A cosa servono i comandamenti?
Domanda: Che posto occupa l’osservanza fisica dei comandamenti nell’opera spirituale?
Risposta: Tutti i comandamenti sono semplicemente espressioni di leggi spirituali nel nostro mondo. Purtroppo, la loro osservanza fisica non produce alcun risultato. Ciò è confermato dal fatto che, nonostante due secoli di osservanza dei comandamenti da parte degli Ebrei, la nostra condizione è solo peggiorata.
Nel codice di leggi, lo Shulchan Aruch, ci sono molte regole che parlano dell’amore per il prossimo, di relazioni corrette e gentili tra le persone. Ma le trascuriamo come se fossero state scritte per i bambini e non per noi.
Riteniamo, ad esempio, che la cosa più importante sia eseguire il rito del lavaggio delle mani. Eppure questo rituale parla di purificare le nostre mani dall’egoismo, dal desiderio di prendere il mondo intero per noi stessi. Lo stesso vale per tutti gli altri comandamenti.
Si dice che “un comandamento senza la corretta intenzione è morto”. Pertanto, se li osserviamo solo nella forma fisica, purtroppo non otterremo alcun risultato positivo, se non un egoismo sempre crescente che divide sempre più l’intera nazione, comprese le persone religiose.
Siamo giunti a uno stato in cui il ritorno alla condizione di connessione tra noi diventa obbligatorio; senza di essa l’umanità si indirizzerà verso la distruzione. E se prendiamo in considerazione i libri dei nostri saggi, vedremo che parlano proprio di questo.
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Da una conferenza pubblica a New York, 20/07/15
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