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Il destino delle figlie di Selofead

Dr. Michael LaitmanDalla Torah (Numeri, 36:01-03): “I capostipiti della famiglia dei figli di Galaad, il figlio di Machir, il figlio di Manasse delle famiglie del figlio di Giuseppe si congiunsero e parlarono davanti a Mosè e davanti ai capi, i capostipiti dei figli di Israele. Essi dissero: ‘Il Signore comandò al mio maestro di dare la Terra come un’eredità tramandata ai figli d’Israele, e al nostro maestro fu comandato dal Signore di dare l’eredità di Selofead, nostro fratello, alle sue figlie.

Ora, se sposano un membro di un’altra tribù dei figli di Israele, la loro eredità sarà tolta dall’eredità del nostro padre, e sarà aggiunta all’eredità della tribù in cui si sposano e, quindi, sarà tolta dal totale della nostra eredità’”.

Alle ragazze era vietato sposarsi al di fuori della propria tribù. Tuttavia, se una di esse non fosse riuscita a creare una famiglia all’interno della propria tribù, le sarebbe stato permesso di diventare la moglie di un uomo di un’altra tribù, ma solo per una specifica ragione ed entro certi limiti. Allora la sua parte di eredità della tribù, la dote, veniva trasferita all’altra tribù insieme a lei.

Ed essa era persa per sempre e non sarebbe mai stata restituita, perché ella aveva lì una famiglia, figli ed una casa. In altra parole, era così tanto detratta da un tribù e trasferita ad un’altra che nemmeno la morte dell’alto sacerdote o il raggiungimento del cinquantesimo anno aveva il permesso di ridare nulla indietro.
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Dalla trasmissione di Kab TV “I Segreti del Libro Eterno” 12/08/15

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Nuova Vita n. 706 – Cultura Ebraica: La Luce nella Torah

Dr. Michael Laitman

Nuova Vita n. 706 – Cultura Ebraica: La Luce nella Torah
Il Dott. Michael Laitman in una conversazione con Oren Levi e Tal Mandelbaum ben Moshe

Riassunto
Rav Laitman racconta la storia della sua vita, di suo nonno, di una sinagoga in Russia e della sua ricerca quando è arrivato in Israele. Il desiderio di sapere cosa c’è dietro ai rituali ebraici lo ha portato alla saggezza della Kabbalah. La Kabbalah ci insegna che nella natura esiste una forza speciale chiamata Torah.

La Torah non è un libro, bensì la forza per la correzione dell’ego dell’uomo. Quando ci connettiamo, insieme possiamo attrarre la forza della Torah che costruirà l’amore tra noi e ci rivelerà il Creatore.

Nel mondo materiale abbiamo simboli diversi che indicano le radici spirituali superiori. La Luce nella Torah è la forza che si trova in natura come altre forze e la possiamo rivelare nella connessione tra di noi. Questa forza non si trova nel libro della Santa Arca scritto su una pergamena. Il libro è solo il simbolo di quella forza. Questa è la ragione per cui dice: “Avrei preferito che avessero abbandonato Me e avessero mantenuto la mia Torah, poiché la Luce in essa riforma”. Dobbiamo prestare attenzione agli altri, nel senso di voler raggiungere uno stato di buone relazioni tra noi, così potremo essere come un solo uomo con un solo cuore.

La Luce ci dà le risposte alle domande esistenziali quali: perché viviamo? E perché non possiamo ricevere tutto?
Tutti comprendo la Torah in base alle proprie capacità, per questo i Kabbalisti non vedono storie nella Torah, bensì fasi di correzione. La Luce è una forza naturale che può essere identificata con il dispositivo adatto e tale dispositivo è la speciale connessione tra di noi.

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Dalla trasmissione di Kab TV, “Nuova Vita n. 706 – Cultura Ebraica: La Luce nella Torah”, 17/03/16

 

La Rivelazione del Creatore

Dr. Michael LaitmanLa Torah descrive le caratteristiche spirituali, non quelle fisiche dell’uomo. Per esempio, in ognuno esiste la caratteristica di “Mosè”. Persino il Creatore esiste in ognuno di noi. Dopo tutto, l’uomo è un mondo nel quale c’è assolutamente ogni cosa!

Pertanto, la Torah parla di come ognuno può bilanciare il proprio mondo interiore e connetterlo, correggerlo, regolarlo e calibrarlo correttamente.

Solo allora l’uomo lo potrà usare per rivelare il Creatore attraverso la corretta interazione di tutte le sue parti. L’armonia interiore che si è formata dentro l’uomo, gli dà la sensazione dell’esistenza del superiore. Questa è la forza che sistema, bilancia e governa ogni cosa.

Quando tutte le parti si bilanciano e si completano l’una con l’altra dentro di noi, non rimane nulla che possa lavorare in maniera corrotta, così prende forma la caratteristica corretta chiamata il Creatore. Questa è la rivelazione del Creatore.
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Dalla trasmissione di Kab TV “I Segreti del Libro Eterno” del 12/04/15

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Correggere i rapporti tra di Noi

Dr. Michael LaitmanIl problema del nostro mondo è che non vi è una corretta connessione tra le persone. La corretta connessione è un sistema nel quale tutte le parti si trovano in rapporto di reciprocità tra di loro e sono in armonia, dove tutte si preoccupano del benessere dell’intero sistema e nessuna si preoccupa del proprio. In una situazione del genere il sistema è perfetto.

Quando le persone giungono ad una simile connessione tra di loro, esse iniziano a sentire la natura e non se stesse. La natura che iniziano a percepire è definita “Creatore” poiché scoprono la sua mente, il suo programma ed il suo scopo.

A partire da Abramo, le persone hanno cominciato a conseguire l’armonia della natura nella connessione tra di loro, scoprendo così il Creatore. Gli studenti di Abramo si comportavano in base alle leggi generali del mondo, così scoprirono il Creatore. Questo comportamento giunse ad esprimersi nelle attività quotidiane e nei rapporti con l’ambiente, derivando in modo naturale e diretto dalle loro sensazioni. Le attività, che i membri del gruppo di Abramo facevano, sembravano essere pure azioni meccaniche a coloro che non appartenevano a quel gruppo e non percepivano la natura ed il sistema di connessioni tra le persone.

Una connessione reciproca ed armonica tra le persone è chiamata “amore”, così è detto: “Io ho creato l’inclinazione maligna, Io ho creato la Torah come spezia”. La parola Torah indica la forza del Creatore, ideata per correggere i rapporti tra noi, rapporti di reciproco ed egoistico rifiuto. Essere coinvolti nella correzione della natura egoistica delle persone è definito osservare la Torah, mentre studiare la Torah significa imparare quali sono le modalità di correzione dell’ego.

La Mitzvah (Precetto) generale del Creatore è correggere l’ego fino al livello “E tu amerai il tuo amico come te stesso” (Levitico 19:18). Quando una persona esegue meccanicamente le attività correlate senza correggere se stessa, il suo ego, questo viene definito mantenere le usanze. Sin dai giorni nei quali il popolo di Israele cadde da “E tu amerai il tuo amico come te stesso” al livello di “Odio infondato”, esso si trova nello stato di mantenimento delle usanze.

Nella sua essenza interiore il popolo di Israele è un gruppo di persone che vive in reciproco Arvut (Garanzia) e che anela ad essere “Come un unico uomo con un solo cuore”, pervaso da amore reciproco.
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Nuova Vita 508 – Tutta la verità sulla Forza Superiore

Dr. Michael Laitman

Nuova Vita 508 – Tutta la verità sulla Forza Superiore
Da un conversazione fra il Dott. Michael Laitman, Oren Levi e Tal Mandelbaum ben Moshe

Riassunto

Esiste un sistema operativo che circonda l’universo ed esistono delle forze diverse che operano nel nostro mondo. Al di sopra di tutte queste forze vi è un’unica forza. Lo scopo dello sviluppo spirituale è quello di arrivare a conoscere la forza superiore al fine di capire che essa opera e parla dentro di noi.

Tutte le fonti sacre ci insegnano come scoprire la forza superiore. La Saggezza della Kabbalah ci dice che noi non dobbiamo credere ciecamente all’esistenza di questa forza, ma dobbiamo esplorarla, studiarla e scoprirla da soli.

I grandi kabbalisti erano persone molto sagge che vissero migliaia di anni fa; essi svilupparono molti livelli e scrissero dei libri nei quali codificarono i segreti nascosti del sistema superiore. Tutti questi libri in realtà, ci insegnano come conseguire la forza superiore.

Oggi la Saggezza della Kabbalah è stata rivelata, invitando ognuno di noi ad imparare come sviluppare la propria anima al fine di conoscere la forza superiore; si tratta della caratteristica dell’amore e della dazione, la forza del buono e benefattore. Gli antichi kabbalisti passarono in questo modo la barriera del tempo e dello spazio e ci trasmisero il messaggio sulla forza superiore dell’amore e della dazione nei libri scritti attraverso “Ama il tuo amico come te stesso”.
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Dal programma di Kab TV “Nuova Vita 508, Tutta la verità sulla Forza Superiore”, 22/01/15

Nuova Vita 672 Cosa sono realmente la Torah e le Mitzvot (Precetti, Comandamenti)

Nuova Vita 672 – Cosa sono realmente la Torah e le Mitzvot (Precetti, Comandamenti)
Il Dott. Michael Laitman in una conversazione con Oren Levi e Tal Mandelbaum ben Moshe

Riassunto:

La gente oggi non comprende e non conosce il vero significato della Torah e delle Mitzvot. La Torah e i comandamenti sono il sistema di leggi del mondo superiore che ci controlla, ed è nostro dovere arrivare a conoscerlo.

Abramo spiegò la Torah e le Mitzvot al popolo di Babilonia; loro raggiunsero l’equivalenza di forma con il sistema operativo superiore della natura e così nacque il Giudaismo. Il sistema superiore include una rete di forze che opera secondo la legge fondamentale della reciprocità, della connessione e complementarietà. La natura dell’uomo è totalmente opposta alla legge della natura; egli vuole allontanarsi dagli altri, screditarli e respingerli.

Abramo parlò della misericordia e dell’amore per gli altri come del mezzo per assomigliare al sistema superiore poiché, alla fine, tutte le parti della realtà devono essere completamente connesse. In seguito, gli studenti di Abramo ricevettero un egoismo addizionale, andarono in Egitto e ricevettero la Torah, il metodo di correzione dell’ego, presso il monte Sinai che simboleggia la montagna di odio tra loro. Secondo questo metodo, dovevano lavorare sulla connessione tra loro, sentire la garanzia reciproca dell’uno verso l’altro e aspettare la forza correttrice, ovvero, la Torah.

La Torah è la Luce che si risveglia in noi quando cerchiamo di avvicinarci gli uni agli altri. Rabash ha spiegato che nell’uomo vi sono 613 desideri egoistici e che c’è una speciale Luce di correzione per ciascuno di essi. La Torah fu scritta nel linguaggio dei rami e ci dice come relazionarci a tutti i desideri ai vari livelli della natura: inanimato, vegetale, animato e parlante.

Egli spiega anche che il quadro di questo mondo che l’uomo vede è l’immagine che i suoi desideri dipingono per lui quando sono riflessi contro la luce bianca, e la Torah, che è la Luce correttrice, permette all’uomo di vedere un nuovo mondo invece dell’oscuro mondo egoistico.

La differenza di percezione è espressa nelle relazioni tra noi ed è descritta nella Torah con termini come: Monte Sinai, il Vitello d’oro, il deserto, ecc. La terra d’Israele è l’atteggiamento corretto, il desiderio di amare e di donare, uno stato simile alla forza superiore.

Osservare le 613 Mitzvot significa correggere i 613 desideri egoistici e ogni uomo è obbligata a farlo. Gli studenti di Abramo scoprirono come relazionarsi ai livelli della natura inanimato, vegetale, animato e parlante e lo insegnarono alle generazioni successive. Usarono il linguaggio dei rami e si comportarono nella corporeità come si comportavano nella spiritualità, dato che la vita corporea è solo un’aggiunta alla spiritualità; non la influenza in nessun modo e certamente non la rimpiazza.
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Dalla trasmissione di Kab TV “Vita Nuova 672, Cosa sono realmente la Torah e le Mitzvot”, 13/01/16

Ascolta tua moglie

Dr. Michael LaitmanDalla Torah (Genesi 21:12): “E Dio disse ad Abramo ‘Non essere dispiaciuto riguardo al ragazzo e per quanto riguarda la tua serva; tutto quello che Sara ti dice, dai ascolto alla sua voce, perché Isacco sarà chiamato il tuo seme’”.

Pirkei Avot (Etica dei Padri) 1: 5: “Lasciate che la vostra casa sia aperta, e lasciate che i poveri siano membri della vostra famiglia. E non impegnatevi in una conversazione eccessiva con la donna. Questo è detto anche per quanto riguarda la propria moglie, tanto più per quanto riguarda la moglie di un altro”.

Domanda: Da un lato è scritto “… Tutto ciò che Sara ti dice, dai ascolto alla sua voce” e d’altra parte è scritto “Non impegnatevi in una conversazione eccessiva con la donna”. Come possiamo capire questa contraddizione?

Risposta: L’uomo è fatto di diversi desideri che sono divisi in due livelli: il desiderio di ricevere, che significa attirare a me tutto per il mio riempimento egoistico, e il desiderio di dare con cui io do, dono, e mi connetto agli altri. Ognuno di loro è corrispondentemente chiamato anche desiderio femminile di ricevere e desiderio maschile di dare.

La dazione si riferisce all’atteggiamento dell’uomo nei confronti degli altri, il suo sforzo di dare, di donare e di connettersi a tutti in un tutt’uno completo, ovvero, lo schema corretto dello stato finale corretto dell’umanità. Naturalmente, tra i desideri maschili e femminili ci sono desideri egoistici in cui la dazione viene effettuata con l’intenzione di ottenere qualcosa indietro e di guadagnare qualcosa, e ci sono desideri di dare senza ottenere qualcosa in cambio.

Tra i desideri femminili vi è il desiderio di prendere indiscriminatamente quanto più possibile, e vi è il desiderio più essenziale di ricevere solo per esistere; allora è come se aiutasse il desiderio maschile nella dazione.

Domanda: Cosa significa “… Tutto quello che Sara ti dice, dai ascolto alla sua voce”?

Risposta: Sarah rappresenta il desiderio che opera al fine di dare e di aiutare suo marito. Per se stessa sono sufficienti le necessità fondamentali, e tutto il resto è per gli altri. Abramo era conosciuto per la sua ospitalità, invitava ogni passante nella sua tenda. Lui parlava ai suoi ospiti dell’unicità del Creatore, e proponeva loro la possibilità di essere parte di un patto chiamato Yashar El (Dritto al Creatore), vale a dire, dritto alla meta di connessione e unità tra le persone. Questo patto era basato sulla connessione assoluta tra le persone al fine di diventare un tutto unico, e Sarah lo aiutava in questo.

Tuttavia, allo stesso tempo, diverse fonti dicono “… Non impegnatevi in una conversazione eccessiva con la donna” e dicono anche: “Questo è detto anche per quanto riguarda la propria moglie, ma molto più per quanto riguarda la moglie di un altro”. Si riferisce al desiderio femminile, al desiderio di ricevere con il quale si dovrebbe avere il minor contatto possibile. Prendi da esso solo ciò che può aiutarti nel desiderio di dare.

Pertanto, non vi è alcuna contraddizione ma semplicemente la rivalutazione dei nostri desideri che ognuno ha: sia maschile che femminile. In ognuno di noi esistono solo due desideri maschili e due desideri femminili, solo la totalità dei quattro. La corretta connessione tra di loro sono le quattro lettere del nome del Creatore.
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Dalla trasmissione di Kab TV “Conversazioni con Michael Laitman” 19/01/16

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Nuova Vita # 673 – Torah e Mitzvot: non sono quello che pensi

Nuova Vita # 673 – Torah e Mitzvot: non sono quello che pensi

Dott. Michael Laitman in una conversazione con Oren Levi e Tal Mandelbaum ben Moshe

Riassunto

L’umanità vive nel suo mondo senza essere cosciente del sistema che lo gestisce, e quindi prende le bastonate. Questo sistema è ciò che noi chiamiamo “Torah”.

La Torah descrive le 613 forze che gestiscono l’uomo ed i 613 desideri che sono desiderabili come corretta reazione alle forze attive. La situazione è come l’uomo che si trova in una stanza buia con un tesoro, che ha fame ed è triste non vedendo nulla. Egli potrà correggere i suoi desideri e scoprire la Luce solo se attua la Torah e le Mitzvot (Precetti) secondo la definizione di Mitzvot della Saggezza della Kabbalah.

Il declino delle generazioni cominciò nel periodo della distruzione del primo Beit HaMikdash (Tempio), e l’ignoranza sulla comprensione della Torah e delle Mitzvot si diffuse tra il popolo di Israele.

I figli di Israele caduti sotto il controllo dell’ego smisero di vedere la vita in modo spirituale e l’atteggiamento verso la Torah e le Mitzvot divenne una formalità.

Loro adempirono le Mitzvot nel senso letterale, come scritte nella Torah nella forma esteriore, senza cercare di raggiungere “E amerai il tuo amico come te stesso” (Levitico 19:18) e la connessione con la Luce che Riforma per correggere l’anima scomparve.

Se noi tornassimo all’adempimento interiore e corretto della Torah e delle Mitzvot, si aprirebbe a noi un altro mondo e scopriremmo la forza superiore che è la forza generale della natura, e noi comprenderemmo come agisce su di noi e verso cosa ci sta portando.

La reazione corretta dell’uomo a questa forza lo rende simile ad essa fino a diventare una solo cosa.

Il nostro obbligo oggi è quello di insegnare all’umanità qual è il significato corretto della Torah e delle Mitzvot; in caso contrario, la vita semplicemente continuerà fino al momento in cui sarà possibile conseguire l’eternità. Secondo la percezione religiosa, l’uomo si aspetta una ricompensa, un paradiso nel mondo a venire, mentre la Saggezza della Kabbalah ci insegna che tutto dipende dall’uomo che consegue “Vedrete il vostro mondo nel tempo della vostra vita” (Berachot 17a), e se sviluppiamo l’amore per l’altro, scopriremo il mondo superiore.

In passato, abbiamo conseguito il mondo superiore dal quale abbiamo capito come mettere in relazione tutto ciò che esiste in tutti i livelli dell’esistenza: inanimato, vegetale, animato e parlante. Nel corso del tempo, è scomparsa la sensazione del mondo superiore e siamo rimasti solo con le azioni meccaniche, senza alcuna correzione del cuore.

L’ego umano è in costante sviluppo; il mondo continua a diventare più difficile, pieno di cose futili e l’umanità non sa come soddisfarsi.

Le urla saranno terribili fino a che, alla fine, ognuno arriverà alla domanda: Per cosa viviamo? E allora davanti a noi si aprirà un nuovo mondo.

Con l’aiuto della Luce che Riforma, correggiamo i 613 desideri dentro di noi, dall’egoismo all’amore. Ognuno di noi è connesso ad altri 613 fili; nella nostra natura egoistica vogliamo sfruttarci l’un l’altro, e la correzione è voler connettersi e voler dare a tutti la bontà.

Dalla trasmissione di Kab TV “Nuova Vita # 673, Torah e Mitzvot: non sono quello che pensi” 07/01/16

Le interpretazioni interiori ed esteriori della Torah

Dr. Michael LaitmanDomanda: C’è una connessione tra Israele, il popolo ebraico, il giudaismo e la Torah?

Risposta: Al momento purtroppo questi concetti sono poco connessi.

Il popolo ebraico è la nazione fondata in accordo alle leggi della Saggezza della Kabbalah, le leggi della stretta collaborazione, l’aiuto reciproco e lo sforzo reciproco per superare l’egoismo, per elevarsi sull’egoismo nella connessione tra noi.

Per fare questo esiste un metodo complesso che ci insegna come elevarci al di sopra del nostro crescente ego. Quando raggiungiamo questa connessione, il legame spirituale che appare tra noi ci permette di essere una nazione.

Il giudaismo moderno è diviso in due parti:

• Il Giudaismo che realizza la parte esterna della Torah e si concentra sull’osservazione delle Mitzvot (Precetti) nella forma terrena corporea come fanno gli ebrei ortodossi.

• Il Giudaismo che realizza la parte interna della Torah e si concentra sulle intenzioni: “Per cosa sto facendo questo, qual è il mio obiettivo?”. La concentrazione qui non è sull’osservazione fisica, ma sull’osservazione interiore delle Mitzvot le quali mirano ad ascendere sopra la nostra natura, e l’ascesa che segue il livello successivo della nostra esistenza, un livello in cui noi esistiamo prima della nostra nascita e dopo la morte.

Queste due parti della Torah sono opposte: la parte interna della Torah viene chiamata la Saggezza della Kabbalah e la parte esterna è chiamata l’osservazione materiale delle Mitzvot.

La Saggezza della Kabbalah sarà progressivamente rivelata non solo agli ebrei, ma anche a tutte le persone del mondo perché ognuno deve raggiungere alla fine la completa cooperazione reciproca tra di loro grazie alla Saggezza della Kabbalah, poiché altrimenti questo mondo non ha diritto di esistere.

L’anno 5776 secondo il calendario ebraico sta volgendo al termine. Secondo la Torah l’umanità deve raggiungere la piena connessione reciproca dalla fine dell’anno 6.000. Ci rimangono 224 anni per raggiungere lo stato in cui saremo in grado di sentirci come gli organi di corpo sano, vivendo in completa collaborazione tra di noi. Potete immaginarvi questo? Ognuno di noi connesso ad altri sette miliardi di persone.

Dobbiamo fare questo. È possibile nel livello spirituale. Quando ascendi un po’ con l’aiuto della Saggezza della Kabbalah, inizi a vedere una dimensione totalmente diversa, il sistema di leadership del nostro mondo in cooperazione reciproca. In realtà potete scegliere il vostro futuro.
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La lotta per il diritto di primogenitura

Dr. Michael LaitmanDomanda: La proposta di Balak toccò gli interessi personali di Balaam che non desiderava altro al mondo che far del male agli Ebrei. Balaam era il nipote di Lavan e credeva alla calunnia dei figli di Lavan che dicevano che Giacobbe aveva derubato il loro padre e gli aveva preso tutto.

Risposta: In realtà Giacobbe aveva rubato con l’inganno la primogenitura che Esaù era destinato a ricevere. Fino ad oggi, questa è la ragione dell’odio verso gli ebrei da parte di tutte le nazioni.

Secondo fonti islamiche, i musulmani non provano e non provavano odio. Anche se Abramo aveva allontanato Hagar con Ismaele, loro lo hanno accettato come atto di un grande profeta, poiché Abramo era loro padre. A questo proposito non hanno lamentele nei confronti di Israele.

Qui si parla di ciò che Giacobbe ha fatto con Esaù, cioè rivendicazioni dirette alla linea di mezzo. I cristiani hanno basato le loro pretese su Israele nell’esporre questo problema: “Voi ci avete portato via la nostra primogenitura”. E quando arrivò il loro profeta Gesù, allora tutto sembrò risanato. Questo è un problema molto grande fondato sulle forze spirituali.

Immaginate che vi arrivi un’eredità e qualcuno ve la porti via. I vostri nipoti diventano poveri e i discendenti di quello che vi ha rubato l’eredità prosperano e godono di una buona vita in tutte le generazioni. È interessante notare che, da una parte i cristiani lo capiscono, ma dall’altra, il Creatore li ha frenati in modo che non venissero da noi con le Crociate. Come può essere una cosa del genere se provano odio per noi perché abbiamo crocifisso il loro Dio, o più correttamente il loro profeta?

In tutte le generazioni si vede chiaramente la mano di Dio: quando dall’alto viene dato un ordine di pogrom, lo eseguono nel tempo e nel luogo stabiliti. Quando non c’è un ordine, non fanno nulla. Dopo tutto, avrebbero dovuto logicamente annientarci se non fosse per il nostro ruolo storico di rivelare la Saggezza della Kabbalah e passarla al mondo. Ovvero, fino ad oggi noi siamo la base dei loro problemi, la fonte delle loro sofferenze, e tutto viene da lì.

Quindi l’uomo deve capire Balaam, che è al livello di Mosè. Rispetto alla Nazione di Israele, guarda la condizione in cui si trovano quelle nazioni che lui rispetta; egli è il loro guardiano, le connette al Creatore. E cosa sta facendo ora? Invece di maledire, sta benedicendo!

Se fermassimo tutte queste opposizioni, vedremmo che non c’è tragedia più grande nella storia dell’umanità che riguardi così tante civiltà per migliaia di anni! Non è una cosa semplice.

Quando la Saggezza della Kabbalah comincerà ad essere rivelata alle nazioni del mondo, allora tutto sarà rivelato. Da una parte, loro, per così dire, faranno delle asserzioni contro gli ebrei, ma d’altra parte, proprio queste asserzioni li aiuteranno a capire tutto quello che è accaduto. Perché la storia è stata concepita dall’alto proprio in questo modo, dov’è il motivo nascosto di questo e perché doveva avvenire per mezzo della menzogna e della vendita della primogenitura?

Tutto questo intreccio durante le generazioni e le presunte false azioni degli ebrei contro i cristiani devono essere rivelate nel corso del tempo.

Tutti questi trucchi non sono altro che l’inganno dell’ego che ci sta mentendo; non c’è altro qui. È impossibile andare direttamente contro l’ego: è possibile ingannarlo.

È una forza contro la quale non si può fare nulla. Vedremo come tutti i popoli del mondo, mussulmani e cristiani, insorgeranno contro Israele. Ci cancelleranno dalla mappa del mondo. Nell’Europa dell’Est qualche paese già non indica Israele sugli atlanti; in questo modo si ribella il loro ego. Come pensate di andare direttamente contro l’ego se tutto il mondo è contro di voi? Cosa potete fare? A rigore di logica, qui potrebbe cadere una bomba atomica in modo da non rimanere niente di noi.

Domanda: Cosa ferma il mondo dal fare questo?

Risposta: La nostra designazione superiore e la gestione superiore del Creatore, sebbene i popoli del mondo non lo sentono, inconsciamente avvertono che non si possono permettere di attaccarci. Se c’è un tale ordine dall’alto come ai tempi delle Crociate, dell’esilio, del Medio Evo e di Hitler, allora è un altro discorso. Ma se non c’è nessun ordine del genere, cioè la nazione di Israele è in moto per la correzione, allora le loro mani sono legate.

Ma oggi roviniamo l’intero quadro, perciò bisogna arrivare ad uno stato in cui il mondo intero sarà completamente contro di noi! Questa è la guerra di Gog e Magog.

Per la prima volta nella storia dell’umanità, la nostra missione spirituale è chiaramente manifesta, quando come risultato dei problemi tra la linea destra e la linea sinistra, il Creatore sarà rivelato come la linea di mezzo. E questo sarà il punto critico, perché la lotta tra le linee sinistra e destra è il confronto tra le due forze Balaam e Mosè.
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Dalla trasmissione di Kab TV “I Segreti del Libro Eterno” 24/06/15

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