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Perché la saggezza della Kabbalah si focalizza sull’aspetto sociale

Osservazione: Baal HaSulam scrisse molti libri ed articoli ma per una qualche ragione lei enfatizza solo la sua dottrina sociale, anche se questa rappresenta solo una parte molto piccola dei suoi lavori, una porzione che lui non pianificò nemmeno di pubblicare.

Il mio commento: E’ vero che egli non intendeva pubblicare l’articolo “L’ultima Generazione”. Ma questo perché il giornale HaUma (La Nazione) fu pubblicato quando lui era ancora in vita e provocò delle grandi difficoltà nella sua battaglia contro certi circoli della società di quel tempo.

Osservazione: Nonostante tutto, nel suo lavoro fondamentale, Talmud Eser Sefirot (TES), non c’è nulla riguardo alla società.

Il mio commento: Solo le persone che non comprendono niente della scienza della Kabbalah possono dichiarare che Talmud Eser Sefirot (TES – Lo Studio delle Dieci Sefirot) non dica nulla riguardo a come cambiare le proprie qualità verso l’amore per il prossimo. TES spiega come prendere un gruppo di dieci persone ed incominciare a connetterle l’una con l’altra in modo tale da trasformarle in un sistema chiamato Partzuf, l’anima, dieci parti connesse da un unico obiettivo.

Osservazione: Ma nel suo famoso libro Shamati, per esempio, non c’è nessun riferimento ad un orientamento sociale.

Il mio commento: In Shamati, si parla di come un individuo debba controllare il proprio egoismo. E per quale motivo egli ha bisogno di farlo? Attraverso che cosa egli realizza il proprio egoismo corretto? Nelle relazioni, nella corretta connessione fra tutti. La legge “Ama il prossimo tuo come te stesso” è la legge fondamentale e generale per ognuno di noi. Baal HaSulam spiega questo negli articoli: “Il dono della Torah (Matan Torah)”, “L’ Arvut (La Garanzia Reciproca)”, ed altri. Riguardo all’individuo, la rivelazione del Creatore può solo avvenire nel centro della decina. Capisco che questo respinga molte persone perché noi siamo egoisti e siamo pronti ad impegnarci in qualsiasi cosa a parte l’unione.

Dopo essere arrivato alla Kabbalah, non ho capito a lungo che il conseguimento spirituale dipendeva dalla mia relazione con gli altri, ossia che io dovevo dissolvermi nei miei nove amici e che solo attraverso di loro sarei stato capace di penetrare nel mondo superiore. Non volevo comprenderlo! Il mio egoismo lo ha completamente ignorato.

Ho studiato disegni, grafici e vari diagrammi kabbalistici, la struttura del sistema dei mondi superiori, il controllo del sistema superiore, ecc. perché la mia specializzazione professionale è in medicina biocibernetica, che si basa solo su sistemi di controllo.

Ma quando cominciai a capire che questo è tutto realizzato nella connessione fra me e quelli come me e che io devo avvicinarmi spiritualmente a loro, unirmi e creare un sistema mutuo di connessione chiamato Partzuf e più tardi anima (perché nessuno di noi ha un’anima, ognuno di noi può essere solo un decimo della sua parte), fui preso da un terribile sconforto.

Questa è la ragione per cui ti capisco alla perfezione. Ci sono passato io stesso.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa dell’8/10/2017

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“E Mirjàm fu chiusa fuori dal campo…”

Dalla Torah, (Numeri 12:15 12:16) “E Mirjàm fu chiusa fuori dal campo per sette giorni, ed il popolo non partì, finché Mirjàm non rientrò nel campo. Indi il popolo si mosse da Hhasseròt, e s’accampò nel deserto di Paràn.”

Domanda: Mirjàm è una figura molto forte nella Torah. Cosa rappresenta?

Risposta: Mosè ed Aronne sono i due lati del movimento verso il Creatore. Mirjàm è la parte più bassa, Malchut che connette Mosè ed Aronne.

Essa rappresenta la successione di profetesse che sono venute dall’antica Babilonia (Sara, Rebecca, Lea e Rachele) e raffigura una loro imagine collettiva. Ora accompagna l’intero campo del popolo di Israele, ovvero l’intero movimento di una persona verso il Creatore. Quando questa qualità non è più necessaria, lei muore.

Se è scritto nella Torah che una persona nell’accampamento è ammalata, significa che sta passando una correzione spirituale e che è necessario aspettare che la correzione sia finita. E’ impossibile avanzare senza questo. Non puoi muoverti in avanti visto che hai le qualità dell’ammalato. Mirjàm rappresenta la qualità comune, il desiderio comune. Naturalmente visto che si è ammalata di lebbra, deve essere corretta. Solo in seguito è possibile avanzare.

Non è mai successo che i malati fossero lasciati nel deserto. Il movimento in avanti è basato sul fatto che riveli continuamente delle qualità egoistiche, le correggi e vai avanti.

Domanda: Perchè Mosè prega per le persone, per Mirjàm, tutto il tempo?

Risposta: Egli compie sempre quello che desidera il Creatore.

Il fatto è che Mosè è il punto più alto nell’anima che attira la persona per completare la correzione, per l’adesione con il Creatore. Mosè, nella sua qualità, sta sempre soddisfacendo il desiderio interiore del Creatore.

Vedi come giocano! Il Creatore minaccia sempre il popolo e Mosè lo protegge visto che Mosè ed il Creatore sono una sola cosa, e tutto il resto sono quelle qualità che vanno corrette.

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Dalla trasmissione di KabTV “I Segreti del Libro Eterno”, 25/03/2015

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“…eccelso è il Signore, ma guarda verso l’umile”

Domanda: Se intorno a noi e negli altri riconosciamo le nostre caratteristiche, come è possibile comprendere il detto: “…eccelso è il Signore, ma guarda verso l’umile” (Salmi 138: 6)?

Risposta: Il Creatore è veramente grande rispetto alla caratteristica della dazione, e solo una persona che si comporta umilmente, perché ha scoperto quanto grande è il suo egoismo, sentirà il Creatore.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 3/09/2017

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Sentire i desideri degli altri

Domanda: I kabbalisti dicono che una persona deve sentire i desideri degli altri ed iniziare a soddisfarli, sono questi gli elementi della dazione?

Risposta: Il problema non è sentire i desideri degli altri, perché condividiamo un desiderio comune. Inoltre, questo obbiettivo non si relaziona con i nostri desideri terreni. Abbiamo un obbiettivo spirituale. Capisco la tua aspirazione perché è la stessa che ho io. Dobbiamo combinare le nostre aspirazioni e progredire.

Cerco con tutte le mie forze di essere d’aiuto affinché tutti ci connettiamo nel gruppo, perché attirando una nuova forza di connessione comune, nella nostra connessione, iniziamo a sentire la forza del governo superiore.

Naturalmente, devo salvaguardare materialmente l’amico. Però questo non è il motivo per avere una relazione armoniosa. Pertanto, nel mondo attuale, non abbiamo bisogno di pensare troppo al cibo. Oggi, nessuno muore di fame. La cosa più importante è salvaguardare il prossimo livello.

Domanda: Quando i kabbalisti dicono che devo sentire le necessità del prossimo, vuol dire che devo sentire il suo desiderio, iniziare a soddisfarlo e così anche il mio egoismo sarà soddisfatto? Cosa dovrei sentire negli altri?

Risposta: Niente. Non posso sentire gli altri; continuo ad essere egoista ed egocentrico. Solo se cerco di unirmi agli altri riusciremo insieme a connetterci con la forza superiore, perché riceviamo l’opportunità di connetterci sotto la sua influenza.

Costruiamo un desiderio comune e lo creiamo sopra noi stessi: sono io, sono loro e sopra di noi c’è qualcosa in comune che non ha nulla a che fare con la classica piramide dei desideri.

Ci eleviamo al disopra del nostro egoismo, ci connettiamo con l’aiuto della forza superiore e così iniziamo a sentire la sua azione. Questa è la rivelazione della forza superiore in noi.

Ma non sentiremo mai niente nel nostro egoismo.

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Dalla trasmissione di KabTV “L’ultima generazione”, 16/07/2017

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Non esiste nulla tranne Lui

Domanda: Cosa significa “Non esiste nulla tranne Lui”?

Risposta: Questo è esattamente quello che dobbiamo scoprire. In altre parole, esiste una causa per tutto quello che possiamo verosimilmente immaginare e questa causa ha una sola, unica origine.

Essa dispone, decide, realizza ed opera in tutto e si chiama “Non esiste nulla tranne Lui”. Chi è Lui? È la forza della dazione e dell’amore. Queste sono le Sue qualità per quanto riguarda noi. A parte questo, noi non sappiamo nulla di Lui.

Domanda: Come dovrei lavorare con questa forza?

Risposta: Devi rivelarla costantemente in ogni situazione, in ogni azione, in ogni intenzione e in ogni pensiero: in tutto, con la consapevolezza che c’è una sola causa per ogni cosa. Dopotutto, la nostra natura è la materia, il desiderio di ricevere, e ciò che lo mette in moto, in ogni sua forma, è la stessa unica forza, oltre alla quale non esiste nulla.

Perché questa forza anima la materia? Perché vuole spingere il mondo materiale verso l’unione. Perché? Ha progettato per la materia la capacità di arrivare ad essere come la stessa e unica forza che è la causa di tutto, ma la materia deve prima realizzare lo stato di unione.

E allora, questa materia, nella misura in cui si connette nonostante le proprie resistenze, realizza “Non esiste nulla tranne Lui”, l’unica forza, e mentre la realizza, sperimenta se stessa mentre esiste e ne ha il pieno controllo.

In aggiunta, oltre alla propria esperienza dell’esistere, realizza anche cosa significhi esistere ed essere sotto il controllo di tutta la realtà, dato che proprio lo stesso motivo “Non esiste nulla tranne Lui”, conferisce a questa materia, a questa creazione, la capacità di essere al Suo livello, al livello del Creatore.

E allora, il mondo intero, ovvero il desiderio di ricevere che è stato creato, è sotto il controllo del desiderio stesso e non sotto il controllo del Creatore. Questo e ciò che si intende per perfezione.

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Dalla prima parte della Lezione Quotidiana di Kabbalah del 15/12/17, lezione sul tema: “Hanukkah nella Saggezza della Kabbalah

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Lo spirito di sapienza di Giosuè

Dalla Torah, (Deuteronomio 34:9): “E Giosuè figlio di Nun era pieno di spirito di sapienza, poiché Mosè aveva posate le sue mani sopra di lui; e i figli d’Israel eseguirono ubbidienti i suoi ordini, come il Signore aveva comandato a Mosè.”

Giosuè è il prossimo passo, inferiore a Mosè. Ma, dato che è inferiore e leggermente immerso nell’egoismo, Giosuè può guidare gli uomini più lontano e più in alto; può conquistare i desideri egoistici e può trasformarli in desideri per la dazione. Questo è il significato di “Il lavoro nella terra d’Israele”.

Mosè non lo può fare. Quindi trasferisce i suoi incarichi a Giosuè.

Dalla Torah, (Deuteronomio 34:10 – 34:12): “Né più surse in Israel un profeta come Mosè, col quale il Signore trattava a faccia a faccia. Nessuno dico, l’uguagliò in quanto a tutt’i segni e miracoli, ch’il Signore lo mandò ad operare nella terra d’Egitto, a Faraone, ed a tutt’i suoi servi, ed a tutt’il suo paese. Ed in quanto a tutti gli atti di potente mano, ed a tutte le cose grandemente terribili, che Mosè fece alla vista di tutt’Israel.”

La qualità di Keter (il Creatore) e la qualità di GAR de Bina (Mosè) sono le stesse proprietà della dazione assoluta. Questo spiega perché è scritto che loro si trovavano “faccia a faccia”.

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Dalla trasmissione di KabTV “I Segreti del Libro Eterno”, 6/02/2017

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Il kabbalista può resistere ai pensieri cattivi?

Domanda: Il Kabbalista controlla i pensieri che gli arrivano con l’aiuto dello schermo. Può mettere una barriera ai pensieri maligni?

Risposta: Solo con l’aiuto della Luce superiore, mai da solo. Da dove potrebbe trarre una tale forza? Tutto il male, cioè i desideri egoistici che esistono in lui, gli vengono inviati dall’alto. La Luce superiore li rivela e aspetta che una persona se ne renda conto e chieda che la Luce li corregga.

In generale, non c’è niente di maligno nel mondo. I desideri egoistici che esistono nell’uomo vengono rivelati come tali in lui.

Non c’è niente di nuovo nel mondo. Ogni cosa che accade e che accadrà è già impiantata in noi e non possiamo sfuggirle. Comunque, dobbiamo affrontarla. Come dice il proverbio: “Ciò che era, sarà.” E dobbiamo essere pronti a giustificare ogni cosa in ogni momento.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 3/09/2017

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Domanda: E’ detto: “Non c’è Luce senza un Kli.” Il nostro Kli non è ancora pronto, ma la Luce lo circonda sempre (l’Ohr Makif) quando studiamo. Come possiamo comprendere questa affermazione?

Risposta: Ohr Makif non ha bisogno di un Kli corretto perché essa circonda, è esterna.

Domanda: A cosa dovrei prestare attenzione nel mio lavoro all’interno del gruppo, nella mia decina? Che cosa deve essere rafforzato nel lavoro spirituale in modo che diventi chiaro per me in quale ambito è meglio che io trovi un lavoro nella vita quotidiana?

Risposta: Se è possibile, il lavoro non dovrebbe distrarre una persona dai pensieri sullo scopo della propria vita.

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Raggiungere una nuova prospettiva

Domanda: Come usa il kabbalista il sesto senso per analizzare le proprie azioni e desideri?

Risposta: Quando la Luce superiore rivela in te la proprietà della dazione (Bina), che prima non avevi e che ora hai perché ti sei convertito in una persona caritatevole e comprensiva che vede tutto nella Luce riflessa, allora raggiungi una prospettiva totalmente diversa. Allo stesso tempo, guadagni una nuova dimensione al di sopra di quella terrena e tutto diviene più chiaro.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 3/09/2017

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Come cresce l’embrione spirituale?

E’ necessario comprendere che cosa implichi l’avanzamento nel cammino verso il Creatore. Noi pensiamo che l’andare oltre sia realmente ciò che ci farà superare gli ostacoli e che con questo stiamo crescendo e ci eleviamo. Però in realtà è il contrario: l’esercizio dello sforzo sta nel mantenere il punto di adesione con il Creatore al di sopra di tutti i problemi e le difficoltà.

In pratica avviene quando raggiungo il punto nel quale mi annullo al superiore, quando mi trovo all’ingresso nello stato chiamato embrione e lì rimango, sempre in questo punto. Non importa quanti pensieri e problemi strani insorgano, devo comprendere che provengono tutti da “Non esiste nulla tranne Lui”, e io devo solo annullarmi al di sopra di tutti questi pensieri strani, eventi e influenze che scendono su di me.

E nella misura nella quale io continuo ad annullarmi davanti al Creatore, ogni momento di più, espando la mia adesione con Lui: dal punto chiamato “embrione” in poi; come se questo punto di embrione si espandesse; in altre parole, lo stesso seme originale cresce e riempie tutti i desideri e i pensieri altrui, quelli che sorgono dentro di me con il potere della fede e la forza della dazione. Cosi cresce l’embrione.

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Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah dell’8/12/2017, lezione sul tema: “Mantenere lo stato di ingresso all’Ibur (concepimento) al di sopra di tutti i disturbi”

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