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Il segreto essenziale degli ebrei, Parte 56

Dal libro Il Segreto Essenziale degli ebrei, M. Brushtein

I Postulati della teoria dell’Integralità

Tutti i nostri desideri e i nostri pensieri sono diretti in una direzione – come usare il mondo per il proprio vantaggio.

Per il momento, gli esseri umani sono solo degli animali sviluppati, solo leggermente più avanzati degli altri animali.

Non c’è creatura che sia più opposta alla Natura di quanto lo sia l’essere umano. A differenza delle altre creature, egli si fa continuamente del male.

Lo sviluppo umano non si ferma per un minuto: di generazione in generazione, di anno in anno, e di giorno in giorno. L’essere umano è la corona della natura, ma finora solo in potenziale.
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Il declino di Babilonia, Parte 4

Dr. Michael LaitmanDomanda: L’ego dopo essersi acceso costrinse i Babilonesi a diffondersi sulla faccia della Terra. L’umanità allora si è sviluppata solo sotto la spinta di questa forza negativa?

Risposta: Non è che non esiste alcuna forza positiva nella persona. Questa esiste in ciascun essere umano, ma non è evidente e non ci dirige o spinge in modo diretto.

La differenza tra i discepoli di Abramo e quelli di Nimrod sta nel fatto che quelli di Abramo avano trovato dentro se stessi due forze; l’ego esplicito ed una tendenza implicita a sforzarsi verso qualcosa, la dazione e l’amore. Ma essi non sentivano subito questa cosa, all’inizio erano semplicemente alla ricerca del senso della vita. La seconda forza fu scoperta all’interno del significato della vita, che si trova oltre questo pianeta fisico, al di sopra dell’egoismo.

Secondo questo piano, l’ego ci mostra cosa si può ottenere qui e come è possibile essere soddisfatti e realizzare se stessi. La seconda forza si protende oltre questo piano visto che è costruita sulla connessione, sull’unione. Questo è il prossimo livello.

Si, questa forza esiste in tutti, ma nei discepoli di Nimrod, non era ancora rivelata in modo chiaro. Come conseguenza fecero quello che era per loro possibile nello stato in cui si trovavano. Si dispersero o crearono nuove connessioni, si mescolarono o si misero a combattere, fecero alleanze, matrimoni e l’opposto. Comunque tutto questo avveniva ad un livello fisico.

E solo oggi si inizia a risvegliare dentro di loro il richiamo sul significato della vita. Comunque, visto che non vedono Abramo tra di loro, stanno affondando nelle droghe, in tutti gli eccessi possibili, nelle guerre, ecc. Tutto solo per potersi riempire e colmare il loro vuoto.
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Da KabTV “Babilonia Ieri ed Oggi” 27.08.14, Parte 4

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L’addomesticamento dell’ostinato

Domanda: Nel sistema di completezza, si dice che una persona può utilizzare i suoi attributi egoistici per il proprio bene e per quello degli altri. Come possiamo utilizzare attributi come l’invidia, la vanità, l’astuzia e l’ambizione?

Risposta: Solo per ingannare il nostro ego.

Durante lo studio dell’educazione integrale insegniamo come usare correttamente tutti i nostri attributi contro il nostro egoismo.

Ad esempio, è possibile utilizzare la nostra furbizia per ingannare il nostro ego e non un’altra persona. Dopo tutto, portiamo il nostro ego fuori e lo combattiamo, non per ucciderlo, ma per cambiare il modo in cui lo usiamo. L’egoismo in sé può essere un ottimo attributo.

Quando tutto il desiderio egoistico viene applicato a beneficio di tutto il resto, allora si trasforma in altruismo. C’è sempre un rovescio, un’applicazione a specchio.

Prendiamo l’odio come un esempio. Se si inizia a odiare l’ego nella sua manifestazione naturale di inconscio, all’improvviso scoprirai come ti controlla. Insieme a questo, l’odio contro l’ego cresce con tanta forza che sei pronto a tutto pur di trattenerlo. E, infine, cogliere il momento, di mettere una briglia su di esso con una dolce sensazione di vittoria, e stringere sempre di più.

Ma non uccidi l’ego. Quando comincia a soffocarti, accarezzalo dolcemente, addomesticalo, proprio come domeresti un cavallo selvaggio infuriato, oltrepasserà quel punto e comincerà ad obbedirti. Allora potrà essere facilmente utilizzato in modo positivo.
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Un nuovo Abramo

Dr. Michael LaitmanLa Torà, Levitico,” 18:1-5: Ed il SIGNORE disse a Mosè: “Parla ai figli di Israele e dì loro: Io sono il SIGNORE vostro Dio. Non comportatevi secondo i costumi d’Egitto, dove avete abitato; e non comportatevi secondo i costumi della terra di Canaan, dove vi conduco; e non comportatevi secondo le loro leggi. Metterete in pratica i Miei precetti e osservarete le Mie leggi, seguendole: Io sono il SIGNORE vostro Dio. Osserverete le Mie leggi e i Miei precetti, se un uomo lo farà, egli vivrà: Io sono il SIGNORE.”

In nessun caso dovremmo usare i desideri egoistici che abbiamo tirato fuori da Babilonia, dall’Egitto, o dalla terra di Canaan, alla quale presto dovremo ritornare. Se useremo adeguatamente tutti i nostri desideri correggendoli piano piano e ascendendo al livello precedente di Canaan, incominceremo a trasformare questa terra nella terra di Israele, il che significa concentrare tutti i nostri desideri sul Creatore e sulla dazione.

Domanda: Il moderno mondo materiale vive principalmente in base alle leggi dell’Egitto, di Babilonia e di Canaan ma non in base alla leggi spirituali di Israele. Perché la rivelazione spirituale in Israele è intesa solo per delle persone e non per tutta l’umanità?

Risposta: No! L’umanità rivela l’abisso egoistico in cui siamo tutti così come l’incapacità di ritornare ai bei tempi del passato. Ma la condizione per questa bella vita era che l’ego fosse più piccolo. Perciò noi diciamo i “bei vecchi tempi” quando pensiamo con nostalgia al passato.

Infatti, se ritornassimo indietro di 50 anni, vedremmo che allora eravamo meno egoisti. Gli uomini erano soddisfatti con molto meno e vivevano molto più felicemente. Comunicavano di più tra di loro e non si sedevano dietro lo schermo dei loro computer e non avevano i problemi o i gas velenosi del marcio che è tipico dei nostri tempi. Tutto era molto più semplice.

Non si può ritornare a quei tempi e non c’è bisogno di farlo! Dobbiamo andare avanti. La cosa principale è di imparare ad arrivare alla radice dei problemi che sentiamo e capire che originano dall’ego dell’uomo e da nessun’altra fonte. Perciò, dobbiamo riconoscere che l’ego è il male.

Commento: Ma il mondo che è uscito da Babilonia e dall’Egitto era alla rovescia e ci è ritornato, visto che oggi viviamo seguendo le stesse leggi.

Domanda: Il mondo non è andato da nessuna parte. L’umanità che si è dispersa da Babilonia in tutto il mondo, ha creato la stessa Babilonia ovunque. Oggi siamo ritornati alla piccola Babilonia, ma su scala globale. Ancora una volta abbiamo di fronte l’enorme ed egoistica Torre di Babele che ci fa pressione, ci uccide e ci distrugge, e noi non sappiamo cosa fare.

E’ adesso che Abramo dovrebbe manifestarsi e chiamare tutti a sé: “Tutti coloro che non accettano il nuovo stato, vengano a me! Abbandoniamo questo stato. Non stiamo andando da nessuna parte, ma ascenderemo moralmente e spiritualmente al di sopra di questo terribile stato di odio ed incominceremo a costruire una terra completamente diversa con un nuovo cielo sopra di noi.”

Spero che questa persona arriverà. Dobbiamo preparare il terreno a questa persona più che possiamo. Siamo ad un punto storico molto interessante nel quale è come se fossimo accerchiati ed intrappolati. In questo stato, dobbiamo concimare il suolo per la prossima generazione. Vede questa cosa come la mia missione, senza la quale non ha senso vivere.

Domanda: A dire il vero, ad ogni passaggio egoistico della storia c’è sempre stata una guida che è emersa ed ha guidato le nazioni. Deve arrivarne una anche adesso?

Risposta: Penso di sì. Spero che i miei studenti saranno in grado di manifestarsi insieme come una sola guida. Non penso che si tratterà di una persona. Potrebbe esserlo in un certo senso, ma nell’insieme deve essere qualcosa di più grande e di collettivo. Vedo la nuova guida come un gruppo di persone, e penso che sarà il gruppo dei miei studenti.

La situazione sta cambiando ed il mondo sta cambiando, compreso il suo atteggiamento verso se stesso e su come vivere. Vediamo in quale misura oggi tutto sia il risultato della pubblicità. Tutti lo capiscono che questo mondo è basato su una bugia e che è impossibile trovarci dentro la verità. Nessuno ha ragione e nessuno è da incolpare, poiché semplicemente la nostra natura ci manipola in un modo tale che anneghiamo un questa “fiera delle vanità”.

Quando finalmente ci renderemo conto che sotto la pressione delle circostanze esterne, di cui noi siamo la somma, la Luce Superiore rivelerà in noi i veri problemi egoistici interni e da qui vedremo che non c’è via d’uscita. Allora incominceremo a correre in cerchio e non riusciremo a ritrovarci in nessun modo, come è detto, “alla sera aspetterai che arrivi il mattino e al mattino aspetterai che arrivi la sera.” Ma questo succederà probabilmente dopo di noi, e adesso dobbiamo lavorarci.
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Da Kab.TV “I Segreti del Libro Eterno” 03.06.2014

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Necessità e Competitività

Domanda: La rivelazione dell’ ego nella nostra vita quotidiana, soprattutto in economia, è espressa dalla crescente aggressività della gente nei confronti di altra gente e dei paesi nei confronti di altri paesi, perché ognuno cerca di ingoiare il più possibile, costruiscono piramidi in ogni area per cercare di ridurre al minimo il numero di attori. Questo trend continuerà?

Risposta: In generale, è per il bene, perché la gente deve capire cosa sta succedendo.

Raggiungeremo lo stato in cui tutto dipende solo da me in tutto quello che faccio, e interpreto il ruolo di primo piano che elimina il gioco ridondante di competizione. Questo diventa privo di valore in ogni caso, e in effetti, mi mette in una posizione in cui posso capire chiaramente quello che faccio e se è necessario o meno.

Il problema è che, anche se io riesco a dettarle quello che devono sentire come al mercato, i desideri delle persone cambiano. Improvvisamente la necessità di ciò che io offro loro scompare, quindi questo mi costringe ad agire in modo diverso.
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Da  Kab.TV “La crisi globale”, 19.03.2013

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Il Segreto Essenziale degli Ebrei, Parte 42

Dal libro: Il Segreto Essenziale degli Ebrei, M. Brushtein.

“I Principi Fondamentali della Teoria Integrale”

La connessione dà il senso della vita.

La Natura è un organismo comune.

L’organismo della natura attraversa in modo sequenziale i livelli di sviluppo inanimato, vegetativo, animato ed umano.

L’essere umano comprende i livelli inanimato, vegetativo ed animato.

L’egoismo limita l’essere umano, questa è la ragione per cui egli non può valutare gli andamenti dello sviluppo.
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Abramo e Nimrod: Un dibattito che continua ancora oggi

Dr. Michael LaitmanCommento: Parliamone da lontano, ma in realtà di una storia molto vicina , la storia di Babilonia e la storia di Abramo. Questo è avvenuto circa 3.800 anni fa.

Risposta: Fondamentalmente per quanto mi riguarda, c’è un’altra percezione della storia. Secondo me è viva ancora oggi, comprese la Grecia e Roma. Tutto è vivo ancora oggi, perchè senza questo, è impossibile. Tutto esiste insieme a noi, contemporaneamente.

E quindi, circa 3.800 anni fa, l’antica civiltà di Babilonia esisteva già, ed era simile alla nostra civiltà. L’intero processo è iniziato da qui e ha dato una spinta allo sviluppo della civiltà moderna.

Un interessante rottura è accaduta in quei tempi. Si potrebbe dire che c’è stata una rivoluzione interna dell’umanità che è stata concentrata interamente in una zona. Fino ad allora esisteva un certo tipo di unione spirituale, una famiglia che non era particolarmente connessa, ma non ancora litigiosa. Ma all’improvviso tutto è cambiato.

Il fatto è che l’essere umano ha l’ego. Questo ci rende diversi dagli animali. Fino a quando l’ego era obbediente alla persona, abbiamo potuto tranquillamente organizzare le nostre vite e progettare una sorta di ordine patriarcale. Ma quando questo ego improvvisamente si è rotto ed ha cominciato a impazzire dentro di noi, ci siamo staccati dal mondo animale e abbiamo cominciato a diventare veri esseri umani. Questo ha creato la base per la rottura di oggi, quindi è il livello dell’ego che domina il mondo di oggi.

Le civiltà precedenti alla Babilonia erano molto più primitive e non egoistiche. Naturalmente, anche tra loro c’era una gerarchia, governanti e guerre, ma non c’era nessun concetto come “l’ego che ci spinge in avanti.” In altre parole, gli esseri umani non erano consapevoli che l’ego li gestiva, separandoli, per portarli all’odio reciproco, alla richiesta di una “ascesa al cielo”, e all’aspirazione di usare e calpestare tutti. Questa chiara percezione dell’esistenza di un mondo egoista non esisteva allora.

E allora un’altra figura è comparsa, quella che ha fondato il popolo ebraico, Abramo. È interessante notare che Abramo proveniva da una famiglia molto rispettata. In quei tempi, uno dei pilastri centrali della società era la continuità delle generazioni, perché tutto era tramandato, tra cui, fino a poco tempo, anche il trasferimento di vari mestieri e competenze.

Terah, il padre di Abramo, era un leader spirituale distinto nel popolo. Era così venerato che le avevano creato statue di idoli nella sua famiglia. E’ possibile comprendere questo semplicemente così come lo si sente: Avevano fatto statue di idoli e i relativi accessori. Ma si può dire che essi avevano “creato” idee e concetti; il che significa che parlavano di divinità e lo spiegavano alle persone in base alla loro comprensione.

Quindi direi anche più di questo, erano i fondatori della spiritualità di Babilonia. Non era Nimrod, ma in particolare la famiglia di Abramo. Questa era una chiara separazione dei poteri: da un lato, c’era il potere dello Stato, “la polizia”, il militare, che è stato rappresentato da Nimrod, e d’altra parte, il potere spirituale, rappresentato da Terah e Abramo che venivano dopo di lui. Ognuno di loro aveva una forte personalità.

E improvvisamente in un momento particolare, da un particolare punto della sua indagine, Abramo ha osservato con quale rapidità e crudeltà il proprio ego e quello degli altri si era sviluppato. Mentre cercava la forza globale generale che gestisce tutto, Abramo ha scoperto il sistema integrale che gestisce la creazione. La sua domanda essenziale era che tra tutte le cose del mondo, ci deve essere qualcosa in comune che provvede basicamente al principio di unità e porta il mondo verso un particolare obiettivo. Dopo tutto, vediamo come tutto si trasforma, e anche se si riavvolge, allo stesso tempo, continua ad avanzare, come il cerchio di una ruota.

E così da fatti e ricerche, Abramo è riuscito, attraverso sua la forza di volontà, a penetrare questo sistema per mezzo del filtro, dello schermo (Masach). Il filtro è molto semplice; si trova tra di noi. E’ chiaro che l’ingresso nel mondo a venire, la prossima dimensione, si trova in un luogo dove è possibile trovare un ponte tangibile tra le persone, dove il confronto tra di loro scompare e il manifesto adattamento è stato creato, il che significa una tale connessione entro la quale sciogliersi uno nell’altro. In questo momento scoprono una porta di entrata tra di loro, l’accesso nella dimensione successiva; e voi potete entrare in essa.

Non c’è nulla di nuovo qui. Nel nostro mondo ci sono tre componenti: inanimato, vegetale e animato. Per quanto riguarda la persona, se lui è pronto ad annullare il suo ego nei confronti degli altri, superare l’ego e annullarlo insieme ad un’altra persona, allora lui acquista una nuova caratteristica che diventa un entrata nella dimensione successiva.

Domanda: Come ha fatto Abramo a scoprire, dalla sua indagine, che il problema principale si trova tra di noi?

Risposta: Egli vide che l’intero sistema della creazione è integrale e buono e in questo tutte le sue parti si sostengono a vicenda. Sono reciprocamente connesse e unite.

E qui una sola brutta e dannosa “sfumatura” era stata creata, che era la persona con il suo narcisismo. Infatti, egli è una bestia, ma ha un ego. E questo ego lo spinge verso uno sviluppo che non è affatto giusto, dal momento che è contro gli altri, in opposizione a tutto, e in opposizione al inanimato, vegetale e animato. Ciò significa che non è in armonia con loro, in omeostasi. Invece lui va fuori dai suoi confini, strappando e dominando tutto.

Per che cosa? Non è importante. Qual è l’obiettivo? Non vi è alcun obiettivo. E’ solo per soddisfare l’ego che lo sta bruciando dentro.

Abramo capì il sistema globale della natura e l’intento della persona che è assolutamente contrario. Così è diventato chiaro che il problema è all’interno della persona, per cui è necessario portarlo all’armonia, per essere simile alla natura. Come fare questo? Lui ha bisogno di essere orientato verso le giuste relazioni con la natura inanimata, vegetale, e animale, e per di più con gli altri esseri umani, all’interno della società.

Quindi, guardando la natura, Abramo vide un ideale; mentre guardando la persona, lui ha visto il suo opposto. In effetti il suo compito è stato quello di integrare questi due sistemi, e ha capito che tutto il problema sta nella realizzazione del principio, “E tu amerai il prossimo tuo come te stesso.”

La civiltà di Babilonia ha affrontato il processo di globalizzazione, come nel nostro mondo di oggi, e si è rinchiusa crollando su se stessa. Dopo tutto, questa è stata una piccola civiltà, circa tre milioni di persone che vivevano in uno spazio limitato tra i fiumi Tigri ed Eufrate in Mesopotamia.

Casualmente, loro si sono sviluppati fortemente. Da lì sono arrivate l’astrologia ed l’esoterismo, e nacque quello che oggi è chiamata l’era moderna, la nuova era, quindi si sono sviluppati i negozi, i servizi igienici e i sistemi di approvvigionamento idrico. Molti degli abitanti del mondo moderno potrebbero essere invidiosi dei Babilonesi. Tutto era molto ben organizzato, bello e pulito in mezzo a loro. Semplicemente non possiamo nemmeno immaginare come vivevano.

Ma improvvisamente tutto è esploso dall’interno. In meno di 20-30 anni, l’egoismo è scoppiato davanti agli occhi di Abramo, ed i Babilonesi cominciarono ad odiarsi l’un l’altro. Questo è diventato un tipo di globalizzazione in miniatura in cui gli abitanti di Babilonia, che erano strettamente collegati, non potevano più vivere insieme. In grande scala, la stessa cosa sta accadendo anche oggi. Dobbiamo vivere insieme, e d’altra parte, questo è impossibile.

E così l’ego che è scoppiato ha costretto i Babilonesi a costruire una torre fino al cielo. Questa era una naturale, istintiva, espressione diretta dell’io, e la continuazione della sua attività.

E’ stata creata quindi una nuova religione: “Dobbiamo adorare il nostro ego, elevarci al di sopra dei cieli, dobbiamo aprire tutto, raggiungere il benessere generale, e forse anche l’uguaglianza e la fratellanza. Tutto questo è in nostro potere di farlo, “Questo è molto simile al richiamo dell’era moderna: il comunismo, il nazismo, il liberalismo, e il consumismo, a qualunque costo. Erano rappresentate lì tutte insieme.

Dal momento che il processo fu così rapido, produsse una forte agitazione all’interno della società. Si sono create delle grandi fazioni: per Nimrod, contro Nimrod, ecc. Ma Nimrod era un leader molto forte, e Terah, il padre di Abramo, lo serviva, per così dire, era la sua mano destra, come leader spirituale del popolo.

E Abramo, come figlio e studente, doveva andare a seguire lo stesso percorso. Nella storia dell’umanità, la continuità è sempre stata auspicabile, e soprattutto in quei tempi.

Ma qui è successo qualcosa di interessante. Dalla sua indagine, Abraham ha scoperto un quadro completamente diverso e gli divenne chiaro che l’ego è stato dato a noi per manovrarci, ma in modo che noi manovriamo lui, e con il suo aiuto, elevarci al di sopra di esso e ascendere veramente al cielo. Questo non è uno di quei cieli a cui la Torre di Babele ci avrebbe elevato, ma piuttosto un cielo al di sopra del quale noi stessi ci innalziamo, contro di esso, contro il nostro ego che continua a crescere. In altre parole, si trattava di un sistema completamente diverso!

Domanda: Quindi Nimrod, che ha capito che l’ego separa il popolo, ha proposto la separazione, disperdendolo sulla faccia della terra, mentre l’intenzione di Abramo era l’opposto, la connessione e il lavoro con questo ego?

Risposta: Ci sono stati un certo numero di correnti qui. La prima corrente era simile alle inclinazioni moderni: “Nonostante l’ego noi ci batteremo contro la nostra natura. Con l’aiuto della scienza, della cultura e l’istruzione, noi riusciremo ad appiattirla. Non le sarà possibile al ‘cane’ che si trova dentro ognuno di noi di uscire. “

Un altro flusso proclamava il contrario: “Strappate tutti gli altri a pezzi e dominare. In questo modo noi avanzeremo. Tutta la vita è una lotta, egoista e competitiva, ed i forti sopravvivono, come in natura. “In ogni caso, sembra che questo è ciò che sta accadendo in natura.

Domanda: Questa è stata l’intenzione di Nimrod?

Risposta: No. Nimrod pensava che il vero sviluppo della civiltà potrebbe essere raggiunto attraverso l’equilibrio. Ma questo non è stato nell’equilibrio con la natura, ma con l’ego. “Siamo vicini ma non andiamo d’accordo tra di noi come vicini di casa. Qualcuno getta l’immondizia nel posto sbagliato, sbatte la porta, e fa rumore che disturba coloro che dormono, e così via. Quindi ci separeremo e ci incontreremo di volta in volta, e improvvisamente tutto funzionerà tra di noi. Possiamo stare insieme, bere una birra, e ricordarci la nostra vecchia casa comune dove abbiamo fatto a turno per la doccia e il bagno. “

E quindi Nimrod ha pensato che dovevamo separarci. Se siamo separati e ad ognuno le viene dato un piccolo appartamento, abbiamo risolto questo problema. Basta allontanarsi gli uni dagli altri e tutto andrà bene.

Questa decisione è diretta verso la realizzazione e la gestione del processo. Ciò significa, in linea di principio, mantenere il controllo, e in questo modo, risolvere il problema del grande ego e dei conflitti sociali.

Nimrod ha capito che l’ego è un male, ma in accordo a questo, aveva bisogno solo di essere relazionato col fatto che le persone rimangono a livello popolare e allora tutti avrebbero vissuto bene e correttamente insieme.

“Quindi dovremo costruire una piramide che simboleggi sia la connessione tra noi che la separazione, la dispersione.”

Questo non era certo un idea sciocca, questa era una filosofia: “Io non riconosco alcun dio. La globalizzazione e l’integrazione sono derivanti dalla natura, e noi fluiremo in essa senza rinunciare all’ego. Sì, possiamo sviluppare questa civiltà con calma e bene, insieme al nostro crescente ego.”

In sostanza, questo è ciò che anche il capitalismo oggi proclama: Ognuno nella sua casa, nel suo angolo, nella sua area particolare. Questo è mio; questo è tuo. Ognuno ha la sua eredità. Ed esiste anche un governo comune, una struttura nazionale, e così via.

Questo significa che Nimrod rappresenta ogni governo moderno e la percezione moderna in generale. Si può dire, in parte, che il pensiero di Nimrod è stato realizzato: le persone sono state disperse su tutta la terra e cominciarono, come ci viene detto, a parlare in lingue diverse, ed hanno continuato a vivere secondo le leggi dell’ego.

La posizione di Nimrod è molto comprensibile e razionale. Lui ha risolto logicamente il problema che si era creato. E Abramo uscì con un pensiero rivoluzionario assolutamente diverso che è derivato dal raggiungere la caratteristica interiore della natura.

Oggi abbiamo di nuovo incontrato lo stesso problema, ma non c’è nessun posto dove scappare. L’ego è cresciuto e siamo quindi bloccati, legati, gli uni agli altri, ed è impossibile separarci. Se ci fossero stati diversi pianeti vicini supplementari e un “ponte” per raggiungerli, avremo fatto di nuovo lo stesso tentativo. Ma noi abbiamo un solo pianeta Terra e ora non abbiamo altra scelta, dobbiamo risolvere il problema attraverso il metodo di Abramo.

Oggi, le forze della separazione e del disimpegno sono in crescita. Inoltre, le famiglie divorziano, molti bambini vivono separati dai loro genitori, ecc. Ognuno è alla ricerca di qualche angolo per se stesso e per essere distaccato da tutti i presenti.

E ciò che è interessante è che ci sono così tanti posti nel mondo! Nei miei voli sopra il nostro pianeta vedo chiaramente che l’umanità occupa solo poche percentuali di tutte le zone del pianeta. Ma la gente non può vivere lontano gli uni dagli altri. Essi semplicemente non possono. Questo significa che abbiamo raggiunto una situazione in cui l’idea non è più quella di trovare una zona da colonizzare, né di distanziarci fisicamente. Oggi siamo legati molto strettamente.

Quindi Abramo inizia dimostrare la sua teoria. Chiaramente, sembrava illogica e innaturale. In realtà, è stato impossibile dimostrarla.

Ma vi è una logica superiore in essa. Dopo tutto, Nimrod, in linea di principio, non offriva una soluzione assoluta e definitiva al problema. Egli diceva: “Noi, con l’ego che sta crescendo naturalmente dentro di noi, dobbiamo solo disperderci un po ‘.”

E Abramo disse: “Questo non ci aiuterà, perché l’ego è in crescita con un obiettivo assolutamente diverso, in modo che saremo in grado di salirci al di sopra di esso! Non dobbiamo disperderci in tutte le direzioni; piuttosto, passeremo sopra l’ego per usarlo specificamente per collegarci l’uno con l’altro, cosicché l’ego sarà utilizzato da noi come un ‘aiuto contro,’ il che significa che ci obbligherà a salirci sopra di esso. “

E’ difficile capire questo e essere d’accordo. Ma se farete questo, di fatto, sarete collegati con tutta la natura globale. Si tratta di una conclusione chiara e logica: Si diventa parte integrante della natura, perché si è collegati con tutta l’umanità e diventerete come la natura inanimata, vegetale, e animale. Solo che a differenza di questa, avrete raggiunto questo stato integrale generale attraverso il proprio potere.

Quindi comincerete a sentire la natura generale, la sua legge generale, e il potere generale che si chiama il Creatore. E andrete verso il successivo livello di sviluppo al di sopra dell’ego. Ora sentirete il mondo, non attraverso i vostri occhi fisici, non attraverso le vie animalesche, i sensi corporei, ma inizierete a sentirlo per mezzo di una nuova logica, per mezzo di nuovi desideri, che non sono bestiali, non con un volto egoistico, ma da un livello veramente umano.

In conclusione, tutte le civiltà moderne sono emerse da Babilonia. Babilonia è la base di tutte le nostre civiltà, e, inoltre, di tutto il nostro sviluppo spirituale.
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Da Kab.TV, “Babilonia Ieri e Oggi” 18.08.2014

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Dr. Michael LaitmanL’antica Babilonia è svanita nelle profondità della storia, ma si riflette ancora nel nostro tempo. Tutto il suo corso è un unico processo, legato dall’inizio alla fine e dalla fine all’inizio.

Ecco perché quando vediamo come la storia si ripete, ma su un altro livello, dobbiamo trarre le giuste conclusioni da ciò che è accaduto e sta accadendo.

Così, in Babilonia, che era governata dal Re Nimrod, si formò il gruppo di Abramo, che ha sfidato il programma “ufficiale” di sviluppo con un proprio programma. Nimrod diceva che l’odio e la separazione che dilagava tra le persone doveva essere superate in un modo egoistico naturale: stabilirsi in luoghi diversi allo scopo di avere meno contatto con l’altro, in termini moderni, passare da sistemazioni condivise a sistemazioni individuali.

Il parere di Abramo era diverso: non possiamo farlo; dobbiamo connetterci. E ora dobbiamo perseguire non la divisione, ma l’unione.

Come risultato, tre milioni seguirono Nimrod, e solo cinquemila seguirono Abramo. Questo piccolo gruppo di persone in difficoltà, che non erano soddisfatte del concetto generale del popolo, si chiama “Israele” e lasciò Babilonia. “Accumulando” anni, secoli, e millenni di sofferenza, ha seguito la sua strada fino ai giorni nostri.

Domanda: Il gruppo fu “cacciato” da Babilonia e forzato a cominciare il proprio movimento?

Risposta: Non direi che è stato “cacciato”. La pressione è cominciata più tardi, ma non all’inizio.

In quei giorni, Abramo era un grande sacerdote e saggio babilonese. Le persone che si riunirono intorno a lui si resero conto che il suo metodo di correzione, o il metodo di una nuova vita, li attirava per mezzo del suo significato interiore, che non è solo un “divorzio”, una separazione egoistica, spargendosi in luoghi diversi, ma il movimento all’interno. Il messaggio corrispondente, la richiesta dell’anima, fu risvegliato in loro, ed diventarono pronti per questo.

Dopo tutto, l’umanità non si evolve solo tecnicamente; cambia forma nel corso della storia: la schiavitù, il feudalesimo, il capitalismo, il socialismo, ecc. In altre parole, cambia la sua forma, cambia il suo contenuto. La crescita quantitativa dell’egoismo acquisisce anche una nuova qualità.

Così, i seguaci di Abramo sentivano che non potevano svilupparsi solo egoisticamente; avevano bisogno di raggiungere un livello completamente diverso, “saltare” al livello successivo. Così hanno aderito ad Abramo, che soddisfaceva la loro domanda interna.
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L’arte dell’equilibrio

Dr. Michael LaitmanDomanda: Qual’è la definizione assoluta di bene e male?

Risposta: Bene è equilibrio, armonia e interezza di tutte le parti della natura. Il male è l’opposto, una mancanza di equilibrio, mancanza di interezza, eruzioni di una sola forza che portano a guerre e disastri.

In altre parole, il bene senza il male non è una situazione positiva. Sembra apparentemente che un giorno di sole sia meglio di uno di pioggia, ma se questo viene portato a livelli estremi, questo calore brucierà tutto.

E così tutto quello che è bene è nascosto nell’equilibrio. Questo significa che devo mantenere l’equilibrio su i tre livelli della mia esistenza: corporale (animale), umano e spirituale. Il livello corporale è quello relativo alla salute, all’economia della casa, all’alimentazione salutare, al sesso salutare, alle relazioni salutari nella famiglia. Noi dobbiamo insegnare tutto questo alle persone, visto che loro, a differenza degli animali, non ereditano queste caratteristiche come istinti.

Il livello umano è la mia relazione con la società, con l’ambiente. Il livello spirituale è la mia aspirazione spirituale: il mio obiettivo nella vita, la mia percezione della realtà, come immagino quello che è superiore. Questi tre livelli richiedono un equilibrio complessivo.

Domanda: Come si può descrivere l’equilibrio del livello umano nelle relazioni con l’ambiente?

Risposta: Non sentiamo le divisioni tra di noi, apparteniamo ad una comunità unificata, ad un solo corpo umano; siamo connessi in un unico sistema. E tra di noi desideriamo instaurare delle relazioni equilibrate di mutua cooperazione.

In sostanza nulla ci separa, siamo un solo insieme. Dipendiamo gli uni dagli altri e non sentiamo nemmeno questa dipendenza, visto che tutte le risposte alle mie richieste arrivano subito, immediatamente fornendomi tutto quello che manca, ed io stesso fornisco agli altri con gioia quello di cui hanno bisogno.

Questo è chiamato equilibrio nella società umana, questa è l’interazione reciproca basata sulle due forze opposte che ci sono in tutte le persone. Una è rivolta a tutti e l’altra verso uno solo. Dobbiamo raggiungere questo.

Domanda: Ed allora qual’è il modo per ottenere questo? Come possiamo mantenere la giusta direzione verso questo fine?

Risposta: Prima di tutto, dobbiamo studiarlo. Se cerco di organizzare la mia vita nella famiglia e negli altri ambienti in questo modo, inizierò a sentire equilibrio, armonia tra di noi e con l’ambiente. E di li a poco viene rivelata una certa specie di potere condiviso, il buono che fa il bene.

Da un certo punto di vista lo creiamo, ma d’altra parte è qualcosa di latente nella natura, sopra di noi. Da questo ne deriva che non creiamo il potere in se stesso, ma le condizioni per poterlo scoprire. E poi di potersi collegare ad esso: ci riempie e noi lo costruiamo e creiamo, sempre di più, sino a che c’è completa armonia tra noi e questa forza. Questo è il fine, ed è chiamato il “bene perfetto”.

Domanda: Questo significa che la mia “bussola” è la forza buona che si trova in tutte le connessioni ed interazioni tra me e l’ambiente?

Risposta: E’ precisamente tra di noi. Noi diventiamo uguali, come se sparissimo, lasciando un solo desiderio e questo mantiene l’equilibrio di tutta l’armonia e l’unità.

E secondo questo stato generale integrale tra di noi, posso definire il concetto di bene e male. Chiamo l’equilibrio “bene” e la mancanza di equilibrio “male”.

Ripeto, la cosa principale è raggiungere l’equilibrio con l’ambiente immediatamente circostante, con la connessione e la mutual collaborazione. In questo caso “più” e “meno” si incontrano, il dare ed il ricevere, come uno scambio di materia, solo che qui si scambiano i sentimenti e le relazioni che si sviluppano. E’ la stessa cosa che succede nel livello inanimato, vegetale ed animale ma già ad un livello mentale e spirituale.

E su di questo livello, sviluppiamo dentro di noi un “senso” del male, la capacità di riconoscerlo sulla base di un righello universale: l’equilibrio tra le persone, l’amore reciproco, la connessione – tutto questo è bene. E l’allontanamento dall’unità, la distanza da essa, questo è male.

Questo è quanto deve diventare la base dell’educazione dell’uomo modern. Questo essenzialmente per via del fatto che non ha bisogno di altro oltre a questo. Questo gli porterà il successo nella vita.
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Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 10.4.2014

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Le malattie sono il risultato dell’ ego

Dr. Michael LaitmanDomanda: Perché le malattie e le sofferenze fisiche sono necessarie?

Risposta: Questi sono i risultati dell’ego generale non corretto . Finché esiste nelle anime, anche l’anima corretta, che è in connessione completa con le anime non corrette, sentirà la sofferenza.

Domanda: E’ possibile comprendere il motivo per cui è necessaria la sofferenza per i Kabbalisti in modo che possano imparare ad elevarsi al di sopra del livello della bestia, ma per quanto riguarda la gente comune?

Risposta: Siamo tutti nella dipendenza collettiva come una singola entità, l’ anima, un desiderio di ricevere. Se è “per il suo proprio bene”, allora si soffriamo, se è “per il bene del Creatore”, cioè simile alla Luce, allora godiamo.

Domanda: Non è crudele, riempire povere creature con la sofferenza?

Risposta: Il Creatore prende il nostro stato finale in considerazione; La sua condotta deriva dalla necessità di portarci alla completa fine della correzione e perfezione.
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