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La psicologia in un vicolo cieco

Domanda: Perché Baal HaSulam aveva un rispetto speciale per la psicologia materialistica?

Risposta: Perché a livello del nostro mondo essa spiega tutto correttamente, solo che, insieme al resto dei problemi del nostro mondo, arriva in un vicolo cieco.

Cosa possiamo fare nel mondo con la nostra attuale psicologia? Studiamo l’essere umano con tutti i mezzi possibili, siamo pronti a investire miliardi di risorse e sforzi, e, comunque, non otteniamo alcunché,  perché non ci immaginiamo il mondo interiore di una persona.

La psicologia è come uno strumento che mi permette di aprire una persona, guardarla dentro, scavare, come in un computer o in un motore, e scoprire come funziona, come posso correggerla, modificarla, adattarla a me stesso, capire quali sono i suoi problemi, e così via.

Ma in realtà, la psicologia non mi aiuta in questo. È come cercare di usare un cacciavite e un martello per entrare in un meccanismo moderno composto da ogni sorta di circuiti elettronici per capirne il funzionamento. È impossibile lavorare in questo modo.

Tuttavia, non possiamo agire diversamente perché il nostro egoismo, attraverso cui osserviamo una persona e la studiamo, è molto unilaterale e meschino. Non ci permette di comprendere le loro motivazioni, risorse, cause e problemi. Vediamo che la psicologia non è adatta ai bambini, agli adulti, alle coppie sposate, a nessuno. Non comprendiamo le persone e non riusciamo a capirle.

Questo è il problema principale della nostra società: non sappiamo di cosa abbiamo bisogno.

Naturalmente, la Kabbalah sostituisce completamente la psicologia. La utilizza dove possibile e poi la sviluppa ulteriormente, dato che la psicologia non può svilupparsi da sola. Pertanto accogliamo la psicologia materialistica, ma da lì dobbiamo già avanzare verso il l’area della Kabbalah.

Commento: A proposito, molte persone che hanno studiato psicologia o continuano a studiarla sono interessate alla Kabbalah.

La mia risposta: Naturalmente, sono sicuro che in futuro tutti gli psicologi e i filosofi arriveranno allo studio della Kabbalah perché qui troveranno risposte a domande a cui la psicologia non può rispondere.

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Da “Fondamenti della Kabbalah” di KabTV, * 13/12/18

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Il mondo intero dentro il desiderio

Cos’è un “luogo”? Il desiderio di ricevere nell’essere emanato è il “luogo” per tutta l’abbondanza e la luce in esso contenute (Baal HaSulam, Studio delle Dieci Sefirot, Vol. 1, Parte 1 “Tabella delle Domande sul Significato delle Parole”).

Non esiste altro che desiderio, senza confini. Lo rappresentiamo nei diagrammi come un cerchio, un quadrato, un triangolo, che si propaga dall’alto, dal Creatore, o dal basso, dalla creazione. Ma questa è solo una convenzione che adottiamo per illustrare quella parte del desiderio che è adatta alla correzione, per ricevere la luce.

Nel desiderio originale non ci sono confini. Non finisce da nessuna parte. Tutta la creazione è desiderio; senza desiderio non esiste il concetto di “luogo”. Il luogo è creato dal desiderio.

Pertanto, la questione riguarda solo la correzione del luogo e, secondo la misura della correzione, questo luogo è diviso in cerchi (Igulim), linee rette (Kav Yosher) o altre forme. Ma il desiderio in sé è illimitato, come Malchut del mondo dell’infinito.

Pertanto, nel lavoro spirituale è di straordinaria importanza rapportarsi costantemente alla creazione come al luogo del desiderio, cioè sforzarsi di vedere ogni cosa dalla giusta angolazione e dalla prospettiva della correzione.

Se vedo che tutto è solo “luogo”, cioè desiderio, allora a tutti i livelli della realtà, inanimato, vegetale, animato, umano, guarderò solo al desiderio. E questi desideri sono miei, ma il mio ego li dipinge come esterni, non appartenenti a me. Il lavoro sull’ego consiste proprio nel raccogliere, nel riunire questi desideri a me stesso.

In questo modo raccolgo da queste parti (desideri) il ​​”luogo” per la rivelazione del Creatore e dell’intera realtà superiore. Essa si rivela dentro di me, al di fuori di me non c’è nulla. Ogni percezione della realtà dipende interamente da questo concetto: luogo.

Qual è il luogo di questo mondo? Una scintilla che è scaturita dal mondo superiore verso il basso, con proprietà inferiori, più carenti, e ha creato il luogo di questo mondo. Cioè, ha generato un desiderio all’interno del quale esiste il nostro mondo.

Cosa determina i confini di questo mondo? Solo il desiderio! È molto difficile da spiegare in relazione al nostro spazio tridimensionale e ai confini dell’universo. C’è un “luogo” in cui si trova l’universo e quello che lo riempie, il contenuto di tale luogo. Ma tutto questo riguarda solo il desiderio. Bisogna staccarsi completamente dalla percezione “geometrica” ​​del mondo, allora diventa molto più facile non confondersi e percepire nell’essenza ciò che ci appare davanti.

L’unica cosa di cui abbiamo bisogno è correggere il nostro desiderio. Tutta la realtà è dentro di noi, nelle nostre sensazioni, al di fuori di noi non esiste altro “luogo”. Il luogo è il nostro desiderio!

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Dalla Lezone quotiiana di Kabbalah del 26/6/11, “Lo studio delle dieci Sefirot“

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Non createvi degli “idoli”

Quando leggiamo articoli kabbalistici, dobbiamo stare molto attenti a non collegarli a concetti di tempo e spazio e a non crearci degli “idoli”. Tutto ciò che è stato scritto dai Kabalisti si riferisce solo al nostro desiderio, non a eventi storici accaduti nel passato.

Anche la storia si riferisce alla nostra percezione interiore della realtà. Non esiste un luogo geografico in cui tutto questo avviene; il “luogo” è il nostro desiderio. E non esiste il tempo; il “tempo” significa un cambiamento di stato.

E quando leggiamo un articolo così speciale come quello di oggi: “E costruirono le città dell’afflizione”, sul lavoro degli schiavi per il Faraone, dobbiamo riferire tutto ciò che è descritto solo a noi stessi, a ciò che ci accade nel nostro percorso spirituale.

L’articolo parla di ciò che attraverso nel mio desiderio, nel mio rapporto con me stesso, con il gruppo, con il Creatore; parla di tutti i mezzi che mi sono stati dati per raggiungere l’unione con il potere superiore. Non c’è nient’altro che me e Lui. E tutto il resto è solo un mezzo per raggiungere la fusione tra noi.

Tutto ciò che è scritto nell’articolo avviene solo dentro di me, nella mia anima; è così che comprendo . E allora studio veramente il significato interiore del testo.
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Dalla lezione quotidiana di Kabbalah 11/4/11, Scritti di Baal HaSulam “And They Built Arei Miskenot”

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“Se Mi Lasci per un Giorno”

Siamo completamente in balìa della natura e guidati in tutte le nostre azioni, sia nel corpo che nell’anima. Eppure i kabbalisti affermano che abbiamo il libero arbitrio; altrimenti non ci sarebbe alcun senso nella creazione dell’intero universo, se la forza superiore avesse già predeterminato tutto ciò che accade in esso.

Tuttavia, il libero arbitrio esiste al di sopra della nostra vita attuale, esclusivamente là dove desideriamo elevarci al di sopra della nostra natura egoistica, in una dimensione superiore, nella qualità della dazione.

Solo in questa ascesa, di grado in grado, possiamo scegliere se elevarci sotto i colpi della natura — se non desideriamo usare il nostro libero arbitrio e non compiamo alcuno sforzo personale, oppure avanzare di nostra volontà nella stessa direzione, cioè considerare quell’ascesa come il nostro obiettivo desiderato. Quando cerchiamo le forze che possono aiutarci a compiere questa ascesa, lì troviamo la nostra libertà di scelta.

I kabbalisti spiegano che la libertà di scelta esiste unicamente nella costruzione del giusto ambiente. In ogni caso io avanzo sotto l’influenza dell’ambiente; solo che, di solito, non sono io a sceglierlo consapevolmente.

Ma posso scegliere il mio ambiente in modo cosciente e, così facendo, accelerare il mio progresso e cambiare la natura della mia ascesa. Invece di essere sballottato dai colpi del destino come un animale ferito, posso elevarmi seguendo un percorso meraviglioso, guidato dal mio desiderio, pieno di sentimenti, comprensione e forza interiore,come si addice a un essere umano.

Se esamino il fine, desidero avvicinarmi ad esso e comprendo che, per accelerare il mio sviluppo, devo attrarre più luce di quella che mi giunge naturalmente, allora faccio uso del mezzo che mi è stato dato, chiamato Torah: la Luce Superiore che mi attira e mi riporta alla Fonte.

Riguardo a questo lavoro, è scritto che se lo abbandoniamo anche solo per un giorno, senza renderci conto della nostra libertà di scelta, il nostro sviluppo si ferma per due giorni e ci viene impedito di avanzare autonomamente. Le forze superiori della natura cominciano ad agire su di noi.

Non basta semplicemente perdere l’ impegno che non abbiamo investito; questo non ci insegnerebbe nulla. Perciò dobbiamo ricevere una punizione leggermente superiore alla nostra mancanza, affinché, quando si presenterà un ostacolo più grande, staremo attenti a non inciampare di nuovo. Così recita la legge spirituale:“Se Mi lasci per un giorno, Io ti lascerò per due.”

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[Dalla Lezione quotidiana di Kabbalah del 9 luglio 2010, Scritti di Baal HaSulam – “Se Mi Lasci un Giorno, Io ti Lascerò  Due”]

 

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Dal Mondo delle Ombre al Mondo della Luce

Il nostro mondo intero è fatto di immagini di ricezione, perché nel nostro desiderio di godere, nella nostra materia oscura, non c’è nulla. Quando una piccola luce lo illumina e questo desiderio ne è leggermente colpito, allora vari fluidi, onde e correnti mutevoli sorgono all’interno di questo desiderio.

Questi costruiscono dentro di noi, nei nostri sentimenti e nella nostra mente, la sensazione di questo mondo. Dopotutto, il nostro mondo non è la vera realtà, ma ciò che immaginiamo nei nostri sentimenti e nella nostra mente per effetto della luce che illumina fiocamente il desiderio interiore in una forma così piccola, debole e irreale, poichè non c’è alcuna connessione tra desiderio e luce.

Quando ci uniamo e si forma un desiderio che ha il potere dell’unità di tutte le sue parti, allora la luce si manifesta all’interno del desiderio dato che esso unisce al di sopra della separazione che esiste tra le sue parti. Di conseguenza, la luce si rivela al suo interno, e poi all’interno del desiderio, nel cuore e nella mente, si rivelano le vere forme della luce, della dazione.

Considerato che nel nostro mondo, false forme di dazione si manifestano dentro ai nostri desideri e pensieri, come ombre scure che dipingono immagini su un muro. Pertanto, dobbiamo sforzarci di raggiungere una vera immagine della realtà.
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Dalla Lezione quotidiana di Kabbalah del 7/11/11, “Lo Zohar”

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Elementi del mondo spirituale

Domanda: Che cos’è questo stato della creazione in cui sono presenti tre componenti: Igulim (cerchi), Kav (linea) e Tzinor (tubo)?

Risposta: Si tratta di elementi che esistono nel mondo spirituale per coordinare le azioni delle Sefirot o dei Partzufim.

Domanda: Qual è nato prima, Igulim o Kav?

Risposta: Gli Igulim sono nati prima e, dopo la restrizione che subisce la creazione, appare Kav, che è una linea che collega gli elementi della creazione.

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Dalla lezione quotidiana di Kabbalah del 20/09/2025, Lo studio delle dieci Sefirot

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Un metodo diretto contro la natura umana

Domanda: Quando si studia la Kabbalah, è meglio essere d’accordo con te o resistere e scoprire di più?

Risposta: Resistere e scoprire, ovviamente! Questo è ciò che voglio dai miei studenti! Questo è un insegnante di Kabbalah.

Domanda: E la fede sopra la ragione, dove mi dovrei annullare?

Risposta: La fede è al di sopra della ragione, questo è il tuo compito se sei in grado di realizzarlo. Ma allo stesso tempo, non stai distruggendo la conoscenza, non stai distruggendo il tuo egoismo. Ti innalzi al di sopra di esso. È come un cuscino per te, su cui costruisci la fede, la qualità del dare al di sopra del tuo egoismo. L’egoismo ti dà la possibilità di costruire la fede.

Se l’egoismo scompare, allora scomparirà anche la qualità della dazione, poiché è costruita sull’opposto dell’egoismo, che agisce come una forza contraria. Pertanto, qui non c’è assolutamente alcuna subordinazione!

So per esperienza personale quanto sia stato difficile per me con il mio maestro. Più vai avanti, più inizi a odiarlo. Senti sempre in lui un’ insignificanza, un vuoto, non riesci a essere d’accordo con lui!

So tutto ciò ed è per questo che capisco perfettamente i miei studenti. Questo non mi preoccupa e non influenza in alcun modo il mio atteggiamento nei loro confronti. Assolutamente no! Proprio no! Capisco il loro odio nei miei confronti, perché sto proponendo loro un metodo che va contro la loro natura. Come potrebbero amarmi?!

Domanda: Allora perché sono comunque con te?

Risposta: Perché non hanno nessun posto dove andare. Tutto qui!

 

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Dal programma “Ho ricevuto una chiamata. Laitman contro gli studenti” di KabTV del 4/10/10

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Un cerchio e una linea nella spiritualità

Domanda: Quando sento le parole “cerchio”, “linea” o “Sefira“, nella mia mente compaiono immagini di questo mondo. Come dovrei immaginare e percepire correttamente cosa siano un cerchio o una linea?

Risposta: Questi sono modi diversi in cui la luce si diffonde. Un cerchio è la diffusione della luce senza alcuna limitazione, mentre una linea (Kav ) avviene con limitazioni.

Domanda: Possiamo raggiungere qualcosa di diverso dal Kav, ad esempio l’Igul (cerchio)?

Risposta: No, noi possiamo raggiungere solo la linea (Kav), ma al suo interno raggiungiamo tutto ciò che è necessario. Il Creatore si rivela proprio in questo modo.

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Dalla terza parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 21/09/2025, “Lo studio delle Dieci Sefirot“

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Abbreviare il tempo della nostra maturità

Domanda: Tu affermi che la Kabbalah influenza il destino. Ad esempio, un attore che interpreta un ruolo in un film è influenzato dal ruolo che ha interpretato. Sembra vivere la vita di quel personaggio.

E se adottassimo il metodo in cui devi attraversare tutte le reincarnazioni, vestendoti di questo ruolo teatrale, vivendo rapidamente i tuoi stati? Diciamo che prima sei stato un principe, poi un mendicante, poi qualcun altro. Dopotutto, per il futuro ogni anima ha le sue specifiche registrazioni informative che deve attraversare. Quindi, invece di vivere un’intera vita, si potrebbe attraversarla in questo modo teatrale?

Risposta: No, è assolutamente inutile! Perché si dovrebbero attraversare le reincarnazioni in modo artificiale?

Siamo tutti studenti ripetenti, bocciati anno dopo anno, che alla fine si diplomeranno esternamente, rapidamente e semplicemente.Basta frequentare il corso e in un anno attraverserai tutti e dieci i gradi, invece di passare diversi anni in ognuno di essi. Questo è ciò che offre la saggezza della Kabbalah.

Improvvisamente si aprono davanti a te possibilità tali che non diventa più un problema, e il mondo intero è come una mappa aperta davanti a te. Attraversi tutto con calma, facilmente, piacevolmente, come in un picnic.

Possiamo abbreviare il tempo della nostra maturità, come in un’incubatrice: uno-due ed è fatta, invece di seguire il naturale percorso che è lungo e doloroso.

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Dal programma di KabTV “Ho ricevuto una chiamata. Tutta la nostra vita è un gioco?!” 29/09/10

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Cosa determina se una preghiera verrà esaudita o meno?

Se vuoi formulare una preghiera autentica che venga esaudita, devi aprire il tuo cuore e lasciare che essa, già dentro di te, emerga naturalmente. Solo così può essere una vera preghiera, altrimenti non la è.

Per “cuore” non intendo l’organo fisico. Intendo la somma dei tuoi desideri e aspirazioni più profondi e, più precisamente, le tue lamentele sulla vita. Questo è il cuore: tutti i tuoi desideri inappagati, quelli che vorresti presentare al Creatore, chiedendoGli perché non sono stati realizzati.

Ma non tutti i desideri insoddisfatti ricevono una risposta. Solo un tipo di desiderio la riceve: quello che si rivolge specificamente al Creatore per la sua realizzazione. Non si tratta dell’oggetto del desiderio, che si tratti di denaro, felicità, fama o successo, ma della fonte da cui ci si aspetta che venga esaudito.

In definitiva, vuoi che sia il Creatore stesso a colmare il tuo desiderio, solo questo ti soddisferà davvero. Anche se ti desse solo una goccia, sarebbe sufficiente, perché proviene da Lui.

Basato sul programma “News with Dr. Michael Laitman” di KabTV con il Kabbalista Dr. Michael Laitman del 19 luglio 2025.

Scritto/curato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.

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