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Metti in ordine il tuo pianeta

“E’ una questione di disciplina,” mi disse in seguito il piccolo principe. “Quando hai terminato la tua pulizia personale al mattino, poi è tempo di occuparsi della pulizia del tuo pianeta, solo così, con la più grande cura”

Antoine de Saint Exupéry, Il piccolo principe

Domanda: Cosa significa “Prendersi cura della pulizia del tuo pianeta?” Una persona si sveglia al mattino e cosa dice?

Risposta: A lei non piace cosa le sta succedendo, agli altri, a tutti.

Commento: Ora c’è una pandemia, un virus, non puoi incontrare nessuno, volare in nessun posto…

La mia risposta: Sì. Si deve essere d’accordo con ciò che sta succedendo perché è davvero la via più corretta. L’uomo ha solo bisogno di giustificare il Bore. Questo è il cammino più corretto verso il miglior stato.

Noi semplicemente non capiamo perché questo sta succedendo, qual è questo stato migliore verso il quale dobbiamo avanzare in una maniera così terribile. A nessuno di noi piace questo mondo. Tutti vorrebbero riorganizzarlo a modo loro.

Domanda: Questo assenso: “Qualsiasi cosa Tu faccia è per il bene. Grazie mille per tutto ciò che stai facendo” significa curarsi della pulizia del tuo pianeta?

Risposta: Il Bore fa tutto in accordo al nostro stato. Noi dobbiamo essere i Suoi soci. Comunque, dal momento che non siamo i Suoi soci, Lui ci deve piegare un po’, e, corrispondentemente, dirigere ancora “la barca” in questa direzione.

Domanda: Questa è la mia comprensione. Quindi, ciò significa mettere in ordine il mio pianeta?

Risposta: Sì

Domanda: E poi avanzo senza soffrire?

Risposta: Questo ovviamente è impossibile. Al contrario devo accettare queste sofferenze come correzioni ed essere felice riguardo ad esse perché mi curano.

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Dalla trasmissione di KabTV “News with Dr. Michael Laitman”, 31/12/2020

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Gli animali ci aiuteranno a diventare umani

Commento: I veterinari affermano che gli animali oggi hanno un gran numero di patologie dovute alla depressione. Una volta c’era un piccolo manuale di 50 pagine sulle patologie degli animali da compagnia e ora esse riempiono 500 pagine.

Lessi in un manuale di veterinaria russo: “Gli animali che possiedono un intelletto sufficientemente elevato (cani, gatti) sono depressi” Come se stessero parlando di una persona: “Se è cupo e freddo fuori e la casa è lo stesso, loro sono depressi. Se il padrone è di fretta nel portarli a spasso ed è un obbligo per lui e non c’è gioia nel farlo, gli animali si deprimono. Quando il proprietario stesso è di cattivo umore, irritabile, l’animale si sente solo”

Sembra che loro non stiano parlando di animali ma di persone.

La mia Risposta: Certo, loro hanno un’ anima.

Domanda: Dicono che stiamo passando loro tutto. Cioè, sono vittime di tutte le nostre esperienze, dell’odio e di quello che succede nel mondo.

Risposta: Gli animali sentono molto. Molto! Molto più di un essere umano. L’uomo può dimenticare, può essere distratto, possiede tali sistemi, ma non gli animali. Loro sentono in modo diretto ciò che ha il proprietario. E così si sdraia vicino a te, appoggia il suo muso sulla tua gamba e guarda nei tuoi occhi, e questo è tutto, non c’è nient’altro per lui. Tu sei il suo dio. Questo fa rabbrividire! Noi non lo capiamo, non mostriamo comprensione e lo trascuriamo.

Domanda: Perché noi non sentiamo davvero come se avessimo un insegnante?

Risposta: Sì, non abbiamo un tale esempio.

Domanda: Cosa può insegnarci questo? Possiamo sentirci responsabili?

Risposta: Alla fine, tutti noi ci influenziamo a vicenda. Inanimato, vegetale, animale e natura umana sono correlati. Perciò persino il loro soffrire è connesso al nostro, e noi tuttavia lo sentiamo al nostro livello. Sicché ci sono molte patologie e molti problemi che potremmo trattare se ponessimo attenzione agli animali. Cioè attraverso gli animali guarire le persone, su questo piano, non possiamo permettere che queste depressioni e tutti questi problemi si diffondano ulteriormente. Ma non sappiamo apprezzarlo e accettarlo. Nei nostri cuori noi non comprendiamo gatti e cani.

Domanda: Possiamo dire che gli animali sono effettivamente apparsi per curarci da tutte queste condizioni?

Risposta: Dobbiamo accettare gli animali che vivono vicino a noi come parte di noi stessi e iniziare a renderci conto che possiamo curare e correggere noi stessi attraverso di loro.

Domanda: Quindi in generale li umanizza?

Risposta: No, comprendo solamente l’interazione degli animali con gli esseri umani, quanto un animale diventa empatico e complementare a un uomo e passa le esperienze e le correzioni umane attraverso se stesso.

Domanda: Cosa intende per correzioni?

Risposta: Intendo che se una persona presterà più attenzione all’animale che gli è vicino, correggerà se stessa attraverso l’animale. Perché no? Allo stesso tempo, tu gli dai parte di te: un po’ del tuo cuore e un po’ della tua anima.

Domanda: E dopo di che, se vivo in questo modo, inizio lentamente a trattare gli altri così?

Risposta: Certo, e non necessariamente altri. Attraverso di lui, attraverso questo cane o gatto, o qualunque animale tu abbia, distribuisci la tua buona attitudine al mondo nel farlo! Questa è già la tua correzione. Guarda come loro se lo aspettano da te, lo chiedono. Loro non hanno ulteriori pensieri; sono ancora al livello animale.

Penso che gli animali, se li trattiamo correttamente, possano aiutarci a diventare umani.

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Dal programma di KabTV  “News with Michael Laitman”, 02/01/2021

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Quando riprenderanno gli eventi di gruppo?

Domanda: Gli psicologi dicono che un prolungato isolamento sociale aumenta il rischio di morte del 29%.
Presumibilmente, questo succede perché i contatti sociali possono migliorare gli effetti negativi dello stress. Connessioni online sono meglio di niente, ma non possono sostituire le interazioni dal vivo.

Pensa che le connessioni virtuali possano rimpiazzare pienamente i contatti fisici senza conseguenze sulla salute?

Risposta: Penso che l’uomo sia ancora una creatura sociale. Deve comunicare con gli altri. Deve sentirsi parte di una compagnia, un gruppo, una famiglia, e della società.

Domanda: C’è un altro problema: non possiamo andare a eventi sportivi o concerti, sentire l’eccitazione collettiva, e far parte di esperienze di gruppo. Cosa può rimpiazzare le esperienze di gruppo che ci sono mancate in questo ultimo anno?

Risposta: Penso che la natura lo faccia in modo specifico, così che inizieremo ad apprezzare la nostra vicinanza, non egoisticamente ma altruisticamente, cioè, a partecipare a tali eventi per dare piacere agli altri e così facendo trovare il nostro piacere.

Gli eventi di gruppo non scompariranno, ritorneranno. Solo l’intenzione con la quale si va a una partita di calcio cambierà, per accontentare gli altri… e quindi si sarà felici. Anche i giocatori giocheranno per rendere felice il pubblico.
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Dalla trasmissione di KabTV “Communication Skills”, 30/10/2020

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I segni dell’inizio della correzione

Domanda: Nella Kabbalah ci sono molti simboli importanti come le mani, la bocca e la separazione. Adesso, durante la pandemia, è necessario lavarsi le mani. Secondo la Kabbalah le mani sono il simbolo del desiderio di ricevere, inoltre, è obbligatorio indossare una mascherina per non contagiarsi a vicenda. E, naturalmente, il distanziamento è una restrizione. C’è una connessione fra queste cose?

Risposta: No. Abbiamo appena cominciato a correggere le nostre attitudini l’uno verso l’altro, inconsapevolmente, attraverso ogni tipo di stati non molto piacevoli che ci stanno insegnando piano piano, sistematicamente, come interagire correttamente tra di noi. Spero che, gradualmente, l’umanità raggiungerà questo risultato. Non voglio vedere questo come un colpo del fato, una correzione attraverso guerre e ogni genere di disastri, sebbene non sia impossibile.

Auguriamoci che non solo il virus, ma tutto in natura ci insegni come interagire correttamente e unirci nonostante i nostri caratteri e le nostre qualità che provocano rifiuto egoistico tra le persone.

Domanda: Possiamo dire che sono segni di come la natura insegna all’uomo? Io devo lavarmi le mani, è così, io non ricevo dalla società più di quanto dovrei ottenere per il mio bene. Non devo diffamare, così indossiamo mascherine che creano difficoltà a parlare e respirare. Ancora più significativo è che ognuno deve mantenere una certa distanza dagli altri. Non sono questi segni di un inizio di correzione?

Risposta: No. Così è come agisce la natura, quindi non possiamo chiamarle correzioni. Una correzione inizia con la consapevolezza del nostro egoismo.

Non abbiamo ancora cominciato a lavorare sul nostro egoismo. Spero che nel prossimo futuro saremo in grado di spiegarlo e che la gente comincerà a comprendere che il problema è solamente nel nostro egoismo.

Lavarci le mani e indossare una mascherina adesso lo facciamo per noi stessi. Quando lo faremo per il bene degli altri, al di sopra del nostro egoismo, indossare una mascherina per non infettare il prossimo, allora la correzione avrà inizio.
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Dalla trasmissione di KabTV “Communication Skills”, 30/10/2020

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Il 2020 è l’anno della nascita della nuova umanità

L’umanità ricorderà il 2020 come un anno strano e anomalo. Si è abbattuto su di noi come una raffica di vento e  ha fermato le nostre vite completamente. La vita doveva fluire secondo una routine stabilita in relazione al lavoro, al divertimento e ai viaggi,  vale  a dire, con il massimo uso del nostro egoismo.

Ad un tratto, il coronavirus è arrivato come un colpo e non ci ha permesso di uscire di casa, di viaggiare intorno al mondo o di divertirci. Teatri, cinema, parchi, ristoranti e bar sono stati tutti chiusi. La pandemia ha interrotto la corsa della vita nella quale ci stavamo rispecchiando l’un l’altro, cercando di stare al passo.

Questo non significa che avevo un desiderio naturale di andare al bar o al cinema, oppure a teatro, o di viaggiare. Comunque, ho guardato ciò che gli altri stavano facendo e li ho imitati attraverso la qualità del mio desiderio naturale di non essere peggiore di loro – una moltitudine di sensazioni. Chi le stava governando?  Coloro che hanno denaro e potere, che volevano  mandarci ai concerti, ai bar, ai ristoranti e indirizzare i nostri viaggi nei diversi luoghi del mondo allo scopo di arricchirsi grazie a noi.

Adesso è tutto finito e non saremo mai più gli stessi, anche se sembra che potrebbe essere possibile tornare alla vecchia modalità di vita, non funzionerà. Anche se dovessimo fare un viaggio, non sarà come prima. Andremo al ristorante o al bar e constateremo che  non è la stessa cosa, che è qualcosa  privo di significato e anche un po’ ridicolo. Sarà così ovunque.

La natura ci sta elevando e insegnando ad avere una diversa attitudine verso la vita, le risorse naturali, e la società.  Lentamente stiamo realizzando che l’epidemia del coronavirus nel 2020 è stato un momento unico che ha dato vita a un nuovo genere di umanità.

L’anno 2020  è stato come guidare una macchina senza un volante o senza freni. Come possiamo prenderne nuovamente il controllo?

Prima di tutto dobbiamo comprendere  che il coronavirus non è nelle mani dell’uomo. E’ giunto dall’alto. Questa è il motivo per cui  è accaduto improvvisamente e senza preavviso. La forza superiore e il potere della natura ci fanno pressione da tutti i lati  e stanno riformattando l’intera vita dell’umanità in un modo nuovo.

L’anno 2020 è il simbolo dell’entrata in un nuovo mondo nel quale vivremo secondo nuovi valori. Sarà importante per noi imparare come avvicinarci gli uni agli altri, per diventare più intimi, e per trovare, al di fuori di noi, lo scopo delle nostre vite e il loro significato. Noi dobbiamo ancora attraversare  queste lezioni  e realizzarle.  Non sentiamo ancora la connessione speciale che sta nascendo tra di noi.

Questo sarà un nuovo genere di umanità, più unita grazie a relazioni reciproche secondo il modello che ci detta la natura stessa. Sarà una buona vita. E’ necessario percepire questo flusso come una medicina perché è scritto: “I colpi della natura guariscono.”  La guarigione sta già avvenendo e con grande successo.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “The World”,  27/12/2020

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La domanda più corretta

Commento: Qualcuno le ha scritto: “Lei loda il virus mentre tutti gli altri sognano di trovare un vaccino. Sembra che lei stia deridendo tutti quando dice che il vaccino non ci aiuterà. Perché sta facendo questo? Ci sta privando della speranza.”

La mia risposta: No! Ci sarà il vaccino e ci sarà un altro virus, un altro vaccino e ancora un altro virus. Questo è quello che succederà.

Non sono un sostenitore della vostra sofferenza, voglio che essa sia valutata correttamente da voi e che vi conduca al risultato giusto, che desideriate cambiare la vostra esistenza affinché i virus in realtà non esisteranno più, perché generiamo i virus dal nostro comportamento e atteggiamento sbagliato nei confronti del mondo, della società e delle persone.

Quindi la cosa migliore da fare è porsi questa domanda: “Come possiamo liberare il mondo dai virus?” A tale riguardo auguro una buona fortuna a tutti!
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Dalla trasmissione di KabTV “News with Dr. Michael Laitman”, 23/11/2020

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Pigrizia utile

Domanda: Gli scienziati ritengono che la pigrizia sia una delle qualità più utili. Hanno dimostrato che la pigrizia rafforza la salute, ci rende più produttivi, aumenta la creatività, protegge il cervello dal sovraccarico, migliora la concentrazione, promuove la salute e prolunga la vita.
Come si combatte la pigrizia e soprattutto, dobbiamo davvero contrastarla?

Risposta: Ci stiamo sviluppando in una continua evoluzione tecnica e psicologica. Di conseguenza, con la nostra tecnologia e i più recenti mezzi di comunicazione, ci vincoliamo sempre di più e lavoriamo senza sosta.
Prima non era così. Al contrario, la maggior parte del tempo le persone la trascorrevano a casa nei loro paesi, impegnate in molte altre attività. Anche la persona comune non lavorava dall’alba al tramonto.

Tutto è iniziato nel diciannovesimo secolo con lo sviluppo di motori a vapore e altre innovazioni tecniche. Si è infatti scoperto che più possiamo inventare, più lavoriamo, imbrigliandoci a un carro che dobbiamo tirare noi stessi. Questo è sbagliato.

Una persona dovrebbe lavorare di meno. Dovrebbe sedersi accanto al fuoco come nei tempi antichi (in senso figurato), ballare in un prato, visitare amici e parenti, trascorrere la maggior parte del tempo impegnata in tutti i tipi di eventi casalinghi o sociali e avere tempo per rilassarsi. Ma in ogni caso, non dedicare tutto il proprio tempo al lavoro di cui nessuno ha bisogno, che viene fatto solo per aggiungere degli zeri al conto di qualcuno.
Pertanto, non è male essere pigri, è anche utile.

Domanda: Esiste un qualcosa come la pigrizia nello sviluppo spirituale di una persona?

Risposta: Sì, e lo accogliamo molto favorevolmente. La pigrizia spirituale aiuta una persona a non fare nulla di superfluo, altrimenti porta il mondo intero alla distruzione. Perciò è detto: “Siedi invece di stare in piedi. Stai in piedi invece di camminare” e così via. Ciò significa che la pigrizia è utile. Meno movimento si traduce in meno problemi.
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Dalla trasmissione di KabTV “Kabbalah Express”, del 6/11/2020

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L’energia che ci alimenta

Domanda: L’uomo fa parte di un sistema grande e complesso. Abbiamo ovviamente bisogno di energia interiore e di forza per mantenere le relazioni del sistema. Qual è la fonte di energia che ci alimenta?

Risposta: Questa è una soddisfazione egoistica a tutti i livelli: inanimato, vegetale, animale ed umano.
Se vogliamo raggiungere il livello successivo, abbiamo bisogno di usare questa energia per alimentare il nostro corpo, solo lo stretto necessario per la sua esistenza e portiamo al nostro “io” la qualità della dazione e dell’amore per gli altri. In questo modo riceviamo il nuovo piacere, quello di donare. Sarà una sensazione completamente diversa di consapevolezza dell’esistenza.

Domanda: In realtà, l’uomo può ricevere contemporaneamente due tipi di energia?

Risposta: Sì. Ho una soddisfazione animale per il mio corpo, assolutamente cosciente perché la mia condizione me lo impone. Il piacere più elevato è dove lavoro in forma completamente diversa, nella qualità della dazione e amore per gli altri.

Domanda: Perché a volte l’uomo ha poca energia?

Risposta: Perché non vede la sua origine e non sa il motivo per cui la riceve e tantomeno come usarla correttamente. Per questo, gli stati di impotenza, mancanza di direzione, separazione e annullamento sono buoni stati, che ci portano alla rivalutazione corretta dei nostri valori, sia interni che del mondo e si passa allo stato successivo.

Commento: Dal punto di vista dell’approccio del sistema, la nostra mancanza di energia non è molto buona perché siamo in disequilibrio.

La mia risposta: Questo ti stimola ad avanzare nella tua ricerca. In questa ricerca si trovano nuovi stati. Se non ci fosse questa necessità, non evolveresti. Come si dice: “L’amore e la fame governano il mondo”.

Domanda: Come si può essere felici e appagati in qualsiasi situazione?

Risposta: Questo dipende dall’obiettivo. Se si avvicina a te anche con una sensazione di certe qualità, sensazioni, azioni poco piacevoli, non importa. La cosa principale è che, alla fine, si ottenga qualcosa di più. Tutto dipende dal valore dell’obiettivo verso il quale ti dirigi.
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Dalla trasmissione di KabTV «Kabbalah espress», 07/12/2020

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Rimpiazzare i contatti fisici

Domanda: Durante la pandemia siamo diventati tutti partecipanti all’esperimento di vivere in un isolamento tattile. In che modo, l’eliminazione della comunicazione fisica come la principale modalità di interazione con gli altri influenzerà il futuro sviluppo dell’umanità?

Risposta: Stiamo entrando in uno stato nel quale veramente non comunichiamo fisicamente. Quindi, cosa importa se sono nella metropolitana o indaffarato tra la folla? In pratica, c’è un contatto molto piccolo tra di noi. Tutti i contatti si svolgono attraverso i computer.

Perciò non penso che la pandemia farà qualcosa per avvicinare le persone tra di loro. È impossibile condurre un esperimento che confronti passato, presente e futuro perché siamo in condizioni diverse.

Come è organizzato normalmente un esperimento? Ci sono condizioni certe e altre da esaminare, e per studiarle, si tengono fisse queste e quelle condizioni di uno stato e si confrontano con le altre.

Qui, tuttavia, non possiamo confrontare lo stato attuale, quello passato e a maggior ragione lo stato futuro. Non abbiamo ancora terminato questo processo. Di conseguenza, tutte le nostre conclusioni sono molto vaghe e incerte.

Se me lo chiedi come kabbalista, posso dirti che le persone sentono veramente di essere più in contatto adesso di prima. Ci si può chiedere: “Com’è possibile se sono in quarantena nella loro casa?” Stanno sperimentando il medesimo stato e perciò diventano a livello sensoriale più vicini l’una all’altra e possono comprendersi di più reciprocamente.

Domanda: Lei pensa che lo schermo del computer attraverso il quale comunichiamo può diventare un problema per noi in futuro?

Risposta: Noi possiamo incontrarci adesso e in pochi minuti accorgerci che non abbiamo nulla da dirci. Cosa possiamo raccontarci l’un l’altro che tu non abbia vissuto ed io non abbia vissuto? Siamo tutti nelle stesse condizioni e perciò non può esserci altro da dire.

Domanda: Questo significa che adesso stiamo entrando in un nuovo livello di sviluppo nel quale il corpo non gioca più alcun ruolo nella comunicazione?

Risposta: Muovere il corpo da un luogo ad un altro ha da tempo smesso di giocare un qualsiasi ruolo. Io prendo un aereo e volo ovunque ma rimango in contatto con i miei colleghi, la famiglia e gli amici. Le cose stanno funzionando in modo diverso da molto tempo. Internet ci ha reso tutti uguali.

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Dalla trasmissione di KabTV “Communication Skills”, 30/10/2020

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La cura per il virus

Nota: Lei dice che la connessione tra le persone è la cura per i virus ma vediamo, al contrario, che la cura è mantenere la distanza, la quarantena.

Risposta: La quarantena non è la cura per il virus. Il trattamento di cui abbiamo bisogno, per impedire al virus che sedimenti tra di noi, tra i nostri sentimenti e le nostre relazioni è, invece, una connessione calda tra di noi. Attraverso lo sforzo di unirci come un solo uomo con un solo cuore noi non lasciamo spazio al virus per diffondersi.

Per il momento, ci troviamo in uno stato di transizione. Tale condizione ci insegna cos’è bene e cosa è male, se conviene cambiare o no, cosa accadrà se facciamo questo o quello. Non possiamo trarre ancora le giuste conclusioni.

Non c’è dubbio che in futuro l’umanità comincerà a comprendere che le relazioni corrette curano la società.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “Communication Skills”, 30/10/2020

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