Domande

Puoi chiedermi qualsiasi domanda che vuoi in questa pagina. Ricevo domande in molte lingue così, sfortunatamente, non sono capace di rispondere a tutte le domande. Seleziono le domande che parlano ad un più vasto numero di lettori, e tu puoi cercare le risposte nel blog in arrivo. (se ti iscrivi al mio Rss feed del blog, puoi seguire ogni nuovo post dal momento che è aggiunto - clicca qui per iscriverti)

Inoltre, se stai studiando materiale kabbalistico, puoi pormi domande relative al materiale, e ricevere risposte in diretta, nelle lezioni giornaliere che tengo dal Centro Educativo sulla Kabbalah Bnei Baruch, in Israele, in onda su Kabbalah TV dalle 2:15 alle 5:00, dalla domenica al venerdì.




Domande recenti

  1. Caro Rav,
    ti chiedo se sono nel giusto nel cercare di compiacere il Creatore attraverso la mia arte: pittura, scultura, etc. etc.. Realizzando la mia arte voglio essenzialmente usare i talenti che i sono stati donati, perchè è giusto usarli per il mio piacere per il piacere dei miei amici e delle persone che guardando le mie opere parlano discutono si animano cercano di capire parliamo beviamo stiamo insieme. Grazie.

  2. Buongiorno Sig. Rav,
    vorrei chiederle, ha già parlato della Saggezza della Kabbalah a guide spirituali di qualche religione, ad esmpio le più diffuse, come il cristianesimo, o l’induismo, o l’islamismo?
    Se si, quali sono stati i risvolti?
    .
    La ringrazio con tutto il cuore per gli insegnamenti, e le lezioni, il Bnei Baruch e ora anche il suo blog in italiano.

    Buona giornata

  3. shalom caro rav se per me penso come per tutti un prezioso maestro grazie per quello che fai x tanti volevo domandarti una cosa

    perchè da quando studio la kabbalah le persone intorno a me mia moglie compresa si è incattivita contro di me?

    sono io che sbaglio qualcosa ???

    non ho la giusta intenzione??

    grazie anticipatamente

  4. Per poter correggere l’intenzione bisogna prima conoscere bene quali sono le reali intenzioni che ci spingono a desiderare, ad agire, insomma bisogna conoscere se stessi, se non ho capito male. Oltre a cercare di conoscere sinceramente le proprie intenzioni, quali sono le implicazioni spirituali del “conosci te stesso”?
    Grazie per l’enorme lavoro di cui si è fatto carico per tutti noi!

  5. Gent.mo Rav Laitman,
    mi chiamo catia filippi ed esecito in qualità di biologa-nutrizionista-erborista nella città dove sono nata e vivo, Roma. Anche se il mio percorso spirituale si è avviato molto precocemente, in effetti è dal 1996 che sono stata sedotta dall’ ebraismo. Non sono approdata alla conversione tuttavia.
    Seguo da tempo le sue lezioni seppure non regolarmente.
    Recentemente mi è stato proposto dalla dr.ssa Daniela Abravanel di intervenire in un suo seminario. Io mi sto preparando e penso che imposterò il discorso sulla capacità di omeostasi dei sistemi viventi (mondo biologico e microcosmo) collegando all’ ipotesi di Gaia il concetto di un mondo ‘vivente.
    Quello a cui miro è però una sorta di unificazione col concetto di Kli.
    Mi sarebbe enormemente gradito un Suo spunto o suggerimento. La ringrazio fin d’ ora comunque per la Sua disponibilità evidente nell’ opera quotidiana che instancabilmente svolge. Grazie.

  6. BuonGiorno Rav,
    vorrei sapere se studiando la kabbalah e correggendo noi stessi attraverso la lucce che attiriamo, evitiamo cosi’ il manifestarsi di guerre e calamita’ a livello materiale…
    vorrei sapere il perche’ nel mondo nascono bambini dawn o comunque con degli handichap?
    … questo genere di sofferenze possono NON manifestarsi grazie ad un sempre maggior numero di persone che attira la luce con lo studio diquestas scienza ??

    Grazie

  7. shalom caro rav
    la mia domanda è anche se so che non esiste niente tranne che lui e difficile farlo entrare nella mia testa e questione di tempo??? cosa mi consigli?

    poi in realtà il mondo non esiste e tutto dentro di noi questo e un altro concetto difficile da applicare nella vita di tutti i giorni qualche consiglio rav per evolvere??

    i testi in italiano della kabbalah rivelata quando saranno in commercio??

    grazie rav delle risposte

  8. salve rav laitman
    stò cercando di studiare la saggezza della kabbalah ma alcune cose non mi sono chiare una domanda

    l’anima nella reincarnazione per esempio ho letto nel blog che se sei italiano l’anima tua si reincarne in italia mi puoi chiarire questo concetto?

    se si reincarna subito?

    e se passati i 231 anni che restano la natura farà il proprio corso o dobbiamo per foza essere uniti per quella data?

    grazie rav

  9. caro rav

    una domanda ho ascoltato la lezione del 23/01/09 e tu dicevi che tutto viene da sopra quindi non abbiamo libertà di scelta
    quindi quando succede un incidente e muore una persona cara o tanti incidenti che muoiono giovani vita tutto viene da sopra???
    proprio tutto ho in base all’ambiente che ci creamo???
    grazie rav

  10. Leggo su “Kabbalah for Beginners” l’ adesione (non so se solo tua o di tutti i Kabbalisti) all’idea che alcune delle catastrofi di questo mondo sono reali e c’è qualcuno che finge di non essersene accorto.
    Se questa è un’idea che deriva dalla saggezza della Kabbalah, allora posso francamente dire che è l’unica che non condivido: l’ AIDS, per esempio, è una “balla” inventata per spremere governi, istituzioni e organizzazioni di ricerca a sostegno (e questo è il lato peggiore della vicenda) del business delle multinazionali del farmaco…pochi signorotti, per dirla come va detta, che speculano sulla salute della gente e che hanno un forte “desiderio” di vederci, se non proprio tutti morti, almeno molto, molto malati.
    Perchè non diciamo anche (anzi soprattutto) che manipoli di speculatori egoisti, hanno come unica mira quella di gettarci tutti nel panico con il solo scopo di guadagnare?
    Shalom

    Domenico

  11. Caro Rav,
    leggo da: “Kabbalah for beginners”: “La bellezza della conoscenza Kabalistica è che non ha copyright: essa appartiene a tutti”…il Maaser non rischia di diventare un copiright? Non è meglio chiedere “azioni” e “intenzioni” alla gente, invece che soldi?
    E ancora: io sto finendo la traduzione italiana di Kabbalah for beginners e sarei anche disposto a curare tutta la parte editoriale (incluse le immagini)…questo non è Maaser? Anzi, non è meglio diMaaser?
    Shalom
    Domenico

  12. Il Caso Eluana

    Fonte: Rainews24
    Link: http://www.rainews24.rai.it/notizia.asp?newsid=105832

    Cosa dice la sagezza della Cabala su una situazione del genere?
    Io penso che Eluana non aveva libertá di scelta, quindi non poteva averla nessuno ne il padre ne la politica ne i giudici.

  13. forse l errore della prima coppia era quello di stare schiena con schiena , non trova che forse permettendo alla donna di evolvere nello studio “faccia a faccia ” con l uomo aiuterebbe tutta l umanita visto che dentro di noi c e’ il femminile e il maschile . IO sono una donna che studia con entusiasmo Cabala’ in Italia e siamo in classi miste dove ci confrontiamo ed insieme cresciamo spiritualmente .perche’ voi come scuola non compare nessuna persona di sesso femminile .? Ho assistito a tante sue lezioni sul male…. ci pensi per voi e cosi impossibile che il miracolo accada ?

  14. Caro Rev, pur non essendo ebreo mi pacerebbe poter studiare la Kabbalah,quali caratteristiche sono necessarie per apprenderne la Saggezza? un cristiano quale io sono può studiarla in modo proficuo?

  15. Mi scusi perche’ per lei le donne e il gruppo sono incompatibili? Io studio da anni con uomini e donne e le garantisco che c e’ corrispondenza e armonia.

  16. Shalom, Rav Laitman
    ci sono molte interessanti domande in elenco, ma non sono riuscita a trovare le risposte fra quelle riportate nel blog in arrivo; una fra queste è: chi è Gesù il Messia?
    Si è scritto molto a riguardo e anche spesso a sproposito e specialmente da autori di estrazione cristiana, molto meno, mi sembra, da autori ebrei.
    Quello che tuttavia ho letto non mi sembra del tutto avvincente.
    ‘Questo’ Yehoshuah era ebreo….e la sua storia ha comunque fatto la storia, COSI’ IL BORE’ HA GRADITO. Il popolo di Yehoshuah ha lasciato che altri si appropriassero(i cristiani e il mondo di Edom) dell’ UNICO VERO INSEGNAMENTO: AMA IL PROSSIMO TUO COME TE STESSO. Secondo Lei, Rav, è possibile che Yehoshuah, Ben Joseph, non sia stato ‘riconosciuto’?
    Questa è un’ ipotesi che è stata proposta, in effetti, e non è stata del tutto rifiutata anche in ambito ebraico. Infatti si ritiene che ad ogni generazione IL Messia ci riprovi..per così dire a farsi riconoscere. Se fosse così, secondo il Suo parere, Rav, quando Israele sarà pronto e quando lo saranno tutte le Nazioni, IL SIGNORE, BENEDETTO EGLI SIA permetterà che Messia, Ben David, questa volta, non sia riconosciuto? Io sento CHE QUANDO I CUORI SARANNO APERTI NON POTRANNO CHE VEDERE UNIFICATO IL MERAVIGLIOSO E UNICO “OVVIO” CHE E’ SEMPRE STATO SOTTO I NOSTRI OCCHI. E’ per questo che è scritto ‘saremo come trasognati….? Gli occhi sono due e due i Messia…..ma quando L’UNIFICAZIONE PERCETTIVA SARA’ COMPIUTA, IL MESSIA E’ UNO….. La prego e prego tutti i lettori di interpretare le mie ‘prefigurazioni’ come stati poetici, come ‘visioni’ di cuore, messe qui in comune, con un sentimento di profonda umiltà. Sarebbe un grandissimo dono per me ricevere in risposta un Suo parere, un Suo (pre)sentimento…..Grazie.

  17. Scusa se sono curioso..Vorrei sapere se alcuni dei suoi messagi sono dati xchè vive il mondo superiore, ho xchè tramandati da altri kabbalisti ??? aspetto una risposta..un abbraccio a un Grande che ci dirigge alla strada giusta!!!!

    un saluto al RAV LAITMAN da salvatore. Ravenna Italy

  18. Salve mi chiamo Emanuela ho 32 anni quasi e vivo a Roma. le scrivo perchè ho iniziato da un anno ad avvicinarmialla kabbalah prima da sola poi seguendo qualche seminario norganizzato dalla kabbalh senter di Berg.
    Ma ad un certo punto mi sono fermata, perchè il mio istinto mi diceva di farlo e non comprendevo il perchè se nella mia realtà profonda la kabbalah mi rappresentava in molte cose.Oggi sono capitata per caso su internet e ho iniziato a leggere il suo sito, e li ho ncapito e compreso che l akabbalh non è commerciale, non è il filo rosso o acquistare per forza lo Zoahar..Io voglio trovare la mia strada, voglio ritrovarmi…sentirl parlare mi ha fatto capire alcune cose e tra queste c’è il fatto che percepisco che a Lei non importano i soldi o business dietro la kabbalh, ma parla con occhi puliti e veri. Volevo scriverle ciò che pensavo e mi piacerebbe iniziare a capire la kabbalh in maniera diversa.Spero di averepresto sue notizie
    Un abbraccio nforte EMANUELA.

  19. Dear Laitman,

    My name is Juliano, I am from Brazil.
    I started to study Kabbalah in July 2008, using the web site http://www.kabbalah.info/it/
    I downloaded the lessons for beginers and advanced. I lived in Rome from 2001 until 2008. Now I am living in London, and I would like to start the studies in group.

    Do you know which Kabbalah centre in London I could contact and visit?

    With all my love, regards,

    Juliano

  20. Dear Juliano,
    there are some people in London studying with Bnei Baruch. There’s not a physical center I think, but we’re trying to understand how to keep you in touch with the people there!
    Love

  21. io raccomando questo corso

    http://www.kabbalah.info/it/lc/

  22. Caro Juliano abbiamo un gruppo virtuale a Londra e suggerisco che scrivi a Dima
    in inglese a skyrocket@kabmir.com e se vuoi a me in Italiano. Ci incontriamo ogni Giovedi per la lezione europea sul kabbalahgroup e dopo abbiamo una riunione via yahoo messenger , il mio id e orlondon10 , alla quale sei molto benvenuto.

    Molto piacere di fare la tua conoscenza Bracha UK

  23. Cosa dovrebbe realmente accadere il 21/12/2012 ?
    Grazie, Amedeo (Roma, Italy)

  24. Gent.mo Rav Laitman,
    mentre riascoltavo la sua lezione sulle 4 fasi della creazione, m’è sorta questa domanda:
    la creatura può in verità essere definita come ALTRO DAL BORE’ o al contrario la creatura esiste perchè IL BORE’ ha posto una distanza in SE STESSO?
    Questo primo necessario distanziamento in SE’ per poter creare il desiderio di ricevere(cioè la creatura) è quello che viene espresso con il termine tzim tzum?
    Mi vengono in mente le prime fasi del processo di embriogenesi, la gastrulazione in particolar modo in cui alcuni specifici movimenti di invaginazione della blastula (sferica, simmetrica e completa) introducono ‘asimmetria’ generando i foglietti embrionali da cui poi si differenzieranno i vari tessuti e organi, i vari distretti funzionali della creatura.
    Porgo cordiali saluti.

  25. vorrei seguirla se Dio Sia benedetto vorrà ,so che tanti vorrebero imparare , ma purtroppo conoscendo solo l’taliano mi verrà dificile c’e la mettero tutta per apprendere la verità affidandomi solo esclusivamente a DIO non ho altro che DIO

  26. Concordo sull’ipotesi che in ogni guerra ci sia chi riesce a fare profitti, e non parlo di vincitori e perdenti. Vincitori e perdenti sono solo pedine di un meccanismo ben più diabolico di cui siamo tutti vittime.
    E da ulteriore pedina-matrionetta faccio queste considerazioni:

    ho seguito negli scorsi mesi l’ultimo conflitto di Gaza. Devo confessare che prima di allora non avevo mai approfondito la questione. E un po’ per volta ho sentito di schierarmi, con il pensiero s’intende, verso i più deboli e i più massacrati.
    Essere rinchiusi in una striscia di terra, da cui non si può ne entrare, ne uscire. Senza cibo, senza medicinali e molto spesso nell’impossibilità di vivere il quotidiano deve essere terribile. E ciò non può che alimentare odio.
    E mi chiedo dall’altra parte della striscia, dove per fortuna le condizioni sono certo meno disperate, pur con l’incubo Kassam, come non si fa a rendersi conto di ciò.

    In questo sito, si parla di amore si parla, di armonia, di pace, di un mondo di natura pieno di luce.

    E ne sono attratta e affascinata, ma non posso non chiedermi come venga visto il conflitto, anzi il continuo assedio, presente tutt’oggi in Palestina, da parte di uomini verso altri uomini?

    Ben vengano, semmai arriveranno, pace e armonia cosmica, ma nel frattempo ci sono dei nostri fratelli che vivono in condizioni disperate.

    Per quanto mi sforzo di capire, non riesco a comprendere chi sta dall’altra parte della barricata che si sente in diritto di sparare su contadini inermi e poveri pescatori.

    Perché al di la delle teorie di grande fascinazione, è ciò che succede laggiù, mentre io me ne sto in una tranquilla casa con la dispensa piena, senza paura di essere ammazzata, la realtà.

    Poi ci saranno teorie a iosa su chi guadagnerà di più o di meno, intanto essere viventi vivono una realtà che talmente allucinante che tutte le giustificazioni si perdono, almeno dentro di me in un secondo, lasciandomi solo una grande malinconia e tristezza.

    Inorridisco al ricordo dell’olocausto e inorridisco a ciò che ora sta succedendo, forse sbaglio, sicuramente sbaglio, ma non ci vedo differenze e mi piacerebbe approcciarmi a questa magnifica scienza della Kabbalah, cercando di individuare prima però, segnali di chiarezza su questa questione.
    In due giorni ho letto quanto più potevo su internet di Kabbalah. E può essere che la risposta è già scritta nel sito e che io non l’abbia ancora letta, nel qual caso chiedo scusa per la perdita di tempo.
    Scrivo dall’italia e sono una donna e come molti, vivo con una pressante necessità di capire che sta succedendo nel mondo per alleviare dolore e malessere in me stessa e nel mondo che mi circonda vicino e lontano.
    Grazie ancora

  27. Ciao a tutti,

    vorrei porre due domande a Rav Laitman.

    1) Volevo sapere il significato delle pandemie, quali sono i motivi per cui avvengono e che significato spirituale hanno.

    2) Come mai in un incidente alcune persone muoiono e altre no? Come mai qualcuno sopravvive e qualcuno invece deve morire? Qual è la ragione della sopravvivenza?

    Grazie

    Alessandro T.

  28. Buongiorno Sig. Rav.
    da un po’ di tempo sono incuriosita dalla Kabbalah e
    mi piacerebbe provare ad iniziare questo percorso ma
    non sono da dove cominciare,vorrei capire quali sono
    i fondamenti da cui partire,cosa devo iniziare a leggere
    e studiare,e se posso iniziare questi studi da sola.
    La ringrazio anticipatamente.
    Stefania

  29. Carissimo signore Laitman,

    Ho una domanda forse ridicola o banale…

    Parlano tutti dell’anno 2012, alcuni parlano della fine del mondo, altri di un cambio di coscenza umana e altri addirittura di sbarchi di massa di ufo. C’è tanta roba che confonde su internet riguardo la data del 21/12/2012…

    Volevo sapere se è una presa in giro quest’anno 2012 o se c’è un correlamento chiaro alla cabala? Non è che proprio in quest’anno finisce il ciclo di 6000 anni di correzione delle anime? Che poi magari arriviamo ad olam ha ba?

    O non si può sapere questo anche essendo un cabalista molto bravo?

    Sarei grata per una risposta sincera.

    Todah raba,

    Susanne

  30. dear Mr Laitman i’m cattolic but i’m not antisemit because i think a man have a free thought if possibile recived a your canal on tv in italy excuse for my english very poor and compliment for you study
    Sincerly your
    Massimo Gualandri
    v.M.Buonarroti, 26
    00013 Fonte Nuova (RM)

  31. in italia non e’ possibile ricevere il canale66 , le suggerisco di collegarsi all’ indirizzo http://www.kab.tv/ita
    e prendere visione del programma giornaliero.

  32. Nei due congressi tenuti a Buffalo e in Turchia lei ha detto che l’uomo, per arrivare alla correzione completa, ha l’obbligo di sposarsi, riferendosi ovviamente ai soggetti etero, ma nel suo discorso sottolineava anche la realtà omosessuale che non può essere ignorata, visto che la natura sta facendo il suo decorso anche in questo senso. La domanda è: cosa dovranno fare queste persone, che studiano kabbalah, per arrivare alla correzione? Essi non desiderano unirsi con una donna, se lo facessero andrebbero contro la loro natura, allora quale sarà il percorso spirituale per loro?

  33. Vorrei sapere se è possibile acquistare libri di kabbalak tradotti in italiano e dove acqusatrli?
    Grazie

  34. Caro Rav,

    qualche giorno fa, durante una conversazione, mio figlio (di nove anni) mi ha detto : “quando sarai vecchio come me capirai”. Ho capito che non si trattava di uno dei suoi errori e che nel suo linguaggio voleva comunicarmi qualcosa (ma forse quelli che noi percepiamo come errori sono in realtà dei messaggi che non capiamo). pensi veramente che i bambini di oggi si sentano caduti in un mondo incapace di capirli e che siano in qualche modo più “vecchi” di noi? Come dobbiamo comportarci con loro? Quale tipo di limiti dobbiamo dar loro?

  35. Gent.mo Rav Laitman, a proposito dell’ insegnamento “Per passare da una forma all’altra, in primo luogo, devi smettere di utilizzare totalmente i desideri precedenti”, vorrei porgerle alcune considerazioni che mi premono personalmente ma che forse possono essere di interesse per molti.
    E’ sempre molto difficile e impegnativo rinunciare ad utilizzare i desideri precedenti, è per questo che forse veniamo spinti dall’ azione correttiva DEL BORE’ a farlo; tuttavia mi è capitato un punto molto critico in cui pur avvertendo l’ estremo bisogno di evolvere “all’ altra forma”, mi è impossibile rinunciare ad utilizzare l’ ULTIMO DESIDERIO DELL’ ANIMA. Questo è il mio PREZIOSO RESTO senza cui non respiro, è IL FONDAMENTO senza cui non vivo.
    Esiste, Rav, un delicatissimo momento in cui ogni desiderio è percepito e constatato come rinunciabile e non ne rimane che UNO SOLO senza il quale non si ha VITA per accedere alla successiva forma spirituale? E soprattutto se quell’ UNO spazza via tutto il resto, senza rivali, mi pare che il MONDO QUESTO, sia già un’ ALTRO, BELLISSIMO, ma estremamente difficile da spiegare e da condividere con la maggior parte delle persone.
    Sopraggiunge allora il momento della rinuncia seppure simbolica anche a QUEL MONDO BELLISSIMO per non rimanere a goderne senza senso in solitudine?
    Non mi sembra solo difficile, mi pare addirittura impossibile, è un passaggio così sottile, come una mossa di scacchi, una specie di distanza tanto piccola quanto insuperabile, un salto quantico, direbbe il fisico nucleare.
    E’ questo ciò che fa IL BORE’ PER AMARCI? SCENDERE IN OGNI PIU’ PICCOLA CIRCOSTANZA DEL CREATO, FLUIRE IN ESSO DANDOGLI VITA, PIEGANDO SPAZIO E TEMPO, PIEGANDO SE STESSO AMOREVOLMENTE VERSO DI NOI?
    Come può la creatura superare questa impasse senza perdere la sua natura umana?
    E’ una contemplazione infinita, simile a quella di un complesso stereogramma, per citare l’ esempio ripetuto nelle lezioni dall’ insegnante Moshè Admoni, complesso come LA VITA STESSA, COME LA STESSA TORAH.

    grazie
    cordiali saluti
    Catia Filippi

  36. Rav Laitman ! Da pocchi giorni ho partecipato nel corso virtuale Lo svilupo del anima.Non riesco ad aferrare il concetto la realta non esiste.Io vivo in Albania,a Vlora.Se comincio a dire a me sttesso tale cose,mi sembra di prendermi in giro.Esiste un detto”meglio l’inferno conosciutto,che al di la sconosciutta”.

  37. cosa è la REALTA?
    se viviamo di percezioni, data la loro incomunicabilità, cosa c’è di certo?
    di inconfutabile e di innegabile?
    ho bisogno di una qualche scienza.
    ho bisogno di certezze assolute.
    tu le vedi?
    grazie

  38. Caro Rav buonasera, vorrei scriverle privatamente due brevi righe. Posso farlo? E dove eventualmente? Grazie, saluti.

  39. Gentile Rav Michael Laitman,

    ho letto con molta attenzione e interesse il libro che ha recentemente pubblicato in Italia, spero di poter leggere presto anche altri suoi lavori tradotti in italiano.

    Mi è rimasto un dubbio nella descrizione della creazione che fornisce la Cabbala: il Creatore che è il desiderio assoluto di dare, genera la Creatura che rappresenta il desiderio di ricevere, attraverso le quattro fasi.
    Successivamente la Creatura vuole ricevere tutto il piacere per se stessa e causa la rottura del vaso che a sua volta produce il nostro modo reale fatto da desideri egoistici e dalla sofferenza.

    Il mio dubbio riguarda la perfezione del Creatore che ha dato avvio a questo processo che ha portato ad un mondo inferiore fatto di desiderio del piacere, ma in cui è presente anche la sofferenza.

    Mi chiedo, il Creatore è veramente perfetto o deve correggersi come fa la Creatura? Dopo che l’Uomo si sarà corretto dovrà modificare il Creatore (il desiderio di dare in assoluto) e quindi la Natura per insegnarle a dare piacere senza causare (indirettamente) la sofferenza alle creature non ancora corrette?

    La ringrazio per il tempo che dedica ai principianti della Cabbala.

    Cordiali saluti,
    Massimo Zerbini

  40. Gentile Rav Laitman, vorrei farle una domanda la cui eventuale risposta mi permetterebbe di levarmi un grosso dubbio. Due anni fa e’ morto mio padre, io credo che lui avesse il punto nel cuore, ma non era giunto ancora alla kabbalah, e’ possibile dare anche a chi non e’ piu’ nel corpo fisico? si puossono aiutare queste persone in qualche modo? c’e’ un collegamento con loro? se io progredisco nel cammino spirituale, progredisce anche lui? non so se ricevero’ risposta perche’ so che e’ molto impegnato, grazie comunque per la dedizione e l’aiuto che da’ a tutti noi. un caro saluto shalom Silvia

  41. Buongiorno Rav,e arrivata una lettera in cui si diceva che alle donne è Proibito partecipare allo Yeshivat Haverim,e se lo avessi saputo,non avrei partecipato.Ho il massimo rispetto per ciò che lei dice,perche sento che è vero.Ma ho alcune riflessioni su “Studiare assieme”.Ho sentito una gioia enorme nel vedere il maschile e il femminile finalmente uniti,ma non funziona,lei ha ragione.Eppure deve esserci un altra soluzione e i pionieri sperimentano finchè la trovano.
    Ora Rav,immaggini uno schema come quello dei congressi,il maschile da una parte e il femminile dall’altra,e un maestro al centro.Lei avrebbe la linea di destra la linea di sinistra e la linea di mezzo.Ho la sensazione che solo così le donne spingeranno gli uomini nel modo corretto.Magari anche solo mezz’ora alla settimana ,per vedere se può funzionare.
    Shalom Francesca

  42. Buongiorno Rav,oggi mi sono svegliata alle 3 di notte quando ancora tutto era buio.E questa è una cosa che ogni tanto mi capitava già prima della kabbalah.
    C’erano dei periodi così.E da chè ho inziato a studiare con voi di Bnei B. ,questo fatto è tornato ed è molto più intenso rispetto alle altre volte.
    Ed è come se ci fosse una sveglia interiore che squilla e dice”Svegliati!!”
    Ed io mi alzo,e stò benissimo,come se avessi fatto un lungo sonno.
    E confesso ,che il pensiero di guardarele lezioni dello Zhoar da lei tenute in queste ore,qualche volta l’ho avuto,ma non lo faccio.
    Ho rispetto per ciò che lei dice riguardo al lavoro dell’uomo e della donna.
    E ho rispetto per ciò che sento,e se le guardassi,mi sentirei come “Un ospite indesiderato”.E dato che con gli ospiti indesiderati non si parla di certe cose,è come se questo libro meraviglioso,di cui tanto si parla,mi dicesse:”E inutile che tu sei qui!Tanto di certe cose con te non parlo.Non sentirai dentro di te le cose che ti dico.Non sentirai che vuol dire”O come sono belle le tue tende o Giacobbe”.
    E così quando mi sveglio,e non so che fare,perchè tutti ancora dormono,scrivo.
    E rispetto a queste ore del mattino un tizio mi ha detto,che sono le “ore dei predatori”,le ore in cui nella nostre memorie antiche,dovevamo stare più all’erta .
    L’ora in cui accendevamo il fuoco per tenere lontano le bestie feroci.E questo mi ha fatto pensare all’oscurità prima dell’alba,e al fatto che non c’è bestia più feroce dell’ego.
    Shalom Rav

  43. Buongiorno Rav

    “Sui giusti che cadono in fondo al pozzo”
    Ho pensato molto a questa cosa.
    Quando ero giovane e leggevo molti giornali che riportavano le notizie di ciò che accadeva in questo mondo,pensavo che il male e il bene esistevano ,ma solo dentro gli uomini.
    E vedevo che quando agli uomini arrivava qualcosa di bene,allora dicevano:”Grazie,grazie mio Dio” E quando gli arrivava qualcosa di male iniziavano a bestemmiarlo e a chiedere:”Pechè mi fai questo?Che ho fatto io di male?Come,non lo vedi quanto io sono così buono e così bravo?E tu mio Dio mi tratti così!!!”
    Per me Dio non esisteva affatto,perchè non potevo concepire un Dio malvagio.
    Ora alla luce di quanto studiato con voi,mi è molto facile credere in un Dio che ha creato solo l’indole maligna,e che Lui è solo buono e benefattore.

    Shalom Rav e grazie

  44. La storia dei palazzi.

    Un giorno il Creatore per mostrare agli esseri umani quato fossero separati
    costruì due palazzi.E uno era donna e l’altro era uomo.
    Ogni tanto la donna andava dall’uomo,e lo tirava per la giacca,e gli diceva:”Ma non vedi che ci sono anch’io?”
    E l’uomo si aggiustava la giacca e le rispondeva:”Tu hai il tuo palazzo,stà lì e fà quel che vuoi!.
    Finchè un giorno la donna si accorse che lei poteva solo starsene li ad
    aspettare.
    E così gli uomini studiavano e facevano festa da una parte,e le donne facevano lo stesso dall’altra parte.
    Ogni tanto qualche pioniere curioso si avviccinava,e se la donna sentiva che il suo desiderio era scorretto,lo respingeva,e se sentiva che il suo desderio era scorretto lo respingeva.
    Come è in alto così è in basso,come è in basso così è in alto.
    Quand’è che Adamo potrà far festa?

    Shalom Rav

  45. Perchè le donne possono solo respingere.
    E se sentono che il desiderio è corretto ,allora e solo allora possono accogliere.

    Shalom Rav

  46. Gentile Rav Laitman,
    quale dovrebbe essere secondo Lei il ruolo delle scienze fisiche, biologiche, mediche in relazione alla scienza della Kabbalah?
    Quando Lei parla di percezione nella Kabbalah, la scienza puà avere un ruolo utile nel comprendere cos’è questa percezione? Di qualsiasi cosa io sperimenti come posso essere certo che la mia esperienza sia vera, reale? Tutte le mattine faccio esperienza del sorgere del sole e del suo tramonto. Ma questo fatto non mi dice nulla sul fatto che potrebbe questa esperienza non accadere più.

  47. Buongiorno Rav

    A volte utilizzi la parola “proibito” ed hai spiegato che il significato del termine è che “non può succedere.”
    Per esempio è proibito alle donne studiare assieme agli uomini.
    Ora osservando,questo succede,sia in Italia,ma anche in altri luoghi.
    Succede che le donne studiano assieme agli uomini,e stando nella stessa stanza,e nel virtuale.
    La domanda è :”Che cosa è che non può succedere?A che cosa è riferito quel proibito?”
    Hai spiegato che non è solo una questione di ormoni,ma anche di forze opposte,dazione e ricezione.
    Eppure queste due forze hanno bisogno l’una dell’altra per completarsi.
    Quel che è proibito studiando nella stessa stanza,può succedere nel virtuale?

    Shalom Rav

  48. Pandemie , crisi economica ,  e tutti i fenomeni a cui stiamo assistendo, compresi quelli portati più direttamente dagli uomini come il terrorismo, sono il risultato dell’espansione dell’egoismo umano che ha portato ad alterare  l’equilibrio del pianeta. La legge della natura è la dazione mentre l’uomo ha solo l’obiettivo di sfruttare ; ora l’intero sistema ci sta spingendo, poichè in questo modo funziona la legge della natura, alla correzione ; solo l’uomo necessita di tale correzione e solo l’uomo può farlo consapevolmente, mentre il resto della natura in tutti i suoi livelli è già corretta ; l’uomo è al vertice della natura stessa e la sua correzione può apportare il necessario equilibrio che oggi il pianeta ci chiede. Non abbiamo tutte le variabili per capire perchè , in tutto questo delle persone muoiono e altre sopravvivono; ciò che possiamo fare è affrettare la correzione che ci è richiesta in modo da ristabilire un equilibrio con la natura tale da consentire all’intero sistema di autoequilibrarsi ; per questo bisogna fare il massimo sforzo che ognuno
    può fare per la propria correzione e per la correzione degli altri. Nella spiritualità non c ‘è forzatura e allora ciò che si può fare è diffondere tale saggezza con tutti i mezzi possibili  in modo che gli individui nel mondo che hanno il punto nel cuore possano usare il metodo della correzione della saggezza della Kabbalah e contribuire al ristabilimento dell’equilibrio del pianeta , in tutti i settori della vita umana e biologica .

  49. .

  50. Shalom Rav,
    la mia domanda è “cosa dovrei rispondere a chi mi chiede se i Vangeli contengono un messaggio spirituale autentico?”. Dovrei metterli in guardia sostenendo che si tratta di interpretazioni errate della Toràh? Oppure nei Vangeli e nella condotta di Gesù si può estrarre un insegnamento kabalistico? Ovviamente considero fuorviante ed egoistica ogni interpretazione religiosa dei testi e dei personaggi menzionati.

    Grazie, un abbraccio.
    Davide

  51. Shalom Rav,
    in un video a proposito della percezione della realtà, racconti che questo mondo è immaginazione e che quello che percepiamo lo realizziamo perchè abbiamo già in noi il modello di ciò che vediamo. Nel video questo concetto è presentato con l’esempio dell’indiano che non vede le Caravelle perchè non c’è nel suo vaso il modello, il concetto stesso di imbarcazione. Più incredibile ancora è l’esempio del primitivo che se ipoteticamente venisse a trovarsi in una metropoli potrebbe addirittura non vedere nulla e passare attraverso i muri. La domanda quindi è…se prendiamo un aborigeno australiano dei nostri tempi, ma che ha sempre vissuto soltanto nella foresta e lo portiamo a New York…anche lui passerebbe attraverso i muri? Perchè mi sembra difficile da credere.

    Grazie Rav,
    un abbraccio, Davide.

  52. Shalom Rav,
    la Kabbalah dice che lo scopo è formare questa anima comune, chiamata Adamo e per raggiungere questo scopo ci vorrà tempo. Ma mi chiedo a questo punto se già esiste in realtà un Adamo, siccome nella sua dimensione il tempo non esiste. Ne consegue,…che nel mio mondo, il mondo che percepisco dove c’è spazio e tempo, questo “gioco” si concluderà con la correzione, ma dal punto di vista dei mondi spirituali, tutto questo durerà all’infinito?

    Grazie, ti abbraccio,
    Davide.

  53. Caro Rav , io credo (dal quel poco che ho percepito in poco tempo seguendo le lezioni in diretta ) di aver già più volte conosciuto e sperimentato la bellezza del Borè . Questi eventi si sono manifestati quando io ero piccola ( 4-5 anni) , e posso garantirti che conosco molto bene il linguaggio che parla per il bene assoluto . Praticarlo qui non è semplice , molti sono gli agguati , però la vostra trasmissione kab tv mi ha dato la garanzia che lo studio che ci viene proposto porta a salire vibrazionalmente. I contatti che ho ricevuto finora tramite l’aiuto della radioestesia portano tutti alla saggezza della Kabbalah , in un modo o nell’altro . Il mio spirito guida si chiama Rachele e tempo fa un guaritore di nome Aal Seni Alisè ( anche questo pervenuto per via energetica ) mi ha aiutato moltissimo a ricordare la fonte di tutte dazioni . La mia domanda è : – il cabbalista è colui che usa i termini appropriati per spiegare e risvegliare dal sonno coloro che non ricordano oppure ha fatto la mia stessa esperienza e lo studio serve unicamente a mantenerla vibrazionalmente costante nella vita quotidiana per se e per gli altri ? Grazie Rav , un abbraccio . Michela

  54. Ho letto di una presunta sefiroth aggiuntiva in alcuni testi, denominata Da’ath, ma non appare nel’albero della vita che ho visto in alcuni testi.
    Di cosa si tratta, sempre che non sia una trovata new age?

  55. Minimizzare l’ego dando la precedenza ai desideri altrui anzichè i propri, e quindi godendo della soddifazione degli altri, è un metodo di correzione valido? Si può dire che equivale ad una contrazione simile a quella del Creatore anche se in scala ridotta?
    In un momento particolare della mia vita ho sperimentato qualcosa di simile provando una sensazione di profondo amore. Devo considerarla come reale oppure una semplice suggestione?

    Grazie

  56. shalom, la mia domanda riguarda i bambini indaco di cui hai parlato nel Congrsso novenbre 2010, e un tema che m’interessa da anni, incontro molto siti ma vorrei sapere da te cos’è esatamente?

  57. Mi è parso che nella stessa saggezza che la kabbalah professa vi sia dentro la tesi che la smentisce, mi spiego; se un essere umano può comprendere solo ciò che riguarda il suo mondo in base alla sua percezione del reale e dell’irreale e decifrarlo secondo determinate leggi, non è probabile che quella saggeza, quella scala spirituale percorsa grazie alla luce, quelle varie fasi di passagio della luce che discende dalla creazione, affronta i diversi stati e si completa nella crazione stessa, siano solo il frutto della nostra percezione che per quanto essa possa essere incondizionata la sua radice affonda nell’esere umano stesso che di per se e irrimediabilmente condizionato?
    vi ringrazio per l’attenzione.
    ciao

  58. Carissimo Rav Laitman,
    Vorrei studiare la cabala. Mi è capitato di trovare un libro di Dion Fortune “La Cabala Mistica”, ma non riesco a capire se vi è una sostanziale differenza tra la Vostra interpretazione e quella Mistica cioè se quest’ultima è pericolosa da leggere per un profano. Se ho ben capito ci sono diversi modi di utlizzare la Cabala, alcuni benefichi, altri demoniaci. Non volendo sbagliare puoi farmi comprendere meglio la differenza e soprattuto se lo posso leggere.
    Ti ringrazio della tua esauriente risposta. Pax

  59. Gentile Rav,
    potremme indicarmi il significato esatto della parola “ebreo” (origine, significato spirituale) e “giudeo”? Sono due principi diversi? Chi è “ebreo” , chi è “giudeo” nel mondo spirituale? Le ne sarei grato.

  60. puo spigarmi bene cosa SIGNIFICA L EGUAGLIANZA DELLA FORMA GRAZIE

  61. A cosa ci serve veramente il nostro corpo fisico?

  62. chi non ha ancora raggiunto i desideri primari come sesso casa onore richezza ecc. puo arrivare a scoprire i mondi superiori e arrivare al borè dove posso trovare le risposte alle mie domande

  63. caro rav sono un uomo semplice faccio il minatore iuna miniera di carbone enavigando in internet per caso misonoinbattuto nel sito che parla di kabbalah e dal giorno una forza mi porta quotidianamente a scoprire sempre di piu della sagezza della kabbalah anche se al momento ho molta confusione in testa ti chiedo come posso fare un po di ordine per realizzare quello che la kabbalah insegna grazie

  64. Buonasera Dott. Laitman,

    voglio chiederle ho 50 anni, sono nato in un contesto cattolico, e ho studiato in ambito cattolico per alcuni anni, come faccio a gestire e far convivere la mia religione e l’insegnamento della Kabbalah ?

    La ringrazio per una sua cortese risposta.

    Claudio Vinci

  65. Religione e kabbalah possono convivere benissimo, perchè si occupano di cose diverse, quindi, non vanno mai in contrasto.
    L’insegnamento della kabbalah riguarda la spiritualità, non riguarda le azioni compiute in questo mondo materiale, ma solo l’intenzione con cui queste azioni vengono eseguite.

    La religione si occupa di dettare delle regole di comportamento, di cosa fare o non fare, senza occuparsi dell’intenzione, quindi, della spiritualità.

    Di conseguenza chiunque può comportarsi secondo i dettami della propria religione, in modo da integrarsi nella maniera migliore possibile nell’ambiente e nella società dove vive, contemporaneamente può lavorare sulla propria intenzione per innalzarsi spiritualmente.

    Naturalmente è necessario che egli tenga un collegamento con l’ambiente degli studenti di kabbalah, perchè senza il loro aiuto, egli, non riuscirà a distinguere l’intenzione egoista in se stesso; comunque può continuare a seguire tutte le regole raccomandate dalla propria religione, senza che questo influisca nella propria crescita spirituale.

  66. Come posso far parte del gruppo?

  67. caro rav ti faccio una domanda in rifermimento all amore per il prossimo se io cerco di riempire idesideri del mio prossimo pero non riesco ad esaudirli cosa posso fare

  68. Shalom Prof. Laitman,

    Innanzitutto grazie per il suo insegnamento e per l’inifintà di argomenti e risposte che ci dona per come insegna la kabbalah.
    Sono una nuova studente della kabbalah finora avevo solo letto la bibbia e cercato di praticare il suo insegnamento.
    Le mie domande:
    Chi è per il kabbalista Yeshua o Messia?
    Una rivelazione di Dio tra gli uomini, la massima espressione del creatore negli uomini e tra gli uomini?

    2°) Come capire l’apocalisse?

    Sono domande difficili come il testo dell’apocalisse che è per me un’incognita che non mi ancora dato di capire, vorrei tanto sapere il suo parere..

    Grazie Saluti
    Zahira

  69. Shalom Dott, Laitman,

    Che cos’è lo spirito santo?? Quando e perchè si manifesta?

    Conosciamo e quindi crediamo, oppure crediamoe quindi conosciamo?

    Grazie Zahira

  70. Caro Rav ,
    volevo sapere come fare a stare in pace con me stesso ,insomma essere piu deciso, piu sicuro sulle cose,non avere il timore di sbagliare.Grazie.

  71. Quando pensi che potremo avere la possibilità a Palermo di ascoltarti direttamente ?
    ShalomPace Lino

  72. Carissimo Michael Laitman,
    sono una giovane ricercatrice universitaria e vivo a Roma.
    Da anni oramai cero risposte sul senso della vita. Non lo faccio con il linguaggio ma con il sentire. Qualcuno la chiama irrazionalità, io la vedo come maggiore capacità di comprensione attraverso il sentire.
    Comincio a sentirmi stanca però della mia ricerca senza metodo, senza riferimenti, senza guide, affidata solo ad un sentire autodidatta. So che questo non va bene. Che è uno sforzo non canalizzato. Mi sento pronta per ricevere il dono della conoscenza, seppur piccola, se piccola fosse la mia capacità di comprensione. Sento la necessità di non rimandare più questo momento, a causa del lavoro, dello studio, degli impegni, delle varie faccende della vita quotidiana. Se la mia vita fisica finisse domani, non potrei di certo dire di aver vissuto degnamente e quindi pienamente il mio essere umano.
    Eppure, ora, il mio interesse per la Kabbalah è solo allo stato embrionale. Non saprei da dove cominciare per approfondire. Ho solo uno strumento ora: la mia volontà che, come spesso accade, non sempre è ferma e tenace.
    Le chiedo un consiglio, una parola, qualche suggerimento.

    Valentina

  73. Buongiorno Rav!
    Domanda: si parla spesso di “Unione”, ma cos’è questa Unione tra di noi? In che modo ci uniamo? Basta una mano sulla spalla o cenare insieme?

  74. Sr Maria Gloria Riva

    Non possiamo aiutarla… Non e’ il nostro campo. Meglio si rivolga lei ad un rabbino in italia.

  75. Due domande:
    1) cosa può dirmi del “segreto del carro unificato”?
    2) qual è il ruolo dei gemelli nel futuro della salvezza di Israele?

  76. Salve,

    Vi invitiamo a leggere i libri del Dr. Laitman in italiano dove possono trovare la saggezza autentica della Kabbalah.

    http://www.kabbalah.info/it/dynamic/lc/libri/

  77. Ciao Fulvio!

    Si consiglia la lettura dei testi tradotti in italiano di M. Laitman, si possono richiedere dal sito:
    http://www.kabbalah.info/it/dynamic/lc/libri/
    A presto.

  78. Carissimo Rav ,
    Osservando quello che ci sta accadendo a livello globale viene da chiedersi:
    perchè non siamo riusciti ad evitare tutto questo e ancora possiamo evitare il peggio o è tutto già stabilito dal governo superiore e già in azione?
    La ringrazio per L’attenzione e l’opportunità concessami
    Un Suo modestissimo allievo e Suo grande ammiratore
    Con i migliori saluti
    marcello

  79. Buongiorno, mi sono da poco avvicinato al messaggio della Kabbalah e quindi è possibile che Lei abbia risposto a questa domanda innumerevoli volte e di questo mi scuso in anticipo.
    Quello che vorrei sapere è come si pone la Kabbalah nei confronti della reincarnazione. Grazie

  80. Ho visto il suo video dal titolo “la luce” di 31′ circa. Poichè mi è successo qualcosa di molto simile ma sono di formazione cristiana cattolica, le chiedo se è proprio convinto che la “rivelazione” si possa ottenere solo mediante la Kabbalah.

    P.S. sono una donna di più di cinquant’anni, non frequento una chiesa dall’età di diciotto anni e sono stata anche atea.

  81. Cara Rosanna,

    Non penso si possa entrare nel merito delle esperienze degli altri. Solo un consiglio continua a leggere e a studiare per verificare le asperienze fatte.

  82. Buongiorno Prof. Laitman

    Ho da molto tempo intrapreso un percorso di crescita spirituale, spinto da eventi nella mia vita che mi hanno fatto capire che stavo andando dalla parte sbagliata.
    Devo ammettere che con un po di esercizio sono riuscito a migliorare il mio atteggiamento, certo non tutto va nel verso giusto, ma almeno ora mi rendo conto di sbagliare. Il mio percorso è passato dal Buddismo all’esoterismo, facendo anche parecchie tecniche (Meditazione, Yoga, Pranajama). Quando mi sono imbattuto in questo sito e nella vostra filosofia mi sono stupito, sembrava tutto molto più semplice, più chiaro. Avrei una domanda da farle: come si possono contenere tutte quelle emozioni, rabbia, paura, che ci attaccano improvvisamente?

    Grazie Mille e complimenti.

  83. Caro Emiliano!

    “uno studente di Kabbalah dopo breve tempo comprende che tutto ciò che gli accade, interiormente ed esteriormente , proviene da una unica fonte, la legge generale dell’UNIVERSO , che ha un solo scopo : portarci in una condizione tale da poter ricevere tutto il beneficio che è pronto per noi da sempre, nel pensiero della creazione; stati negativi , ascese, discese , ecc ecc per lo studente di Kabbalah ben presto saranno la palestra di apprendimento , dell ego , dei suoi giochi e del superamento che noi dobbiamo riuscire a ottenere per crescere ; questo processo viene meglio compreso studiando all’interno di un gruppo di amici che hanno lo stesso desiderio spirituale; qui si vedrà chiaramente il gioco dell’ego e lo sforzo di superarlo che porta ad una continua crescita interiore capace di portare lo studente a percorrere i gradini della scala della rivelazione della Luce “

  84. Caro Rav Laitman,
    negli ultimi anni si stanno sviluppando sempre più nuove tematiche che vedono l’approvazione sempre maggiore dei giovani e non solo. Sto parlando di Decrescita, permacultura, agricoltura sostenibile. Sono sorte anche diverse realtà (ECO-VILLAGGI) sparse un po’ in tutto il mondo composte da gruppi di persone con gli stessi ideali di collaborazione e rispetto della natura.
    Come identifica questi avvenimenti in senso spirituale?
    Crede che sia un passo in avanti o indietro?
    Io nutro gli stessi ideali, e li reputo positivi e altruistici, ma ho paura di muovermi nel senso sbagliato..
    Vorrei avere più chiarezza a riguardo.
    Grazie infinite.
    Adriano

  85. caro rav puoi spiegare quali sono i 125 gradini grazie per la risposta arrivederci

  86. Caro Adriano!

    “Molte persone stanno cercando una soluzione compatibile con le leggi della natura; tutto questo è conseguenza di un mondo integrale e interdipendente; la legge principale della Natura è la dazione ed a questo dobbiamo educare le nuove generazioni : cioè arrivare al punto in cui dare è piacevole ed è arricchimento e sostegno in un sistema di mutua garanzia ; tutto il nostro lavoro consiste nel portare a livello di consapevolezza la necessità di realizzare la mutua garanzia e responsabilità “

  87. Buongiorno Prof. Laitman

    Volevo sapere, leggendo anche altri libri di kabbalah, se è giusto cercare di trattenere i nostri istinti, quali la rabbia, la frustrazione ed altri, e se questa pratica consenta ad accedere ad una visione diversa.

    Grazie mille e complimenti.

  88. caro raw seguendo una delle tante tue lezioni tu fai spesso l esempio delle cellule al servizio del corpo ma perche nonostante tutto abbiamo un corpo egoista. grazie.

  89. caro rav come si puo studiare in maniera efficace la kabbalah

  90. caro rav vorrei chiederti perche alcune volte noi riceviamo dei colpi ad iniziare dall infanzia quale puo essere il significato spero in un tuo commento grazie

  91. Il “caso”, la casualità degli avvenimenti anche dolorosi come incidenti o disgrazie, come possiamo spiegarli?

  92. CARO SIG. LAITMAN, VOLEVO SAPERE SE LE DONAZIONI CHE GIA’ OPERO (HO
    DE BAMBINI ADOTTATI A DISTANZA) POSSONO ESSERE CONSIDERATE COME
    MAASER.
    GRAZIE IN ANTICIPO PER LA RISPOSTA

  93. Caro Rav! Potrestis piegarmi il significato di amici nella kabbalah?
    Grazie.

  94. caro Rav,
    volevo chiederti, se una donna vede che il proprio uomo non s’impegna nei confronti della vita in generale,diciamo se ha una forte inclinazione verso il non fare e dopo tanti anni assieme le cose non cambiano,come vedere in una situazione simile il proprio compagno?

  95. Gentile Rabbino Laitman, avrei molte domande da farle e comincio da questa. Studiando il Vangelo sono diventato consapevole che Gesù non volesse creare una nuova religione, ma perfezionare quella ebraica. Per Gesù i mitzvot devono essere interpretati come precetti isitituiti per il bene dell’uomo e devono essere sfrondati da quelli che sono pure costruzioni umane. Il fedele deve abbandonare l’idea dei sacrifici, che sono inutili nell’ottica divina, per sostituire ad essi l’idea di amore incondizionato per D-0 e per il prossimo. Il concetto di elezione va rivisto in termini spirituali. Poichè nel mondo spirituale chi è in alto pretende servire, gli ebrei devono abbandonare l’idea di essere i padroni del mondo per sforzarsi di servire i fratelli goym, al fine di ripoortarli a D-o. Inoltre al posto della pena di morte con la spada per chi trasgredisce i mitzvot, va usata la misericordia, il perdono e lo sforzo di recuperare a D-o la pecorella smarrita. L’ebraismo accetterebbe al suo interno un fedele che avesse questa interpretazione della religione giudaica, ma che rispettasse i mitzvot, compreso quello del sabato e della purezza rituale del cibo, concepisse D-o come unico, e credesse in tutti gli altri punti fondamentali della Religione Ebraica? (Per favore non mi parli di Noachismo ! io parlo di ebreo accettato al Vostro interno con pari diritti!). Grazie

  96. COME AIUTARE UN AMICO CHE VUOLE AFFRONTARE LA COMUNITA’ PER COMBATTERE LA TOSSICODIPENDENZA?
    IL MIO SOLO AMORE NON LO PUO AIUTARE, RIFLETTENDO NON RIESCO A CAPIRE SE FACCIO BENE O MALE A STARGLI VICINO, DOVREI FORSE ALLONTANARMI DA LUI PER FARGLI TOCCARE IL FONDO E FARGLI CAPIRE CHE DEVE CONTARE SOLO SU SESTESSO?
    QUESTO SUO PROBLEMA MI STA FACENDO PERDERE LA FIDUCIA IN MESTESSO E IL MIO SORRISO

  97. Salve Marco,

    A volte si aiuta dando una mano ed a volte si aiuta tirandosi indietro e stimolando alla reazione, è difficile capire quando serve un atteggiamento e quando serve un’altro … bisogna avere la sensibilità per sentire la situazione specifica e, soprattutto, bisogna avere la lucidità di non pensare a noi stessi ed al proprio dolore, altrimenti è il nostro problema che vogliamo risolvere e non il suo.

    A quel livello noi possiamo stare vicino all’amico, come ci spiega Rabash, possiamo aumentare in lui lo spirito di vita facendolo non facendolo sentire solo, ma non possiamo comunque risolvere il problema, perchè il problema deriva da cause piu grandi della situazione particolare che stiamo affrontando.

    Quando, invece, si vuole risolvere il problema, bisogna passare dal problema particolare, cioè il problema del mio amico ed il mio problema del dolore che provo nel veder soffrire il mio amico, al problema generale, allora non si tratta piu di dare solievo e forza, ma si tratta di capire il vero problema e approntare i giusti strumenti per risolverlo.

    Infatti il problema particolare deriva da una motivazione generale che stà al di sopra di me e del mio amico, la situazione di ogni singola persona (o gruppo di persone) non è che un effetto del problema generale e noi sappiamo che alleviando gli effetti non risolviamo mai un problema. In questo caso dobbiamo fare un salto di livello, non pensare piu a noi stessi ma pensarci come parte di una umanità complessiva che ha una malattia al suo interno, allora dobbiamo prima capire quale è la malattia e solo dopo potremo affrontarla, l’approccio giusto è sfruttare il problema per capirne le cause, scovare il “male” che quel problema ci stà evidenziando e prenderne coscienza. In modo che dopo potremmo approntare una cura adatta ed efficace.

    Alla fine, nella catena delle cause, scopriremo che tutto il dolore è generato dall’egoismo e dal desiderio di separazione tra di noi.

  98. Egr. Rav,
    Vorrei sapere l’importanza e il modo giusto per concretizzare:
    - LA VIA DEL PERDONO
    - LA VIA DELLA GRATITUDINE,
    - COME PROTEGGERMI DALLA LASHON HA-RA’

    La ringrazio di cuore

  99. Maestro, ho ascoltato i tuoi insegnamenti, ho visto i tuoi allievi, in parecchie sedi nel Mondo, una sola cosa mi rattrista, i partecipanti sono solo ed esclusivamente maschi. Maschio e Femmina il Santo li creò, perchè allora ancora questa separazione ? Perchè non far crollare il Muro, che continua la divisione e separa Dio in ogni sua forma ? L’ unità consiste nel riunire la parte femminile con quella maschile, prima all’ interno e poi all’ esterno. Ricostruire il 3° TEMPIO in perfetta UNIONE : UOMO DONNA. Quando, accanto ad ogni UOMO potrà essere al suo fianco la propria DONNA, insieme nello STUDIO, nella VITA
    e nell’ AMORE DIVINO ? 3 in 1, 1 in 3.
    Daniela

  100. Salve Gianluca,

    Nella tradizione kabbalistica a cui faccio riferimento, ovvero quella di rashbi, dell’ari e di Baal Hasulam, non vengono utilizzati questi percorsi in questa forma.
    Questo perchè presuppongono delle divisioni che esulano dalla qualità della adesione, sono percorsi che presuppongono una divisione ed una distanza tra me e l’altro o tra me e il superiore, infatti, sia la via del perdono che la via del ringraziamento presuppongono un rapporto tra due entità, noi e la divinità.

    Per noi la via del perdono, diventa il superamento del primo grado di occultamento detto “non esiste niente oltre a lui” che indica che io mi accorgo che tutte le mie azioni e i miei desideri provengono dal superiore, di conseguenza, non c’è nulla da perdonare perchè, come dice Baal hasulam, è forse colpa del vestito se un sarto incompetente lo ha difettato?

    Similmente, la via della gratitudine diventa il superamento del secondo grado di occultamento che è chiamato “Egli è buono e benefattore” ovvero la rivelazione dell’amore superiore e del suo scopo ultimo che noi percepiamo come “il suo desiderio di deliziare le sue creature”; anche questa si può percepire nella adesione al superiore e non nella divisione con Lui, di conseguenza non c’è nulla da ringraziare.

    Infine, come conseguenza di ciò che è stato detto sopra, non c’è nulla da cui proteggersi ne in questo mondo ne in quelli superiori.
    La scelta tra la via di sinistra e la via di destra dipende dal livello del nostro desiderio e si esprime scegliendo l’ambiente in cui includersi e dal quale essere influenzati; uno può scegliere solo quello di cui sente il bisogno e da questo bisogno viene spinto a fare azioni, se il bisogno è di essere innalzato spiritualmente, uno sceglierà di includersi in un ambiente che gli permetta questo.
    Nella stessa maniera è sempre la scelta del nostro ambiente che ci permette di affrontare in maniera piu o meno veloce il superamento dei due gradi di occultamento sopra descritti.

    Se hai questo desiderio ti consiglio di seguire i nostri corsi di kabbalah ed unirti al gruppo degli studenti di Bnei Baruch, cosi sentirai dentro di te la risposta a queste domande.

  101. Cara Daniela,

    noi viviamo già nello stato di unione perfetta chiamato “mondo dell’infinito”, ma non riusciamo a percepirlo perchè ogni cosa si percepisce dall’opposto, questo vuol dire che dobbiamo fare l’esperienza della separazione per desiderare ed apprezzare l’unità.
    Questo è il motivo per cui percepiamo di vivere in un mondo con cosi tante differenze e così contrario alle caratteristiche del creatore: ogni cosa inizia e finisce, ogni cosa si presenta diversa da un’altra etc … solo attraverso queste differenze e separazioni materiali, noi possiamo raggiungere il desiderio di unità su un’altro piano, che è superiore a questo livello materiale.

    Inoltre, il gruppo degli studenti di kabbalah (dove hai notato questa separazione), non può raggiungere questo obbiettivo da solo, al suo interno; il desiderio di unità deve essere generale, dell’umanità, non limitato ad una parte, altrimenti continueremo a stare nella divisione e nell’egoismo del tipo “io voglio la spiritualità per me stesso”.
    Infatti, i miei studenti non si chiudono in una società perfetta separata da tutto questo mondo per arrivare da soli (dentro se stessi) alla correzione; al contrario, vivono e lavorano nel mondo, condividendo con gli altri le condizioni e le sofferenze.
    Questo perchè il gruppo deve essere uno strumento attivo per generare il desiderio di unità nel mondo, uno strumento artificiale che l’uomo si crea per facilitarsi la vita; proprio come costruiamo una pila (batteria) per poter utilizzare l’aiuto della corrente elettrica, nella stessa maniera costruiamo il gruppo per poter utilizzare la luce superiore.

    Prendiamo come esempio proprio la pila (batteria); essa funziona ed è utile perchè offre all’ambiente circostante una energia di movimento, che è mantenuta dalla separazione dei due poli, in modo che la “riunificazione dei due poli” avvenga nell’ambiente esterno, nel circuito dove utilizziamo la pila .. e così si crea la possibilità di fare (lavorare).
    Se invece noi non tenessimo separati i due poli dentro la pila, questa “sarebbe soddisfatta” e non donerebbe nessuna energia all’ambiente circostante, non avrebbe nessuna forza di lavorare e nemmeno alcun motivo di esistere, in pratica, non servirebbe a nulla.

    A questo proposito noi vediamo che la prima divisione fondamentale, quella tra due parti opposte (positivo e negativo, maschile e femminile… etc) è la divisione che permette al mondo di muoversi, di creare una attività ed una evoluzione … sappiamo che nel mondo dell’infinito, dove non c’è alcuna suddivisione di nessun tipo, niente muta, non esiste nemmeno il tempo …

    Per questo motivo noi, dentro la pila (il gruppo, il motore della riunificazione) dobbiamo creare questa energia, in modo che il desiderio di unione possa lavorare in questo mondo a livello spirituale e non annullarsi all’interno del gruppo rendendo inutile l’esistenza del gruppo stesso.
    Questo non vuol dire che proponiamo al mondo la divisione tramite il nostro esempio, ma che all’interno del gruppo degli studenti di kabbalah ci predisponiamo per il massimo di efficacia nel lavorare per il resto dell’umanità.

    La ringrazio per la domanda.

  102. Gent.mo Rav Laitman,le scrivo per chiederle quanto segue ; negli anni che ho trascorso nella mia ricerca spirituale , ho frequentato associazioni esoteriche che praticavano il ( Rituale Minore di bando del pentagramma , con l’uso della Croce Kabbalistica) ho anche letto il libro – Il Giardino Dei Melograni di Israel Regardie oltre ai libri: Magia della Cabala di S.L. MacGregor Mathers e La Cabala Mistica di Dion Fortune . Visto che ora ho iniziato il corso di Kabbalah con il Bnei Baruch, le chiedo se lei conosce quelle pratiche e se hanno una connessione con la tradizione Kabbalistica originale.
    Cordiali saluti Mauro

  103. Egr. Rav Laitman,
    vorrei sapere dove e come la Kabbalah si posiziona rispetto alla teoria dei FRATTALI, del NUMERO AURO, e del calcolo di FIBONACCI

    grazie

  104. Caro Gianluca,

    La scienza che siamo abituati a studiare è lo sforzo della mente dell’uomo di mettere insieme le informazioni che gli arrivano dalla realtà che percepisce come esterna, schematizzandole in teorie utilizzabili, idee, strumenti concettuali che servono per fare previsioni sui fenomeni.

    In questo rientrano le teorie da te citate, sono appunto teorie, idee, strumenti, costruzioni della nostra mente per rappresentare la realtà, non sono mai la realtà stessa.

    La saggezza della kabbalah non è una teoria, ma un metodo che porta ognuno di noi a percepire direttamente la realtà che lo circonda. In questo senso si può dire che non è una scienza teorica ma un percorso di consapevolezza pratico che non ha niente a che vedere con le idee astratte.

    La realtà esterna a noi è collegata ed interdipendente, man mano che uno si addentra in questa realtà, vede collegamenti che prima non vedeva. Ognuno, al proprio livello di consapevolezza, vede una realtà diversa, diverse leggi di funzionamento, diversi rapporti di causa ed effetto che lui percepisce come reali perchè sono corrispondenti al proprio livello di consapevolezza.

    In questo senso tutte le teorie hanno una loro “verità” cioè un loro campo di funzionamento, ma nessuna teoria è la realtà che noi possiamo percepire attraverso la kabbalah.

  105. Caro Mauro,

    I kabbalisti, nei loro testi e nei loro insegnamenti, descrivono i mondi superiori, quelli che si rivelano attraverso l’intenzione di assomigliarsi al creatore e che, in questo, sono opposti a questo mondo materiale.

    Spesso, nella storia della umanità, il desiderio di conseguire il creatore non è apparso con l’intenzione di elevarsi ai suoi livelli, ma piuttosto con l’intenzione contraria, quella di utilizzare le forze superiori per ottenere vantaggi in questo mondo.

    Da questa intenzione materiale (per questo mondo) deriva una interpretazione della kabbalah materiale; le parole dette dai kabbalisti, attraverso questa intenzione, sono state interpretate con significati materiali ed il loro vero messaggio è stato travisato.

    Questo è il motivo per cui nel passato gli stessi saggi di kabbalah chiudevano la saggezza tra mille lucchetti, impedimenti, regole e la insegnavano solo a pochi meritevoli alunni.
    Nonostante questo parte della saggezza è trapelata ed è stata utilizzata secondo intenzioni materiali, di ottenere qualcosa in questo mondo.

    A noi non interessa questa intenzione e le interpretazioni pratiche che ne derivano, per noi tutto questo mondo ha il solo scopo di elevarsi al di sopra della materialità, verso i piani spirituali e, per far questo, nessuna pratica materiale è utile.

    I nostri studenti continuano a seguire le tradizioni religiose del loro luogo di abitazione, non perchè aiutino alla spiritualità, ma perchè lo studente di kabbalah deve vivere in mezzo agli altri ed integrarsi nella società degli uomini, quindi accettarne le tradizioni e le regole sociali.

  106. Egr. Rav,
    come posso ottenere la mia coerenza interna tra la mia volontà di ricevere, il pensiero, l’emozione e il sentimento.

    Grazie

  107. Caro Gianluca

    La volontà di ricevere piacere è la materia di cui siamo fatti sulla quale si sviluppa il pensiero, come strumento per raggiungere il mio piacere; il sentimento e l’emozione sono il risultato pratico della mia azione per ricevere il piacere, essi sono i sensori del mio successo nel ricevere il piacere.

    Questi elementi non sono di per se in disaccordo, ma lo diventano se la forma ed il modo con cui voglio ricevere piacere non è efficace; allora sentirò emozioni negative e confusione nei pensieri, perchè il mio desiderio di ricevere piacere, in quel contesto e con quella impostazione, resta insoddisfatto.

    La kabbalah è la scienza della ricezione del piacere (da lekabel=ricevere) e ci permette di educare il nostro desiderio di ricevere in modo che esso ottenga il proprio scopo.

    Il trucco è nell’uscire dalla semplice considerazione di noi stessi, cioè dall’atteggiamento tipico degli animali che pensano solo al proprio desiderio ed a nient’altro; se noi riusciamo a considerarci parte di tutto il meccanismo naturale, di sentire che siamo una parte di un tutto piu grande di noi, allora capiremo come il nostro piacere coincide con il desiderio generale della natura, quindi, possiamo scoprire i modi con cui noi possiamo arrivare a soddisfare la nostra volontà di ricevere.

  108. Egr. Rav,
    perché non riesco a sentire in me il desiderio di ricevere per il mio piacere di stare bene?
    Perché non riesco a ottenere la realizzazione dei miei desideri?

    Grazie

  109. Egr. Rav
    la ringrazio per la cortesia che ha per le mie domande.
    Vorrei un aiuto indiretto per un mio carissimo amico di religione ebraica, il quale in questi giorni ha dei problemi con il padre , i dottori gli hanno riscontrato un tumore. Vorrei far capire al mio amico l’importanza delle Preghiere, il potere che possono avere nello stato fisico e psicologico di una persona. Il mio amico é molto lontano da tutto cio’ che é Kabbalah o libri come lo Zohar, vorrei sapere se nella Torah ci sono dei passaggi citati in cui si parla del potere delle preghiere per la guariggione.
    Vorrei aiutare di tutto cuore il mio amico, é vorrei parlargli con un linguaggio che puo’ capire.

    Grazie

  110. perché le cose più belle della vita avvengono come per caso?

  111. perché coloro che vogliono fare un cammino spirituale o hanno avuto esperienze spirituali si allontanano dalle chiese?

  112. Salve,

    vorrei studiare il libro di adamo Harishon.
    Mi potreste dire se si trova in commercio in lingua italiana?

    Grazie tante!

    Saluti,

    Giuseppe

  113. Caro Gianluca,

    Qualsiasi sensazione o realizzazione che noi abbiamo, la abbiamo solo attraverso l’opposto; cioè, solo sperimentando la sensazione contraria, noi riconosciamo quella sensazione.

    Come i pesci non hanno idea di cosa sia l’acqua, pur essendoci immersi, fino a quando non vengono pescati … cosi noi non riveliamo il nostro desiderio di ricevere per noi stessi finchè non lo confrontiamo con qualcosa di diverso, con la sensazione contraria. Quindi dobbiamo assaggiare la sensazione del dare in assoluto per poter rivelare il nostro egoismo.

    Ma qui sorge un problema, come possiamo arrivare ad assaggiare una sensazione che non desideriamo perchè non ne conosciamo nemmeno l’esistenza? Sappiamo che per fare qualsiasi cosa abbiamo bisogno di un desiderio che ci spinga in quella direzione e, se non abbiamo già quel desiderio, come facciamo a svilupparlo, chi ce lo può dare?

    Questo è il motivo per cui non riusciamo ad ottenere soddisfazione ai nostri desideri inferiori (al desiderio di dare), in modo che non ci accontentiamo di quei desideri e continuiamo ad evolvere. In questo modo io sarò spinto verso quel desiderio nuovo e sconosciuto che mi farà rivelare la dazione, la santità, il mio egoismo e la gioia che è prevista nello scopo della creazione.

  114. Salve Giuseppe,

    Non conosco la diffusione e la traduzione di questo libro in Italia, dovrebbe chiedere al gruppo di studenti di Bnei Baruch italiano, so che esiste un gruppo forte ed attivo che sicuramente ti potrà aiutare.

    Comunque io ti sconsiglio di iniziare lo studio della kabbalah dai testi più antichi, infatti essi raccontano della spiritualità come i testi moderni (infatti la spiritualità non muta) ma utilizzano linguaggi adatti a quelle generazioni e non alle nostre, tanto che da noi sono quasi incomprensibili.

    Io ti consiglio i testi del Baal Hasulam e suo figlio Rabash, il cui linguaggio è adatto e comprensibile dal nostro livello di evoluzione e di desiderio.

  115. Caro Gianluca

    Sono affranto per il suo amico e per il padre del suo amico.

    Tu puoi insegnare al tuo amico qualsiasi rito e preghiera e, probabilmente, essa gli darà fiducia in se stesso e gli solleverà il morale; tutto questo, però, non riguarda ne me ne la kabbalah; queste sono solo azioni psicologiche in cui il tuo amico sente la tua vicinanza a lui e la tua preoccupazione per lui, questo lo può sicuramente confortare.

    Tutto questo però non ha legami con la spiritualità e ne con la kabbalah.

    Quella che in kabbalah viene chiamata preghiera, è un intimo desiderio di cambiare la propria natura per aderire al piano superiore, non una serie di atti o parole per obbligare il creatore a mettersi al nostro servizio alleviando le nostre sofferenze; le preghiere non hanno nessun potere se non partono dal giusto desiderio; ma se partono dal giusto desiderio, allora quel desiderio è già una preghiera e non c’è alcuna azione ulteriore da fare o da insegnare.

  116. Caro Ugo,

    Alla nostra ragione sembra che le cose avvengono per caso, sia quelle belle che quelle brutte, ma in realtà avvengono per una ragione che è superiore alla nostra e che, quindi, noi non riusciamo ad individuare.

    L’inferiorità della nostra ragione, la sua limitatezza, quindi la percezione che non ci sia un motivo superiore … derivano dai limiti che ci mette il nostro ego e la considerazione per noi stessi.

    La saggezza della kabbalah ci aiuta ad abbandonare quei ed innalzarci al livello della ragione superiore dove le forze che muovono questo mondo sono chiare e rivelate.

  117. Caro Ugo,

    In Bnei Baruch non c’è nessun limite allo studio della kabbalah che deriva dalla appartenenza o meno ad una qualsiasi religione.
    Abbiamo studenti di tutte le religioni del mondo e nessuno si sente “diverso” dagli altri.

    Non solo essi continuano a rispettare le tradizioni religiose del loro popolo, ma noi diamo loro l’indicazione di partecipare alla vita sociale del proprio ambiente e non isolarsi dalla vita materiale che hanno sempre vissuto.

    La ricerca della spiritualità è distinta da ogni atto, culto, rito, inclinazione o atteggiamento terreno e materiale, perchè non riguarda le azioni di questo mondo, ma solo le cause che producono i nostri desideri.

  118. Egr. Rav,
    se il tutto é basato sul desiderio di ricevere, sul il mio libero arbitrio di scegliere cosa ricevere e come farmi piacere…se le mie scelte mi recano piacere come faccio a fare la differenza tra il bene o il male?

    Gianluca

  119. Salve Gianluca,

    Effettivamente sembra che non abbiamo scelta, siamo comandati come robot dai nostri desideri; eppure vediamo che nessuno di noi e nemmeno gli animali, possono sopportare l’idea di non avere libertà.

    Cerchiamo con tutte le nostre forze la possibilità di affermare una nostra libera scelta, una nostra individualità, vogliamo essere più bravi, più rispettati, più ricchi, più originali degli altri …

    E’ possibile che abbiamo dentro di noi un bisogno così potente di libertà senza che ci sia la possibilità di soddisfarla? Questa sembra una vena sadica del creatore, ci dà un grande bisogno che non ha la possibilità di essere riempito, condannandoci all’insoddisfazione.

    In realtà è il contrario; da una parte è vero che questo mondo è il luogo delle cause, dei fatti determinati, dove non c’è spazio per il libero arbitrio; dall’altra il creatore vuole che ci innalziamo al di sopra di questo mondo, verso la spiritualità, dove la sensazione della libertà è viva e presente.

    Per questo motivo sentiamo l’insoddisfazione, ci sentiamo spinti a cambiare le nostre condizioni di vita, i nostri valori, le nostre prospettive; perchè dobbiamo crescere e diventare liberi.

  120. Egr. Rav Laitman,
    é possibile che non ho in me il desiderio di ricevere, non riesco a capire come posso affermare in me il desiderio del piacere. Perché non riesco a trovare la forza di domandare cio’ che voglio…!

  121. Egr. Rav Laitman,
    se le Sefer Yetzira, la Torha, i libri del Santo Ari etc etc sono testi Kabbalistici, la Bibbia Cristiana puo’ anche essa essere considerata un libro Kabbalistico, e il Cristo puo’ essere considerato un Kabbalista?

  122. Caro Gianluca,

    Non è possibile che non hai in te il desiderio di ricevere piacere, perchè esso è l’unica cosa che è stata creata e non esiste altro all’infuori di questo, la tua stessa esistenza, come la mia, è solo desiderio di ricevere piacere.

    Però il desiderio ha la particolarità che ha bisogno di una forma concreta e materiale per essere rivelato in questo mondo; io non posso volere piacere in una forma astratta senza un rivestimento materiale.

    Allora succede che l’umanità stà arrivando ad un limite in cui scopre che tutte le cose materiali che gli può offrire questo mondo, non lo soddisfano, invece lui sente che il suo proprio desideri anela a qualcosa che ancora non ha scoperto.

    I testi dei Kabbalisti hanno la particolarità di descrivere, nel loro linguaggio, i mondi superiori e la spiritualità, quindi, attraverso quelli, noi possiamo dare una forma al nostro desiderio per la spiritualità e trasformarlo in un desiderio completo e gestibile.

    Quindi il mio consiglio è di unirti ad uno dei gruppi di studio che studiano nella giusta maniera i testi kabbalistici, di aderire ai nostri corsi on line o campus dove si insegna come leggere questi testi etc … Probabilmente è l’unica maniera per sbloccarti da questa situazione di stallo.

  123. Caro Gianluca,

    I testi Kabbalistici hanno il significato datogli dagli autori kabbalisti solo quando sono letti per studiare la kabbalah, non quando sono studiati con altre chiavi di interpretazione e per altri motivi.

    Ad esempio, lo Zohar è un testo kabbalistico se l’intenzione con cui uno studente lo studia è quella di rivelare i mondi superiori descritti in quel libro, se uno studia lo zohar per valutare l’attendibilità storica dei racconti, oppure ci vuole rintracciare la tradizione di un popolo o magari lo considera un codice della legge, oppure ci vuole trovare l’origine delle religioni, allora non troverà nulla di kabalistico ne di spirituale nello zohar, ma troverà solo quello che stà cercando.

    Quello che voglio dire è che se non studi la kabbalah nel giusto metodo, allora per te nessun testo sarà kabbalistico, perchè nessun testo ti trasmetterà l’adesione ai mondi superiori.

    In altre parole, se studi il cristianesimo, devi domandarti se il testo che stai studiando è un testo cristiano, non se è un testo kabbalista.

    Se studi kabbalah allora studia lo Zohar e gli scritti di Baal Hasulam.

  124. Egr. Rav
    come faccio a capire che il mio “punto nel cuore” é veramente una ricerca sincera del Creatore e della Sua Luce , oppure un mio desiderio semplicemente egoistico ?
    Grazie

  125. Salve Rav,

    Sono un compositore e la mia passione è la musica per videogames: il mio lavoro mi piace molto ma vedo che spesso nei giochi sono proposti modelli ed azioni che non condivido (violenza, paure, etc.).

    Il mio timore è che lavorando a queste produzioni potrei contribuire a diffondere questi modelli, ma parallelamente amo molto la mia attività di compositore e sound designer….come potrei fare per trovare il giusto equilibrio interiore nei confronti di questa questione?…

    Grazie di tutto!

  126. Egr. Rav
    Quale é il significato kabbalistico della frase ”i tuoi pensieri non sono i miei” .
    Grazie

  127. Egr. Rav,
    piu’ seguo i corsi di Kabbalah e piu’ mi rendo conto delle falsità espresse nelle religioni.
    Tutte le religione sono “false” ?
    Perché non esiste nessun Profeta femminile nelle 3 religioni rivelate?

    Grazie

  128. Caro Luigi,

    L’uomo arriva a desiderare di amare il prossimo solo dopo aver sperimentato fino in fondo la violenza e la separazione.
    Solo quando uno arriva a sentire che l’odio e lo sfruttamento dell’altro non lo riempie ma lo danneggia, allora inizia a desiderare la connessione e l’amore.

    Quindi è una fortuna che i ragazzi di oggi hanno l’opportunità di vivere il loro desiderio di odio e violenza in un ambiente virtuale, senza fare male a nessuno; li possono sperimentare quella divisione e quell’odio che la società gli propone come soddisfazione individuale, fino ad arrivare a scegliere il contrario consapevolmente, quindi scegliere liberamente di amare il prossimo (non si può costringere ad amare).

    Per questo è importante soddisfare la richiesta di odio (quando c’è) esattamente come è importante offrire una società diversa, che trasmetta valori diversi a chi già, come te, la desidera.

    Le ditte che fabbricano prodotti rispondono al desiderio che esprimono i clienti, quindi, quando il desiderio di amore e di preoccupazione reciproca si sarà sufficientemente diffuso tra la gente, anche le ditte cambieranno target ed indicazioni, creando prodotti adatti al nuovo desiderio di amore.

    Per questo io consiglio che nel lavoro tu faccia quello che la direzione della azienda ti dice di fare; mentre, nella tua vita e nel tuo tempo libero, divulga l’amore! che il desiderio di amore cresca nella società.

  129. Caro Gianluca,

    Il tuo punto nel cuore è una ricerca sinceramente egoistica del Creatore e della sua Luce, quindi è egoistico ma ti porta nella giusta direzione.

  130. Caro Gianluca,

    Che significa false? cosa intendi per verità? Le tre grandi religioni abramitiche hanno portato il messaggio base della kabbalah: “ama il tuo amico come te stesso” a tutta l’umanità, dalla persona più elevata alla più semplice, nella forma in cui loro, gli uomini del periodo, potevano accettarlo ed assimilarlo; sappiamo che nessuno può ricevere più di quanto non sia preparato a ricevere.

    Le religioni prendono origine dai testi kabbalistici e nei testi kabbalistici non si parla di persone ma di forze spirituali, desideri, intenzioni. Una forza spirituale che agisce guidando (conducendo) i nostri desideri, viene definita uomo.
    Ma non stiamo parlando di esseri umani maschi e femmine per come noi li conosciamo in questo mondo.

  131. Prof. Laitman vorrei porle questa domanda se la dazione e incentrata sulla ricezione se non esistera piu i l ricevente (la Creatura) che scopo può avere il datore? grazie.

  132. Caro Mauro,

    I kabbalisti non parlano di idee astratte, ma solo di cosa percepiscono direttamente; essi dicono che il Suo scopo è deliziare le sue creature solo quando loro lo percepiscono così.
    Se la creatura non percepisse il Cratore, il Creatore esisterebbe ugualmente? chi lo potrebbe affermare?
    L’unica cosa che possiamo affermare è che vediamo che in questo mondo una donna non viene chiamata madre se non ha un figlio, così un Creatore non esiste come Creatore se non crea una creatura.

  133. Egr. Rav Laitman
    Perché non riesco a sentire in me il desiderio del ‘gruppo’ virtuale ..io ho bisogno di dividere la mia ricerca, le mie sensazioni con persone fisiche !

    Grazie

  134. Caro Gianluca

    Se senti il desiderio di un gruppo fisico unisciti ad un gruppo fisico, so che in Italia ci sono gruppi di studenti che si riuniscono
    fisicamente, Se comunque sei lontano da tutti, allora prova il gruppo virtuale, anche se per ora non ne senti il desiderio.
    Al supermercato spesso ci sono offerte in cui delle signore ci invitano a provare i nuovi prodotti, questo è perchè, prima di
    assaggiarli, noi non abbiamo il desiderio per quei prodotti; mentre solo quando li abbiamo assaggiati e conosciamo il loro sapore questo desiderio ci viene. Cosi con il gruppo virtuale, senza provare di che tipo di connessione si tratta, non può esserci il desiderio, ma se c’è il desiderio per la spiritualità, comunque, ti invito a provare.

  135. Egr. Rav Laitman
    é forse possibile sentire e conoscere gli effetti della Dazione Assoluta e poi tornare indietro al livello di solo desiderio egoistico?

    Grazie

  136. Caro Gialcuca,

    E’ così che è successo nel processo della creazione, e succede ogni volta che ci viene svelato un desiderio maggiore.

  137. Sono vegetariana da tanti anni

    Sono un medico oncologo e psicoterapeuta

    Ho 62 anni sono una donna

    Come faccio a conciliare l’interesse per la Kabbalah e l’orrore per la uccisione degli animali?

  138. Cara Silvana

    In questo mondo materiale non solo uccidiamo animali, ma anche uomini, persone, bambini, noi stessi!. Il settore bellico è il più finanziato e fiorente nel mondo.

    Anche ad un livello meno eclatante, al livello dei rapporti quotidiani fra di noi, abbiamo sempre un atteggiamento ostile: spesso pensiamo male degli altri, non vogliamo il loro bene ma vogliamo usarli per i nostri interessi; invidiamo, critichiamo, svalutiamo gli altri … ognuno di noi può trovare nella propria vita esempi di questo.
    E non solo verso gli altri, anche verso noi stessi, verso il nostro corpo e la nostra mente abbiamo lo stesso atteggiamento, diventiamo anoressici o obesi, accettiamo di vivere stressati e pieni di preoccupazioni, depressi o ci stordiamo nelle varie droghe.

    L’atteggiamento che abbiamo verso gli animali è coerente con tutti gli altri atteggiamenti che noi abbiamo in questo mondo, perchè questo mondo è il luogo in cui il collegamento tra noi e la dipendenza reciproca, che chiamiamo il Creatore, è occultata; il luogo dove ognuno lotta per un proprio interesse senza vedere come il proprio interesse coincide con la cura degli altri.

    La kabbalah non studia questo, ma studia la spiritualità, cioè dove la connessone tra noi e la nostra dipendenza reciproca è visibile, il mondo verso cui tutti stiamo dirigendoci, lo scopo a cui tende questo mondo con tutte le sue atrocità.

    Per questo dobbiamo vivere in questo mondo, ma contemporaneamente costruire una nuova sensazione che ci unisce e che eliminerà la guerra e le violenze; di questo si occupa la kabbalah.

  139. Salve Rav,
    mi sono avvicinato da poco alla Kabbalah tramite un amico con cui spesso condivido discussioni e confronti sulla ricerca spirituale…

    Ho consultato più volte il tuo blog e guardato i video del sito http://www.kabbalah.it. ed ho appena ultimato anche la lettura del tuo libro “Guida alla saggezza nascosta della Kabbalah”.

    Mi sento “attratto” dall’apprendere quanto la Kabbalah comunica e “sento battere forte il cuore” quando si parla di altruismo, di cambiare se stessi per cambiare il mondo, di ritrovare il giusto rapporto con la Natura, di evolversi spiritualmente, etc.

    Tuttavia ci sono alcuni aspetti che “mi frenano” nell’approfondire lo studio, come se da un certo punto di vista mi “spaventassero”, impedendomi di provare giusto nell’approccio a questa saggezza….
    Avrei bisogno di un tuo prezioso consiglio in merito, se possibile:

    1) Io sono musicista, in particolare compositore di musica per immagini (film, videogame, etc.): sento di amare molto il mio lavoro ed è come se sentissi “la mia anima in pace” quando riesco a farlo per bene ed a soddisfare me stesso ed i miei committenti…provo anche gratitudine e spesso sento di “connettermi a qualcosa di superiore” quando lavoro sull’ispirazione….Inoltre amo la musica perché mi offre dei grandi momenti di condivisione con altri appassionati…
    Ho degli obiettivi che guidano spesso le mie azioni e occupano gran parte del mio tempo, tra cui fare una buona carriera, diventare un bravo direttore d’orchestra e lavorare a produzioni gratificanti nel settore videogames…Mi impegno al massimo per cercare di realizzarli, provando a farlo nel rispetto delle persone che incontro sul mio cammino….
    Seguire questi sogni, godendo dei risultati ottenuti magari con l’intenzione di “far piacere” al Creatore può essere giusto o può’ solo nascondere grande egoismo?
    Raggiungere la dazione assoluta è conciliabile con questi aspetti della vita terrena e con quella professionale?…

    2) Ti devo confessare che una cosa che “mi spaventa” un po’ dello studio della Kabbalah, è leggere, anche in questo blog, le domande di persone che, nell’intraprendere lo studio, incontrano difficoltà nei loro rapporti con la famiglia o comunque provano sensazioni di “separazione” dalla vita terrena, dovute al grande assorbimento delle prime fasi di studio….Tutto questo mi “blocca” un po’ perché ho una famiglia che amo molto, con due bambine meravigliose ed una moglie con cui le alleviamo in armonia, cercando di “educarli all’essenziale”…Non so come bene come spiegarlo, ma è come se temessi le ripercussioni sulla famiglia, dovite al “cambiamento” che può’ avvenire in uno studente….

    Cosa mi consigli per superare queste “paure” ed affrontare lo studio con maggiore serenità e gioia?…O secondo te il fatto stesso che io ti ponga (e mi ponga) queste domande può’ significare che la mia anima “non è ancora pronta” per la Kabbalah?…

    Ti ringrazio molto e mi scuso per le domande forse banali ed il linguaggio “da principiante”, quale in effetti sono….
    Grazie di cuore!

  140. Salve Luigi,
    per un corretto approccio alla saggezza della kabbalah ti consiglio vivamente i nostri corsi online gratuiti, a breve se ne concludera’ uno ma presto ne iniziera’ un’ altro e nel frattempo potrai scaricarti i corsi precedenti. puoi trovare tutto il materiale ( che resta a tua disposizione ovviamente in forma gratuita ) all’ indirizzo del nostro Learning Center Italiano:

    http://www.kabbalah.info/it/dynamic/lc

    Prendi visione del corso base di primo livello, sono circa 10 lezioni, in modo da avere un idea piu’ chiara di cosa e’ la kabbalah, e quali sono le definizioni, soprattutto quando si parla di “anima” e di ” spiritualita’ “a tale proposisto ti suggerisco, visto che, con piacere apprendo che leggi il mio blog, l’ articolo: ” come acquisire la propria anima “, lo trovi a questo indirizzo:
    http://laitman.it/2012/07/30/come-acquisire-la-propria-anima/

    Per quanto riguarda il rapporto con la famiglia , quello resta sempre al posto n. 1 , un kabbalista deve essere sposato , avere una famiglia, prendersi cura di moglie e figli, questa e’ la sua struttura , ed e’ il primo “ambiente” con il quale inizia a rinunciare un po’ a se stesso per il bene di altri, anche se comunque accade in parte in forma egoista, per questo ti rimando sempre al corso online per chiarire bene cosa intende la kabbalah con la parola “amore”.

    Lo studio della saggezza della kabbalah avviene nel TUO tempo libero.

    Sottolineo la parola “TUO” perche’ , quando ti dedichi al tuo bellissimo lavoro di musicista , quello non e’ il TUO tempo libero , quella e’ la professione che ti permette di sostenerti e di sostenere la famiglia.

    Quando giochi con i tuoi figli , quello non e’ il TUO tempo libero , e’ il tempo per i tuoi figli, stesso discorso per il rapporto con la tua compagna.

    La tua libera scelta si esercita solo nel TUO, e sottolino di nuovo TUO, tempo libero quando hai adempiuto al resto dei “doveri”. Per questo se non sottrai alla tua famiglia il tempo, ma usi il TUO e non il LORO tempo , questo studio non interferisce, anzi, ti rendera’ una persona migliore nei rapporti con gli altri, e primi fra tutti, i tuoi famigliari.

    La cosa importante, come in ogni cosa secondo natura, e’ procedere per gradi.

    Inizia dal Learning Center, con calma, piccoli passi ma .. decisi!

    Buon Studio

  141. Egr. Rav Laitman,
    le premetto che non Le sto chiedendo un filtro magico per una pozione d’amore, rispetto molto Lei e la Saggezza della Kabbalah e seguo con molto piacere le lezioni. Ma una domanda mi sta a cuore, mi sono ritrovato nella stessa situazione sentimentale a distanza di 10 anni, ho rivissuto la stessa delusione, lo stesso scenario..per le stesse ragioni di religione e di denaro .
    La mia domanda é questa: cosa non ho corretto nella mia vita? Dove ho sbagliato nel mio cammino? Nel Suo disegno per noi il Creatore vuole solo deliziare la sua creatura…io accetto il tutto perché credo fortemente che non esiste nulla tranne che Lui.
    Tutto quello che vorrei sapere é come riuscire a capire i miei sbagli, le mie mancanze.
    La ringrazio di cuore

  142. Buongiorno e GRAZIE per poterle fare questa domanda:
    che significato hanno, che differenza c’è, e che legame hanno l’Albero del Bene e del Male e l’Albero della Vita, entrambi nel Giardino dell’Eden?

  143. Salve Marilina,

    L’uomo, nella sua storia in questo mondo, ha acquisito la conoscenza del bene e del male,( albero della conoscenza ) ma finchè non la userà per il bene del creatore, non tornerà nell’eden e non avrà accesso all’albero della vita. Questo è il significato della cacciata di adamo dall’eden.

    e per approfondire di piu’ ti consiglio vivamente le lezioni del mattino , puoi seguirle online a questo indirizzo http://www.kab.tv/ita dalle 2am ora italiana alle 5am, oppure puoi scaricartele dal nostro archivio http://www.kabbalahmedia.info sono a tua disposizione gratuitamente

    Buon Studio

  144. Egr. Rav Laitman,
    stavo leggendo il Matan Toràh (il Dono della Toràh), il paragrafo 3(Dobbiamo osservare questo precetto di per sè, prima di penetrare nel suo profondo, essendoci stato ordinato «Ama il tuo amico come te stesso». L’espressione “come te stesso” ci dice di amare il tuo amico tanto quanto tu ami te stesso) e ho capito che forse io non amo realmente me stesso ! E’ forse possibile che respingo la Luce ? E’ forse per questo motivo che non riesco ad avanzare nella vita? E’ forse per questo che continuo a commettere gli stessi errori senza che Luce riesca a correggermi?

    Grazie

  145. Salve Gianluca,

    Questo tipo di risposte richiedono molti elementi che si possono acquisire con lo studio sistematico nelle lezioni del mattino, ti invito a frequentarle. http://www.kab.tv/ita
    Ti aspettiamo

  146. Buonasera Rav e grazie di rispondere alle nostre domande!

    Volevo chiederti qualcosa circa l’arte e come viene concepita nella Kabbalah.

    Ho cercato molto nel tuo bolg e nei Vostri siti ma non sono riuscito a farmi un’idea precisa: leggendo i post e gli articoli, talvolta mi sembra che l’arte sia definita quasi come una “distrazione” dallo studio o comunque se ne parla come qualcosa di collegato all’ego ed espressione del desiderio di ricevere “gloria”…
    Altre volte sembra invece avere una connotazione più “positiva” e si fa riferimento ad artisti che si sono avvicinati alla Kabbalah e ne hanno anche tratto ispirazione per alcune opere,che poi hanno messo a disposizione degli altri…

    Sono certo che questa “confusione” deriva dal mio essere principiante rispetto ai concetti espressi nei post e per questo ti chiedo, se possibile, un consiglio per comprendere meglio…

    Il motivo di questa domanda é, come forse hai capito, legato al fatto che nella mia vita l’arte (nel mio caso la musica) ha uno spazio molto importante, anche dal punto di vista professionale…parallelamente ritengo importante la mia crescita spirituale….

    Dunque sarebbe anche molto prezioso un tuo consiglio per chi, come me, vive immerso nello studio dei grandi atristi  del passato e nella pratica dell’arte: come conciliare questo studio con quello della Kabbalah, dei grandi kabbalisti e la sua pratica?…é possibile trovare un “equilibrio” tale che coesistano o magari si influenzino positivamente per la crescita spirituale di un individuo?

    Grazie di cuore e scusa se le mie domande sono banali….

    Con tanta stima per l’impegno e la fermezza con cui diffondete l’Amore tra gli uomini,
    Luigi.

  147. Salve Luigi

    I kabalisti che hanno raggiunto livelli elevati, ci spiegano come tutto questo mondo sia solo una rappresentazione del Creatore fatta attraverso il nostro particolare livello del desiderio; aumentando questo livello percepiamo diversi aspetti delle caratteristiche del Creatore che rappresentiamo come “mondi superiori”; infatti non esiste nulla tranne noi e il Creatore.

    Alcune persone riescono a cogliere, in questa rappresentazione, aspetti particolari, sensazioni non comuni etc, inoltre riescono a trasmettere questa loro interpretazione del Creatore agli altri, tramite i loro lavori; questa è l’arte: una interpretazione del Creatore particolare eseguita con strumenti comunicativi particolari.

    Chiaramente questo presuppone un livello di sensibilità non comune ed un importante ruolo, sia nella comunicazione con gli altri che nel collegamento con l’umanità.

    L’artista è poi libero di sceglie come usare questi particolari strumenti che il Creatore gli ha dato: se li usa per evidenziare se stesso, acquisire notorietà e fare carriera, allora sono strumenti sprecati che non avranno frutti ne evoluzione.

    Invece, se li usa per chiarire e divulgare agli altri la conoscenza del Creatore, cioè, se vengono usati all’interno di un percorso spirituale ce lo avvicini a Lui, possono essere molto utili; possono aiutare l’umanità a scoprire l’origine delle proprie sensazioni, a comunicare sensazioni non trasmettibili in altro modo.

    Seguendo questa strada, ovvero aumentando la propria conoscenza del Creatore attraverso lo studio della kabbalah, l’artista supera la propria interpretazione (la propria arte) ed arriva ad un livello superiore di conoscenza; in questo modo egli ha la possibilità di utilizzare la propria sensibilità su un livello superiore. Questo perchè la conoscenza del creatore, supera la Sua rappresentazione e porta a provare direttamente le sensazioni a cui l’arte solo allude.

  148. Egr. Rav Laitman,
    qual’é la differenza tra un Rav e un Rav Kabbalistico ?

    Grazie

  149. Caro rav, cosa intendi nel non occupparsi di se stessi ?

  150. Carisimo Rav, ho dei miei amici che hanno problemi di omosessualità, vedono il loro stato come un grave problema, io ho detto loro che probabilmente studiando la Kabbalah potrebbero corregere il loro stato d’essere, ma chiedo a
    lei se lo studio della Kabbalah, potrà aiutarli anche i questo senso.
    Grazie Lucrezia.

  151. Caro Rav,
    Volevo chiederle se la Kabbalah può corregere l’omosessualità.
    Grazie!

  152. Caro Rav, nello studio della kabbalah si da molta importanza all’intenzione ma che importanza ha nella kabbalah l’azione?

  153. Caro Mauro

    Se ci guardiamo intorno vediamo che ogni persona si occupa di se stesso come principale occupazione, ogni cosa che fa, dice, pensa ha “se stesso” ovvero il proprio interesse come fine.

    Per ognuno, l’ambiente esterno, la natura, la società, non sono altro che mezzi per la soddisfazione dei propri bisogni e delle proprie necessità, ed in genere nessuno vede aspetti del mondo in cui vive che non hanno una relazione con le proprie necessità.

    Al di fuori di noi, nella natura, però, le cose sono diverse, per questo la natura funziona come un orologio mentre la società umana è continuamente in crisi.

    Ad esempio, nel nostro corpo, ogni cellula si occupa dell’interesse dell’intero corpo prima che del suo, fino ad accettare la propria morte per il benessere generale; questo lo fa perchè ha istintivamente la consapevolezza che la propria esistenza è concepibile solo come funziona dell’intero.

    Quando una cellula si comporta come noi ci comportiamo nella società umana, questo viene chiamato cancro o tumore; ed il corpo tenta di isolare le cellule che fanno questo, per evitare la morte dell’intero corpo.

    Non pensare a se stessi significa occuparci di quello che ci assicura la vita e l’esistenza, ovvero, gli altri … fidando del fatto che se io sono una parte del sistema, ed agisco per il benessere del sistema, è il sistema che si interessa della mia sopravvivenza.

    La nostra vita dipende dalle relazioni con gli altri, se noi nutriamo queste relazioni occupandoci degli altri, allora avremo quello che ci abbisogna per farlo ed i nostri bisogni saranno soddisfatti, se invece ci comportiamo come cellule cancerogene che si occupano solo di se stesse, l’intero corpo sociale si opporrà a noi, facendoci resistenza e mettendoci in difficoltà.

  154. Egr. Rav Laitman,
    ero con tutti Voi/Noi a Roma per il congresso, tante emozioni, tante risposte senza domande, ma una cosa mi ha colpito piu’ di tutte, quando Lei parlava della sua esperienza passata insieme al Rabash…senza il gruppo, dove e quando ha sentito l’importanza di formare un primo gruppo ?

    Gianluca da Casablanca

  155. Caro Gianluca

    Rabash stesso mi ha detto di farlo, mi ha obbligato a formare un gruppo di alunni altrimenti non mi avrebbe insegnato la kabbalah; lui vedeva già il cambiamento e mi ha preparato per questo.

  156. Caro Mauro

    Noi dobbiamo distinguere tra questo mondo materiale, che è il luogo della rivelazione, e la spiritualità, che è il luogo della intenzione per il creatore.

    Nella spiritualità non c’è tempo e spazio ma solo desiderio, non esiste un modo di fare azioni materiali come in questo mondo; l’unica azione che possiamo fare è il cambiamento di intenzione, da egoistica a per il creatore. Questa è l’unica azione che si può fare nella spiritualità, l’avvicinarsi al Creatore secondo l’equivalenza della forma.

    Al contrario, in questo mondo esiste tempo e spazio, tutte le cose nascono e muoiono, ogni cosa muta continuamente; questo è così perchè questo è il luogo del desiderio di ricevere chè è l’unica forza che può muoversi, cambiare e, in generale, fare qualcosa.

    In questo mondo, infatti, il Creatore è occultato e noi possiamo rivelarlo solo dalle nostre azioni ed interazioni reciproche; per questo è scritto : “è dalle tue azioni che ti abbiamo conosciuto” .
    Noi acquisiamo conoscenza tramite le azioni che facciamo in questo mondo (ad esempio tramite l’azione di studiare i libri di kabbalah e seguire le lezioni); da questa conoscenza acquisiamo il desiderio di cambiare; che è la richiesta di essere cambiati o preghiera.
    Questo, che è il vero mutamento (cambiare la nostra intenzione), la vera azione, si esegue nel mondo spirituale ed è il nostro avvicinamento alla forma del Creatore.

  157. Salve Lucrezia

    Non penso che l’omossessualità sia un problema da correggere

    Piuttosto va considerata un sintomo di come l’umanità si sia allontanata dalla natura delle cose. Ma intento tutta l’umanità, non l’omosessuale singolo.
    Nella misura che il desiderio della umanità complessiva è corrotto genera questo mondo con tutte le sue contraddizioni, guerre e sprechi dando ad alcune persone il desiderio omosessuale.

    Come sappiamo bene dalla medicina, non sono i sintomi che devono essere curati ma le cause, e le cause non sono nella singola persona; proprio come non è una singola persona che porta alle guerre, non è una singola persona che porta alla crisi e non è una singola persona che può correggere tutto questo.

  158. La kabbalah serve a scoprire il Creatore, cioè, il senso della nostra vita; non a “correggere” quelle caratteristiche che vediamo come difetti. Per quello c’è la medicina, la psicologia etc ..

    Piuttosto la kabbalah ci aiuta a vedere il piano del Creatore dietro tutto quello che succede, quindi a capire perchè tutto deve essere esattamente così come è, perchè non c’è nessuno sbaglio da correggere o errore da rimediare.

  159. Caro Rav, riguardo sia l’azione che l’intenzione quindi non ci puo essere nessuna azione dell’uomo che possa influenzare il mondo spirituale mentre l’intenzione puo farlo?

  160. Caro Mauro,

    In realtà ogni livello può essere influenzato solo dal suo livello superiore, e non c’è alcun modo in cui l’inferiore possa influenzare il superiore.
    Quindi bisogna trovarsi al livello superiore per poter modificare un livello inferiore, così come è scritto: “La volontà del superiore è legge per l’inferiore”.
    Più la nostra intenzione è simile a quella del Creatore e più noi avremo il governo della realtà, che però ci apparirà giusta così come è, perchè il Creatore è il buono che fa il bene, e non fa nulla di sbagliato.

  161. Caro Rav, anche senza volerlo si leggono pagine epagine di un imminente ascensione verso mondi superiori con grandi dettagli cosa pensano i kabbalisti in proposito grazie.

  162. Salve Mauro,

    I kabbalisti dicono da tempo che saremmo giunti al momento della completa correzione, chiamato “fine dei giorni”; non ci siamo ancora ma ci stiamo preparando velocemente. Prepararsi velocemente significa dare forma ad un desiderio complessivo per la correzione finale dell’ego della umanità. Questo è proprio quello che stà succedendo.
    Non importa quanto i vari metodi dicano il vero, non importa se siano più o meno facili da seguire, non importa se siano aderenti o meno a qualcosa che è stato scritto. Quello che conta è che la loro attività contribuisce a portare la questione all’ordine del giorno, a stimolare ed indirizzare il desiderio generale verso quell’obbiettivo, è inevitabile che succeda.

  163. Salve, caro Prof. Laitmann, vorrei saper qual’è l’esatto significato della parola ebraica “YESHUT” .Che ruolo ha nella kabbalah e nello Zohar? Ci sono delle differenze tra i termini YESHUT ed YESHSUT oppure rappresentano la stessa cosa? Qual’è l’origine di questa parola?

    Grazie Mille
    M.R.

  164. Signore e fratello,perdonami Se cosi Laposso chiamare,ma piu avanti vado nello studio e nella ricerca dei10 e delle 22 che aprono le 50 porte ,meno capisco ,Kabbala.Magia.ERmetismo,LA prego Mi dia un sentiero.

  165. Cosa pensa la kabbalah dell’omosessualita`?
    Grazie

  166. Gentilissimo Laitman,
    vorrei chiedere se un’osservante della religione Cristiana può studiare la Kabbalah e leggere lo Zohar. Vi è una contrindicazione in questo?
    Grazie

  167. Caro Rav e tutta la vita che sto cercando il mio scopo in questo mondo,e sono felice di aver avuto modo di sentirle qualche sua lezione per internet.
    Sto cercando il mio scopo perche mi rendo conto che ho sempre dentro di me un vuoto fortissimo,che non mi da pace e nonostante sto provando a lavorare su me stessa non riesco a trova re la mia strada.
    Amo il contatto profondo con la gente e sento di voler far qualcosa per gli altri ma non so come.
    A volte sono piena d’entusiasmo e voglia di cambiare la vita altre mi sento nessuno senza significato.
    E assurdo perche intorno a me ho una famiglia stupenda e un marito bravo di cui sono fondamentale.
    Ho bisogno di andare oltre e di questo non riesco a rinunciare.
    Grazie per il suo ascolto.

  168. Salve Alex,
    Le condizioni in cui nasciamo ed i desideri che ci vengono dati sono le migliori condizioni in cui noi possiamo evolvere spiritualmente.
    Non sono le condizioni più facili, facile non è sinonimo di avanzamento, infatti spesso la “facilità” ci fa evitare lo sforzo e, senza sforzo, senza lavoro su noi stessi, noi non avanziamo.
    L’omossessualità è solo una delle varianti e delle particolari condizioni che, tutte insieme, costituiscono il nostro campo da gioco, dove noi possiamo agire per evolverci e maturare.

  169. Salve Mariella,
    La kabbalah non prescrive nessun rito da fare materialmente in questo mondo, quindi non può essere in contraddizione con le religioni o con qualsiasi abitudine che il nostro ambiente ci induce.
    D’altro canto ognuno si trova nelle condizioni migliori per la propria crescita, e non deve rifiutarle, altrimenti questo viene chiamato idolatria, cioè pensare che ci siano altre forze, oltre al Creatore (ad esempio il maligno, il caso oppure l’uomo stesso), che gestiscono la nostra vita.
    La kabbalah necessita solo del desiderio per la spiritualità e, se uno ha questo desiderio, essa non è in contraddizione con lui, in qualsiasi condizioni egli sia inserito.

  170. Salve Ruth,
    Questo desiderio, di cui all’inizio non capiamo bene i contorni e le caratteristiche, è la spinta per avanzare nella strada della spiritualità, quello che manca è un ambiente adatto a svilupparlo nel modo migliore.
    Il numero di persone che arrivano a sentire quello che descrivi stà aumentando in tutto il mondo; per questo noi stiamo rispondendo aumentando i nostri corsi di kabbalah, sia on line che fisici, per questo stiamo costruendo un ambiente mondiale, fatto da milioni di studenti, in cui poter crescere ed avanzare nella maniera migliore.
    Ti consiglio di contattare il Learning Center Italiano e di seguire i corsi che propone.
    Sarai seguita da insegnanti, che io stesso ho autorizzato a divulgare la saggezza della kabbalah a chi, come te, ne sente il bisogno.
    Ti prometto che, se lo farai, arriverai alla piena soddisfazione della mancanza che senti.

  171. Salve sign Laitman, volevo sapere che cosa ne pensava dei Libri di Haziel (Francois Bernard Termes)sugli angeli della cabala ebraica,che secondo lui sono 72 e dovrebbero dare dei doni o “poteri” se vengono pregati.
    Gradirei una risposta,grazie.

  172. Salve Alessio,

    Noi, seguiamo il metodo e gli insegnamenti di Baal Hasulam e di suo figlio Rabash; non diamo giudizi e valutazioni sulla efficacia e sulla giustezza di altre metodologie.

  173. ciao Rav,
    é tanto che non postavo domande.
    continuo a seguire gli incontri col gruppo, sporadicamente le lezioni… !
    Volevo chiedere:
    non capisco se sono i problemi che spingono a far crescere il punto nel cuore ( e cercare risposte nella Kabbalah) o se é il punto nel cuore a farci nascere i problemi ( e studiare la kabbalah)
    Con rispetto, Gianluca

  174. Salve Sig. Laitman, la mia domanda è questa: è da moltissimo tempo che ho un grande desiderio di iniziare a studiare la Kabbalah volevo chiederle come posso iniziare? e da dove posso iniziare…. C’è a Roma qualche scuola? Attendo sue notizie ringraziandoLa di Cuore.
    Un abbraccio di Luce
    Francesca

  175. Salve Gianluca,

    L’evoluzione della malchut verso il Creatore genera una pressione del Creatore verso la malchut; questa pressione viene interpretata dal nostro corpo (desiderio di ricevere per noi stessi) come “problemi”, “crisi”, etc … mentre viene interpretata dal nostro punto nel cuore come “aiuto” ed “opportunità”.

  176. Good morning Rav,
    My son is 7 years old and he asked me at which age a person should start to bestow ? What is your answer ?
    Thanks !

    Traduzione:
    Buon giorno Rav, mio figlio ha 7 anni e mi ha chiesto a che età una persona dovrebbe iniziare a dare. Qual è la tua risposta? Grazie.

  177. shalom
    il mio nome è Giovanna Gilda e esperienze della Vita e ricerca mistanno portando allo studio della kabbalah e mi risuona una domanda : tutta l’esistenza che senso ha, qual’è lo scopo, è possibile che sia tutto per soddisfare il Creatore !!?

    se così fosse non mi sembra così diverso che soddisfare un qualsiasi altro desiderio solo che è del Creatore anzichè nostro, è in questo che siamo una sua immagine riflessa!!?? Proprio come noi creature terrene anch’Egli vive per veder soddisfatto un Suo desiderio, vive per soddisfarsi ? e mi sta anche bene, comunque a quale scopo ultimo !?

    so che mi sfugge qualcosa e so che percepisco qualcosa, allora come riuscire !?

    grazie di cuore.

  178. Salve Alessandro,

    Quando lo desidera abbastanza!

  179. Buongiorno Rav,
    cosa s’intende per peccato originale, quello generalmente attribuito ad Adamo ed Eva ? Cosa accadde esattamente ? Quando ?
    Grazie !
    Alessandro

  180. Buongiorno Alessandro,

    Il peccato originale è la separazione dal Creatore, cioè quando il desiderio di ricevere ha iniziato a guardare a se stesso, a riconoscersi in un obbiettivo separato dal creatore.
    Quello che accadde è che, quando il desiderio di ricevere ottenne la percezione della esistenza del Creatore, volle essere come Lui, volle ricevere la sua essenza.
    Ma Adamo non la chiese al Creatore, invece accettò la proposta di Eva e del serpente. Il concentrare l’attenzione su se stesso abbassando l’importanza (ed il timore) del creatore, viene chiamato Peccato. Questo avvenne attraverso l’albero della conoscenza, perchè noi siamo attirati dalla conoscenza proprio per non aver bisogno degli altri ed essere autosufficienti ed indipendenti dal creatore stesso.

  181. cosa vuol dire che esiste una rosa in basso e una in alto?
    non è il mondo inferiore ad essere immagine di quello superiore? non è detto che ogni cosa ha la sua radice in alto?
    se edifichiamo il tabernacolo gli angeli ne edificano uno in alto? e attendono noi per il canto di lode?

    come funziona tutto questo?

  182. Buongiorno Rav,
    Quando parliamo del mondo di Adam Kadmon ci riferiamo allo stesso Adamo del peccato originale ? O meglio dove si trovava Adamo quando ha commesso il peccato originale ? In quale mondo ?
    Grazie !
    Alessandro

  183. Buongiorno Alessandro,

    Adam Kadmon (il primo adamo) è la creazione del Borè, in quello stato non c’era nessuna altra distinzione spirituale e non esisteva nessun altro luogo, ma solo il vaso completamente riempito della luce.
    Successivamente al peccato, cioè all’allontanamento di adamo dal creatore, si sono creati i mondi, che sono diverse gradazioni di allontananamento (NDT mondo viene da “olam” che significa occultamento), fino al rifiuto completo del creatore che si chiama “questo mondo”.
    Infatti il peccato è la restrizione, che il desiderio stesso eseguie su se stesso, in seguido alla percezione del creatore e della differenza tra il creatore e lui. In seguito a questa sensazione, Adamo (il desiderio) prova vergogna e concentra l’attenzione su se stesso per scoprire in se qualcosa di buono (simile al creatore). Gli stadi di questo allontanamento sono i mondi spirituali.

  184. caro rav in che modo possiamo interpretare sia i comandamenti che i precetti della torah secondo la cabbalah e in che modo possiamo capirne il vero significato grazie

  185. Buongiorno Mauro,

    Noi possiamo comprendere le parole scritte nella Torà, solo quando ci troviamo nella adesione e Lui, cioè quando non siamo mossi dalla considerazione per noi stessi, ma dal desiderio di servire la creazione.
    Prima di questo momento, ci dobbiamo affidare a chi vede il percorso meglio di noi, mettendo le sue indicazioni al di sopra della nostra ragione.

  186. Caro Rav,
    sono circa 2 anni che cerco di impegarmi nello studio della Torà e in questo periodo di tempo ho attraversato vari stati d animo a volte mi sembra di non trvare stimoli per andare avanti in linea di massima ho capito lo scopo della kabbalah pero quando cerco di entrare più in profondita nello studio mi trovo un muro incomprensibile come se mi fosse negato l acesso puoi spiegarmi cosa posso fare perché dalla Kabbalah non voglio enon posso stacccami. Grazie

  187. Buongiorno Rav,
    se ho capito bene il primo Adamo era la sola creatura,era un angelo ma era privo di libero arbitrio.
    Perchè si dice che l’uomo deve raggiungere il livello di Adamo,se Adamo non aveva il libero arbitrio?
    Grazie!
    Alessandro

  188. Buongiorno Mauro,

    E’ così perchè lo scopo della creazione non può essere conseguito dentro i limiti di una singola persona. Ognuno ha bisogno di un ambiente adatto, e anche della sensazione che non può farcela da solo, che lo porta a chiedere ed ad aprirsi al creatore.
    Per questo ti consiglio di seguire i corsi del nostro learning center, in modo che ti daranno gli strumenti e l’ambiente per superare quel muro.

  189. Buongiorno Alessandro,

    Gli angeli non sono creature, ma sono parte del Creatore. Adamo non era un angelo, ma la creatura. Ha avuto il suo libero arbitrio e lo continua ad avere tutt’ora. Finchè sceglie di non prendersi le sue responsabilità di “simile al creatore” è come se non esistesse; come un bambino non diventa un uomo finchè non si prende le responsabilità di un uomo.

  190. caro rav perché quando studio kabbalah ho come l impressione di aprire una porta ma poi ce né un altra epoi un altra e cosi mi sembra ni non trovare mai l uscita grazie rav

  191. Vorrei avvicinarmi allo studio più approfondito della kaballah mi consiglia da dove partire???
    Grazie di cuore
    Ivana

  192. Buongiorno Rav,
    se ho capito bene le 10 Sefirot sono le qualità del Creatore.
    Quali qualità rappresentano Netzach e Hod ?
    In cosa si bilanciano l’un l’altra ?
    Grazie !

  193. Salve Alessandro,
    Il Creatore è la qualità della Dazione, che noi non percepiamo perchè non è nei nostri attributi; in questo stato noi non possiamo dire che il Creatore esiste, perchè non lo percepiamo e i kabbalisti non parlano mai di cosa non percepiscono.
    Man mano che, tramite le nostre preghiere, la nostra natura viene modificata, inziamo a percepire il creatore e, allora, gli diamo dei nomi.
    Questi nomi non sono le qualità del Creatore, ma solo il modo in cui noi lo percepiamo, sono i nomi che diamo alle nostre sensazioni verso di Lui.
    Noi non dobbiamo ragionare su questo con la nostra mente, ma scoprirli nel nostro cuore attraverso la proprietà della adesione.

  194. Salve Ivana,
    La kabbalah si studia insieme, sperimentandola gli uni verso gli altri in un ambiente adatto a questo scopo.
    Per questo, per avvicinarsi allo studio della kabbalah, ti consiglio di iscriverti ad un corso del nostro learning center, dove verrà preparato un ambiente adatto a questo percorso.
    Ti consiglio di affidarti ai miei studenti italiani autorizzati a divulgare la kabbalah.

  195. In una situazione in cui si commette un errore verso qualcuno, anzi più di uno, riflettendo poi sull’accaduto arrivano i discernimenti dei vari errori commessi (da un iniziale non ascolto, segue una espressione esagerata dell’ego, e poi ancora pentita di tutto con un gran senso di colpa si chiede scusa, ulteriore atteggiamento non giusto per l’intenzione egoistica). Questa consapevolezza è una forma di correzione?

  196. Salve Antonietta,
    L’errore insegna le conseguenze dell’errore, in modo che nasca e si sviluppi il desiderio di evitarlo in fututo, così l’uomo cresce attraverso la conoscenza di se.

  197. Buongiorno Rav,
    il desiderio di ricevere è stato creato dal Creatore o dalla Luce ?
    Quando si dice desiderio di ricevere s’intende la creatura ?
    Grazie !

  198. Buongiorno,
    io mi sto avvicinando all’ebraismo dopo che mi sono successe molte cose brutte e ho iniziato a informarmi su tutto per capire cosa mi era successo e perche sapevo che c’era qualcosa di piu…ora io vivo a Torino e vorrei chiederle se conosce o mi può mettere in contatto con qualcuno con cui potrei parlare a voce della kabbalah perchè vorrei iniziare uno studio approfondito ed essere seguita da una figura come lei. Grazie

  199. Salve Giulia,

    In molti paesi i miei studenti sostengono la divulgazione della kabbalah tramite l’organizzazione internazionale di Bnei Baruch.
    Anche in Italia Bnei Baruch si avvale di una struttura di insegnamento e divulgazione della kabbalah autentica, chiamata Learning Center, con cui organizza conferenze e corsi di introduzione alla Kabbalah. Si avvale di buoni insegnanti che sono costantemente in contatto con me e che io stesso ho delegato a divulgare la Kabbalah.
    Ti consiglio di contattare Bnei Baruch, tramite il suo sito, e di affidarti con fiducia sia ai loro consigli che ai loro corsi. Rimarrai stupita dei risultati che otterrai con il loro aiuto.

  200. Salve Alessandro,

    Noi non possiamo parlare di esistenza di qualcosa al di fuori della nostra percezione, così il Creatore si manifesta in noi come Luce e noi non possiamo distinguere la Luce dal Creatore stesso. Nello stesso modo, la creatura è il desiderio di ricevere solo quando esso si percepisce come creatura, ovvero solo quando si percepisce opposto al Creatore e desidera aderirsi a Lui.
    Il desiderio di ricevere che non percepisce se stesso come diviso dal Creatore, non può considerarsi Creatura. Esso è solo la materia della Creazione guidata dal Creatore senza alcun libero arbitrio; potremmo definire questo tipo di forze come “Angeli”.

  201. Buongiorno Rav,

    guardando i numeri di questa crisi mondiale, il debito di tutti i paesi del mondo vale circa 52.000 miliardi di $, mentre i paesi del mondo nel 2012 hanno prodotto complessivamente un deficit del 5,5% del PIL mondiale (circa 72.000 miliardi di $), cioè circa 4.000 miliardi di $.

    Continuando di questo passo entro 5 anni il debito mondiale sarà pari al PIL mondiale.

    Sembra chiaro che questa è una situazione senza soluzione.

    A meno che chi ha il credito nei confronti dei paesi del mondo non sia disponibile a rinunciarvi.

    Credi questo potrà essere l’inizio del cambiamento ?

    Certo dovrà cambiare il paradigma della vita insieme, ma non mi è chiaro come possa cambiare finoachè gli Stati saranno schiavi di questi enormi debiti.

    Grazie !

  202. Salve Alessandro,

    Anche se le ”elite finanziarie” potessero scegliere di rinunciare al loro credito per riavviare l’economia, non si risolverebbe la crisi e non cambieremmo la prospettiva del mondo.
    Infatti gli uomini sono schiavi dei loro desideri, del desiderio di prevalere e guadagnare sugli altri. Il mercato, l’economia ed il debito sono solo alcune delle fomre materiali con cui questo desiderio si rappresenta,
    La crisi che vediamo è levidenza che questo desiderio non porta alla soddisfazione, e questo dovrebbe portare gli uomini alla consapevolezza che dobbiamo cambiare strada, obbiettivo, visuale.
    Il mercato funziona la dove c’è divisione e guadagno di uno sull’altro, mentre ormai siamo in un mondo globalizzato, un villaggio globale sempre piu interdipendente, che può essere basato solo sulla collaborazione e sulla preoccupazione reciproca. Il cambiamento avverrà quando cambierà lo scopo del desiderio dentro le persone, quando l’uomo diviso diventerà un uomo integrale.

  203. Buongiorno Rav,
    credo di aver capito che nella Torah vi siano fatti storici con un significato simbolico (ad esempio l’esodo dall’Egitto) ma anche fatti puramente simbolici (ad esempio il sacrificio di Isacco).
    Esistono anche fatti esclusivamente storici ?
    Oppure tutto cio’ che avviene ha significato simbolico?
    Quello che vorrei comprendere è se la storia ha fatto da base per un’interpretazione simbolica,oppure se è il messaggio simbolico che ha generato gli eventi storici ?
    Grazie !

  204. Gentile Rav
    perchè la donna non può ricevere la luce direttamente dal Creatore? grazie

  205. Ho scoperto l’ esistenza della kabbalah, cercando su internet una risposta al perchè nella mia vita trovo una notevole ricorrenza del numero 11…possono avere i numeri un impatto sulla nostra vita?

  206. Salve Vera,

    La forza femminile rappresenta il desiderio, quindi l’effettiva foza che genera le azioni (il movimento), mentre la forza maschile è l’azione generata e motivata dal desiderio. Ma non dobbiamo fare l’errore di identificare la forza femminile con la donna materiale e la caratteristica maschile con l’uomo materiale;
    infatti ogni essere umano ha in se sia la forza femminile che la caratteristica maschile.
    Solo nei rapporti con gli altri, all’interno di una organizzazione o società (ad esempio uan famiglia o un gruppo di studenti di Kabbalah)
    allora la donna interpreta la forza femminile e l’uomo la caratteristica maschile, ma non in se come essere umano, solo come ruolo sociale dentro quei rapporti.
    Detto questo, nessuna persona, che sia uomo o donna, può ricevere da sola la luce dal creatore, perchè la realtà di questo mondo è stata costruita in maniera tale che avremo sempre bisogno degli altri e non si può fare nulla di reale da soli,
    nemmeno ricevere la luce del Creatore.

  207. Salve Maurice,
    Probabilmente quella ricorrenza è servita a farti conoscere la kabbalah. Ma finchè l’interesse è quello di cambiare la nostra vita materiale, allora la kabbalah non serve a nulla; infatti questo mondo materiale, compresi i numeri, sono mezzi per comprendere lo scopo della nostra esistenza e non il contrario.

  208. Spesso descrivi il gruppo più interno ed esterno in cerchi concentrici. Noi dobbiamo intendere il gruppo interno come il gruppo che è al nostro interno, e quello esterno come qualcosa che proiettiamo fuori? Oppure sta ad indicare il nostro grado di appartenenza al gruppo come viene spontaneo intendere? Bisogna integrare questi due punti di vista al centro del gruppo?

  209. Salve Paolo,

    Il centro del gruppo si chiama Equivalenza della Forma, i cerchi concentrici sono livelli di differenza di forma crescenti.
    Ognuno deve prendere il desiderio esterno e portarlo al centro del gruppo, che significa correggere quel desiderio, dargli la giusta intenzione, metterci uno schermo. Così noi serviamo il Creatore e permettiamo a quel desiderio di ricevere la luce.
    Naturalmente ognuno di noi può raccogliere i desideri più lontani nella misura in cui lui stesso è vicino al centro del gruppo, cioè in equivalmenza di forma; in modo che resti sotto l’influenza del centro del gruppo e non si faccia coinvolgere dai desideri lontani; perchè altrimenti uno non può fare questo lavoro.

  210. Gentile Rav

    perchè si usa il linguaggio dispregiativo “asino” e “bestia” quando si parla del desiderio di ricevere e della realtà materiale? E’ un linguaggio consono alla legge della dazione e dell’amore? Inoltre il desiderio egoistico rappresenta la via sinistra da cui la via destra trae continuamente rivelazioni per costruire il vaso nella via di mezzo che ci farà avanzare verso i mondi superiori ed è quindi un elemento necessario. Infine l’asino e la bestia non sono stati anch’essi creati dal Creatore che è infinita luce e amore? Ascolto questi termini nelle lezioni ma non riesco ad usarli: li penso piuttosto come piombo che con l’aiuto della luce trasformiamo in oro. Grazie, non è mia intenzione criticare, ho solo grande e ardente desiderio di capire…

  211. Salve Vera,

    Per studiare la kabbalah dobbiamo metterci d’acordo sui termini usati:
    L’ “asino” è una delle forme con cui lo zohar chiama Il desiderio di ricevere per se stessi.
    La “Bestia” (NdT usato probabilmente nella traduzione in italiano di animale), si riferisce al livello animale della evoluzione del desiderio.
    I termini “superiore”, “alto”, “buono”, sono appellativi della forza che dà, mentre i termini “inferiore”, “basso”, “malvagio”, sono appellativi riferiti alla forza di ricezione. In kabbalah è comuqnue chiaro che ognuna delle due dipende dalla forza opposta, c’è una connesisone reciproca tra le due.
    Il giudizio su bene e male non deriva dai termini ma dalla interpretazione di quei termini rispetto al proprio obbiettivo personale; in altre parole, ognuno decide, in base al proprio obbiettivo, se lui preferisce una cosa all’altra, quindi gli da una scala di valore. Ma questo non riguarda le definizioni, che in se sono precise, non interpretabili, derivate dal linguaggio dei rami e dalla forma con cui le radici superiori si manifestano in questo mondo.

  212. Ciao caro maestro rav Michael Laitman volevo sapere quando sara’pubblicato in italiano da lei corretto e rivisitato il “Libro dello Zohar”.
    La ringrazio per il suo inestimabile lavoro che fa divulgando la saggezza della kabbalah.

  213. Caro Rav,
    questo esercito spirituale sarebbe un grande invincibile inarrestabile esercito se non avesse in sè una grande difficoltà: quella delle relazioni interpersonali. Sento che viene quasi sempre attribuita all’ egoismo di ciascuno, ma per quanto mi riguarda e per quanto riesco ad osservare negli altri esseri umani mi sembra che sia la vulnerabilità a entrare più spesso in scena.
    Vulnerabilità intesa come paura di esistere, di essere feriti, di non essere amati, di non valere, di sentirsi colpevoli…
    Lei non pensa che nel metodo bisognerebbe occuparsi maggiormente di questo, in modo più accurato e più specifico?
    Grazie per la sua grandezza Vera

  214. Stimato Rav,

    vorrei sottoporle un quesito molto semplice a cui non trovo risposta nelle lezioni e nei workshop di educazione integrale: come posso “misurare” il progresso spirituale di un gruppo, di un individuo, di una società. Non si parla mai di questo concetto di misurazione sebbene si parli di sistemi interconnessi come atomi, di organismi spirituali che si connettono e che rispecchiano le leggi della natura. Credo che se esistano delle leggi spirituali, se esiste un impulso egoistico contrapposto all’impulso alla dazione e se questi due sistemi si sviluppano, crescono e si influenzano reciprocamente allora questa ‘crescita’, questo ‘sviluppo’, questa ‘evoluzione’ possa essere “misurata”! … in sostanza chi mi dice che una risposta in un workshop, che una azione nella società del gruppo spirituale, una azione di un appartenente ad un gruppo, una mia azione fisica o spirituale abbia più o meno contribuito alla evoluzione verso l’eguaglianza della forma oppure se nella azione di connessione che operiamo nei gruppi ci sia più o meno una reale connessione piuttosto che divisione, contrapposizione, egoismo? Come posso poi anche sapere se uno stato emozionale e spirituale che mi suscita una connessione o che la connessione suscita in una persona unita ad un gruppo sia realmente positiva o negativa? Posso giudicarla, posso essere sicuro che contribuisce alla unione o alla eguaglianza della forma o rimanere nel dubbio che essa sia stata ispirata da qualcosa che non sia il creatore (in altri testi cabalistici si direbbe che esista una connessione con l’energia di Satan).
    Sappiamo benissimo che i sistemi interconnessi come cellule si possono ammalare come succede in natura. Come posso valutare quindi il grado di salute o di malattia di un gruppo spirituale? Faccio questa domanda perché ho una istintiva preoccupazione verso tutto ciò che non sia misurabile o verificabile o comunque chiaro negli obiettivi e nelle intenzioni.
    Grazie

  215. Salve Adriano,

    Io posso misurare qualcosa solo dall’esterno, perchè serve un riferimento rispetto a misurare.
    Ad esempio uno può misurare un fenomeno quando lo ha già passato e si trova su un’altro livello, allora misura quel fenomeno rispetto al percorso che ha fatto; e rispetto al fine che sa che, seguendo quella strada, raggiungerà.
    Quindi ci sono due maniere di staccarsi dalla situazione in cui siamo per poterla misurare: la prima è quella di disconnettersi dal percorso, in modo che la mia individualità sia protetta dai cambiamenti, e questo è un modo dell’ego di proteggere se stesso; oppure uno può sfruttare questo desiderio per salire ancora piu in alto, verso il prossimo grado, in modo da diventare un’altra persona e, da quel livello, capire il percorso che ha fatto prima.
    Io spero che te sceglierai la seconda

  216. Caro Rav, sono cattolico e leggo con interesse il suo blog. Da qualche giorno ho perso mio padre e provo un grande dolore, mio padre era un medico e una brava persona. Aveva perso la fede da tempo. Ho voluto comunque un funerale religioso per lui. Non so che pensare. Dio l’avrà salvato? Lo potrò rivedere un giorno? Non so cosa lei pensa sulla resurrezione e sulla salvezza dell’uomo. Spero in una sua risposta di rassicurazione. Grazie.

  217. Salve Luca,
    La realtà è che non esiste nulla di cattivo, ogni cosa che avviene è per il nostro bene ed è causata dall’amore.
    Anche i saggi scrivono nei libri che, alla fine della correzione, anche l’angelo della morte ci apparirà come un angelo santo.
    Tutta la nostra sofferenza stà nel modo con cui vediamo la realtà, non deriva da una cattiveria insita nella realtà, ma dalla nostra interpretazione, dalla nostra percezione della realtà.
    Questo è il piano su cui noi dobbiamo lavorare per superare la sofferenza che sentiamo dentro di noi; sofferenza che se percepissimo la realtà per quella che è veramente, non avrebbe nessuno motivo di esistere.

  218. Buongiorno Rav,
    perchè è chiamata luce cio’ che in realtà è un’energia ?
    Grazie
    Alessandro

  219. Buongiorno Rav,
    nella Torah vi sono fatti storici con un significato simbolico (ad esempio l’esodo dall’Egitto) ma anche fatti puramente simbolici (ad esempio il sacrificio di Isacco).
    Esistono anche fatti esclusivamente storici ?
    Oppure tutto cio’ che avviene ha significato simbolico?
    Quello che vorrei comprendere è se la storia ha fatto da base per un’interpretazione simbolica,oppure se è il messaggio simbolico che ha generato gli eventi storici ?
    Grazie !
    Alessandro

  220. Buongiorno Rav,
    quando si parla di schermo che ferma la luce,
    si dice anche che un poco di luce entra (ohr pnimi),
    ma come fa ad entrare se c’e’ lo schermo ?
    Grazie !
    Alessandro

  221. Avrei bisognio di capire di più, condividere ciò che ho vissuto. Da moltissima gente non sono compreso anchè perchè capisco molto bene gli altri e tutto quello che mi circonda ecc. Se riesci a capire(so che capirai) non ce bisognio di scrivere altro per adesso. Quando hai un pò di tempo da perdere o da guadagniare o soltanto da condividere, basta un messaggio anche sulla paggina face book. Marsel Marika. Grazie

  222. Salve,
    Sono cattolico. Come posso sentire la presenza del Creatore, sapere cosa fare, trovare la forza di farlo e rialzarmi dopo un errore? Avevo recitato la genesis prayer, ma mi rendo conto che non e’ sufficiente, che il Creatore e’ la fonte di ogni cosa ed e’ al di la’ di ogni cosa che siamo e facciamo. Non devo aver paura di cercarLo.

  223. Secondo lei qigong, cioe’ accumulare per esempio qi dalla terra, e’ negativo? E’ un tipo di meditazione buddhista per rafforzare la forza interiore…pregando, assume anche un senso spirituale, di servizio a Dio. Siccome i kabbalisti parlano solo della Luce come energia, non degli elementi, mi piaceva fare questa domanda. Grazie mille buon tutto

  224. Ho appena avuto un’esperienza che mi ha fatto capire tanto e mi ha sconvolto e spaventato. Ha risposto anche alle domande che mi aveva posto, credo.Mi dispiace molto per la mancanza di umilta’ con cui ho approcciato finora tutte le cose, specialmente quelle dello Spirito. Confido nella Misericordia di Dio per il mio peccato e spero con il suo aiuto di riconoscere sempre piu’ la mia piccolezza ed essergli sempre piu’ riconoscente per la pazienza che ha verso di me. Scusi se l’ho contattata impropriamente. Che il Signore la benedica e le conceda la pace!

  225. Il Faraone Akhen-Aton era Mosè ?
    Se si perchè mai le Persone più potenti del Mondo usano i simboli di Tutank-Amon che molti sostengono fosse suo figlio ?

    Mi piacerebbe comprendere meglio.

    Grazie ed un cordiale saluto .

    E.P-

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