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Dobbiamo abbracciare la natura, al fine di andare avanti

Dr. Michael LaitmanLe elezioni anticipate in Israele sono accompagnate da una grave crisi di fiducia tra il pubblico e i suoi rappresentanti eletti. Non è un caso che uno dei titoli nel giornale è stato “La Knesset si è sciolta.” Però i membri della Knesset hanno votato lo scioglimento perché hanno capito che la fiducia del pubblico è diminuita negli ultimi anni.

Il pubblico sente che i politici sono tagliati fuori da loro e questo suscita delusione, specificamente fra i giovani. Tanti non vedono il motivo di andare a votare perché non si aspettano alcun cambiamento in meglio. Pochi pensano che le elezioni non aiuteranno veramente a risolvere i problemi degli alloggi, il costo della vita, i rapporti sociali, e la sicurezza.

Quando la gente sente le promesse elettorali, sa che subito dopo le elezioni tutti si dimenticano di loro fino alla prossima elezione. Tutto ciò che rimane a noi è un sentimento di amarezza a causa della mancanza della capacità di influenzare qualcosa. Anche il presidente [di Israele] recentemente ha espresso la sua preoccupazione riguardo alle persone che non vanno a votare.

Chiaramente, una mancanza di fiducia nella dirigenza della nazione e nel partito che viene eletto mina le fondamenta della democrazia e ciò ha gravi conseguenze. Negli ultimi dieci anni, questo fenomeno si è diffuso fra tante nazioni nell’Ovest. E di conseguenza, meno cittadini vanno alle urne per votare, con la percentuale di votanti che scende a doppia cifra, la quale è rilevante.

Domanda: Come siamo arrivati a una situazione come questa?

Risposta: Prima di tutto, dobbiamo capire che lo sviluppo del mondo è soggetto ad un programma particolare. Anche se non siamo a conoscenza di esso, il percorso della storia lo indica.

Certo, ci sono figure prominenti come Napoleone, Lenin, Hitler, ed Einstein, che hanno contribuito tanto nella storia. Cioè, ci sono persone attraverso le quali questo programma è stato rivelato nel mondo. Però in genere, il programma continua a lavorare, e non fa alcuna differenza chi siede in congresso, nella Duma, nella Knesset, nel Mailis, o in altro parlamento eletto.

Dopo tutto, siamo all’interno di un sistema chiamato natura, e nel grado in cui lo studiamo, scopriamo una legge rigida immutabile, senza alcuna concessione a nessuno, non importa quanto uno è dispiaciuto o preoccupato. Fondamentalmente, la natura si riferisce semplicemente ai livelli dell’ inanimato, vegetale, animato, e umano, e li ha attivati per realizzare uno scopo specifico dall’inizio della creazione fino al suo termine.

Allora quando scegliamo gente come questa o altri, spetta a noi capire che, infatti, questo non cambia il programma della natura. Piuttosto quello che è più importante è quanto queste persone capiscono il programma generale della natura e come riescono a portare la società in accordo ad esso. Precisamente questo è il luogo per introdurre il cambiamento, per trasformare le nostre vite, per diventare più facile e più piacevole. Perché accordando noi stessi a questo programma, avremo meno problemi.

Però d’altra parte, se non capiamo il programma, o addirittura neghiamo la sua esistenza, incapperemo sempre in spiacevoli fenomeni. E non c’è da meravigliarsi. Possiamo andare contro la natura? A causa della nostra mancanza di conoscenza, abbiamo provato ad andare contro di essa, e abbiamo deciso di edificare il Comunismo e siamo veloci a fare esperimenti sociali ma tutti questi passi devono derivare dalla natura. Senza il riconoscimento del suo diritto, quasi certamente sbagliamo in tutte le nostre attività. Nel risultato, sprechiamo un sacco di energia, denaro e risorse, e, nonostante tutto, non possiamo realizzare i nostri programmi, perché non sono adeguati al programma della natura.

Domanda: Che succede quando andiamo contro la natura?

Risposta: Ci troviamo in difficoltà. Ad esempio, i politici suggeriscono soluzioni completamente contraddittore e non ascoltando gli altri, ci portano ad una crisi. Non per dire che i pubblici ufficiali eletti non vogliono o non possono aiutare, ma che non portano i loro programmi a coordinarsi con il programma della natura. Ciò è particolarmente vero nel nostro tempo. Allora negli ultimi 30 – 50 anni, l’umanità ha gradualmente raggiunto uno stato nel quale deve partecipare al suo sviluppo intenzionalmente e in modo indipendente. Spetta alla persona essere cosciente del programma di natura, investigarlo, e di conseguenza organizzare se stesso e la società.

Per mille anni e fino all’ultima parte del secolo precedente, la natura non ci ha chiesto come ci vogliamo sviluppare e non ci obbliga a svilupparci secondo il suo obiettivo a una comprensione del programma e il suo scopo. Piuttosto, siamo stati come una mandria che avanza con l’aiuto di botte, problemi e pressioni di vario genere, come calamità naturali, guerre, conflitti sociali, alto costo della vita, disoccupazione, problemi familiari, e così via.

Però ora abbiamo raggiunto una situazione nella quale dobbiamo alzarci al livello di Adamo (Man), che è una creatura la cui testa comincia a essere simile al programma della natura. Si comincia a capire e ottenere la creazione, e dall’inizio alla fine, vedere le cause e gli effetti e la possibilità di una corretta partecipazione a un processo che attraversa la natura. Altrimenti, il processo passerà su di noi come uno schiacciasassi, “a suo tempo,” e non avremo scampo.

Perciò, spetta a noi imparare il programma e avanzare attraverso il percorso di “affretterò,” e in questo modo adottiamo misure proattive.

Significa che noi stessi cambieremo, raggiungendo un livello nel quale capiamo che cosa vuole la natura da noi. Poi, secondo le pressioni della natura, risponderemo immediatamente, di volta in volta, e avanzeremo in un abbraccio armonico con essa.

In linea di principio, quest’approccio è stato rilevante dalla fine dell’Ottocento, ma dal mezzo secolo precedente era necessario e negli ultimi 20 – 30 anni, è diventato evidente.

Come cittadino, per chi posso votare? Posso contare su qualcuno quando vedo che il rito delle elezioni nel mondo porta solo nuovi problemi? Ogni leader promette che lui è pronto ad aiutare le persone in ogni modo possibile. Diciamo che ha ragione, che lui è veramente pronto, ma non sa come farlo.

Quindi l’avanzamento sarà in una particolare direzione indipendente dal primo ministro o da qualche presidente che noi malediciamo. La crisi di fiducia fra le persone verso i loro dirigenti è un fenomeno naturale. E il problema non sono i leader stessi. Anche se sono veramente impegnati verso le persone e il loro benessere, i loro piani non sono ancora fattibili.

C’è solo un modo per avere successo, e cioè se i leader e le persone impareranno l’essenza della questione: verso cosa stiamo avanzando sotto la pressione della natura? Poi saremo in grado di capire che non vale la pena per noi lottare direttamente contro il costo della vita, il deterioramento dell’educazione, la crisi della famiglia, e contro la corruzione. Potrebbe essere che troviamo una soluzione su un piano assolutamente diverso. Secondo la saggezza della Kabbalah, dovremmo solo ed esclusivamente occuparci della questione sociale.

Anche oggi nei partiti e in tante organizzazioni le questioni sociali sono la loro priorità principale. Però anche se capiscono che la leva ritrovata qui possiede un potenziale immenso, dove possono trovare come attivarla? E’ possibile solo se scopriamo la natura e la investighiamo profondamente.

Così, anche qualcuno che vuole fare cambiamenti per il meglio non avrà successo. Come sempre, le intenzioni sono buone, ma le azioni e il loro risultato sono opposti. Vediamo questo per quanto riguarda l’ultimo termine di governo. Alcuni ministri sono determinati ad avere successo, ma alla fine, sono entrati in una tale grande crisi che oggi tutte le persone li deridono e li disprezzano.

È giunto il momento per la gente di capire il motivo della disperazione, perché essi disprezzano i loro leader e perché c’è una crisi di fiducia in chi rappresenta il popolo. Ci stiamo già avvicinando a questa comprensione.

Per questo, la gente deve sapere che cosa sta succedendo veramente. Spetta a loro capire che non è giusto punire e respingere i politici che siedono alla Knesset, nel governo, e in varie organizzazioni. Prima di tutto, spetta a noi tornare a scuola e imparare il programma della natura.

L’umanità, e in particolare, il popolo d’Israele, sta entrando in un’epoca nuova. Oggi dobbiamo capire come la natura ci sta conducendo e verso quale obiettivo. Qual è la forma, il disegno, e il modello che la nostra società deve accettare; come possiamo adattare noi stessi ad essa, e di conseguenza, come cambiare la società anno dopo anno?

Noi stessi cambieremo la società e non attraverso i colpi della natura. Nella situazione odierna, la gente deve partecipare volutamente a questi cambiamenti.

Non c’è scampo. Non possiamo essere liberati da quest’onere ritenendo leader e rappresentanti eletti responsabili. Nessuno di loro è pronto per questo compito. Prima di tutto, spetta a noi imparare ciò che la natura ci richiede. Ci sono le persone che chiamano questa forza il divino o il potere superiore perché è superiore a noi. Questo perché se uno tsunami si dovesse abbattere, sarebbe oltre le nostre capacità affrontarlo. In altre parole, spetta a noi capire come comportarci nei suoi confronti.

Il nostro obiettivo è di iniziare ad imparare, capire, e familiarizzare con la situazione. Questo appartiene ai funzionari eletti dal popolo e a coloro che li hanno eletti. Poi vedremo chi di noi è pronto per la connessione. Infatti, gli studi dimostrano che abbiamo bisogno di collegarci “come una persona con un cuore” e non dividerci in molti campi che si divorano l’un l’altro.

Ci deve essere una tendenza completamente opposta e una percezione nuova che ispira le persone che sono pronte a rispondere correttamente alle domande che la natura ci presenta. Infatti, tutte le domande che la natura ci mette davanti sono risolte tramite la connessione.

Però se continuiamo ad agire secondo i vecchi metodi, possiamo aspettarci molti problemi più difficili di prima. Attraverso il processo si va avanti, e se non ci siamo ancora adattati al programma della natura, ci saranno da sopportare tante più sofferenze.
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Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 12.09.2014

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La mente superiore che si cela in natura

Dr. Michael LaitmanDomanda: Lei dice che la nazione di Israele è stata scelta dal Creatore per aiutare tutta l’umanità ad avvicinarsi a Lui. Ma noi non viviamo più nei tempi antichi o nel Medioevo e non vediamo che il mondo moderno ha bisogno del Creatore. Solo le persone religiose parlano del Creatore, non le persone del mondo ordinario, e nessuno sente il bisogno di Lui.

Risposta: Il Creatore è equivalente alla natura. L’intero enorme sistema della natura, il potere immenso che comprende e sostiene tutta la creazione è chiamato il Creatore. Questa definizione è totalmente diversa dalla definizione comune religiosa.

Il problema è che, poiché la nostra mente e le nostre emozioni sono così limitati, non possiamo riconoscere il fatto che anche la forza superiore ha sentimenti, comprensione, un piano, e organizza tutto il processo che porta a un determinato obiettivo.

Noi immaginiamo questa forza come una forza immobile, come la forza di gravità che ci attira in maniera molto semplice e questo è tutto. Pensiamo che solo noi esseri umani abbiamo una mente e pensieri mentre la natura no.

Ma oggi ci sono molte pubblicazioni scientifiche che parlano della forza superiore che sviluppa tutta la materia. Questa forza ha un piano e un obiettivo che sono predeterminati, e ci fa avanzare secondo questo piano. La nostra situazione non è una coincidenza e nulla al mondo avviene per caso.

Anche l’evoluzione ordinaria, che sembra a noi arbitraria, è di fatto predeterminata. Ogni volta, diversi desideri si collegano e c’è una lotta tra di loro, così stanno portando avanti il piano preciso che è predeterminato. L’unico problema è che noi non lo conosciamo, ma gli scienziati oggi stanno già cominciando a parlarne.

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Da Kab. TV “Una Nuova Vita” 28.12.2014

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Le 72 ricette per un destino meraviglioso

Dr. Michael LaitmanDomanda: Ci sono tante pubblicità che offrono l’uso dei nomi santi del Creatore allo scopo di cambiare il nostro destino. Secondo la Kabbalah, ci sono 72 nomi santi per il Creatore, ognuno dei quali ha un potere speciale che può aiutare una persona in un determinato aspetto.

Un’industria intera si è sviluppata intorno a questo, includendo la produzione di ornamenti e oggetti vari. Cosa si nasconde dietro tutto questo? Qual è il segreto dei 72 nomi del Creatore di cui parla la saggezza della Kabbalah?

Risposta: Un nome santo è la ricetta secondo la quale uno può eseguire con precisione un’azione spirituale. Per esempio, è come una ricetta per una torta, in base alla quale si può cuocere una torta, proprio come faceva tua madre quando eri un bambino. Potete assaggiarla e confermare che è, infatti, la stessa torta.

I 72 nomi santi sono le ricette secondo le quali dobbiamo cucinare la nostra torta. Ci insegnano come avanzare correttamente lungo il percorso corretto per la stessa sorte, verso lo stesso obiettivo che dobbiamo raggiungere. Dobbiamo raggiungere l’ultimo grado in questa scuola, sia che lo vogliamo o no, e passare tutti gli esami allo scopo di ottenere il nostro certificato di laurea. Solo in quel momento siamo pronti per la vita.

Se prendi gli elementi delle ricette che sono inclusi nei 72 nomi ed esegui le azioni dichiarate, otterrai uno stato in cui sarai in grado di gestire il tuo destino. Questa ricetta appartiene a voi e gli elementi sono dentro di voi.

Si riferisce a diversi attributi che devi avere per essere connesso in modo che avrai una torta meravigliosa che porta il tuo nome. Questo sarà il risultato di dieci anni del tuo studio.

Domanda: Vuol dire che io uso i miei poteri mentali, i miei attributi interni, e in qualche modo li preparo e cuocendoli insieme ottengo una torta meravigliosa che porta il mio nome?

Risposta: finalmente una persona nuova esce dal forno, e questa è la tua occasione per gestire il tuo destino.

Domanda: Però se non ho delle ricette, non conosco gli elementi da usare e come preparare la torta correttamente, è la torta che viene fuori immangiabile?

Risposta: Sfortunatamente, vediamo questo ai nostri giorni. Se viviamo oggi senza pensare, senza conoscere lo scopo, la nostra vita non ci porta a nulla di buono.

La saggezza della Kabbalah non ha solo 72 nomi, ma anche tanti consigli, formule, e altre condizioni che uno deve mantenere su ogni livello del suo avanzamento. Ci consiglia ciò di cui dobbiamo avere paura, da che cosa tenersi lontano, e, sull’altro lato, quello a cui dobbiamo avvicinarci e quello da adempiere.

Una persona attraversa l’intero programma scolastico, come nei vari gradi a scuola dove uno impara tanti soggetti diversi. Gradualmente questi soggetti convergeranno e formeranno la persona permettendogli di capire, vedere, e conoscere. La persona comincia a trovare il suo percorso in biologia, geografia e storia, e gradualmente tutti questi soggetti convergono per aiutarlo a capire la natura. Poi lui sarà pronto a studiarla in generale e globalmente.
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Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 21.12.2014

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Sono stanchi di aspettarci al secondo piano, Parte 2

Dr. Michael LaitmanLa frantumazione ha avuto uno scopo, che è stato quello di permettere alle nostre anime di prepararsi alla rivelazione della Luce Superiore dentro di sé. Quando proviamo a correggere la frantumazione e a stabilire dei rapporti di amore e di reciproca dazione tra di noi, scopriamo che non riusciamo a farlo.

E’ un bene che non riusciamo a farlo da soli, poiché allora aneliamo alla Luce, alla forza della dazione, che dovrebbe aiutarci. Vogliamo che questa forza si manifesti tra noi e ci renda capaci di connetterci in un solo schema di reciproca dazione.

Io attiro la Luce nella misura in cui voglio donare agli altri e amarli. Quando la Luce si manifesta, io percepisco la connessione con gli amici ed inizio a vederli e a percepirli grazie all’influenza della Luce. La Luce ci fa attraversare diversi stati con diverse connessioni, ed in questo modo io posso vedere ed imparare in che modo il nostro vaso collettivo inizia a connettersi ed in che modo tutte le sue parti sono integrate correttamente dalla Luce.

Io non vedo effettivamente la Luce, ma percepisco le sue azioni che mi aiutano a connettermi con gli amici. Vedo quello che succede nella rete delle connessioni che vengono rivelate tra di noi, ed in questo modo studio le azioni della Luce ed inizio a comprenderla e a percepirla. E’ detto: “Dalle Tue azioni noi Ti conosceremo”.

Di conseguenza, la rete delle connessioni tra di noi viene gradualmente costruita nella misura in cui ne ho bisogno. Gli amici mi aiutano ad averne un grande desiderio, io mi sforzo e quindi attiriamo la Luce e costruiamo questa rete.

Dentro questo schema scopriamo la Luce Superiore e come ci organizza, il che significa che noi la conseguiamo in base alle sue azioni. Ma questo non è ancora sufficiente, perché noi ci dobbiamo elevare dall’amore di esseri creati, all’amore del Creatore. Una volta che raggiungiamo l’amore per gli amici, ci eleviamo ad un livello superiore attraverso il nostro desiderio di essere uguali alla forza che funziona nello schema delle connessioni tra di noi.

Ciò significa che non vogliamo assomigliare alla connessione esistente tra di noi al primo piano, ma alla forza che funziona in esso, che è chiamata il secondo piano.

Questo è il modo in cui sono creati i tre livelli. Il primo livello è il pianoterra, che è il posto dove ci troviamo durante il periodo di preparazione.

Saliamo al primo piano quando raggiungiamo l’amore per gli amici. E’ chiamato solamente amore per gli amici, ma di fatto, si tratta dei miei sforzi per costruire la rete di connessioni tra di noi con tutte le totali dieci Sefirot, poiché tutta la creazione è composta dalle dieci Sefirot. E’ allora che il Creatore viene rivelato dentro questa rete.

Noi in sostanza costruiamo Malchut, la Shechina, che è il posto dove il Creatore può dimorare ed essere rivelato. La costruzione di questo posto è chiamato l’amore per gli amici con le parole comuni del nostro mondo, ma noi dovremmo capire che si riferisce alla costruzione dei vasi spirituali, alla rete delle connessioni.

Grazie a questo, noi ricostruiamo effettivamente la rete delle connessioni, correggiamo la frantumazione, ed iniziamo a comprendere le azioni del Creatore. Se il Creatore non avesse frantumato questa struttura, noi non saremmo mai stati in grado di rivelarla, ma saremmo stati degli angeli che sono nella loro naturale qualità della dazione.

Ma poiché noi chiediamo la rivelazione del Creatore affinché Egli ci connetta dopo la frantumazione e ci aiuti, in questo modo noi conosceremo le Sue azioni e conseguiremo “il vantaggio della Luce nell’oscurità”. Questo è il modo in cui possiamo immaginare il vaso e la Luce dentro di esso perché diventano due entità separate, come il corpo e la Luce che lo riempie.

Non dovremmo pensare che l’amore per gli amici sia eccessivo. Ci vogliono degli anni prima che una persona incominci a comprendere l’importanza dell’amore per gli amici come conseguenza dell’influenza di piccole porzioni di Luce. Possiamo farne crescere l’importanza con le azioni che compiamo a vicenda. Infatti, nessuno ne percepisce la reale importanza, che è grande; in questo modo ricostruiamo l’anima frantumata. Allora scopriamo in essa la nostra adesione al Creatore.

E’ impossibile trattare il Creatore meglio degli amici! E’ impossibile connettersi a Lui, donare a Lui e amarLo più di quanto ci connettiamo, doniamo ed amiamo gli amici. Infatti, tutto è determinato dai vasi.

Tutti dovrebbero capire che alla fine non c’è altra scelta che annullarsi davanti al gruppo, provare a connettersi con tutti come se tutti avessimo un solo cuore e una sola anima, ed in questo modo, invece che percepire noi stessi, ci percepiremo tutti come una cosa sola.

Questo succede perché vogliamo accelerare il nostro sviluppo e aiutare noi stessi a raggiungere lo stato nel quale inizieremo finalmente a scoprire lo spazio spirituale in cui mettiamo a punto un incontro per connetterci e ci riuniamo per fare un sforzo collettivo per realizzare questa connessione.
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Dalla 1.a parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 02.12.2014, Gli Scritti del Rabash

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Una farfalla sul Monte Sinai

Dr. Michael LaitmanDomanda: La disintegrazione della società che vediamo ora in Israele e in tutto il mondo ci fa ricordare della nascita di una farfalla. In primo luogo vi è il bruco, che vive per un po’, mangia le piante, ed è felice.

Però ad certo un punto il bruco raggiunge la fine e non può riempire più se stesso. Poi diventa crisalide ed entra in uno stato di oscurità chiudendosi dentro un bozzolo dove il suo corpo comincia a disintegrarsi.

Il bruco cessa di essere quello che era prima. Gli scienziati hanno scoperto che il gene che più tardi diventerà una creatura completamente diversa è già dentro il bruco. Dopo un periodo di caos e disintegrazione, una farfalla bella emerge all’ improvviso dal bozzolo; una creatura alata che è molto più sviluppata.

Può essere che siamo ora nel periodo del bruco e pertanto vediamo come tutto intorno a noi è fuori equilibrio e sta cadendo a pezzi?

Risposta: Potrebbe essere che ora siamo nel periodo del bozzolo, ma per diventare una bella farfalla, dobbiamo cambiare. Possiamo raggiungere questi cambiamenti sia in un modo piacevole, facile, e con un percorso breve attraverso la connessione fra noi, o tramite la guerra e i problemi terribili che ci forzano ad unirci. Questo significa che siamo in grado di attraversare questo processo passivamente o attivamente.

Commento: Allora alla fine ci connetteremo con o senza la guerra.

Risposta: Sì, ma c’è una differenza enorme. Dopo tutto, non sarà solo un’altra guerra, ma una guerra nucleare.

Domanda: E se non ci connettiamo?

Risposta: Non può essere. È già nei nostri geni, come il bruco deve alla fine diventare una bella farfalla. Anche noi abbiamo il gene secondo il quale dobbiamo portare il mondo intero alla correzione ed è già impresso nei geni della società umana, nel nostro programma interno. Dobbiamo solo realizzarlo.

Abbiamo due possibilità, le quali sono buone o cattive. La possibilità cattiva è tramite le guerre e la sofferenza e la possibilità buona è raggiungendo il compimento della saggezza della Kabbalah da noi stessi, raggiungendo la forza di connessione, e da essa trarne la forza, la Luce che Riforma noi stessi. Si dice: “Ho creato l’inclinazione al male, ho creato la Torà come spezia, poiché la Luce in essa riforma.”

Domanda: Lei parla della Torà, quindi si tratta di religione?

Risposta: No. La Torà è la luce, la forza che scopriamo dentro il cerchio, il quale ci salda insieme. La forza che riforma si chiama Torà. Non è affatto un concetto religioso. Non è un libro o una pergamena che ha parole scritte su di essa, ma una forza interiore.

L’inclinazione egoistica non ci fa connettere, mentre la Torà è la Luce Superiore, che significa correggere l’inclinazione del male, il quale è sentito solo da coloro che sentono che devono connettersi con gli altri e non possono farlo. E’ come se tutta la nostra intera nazione fosse seduta in un grande cerchio di otto milioni di persone e tutte pensassero solo al fatto che non possono unirsi. Di fatto, se non vi è alcuna pressione esterna, la società rimane separata e indipendente.

La nostra missione è di muoversi dallo stato uno allo stato due. Lo stato uno è il nostro stato attuale di insicurezza e di nessun futuro a causa della mancanza di connessioni tra noi, a causa della nostra natura egoistica.

Ci sono due modi per ottenere lo stato due. Il modo giusto è il percorso di cui ci parlano i Kabbalisti. Dicono che se vogliamo avanzare dobbiamo connetterci. Se ci sediamo in cerchi e cominciamo a discutere la questione di come essere “come un uomo in un solo cuore,” scopriremo quanto siamo contro questa idea. Questa resistenza che sentiamo verso la connessione si chiama l’inclinazione al male.

L’inclinazione al male non si rivela a una persona nella sua vita comune, quando disprezza tutti, ma solo quando lui desidera connettersi agli altri. Solo in quel momento vede che non vuole questa connessione ed è respinto da essa, anche se capisce che deve raggiungere l’unità malgrado la sua repulsione naturale.

Lo abbiamo sentito durante l’ultima operazione militare “roccia duratura”, poiché potevamo unirci solo sotto la pressione esterna. Nel momento in cui la pressione è sparita, improvvisamente siamo tornati al nostro stato iniziale e abbiamo cominciato a litigare e lottare. Che possiamo fare? Dopo tutto dobbiamo connetterci!

In realtà, la cosa che manca in questo momento è il riconoscimento che abbiamo bisogno di connessione. Abbiamo bisogno di diffonderlo vastamente e di spiegare che il nostro futuro dipende dall’unità della nazione e che altrimenti siamo di fronte al disastro.

Se scopriamo che non possiamo unirci, anche se vogliamo, abbiamo bisogno della Torah come un mezzo per raggiungere l’unità. Significa che siamo ai piedi del Monte Sinai il quale è la montagna dell’odio. Vogliamo raggiungere l’unità, ma non possiamo poiché una montagna alta di odio reciproco ci separa.

Dopo saremo in grado di ricevere la Torà, la quale è la rivelazione della forza di connessione che dovrebbe venire e connetterci. Significa che la luce della Torà riforma. E’ la forza di unità, una forza di luce e amore. Quando si rivela, all’ improvviso cominciamo a sentire la vicinanza, la dipendenza, e una connessione reciproca tra di noi.

Domanda: Dove possiamo trovare questa forza?

Risposta: La forza è nascosta in natura. Anche ora, è fra noi, ma lo scopriamo solo nella misura in cui impariamo a connetterci. L’intera Torà è questo. Così ogni volta i Kabbalisti si connettono in un gruppo, scoprono il Creatore, la forza superiore di connessione.

Domanda: Questo cerchio è adatto anche per le persone che non sono religiose?

Risposta: Il cerchio è adatto a tutti, non solo le persone che non sono religiose, ma anche per le donne e le persone di tutte le nazioni. Dopo tutto, la nazione d’Israele deve essere una luce per tutte le nazioni, insegnare a tutti la saggezza della connessione, e rivelare a tutti che il Creatore è la natura superiore. Durante l’ultima guerra, erano in realtà le donne e le madri che hanno espresso la richiesta di unità della nazione…
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Dal programma “Una Nuova Vita” 02.09.2014

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Un popolo tessuto dal filo di un’idea

Dr. Michael LaitmanDomanda: Recentemente un nuova ondata di sommosse si è abbattuta su di noi. Lancio di pietre, accoltellamenti, e veicoli che investono i pedoni sono diventate le armi del delitto.

I livelli di tensione sono saliti, la paura è tornata nelle strade, minando il complesso sistema di relazioni che ci legano agli Arabi Israeliani. Vivono accanto a noi, fra noi, e non possiamo isolarci da loro, e i loro attacchi terroristici hanno letteralmente sfondato in casa nostra.

È possibile dire che gli eventi recenti sono il risultato di una situazione nuova, una nuova tendenza, con la quale dobbiamo lottare.

Risposta: Prima di tutto, vorrei far notare che tutto ciò che dirò deriva da una comprensione del sistema generale del mondo all’interno del quale c’è sia la nazione d’Israele che la sua popolazione, dalla saggezza che ho ricercato e acquisito, e non da rapporti di ricerca e di analisi sociale.

Non rientro in queste aree, non voglio ricercare questa popolazione o un’ altra, e sono lontano dagli eventi sul campo. Oltre a questo, non sono uno psicologo che capisce esattamente le menti ebraiche e arabe.

In altre parole, non esprimo la mia opinione a livello di questo mondo. Allora mi sento libero, e, sull’altro lato, tutto ciò che dirò in seguito è la verità ai miei occhi e non la mia verità personale. Questa è la natura delle cose; questo è come il Creatore, il potere superiore, il supervisore superiore e gestore si sta comportando verso di noi. Secondo la saggezza della Kabbalah, tutto viene gestito dal sistema della natura che è anche chiamato El-okim. In Gematria (numerologia), il valore dei due mondi “HaTeva” (natura) e “Elokim” (il divino) sono identici.

Originariamente questo sistema si trovava in un stato che era molto simile al caos generale. La Kabbalah lo chiama dal nome di Shevira (rottura) o il peccato dell’Albero della Saggezza. Da allora, il sistema generale, che somiglia al nostro universo, gradualmente si accorda secondo leggi che divengono sempre più chiare.

Non erano al lavoro in precedenza, perché il materiale adatto per il controllo non esisteva. Per esempio, finché non vi era alcuna vegetazione, i rapporti fra l’inanimato e il vegetale non potevano essere scoperti. Finché non vi erano animali, le leggi del comportamento dell’animato e i rapporti tra l’animato e gli altri livelli non potevano essere scoperti. E specificamente, finché non esisteva la specie umana, liceità non potrebbe essere scoperta nella vita e nello sviluppo della specie umana, la quale determina anche la sua influenza senza precedenti sulla natura dell’inanimato, vegetale e animato.

In altre parole, vediamo che allo stesso tempo tutti i materiali si sviluppano, sono organizzati all’interno nell’ambito di un sistema più preciso. E questo sistema continua verso l’equilibrio e uno stato permanente. Necessariamente, tutte le sue parti ottengono il loro posto e la loro forma di espressione. Secondo i dati scientifici a quanto sembra, nel futuro questo sistema alla fine diventerà equilibrato e raggiungerà l’armonia interiore.

Oltre a questo, abbiamo scoperto fenomeni vari nella società umana che si sono sviluppati in modo unico e veloce in contrasto con la natura dell’immobile, vegetale e animato. Mentre l’umanità ha fatto un salto quantico all’interno di alcune migliaia di anni e specificamente nell’ultimo secolo, in contrasto a questo, la natura non ha subito variazioni indicative in quel periodo.

Generalmente stiamo trovando fenomeni più nuovi che caratterizzano un sistema che aspira all’equilibrio e che indicano il suo sbilancio.

Nel tempo saranno rivelati in sempre più dettagliate forme sottili, e personali. Vediamo quanto il sistema generale prende lo squilibrio tra le parti del sistema in considerazione e si prende cura di esse.

In questo modo, osserviamo il processo attraverso il quale tutta l’umanità sta passando sullo sfondo dei livelli immobile, vegetale e animato che sono scarsamente cambiati.

Questo processo è naturale e si chiama in Kabbalah “a suo tempo”. In altre parole, succede a suo tempo poiché tutto succede secondo una sua velocità naturale, come un orologio che misura la velocità di cambiamento simile al generatore del segnale nel computer. La cosa interessante in questa immagine è lo sviluppo di parti varie dell’umanità e i rapporti fra loro. Davanti a noi si stende il processo storico attraverso il quale sono passati popoli vari, gruppi, continenti, e così via. Questo sviluppo ci intriga. anche se non possiamo sempre vederne i motivi. Inoltre, le conclusioni che traiamo sono dubbie.

E allora, in primo luogo abbiamo visto quello che stava accadendo, dopo di che tutti avevano opinioni filosofiche e storiche diverse. Tuttavia un fenomeno unico si è scoperto qui – il popolo d’Israele.

L’unicità principale è la sua presenza in tutta la storia. In altre parole, questo fenomeno in corso non è chiaro. Come può essere? Dopo tutto, non è successo con gli altri popoli. Questo è strano, anche considerando i problemi che sono stati osservati su questo popolo, nella forma di esilio, odio verso di esso, conflitti interni, e così via.

In particolare deve essere noto che il mondo intero si erige contro il popolo di Israele. Tutti li odiano, vogliono annientarli, e tutti riconoscono che non sono disposti a farlo. Dichiarano apertamente:

1.Vogliamo annientare Israele.
2.Noi non siamo disposti a distruggere Israele
3.Dipendiamo dal popolo di Israele.
4.Specificamente, il popolo d’Israele ci porta guai e problemi e non siamo disposti a fare nulla per loro. Siamo deboli in contrasto con questa nazione.

È possibile citare molte rivendicazioni e altre stranezze qui. E il fenomeno più strano è la nascita della nazione, la quale fu essenzialmente una nascita artificiale.

Il resto delle nazioni sono apparse naturalmente da tribù che popolavano aree varie sulla faccia del globo basate su territori comuni, culture comuni, educazione comune, lingua comune, e più tardi, basate sulla storia comune. Le nazioni più piccole o più grandi sono apparse, e dopo di che si sono unite in religioni e fedi varie, con tutto ciò che sta continuando come al solito.

Dall’altro lato, il popolo d’Israele è apparso in un modo strano da un’organizzazione unica, da un fenomeno sociale senza precedenti. Una persona chiamata Abramo ha lanciato un’idea unica all’umanità, che era un pensiero, un ideale, una visione connessa al ruolo e alla funzione della specie umana intera. Raccolse persone speciali da tutta l’umanità per i quali l’essenza della vita, lo scopo della vita, e un’identità con il potere superiore e la sua scoperta erano importanti. Significa che l’idea sulla quale la nazione era fondata era molta alta, snaturale e come viene chiamata, “fuori da questo mondo”. Con questo non sta dicendo che dobbiamo vivere in un luogo isolato, mantenere i nostri confini, e difenderci dai nostri vicini, ecc.

Queste non erano le connessioni fra la gente sulla base di fattori di materiale bestiale corporeo, neanche su bisogni corporei normali. Il popolo d’Israele era fondato su principi assolutamente diversi, su un altro livello filosofico e concettuale più alto rispetto al resto delle nazioni.

Non avevano neanche una dimora. Piuttosto Abramo disse loro semplicemente che la connessione attorno all’idea spirituale esigeva di vivere come persone con un cuore, tutto Israele sono amici, e anche di vivere in fraternità e scoprire al loro interno la caratteristica di dazione e di amore. Allora secondo questi principi, il loro posto sulla faccia del globo era nella terra di Canaan. Così si diressero lì!

La residenza della nazione era determinata dal suo scopo e dal suo adattamento alle caratteristiche della terra. Il popolo artificiale ha popolato un posto artificiale. Quindi la connessione fra le persone di Israele e il suo luogo è molto particolare. Finché le persone mantengono il concetto di unità, esso vive qui [Israele], e nel momento in cui non regge le condizioni spirituali di una persona con un solo cuore e amore per gli altri, entra in una dissonanza nella sua dimora e il luogo lo rigurgita.

Mai nella storia abbiamo visto un precedente come questo, che un territorio particolare, che significa qualcosa di inanimato, reagisce in questo modo per chi dimora nel suo interno.

Ci sono una moltitudine di altri fenomeni strani connessi con questo popolo. Senza essere coscienti e sentendo il loro carattere e il loro luogo, non hanno capito che cosa gli sta succedendo. E il ruolo della storia è di dare un tempo e un luogo al popolo d’Israele per svolgere la sua unica missione storica.

In questa fase sta a noi capire cosa Abramo ha insegnato ai suoi studenti. Lui ha spiegato a loro un piano esistente secondo il quale, il popolo d’Israele deve raggiungere un livello particolare di correzione, per essere come una persona con un cuore attraverso l’assemblea. In continuazione essi hanno bisogno di attraversare uno Shevirah (rottura). In altre parole, invece di una connessione buona fra loro, devono scoprire lo stato opposto di separazione e la frammentazione interna e mentale.

Secondo questo hanno attraversato situazioni varie con i loro vicini, con il potere superiore che gestisce tutto. Dopo di questo, durante un periodo di esilio e distanza reciproca, il popolo di Israele si sparse fra tutte le nazioni e fece uno speciale lavoro preparatorio fra loro. Dopo di che ancora si raccolse e ancora si innalzò al livello di connessione, e con la stessa tendenza, ha attratto tutta l’umanità verso la connessione. Finisce così la storia, questo significa, con la correzione generale della specie umana. Questo è lo scopo della creazione, lo scopo dell’esistenza della specie umana nello stato di questo mondo.

Perché ciò avvenga, è stato assegnato un periodo di seimila anni, cominciando da una persona con il nome di Adamo che ha scoperto il programma fino all’ultima persona che farà l’ultima correzione e terminerà il processo storico. E poi questo mondo scomparirà, perché esiste nella nostra percezione solo perché è rotto e senza le connessioni giuste. E nel momento in cui tutte le parti rotte diventano connesse e l’ultimo fra loro diviene connesso a loro, il sistema diventerà unito e circolare. Poi tutta l’umanità sentirà che esiste all’interno una realtà perfetta e circolare, in uno stato chiamato il mondo a venire. Ciò che riempie le persone si chiama il Creatore, il potere superiore, essi lo otterranno con l’aiuto della connessione tra loro, la dazione reciproca e l’amore lungo l’intero percorso.

E così si chiarisce il ruolo storico del popolo d’Israele. Essi devono attraversare situazioni varie e secondo queste, devono funzionare correttamente per orientare il mondo intero verso l’obiettivo indicato fin dall’inizio. Senza questa nazione sarebbe impossibile raggiungere l’obiettivo. Allora essa deve essere alla testa del processo. Non è a caso che le lettere della parola di “Israele – ישראל” fanno la frase, “Li Rosh – לי ראש – ho una testa.”

C’erano periodi nei quali era proibito per il popolo di Israele, conoscere la sua missione, in modo che non sarebbero stati disturbati nell’assimilarsi tra le nazioni del mondo durante il periodo di esilio. In altre parole, erano in un stato di distacco dalla connessione.

Tuttavia oggi, se vogliamo esplorare il popolo ebreo in ogni momento della storia, tocca a noi tener conto del programma generale della società umana e paragonarlo con la realtà, a che punto il popolo di Israele mantiene il programma o, al contrario, si oppone al programma. La gamma della sua partecipazione storica si muove tra – meno 100% e più di 100%.

Dipende dal popolo di Israele quanto attrae se stesso verso l’adempimento del proprio ruolo attirando tutti gli altri verso di esso. E se non funziona correttamente e in tempo, poi questo ritardo si esprime nelle forze negative della natura che non vengono impegnate nella connessione del sistema generale di connessione, che non sono controbilanciate da forze positive.

Per il popolo di Israele, il loro ruolo è di equilibrare gli opposti in ogni momento. Se non li equilibra in ogni momento durante la storia, poi sia il più che il meno lavorano su di esso negativamente. Il meno li spinge da dietro e il più li tira in avanti. E quando le persone non sono d’accordo con nessuno dei due, non vogliono prendere l’iniziativa, e non vogliono condurre il mondo intero dietro di sé, poi come risultato di questo ci saranno tanti grandi problemi e disastri che continuano fino ad oggi.

Però un momento unico è arrivato. Dopo un lungo esilio di duemila anni, possiamo e dobbiamo rivelare a tutte le persone di Israele e al mondo intero ciò che è all’ordine del giorno. Spetta a noi dire a tutti:

“Amici, siamo sulla soglia di un periodo critico perché le redini sono state inserite nelle nostre mani, le quali sono le due forze della natura, il più e il meno. Erano pronte per noi e con il loro aiuto spetta a noi raggiungere una connessione integrale tra noi, per portare la società in armonia e alzare al livello di dazione e amore noi stessi. E nelle nostre mani. Le due forze ci aiuteranno in tale modo che anche la forza negativa diventerà un “aiuto contro” (Genesi 2:18). Il compito è grande. Allora venite, cominciamo a implementarlo.”

In questo modo, spetta a noi andare verso il mondo intero, noi stessi, e anche il potere superiore con l’aiuto di tutti i mezzi a nostra disposizione. Ci è stata data la libertà di scelta; ci è stato dato un programma e un processo includendo una sceneggiatura che descrive il buon termine nel completamento della correzione. Allora dobbiamo vedere la situazione presente, non da questa tendenza, ma dall’obiettivo più alto del programma e capire che cosa vuole da noi.

Osservando in questa maniera, e non dal punto di vista dei media della comunicazione o il punto di vista della psicologia dei nostri vicini, sto guardando cosa sta succedendo oggi in Israele. Quale è il motivo di andare profondamente nella mentalità Israeliana e Araba se quest’immagine intera è assolutamente superficiale? L’analisi di questo non rende possibile estinguere il fuoco. Dobbiamo capire le tendenze naturali che lavorano in questi processi, è allora che sapremo veramente come risolvere il problema.
[147612]

Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 13.11.2014

Il diritto di scegliere, Parte 1

Dr. Michael LaitmanDomanda: Mi piacerebbe conoscere la tua opinione circa la situazione politica instabile di Israele, che ha portato ad elezioni anticipate. E’ diventata un’abitudine che il governo Israeliano non arrivi alla fine del suo mandato. I giochi egoistici e i complotti hanno la responsabilità di portare al collasso la coalizione di governo.

Vorrei comprendere questo fenomeno, perché influenza tutti gli aspetti della nostra vita ed influisce sulle tasche di tutti, costringendoci a far fronte alla spesa di altri miliardi per le elezioni anticipate.

Ogni governo durante le elezioni promette di portare la nostra nave su una bellissima spiaggia, dipingendoci una vita meravigliosa. Ma alla fine, sentiamo che questa nave è costruita con tanti pezzi separati, ed ogni pezzo naviga per conto suo.

Affronta molti conflitti di interessi, e le corde che tengono insieme tutta la struttura si lacerano. Queste sensazioni si risvegliano nelle persone, provocandoci un senso di insicurezza e di instabilità.

E non si tratta di un nuovo fenomeno; ci accompagna dall’esatto principio dello stato di Israele. Già molti governi non ce l’hanno fatta, portandoci ogni volta a delle elezioni di molto in anticipo rispetto al tempo previsto.
In base alle statistiche in più di 68 anni dall’esistenza di Israele, 33 governi e 19 assemblee Knesset si sono alternati. Il tempo di durata di ogni governo in carica in Israele è meno di due anni. Questo è lo sconfortante risultato delle statistiche.

Ma qui non vogliamo aprire alcun dibattito, che vengono attualmente proposti su tutti i canali televisivi. Ci piacerebbe soltanto capire la ragione di questo fenomeno e come possiamo aggiustarlo. Come ci procuriamo un capitano per la nostra nave che ci porti su una spiaggia sicura? Qual è stata la causa di questa instabilità del nostro governo?

Risposta: La risposta è molto semplice. In passato c’era un re messo al di sopra di tutta la società e del governo dello stato. Anche se il re aveva molti ministri, tutti gli obbedivano. Era impossibile sfidare le decisioni del re perché tutto quello che diceva era sacro.

Come faceva il re a prendere le decisioni giuste? Le prendeva dal cielo. Il popolo credeva che il re fosse stato messo lì da un potere superiore e che tra loro ci fosse un collegamento diretto. E’ così che l’umanità si è sviluppata nel corso della storia, sviluppando la società, la tecnologia, la scienza, la religione e l’educazione. Tutti i paesi si sono sviluppati in base ad un programma, ed alcuni paesi si sono sviluppati più degli altri. Il re si trovava a capo della società, e sotto di lui c’era la gerarchia dei suoi assistenti e cortigiani.

La Natura ci ha fatto procedere senza chiedere nulla, pur mandando a tutti i pensieri e i desideri necessari. Naturalmente, siamo stati accompagnati da problemi e guerre, ma era tutto programmato dalla natura e doveva succedere. Tutto quello che abbiamo dovuto fare è stato di imparare dall’esperienza e muoverci gradualmente verso la comprensione di come fare per rendere la nostra vita più equilibrata.

La forza della natura mandava il re nella direzione in cui egli guidava il suo popolo ed il popolo lo seguiva. E’ successo in tutti i paesi, e anche il popolo di Israele è passato attraverso molte prove, tutte dovute al potere superiore. Tutto era stato programmato in anticipo.

Vediamo che nei giorni dei profeti, l’intero processo che abbiamo dovuto attraversare era stato descritto da loro. Per centinaia di anni prima della distruzione del Tempio e prima che il popolo di Israele andasse in esilio, i profeti lo sapevano e ne scrissero. Il Talmud dice che anche 70 anni prima della distruzione del Tempio, c’erano i segni della sua distruzione.

Domanda: In quel periodo, i governanti di Israele sapevano quello che stava per succedere?

Risposta: Naturalmente, lo sapevano perché era scritto nel Talmud e nei libri dei profeti.

Tra altri popoli, la monarchia è rimasta fino a tempi recenti. Per esempio, un re governava in Russia all’inizio dell’ultimo secolo. Gli uomini erano molto religiosi, non importa a quel gruppo appartenessero all’interno della società. Tutto era organizzato in modo che l’umanità esistesse ed agisse in base al volere del potere superiore.

Tutto questo è accaduto fino a quando non si è cominciato ad usare il libero arbitrio. La libertà si trova nel fatto che io mi faccio coinvolgere nel programma della natura, lo studio, e mi rendo conto in che modo devo cambiare me stesso, l’intera società umana, tutti noi, e, cosa più importante, le nostre relazioni reciproche.

Adesso è compito di ogni persona. Le monarchie hanno iniziato a crollare e alla fine siamo arrivati alla situazione che oggi tutti sono un re! Tutti sono coinvolti nella vita della società come persone distinte ed indipendenti che prendono delle decisioni.
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Dal programma “Una Nuova Vita” 09.12.2014

Dio esiste?

Dr. Michael LaitmanDomanda: Se la saggezza della Kabbalah è una scienza e non una religione, vuol dire che lei nega l’esistenza di Dio?

Risposta: Io nego l’esistenza di Dio nel senso in cui una persona religiosa Lo percepisce, come qualcuno che esiste in forma di figura corporea.

Dio è l’attributo generale di amore e di dazione che sostiene tutto l’universo e tutti i mondi. E’ la forza positiva (che la saggezza della Kabbalah chiama Luce) che ha creato la materia e sviluppa questa materia per assomigliare a Lui. Questa forza è chiamata Dio, o il Creatore o il Superiore, semplicemente perché è superiore a tutte le altre forze.

I nostri rapporti reciproci con questa forza non si basano sul principio umano che implica che Dio può sentirsi dispiaciuto, perdoni, o ci punisca. Noi ci rapportiamo a un sistema di provvidenza che percepisce le nostre azioni e risponde di conseguenza, senza alcun rimpianto, misericordia, etc.

Non è il Dio a cui le persone religiose si riferiscono quando piangono e lo pregano di essere misericordioso e clemente. Noi vediamo che nel corso della storia, le nostre grida e le nostre mendicanze sono inutili, perché non è questo ciò che il sistema chiamato Creatore esige da noi.

Il significato della parola “Dio” - “Elokim” in Gematria (numerologia) è uguale in valore alla parola “NaturaTeva”, dal momento che la natura e Dio sono la stessa cosa.

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Da Kab.TV  “Un Parere Speciale” 17.08.2014

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Come un pesce preso nella rete

Dr. Michael LaitmanDomanda: Come è possibile che una persona sia in grado di annullare se stessa davanti all’ambiente?

Risposta: Una persona si dispera per il tempo passato e la grande fatica applicata, e ancora non vede il risultato. Ma se, tuttavia, resta nel gruppo e continua a partecipare, alla fine il suo desiderio cambia.

Ricordo che una volta sono venuto alla lezione di Rabash durante un terribile temporale. Nessuno aveva la macchina tranne me, quindi abbiamo aspettato per molto tempo, ma nessuno è arrivato. Allora ho cominciato a chiamare e chiedere perché la gente non è venuta, e poi le ho offerto un passaggio. E la risposta è stata: “Cosa posso fare se c’è un tale diluvio la fuori?”

E poi uno studente si presentò tutto bagnato. Quando gli abbiamo chiesto come è stato in grado di camminare sotto un tale diluvio, ha risposto: “Che cosa potevo fare, c’era la lezione, e non potevo starmene a casa?”

Ne risulta che uno si siede a casa e dice: “Che cosa potevo fare?” “Come potevo andare sotto questa pioggia?” E un altro è venuto completamente fradicio e ha anche detto, “Cosa potevo fare, c’era una lezione, e non potevo starmene a casa? “

Tutto dipende dall’atteggiamento di una persona verso una determinata condizione. Ogni momento dovete chiedervi riguardo il vostro atteggiamento. Non dovete dimenticarvi che tutto viene dall’alto, specialmente per voi in modo da poter lavorare su questo, e allora non hai scelta, devi agire di conseguenza.

Domanda: Come posso, in ogni possibilità che mi viene data, persuadermi a fare un passo verso il gruppo?

Risposta: E’ scritto: “Qualunque cosa non fa la mente, il tempo lo fa”. E in effetti è vero. Se non c’è la qualità, la quantità funzionerà. In ogni caso, dobbiamo renderci conto che un giorno, l’influenza della Luce realizzerà tutto, e null’altro vi aiuterà. Non si puo’ realizzare qualcosa affrontando il Creatore direttamente, dato che così non funziona.

Quando ti disperi e decidi di chiedere di essere connesso con l’ambiente, allora vorrai collegare i fili con tutti gli altri, e tutti gli altri vorranno connettersi con te, come se fossi un pesce catturato in una rete. Solo in questa forma avrai l’opportunità di fare qualcosa con te, e, soprattutto, far lavorare gli amici su di te.

Tu sei costretto a sentirti deluso fino al punto in cui dubiti delle tue proprie capacità al fine di essere d’accordo a sottomettere te stesso all’ambiente, per essere impigliati nella rete con una sola speranza, che gli amici ti influenzano. Tu credi che loro avranno il potere di farlo. Non puoi avere la connessione con il Creatore da solo, e Lui non vuole influenzarti per cambiarti.

Dopo tutto, tu vedi che sono passati molti anni, ma niente aiuta. Non c’è niente altro da fare, e allora prendi la tua decisione. Questo richiede un grande sforzo, tempo, perseveranza e persistenza. Non ci dovrebbe essere un giorno in cui ci si dimentica della lezione.
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Dalla 1° parte della Lezione quotidiana di Kabbalah 04.12.2014, Gli scritti di Rabash

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Esau e Giacobbe: Una battaglia per il comando

Dr. Michael LaitmanDomanda: La Torà dice che Giacobbe seguì il consiglio della madre e finse di essere suo fratello Esau. In questo modo, ricevette con l’inganno la benedizione di Giacobbe. Di cosa tratta questa storia?

Risposta: Isacco rappresenta la linea di sinistra. Esau e Giacobbe rappresentano le due linee che derivano da lui. Nessuna di queste linee può esistere senza le altre.

Giacobbe era colui che doveva ricevere la benedizione, poiché era stato scelto per indicare e mettere in pratica l’intero processo di correzione. Egli è colui che ha fatto avere tutto quello che serve per raggiungere lo stato corretto alla fine del processo.

Però, Isacco aveva dato la vita anche ad Easu perché è assolutamente impossibile avanzare senza la sua linea. In sostanza, la linea di Esau è la linea del desiderio, del vuoto, del bisogno e della pretesa di essere appagati. In altre parole, Esau rappresenta la sensazione di vuoto, di sofferenza, e di inseguimento.

Ecco perché Esau andava nei campi (il campo della vita), che stanno ad indicare il fondamento dell’esistenza umana nella capacità di essere dei soggetti relativamente liberi. Senza questa base, la vita umana non ha alcun senso. Senza la qualità che si chiama Esau, una persona non può oltrepassare lo stato chiamato Adam (Uomo), e così rimane allo stato animato. Ciò spiega perché Esau è stato il primogenito di Isacco al quale egli doveva trasferire tutto quello che aveva.

Al contrario, per Rebecca, la moglie di Isacco, non fu così perché il programma della creazione era stato originariamente inserito in Giacobbe e non in Esau. In sostanza, Giacobbe non è un discendente di Isacco, lo è invece di Abramo. Egli è il figlio di Isacco, ma non è il suo primogenito.

Questa disposizione dimostra chiaramente che il programma della creazione è un fattore ausiliario, mentre la questione della creazione è la cosa basilare. Lo stesso si applica alla natura. Anche se Israele (“la direzione per me” – לי ראש) è la direzione dell’umanità, sebbene l’umanità sia la materia basilare del desiderio che condurre all’unità, all’adesione al Creatore.

Domanda: Ciò significa che Esau (un desiderio vuoto che richiede appagamento) rappresenta il mondo contemporaneo?

Risposta: Le forze più oscure e più forti si devono trasformare nelle più leggere. Il popolo ebraico è obbligato a portare le masse a fondersi con il Creatore. Il Creatore sta aspettando Esau, mentre a Giacobbe è assegnato di adempiere il suo ruolo.

E’ una battaglia per il comando, chi tra loro ne sente di più l’importanza. Si tratta di una suddivisione delle funzioni e dell’identificazione di quale tipo di connessione con il Creatore ognuna di queste funzioni comporta. La lotta continuerà fino all’ultimissimo stato, momento in cui la competizione tra loro si trasformerà in connessione e riempimento l’uno nell’altro. L’egoismo non può raggiungere questo risultato da solo.

Infatti, Giacobbe non capiva proprio perché fosse coinvolto in questo problema. Era il cocco di mamma; non aveva dei desideri immensi, e nemmeno bisogni senza fondo come invece aveva Esau.

Dall’altra parte, Esau era enorme, forte e maestoso, ma allo stesso tempo era infelice e vuoto. Dobbiamo comprendere questo ruolo non invidiabile. Se guardiamo all’umanità misera, infelice e sofferente che guadagna miliardi di dollari senza avere nessuna indicazione di cosa farsene, è molto difficile provare dell’invidia. Esau rappresenta le masse generali che devono essere rimesse in ordine.

Esau pretende una risposta da Giacobbe. Uno dei principali anti-Semiti, come Henry Ford, aveva capito questo fatto e ne aveva scritto. Nonostante questo, gli Ebrei vogliono ancora scappare in America e confondersi lì. Farebbero qualsiasi cosa pur di non essere identificati come Ebrei.

Domanda: Anche Giacobbe fece dei piccoli sforzi per resistere alla sua missione, ma sua madre lo forzò a seguirla. Infatti, chi è “la madre”? Chi spinge il popolo Ebraico ad agire come Giacobbe?

Risposta: La madre è la qualità di Bina. E’ la qualità della dazione e dell’amore che realizza in modo chiaro questo programma il quale, in caso contrario, non sarebbe mai messo in pratica rispetto a tutta l’umanità.

Questa particolare madre ha due figli, i quali sono entrambi nati dall’amore chiamato Bina. Essi si distinguono solamente in base all’intenzione di mostrare all’umanità il modo di unire le qualità di Esau e le qualità di Giacobbe, e di dimostrare all’umanità come direzionare correttamente queste qualità. La qualità chiamata Giacobbe deve intenzionalmente coprire le qualità di Esau. Se questo succede, allora tutto funziona bene.

In generale nessuno dei due fratelli può essere rimproverato per nulla. Solamente acquisendo un genuino libero arbitrio lo possiamo mettere in pratica nella nostra vita. Io direi che attualmente stiamo attraversando questo stato. Sebbene non sia attuale di per sé, infatti, è iniziato al tempo dell’Ari, nel 16° secolo.

Nonostante questo, siamo molto indietro. Guardate a quello che sta succedendo nel mondo! Dobbiamo realizzare la missione di Giacobbe il più presto possibile. In caso contrario, Esau ci farà una pressione ancora più forte. La cosa più impostante in assoluto è di renderci conto che siamo noi che innestiamo la pressione, non facendo niente.
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Da Kab.TV “Porzione Settimanale della Torà” 14.11.2014

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