Pubblicato nella 'Egoismo' Categoria

Le malattie sono il risultato dell’ ego

Dr. Michael LaitmanDomanda: Perché le malattie e le sofferenze fisiche sono necessarie?

Risposta: Questi sono i risultati dell’ego generale non corretto . Finché esiste nelle anime, anche l’anima corretta, che è in connessione completa con le anime non corrette, sentirà la sofferenza.

Domanda: E’ possibile comprendere il motivo per cui è necessaria la sofferenza per i Kabbalisti in modo che possano imparare ad elevarsi al di sopra del livello della bestia, ma per quanto riguarda la gente comune?

Risposta: Siamo tutti nella dipendenza collettiva come una singola entità, l’ anima, un desiderio di ricevere. Se è “per il suo proprio bene”, allora si soffriamo, se è “per il bene del Creatore”, cioè simile alla Luce, allora godiamo.

Domanda: Non è crudele, riempire povere creature con la sofferenza?

Risposta: Il Creatore prende il nostro stato finale in considerazione; La sua condotta deriva dalla necessità di portarci alla completa fine della correzione e perfezione.
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Il sole eterno di una mente immacolata

Dr. Michael LaitmanDomanda: Da un lato Lei parla di Ohr Makif come se fosse una cosa saggia, appassionata e viva. Però d’altra parte, la Luce è in riposo assoluto, e solo secondo le mie modifiche cambia la sua influenza su di me. Come posso risolvere in me questa contraddizione?

Risposta: Non c’è niente di saggio oltre l’Ohr Makif (La Luce Circostante). Tutto il resto è un desiderio egoistico per il piacere che in ogni momento volete ottenere una sensazione massima di esistenza e soddisfazione.

Questo desiderio può crescere sotto l’influenza della Luce a parametri molto elevati secondo le Reshimot (reminiscenze) trovato al suo interno. Però il desiderio cresce in un solo modo: provare piacere con ancora maggiori sensazioni, più apertamente e visibilmente secondo qualunque sia la sua combinazione interna, ma solo per il piacere! Non sa niente altro!

La Luce Superiore, che influenza tutto il tempo, invia impulsi e stimoli per sempre maggiori adempimenti in esso. E poiché il desiderio egoistico diventa più lontano da una natura pura, acquisisce forme distorte e mostruose dentro di noi.

Tuttavia giochiamo tutto il tempo a mentire a noi stessi e agli altri nascondendo la nostra natura essenziale in modo che non si veda in noi. Un comportamento come questo è tipico dell’essere umano ma non degli animali.

I livelli di inanimato, vegetale, e natura animata, operano solo secondo il principio di “ricezione massima con un minimo sforzo” per portare loro stessi ad uno stato di adempimento. Il desiderio sceglie le sue azioni e le valuta come questo. Così la natura di immobile, vegetale, e animato non commette errori. Hanno algoritmi molto chiari.

Ogni livello vede possibilità particolari per ottenere il maggiore compimento del suo desiderio, selezionando da loro ciò che richiede il minimo sforzo perché gli sforzi vengono dedotti dall’adempimento raggiunto. Questo risultato si traduce in una formula semplice secondo la quale operano tutti i livelli della natura.

Guardate un’animale sano, come si comporta con precisione. Però se è malato, il suo programma naturale sbaglia e l’animale comincia a comportarsi diversamente. Lo vediamo subito.

Allora l’Ohr Makif agisce ovunque in tutto; è l’unica cosa che esiste.
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Dal Congresso in Sochi 10.06.2014, Lezione 2

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La scienza della felicità

Dr. Michael LaitmanOpinione (Karlheinz Ruckriegel, ricercatore sulla felicità presso la Georg-Simon-Ohm Hochschule, Università di Arti Applicate di Norimberga): “Laddove le persone passano attraverso la lotta quotidiana per sopravvivenza, è improbabile che siano pienamente soddisfatte della loro vita. Esse hanno una relazione diretta tra reddito e soddisfazione. Dicono che la felicità non è nel denaro, ma nella sua quantità.

“Tuttavia, a partire dal PIL pro capite di 10 mila dollari l’anno, questa dipendenza si indebolisce e dopo i 20.000 si perde completamente. In precedenza, i lavoratori semplicemente lavoravano duramente dall’inizio alla fine della loro vita, per essere pagati e non chiedevano nient’altro.

“Oggi, ciò che è importante è la realizzazione di sé, di essere impegnati in questioni interessanti. Nel lavoro, le persone cercano il successo, l’amicizia, il riconoscimento, progetti sul futuro e opportunità per rivelare il loro talento. In generale, il prodotto interno lordo non è un indicatore di soddisfazione del pubblico.

“Maggiore è la disuguaglianza sociale, meno felici sono i cittadini. Ciò è particolarmente evidente quando già dalla nascita, le persone hanno possibilità non eque, e durante tutto il corso della vita, non possono cambiare questa situazione. Questo riguarda entrambi gli indicatori oggettivi, quali l’aspettativa di vita e la salute.

“Il livello di benessere viene determinato mediante i contatti sociali, la partecipazione attiva alla vita pubblica, al lavoro che porta soddisfazione, la beneficienza, la salute e la libertà interiore.

“Le tesi sulla scienza della felicità non sono più controverse, ma scientificamente provate.”

Il mio commento: Il nostro egoismo è in crescita e quindi richiede maggiore soddisfazione qualitativa. Così oggi più che mai, le persone stanno studiando molto seriamente le fonti della felicità.
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Benvenuto al riconoscimento del male

Dr. Micahel LaitmanNelle notizie (da Vzglyad): “L’internet come strumento e ambiente crea un tipo speciale di persona moderna e incide sul suo atteggiamento. L’internet come mezzo ha una matrice intrinseca di valori. La gente non lo sa, ma entrando in questa matrice, cominciano automaticamente ad agire di conseguenza ai suoi principi.

“Il motore del cambiamento è la sfera d’informazione, i media e le varie forme di connessioni sociali. Alcuni di loro sono legati alle istituzioni di supervisione transnazionali che utilizzano la rete come giocatori professionisti. Una massa di partecipanti ordinari è coinvolta nel processo altruistico e proattivo.

“Le classi predominanti e la popolazione, che sono coinvolti nel vortice del cambiamento alla globalizzazione, non hanno ancora capito che questo paradigma mondiale sta portando disastri al mondo.

Le operazioni Cyber e le aggressioni con informazioni psicologiche sono soltanto alcuni elementi del confronto ideologico, in cui gli obiettivi non sono solo i paesi, ma anche le civiltà.

“Il predominio della formula dell’unica verità’ crea un effetto di ‘massa critica di menzogne nello spazio’ che indebolisce la capacità di distinguere tra ‘il vostro’ e quello di ‘qualcun altro’.

“Inoltre, il ‘dogma universale’ è solo parzialmente riconosciuto come un’invasione nel proprio mondo (per esempio, l’idea del matrimonio gay nei paesi ortodossi e musulmani), mentre gli altri elementi dello stesso dogma incontrano una risposta positiva perché essi corrispondono ai propri valori (libertà di espressione, eguaglianza, salute, comfort).

“La cosa più importante è che l’internetizazione e le reti cambiano non solo gli stereotipi dei consumatori, ma anche lo stesso corso di formazione e di sviluppo delle persone.

“Le strutture di rete dovrebbero sostituire i grandi stati nazionali perchè uniscono le persone da grandi propositi – le persone dovrebbero essere suddivise in un numero massimo di piccoli gruppi secondo una serie di criteri.

“E’ necessario che le persone si definiscono non come parti di un tutto più grande, ma come un residente del suo distretto – a cui viene dato il senso di una piccola comunità. Allo stesso tempo, egli può sentire un po’ l’appartenenza a qualcosa di planetario, sia che si parli dell’ecologia o della lotta per i diritti umani. Ma questo schema non ha posto per l’auto-determinazione in uno stato nazionale.

“E’ difficile trovare l’autodeterminazione in un impero; richiede ampiamente, non l’universale’, ma un unico significato della civiltà. Un piccolo gruppo si può unire sulla base di almeno alcuni interessi a breve termine”.

Il mio commento: Come in tutte le azioni umane, le reti funzionano a scapito dell’essere umano, ma con questo loro rivelano il nostro egoismo, la nostra natura come il male assoluto, da cui è necessario sbarazzarci. Pertanto, la Kabbalah accoglie tutto ciò che accelera il processo di riconoscimento del male e ci porta alla correzione del male in bene. Questa azione può essere eseguita solo utilizzando la scienza della Kabbalah.
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L’epidemia del narcisismo

Dr. Michael LaitmanNelle notizie (da Global Research): “Stiamo vivendo in una tensione cronica e, nelle parti ricche del mondo, in un’epoca disperatamente auto-indulgente. La pubblicità insegna che il riempimento viene dal consumo compulsivo. I mezzi di informazione banalizzano la storia e trasformano gli eventi attuali in una competizione di spettacoli e culto della personalità. Dediti ai capricci e ai sistemi veloci, spaventati dal futuro e tagliando il legame con il passato, milioni di persone scappano nella fantasia e cercano un significato nelle realtà pre-digerite.

“Il narcisismo sociale ha raggiunto il livello dell’epidemia. Il capitalismo ha trasformato la promozione di sé in un settore in crescita, con un successo che spesso si appoggia sulla capacità di proiettare un ‘personaggio vincente’ che spesso è una falsa immagine. L’implacabile auto-promozione, sia dai demagoghi conservatori che dai loro omologhi liberali, ingrana perfettamente con una idealizzazione delle persone potenti che rappresentano ciò che il narcisista cerca.

“L’abdicazione dalle responsabilità a varie burocrazie ha nel frattempo promosso tratti caratteriali compatibili con una cultura corrotta, e questo a sua volta ha accelerato gli eccessi del capitalismo corporativo. Il risultato è una sorta di nevrosi di massa. Immagini di un ‘buono’ genitore e uno ‘cattivo’, oggetti d’amore o di odio, si formano precocemente, vengono interiorizzati, e diventano parte dell’immagine di sé dei bambini. Ma piuttosto che fondersi in un super-ego che contiene anche i valori sociali e la fiducia in se stessi, queste prime immagini spesso si fondono in un rigido, castigato super-ego.

“Il decadimento delle vecchie tradizioni di auto-aiuto erose nella loro competenza in un settore dopo l’altro, ha lasciato l’individuo dipendente dallo stato, aziende e altre strutture burocratiche. Il narcisismo è la dimensione psicologica di questa dipendenza. La cultura popolare si nutre di fantasie narcisistiche, favorendo deliri di onnipotenza, rafforzando allo stesso tempo i sentimenti di dipendenza e le emozioni fortemente scoraggianti.”

Il mio commento: Sovrasviluppare l’goismo è incurabile. Esso continuerà le sue mutazioni e ci porterà a completare la degenerazione culturale. L’unico ostacolo nel suo percorso sarà una continua educazione integrale.
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Non dobbiamo lasciar cadere di nuovo la Kabbalah nell’occultamento

Dr. Michael LaitmanNel corso della sua intera storia, l’ umanità é avanzata grazie al suo egoismo. Ha cominciato 14 miliardi di anni fa al momento del Big Bang dopo di che la materia inanimata ha cominciato a svilupparsi. Più tardi, sono apparse piante e animali sulla faccia della terra. Però, ora nel ventunesimo secolo ci stiamo avvicinando al livello del parlante.

Non dobbiamo lasciar cadere di nuovo la kabbalah nell’occultamento_1

È per questo che ci troviamo in una grande crisi integrale che coinvolge tutte le sfere della nostra vita. Non possiamo vivere in pace con i nostri coniugi, figli, capi di lavoro, amici, o vicini, con nessuno! Neanche con noi stessi!

Perciò, ci sentiamo assolutamente miserabili. Tutti i sistemi intelligenti e super complessi che sono stati costruiti non ci aiutano, perché la società umana non è equilibrata con il resto della natura.

Non dobbiamo lasciar cadere di nuovo la kabbalah nell’occultamento_2

C’è un divario fra umano e natura perché quest’ultima è integrale, mentre noi rimaniamo individualisti. In altre parole, c’è un “plus” per conto della natura, e la nostra parte, al contrario è un “minus.” Questa differenza é così enorme che non possiamo gustare le nostre vite. Non importa quanto ci sforziamo, non possiamo scappare dai problemi drammatici che eventualmente si snoderanno.

Ecco perché nel corso della storia, la saggezza della Kabbalah è stata nascosta alla gente, aspettando il momento in cui l’umanità avrebbe sviluppato il suo egoismo ad un determinato livello. Cominciando dall’antica Babilonia fino al nostro tempo (circa 3,500 anni), la Kabbalah rimase una scienza nascosta.

Non dobbiamo lasciar cadere di nuovo la kabbalah nell’occultamento_3

L’umanità ha progredito senza avere un indizio circa la saggezza della Kabbalah. Questo perché l’umanità ha fallito nell’ implementare la sapienza Kabbalistica nell’antica Babilonia, e noi abbiamo dovuto continuare ad avanzare con il nostro egoismo fino a questo momento. Ora, la saggezza si rivela. In questo momento, siamo nel secondo punto della rivelazione della Kabbalah. Siamo i primi che la studiano, quindi stiamo ricevendo la possibilità di correggere noi stessi.

Se non ci riusciamo il nostro avanzamento egoistico procederà per un po’, di più. Poi, la saggezza della Kabbalah verrà nascosta di nuovo per un certo periodo durante il quale avranno luogo catastrofi terribili, come una terza guerra mondiale, disastri numerosi, etc. Le afflizioni continueranno il loro svolgimento fino a che tragedie terribili innescheranno una nuova rivelazione della Kabbalah. La disperazione completa alla fine costringerà l’umanità a implementare questa saggezza.

Questo è il nostro stato attuale. E’ per questo abbiamo costruito un sistema che ci permette di studiare, implementare, e diffondere la metodologia. Oggi, l’umanità intera rappresenta una nuova Babilonia. Significa che dobbiamo lavorare sulla nostra correzione perché è l’unico modo di cambiare noi stessi.
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(Dal Congresso in Francia “Uno per Tutti e Tutti per Uno.” Primo Giorno 9.05.2014, Lezione 1)

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Tutti siamo uguali, come figli per la Mamma

Dr. Michael LaitmanQuando veniamo ad un congresso, ci troviamo in compagnia con persone che ci sono estranee e che non abbiamo mai visto prima. Non sentiamo e non ci capiamo l’un l’altro, ma non è importante questo. Se so che devo connettermi con gli altri allo scopo di connetterci con il Creatore, poi entro in qualsiasi gruppo.

E non mi riguarda chi è seduto lì, da quale paese viene, o che lingua parla. La cosa principale per me è partecipare emotivamente e internamente in questo cerchio.

A me non importa se stiamo parlando la stessa lingua o ci conosciamo l’un l’altro bene, se siamo amici stretti o ci vediamo per la prima volta. Non cambia nulla. La cosa principale è salire oltre il nostro ego e volersi integrare nel cerchio allo scopo di ottenere l’unità e tramite essa, permettere al Creatore di ascoltare quel che vogliamo.

Allora le regole di condotta nel gruppo o altri momenti del workshop sono i seguenti:

Tutti siamo uguali, come figli per la Mamma

  1. Nessuno pensa a se stesso. Non c’è Io!
  2. Tutti devono sentire che il resto degli amici è più di se stesso (I < 9). In tutto, gli amici sono più alti di me e io scompaio in loro come il più piccolo.
  3. Sopra tutta la connessione della nostra particolare caratteristica personale c’è il Kli (vaso) nel quale si scopre il Creatore. Il Creatore (Bore) è “Vieni e Vedi” (Bo-Re); significa che raggiungiamo questo stato e troviamo lì il Creatore. In questo modo il nostro Kli è uguale al Creatore. Al grado d’intensità del Kli, nel suo potere (Bo), posso scoprire il Creatore (Re). Non vi è alcuna misurazione del Creatore. Non sappiamo la Sua vera misura. Però lo scopriamo secondo quanto abbiamo preparato il nostro Kli (Bo): a questo grado lo vediamo (Re).
  4. Durante il workshop nessuna discordia con l’opinione dell’altro. Non ci sono domande: Ognuno aggiunge solamente (10 = 1 + 1 + 1 …). La cosa importante sono i più e non le unità. L’uno che ha il turno successivo aggiunge solo a quello precedente, e nessuno discute.

Anche se non ho successo nel salire oltre la mia attitudine critica, e a me sembra che qualcuno ha detto qualcosa di sbagliato, devo correggere me stesso immediatamente. Se sento che un amico ha detto qualcosa sbagliato, significa che non sono nel bene.

Così tutti aggiungono e aggiungono di nuovo, solo a ciò che è stato detto dagli altri. Qualcuno può fare un tipo di congettura, continuo, e poi viene il turno del prossimo. Così si aggiunge costantemente. Non ci sono i grandi o i piccoli nella nostra connessione, tutti sono uguali.

Non importa quale tipo di superiorità uno ha nel gruppo, giovane o anziano, maggiore o minore comprensione. Fra tutti noi, le nostre caratteristiche fisiche in questo mondo non c’è nulla che può violare la nostra uguaglianza. Nel mondo spirituale, tutti noi siamo uguali, come i figli per la loro madre.
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(Dal Congresso in Francia “Tutti per Uno e Uno per Tutti” Giorno Due 10.05.2014, Lezione 2)

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Sull’approccio al Secondo Illuminismo

Dr. Michael LaitmanL’opinione (Yuri M. Kagramanov, pubblicista, esperto di cultura): “C’è un mezzo per impedire il declino della civiltà Europea? Dal principio del 21° secolo, nelle varie discussioni incrociate dell’occidente, ci sono state delle dichiarazioni sulla necessità di un Secondo Illuminismo, che darebbe un nuovo impeto alla civiltà Europea – proprio come ha fatto l’illuminismo classico.

“L’elite culturale si è massificata come in un pantano, e l’umanità non solo ha assimilato ciò che gli intellettuali dell’Illuminismo sognavano, ma è ricaduta in una specie di fanciullezza: è interessata solamente a ciò che riguarda il corpo, le comodità, il benessere, il potere delle cose materiali…l’infantile umanità del 21° secolo dimostra i difetti propri dei bambini: credulità, immoralità, vigliaccheria, ignoranza, propensione alla violenza, e spirito di gruppo.

“La fiducia dell’illuminismo che gli esseri umani fossero in gradi di prendere in mano il destino del mondo è completamente persa. Non abbiamo bisogno di ideologie ma di una visione globale del mondo – è un concetto molto più ampio ed è sempre stato determinato dai cervelloni.

Il mio commento: Non ci sarà un Secondo Illuminismo come i maestri studiosi dell’Europa fantasticano. L’egoismo è germogliato solamente una volta e ha dato i suoi frutti, e oggi li stiamo raccogliendo! Il Secondo Illuminismo dovrebbe essere altruistico, e sarà portato nel mondo non dagli egoisti ma da coloro che hanno gestito il modo per uscirne, cioè, i Kabbalisti. Il Secondo Illuminismo è chiamato “L’educazione integrale del mondo” o la “saggezza della connessione”.
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Sacrificare l’ego per il bene della dazione

Dr. Michael LaitmanDomanda: L’offerta dei sacrifici è stata scoperta dopo gli ingressi consecutivi di Abramo, Isacco e Giacobbe in Egitto.

Risposta: L’offerta dei sacrifici era comune anche in Egitto, in una certa misura, ma in un modo totalmente diverso; ad Abramo, per esempio, gli è stato detto: “Offri Isacco come sacrificio.”

Dopo l’esodo dall’Egitto, c’erano istruzioni dirette per arrivare al Creatore, costruire il Tabernacolo, assegnare i sacerdoti, ecc. Questo è diventato il movimento di una nazione che non esisteva in Egitto.

Pertanto, possiamo capire come l’usanza ebraica di offrire sacrifici di animali macellati era odiata dagli egiziani. Questo perché l’ego vede come viene distrutto e sacrificato al fine di acquisire il contrario, l’attributo più odiato, la proprietà dell’amore e della dazione.

L’ego non può sopportare qualsiasi forma di sacrificio, ed è contro di esso, ma non può fare nulla.

Domanda: Alcune circoscrizioni hanno vietato la macellazione kosher degli animali.

Risposta: Incontriamo spesso questo fenomeno in quanto il normale ordinario ego non capisce che l’offerta di un sacrificio kosher, anche a livello corporeo, è il modo più umano e misericordioso di farlo, perché in tal caso, l’animale non sente che è morto. In effetti, simboleggia la correzione.
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(Da Kab.TV “I segreti del Libro Eterno” di KabTV 20.11.2013)

Mutazione innaturale nel livello animato

Domanda: Perché il desiderio di un animale non cresce con il tempo mentre invece solo il desiderio dell’uomo cresce?

Risposta: L’essere umano è quel animale in cui il desiderio di ricevere è cresciuto. Un essere umano è una sorta di mutazione innaturale dal livello animato, ed in verità, egli è chiamato Adam (uomo) solo dopo che egli raggiunge il Creatore, prima di questo egli appartiene ancora al livello animato.

L’uomo è la forma di dazione che acquisiamo dalla somiglianza al Creatore. Prima di questo noi chiamiamo noi stessi “esseri umani”, con un occhio verso il futuro, perché c’è un potenziale potere in noi che possiamo sviluppare per trasformarci in veri uomini spirituali.

Guardate il disordine e la rivolta che sta accadendo nel mondo moderno. E’ degno di chiamarli Adam (uomo)? E’ più da animali che sono diventati pazzi. Secondo il loro comportamento si può dire che l’uomo non è cambiato affatto dai tempi antichi e lui non è migliore in alcun modo rispetto all’uomo selvaggio primordiale, anzi è peggiorato. Siccome da allora il desiderio di ricevere è cresciuto, ci ha portato ancora più danni. Nessuno del nostro sviluppo è andato nella giusta direzione e quello che viene chiamato Adam è solo quella parte di noi che è simile al Creatore.
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