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Un centauro diventa un uomo

Dr. Michael LaitmanDomanda: È possibile spiegare la Saggezza della Kabbalah nel linguaggio della sociologia moderna?

Risposta: Con che cos’altro è coinvolta la saggezza della Kabbalah se non con la sociologia? La sociologia è una scienza che riguarda la struttura della società. Però la saggezza della Kabbalah parla anche di come innalzare la società al prossimo livello.

Noi, come il resto della natura, ci sviluppiamo dal livello inanimato, vegetale, ed animato e raggiungiamo il livello della bestia che somiglia ad un uomo, come un centauro con la testa di un uomo e il corpo di un cavallo. Esistiamo nella forma così. Ma oggi la nostra testa funziona per il corpo.

E dobbiamo trasformare la situazione in modo che il corpo lavorerà per la testa, per il bene di un’idea. Questo è già un altro livello – il livello di Adamo (Uomo), il quale non esiste nel nostro mondo. In altre parole, il corpo, tutta la nostra vita bestiale, deve essere diretto elevando la testa, verso gli ideali e gli obiettivi del livello successivo.

Abbiamo raggiunto uno stato dove il potere della natura che ci muove (il Creatore) ha smesso di spingere l’umanità in avanti. Non ci costringe ad avanzare perché dobbiamo avanzare attraverso i nostri poteri–innalzandoci alla fase successiva. E al livello su cui siamo già, c’è solo un problema: più ci rimaniamo, peggio sarà.

Mentre ci siamo sviluppati, abbiamo sempre preferito qualche forma nuova di sistema sociale. Attraverso la storia dell’umanità, creando forme nuove di questo sistema, gradualmente abbiamo scoperto le sue mancanze, e poi abbiamo cominciato a sentirci come intollerabili, così facciamo rivoluzioni: sia pacifiche, o rivoluzioni psicologiche, o con la forza, e in questo modo avanziamo, nascendo al livello successivo.

Abbiamo fatto tutto questo involontariamente, spinti dalla forza della natura (il Creatore) che ci spinge avanti. Ci ha mostrato sempre la fase successiva. Però adesso questo non sta succedendo. La prossima fase ci sta davanti, ma a noi non è per niente chiaro perché sia completamente diversa; si tratta di una fase altruistica. Si è scoperta come bisogno per una connessione completa, una dipendenza reciproca collettiva tra noi, e per questo non si capisce come fare.

Adesso stiamo gradualmente cominciando a capire l’insignificanza, la distruttività di quanto la nostra situazione sia miserabile e distruttiva – è troppo matura. E se continuiamo a rimanere in essa, aumentiamo solo la sofferenza. E la prossima fase deve essere rivelata in ogni caso. Però quanta sofferenza viene richiesta per raggiungerla? Pertanto, dobbiamo divulgare, altrimenti l’umanità affonderà in sofferenze terribili.

È possibile raggiungere lo stato successivo solo da un grande desiderio comune. Quindi a differenza delle fasi precedenti, deve continuare a svilupparsi consciamente. Spetta a noi capire questo chiaramente.

Allora dobbiamo divulgare, altrimenti il mondo sarà immerso in grandi problemi. Dobbiamo fare tutto ciò che è nelle nostre capacità, e vedremo che questo funziona, nonostante siamo in pochi.
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Dalla lezione quotidiana della Kabbalah 24.04.2014, Domande e Risposte con Dott. Laitman

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Senza le interferenze non abbiamo bisogno del Creatore

Dr. Michael LaitmanDomanda: Che cosa dipende da noi?

Risposta: Solamente la costruzione della giusta mancanza dipende da noi; mentre la Luce Superiore è assolutamente ferma, immobile. Solamente nella misura della forza della mancanza e delle sue componenti è possibile vedere la Luce in base alla sua intensità e qualità.

In base a quanti discernimenti ci sono dentro la mancanza, vedremo la Luce semplice, la Luce di Nefesh—che si trova nell’immobilità (Nefisha), senza movimento—o la Luce di Ruach (il vento) che già si muove e che si trova nel movimento. Dopo di questo, scopriamo Ohr Neshama che ci mostra la fonte da cui arriva la Luce. Iniziamo a vedere in essa il desiderio di Colui che è Superiore che è attribuito a noi.

Dopo di questo, arriva la Luce di Haya che ci mostra in che modo, con il nostro desiderio forte, complesso, e versatile, possiamo anche entrare in contatto con la Luce Superiore ed iniziare a lavorare con essa.

Poi arriva l’ultima Luce, la Luce di Yechida, quando tutto è unito attraverso la reciproca dazione.

Domanda: Qual è la differenza tra l’intensità della Luce e la Qualità della Luce?

Risposta: Intensità e qualità sono due componenti dell’intensità della Luce. Nello stesso modo, nell’elettricità, c’è un alimentatore che è determinato in base al numero di voltaggio della corrente. Questo determina quanto si può produrre dall’alimentatore, in altre parole, la capacità di funzionare e di compiere il lavoro richiesto.

La quantità e la qualità sono insieme corrette. Nella Luce Superiore, non c’è alcuna differenza tra la quantità e la qualità. Riguarda soltanto coloro che ricevono. Tutta la sostanza del livello inanimato ha lo stesso valore di quello vegetativo. Ne consegue che una parte vegetativa è grande in qualità, in contrasto all’intera natura del livello inanimato, che è grande in quantità.

Domanda: Allora, che cosa abbiamo bisogno di domandare?

Risposta: Abbiamo bisogno di domandare solamente la mancanza. E’ un bene che adesso stiamo ricevendo una mancanza durante la divulgazione. Non c’è niente che abbia più valore di questo. Sentirci obbligati con il mondo intero è la cosa migliore in assoluto. Questa è la stessa mancanza nella quale scopriamo tutta la realtà, tutti i fenomeni del Creatore.

Questa mancanza ci obbligherà a sentire quanto desideriamo il Creatore. Fino ad oggi, non abbiamo avuto bisogno del Creatore, ma, oggi, Egli è diventato per noi una necessità, come l’aria, non per niente è scritto, “Venga il Faraone!” in quanto, senza il Faraone, non avremmo bisogno del Creatore.

Dalla Lezione quotidiana di Kabbalah del 25.05.2014

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Colui che dimora, la divinità ed il gruppo

Dr. Michael LaitmanDomanda: Cosa significa “Io dimoro in mezzo alla mia gente” (Re II 4:13) e come ciò è collegato al nostro lavoro rivolto al pubblico?

Risposta: “Io dimoro in mezzo alla mia gente” significa che noi scopriamo il Creatore nella Divinità, in tutti i desideri che si accumulano al livello parlante e che vogliono somigliare al Creatore. Divinità è il collettivo, la comunità, tutta l’umanità che raccoglie in sé la natura dei livelli inanimato, vegetale e animale e che diventa il sostegno, la sostanza di un desiderio, nel quale il Creatore, la Luce Superiore, viene rivelato.

Attualmente noi agiamo come è indicato nel seguente disegno: in alto il Creatore, nel centro il gruppo e sotto la comunità. Noi usciamo al pubblico, assorbiamo le loro mancanze, le trasformiamo in mancanze nostre e le innalziamo al Creatore. La risposta ci arriva dal Creatore, MAD 1 (la Luce) e così abbiamo qualcosa da trasmettere al pubblico, MAD 2 (nel disegno).

Colui che dimora, la divinità ed il gruppo

Comunque, dopo avere lavorato per un po’, raggiungiamo la fase nella quale il gruppo inizia a lavorare con il Creatore che si trova tra il pubblico. Il vaso, la Divinità (Shechina), questo è il pubblico; e la Luce, la parte interiore del pubblico, è colui che vi dimora (Shochen), il Creatore, che si trova nell’umanità.

Innanzitutto io mi correggo rispetto al gruppo e poi lo devo immaginare nella sua forma perfetta, nel mondo dell’infinito, lo devo vedere come la Divinità. Se esso mi sembra frammentata, ciò è solo il grado della mia frammentazione. Quindi lo devo accettare come corretto e devo continuamente cambiare me stesso, per vedere il gruppo in uno stato sempre più avanzato, elevato, spirituale, sacro ai miei occhi, un luogo dove il Creatore si rivela sempre di più. E quando sono in discesa e guardo il gruppo in modo egoistico, allora mi dico che sono io a determinare tutto questo ed esso cambierà per il mio bene; cioè io non sono al suo servizio, piuttosto è il gruppo ad essere al mio servizio.

E quando ci prendiamo cura del pubblico e tramite esso (dentro il centro del gruppo) raggiungiamo il Creatore, allora il pubblico diventa prezioso per noi. Il Creatore è prezioso per noi ed il pubblico è prezioso. Così noi iniziamo a chiarire il rapporto tra la Luce ed il vaso. Per quanto riguarda il vaso, tutto dipende dal tipo di Luce che noi scopriamo in esso ed il modo in cui sentiamo che stiamo arrecando gioia al Creatore.

In questa Luce noi scopriamo l’identità superiore che viene espressa tramite la natura del mondo. Il Creatore non ha altra forma se non quella che noi Gli attribuiamo. Al momento non Gli attribuiamo alcuna forma, quindi Lui per noi on esiste. E nella misura in cui noi riusciremo a darGli una qualche forma di dazione all’interno del vaso, in quella misura Egli sarà rivelato.

Così è detto “Io dimoro in mezzo alla mia gente”. Al livello successivo il gruppo sarà come il nostro “punto nel cuore” e tutto il nostro lavoro consisterà nel vedere l’umanità come la giusta base per la scoperta definitiva della Luce Superiore.

Questo livello arriverà da sé, in base al nostro grado di avanzamento, ma è necessario capire quanto sia importante la divulgazione oggi. Non facciamo semplicemente qualcosa di buono per la comunità; piuttosto noi lavoriamo col nostro vaso spirituale per scoprire il Creatore.

Ai nostri giorni abbiamo bisogno di un gruppo, una persona non è sufficiente per questo lavoro. C’era un tempo in cui bastavano due persone per scoprire questo rapporto lavorando insieme. Ciascuno lavorava fuori da se stesso, all’interno della connessione, e questo era sufficiente, come è scritto: “Il minimo di molti è due”. (Yerushalmi Yoma 13)

Ma ora neppure un gruppo forte ed avanzato di un migliaio di persone è in grado di scoprire la Forza Superiore. L’inizio della Divinità è qui e quindi bisogna dare sempre più risalto al pubblico. E così scopriremo molto in fretta che il pubblico non è solo Israele ma tutta l’umanità.

Il vaso inizierà a reagire. Tutta l’umanità, all’improvviso, inizierà a reagire in tutto il mondo.
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Dalla preparazione alla Lezione quotidiana di Kabbalah del 26.05.2014

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Il paradosso di Livelli

Dr. Michael LaitmanAll’interno della connessione una forza aggiuntiva è nascosta. Tutti e dieci di noi insieme siamo uguali a un’Elyon (l’uno Superiore). È così che la legge dei passi evolutivi e dello sviluppo lavora in natura.

Attraverso la connessione di tutti sul livello inferiore, avviene un salto evolutivo a un livello superiore, e lì la connessione viene fatta ripetutamente, seguita da un salto di sviluppo e una svolta al livello successivo. Ecco com’ è tutto il tempo. È una legge fisica della natura.

Così siamo emersi come esseri umani con tutto il loro potere, l’ intelligenza, con il corpo umano e tutte le sue fibre e cellule–solo attraverso il potere dell’unità, il potere di connessione. Senza di esso, non sarebbe successo niente. Cominciando con il Big Bang in avanti, solo il potere di connessione è stato a lavoro.

Inizia a lavorare con quel che hai, e vedrai che puoi convincere la gente. Non dire che non ti sono stati dati abbastanza strumenti per la correzione del mondo. Non è vero! Nel frattempo, se non senti che tipo di mezzi stai tenendo in mano, comincia a lavorare, e vedrai che questi mezzi esistono. Il pubblico sarà d’accordo con quello che dici, anche prima che tu sia d’accordo con te stesso.

Sì effettivamente imparare da parte del pubblico che questa è la fase successiva. Anche se sei su un livello superiore, nella tua parte inferiore, nel tuo AHP, sei più rozzo delle persone per cui stai andando fuori. Loro sono più raffinati perché si trovano in GE.

Questo è un paradosso, una contraddizione interna. Sei sul loro livello con i tuoi desideri ricettivi (AHP), e loro sono sullo stesso piano con i loro Kelim di dazione (GE). Anche se sono su un livello più basso del tuo, loro scoprono desideri dentro loro stessi che sono più raffinati dei tuoi. Sei più grossolano, ed essenzialmente, un egoista più di quanto lo siano loro. Tuttavia, il fatto è che tu desideri il Creatore e non le cose banali.

Sono d’accordo con quello che dici a loro più rapidamente e più facilmente di quanto tu sia d’accordo con le tue stesse dichiarazioni. Di questo, è stato scritto, Talmud Babyli, “Ta’anit,” 7a: Ho imparato tanto dai miei maestri, più dai miei amici, e ancor più dai miei studenti.” Si riceve indietro da loro esattamente quello che tu stesso dici loro. Ti portano prove, intelligenza ed emozione, e finalmente cominci a capire, sentire ed essere stimolato da quello che hai detto loro.
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Dalla seconda parte della Lezione quotidiana di Kabbalah 6.06.2014, Gli scritti di Rabash

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Credere ciò che è scritto

Dr. Michael LaitmanDomanda: In che modo possiamo tenere insieme il gruppo al di fuori di un congresso, se un evento di questo genere richiede degli investimenti materiali molto più ampi di quelli che abbiamo? Come facciamo a far sedere tutti in cerchio?

Risposta: Qualunque cosa facciamo, dobbiamo raccogliere le persone in modo che non avranno bisogno di venire spinte dalla pressione dei problemi e dai colpi della natura, ma lo faranno solamente perché la vita va bene. Come lo si fa? Spremetevi le meningi e cercate. Lo dobbiamo fare. Non abbiamo altra scelta. Dobbiamo cercare il modo per raggiungere le persone quando le cose vanno bene, in modo che i periodi brutti non arriveranno, Dio non voglia.

Non credo che sia necessario fare dei programmi televisivi di intrattenimento con una “caccia al tesoro”. Penso che un modello come questo nasconda solamente la verità invece di attrarre a sé le persone. A me non sembra che possiamo farcela in questo modo. Gli uomini seguiranno solamente il corso della storia e non faranno attenzione al messaggio interiore.

Prima di tutto dobbiamo descrivere la nostra situazione attuale, farla evolvere in uno stato al limite del drammatico, e poi mostrare come sia possibile evitare la sofferenza e, oltre a questo, raggiungere il successo. Questo è il compito della divulgazione.

Per questa necessità, penso che il massimo sia di mettere in circolazione un libretto piccolo e facile da comprendere con delle spiegazioni. Negli ultimi vent’anni la televisione e internet si sono evoluti così velocemente che hanno tolto di mezzo ogni altra cosa, perché vogliamo vedere tutto sui nostri schermi. Ma penso che dopo l’entusiasmo e l’eccitazione iniziali per questo nuovo genere di mezzi di comunicazione, le persone ritorneranno a leggere.

E questo succederà perché con la lettura si può organizzare la mente in una forma che nemmeno una fotografia riesce. Quando leggiamo, otteniamo delle informazioni attraverso le quali possiamo organizzare e cambiare da soli il nostro pensiero, le cellule del nostro cervello, ed il nostro approccio; nel senso che ci formattiamo.

E’ impossibile trasmettere tali informazioni con la lingua perché non diventano nostre in questo modo. Solamente una percentuale molto piccola di persone riesce ad assorbire le informazioni ascoltandole, così come vedendole. In particolare, l’informazione si afferra quando si legge. Le lettere sono qualcosa di cui non ci possiamo sbarazzare. La verità deve essere scritta.
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Dalla 2.a parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 06.06.2014, Gli Scritti del Rabash

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Il Ricompensato – Giudica il mondo intero sulla scala del merito

Dr. Michael LaitmanShamati n°69: Dunque, quando le persone di tutto Israele saranno corrette, il mondo intero sarà corretto in modo naturale. Ne consegue che le nazioni del mondo saranno corrette nella misura in cui noi correggiamo noi stessi. Questo è il significato di ciò che ci hanno detto i nostri saggi, “Il ricompensato – giudica se stesso ed il mondo intero sulla scala del merito.” E non hanno detto, “giudica tutto Israele,” ma “il mondo intero sulla scala del merito.” In altre parole, l’interno sarà corretto dall’esterno.

Il ricompensato-giudica il mondo intero sulla scala del merito

Israele è composta da GE e AHP ed il suo AHP è sempre compreso nelle nazioni del mondo. Perciò, Israele non è in grado di correggere il suo AHP a meno che non corregga il resto delle nazioni.

Israele appartiene alla parte interiore, che si corregge per correggere la parte esterna – le nazioni del mondo. Questo è lo scopo dell’esistenza di GE—i desideri per la dazione, che il Creatore ci ha dato come scintilla. Tuttavia, fin dall’esatto principio dobbiamo pregare AHP, che non possiamo usare se non è connesso con le nazioni del mondo.

Perciò le nostre preghiere, il nostro lavoro, e le nostre intenzioni includono sempre tutte le creature, il mondo intero. Sebbene Israele sia la parte piccola ed interna del mondo, è come un tappo nel collo di una bottiglia. Se questo tappo apre il passaggio, è sufficiente che apra il passaggio alla Luce per entrare e correggere i desideri corrotti.
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Dalla Lezione quotidiana di Kabbalah del 03.06.2014, Shamati n°69

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La crescita secondaria del terrore, Parte 3

Dr. Michael LaitmanDomanda: Oggi l’ISIS sta attirando un gran numero di giovani provenienti da diverse nazioni, inclusi coloro che non sono musulmani, ma che trasformano improvvisamente tutta la loro vita. Cosa spinge un giovane moderno europeo a partecipare a una strana organizzazione che ha caratteristiche assolutamente diverse?

Potrebbe essere che la sua “forza di attrazione” sia legata al vuoto che abbraccia l’Occidente? A quanto pare, l’ISIS è pronta a fornire una sensazione di calore, unione, fratellanza, famiglia, scopo e soddisfazione.

Con quali mezzi possiamo attirare un giovane a noi? Come potrebbe ai suoi occhi l’unione del mondo far pendere la bilancia verso il nostro lato invece delle idee di questi estremisti orientali?

Risposta: È necessario reclutare lui a un altro esercito, un esercito in cui si lotta per l’uguaglianza, per una vita migliore per tutti, e di unione che include una base comune per il bene. È necessario creare forze speciali, che saranno un’organizzazione che superi l’ISIS su un fronte ideologico.

Questo perché, in realtà, stiamo offrendo alla persona una rivoluzione mondiale, che è la trasformazione del mondo nel giardino dell’Eden, dove tutti sono uguali, felici, e dotati di tutti i bisogni e di sicurezza per oggi e domani. Tutti possono essere di buon umore e pensare a come fare le cose bene e in modo piacevole per gli altri. Ci sarà una linea di equilibrio tra di noi in cui nessuno ha bisogno di essere preoccupato per quello che succederà a se stesso nel presente e nel futuro. Qui, la nostra salute, i bambini, e tutti gli aspetti della nostra vita sono a posto.

Domanda: Ma per il giovane, a volte è necessario qualcosa che vada oltre il pastorale, una possibilità di essere selvaggi, usando la forza, buttando fuori la loro energia.

Risposta: Molto bene, una persona deve combattere, ma invece che combattere i nemici, egli combatte l’ego stesso che non è interessato e non vuole nulla di tutto questo.

Fondamentalmente io non voglio unirmi e connettermi agli altri; non sento una particolare spinta verso questo. Sì, io sono pronto a ricevere i benefici che abbiamo delineato in precedenza, ma a dare qualcosa in cambio, no. Quindi devo lottare contro me stesso per questa unione.

Domanda: Perché l’ISIS ha un tale potere di attrazione?

Risposta: Questo è il potere della sicurezza. In piedi sotto una bandiera nera, una persona è sicura che di avere supporto e uno scopo. Così va a conquistare il mondo con la testa sollevata piena d’orgoglio.

Domanda: Come è possibile creare un simile orgoglio positivo riguardo l’unione?

Risposta: Questo avviene attraverso un processo educativo che dobbiamo attuare. È possibile fare questo.

Esiste la conoscenza e l’istruzione, e questi due metodi devono essere utilizzati qui in parallelo.

Se i terroristi stanno organizzando decine di migliaia di persone per i loro scopi, allora noi, con l’aiuto di vari paesi e istituzioni internazionali, siamo in grado di raggiungerne miliardi, di tenere congressi e metterci al lavoro in tutta Europa, Africa, America, ecc . Dopo tutto, se siamo aperti e le nostre intenzioni sono chiare, possiamo mobilitare ingenti risorse e il sostegno di tutto il mondo per l’attuazione.

In linea di principio, stiamo dicendo a tutti: “Non ci saranno più guerre; non ci saranno più confini. Questa è una famiglia, tranne per i terroristi, tutti. Sono gli unici che dobbiamo frenare in questa fase, fino a scomparire”.

Domanda: C’è una sorta di significato riguardo al fatto che un’unica forza, un nemico, minaccia tutti noi, costringendoci ad unirci contro di esso? Questo sarà utilizzato per cambiare il pensiero globale?

Risposta: Non credo che lo scopo della nostra unione debba essere una guerra contro questa forza. Unirsi contro il male significa imparare alcune delle sue caratteristiche. Certamente l’esercito deve stare contro i terroristi, ma non abbiamo alcuna reale possibilità di fermarli una volta per tutte attraverso questo.

Così, allo stesso tempo noi, i cittadini, dobbiamo prenderci cura di noi stessi e dobbiamo unirci gli uni con gli altri.
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Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 07.09.2014

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Beati quelli seduti in cerchio

Dr. Michael LaitmanDomanda: In quale modo si sta studiando la saggezza della Kabbalah diversa dalla saggezza di connessione?

Risposta: Possiamo parlare alla gente che viene a studiare la saggezza della Kabbalah della Luce di fede, Luce di dazione, del sacrificio di sé, della fede oltre la ragione, di salire oltre la nostra natura egoistica e di respingere la nostra natura, attraversando tutti gli stati della frantumazione.

D’altra parte, quando presentiamo la saggezza della Kabbalah al pubblico, non possiamo avvicinarci parlando di queste idee e concetti. Possiamo dirgli solo quello che può essere rivelato ai vasi di ricezione. Significa che diciamo loro che c’è un metodo che ci permette di ricevere piacere, riempiendo se stessi tramite la connessione con gli altri.

In natura c’è una forza superiore o una forza interiore che ci permette di connetterci e con questo potere di connessione che abbiamo ricevuto, di correggere tutti i problemi. Se vuoi correggere la connessione con i tuoi figli, puoi fare un workshop in cerchio con loro. Scoprirete la forza della connessione e l’unità tra di voi che cambierà e risolverà tutto.

Quando si rivela la forza di connessione, c’è una correzione immediata. Non posso generare questa forza all’interno del nostro cerchio durante il workshop e con quella riparare la mia lavatrice, ma tenendo il workshop, la tua lavatrice non si rompe più se questa dovrebbe essere la tua correzione.

Dobbiamo capire che solo la forza che si rivela nella connessione riparerà tutto. Pertanto, dobbiamo essere in ogni luogo e tenere dibattiti intorno alle tavole rotonde, e dovunque facciamo quello, si sarà corretta la situazione. Così, insegniamo alla gente a evitare problemi, a trovare una benedizione, fortuna.
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Dalla seconda parte della Lezione Quotidiana di Kabbalah del 12.06.2014, Scritti del Baal HaSulam

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Scelti per servire il Creatore e le Creature

Dr. Michael LaitmanL’intero grande Kli dell’anima è stato rotto in diversi frammenti, e tra questi ci sono alcuni Kelim (Vasi) puri che sono vicini alle caratteristiche della Luce Superiore. E’ molto facile svegliarli e così quando Abramo li ha chiamati, loro si sono svegliati subito, si sono alzati e l’hanno seguito lasciando Babilonia.

Scelti per servire il Creatore e le Creature

Questa è Israele, che sembra solo la parte più egoista del mondo, perchè ha già attraversato il sentiero dello sviluppo spirituale. Ma essenzialmente, questo è un Kli (vaso) molto raffinato che appartiene ai Kelim di Galgalta ve Eynaim (GE).

Tutto quello che rimane del Kli collettivo appartiene alle nazioni del mondo, e proprio attraverso la loro correzione, otteniamo l’Ohr Hochma (Luce della Saggezza). Essi sono il fine della creazione, metre Israele agisce solo per aiutare verso questa realizzazione, nel ruolo di un adattatore, come un canale.

Domanda: Ne segue forse che il Creatore ha scelto questi Kelim raffinati come dei sacrifici?

Risposta: Da un certo punto di vista noi siamo dei sacrifici, ma d’altra parte Israele è una nazione unica che deve servire tutte le altre. Tutto dipende da come accettiamo questa onorevole missione: Pensi e ricevi il tuo servizio al Creatore ed al mondo come un merito considerevole oppure come una punizione?

Tu sei venuto in questo mondo per servire tutte le nazioni del mondo e attraverso questo servire il Creatore. Questi sono dei vasi (Kelim) raffinati che sono svegliati prima e che sono pronti per connettersi. Essi hanno la preparazione per la correzione per via del fatto che hanno il “merito degli antenati”, ovvero che sono già transitati attraverso gli stati spirituali che sono latenti dentro di loro in una forma nascosta e che possono essere svegliati di nuovo.

Tutto questo è fatto per essere una luce per le nazioni, in modo tale che dentro di loro si realizzi il Pensiero della Creazione. Il fine è raggiungere tutti i Kelim più pesanti. Costoro sono detti “le persone scelte” perché hanno un ruolo unico.

Israele è nel servizio al Creatore ed alle creature, e noi siamo nel mezzo come un canale, come un tubo. E’ essenziale accettare questa missione quando è necessario, atrimenti sarai sempre obbligato da Sopra. Non c’è ragione di contrastare il piano della creazione; più rapidamente Israele capirà che questo deve essere realizzato, più sarà grande il beneficio per noi e per gli altri con una riduzione della sofferenza.
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Dalla quinta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah 19.05.2014, Scritti di Baal HaSulam

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Il criterio per una divulgazione di successo

DomDr. Michael Laitmananda: C’è un criterio universale per un giusto risultato della nostra divulgazione?

Risposta: Come si può determinare il risultato della nostra divulgazione e non essere smentiti? C’è un solo criterio: efficace unità pratica in cui il Creatore si rivela.

Questo perché l’obiettivo finale di tutto ciò che facciamo è la scoperta del Creatore dentro di noi, quella forza comune naturale che ci connette. Finalmente cominciamo a sentire come questo mondo in realtà sparisce e rimaniamo sentendo solo due forze: la ricezione e la dazione, le quali cooperano tra loro, e con questo sistema ci troviamo in piena sintonia.

Nella creazione non c’è null’altro che l’Olam Ein Sof (il mondo dell’infinito). Tutto il resto è già una sensazione immaginaria che ci distrugge.

Allora dobbiamo provare con tutta la nostra forza a misurare la nostra unità: quanto dall’alto del nostro ego, quanto non è mirato verso la ricezione per se stessi, quanto si trova fuori da ognuno di noi, al centro tra noi, e può essere effettivamente simile al Creatore nel suo carattere.

E allora questo cambiamento avrà già la sua pratica realizzazione netta nei dati fisici: “livelli”, “Aviut” (lo spessore del desiderio), “machsom”, “Ohr Hozer” (la luce ritornante). Poi sarà più semplice e facile per noi.

Sarò in grado di vedere secondo i nostri amici e secondo me stesso in quale maniera possiamo dare, come è necessario attirare questo dall’uno all’altro, come ognuno di noi deve agire. In questo modo possiamo misurare la forza di volontà di un altro.
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Dal Congresso di Sochi “Giorno Uno” 13.07.2014, Lezione 1

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