Quante strade si trovano davanti a noi?

Domanda: Un cavaliere si trovò davanti a un bivio, vide tre segni minacciosi e tornò a casa per imparare a leggere. La prima domanda che sorge è: quante strade abbiamo effettivamente davanti a noi? Su ognuna c’è scritto qualcosa. Potresti dirmi cosa c’è scritto sopra che non riusciamo a capire? Noi, che abbiamo finito la scuola, siamo ricercatori, dottori in scienze, non capiamo cosa c’è scritto. Dobbiamo tornare indietro e in qualche modo imparare a leggere. Cosa c’è scritto lì?

Risposta: Dice: “Non cercare la felicità, ma scoprila dentro di te”.

Domanda: E comunque non riusciamo a leggerlo. Che cosa mi impedisce di essere d’accordo e di seguire questa strada? O addirittura di leggerlo?

Risposta: Perché in realtà non esiste una strada. Non c’è nessuna strada. È solo una pietra che ti ferma. E ora devi imparare come raggiungere quella libertà interiore nel punto in cui ti trovi. In linea di principio, non è necessario andare da nessuna parte. Stando davanti a questa pietra ora, devi trovare la verità. Cioè, un individuo deve entrare dentro se stesso. E poi tutto si risolverà per lui.

Domanda: Cosa troverò dentro di me?

Risposta: Troverai te stesso: chi sono, cosa sono, per cosa, perché e cosa voglio trovare. Troverai tutto questo solo dentro di te.

Domanda: Diciamo che la natura di una persona è in gran parte nota. È il desiderio di ricevere: l’egoismo. Cosa troverò lì oltre a questo?

Risposta: Tutto inizia con l’egoismo.

Domanda: Quindi il punto di partenza sarà in qualche modo lì. Capirò che questa è la mia natura, è così?
Risposta: Sì, e come posso controllarla questa mia natura.

Commento: Sento che non mi porta a una grande felicità.

La mia risposta: Non mi porta alla felicità. Mi ha portato su questa strada e io devo continuare a percorrerla. Dove? Che cosa? Non si sa nulla e non c’è un punto. E io cercherò per tutti i miserabili anni che mi restano finché non ritornerò alla stessa pietra, allo stesso bivio, solo più stanco, con i capelli grigi, come Don Chisciotte su un cavallo morto. E questo è tutto.

Domanda: E questo è tutto? Ed è la mia natura che ha fatto girare tutto questo per me?

Risposta: Sì.

Domanda: È meglio che questa considerazione avvenga prima piuttosto che dopo?

Risposta: Certo!

Domanda: È questa la strada che devo indagare?

Risposta: Sì.

Domanda: È il destino di ogni persona arrivare alla “pietra” e trovarsi davanti ad essa in questo modo?

Risposta: Tutti hanno questa opportunità. Ma fino a che punto uno sia disposto ad accontentarsi di questo e a fermarsi a questo, non lo so.

Domanda: Quindi, pensi che molti di coloro che si sono avviati su quelle strade e percorrono quelle strade, stiano sbagliando?

Risposta: Sì.

Commento: Il nostro ego ci guida, e ci chiede di correre lungo le strade? Ma noi dovremmo fermarci, non correre da nessuna parte.

La mia risposta: Dovremmo fermarci, pensare e tornare indietro.

Domanda: E tornare a casa?

Risposta: Sì.

Domanda: Qui dice: “Torna a casa, impara a leggere”. Impara a leggere. Cosa significa imparare a leggere?

Risposta: Imparare a leggere significa decifrare correttamente le domande che sorgono nel tuo cuore. In realtà queste sono le domande. E leggere, direi che è come quello che ti dice il tuo cuore. Impara ad ascoltarlo, a parlargli e a sentirti appagato con ciò che il tuo cuore ti suggerisce.

Domanda: Il cuore, che cosa è?

Risposta: Il cuore è il mio “io”.

Domanda: Non è la mente?

Risposta: No, il cuore sono “io”. E voglio sentirmi, conoscermi, scoprirmi come se parlassi a me stesso stando di fronte a me stesso. Questo significa parlare con il tuo cuore.

Domanda: Quindi devo davvero stare di fronte a me stesso? E per tutto questo tempo sto fuggendo da questo mio “io”?

Risposta: Sì, stiamo scappando da noi stessi. Io sto sempre davanti a me stesso e sto fuggendo da questo.

Commento: Ci deve essere lì qualcosa che non vogliamo conoscere.

La mia risposta: Non voglio parlarne.

Domanda: È questo che significa “imparare a leggere”? Imparare a leggere significa parlare direttamente con me stesso?

Risposta: Sì.
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Da “Notizie con il Dr. Michael Laitman” di KabTV 15/01/24

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