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La ricerca dell’anima: una richiesta di verità in un mondo di illusioni

Un giorno un discepolo si avvicinò al suo maestro e gli chiese: “Maestro, desidero la piena realizzazione e il raggiungimento perfetto della verità”. “Aspetta,” disse il maestro, “Ci vorrà del tempo, e certamente ti accadrà”. “No”, disse lo studente, “Voglio che accada ora, subito!”

Lo studente seguì il maestro, che lo portò al fiume, gli afferrò la testa, la immerse nell’acqua e la tenne finché lo studente cominciò a soffocare. Poi il maestro rilasciò il discepolo. “Cosa stai facendo?! Un altro istante e sarei morto!” gridò il discepolo. Il maestro rispose: “Ora capisci a chi viene rivelata la verità”.

Infatti, la verità più alta viene rivelata solo a coloro che non possono vivere senza di essa e che accettano di fare qualsiasi cosa per conseguirla. Ma come possiamo raggiungere una tale forte richiesta di verità? È solo grazie a una volontà superiore, quella del piano superiore della natura. Coloro che cercano la verità sulla vita, il suo significato ultimo, sono il risultato della ricerca dell’anima di liberarsi dalle catene dell’ innata percezione e sensazione corporea ed egocentrica della vita. Le anime speciali si interrogano sulla verità, sul senso della vita, ma più l’umanità si evolve, più le anime si avvicinano a questo stato.

Che cos’è la verità? La verità è il raggiungimento delle leggi della natura che agiscono in modo perfetto nell’universo e nella nostra vita. Tutti, in un modo o nell’altro, devono raggiungere questo traguardo, prima o poi. Tuttavia, non tutti dovranno sopportare la sensazione di non poter respirare. Le anime speciali attraversano queste fasi. Poi ci sono quelli che seguono in massa le loro orme.

Contenuti scritti ed editati da studenti, basati sulle loro conversazioni con il Rav dr. M. Laitman.  

 

 

Chi è un vero scienziato?

“Per me stesso, sono soltanto un bambino che gioca sulla spiaggia, mentre vasti oceani di verità si trovano inesplorati davanti a me” Isaac Newton

Questo è un fenomeno normale proprio perché Newton esplorava e sentiva il mondo, quindi si considerava un bambino. Il suo atteggiamento era che se avesse trovato qualche semplice sassolino, si sarebbe considerato fortunato, senza lasciare che il suo orgoglio prendesse il sopravvento, poiché gli era stato donato.

Oggi, i metodi di contemplazione interiore che Newton utilizzava per indagare il mondo sono stati sostituiti da metodi tecnici e tecnologici. Ecco perché non ci sono più “Newton”. L’ultimo “Newton” è stato, direi, Lev Landau. Nessuno è stato più così dopo di lui.

Uno scienziato è colui che vuole capire il significato dell’esistenza del nostro mondo. Il campo scientifico in cui si opera non ha importanza, che si tratti di biologia, tecnologia, fisica o altro, ma chi cerca di capire la natura dell’esistenza del nostro mondo è un vero scienziato.

Il tempo degli scienzati del tipo “Newton” è finito. Nessuno scienziato è riuscito ad elevarsi come avrebbe dovuto per natura, perché la vera scienza è in conflitto con gli interessi dei governi. Oggi gli scienziati partecipano a vari seminari e accademie organizzati per loro. Oltre a questo, sono tenuti in silenzio e lavorano per soddisfare le richieste di realizzare varie tecnologie e armi.

Se prendessimo Newton dalla sua epoca e lo portassimo qui, così com’è, senza l’influenza di nessun altro, credo che non risponderebbe positivamente alle istruzioni per costruire bombe nucleari e all’idrogeno e altre armi. Ogni scienziato, in base alla profondità dei suoi risultati, sente contemporaneamente l’ importanza della scienza e non riesce a collegarla con le richieste egoistiche e di mercato che offrono i governi.

Contenuti scritti ed editati da studenti, basati sulle loro conversazioni con il Rav dr. M. Laitman.  

Il lavoro nella famiglia

Commento: Un nucleo familiare ha una struttura interessante. Le persone si incontrano, si conoscono, si percepiscono in qualche modo e, improvvisamente, si arriva al punto in cui ci si vede in modo completamente diverso attraverso il proprio partner.
Proprio in questo nucleo, non si può fuggire da nessuna parte e non si può nascondere nulla. È come lavorare con me stesso.

Risposta: Assolutamente sì, bisogna lavorare contro se stessi. I coniugi in una famiglia sono come uno specchio l’uno per l’altro. Tua moglie riflette la tua essenza. Pertanto, devi tenere conto di ciò che dice.

Domanda: A volte, quando cedo al mio coniuge, mi sento un uomo. Tuttavia, a volte accade il contrario, è come se perdessi la mia dignità e il rispetto di me stesso. È comunque corretto o c’è qualcosa di sbagliato?

Risposta: È necessario concedere quasi sempre. Ma allo stesso tempo bisogna fare attenzione affinché non si arrivi all’eccesso.
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Da “Uomo e donna” di KabTV del 19/3/24

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Scopri il significato della Vita con la Kabbalah: Un corso intensivo a Roma e un Webinar di preparazione

Carissimi,
probabilmente, dal profondo del vostro essere, vi è spesso sorta la domanda: “Qual è il senso della vita?” La ricerca di risposte a questo tipo di domande fondamentali ci spinge a esplorare nuovi orizzonti e a intraprendere percorsi di crescita personale e spirituale. È con grande gioia che vi annunciamo l’opportunità di fare proprio questo nei giorni 8 e 9 giugno a Roma, con l’Accademia di Kabbalah Ashlag che ha programmato un corso intensivo dal titolo: Un viaggio trasformativo nel cuore della Kabbalah.

Un percorso di scoperta e trasformazione

Questo corso non rappresenta solo un’opportunità di apprendimento, ma un vero e proprio viaggio di trasformazione dove poter diventare protagonisti attivi della vostra realtà. Che siate alla ricerca di risposte profonde, di crescita personale o di connessione spirituale, questo percorso sarà il punto di partenza per una vera evoluzione del vostro essere interiore e della vostra vita materiale, oltre l’immaginabile.

Il programma completo e coinvolgente

del corso spazia dall’introduzione alla natura del desiderio umano fino alla scoperta dell’unica legge che governa tutta l’esistenza. Attraverso sessioni interattive, esercizi pratici e dialoghi in cerchio, sarete guidati in un viaggio di scoperta interiore e crescita spirituale per imparare a vedere il mondo e voi stessi da una prospettiva completamente nuova.

Gli Insegnanti

Il corso sarà tenuto dal Dr. Moshe Admoni e dal Dr. Giuseppe Negro, insegnanti esperti e studiosi di Kabbalah con una profonda conoscenza sia teorica che pratica di questa antica saggezza. Sotto la loro guida, avrete l’opportunità di esplorare i segreti della Kabbalah e di applicarli nella vita quotidiana.

Come Iscriversi

L’evento offre la possibilità di partecipare sia in presenza che virtualmente, permettendo a persone da ogni angolo del mondo di unirsi a noi. I posti sono limitati, perciò vi invitiamo a iscrivervi al più presto per approfittare dei prezzi speciali di pre-iscrizione.

Partecipare a questo corso significa cogliere l’opportunità di avventurarsi nella comprensione della Kabbalah e delle sue infinite possibilità.

Questa è la pagina d’iscrizione: https://www.kabbalah.it/corso-immersivo-a-roma/

Un’anteprima Speciale: Webinar Pre-Corso

Come preparazione a questa memorabile esperienza, mercoledì 22 maggio, dalle 18:30 alle 19:30 è importante partecipare al WEBINAR GRATUITO “Nel cuore della saggezza della Kabbalah“. Durante il webinar, sarà possibile porre domande in diretta e iniziare a intuire le indicazioni che attendiamo da sempre.

Dettagli del Webinar

  • Data: 22 Maggio
  • Orario: 18.30 – 19.30
  • Relatore: Moshe Admoni
  • Formato: Webinar via Zoom
  • Diretta su Facebook e YouTube

Iscrizioni

Per il corso intensivo di Kabbalah a Roma: https://www.kabbalah.it/corso-immersivo-a-roma/

Per il webinar pre-corso: https://bit.ly/NelCuoreKabbalah

Non perdete questa occasione unica di trasformare la vostra vita attraverso la saggezza della Kabbalah. Vi aspettiamo con gioia per iniziare insieme questo viaggio di scoperta e crescita.

Impegnarsi per l’Unità della Famiglia

Domanda: L’aspirazione dei coniugi l’uno verso l’altro si chiama cura?

Risposta: È tutto. Dovreste sforzarvi di raggiungere l’unità, in modo che ogni cosa nel vostro ambiente, gli utensili, i vestiti, tutto ciò che avete in casa, ciò che è chiamato “vostro”, vi unisca.
Qui, si devono combinare la parte spirituale e quella materiale. Dovete essere così armoniosi in tutto che anche solo guardare qualcosa in casa vi unisce fisicamente, e sentite che è “nostro”. Questo è qualcosa che dovete imparare e raggiungere con grande impegno.

Domanda: Come posso raggiungere questo obiettivo? Il mio annullamento è qualcosa che mette i desideri del mio partner al di sopra dei miei?

Risposta: Naturalmente, tutto si costruisce sull’annullamento di se stessi rispetto all’altro. E questo deve essere costante.
Ognuno cede all’altro, ma nel farlo non diminuisce se stesso, bensì offre al partner la possibilità di occupare uno stato più favorevole e di fare un passo verso di lui. Ovvero, ognuno agisce in modo che l’altro abbia la possibilità di avvicinarsi.

Domanda: Ma questo non è a spese di chi ha ceduto?

Risposta: No, non stiamo discutendo questo dal punto di vista dell’ego, ma stiamo parlando di come avvicinarsi.
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Da “Uomo e Donna” di KabTV del 19/03/24

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Quante strade si trovano davanti a noi?

Domanda: Un cavaliere si trovò davanti a un bivio, vide tre segni minacciosi e tornò a casa per imparare a leggere. La prima domanda che sorge è: quante strade abbiamo effettivamente davanti a noi? Su ognuna c’è scritto qualcosa. Potresti dirmi cosa c’è scritto sopra che non riusciamo a capire? Noi, che abbiamo finito la scuola, siamo ricercatori, dottori in scienze, non capiamo cosa c’è scritto. Dobbiamo tornare indietro e in qualche modo imparare a leggere. Cosa c’è scritto lì?

Risposta: Dice: “Non cercare la felicità, ma scoprila dentro di te”.

Domanda: E comunque non riusciamo a leggerlo. Che cosa mi impedisce di essere d’accordo e di seguire questa strada? O addirittura di leggerlo?

Risposta: Perché in realtà non esiste una strada. Non c’è nessuna strada. È solo una pietra che ti ferma. E ora devi imparare come raggiungere quella libertà interiore nel punto in cui ti trovi. In linea di principio, non è necessario andare da nessuna parte. Stando davanti a questa pietra ora, devi trovare la verità. Cioè, un individuo deve entrare dentro se stesso. E poi tutto si risolverà per lui.

Domanda: Cosa troverò dentro di me?

Risposta: Troverai te stesso: chi sono, cosa sono, per cosa, perché e cosa voglio trovare. Troverai tutto questo solo dentro di te.

Domanda: Diciamo che la natura di una persona è in gran parte nota. È il desiderio di ricevere: l’egoismo. Cosa troverò lì oltre a questo?

Risposta: Tutto inizia con l’egoismo.

Domanda: Quindi il punto di partenza sarà in qualche modo lì. Capirò che questa è la mia natura, è così?
Risposta: Sì, e come posso controllarla questa mia natura.

Commento: Sento che non mi porta a una grande felicità.

La mia risposta: Non mi porta alla felicità. Mi ha portato su questa strada e io devo continuare a percorrerla. Dove? Che cosa? Non si sa nulla e non c’è un punto. E io cercherò per tutti i miserabili anni che mi restano finché non ritornerò alla stessa pietra, allo stesso bivio, solo più stanco, con i capelli grigi, come Don Chisciotte su un cavallo morto. E questo è tutto.

Domanda: E questo è tutto? Ed è la mia natura che ha fatto girare tutto questo per me?

Risposta: Sì.

Domanda: È meglio che questa considerazione avvenga prima piuttosto che dopo?

Risposta: Certo!

Domanda: È questa la strada che devo indagare?

Risposta: Sì.

Domanda: È il destino di ogni persona arrivare alla “pietra” e trovarsi davanti ad essa in questo modo?

Risposta: Tutti hanno questa opportunità. Ma fino a che punto uno sia disposto ad accontentarsi di questo e a fermarsi a questo, non lo so.

Domanda: Quindi, pensi che molti di coloro che si sono avviati su quelle strade e percorrono quelle strade, stiano sbagliando?

Risposta: Sì.

Commento: Il nostro ego ci guida, e ci chiede di correre lungo le strade? Ma noi dovremmo fermarci, non correre da nessuna parte.

La mia risposta: Dovremmo fermarci, pensare e tornare indietro.

Domanda: E tornare a casa?

Risposta: Sì.

Domanda: Qui dice: “Torna a casa, impara a leggere”. Impara a leggere. Cosa significa imparare a leggere?

Risposta: Imparare a leggere significa decifrare correttamente le domande che sorgono nel tuo cuore. In realtà queste sono le domande. E leggere, direi che è come quello che ti dice il tuo cuore. Impara ad ascoltarlo, a parlargli e a sentirti appagato con ciò che il tuo cuore ti suggerisce.

Domanda: Il cuore, che cosa è?

Risposta: Il cuore è il mio “io”.

Domanda: Non è la mente?

Risposta: No, il cuore sono “io”. E voglio sentirmi, conoscermi, scoprirmi come se parlassi a me stesso stando di fronte a me stesso. Questo significa parlare con il tuo cuore.

Domanda: Quindi devo davvero stare di fronte a me stesso? E per tutto questo tempo sto fuggendo da questo mio “io”?

Risposta: Sì, stiamo scappando da noi stessi. Io sto sempre davanti a me stesso e sto fuggendo da questo.

Commento: Ci deve essere lì qualcosa che non vogliamo conoscere.

La mia risposta: Non voglio parlarne.

Domanda: È questo che significa “imparare a leggere”? Imparare a leggere significa parlare direttamente con me stesso?

Risposta: Sì.
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Da “Notizie con il Dr. Michael Laitman” di KabTV 15/01/24

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Cosa significa essere grati per la propria sofferenza?

Ho ricevuto il seguente messaggio da Andrey, un follower sui social media: 

C’è una formula certa: non riceveremo mai quello che vogliamo finché non saremo grati per quello che abbiamo. Come si fa a ringraziare per i problemi, i dolori e le sofferenze? Questo è ciò che ho ora.”

Dobbiamo capire che la sofferenza che sperimentiamo nella vita entra nel nostro “salvadanaio” e, anche se non possiamo esserne grati, i dolori, i problemi e le tribolazioni della vita hanno una funzione positiva.

La determinazione della sofferenza, tuttavia, dipende dalla persona. Ovvero, dipende da noi se soffriamo o meno. Potremmo dire che la vita è una catena di sofferenze che alcune persone sentono di più e altre di meno.

Possiamo considerare la storia dell’umanità come una lunga catena di sofferenze e ciò che Andrey sottolinea nella sua domanda è: cosa otteniamo da tutte le sofferenze che attraversiamo? E se non ottenessimo nulla? Avremmo sofferto invano?

Molte persone pensano di dover ottenere qualcosa per la loro sofferenza, che la loro sofferenza attuale porterà loro una vita felice in qualche aldilà e che la sofferenza in qualche modo le purifichi. Personalmente, cerco di non fare calcoli di questo tipo, in modo da non avere lamentele e richieste alla forza superiore riguardo a ciò che otterrò per la mia sofferenza, come se pensassi a quanto il Bore mi deve. Non esiste un fenomeno del genere.

Giustificare la sofferenza che viviamo è comunque corretto. Tuttavia, il fatto è che tutte le parti della natura soffrono, cioè i livelli inanimato, vegetativo, animato e umano, e noi a livello umano soffriamo più degli altri livelli della natura. Tutti soffrono e i piaceri che proviamo coprono solo un po’ della nostra sofferenza precedente.

Secondo la nostra natura, non abbiamo alcun desiderio di soffrire, ma questo è incorporato nel nostro sviluppo verso il nostro stato futuro, finale e perfetto. Se conviviamo con il fatto che dobbiamo sperimentare la sofferenza, la nostra vita diventa più facile. Ma ciò che è importante capire della sofferenza è che ci fa interrogare sul suo significato e sul suo scopo. Possiamo quindi usare queste domande per elevarci dal livello della nostra esistenza terrena, dove il suo significato è nascosto, a un livello superiore di esistenza, dove la ragione della sofferenza viene rivelata.

Dedico la mia vita all’insegnamento e alla diffusione della saggezza della Kabbalah perché ci offre l’opportunità di scoprire la fonte della vita, la forza superiore, il Bore, e di raggiungere l’adesione con questa fonte. Le domande sull’origine e sullo scopo della sofferenza sono parte integrante delle domande esistenziali che portano molti di noi a questa saggezza.

Contenuti scritti ed editati da studenti, basati sulle loro conversazioni con il Rav dr. M. Laitman.  

Espressione della calunnia nella vita quotidiana

Domanda: Hai detto che i pensieri hanno più potere delle parole. Tuttavia, nel caso della calunnia, vediamo che se una persona la esprime ad alta voce, la punizione per essa è molto più dura che per la calunnia che sfugge alla mente. Perché è così?

Risposta: Perché in questo modo diffonde il suo punto di vista che non ha il diritto di diffondere, indipendentemente dal fatto che abbia ragione o torto. E per questo deve essere punito.

Domanda: Non si diffonde attraverso i pensieri?

Risposta: No, le persone comuni non lo diffondono attraverso i pensieri. La calunnia si manifesta attraverso le loro azioni, attraverso le relazioni quotidiane, ma soprattutto attraverso le parole.

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Da “Stati Spirituali” di KabTV 7/3/24

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Per il bene del tuo coniuge e della famiglia

Domanda: Nella famiglia, entrambi, moglie e marito devono lavorare in dazione? Che cosa significa? Ad esempio, come donna cucino per tutta la famiglia e mi prendo cura di tutti. Quali altre azioni potrei compiere?

Risposta: Tutto quello che fai per la tua famiglia è dazione verso di loro.

Domanda: Non è considerato come un comportamento naturale?

Risposta: No, non è scritto da nessuna parte che questo comportamento sia naturale. Perché non potrebbe farlo il marito al posto della moglie? È proprio il modo in cui sono impostate le cose ed è per questo che pensiamo che debba essere così, ma in realtà non è così. Due persone completamente diverse si incontrano, non si conoscono bene e iniziano a costruire qualcosa insieme. Ognuno di loro deve sforzarsi di contribuire alla causa comune con tutto se stesso in modo piacevole per l’altro. Mano a mano, imparano a conoscere i rispettivi caratteri, i gusti e tutto il resto.

Domanda: Quindi, se agisco per il bene del mio coniuge e della famiglia significa che sto lavorando in dazione?

Risposta: Sì, per le donne è molto più semplice.

Domanda: In effetti, quando lavoro per la famiglia sento un certo annullamento, ma non è difficile per me.
Tempo fa hai menzionato tua moglie che cucinava per il tuo maestro e in questo c’era tanta cura e dazione e lui lo percepiva. Potrebbe sembrare una cosa abbastanza comune, ma invece c’è uno sforzo speciale in questa azione.
D’altra parte sembra che raggiungere qualcosa di spirituale sia diverso in qualche modo, un altro agire, un altro stato. Oppure le due cose non hanno nessuna relazione?

Risposta: Ogni volta che fai qualcosa devi includere la tua intenzione, dall’inizio alla fine della tua azione. [327295]

Da KabTV “Uomo e donna” 19/3/24

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Cambiare prospettiva con la Kabbalah

A tutti quelli che desiderano comprendere il significato dell’ esistenza, consiglio vivamente di non perdere l’occasione di avvicinarsi allo studio della Kabbalah: l’unica,  vera saggezza che chiarisce il senso della vita e il nostro ruolo nell’universo.

Mercoledì 15 maggio, dalle ore 18.30 alle 19.30, sotto la guida di Moshe Admoni e Giuseppe Negro, miei studenti veterani, esperti di Kabbalah , avrà luogo un webinar introduttivo, trasmesso in diretta su Zoom, offerto dall’Accademia di Kabbalah Ashlag.

Durante questo evento speciale, sarà possibile comprendere meglio le forze che governano la natura per vivere una vita più serena e armoniosa, grazie a una nuova percezione di se stessi e delle  relazioni con gli altri.

Partecipare a questo webinar significa: 

  1. Approfondire il senso della vita:  esaminare le domande esistenziali fondamentali in un contesto accogliente e informativo.
  2. Acquisire una nuova prospettiva: vedere il mondo e le esperienze quotidiane sotto una luce completamente nuova.
  3. Connettersi con i propri simili: unirsi a una comunità di individui che condividono il tuo desiderio di crescita personale e comprensione spirituale

Il webinar è completamente gratuito, ma è necessaria la registrazione anticipata. Per assicurarti un posto e partecipare a questo incontro illuminante, iscriviti subito sul sito dell’Accademia di Kabbalah Ashlag all’indirizzo kabbalah.it.

Cambia la tua prospettiva con la Kabbalah: un’antica saggezza per soluzioni attuali. Registrati oggi!  bit.ly/SignificatoVita