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Come raggiungere la Mente Superiore

Domanda: È possibile passare alla dazione senza provare dolore o sofferenza?

Risposta: Sì, è possibile compiere tale transizione senza soffrire, a condizione che avvenga sotto l’influenza dell’ambiente.

L’ambiente è capace di instillare in me il desiderio per qualunque obiettivo, anche il più irrealistico. Se tutti intorno a me ci pensano, inizierò anch’io a desiderarlo.

A quel punto, non sarà affatto difficile per me considerare la qualità della dazione come una grande ricompensa, invece dell’odierna ricezione egoistica, a patto che chi mi circonda pensi e agisca in questo modo.

L’essere umano è come un computer: la società può cancellare in lui il vecchio programma e installarne uno nuovo, più avanzato, con nuovi dati; man mano che ciò accade, io progredisco.

L’intelletto mi serve solo per seguire coloro che mi indicano il cammino spirituale. Non è così semplice seguirli perché, nel farlo, non si diventa robot, ma al contrario, si cresce!

Ti vengono costantemente inviati disturbi su tutti i livelli: inanimato, vegetativo, animale e umano, i quali interferiscono tutti con la tua capacità di seguire il cammino spirituale.

Devi quindi “abbassarti” dall’altezza del tuo enorme egoismo per essere in grado di seguire la guida spirituale. Pertanto, bisogna possedere un grande intelletto per decifrare tutti gli schemi e i trucchi astuti del proprio egoismo, così da non assecondarlo, ma andare “al di sopra della propria ragione” e seguire la guida.

Ci vengono inviati stati tali, veniamo confusi a tal punto che iniziamo a trascurarli o persino a odiarli. Ma se sei capace di elevarti sopra tutto questo e farti “nulla”, “polvere sotto i piedi dei giusti”, allora stai seguendo il giusto lungo il cammino spirituale.

Ne consegue che sei grande, che sei proprio come lui. Dopotutto, ricevi tutto ciò che è nella sua mente attraverso di lui; lo ricevi dal Creatore.

Quando si dice che il popolo seguiva Mosè come un gregge segue il pastore, non significa che lo seguissero come animali. È una forma speciale di avanzamento in cui annulli te stesso davanti all’insegnante, davanti a Mosè, e attraverso di lui, annulli te stesso davanti al Creatore.

Proprio come attraverso l’amore per le persone arriviamo all’amore per il Creatore, così anche qui non possiamo cambiarci in nessun altro modo. Trasformi la tua forma precedente e ne acquisisci una nuova, simile al Creatore.

Non c’è disprezzo in queste parole. Se annulli te stesso nel mondo spirituale contro le Klipot all’altezza dei mondi di Assiya, Yetzira, Beria, Atzilut, e segui l’insegnante, ti elevi all’altezza di questi mondi. Si parla solo dell’entità della tua resistenza ai disturbi che vengono inviati.

Questo si chiama procedere con la “fede sopra la ragione”, perché io non possiedo la conoscenza dell’insegnante spirituale e mi annullo rispetto a lui, annullo la mia ragione e ricevo da lui una nuova conoscenza, la conoscenza di un grado superiore: la fede.

La parte inferiore del suo Partzuf spirituale l’AHP, discende in me, io accetto l’oscurità come luce per me stesso, anche se essa appare come oscurità nel mio desiderio egoistico. In questo modo, posso progredire lungo il cammino spirituale.

Dalla lezione quotidiana di Kabbalah del 01/08/2010, Baal HaSulam, Prefazione all’Introduzione del libro “Panim Meirot uMasbirot”

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Un metodo diretto contro la natura umana

Domanda: Quando si studia la Kabbalah, è meglio essere d’accordo con te o resistere e scoprire di più?

Risposta: Resistere e scoprire, ovviamente! Questo è ciò che voglio dai miei studenti! Questo è un insegnante di Kabbalah.

Domanda: E la fede sopra la ragione, dove mi dovrei annullare?

Risposta: La fede è al di sopra della ragione, questo è il tuo compito se sei in grado di realizzarlo. Ma allo stesso tempo, non stai distruggendo la conoscenza, non stai distruggendo il tuo egoismo. Ti innalzi al di sopra di esso. È come un cuscino per te, su cui costruisci la fede, la qualità del dare al di sopra del tuo egoismo. L’egoismo ti dà la possibilità di costruire la fede.

Se l’egoismo scompare, allora scomparirà anche la qualità della dazione, poiché è costruita sull’opposto dell’egoismo, che agisce come una forza contraria. Pertanto, qui non c’è assolutamente alcuna subordinazione!

So per esperienza personale quanto sia stato difficile per me con il mio maestro. Più vai avanti, più inizi a odiarlo. Senti sempre in lui un’ insignificanza, un vuoto, non riesci a essere d’accordo con lui!

So tutto ciò ed è per questo che capisco perfettamente i miei studenti. Questo non mi preoccupa e non influenza in alcun modo il mio atteggiamento nei loro confronti. Assolutamente no! Proprio no! Capisco il loro odio nei miei confronti, perché sto proponendo loro un metodo che va contro la loro natura. Come potrebbero amarmi?!

Domanda: Allora perché sono comunque con te?

Risposta: Perché non hanno nessun posto dove andare. Tutto qui!

 

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Dal programma “Ho ricevuto una chiamata. Laitman contro gli studenti” di KabTV del 4/10/10

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La Kabbalah non soggioga una persona

Commento: Quando una persona entra a far parte di una determinata società, viene influenzata da quell’ambiente. Supponiamo che sia entrata a far parte della società dei “Brahma Kumaris” o di qualche altra organizzazione e abbia iniziato a percepire veramente: “Sì, Dio è qui”. Quando le persone vengono a studiare la Kabbalah, anche tu presenti determinate informazioni, e questo fa il lavaggio del cervello a una persona.

La mia risposta: No! Perché la Kabbalah è contro il suo egoismo, contro la sua natura! Con essa, non sottometto una persona a me stesso. La metto contro di me.

Fai attenzione, anche se mi rispetti e mi consideri una persona intelligente, non sei d’accordo con me, non sei sotto di me, perché ti sto dando informazioni che sono contro di te.

Puoi essere d’accordo con me solo se annulli te stesso, se riconosci di non essere nulla e nessuno. Questa è la tua lotta interiore.

Ecco perché la Kabbalah è l’unico metodo che non soggioga una persona. Non è una religione e non è come altri metodi.

Io insegno e fornisco solo informazioni, ma come realizzarle in te stesso è un problema tuo, molto difficile, perché puoi risolverlo solo lottando con te stesso. Pertanto, non mi obbedirai mai. Sarai sempre contro di me e, se sarai in grado di essere d’accordo con me, sarà solo al di sopra della tua ragione.

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Da KabTV, “Ho ricevuto una chiamata. Laitman contro gli studenti”, 4/10/10

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Cos’è il conseguimento nella Kabbalah?

Domanda: Cos’è il “conseguimento” nella Kabbalah?

Risposta: È la consapevolezza, all’interno dei propri desideri, di tutto ciò che proviene dal Creatore, fino alla profondità dei miei desideri, che io esamino. Tutti i fenomeni primari, secondari e di altro tipo, rivelati nella loro piena portata e interconnessione, costituiscono il conseguimento.

Domanda: Possiamo dire che una persona attraversa tre fasi: prima la conoscenza, poi la comprensione e infine il conseguimento? Oppure si ottiene tutto immediatamente attraverso la percezione?

Risposta: Dipende da come una persona affronta il suo lavoro spirituale.

Domanda: Supponiamo che io senta dire: “Non esiste nulla tranne Lui” o qualche altro principio: significa che ora so che Lui esiste, anche senza capirlo?

Risposta: Se una persona ha appena iniziato a studiare e non ha ancora ottenuto nulla, allora sì. Ma se sta già ottenendo, percependo e possiede i vasi spirituali (Kelim), che sono i mezzi per determinare, sentire e rivelare, allora il suo approccio è diverso.

Per chi legge e sente parlare di queste cose per la prima volta, tutto sembra un linguaggio incomprensibile: “Dove sta succedendo? In quale mondo? Con chi?”. Ha bisogno di tempo.Ciò che la mente non permette, il tempo lo realizza.

Gradualmente, si abitua al suono dei termini kabbalistici, alla connessione delle parole in frasi, poi in periodi, e infine al collegamento dei periodi. Tutto questo entra in lui gradualmente, non attraverso la mente, ma attraverso il cuore.

Nella misura in cui cerca di stare insieme ai suoi amici, uniti in un gruppo che li aiuta, li appoggia e li sostiene, comincia a comprendere il significato profondo di ciò che sente.

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Dalla lezione base di Kabbalah, 19/11/17

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Gli amici si sforzano di creare una connessione tra loro e da quel punto rivolgersi al Creatore e chiedere l’adesione (Dvekut). In questo caso, l’insegnante è il messaggero del Creatore che vi conduce a Lui.

L’adesione con l’insegnante è una solida base (Yesod) su cui erigere un edificio spirituale. Yesod è la qualità superiore rispetto a Malchut. Pertanto, quando una persona si trova da un lato in Yesod e dall’altro in Malchut, si forma una connessione tra lo stato attuale e quello futuro.

Il fondamento (Yesod) viene costruito quando una persona gli attribuisce un grado superiore ed è disposta a fare sforzi per staccarsi dal proprio stato attuale e ascendere verso uno stato più elevato. Una persona deve chiedere, dunque, al Creatore la capacità di ascendere sempre più in alto.
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Dalla 2nd parte della Lezione di Kabbalah del 5/5/2025, Scritti di Baal HaSulam “Things that Come from the Heart”

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Impostare l’intenzione

Domanda: Cos’è l’intenzione?

Risposta: L’intenzione vi aiuta a interagire con me in modo che io possa influenzarvi di più.

Se mi portate un regalo, otterrete di più da me, non perché ve lo devo, ma perché pretenderete di più da me! Allora mi ascolterete di più, mi sentirete più obbligato e assorbirete di più da me.

Siamo in un mondo in cui possiamo cominciare a interagire, letteralmente da relazioni egoistiche molto primitive e semplici, anche al di sotto di quelle egoistiche, le più frivole. Esse influenzeranno le nostre relazioni spirituali con gli altri, l’inizio della percezione spirituale.

Il nostro mondo è stato meravigliosamente creato come prerequisito per l’ascesa spirituale; è il luogo in cui potete iniziare a svilupparvi completamente da zero, senza relazionarvi in alcun modo con il prossimo mondo!

Domanda: All’interno di un testo kabbalistico, cosa significa l’intenzione e come funziona?

Risposta: Io vivo in esso, e voi siete in connessione con me; quindi, tutto vi viene trasmesso.

Non ho alcuna intenzione nei vostri confronti; mi limito ad assorbire il testo. Io sono al livello particolare di cui questo testo scrive, e voi, in relazione con me, ne ricevete una piccola parte. Dopo tutto, c’è un bisogno da parte vostra di ricevere da me. Perciò voi innalzate i vostri desideri verso di me, e io innalzo i miei desideri per sentire ciò che il testo dice ancora più in alto, verso il kabbalista che lo ha scritto.

 

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Da “Ho ricevuto una chiamata. Come stabilire un’ intenzione?“. 3/12//11

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In un unico sistema

Domanda: Quando comunichi con la gente, gli inserisci delle informazioni che saranno rivelate in loro in futuro, indipendentemente dal loro desiderio?

Risposta: Sì, lo facciamo tutti inconsciamente e io lo faccio consapevolmente. E non solo io, ma tutte le anime, tutti i cabalisti, che non sono manifestati nel nostro mondo adesso.

Siamo tutti in un unico sistema nella Malchut del mondo dell’Infinito. E non possiamo andare da nessuna parte. Siamo nella natura!

Domanda: E come posso, senza essere nel conseguimento spirituale, distribuire il materiale che l’insegnante mi dà?

Risposta: Non importa. Basta aprire il tubo e tutto il resto passa attraverso di te. È come se stessi parlando con qualcuno, accendi il contatto attraverso un cablaggio e dai la tua frequenza attraverso questo cavo, e ci sono ancora frequenze più alte che non senti affatto.

Domanda: In linea di principio, non sarò in grado di descrivere nessuno stato spirituale con il mio cervello perché non lo conosco. Ma allo stesso tempo, quando mi rendo conto di qualcosa, in questo modo lascio entrare l’energia dei cabalisti?

Risposta: Sì, stai ancora partecipando a questo sistema.

 

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Da KabTV’s “ Ho ricevuto una chiamata. Connessione casuale”.30/4/11

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L’insegnante di Kabbalah e la collettività

Domanda: Qual è l’importanza del riconoscimento di un insegnante di Kabbalah da parte della collettività? Cosa comprende la società al riguardo?

Risposta: Oggi è piuttosto insignificante ma 2.000 anni fa quando c’erano pochi kabbalisti e gruppi di persone che potevano riconoscere un certo kabbalista o meno, era significativo.

Come dice Baal HaSulam riguardo a Re Salomone, che per essere riconosciuto come saggio ha dovuto presentarsi di fronte ai kabbalisti della grande Knesset (assemblea) perché altre persone non potevano verificarlo non essendo a un tale  livello elevato.

Oggi, comunque, quando le persone non conoscono la saggezza della Kabbalah e oltretutto la deridono, le persone possono dire che qualcuno è un kabbalista solo in accordo al loro giudizio, secondo chi loro decidono di celebrare e così è abbastanza insignificante.

Tutto è determinato da cosa l’insegnante ti insegna. Se lui ti insegna a non essere connesso a lui ma alle fonti primarie e attraverso il gruppo al Bore, così che tu vedrai il significato solo in questo, allora i suoi insegnamenti sono corretti.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “Fundamentals of Kabbalah”,  2/12/2018

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Devozione verso il maestro

Domanda: Come può esserci una connessione tra un maestro e uno studente senza devozione? Lei non era connesso al suo maestro?

Risposta: La devozione non deve necessariamente essere fisica. Essere nello stesso gruppo non vuol dire che devi sederti di fronte a me.

Del resto, molto dipende da te. Personalmente, io non mi avvicino a nessuno studente in particolare; sono vicino a tutti. Comunque, uno studente può provare a essere connesso con me avvicinandosi a me e questo è il modo in cui il contatto viene creato.

Questo contatto non ha nulla a che vedere con le immagini visive, né mie né sue. La persona può essere un uomo o una donna, una persona anziana o giovane. Non fa nessuna differenza come e cosa. Tutto dipende solo dal desiderio, dal grado in cui i nostri desideri corrispondono nel loro anelito per lo scopo comune.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “Fundamentals of Kabbalah”, 2/12/2018

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I vantaggi della comunicazione virtuale

Domanda: Quali sono le differenze tra i metodi di insegnamento faccia a faccia e quelli virtuali?

Risposta: Oggi il mio insegnamento è anche educazione. In linea di principio, è sempre stato così. Il nostro studio si basa sulla comunicazione reciproca tra tutti; io con gli studenti, gli studenti con me, con domande e risposte e tutti i tipi di discussioni.

Pertanto, sin dall’inizio, ho accolto calorosamente Internet che ci ha offerto questa opportunità. Negli anni ’90 abbiamo creato il primo sito Internet per la divulgazione della saggezza della Kabbalah nel nostro paese.

Domanda: Quali sono personalmente i vantaggi e gli svantaggi della comunicazione virtuale?

Risposta: Vedo solo vantaggi in questo. Dopotutto, come insegnante, posso comunicare direttamente con molti studenti in tempo reale e quindi avere l’opportunità di insegnare a migliaia di persone mentre, a un certo punto, di persona potevo insegnare solo a poche dozzine di persone…

 

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Dalla trasmissione di KabTV “Communication Skills”, 7/10/2020

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