Pubblicato nella 'Percezione' Categoria

Cambia la tua percezione, non il mondo

Tutto ciò che ci accade è inizialmente opera del Creatore, ma noi non possiamo vederlo. Baal HaSulam scrive che la scienza della Kabbalah è un metodo di “rivelazione della divinità del Creatore alle Sue creature in questo mondo”.

Non sto compiendo alcuna azione attraverso la quale posso cambiare la realtà, il governo del Creatore, la Sua influenza su di me. Non sto compiendo alcuna azione che cambia qualcosa in me o intorno a me; sto semplicemente rivelando ciò che sta accadendo.

Scopro gradualmente ciò che sta effettivamente accadendo nella realtà esistente quando le persone intorno a me, poi il Creatore insieme all’ambiente, più tardi io e il Creatore, infine solo il Creatore, diventano un fattore nell’adempimento della Torah e dei comandamenti.

Il fatto che persone esterne facilitino l’adempimento della Torah e dei comandamenti,  non significa che siano loro il fattore influente. In verità, è il Creatore, ma in forma nascosta, e il Suo desiderio è di essere rivelato.

Prestiamo attenzione a questo, perché ci allontaniamo dall’obiettivo pensando di cambiare la realtà. Noi riveleremo la realtà! La differenza sta nella nostra percezione, nella rivelazione relativa a noi, solo in questo. Qui c’è una linea molto sottile, un punto appena percettibile. Se lo comprendiamo correttamente, acquisiamo il giusto atteggiamento verso ciò che stiamo per fare, verso ciò che sta per accadere.

Non ho intenzione di cambiare il mondo; voglio cambiare la mia percezione, niente di più! È tutto ciò di cui ho bisogno perché tutto è creato perfettamente, ed è solo la mia percezione ad essere danneggiata; è l’unica cosa che correggo. Allora mi sento  in un mondo luminoso pieno di abbondanza e bontà, i miei sensi percepiscono tutto così com’è realmente!

Sintonizzarsi con l’approccio corretto è il 90% del lavoro. Sulla base di questo, è necessario capire che la direzione corretta è quella di sintonizzarsi con la dazione.

[352476]

Dalla lezione quotidiana di Kabbalah del 27/01/26, Rabash, “Lishma e Lo Lishma”

ISCRIVITI QUI AL CORSO BASE GRATUITO “LA KABBALAH RIVELATA”

Materiale correlato:
Il Passaggio alla Percezione e alla Sensazione dell’Unica Forza che Guida la Realtà
La possibilità di acquisire la qualità della dazione
Non esiste nulla tranne Lui

Un rimedio contro la morte

Stiamo trattando il tema della percezione della realtà per orientarci gradualmente nella giusta direzione. Alla fine, tutto dipende dall’intenzione. Ci sono molte persone che studiano la Kabbalah e, in particolare, ci sono correnti che non hanno nulla in comune con essa.

La scienza della Kabbalah ha lo scopo di correggere la nostra natura, e più ci correggiamo, più sentiamo la forza superiore, riveliamo il mondo superiore, ne diventiamo parte, vi entriamo e ci eleviamo al di sopra della nostra vita materiale. Questo si chiama “liberazione dall’angelo della morte” perché smettiamo di sentirci completamente dipendenti dal nostro corpo! Ci eleviamo al di sopra del nostro corpo animale e biologico fino al grado della natura generale.

Non provo dolore quando mi taglio le unghie o i capelli, perché il mio corpo appartiene al livello animato, mentre le unghie e i capelli appartengono al livello vegetativo, un grado più basso. E dall’altezza del livello animato, non provo alcuna perdita dalla perdita a livello vegetativo. Allo stesso modo accadrà quando mi eleverò dal grado animato a un grado superiore, al grado dell’Uomo.

“Uomo” non siamo noi oggi. “Uomo” (Adam) deriva dalla parola “simile” (Edomeh) alla natura, al Creatore, alla luce. Quando diventerò un tale ‘uomo’, smetterò di sentire la perdita di ciò che accade in questa vita materiale. Pertanto, la scienza della Kabbalah è chiamata “un rimedio contro la morte”.
Speriamo di raggiungere tale grado e di iniziare a sperimentare la vita spirituale oggi stesso. Tutto dipende solo dai nostri sforzi interiori. Cerchiamo di collegare i nostri punti interiori e di apprezzare questo stato speciale.
[40042]

Dal Congresso Internazionale di Kabbalah 4/1/11, “Noi!”Lezione n. 2

ISCRIVITI QUI AL CORSO BASE GRATUITO “LA KABBALAH RIVELATA”

Materiale correlato:
Nuova percezione – Coscienza collettiva
Un rimedio per tutti i problemi dell’umanita’
La vita e la morte dal punto di vista della Kabbalah

Vedere il Mondo Spirituale

Percepiamo questo mondo attraverso la nostra mente e i nostri sentimenti; questi sono i due strumenti che abbiamo. Con il loro aiuto, iniziamo gradualmente a comprendere il mondo in cui ci troviamo e impariamo a usarlo a nostro vantaggio.

Tutto ciò è meraviglioso, ma il fatto è che esiste un altro mondo, un mondo vasto e superiore che non percepiamo. Viviamo il numero di anni che ci è stato assegnato in questo mondo, preoccupati per la nostra famiglia e il nostro lavoro e siamo ignari che esiste accanto a noi un mondo eterno e perfetto.

Vediamo che le persone vivono e muoiono, ma si scopre che questo non è tutto; esiste un’altra vita, ed è possibile rivelarla, raggiungerne la comprensione, la consapevolezza e la percezione. E per questo, dobbiamo svilupparci.

Nasciamo con organi di percezione ereditati dai nostri genitori, attraverso i quali possiamo percepire questo mondo e stabilirci in esso. Ma è possibile sviluppare ulteriori organi di percezione attraverso i quali percepiremo il mondo superiore e inizieremo a vivere lì. Come è detto: “Vedrai il tuo mondo durante la tua vita”.

Ci sono persone che nascono già con il desiderio di rivelare il mondo superiore, mentre per altri questo desiderio arriva più tardi nella vita. Alcuni si sentono infelici per tutta la vita, come se mancasse loro qualcosa. Non capiscono perché vivono e cosa fare di questa vita, ma non sanno dove cercare il mondo superiore.

E così noi vogliamo raggiungere il mondo superiore e c’è una metodologia chiamata scienza della Kabbalah che ci permette di farlo. Ma questo è un percorso molto difficile che richiede grandi sforzi, perseveranza e duro lavoro da parte di una persona. Il problema è che non si entra nel mondo spirituale con la forza; devi predisporti in modo corretto per entrarvi. Devo modellarmi in una forma speciale che si adatti al mondo spirituale.

Questa corrispondenza di una persona con il mondo superiore è il punto centrale del metodo della Kabbalah. In altre parole, la questione è come spiegare a una persona e darle la forza e le istruzioni per adattarsi al mondo superiore, per trovare il suo posto nel sistema spirituale generale, per sentire il Creatore, per avvicinarsi a Lui e per iniziare a servirLo. La scienza della Kabbalah insegna tutto questo.

In questo mondo, una persona usa le qualità che le sono state date dalla nascita: la mente, i sentimenti e la percezione tridimensionale. Ma se fossimo nati in un altro mondo, chiaramente avremmo qualità diverse.

Si racconta che i nativi americani che non riuscirono a vedere le navi di Colombo avvicinarsi alla riva perché erano troppo grandi e sconosciute, gli indigeni erano abituati alle piccole imbarcazioni che usavano. Fu solo dal modo in cui le onde si infrangevano intorno agli scafi che si resero conto che c’era qualcosa nell’acqua e scoprirono le navi.

Non so se sia realmente accaduto o meno, ma potrebbe essere stato così. Esistiamo in un certo mondo e ci formiamo in base ad esso. Se incontrassi all’improvviso una persona vissuta diverse migliaia di anni fa, non sarei in grado di capirla, perché le nostre menti sono diverse e i nostri approcci alla vita sono diversi.

E il mondo spirituale è completamente diverso dal nostro mondo. È scritto a riguardo: “Ho visto un mondo opposto”. E se lì tutto è opposto, come posso immaginarlo e mettermi in comunicazione con esso?

La Kabbalah risponde: lavorando con la fede al di sopra della ragione, che ci aiuta ad acquisire una nuova visione, nuovi organi sensoriali per vedere ciò che altri non possono vedere. Proprio come i nativi americani non videro le grandi navi di Colombo perché erano abituati solo a piccole imbarcazioni. Siamo nello stesso mondo, ma io vedo e loro no.

Questo è il tipo di visione spirituale che dobbiamo raggiungere. Sebbene al momento non vediamo il mondo spirituale, gradualmente correggeremo i nostri organi sensoriali e lo vedremo. Per espandere i nostri sensi alla percezione del mondo spirituale, dobbiamo lavorare con la fede al di sopra della ragione, cioè al di sopra della nostra mente. Ora percepisco tutto nella mia mente, ma aprendola, vedrò il mondo in modo diverso; non in modo  tridimensionale, ma in altre dimensioni.

[270547]

Dalla Lezione quotidiana di Kabbalah del 7/9/2020, “Lavorare con la fede al di sopra della ragione”

ISCRIVITI QUI AL CORSO BASE GRATUITO “LA KABBALAH RIVELATA”

Materiale correlato:
Come vedere il Creatore attraverso questo Mondo
Tutto si raggiunge nella luce della dazione
Diventa come il Creatore

Il mondo intero dentro il desiderio

Cos’è un “luogo”? Il desiderio di ricevere nell’essere emanato è il “luogo” per tutta l’abbondanza e la luce in esso contenute (Baal HaSulam, Studio delle Dieci Sefirot, Vol. 1, Parte 1 “Tabella delle Domande sul Significato delle Parole”).

Non esiste altro che desiderio, senza confini. Lo rappresentiamo nei diagrammi come un cerchio, un quadrato, un triangolo, che si propaga dall’alto, dal Creatore, o dal basso, dalla creazione. Ma questa è solo una convenzione che adottiamo per illustrare quella parte del desiderio che è adatta alla correzione, per ricevere la luce.

Nel desiderio originale non ci sono confini. Non finisce da nessuna parte. Tutta la creazione è desiderio; senza desiderio non esiste il concetto di “luogo”. Il luogo è creato dal desiderio.

Pertanto, la questione riguarda solo la correzione del luogo e, secondo la misura della correzione, questo luogo è diviso in cerchi (Igulim), linee rette (Kav Yosher) o altre forme. Ma il desiderio in sé è illimitato, come Malchut del mondo dell’infinito.

Pertanto, nel lavoro spirituale è di straordinaria importanza rapportarsi costantemente alla creazione come al luogo del desiderio, cioè sforzarsi di vedere ogni cosa dalla giusta angolazione e dalla prospettiva della correzione.

Se vedo che tutto è solo “luogo”, cioè desiderio, allora a tutti i livelli della realtà, inanimato, vegetale, animato, umano, guarderò solo al desiderio. E questi desideri sono miei, ma il mio ego li dipinge come esterni, non appartenenti a me. Il lavoro sull’ego consiste proprio nel raccogliere, nel riunire questi desideri a me stesso.

In questo modo raccolgo da queste parti (desideri) il ​​”luogo” per la rivelazione del Creatore e dell’intera realtà superiore. Essa si rivela dentro di me, al di fuori di me non c’è nulla. Ogni percezione della realtà dipende interamente da questo concetto: luogo.

Qual è il luogo di questo mondo? Una scintilla che è scaturita dal mondo superiore verso il basso, con proprietà inferiori, più carenti, e ha creato il luogo di questo mondo. Cioè, ha generato un desiderio all’interno del quale esiste il nostro mondo.

Cosa determina i confini di questo mondo? Solo il desiderio! È molto difficile da spiegare in relazione al nostro spazio tridimensionale e ai confini dell’universo. C’è un “luogo” in cui si trova l’universo e quello che lo riempie, il contenuto di tale luogo. Ma tutto questo riguarda solo il desiderio. Bisogna staccarsi completamente dalla percezione “geometrica” ​​del mondo, allora diventa molto più facile non confondersi e percepire nell’essenza ciò che ci appare davanti.

L’unica cosa di cui abbiamo bisogno è correggere il nostro desiderio. Tutta la realtà è dentro di noi, nelle nostre sensazioni, al di fuori di noi non esiste altro “luogo”. Il luogo è il nostro desiderio!

[46909]

Dalla Lezone quotiiana di Kabbalah del 26/6/11, “Lo studio delle dieci Sefirot“

ISCRIVITI QUI AL CORSO BASE GRATUITO “LA KABBALAH RIVELATA”

Materiale correlato:
L’evoluzione dei desideri – 1′ Parte
Il Creatore e la creatura: la Luce e il desiderio
Che cos’è il vaso spirituale (il desiderio)?

Non createvi degli “idoli”

Quando leggiamo articoli kabbalistici, dobbiamo stare molto attenti a non collegarli a concetti di tempo e spazio e a non crearci degli “idoli”. Tutto ciò che è stato scritto dai Kabalisti si riferisce solo al nostro desiderio, non a eventi storici accaduti nel passato.

Anche la storia si riferisce alla nostra percezione interiore della realtà. Non esiste un luogo geografico in cui tutto questo avviene; il “luogo” è il nostro desiderio. E non esiste il tempo; il “tempo” significa un cambiamento di stato.

E quando leggiamo un articolo così speciale come quello di oggi: “E costruirono le città dell’afflizione”, sul lavoro degli schiavi per il Faraone, dobbiamo riferire tutto ciò che è descritto solo a noi stessi, a ciò che ci accade nel nostro percorso spirituale.

L’articolo parla di ciò che attraverso nel mio desiderio, nel mio rapporto con me stesso, con il gruppo, con il Creatore; parla di tutti i mezzi che mi sono stati dati per raggiungere l’unione con il potere superiore. Non c’è nient’altro che me e Lui. E tutto il resto è solo un mezzo per raggiungere la fusione tra noi.

Tutto ciò che è scritto nell’articolo avviene solo dentro di me, nella mia anima; è così che comprendo . E allora studio veramente il significato interiore del testo.
[40360]

Dalla lezione quotidiana di Kabbalah 11/4/11, Scritti di Baal HaSulam “And They Built Arei Miskenot”

ISCRIVITI QUI AL CORSO BASE GRATUITO “LA KABBALAH RIVELATA”

Materiale correlato:

Il cervello è il pensiero che riempie l’universo intero
Porto tutto il mondo dentro di me
“Non soltanto con voi io sancisco questa alleanza”

Dal Mondo delle Ombre al Mondo della Luce

Il nostro mondo intero è fatto di immagini di ricezione, perché nel nostro desiderio di godere, nella nostra materia oscura, non c’è nulla. Quando una piccola luce lo illumina e questo desiderio ne è leggermente colpito, allora vari fluidi, onde e correnti mutevoli sorgono all’interno di questo desiderio.

Questi costruiscono dentro di noi, nei nostri sentimenti e nella nostra mente, la sensazione di questo mondo. Dopotutto, il nostro mondo non è la vera realtà, ma ciò che immaginiamo nei nostri sentimenti e nella nostra mente per effetto della luce che illumina fiocamente il desiderio interiore in una forma così piccola, debole e irreale, poichè non c’è alcuna connessione tra desiderio e luce.

Quando ci uniamo e si forma un desiderio che ha il potere dell’unità di tutte le sue parti, allora la luce si manifesta all’interno del desiderio dato che esso unisce al di sopra della separazione che esiste tra le sue parti. Di conseguenza, la luce si rivela al suo interno, e poi all’interno del desiderio, nel cuore e nella mente, si rivelano le vere forme della luce, della dazione.

Considerato che nel nostro mondo, false forme di dazione si manifestano dentro ai nostri desideri e pensieri, come ombre scure che dipingono immagini su un muro. Pertanto, dobbiamo sforzarci di raggiungere una vera immagine della realtà.
[60010]

Dalla Lezione quotidiana di Kabbalah del 7/11/11, “Lo Zohar”

ISCRIVITI QUI AL CORSO BASE GRATUITO “LA KABBALAH RIVELATA”

Materiale correlato:

Nuova percezione – Coscienza collettiva
Espansione della Consapevolezza
Che cos’è la coscienza?

Ognuno ha la propria realtà

Domanda: Come si può spiegare il fatto che ogni persona vede la propria realtà, ma allo stesso tempo, come dice la Kabbalah, questa in realtà non esiste, esisto solo io con la mia percezione?

Risposta: Sì, ci sei solo tu e nient’altro: niente storia, niente geografia, niente di niente. Tu esisti come un certo punto del desiderio. Oltre al desiderio non c’è nulla, e all’interno di questo desiderio si avvertono delle percezioni o dei riempimenti.

Questi riempimenti si manifestano esattamente nella forma in cui percepisci te stesso attualmente. In altre parole, la sensazione di “sé” si manifesta nel desiderio sotto forma di immagine, e anche la percezione del mondo circostante appare come immagine all’interno del desiderio. In altre parole, senti l’appagamento del desiderio in questa particolare forma.

Domanda: Quando descrivi qualcosa, parli in termini generali, “una persona”, senza rivolgerti a nessuno in particolare. Quindi, tutti gli altri esistono davvero?

Risposta: Una persona, naturalmente, non esiste. Allora come vediamo gli altri e il nostro universo? Niente di tutto ciò esiste. I mondi? Nemmeno loro esistono.
Esiste un solo stato, che convenzionalmente chiamiamo il “Mondo dell’Infinito“, ovvero la creazione colma del Creatore.

Domanda: Ma perché percepisco il mondo da questa angolazione, come complesso, composto da altri elementi, persone e animali?

Risposta: Perché dentro di te c’è un desiderio imperfetto, frantumato, scomposto, non integro. Percepisci la sensazione interiore di questo desiderio come “io e qualcosa intorno a me”, o “molte cose intorno a me”.

Commento: Ma quando dico qualcosa ad altre persone, loro sono d’accordo, sono deliziate da quel pensiero, sembra che esistano davvero in modo indipendente.

La mia risposta: Sì, questi sono i tuoi desideri, che ti appaiono sotto forma di persone separate, che in apparenza esistono oggettivamente a prescindere da te e in contrasto con te.

[342426]

Da “Ho ricevuto una chiamata. La realtà della percezione” di KabTV del 20/07/10

ISCRIVITI QUI AL CORSO BASE GRATUITO “LA KABBALAH RIVELATA”

Materiale correlato:

Percepire la sfera nascosta dell’universo
Espansione della Consapevolezza
La materia esiste?

Lo sviluppo dei sentimenti

Commento: Tu dici che una persona studia la Kabbalah non per ottenere la saggezza, ma per sviluppare la capacità di percepire la dimensione successiva.

Risposta: Certo, perché noi viviamo attraverso i sentimenti. Quando si sviluppano in noi, possiamo analizzarli: se è caldo, leggero, tiepido, e così via.

Ho cinque sensi, che posso esplorare e sviluppare in base alla mia percezione. Questa esplorazione crea la scienza. In altre parole, tutte le nostre scienze sono dati raccolti dai nostri sensi e dai dispositivi che vi aggiungiamo, come microscopi, telescopi, ecc.

Ciò significa che per prima cosa, usiamo la materia della creazione, il desiderio. Poi, sentiamo tutto ciò che accade in questo desiderio, tutti i tipi di disturbi e fluttuazioni; li esaminiamo, li registriamo, li mettiamo in ordine, da questo nasce la nostra scienza.

Quando misuro qualcosa, lo faccio in relazione alle mie qualità. Ma non posso nemmeno immaginare di esplorare ogni cosa rispetto a me stesso. Se altre creature fossero al nostro posto, vedrebbero e misurerebbero tutto in modo completamente diverso. Noi non capiamo quanto siamo connessi e agiamo solo dall’interno di questa scatola, dal nostro corpo.

Pertanto, quando una persona entra nella sensazione del mondo superiore, la prima cosa che capisce è quanto fossero soggettive tutte le sue precedenti conoscenze, sensazioni ed esperienze. Ma la comprensione di questo è possibile solo quando si acquisisce un ulteriore sistema.
[340051]

Da KabTV “I Got A Call. The Development of feeling” 28/5/10

ISCRIVITI QUI AL CORSO BASE GRATUITO “LA KABBALAH RIVELATA”

Materiale correlato:
Qual è la differenza tra gioia materiale e spirituale?
I Kabbalisti sulla percezione della realtà, Parte 1
Cos’è il sesto senso e come si sviluppa?

Creare il proprio grande successo nella vita

Domanda: Un film britannico intitolato Before We Disappear [Prima che noi scompariamo] cambia in modo dinamico le scene e le trame in base al riscontro del pubblico. Utilizza la tecnologia per analizzare le reazioni del pubblico e adatta la storia in base al coinvolgimento emotivo degli spettatori.

Se potessimo programmare la trama delle nostre vite come vogliamo, invece di essere dettati dalle circostanze, potrebbe esserci uno sviluppo interessante degli eventi?

Risposta: Solo una persona molto egoista penserebbe di controllare il mondo in questo modo. Dopotutto, vivo in un mondo in cui esistono miliardi di altre persone. Se volessi cambiare me stesso, la mia esistenza, il mio percorso di vita, influenzerei inevitabilmente il destino di tutti gli altri. Non posso agire esclusivamente in base a ciò che voglio senza influenzare gli altri.

Pensarci è ovviamente possibile, ma è assolutamente irrealistico e non funzionerà mai! Ciò che potrebbe funzionare è questo: se desidero il bene di tutti, penso e agisco sempre in modo da essere di beneficio per tutti e so cosa significa veramente “bene” senza commettere errori, allora posso influenzare positivamente il mondo.

Domanda: E se non fosse solo una persona, ma tutti a voler fare del bene in modo che tutti ne traggano beneficio?

Risposta: Affinché ciò accada, dobbiamo rivelare il quadro più ampio, il fatto che siamo tutti interconnessi, siamo parte di un’unica rete e non possiamo sfuggire gli uni dagli altri!

Se anche nei miei pensieri desidero qualcosa di negativo per gli altri, anche solo un po’, sto già distorcendo l’intero sistema delle nostre connessioni. Il sistema allora si rivolge a me, che ho causato questa distorsione e mi costringe a correggerla. Mi piega e mi rimette a posto. Ecco perché siamo tutti così infelici.

Tutti cerchiamo di piegare l’altro alla nostra volontà, ma il sistema funziona in modo diverso, ci piega perché ognuno di noi crea connessioni difettose.

Domanda: Quale percentuale di persone dovrebbe desiderare di sviluppare uno scenario di attenzione e accudimento affinché questo sistema cambi?

Risposta: Dipende, stiamo parlando di un paese specifico o del mondo nel suo complesso? Comunque, in linea di principio, è possibile. Anche in una particolare regione o gruppo di persone, se lo desiderano veramente. Tuttavia, questo richiede il cambiamento dell’individuo. E una persona può essere cambiata solo attraverso l’educazione. Senza un serio sistema educativo e un approccio ponderato alle persone, questo non potrà accadere.

Come puoi anche solo avvicinare le persone a questo? Innanzitutto è necessario che ne abbiano il desiderio. Oggi, tali desideri si stanno lentamente formando.

Solo allora puoi avvicinare le persone e condividere ciò che hai. E cosa ho io? Ho la chiave della felicità, non una felicità qualsiasi, ma una felicità eterna, perfetta! A questo punto, le persone rimangono sconcertate: “Quale felicità eterna e perfetta? Non voglio nemmeno aprire gli occhi al mattino”.

Domanda: Una persona può desiderare questo da sola?

Risposta: Per farlo dovrebbe passare attraverso prove molto serie.

Commento: Questo porta a uno scenario molto pessimista.

La mia risposta: Non sono pessimista perché il programma della natura esiste e ci condurrà a questo risultato. Desidero solo ammorbidirne il corso. Questo è tutto! Non c’è affatto pessimismo in me. Agisco, credo, nella misura più ampia possibile.

Commento: È il lavoro di una vita. Quando le persone si dedicano al lavoro della loro vita, traggono una motivazione inesauribile dal processo stesso.

La mia risposta: Potresti pensare che un Kabbalista abbia un’energia infinita, che il suo vulcano interiore sia costantemente in ebollizione eruttando vapore attraverso la sua sommità.

Domanda: Quindi qual è la forza motrice costante per un Kabbalista?

Risposta: Solo una cosa: la connessione diretta con il Creatore che governa ogni cosa e con il quale devi costantemente sentire un’azione reciproca, un rapporto di collaborazione.
[230485]

Da “News with Dr. Michael Laitman” di KabTV 6/8/18

ISCRIVITI QUI AL CORSO BASE GRATUITO “LA KABBALAH RIVELATA”

Materiale correlato:

Porto tutto il mondo dentro di me
Ci serve un mondo nuovo
In quanto tempo riusciremo a riempire il mondo di amore?

L’influenza del Libro dello Zohar

Domanda: Tu affermi che quando si legge Il libro dello Zohar, non percepiamo come le forze spirituali ci influenzano o quante correzioni avvengono durante il suo studio. Se una persona non sente nulla, significa che non sta accadendo nulla?

Risposta: Certamente! Sentiamo cosa sta accadendo nei nostri corpi? Sentiamo solo una milionesima parte di ciò che accade, e tutto il resto passa attraverso i nostri sensi e pensieri. Non cogliamo nulla, e non abbiamo tempo per elaborare nulla.

Domanda: Di solito riesco a giudicare qualcosa quando sento qualcosa. Tu dici che se non sento, allora non sta accadendo nulla. Quindi studiare Il libro dello Zohar influenza le persone?

Risposta: Il fatto è che, da un lato, il mondo integrale in cui mi trovo effettivamente è vitale per me e non quello che sembra a me. Voglio conoscere il quadro completo del mondo e come mi influenza. E ciò che non sento oggi, posso sentirlo domani. Quindi, prima di tutto, ho bisogno di sperimentare questo mondo. In secondo luogo, lavoro nella parte del mondo che sento.

Ci sono due mondi: rivelato e nascosto. Devo scoprire tutto ciò che mi circonda e connettermi completamente con l’universo.

La Kabbalah serve a questo. Per questo si chiama scienza del ricevere. La ricezione, cioè la rivelazione dell’universo universale completo, in modo da sentirmi  non all’interno della struttura del nostro mondo, non all’interno della struttura del mio corpo, ma nella perfezione, nell’eternità, in completa armonia con tutta la natura, mi sento parte integrante di essa, eterno come lei.

Domanda: Diciamo che un individuo comune inizia a studiare Il Libro dello Zohar. Anche solo leggere un brano ha un effetto su di lui?

Risposta: Sì, anche se ascolta soltanto e non capisce. È comunque collegato, perché tutto ciò che accade nel nostro mondo è una sorta di contatto attraverso la materia del nostro mondo, che è il desiderio.

[330030]

From KabTV’s “I Got a Call. The Hidden Influence of The Book of Zohar” 3/7/10

ISCRIVITI QUI AL CORSO BASE GRATUITO “LA KABBALAH RIVELATA”

Materiale correlato:
Lo Zohar, il libro cardine nella saggezza della Kabbalah
Il Libro dello Zohar – Il cuore comprende
Il Libro de Lo Zohar: aprilo, leggilo, provaci.