Qual è la cosa più importante nell’educazione?
Uno dei principi fondamentali dell’educazione è che una persona impara soltanto ciò verso cui il suo cuore è attratto. Questo non significa che l’educazione debba semplicemente seguire gli interessi già esistenti di un bambino. Significa, invece, che il ruolo dell’educazione è quello di sviluppare dentro una persona un apprezzamento per i valori che vogliamo che acquisisca. Una volta che quei valori diventano importanti ai suoi occhi, sarà naturalmente attratta da essi e li perseguirà volontariamente. La chiave, quindi, non è l’individuo in sé, ma l’ambiente che modella i suoi desideri. Una persona attribuisce sempre valore a ciò che il suo ambiente considera importante e il suo cuore segue gli esempi e le priorità che la circondano.
Per questo motivo, la principale preoccupazione dell’educazione deve essere l’ambiente. Se la società ammira la competizione, la ricchezza o la fama, le persone saranno attratte da questi obiettivi. Se invece la società ammira la responsabilità reciproca, l’attenzione verso gli altri e il contributo al bene comune, le persone aspireranno naturalmente a questi valori. Gli esseri umani sono il prodotto del loro ambiente. Pertanto, l’educazione non comincia dal correggere l’individuo, ma dal costruire intorno a lui la giusta atmosfera sociale.
Lo scopo dell’educazione è sviluppare un essere umano completo. Una persona di questo tipo comprende che il principio più importante nella vita è avere considerazione per gli altri. Che si diventi scienziati, medici, ingegneri, lavoratori o leader è secondario. Prima di tutto, ogni persona si considera partecipe e contribuente della società e si sente responsabile del benessere degli altri. Quando una persona sviluppa questo atteggiamento, acquisisce fiducia, sostegno e un senso di appartenenza, perché è in sintonia con i bisogni della società di cui fa parte.
Ecco perché l’esempio è più potente dell’insegnamento. I bambini non imparano da ciò che gli adulti dicono loro, ma da ciò che vedono fare agli adulti. Un bambino assorbe continuamente comportamenti, atteggiamenti e valori dall’ambiente che lo circonda. Se i genitori, gli insegnanti e la società predicano una cosa ma ne fanno un’altra, l’educazione fallisce. L’unico modo per educare un bambino è educare l’ambiente nel quale cresce. In questo senso, il successo delle generazioni future dipende interamente dalla qualità della società che costruiamo intorno a loro.
L’apprendimento di gruppo svolge un ruolo unico in questo processo. Un bambino non può realmente imparare valori come la connessione, la considerazione e l’amore per gli altri attraverso le sole lezioni. Queste qualità possono essere sviluppate soltanto nell’interazione con i coetanei. I bambini imparano con maggiore efficacia da coloro che sono simili a loro, dagli amici della stessa età o leggermente più grandi. Attraverso il gruppo sperimentano la cooperazione, il sostegno reciproco e la responsabilità condivisa. Non imparano semplicemente ascoltando dei principi, ma vivendoli. È per questo che i saggi hanno sottolineato che l’educazione si acquisisce all’interno di un gruppo. Il gruppo diventa il laboratorio nel quale una persona si trasforma da individuo preoccupato esclusivamente di sé stesso in qualcuno capace di sentire e prendersi cura degli altri.
Man mano che questo processo si sviluppa, accade qualcosa di straordinario. Le differenze tra le persone non scompaiono. Al contrario, diventano una fonte di arricchimento. Ogni persona mette le proprie qualità uniche al servizio dell’insieme. Attraverso il sostegno reciproco e la connessione, il gruppo sviluppa un sentimento e una comprensione comuni che sono più grandi della semplice somma dei suoi singoli membri. Ogni persona si arricchisce grazie ai punti di vista, ai talenti e alle esperienze degli altri. È così che le persone imparano a elevarsi al di sopra del proprio ristretto interesse personale e a percepire la realtà in modo più obiettivo e completo.
L’obiettivo ultimo dell’educazione non è semplicemente preparare una persona a una professione o aiutarla a guadagnarsi da vivere. Il suo scopo è insegnarle come connettersi agli altri in un modo che permetta di rivelare le leggi più profonde e superiori della natura. Attraverso relazioni armoniose basate sulla cura e sulla responsabilità reciproche, una persona comincia a percepire il sistema interconnesso nel quale esiste tutta l’umanità. Scopre che la vita è governata da una forza di connessione, amore e dazione, e che la vera realizzazione deriva dall’allinearsi con questa forza. Questa comprensione dona alla persona fiducia, uno scopo e una direzione chiara nella vita. Le permette di vedere al di là dell’incertezza e della confusione che caratterizzano l’esistenza moderna e di partecipare consapevolmente allo sviluppo armonioso dell’umanità.
Basato su “New Life 192 – I fondamenti dell’educazione nella cultura ebraica, parte 2” con il Kabbalista Dr. Michael Laitman.
Scritto e curato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.
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