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Le overdose prescritte causano più morti delle droghe

Nelle notizie (da USA Today): “I morti per overdose o per droga sono aumentati nel 11° anno consecutivo, come mostrano i dati federali, e la maggior parte di loro sono stati incidenti dovuti alla dipendenza da antidolorifici, nonostante la crescente attenzione ai rischi di questi medicinali.

“‘Il quadro generale è che questo è un grosso problema che è peggiorato molto in fretta,’ ha dichiarato Thomas Frieden, direttore dei Centri per il Controllo delle Malattie e la Prevenzione, che ha raccolto e analizzato i dati.

“Nel 2010, il CDC ha riferito che ci sono stati 38.329 decessi per overdose a livello nazionale. La maggior parte causati da medicinali e farmaci da prescrizione di cui sono stati coinvolti all’incirca il 60% dei decessi per overdose di quell’anno, facendo passare in secondo piano le morti per stupefacenti illeciti. […]

“Farmaci anti-ansiolitici tra cui il Valium sono stati tra le cause più comuni di decessi correlati, coinvolti in quasi il 30% dei casi. Tra i decessi correlati all’uso di farmaci, il 17% sono stati suicidi.[…]

“Il mese scorso, un gruppo di specialisti federali sulla sicurezza dei farmaci consigliava che il Vicodin e decine di altri medicinali siano sottoposti alle stesse restrizioni di altri stupefacenti, come l’ossicodone e la morfina.”

Il mio commento: Il problema non è il trattamento, ma nell’eradicazione delle cause, che è la depressione generale, nel vuoto, e nella mancanza di significato della vita. Se una persona è piena di buon umore e spirito, sarà quasi sempre in buona salute.
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Attraverso tutte le tribolazioni diretti al Creatore

Levarono l’accampamento da Elim e tutta la comunità degli Israeliti arrivò al deserto di Sin, che si trova tra Elim e il Sinai, il quindici del secondo mese dopo la loro uscita dal paese d’Egitto.

Nel deserto tutta la comunità degli Israeliti mormorò contro Mosè e contro Aronne. Gli Israeliti dissero loro: «Fossimo morti per mano del Signore nel paese d’Egitto, quando eravamo seduti presso la pentola della carne, mangiando pane a sazietà! Invece ci avete fatti uscire in questo deserto per far morire di fame tutta questa moltitudine» (La Torà, Esodo, Beshalach 16:1-16:3)

I figli di Israele uscirono dall’Egitto. Essi ruppero il loro egoismo, e dopo aver trascorso tutte le tribolazioni, si innalzarono al livello di “Elim”, al livello di Bina. “Elim” deriva dalla parola “El”, ovvero “Dio”, il “Creatore”.

E poi giunsero al deserto di Sin (“Sina” in Ebraico significa disprezzo-odio), ovvero caddero nell’odio, nella ricomparsa dell’egoismo, e si avvicinarono al Monte Sinai, il punto principale della manifestazione dell’ego. Naturalmente iniziarono a lamentarsi giacché ogni cosa che vivevano, sia buona o cattiva, a quel livello a cui erano arrivati, è vissuta come qualcosa di insopportabile! In questo stato, una persona non può tollerare l’egoismo che si è sviluppato dentro di lui. Meglio morire o scomparire piuttosto che sentire questo odio.

Stiamo parlando di un sentimento completamente differente dall’egoismo. Essi avevano già trascorso tutte le separazioni dall’Egitto, ed ora iniziano a vedere ogni cosa nella forma corretta. “Il Monte Sinai” rappresenta lo stato interiore di una persona, la sua geografia interiore. Per via del fatto che una persona ha attraversato tutti gli stadi (ha imparato, visto, si è convinto, sentito lui stesso, gli altri, le relazioni tra le persone), egli si trova in uno stadio in cui non può sopportare il disprezzo per gli altri. Vorrebbe scomparire piuttosto di far l’esperienza di questo sentimento verso gli altri.

Ecco perchè il popolo di Israele preferisce tornare indietro a qualsiasi altro stadio, piuttosto che sentire questo modo di essere e vedersi al suo interno. Questo è un buon sentimento, è un passo in avanti.
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(Da Kab.TV “I Segreti del Libro Eterno” 04.02.2013)

Le necessità del mondo immaginario, tutto per il vero mondo

Domanda: Baal HaSulam dice nell’articolo “Un discorso al completamento dello Zohar” che l’anima si riveste del corpo nel nostro mondo. Che cosa vuol dire?

Risposta: “Il corpo di questo mondo” significa il desiderio di ricevere solo per se stessi. Qui riempie tutto lo spazio (vedi il disegno), e c’è anche il punto nel cuore (•), la parte posteriore di Nefesh di Kedusha. Essa è stata frantumata, il che significa che vuole anche ricevere per se stessa, ma può essere trasformata nel suo stato opposto.

Domanda: Dove si trova il desiderio del punto nel cuore?

Risposta: Per prima cosa senti che il desiderio esiste ed incominci a notare il fatto che questo desiderio non ha un posto fisico in cui si trova. Questo desiderio è l’essenza della creazione spirituale.

Oggi vedi davanti a te i livelli inanimato, vegetativo, ed animato della natura, così come vedi gli uomini. Tutto questo è il mondo immaginario. Non guardarlo, mettilo da parte, non è la cosa principale.

Oltre a questo, c’è il desiderio di ricevere nel quale c’è una scintilla. Dobbiamo prenderci cura di queste scintille. Diamo al mondo immaginario le necessità basilari ma non siamo obbligati a fare niente più di questo perché è tutta un’illusione. Dovresti dare tutto alla parte principale.

Ciò significa che devi isolare il punto nel cuore da tutto ciò che si trova dentro il desiderio di ricevere. Dovresti differenziarlo all’interno del desiderio e tirarlo fuori più che puoi, separarlo dal desiderio di ricevere, e svilupparlo. Il desiderio stesso dovrebbe essere ristretto e annullato. Allora ci sarà una connessione che lo aiuterà e poi ci saranno parecchi altri passaggi…

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(Dalla 4.a lezione quotidiana della Kabbalah del 03.02.2013, “Un discorso per il completamento dello Zohar”).

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Riguardo alla Kabbalah, Marx, ed alla grande bugia

Oggi la tendenza che ci ha sempre contraddistinto attraverso le ere del nostro sviluppo stà giungendo alla fine. L’ego ci ha costretto a scendere dagli alberi ed a iniziare l’evoluzione dell’essere umano. Siamo passati attraverso varie fasi e molte forme di vita: schiavitù, libertà apparenti, Il medio evo, ed il capitalismo. Abbiamo sempre lavorato per avere un profitto, per avere successo ed avanzare. Ma oggi la nostra associazione con l’ego stà giungendo al termine.

Ci sono molte ragioni per questo e una di queste è che l’ego non si sente più soddisfatto. Riceviamo ogni bene ma questo non ci riempie. Anche i ricchi sentono sempre di più di essere come svuotati e lasciati senza nulla, visto che il riempimento senza la mancanza non porta piacere.

Nel complesso l’elite tratta il mondo come se fosse una sua proprietà e costruisce un “intero mondo” per se stessa. Attraverso i media ci confondono convincendoci che dovremmo lavorare dal mattimo alla notte, seguire le nuove tendenze della moda, comprare nuovi prodotti e servizi e poi ricominciare di nuovo a lavorare. C’è una confusione costante, guerre e rivolte come la “primavera araba”. Perchè? Perchè in questo modo possono tranquillamente dominare il mondo e fare profitti per milioni per loro stessi. C’è un incessante lavoro dei governi e di altri canali tutti controllati da un piccolo gruppo di persone.

Ad ogni modo anche loro stanno già iniziando a sentire che stanno perdendo il controllo. Secondo le leggi dell’evoluzione egoistica, il mondo nella sua forma attuale sta finendo nell’affrontare una crisi globale. Nessuno lo desiderava, nemmeno le elite che sono interessate a mantenere e continuare sempre la società consumistica. Ma non funziona.

Ora dobbiamo decidere dove siamo diretti. Così da un lato I libri di Marx vengono aperti di nuovo e dall’altra viene rivelata la saggezza della Kabbalah.

Oggi si parla di un diverso uso del desiderio di ricevere. La prossima fase consiste nel creare una società unita in cui le persone lavorano un’ora alla settimana visto che non hanno bisogno di nulla di quello che al momento producono. Oggi l’unità è il modello essenziale per la società umana. Senza di questa non potremmo nemmeno ricevere il nostro pane quotidiano. Se non ci colleghiamo, non avremo le cose basilari che ci sono necessarie. Ma l’umanità non sa come collegarsi, anche se questo è quello che deve fare. Di conseguenza al momento di confrontarsi con un compito apparentemente impossibile và verso l’annichilazione, senza vedere una via di uscita.

Ecco il punto esatto in cui prendiamo la saggezza della Kabbalah dal nascondiglio e la diffondiamo sul substrato “del capitale” di Marx sperando che sarà ascoltata.

Domanda: Che prove possiamo portare?

Risposta: Ci sono due modi:

  • C’è una prova razionale secondo cui “è il saggio che vede il futuro” possiamo convincere le persone che il nostro approccio è quello vero ed efficiente basandoci su esempi senza aspettare l’arrivo delle problematiche più gravi.
  • Altrimenti invece la prova può arrivare nella forma di disastri.

Da parte nostra tentiamo di raggiungere le persone prima che lo facciano i colpi, ma non è facile. Non controlliamo i media. L’elite ha costruito un esercito di economisti e di esperti in finanza e di altri esperti il cui fine è quello di confondere le persone e di coltivare la grande bugia. E’ tutto costruito in modo che le persone in cima alla piramide siano in grado di dominare. Dominare cosa? Oggi, non lo sanno più nemmeno loro. Non è più sotto il loro controllo del tutto …
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(Dalla quarta parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 15.02.2013, “La Pace”)

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Esiste in me un “Essere Umano” che sta crescendo?

Domanda: Che cosa è considerato dare a un altro e perché non esiste una punizione diretta e immediata per chi non adempie questa Mitzvà di dare alla società?

Risposta: Dare all’altro significa che io aiuto l’altro ad avanzare verso lo scopo. Non è dazione a meno che non riguardi la necessità. Tutti hanno bisogno di necessità basilari per esistere, dal momento che i livelli della natura inanimato, vegetale, animato devono esistere su qualcosa, ma in ogni altro senso, non ci resta che aiutare l’altro ad attraversare la fase di sviluppo del livello “parlante”.

Per quanto riguarda la punizione immediata nel non mantenere la legge della dazione, questo non può essere. Questo perché la punizione immediata ti attiverebbe come i livelli di natura inanimato, vegetale, e animato – quando fai qualcosa di sbagliato, e vieni subito punito, fai qualcosa di giusto e immediatamente ottieni una ricompensa. Allora sei semplicemente “programmato”, proprio come un animale.

Qual è lo scopo di tutto ciò, se non c’è un “essere umano” che cresce in te? Può crescere solo dal riconoscimento e dalla comprensione, attraverso lo sviluppo e l’acquisizione di nuovi attributi e, soprattutto, con l’acquisizione di nuovi valori, elevando se stesso verso l’alto, al di sopra del livello attuale e al di sopra delle decisioni inutili.

Nella persona cresce qualcosa di simile al Creatore. Il mio corpo, tutto il mio mondo, appartiene ai livelli della natura inanimato, vegetale, e animato. Ora, però, io salgo più in alto e creo la parte “parlante” che si trova in me, che assomiglia al Creatore (∾).

Nel nostro mondo non esiste una cosa del genere, ma questo è in realtà ciò che diventa il mio “io”. Io sostengo tutto il resto solo sul piano dell’esistenza corporea necessaria.

Così non funziona secondo il principio del “dare e avere”, e il sistema di permesso e proibito non si adatta qui. Questo avviene perché devo costruire qualcosa al di sopra di me.

Domanda: Allora, chi rompe effettivamente le leggi della natura: la creatura o è il Creatore che ci permette di farlo?

Risposta: Certo che è il Creatore. Lo fa in modo che possiamo imparare “il vantaggio della Luce fuori dalle tenebre“.

La domanda qui riguarda la mia inclinazione e la mia tendenza. È un fatto che io cadrò e salirò più e più volte, come si dice: “Un giusto cadrà e salirà mille volte”, ma io lo voglio? Sono attratto da questo? Apprezzo questo percorso e questa direzione? Sono tenuto ad avere uno stimolo per questo: “Vuoi che questo accada?” “Mi prendo cura di sviluppare l’inclinazione e il desiderio per esso?” Ma come faccio? Non sono che un “pezzo” del desiderio egoistico? “Hai un ambiente, un gruppo, un insegnante, libri, la Luce che Riforma, tutto ciò di cui hai bisogno. Tocca a voi.
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(Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 08.02.2013, “La Pace”)

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Flussi liberi di cassa nell’economia

Dichiarazione (da Spydell): “L’incredibile capacità di ignorare i problemi dei mercati finanziari è sorprendente. Solo venerdì, i mercati hanno visto la possibilità di un sereno futuro luminoso, e oggi di nuovo la crisi è ricominciata. Venerdì non c’era alcuna crisi, ed ora è ripartita di nuovo in pochi giorni.

“La situazione è arrivata al punto dell’assurdo. Per far crescere il PIL, si deve mangiare molto, il che farà aumentare le vendite di cibo e le entrate dei fast-food. Dopo di che, gli uomini si ammaleranno per l’obesità e per il diabete, il che farà aumentare le entrate delle case farmaceutiche e delle farmacie. Più si mangia e ci si ammala, meglio è per l’economia e le corporazioni, ma è peggio per noi. Anche un ambiente negativo influenza positivamente l’economia perché il numero delle malattie cresce, e le entrate aumentano in proporzione nel settore della salute.

“Più vengono prodotte delle armi mortali, meglio è per l’economia ma, di conseguenza, ci sono più guerre e più morti.

“Presto o tardi questa pazzia di una crescita senza fine dovrà finire. L’economia della crescita viola i limiti naturali degli organismi viventi; nessun essere organico è in grado di crescere e di vivere per sempre. Anche la categoria più povera della popolazione nei paesi sviluppati vive come vivono i nababbi delle regioni povere dell’Asia o dell’Africa[…] La società si è adattata ai livelli bassi e non incrementerà i consumi, soprattutto quando gli scaffali sono pieni di merci.”

Il mio commento: La crescita infinita è impossibile, non solo perché ci sono dei limiti naturali nel pianeta e nella popolazione, ma anche perché i nostri desideri crescono non solo quantitativamente, ma qualitativamente, nel senso che c’è un senso di desolazione ed apatia, di vuoto, di desiderio di droghe, e di suicidio; c’è un nuovo vuoto che non può essere colmato da niente che troviamo nel mondo intorno a noi; la domanda sul significato della vita sta ripartendo; ci stiamo dirigendo verso la fase successiva del nostro sviluppo, in cui l’appagamento arriverà principalmente dalla rivelazione del mondo superiore, mentre il consumismo si avrà solamente nella misura di ciò che serve per vivere. Il cambiamento dei desideri ci porterà inevitabilmente a questo.
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Un desiderio, un punto, e la Luce

Baal HaSulam, Introduzione al Libro dello Zohar, punto 66: Si tenga presente che in tutto esiste l’interiorità e l’esteriorità. Nel mondo in generale, Israele, i discendenti di Abramo, di Isacco e di Giacobbe, sono considerati l’interiorità del mondo.

Israele” sono coloro che hanno una propensione per le tre linee, per la dazione. Queste tre linee simboleggiano Abramo, Isacco e Giacobbe, e Israele aspira ad integrarle in modo che la forza della dazione e la forza di ricevere si connettano e raggiungano l’adesione con il Creatore nella linea di mezzo.

Dopo tutto, nella realtà esistono solo queste due forze – la forza di ricezione e la forza della dazione. Il primo si riferisce alla creatura e il secondo al Creatore.

Se la forza della dazione è anche nella creatura, una scintilla o un punto nel desiderio di ricevere, allora attraverso ciò la creatura può costruire la linea di mezzo. Il desiderio è la linea di sinistra, e il punto nel desiderio, la scintilla del Masach (schermo) prima della frantumazione, è la linea destra, e la Luce che è stato chiamata ad operare alla saldatura fornisce loro la linea di mezzo, al di sopra della ragione, dare al di sopra del ricevere.

Quindi abbiamo bisogno del desiderio e del punto che si trova in esso (●) e anche la tensione (Δ) tra di loro, a causa della quale una persona si sente male. Poi il suo punto riceve l’impulso di conoscere il Creatore. E in questo caso, tutti i suoi desideri diventano un mezzo che aiuta il punto nel cuore a raggiungere il Creatore.

Questo è il motivo per cui la Luce inizialmente, scendendo, ha creato un desiderio potente come se stessa. Ora, quando la creatura usa questo desiderio, può raggiungere il Creatore e salire a Lui.

“Abramo” è il punto di dazione, e quando una persona lo usa correttamente e guarda il desiderio da esso, egli è chiamato “Isacco.” E poi c’è la combinazione di essi, “Giacobbe”, la linea di mezzo. Abbiamo bisogno di queste tre componenti.

Domanda: Se la Luce e il desiderio hanno lo stesso potere, da dove proviene la differenza (Δ) tra di loro?

Risposta: La scintilla della Luce, o il Creatore, entra nel desiderio e in essa evoca un sentimento di un’altra natura, di un’altra essenza.

Allora una persona si sente male a causa della sua diversità con questa natura nell’ uso del suo desiderio.

La verità è che nessuno di noi sa che cosa sia il desiderio di ricevere, ma tutti conoscono i suoi benefici. Quindi non stiamo parlando del desiderio, ma dell’intenzione allo scopo di ricevere, viviamo nella volontà egoistica e non nel desiderio, e non si sente in sé.

La nostra intera percezione, il nostro intero programma, si basa solo sulla nostra intenzione, il nostro egocentrismo. La differenza non è tra due desideri, il desiderio di ricevere e il desiderio di dare, ma tra due caratteristiche fondamentali.

Le paragono non in base alle dimensioni ma secondo una differenza qualitativa. In effetti, sento la differenza, il divario tra il Creatore e la creatura. Questo è ciò che mi spinge a cominciare il percorso al livello del Creatore, ad una equivalenza della forma con Lui. Altrimenti non avrei ricevuto un tale impulso.
Successivamente salgo i livelli della somiglianza, i livelli attraverso i quali una persona si porta ad una equivalenza della forma con il Creatore.

Ci sono persone in cui esistono le tre linee e altre no. In realtà, esistono in tutti, perché alla fine tutti devono raggiungere lo stesso stato. La frantumazione è stata totale, l’incorporazione era totale, e la correzione deve anche essere totale.

Ancora, le tre linee non sono espresse in tutti allo stesso tempo. Nel desiderio generale c’è una parte superiore – GE, o in altre parole coloro nei quali il punto nel cuore (•) è già salito ed è stato rivelato, e vi è una parte inferiore, AHP, quelli in cui essa è ancora nascosta al di sotto. Di conseguenza, quelle sopra vengono attirate per l’unione (Yechud), al Creatore, e così sono chiamati “gli ebrei” (Yehudi). In basso, le persone hanno una quantità enorme di desideri, ognuno vive apparentemente nel proprio mondo, e così sono chiamati “le nazioni del mondo.” Al di sopra, tutti vogliono connettersi a un punto per poter raggiungere il Creatore mentre in basso, questo punto non è stato ancora rivelato e non significa ancora nulla, e così i diversi desideri attirare la gente in direzioni diverse.

Ma “l’individuo e il generale sono uguali”, e ogni persona è un piccolo mondo, così questo sistema, questa struttura, esiste già in tutti. Anche se nel cuore di una persona viene rivelato il punto, ci sono anche molti altri desideri, anche se possono essere nascosti al momento in attesa che venga il loro turno. Ognuno ha desideri che nel frattempo non accompagnano il punto nel cuore.

Eppure, le persone che dall’ Alto hanno ricevuto la base per le tre linee devono sentire che sono responsabili per la correzione del mondo.
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(Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 29.01.2013, “Discorso per il completamento dello Zohar”)

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Un progresso spirituale

Domanda: Come possiamo trasformare l’intenzione di una persona nell’intenzione di molti, nella “preghiera di molti“?

Risposta: C’è una grande differenza. Se penso alla società, tentare di connettermi con loro al fine di trasmettere la Luce che si aspettano, si chiama una “preghiera di molti”, una “preghiera pubblica.”

Se ogni individuo del gruppo si comportasse in questo modo, noi formeremmo l’area della mancanza collettiva generale in cui tutti, mediante la loro inclusione in ognuno di noi, costituiscono già un progresso spirituale. Io penso a tutti, tu pensi a tutti, e così tutto il gruppo. Poi ognuno moltiplica la sua intensità per il numero di persone per le quali si vuole chiedere un riempimento. Si scopre che questa preghiera diventa già un vaso spirituale. Il vaso spirituale è un risultato della connessione. Se io prego per voi e voi pregate per me, allora ognuno di noi contiene l’altro dentro di sé. Allora i nostri desideri che comprendono l’un l’altro si connettono e creano un vaso spirituale tra di loro.

Questo significa che le parti dei nostri desideri in cui io prego per voi e voi pregate per me si connettono. La loro connessione diventa un vaso spirituale. Le parti in cui ognuno è per sé restano al di sotto.

Si scopre che influenzi la Luce solo attraverso la tua mutua inclusione tra di loro, in cui tu lo includi dentro di te e lui ti include dentro di sé. Quindi una persona non funziona nella spiritualità, ci devono essere almeno due, come si dice: “Il minimo di molti è due”. Così come: “O insieme o la morte”, il che significa che o hai un amico con cui esegui un’azione spirituale o sei morto, e non hai la possibilità di attirare la Luce che Riforma.
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(Dalla seconda parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 24.01.2013, Lo Zohar)

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Trasformare tutti i meno in più

Domanda: Come faccio a fare un patto con il Creatore se non Lo conosco?

Risposta: La domanda è: perché è solo lo sposo che firma l’accordo di matrimonio (Ketubah) e non la sposa? C’è una sorta di impegno unilaterale qui? Lo stesso accade quando una persona firma un accordo con il gruppo o con il Creatore.

Ciò significa che la mia firma su questo contratto è sufficiente dato che l’accordo della controparte è certo. Quindi, solo chi esita e non è sicuro deve firmare, e in questo modo, è obbligato a firmare l’impegno.

C’è una forza superiore, e per rivelarla, ci deve essere una forza inferiore. La forza del superiore è la dazione e la forza dell’inferiore è il ricevere. La forza dell’inferiore deve raggiungere l’interezza nella sua mancanza per connettersi alla forza superiore che è eternamente intera.

La forza inferiore raggiunge l’interezza attraverso la connessione di 10 persone, poi di 100, e poi di 1000. Aggiungiamo sempre un altro zero.

Se non mi connetto con 10 persone, non posso essere definito una “unità” spirituale, e, se non mi connetto con 100 persone, non posso essere definito una seconda “unità” spirituale, che significa salire al secondo livello spirituale. Il contatore conta solo gli zeri aggiuntivi, e questo è considerato un salto al livello successivo.

Per adattarmi all’intera forza superiore, devo raggiungere almeno la connessione dei primi 10. Questo significa che devo connettermi a 10 persone in quanto secondo la nostra natura interiore, raggiungiamo il primo, la misura minima della dazione, # 1, attraverso la connessione di dieci persone, come un solo cuore e una sola anima. Allora, ho la prima forza della dazione.

Se mi è possibile connettermi a 100 persone in un modo simile a un solo cuore e una sola anima annullando totalmente me stesso, io raggiungo la seconda forza della dazione, il secondo livello spirituale. Di conseguenza, devo passare attraverso 125 livelli.

Per entrare in contatto con loro, firmo un contratto reciproco. Dobbiamo essere connessi in modo che ognuno si dimentichi di sé e si connetta con tutti come un tutt’uno. È impossibile farlo da soli e dobbiamo aiutarci a vicenda. Dobbiamo offrire a tutti la grandezza della meta, la connessione, il calore, e gli esempi positivi. Per fare questo, firmiamo un contratto, e questo viene chiamato patto.

Ognuno di noi passa attraverso stati di “+” e “-“, e abbiamo bisogno dei meno, per salire ai più, per “raddrizzare” noi stessi. Ciò è possibile se, mentre io sono in uno stato di “meno”, la società intensifica la mia intenzione. Il mio meno cresce e cresce anche il più, essi aumentano costantemente. Dopo un piccolo più, c’è un grande meno, e dopo un grande più c’è un meno che è due volte più grande.

È per questo che non posso mai superare il segno meno che ricevo e che mi butta sempre a terra. Io posso essere completamente buttato fuori pista, e posso continuare a lavorare, ma senza l’ispirazione e il pensiero. Quando cado in un tale stato, in questi meno, la società deve intensificare la mia intenzione.

È una buona cosa che ho ricevuto questo meno dato che ho bisogno di un meno grande, devo raggiungere la sua piena misura per riempire la mia misura. Il problema è come trasformarlo in un vantaggio. Per fare questo, ho bisogno di un’intenzione! Se la mia mancanza e l’intenzione della società si connettono, posso trasformare ogni volta i meno in più, e di conseguenza, salire costantemente. Questo si chiama fare un patto.
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(Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 25.01.2013, Scritti di Rabash)

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“E’ ora che la scienza equipari il potere politico”

Notizie (da NewScientist): “Nei vostri sogni più sfrenati, riuscireste ad immaginare un governo che costruisca la sua politica sulla raccolta attenta delle prove scientifiche? Un governo che renda noto il fondamento logico che sta dietro alle sue decisioni, complete di informazioni, analisi e argomentazioni di sostegno? Bene, non sognate più: qui è dove si sta dirigendo il Regno Unito.[…]

“Ciò che è cambiato adesso è che il processo politico informato è alla fine diventato una possibilità pratica. Questo grazie soprattutto alla grandissima quantità di informazioni accessibili e alla facilità con cui nuove e significative informazioni possono essere create. Tutto questo ha sostenuto il desiderio di allontanarsi dalle politiche poco chiare[…]

“Il più grande bisogno è forse la lungimiranza. I ministri hanno spesso bisogno di risposte immediate, e talvolta le informazioni non sono facilmente accessibili. Ogni speranza di una politica basata sulla prova va all’aria.

“I tempi del processo politico e della raccolta della prova non coincidono dice Paul Wiles, criminologo all’Università di Oxford ed ex-capo consigliere scientifico agli Affari Interni. Wiles crede che per eludere tutto questo abbiamo bisogno di prevedere le questioni che il governo dovrà probabilmente affrontare da qui a dieci anni più tardi. “E’ probabile che possiamo farcene venire in mente adesso il 90% di queste questioni,’ dice lui.”

Il mio commento: Naturalmente, tutte queste sono scuse perché la politica non è un processo decisionale razionale, ma promuove i propri meschini scopi egoistici. I metodi scientifici dell’elaborazione delle informazioni ed i processi decisionali non portano a niente di buono perché l’egoismo umano si trova alla fine di questo processo, e farà di tutto per far pendere le decisioni in suo favore. Dunque, prima di prendere delle decisioni oggettive, dobbiamo diventare delle persone oggettive.
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