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Tramandare il nome?

Domanda: Le scuole di educazione integrale che saranno aperte dai suoi studenti dovrebbero prendere il nome da lei?

Risposta: Perché mai al mondo? Prima di tutto, io non ho inventato niente di nuovo, per cui non sono autorizzato a fare nulla qui. Non attribuite nulla a me.

La nostra organizzazione ha preso il nome dal mio maestro RABASH. Il nostro centro si trova su una strada alla quale è stato dato il suo nome, a Petach Tikva, in Israele.
Non ho bisogno di niente altro.
Insegnerò a un paio di migliaia di persone il metodo kabbalistico e loro proseguiranno. Personalmente, scomparirò in loro. Questa è la mia sensazione.
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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 17/05/2020

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Il mondo non è ancora pronto

Domanda: Il mondo è pronto a riconsiderare sia il ruolo che l’essenza dell’umanità?

Risposta: No, il mondo non è pronto. Questo potrà accadere solo quando ognuno di noi avrà un chiaro e conciso quadro del futuro nel quale saremo in equilibrio con la natura e di conseguenza i virus, lo strato dell’ozono, le infezioni provocate dalle acque inquinate o altre sciagure non ci minacceranno più.

Dobbiamo spiegare alle persone la loro missione: creare il giusto sistema globale al di sopra di tutti i governi. Se l’umanità lo vuole, allora accadrà. Per questo non sono necessarie rivoluzioni o guerre. Non stiamo sollecitando niente di tutto questo.

Stiamo sollecitando le persone a capire che hanno bisogno di essere un solo sistema. Quando realizzeranno che sono in conflitto con la natura poi cambierà tutto. Viene dal Creatore non dai governanti.  Abbiamo solo bisogno di voler cambiare realmente.

Nel suo articolo, “La pace nel mondo” Baal HaSulam scrive: “…tutta la difficoltà sta nel cambiare la nostra natura dal desiderio di ricevere per noi stessi al desiderio di dare agli altri, poiché queste due cose si negano l’un l’altra. A prima vista, il piano sembra immaginario come qualcosa che è al di sopra della natura umana. Ma quando ci addentreremo nella questione, capiremo che tutta la contraddizione dalla ricezione per se stessi, alla dazione verso gli altri non è altro che psicologica, perché in realtà noi diamo agli altri senza beneficiare noi stessi.”

Dobbiamo spargere questa conoscenza più e più così che penetri e permei tutti i livelli della società umana. E poi inizierà pian piano ad agire. Salirà dall’inconsapevolezza alla consapevolezza e diverrà il soggetto della comunicazione e dei piani umani.
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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 3/05/2020

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L’uomo è un essere controllabile

Commento: Cosa devo fare se voglio spiegare e mostrare alle persone le menzogne che le circondano e che la parte del leone giocata dai media non è attendibile? Alla gente non interessa, è pronta ad accettare la parte della vittima. Provano solo paura, impotenza e si sentono in pericolo.

La mia risposta: No, questo non può accadere. E’ necessario capire che c’è un confine al di là del quale non possiamo più sopportare la sofferenza e dobbiamo cercare di trovare una soluzione.

Dopotutto, se qualcosa mi ferisce, posso dire: “Ahi!” E se si tratta di un dolore insopportabile, allora cercherò una cura, l’opportunità di lenirlo in qualche modo. E se, inoltre, questo vale anche per i miei figli, la mia famiglia, i parenti, lo stato e il mondo, in tal caso lo faremo tutti insieme.

Non andremo da nessuna parte finché sentiremo dolore e gioia. Per questo siamo molto facili da gestire.

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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 15/05/2020

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Un appello alle persone comuni

Non faccio appello alle persone che stanno al potere. Mi rivolgo alle persone comuni, ai cittadini ordinari, per spiegare loro a quale forma di relazioni la nostra società dovrebbe arrivare, quale tipo di connessione dovremmo avere tra noi affinché non ci siano più virus.

Questo non richiede l’intervento di governi o finanziatori, polizia, tribunali, etc. Per i cittadini comuni è solo necessario capire cosa gli porterà beneficio.

Il mondo ci è rivelato come integrale, e se ci relazioniamo con esso in accordo con la sua vera forma, allora ne trarremo beneficio.

Se c’è un sistema di fronte a me con il quale non posso interagire, certamente, non sarò in grado di usarlo correttamente. Se ho familiarità con questo sistema, con le forze che lavorano in esso, allora posso controllarlo. Altrimenti, invadiamo il sistema della natura distruggendo tutto.

Quando cerco di vedere il mondo come un sistema integrale dove ognuno è connesso, improvvisamente scopro che la mia percezione della realtà sta cambiando: vedrò come tutte le connessioni sono bloccate, e mi unirò ad esse. Questo mi consentirà di essere incluso nel sistema e sentire la forza agire al suo interno.

Tutto è connesso in un sistema: la natura inanimata, le piante, gli animali e le persone. Se vogliamo vivere bene, dobbiamo tenerne conto.

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Dalla prima parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 04/05/2020, “Connettere il mondo nell’ultima generazione”

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Il tempo della rivelazione della Kabbalah

Domanda: Perché la rivelazione della Kabbalah a tutto il mondo è iniziata solo nel 1995?

Risposta: La Kabbalah è stata rivelata gradualmente perché questo è esattamente il modo in cui l’ego si sviluppa nell’umanità. È iniziato come qualcosa di molto piccolo, così come la Kabbalah ha iniziato a emergere e a svilupparsi con l’arrivo del grande kabbalista Ari. Questo è il primo punto.

In secondo luogo, la Kabbalah non è una scienza nuova. Il primo libro sulla Kabbalah è stato scritto 5.780 anni fa. Sono stati scritti più libri da circa 2.000-3.000 anni fa. C’è un enorme corpus di opere kabbalistiche, inclusi libri contemporanei.

Domanda: Perché la Kabbalah è stata “messa in attesa” e non rivelata fino ai nostri tempi?

Risposta: La Kabbalah non è stata messa in attesa. Viene rivelata all’umanità solo nella misura della capacità dell’umanità di attuarla correttamente. Guarda cosa succede con la conoscenza che viene rivelata all’umanità prima che essa sia pronta per realizzarla correttamente: inventiamo bombe atomiche e altre cose dannose.

Mentre la Kabbalah viene rivelata solo nella misura in cui l’umanità può usarla senza danneggiare gli altri. Ma la differenza più importante tra la Kabbalah e tutte le altre credenze, le opinioni o qualsiasi altra cosa religiosa è che aspira all’amore universale che non vediamo da nessun’altra parte.

Vediamo che le religioni si odiano a vicenda e le nazioni sono in uno stato di odio reciproco, perché tutti gli altri metodi e teorie si basano sull’egoismo. La Kabbalah si distingue da tutte loro. Incoraggia l’amore e vede l’amore universale come il risultato delle correzioni apportate da esso. Questo deve essere studiato. Naturalmente possiamo respingerlo. Tuttavia, è il metodo della Kabbalah che spiega come elevarsi al di sopra dell’egoismo, permettendoci di raggiungere l’amore.

Domanda: Cosa significa, come scrive Baal HaSulam: “Fino a quando il mondo non diventerà una famiglia”?

Risposta: Sì, sino al punto in cui tutta l’umanità si sentirà di nuovo come una singola nazione. Alla fine, la Kabbalah ci porterà a questo. Gli eventi accaduti nel nostro mondo negli ultimi 100-200 anni e quelli nel nostro prossimo futuro lo dimostreranno con assoluta certezza. Questo è il tempo della rivelazione della Kabbalah.

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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 2/02/2020

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Completare la correzione generale

Domanda: Se al mondo dovesse rimanere una sola persona che non ne capisce nulla, mentre il resto della popolazione ha compreso tutto, lei gli spiegherebbe il metodo?

Risposta: Prima di tutto questo non può accadere. Man mano che più persone nel mondo si correggeranno, il campo creato da loro avvolgerà tutto il resto, ed esse comprenderanno e valorizzeranno maggiormente la spiritualità, ovvero la qualità della dazione, e si ispireranno anche di più ad essa.

Per questa ragione è praticamente impossibile una situazione ipotetica in cui tutti sono corretti tranne una sola persona.

Tuttavia, anche se supponiamo che ciò possa accadere, ovviamente, sarei felice di raggiungere quella persona per provare a convincerla a completare la correzione generale di tutto il mondo, di tutti i tempi.
Ed è possibile che io possa avere successo.
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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah,” 05/01/2020

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Perché dovrei credere ai kabbalisti?

Commento: Molte persone possono dire: “Perché dovrei credere ai kabbalisti sul fatto che il Creatore sia la qualità della dazione e dell’amore?”

La mia risposta: Tu non hai bisogno di credere, tu devi solo far progredire la società verso questo, avvicinarla, attentamente e gradualmente. Perché parlarne? Comunque questo non sarebbe dannoso, le persone non scapperebbero. Oggi sono in tali circostanze che non c’è molto tempo per le discussioni.

Commento: Ora, molti scienziati affermano anche che tutto è così soggettivo che non puoi né provare né negare l’esistenza del Creatore, ma puoi inventare semplicemente molte teorie diverse. È difficile provare qualcosa, poiché il nostro cervello funziona in modo da poter accettare qualsiasi teoria.

La mia risposta: Il Creatore è la legge della natura e noi dobbiamo semplicemente realizzare questa legge, poiché l’intera natura nella sua complessità integrale è chiamata Creatore.

Domanda: E lei non sta cercando di provarlo?

Risposta: No. Non puoi provare nulla a nessuno. Come posso dimostrare ad un bambino l’esistenza di qualcosa che va oltre la sua percezione? Non vi è alcun modo. L’unica cosa che posso fare è aiutarlo a crescere con pazienza, elevandolo al livello in cui vedrà tutto e lo dirà lui da solo. Altrimenti no.

Domanda: Quindi è impossibile spiegare ad una persona che ci sono due leggi – la legge della ricezione e la legge della dazione – e che quando diamo alla società, diventiamo come il Creatore?

Risposta: Perché no? Questo può essere spiegato e molto facilmente. Possiamo vedere nel livello inanimato, vegetale e animale come vengono osservate queste leggi, come tutto è costruito sull’equilibrio fra dare e ricevere.

Tuttavia, al livello della società, non lo vediamo perché al suo interno, al contrario, tutto è costruito solo sulla ricezione e la dazione è possibile solo se posso ottenere ancora di più. Cioè, nella società non esiste alcuna dazione. C’è una ricezione mimetizzata come dazione.

Ciò significa che le leggi della natura inanimata, vegetale e animata devono essere elevate al livello delle leggi della società, al livello umano, e lì devono essere realizzate e messe in pratica.

Pertanto, noi dobbiamo vedere come ciò avviene, in che modo si possa agire affinché la ricezione e la dazione nella società, il più e il meno, esistano in noi allo stesso modo dei tre livelli precedenti. Ciò è possibile o no? Questo, in linea di principio, è l’intero nostro problema e l’origine di tutte le nostre disgrazie. Se potremo farlo, allora avremo un mondo perfetto.

Qui non sto parlando di religione o del Creatore, né di nessun altro. Questo è proprio ciò di cui il mondo ha bisogno e oggi lo vediamo. Proviamo a realizzarlo.

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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 07/02/2019

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Un nuovo palcoscenico per un nuovo essere umano

Domanda: Lei pensa che l’umanità stia salendo ad un livello spirituale?

Risposta: Sì, sta salendo, ma questa ascesa è sistematica perché, in effetti, l’umanità sta scendendo. Sta comunque scendendo con lo scopo di capire il vuoto del nostro mondo.

Questa è la rivelazione della verità, ed è, per questo motivo, un’ascesa. C’è una rivelazione sempre più grande della luce superiore. Da una parte sentiamo che siamo più sviluppati e dall’altra che siamo più bassi e vuoti. Comunque, questo è un buon punto di partenza.

Ora stiamo entrando in una fase nuova, durante la quale la prossima generazione arriverà alla Kabbalah. Queste persone non vogliono conquistare il mondo. Sono soddisfatte dalle piccole cose, hanno solo bisogno di un computer e di nient’altro. Questo vuol dire già molto. Nel nostro mondo sta comparendo un essere umano completamente nuovo.

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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 12/01/2020

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La saggezza della Kabbalah: un danno o un vantaggio?

Domanda: Per molto tempo c’è stato un divieto di divulgazione della saggezza della Kabbalah nel mondo. Baal HaSulam ha scritto che il primo divieto non è necessario, il secondo impossibile e il terzo è il segreto del Creatore.
Cosa significa che non era necessario?

Risposta: C’era bisogno, ad esempio, di creare una bomba nucleare? Tuttavia, come puoi vedere, è stata rivelata al mondo. Sebbene da un lato, Einstein non volesse, ha comunque concesso la formula perché è diventato chiaro che gli scienziati della Germania di Hitler stavano lavorando con successo su questo tema. Poi la formula è stata rubata e da qui è iniziato lo sviluppo dell’industria nucleare in Occidente e in Oriente.

Domanda: Questo significa che la Kabbalah non porterà alcun beneficio evidente?

Risposta: La Kabbalah non porterà alcun beneficio evidente se viene messa nelle mani delle persone come fosse una bomba nucleare nelle mani di uomo di Neanderthal.
Se una persona non è ancora pronta per questo, se non ha un chiaro desiderio di comprendere il significato della vita, cioè non è ancora completamente delusa da questa esistenza, allora la divulgazione della Kabbalah inizierà a spingere la persona al misticismo, all’opportunità di guadagnare denaro da essa, ecc. Cioè, la Kabbalah non dovrebbe essere rivelata a chi vuole ricevere un qualche tipo di privilegio, qualche beneficio in questo mondo.

Se una persona capisce già che non ha affatto bisogno di questo mondo, non è attratta dalla ricchezza, dalla conoscenza, dal potere o dall’onore, ma tutt’altro, vuole solo raggiungere i mondi superiori, solo la connessione con il Creatore, la Kabbalah dovrebbe esserle rivelata.
Pertanto, è necessario stare molto attenti. Tuttavia, ai nostri tempi questo divieto è già stato revocato perché le persone, in linea di principio, sono così deluse di questo mondo e sono in una depressione generale che anche se volessero usare la Kabbalah in qualche modo, sotto forma di magia e altre cose, nessuno le prenderebbe sul serio.

Domanda: Esiste un certo stadio nello sviluppo dell’umanità quando la rivelazione del Creatore può danneggiare la persona?

Risposta: Sì. Quando una persona ha ancora un desiderio per questo mondo e allo stesso tempo viene a conoscenza del metodo per raggiungere il Creatore, allora inizia a pensare: “Come posso raggiungere il Creatore per trarre profitto in questo mondo?”, questo è sbagliato e non porterà mai alcun beneficio. Questo perché la rivelazione del Creatore può essere solo per elevarsi da questo mondo al mondo superiore attraverso la nostra realizzazione. Il corpo rimarrà, ma lo spirito di realizzazione inizierà a penetrare nel mondo a venire.
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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 8/01/2019

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Tutti devono unirsi al movimento verso il Creatore

L’intero universo è strutturato in cerchi concentrici, a partire da quello più interno, nel quale ci sono le persone che hanno ricevuto un risveglio verso l’adesione al Creatore. Esse capiscono che è necessario connettersi le une con le altre perché, solo all’interno di un desiderio comune, dentro alla nostra connessione, si può rivelare il Creatore; quindi tutto è costruito sulla connessione.

Per primi ci sono gli individui con il “punto nel cuore” che arrivano a questa connessione, le persone che bramano la rivelazione della forza superiore che si manifesta nella connessione. Poi ci sono molti altri cerchi esterni, strati. Il nostro gruppo è nel centro; ha ricevuto un grande dono dall’alto: il desiderio di avvicinarsi al Creatore. È nostra responsabilità portare avanti questa azione e avvicinare maggiormente gli altri cerchi a Lui.

Il cerchio più interno deve correggere se stesso annullando il suo egoismo; gli altri cerchi, non hanno bisogno di cambiare la loro natura. Tutto dipende dal cerchio più centrale, nel suo sentire risiede l’obbligo di portare a termine il proprio ruolo, ad esso è dato il desiderio di adempiere allo scopo della Creazione. Solo esso ha ricevuto questo desiderio, non gli altri, e quindi ha il dovere di adempiere alla sua missione.

Non possiamo lamentarci delle altre persone, degli altri cerchi, perché ogni cerchio agisce in base al desiderio in esso risvegliato. Quindi siamo obbligati a realizzare il nostro desiderio interiore, per conseguire il Creatore, come pure aiutare gli altri cerchi che non hanno questa mancanza e collegarli allo scopo dell’intera creazione.

Questi due movimenti, uno diretto verso l’interno e l’altro verso l’esterno, sono stati svolti anche in occasione dei due recenti congressi: il congresso nel deserto e il grande congresso a Tel Aviv. Queste due azioni sono interdipendenti perché la nostra connessione deve essere edificata con lo scopo di portare tutta l’umanità alla connessione col Creatore.

Perciò, lavorare sulla connessione interna è solo una preparazione, un risultato che porteremo all’esterno per connetterci con il mondo intero, con tutte le genti. Non cerchiamo di contagiarli con il nostro desiderio, ma, semplicemente, vogliamo mostrare ad ogni cerchio in Israele e nel mondo come noi agiamo e risvegliarli un po’. Ogni cerchio agirà in base al desiderio che si risveglia in esso.

Non ha importanza che questo desiderio, di adesione al Creatore e di equivalenza della forma, sia indotto in modo indiretto. Tuttavia, il Creatore, risveglia la crisi nel mondo che è avvertita in modo diverso da ogni cerchio. Il nostro compito è di spiegare a tutti i cerchi, come sia possibile elevarsi sopra la crisi globale, in accordo al grado di desiderio di risveglio di ogni cerchio. 1

Ogni persona, per certi versi, dovrebbe appartenere al movimento generale verso il Creatore, e non solo quelli che studiano la saggezza della Kabbalah, in base al loro desiderio interiore. È sufficiente che le persone che non hanno questo desiderio interiore, sentano la crisi e realizzino che è causata dalla mancanza di connessione tra noi e la forza superiore. Questa consapevolezza è già sufficiente per includerle nell’intero processo.

Ogni cerchio è obbligato, sulla base del proprio desiderio, a partecipare alla connessione dell’umanità e alla sua connessione alla forza superiore. L’incarico di ogni singolo cerchio è realizzare il proprio desiderio naturale in vita e puntare alla connessione con gli altri cerchi e con la forza superiore che controlla tutti.

Il cerchio interno svolge questo compito nelle intenzioni, il cerchio esterno, nelle azioni, ognuno in base al proprio desiderio. Anche quelli che protestano e resistono. Anch’essi partecipano al processo globale con la loro azione, portando a termine quel lavoro, senza il quale non si potrebbe raggiungere l’obiettivo. Dopotutto, nella loro resistenza, aiutano a determinare accuratamente la direzione all’obiettivo. 2

Dalla prima parte della Lezione Quotidiana di Kabbalah 12/12/2019, Scritti di Baal HaSulam “Introduzione al Libro dello Zohar”
1 Minuto 1:10
2 Minuto 12:30

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