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Dal Mondo delle Ombre al Mondo della Luce

Il nostro mondo intero è fatto di immagini di ricezione, perché nel nostro desiderio di godere, nella nostra materia oscura, non c’è nulla. Quando una piccola luce lo illumina e questo desiderio ne è leggermente colpito, allora vari fluidi, onde e correnti mutevoli sorgono all’interno di questo desiderio.

Questi costruiscono dentro di noi, nei nostri sentimenti e nella nostra mente, la sensazione di questo mondo. Dopotutto, il nostro mondo non è la vera realtà, ma ciò che immaginiamo nei nostri sentimenti e nella nostra mente per effetto della luce che illumina fiocamente il desiderio interiore in una forma così piccola, debole e irreale, poichè non c’è alcuna connessione tra desiderio e luce.

Quando ci uniamo e si forma un desiderio che ha il potere dell’unità di tutte le sue parti, allora la luce si manifesta all’interno del desiderio dato che esso unisce al di sopra della separazione che esiste tra le sue parti. Di conseguenza, la luce si rivela al suo interno, e poi all’interno del desiderio, nel cuore e nella mente, si rivelano le vere forme della luce, della dazione.

Considerato che nel nostro mondo, false forme di dazione si manifestano dentro ai nostri desideri e pensieri, come ombre scure che dipingono immagini su un muro. Pertanto, dobbiamo sforzarci di raggiungere una vera immagine della realtà.
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Dalla Lezione quotidiana di Kabbalah del 7/11/11, “Lo Zohar”

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Qual è il segreto dello Zohar?

I Kabbalisti che scrissero Il Libro dello Zohar lo fecero sedendosi e studiando insieme in una grotta, attraverso la quale raggiunsero uno stato in cui poterono esprimersi tramite Lo Zohar.

Vale a dire che  lo  Zohar si manifestò grazie al potere di quei dieci amici che riuscirono a connettersi tra loro così profondamente che nulla li separava.

Di conseguenza, il Creatore, la forza superiore di amore, dazione e connessione, poté dimorare tra loro e rivelarsi a loro.

Il Libro dello Zohar  non è un libro, ma una rivelazione della forza superiore. Ecco perché, per noi, questo libro è una fonte della forza divina destinata a correggere noi e l’intero difetto umano, elevandoci al livello dello scopo della creazione.

Scritto e curato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.

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Entrare nel libro dello Zohar

Commento: Dici che Il Libro dello Zohar deve essere compreso, ma è molto difficile! Anche gli israeliani, che in linea di principio…

La mia risposta: Gli israeliani cosa? Che differenza fa se si è israeliani o meno? Non ha importanza! Ciò che conta qui è il raggiungimento. Bisogna entrare in questo libro. Per farlo, devi sentire il mondo che descrive, niente di più.

Domanda: Quindi inizia a funzionare efficacemente solo per una persona che è nella spiritualità?

Risposta: Sì, questa è una condizione naturale e necessaria.

Domanda: Supponiamo che tu distribuisca questo libro in tutto il mondo. Come farà  la gente a percepirlo se non è in quello stato?

Risposta: Con il suo aiuto, inizieranno ad avvicinarsi al mondo superiore e gradualmente vi entreranno attirando su di sé la luce superiore.

Al punto 155 dell’Introduzione a Lo Studio delle Dieci Sefirot è scritto che una persona che, anche senza capire nulla, legge del mondo superiore, della sua struttura, delle sue connessioni, del suo funzionamento, ne attira l’influenza su di sé, perché è già all’interno di quella struttura, anche se in uno stato non ancora nato. Tuttavia, nel farlo, cerca di risvegliarsi, di suscitare l’influenza del sistema su di sé. È così che funziona.

Commento: Fondamentalmente, stai parlando di qualcuno che cerca intenzionalmente di fare questo. Ma ora stai dando molto materiale del Libro dello Zohar a persone che non si occupano di spiritualità, per esempio organizzando congressi ed eventi diversi.

La mia risposta: È esattamente così che dovrebbe essere! Dopo tutto, anche loro hanno bisogno di essere influenzati da questo libro. Altrimenti, come si avvicineranno alla spiritualità? Come si svilupperanno?

Commento: Ma è difficile per le persone. Tu stesso lo vedi.

Risposta: Che differenza fa se è “difficile”?

Se ho un bambino piccolo, gli propongo costantemente dei compiti, cerco di provocarlo con dettagli nuovi e sconosciuti di questo mondo in modo che possa conoscerlo, scoprirlo. Cerco di accendere il suo interesse in modo che sorgano in lui delle domande: “Che cos’è questo? A cosa serve? Perché?”. Solo così una persona si sviluppa.

Perciò, naturalmente, devo mostrare l’ignoto e indicare che è l’ignoto. Guardalo, esploralo; prima trova la domanda e solo dopo cerca la risposta.

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From KabTV’s “I Got A Call. Zohar is Book №1” 7/8/10

 

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Cos’è la Torah?

La Torah non è un semplice testo storico né una raccolta di leggi. È un manuale di istruzioni per la forma ottimale di connessione tra le persone, una guida che insegna come raggiungere l’equilibrio con le forze della natura e, infine, rivelare il Creatore, la forza superiore di amore, dazione  e connessione, nelle nostre relazioni. In breve, la Torah è un sistema che ci conduce al conseguimento spirituale.

La Torah è apparsa per la prima volta oltre tremila anni fa. Inizialmente era scritta come un’unica parola, senza divisioni tra le lettere, in seguito è stata strutturata in cinque libri. Nel corso del tempo sono stati compilati altri testi, come i Profeti e gli Scritti. Questi libri contengono messaggi in codice scritti da coloro che avevano raggiunto un livello spirituale, con lo scopo di accompagnare le generazioni future a raggiungere lo stesso livello di connessione con la forza superiore.

Tuttavia, nel corso della storia sono stati scritti molti altri testi che non sono entrati a far parte del Tanakh. Alcuni di questi sono stati scoperti nelle grotte di Qumran nel 1947. Sebbene questi rotoli forniscano una visione storica, non sono stati scritti da coloro che hanno raggiunto il Creatore. I saggi della Grande Assemblea stabilirono quali scritti contenevano la vera saggezza spirituale, cioè quali erano stati scritti da uno stato di conseguimento spirituale, e questi sono i testi che sono stati conservati all’interno della Torah.

Anche la divisione tra Torah scritta e orale è significativa. La Torah scritta si riferisce ai testi che sono stati registrati e tramandati come scritti strutturati. La Torah orale, invece, è stata trasmessa direttamente dal maestro allo studente attraverso il raggiungimento interiore, al di là delle parole. Non si tratta di una semplice tradizione orale, ma di un trasferimento di percezione spirituale, qualcosa che non può essere catturato solo dalle lettere. La Torah orale è la conoscenza che si acquisisce attraverso la propria crescita spirituale, guidata da un maestro che ha già raggiunto quegli stati.

Il nucleo della Torah non è costituito da leggi e comandamenti nel senso convenzionale del termine. Piuttosto, la Torah è racchiusa nella frase: “Ama il tuo prossimo come te stesso”. Non si tratta di una direttiva morale, come molti pensano. È la legge fondamentale dell’intero sistema della natura. Proprio come gli atomi e le molecole formano strutture superiori attraverso la connessione reciproca, così anche l’umanità deve connettersi con atteggiamenti di amore nelle connessioni. Quando le persone si uniscono in un legame di dazione e amore, creano un vaso in cui il Creatore può rivelarsi.

La complessità della Torah è necessaria perché raggiungere questa connessione non è semplice. L’umanità non è istintivamente portata all’unità come gli elementi della natura. Dobbiamo quindi applicarci a questo scopo, superando le forze egoistiche che ci dividono. Per questo la Torah contiene migliaia di pagine di commentari e spiegazioni. Non basta semplicemente dire “ama il tuo prossimo come te stesso.” Dobbiamo imparare come avvicinarci a questa legge, comprendere la nostra natura, la natura che ci circonda, e la metodologia precisa necessaria per realizzare questa legge e acquisire la natura di amore e dazione al di sopra della nostra natura egoistica.

Lo Zohar, scritto circa 2.000 anni fa, è uno dei più grandi commentari sulla Torah. Tuttavia, senza conseguimento spirituale, anche lo Zohar rimane chiuso per una persona. La Torah è scritta nel “linguaggio dei rami”, ovvero nella descrizione di stati spirituali attraverso immagini del nostro mondo materiale. Per comprendere la Torah, dobbiamo sviluppare una percezione spirituale interiore. Per questo i kabbalisti, nel corso della storia, hanno fornito spiegazioni per aiutare gli studenti ad avvicinarsi a questi scritti in modo da poter conseguire la realtà spirituale attraverso lo studio.

Col tempo, è sorta la necessità di ulteriori spiegazioni, man mano che le generazioni si allontanavano dalla percezione spirituale. La Mishnah, il Talmud e successivamente gli scritti kabbalistici hanno adattato la saggezza a ogni epoca, permettendo alle persone di riconnettersi gradualmente alla spiritualità attraverso la Torah. Senza tali spiegazioni, i cinque libri della Torah apparirebbero come semplici racconti storici, mentre in realtà descrivono il processo dell’ascesa dell’anima verso il Creatore.

La Torah non riguarda l’osservanza esteriore, ma la trasformazione interiore. Essa ci istruisce su come passare da una percezione egoistica della realtà, dove cerchiamo solo il nostro beneficio personale, a una percezione altruistica, dove agiamo per il bene degli altri e per il bene del Creatore. Un simile cambiamento richiede un ambiente strutturato composto da testi che descrivono il mondo e il processo spirituale, dal supporto di altri in un gruppo (quello che la Kabbalah chiama: “Decina”), ovvero altri che hanno ricevuto il desiderio di ascendere spiritualmente e che possono sostenersi a vicenda nella crescita spirituale, e anche da un maestro spiritualmente realizzato che possa guidare gli studenti attraverso le tappe dello sviluppo spirituale.

Una delle sfide più grandi riguardo alla Torah è che spesso viene fraintesa nel suo vero significato e scopo. Viene vista come un libro di comandamenti, racconti o cronache storiche, invece di una guida su come cambiare la nostra intenzione egoistica nel suo opposto altruistico, raggiungendo così la qualità stessa del Creatore, quella di amore e dazione, e scoprendo il Creatore stesso. Questo fraintendimento conduce a un mondo in cui le persone si allontanano sempre più dallo scopo originale della Torah. Tuttavia, coloro che sinceramente cercano la verità verranno condotti alla saggezza della Kabbalah, che apre al significato più profondo della Torah.

La Torah è un manuale di istruzioni per costruire connessioni positive di amore e dazione tra le persone, che portano alla rivelazione del Creatore. Coloro che desiderano comprendere il significato più profondo della Torah devono studiarla attraverso la lente della saggezza della Kabbalah, che, se studiata correttamente, guida gli studenti verso questi obiettivi. Alla fine, quando l’umanità imparerà a vivere secondo la legge: “Ama il tuo prossimo come te stesso,” comprenderemo pienamente il motivo per cui la Torah ci è stata data.

Basato sul video: “Reception of the Torah – Spiritual States with Kabbalist Dr. Michael Laitman.”

Scritto/editato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.

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Una scienza che comprende tutta l’esistenza

Il Libro dello Zohar è stato considerato un libro speciale per migliaia di anni, un libro che è universalmente rispettato. Vedo in pratica che una persona che inizia a conoscere con la Kabbalah lo affronta con grande rispetto.

Vedono che la scienza della Kabbalah parla assolutamente di tutto e copre tutta l’esistenza: la nostra psicologia, le relazioni sociali, la teoria, la pratica, la storia, la geografia, tutto ciò che si può immaginare nel nostro mondo. Spiega tutte le radici del mondo, tutte le origini di ciò che accade e tutti i suoi scopi.

Inoltre, la Kabbalah spiega i cicli delle anime, il nostro stato al di là del mondo materiale e come possiamo praticamente realizzarlo oggi. Affronta il problema del nostro libero arbitrio, ammesso che esista. Mostra come possiamo cambiare la nostra percezione della realtà, come possiamo modificare questa realtà e ascendere a un livello pari al Creatore, per controllare il Creatore.

Questo significa che possiamo cambiare la nostra vita, noi stessi, l’umanità, tutta la natura e persino il Creatore e non importa quanto questo possa sembrare strano. Tutto questo ci è stato dato. La scienza della Kabbalah parla a una persona assolutamente di tutto. È al di sopra di tutto ciò che esiste perché ci concede nuove qualità e nuove possibilità.

La domanda è se possiamo diventare un po’ più intelligenti e considerare in anticipo, prima che si verifichino catastrofi, che potrebbe valere la pena di prestare attenzione alla costruzione di una base più affidabile per le nostre vite sulla Terra.

Dopotutto, molti prevedono che tra vent’anni ci sarà un’era glaciale o, al contrario, un aumento delle temperature globali. Per non parlare della possibilità di “friggerci” in una qualche guerra nucleare.

La Kabbalah ci fornisce i mezzi per frenare tutto questo, per gestirlo, per raggiungere l’armonia, dove tutti avranno tutto ciò di cui hanno bisogno e tutti troveranno improvvisamente la pace. Smetteremo di dividere i confini, il petrolio e tutto il resto e raggiungeremo semplicemente un denominatore comune completamente nuovo nelle nostre relazioni. Non è una buona cosa?

Per questo, è sufficiente aprire un libro e studiare un po’, oppure unirsi a noi tramite Internet o uno dei nostri programmi, lezioni, conferenze o televisione.
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Da “I Got a Call. Come to Harmony” di KabTV del 19/04/10

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Comprendere Il Libro dello Zohar

Domanda: Durante le lezioni su Il Libro dello Zohar, mi trovavo a casa davanti al computer. Leggerlo insieme a tutti mi influenzava profondamente. Ora non ho questa possibilità perché a quell’ora sono al lavoro o in viaggio. Cosa dovrei fare quando sono da solo durante la lettura dello Zohar?

Risposta: Ascolta in qualsiasi stato. Semplicemente ascolta.

Commento: Ma le immagini che emergono dallo Zohar mi disturbano, e ho bisogno di un coinvolgimento interiore, non solo di ascoltare.

La mia risposta: Prova a comprendere cosa dice lo Zohar sugli stati spirituali del gruppo. Dopotutto, tutta la Kabbalah parla esclusivamente degli stati spirituali della decina, incluso, ovviamente, Il Libro dello Zohar.

Domanda: Devo impegnarmi e riflettere su ciò che dice lo Zohar cercando di evitare di raffigurami immagini fisiche?

Risposta: No. Devi resistere ed evitare di raffigurarti immagini fisiche. Al contrario, tutto deve essere trasformato in immagini spirituali, giuste o sbagliate che siano, ma il semplice fatto di resistere alla rappresentazione materiale sarà una tua grande vittoria.

 

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Dalla Lezione quotidiana di Kabbalah del 28/08/19, “Domande e Risposte”

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L’influenza del Libro dello Zohar

Domanda: Tu affermi che quando si legge Il libro dello Zohar, non percepiamo come le forze spirituali ci influenzano o quante correzioni avvengono durante il suo studio. Se una persona non sente nulla, significa che non sta accadendo nulla?

Risposta: Certamente! Sentiamo cosa sta accadendo nei nostri corpi? Sentiamo solo una milionesima parte di ciò che accade, e tutto il resto passa attraverso i nostri sensi e pensieri. Non cogliamo nulla, e non abbiamo tempo per elaborare nulla.

Domanda: Di solito riesco a giudicare qualcosa quando sento qualcosa. Tu dici che se non sento, allora non sta accadendo nulla. Quindi studiare Il libro dello Zohar influenza le persone?

Risposta: Il fatto è che, da un lato, il mondo integrale in cui mi trovo effettivamente è vitale per me e non quello che sembra a me. Voglio conoscere il quadro completo del mondo e come mi influenza. E ciò che non sento oggi, posso sentirlo domani. Quindi, prima di tutto, ho bisogno di sperimentare questo mondo. In secondo luogo, lavoro nella parte del mondo che sento.

Ci sono due mondi: rivelato e nascosto. Devo scoprire tutto ciò che mi circonda e connettermi completamente con l’universo.

La Kabbalah serve a questo. Per questo si chiama scienza del ricevere. La ricezione, cioè la rivelazione dell’universo universale completo, in modo da sentirmi  non all’interno della struttura del nostro mondo, non all’interno della struttura del mio corpo, ma nella perfezione, nell’eternità, in completa armonia con tutta la natura, mi sento parte integrante di essa, eterno come lei.

Domanda: Diciamo che un individuo comune inizia a studiare Il Libro dello Zohar. Anche solo leggere un brano ha un effetto su di lui?

Risposta: Sì, anche se ascolta soltanto e non capisce. È comunque collegato, perché tutto ciò che accade nel nostro mondo è una sorta di contatto attraverso la materia del nostro mondo, che è il desiderio.

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From KabTV’s “I Got a Call. The Hidden Influence of The Book of Zohar” 3/7/10

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Un attributo speciale dei libri kabbalistici

Tutto ciò che si raggiunge nel mondo superiore è la linea di mezzo.

Due linee discendono dall’alto dal Bore: la luce e il desiderio. La loro corretta combinazione forma la linea di mezzo, che percepiamo come comprensione del Bore, come raggiungimento di un’unica radice.

In altre parole, esiste un’unica radice, da cui discendono a noi due linee: da un lato il desiderio, dall’altro la luce, la qualità della dazione.

Dobbiamo unirli correttamente in noi stessi, come fa il Creatore. Egli è uno, da Lui discendono questi due desideri. Anche noi dobbiamo essere uno; dobbiamo combinare correttamente questi due desideri dentro di noi, come fa Lui.

Cosa significa “come”? Significa risalire attraverso questi due desideri sempre più in alto, fino al Suo stesso livello. Questo è tutto.

Pertanto, tutti i libri kabbalistici, cosiddetti “libri sacri” sono scritti nella qualità della dazione, nella linea di mezzo. Ma in questa linea di mezzo c’è una leggera inclinazione verso la sinistra o verso la destra.

Domanda: Il Libro dello Zohar è scritto nella linea di mezzo?

Risposta: Sì, ti guida e ti aiuta a creare una linea da queste due componenti. Ma ci sono ancora libri che sono scritti con un’inclinazione in un’altra direzione. Per esempio, i Salmi sono scritti con un’inclinazione verso la destra, l’Ecclesiaste con un’inclinazione verso la sinistra, e così via.

Domanda: Diciamo che leggo il Libro dello Zohar o il Commentario Sulam al Libro dello Zohar e non li capisco. Qual è il loro vantaggio?

Risposta: Vi viene dato il Libro dello Zohar, già preparato ed elaborato per voi. Lo ascoltate tradotto in russo. Credo che questo sia normale.

La sola cosa che dovete fare è continuare ad ascoltarlo con pazienza, per ore! E penso che direte ancora che ha qualche effetto su di voi.

Commento: Funziona davvero!
La mia risposta: Questo è l’attributo speciale di questo Libro. Gradualmente comincerete a sentirlo, a capirlo e a contattarlo.

E il Commentario Sulam aggiunge una linea di mezzo adatta specificamente alle nostre anime, che non si trova nel Libro dello Zohar stesso. Ci adatta ad esso.
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Da KabTV “I Got a Call. Pure Zohar” 7/3/10

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Avvicinarsi alla comprensione della spiritualità

Domanda: Il Libro dello Zohar ha due livelli: il linguaggio del sentimento e il linguaggio della definizione spirituale. Come possiamo utilizzare entrambi i livelli per aiutarci ad andare oltre il racconto e percepirne il significato spirituale?

Risposta: Per aiutarci a comprendere il significato spirituale, il Creatore ha creato non una persona ma molte persone, dividendo l’anima comune in più parti e permettendoci così di unirci.
Se ci uniamo al di sopra del nostro egoismo, saremo in grado di comprendere meglio il Creatore e tutta la natura.
Domanda: Come posso sentire che tutto ciò che è descritto in questo libro sta accadendo a me?

Risposta: Ciò accade attraverso la luce superiore, chiamata “Lo Zohar”. Noi dobbiamo solo sforzarci di avvicinarci gli uni agli altri e di influenzarci positivamente a vicenda.
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Dalla lezione quotidiana di Kabbalah del 15/3/24, Scritti di Baal HaSulam “Per comprendere le parole dello Zohar”

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Rabbi Shimon bar Yochai esce dalla grotta, dando inizio alla nostra era

Oggi viviamo in tempi in cui più progrediamo senza coltivare relazioni unificanti tra di noi e più un disgustoso fetore di divisione e di odio oscura le nostre vite. Oggi, più che mai, abbiamo bisogno di nutrire un amore genuino al di sopra delle nostre pulsioni divisive, il tipo di amore che la Torah raffigura e che Rabbi Shimon bar Yochai ha descritto nella grotta con i suoi nove amici. 

Per tredici anni, Rabbi Shimon e suo figlio Rabbi Elazar vissero in una grotta a Peki’in. Successivamente altri otto discepoli saggi si unirono a loro e insieme, scrissero Il Libro dello Zohar, un commentario che comprende la Torah, i Profeti e le Scritture.

Dopo aver approfondito le intricate interpretazioni dello Zohar da parte di quei dieci saggi, possiamo riconoscere l’alto livello di codificazione della Torah. La semplicistica narrazione storica  con numerose trame e personaggi umani, sia buoni che cattivi, non è affatto l’unico modo per comprenderla.

Nell’introduzione de Il libro dello Zohar, scritto mentre Rabbi Shimon e Rabbi Elazar erano isolati nella caverna, c’é un articolo distinto chiamato “L’uscita di Rabbi Shimon dalla grotta”. Questo pezzo illustra magnificamente come la storia fisica si intrecci con gli insegnamenti spirituali.

Storicamente ambientata circa duemila anni fa durante il dominio romano in Israele, la storia narra che Rabbi Shimon e suo figlio Elazar sfuggono ai Romani, cercando rifugio in una grotta della Galilea. Nonostante il crollo della grotta a causa di un antico terremoto, la storia rimane intatta nel tempo: 

“Rabbi Pinhas stava regolarmente davanti a Rabbi Rehumai, presso la riva del Mar di Galilea. Rabbi Rehumai era un grande uomo, anziano e i suoi occhi erano deboli. Egli disse a Rabbi Pinhas: “Ho sentito che Yochai, il nostro amico, ha una gemma, una pietra preziosa, un figlio. Ho guardato nella luce di quella gemma ed é come l’illuminazione del sole, dal suo fodero, che illumina  il mondo intero.”   Zohar per tutti, “L’uscita di Rabbi Shimon dalla caverna”. 

Questa storia particolare ritrae il  saggio cabalista Rabbi Shimon, figlio di bar Yochai, un giovane ragazzo che si rivela essere una meraviglia luminosa e un vero discepolo della Torah. A un livello più profondo mostra che la rivelazione dell’essenza interiore del Libro dello Zohar richiede una connessione tra generazioni, tra “padri” e “figli”.

Più avanti, l’articolo descrive il tentativo di Rabbi Pinhas di contattare Rabbi Shimon, scomparso, ricorrendo a elementi della natura per la comunicazione. Lo raggiunge non tramite il cinguettio degli uccelli ma tramite mezzi spirituali, connettendosi con Rabbi Shimon attraverso un grado noto come “Chai” (ebraico “animato”), prevedendo la sua uscita dalla grotta e la sistemazione de Il Libro dello Zohar che annuncia l’era del Messia.

Quando i dieci amici finirono di comporre il Libro dello Zohar e uscirono dalla grotta, rabbi Shimon ne ordinò la  sepoltura fino al sorgere della generazione in grado di porre fine all’oscurità spirituale, alla distruzione e all’esilio, iniziati e continuati fin dai suoi giorni. In questa generazione attesa, le persone sarebbero state in grado di sviluppare la consapevolezza del male della natura umana egoistica, che divide le persone l’una dall’altra e dalla forza originaria della natura che i saggi dello Zohar avevano rivelato. Queste persone sarebbero andate avanti a cercare una forma superiore di unità tra di loro e con le forze della natura: l’amore, la dazione e la connessione, come lo Zohar aveva anticipato.

Ora che Lo Zohar è stato rivelato su larga scala, il cabalista Yehuda Ashlag (Baal HaSulam) ha creato un commentario chiamato “Sulam” (“Scala”). Questo commentario Sulam dello Zohar è cruciale per ascendere al nobile tesoro che rivela. La sua scoperta e composizione indicano l’era del Messia, cioè l’era in cui la forza superiore dell’amore e della dazione emerge per “tirare” (“Messia” dalla parola ebraica per “tirare” [“Moshech”]) noi fuori dalle nostre relazioni egoistiche e divisive in un’ascesa rigogliosa verso l’amore assoluto, come è descritto nella Torah e nello Zohar:

“C’è amore, fratellanza e verità nella Torah. Abramo amava Isacco; Isacco amava Abramo; e si  abbracciavano. Erano entrambi stretti a Giacobbe da amore e fratellanza e donavano il loro spirito l’uno nell’altro. Gli amici dovrebbero essere come loro e non macchiarli, perché se manca l’amore in loro, macchieranno il loro valore superiore, cioè Abramo, Isacco e Giacobbe.”  Zohar per tutti, Ki Tissa [quando prendete], articolo 54.

Contenuti scritti ed editati da studenti, basati sulle loro conversazioni con il Rav dr. M. Laitman.