Pubblicato nella 'La mia somiglianza con il Creatore' Categoria

Cosa significa essere simili a Dio in questo mondo?

In primo luogo, dobbiamo capire che la qualità di Dio, la forza superiore, è assoluta bontà, amore e dazione. Dio è la fonte di tutto, proprio come un genitore nei confronti di un figlio. Indipendentemente da ciò che il figlio fa, un genitore amorevole non lo rifiuta. Analogamente, Dio ama le sue creazioni così come sono, perché le ha fatte in quel modo.

Se vogliamo diventare come Dio, dobbiamo amare tutte le persone incondizionatamente. Non per chi sono o per cosa fanno, ma perché esistono. La loro stessa esistenza è un progetto del Creatore.

Allo stesso tempo, la creazione è un percorso. Dio ha creato le persone in uno stato imperfetto, non perché sia imperfetto, ma perché vuole che riconosciamo i nostri limiti e impariamo chi siamo. Poi arriviamo a vedere i nostri difetti, a lottare contro di loro e, attraverso la loro correzione, a raggiungere un nuovo stato. In seguito, con il senno di poi, ci rendiamo conto che il Creatore ci ha guidati attraverso l’intero viaggio dall’imperfezione alla completezza, affinché potessimo apprezzare veramente il bene.

Possiamo capire il bene solo in contrasto con il male. Senza le tenebre, non possiamo apprezzare la luce. Senza la sofferenza, non possiamo conoscere veramente la gioia. Sperimentando entrambi i lati dell’esistenza, assorbiamo sia gli stati negativi che quelli positivi e acquisiamo saggezza. Raggiungiamo una percezione più profonda della realtà, una comprensione del fatto che tutte le forze della natura, il bene e il male, la gentilezza e il tradimento, la lealtà e l’inganno, non sono destinate a essere eliminate, ma equilibrate.

E questo è lo scopo del gioco: non creare semplicemente un’illusione di felicità, come un bambino che fa un gioco per sentirsi bene, ma cercare la verità ultima. La verità sta nell’integrazione di tutti gli elementi della realtà, dove nulla è superfluo o da cancellare e dove tutto ha uno scopo.

Se cerchiamo questo equilibrio, raggiungiamo la vera comprensione. Tutti devono raggiungere questo stato in cui siamo completamente identici al Creatore. È l’obiettivo dell’esistenza umana, il significato del nome “Adamo”, che in ebraico significa “umano” e che deriva dalla parola “Adameh le Elyon”, che in ebraico significa “simile all’Altissimo”. In altre parole, per diventare veramente umani occorre diventare come Dio.

Tratto dalla trasmissione “News with Dr. Michael Laitman” dell’emittente KabTV con il Kabbalista Dr. Michael Laitman in onda il 22 ottobre 2018.

Scritto/redatto dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.

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Qual è la prova scientifica a favore o contro l’idea che Dio abbia scritto il Suo nome nel nostro DNA?

Il dottor Yeshayahu Rubinstein, uno scienziato israeliano, ha fatto una scoperta interessante sul DNA. Ha trovato che i legami di zolfo tra le coppie di basi del materiale genetico seguono uno schema ripetuto: 10, 5, 6, 5, che corrispondono al valore numerico delle lettere ebraiche Yod-Hey-Vav-Hey, il nome del Creatore. Da ciò, afferma che Dio ha inserito la Sua firma nel nostro DNA.

In effetti, la relazione tra tutti gli aspetti del nostro DNA si manifesta in una matrice che possiamo chiamare “Il Nome del Creatore”. Il dottor Rubinstein ha scoperto una struttura fondamentale incorporata nella natura, che si allinea con lo schema di Yod-Hey-Vav-Hey. Ma questa relazione va oltre il DNA: esiste in tutto. A volte possiamo percepirla, studiarla e documentarla, altre volte no, ma è sempre presente perché è una proprietà fondamentale della natura.

Il DNA è il registro delle informazioni umane che si trovano nelle nostre cellule. Tutto ciò che siamo è costruito da strutture proteiche, che nella Kabbalah corrispondono a quello che chiamiamo “le tre linee”. Esse formano una doppia elica, collegata da ponti, proprio come nei concetti kabbalistici  di equilibrio e interconnessione.

Questa comprensione esiste nella saggezza della Kabbalah da 5.000 a 6.000 anni, se non di più. Ma la domanda è: chi lo sapeva prima e in che modo?

Come possiamo, nel nostro sviluppo fisico, mentale, emotivo e spirituale, non rompere questa spirale ma al contrario rafforzarla? La chiave è la connessione con il Creatore, cioè con la forza dell’amore, della dazione e della connessione che ha creato tutto. Facendo così, ripristiniamo le connessioni rotte dentro di noi. Dobbiamo raggiungere un livello in cui possiamo ricevere dal Creatore quella forza originaria che corregge il nostro DNA, ripristinando l’equilibrio nella natura. Nella Kabbalah questo è chiamato il raggiungimento della “linea di mezzo”.

Capire che il codice del Creatore è scritto nella nostra stessa struttura è davvero utile. Tutto in noi è costituito da questi codici: le nostre cellule, gli organi e l’intero essere. L’impronta del Creatore è dentro di noi e costituisce la registrazione di come siamo stati creati da una forza superiore, un programma più alto.

Tuttavia, quando non riusciamo ad assomigliare al Creatore in un certo modo, il ponte all’interno del DNA si rompe. Questa disconnessione causa problemi, malattie e persino la morte.

Qual è la funzione del Creatore nel DNA umano? Il ruolo del Creatore è quello di garantire l’equilibrio. I due sistemi proteici paralleli del DNA, collegati da ponti, sono come i gradini di una scala. Anche se questa è una descrizione semplificata, il principio di fondo rimane che tutti gli elementi della natura devono entrare in un equilibrio armonioso, ricomponendosi in un’interazione assolutamente altruistica. Quando si raggiunge tale equilibrio, il segnale corretto viene trasmesso tra i due filamenti, garantendo il funzionamento ottimale e la vita.

Come possiamo allora somigliare al Creatore? La risposta è che dobbiamo voler somigliare al Creatore. Il nostro desiderio rimodella la nostra struttura interna. Quando scegliamo attivamente di migliorare noi stessi, cioè di sviluppare un atteggiamento di amore, dazione e connessione positiva con gli altri, simile a come il Creatore si relaziona con noi, il nostro DNA si adatta, la nostra spirale si avvolge in quella direzione, e interagiamo quindi armoniosamente con gli altri.

Come possiamo allora verificare le nostre azioni rispetto a questo sistema? Semplicemente essendo gentili. Cosa significa “essere gentili”? La gentilezza significa mettere gli altri sopra di noi e vivere la nostra vita per portare loro bontà. Quando operiamo di conseguenza, il nostro sistema raggiunge il funzionamento ottimale. L’intero sistema è progettato per operare in modalità di amore, dazione e connessione.

A prima vista sembra un sistema complesso. Ma il suo principio è in realtà abbastanza semplice. La complessità nasce dal fatto che cerchiamo di tradurre le qualità spirituali di amore, dazione e connessione in processi biologici e chimici all’interno della materia vivente. La trasformazione dalla spiritualità al regno materiale la rende intricata. Sono necessarie innumerevoli interazioni e impronte a vari livelli affinché si manifestino nel mondo fisico come interazioni proteiche corrette.

È semplicemente inimmaginabile. Ci sono troppi dettagli da prendere in considerazione. Quando ho riflettuto per la prima volta su questa domanda, mi sono reso conto che, al nostro livello deterministico, non possiamo comprendere, costruire o controllare completamente questi processi. Possiamo, però, regolarci interiormente. Concentrandoci sulla bontà, sull’amore, sulla connessione e sul sostegno reciproco, creiamo le condizioni giuste. Quando le nostre aspirazioni si allineano a questi principi, le interazioni corrette emergono naturalmente dentro di noi. È così che il nostro desiderio interiore si armonizza con i nostri sistemi biologici e spirituali.

Ma ciò non significa che dobbiamo solo desiderare che qualcosa cambi. Dobbiamo, tuttavia, lavorare attivamente su noi stessi, cioè sui nostri pensieri, desideri e interazioni con gli altri. Facendo così, guariamo e miglioriamo la nostra struttura interiore, compreso il nostro DNA.

Il DNA viene spesso definito il materiale di costruzione della vita, in quanto contiene il codice genetico dell’ereditarietà. La domanda che sorge spontanea è: se alla fine dovremo allinearci all’altruismo, perché la nostra natura è egoista? La risposta è che siamo stati creati intenzionalmente come esseri egocentrici, avidi e dannosi, in modo da poterci correggere attivamente.

Abbiamo la possibilità di correggerci, ma dobbiamo muoverci in questa direzione. Per farlo è necessario un insegnante, un gruppo di sostegno e il desiderio iniziale di effettuare questo cambiamento. Abbiamo poi il potere di correggere la nostra struttura fisica, compreso il nostro DNA.

Ad ogni modo, invece di cambiare il nostro DNA, lo correggiamo. Se funzioniamo correttamente a livello umano, interagendo in modo armonioso con chi ci circonda, allora i nostri sistemi interni, compreso il DNA, si regolano di conseguenza. L’equilibrio psicologico, mentale e spirituale influenza l’equilibrio fisico, portando tutto in armonia.

Agire correttamente per lo sviluppo del sistema significa trattare tutti con gentilezza. Al livello più alto, questo porta a raggiungere il Creatore. In questo stato, diventiamo uguali al Creatore nella nostra natura e nelle nostre azioni. Questa capacità non è visibile all’esterno, ma internamente la nostra intera struttura si corregge. Questo è lo stato che desidero per tutte le persone.

Sapendo che il codice dell’altruismo è incorporato dentro di noi, abbiamo il potere di sbloccarlo. Dobbiamo quindi trovare la chiave della nostra struttura interiore e sintonizzarci con essa. Questo è il viaggio che siamo tutti destinati a fare e alla fine ogni persona lo farà.

Basato sulla trasmissione di KabTV “News with Dr. Michael Laitman” con il Kabbalista Dr. Michael Laitman in onda il giorno 8 maggio 2024.

Scritto/redatto da studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.

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Cosa devo fare per stare in pace?

Possiamo raggiungere la pace elevandoci fino a diventare umani nel senso più completo del termine.  La parola per “umano” in ebraico è “Adam”, e deriva dalla stessa radice linguistica della parola “simile” (“Domeh”). Significa che un essere umano è qualcuno che è simile alla forza superiore dell’amore e della dazione.

Nasciamo nel nostro mondo opposti a quello stato, come egoisti che danno priorità al vantaggio personale a scapito degli altri e della natura. Più ci sviluppiamo e cresciamo come egoisti, più ci allontaniamo dall’equilibrio con la natura, dalla forza superiore dell’amore e della dazione. Questa è la causa di ogni problema e crisi che sperimentiamo nella nostra vita.

Raggiungere la pace implica quindi il trasformarci dall’essere opposti alla forza superiore al diventare simili ad essa, cioè diventare un essere umano, “Adam”. Subendo questa trasformazione, calmiamo il sistema naturale in cui esistiamo e i nostri problemi di conseguenza scompaiono.

Al di fuori del nostro approccio egoistico alla realtà, la natura è in pace, in equilibrio tra più e meno, tra coloro che fanno del male e quelli che fanno del bene, e attraverso queste due forze creiamo un equilibrio tra loro.

Se desideriamo usare entrambe le forze per avvicinarci l’uno all’altro e alla forza superiore dell’amore e della dazione, scopriremo allora come il mondo in cui viviamo sia davvero pacifico. Dipende tutto da un cambiamento nel nostro atteggiamento reciproco.

Contenuti scritti ed editati da studenti, basati sulle loro conversazioni con il Rav dr. M. Laitman. 

 

Come sullo schermo di un cinema

Domanda: Il Creatore mi influenza in modo diverso, a seconda dei miei cambiamenti? Oppure la Sua influenza rimane la stessa ma la percezione che ne ho cambia? Chi cambia: io o Lui?

Risposta: Nel nostro mondo, parliamo sempre di ciò che la persona avverte: che si tratti di un cambiamento del tempo, dell’ambiente, della società circostante o di qualsiasi altra cosa.

La Kabbalah spiega che è tutto dentro di me: la società, l’umanità, il tempo e tutto ciò che accade. Ma io lo vedo solo all’esterno, l’esterno a me, come i diversi livelli della natura.

Quindi, correggendomi interiormente, cambio anche il mondo esterno. Ma ora, al contrario, a me il mondo sembra esterno, ed io penso che, cambiando me stesso, io possa vedere solo i risultati dei miei cambiamenti.

Immagina che ci sia intorno a te uno “schermo” a 360 gradi e che su di esso si possano vedere tutti i cambiamenti che avvengono in noi in tutti e quattro i livelli: parlante, animato, vegetale e inanimato. Queste sono le quattro fasi del desiderio che si proiettano su uno “schermo” esterno, come in un cinema.

Qui ci sono due approcci. O, cambiando me stesso, cambio in meglio il mondo intorno a me, oppure, rimango lo stesso e il mondo intorno a me cambia per forzarmi a cambiare. Cioè, o il Creatore mi tira avanti con una forza positiva oppure mi spinge da dietro con una forza negativa. Ed io vedo tutto questo sullo “schermo” intorno a me.

Domanda: Allora, cosa possiamo dire sulle quattro stagioni dell’anno che si avvicendano costantemente?

Risposta: Sono i quattro fondamenti, le quattro fasi della luce che si riflettono in me nella forma delle quattro stagioni. Tutto è diviso in quattro, cinque o dieci parti. Questo è il mio mondo interiore che è proiettato fuori in questo modo.
[243989]

Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 16/12/2018

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Come scoprire il futuro

Dr. Michael LaitmanDomanda: Cosa significa rivelare la forza superiore, scoprire la sua intenzione, rivelare dove mi sta portando e scoprire ciò che vuole?

Risposta: Ramchal (Moshe Chaim Luzzatto, un grande kabbalista vissuto in Italia nel XVIII secolo), ha scritto che la saggezza della Kabbalah è orientata solo ad apprendere la gestione e lo scopo del desiderio superiore: il motivo per cui il Creatore ha fatto tutte queste creazioni, quello che Egli vuole da loro e quale sarà la fine di tutte le incarnazioni nel mondo.

Conoscerai tutto in base a ciò che accade nel tuo corpo, nei tuoi pensieri, desideri, nella mente e nel cuore, tutto quello che succede nel mondo e dove porta. Sto parlando dell’alto raggiungimento in cui sei allo stesso livello della forza superiore, com’è scritto in Hosea 3: 5: “Dopo i figliuoli d’Israele dovranno tornare a cercare il Signore loro Dio…”.

Tu riveli l’intero programma della creazione, tutte le forze che lo attivano, cominci a ricevere il diritto di entrare in questo programma e a controllarlo al posto del Creatore. È come con il bambino che cresce e il padre gli consegnerà la sua attività affinché il figlio continui a gestirla al posto suo.

Questo è ciò che significa diventare un essere umano, un uomo, in quanto “uomo” (in ebraico “Adam“, dalla parola “Domeh“, che vuol dire simile) significa simile al Creatore, simile a chi è superiore. Questo è ciò che dobbiamo raggiungere.

Domanda: Questa rivelazione influenza la vita quotidiana di una persona?

Risposta: Certo! Prima di tutto diventi il padrone di tutto ciò che sta accadendo. Sai quello che stai vivendo e sai come organizzare la tua vita al fine di estrarne il massimo beneficio.

Baal HaSulam scrive nell’articolo “L’insegnamento della Kabbalah e la sua essenza” che la Saggezza della Kabbalah è la rivelazione della superiore forza governante in tutte le sue caratteristiche e manifestazioni, la quale si dispiega nei mondi ed è assoggettata alla rivelazione da parte dell’uomo in futuro, fino alla fine di tutte le generazioni.

In altre parole, vedi tutte le prospettive fino al futuro, fino alla fine dell’esistenza del nostro mondo in 6.000 anni, a decorrere dalla prima rivelazione del Creatore ad Adam HaRishon 5775 anni fa. Tu rivelerai il futuro.
[165.560]

Da un programma della radio israeliana 103FM, 08.08.2015

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Tutto sulla rivelazione dell’Amore

Dr. Michael LaitmanDomanda: Come mai solamente la saggezza della Kabbalah ha una risposta sul significato della vita?

Risposta: Noi cerchiamo una risposta in un modo chiaro e scientifico e non crediamo a ciò che qualcuno ha scritto in qualche libro. Io devo arrivare alle risposte da solo. La saggezza della Kabbalah si basa su preciso conseguimento, come è detto, “un giudice ha davanti a sé solo ciò che i suoi occhi riescono a vedere”. Il conseguimento è la comprensione più chiara in assoluto che una persona può avere. E’ così che dovrebbe essere.

Perciò, quando ci impegniamo nel metodo Kabbalistico, acquisiamo degli strumenti scientifici di ricerca e scopriamo tutto finché non ci rimane alcun dubbio. E’ attraverso la saggezza della Kabbalah che scopro gli strumenti, le opportunità, e le qualità che ci sono dentro di me, attraverso le quali posso rivelare il Creatore, la rete che collega tutta la creazione ed il mondo superiore.

Io vivo in due mondi. Il mio corpo vive in questo mondo e, allo stesso tempo, percepisco una realtà superiore. Ma la percepisco solamente se la conseguo.

Chiunque desideri percepire la stessa cosa deve percorrere lo stesso cammino di studi e di esercizi, e allora raggiungerà gradualmente la rivelazione della realtà superiore.

Domanda: Parli sempre della rivelazione, la rivelazione della forza che circonda tutto, la sola forza che opera nella natura. Ciò significa che c’è qualcosa che esiste adesso e che io non riesco semplicemente a percepire? Cosa vuol dire rivelare?

Risposta: Ci sono molti fenomeni di cui non sei consapevole e che non distingui. Percepisci e distingui le onde radio? No. Ci sono molti fenomeni che avvengono intorno a noi, ma non li percepiamo e non li distinguiamo. Abbiamo semplicemente costruito differenti strumenti attraverso i quali possiamo distinguere questi fenomeni. Ma, secondo la saggezza della Kabbalah, non possiamo costruire degli strumenti esterni. Noi siamo i soli che devono cambiare internamente; perché la nostra percezione, la nostra mente e le nostre sensazioni, tutto questo è limitato, e noi dobbiamo espanderlo. Perché dobbiamo scoprire la forza generale della natura che è chiamata il Creatore, che sta per Bo-re, (vieni e vedi), dobbiamo conseguire lo stato in cui Lo vedremo, che significa rivelarLo e raggiungere il conseguimento.

Domanda: Cosa devo fare quando conseguo la rivelazione della realtà superiore?

Risposta: La rivelazione stessa ti costringe, proprio come ogni rivelazione di questo mondo che ti costringe, a comportarti diversamente, perché di fatto cambi in base ad essa. E’ allora che una nuova conoscenza e delle nuove sensazioni ti riempiono.

Domanda: Ma in che modo la rivelazione della realtà superiore, del Creatore, mi riempie?

Risposta: Sentirai di essere pieno dell’amore per gli altri. E’ un cambiamento immenso che un uomo affronta. E questo perché ‘ama il tuo prossimo come te stesso’, la legge del sostegno reciproco, è la legge generale della realtà superiore, e noi dobbiamo percorrere tutta la strada che ci fa salire fino ad essa ed esistere in essa.
[156190]

Dal Programma della Radio Israeliana 103FM, 18.01.2015

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Da un giubileo all’altro

Dr. Michael LaitmanInizia un nuovo ciclo di vendita della terra dopo il giubileo. Posso venderla a qualcuno per 10 anni, a qualcun altro per 20 anni, e così avanti, fino all’anno del giubileo quando la terra ritornerà ad essere mia un’altra volta ancora.

Non la potrò rivendere poiché questa terra non può diventare proprietà di qualcun altro fino all’anno del giubileo. Un uomo sente di essere un estraneo, uno straniero sulla terra e che la terra non è sua ma che appartiene al Creatore che gliel’aveva soltanto prestata. La ragione è che la terra simboleggia il nostro desiderio.

Domanda: Cosa significa questo concetto ad un livello più profondo di comprensione? Come posso vendere il mio desiderio?

Risposta: Puoi farci quello che vuoi con il tuo desiderio al fine di raccoglierne il meglio, ma dovresti sapere che alla fine dovrai restituire al Creatore il desiderio corretto nella forma della dazione. Il giubileo simboleggia la completa compatibilità con il Creatore. Il giubileo è comune e condiviso dall’intera nazione. Tutti lo conoscono; non si può imbrogliare nessuno, e non c’è bisogno di presentare alcun documento. Questo è il modo in cui il conteggio della terra è sempre stato fatto: da un giubileo all’altro e in quale momento tutto ritorna all’inizio.

Commento: Questo discorso è sentito come un argomento molto profondo e tutto è molto complicato. Per noi, che esistiamo in questa dimensione, è difficile da comprendere.

Risposta: Se sei connesso al Creatore, la forza generale della natura, e sai di essere sottomesso a Lui, niente è complicato o difficile.

Oggi, iniziamo a sentire in modo molto pressante di essere governati dalla natura e di non avere alcuna scelta. Non controlliamo le cose e tutte le nostre ingenue nozioni secondo le quali noi guidiamo la natura e possiamo prenderci tutto quello che vogliamo da essa con la forza stanno piano piano svanendo.

Siamo come dei bambini piccoli i quali, senza mamma e papà, incominciano a rendersi conto di essere stati lasciati soli in un gigantesco recinto di sabbia senza sapere cosa fare dopo e abbiamo talmente rovinato questo recinto che giocarci dentro è diventato impossibile. Tutti i giochi da bambini sono finiti; è ora di crescere.
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Da Kab.TV “I Segreti del Libro Eterno” 13.08.2014

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Previsione Economica Mondiale

Dr. Michael LaitmanOpinione (M. Khazin): “Nel 2014 sono stati diffusi i dati di crescita dei PIL degli USA; però, si è trattato di un’esagerazione.

“Affinché una crescita economica sia stabile e duri a lungo, è necessario che incominci a crescere la domanda (la domanda delle famiglie) dei prodotti di consumo. Invece, queste genere di spese continuano a diminuire.

“Tutte le speranze di fermare la crisi sono inutili, e nel 2015 la bolla del mercato azionario americano collasserà. La crisi inizierà proprio come nel settembre del 2008, con una violenta caduta dei valori dei titoli azionari, e la stabilità del sistema bancario verrà messa in discussione, le sue disponibilità si deprezzeranno bruscamente, mentre le passività (i debiti) rimarranno.

“Ulteriori opinioni:

1. ISIL abbatterà il Regime Saudita ed inizerà una ‘campagna Sunnita’ combinata contro Israele. I colpi alle famiglie, il settore pratico, ed il ruolo del dollaro cresceranno bruscamente. Gli USA entreranno in uno stato di caos politico e sociale.
2. Gli USA ed il sistema bancario del mondo andranno in bancarotta, e non ci sarà aiuto da nessuna parte.
3. L’elite finanziaria darà inizio ad una emissione gigantesca di dollari al fine di salvare il sistema finanziario. La principale conseguenza per l’economia sarà la rovina per le imprese.

“La distruzione del WTO (l’organizzazione Mondiale del Commercio) infliggerà un colpo all’Unione Europea, alla Cina, al Giappone e alla Corea che vendono molti prodotti di Alta-Tecnologia negli Usa. Oggi, coloro che sono a favore degli americani gestiscono il potere in molti paesi. La distruzione della fonte principale delle entrate legata agli Usa e al dollaro provocherà una devastazione e una disgregazione all’interno delle elite.

“Le elite che gestiscono la finanza, con grande caparbietà, si concentreranno sull’indipendenza nazionale che farà crescere il nazionalismo l’Anti-Americanismo. Questi processi daranno forma agli eventi più di quanto sta facendo la crisi economica attuale.

“L’elite finanziaria non può accettare la responsabilità della crisi, creerà così una “forza maggiore” usando l’Islam nei paesi sviluppati e nel Medio-Oriente.

“Ci sono due approcci allo schema del mondo: soddisfacente, in qualche modo soddisfacente (che ha bisogno di riforme) e insoddisfacente ( che deve essere completamente distrutto).

Oggi l’Islam politico non accetta compromessi ed è pronto a combattere fino alla fine per la distruzione del funzionamento del mondo attuale in mancanza di un programma positivo.

“Allo stesso tempo, la crisi economica globale fa crescere la fame di giustizia nei popoli, specialmente in quelli che hanno sofferto per la crisi. E ne consegue che la sola forza ad offrire oggi qualcosa al mondo è la politica dell’Islam. Perciò, nel 2015 ci aspettiamo una notevole crescita dell’influenza della politica dell’Islam in tutto il mondo, soprattutto nel Medio-Oriente e nell’Unione Europea”.

Il mio commento: Il quadro non è completo perché l’autore non tiene conto della ragione dello sviluppo umano, l’elevazione al livello di uguaglianza con il Creatore nel desiderio di dare e di amare. La Natura ci condurrà verso sofferenze ancora più grandi fino a quando non ci renderemo conto che non c’è via di fuga e che dobbiamo cambiare la nostra natura da egoistica in altruistica per sopravvivere.

Questa presa di coscienza dipende dalla divulgazione e dall’apprendimento della Kabbalah, il metodo di correzione della nostra natura, tra il popolo di Israele, e poi in tutto il mondo. In caso contrario, ci ritroveremo di nuovo in un periodo di sofferenza, e di nuovo, tra qualche decennio, arriveremo alla stessa scelta.
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La mente superiore che si cela in natura

Dr. Michael LaitmanDomanda: Lei dice che la nazione di Israele è stata scelta dal Creatore per aiutare tutta l’umanità ad avvicinarsi a Lui. Ma noi non viviamo più nei tempi antichi o nel Medioevo e non vediamo che il mondo moderno ha bisogno del Creatore. Solo le persone religiose parlano del Creatore, non le persone del mondo ordinario, e nessuno sente il bisogno di Lui.

Risposta: Il Creatore è equivalente alla natura. L’intero enorme sistema della natura, il potere immenso che comprende e sostiene tutta la creazione è chiamato il Creatore. Questa definizione è totalmente diversa dalla definizione comune religiosa.

Il problema è che, poiché la nostra mente e le nostre emozioni sono così limitati, non possiamo riconoscere il fatto che anche la forza superiore ha sentimenti, comprensione, un piano, e organizza tutto il processo che porta a un determinato obiettivo.

Noi immaginiamo questa forza come una forza immobile, come la forza di gravità che ci attira in maniera molto semplice e questo è tutto. Pensiamo che solo noi esseri umani abbiamo una mente e pensieri mentre la natura no.

Ma oggi ci sono molte pubblicazioni scientifiche che parlano della forza superiore che sviluppa tutta la materia. Questa forza ha un piano e un obiettivo che sono predeterminati, e ci fa avanzare secondo questo piano. La nostra situazione non è una coincidenza e nulla al mondo avviene per caso.

Anche l’evoluzione ordinaria, che sembra a noi arbitraria, è di fatto predeterminata. Ogni volta, diversi desideri si collegano e c’è una lotta tra di loro, così stanno portando avanti il piano preciso che è predeterminato. L’unico problema è che noi non lo conosciamo, ma gli scienziati oggi stanno già cominciando a parlarne.

[150971]

Da Kab. TV “Una Nuova Vita” 28.12.2014

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Un volo nello spazio interiore

Dr. Michael LaitmanDomanda: Come può una persona capire la grandezza del Creatore e la Sua provvidenza?

Risposta: L’intero scopo della creazione è la rivelazione del Creatore agli esseri creati al fine di far loro diventare buoni. Il Creatore fa gli esseri creati buoni rivelandosi a loro e riempiendoli. Il Creatore è rivestito nella creazione, il che significa che la Luce di Hochma è rivestita nella luce di Hassadim.

Ma come sappiamo di avanzare verso la rivelazione del Creatore? Con quale attributi dobbiamo cercarlo e in quale direzione dobbiamo avanzare? Come possiamo assicurarci di non allontanarci dalla retta via? Dobbiamo avere dei punti fermi per farlo. Se fossi nello spazio non sapendo dove mi trovo, vorrei trovare la mia via guardando secondo le stelle.

E’ lo stesso nel lavoro spirituale. Non possiamo dire nulla rispetto a ogni fenomeno, risultato, forza, o attributo se non la misuriamo in relazione a qualcosa. E’ importante essere sicuri in relazione a ciò che misuriamo.

Ad esempio, valutiamo il comportamento degli animali che divorano l’un l’altro e sembrano molto crudeli a noi. Ma il punto è che li valutiamo erroneamente, in relazione ai sentimenti umani. Questo è il motivo per cui arriviamo a conclusioni sbagliate. È lo stesso in relazione a qualsiasi fenomeno.

Il problema è come noi dovremmo valutare ogni fenomeno. Questo è importante sia nella spiritualità che nel nostro mondo, e al fine di valutare i fenomeni, usiamo strumenti come le bussole, misure, e unità specifiche per misurare le distanze, il peso, e le diverse frequenze. L’umanità ha creato questi sistemi di misura per determinare e misurare fenomeni differenti.

Prima dell’invenzione dei sistemi di misurazione, era molto difficile per le persone comunicare. Se volevo scambiare i miei polli per il vostro asino era difficile misurare quanti polli valevano quel asino. Oggi abbiamo i soldi per questo.

La crescente precisione di misure diverse ci permette di misurare diversi attributi. Questo è esattamente il modo in cui educare un bambino, insegnandogli come vedere se stesso rispetto all’ambiente, al fine di avere il giusto orientamento per quanto riguarda lo spazio, i mobili nella stanza, i suoi genitori, altri bambini, e se stesso.

Quando entriamo nel mondo spirituale, non abbiamo i mezzi con cui sentirlo. Questo perché ci manca uno standard e non sappiamo in che modo dobbiamo cambiare noi stessi e cosa dovremmo fare con le nostre caratteristiche.

Pertanto, è impossibile esistere soltanto con la forza positiva, quindi dobbiamo utilizzare due forze insieme. Questa è la ragione per cui c’è sempre la luce e il buio. È impossibile vedere nulla in contrasto solo con la luce e non è possibile vedere nulla al buio. L’unico modo per vedere qualcosa è nel contrasto tra la luce e il buio. Questo principio vale in ogni aspetto.

Proprio come un bambino piccolo comincia a riconoscere e differenziare le caratteristiche del suo ambiente più vicino e impara gradualmente come stabilire sempre più ampie connessioni fino a che non conosce tutta l’umanità, così anche noi dobbiamo stabilire connessioni tra di noi nel gruppo per cominciare a conoscere il mondo spirituale.

È impossibile fare questo in qualsiasi altro modo. Il Creatore si rivela nel gruppo, nei rapporti tra di noi. Se i nostri rapporti sono egoisti, non esiste uno standard di misura in quanto c’è solo una forza che lavora, che è un aiuto contro di noi. Abbiamo bisogno anche della forza opposta. Quando io sviluppo la forza della dazione e comincio adoperarla contro la forza della ricezione, posso cominciare a girare e gestire me stesso e misurare la deviazione.

Secondo la saggezza della Kabbalah, come in qualsiasi altra scienza, la cosa principale è la misura: NRNHY, KHB ZON, Partzufim, livelli, Hassadim e Hochma. E’ tutto basato su misurazioni, qui si confrontano cose diverse e così vengono scoperti nuovi fenomeni.

E’ scritto: “Non ti farai altri dèi”, il che significa che volutamente appaiono diverse forme davanti a noi in modo che saremo in grado di misurarli e costruire il Creatore in relazione ad essi.

Quando la Luce di Ein Sof (Infinito) riempie Malchut di Ein Sof essa non lascia ombra al suo interno e tutto è completamente riempito con la luce bianca. Questo è solo grazie al fatto che la fase quattro, che diventa grossolana, appare al suo interno e vede se stesso opposto alla luce. Da questa opposizione, noi possiamo cominciare a misurare le cose.

Quindi non possiamo gestirla senza “altri dei” anche se sono fittizi e bugiardi e non esistono realmente. Ma abbiamo bisogno di loro, al fine di misurare le cose confrontandoli. Così è come il Creatore gioca con noi. Questa è la ragione per cui ha creato l’inclinazione al male e la Torah come una spezia, “dal momento che la luce in essa li riforma.”

Così noi abbiamo 613 desideri e in oposizione a loro ci sono 613 luci con cui acquisiamo i nostri sensi. Se ci sono 613 luci che riempiono 613 desideri, abbiamo 613 elementi con cui misurare. Siamo in grado di valutare e chiarire molti concetti vicini e lontani per quanto riguarda ogni desiderio e la luce al suo interno. Siamo in grado di scoprire in quale direzione esse operano, in direzione di Hassadim o di Hochma, dazione o ricezione.

Ne risulta che dopo aver corretto il nostro desiderio con l’intenzione al fine di dare, secondo il principio di “il vantaggio della luce dalle tenebre,” abbiamo la possibilità di conoscere il Creatore, la Luce di Ein Sof. Gli altri Dei derivano dal Creatore, in modo che potremmo conoscerli e stabilizzare noi stessi usandoli. Senza di loro, non c’è un modo in cui possiamo conoscere la forza superiore, Colui che è “non c’è nessun altro all’infuori di Lui.”

[149328]

Dalla 1 ° parte della Lezione quotidiana di Kabbalah 09.12.2014, Shamati # 15

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