Pubblicato nella 'Creatore' Categoria

Incontrate il regista del teatro della vita

wp_chicago_1001

Al di fuori di noi esiste una sola Forza, Il Creatore, come è scritto: “Non c’è niente al di fuori di Lui”. Tuttavia ci sembra che nel mondo agiscano una moltitudine di forze e qualità distinte: le persone, la natura e noi stessi.

Tutto il mondo è un teatro,  nel quale le scene delle nostre vite sono recitate da oggetti inanimati e vegetali, animali e persone. Siamo tutti attori di questo teatro, non conosciamo ancora il copione, l’autore ed il direttore che controlla tutto.

Questo è ciò che significa raggiungere il Mondo Superiore: è quando tu riveli la sola forza, la volontà e la mente che dirige  i livelli inanimato, vegetale, animato ed umano, sul palcoscenico di questo teatro che chiamiamo vita. Quando raggiungi questa forza, ottieni la completa conoscenza di tutto. Capisci come cambiare la tua vita ed il tuo destino, ma ancora più importante, stabilisci una connessione con il Direttore.

La gente è ancora disillusa dal cercare di migliorare questo mondo, questo spettacolo per conto suo. Sta diventando evidente che senza avere una connessione con il Direttore, senza conoscere il copione dello spettacolo, tutti i nostri tentativi porteranno soltanto più male.

Ecco perché le nostre speranze di ottenere la felicità sono sempre state frustrate dal principio alla fine dei millenni della storia umana, e adesso la scienza della Kabbalah si sta rivelando a tutto il mondo, col fine di spiegare che il nostro scopo in questo mondo, è di arrivare a conoscere il Solo che dirige il tutto.

Materiale correlato:

Shamati 1: Non esiste nulla tranne Lui
laitman blogCosa saremo quando ci eleveremo al livello della natura?
laitman blog:Il Livello Superiore ci istruisce, attraverso degli esempi, come un genitore
laitman blog:Il mondo spirituale è solo ad un passo

Siamo come un paziente incosciente che ritorna alla consapevolezza

heavenDomanda: perché il Creatore non è felice che le persone gioiscano della vita materiale e ne siano contenti?

Risposta: il Creatore non è felice di questo, perché non è il piacere che Lui ha intenzione di darci. Fin dall’inizio il Creatore ha creato lo stato nel quale siamo riempiti completamente di Luce, però non ce ne accorgiamo perché siamo incoscienti.

Tutti i mondi spirituali sono gradi di occultamento di questo stato e noi ci troviamo nello stato più basso, nel massimo occultamento. Il Mondo dell’Infinito si trova qui e noi siamo al suo interno, ma siamo separati da esso da molteplici strati, che sono come veli che ci nascondono lo stato nel quale esistiamo.

Siamo come una persona che resta in stato di incoscienza. Esistiamo in questo mondo in uno stato che può essere chiamato vita, però i nostri sentimenti non percepiscono niente. Questo è il nostro stato attuale. Per questo il Creatore non può lasciarci in questo stato incosciente, con solo una scintilla di Luce che ci mantiene vivi, però noi non lo capiamo e siamo disposti ad uniformarci alla corporalità.

Tuttavia, è molto difficile che una persona recuperi la coscienza. Anche coloro che la circondano hanno difficoltà a restituirgliela, ma è chiaro che il piano della creazione deve compiersi. Non abbiamo nessuna scelta in questo senso, la nostra unica scelta è solo se lo faremo attraverso il cammino della sofferenza oppure, consciamente, attraverso quello della Luce. Possiamo scegliere tra uno dei due.

Cominciamo a progredire per evitare i colpi, ma dopo, una volta che abbiamo acquisito un po’ di coscienza, continuiamo lungo il cammino volontariamente, perché cominciamo a valorizzare lo scopo al di sopra di tutto.

Fa della tua vita un dialogo con il Creatore

razdumye_100_wp1Tutti i pensieri e desideri di una persona provengono dal Creatore. Perciò, se questa desidera avvicinarsi al Creatore, significa che il Creatore desidera la stessa cosa ed infonde questo desiderio nel suo cuore e nella sua mente.

Tuttavia, se la persona non ha un desiderio per il Creatore, ciò significa che neanche il Creatore la desidera e le sta inviando desideri e pensieri che vanno contro di Lui. Nonostante ciò, insieme a quello che la persona riceve dall’Alto in ogni momento, occasionalmente ha un’opportunità (un punto) per contemplarsi da lontano. Questo tipo di ricerca è possibile anche durante il periodo nel quale si sta avvicinando allo sviluppo spirituale.

Quando una persona fa questo, la sua vita diventa un dialogo con il Creatore: essa ringrazia il Creatore per tutte le cose buone e cattive che le capitano e l’unica cosa che chiede è di avanzare. Così, riceve una nuova mentalità, nuove sensazioni ed una nuova realtà.

Materiale correlato:

laitman blog:La vita è un’ascesa verso il Creatore
laitman blog:L’attività maggiore si effettua all’interno dei nostri desideri (Avanzato)
laitman blog:Il gioco della vita contiene il Pensiero del Creatore

La divulgazione è in relazione con il Creatore

adjacentHo sempre ripetuto che per avere successo nello studio della kabbalah, dobbiamo divulgarla. Tuttavia, sento che “divulgazione” non è una buona parola perchè mi rende forte come un commesso o un agente di assicurazioni che sta spingendo per vendere a chiunque le sue polizze. Quando parliamo di divulgazione della kabbalah, sembra come se noi imponiamo qualcosa agli altri.

Oggi il termine “divulgazione” è associato al commercio e alla distribuzione di beni. Quando noi parliamo della divulgazione della kabbalah, quelli a cui la parola è sconosciuta pensano che riguardi il commercio o gli affari, che noi vendiamo qualcosa per trarne profitto. In altri termini, la parola è male interpretabile.

Ma attualmente, la nostra intera vita si basa sulla divulgazione, perchè il reale significato di questo termine è di avvicinarsi più al Creatore, di diffondere, espandere, rivelare e raggiungere. Tutta la creazione inizia con la dissiminazione. C’è da dire che essa parte come un piccolo punto, dove all’improvviso, dal nulla qualcosa che esiste già nasce – Yesh Mi Ain, e poi si procede nella divulgazione attraversi i 4 stadi della Luce Diretta, producendo tutti i mondi giù fino al nostro.

L’ultimo grado spirituale scoppia nel nostro mondo con una singola, minuscola carica spirituale. Tutta la materia del nostro mondo, l’intero universo è nato da questa scintilla nel processo del Bing Bang e più avanti la divulgazione. Tutto si è sviluppato in questo modo, il sistema solare, il globo terrestre ed ogni cosa che esiste qui.

Tutto questo è pertinente con la divulgazione del Creatore sopra gli esseri viventi per portare la creazione all’equivalenza della forma con Lui. Questo accade sotto l’influenza della Luce, La sua Qualità di dazione. In verità, ogni nascita e sviluppo costituisce divulgazione. In altri termini, la vera, profonda qualità della divulgazione è la relazione con il Creatore. Significa aiutare la scoperta del Creatore e rivelare la Sua idea nel mondo agendo insieme con Lui.

Abbiamo bisogno del terzo elemento: il Creatore

vdochnovenie_100_wpNel Mondo dell’Infinito, il desiderio perfetto (Kli) si fonde con la Luce Perfetta in un tutt’uno. Da lì discendono uniti in questo mondo, che è il posto più basso dell’universo. Qui il desiderio si percepisce come il corpo dell’uomo e la Luce diminuisce fino a diventare una piccola scintilla che ravviva il corpo. Discendendo, questi due elementi perdono la loro unità e cominciano ad essere opposti. Tutto avviene all’interno dell’uomo ed egli deve riportarli verso l’alto, per connetterli proprio come lo erano prima della loro discesa. In questa ascesa, l’uomo riceve costantemente più desiderio di ricevere piacere, ed in contrapposizione, più Luce. Il suo compito è di unirli, renderli simili.

Per ottenere ciò, l’uomo deve negare a sé stesso di utilizzare il suo desiderio di ricevere e con l’aiuto della Luce, può trasformare il suo desiderio di ricevere in desiderio di dare. Quando il desiderio dell’uomo assomiglia alla Luce, ambedue si fondono.

Però, in seguito si rivela un desiderio ancora più grande all’interno della persona, un ego di tali proporzioni che non avrebbe neppure potuto immaginarlo prima. Ancora una volta, deve attrarre la Luce della Correzione, mediante il gruppo e lo studio, al fine di unire il suo desiderio alla Luce e trovare la somiglianza con Essa. Deve farlo in questa maniera una volta dopo l’altra in tutti i 125 livelli spirituali.

Ogni volta le sembra che abbia superato tutto il suo egoismo, però tutte le decisioni anteriori di essere fedele alla dazione e raggiungere la correzione, crollano quando rivela un grammo aggiuntivo di desiderio. Questo lo fa sprofondare di nuovo nelle tenebre, insieme all’incomprensione, all’odio ed all’incapacità di ottenere qualcosa e tutto accade perché ha ricevuto un insignificante aumento del suo desiderio. Allora deve di nuovo cercare le forze ed i mezzi della correzione e per farlo, ha bisogno di un terzo elemento: il Creatore. Tutto ciò è stato deliberatamente predisposto, affinché, procedendo dal basso verso l’alto e sentendo un’oscurità sempre maggiore all’interno del nostro crescente desiderio, desideriamo correggerci e sentire che necessitiamo l’uno dell’altro, così come il Creatore.

Materiale correlato:

laitman blog:La Kabbalah è la rivelazione del Creatore al mondo intero
laitman blog:Kabbalah è uno studio scientifico del Mondo Spirituale
laitman blog:Il Nome del Creatore Significa “Vieni e Vedi”
laitman blog:Conoscere le regole del gioco del Creatore

Conoscere le regole del gioco del Creatore

how-longPer raggiungere il Creatore, la creazione necessita di combinare due forze opposte dentro di sé, poiché in altro modo, non sentirà altro che sé stessa, proprio come gli oggetti dei livelli inanimato, vegetale o animato.

Tuttavia, l’essere umano è diverso, perché sente il suo prossimo. All’inizio vede soltanto la possibilità di sfruttarlo, ma con il tempo, si sviluppa e comincia a capire che il prossimo è sé stesso.

Ci sembra che gli altri stiano contro di noi, perché il nostro ego li allontana e ce li fa odiare, tuttavia, se superiamo questo rifiuto e li uniamo a noi, allora recupereremo la parte perduta e raggiungeremo la Forza che ci separa, il Creatore.

Se riporto il sistema delle anime allo stato corretto, nel quale si uniscono tramite il lavoro comune, allora raggiungerò la Forza Iniziale che ha creato l’Anima Unica che dopo, Lui ruppe, per affidarci il compito di unire i pezzi come prima. Ogni persona è come un bambino che, unendo tutti i pezzi, riesce a diventare grande, raggiunge la mente del Creatore.

Il Creatore mantiene deliberatamente le parti lontane, separandole mediante l’odio e l’egoismo. Egli è come un adulto che ha disfatto tutto il gioco ed ha mescolato tutte le sue parti, dando al bambino la possibilità di svilupparsi poco a poco, acquisire intelligenza e chiedere la correzione degli attributi, per ritornare a ricomporre il gioco più tardi.

Il bambino deve cercare la forma futura dell’Anima e chiedere gli esempi all’Adulto. Deve obbligare il Creatore a correggere la rottura insieme a lui, come un bambino chiede all’adulto di aiutarlo a costruire una casa con i blocchi. Così, giocando con l’Adulto, il bambino comprenderà da dove viene il gioco, a cosa serve, per quale motivo è stato creato con quella forma, e cosa vuole il Creatore da lui. Allora diventerà come Lui.

Materiale correlato:

la legge dell’ equivalenza della forma
qual’e’ lo scopo della saggezza della kabbalah?
Il metodo della correzione del mondo
laitman.it: non possiamo unirci ma dobbiamo farlo

A chi chiediamo il perdono nel Giorno dell’Espiazione?

doHo ricevuto una domanda: a chi devo chiedere perdono nel Yom Kippur, se la Kabbalah mi insegna che non esiste niente al di fuori di me?

La mia risposta: anzitutto, dobbiamo chiedere perdono ai nostri amici. Se una persona non ha il perdono di tutti, allora non avrà niente per dirigersi al Creatore. Però, cos’è il perdono nella spiritualità?
Il perdono è la rivelazione del mio stato presente, che posso correggere, in contrasto con i desideri che non potrei neppure approfondire, sistemare e chiedere la loro correzione. Devo discernere i miei desideri gradualmente ed avanzare passo dopo passo.

Il perdono (Slihot) e Yom Kippur (il Giorno del Perdono) sono la rivelazione del vaso rotto (Kli) o l’anima. La verifichiamo e la compariamo con lo stato della correzione totale: Purim. Per questa ragione chiamiamo lo stato opposto, non corretto, che riveliamo Ki-Purim, come Purim.

Per tanto, Yom Kippur simboleggia un momento nel quale la persona chiede veramente perdono per tutti i suoi “peccati”, però non lo desidera soltanto perché è scritto in qualche trattato, ma perché scopre quanto sia opposta al suo stato finale, che ha la capacità di visualizzare. Questo stato è l’unità di tutte le anime per raggiungere l’equivalenza con il Creatore, la forza ed il desiderio di dare e di amare.

Materiale correlato:

Shamati 1  (Non esiste nulla tranne Lui)
laitman blog:La crisi è la negazione della rivelazione della spiritualità
laitman blog:La lezione internazionale dei bambini (Purim)
laitman blog:La redenzione dei nostri peccati dipende dalla nostra intenzione
Il metodo della correzione del mondo

Il gioco della vita contiene il Pensiero del Creatore

laitman_2008_32001Ho ricevuto una domanda: lei dice che se una persona per volontà propria, realizza consciamente il programma della creazione, raggiunge il piano del Creatore. Però, quando un bambino sta assemblando un rompicapo, tutto ciò che desidera è ricostituire l’immagine completa e non si connette con il pensiero di chi ha creato il gioco, non è così?

La mia risposta: il bambino non assembla semplicemente il contenuto della scatola che contiene i pezzi del rompicapo. Come risultato della sua attività, si sviluppa verso lo stato in cui scopre l’intelligenza di un adulto dentro di sé, molto simile a quella della persona che ha creato il rompicapo. Comincia a comprendere lo scopo e la funzione di ognuno degli elementi del gioco ed in questo, radica la sua crescita.

Tutta la nostra vita è un rompicapo, ma questo contiene il pensiero del Creatore che lo ha creato. Di conseguenza, nella misura in cui lo assembliamo con un desiderio conscio di raggiungere chi lo ha creato, Lo raggiungiamo. Dal principio siamo stati creati in maniera che, cercando il Creatore del mondo nel nostro stato (e la Kabbalah ci dice come farlo), Lo riveliamo. Lo sforzo della ricerca è l’unica cosa che ci viene richiesta, come un bebè che ha bisogno soltanto di nutrirsi per crescere.

Continuazione della domanda: e cosa mi dice di questi mondi spirituali, se riveliamo il Creatore nel nostro mondo?

La mia risposta: questo è il meccanismo interiore, la nostra connessione con il Creatore attraverso tutti i mondi. Io esisto in questo mondo unicamente nella mia percezione, comprensione e sensazione, mentre in realtà, esisto nel mondo dell’Infinito, connesso inseparabilmente al Creatore. Però, Lui vuole che io desideri questa connessione per mia propria volontà. Per questo mi sento distante e separato da Lui, affinché possa andare gradualmente verso di Lui, nello stato in cui già esisto e nel quale sono sempre esistito. Ho bisogno soltanto di aggiungere un po’ di sforzo per poter rivelare questo meccanismo.

Per esempio, la scienza moderna ha solo bisogno di osservare una goccia di sperma, per determinare le future qualità della persona che si sviluppa da essa. In altre parole, esiste già tutto nella goccia di sperma; tutto ciò di cui essa ha bisogno è la forza dello sviluppo. La stessa cosa si applica alla nostra anima: tutto è incluso all’interno di una minuscola scintilla di Luce e noi abbiamo soltanto bisogno di applicare il nostro sforzo. Non diamo vita ad una nuova creazione ma riveliamo semplicemente un meccanismo già esistente.

La nostra connessione con il Creatore esiste già. Tutto ciò di cui abbiamo bisogno, è esprimere il desiderio di rivelarlo.

Materiale correlato:

laitman blog:La Luce del Creatore è infinita
laitman blog:L’eredità della grande anima è nostra
laitman blog:La Crisi è la Rivelazione delle Nostre Connessioni Spezzate
laitman blog:Come ampliare la Tua Percezione

Il Creatore si occulta nel profondo della vostra inclinazione al male (avanzato)

michael-laitman_2212Ho ricevuto una domanda: qual è il significato delle parole “l’inclinazione al male?”

La mia risposta: l’inclinazione al male è il suo desiderio che lei definisce come cattivo. In ebraico, la parola inclinazione “Yetzer” ha origine dalla parola “Ratzon”, desiderio. Non è solo un desiderio, ma molti desideri dentro di lei che le impediscono di raggiungere la meta della creazione e che appaiono come ostacoli sul suo cammino.

L’ostacolo lungo il cammino che porta al trionfo supremo si trova dentro di lei, non è niente che si trovi al di fuori. Tuttavia, non può distruggerlo o liberarsene per conto suo, a prescindere dal fatto che si renda conto di quanti problemi le causi, di come rovini la sua vita e si interponga sul suo cammino verso il trionfo. È per questo che questo attributo dentro di lei si chiama inclinazione al male.

“L’inclinazione al male” è tale solo quando lei ha fatto tutti gli sforzi possibili per liberarsene ed ha fallito. Allora rivela che questa inclinazione ha un immenso potere su di lei e su tutto ciò che fa. La inganna sempre, ma lei lo dimentica e continua a seguire all’infinito il suo consiglio. Per tanto, il male è un desiderio che esercita sempre coercizione su di lei.

Il riconoscimento del male non è un processo facile. Lei deve diventare un giudice incorruttibile di sé stesso e non cedere alla “corruzione”. Deve chiarire qual è la sua meta, chi è lei, quali sono le sue qualità e capire ciò che deve eliminare in lei e dopo, fare il più grande sforzo per riuscirci. Alla fine, qualunque attributo che semplicemente non riesca a cambiare, è ciò che lei chiama “la sua inclinazione al male”.

Se lei fa questo, sarà preparato per la correzione che arriva dall’Alto ed allora la Luce verrà a correggerla. Una volta fatto tutto ciò che è in suo potere, potrà prendere coscienza veramente di ciò che è male. Questo, a sua volta, la prepara per andare verso il Creatore per pregarlo e supplicarlo: “Desidero liberarmi da questo male una volta e per sempre, ma non ci riesco”.

Ed è allora che lei si accorgerà che era Lui che stava dietro a tutto. Dentro l’inclinazione al male, lei rivela la connessione con il Creatore, la Sua volontà in tutto ciò che è successo. Tutti i problemi ai quali non riesce a far fronte, vengono inviati intenzionalmente dal Creatore, per farle costruire una connessione con Lui e farla andare verso di Lui.

Materiale correlato:

laitman blog:Tutti abbiamo bisogno di imparare la legge naturale dell’equilibrio
Lo scopo della creazione è l’adesione col Creatore
laitman blog:La verità appartiene a tutti
Un desiderio vero, ha sempre la risposta dalla Luce

Tutto quello che posso fare è insegnare a voi

unite1Ho ricevuto una domanda: io volevo ricevere e condividere la Luce, e farlo per il Creatore e non per me. Così, ho letto i suoi saggi, le sue raccomandazioni e gli insegnamenti con allegria e gratitudine, per tutto il tempo. Se non le dispiace, vorrei che mi consigliasse su ciò che devo, o non devo fare, o sul lavoro chiave che si deve realizzare per ricevere la Luce ed essere un servitore del Creatore. Non ho idea di quanti dei miei 613 (+ 7) desideri egoistici abbia potuto correggere fino ad ora. Tuttavia, sarebbe molto egoistico da parte mia, chiederle aiuto per correggermi, al fine di ricevere la Luce e raggiungere il Pensiero della Creazione?

La mia risposta: tutti i 613 desideri della persona si correggono simultaneamente. La ragione è che l’anima è sempre un’insieme e non è integrata da particelle, così come una goccia di liquido seminale, un embrione o un adulto, hanno sempre tutti gli elementi del corpo.

Il suo compito è di salire i 125 gradini della correzione. Se lei sale il primo gradino, rivelerà il Creatore nel grado segnato per questo gradino. Io non posso aiutarla nella maniera in cui lei me lo chiede. Non posso farlo al posto suo. L’unica cosa che posso fare, è nutrirla ed insegnarle a crescere.

Materiale correlato:

L’anima non ha età
Si contano le sfiròt
laitman blog:Perché le tappe dello sviluppo spirituale possono sembrare come un viaggio sulle montagne russe