Pubblicato nella 'Egoismo' Categoria

Niente è casuale

Domanda: La Kabbalah dice che la ragione di tutti i problemi del mondo radica nel desiderio egoista dell’uomo, ma qual è la connessione tra l’estremo calore di Mosca o la crisi ecologica ed il mio desiderio egoista?

Risposta: Siamo tutti in un sistema chiuso, o una sfera, chiamato “il Creatore” nel quale tutte le parti sono connesse attraverso la dazione reciproca. Questa è la legge dell’esistenza di tutto il sistema così come quella di ognuna delle sue parti. Lo possiamo vedere in diversi esempi: il corpo umano, l’ecosistema ecc … Esisto all’interno di questo sistema allo stesso modo di un embrione che esiste nell’utero di una madre e mi sento bene nella misura in cui sono connesso ed equivalente al sistema, cioè dando. Viceversa, nella misura in cui sono opposto al sistema ed ho qualità differenti, mi sento male.

La vicinanza e la separazione non si definiscono in base alla distanza, ma all’equivalenza della forma. Se ho un desiderio egoista piccolo, allora essendo anche diverso dal sistema, sentirò che i problemi sono piccoli, ma se aumento il mio desiderio, allora lo fa anche la mia sensazione di disagio.

Posto che il desiderio egoista dell’uomo si sviluppa costantemente, aumenta anche la sua opposizione al sistema della Natura, al Creatore e per tanto è inevitabile che l’uomo si senta peggio. Questo continuerà fino a quando comincerà a capire qual è la ragione delle sue sofferenze e dei problemi.

Riceverò colpi dal destino da tutti i lati fino a che non capirò che sono davanti a qualcosa di sistematico e non accidentale. I problemi con l’ecologia non sono accidentali! Non posso continuare ad ignorarli. Problemi simili avranno luogo in tutto il mondo ed in tutte le sue forme. Scuoteranno le persone e le faranno fermare a riflettere su quanto segue: “A quanto pare, ci deve essere una ragione per questo …”.

In base alla crescita del desiderio, una persona sentirà più sofferenza e di conseguenza, creerà strategie mentali per evitare questa sofferenza. La persona diventa più intelligente ed astuta. Impara a collegare le cause e le loro conseguenze ed inevitabilmente, comincia a chiedersi: “Perché succede questo? Da dove vengono tutti i nostri problemi?”. In generale, la gente si chiede: “Cosa ho fatto per meritare tutto questo?”. Questa è già una domanda inconscia sull’origine di ciò che sta accadendo (la natura, il Creatore).

La gente si accorgerà che ciò che sta operando qui è la legge generale dell’universo. Chiamatela “Natura” invece di Creatore, in ogni modo, questa legge esige da noi che manteniamo un costante e cosciente equilibrio con la natura, il che significa che dobbiamo avere la stessa qualità di dazione di tutto l’universo, poiché tutte le parti dell’universo esistono in una connessione universale ed un’unità integrale.

È per questo che non c’è altra opzione sul fatto che l’umanità è un tumore cancerogeno situato all’interno della natura ed è obbligato a curarsi. Alla fine, sotto la pressione di tutti i problemi, ci riusciremo. Siamo già molto vicini.

(Dalla quarta parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 10 Agosto 2010, sui temi di attualità).

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Cambiando il nostro sistema operativo

Dobbiamo capire che qualcuno dall’Alto sta giocando con noi. Adesso io percepisco me stesso come qualcosa di molto prezioso. Comunque, sono soltanto programmato per percepire in questa maniera. Non c’è niente di speciale o singolare in me. Sono stato programmato per preoccuparmi molto di me stesso. Un programma è stato introdotto nel mio apparato che fa si che io sia sempre fissato su me stesso, per cui, tutto il tempo, proprio come un automa, io mi preoccupo sempre di me stesso.

Tuttavia, in realtà questo programma è realmente più estraneo a me di qualcosa che io percepisco fuori di me. È importante discernere che questo programma interiore mi sta facendo funzionare e comprendere che è completamente opposto alla realtà. Dobbiamo spostarci all’altro programma. Dobbiamo costruire il programma esteriore da noi. Costruirlo significa ritornare all’atto della creazione.

Noi, al posto del Creatore, iniziamo ad agire. Utilizziamo il Suo potere di Luce per programmarci in relazione ai desideri esteriori (Kelim), nella stessa maniera in cui il Creatore ci ha programmato riguardo i nostri desideri attuali. Svolgiamo lo stesso lavoro. Facendo questo studiamo ciò che il Creatore ha fatto; otteniamo potere sulla realtà, e diventiamo saggi come il Creatore. Acquisiamo la stessa percezione.

Anche se questo lavoro viene chiamato “oltre la ragione” questo non significa che lo svolgiamo senza la mente. Al contrario, costantemente controllo quello che il Creatore ha fatto in me, e adesso io devo trasferirlo al mio esterno. Comunque, io devo imparare sul mio ego gradualmente, perché all’interno io lavoro “oltre la ragione”. Il Creatore mi ha programmato perché io mi preoccupi costantemente di me stesso, ma attraverso questo lavoro, io controllo e vedo che é artificiale, ingiustificato. Io vedo che oltre a non avere senso è anche dannoso per me. Per cui, io uso questo per imparare ad accendere questo programma nella direzione opposta – dall’interno verso l’esterno.

L’egoismo e la legge della natura

pharaohDomanda: L’egoismo è la legge della natura come la natura stessa? Può una legge, in associazione con le altre leggi, avere la soluzione di tutti i problemi, come sua conseguenza? Io sono un semplice cittadino del mondo, che cosa posso modificare da solo?

La mia risposta: Ci troviamo sotto l’influenza di due forze: una è quella egoistica (la linea di sinistra) e l’altra è quella altruistica (la linea di destra), e noi dobbiamo sempre tentare di essere:

1) indipendenti da entrambe;
2) persone che scelgono sempre la parte destra.

La legge della natura è tale che in ogni momento la persona si trova sotto la medesima influenza di tutte e due le forze: “La persona è sempre è obbligata a dire a se stessa che, in ciascuna delle proprie azioni, essa porta tutto il mondo e se stessa o al male o al bene – quindi deve essere sicura di scegliere il bene.”

Domanda: Dopo Gmar Tikun esisterà ancora l’egoismo?

La mia risposta: Nel momento in cui una persona avrà raggiunto la correzione finale, non si potrà più parlare di egoismo, ma di altruismo. Perché nella persona è stato creato un solo desiderio, che è egoistico, con l’intenzione di ricevere solo “per me stesso”, che dovrà cambiare al fine di utilizzare il nostro egoismo “per il bene degli altri”. Ma i desideri stessi sono costanti ed è proprio nel cambiamento dell’intenzione da “per me stesso” a “per gli altri”, che essi cominciano a riempirsi.