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Lezione quotidiana di Kabbalah – 03.01.2014

Preparazione alla Lezione
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Argomento della Lezione: “9 Passi”
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Zohar per tutti, Capitolo “VaYakhel Articolo: “L’ascesa della preghiera” Punto 131
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Scritti di Baal HaSulam, TES Volume 1, Parte 2 “Histaklut Pnimit” (Osservazione Interiore), Capitolo 7, punto 85
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Scritti di Baal HaSulam, “Introduzione al Libro dello Zohar”, Punto 13
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Scritti di Rabash, Lettera 40
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Domande riguardo il Congresso
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Lezione di Rav (maor ve shemesh)
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Scritti di Rabash, Igrot, Lettera 42
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Workshop di Unità: Preparazione per il Congresso
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Andare in esilio di propria volontà

Sono pienamente consapevole dall’atteggiamento della gente verso di me. Quando visito altri paesi europei sento l’opposizione interiore antagonistico locale. Cerco di non giustificare il Creatore per non annebbiare questa sensazione di esilio che mi da l’opportunità di lavorare spiritualmente, anzi ne provo piacere.

Dopotutto, vengo da un paese con una società alla quale è stata trasmessa una forte sensazione di antisemitismo. Certo, è stato tutto programmato in questo modo appositamente.

La cosa interessante è che è più evidente e rivelato semplicemente nell’Europa dell’Est che non in Francia, per esempio, dove è sottile ed elegante. Quando le sensazioni negative si rivelano in maniera più semplice, puoi parlarne, discuterne, e disapprovare direttamente l’odio che le persone sentono verso di te, e puoi analizzare questi stati, anche insieme ai tuoi nemici. Mentre nell’Europa Occidentale tutto è velato.

É intrigante, sono sempre contento di sentire questa cosa e cerco spesso di richiamare questi sguardi corrotti per sentire l’atteggiamento negativo verso di me. É essenziale.

Domanda: Che cosa ricavi da questo come Kabbalista?

Risposta: Sappiamo che Rav Zosha e altri Kabbalisti nell’Europa dell’Est, in Russia uscivano in esilio appositamente. Lasciavano i loro villaggi dietro di loro per andare in posti dove vivevano solo persone non ebrei: Russi, Ucraini ecc per poter provare la ripulsione e l’odio, l’atteggiamento negativo gli altri hanno verso di te come persona.

La sensazione di esilio è essenziale per avere bisogno del Creatore, specificamente, dall’opposizione dell’attributo. Non è un indole per la sofferenza ma piuttosto il riconoscimento dello stato in cui sei veramente, ma che forse nascondi da te stesso.
Non dovremo offuscare questi stati. Devi vivere con tutti e sentirli profondamente; quello che sono veramente.
[121909]

(“I Segreti del Libro Eterno” 12.08.2013)

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Antisemitismo: Di chi è la colpa e cosa si può fare?
I Kabbalisti sulla Nazione di Israele e le Nazioni del Mondo, Parte 7