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L’amor proprio più elevato

Domanda: Che cosa è l’amor proprio?

Risposta: L’amore più elevato per se stessi è il desiderio che il Creatore “sbrighi delle commissioni in nostra vece.”

Domanda: Quindi gli esseri umani che chiedono qualcosa al Creatore sono gli egoisti peggiori?

Risposta: Assolutamente si. Con il desiderio di essere serviti dal Creatore esprimiamo il nostro disprezzo per Lui.

Pensiamo solo a noi stessi, e non comprendiamo perché il Creatore ci ha dato questo stato. Con le nostre richieste, pretendiamo che il Creatore si adatti alle nostre esigenze. E Lui risponde: “Non funziona così, io sono l’Assoluto non posso cambiare. Voi dovreste cambiare e cominciare a scorgerMi meglio, fino a quando non Mi vedrete buono e amorevole in assoluto. Ciò dipende solo da voi!”

Domanda: Cosa succede nel momento in cui io cambio il mio atteggiamento nei confronti del Creatore? Perché Lui è così? Perché dovremmo cambiare noi e non Lui?

Risposta: Nel momento in cui si cambia passando dall’essere all’opposto all’assomigliare al Creatore, si abbraccia tutto l’Universo, tutto ciò che è stato creato dal Creatore con le Sue qualità dirette e opposte, e si diventa come Lui!

Il Suo desiderio è che diventiamo come Lui, in elevazione, grandezza, capacità, eternità e perfezione.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 4/03/2018

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Drammaturgia spirituale

Osservazione: In tutti questi anni di “pratica” della saggezza della Kabbalah abbiamo studiato dozzine di volte sugli scritti del Baal HaSulam e del Rabash. La cosa più interessante è che pur conoscendo a memoria ogni singola riga ci accorgiamo di non sapere nulla. Da una parte è paradossale ma dall’altra è preoccupante.

Il mio commento: Tutto ciò avviene perché si modificano le nostre capacità di comprendere un testo e di farlo nostro, per cui ci risulta tutto nuovo e su un livello diverso. Questa è una caratteristica sia dei testi di Kabbalah che di chi li legge.

Osservazione: Rabash non ha portato a termine studi letterari, non ha studiato come scrivere articoli, eppure si è rivolto a noi in termini chiari secondo i principi di base della scrittura.

Il mio commento: Non lo trovo sorprendente perché chi conosce il significato profondo della natura, le sue regole e il suo fluire, ha facilità ad esprimersi in questi termini. Le regole logiche, come la capacità di sorprendere, sono elementi insiti in lui.

Alla stessa maniera, gli scrittori, pur credendo di scrivere secondo delle regole ben precise, in realtà fanno emergere i propri desideri reconditi non ancora corretti ma in parte sviluppati.

Pian piano ci renderemo conto che anche la scrittura è legata alla spiritualità. Il conseguimento di livelli spirituali fa emergere la verità nella letteratura come in ogni espressione delle relazioni umane.

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Dalla trasmissione di KabTV “L’ultima generazione”, 2/01/2018

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Le risate ci aiutano a vivere meglio

Domanda: Si sa che ridere aiuta sempre nella vita. Gli scienziati credono che le risate svolgano un’importante funzione sociale e uniscano le persone.

Tu pensi davvero che le risate uniscono le persone?

Risposta: La risata nel nostro mondo è un’espressione di soddisfazione che può essere egoistica, sarcastica, dispettosa e completamente scortese, perché l’egoismo si manifesta in una forma semplice, non dissimulata. La risata è più una manifestazione della gioia dell’egoismo.

Domanda: Quali sono le radici spirituali della risata?

Risposta: Il piacere personale. L’auto-compiacimento. Di regola, direi che in tutto ciò io vedo sempre qualcosa di maligno.

Domanda: C’è uno stato più elevato in questo? Esiste una forma di risata buona?

Risposta: La risata buona nella Kabbalah si basa sulla comprensione, sul rivelare la propria opposizione al Creatore. Tuttavia, un essere umano capisce simultaneamente come può uscirne. Come ha detto Sarah alla nascita di Isacco: “Il Creatore mi ha fatto ridere”. Ma questo è già un livello elevato.

Contemporaneamente alla manifestazione della malignità, si palesa qualcosa di molto gentile, buono e gioioso, che ha origine dalla completa impossibilità di prevedere un fenomeno. Pertanto, la risata è una combinazione di due opposti.

La bontà e la gentilezza possono emergere solo dal male, da qualcosa di dannoso e dall’oscurità.

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Dalla trasmissione di KabTV “Le notizie con Michael Laitman”, 17/04/2018

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Qual è il mondo reale?

Domanda: E’ possibile che il mondo spirituale esista solo nell’immaginazione dei kabbalisti? Qual è la garanzia che sia reale?

Risposta: Nessuno può prometterti nulla o darti garanzie che il mondo spirituale esista in un modo più realistico del nostro mondo.

Tuttavia, il fatto che il nostro mondo terreno non sia reale è già stato rivelato dai kabbalisti. Essi lo sentono al di sopra del nostro mondo illusorio e capiscono che questo mondo è stato creato apposta in questo modo, così da allontanarcene e uscire fuori nel “mondo reale”.

Il mondo spirituale superiore è reale perché è in esso che raggiungiamo il Creatore, l’unica forza trainante, “Non esiste nulla tranne Lui”. Rivelando nel mondo spirituale la forza che governa tutto, noi stabiliamo che esiste davvero.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 25/02/2018

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Nel mondo a venire

Domanda: Che cosa si intende per “il mondo del futuro” o “il mondo a venire” nella Kabbalah?

Risposta: Il mondo a venire è quello che raggiungeremo attraverso lo studio della saggezza della Kabbalah. E’ il prossimo mondo che ci attende, perché rappresenta il prossimo livello della nostra percezione.

Tuttavia, è un mondo reale. Devo solo cambiare le mie qualità, dalla ricezione alla dazione, e scorgerò questo “mondo capovolto”.

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Dalle lezione di Kabbalah in lingua russa del 4/03/2018

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Come possiamo immaginare una vita spirituale?

Domanda: Nel mondo materiale abbiamo sempre ogni tipo di necessità e cerchiamo di soddisfarle. Nel mondo spirituale, al contrario, c’è un’abbondanza di piaceri e devo solo sviluppare il loro desiderio dentro di me. È cosi?

Risposta: Immagina il mondo spirituale come un negozio di generi alimentari che abbia abbondanza di tutto, ma tu non hai appetito per nulla di tutto ciò che sta là. Come se fossi malato e non desiderassi mangiare nulla, mentre lì c’è abbondanza di ogni genere di piacere.

Domanda: Allora, come si può immaginare l’abbondanza della vita spirituale?

Risposta: Non esiste la comprensione di una tale abbondanza prima che venga raggiunta. C’è l’opportunità illimitata di soddisfare gli altri. Questo non è proibito in nessun modo. Tuttavia, è necessario acquisire degli strumenti speciali per questo, i desideri.

Quando inizi a soddisfare gli altri, cominci a ricevere anche dal Creatore per dare piacere agli altri, altrimenti non avresti nulla da dar loro. Pertanto, diventi un collegamento intermedio tra il Creatore e gli altri, e il piacere passa attraverso di te.

Domanda: Perché durante tutta la vita soddisfo i desideri degli altri e mi immedesimo in loro, ma non sento in alcun modo il Creatore?

Risposta: È perché lo fai per te stesso. In questo caso, rimani un egoista: questo è il problema.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 25/02/2018

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A chi sono rivolti gli articoli di Rabash?

Rabash, Shlavey Ha Sulam, “Lo scopo della Società” (art.1 – part.1): ‘Ci siamo riuniti qui per fondare una società per tutti coloro che desiderano seguire il percorso ed il metodo di Baal HaSulam, la via attraverso la quale salire i livelli dell’uomo e non rimanere come una bestia…’

Rabash scrisse il primo articolo sul lavoro del gruppo, sull’involucro di alcuni sigari, mentre era seduto con me su una panchina al parco. In seguito gli comprammo una macchina da scrivere e per tutto il giorno si sentiva il suono dei tasti provenire dalla sua abitazione. Questa era la sua vita. Continuò a pensare alla maniera più appropriata per esprimere i suoi pensieri. Nel momento in cui scriveva i suoi articoli era una persona completamente diversa.

Non possiamo neppure immaginare la profondità del suo lavoro. Anche ora io stesso comprendo solo la parte più superficiale dei suoi scritti.

Domanda: Anche di un articolo che abbiamo studiato 200 volte?

Risposta: Non importa. Nella Kabbalah le informazioni non sono divise fra principianti e kabbalisti avanzati, perché la profondità del testo dipende solo dal livello di comprensione del lettore. Rabash nei suoi articoli ha esposto quasi tutto. Sono pensati per coloro che desiderano elevarsi dal livello dello sviluppo animale al livello umano (Adamo).

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Dalla trasmissione di KabTV “L’ultima generazione”, 26/12/2017

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Forza di gravità e velocità nella spiritualità

Domanda: Nei mondi spirituali esistono i concetti di forza gravitazionale e velocità?

Risposta: Ogni desiderio egoistico attrae tutto ciò che è positivo e rigetta tutto ciò che è negativo. Pertanto, la forza gravitazionale è una forza di attrazione per ciò che a me sembra attraente.

Nel mondo spirituale, la velocità è la cadenza con la quale cambia il desiderio di un essere umano. Se il desiderio non cambia, la velocità è pari a zero e il tempo si ferma.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 25/02/2018

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Raggiungere l’obiettivo desiderato

Domanda: E’ possibile che uno studente di Kabbalah fallisca nel conseguire l’obiettivo desiderato?

Risposta: Certo. La Kabbalah è una scienza. Tutti vogliono essere Einstein, ma solo alcuni diventano gli assistenti del professore. E non potrebbe essere diversamente.

Uno studente deve lottare per ottenere il massimo, ma non importa come andrà a finire. Tuttavia, se lavorerà correttamente, sicuramente raggiungerà l’obiettivo.

In un sistema circoscritto, quando ritorna alle proprie radici, egli sente di essere più in alto rispetto agli altri. Passando nella Luce superiore, attraverso di essi, si sente come se fosse divenuto una fonte speciale di energia per tutti loro.

Domanda: Einstein è l’esempio di realizzazione di un livello elevato in un determinato ambito. Ma aveva un talento raro, ora non esiste un altro Einstein al mondo. Ma lei dice che nella Kabbalah tutti possono raggiungere grandi vette?

Risposta: Einstein ha avuto il dono di vedere le connessioni interne del mondo. E’ in questo che è consistito il suo genio, tramite la combinazione di caratteristiche opposte della natura è stato in grado di ottenere nuove formule, espressioni, comprensioni, e di descriverle matematicamente.

Pertanto la matematica è la base di tutte le scienze, sebbene non sia essa stessa una scienza. E’ il metodo per descrivere le connessioni interne della natura. Dopotutto, la natura non è una scienza. La natura è una rete di connessioni tra di noi.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 4/02/2018

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Non un branco, ma un gruppo

Domanda da Facebook: Il tuo consiglio è di distinguersi da tutti gli altri. È molto difficile. Stare “nel mucchio” rende tutto più facile. Forse si tratta di un branco ma si prende cura di me, altrimenti sarei solo.

Risposta: Credo che ognuno di noi si debba distinguere per il fatto che aiuta tutti e si sente responsabile per tutti. Non nasconderti dietro di loro, ma guidali, spingili in avanti, tienili tra le tue braccia.

Quando ogni membro “del branco” sente questa responsabilità, allora appare la qualità della garanzia reciproca e in essa viene rivelato il governo superiore.

Tu senti i tuoi amici, vedi che sono uguali a te. Anche questo è un “branco”, il gruppo, ma già al prossimo livello.

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Dalla trasmissione di KabTV “Le notizie con Michael Laitman”, 1/05/2018

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