Siamo come un paziente incosciente che ritorna alla consapevolezza
Domanda: perché il Creatore non è felice che le persone gioiscano della vita materiale e ne siano contenti?
Risposta: il Creatore non è felice di questo, perché non è il piacere che Lui ha intenzione di darci. Fin dall’inizio il Creatore ha creato lo stato nel quale siamo riempiti completamente di Luce, però non ce ne accorgiamo perché siamo incoscienti.
Tutti i mondi spirituali sono gradi di occultamento di questo stato e noi ci troviamo nello stato più basso, nel massimo occultamento. Il Mondo dell’Infinito si trova qui e noi siamo al suo interno, ma siamo separati da esso da molteplici strati, che sono come veli che ci nascondono lo stato nel quale esistiamo.
Siamo come una persona che resta in stato di incoscienza. Esistiamo in questo mondo in uno stato che può essere chiamato vita, però i nostri sentimenti non percepiscono niente. Questo è il nostro stato attuale. Per questo il Creatore non può lasciarci in questo stato incosciente, con solo una scintilla di Luce che ci mantiene vivi, però noi non lo capiamo e siamo disposti ad uniformarci alla corporalità.
Tuttavia, è molto difficile che una persona recuperi la coscienza. Anche coloro che la circondano hanno difficoltà a restituirgliela, ma è chiaro che il piano della creazione deve compiersi. Non abbiamo nessuna scelta in questo senso, la nostra unica scelta è solo se lo faremo attraverso il cammino della sofferenza oppure, consciamente, attraverso quello della Luce. Possiamo scegliere tra uno dei due.
Cominciamo a progredire per evitare i colpi, ma dopo, una volta che abbiamo acquisito un po’ di coscienza, continuiamo lungo il cammino volontariamente, perché cominciamo a valorizzare lo scopo al di sopra di tutto.

Tutti i pensieri e desideri di una persona provengono dal
Ho sempre ripetuto che per avere successo nello studio della kabbalah, dobbiamo divulgarla. Tuttavia, sento che “divulgazione” non è una buona parola perchè mi rende forte come un commesso o un agente di assicurazioni che sta spingendo per vendere a chiunque le sue polizze. Quando parliamo di divulgazione della kabbalah, sembra come se noi imponiamo qualcosa agli altri.
Nel Mondo dell’Infinito, il desiderio perfetto (Kli) si fonde con la Luce Perfetta in un tutt’uno. Da lì discendono uniti in questo mondo, che è il posto più basso dell’universo. Qui il desiderio si percepisce come il corpo dell’uomo e la Luce diminuisce fino a diventare una piccola scintilla che ravviva il corpo. Discendendo, questi due elementi perdono la loro unità e cominciano ad essere opposti. Tutto avviene all’interno dell’uomo ed egli deve riportarli verso l’alto, per connetterli proprio come lo erano prima della loro discesa. In questa ascesa, l’uomo riceve costantemente più desiderio di ricevere piacere, ed in contrapposizione, più Luce. Il suo compito è di unirli, renderli simili.




La nostra civilizzazione ha attraversato molte transizioni, da un’intelaiatura socioculturale ad un’altra, però tutte queste transizioni sono avvenute nel livello animato, nel livello dell’egoismo umano. È per questo che le intelaiature socioculturali hanno subito lievi cambiamenti, però mai tali da modificarsi. La ragione è che tutti si sono basati sull’egoismo, attraverso il quale, lo scopo della gente, era di “ricavare il maggiore guadagno”. A causa del fatto che una persona ricava “il maggiore profitto” a spese degli altri, tutte le istituzioni che esistono, sono fondate sull’unico scopo di schiacciare le persone, affinché non si annientino a vicenda.
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