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Un rimedio contro la morte

Stiamo trattando il tema della percezione della realtà per orientarci gradualmente nella giusta direzione. Alla fine, tutto dipende dall’intenzione. Ci sono molte persone che studiano la Kabbalah e, in particolare, ci sono correnti che non hanno nulla in comune con essa.

La scienza della Kabbalah ha lo scopo di correggere la nostra natura, e più ci correggiamo, più sentiamo la forza superiore, riveliamo il mondo superiore, ne diventiamo parte, vi entriamo e ci eleviamo al di sopra della nostra vita materiale. Questo si chiama “liberazione dall’angelo della morte” perché smettiamo di sentirci completamente dipendenti dal nostro corpo! Ci eleviamo al di sopra del nostro corpo animale e biologico fino al grado della natura generale.

Non provo dolore quando mi taglio le unghie o i capelli, perché il mio corpo appartiene al livello animato, mentre le unghie e i capelli appartengono al livello vegetativo, un grado più basso. E dall’altezza del livello animato, non provo alcuna perdita dalla perdita a livello vegetativo. Allo stesso modo accadrà quando mi eleverò dal grado animato a un grado superiore, al grado dell’Uomo.

“Uomo” non siamo noi oggi. “Uomo” (Adam) deriva dalla parola “simile” (Edomeh) alla natura, al Creatore, alla luce. Quando diventerò un tale ‘uomo’, smetterò di sentire la perdita di ciò che accade in questa vita materiale. Pertanto, la scienza della Kabbalah è chiamata “un rimedio contro la morte”.
Speriamo di raggiungere tale grado e di iniziare a sperimentare la vita spirituale oggi stesso. Tutto dipende solo dai nostri sforzi interiori. Cerchiamo di collegare i nostri punti interiori e di apprezzare questo stato speciale.
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Dal Congresso Internazionale di Kabbalah 4/1/11, “Noi!”Lezione n. 2

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Il Campo dell’Amore

Domanda: Ricordo che quando venni a un congresso per la prima volta, provai un forte desiderio di attraversare il Machsom. Fui sopraffatto da una sensazione di una determinata unificazione, come se ci si aggrappasse agli altri e si volesse sentire qualcosa.
Non so se si tratti di una sensazione psicosomatica o di una sensazione inconscia e temporanea di un tutt’uno. È questa la sensazione di cui parli o è solo un’autosuggestione?

Risposta: È anche una sensazione psicologica creata da te insieme agli altri, ma a un livello molto modesto, basso e animato. È qualcosa che si può fare in un qualsiasi gruppo.
Il Bore non vi partecipa, quindi non è spirituale. In essa non è ancora stato percepito un unico campo d’amore.

L’amore non è ciò che immaginiamo nel nostro mondo. L’amore è una qualità di dazione assoluta; è quando i tuoi desideri e quelli degli altri si fondono in un tutt’uno e rimane una sola intenzione: soddisfarli partendo da te stesso, per donare agli altri. Questo è l’amore.

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Da “I Got A Call. Field of Love” di KabTV, 4/7/10

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Pensare all’intero Kli mondiale

Domanda: Al congresso c’è un’altissima concentrazione di amore e tutti lo sentono. Abbiamo letto che dobbiamo risvegliare i cuori dei nostri amici.
Cos’altro possiamo fare affinché questa concentrazione possa essere percepita ovunque nel nostro Kli mondiale e soprattutto da coloro che non sono potuti venire?

Risposta: Basta pensare a loro, scrivere e contattarli.

Domanda: È venuta qui tutta la nostra decina eccetto un amico, ed è stato come se una parte del mio cuore fosse rimasta lì con lui. Come possiamo raccogliere qui tutte le nostre parti, compreso quell’amico?

Risposta: La cosa più importante è che, se tu e i tuoi amici immaginate di essere in un unico desiderio, volete sentire solo questo. Allora tutto funzionerà.

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Dalla seconda parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 17/2/25, Preparazione per l’apertura del cuore al Congresso

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Per la gloria del Creatore

Questo è un gruppo di persone che si sono riunite in un certo posto, sotto la guida di una persona, per stare insieme. Con coraggio sovrumano affrontano tutti coloro che si levano contro di loro. In effetti, sono uomini coraggiosi con uno spirito forte e sono determinati a non arretrare di un centimetro. Sono guerrieri di prima classe, che combattono la guerra contro l’inclinazione fino all’ultima goccia di sangue e il loro unico desiderio è vincere la battaglia per la gloria del Suo nome (Rabash, Lettera 8).

Domanda: Di chi scrive Rabash in questa lettera? Di persone che si riunivano per la prima volta? O di un gruppo che aveva lavorato insieme per molto tempo e i cui membri erano finalmente diventati audaci e determinati?

Risposta: Rabash scriveva solo per i suoi studenti. È così che pure noi dovremmo percepire ciò che scrive. Dobbiamo sforzarci di stare insieme come un solo uomo con un solo cuore. Inoltre, ogni persona dovrebbe guardarsi intorno e vedere se qualcuno ha bisogno del suo aiuto. Questa è la cosa più importante.

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Dalla 1a parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 19/02/25, Preparazione per l’apertura del cuore al Congresso

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In Gratitudine verso il Creatore

Domanda: La gratitudine è qualcosa che viene dall’alto o dobbiamo acquisirla come una certa abilità quando, nonostante tutto e in contrasto a tutto, siamo nella gioia e nella gratitudine?

Risposta: Il problema più importante del nostro mondo è l’egoismo, che ci separa gli uni dagli altri. Nei congressi ci impegniamo in qualcosa di comune e facciamo ogni sorta di movimento gli uni verso gli altri, forse anche artificialmente. Non c’è amore naturale tra di noi. Noi siamo uguali a tutte le creature terrene.

Pertanto, sforzandoci e unendoci, abbiamo causato un grande flusso di gentilezza dall’alto da parte del Creatore. Ora dobbiamo prendere questo beneficio in noi stessi, digerirlo e andare avanti.

Domanda: Perché è così importante per i cabalisti essere grati al Creatore?

Risposta: Il Creatore sente la nostra reazione alle Sue azioni. Se reagiamo correttamente al fatto che Lui ci riunisce, ci avvicina e forma un desiderio comune da parte nostra, allora riconoscendo il Suo atteggiamento nei nostri confronti, eleviamo la Sua grandezza, il Suo ruolo e il Suo valore ai nostri occhi. In questo modo meritiamo ancora di più di essere trattati con gentilezza.

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Dalla Lezione quotidiana di Kabbalah del 14/9/24, “Continuare il Congresso con un’ascesa”

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Connettere tutte le parti dell’anima di Adamo

Domanda: Come possiamo lavorare solo sulla parte dell’anima di Adamo che è in noi?

Risposta: Ognuno di noi riceve una porzione della parte di Adam HaRishon che è in noi e che abbiamo già corretto. Ma anche ciò che non è ancora corretto è dentro di noi. Questo è ciò che stiamo facendo.
La cosa più importante per noi è riunirci, sia uomini che donne, come un tutto comune. Attraverso questo, possiamo cominciare a sentire la parte di Adamo dentro di noi.

Domanda: Come non perdere l’occasione di questo congresso per connettere tutte le parti in un’unica anima?

Risposta: Questo è ciò che stiamo facendo. Non si tratta di una normale interazione umana. Dobbiamo avvicinarci l’uno all’altro nei nostri sensi e renderci conto che attraverso le nostre sensazioni possiamo connetterci a tal punto da percepire la nostra fonte, la fonte da cui discendiamo. Attraverso questo, ognuno correggerà la propria anima individuale e quella collettiva, il che ci permetterà di percepire sempre di più il mondo superiore.

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Dalla lezione quotidiana di Kabbalah del 10/9//24, “Crescere più forte nella decina”

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Come possiamo raggiungere lo stato di una sola anima unificata?

Domanda: Come possiamo raggiungere lo stato di un’ anima unita?

Risposta: Questo è il nostro compito.
Pertanto, il precetto più importante che ci è stato dato dall’alto è quello di amare il prossimo come se stessi. Allora sentirete la vostra connessione con tutti gli altri. E nella misura in cui vi unirete con gli altri, la luce del Bore brillerà in voi sempre di più.

Domanda: Connettendosi costantemente con il campo dell’unità, come si può evitare di cadere nel mondo materiale?

Risposta: È possibile che non si riesca a resistere. Molto probabilmente sperimenterete diverse discese. Ma allo stesso tempo chiederete la forza di rialzarvi e di unirvi di nuovo. È così che vi correggerete continuamente.
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Dalla Lezione quotidiana di Kabbalah 10/09/24, “Crescere più forti nella Decina”

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Il significato dei congressi

Abbiamo già raggiunto uno stato in cui tutti sentono che noi, gli abitanti della Terra, siamo in un vicolo cieco. La natura ci spinge deliberatamente in un angolo in modo che possiamo trovare una via d’uscita. La popolazione della Terra sta riflettendo su come uscire da questa discesa, impasse e crisi.

E noi riconosciamo la crisi come il momento della nascita di un nuovo stato. È così che la parola “crisi” è tradotta dall’ebraico. La crisi è un luogo fatto di pietre speciali su cui una donna si siede e partorisce. Capisci quanto tutto questo sia interessante e confonda.

Ci viene spiegato che questo è il nostro momento, il nostro tempo. Significa che ci siamo riuniti in un momento in cui stiamo per dare vita a uno stato completamente nuovo dell’umanità.

Pertanto, dobbiamo organizzare una decina che lo attui, lo spieghi e sia in grado di guidare tutti. Non appena un’illuminazione superiore apparirà in noi, le persone della terra, tutta l’umanità, ci seguiranno automaticamente, come bambini che seguono un adulto. Per fare questo, dobbiamo unirci correttamente in modo che la luce inizi a manifestarsi in noi.

Questo è il significato dei congressi. Dobbiamo pensare alla luce che si manifesta in noi per guidare l’umanità in avanti e, d’altra parte, per portare piacere al Creatore. E noi siamo nel mezzo, a svolgere il nostro ruolo. Non abbiamo bisogno di nient’altro. Siamo come un adattatore, un anello di congiunzione, tra tutta l’umanità e il Creatore. E l’umanità ha bisogno di questo.
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Dalla lezione quotidiana di Kabbalah del 24/02/20, “Preparazione per il Congresso”

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Non Rimanere un filosofo

Domanda: Qual è l’atteggiamento corretto verso stati di orgoglio ed arroganza?

Risposta: Si tratta di due sentimenti opposti, e dobbiamo imparare come lavorare con loro.
La Kabbalah è una scienza pratica. Una persona che la applica inizia a sentire ciò che viene detto, la persona che non la implementa rimane un filosofo, e così niente potrà cambiare per decenni.

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Dal Convegno Internazionale “Alzarsi al di sopra di noi stessi” 6/1/22, “Avvicinarsi al Creatore attraverso la rete di connessioni tra noi” Lezione 1

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Il mondo può svilupparsi in maniera positiva?

Senza dubbio, ogni cosa che succede nel mondo è per portarci ad avanzare verso la meta.  Indubbiamente, tutte queste pandemie e virus arrivano nel nostro mondo per spingerci a realizzare questa meta.

E indubbiamente, potremmo avanzare verso questa meta in maniera buona, se scegliessimo il movimento, la meta, e l’accelerazione.  Quando ci muoviamo più velocemente del bastone che ci rincorre da dietro, cercando di colpirci, allora avanziamo velocemente.

Per poterlo fare, abbiamo bisogno di connetterci più velocemente e perfezionare lo stato spirituale tra di noi, più velocemente, rivelando quindi il Creatore.  L’umanità ha attraversato diversi stati di sviluppo fino a quando non è arrivata alla società moderna, interconnessa, rivelando la dipendenza totale tra gli uni e gli altri.

Ai nostri tempi, questa dipendenza reciproca si manifesterà molto chiaramente e rigidamente:  vedremo che non possiamo esistere l’uno senza l’altro. Non c’è abbastanza petrolio o gas in un posto, non c’è abbastanza pane in un altro, elettricità in un terzo posto, ecc.  Tutto si rivelerà in modo che nessuna persona potrà vivere senza gli altri.

Baal HaSulam scrive che in effetti ci serve il mondo intero.  Quindi ci aspettano grandi scoperte. Dobbiamo spiegare al mondo come siamo interconnessi in modo da avanzare più velocemente, in maniera migliore e senza dolori.

 

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Da Congresso Internationale “Rising Above Ourselves” 8/1/22, “Deriving the Greatness of the Goal from the Friends,” Lesson 4

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