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Migliorare le relazioni di coppia può aiutare a risolvere i grandi problemi dell’umanità?

I problemi che osserviamo oggi nelle relazioni sono molto simili a quelli che troviamo nell’umanità in generale, cioè nell’economia, nella società, nell’istruzione e nella cultura. Tutti i problemi iniziano e finiscono con una forma negativa di connessione umana, sembra di passare da un errore all’altro. Se riuscissimo a svelare il segreto della connessione al di sopra dell’ego nelle coppie, vedremmo miglioramenti anche in altri ambiti.

L’approccio integrale all’educazione considera l’essere umano, la società e la natura come un tutt’uno e fornisce un metodo e una direzione per lo sviluppo. Spiega che l’ego ci espone a conflitti infiniti. Ci siamo evoluti attraverso l’ego e una miriade di conflitti nel corso delle generazioni, ma non ai livelli che vediamo oggi. L’era odierna è caratterizzata da un ego umano esagerato, che rende difficile per le persone tollerare la presenza di qualcuno accanto a loro che le mette sotto pressione e che deve essere preso in considerazione.

Inoltre, in passato, l’opinione della società era chiara e semplice: una persona normale si sposa e mette su famiglia. Tutti sapevano che essere soli era molto difficile. Oggi, quasi tutto può essere ordinato con un clic. Da qui nasce una domanda fondamentale: c’è ancora davvero bisogno di strutture relazionali e familiari?

Facendo un passo indietro per ampliare la nostra visione, possiamo vedere il mondo che ci circonda diventare sempre più interconnesso. La dipendenza reciproca tra tutti sta aumentando. In una tale realtà, siamo sulla stessa barca, se qualcuno fa la mossa sbagliata, allora affondiamo tutti. Potrebbe essere una mossa che scatena una guerra nucleare o un collasso ecologico o molti altri tipi di crisi. Allo stesso tempo, la natura egoistica umana continua a intensificarsi, impedendoci di guardare oltre noi stessi e spingendoci a giocare a giochi di potere in ogni campo dell’attività umana.

Alla fine, saremo costretti ad adattarci alla realtà integrale che  sta prendendo forma. Che ne siamo già consapevoli o che il quadro ci appaia ancora confuso, il mondo di domani potrà essere solo un mondo connesso. Il successo in tale mondo richiederà la capacità di sentire gli altri come se fossero noi stessi, per costruire una connessione autentica e raggiungere una complementarità reciproca con chiunque.

In uno stato del genere, il nucleo familiare diventerà un laboratorio domestico per esplorare la connessione ottimale tra le persone. La coppia sarà unita come una società per lo sviluppo della capacità di connettersi al di sopra dell’ego. Una volta sviluppata questa abilità, essa potrà essere applicata in ogni ambito della vita.

Da questa prospettiva più ampia, l’approccio integrale all’educazione ci insegna come affrontare la nuova relazione di coppia. Lo studio si svolge in un contesto di gruppo e le coppie esplorano insieme la natura umana, la natura del mondo e la tendenza allo sviluppo integrale. Questo processo di sviluppo richiede supporto reciproco e il gruppo funziona come una mini-società che costruisce nuovi valori per sé stessa. Gradualmente, i partecipanti si liberano dall’illusione che una relazione ideale consista solo di felicità e amore. Come per ogni piatto, non possiamo creare un sapore ricco senza aggiungere una varietà di spezie al cibo.

La formula per una connessione completa è definita dal principio: “L’amore copre ogni trasgressione” (Proverbi 10:12). Ci saranno sempre nuove “trasgressioni”, ovvero attriti, incomprensioni, interruzioni di comunicazione e altri fenomeni che causano rotture nella relazione. Il compito della coppia è superare insieme queste “trasgressioni”, attraverso le quali si approfondisce il legame.

Tutto lo sviluppo in natura è costruito dalla combinazione di due estremi, due forze. Anche la coppia rappresenta un “più” e un “meno”,  la connessione complementare tra loro insegna come connettersi in modo ottimale con le persone in tutta la società.

Una coppia che arricchisce e rafforza la propria connessione diventa un’unità fondamentale e integrale, capace di creare connessioni sane in cerchi sempre più ampi. Passo dopo passo, continueranno a costruire connessioni complementari tra tutti gli esseri umani e attraverso di loro percepiremo il flusso di una nuova vita: piaceri, appagamenti ed emozioni di tipo diverso, che chiamiamo anche “mondi superiori”: una percezione più avanzata della realtà verso cui le forze evolutive della natura ci stanno spingendo.

Pertanto, partendo dalla correzione delle relazioni nella coppia e nel nucleo familiare privato, giungeremo infine alla sensazione che noi, tutta l’umanità, siamo un’unica famiglia, completamente connessa.

Basato sull’episodio 39 di “New Life” con il Kabbalista Dr. Michael Laitman.

Scritto/curato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.

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Cosa significa essere veramente “uno” con il proprio partner e come si può arrivare a questo stato?

Le coppie che hanno sofferto abbastanza a causa di relazioni negative possono essere considerate pronte a fare un passo avanti verso una nuova percezione dell’essenza della connessione tra le persone e nella società.

Cos’è questa connessione? Ciò che manca oggi in casa è anche ciò che manca nel mondo interconnesso: la capacità di elevarsi al di sopra dell’egoismo ristretto, ovvero il desiderio di godere a spese degli altri. Questa è la forza interiore che distrugge ogni tipo di relazione.

Come possiamo creare una realtà più evoluta di connessioni complementari? L’approccio integrale all’educazione fornisce principi ed esercizi.

Il primo principio afferma che la connessione si basa sulla concessione reciproca, mentre il secondo principio è che “l’amore copre ogni trasgressione” (Proverbi 10:12).

L’amore può essere paragonato a un animale domestico che una coppia alleva in casa grazie a concessioni reciproche. Per natura, ognuno vede difetti, mancanze e imperfezioni nell’altro ed entrambi hanno una lista di richieste che l’altro dovrebbe soddisfare, ma questo non porta mai a qualcosa di positivo.

Se ci soffermiamo un attimo a ricordare come una madre amorevole vede suo figlio, noteremo che il suo punto di vista è diverso da quello solitamente presente in una relazione di coppia. Per lei, suo figlio è adorabile. Anche se vede delle  imperfezioni, perdona, accetta e capisce che la natura ha creato suo figlio in quel modo. Pertanto, cerca di aiutarlo a crescere. Arriva con occhi pieni di amore e poi tutto appare diverso. Così il bambino si sente sicuro con lei e,  mentre cresce, il loro tenero legame lo nutre come il latte materno.

Quando impareremo a sviluppare un atteggiamento simile verso gli altri, vedremo come tutto comincerà a diventare armonico.

La relazione di coppia può fungere da laboratorio domestico in cui esploriamo il nostro atteggiamento verso noi stessi e verso gli altri, imparando a connetterci. L’amore, nel senso pieno del termine, rappresenta la forma più completa di connessione.

Nell’approccio educativo integrale, esploriamo tali atteggiamenti in un contesto di gruppo, con altre coppie che si sostengono a vicenda. Insieme, apprendono la natura umana, la natura del mondo e la tendenza evolutiva integrativa che conduce alla completa connessione umana.

Uno degli esercizi si intitola “Connessi alla vetta”.

La concessione e il sostegno reciproco portano a una connessione positiva tra i partner, fino al punto in cui non si sente più dove finisce l’“io” e inizia il “tu”, che si fondono l’uno nell’altro in una complementarità totale.

Questo significa che tutto ciò che è importante, prezioso e benefico per il nostro compagno, sarà importante, prezioso e benefico anche per noi, proprio perché lo è per lui.

Funziona esattamente allo stesso modo anche al contrario: tutto ciò che è importante, prezioso e benefico per noi, lo sarà anche per il nostro compagno, proprio perché lo è per noi.

Se riusciamo a comprendere anche solo un minimo di questa visione elevata, allora ci impegniamo ad aiutarci a vicenda a non scendere mai da questo stato, nemmeno di un passo.

La logica di base dell’esercizio afferma che dove indirizziamo la nostra intenzione, lì finiremo per arrivare. L’intenzione risveglia forze naturali dentro di noi e intorno a noi, che ci aiutano a progredire verso quell’obiettivo. Dipende dalla costanza, dall’impegno e dall’ immaginare in modo continuo di vivere realmente in quell’immagine.

Questo è ciò che significa essere “connessi alla vetta”, cioè al punto più alto di connessione, che è perfetto, meraviglioso e radioso. Da lì, possiamo entrare in relazione con noi stessi e con la realtà nel suo complesso. Auguro a tutti noi un grande successo nel raggiungere uno stato così perfetto e armonioso.

Basato sull’episodio 38 di “New Life” con il Kabbalista Dr. Michael Laitman.

Scritto/curato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.

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Come può una persona con un ego smisurato mantenere una relazione amorosa sana?

Lo sviluppo dell’essere umano, della famiglia e del mondo attraverso le generazioni porta alla consapevolezza che dobbiamo cambiare. Noi stessi. Cambiare la natura delle nostre relazioni, le definizioni più basilari. Non ha senso aspettare che il domani sia migliore senza un profondo cambiamento in ogni singola persona. Se non lo facciamo, all’orizzonte ci attendono crisi e grande sofferenza.

Perché? Perché l’ego umano, ristretto e individualista, si sta intensificando continuamente e sta distruggendo le relazioni a tutti i livelli. Allo stesso tempo, il mondo sta diventando sempre più interconnesso. Tutti influenzano tutti, tutti dipendono da tutti e questo processo continua a crescere.

Abbiamo quindi di fronte due tendenze evolutive opposte: l’uomo si chiude sempre più nei propri interessi, mentre il mondo diventa sempre più connesso. Siamo incollati gli uni agli altri, che lo vogliamo o no, e questo ci costringe a evolverci verso la fase successiva. In questo nuovo stadio, l’essere umano svilupperà la capacità di relazionarsi agli altri come a se stesso. Alla fine, non ci sarà altra soluzione e l’unica domanda è quanto velocemente comprenderemo che il mondo di domani può essere un mondo di connessione. L’approccio integrale all’educazione descrive tutto questo, offrendo anche un metodo pratico di sviluppo.

Partendo da questa prospettiva ampia, ora ci concentreremo sulla relazione di coppia. Questo tipo di relazione può diventare una sorta di laboratorio domestico in cui una persona può osservare e sperimentare il cambiamento di cui parliamo. Inoltre, se questo avviene in un contesto di apprendimento di gruppo con altre coppie e sotto la guida di esperti, allora le condizioni diventano molto più favorevoli.

Un principio chiave su cui si basa questo apprendimento è: “L’amore copre tutte le colpe” (Proverbi 10:12). Questo principio significa che, anche se ci sembra di essere stati trattati ingiustamente, ci sforziamo comunque di trattare gli altri con amore. Così facendo, diamo un esempio positivo che influenza l’ambiente e insieme ci avviciniamo a un cambiamento di percezione.

Ecco una descrizione di una situazione vista dal punto di vista della donna, per illustrare il concetto. Naturalmente, si potrebbe descrivere anche una situazione opposta dal punto di vista dell’uomo, ma il principio resta lo stesso. Le donne spesso sentono che il loro partner non le apprezza. Cosa si può fare con questa sensazione?

È consigliabile cercare di elevarsi al di sopra di essa. È un lavoro interiore in cui ci si sforza di sviluppare una percezione come se si stesse ricevendo amore completo dal partner. Inoltre, è importante condividere i propri pensieri e sentimenti con il partner, dicendo qualcosa come:

“Sento di non ricevere abbastanza attenzione da te. Mi manca il modo in cui mi corteggiavi, il tuo interesse per me. Mi manca il periodo in cui eravamo una nuova coppia, felici della nostra connessione e passavamo tanto tempo insieme. Ora, ognuno di noi sembra chiuso nel proprio angolo. È vero, ho molte richieste da farti, ma ciò che conta di più per me è che iniziamo a trattarci con amore. Cioè, che ciascuno di noi abbia aspettative verso se stesso e che ciò che ci sembra un difetto nell’altro, cominciamo a vederlo come un difetto nel nostro atteggiamento.”

Prova un esercizio psicologico in cui cerchi di vedere l’altro come perfetto mentre tu non lo sei e sopra ogni difetto ti sforzi comunque di trattarlo come se fosse la persona più perfetta. E, nonostante tutto ciò che accade in realtà, continui a trattarlo con amore. Chiedigli di fare lo stesso. Se l’esperimento viene condotto in modo reciproco, la vostra relazione migliorerà gradualmente.

Il principio qui afferma che, in una relazione sana, ciascuna parte dovrebbe ricevere dall’altra un esempio dello sforzo che fa per elevarsi oltre la propria percezione egoistica. Più l’altro ci mostra questo sforzo, più lo apprezzeremo e rispetteremo. L’esempio ci darà forza per agire allo stesso modo, diventando così alleati nella battaglia contro la nostra natura egoistica.

Questo lavoro non è affatto facile ed è per questo che le coppie hanno bisogno del supporto di altre coppie che stanno vivendo lo stesso percorso. Insieme, dovrebbero formare un piccolo gruppo di circa cinque coppie. Nel gruppo, dovrebbero imparare i principi dell’approccio educativo integrale, metterli in pratica, condividere le proprie esperienze e sostenersi a vicenda. La loro connessione continua anche tra un incontro e l’altro, nella vita quotidiana. L’obiettivo è costruire una mini-società che trasmetta a ogni coppia che migliorare le proprie relazioni è l’esperienza più importante e gratificante che possa accadere a una persona. In senso più ampio, da un piccolo gruppo e poi un altro e un altro ancora, si costruirà gradualmente una nuova umanità.

Cosa otteniamo da tutto questo? Otteniamo l’accesso a una realtà superiore.

Fino a oggi, abbiamo visto il mondo attraverso il filtro dell’ego, che opera secondo il codice “cosa può essere buono per me, cosa può essere cattivo.” Ora, man mano che sviluppiamo il desiderio di connetterci agli altri con amore, di fare del bene al mondo come a noi stessi, iniziamo a percepire fenomeni che prima non notavamo. La realtà viene assorbita da noi in modo limpido, oggettivo, indipendente da noi. È una dimensione completamente nuova di percezione, al di là dei limiti del corpo e dei sensi, oltre il tempo, lo spazio e il movimento.

Si scopre che tutte le crisi che oggi viviamo nelle relazioni, nella famiglia, nella società, nell’economia e nell’ecologia sono in realtà un invito a progredire verso nuove relazioni e un nuovo livello di percezione, che sia integrale, connesso e completo. Auguro a tutti noi grande successo in questa impresa.

Basato sull’episodio 32 di “New Life” con il Kabbalista Dr. Michael Laitman.

Scritto e curato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.

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Come procederesti per creare e mantenere una solida cultura aziendale?

In primo luogo, dobbiamo comprendere e constatare che la legge della natura è una legge di integrazione, interconnessione e interdipendenza. Al di là della percezione egoistica umana, che avverte innanzitutto i propri bisogni egoistici, la natura opera secondo una legge di altruismo, collegando le sue parti con fili di dazione e ci porta a evolvere verso uno stato in cui tali connessioni esisteranno consapevolmente tra noi a livello umano.

Dovremmo quindi capire che, se abbiamo dipendenti, è necessario fornire loro una formazione affinché comprendano come agire come un sistema unico. In effetti, ci sono fasi in questo processo di integrazione, ma è ciò che alla fine si deve attuare. Chiunque sappia mettere in pratica e adattarsi alla legge integrale avrà successo in qualsiasi attività che intraprenderà, perché tutti si stanno evolvendo in una direzione di sempre maggiore integrazione, interconnessione e interdipendenza.

Pertanto, sarebbe saggio usare il luogo di lavoro, che è diventato un ambiente in cui molte persone trascorrono gran parte della loro vita, per costruire relazioni che esercitino una forma positiva di connessione. Ciò implica prendersi cura, supportare e incoraggiare i dipendenti a lavorare insieme in un unico sistema;  il successo dell’organizzazione dipende dalla misura in cui i dipendenti progrediscono verso uno stato di reciproca dipendenza, considerazione e dazione.

Come è ovvio, già molti dipartimenti aziendali di Risorse Umane  sono responsabili dello sviluppo di legami di squadra, dell’organizzazione di  fine settimana insieme e dell’offerta ai dipendenti di vari corsi di formazione. Tuttavia, lo fanno all’interno di un contesto competitivo generale. In altre parole, i proprietari di aziende mirano a sviluppare legami positivi tra i loro dipendenti perché vedono come questo aiuti la loro azienda ad avanzare rispetto alla concorrenza, il che significa che costruiscono la loro attività in ultima analisi sull’idea di dover competere con gli altri per guadagnare di più, generare maggiori profitti e raggiungere i vertici. La natura, tuttavia, ci sta portando fino al punto in cui queste forme egoistiche di competizione ci condurranno alla disperazione e dovremo sviluppare un nuovo atteggiamento verso la realtà, in cui desideriamo stare insieme per aiutarci a vicenda, per aprirci. Questo approccio porterà in futuro a un concetto di successo molto più ampio.

 

Basato sull’episodio 1.254 di “New Life” con il Kabbalista Dr. Michael Laitman.

Scritto e curato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.

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Qual è il significato di una vita equilibrata? Come possiamo creare equilibrio nella nostra vita caotica?

Quante persone conoscete che si guardano intorno e sono soddisfatte di ciò che vedono? Ancor di più, quante persone conoscete che sono soddisfatte di sé stesse e si sentono a loro agio? Ammettiamolo, la maggior parte di noi prova un certo grado di insoddisfazione. Non comprendiamo il vantaggio dei difetti che vediamo intorno a noi e dentro di noi, il che solleva la domanda: perché siamo stati creati imperfetti? Perché esistono fenomeni negativi nelle nostre vite?

Tutto lo sviluppo in natura avviene gradualmente, come un frutto che diventa grande, bello e dolce solo quando è maturo. Forse anche noi stiamo avanzando passo dopo passo verso la perfezione. Tuttavia, ci è difficile giustificare le situazioni dolorose, tristi e spiacevoli che viviamo nella vita.

Oggi ci troviamo in un vicolo cieco, come viandanti nel deserto. Questa non è chiaramente la condizione in cui vorremmo essere. Basta guardare la società che abbiamo costruito, come l’umanità appare saggia, potente e ricca. Non era questo il nostro sogno. Ma c’è un lato positivo: stiamo iniziando a riconoscere che l’egoismo umano è la radice di ogni male, un passo cruciale nel nostro sviluppo. Persino i medici affermano che la parte più difficile è diagnosticare la malattia abbastanza presto, perché solo allora può iniziare la guarigione.

Da una prospettiva più ampia, sembra che commettiamo sempre gli stessi errori nella vita. Su scala globale, questo si manifesta in eventi drammatici come lotte di potere, guerre e grandi crisi. Ma questi errori sono destinati a portarci a una percezione più profonda, poiché ciò che ci distingue dagli animali è l’intelletto.

Saggezza mal utilizzata

Di generazione in generazione, diventiamo più saggi e più consapevoli. Ma sembra che non riusciamo a usare la nostra conoscenza correttamente, in modi che ci siano veramente utili. La storia antica ci insegna che la scienza può essere usata sia per il bene che per il male.

Filosofi come Platone e Aristotele, i padri della scienza moderna, ammonivano i loro studenti a non trasmettere la conoscenza indiscriminatamente. Raccomandavano di condividerla solo con individui etici che l’avrebbero usata per il miglioramento dell’umanità e per coltivare relazioni umane positive. Temevano che, se la saggezza e la scienza fossero state trasmesse senza cautela, le persone avrebbero potuto abusarne per egoismo, sviluppando armi mortali e distruggendo l’ambiente.

Lo vediamo chiaramente oggi. Nonostante i benefici che la scienza ha portato, ci ritroviamo a fare un uso improprio delle tecnologie avanzate. Einstein una volta disse: “Non so quali armi verranno usate nella Terza Guerra Mondiale, ma so cosa verrà usato nella Quarta Guerra Mondiale: le pietre!”

Il problema non si limita alla sicurezza. Basti pensare ai contenuti diffusi dalle piattaforme multimediali avanzate. Noi e i nostri figli siamo costantemente esposti a messaggi intrisi di sciovinismo, manipolazione sessuale, glorificazione di sé a spese degli altri e umiliazione. Persino gli adolescenti di oggi riconoscono che questi contenuti incoraggiano comportamenti negativi. Chiaramente, la nostra realtà attuale è ben al di sotto del nostro potenziale.

Nonostante gli avvertimenti iniziali di Platone e Aristotele, le porte della scienza sono state infine spalancate per profitto, fama e controllo. La scienza è diventata uno strumento per rafforzare l’egoismo umano. È nata un’enorme industria bellica per dominare gli altri; sono stati sviluppati trattamenti medici, alcuni inutili o dannosi; sono stati creati innumerevoli prodotti non necessari, solo per arricchire i produttori a spese dei consumatori.

Una svolta nell’evoluzione

Probabilmente abbiamo commesso errori lungo tutto il corso della nostra evoluzione, che ci hanno condotto allo stato attuale. Ma riconoscere questi errori è il primo passo verso il cambiamento. Qui entra in gioco il nostro intelletto: dobbiamo identificare gli errori e correggerli subito per poter progredire.

La chiave è come usiamo il nostro ego, le nostre capacità umane, specialmente la scienza e la tecnologia. Se le usiamo correttamente, ponendoci ogni volta la domanda “è giusto o sbagliato?”, questi interrogativi possono guidarci dal male al bene. Si può paragonare questo processo a un meccanismo di contrazione-espansione, come il respiro o il battito cardiaco, o come il movimento delle ruote di una bicicletta che avanzano girando anche all’indietro. Ogni progresso avviene grazie all’armonia tra forze opposte.

Per andare avanti, non dobbiamo distruggere ciò che già esiste nel mondo. Dobbiamo semplicemente applicare un’analisi intellettuale a tutto ciò che è stato fatto finora e imparare a correggere la società. Il male rivelato nella nostra vita può così diventare una solida base per il progresso. In questo modo, possiamo costruire una società umana equilibrata e armoniosa, giusta e solidale, dove ognuno riceve supporto dalla collettività e contribuisce con la propria parte unica al tutto.

Comprendere il desiderio umano

Il desiderio ci spinge in avanti. Per comprendere meglio il nostro cammino, dobbiamo esaminare la struttura del desiderio. Ne esistono tre tipi principali:

1.Desideri fisici: includono i bisogni basilari come salute, igiene, comfort, riposo e nutrizione. Come gli animali, cerchiamo istintivamente di mantenere il corpo in buone condizioni.

2.Desideri umani: sono i desideri per ricchezza, onore, potere, fama e riconoscimento. Anche se può essere scomodo ammetterlo, cresciamo oltre il livello animale proprio grazie a impulsi egoistici come invidia, lussuria e orgoglio. Questi ci spingono a elevarci sugli altri e talvolta a sfruttarli.

Potreste chiedervi: “Ma gli animali combattono anche per il predominio e si mangiano a vicenda”.  Vero, ma tra gli animali questo è istintivo, non intenzionale. Quando gli animali cacciano, non mirano a danneggiare o dominare gli altri. Agiscono invece esclusivamente per sopravvivere.  Ad esempio, un leone che caccia una gazzella sta solo seguendo le leggi della natura.

L’essere umano, invece, è spinto costantemente da impulsi egoistici. Ci confrontiamo continuamente con gli altri: il prato del vicino, l’auto, i figli, lo stipendio. La soddisfazione nella vita viene spesso misurata rispetto agli altri. Alcuni studi mostrano che le persone preferiscono guadagnare meno, purché guadagnino più del vicino.

3.Desiderio di conoscenza e saggezza: è un desiderio unicamente umano, che ci spinge a comprendere il senso della vita, il funzionamento della natura e le connessioni tra le cose. Ogni scoperta rivela un nuovo livello delle leggi della natura. La scienza non crea leggi, ma scopre quelle già esistenti.

La direzione dello sviluppo

Per guidare saggiamente l’umanità fuori da questa crisi, servono persone che comprendano che la natura ha una direzione nel suo sviluppo.

L’equilibrio è l’obiettivo della natura. Tutto il movimento, come spiegano fisica e chimica, tende all’equilibrio: pressioni che si compensano, l’acqua che scende a valle, la diffusione di caldo e freddo, perfino tempeste ed eruzioni sono forme di bilanciamento.

L’umanità fa parte di questo sistema. Ma a differenza degli elementi inanimati o biologici, l’uomo deve raggiungere l’equilibrio consapevolmente, superando la propria natura egoistica. Per questo ci è stato dato l’intelletto.

Esistono tre livelli di equilibrio:

1. Equilibrio fisico:  vivere una vita sana con consumi moderati. Non ascetismo, ma consapevolezza del nostro livello di consumo ottimale. Gli antichi medici dicevano che è meglio consumare una piccola quantità di cibo “cattivo” piuttosto che un eccesso di cibo “buono”, poiché il consumo eccessivo causa danni.

2. Equilibrio sociale:  creare una società basata su uguaglianza, considerazione e responsabilità reciproca richiede un processo socio-educativo concreto che coinvolga tutti. Senza un’educazione diffusa, continueremo a sprofondare in egoistiche lotte di potere.

3. Equilibrio cognitivo:  comprendere le leggi della natura e allinearci ad esse significa che se bilanciamo le relazioni tra noi, ci allineeremo anche alla legge generale dello sviluppo della natura e probabilmente sentiremo meno pressione dalla vita.

Quando ci sforziamo di raggiungere l’equilibrio su tutti e tre i livelli, fisico, sociale e cognitivo, assomigliamo a un frutto perfettamente maturo.

Il ruolo dell’educazione integrale

Raggiungere questo stato significa fare dell’educazione integrale una priorità centrale, pubblica e personale. La capacità di sentire tutti gli esseri umani come un’unica famiglia e di agire di conseguenza richiede un grande sforzo sociale, ma nessuno è più importante.

Attraverso nuove conoscenze ed esperienze sociali, possiamo evolverci e raggiungere il mondo illuminato che oggi è a portata di mano.

L’educazione integrale inizia in piccoli gruppi e si espande verso l’esterno. Attraverso un’influenza sociale positiva, possiamo evolverci dalla considerazione alla responsabilità e dalla responsabilità alla garanzia reciproca. Più allarghiamo il nostro cerchio di cura con calore e benevolenza, più saggezza e profondità emotiva acquisiamo. Questo sviluppo ci aiuta a sentirci parti integranti della natura, migliorando la nostra percezione complessiva della realtà.

Un ambiente che nutre è fondamentale per la crescita umana, proprio come i nostri genitori ci hanno sostenuto con amore da piccoli. Anche da adulti abbiamo bisogno di amore e sostegno. Perché non costruire un mondo in cui ogni asilo, scuola, università e posto di lavoro offra lo stesso ambiente accogliente?

Costruendo relazioni di mutuo sostegno, creiamo un ambiente degno dello sviluppo umano.

Verso un futuro luminoso

Stiamo vivendo un processo significativo e meraviglioso di crescita e sviluppo. La nostra speranza è che insieme possiamo progredire verso una nuova vita, gioiosa, bella e molto migliore di qualsiasi vita abbiamo conosciuto finora.

Basato sull’episodio 10 di “New Life” dell’8 gennaio 2012 con il Kabbalista Dr. Michael Laitman.

Scritto e curato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.

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Come potrebbe essere strutturata una società fondata sull’amore?

La principale differenza tra esseri umani e animali è che gli esseri umani sono in costante cambiamento. In noi si risvegliano continuamente nuovi desideri, l’ego si sviluppa e ci conduce in varie direzioni. Cosa vorremo nel prossimo momento, tra un anno, tra dieci anni? È persino divertente provare a indovinare. Tuttavia, esiste una tendenza generale di sviluppo che vale la pena studiare e comprendere. Questo ci aiuterà a prepararci ai cambiamenti futuri e a ottenere il massimo successo nella vita.

Innanzitutto, dovremmo osservare la struttura dei nostri desideri. In senso ampio, possiamo distinguere tra due tipi di desideri. I primi sono desideri fisici, che anche gli animali possiedono: desideri per il cibo, il sesso, la famiglia, e così via. I secondi sono desideri umani, come il desiderio di ricchezza, onore, controllo e conoscenza.

Nei desideri fisici, come quello per il cibo, vediamo che l’eccesso ci danneggia molto e nuoce alla nostra salute. Facciamo molte cose inutili con il nostro corpo che non hanno alcuna giustificazione. È qui che entra in gioco il consumo equilibrato e razionale, a cui dovremmo tendere.

Allo stesso tempo, dobbiamo spostare la nostra attenzione sullo sviluppo del livello umano dentro di noi. Questo si evolve attraverso connessioni positive con gli altri, relazioni reciproche e complementari, e qui abbiamo molto lavoro da fare.

Sebbene fin dall’infanzia ci venga solitamente insegnato a trattare bene gli altri, il mondo diventa ogni giorno più egoista. Le nuove generazioni vedono ovunque esempi contrari: nei media, nella politica, nei social, negli affari, per strada. Questo crea una visione ristretta che porta le persone a costruire il proprio successo sulla rovina altrui. Ricchezza e felicità vengono misurate in termini comparativi, e la vita diventa una grande competizione distruttiva.

Da una prospettiva più ampia, lo sviluppo che abbiamo attraversato nel corso della storia ha portato il mondo a un punto morto. Ognuno di noi ha un’arma mortale in una mano e un ego smisurato nell’altra. L’economia globale minaccia di scoppiare come una bolla. Abbiamo prosciugato la Terra di quasi tutte le sue risorse, inquinato l’ambiente e, ultimamente, stiamo anche riempiendo lo spazio di rifiuti.

Soprattutto, l’uomo moderno è insoddisfatto della vita. Disperazione e depressione dilagano nel mondo. Le relazioni si spezzano. Le scuole sono diventate focolai di interazioni negative. C’è cattivo comportamento, lotta e guerra ovunque.

Alla fine, deve emergere una decisione, in cui sentiamo di dover smettere di vivere in modo egoistico, e che non abbiamo altra scelta se non cambiare la nostra percezione. Dobbiamo elevare la natura umana in modo da sentirci non separati, ma parte integrante di tutti, condividendo una connessione da cuore a cuore con tutti gli esseri umani. Questo è ciò che sarà considerato autocorrezione, rieducazione, superamento del ristretto egoismo e trasformazione da creatura selvaggia in essere umano.

Il metodo dell’educazione integrale ci guiderà in questo processo. Ci insegnerà cosa fare, perché e come. Più lo applichiamo, più vedremo che salva l’umanità dall’autodistruzione, verso cui ci stiamo dirigendo.

Oltre a salvarci da un pericolo incombente, il metodo integrale ci eleverà anche a un nuovo livello di bontà, armonia e pace. La connessione che si formerà tra noi grazie alla sua guida ci porterà al successivo livello evolutivo, dove entreremo in contatto con il funzionamento interiore della natura. Scopriremo una forza nella natura che guida l’intero processo evolutivo, un pensiero supremo, che è la forza più grande alla base della realtà. Inizieremo a percepirne l’eternità e la perfezione, e ne saremo inclusi, pervasi e vivremo attraverso di essa. Pertanto, l’importanza di questo metodo supera ogni altra saggezza o scienza.

Applicare il metodo integrale porterà le persone a dare esempi positivi le une alle altre. Ognuno influenzerà positivamente gli altri, mostrando come trattare bene gli altri, essere premurosi, amare e donare, e in questo modo formeremo una rete di reciproca influenza positiva.

Questa rete avvolgerà tutti nel calore e nell’amore. I bambini cresceranno in un ambiente positivo, in un cerchio di sostegno in continua espansione. Amore in casa, nella famiglia, poi tra gli amici dell’asilo, poi a scuola, all’università, sul posto di lavoro. In ogni luogo, considerazione reciproca, incoraggiamento e sostegno riempiranno le nostre vite.

Così, il sentimento d’amore accompagnerà ogni persona dall’infanzia tra le braccia della madre fino a percepire l’amore della società come una forza suprema, cioè come la legge generale della natura. Questo condurrà a una sensazione di armonia che permea l’intero sistema naturale, alla scoperta dell’amore attraverso cui la forza generale della natura costruisce il processo evolutivo in cui ci troviamo.

Dobbiamo arrivare a comprendere che il nostro lavoro principale è sviluppare amore per gli altri esseri umani. Facendo questo, raggiungiamo la percezione e la sensazione della forza generale dell’amore che esiste nella natura. Tra l’altro, imparando ad amare gli altri, diventeremo naturalmente buoni verso tutti e proteggeremo anche la natura. Allora prenderemo dai livelli inanimato, vegetale e animale solo ciò che è necessario alla nostra esistenza, e non di più, permettendo alla natura di ritrovare l’equilibrio e rigenerarsi.

Correggere il nostro atteggiamento verso gli altri, passando dall’egoismo all’amore, avviene attraverso pensiero, parola e azione. Tutti e tre devono essere orientati alla costruzione di una nuova società equilibrata e integrale.

A livello di pensiero, dobbiamo chiarire interiormente, sotto l’influenza dell’educazione che riceviamo e degli esempi positivi che ci circondano, che l’obiettivo della vita è raggiungere l’amore universale. A livello di parola, dovremmo prima convincerci di questo e poi spiegarlo agli altri. A livello di azione, dovremmo investire tutte le nostre energie nella costruzione della nuova società, finché non ci sarà più abbandono o emarginazione nel mondo.

L’equilibrio tra gli esseri umani porterà all’equilibrio con la forza generale della natura, cioè con la legge generale che spinge tutte le parti della realtà verso un’integrazione completa. In questo modo, creeremo un sistema circolare e completo, e completeremo l’intero processo evolutivo iniziato con l’emergere della vita. In uno stato di piena armonia, non sentiremo più la pressione della natura e vivremo in modo perfetto.

Diversamente dall’evoluzione nei livelli inanimato, vegetale e animale, che ha richiesto miliardi di anni, da ora in poi il ritmo dell’evoluzione è nelle nostre mani. Tutto dipende dalla costruzione di un buon ambiente che ci faccia avanzare e sviluppi in noi una percezione integrale al posto di quella egoistica.

Se l’enfasi nei desideri personali e fisici era rivolta all’evitamento degli eccessi, nei desideri sociali e umani la direzione è opposta. Dovremmo connetterci il più possibile con gli altri, a partire da quelli più vicini a noi e poi con quelli più lontani, in cerchie sempre più ampie, avanzando insieme dalla considerazione alla responsabilità alla garanzia reciproca, fino a raggiungere un amore eterno, collettivo e inclusivo.

Man mano che ciò accadrà, ci incorporeremo gli uni negli altri, assorbendo emozione e intelletto da tutta l’umanità. La nostra capacità di percepire si espanderà, e si aprirà davanti a noi una realtà completamente nuova. Usciremo dai confini del sé per entrare in un senso collettivo della vita e scopriremo l’apice dello sviluppo che la natura ha preparato per l’essere umano.

Basato sull’episodio 11 di “New Life” con il Kabbalista Dr. Michael Laitman del 9 gennaio 2012.

Scritto/curato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.

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Fino a che punto possiamo cambiare la natura umana?

Verso quale direzione si sta evolvendo l’intera natura? Esiste una connessione tra le leggi della natura e le relazioni umane? Quale potenziale evolutivo si cela nel detto: “L’abitudine diventa una seconda natura” e come si collega all’attuale crisi globale?

L’attuale ricerca scientifica dimostra che, dal momento della creazione del Big Bang fino a oggi, l’universo è stato oggetto di un continuo processo di sviluppo e trasformazione e le previsioni indicano che questo continuerà anche in futuro. Gli scienziati affermano che l’universo si sta espandendo, le galassie si stanno allontanando o scontrando, i pianeti si stanno formando e dissolvendo. Assistiamo anche a cambiamenti sulla Terra, come eruzioni vulcaniche, terremoti, tendenze al riscaldamento e al raffreddamento, spostamenti dei poli magnetici e altro ancora.

Osservando la formazione della materia, vediamo che atomi semplici come idrogeno ed elio si sono combinati per formare atomi più complessi, che a loro volta si sono combinati in molecole. Queste molecole si sono unite per formare molecole ancora più complesse con proprietà e funzioni sempre più sofisticate.

La vita sulla Terra ha seguito un percorso simile. La prima cellula vivente si è evoluta in una più complessa, che ha portato agli organismi multicellulari. Da lì, si sono evolute forme di vita più avanzate, efficienti e complesse, sia vegetali che animali, come le conosciamo oggi.

L’influenza dei cambiamenti della Terra su di noi

Gli effetti delle trasformazioni della Terra su di noi sono evidenti. Esseri umani, piante e animali sono influenzati dai cambiamenti geologici ed ecologici. La nostra dipendenza dalla flora e dalla fauna è evidente, ma negli ultimi anni abbiamo scoperto che anche l’umanità influenza i cambiamenti nel nostro mondo.

Il nostro impatto sull’ambiente, come lo strato di ozono o il riscaldamento globale, continua a essere motivo di preoccupazione per molti scienziati. L’urbanizzazione, l’industrializzazione e la deforestazione hanno modificato i livelli di ossigeno atmosferico e alterato radicalmente gli ecosistemi in tutto il mondo. Più che mai, osserviamo la profonda interconnessione e interdipendenza tra tutti gli aspetti della natura.

Un’osservazione più approfondita rivela un’unica regola all’opera nell’evoluzione della natura: le sue parti sono attratte a formare un sistema in cui tutto è interconnesso, reciprocamente influenzato e interdipendente. Le numerose leggi naturali che governano il sistema sembrano tutte servire un’unica legge sovraordinata, che possiamo chiamare “la legge dello sviluppo della natura”.

Perché è importante comprendere la legge dello sviluppo della natura

L’esperienza dimostra che conoscere le leggi naturali ci aiuta a evitare errori e a raggiungere il successo. Questa conoscenza ci permette di evitare i pericoli e di avvicinarci a ciò che ci è utile. Il progresso scientifico ha reso le nostre vite più confortevoli: un agricoltore può ora sfamare migliaia di persone e miglioramenti simili esistono nell’edilizia, nell’abbigliamento e in altri settori.

Allo stesso modo, una profonda comprensione delle leggi evolutive della natura può aiutarci a orientarci meglio nel nostro mondo in continua evoluzione e ad anticipare le tendenze sociali.

Mentre le forme inanimate, vegetali e animali, si evolvono istintivamente con l’ambiente circostante, gli esseri umani hanno la capacità unica di evolversi consapevolmente. Il problema è che  ignoriamo quanto siamo connessi o reciprocamente dipendenti dal resto della natura.

Tuttavia, siamo spinti, volenti o nolenti, verso una maggiore interconnessione. La legge dello sviluppo naturale spinge tutte le persone, le nazioni e le culture a diventare più interconnesse e dipendenti le une dalle altre.

Questo sviluppo ci porterà, in ultima analisi, a sentire che ogni persona  dipende da tutte le altre? Diventeremo come ingranaggi di un’unica macchina? Sebbene questa immagine possa sembrare inverosimile, è esattamente la direzione che l’evoluzione della natura sta rivelando oggi.

La crisi come risveglio

Al momento, questo tipo di connessione ci sembra innaturale e ci opponiamo a tale legge. Ma se potessimo percepire quanto siamo veramente connessi, la preoccupazione per gli altri nascerebbe spontanea. Vorremmo che tutti stessero bene, aspettandoci lo stesso in cambio. In altre parole, dobbiamo ancora sentire interiormente quanto tutto nel mondo sia interconnesso e reciprocamente influente.

Come possiamo raggiungere tale comprensione?

Ed ecco che entra in gioco l’attuale crisi globale. Il suo scopo è di disconnetterci forzatamente dallo stile di vita a cui ci siamo abituati negli ultimi decenni, lavorando troppo, guadagnando e spendendo eccessivamente, cercando “cuscinetti di sicurezza” finanziari e così via.

Ora, tuttavia, questo approccio appare fuorviante. La crisi globale sempre più profonda sta sconvolgendo tutti i nostri piani. Persino i ricchi non riescono a sentirsi veramente al sicuro.

Paradossalmente, la legge naturale dello sviluppo non ci conduce al successo personale, ma al suo contrario. Ci mostra che la vera sicurezza, prosperità e realizzazione risiedono nella reciproca connessione.

Stiamo entrando in una nuova fase in cui un’unica legge ci riguarda tutti, avvolgendo tutti sotto un unico ombrello. Mai prima d’ora così tante nazioni diverse si sono trovate ad affrontare la stessa condizione allarmante. Indipendentemente da cultura, religione o governo, una nube si è abbattuta sul mondo, avvolgendoci tutti in una crisi comune.

Un appello al cambiamento interiore

Questa crisi globale segnala uno squilibrio tra il comportamento umano e la traiettoria evolutiva della natura. Gli esseri umani agiscono egoisticamente, anche a spese degli altri, mentre la natura tende a un sistema connesso e cooperativo. Il nostro disallineamento causa uno squilibrio sistemico e, come in ogni sistema chiuso, genera pressioni che cercano di ristabilire l’equilibrio. Nelle nostre vite, questo si manifesta in guerre, collasso economico, malattie, pandemie e disastri climatici, tra una miriade di altri problemi.

Per vivere meglio, dobbiamo agire in armonia con la legge evolutiva della natura. Come altre leggi naturali immutabili (fisica, chimica e biologia), questa legge non può essere modificata. Può solo essere compresa e seguita.

Quindi, cosa dobbiamo cambiare dentro di noi per allinearci alla natura?

Siamo guidati dal desiderio di vivere, sentirci bene e divertirci. Questi desideri possono essere classificati come desideri primari (cibo, sesso, famiglia, alloggio) e desideri più evoluti (ricchezza, rispetto, potere, conoscenza). Sono tutti essenzialmente forme del desiderio di ricevere piacere.

Per evolvere, dobbiamo affinare il modo in cui utilizziamo questo desiderio, indirizzandolo non solo al guadagno personale, ma anche al beneficio altrui. Perché? Perché, se la natura ci spinge verso un sistema connesso di dipendenza reciproca, dobbiamo iniziare a considerare gli altri come parte del nostro “organismo” comune.

Ma come possiamo riuscirci se la nostra natura è egocentrica?

Prendiamo come ci sentiamo verso i nostri figli. In una famiglia sana, non c’è separazione tra “io” e “loro”, solo “noi”. Dobbiamo estendere questo senso di unità a tutti.

Il ruolo dell’educazione integrale

Per adottare una mentalità così insolita, abbiamo bisogno di un sistema educativo integrato che coltivi l’unità sociale. Uno dei suoi principi fondamentali è: “L’abitudine diventa una seconda natura”.

Dall’esperienza di vita, comprendiamo il potere dell’abitudine. Le azioni ripetute in un ambiente di supporto diventano una seconda natura. Sulla base di questo principio, dobbiamo costruire ambienti educativi e sociali per tutti, coltivando l’interesse reciproco attraverso i mezzi di comunicazione, il dialogo, gli esempi e, per quanto possa sembrare sorprendente, anche il gioco di ruolo.

Dobbiamo agire come se ci prendessimo cura degli altri come ci prendiamo cura di noi stessi. Qual è il vantaggio? Attraverso questo gioco consapevole si formerà un nuovo ambiente positivo, che gradualmente coltiverà un nuovo stile di vita.

I bambini crescono giocando. Costruiscono, falliscono e ricostruiscono. Allo stesso modo, diventiamo più saggi e forti attraverso esperienze diverse. Educatori e psicologi investono molto in giochi adeguati all’età, consapevoli che è così che le persone si evolvono veramente.

Anche lo sport è un tipo di gioco che rafforza la nostra salute fisica attraverso la ripetizione e l’allenamento. Quasi ogni ambito della vita è plasmato dall’abitudine. Anche le persone che vivono insieme sviluppano un’intesa tacita.

Costruire una nuova natura umana

Il principio “l’abitudine diventa una seconda natura” ci permette di sviluppare consapevolmente nuovi comportamenti che contraddicono la nostra natura innata. Questi possono diventare naturali col tempo.

Vediamo la nostra natura originaria nei neonati. È una natura incentrata su se stessi, che esige appagamento dal mondo. Questa spinta permane finché non si affina. Con l’abitudine, possiamo allenarci a prenderci profondamente cura degli altri.

Oggi le persone si sfruttano a vicenda, creando conflitti. Ma da questo stato negativo, diventiamo consapevoli della necessità di cambiare, di creare una società di connessioni positive. Le forze per farlo sono disponibili, ma dobbiamo imparare a usarle consapevolmente.

È tempo di affrontare la contraddizione tra il comportamento umano e la direzione della natura. Per tutta la vita, cerchiamo l’equilibrio tra caldo e freddo, pressione e vuoto. Allo stesso modo, riparando le nostre relazioni, ci allineiamo alla legge dello sviluppo della natura. Questo porta pace e miglioramento in tutti gli ambiti della vita.

Applicazione pratica

Dobbiamo sviluppare processi in cui ogni persona si senta responsabile della pace sociale e comprenda che il proprio benessere dipende dalla società. Allo stesso tempo, la società deve fornire esempi concreti di corrette relazioni umane. Le scienze sociali dimostrano che l’influenza reciproca può favorire notevolmente lo sviluppo umano.

Questo cambiamento deve iniziare dai mezzi di comunicazione, dall’istruzione e dalla cultura. Dobbiamo promuovere dibattiti sulla costruzione di nuove relazioni in televisione, radio, internet, giornali, musica, teatro, cinema, letteratura, arte e altro ancora.

Circondati da un’influenza così ricca e positiva e da esempi concreti, ne saremo tutti influenzati positivamente. La sfida è educarci collettivamente e costruire in modo consapevole la società che desideriamo.

Questo non può essere un processo manipolativo guidato da interessi politici o finanziari. Deve essere una trasformazione dal basso, basata sulla consapevolezza comune della necessità di un cambiamento collettivo.

Insieme, dobbiamo creare il sistema socio-educativo che ci eleverà. Progredendo passo dopo passo, svilupperemo ambienti più raffinati per supportare una responsabilità e una considerazione reciproche più profonde.

Come in ogni gioco, aumentiamo gradualmente la difficoltà per migliorare. Ma questo non è un gioco qualunque. È il “gioco della vita”, un salto quantico nello sviluppo umano. Ogni persona diventa parte attiva della società, creando l’ambiente di supporto di cui gli altri hanno bisogno e crescendo personalmente in questo processo.

È così che usciremo dalla crisi globale per raggiungere un nuovo livello di esistenza: costruendo un mondo degno degli esseri umani.

Basato  sull’episodio 4 di “New Life”  con il Kabbalista Dr. Michael Laitman.

Scritto e curato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.

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Non sarà la prigione a rieducare uno stupratore

Domanda: I tuoi lettori di Instagram chiedono: “Come possiamo accettare il male?” Tu rispondi: “Il male non esiste. Il male indica semplicemente ad una persona che non ha raggiunto la perfezione nel bene.

Cioè, il bene nascosto viene percepito come malvagità. Viene percepito acutamente in modo che l’individuo presterà attenzione a quali altre possibilità esistono per lui per correggere questa proprietà e trasformarla in bene”.

Uno dei tuoi lettori chiede: “Che mi dici dello stupro? Comportamento deplorevole nelle nostre connessioni…”

Risposta: Questo è egoismo, un eccesso. Certo, questo può essere definito malvagità, ma è l’egoismo che deve essere corretto e allora non ci sarà il male. Cioè, questo è un atteggiamento scorretto nei confronti delle altre persone. L’intenzione verso gli altri è solo intenzione…..se essa acquisisce una forma positiva o negativa, allora noi dobbiamo discernere e correggere il “negativo” trasformandolo in “positivo”. Ma l’intenzione stessa non può essere cambiata. In altre parole, noi non possiamo castrare uno stupratore; dobbiamo rieducarlo.

Domanda: Come?

Risposta: Come farlo è un’altra questione. Le azioni non cambieranno il mondo. Dobbiamo scavare sino alla radice del problema, per arrivare sino al motivo a causa del quale alcune persone trattano le altre persone in questo modo e correggere quella direzione, o in altre parole, la loro intenzione. Questo è ciò che affronta la scienza della Kabbalah.

Domanda: Supponiamo che un individuo commetta violenze contro altri individui. Cosa significa correggere la sua intenzione, in modo che le stesse azioni dello stesso individuo siano benefiche per gli altri?

Risposta: Intendeva ferire gli altri? No, voleva solo soddisfare se stesso. Quindi facciamo in modo che questo individuo possa provare piacere attraverso un altro tipo di azioni, e cioé atti di gentilezza verso gli altri. Lui ha bisogno di essere corretto, riformato ed educato in modo diverso.

Riceverà quindi lo stesso piacere, e forse anche molto più grande di quello che avrebbe provato mentre perpetrava la violenza. La Kabbalah può dargli un piacere che è 620 volte più grande. Invece di atti di violenza, si tratterà di atti di gentilezza verso un altro individuo, poiché quell’individuo si divertirà insieme a lui.

Domanda: Come si spiega questa trasformazione in un individuo?

Risposta: Attraverso la forza superiore, la luce superiore. Questa non è una questione semplice da spiegare. Lo stupratore non può fare molto a riguardo. L’individuo deve essere cambiato, rieducato.

Domanda: E cosa si può fare?

Risposta: Sicuramente non metterlo in prigione. Secondo la Torah, non esiste il concetto di prigione. Non esiste il concetto di “isolare una persona dalla società”. Anticamente, per l’isolamento, esistevano sei città rifugio. È lì che le persone venivano rieducate.

Domanda: Cosa succede ad un individuo quando cambia la sua intenzione, quando cambia il suo atteggiamento nei confronti degli altri? A che livello avviene questo cambiamento? Chimico o psicologico?

Risposta: Nel livello spirituale. Nel livello più alto, più interiore. Lui deve cambiare il suo atteggiamento, la sua comprensione su dove si trova: in una società, nel mondo, il suo atteggiamento verso la vita e la morte, verso l’intero universo, dentro di lui deve cambiare tutto. Questa correzione avviene sotto l’influenza della luce superiore.

Domanda: Supponiamo che uno stupratore voglia cambiare il suo atteggiamento …

Risposta: Anche se lui non vuole cambiare, noi lo influenzeremo gradualmente in modo tale da voler cambiare se stesso e lui cambierà.

Domanda: Cosa significa influenzarlo in modo tale che cambierà?

Risposta: Attraverso gli esempi, l’educazione. È un sistema educativo che deve influenzarlo per un lungo periodo di tempo. Le persone che venivano condannate alle città rifugio non potevano andarsene. Se un individuo uccideva o danneggiava qualcuno, poteva trovare un rifugio lì, consegnarsi e ammettere il suo crimine, e allora la società nelle città rifugio poteva lavorare su di lui.

Egli veniva influenzato in modo tale che la luce superiore potesse lavorare su di lui. Bisogna mettersi sotto l’influenza della luce superiore. Un individuo non può farlo da solo dato che è completamente corrotto. Pertanto, ogni criminale dev’essere aiutato in modo tale che la luce superiore cominci a influenzarlo.

Come viene realizzato questo? Con l’inclusione nella società. La collettività lavora per attrarre la luce superiore, e un individuo, trovandosi nella società, che gli piaccia o meno, riceve una parte della luce superiore attraverso di essa, e la luce superiore lo riforma.
[246737]

Dalla trasmissione di KabTV “Le notizie con Michael Laitman”, 28/02/2019

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Portare beneficio alla società fino all’ultimo respiro

Dr. Michael LaitmanDomanda: Se un uomo diventa famoso nel mondo grazie ai suoi eccezionali successi, si libera dalla paura della morte?

Risposta: Non penso che esista un uomo che non ha paura della morte se egli comprende che la morte è la fine. Solo le bestie non hanno paura della morte. Hanno solo una paura istintiva di ciò che può ferirli, e vivono secondo l’istinto dell’autoconservazione.

Tuttavia, la gente ha paura della morte perché ha immaginazione, sentimenti, e può imparare dalle proprie esperienze ed eventi che si verificano.

Dopo tutto, l’uomo che era mio amico è morto e non è rimasto nulla se non un corpo senza vita; il respiro della vita lo ha lasciato. Non c’è nulla più da fare che seppellirlo, e realizzo che questo accadrà anche a me.

La sensazione di perdere la vita è unica. Da un lato, dobbiamo, se necessario, andare a combattere, e si potrebbe essere uccisi. Comunque, in questo caso, abbiamo l’opportunità di superare la paura della morte.

Voliamo nello spazio e rischiamo la vita in tutti i tipi di situazioni pericolose, e non è perché siamo forzati, ma semplicemente a causa dell’attrazione interna. C’è un’attrazione speciale nel sentire te stesso sull’orlo della vita e della morte. Questo è un fenomeno psicologico conosciuto.

L’uomo è costruito in tal modo che l’opinione della società lo obbliga all’eroismo e lo guida in tutti i tipi di situazioni. Tuttavia, la vecchia morte spaventa un uomo e invita a un senso di disperazione, inutilità, e rende evidente la paura nascosta in lui. L’uomo cerca di sopprimere questa paura per non lasciarla erompere; quello che aiuta è di essere tra le persone in mezzo a loro nella loro vita.

La peggior cosa che possiamo fare a una persona anziana è quella di metterla in una casa di cura, in compagnia di anziani come lui. Noi pensiamo sia buono e confortevole per lui. Però non è positivo per nessuno. Una persona anziana ha bisogno di stare in una società normale fra giovani e anziani che sono pieni di vita.

Raccogliendo tutti gli anziani in un unico luogo noi li danneggiamo, non importa quali sono i trattamenti medici che vengono forniti.

Domanda: Quale pensa lei sia la vita ideale per una persona anziana?

Risposta: Penso che finché ne ha la forza, una persona dovrebbe lavorare e portare beneficio alla società fino ai suoi ultimi giorni. Forse non può camminare e può solo sedersi, ma se è in grado deve fare un lavoro che corrisponda alle sue capacità. E tutti lo ringrazieranno per questo; saprà che è apprezzato, e continuerà così quasi fino al suo ultimo giorno.

Domanda: Come può una persona superare la paura psicologica della morte imminente?

Risposta: Penso che un uomo ha bisogno di essere coinvolto nel lavoro ed essere occupato in tal modo che, fino all’ultimo minuto della sua vita, lui può portare beneficio alla società. Non sto parlando delle persone molto deboli che non possono vedere, sentire, o percepire qualsiasi cosa ma finché una persona ha anche potere limitato, lui può portare grandi benefici nella divulgazione dell’educazione integrale. Se si integra in un gruppo di giovani, porterà grande beneficio a loro, e loro porteranno grande beneficio anche a lui.

Quando insegniamo il metodo della connessione, mescoliamo nei gruppi persone di tutte le età per cercare di dare a ogni fascia di età la possibilità di esprimersi in relazione ad altri gruppi di età. Gli anziani possono insegnare ai giovani, li supportano, e quindi, forniscono e rafforzano lo spirito della vita
[137249]

Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 22.04.2014

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La via pacifica verso il Socialismo

Dr. Michael LaitmanOpinione: (Anatoly Wasserman, giornalista): “Con l’avvento del anno 2022, il socialismo sarà più redditizio del capitalismo. Ciò significa che sarà possibile attuare le raccomandazioni date da Karl Marx nel 1862 per riscattare l’intera economia dalla borghesia, dando ad ogni proprietario ciò che gli piace di più.

“La serie di problemi che il capitalismo ha creato non è limitata dalle problematiche sulla produttività. I suoi svantaggi stanno mettendo in discussione l’esistenza stessa del mondo e dell’umanità. Pertanto, è possibile che la transizione al socialismo sarà giustificata non economicamente, ma come percorso di autoconservazione.

“Pertanto, nei prossimi anni, dovremmo parlare del grado di pericolo che il capitalismo presenta per l’esistenza stessa dell’umanità, con l’abbondanza di prove che questo pericolo abbia già accumulato. E’ necessario spiegare alle persone coinvolte in vari business che la sopravvivenza è nel loro stesso interesse, e che dovrebbero diventare agenti del socialismo per il bene di loro stessi. “

Il mio commento: La transizione avverrà in modo molto più semplice. Quella parte di umanità con il punto nel cuore applicando sforzi nella loro unità, provocherà l’influenza della Luce circostante (Ohr Makif), che produrrà cambiamenti in loro e in tutte le altre persone. Questa Ohr Makif è responsabile del nostro progresso, e attraverso il metodo di educazione integrale e istruzione, possiamo accelerare il suo effetto su di noi. Con questo, si svolgerà un buon passaggio al successivo livello di sviluppo umano.
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