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Come puoi allinearti al piano del Creatore?

Tutto ciò che accade intorno a noi su questa vasta scala nella società o dell’universo nel suo insieme, avviene secondo uno specifico, immenso piano, e noi esistiamo all’interno di questo piano. Il nostro compito è allinearci correttamente a tale piano. Tuttavia, in nessun caso dovremmo tentare di alterare ciò che proviene dall’esterno; piuttosto, dobbiamo correggere noi stessi in modo da adattarci a questo movimento esterno.

Domanda: In tal caso, percepirò qualsiasi cosa accada come avvenuta al momento giusto?

Risposta: Arriva al momento giusto, normalmente e correttamente. E all’improvviso comprendo la correttezza intrinseca di tutto ciò che sta accadendo e mi rendo conto di quanto sia perfettamente adatto a me.

Domanda: E non mi pento di nulla?

Risposta: Non c’è nulla di cui pentirsi perché tutto questo si sta svolgendo fuori di me, davanti ai miei occhi. Serve solo a mostrarmi i passi che devo compiere dentro di me per percepirlo correttamente, accettarlo, unirmi ad esso e procedere ulteriormente in risonanza con esso.

Domanda: In equilibrio con esso?

Risposta: Sì, in armonia.

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Tratto da “News with Dr. Michael Laitman” di KabTV, 29/04/2026

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Chi è un Amico e Chi è un Nemico?

La cosa più importante per una persona è correggere,  lungo il cammino della vita, se  stessa. Chiunque metta in evidenza i tuoi difetti sta facendo un lavoro enorme a tuo favore.

Per scoprire questi difetti (non parliamo di correggerli ma semplicemente di scoprirli) dovrai scontrarti con un vasto numero di seri ostacoli, sbattere la testa contro un muro e cacciarti in ogni tipo di guai..

Le persone finiscono improvvisamente in prigione, vi escono anni dopo, ricominciano da capo e così via. Ma qualcuno che possa davvero indicarti i tuoi difetti e che ti metta in grado di sentirli, di capirli e di diventarne consapevole, ti fa risparmiare una quantità enorme di sofferenza.

Commento: Noi consideriamo una persona del genere un nemico che mi ha fatto scoprire i miei difetti e che mi ha umiliato.

La mia risposta: L’umiliazione è un’altra questione. Posso riconoscere i miei difetti e allo stesso tempo essere grato che me li stia mostrando. Colui che non dice nulla o che addirittura mi loda, forse mi sta lodando maliziosamente affinché io non presti attenzione alla mia personale correzione.

Domanda: Non ti sorprende che tu dica sempre che colui che ti critica ti è più vicino di colui che ti loda?

Risposta: Sì. Certamente.

Domanda: La pensi davvero così?

Risposta: Sì, proprio così.

Domanda: Ascolti davvero qualcuno quando all’improvviso ti critica?

Risposta: Sì, avrei veramente molto piacere.

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Da “News with Dr. Michael Laitman” di KabTV, 28/4/26

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È probabile che le proteste in Iran del 2026 sfocino in una rivoluzione?

Ciò a cui stiamo assistendo oggi in Iran non è un’ esplosione isolata, né semplicemente una protesta economica. È l’espressione di una tensione interiore accumulata a lungo tra un popolo e un sistema che non corrisponde più al suo sviluppo interiore. I giovani iraniani stanno dicendo: «Ne abbiamo abbastanza», non solo dell’inflazione, del crollo della valuta e di condizioni di vita insopportabili, ma anche di una forma di governo che reprime la loro capacità di prosperare.

L’Iran è un paese davvero speciale. È un’antica civiltà con una storia gloriosa, una cultura raffinata e un popolo saggio, sensibile e interiormente sviluppato. Per decenni, tuttavia, queste qualità sono state soffocate da un regime islamico ortodosso che non le ha lasciate sbocciare. Quando si crea un divario di questo tipo tra la natura interiore di un popolo e il sistema esterno che lo governa, la pressione inevitabilmente aumenta. Ecco perché abbiamo assistito alla rivolta del 2019, perché la morte di Mahsa Amini nel 2022 ha innescato le proteste “Donna, Vita, Libertà” e perché ora assistiamo a un’altra, più forte ondata di resistenza.

Nonostante il fuoco vivo delle forze del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC), assistiamo a una situazione di paura che non paralizza più le persone come un tempo. Nemmeno il ricordo del massacro del 2019, né le morti che si stanno verificando ora, riescono a metterle a tacere. Qualcosa si è risvegliato. Quando una società raggiunge un tale stato, non è più possibile ricacciarla nel sonno.

Questi cambiamenti non si verificano solo in Iran. Sono parte di un processo globale. Il mondo sta attraversando rapidi cambiamenti interni e nessun Paese può isolarsi da essi. L’Iran, in particolare, svolge un ruolo centrale nel mondo musulmano e tutto ciò che accade al suo interno si irradia inevitabilmente all’esterno. Quando l’Iran diventa più estremista, la regione si irrigidisce. Quando inizia ad aprirsi, anche questa apertura si diffonde. Per questo motivo, gli eventi attuali hanno un significato che va ben oltre i confini dell’Iran.

Tuttavia, è difficile immaginare che l’attuale regime accetti di buon grado le richieste di questa apertura. I sistemi basati sulla repressione non allentano facilmente la loro presa. Eppure la storia dimostra che quando soffiano i venti del cambiamento, non chiedono il permesso. Si muovono attraverso il mondo, attraverso nazioni e regimi. Nessuna potenza può fermarli a tempo indeterminato.

Personalmente, accolgo con favore questi cambiamenti. Credo che siano necessari e, in ultima analisi, benefici. Sono dolorosi, incerti e pericolosi, ma fanno parte dello sviluppo dell’umanità. Il popolo iraniano merita l’opportunità di vivere secondo le proprie qualità interiori, non in costante conflitto con esse. E so che anche Israele non accoglierebbe con favore nulla di più del ripristino di relazioni cordiali e rispettose con il popolo iraniano, come esistevano in passato.

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La scuola del futuro

Dalle notizie (CNBC): Elon Musk, il miliardario CEO di Tesla e SpaceX, non è d’accordo con il modo in cui si insegna ai ragazzi negli Stati Uniti oggi. E dice che c’è una domanda semplice che può aiutare: “Perché?”
‘Il perché delle cose è estremamente importante, in quanto il nostro cervello si è evoluto per scartare le informazioni che ritiene non rilevanti’, afferma Musk.

Ad esempio, semplicemente elencare gli strumenti necessari per smontare un motore non basta per imparare come costruirlo. È necessario provarci personalmente, suggerisce.

‘Smontando e rimontando il motore’, dice, ‘impari a conoscere chiavi inglesi, cacciaviti e tutti gli strumenti di cui hai bisogno.’ Di conseguenza, capisci l’ importanza delle diverse parti.’

E ha ragione. Uno studio del 2015 dell’Università di Chicago ha scoperto che la comprensione da parte degli studenti di concetti scientifici come il momento angolare e la coppia era notevolmente facilitata dall’esperienza fisica di tali forze. Gli studenti hanno ottenuto punteggi più alti nei quiz di scienze proprio grazie al fatto di aver provato le cose in prima persona.

Elon Musk ritiene che ‘risolvere problemi e equazioni matematiche astratte non porti alcun beneficio concreto: gli studenti non capiscono perché sia necessario’. Invece, suggerisce che gli studenti ‘studino i concetti di matematica e fisica in modo pratico, ad esempio smontando motori o costruendo un satellite’.
Secondo lui, ‘progettare satelliti e smontare motori fornirà una comprensione sufficiente della matematica e della fisica, mentre la capacità di usare una chiave inglese e un cacciavite avrà un’utilità pratica.’”

La mia risposta: È vero. Sono completamente d’accordo con lui. Lo studio teorico, da solo, non dà nulla.
Commento: Ma noi abbiamo studiato tutto in modo teorico.

Risposta: E a cosa è servito? Ho studiato la resistenza dei materiali, la scienza dei metalli, e così via… e allora? Se non si applica nella pratica, non ha senso. Penso che altrimenti non si possa davvero padroneggiare la tecnologia. La teoria è teoria. La matematica, per esempio, è teoria: non è davvero una scienza, è un linguaggio. Credo che sia assolutamente necessario dare agli studenti dei compiti, farli pensare, lavorare insieme, organizzare attività di gruppo, questo è ottimo. Così inizieranno ad andare in profondità in ogni argomento. Oggi sanno già come aprire Google e tutto il resto, come acquisire conoscenza da Internet.

Domanda: Perché pensi che questo debba avvenire in gruppo? Musk non ne parla.

Risposta: Il lavoro di gruppo è assolutamente necessario; oggi tutto funziona solo così, perché il mondo è arrivato a uno stato in cui deve unirsi. Una persona da sola non riuscirà, non solo a fare nulla, ma nemmeno a gestire, è un modo di pensare e un approccio sbagliato.

Domanda: I partecipanti al lavoro di gruppo uniranno le loro capacità e i loro talenti?

Risposta: Dovranno trovare un contatto tra loro e, in questo modo, comporre un insieme dalle loro diverse qualità. Ricordo che, anche da studenti, per finire un esperimento di laboratorio più velocemente, lavoravamo in gruppo. Qualcuno scriveva il rapporto, che dovevamo consegnare entro due ore, qualcun altro cercava le fonti, io montavo la macchina, i fili. Per me era facile. Ed era sorprendente quanto bene funzionasse! E ognuno al proprio posto; era eccellente, un vero team.

Domanda: Quindi potrebbero esserci scuole del presente e del futuro proprio così?
Risposta: Sì, penso che sia una cosa molto positiva. In fondo, non stiamo insegnando ai bambini a fare scoperte, ma a comprendere ciò che esiste nella vita. Pertanto dobbiamo deliberatamente metterli in contatto con macchine, strumenti, qualsiasi cosa che permetta loro di conoscere gli elementi della natura attraverso l’esperienza.
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Da KabTV – Notizie con il Dr. Michael Laitman, 10 dicembre 2024

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Dio, Creatore, o Forza Superiore?

Domanda: Il Dio In cui molti credono esiste davvero?

Risposta: Lui non  esiste.

Commento: Ma c’è un Dio, come sostiene lei, che si chiama…

La mia Risposta: Il Creatore, la forza superiore.

Domanda: E che cos’è veramente?

Risposta: È la forza suprema della  natura, che a sua volta include tutta la natura. Il Creatore è Dio. La Natura è Dio. Non la natura che intendiamo nel nostro mondo, ma quella generale, che possiamo già rivelare al punto in cui possiamo unirci ad essa, con questa natura. Il Creatore desidera che noi arriviamo ad un livello tale da diventare suoi partner.

Domanda: E quando usa la parola  “natura”, a cosa si riferisce?

Risposta: ’Mi riferisco a tutti i mondi. Naturalmente, il nostro mondo non conta niente. Tutti i mondi, cinque in totale, che sono tutti inclusi e governati da un’unica forza, una sola legge, questa legge dell’unità è il Creatore.

Commento: Capisco, ma questo è piuttosto elevato.

La mia Risposta: Non proprio, se stiamo parlando più o meno di una qualche approssimazione alla verità. Ed è per questo che, naturalmente, io sembro…

Commento: Come un ateo, uno che non crede in Dio e così via.

La mia Risposta:

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Da KabTV’ “Notizie con il  Dr. Michael Laitman,” 9/5/25

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Inizia a Controllare il Tuo Destino

Domanda: Può dire alle persone se esiste un Dio oppure no?

Risposta: Esiste una forza unica in tutta la natura, in tutti i mondi, compreso il nostro mondo immaginario. Questo viene chiamato Olam Amedume — “il mondo immaginario”. La forza superiore che include assolutamente tutto — ovviamente anche noi — viene chiamata il Creatore.

Domanda: E come dobbiamo relazionarci con Lui, con questa natura — come dice Lei — con il Creatore?

Risposta: È proprio questo ciò che insegna la Kabbalah. Lei ha certamente toccato la questione centrale: “Come devo rivolgermi al Creatore? Cosa devo fare? Come Lo trovo? Come regolo il mio stato in relazione a Lui? E comunque… cosa dovrei fare della mia vita? Come dovrei vivere? Ne ricavo qualcosa?”

E qui dobbiamo capire cosa sia il Creatore.
Quindi, cosa fa la Kabbalah? Ti dice come comportarti in modo da non sentirti male.

E perché preghi?  Perché si tratta, in effetti, di sentire il telecomando del mondo — e di iniziare davvero a controllare il tuo destino.
Questo è stato dato all’uomo.
E la forza superiore che conosciamo — il Creatore — vuole che arriviamo a questo.

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Da KabTV – Notizie con il Dr. Michael Laitman, 12.5.2025

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Preparatevi a fare del bene per davvero

Domanda: Oggi molte persone non credono più che valga la pena aiutare gli altri. La gente dice che se aiuti qualcuno e lo tiri fuori dai guai, diventa il tuo peggior nemico. Molti si sentono completamente svuotati dopo aver aiutato qualcuno.

Pensate che forse non dobbiamo  aiutare nessuno? Dobbiamo  lasciare che facciano le loro scelte? Se qualcuno vi facesse questa domanda, cosa rispondereste?

Risposta: Se vuoi aiutare qualcuno, devi essere pronto a dare. Ciò significa che l’aiuto va solo da te verso l’altra persona – uomo, donna, bambino, animale, non importa chi – ma aiuta senza aspettarti nulla in cambio: trattamenti gentili, regali o gratitudine.

Commento: Nemmeno un “grazie”.

Risposta: Sì, esattamente. Niente! Solo così è veramente un aiuto da parte tua.

Commento: È molto nobile non aspettarsi nemmeno un grazie.

Risposta: Una parola, “grazie”,  può valere  miliardi. Non importa cosa sia. Immagina un bambino che sorride alla madre: che ricompensa ed espressione di gratitudine è per lei! Quindi tutto dipende dal fatto che ti  aspetti qualcosa in cambio.

Domanda: Ma è possibile elevarsi fino al punto di non aspettarsi nulla in cambio? È possibile?

Risposta: Questo è il vero dare.

Commento: È bellissimo! E allo stesso tempo sembra impossibile.

Risposta: In caso contrario, stai facendo tutto per amore della gratitudine.

Domanda: E allora non conta che abbiamo fatto qualcosa per qualcuno?

Risposta: Esatto. Verifica quanto del tuo aiuto è realmente disinteressato, quale percentuale e quale parte vengono date perché speri ancora di ricevere qualcosa in cambio: gratitudine, una reazione.

Allora in questo caso non  hai  aspettative.

Commento: E allora non c’è alcuna delusione.

Risposta: Sì, non ci sono aspettative non soddisfatte.

Domanda: Perché dopo aver aiutato qualcuno ci sentiamo così svuotati, come se il nostro cuore fosse stato spezzato?

Risposta: È proprio perché ti aspettavi di ricevere qualcosa in cambio. E se non c’è un ritorno, non c’è energia in cambio, ti senti un buco nero e vuoto.

Commento: Questo è molto kabbalistico

Risposta: È proprio la nostra natura. Cosa possiamo fare? Quindi preparatevi a compiere azioni veramente altruistiche.

Domanda: Quali esercizi possiamo fare per sintonizzarci su questo?

Risposta:Dirigersi verso l’esterno, non verso se stessi, ma solo verso l’altro. Devi avere l’energia e il desiderio di farlo. E certamente non hai ancora questa energia e questo desiderio.

Quindi devi allenarti per essere in grado di farlo, non importa con chi. Se ti importa a chi, a questa o a quella persona, allora questa è già la tua ricompensa.

Commento: Quindi se lo faccio per una persona importante, allora…

Risposta: Per una persona importante, vicina, gentile, buona, bella, rispetto a una persona brutta o sporca, non importa cosa o come.

Domanda: Allora sto già ricevendo una ricompensa?

Risposta: Sì, subito. Devi riflettere su questo in modo molto preciso dentro di te. È molto difficile.

Commento: Stai chiedendo a una persona una cosa quasi impossibile.

Risposta: Non “quasi impossibile”, è impossibile! Ma è la verità. Questo è il calcolo kabbalistico.

Domanda: Prima o poi arriveremo a vivere in questo modo?

Risposta: Sì, la vita ci porta gradualmente a questa psicologia interiore in cui vediamo  chi siamo veramente, quali vili bestie siamo, e come non possiamo elevarci al di sopra di noi stessi, anche se lo vogliamo! E allora grideremo tutti insieme al cielo.

Domanda: “Dammi la forza”, giusto?

Risposta: Sì, perché Lui ci dia la forza, la comprensione, la ragione, come possiamo fare perché tutto questo non torni al mio misero egoismo!

Domanda: Quindi, in realtà,  quando nei tuoi video dici sempre: “Devi imparare a fare del bene o almeno a trasmettere pensieri gentili a un’altra persona”, stai davvero parlando di questo?

Risposta: Parlo esattamente da questo punto di vista.

Domanda: Passo dopo passo? Quindi una persona si avvicina  gradualmente a questo?

Risposta: Sì, tutto accadrà.

Domanda: Davvero?

Risposta: Davvero!

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From KabTV’s “News with Dr. Michael Laitman” 4/27/25

 

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Giungeremo a uno stato di felicità

La forza che oggi ci sta trasformando e che sta sconvolgendo l’intera umanità: che cos’è? Che cos’è questo piccolo programma?

La forza intrinseca di questo programma è la forza superiore della natura. Essa si manifesta in modo specifico nell’essere umano, che rappresenta il livello più elevato nello sviluppo della natura. Questa forza lo cambia; è diretta specificamente a lui.

Quanto più velocemente riusciremo a realizzare un’interazione integrale tra tutte le parti della natura, tanto più rapidamente comprenderemo che essa costituisce un sistema integrale basato su relazioni reciproche, sostegno mutuo e interconnessione. Di conseguenza, giungeremo più velocemente a uno stato di felicità, appagamento ed eternità! Non più verso la morte, come accade oggi, ma verso l’eternità e la perfezione.

Tutto ciò diventerà chiaramente manifesto tra di noi. Lo vedremo davanti ai nostri occhi.

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Basato sulla trasmissione “News with Dr. Michael Laitman”” su KabTV del 17/04/25

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Se noi siamo così buoni, perché il mondo è così cattivo?

Domanda: Guardo il mondo e vedo che siamo già otto miliardi. E vi assicuro che pochissime persone possono riconoscere di aver bisogno di essere educate. No, sono io che devo educare gli altri, questa è la formula. Sono loro i cattivi, gli egoisti, non io. È a causa loro che soffriamo.
Come può una persona capire che è lei ad aver bisogno di essere educata?

Risposta: Solo a forza di colpi. Come altrimenti? Se pensano di essere così buoni, perché il mondo è così cattivo?

Commento: Sono gli altri ad essere cattivi, ecco perché il mondo è così cattivo.

La mia risposta: Se tutti pensano così degli altri, significa che il mondo è cattivo o buono?

Commento: Il mondo è cattivo.

La mia risposta: Tranne me?

Commento: Tranne me; sì, questo è ciò che la gente pensa.

La mia risposta: E continueremo a crederci finché non ci cadrà qualcosa in testa e non ci rimarrà più niente a cui pensare.

Domanda: Possiamo dire che facendo così stiamo attirando dei problemi su noi stessi?

Risposta: Certo. Invece di correggerci o cercare di fare qualcosa, ci fermiamo.

Domanda: Diciamo: “Gli altri sono cattivi, ma io sono buono”. Sto attirando dei problemi su di me?

Risposta: Sì.

Domanda: Non mi sto esaminando? Questo è un male?

Risposta: Molto male! Questo porta il mondo al disastro.

Domanda: La vera educazione è quando imparo a esaminare me stesso?

Risposta: Sì, quando mi guardo dentro, quando guardo come sono. Quando guardo a ciò che devo agli altri, al fatto di essere l’unico a non essere corretto. Cioè, tutto ciò che è in me: un bugiardo, un ladro, un ingannatore, un odiatore – non so quali altri epiteti inventare qui – questo sono io.
Ma tutti gli altri non lo sono. Tutti gli altri non esistono affatto. Tutti gli altri sono i miei vari riflessi che vedo intorno a me. Osservo molte persone intorno a me e ognuna di loro mi ritrae negativamente in una forma e in un’altra.

Ci sono otto miliardi di persone al mondo e ognuna di loro rappresenta una qualche mia qualità negativa. Otto miliardi! È così che vengo rappresentato nel mondo. Ed è così che io lo vedo.

Domanda: Quindi cosa faccio quando vedo il male, una persona malvagia?

Risposta: Se mi correggo, comincio a vedere il mondo più unito, come un mondo che si sforza di dare, amare e connettersi. Alla fine mi rendo conto che tutto questo è un unico sistema, una sola persona chiamata “Adamo” e questo Adamo sono io. Perché è così che io lo metto insieme con le mie azioni, il mio comportamento, i miei pensieri e ogni sorta di correzione.

Domanda: Assorbo il mondo in me e divento questa unica anima, vale a dire, Adamo?

Risposta: Sì.

Domanda: È vero questo?

Risposta: È vero.
Domanda: E ciò che vediamo è una bugia?

Risposta: No, vediamo anche la verità, ma è una verità parziale, lacerata dal nostro egoismo interiore.

Domanda: Altrimenti non la passiamo attraverso il nostro ego? Non guardiamo attraverso l’egoismo?

Risposta: Esatto. Se li metto insieme tutti in un’unica immagine, allora sono io.

Domanda: Come posso concentrarmi su questo in questo modo?

Risposta: Questo è il nostro compito: radunare il mondo intero e dire: “Questo sono io, e questo mondo dipende da me”.

Commento: Sono responsabile di tutti e di tutto?

La mia risposta: Assolutamente tutto è qui.

Domanda: Ogni persona?

Risposta: Sì.

Domanda: La persona più semplice e comune è responsabile del mondo, di tutto ciò che accade in questo mondo terribile?

Risposta: Nella misura in cui si trova in questo mondo.
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Da KabTV “News with Dr. Michael Laitman” 3/4/25

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Cosa resterà di noi dopo la morte?

Stiamo arrivando a una radicale rivalutazione dei valori. Ciò che aveva valore per me, per cui ho lottato, vissuto, sono morto, ho cercato di mettere da parte e trasmettere alle generazioni future, sta perdendo tutto il suo valore e oggi non vale più nulla.

Domanda: Cosa varrà davvero la vita o il denaro?

Risposta: Solo il pensiero.

Domanda: Non è troppo astratto per una persona?

Risposta: Ma cosa possiede una persona che non sia astratto se vive e muore? La cosa più preziosa è ciò che può portare da uno stato in cui vive, a quello in cui muore, oltre la morte.

Domanda: Può portare lì i suoi pensieri?

Risposta: Certo che può. Il pensiero è ciò che rimane di lui.

Domanda: Che tipo di pensiero una persona dovrebbe sviluppare ora affinché sia ​​prezioso e necessario?

Risposta: Un atteggiamento positivo verso il mondo e gli altri. Non scompare. Rimane con te costantemente perché non risiede nel tuo egoismo, che muore con il tuo corpo e si decompone, ma nell’altruismo, nelle buone qualità che hai acquisito durante la vita terrena. E poi voli via con loro ed entri in uno spazio diverso, lo spazio delle qualità e delle forze positive.

Esistiamo per accumulare emozioni, pensieri, desideri, aspirazioni e impulsi positivi e lasciare il mondo con essi.
Lascio questo mondo avendo trasmesso, per quanto possibile, un atteggiamento positivo verso il mondo, le persone e la vita ai miei figli e nipoti, e a chiunque sia possibile.

Domanda: Pensi che questa sia la tua missione e quella di tutti noi?

Risposta: Certamente. Ma questa è la mia opinione.

Domanda: Ma questa è anche l’opinione dei kabbalisti di tutte le generazioni?

Risposta: Sì, certo.

Commento: E quello che vedo ora, come tutti scrivono nei commenti: malvagità, orrore, odio, divisione…

La mia risposta: Questo ci spinge a valutare ciò che abbiamo veramente bisogno di rivelare nella nostra vita, di raccogliere e trasmettere, di insegnare alla prossima generazione.

Domanda: È come allontanarsi da questa oscurità e procedere verso un pensiero buono?

Risposta: Sì, andrà tutto bene.

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Da KabTV “News with Dr. Michael Laitman” 15/6/20

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