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Tutti devono unirsi al movimento verso il Creatore

L’intero universo è strutturato in cerchi concentrici, a partire da quello più interno, nel quale ci sono le persone che hanno ricevuto un risveglio verso l’adesione al Creatore. Esse capiscono che è necessario connettersi le une con le altre perché, solo all’interno di un desiderio comune, dentro alla nostra connessione, si può rivelare il Creatore; quindi tutto è costruito sulla connessione.

Per primi ci sono gli individui con il “punto nel cuore” che arrivano a questa connessione, le persone che bramano la rivelazione della forza superiore che si manifesta nella connessione. Poi ci sono molti altri cerchi esterni, strati. Il nostro gruppo è nel centro; ha ricevuto un grande dono dall’alto: il desiderio di avvicinarsi al Creatore. È nostra responsabilità portare avanti questa azione e avvicinare maggiormente gli altri cerchi a Lui.

Il cerchio più interno deve correggere se stesso annullando il suo egoismo; gli altri cerchi, non hanno bisogno di cambiare la loro natura. Tutto dipende dal cerchio più centrale, nel suo sentire risiede l’obbligo di portare a termine il proprio ruolo, ad esso è dato il desiderio di adempiere allo scopo della Creazione. Solo esso ha ricevuto questo desiderio, non gli altri, e quindi ha il dovere di adempiere alla sua missione.

Non possiamo lamentarci delle altre persone, degli altri cerchi, perché ogni cerchio agisce in base al desiderio in esso risvegliato. Quindi siamo obbligati a realizzare il nostro desiderio interiore, per conseguire il Creatore, come pure aiutare gli altri cerchi che non hanno questa mancanza e collegarli allo scopo dell’intera creazione.

Questi due movimenti, uno diretto verso l’interno e l’altro verso l’esterno, sono stati svolti anche in occasione dei due recenti congressi: il congresso nel deserto e il grande congresso a Tel Aviv. Queste due azioni sono interdipendenti perché la nostra connessione deve essere edificata con lo scopo di portare tutta l’umanità alla connessione col Creatore.

Perciò, lavorare sulla connessione interna è solo una preparazione, un risultato che porteremo all’esterno per connetterci con il mondo intero, con tutte le genti. Non cerchiamo di contagiarli con il nostro desiderio, ma, semplicemente, vogliamo mostrare ad ogni cerchio in Israele e nel mondo come noi agiamo e risvegliarli un po’. Ogni cerchio agirà in base al desiderio che si risveglia in esso.

Non ha importanza che questo desiderio, di adesione al Creatore e di equivalenza della forma, sia indotto in modo indiretto. Tuttavia, il Creatore, risveglia la crisi nel mondo che è avvertita in modo diverso da ogni cerchio. Il nostro compito è di spiegare a tutti i cerchi, come sia possibile elevarsi sopra la crisi globale, in accordo al grado di desiderio di risveglio di ogni cerchio. 1

Ogni persona, per certi versi, dovrebbe appartenere al movimento generale verso il Creatore, e non solo quelli che studiano la saggezza della Kabbalah, in base al loro desiderio interiore. È sufficiente che le persone che non hanno questo desiderio interiore, sentano la crisi e realizzino che è causata dalla mancanza di connessione tra noi e la forza superiore. Questa consapevolezza è già sufficiente per includerle nell’intero processo.

Ogni cerchio è obbligato, sulla base del proprio desiderio, a partecipare alla connessione dell’umanità e alla sua connessione alla forza superiore. L’incarico di ogni singolo cerchio è realizzare il proprio desiderio naturale in vita e puntare alla connessione con gli altri cerchi e con la forza superiore che controlla tutti.

Il cerchio interno svolge questo compito nelle intenzioni, il cerchio esterno, nelle azioni, ognuno in base al proprio desiderio. Anche quelli che protestano e resistono. Anch’essi partecipano al processo globale con la loro azione, portando a termine quel lavoro, senza il quale non si potrebbe raggiungere l’obiettivo. Dopotutto, nella loro resistenza, aiutano a determinare accuratamente la direzione all’obiettivo. 2

Dalla prima parte della Lezione Quotidiana di Kabbalah 12/12/2019, Scritti di Baal HaSulam “Introduzione al Libro dello Zohar”
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L’Europa: dall’oscurità alla luce

Baal HaSulam, La Nazione, “Pertanto, è indispensabile che ogni nazione sia fortemente unita al suo interno, così che tutti gli individui al suo interno siano collegati l’uno all’altro dall’amore istintivo…

Ciò non significa che tutto il popolo della nazione, senza eccezioni, debba esserlo. Significa che le persone di quella nazione, che percepiscono quell’armonia, sono quelle che creano la nazione, e la misura della felicità della nazione e della sostenibilità sono misurate dalla loro qualità”.

La forza che supporta la nazione dipende dalla misura in cui la nazione è simile alla forza superiore, che è una, quella in grado di unire. Tale nazione sarà in grado di superare tutte le difficoltà perché sono rivelate come la rottura e la frammentazione al suo interno e richiedono correzione.

Pertanto, lungo in cammino, dovremo incontrare molti problemi al fine di coprire tutti i crimini con l’amore, diventando sempre più forti e più uniti. Solo in questo modo viene rivelata la perfezione.

Ogni volta vengono rivelati sempre più peccati, ed è necessario costruire al di sopra di essi quello stato opposto che è l’amore, senza disperazione e senza mai arrendersi. È così che il mondo è stato creato e, in questo modo, deve arrivare alla correzione.

La domanda è: come possono i paesi europei raggiungere l’unione quando hanno un numero così elevato di immigrati? Eppure, in realtà, tutti questi rifugiati aiutano solo le nazioni europee a capire che la connessione deve avvenire al di sopra di tutte le differenze. È necessario vedere l’ondata di rifugiati come inviata dalla forza superiore e non come qualcosa di distruttivo. È distruzione, ma ai fini della correzione.

Cinquant’anni fa era impossibile immaginare una simile ondata di immigrazione in Europa. Gli europei si erano molto tutelati, e hanno potuto godere dell’individualità di ogni nazione… i tedeschi, i francesi, gli italiani. I confini tra le nazioni erano molto chiari e netti.

Poi all’improvviso tutto ha cominciato a cambiare con grande velocità. Secondo il programma superiore, tutti devono rivelare la frammentazione in cui si trovano. In che altro modo è possibile scoprire la necessità di una correzione se non portando all’interno delle forze estranee?

Questo è il motivo per cui diversi milioni di persone sono entrate in Europa, persone estranee ad essa nella cultura, istruzione, religione e comportamento. Non c’è contrasto più evidente.

Di conseguenza, gli europei stanno lentamente iniziando a rendersi conto che non c’è scelta, l’unica cosa che possono fare è connettersi. Devono ancora scoprire come è possibile raggiungere questa connessione. Non importa quanto possa sembrare irreale a causa delle differenze religiose, le più acute e inconciliabili…non c’è altro modo per farlo.

Gli europei comprendono che è necessario trovare la chiave per raggiungere l’unione e la connessione, e la chiave, prima di tutto, è nel metodo integrale della connessione, quello che la Kabbalah offre, del coprire tutti i crimini con l’amore.

Tutto questo può essere messo in pratica con l’aiuto della forza superiore. Non possiamo unirci da soli; dobbiamo solamente creare le condizioni perché attraverso di noi, attraverso Israele, come attraverso un canale di collegamento, la forza superiore inizierà ad influenzare le masse.

Ciò non richiede il loro consenso; inizieranno improvvisamente a parlare e a comportarsi diversamente. Non importa se solo ieri fossero fondamentalisti, non importa quale religione professassero, come pensavano e a quale delle settanta nazioni del mondo appartenessero. Diventeranno tutti come una sola nazione.

La cosa principale è che l’Europa sta riscontrando problemi e noi dobbiamo fornire una soluzione. Ecco perché è così importante unire tutti i gruppi kabbalistici in Europa e nel mondo, specialmente dopo che si è tenuto il Congresso europeo in Bulgaria. In questo modo, possiamo portare la luce della connessione e dell’unione in Europa.

L’Europa è sempre più stretta da una morsa di oscurità, da un senso di impotenza, disperazione e assenza di una via d’uscita. Tuttavia, improvvisamente vedremo che le contraddizioni si affievoliranno, le opinioni, i pensieri e i desideri cambieranno. Tutto si risolverà nel pensiero e i pensieri diverranno improvvisamente nuovi.

E ci troveremo a chiederci: com’è possibile che le persone che erano così fondamentaliste, nazionaliste, che non volevano nemmeno parlare con qualcuno un po’ diverso da loro, improvvisamente sono cambiate così tanto?

La luce superiore può cambiare tutto. Allo stesso modo in cui ora ispessisce l’oscurità, poi la correggerà. La cosa importante per noi è diventare un canale conduttore per questa luce. Questo è il nostro lavoro.

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Dalla lezione quotidiana di Kabbalah del 13/09/2019 “L’unificazione delle persone”

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L’importanza della scienza della Kabbalah

Domanda: Qual è l’importanza della scienza della Kabbalah per la nostra generazione?

Risposta: L’importanza della scienza della Kabbalah non è teorica, bensì puramente pratica. Quando l’umanità arriverà ad uno stato di disperazione senza sapere dove andare, il perché della propria esistenza e neppure il significato della propria vita, allora nascerà il bisogno della scienza della Kabbalah. Prima di questo, le persone non sentono di averne bisogno, specialmente perché la scienza della Kabbalah non è mai stata offerta a nessuno. Si trova nascosta all’interno dell’umanità, in uno stato di preparazione, perché i kabbalisti la sviluppano e la preparano per renderla popolare, diffonderla ed applicarla.

Oggi siamo arrivati ad uno stato nel quale la Kabbalah può essere rivelata al mondo, però prima del nostro tempo veniva di fatto tenuta nascosta.

Domanda: Baal HaSulam scrive che la Kabbalah rivela il Creatore ad ogni persona nel mondo. Quindi prima la gente non ne aveva bisogno?

Risposta: No, ed anche oggi le persone non ne sentono ancora la necessità. Alla fin fine l’uomo non ha bisogno della verità, ma di qualcosa che gli dia una certa comodità, soddisfazione e risposte sui problemi più basilari della propria vita.

Domanda: Però non credo che la gente rifiuterebbe la rivelazione del Creatore, se sapesse che è possibile che Egli si riveli a noi.

Risposta: No. Anche in mezzo a coloro che oggi arrivano da noi ed ascoltano in merito alla possibilità della rivelazione del Creatore, del mondo superiore, del successivo livello dello sviluppo dell’umanità, solo alcuni continuano a studiare con noi.

Domanda: È possibile che la gente non desideri ciò che la Kabbalah offre…cioè la rivelazione del Creatore?

Risposta: È possibile…
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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 13/12/2018

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Domanda: Perché i kabbalisti hanno occultato la Kabbalah per così tanti anni?

Risposta: Guardati. Studi Kabbalah da molti anni. Come sarebbe stato possibile rivelarti tutto in un colpo solo? Anche quando cominci a studiare una qualsiasi scienza, la comprensione ti arriva gradualmente perché hai bisogno di digerire i dati, immagazzinarli, adattarti alle nozioni acquisite e masticare il tutto.

E la Kabbalah è una scienza che include contemporaneamente varie sensazioni dentro di te. Cioè, tu stesso devi cambiare e adattarti con passione al materiale con cui lavori. Gradualmente ti abitui e cambi in base ad esso, lo sentirai e lo assorbirai in modo diverso.

Queste sono fasi molto serie e lunghe di incorporazione di una persona nella Kabbalah e della Kabbalah in una persona.

La Kabbalah non è una scienza comune che le persone possono ricavare dalle loro conclusioni. Sotto la guida dei kabbalisti tu scopri un mondo, te stesso, i tuoi sentimenti, ed inizi ad applicare la conoscenza che hai acquisito al mondo attorno a te. Lo avvicini sempre di più a te e lo senti.

Quindi, ne deriva che questo stato richiede tempo e non è possibile raggiungerlo istantaneamente.

Per esempio, non puoi portare un bambino piccolo ad un balletto, a teatro o ad assistere ad un esperimento scientifico; non capirebbe nulla. Lo puoi portare con te, ma davvero non ne riceverà nulla. Al contrario, ne sarà impaurito o comprenderà in modo errato.

Quindi il problema non è che i kabbalisti non vogliono rivelare tutto immediatamente. Loro, come veri metodologi, capiscono che è necessario un percorso molto lungo perché una persona compia la propria crescita interiore. Il problema è questo.

Tale maturazione potrebbe richiedere 20 o 30 anni.

Dopo tutto, ti stai adattando al sistema che funziona secondo leggi diverse da quelle del tuo corpo animalesco, dal nostro mondo primitivo inferiore.

Sei come un bimbo che, dall’asilo nido in cui tutto il suo mondo era incapsulato, esce fuori nel grande mondo. Lì ci sono interazioni completamente diverse, ci sono persone estranee e alte leggi.

Quindi ti devi adattare. Come nel nostro mondo abbiamo genitori ed insegnanti che ci guidano e creano per noi un sistema di maturazione ed incorporazione in questo mondo, lo stesso avviene nella Kabbalah.

Ad ogni modo, nella spiritualità tutto è molto più difficile, perché nel mondo materiale abbiamo naturali desideri e organi sensoriali, ma nella Kabbalah dobbiamo svilupparli. Questo significa che dobbiamo essere uniti in decine, attraverso le quali saremo in grado di cominciare a sentire i mondi superiori e adattarci ad essi.

Solo adesso stiamo iniziando questo processo, stiamo gradualmente uscendo dal nostro piccolo “asilo nido”, non ancora nel grande mondo, ma nel cortile esterno. Questo è esattamente quello che stiamo iniziando a fare adesso.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 05/02/2019

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Sul punto di irrompere nel mondo spirituale

Domanda: In passato il desiderio per la conoscenza era un ostacolo per lo sviluppo della saggezza della Kabbalah?

Risposta: La sete per la conoscenza ci ha portati a mettere da parte la ricerca dei mondi superiori e le persone hanno cominciato ad impegnarsi nella comprensione del mondo materiale. Dalla metà del diciassettesimo secolo nacquero l’interesse per la scienza e per l’arte e poi avvenne la rivoluzione tecnologica. Questo ha eclissato l’impegno dell’umanità per la conoscenza spirituale.

Se una persona ha interessanti probabilità di rivelare i segreti della natura di questo mondo e di raggiungerli, allora perché dovrebbe impegnarsi in qualcosa di intangibile, di incomprensibile? In questo modo è apparso il primo livello del desiderio per la conoscenza.

Ma all’inizio del ventesimo secolo è diventato chiaro che la scienza aveva ormai esaurito le sue possibilità e, alla fine del secolo, molti scienziati avevano già sentenziato che l’età della scienza stava volgendo al termine e non c’era nessun altro posto dove svilupparla. E oggi tutti sono d’accordo su questo.

Cioè, non c’è nulla al mondo che potremmo scoprire che porterebbe davvero a una svolta epica. Ci sono persino teoremi sulla fine della conoscenza.

La scienza della saggezza della Kabbalah spiega che acquisire la conoscenza è un metodo umano e deriva dalle nostre capacità. Noi non esploriamo ciò che è il mondo. Esploriamo il mondo così come appare ai nostri sensi.

Il mondo è la materia che ci è stata data nelle nostre sensazioni. Quindi noi dobbiamo introdurre un quadro chiaro: dov’è il confine della nostra realizzazione? E si scopre che è molto chiaro, semplice e vicino. In linea di principio, lo sentiamo già.

In questo modo, la scienza, che ha infiammato gli animi per 150 anni, è ormai stata praticamente bruciata. E quindi, ora siamo sul punto di irrompere nel mondo spirituale.

La saggezza della Kabbalah aveva previsto tutto questo migliaia di anni fa. Aveva visto chiaramente che alla fine dell’anno 2000, quando è stata completata la realizzazione di tutte le dieci Sefirot del terzo mondo, si sarebbe manifestata la sensazione della fine del mondo materiale, così come lo conosciamo, e la comprensione che ci sarebbe stata una svolta verso i mondi superiori.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 07/10/2018

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Domanda
: La divulgazione di massa che lei ha lanciato si basa sul fatto che abbiamo raggiunto l’ultima generazione?

Risposta: Le parole dei miei insegnanti, secondo cui ci troviamo nell’ultima generazione, sono il mio punto di partenza; devo agire seguendo questo filo conduttore. Pertanto agisco. Ciò che ne uscirà non è opera mia, ma del Creatore. Non so come andrà a finire, ma non mi interessa particolarmente. Devo fare quello che posso.

Non ci sono segreti della Torah, nessun segreto dell’universo, nessuna forza segreta, incantesimi e altre cose. Esiste un sistema per unire tutte le persone nel mondo nello stesso sistema di Adam, quello in cui eravamo una volta. Pertanto non vedo nulla di sbagliato in questo. Non ho nulla di cui vergognarmi e nulla da temere.

Osservazione: Ma c’è un solo segreto a cui torniamo sempre: non possiamo unirci da soli. Possiamo solo sforzarci e tutto il resto è fatto dalla Luce che ritorna alla fonte.

Il mio commento: Questo è già un metodo! Ma è nostro dovere chiedere a tutte le nazioni di realizzare il piano del Creatore. Siamo arrivati a questo stato e non possiamo ignorarlo se vogliamo essere in qualche modo connessi al Creatore. Pertanto stabilire questo fondamento è esattamente ciò che volevo nella mia vita.

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Dalla trasmissione di KabTV “L’ultima generazione”, 09/05/2018

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L’inizio dell’esperimento spirituale

Domanda: La Kabbalah è una scienza. Potremmo allora prendere un gruppo di persone e mostrar loro che possono correggersi con questo metodo?

Risposta: La scienza è ciò che prima si ipotizza e poi si riscontra nella pratica. Una volta ottenuti risultati chiari, l’ipotesi diventa scienza.

Attualmente non abbiamo questi dati. Siamo appena all’inizio dell’esperimento. Se questo esperimento funzionerà con successo, allora saremo in grado di dire che la scienza della Kabbalah ha trovato riscontro ai giorni nostri.

La Kabbalah è una scienza sperimentale pratica, e noi funzioniamo in questo modo.

Domanda: Quindi non sta dicendo che la Kabbalah è il metodo della correzione? Facciamo solo dei tentativi?

Risposta: Se l’affermassi, verrei ridicolizzato: “Chi ti ha detto che la Kabbalah è il metodo della correzione?”
Io vedo che funziona su me stesso e posso vederlo anche sugli altri. Ma come funziona su scala mondiale?

Ci troviamo in uno stato in cui stiamo appena iniziando la sua sperimentazione. Il fatto che il mondo sia in declino è chiaro per noi. Anche il fatto che il mondo non abbia alcun metodo di correzione è altrettanto chiaro. Il mondo non ha il potere di “riparare” se stesso, non ha alcuna comprensione di come tutto funzioni, e anche questo è sotto gli occhi di tutti.

L’unico modo attraversi cui posso provare sperimentalmente che possiedo il metodo che funziona realmente è dimostrarlo su me stesso e sugli altri.

Sono sicuro della natura scientifica del metodo della Kabbalah perché l’ho sperimentato in prima persona e l’ho visto realizzarsi sui miei insegnanti. Vedo quanto sia stato gradualmente introdotto per decenni. Sono coinvolto in questo da oltre quarant’anni, ma non posso mostrare questo metodo a nessun altro.

Logicamente tutto questo è vero, ma fino a che non si avranno riscontri certi, nessuno ci ascolterà. Se prendessimo una determinata società e le insegnassimo questo metodo, e se essa, a sua volta, mettendola in pratica su se stessa, ne dimostrasse poi i risultati a tutto il mondo, allora tutto funzionerebbe.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 24/06/2018

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Tutti facciamo parte di un sistema comune

Domanda: Se le altre persone, in base alle loro esigenze e ai loro interessi, si comportano come animali, perché dovrei provare ad avvicinarmi a loro? E come può essere possibile che qualcosa che mi entusiasma tanto, a loro non interessi affatto?

Risposta: Tutte le altre persone sono uguali a te. Sono tutti elementi necessari di un sistema comune. Ognuno svolge alla perfezione il suo ruolo. Lavorando su te stesso, devi avvicinarti a tutti, cercando di trasmettere loro le informazioni più elevate e dando loro l’opportunità di connettersi a questo.

Nella misura in cui ci connettiamo insieme in base al principio “Ama il prossimo tuo come te stesso”, noi eleviamo il nostro mondo al livello successivo.

Non penso che ci siano persone, organizzazioni, religioni o metodi nel mondo che si opporrebbero alla chiamata di amare il prossimo. Dopotutto, giorno dopo giorno, comprendiamo sempre più che il mondo è integrale, interconnesso e che dobbiamo lavorare su di noi.

Se continuiamo a essere così frammentati e distanti, porteremo il mondo alla rovina. Inoltre, se proviamo a connetterci l’uno con l’altro in un organismo vivente, le sue cellule inizieranno a funzionare correttamente come in un singolo sistema; quindi, in questo organismo sano, sentiremo la vita superiore e noi stessi esistenti nel campo spirituale.
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa 22/04/2018

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L’atteggiamento delle masse nei confronti della Kabbalah

Domanda: Perché solo il menzionare le parole “saggezza della Kabbalah” suscita una reazione negativa nelle persone che non la studiano?

Risposta: Il fatto è che durante tutti questi anni dopo la comparsa della Kabbalah, ci sono stati così tanti tentativi di screditarla, che è naturale che qualcuno sia caduto nel tranello.

Solo le persone speciali che desiderano comprendere la Kabbalah sono in grado di seguirla. Tutti gli altri sono molto cautamente e con diffidenza interessati, ma la considerano qualcosa di oscuro, cattivo e pericoloso.

Cosa ancora più importante, anche la religione, essendo basata sulla fede cieca, è contro la Kabbalah. I religiosi mi dicono come comportarmi ed io, come un giocattolo a molla, eseguo meccanicamente le azioni che mi vengono prescritte.

I kabbalisti dicono invece: “Non credere a nessuno, tu devi esplorare questo mondo, esplorare il Creatore e desiderare di comprenderLo e raggiungerLo con la tua mente”. Raggiungi il Creatore per essere come Lui, per servirLo diventando esattamente uguale a Lui. Questo è lo stato che dobbiamo raggiungere.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa 18/03/2018

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Perché le nazioni del mondo odiano gli ebrei?

Baal HaSulam, Gli scritti dell’ultima generazione: “È un dato di fatto che Israele è odiata da tutte le nazioni, per motivi religiosi, raziali, capitalistici, per comunismo o per ragioni cosmopolite, e così via. È così perché l’odio sovrasta tutte le ragioni ma ciascuno risolve semplicemente il proprio odio secondo la sua stessa psicologia. Qui non aiuterà alcun consiglio, tranne l’avvio tra tutte le nazioni di un ‘Comunismo altruistico’, internazionale e morale.”

Domanda: Perché le nazioni del mondo provano questa sensazione di odio verso Israele?

Risposta: Le nazioni del mondo sentono il loro vano egoismo, i loro desideri insoddisfatti e, nello stesso tempo, sentono che l’appagamento di questi desideri deve passare attraverso la nazione di Israele. Dato che non sta arrivando, considerano gli ebrei come il primo problema della loro vita. Collegano tutte le sofferenze che provano al fatto che non diamo loro abbastanza, non portando loro ciò che considerano necessario.

Domanda: Perché le nazioni del mondo provano questo odio, ma Israele non sente cosa si vuole da lei?

Risposta: La misura in cui le nazioni del mondo odiano Israele è la misura in cui Israele odia la Kabbalah. Lo vediamo nell’esempio di Baal HaSulam. I kabbalisti sono sempre stati indesiderati, non amati e sottoposti all’esilio.

La causa dell’odio in entrambi i casi è la stessa: il desiderio di rivelare il Creatore, attraverso l’adesione con il Creatore.

Questo è odioso per la nazione di Israele e anche di più per le nazioni del mondo perché le indirizza verso un percorso completamente opposto a quello del nostro mondo.

Le nazioni del mondo odiano Israele per il suo sforzo generale verso la rivelazione del mondo superiore, e la nazione di Israele odia i kabbalisti per il loro sforzo specifico, individuale, verso questo.

Questa formula esisterà fino al raggiungimento di un certo punto di svolta e la gente comincerà a capire che in realtà i kabbalisti hanno la soluzione al problema, la chiave.

L’ebraismo deve presentare qualcosa di nuovo alle nazioni. Questo è ciò che si aspettano dal ritorno di Israele nella terra promessa! Non è in altri insegnamenti, perché in questo non abbiamo mai innovato. Al loro interno, siamo sempre stati loro discepoli. Piuttosto, è la saggezza della religione, la giustizia e la pace, in questo la maggior parte delle nazioni sono nostre seguaci, e questa saggezza è attribuita solo a noi.

Con la parola “ebraismo,” Baal HaSulam intendeva la Torah, la Kabbalah…..cioè “…il ritorno di Israele alla terra …” significa l’ascesa al mondo superiore, a Bina.

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Dalla trasmissione di KabTV “L’ultima generazione,” 20/11/2017

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