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Cos’è la vera amicizia?

La vera amicizia richiede un lavoro interiore. Non esiste un amico senza difetti. Quando guardi un altro e vedi i suoi difetti, in realtà ti stai guardando allo specchio: i suoi difetti sono i tuoi.

Il mondo che ci circonda è un riflesso del nostro stato interiore. Se vedi il male negli altri, è perché esiste anche dentro di te. Cambia te stesso e il mondo cambierà davanti ai tuoi occhi. Allora scoprirai di non essere all’inferno, ma in paradiso.

La maggior parte delle persone fallisce nelle relazioni perché non è mai stato insegnato loro come rapportarsi in modo armonioso e positivo. L’umanità ha glorificato l’egoismo per generazioni, credendo che il successo derivasse dallo sconfiggere gli altri. Ma ora ne vediamo il risultato: il mondo si sta esaurendo a causa dell’egoismo. La via d’uscita da questa situazione è iniziare a dare valore alla nostra connessione, perché in essa troveremo una nuova dimensione, lo scopo stesso della vita.

Per preservare un’amicizia fino alla fine, dobbiamo ricordare che tutto il male che vedi è dentro di te. Sforzati di correggere te stesso finché non vedrai bellezza e bontà ovunque. Allora ti sentirai come se vivessi in paradiso.

Un vero amico non è qualcuno che ti lusinga o ti fa sentire a tuo agio. Un vero amico è qualcuno attraverso cui vedi i tuoi difetti perché ti aiutano a crescere. Chi ti loda ti priva del progresso. Chi ti fa sentire piccolo o imperfetto è colui che ti aiuta a crescere. Ti spinge a superare te stesso, a raggiungere il prossimo livello spirituale.

Basato sul programma “News with Dr. Michael Laitman” di KabTV con il Kabbalista Dr. Michael Laitman del 12 settembre 2024.

Scritto/curato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.

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Che cosa si cela dietro il mondo?

Dietro tutto ciò che accade nel mondo c’è la luce superiore, cioè una forza superiore di amore e dazione.

Anche dove percepiamo oscurità, dobbiamo purificare noi stessi e non il mondo, finché quella stessa oscurità non comincerà a risplendere.

Ogni fenomeno, per quanto nascosto, contiene in sé la luce superiore.

Quando eliminiamo il nostro intento egoistico verso la realtà, quello a causa del quale osserviamo tutto attraverso la lente del: “Cosa ci guadagno?”, allora scopriamo che non esiste alcuna oscurità, ma solo la luce superiore, semplice e infinita, che ci circonda.

Basato sul programma “News with Dr. Michael Laitman” di KabTV con il Kabbalista Dr. Michael Laitman del 12 settembre 2024.

Scritto/curato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.

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Ti è mai capitato di non riuscire a provare alcun senso di appartenenza in nessun posto del mondo?

Quando osserviamo l’umanità attraverso gli occhi di chi governa a livelli superiori, ci rendiamo conto che non esiste un posto fisso assegnato a una persona. Una persona può stare ovunque nel mondo e, con il tempo, adattarsi e chiamare quel posto casa. Questa è la natura della psicologia umana. Ci adattiamo alle condizioni che ci vengono date e iniziamo a sentire che quello in cui stiamo è il luogo a cui apparteniamo.

Quando ho capito che la mia strada portava in Israele, non ho esitato. Mi sono trasferito dalla Bielorussia alla Lituania, immergendomi in un’atmosfera completamente diversa. Questo ha reso più facile il passo successivo: abbandonare e lasciarsi alle spalle ciò che era prima. In Bielorussia la gente aveva persino paura di chiedere: “Quando te ne vai?”; ma, per me, tutto è diventato chiaro e semplice.

Dobbiamo imparare ad accettare ciò che esiste, ad abbracciare la realtà che si dispiega davanti a noi e a staccarci dal passato. Questo è il modo per andare avanti.

Basato sul programma “News with Dr. Michael Laitman” di KabTV con il Kabbalista Dr. Michael Laitman del 17 ottobre 2025.

Scritto/curato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.

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Di quanti soldi abbiamo bisogno per essere completamente calmi e liberi dall’ansia?

La risposta a questa domanda è molto più complessa di quanto possiamo risolvere con il solo denaro. Più possediamo, più preoccupazioni ci creiamo. Pertanto, se desideriamo avere sicurezza nella nostra vita, dobbiamo capire che questa esiste in altri ambiti, oltre a ciò che possiamo acquisire con il denaro.

La mancanza o l’indisponibilità di denaro è una delle nostre più grandi paure. La verità è che non dipende dalla quantità di denaro che abbiamo sul conto in banca. È piuttosto una questione psicologica.

Se fosse possibile per la società prendersi cura del nostro benessere, circondandoci di calore e amore come una madre e un padre, allora potremmo davvero garantire a ogni persona una vita di calma, serenità, sviluppo e crescita. Dopotutto, siamo creature sociali e siamo fortemente influenzati dall’atmosfera che ci circonda.

Con questo quadro così ambiguo, scendiamo alla dura realtà. Un tempo non esisteva l’assicurazione sanitaria, mentre oggi è la norma. Tutti sono iscritti a un fondo di assicurazione sanitaria e hanno diritto a servizi medici, medicinali e dottori. Allo stesso modo, varrebbe la pena garantire che nessuno soffra la fame, senza pane e altri beni di prima necessità.

Immaginate che ogni persona fosse certa che, qualunque cosa accada, avrà sempre un paniere di generi alimentari di base, qualcosa da mangiare e qualcosa da dare ai propri figli. Come influenzerebbe questo le ansie e le paure?

Se decidessimo insieme di procedere in questa direzione, lo spirito della gente cambierebbe. Sarebbe la prova che, nonostante tutto, sentiamo di appartenere a un’unica famiglia. I divari economici che si riscontrano oggi in questo Paese sono del tutto inadeguati allo spirito del nostro popolo e indicano che ci siamo sviluppati nella direzione sbagliata. Garanzia reciproca, sostegno reciproco e atti di gentilezza sono i valori originari che ci hanno costruito come nazione.

Anche nel settore dell’edilizia abitativa c’è molto da fare, se solo ci fosse la volontà di creare connessioni e complementarietà. Ad esempio, gli appartamenti vuoti, acquistati da persone che potrebbero vivere all’estero per investimento, potrebbero fornire una soluzione temporanea per chi non riesce a pagare l’affitto. Lo Stato si farebbe carico della loro ristrutturazione dopo l’uso, per garantire che quegli appartamenti non perdano valore, e nel frattempo predisporrebbe soluzioni permanenti per le crisi abitative.

Tali misure reciproche in materia di cibo e alloggio porterebbero, come minimo, all’eliminazione dell’ansia di sopravvivenza.

In effetti, un simile approccio rappresenta una rivoluzione nella percezione: una rivoluzione nelle relazioni, nella percezione del legame tra individuo e società.

Quando comprenderemo che non c’è scelta e che dovremo realizzare la cura reciproca in tutta la società, avremo bisogno di un processo preliminare di ampia spiegazione, o più precisamente di sviluppo culturale-educativo nell’intera società. Nei media, nelle istituzioni educative e culturali, nei luoghi di lavoro, nei centri comunitari, nei centri di quartiere e in ogni luogo e angolo, sarà necessario dedicare tempo di qualità allo sviluppo di una nuova percezione delle relazioni. Quotidianamente, come l’attività fisica che è già entrata nella routine. Nuove relazioni a casa, al lavoro, nella società e nello Stato.

Tutto inizia con la comprensione che il mondo di domani può essere solo connesso, e i segni di questo sono visibili ovunque. Da un giorno all’altro, la connettività tra tutti cresce e aumenta anche la dipendenza reciproca. Ogni azione di qualcuno scuote la barca su cui ci troviamo tutti, minacciando di affondarla. In tali condizioni, senza considerazione e cooperazione, non avremo futuro né speranza. Nessuno trarrà beneficio da ciò che ha in banca, quando saremo nell’occhio del ciclone.

La natura che ci circonda funziona come un sistema chiuso, integrale e circolare. I livelli inanimato, vegetativo e animato della natura creano un tessuto meraviglioso, la vita si sviluppa nella connessione e complementarietà tra gli opposti. Nella società umana, al contrario, la natura non crea l’armonia da sola, ma siamo noi stessi a volerla e a costruirla.

Il denaro, per definizione, simboleggia la capacità di coprire i nostri bisogni. In una realtà di dipendenza reciproca, misureremo questa capacità in base al livello di cura reciproca. Una connessione umana positiva consentirà la soddisfazione dei bisogni di tutti, e allora la copertura sarà davvero emotiva e calorosa.

Quanto valgono tutti quei dollari? Qualcuno sa cosa succederà loro domani? E se scoppiasse una grande guerra o se una crisi economica spazzasse via tutto ciò che abbiamo? Siamo costantemente nella paura, la vera sicurezza deriva solo dal sostegno che gli altri ci forniscono.

La sensazione di essere insieme, nello stesso Stato, garanti l’uno dell’altro, proprio come nell’esercito, dà la massima sicurezza.

Immaginate quanto potremmo risparmiare se condividessimo le eccedenze tra di noi, se non dovessimo investire così tanto nella lotta e nella difesa, se tutti sentissero che la società è una famiglia e pensassero costantemente a come migliorare la propria situazione.

Una buona connessione e una garanzia reciproca ci aiuteranno a risparmiare molto, a prevenire gli sprechi e a reperire risorse aggiuntive. Le persone che si sentono connesse inizieranno a prestare maggiore attenzione all’ambiente circostante. Risparmieremo in molti aspetti della nostra vita, dall’energia, all’elettricità e all’acqua, a vari altri servizi. Con il miglioramento delle connessioni umane, anche le spese sanitarie diminuiranno, così come le spese per la polizia, la vigilanza, le forze dell’ordine e altro ancora. In ogni ambito della nostra vita saremo in grado di uscirne vincitori.

Inoltre, al di là di tutto ciò che è stato menzionato, l’unità ha un potere che non è di questo mondo. Ciò deriva dal fatto che quando ci connettiamo cuore a cuore, ci allineiamo con l’unità che è nella natura onnipresente. Allora, nel sistema di connessione integrale che costruiamo tra noi, inizierà a fluire l’unica forza alla base della natura. Questa è una forza che agisce con un’influenza positiva, dando vita a tutta la creazione, rivelando ulteriori fonti di abbondanza ed energia e favorendo la crescita.

Connessione, calore, amore e sostegno sostituiranno il sentimento di paura.

Basato su “New Life 66 – Paure legate al denaro” con il Kabbalista Dr. Michael Laitman.

Scritto/curato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.

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Perché il mondo sembra così instabile in questo momento?

Una caratteristica fondamentale della nostra epoca è la mancanza di orientamento, l’incertezza e la perdita di controllo. Persino i più ricchi tra noi non sanno cosa ci riserva il futuro. Il collasso potrebbe iniziare in un lampo. In una realtà così instabile, abbiamo bisogno di una nuova percezione per sopravvivere e vivere in sicurezza.

Che lo vogliamo o no, il nostro mondo sta cambiando. Senza che ce lo chiediamo, sta diventando completamente diverso da quello che è stato fino ad oggi. C’è sempre stata una chiara piramide di potere in cui denaro, eserciti e controllo delle risorse naturali erano aspetti determinanti per chi deteneva il potere. Oggi, invece, viviamo in un’epoca di crescente interdipendenza e interconnessione a livello globale, che confonde ogni formula che apparentemente funzionava per noi in passato. A tutto questo si aggiungono il cambiamento climatico e le crisi ecologiche, che minacciano anch’essi di stravolgere tutto.

Il mondo sta diventando una grande rete, e ogni singolo movimento influenza l’intera umanità. È impossibile isolarci, pensando che questo ci proteggerà dalla forte interconnessione che ci avvolge. La vita ci ha rinchiusi come pesci in una rete, e la rete sta iniziando a emergere dall’acqua in modo sempre più evidente.

La gente comune potrebbe ignorare questa tendenza, ma chi si trova al vertice della piramide deve analizzarla e iniziare ad apportare modifiche ora.

Di seguito sono riportati alcuni principi e indicazioni per l’azione.

In generale, ci troviamo nel mezzo di una nuova fase dell’evoluzione umana. Stiamo passando da uno stato di esistenza lineare ed egoistica, in cui ognuno di noi mira a svilupparsi a spese degli altri al meglio delle proprie capacità, a uno stato di esistenza circolare e integrale, come le cellule di un organismo. Il codice dell’esistenza integrale si basa su connessione, reciprocità e complementarietà. Tutte le parti insieme formano un sistema equilibrato e sano.

In un meccanismo integrale, non può essere che qualcuno danneggi gli altri e ne tragga beneficio, perché siamo tutti sullo stesso piatto. Questo principio ci diventerà sempre più chiaro, non solo all’interno dei confini di una società o di uno Stato, ma a livello dell’umanità nel suo complesso. Quando consideriamo l’essenza delle cose, comprendiamo che adattarsi alla realtà che si rivela davanti ai nostri occhi significa sostituire completamente la nostra mentalità, tutti fondamenti della percezione dell’individuo e della società.

Il mondo di domani non potrà che essere un mondo connesso, e per gestirlo al meglio avremo bisogno di una rivoluzione socio-educativa e culturale generale. Il suo scopo sarà quello di costruire in noi la percezione di un cerchio, di un sistema integrale, e di conseguenza anche una mente integrale e una visione circolare. Questa nuova percezione dovrebbe renderci capaci di percepire ogni cosa come parti di un’unica immagine e di prenderci cura dell’armonia e del flusso di quel sistema interconnesso.

I media, che attualmente operano secondo il principio del “dividi et impera”, pieni di pettegolezzi e calunnie, e che ci propinano continuamente cattivi esempi di comportamenti violenti, possono diventare uno strumento essenziale per sviluppare una nuova percezione di connessione. Attraverso i media, può diventare possibile offrire a ogni persona un’educazione integrale, una sorta di università aperta, combinata con esempi di connessione al di sopra delle differenze ed esercizi di reciproca complementarietà e connessione positiva.

Per quanto riguarda i proprietari di organizzazioni e aziende nell’economia, saranno loro i più rapidi a comprendere la suddetta traiettoria evolutiva e potranno agire di conseguenza all’interno dei loro circoli di controllo.

Vale la pena considerare che la situazione ecologica non ci permetterà di inquinare continuamente il pianeta con attività industriali inutili e che sarà necessario ridurre tutti i consumi non essenziali. Pertanto, è necessario individuare quali dei nostri prodotti e servizi rientrano nella categoria non essenziale e prendere una decisione strategica per eliminarli. Se non lo faremo consapevolmente, la natura stessa ci farà questo in modi inaspettati, e diventerà molto più difficile per noi affrontare questi cambiamenti quando ci colpiranno inaspettatamente.

In questo processo è importante tenere a mente un principio guida: siamo tutti connessi gli uni agli altri e quindi desideriamo relazionarci con considerazione, cura e supporto. Come in una famiglia, è importante per noi portare tutti i dipendenti delle nostre organizzazioni a questo sentire, perché è lì che ci conduce l’evoluzione. Pertanto, vale la pena dedicare momenti esclusivi allo sviluppo della percezione integrale all’interno dell’organizzazione. Esiste un intero metodo di connessione che è possibile attuare per raggiungere tale adattamento, dovremo studiarlo e praticarlo.

Se decidiamo di chiudere determinati prodotti o servizi, cercheremo di trovare altre occupazioni per i dipendenti che lavoravano in quelle aree all’interno della nostra organizzazione. Potrebbero esserci diverse idee in questa direzione, di tipo familiare. Una, ad esempio, è la combinazione della necessità di dedicare tempo allo sviluppo della percezione integrale con l’esigenza di trovare un impiego e un sostentamento per tutti. Possiamo decidere insieme, essendo questa una preoccupazione generale, di modificare la struttura del lavoro nella nostra organizzazione come segue: lavorare per due terzi della giornata, distribuire i compiti tra tutti e dedicare un terzo della giornata all’apprendimento e allo sviluppo della percezione integrale. Inoltre, se necessario, ridurremo gli stipendi all’interno dell’organizzazione di una certa percentuale.

Allo stesso modo, organizzazioni e aziende dovrebbero anche aspirare ad abbassare il più possibile i prezzi al consumatore. Naturalmente, ciò non dovrebbe essere fatto in modi che danneggino l’organizzazione, ma principalmente accorciando la lunga catena che intercorre tra l’organizzazione e il consumatore finale. Non è necessario che così tante persone lungo la catena di produzione aumentino i profitti, aumentando considerevolmente il prezzo finale.

Sviluppare una percezione integrata all’interno dell’organizzazione porterà a un senso di connessione profonda e positiva, reciprocità e complementarietà. Vedremo come malfunzionamenti e litigi diminuiranno e come l’atmosfera tra le persone diventerà più calorosa. Cooperazione, efficienza, creatività, innovazione e fluidità aumenteranno.

Parteciperemo così tutti insieme alla creazione di un’unità che ci allineerà all’unità del grande sistema della natura. Gradualmente, sentiremo di ricevere una benedizione in ogni cosa, mentre una forza integrale, unificante e vitale si rivelerà tra noi come una sorgente, portando nuova energia, intelligenza e sensibilità.

Proveremo soddisfazione nelle nostre azioni, sicurezza e gioia, e sentiremo di aver colto l’onda giusta, la formula stessa della natura per la crescita e la prosperità: la connessione tra i cuori.

Basato su “New Life 70 – Denaro e Controllo, Parte 2” con il Kabbalista Dr. Michael Laitman.

Scritto/curato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.

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Sei d’accordo che l’egoismo sia l’unica forza trainante per il progresso della società umana?

La competizione ci ha sviluppato fino a circa cinquant’anni fa. Poi è iniziato il periodo delle bolle speculative, con varie mutazioni egoistiche. Oggi nessuno vede altro oltre se stesso e le persone sono disposte a fare quasi tutto per interesse personale. Questo codice di comportamento provoca crisi nella società, nell’economia, nel costo della vita, divisione all’interno dello Stato, nell’arena internazionale e, naturalmente, nell’ecologia.

Come possiamo andare avanti da questo punto? Dobbiamo scoprire una nuova risorsa per organizzare le nostre vite in modo completamente diverso, come individui e come società.

La radice di tutti i problemi è la contraddizione tra l’ego umano in crescita e il mondo sempre più interconnesso e interdipendente. Lottiamo per risorse limitate e condividiamo la stessa torta. Che si tratti di denaro, potere, status o controllo, la dinamica è una e semplice: o io o tu.

Il nostro mondo è un mondo aggressivo, fondato sulla forza, e la ricerca costante di risorse aggiuntive sta alla base della nostra percezione. Tutto il nostro approccio alla vita e ogni nostro pensiero, momento per momento, deriva da questa ricerca continua di risorse, che ci porta a confrontare il nostro status con quello degli altri e a cercare come migliorare la nostra posizione a spese loro. Poiché siamo così abituati a questa percezione, non notiamo nemmeno quanto essa guidi tutto, in modo conscio e inconscio.

Tuttavia, ai nostri giorni, la vita stessa ci sta costringendo a rivedere il nostro approccio. Perché? Perché la realtà ci blocca sulla stessa barca. Poiché per il momento le persone non riescono ad andare d’accordo, tutti i sistemi che conoscevamo smettono di funzionare, in ogni campo e a ogni livello.

Nella nostra epoca vediamo paesi e organizzazioni un tempo considerati potenti raggiungere l’orlo del collasso e persone che ricoprivano posizioni chiave perdere improvvisamente il controllo. Inoltre, abbiamo vissuto situazioni in cui le bolle finanziarie sono scoppiate e la ricchezza di molte persone è stata cancellata in un solo istante dai loro conti.

Allo stesso tempo, la natura che ci circonda inizia a colpirci, colpo dopo colpo. Dopo aver distrutto l’ambiente, consumato le risorse della Terra senza pianificazione e senza riflettere, inquinato l’aria, l’acqua e il suolo, ora iniziamo a vederne le conseguenze.

Inoltre, nella natura umana si sta verificando uno strano sviluppo. Le giovani generazioni stanno perdendo il desiderio di vivere in un mondo simile, ancor prima di aver iniziato la corsa. Il loro desiderio è cambiato. Nulla di familiare li attrae. Guardano la generazione dei loro genitori e si dicono che non vogliono vivere in quel modo. Questa stanchezza interiore indica una mancanza di interesse per questa grigia realtà in cui siamo costretti a correre continuamente per qualche zero in più in banca, a renderci schiavi degli status symbol definiti dalla cultura consumistica e a scegliere tra stress costante o tranquillanti.

Questi fattori, interni ed esterni insieme, spingono verso la nascita di un nuovo approccio alla vita, che sarà diverso nella sua essenza e che porterà al successivo grado di esistenza della specie umana all’interno del grande sistema della natura.

Nel nuovo approccio alla vita, ci sarà una nuova super-risorsa che definirà il modo in cui utilizziamo tutte le risorse di cui disponiamo attualmente. Questa risorsa sarà il potere della connessione, della complementarietà e dell’integrazione. Grazie a questo potere integrale, il nuovo essere umano inizierà a relazionarsi in modo nuovo con gli altri, la società e l’ambiente. Passerà dalla percezione egoistica che lo contrappone agli altri, in battaglia, a una percezione integrale che lo colloca come parte di un sistema completo.

Come organi di un solo corpo, come tutta la natura unita, costruiremo armonia tra noi. Considerazione, responsabilità, garanzia reciproca, sostegno, aiuto, fino al livello dell’amore reciproco. Non lasceremo nessuna persona o famiglia senza il necessario per vivere e ci prenderemo cura di tutti come in una famiglia sana e funzionante. Il nostro desiderio di beneficio reciproco porterà innumerevoli idee che porteranno benessere alla comunità, come iniziative di volontariato come corsi e attività gratuiti, condivisione delle risorse e divisione delle eccedenze.

Nei tempi antichi le persone vivevano in modo cooperativo, spinte da un comune bisogno di sopravvivenza. In seguito, la tecnologia si è sviluppata e l’ego si è affiancato a essa, ognuno ha trovato la propria nicchia. Oggi, dopo molte generazioni di sviluppo egoistico, il mondo è in grave pericolo esistenziale. È spaventoso immaginare cosa accadrebbe se i giochi dell’ego portassero, ad esempio, a una guerra nucleare. Si arriverà quindi a un punto decisivo, in cui saremo tenuti a compiere un’analisi congiunta e a decidere dove stiamo andando.

La scelta che faremo determinerà il nostro destino. Per la prima volta nella storia, abbiamo la possibilità di mettere la ragione davanti all’emozione e compiere un salto. Nessuno vuole connettersi agli altri , questo è chiaro e percepito,  persino l’unità familiare si sta disgregando, le relazioni di coppia stanno crollando. Tuttavia, non abbiamo scelta. Il mondo di domani potrà essere solo un mondo connesso. È lì che l’evoluzione ci sta spingendo. Aiutiamoci dunque ad assimilare questa tendenza e intraprendiamo una rivoluzione percettiva, educativa e culturale che costruisca in noi una nuova capacità di connessione positiva.

Inoltre, man mano che la connessione integrale si sviluppa, scopriremo che non solo risparmia risorse e migliora la qualità della vita, ma rappresenta anche uno sviluppo qualitativo unico. La rete di connessione che si creerà tra cuori aperti e menti connesse porterà a una svolta nei limiti della percezione. Ci innalzeremo insieme al di sopra del tempo, dello spazio e del movimento, e ci apriremo a mondi superiori pieni di luce e amore.

Basato su “New Life 67 – Rivelare la Nuova Risorsa, Parte 1” con il Kabbalista Dr. Michael Laitman.

Scritto/curato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.

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Come affrontare i sentimenti di tradimento o abbandono

Sebbene i sentimenti di tradimento o abbandono sembrino insopportabili, dobbiamo raggiungere un livello di comprensione tale da capire che tutte le persone intorno a noi sono come marionette, controllate dalla forza dominante della natura. Agiscono in un certo modo affinché possiamo correggerci nei loro confronti, giustificarle e augurare loro il meglio.

È possibile? Sì, ma non immediatamente, non in ogni situazione e non tutto in una volta. Ma questa è la strada che dobbiamo percorrere. Altrimenti, cadiamo nell’incolpare gli altri e, così facendo, calunniamo la natura stessa. Questo è un problema molto più profondo. La vera domanda è come percepiamo la realtà: vediamo il mondo come se esistesse di per sé, come se lo controllassimo, oppure riconosciamo che tutto proviene dall’alto? Se tutto proviene davvero dalla natura, allora la nostra unica scelta è sottometterci a quella forza superiore, concordare con essa e imparare ad assomigliarle.

Il nostro mondo intero è come una sabbiera piena di bambini che litigano. Tutti si sentono offesi e rispondono con odio. Basta guardare le relazioni internazionali: giochi diplomatici, scontri continui, infinite accuse reciproche. Non sono altro che litigi infantili. Continuiamo a rispondere, come se fosse una cosa seria. Ma è tutto uno scherzo.

Perché la natura “scherza” con noi in questo modo? Perché alla fine rimaniamo delusi, non dalla natura, ma da noi stessi. Non perché siamo stati creati in questo modo, ma perché siamo abbastanza stolti da non chiederci perché la natura l’abbia fatto così. La risposta è proprio davanti a noi, ma ci rifiutiamo di vederla. E così la tensione si accumula fino a esplodere. Allora ci costringerà a cambiare.

Se iniziamo, anche a poco a poco, a lavorare in questa direzione, il nostro mondo non sarà più il manicomio che è oggi. Invece di vivere in un clima di costante offesa e odio, le persone si impegneranno nella ricerca di sé, nell’autoguarigione e nell’autocostruzione. Nella misura in cui lo faremo, scopriremo la forza positiva che dimora nella natura.

Cosa significa scoprire la forza positiva che dimora nella natura? Significa acquisire la qualità della dazione e dell’amore, che ci eleva a un livello completamente nuovo di percezione della realtà.

Basato sul programma “News with Dr. Michael Laitman” di KabTV con il Kabbalista Dr. Michael Laitman del 24 luglio 2025.

Scritto/curato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.

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Cosa capiscono molte persone sul letto di morte?

Perché alcune persone provano rimorso alla fine della loro vita, mentre altre insistono sul fatto che dovremmo semplicemente goderci la vita e realizzare ogni desiderio? Ci sono molte storie di uomini che vivono vite tranquille e cupe. Sembrano freddi e distanti, senza mai rivolgere una parola gentile nemmeno alle persone più care. Eppure, sul letto di morte, si rivolgono improvvisamente alle loro mogli e dicono: “Ti amo”. Perché succede questo? Perché, prima della morte, iniziamo a percepire qualcosa dal mondo della verità.

In quel momento, non solo il futuro è illuminato, ma ci liberiamo dall’egoismo del passato. Cos’è la morte, dopotutto? Prima di tutto, è la morte del nostro egoismo. Se poi otteniamo qualcosa dopo è un’altra questione, ma in quel momento attraversiamo il confine tra il preoccuparci solo di noi stessi e l’entrare in uno spazio completamente diverso. Lì, scopriamo una piccola verità. Piccola, sì, ma è da lì che un nuovo mondo inizia ad aprirsi.

Quell’ultimo “ti amo” non è romantico. Non è l’amore a cui siamo abituati, quello in cui amiamo un momento e poi ce ne dimentichiamo subito dopo. È la consapevolezza che fino a quel momento non abbiamo amato affatto, ora sentiamo cosa significa veramente amare. In quel momento, ci rendiamo conto di aver vissuto per noi stessi, di aver amato solo noi stessi. In quella confessione, pianto o preghiera finale, comprendiamo che tutta la nostra vita nell’egoismo è stata essenzialmente sbagliata.

Certo, c’è chi dice il contrario prima dell’ultimo respiro: “Bevi, fuma, divertiti, prendi tutto quello che puoi dalla vita. Realizza i tuoi desideri!”. L’ho sentito dire. Anche questa è la verità, ma l’altra faccia della medaglia. Entrambe le rivelazioni provengono dal nostro incontro con la realtà alla fine della vita.

Quindi cosa c’è veramente dietro le parole: “Ti amo”? Dipende da chi le pronuncia. Ma nel suo vero significato, “ti amo” significa che voglio sentirmi come se non avessi un sé mio, che la mia esistenza è solo per colmare il tuo vuoto e gioire della tua realizzazione.

Basato sul programma “News with Dr. Michael Laitman” di KabTV con il Kabbalista Dr. Michael Laitman del 4 agosto 2025.

Scritto/curato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.

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Come si può seguire il flusso naturale della vita?

Rilassati e renditi conto di essere immerso nella natura, lasciati guidare da essa e, cosa più importante, abbandonati completamente ad essa.

Molla i remi. Che ci sia corrente o meno non ha importanza. Lascia andare tutto. È possibile se percepisci la tua esistenza all’interno di una natura saggia, grandiosa, eterna e onnipotente. A mio avviso, questa è la decisione più ragionevole che una persona possa prendere.

Ricorda inoltre che tutto ciò che provi a fare in opposizione a questo flusso rivela solo la tua piccolezza, i tuoi limiti, la tua mancanza di comprensione, la tua ignoranza e la tua dissonanza con la meravigliosa natura in cui esistiamo.

Non opporre resistenza. Sforzati invece di comprendere cos’è veramente la natura. Accettala, aggrappati ad essa e, così facendo, troverai il tuo stato di esistenza migliore possibile.

Basato sul programma “News with Dr. Michael Laitman” di KabTV con il Kabbalista Dr. Michael Laitman del 30 luglio 2025.

Scritto/curato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.

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Dio esiste? Puoi spiegare perché Dio potrebbe esistere o non esistere?

Per me non c’è dubbio: il Creatore esiste. Non è una figura astratta tra le nuvole, ma la forza che ha creato ogni cosa, noi compresi. E non solo ci ha creati, ma ha anche instillato in noi uno scopo ben preciso, che dobbiamo realizzare.

Questo scopo è diventare come Lui.

Ecco perché siamo chiamati “esseri umani”, che in ebraico è la parola “Adam”. Essa deriva dal termine ebraico per “simile” (“Domeh”). Un essere umano è chiamato “Adam” perché è destinato a diventare simile al Creatore nelle proprie qualità interiori.

Cosa significa questo? Significa acquisire la qualità della dazione: dare, amare, creare e prendersi cura senza alcun interesse personale. Il Creatore è la fonte di tutta la realtà, la forza che dona senza limiti e che governa tutti i mondi attraverso la dazione assoluta e l’amore. Questo è lo stato che ognuno di noi deve raggiungere. È il significato più pieno dell’essere umani.

Inoltre, tutti hanno bisogno di raggiungere questo stato. Che ne siamo consapevoli o no, che ci crediamo o che ci opponiamo, questo è il nostro cammino. Potrebbe sembrare sconcertante ora, e lo è, ma è l’evoluzione suprema dell’anima.

Alla fine, ci arriveremo. Diventeremo tutti come il Creatore, che lo vogliamo o no.

Basato sul programma “News with Dr. Michael Laitman” di KabTV con il kabbalista Dr. Michael Laitman del 19 maggio 2025.

Scritto/curato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.

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