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“Questa è davvero la fine?”

Nelle Notizie (di The Economist): “A meno che la Germania e la BCE si muovano rapidamente, il crollo della moneta unica è incombente …

“Una disgregazione dell’Euro causerebbe un fallimento globale peggiore anche di quello del 2008-09. La regione più finanziariamente integrata del mondo sarebbe strappata per inadempienze, fallimenti bancari e l’imposizione dei controlli sul capitale … La zona euro potrebbe frantumarsi in diversi pezzi, oppure in grandi blocchi del nord e del sud. Le recriminazioni di trattati rotti dopo il fallimento del più grande progetto economico dell’Unione Europea, e le oscillazioni valutarie tra quelli del centro e quelli della periferia porterebbero quasi certamente il mercato unico a una battuta d’arresto da brividi. La sopravvivenza della stessa Unione Europea sarebbe messa in dubbio”.

Il mio commento: C’è l’ansia e la gioia. L’ansia è dovuta alla svolta drammatica degli eventi, e la gioia è dovuta al fatto che essi si svolgono. C’è una speranza che il “paziente” infine ascolterà il “dottore” e non accetterà un “cerotto”, ma solo il farmaco vero e proprio.
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“L’eruzione del Nuovo Vulcano Islandese potrebbe avere un impatto globale”

Nelle notizie (di BBC News): “Centinaia di metri sotto uno dei più grandi ghiacciai Islandesi ci sono segni di un’incombente eruzione vulcanica che potrebbe essere una delle più potenti che il paese abbia visto in quasi un secolo.”

“Il potente Katla, con il suo cratere di 10 km, ha il potenziale di causare un’inondazione catastrofica dato che, sciogliendo la superficie congelata della sua caldera, può mandare miliardi di galloni d’acqua impetuosa lungo la costa est dell’Islanda e nell’Oceano Atlantico …”

“Solo ad Ottobre ci sono state più di 500 scosse di terremoto dentro ed intorno alla caldera del Katla, il che suggerisce il movimento del magma …”
“L’ultima grande eruzione avvenne nel 1918 e causò la fusione di un grande ghiacciaio i cui iceberg furono spazzati nell’oceano dalle inondazioni risultanti”.

“Il volume d’acqua prodotto in un’eruzione del 1755 eguagliò quello di tutti i fiumi più grandi del mondo messi insieme …”

“Nel 1783 i vulcani dell’area eruttarono continuamente per otto mesi, generando così tanta cenere, fluoruro di idrogeno ed anidride solforosa da uccidere un islandese su cinque e metà del bestiame del paese”.

“Ed in verità questo cambiò il clima terrestre”, dice il signor Cochran.

“Le persone parlano di un inverno nucleare; quest’eruzione generò abbastanza gocce di acido solforico da rendere l’atmosfera riflettente, raffreddò il pianeta per un anno intero o più e causò una carestia diffusa in molti posti del globo”.
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Uno sguardo al Settimo Millennio

Domanda: Supponiamo di aver già raggiunto lo stato in cui tutti i sette miliardi di persone del mondo studiano e realizzano la Kabbalah. Poi un bambino nasce in questo mondo. Cosa gli succederebbe? Dobbiamo capire il significato del male per potere raggiungere il bene? Però in quel momento, il mondo sarebbe già corretto, quindi come sentirebbe il male questo bambino?

Risposta: In questo mondo c’ è solo un rinnovamento del corpo fisico, non delle anime. Pertanto, i bambini che nascono oggi, sono anime antiche che acquisiscono nuovi corpi. Questa è la ragione per la quale non prestiamo attenzione all’ età delle persone. Indipendentemente dal fatto che un corpo fisico sia morto o sia nato per vivere in questo mondo, l’ anima continua con le sue reincarnazioni.

Tu stai chiedendo, se tutte le persone correggono il loro ego, sarà necessario che ne nascano di più? No, le anime non avranno più bisogno di nascere. Tuttavia, non vivremo biologicamente per sempre. Cominceremo a sentire come cambia il nostro mondo, che acquisirà gradualmente le qualità del mondo superiore.

Nella misura in cui ognuno di noi e tutti noi assieme saremo corretti nell’unico sistema, cambierà anche la nostra percezione del mondo. Quando ascendiamo dal primo livello del mondo spirituale al secondo e dopo al terzo, andiamo da un mondo a quello successivo; e quando raggiungiamo lo stato della correzione totale nella interconnessione comune, il nostro mondo sarà distrutto.

È scritto: “Seimila anni di occultamento e un anno di distruzione”. Sarà nel settimo millennio. “Il mondo sarà distrutto” significa che questo mondo sparirà dalla nostra sensazione perché noi lo percepiamo nel nostro egoismo comune. Non appena il nostro egoismo si trasformerà in dazione ed amore, allora invece di sentire questo mondo, sentiremo il mondo superiore.

(Dalla lettura nella sala di “Kabbalah L’Am” dell’11.01.2011)

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20 segni sull’affondamento dell’Europa in una completa depressione economica

Opinione: (da The American Dream): “L’incremento delle tasse e i tagli che si stanno implementando in Europa si sentiranno negli anni a venire. La grandissima prosperità economica che era alimentata da quantità di debiti senza precedenti darà ora il via a una tremenda sofferenza economica.

I seguenti venti punti sono il segnale che l’Europa sta affondando in una completa depressione economica.

1. La disoccupazione di chi ha dai sedici ai ventiquattro anni è del 28% In Italia, 43% in Grecia e 51% in Spagna.
2. Complessivamente, il tasso di disoccupazione sotto i venticinque anni nell’Unione Europea è del 22.7%.
3. Citigroup sta valutando che l’economia del Portogallo si ridurrà al 5.7% quest’anno.
4. Il totale di tutte le forme di debito del Portogallo (governo, affari e consumo) è equivalente a 360% del PNL (Prodotto Nazionale Lordo).
5. La “recessione” in Grecia sta entrando nel quinto anno
6. L’economia in Grecia si è ristretta al 6% durante il 2011
7. Si sta valutando che l’economia greca si ridurrà di un altro 5% durante il 2012
8. La disoccupazione complessiva in Grecia è del 18%
9. In Grecia, il 20% di negozi al dettaglio hanno chiuso definitivamente.
10. I suicidi in Grecia sono aumentati del 40% nell’arco di dodici mesi.
11. In base al FMI, la quantità di debito accumulato in Grecia dal governo è circa il 160% del PNL.
12. I lavoratori disoccupati in Spagna sono attualmente più di 5 milioni.
13. I prestiti negativi in Spagna hanno raggiunto il tetto di diciassette anni.
14.Il tasso complessivo di disoccupazione in Spagna sta superando il 22.8%.
15. Il numero di ri-possessione di proprietà in Spagna si è alzato al 32% nell’ultimo anno.
16. Quando la maturazione del debito che l’Italia dovrà scaricare nel 2012 sarà aggiunto al previsto budget deficitario, il totale arriverà al 23.1 % del PNL italiano.
17. L’attività manifatturiera nell’eurozona è crollata in fila negli ultimi cinque mesi.
18. L’economia inglese si è effettivamente contratta nell’ultimo quarto del 2011.
19. L’economia tedesca si è effettivamente contratta nell’ultimo quarto del 2011.
20. Il Baltic Dry Index, che si usa come misura della salute economica mondiale, è crollato a un barcollante 61% dall’ottobre del 2011.

“La depressione economica si sta spandendo lentamente dappertutto in Europa come una nuvola nera. Alcune delle più forti economie europee stanno iniziando a rallentare. Alcune altre sono già stateafferrate da una tremenda sofferenza economica. Gran parte dell’Unione Europea sta già esperimentando una depressione economica…Mentre le cose si separano in Europa, l’alterco politico diventerà sempre più intenso”.

Il mio commento: Il metodo di correzione dell’uomo e del mondo afferma il bisogno di una persona di arrivare ad una situazione disperata e a la sua inabilità di risolvere tale situazione. Soltanto allora gli arriva la visone della soluzione: la transizione a un nuovo modello integrale nelle relazioni sociali e nazionali (il principio della garanzia mutua).

Tuttavia, la consapevolezza della direzione e la legge naturale dello sviluppo sociale verso un tipo integrale unificato e diffusione di questa saggezza può accelerare nella società il sentimento del bisogno di correggere la nostra natura e di iniziare il cambiamento prima che avvenga la drammatica situazione, di “prendere la medicina ai primi sintomi della malattia”. Quindi, come possiamo raggiungere le persone?
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Conclusione della prima lezione

Per ora è solo l’inizio. Per concludere la nostra prima lezione, dobbiamo essere tutti d’accordo che esistiamo nella natura. Possiamo immaginarla come una sfera chiusa, un cerchio, nel quale viviamo. Leggi assolute operano in questa sfera, e ci governano.

Scopriamo una parte di queste leggi mentre valutiamo la natura, e la chiamiamo scienza. Ma senza dubbio, il 99.99% di queste leggi rimane sconosciuta e non siamo capaci di rivelarle.

Generalmente, conoscere le leggi della natura ci aiuta a condurre una vita migliore. Guarda le cose utili a casa; il televisore, internet, la lavatrice, l’asciugatrice, hai tutto. Confronta quant’è più confortevole la tua vita riguardo a quella di una persona che vive in un piccolo villaggio; c’è chi va a prendere l’acqua al pozzo, chi cucina sul fuoco, chi va a lavare al lavatoio.

Facciamo queste cose in pochi minuti e senza sforzo. Al posto del pozzo, abbiamo un rubinetto nel muro, tutti i confort a casa che mi aiutano a vivere con pochi sforzi. In questa maniera posso vivere senza fare dei lavori addizionali com’era abituale in passato nelle vite rurali.

In altre parole, il nostro sviluppo offre alle persone la libertà di fare altre cose, cose che sono lontane dal provvedere alle necessità della vita. Ma la domanda è; per quale motivo, dopo aver raggiunto uno sviluppo come questo, la vita è diventata cosi crudele e vuota, che ci porta alla disperazione, infondendo incertezza, paura e ansietà in noi?

Che cosa ne abbiamo fatto del tempo liberato grazie allo sviluppo tecnologico e sociale che poteva aver creato una meravigliosa aggiunta alle nostre vite? Al posto di una vita rurale calma e tranquilla, nonostante le difficoltà fisiche, adesso siamo arrivati a una giungla moderna.

Perché sprechiamo l’energia e il tempo liberati dallo sviluppo e dalla tecnologia facendo la nostra vita dura e complicata? Forse è tempo di fermarsi? Forse è arrivato il momento di spostarsi verso una vita completamente diversa; come lasciare il nostro villaggio per una vita più attraente.

Abbiamo bisogno solo di poche ore per provvedere ai bisogni della nostra esistenza, le cose che dovevamo riportare al villaggio; dedichiamo il resto del tempo alla nostra anima, diamole altre cose da fare! Forse riusciremo a correggere le nostre vite in questo modo?

Io completo la nostra prima lezione con questa domanda…
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(Tratto dal programma di KabTV “Una nuova vita”, primo episodio, 27.12.2011)

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Una trasformazione universale

Noi stiamo andando al congresso di Arava perché abbiamo bisogno urgentemente di unità e coesione. Esse ci daranno il potere e la comprensione per portare la correzione al mondo. Non c’è una forza più grande al mondo della nostra unità. Tutti gli altri mezzi sono materiali, mentre noi abbiamo la forza spirituale che ci permette di cambiare il sistema comune e trasformare l’universo.

Il nostro universo è sottoposto ad un numero limitato di costanti, come la velocità della luce. È sufficiente che avvenga un sottile cambiamento in queste dimensioni fondamentali ed allora tutta la natura diventerà differente. Quando i valori costanti cambiano, il nostro mondo non può esistere nella sua forma precedente.

Quindi noi possiamo regolare leggermente la correlazione di queste costanti senza l’aiuto della forza spirituale. Allora, gradualmente, il mondo “fluisce” e cambia forma. Nessuno è consapevole di questo, ma all’improvviso tutti diventano più intelligenti e più percettivi, gli occhi di tutti sono aperti, le persone capiscono e sentono di più e tutti si elevano nella loro coscienza, arrivando ad un maggiore contatto con l’idea dell’unità e realizzando il bisogno per il cambiamento.

Noi stiamo accendendo la Luce che Riforma le persone e le sviluppa. Tuttavia, non le sviluppa nella saggezza terrena, ma in quella superiore, nella saggezza dell’unione. Questo è il cammino che dobbiamo aprire per l’umanità con la nostra unità.
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(Dalla 4° parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 16.02.2012, “Introduzione allo Studio delle Dieci Sefirot”)

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La grande trasformazione – Dare forma a nuovi modelli

Opinione: (Klaus Schwab, professore del Foro Economico Mondiale): “Negli ultimi tre anni il mondo è stato inghiottito dal controllo politico, economico e in particolare dalla crisi finanziaria. Abbiamo perso di vista la trasformazione fondamentale che il mondo sta attraversando dove i modi convenzionali nel prendere delle decisioni sono stati sorpassati. Quello di cui abbiamo realmente bisogno è dei modelli decisionali e aziendali a livello globale, regionale e nazionale che riflettano veramente che il contesto di risoluzioni è stato alterato – in maniera senza precedenti”.

“Permettetemi di enunciare i nuovi modelli che io ritengo “i primi” se riusciamo a superare l’attuale punto morto e dirigere le sfide critiche”.

“Primo; abbiamo bisogno di un modello nuovo per poter valutare i fondamentali spostamenti di potere che stanno accadendo, e continuano a farlo. E non penso solamente ai cambiamenti geo-politici e geo-economici del potere da occidente verso oriente e da nord a sud, ma anche di integrare nuovi attori non dichiarati che vogliono dire la loro parola e hanno la capacità di farlo. Il potere è molto più distribuito”.

“Perciò, abbiamo bisogno di nuovi modelli, dove i processi governativi di ogni livello integrino questi nuovi arrivati nella maniera più collaborativa. Nel vecchio mondo è stato un potere duro – potere gerarchico – che era decisivo. Poi arrivò il potere dolce – la capacità di avere un messaggio convincente. Ma oggigiorno dobbiamo integrare i nuovi arrivati autorizzati in quello che io chiamo il “potere collaborativo” –la capacità di esercitare il potere collaborativo determinerà il futuro negli affari a livello regionale, nazionale e globale”.

“Un secondo nuovo modello è necessario per riconoscere che viviamo insieme in un mondo multi-culturale, multi-etnico e multi-religioso. I valori prevalenti dovranno sistemare sempre di più la diversità con delle sfide sostanziali per identità nazionali e individuali. Faremmo un progresso duraturo solamente riconoscendo di essere differenti ma anche interdipendenti. Perciò, dovremo coltivare un sentimento maggiore di fratellanza regionale e globale”.

“Un terzo modello è necessario per indirizzare seriamente l’impatto sociale della globalizzazione e la nuova ondata d’innovazione tecnologica. L’iniquità crescente dentro e tra le nazioni e l’aumento della disoccupazione non sono più sostenibili e stanno innescando proteste sociali, come testimoniato in tutto il mondo. Dobbiamo ripensare alle nostre nozioni tradizionali di crescita economica e competitività globale, non focalizzandoci in valori di crescita ed entrata nei mercati, ma anche, ugualmente – se non più importante – accertare la qualità della crescita economica”.

“Qual è la crescita da raggiungere in futuro? Quant’è sostenibile e quanto grava sull’ambiente? Come sono distribuiti i guadagni? Che cosa è successo con la struttura familiare e comunitaria, cosi come della nostra cultura ed eredità? È arrivato il momento di abbracciare un approccio molto più olistico, inclusivo e qualitativo dello sviluppo economico, basato nel “consegnatario”, e non nel mero concetto del “consegnatario”.

“Abbiamo bisogno di un nuovo modello per creare nuovi posti di lavoro. L’economia globale sta crescendo più piano, la produttività sta facendo ancora progresso sostanziale e la disoccupazione sta andando alle stelle. Sappiamo anche che centinaia di milioni di persone entreranno nel mercato del lavoro nella prossima decade. In addizione all’aumento della produttività portata da una maggiore efficienza delle risorse, il modello industriale sta cambiando verso l’alto, dove una quantità minore di persone può produrre molto più valore”.

“La chiave per mitigare la situazione catastrofica è di dare ai giovani la capacità di crearsi i propri lavori; di spostarsi dal mero concetto di disoccupazione al concetto di micro-imprenditorialità. Questo richiederà dei cambiamenti fondamentali nei sistemi educativi nutrendo uno spirito sociale d’imprenditorialità a rischio, permettendo vera qualità di genere –per integrale un’altra metà di talenti nascosti – e facendo innovazione e il supporto dell’innovazione una chiave imperativa nella vita privata e pubblica. Il successo di ogni azienda nazionale e modello d’affari per la competitività sarà meno basato nel capitale in futuro e più basata nel talento. Io definisco questa transizione come spostarsi dal capitalismo verso il “talentismo”.

“Ho rilevato solamente quattro dei nuovi modelli che fanno parte della trasformazione regionale e globale per illustrare che siamo a un punto d’inflessione storico. A Davos discuteremo su tanti altri aspetti della grande trasformazione, in particolar modo in come questi creino dei nuovi posti di lavoro”.

“Per rispondere alle aspettative delle giovani generazioni, dobbiamo dotarli della speranza e della fiducia che non dovranno pagare per gli sbagli ed eccessi della presente generazione. C’è un punto dove la velocità, inter connettività e complessità diventano tanto persuasivi, che l’intero sistema collassa, senza tenere in conto se alcuni elementi nella superficie siano stati indirizzati”.

Il mio commento: Francamente, avevo sentito delle informazioni molto entusiaste su quest’articolo, ma dopo averlo letto, sono rimasto deluso. Senza dubbio, bisogna fare quanto segue:

  1. Bisogna sviluppare un nuovo modello su un consumo razionale
  2. Distribuire la piccola quantità di lavoro che rimarrà dopo lo scoppio economico e l’eccessiva capacità di produzione
  3. Creare un modello dove le persone siano occupate nell’educazione e nella crescita integrale, più che con le attività produttive
  4. Ristrutturare il welfare e le relazioni sociali seguendo il nuovo significato

Finché non iniziamo a implementare questi obiettivi, la crisi non ci lascerà. Dopo tutto, essa rivela le incrinature nel nostro sistema.
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Una lettera per i capitalisti da parte di Adam Smith

Opinione: (David Rubinstein, direttore generale e cofondatore del Gruppo Carlyle): “Le nazioni traballano, le proteste infuriano, la disoccupazione si moltiplica, i deficit abbondano e le virtù del capitalismo vengono messe in dubbio”.

“Ho sempre sentito che c’erano due forti correnti – e le abbiamo viste arrivare in testa gli ultimi anni. La prima è che l’esuberanza senza restrizioni nella creazione di ricchezza può produrre una fase di espansione insostenibile e degli schianti inevitabili. La grande recessione, alimentata dal credito economico è un tipico esempio di questa corrente”.

“La seconda è l’ineguaglianza che risulta quando il carico verso la creazione della ricchezza lascia indietro quelli meno abili (tante volte non per loro colpa) ad adattarsi o finire con dei grossi carichi”.

“Mentre non esiste una cura semplice per le due correnti del capitalismo, questo è quello che farei nel 2012 per riportare il sistema con i piedi per terra e a modulare le disparità negli ingressi”.

1. Salvare l’euro e la Comunità Europea. Una funzionale e vibrante CE – l’unità economica più grande del mondo – è essenziale per la prosperità globale.

2. Sistemare il debito USA e il deficit…Non è accettabile e non è buono per il capitalismo.

3. Integrare i mercati emergenti. Il mondo deve rendersi conto che il centro del capitalismo si sta spostando verso i mercati emergenti – dove la maggior parte della crescita ci sarà nel 2012…Se non si fa cosi, il capitale necessario per risolvere molti problemi attuali nei mercati sviluppati, specialmente questioni residue della grande recessione, non saranno disponibili in termini tollerabili. E ancora una volta, questo colpirà i poveri molto più dei ricchi.

4. Educare. Educare. Educare. Forse la più grande causa dell’ineguaglianza è il triste stato delle scuole primarie e secondarie.

Il mio commento: Il capitalismo si è esaurito da se; non può essere integrale come la Natura richiede perché non è costruito su un consumo ragionevole, ma nella continua crescita di produzione e consumo, che è inattuabile a causa dei mercati limitati e delle risorse naturali.
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L’economia globale potrebbe sopportare i disastri per una settimana

Nelle Notizie: (Da Reuters): L’economia globale potrebbe sopportare solamente una settimana in caso di perturbazione diffusa dovuta a un disastro naturale oppure per l’attacco di militanti, poiché i governi e le imprese non sono preparati a sufficienza per trattare con eventi inaspettati, è quanto è stato riportato da un rispettabile comitato di esperti.

“Eventi come la nuvola di cenere vulcanica del 2010 che fermò i voli in Europa, il terremoto in Giappone, lo tsunami e le inondazioni in Tailandia dell’anno scorso hanno dimostrato che i settori chiave e le imprese possono essere seriamente danneggiati se l’interruzione della produzione e del trasporto si protrae per più di una settimana.

“Una settimana sembra essere il massimo di tempo tollerabile nell’economia globale “giusto in tempo”, afferma il rapporto della Chatham House, l’istituto londinese per la politica degli affari internazionali.

“Lo stato attuale di fragilità dell’economia mondiale la lascia particolarmente vulnerabile per gli attacchi imprevisti. Circa il 30% del prodotto interno lordo dei paesi civilizzati potrebbe essere minacciato dalla crisi, specialmente nei settori manifatturieri e turistici, secondo il comitato di esperti.

“È stimato che l’epidemia della sindrome acuta respiratoria (SARS) sia costata all’Asia $60 miliardi, o circa il 2% del pil dell’est asiatico, afferma il rapporto.

“Dopo lo tsumani giapponese e la crisi nucleare nel marzo dell’anno scorso, la produzione globale industriale è diminuita del 1,1% nel mese seguente, secondo la Banca Mondiale.

“La nuvola di cenere vulcanica è costata all’Unione Europea 5-10 miliardi di euro e ha spinto alcune linee aeree e compagnie di viaggi verso la bancarotta.

“I costi possono aumentare velocemente quando il trasporto o i mezzi della grande produzione s’interrompono per alcuni giorni di seguito, che a sua volta minacciano i rifornimenti di cibo e acqua e le reti di energia e comunicazione, afferma il rapporto.

“In casi d’interruzione prolungata, alcune aziende si potrebbero vedere costrette a tagliare gli investimenti e i posti di lavoro e a considerare la chiusura, portando a una riduzione permanente nella crescita di alcune nazioni.

“In generale, i governi e le imprese sono impreparati per far fronte a eventi imprevisti di alto impatto, con scenari ben peggiori raramente previsti nei piani di contingenza.

“Le reti sociali sono state evidenziate come “sportello unico” per informazioni in eventi di crisi. Nelle rivolte londinesi dell’anno scorso le reti sociali come Twiter si sono rivelate inestimabili a molte persone per poter ricercare i movimenti di rivolta in giro nella capitale e poter prendere delle precauzioni.

Il mio commento: Questi esempi di dipendenza e fragilità universale nell’interconnessione globale ci portano al bisogno di essere sufficientemente vicini per poter occupare il posto uno dell’altro in caso di necessità.
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25 punti sulla crisi dei Baby Boomers che sta arrivando

Nelle Notizie: (Da Economic Collapse Blog): Per decenni siamo stati avvertiti che quando i Baby Boomers avessero iniziato ad andare in pensione, questa nazione si sarebbe trovata ad affrontare una crisi sul pensionamento senza precedenti. Bene, signore e signori, quel giorno è arrivato. Dal primo gennaio i Baby Boomers hanno cominciato a pensionarsi e più di 10000 di loro si pensionerà ogni singolo giorno di alcuni anni a venire. Alcuni di loro non hanno risparmiato denaro a sufficienza per il pensionamento. Allo stesso tempo, i piani di pensionamento del settore privato stanno fallendo dappertutto. Centinaia di piani di pensionamento locali e statali, da costa a costa, sono tristemente senza fondi, e il sistema della Sicurezza Sociale e sulla via di un completo e totale disastro. Un’ondata massiccia dell’umanità sta arrivando al pensionamento in un momento storico nel quale l’economia degli Stati Uniti sta arrivando alle cuciture.

“I seguenti 25 fatti sono amari e dolorosi sulla crisi del pensionamento dei Baby Boomers che colpirà la tua mente…

1. In base all’Istituto di Ricerca sul Profitto dell’Impiego, il 46% dei lavoratori americani ha risparmiato meno di $10000 per il pensionamento, mentre il 29% ne ha risparmiati meno di $1000.

2. Secondo un recente scrutino condotto dagli americani per un pensionamento sicuro, l’88% è preoccupato di poter ‘mantenere uno stile di vita confortevole dopo il pensionamento’. L’anno scorso la percentuale era del 75%.

3. Uno studio condotto nel Centro del Boston College per la Ricerca sul Pensionamento, ha trovato che i lavoratori americani hanno un deficit di “6.6 trilioni per garantirsi un pensionamento confortevole.

4. Oggigiorno, uno su sei anziani americani vive sulle soglie della linea federale della povertà.

5. L’1 gennaio del 2011 i primi Baby Boomers hanno cominciato a pensionarsi. Per i prossimi 20 anni più di 10000 Baby Boomers continueranno a pensionarsi ogni giorno.

6. Per il momento, solo il 13% degli americani ha 65 anni o di più. Nel 2030 il numero toccherà il 18%

7. In questo momento ci sono circa 40 milioni di pensionati. Nel 2050 il numero sarà presumibilmente aumentato a 89 milioni.

8. Nel 1991 metà degli americani prevedeva di pensionarsi prima di arrivare all’età di 65 anni. Oggi il numero si è ridotto al 23%

9. Secondo una recente inchiesta, il 74% degli americani spera di poter continuare a lavorare dopo il pensionamento.

10. In base a un’inchiesta dell’AARP dei Baby Boomers, il 40% pensa di lavorare “fino a cadere”.

11. Uno scrutinio condotto da Soluzioni Creditizie CESI ha scoperto che il 56% degli americani ha dei debiti importanti anche dopo il pensionamento.

12. Uno studio fatto da un professore di legge dell’Università del Michigan afferma che gli americani che hanno 55 anni o di più fanno parte del 20% di tutte le bancarotte degli Stati Uniti.

13. Tra il 1991 e il 2007 il numero degli americani compresi nell’età tra 65 e 74 anni che hanno fatto domanda di bancarotta si è elevato a uno sconcertante 179%.

14. Che cosa sta causando tutte queste bancarotte degli anziani? La causa numero uno sono le fatture mediche. In base a un rapporto pubblicato dal Giornale Americano di Medicina, le fatture mediche sono il fattore maggiore in un 60% delle bancarotte degli Stati Uniti. In queste bancarotte causate dalle fatture mediche, circa il 75% coinvolgeva individui che, di fatto, possedevano un’assicurazione sanitaria.

15. I fondi per il pensionamento pubblico in tutti gli Stati Uniti sono tristemente senza fondi. Ad esempio, è stato riportato che i $33.7 bilioni del sistema di pensionamento degli insegnanti è 61% sotto fondi ed è sull’orlo di un intero collasso.

16. La maggior parte degli stati americani hanno delle enormi obbligazioni di pensionamento che minacciano di portarli in bancarotta

17. Robert Novy-Marx dell’Università di Chicago, e Joshua de Rauch della Scuola Kellog di Management del Northwest hanno calcolato la disponibilità di pensionamento combinato per tutti i 50 stati degli Stati Uniti. Hanno scoperto che i 50 stati stanno affrontando collettivamente $5.17 trilioni in obbligazioni pensionistiche, ma hanno da parte unicamente $1.94 trilioni in fondi pensione. Questa è una differenza di $3.2 trilioni di dollari. E da dove nel mondo potrà mai arrivare una differenza del genere?

18. In base all’Ufficio Congressuale del Bilancio, la Sicurezza Sociale ha pagato nel 2010 più profitti di quanto abbia ricevuto in tasse pagate. Quello non doveva accadere prima del 2016. Tristemente, negli anni a venire, questi deficit della Sicurezza Sociale diventeranno un incubo mentre orde di Baby Boomers vanno in Pensione.

19. Nel 1950 il profitto di ogni pensionato della Sicurezza Sociale era pagato da 16 lavoratori. In base alle nuove informazioni del Bureau Americano delle Statistiche del Lavoro, adesso sono unicamente 1,75 lavoratori del settore privato a tempo pieno per ogni persona che sta ricevendo i profitti della Sicurezza Sociale degli Stati Uniti.

20. Oggi il governo dice che i fondi fiduciari della Medicare si esauriranno con cinque anni in anticipo di quanto previsto un anno fa.

21. Il costo totale di solamente tre programmi del governo federale – il dipartimento della difesa, la Sicurezza Sociale e Medicare hanno superato l’importo totale delle Imposte del 2010 di 10 miliardi di dollari. Negli anni a venire, le spese legate alla Sicurezza Sociale e Medicare aumenteranno drammaticamente.

22. La Corporazione di Garanzia del Profitto delle Pensioni è l’agenzia del governo Federale che paga ogni mese profitti di pensioni a centinaia di migliaia di pensionati che erano coperti da fondi pensione definiti che sono falliti. La crisi del pensionamento è appena iniziata e il PBGC è già rotto. Il PBGC afferma di essere andato in deficit di $26 bilioni di dollari nell’anno fiscale appena finito e di avere bisogno di un enorme piano di salvataggio da parte del governo federale.

23. Secondo un’inchiesta fatta da carrierbuilder.com, il 36% di tutti gli americani afferma di non contribuire affatto ai fondi di pensionamento.

24. Più del 20% di tutti gli investitori degli Stati Uniti che sono attualmente sessantenni, ha l’80% dei loro piani di 401k investiti in titoli azionari. E allora, che cosa gli succederà se il mercato azionario dovesse bloccarsi?

25. In un sondaggio fatto all’inizio dell’anno, il 20% dei lavoratori ha ammesso di aver posposto l’età del pensionamento negli ultimi dodici mesi. Nel 2008, la percentuale era del 14%”

Il mio commento: La crisi è aumentata inavvertitamente, o piuttosto, poiché non vogliamo prestarle attenzione, ci ha portato a un punto critico nel quale non possiamo continuare a ignorare e dobbiamo iniziare a prestare attenzione a ciò che accade. Siamo come bambini, e questo è perché tutto quello che succede è a un livello più alto del nostro sviluppo. Quindi, non vale la pena ascoltare i Kabbalisti che possono prevedere il futuro?
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