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Il tempo della correzione Babilonese

Dr. Michael LaitmanDomanda: Come dovremmo relazionarci al nostro stato attuale?

Risposta: Oggi, “partendo” da Babilonia 3500 anni fa, ancora una volta ci sentiamo di nuovo nello stesso luogo, nell’antica Babilonia. Ecco perché il nostro tempo è il tempo della correzione babilonese; abbiamo cercato di fuggire da Babilonia, ma questo non è successo perché Babilonia (vale a dire, la nostra società egoista) deve essere corretta!

Quindi, dobbiamo guardare alla storia nel suo complesso, ed è irrilevante che sia stata 3.500 anni fa da quando Abramo ha tentato di creare una società unificata. Questi eventi riflettono sul destino dell’umanità. Questi eventi vengono trasformati, trasportati, e concentrati in una aspirazione: raggiungere l’unità. Finora, noi continuiamo a rivelare la nostra opposizione ad esso.

Dobbiamo essere collegati con il Creatore nei nostri studi e le attività. Il Creatore, la forza della Luce, la proprietà della dazione, che ci corregge e senza il quale non siamo in grado di far fronte al compito, deve essere implicito in tutto ciò che facciamo.
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Che cosa ci sta succedendo?

Dr. Michael LaitmanOggi, la gente ha bisogno di sapere che cosa le sta accadendo, per quale motivo sta accadendo e in che modo possono cambiare la situazione.

Osserviamo giorno dopo giorno l’accelerazione degli eventi che ci avvicinano a nuovi stati più rapidamente. Possiamo solo rilevare questa sequenza in cui un imperativo punire è apparentemente inerente.

Dappertutto nel mondo stiamo osservando un crescente antisemitismo, lo scoppio di odio verso gli ebrei, gli attacchi contro lo Stato di Israele e varie dimostrazioni. I vari media stanno cercando di falsare i fatti, creando notizie e analisi quotidiane in uno spirito anti-Israele.

Vediamo come il mondo intero scopre in questo una forza comune, uno spirito che permea l’atmosfera di odio verso gli ebrei e Israele.

Quando la gente riconosce questa tendenza generale, che in un paio di settimane ha conquistato il mondo, si chiede naturalmente: come sia possibile – subito dappertutto una così potente reazione nei confronti di una così piccola guerra in confronto con le centinaia di migliaia di persone che vengono uccise in Siria, in Iraq, in Ucraina, in Africa , in Afghanistan, ecc?

Qui veramente si nasconde il destino supremo, e solo la saggezza segreta, la saggezza della Kabbalah è in grado di spiegarci che cosa ci sta accadendo e come comportarsi nella maniera giusta in questa situazione [...]
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Risultati dall’America

Dr. Michael LaitmanDomanda: Come si fa a riassumere i risultati del vostro viaggio nel continente Americano?

Risposta: E’ stato un buon viaggio. Abbiamo incontrato i nostri gruppi, con i nostri buoni e fedeli amici in Colombia, Ecuador, Cile, Messico, Stati Uniti e Canada.

I gruppi sono cresciuti e sono avanzati molto, moltissimo. Sono diventati più fedeli, sensibili, hanno acquisito una maggiore comprensione; studiano insieme con noi e si connettano con noi in tutte le attività, grazie alla connessione virtuale. L’Internet veramente sta connettendo il mondo tremendamente a livello dell’inanimato.

In Messico abbiamo organizzato un congresso grande e importante. Tutti i gruppi locali e gli individui sono venuti e hanno creato un’atmosfera calorosa e amichevole senza precedenti. E’ stato creato un gruppo forte e unito e spero che con il nostro aiuto continueranno a lavorare in quella direzione.

Al congresso negli Stati Uniti c’era anche un inaudito impulso di connessione, unità, un senso di comprensione. Era veramente qualcosa di molto speciale, qualcosa che nemmeno mi aspettavo. Tutti i nostri amici lì sono più vicini l’uno all’altro. Questa era una correzione molto grande e sono pieno di speranza che ora continueranno insieme.

Adesso c’è un congresso a San Pietroburgo davanti a noi, sulla quale via dobbiamo consolidare internamente fra noi la divulgazione in tutto il mondo. Non c’è un congresso dedicato solo a connessione e unificazione fra gli amici e con il Creatore; ogni evento deve integrare la sua intera altezza nel processo nel quale attiviamo tre livelli: l’inferiore, il superiore, e il livello sopra il superiore. E noi che ci siamo trovati nel mezzo dobbiamo lavorare sui nostri rapporti reciproci con il livello adiacente.

Spero vivamente che stiamo accelerando il nostro sviluppo e ce la faremo.
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Dalla lezione dell’importanza della divulgazione, 12.08.2014

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Il Premio Nobel – non è “Luce per le nazioni”

Dr. Michael LaitmanDomanda: Lei dice che il popolo di Israele non realizza la sua missione – di essere una “luce delle nazioni”. Ma non abbiamo cercato di portare la luce al mondo nel corso della storia?

Risposta: Come mai? Il loro successo negli affari o nelle arti? Il suo premio Nobel? Questa non è la luce che abbiamo dovuto portare alle nazioni.

Sì, hanno adottato molte delle nostre cose, anche week-end. Ma non abbiamo mai realmente realizzato questa alleanza – essere una “luce delle nazioni”.

Prima di tutto, dobbiamo capire, che tipo di Luce” è in questione qui. La qualità dellamore, uguaglianza, unitàche è “luce”. In generale – la forza del dare, suddivisa in una pluralità di effetti, a seconda di quali si applica, in che misura e a quale livello.

Ma non agiamo cosi. Anche tra di noi non abbiamo raggiunto questo, però, prima di tutto, noi stessi dobiamo diventare una fonte di luce, o almeno un collegamento di transizione a noi per le nazioni superato resistenza l’impatto della forza superiora, la forza dell’amore e della dazione, la forza complessiva della Natura.

Oggi, per la prima volta nella storia dobbiamo farlo. Finora non abbiamo nemmeno provato, e non abiamo dovuto, perché non eravamo degni, non eravamo pronti per questo. Solo adesso è arrivato il momento in cui dobbiamo farlo.

Domanda: Questa e la prova del moderno antisemitismo? Dopo tutto, infatti, egli c’era sempre.

Risposta: Antisemitismo per noi – uno dei segni che è tempo di agire. Sì, è esistito fin dai tempi antichi. La sua fondazione fu posta nell’antica Babilonia, tre e mezzo migliaia di anni fa.

L’umanità che era stata divis: una parte di essa seguì Abraham, che ha chiamato per l’unificazione e l’altra seguì Nimrod per dispersi in tutto il mondo. Da allora, nella natura di ogni persona, anche se non ha nulla con gli ebrei, a un fondato odio per loro.

Domanda:  Le Nazioni hanno adottato dagli ebrei filosofie, monoteismo, week-end, altre cose. Ma l’unità che non hanno preso…

Risposta: Non hanno preso, perché non abbiamo avuto esso. Non era in una forma che sarebbe adatta per il mondo. In quei giorni, eravamo molto lontani dalla gente. Tuttavia, gli antichi filosofi greci, che hanno studiato i nostri profeti, hanno raccolto alcuni frammenti di idee prese dalla Kabbalah e hanno fatto la loro interpretazione.

Ma, in qualche modo, l’antisemitismo – un fenomeno naturale. E invece di combattere con lui, “faccia a faccia”, abbiamo bisogno di unire tra di noi. Questa è l’unità, che le nazioni prendono da noi, anche se noi non lo diffondiamo agli altri. Comunque, la luce della vita viene al mondo attraverso di noi.

Domanda: Qual è l’immagine del buon vivere nella nostra nazione? Una tale vita, che tocca i popoli “per la loro debolezza” e li incoraggia a imparare l’unificazione da noi ?

Risposta: Non è necessario pensare a come attirarli dalla propria parte. Abbiamo solo bisogno di costruire la propria vita in conformità con gli obiettivi prescelti, con un determinato popolo.

Dobbiamo unirci “, come un uomo con un cuore”, e sempre più a sviluppare questa alleanza. Così, ci togliamo tutti i problemi, e questo porterà luce al mondo, che sarà anche calmarsi e andare verso la corretta via.
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Da Kab.TV “L’anti-semitismo“, 18.06.2014

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Il Sistema del canale di Luce

Dr. Michael LaitmanDomanda: Quali sono i modi per aggiungere l’intenzione ai seminari che sono tenuti per il pubblico in generale?

Risposta: Il filo conduttore di ogni seminario dovrebbe essere il pensiero che se vogliamo stare bene non c’è altro modo che rendersi conto che siamo tutti parte di un solo sistema unitario e che siamo totalmente interconnessi.

Ciò significa che se agiamo da eguali, come se fossimo membri di un’unica famiglia, saremo in grado di condurre delle vite positive perché saremo compatibili con la natura.

In questo momento, la natura non ci richiede di essere degli “anti-egoisti”, e nemmeno vuole che ci eleviamo al di sopra del nostro ego. Finora, la natura vuole che ci rendiamo conto del fatto che siamo tutti “legati” gli uni agli altri, che dipendiamo gli uni dagli altri come ingranaggi di un solo meccanismo, e dobbiamo “ruotare” in reciproca armonia. Questo è ciò che la natura richiede all’umanità nel suo complesso.

Tuttavia, l’umanità che oggi conta sette miliardi di persone ha già una parte dentro la natura; il ruolo di questa parte interna è di servire da conduttore della forza reciproca che può sincronizzare i nostri movimenti in una “danza comune”. In sostanza, è il potere della Luce. Solamente la Luce può gestire tutti i sette miliardi di persone, considerando ogni persona ed interagendo in modo armonioso. E’ la Luce che crea coerenza e dà origine a sensazioni vicendevoli in noi; la Luce influenza tutti in un modo unificato e totalizzante, portando così tutto il sistema ad agire.

Tuttavia, affinché la Luce discenda e faccia il suo lavoro, abbiamo bisogno di un “adattatore” tra di essa e l’umanità. La parte che adempie a questo lavoro si chiama Israele. Il nostro ruolo è di mantenere la connessione con la Luce. Significa che tra di noi, nel nostro piccolo gruppo di Bnei Baruch, dobbiamo stabilire non solo un tipo di connessione familiare, ma qualcosa di più ampio di questo.

Noi dobbiamo essere uguali alla Luce nella nostra intenzione di donarci reciprocamente in modo che i nostri amici diventino più importanti per noi di quello che noi siamo per noi stessi, così tutte le nostre azioni saranno a beneficio e al servizio dei nostri amici. Non è sufficiente vivere come una famiglia normale in un “formicaio”.

Io esisto solamente per portare beneficio a tutto Bnei Baruch. Questo è il vero lavoro per il bene della dazione.
Questo è il modo in cui la Luce stessa si manifesta; succede perché i nostri desideri uniti sono uguali alla Luce per quanto riguarda le loro qualità, allora la Luce si rivela in noi e attraverso di noi a tutti gli altri sette miliardi di persone.

Ad ogni modo, la Luce agisce in modo assolutamente diverso sul resto dell’umanità. Primo, solamente sulla base del principio di riunire le persone insieme: “Non fare agli altri ciò che non vuoi sia fatto a te”. Poi, piano piano gli uomini raggiungono il principio “amare il proprio prossimo come se stessi”. Fino a questo punto tutto è avvenuto sulla base della reciproca interdipendenza. Solamente dopo che questo livello è stato conseguito, gli uomini si avvicinano al livello di “amare il Creatore“.

Di conseguenza, ci sono tre passaggi che sono definiti dalla Torà come comandamenti:

1. Non fare agli altri ciò che non vuoi sia fatto a te.

2. Ama il prossimo tuo come te stesso.

3. Ama il Signore tuo Dio.

Tutto quanto detto sopra si riferisce all’unità tra le persone dentro un unico sistema spirituale.
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Dalla 1.a parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 13.07.2014, Shamati n.60

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Trovare la formula per la felicità

Dr. Michael LaitmanLa felicità non è misurabile dalla ricchezza o dalla misura della propria casa, da quanti elettrodomestici ci sono nella cucina e nemmeno dal successo negli affari. E’ impossibile misurarla secondo la scala dei valori materiali.

Prima di tutto, la sensazione di felicità non è soggettiva; essa comprende interi gruppi di persone. Da un lato, vi è una misurazione di integralità nell’indice della felicità: se ognuno intorno a me è infelice, io non posso essere felice.

Diciamo che posso sentire forza, ma anche questo è temporaneo poichè richiede una conferma da qualche parte della società. La felicità può sentirsi nell’unione collettiva, quando c’e accordo e supporto tra le persone.

In secondo luogo, sebbene la persona vuole raggiungere ciò che la società gli ha insegnato: ricchezza, classe sociale, potere, fama e così via, essenzialmente , nel suo inconscio, essa cerca un sentimento di felicità. Ma, dal momento che non gli è stato insegnato questo, ovvero l’essenza della sua ricerca, lui rimane infelice per tutta la vita, con il sentimento di mancanza di un reale appagamento. Nei suoi ultimi giorni di vita, quando guarda nel proprio passato, la persona capisce che non c’è stato alcun beneficio nella propria vita: non per se stesso, non per i suoi figli o nipoti, loro, come lui, non saranno felici.

Così, trovare la formula per la felicità ed insegnarla agli altri è la cosa più importante nella vita. Inoltre, se non si insegna ad altri, non si può essere felici, perchè il sentimento di felicità, come gli studi dimostrano, dipende da quanto lo sono le persone che ci circondano. Questo è il tema di cui si occupa la saggezza della Kabbalah.
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Dal Congresso di Sochi ” primo giorno” 13.07.2014, Lezione 1

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Svoltare la storia verso un nuovo orizzonte

Dr. Michael LaitmanDomanda: Che cosa esattamente aiuta a giungere a una calda sensazione di connessione in un cerchio?

Risposta: Tutti percepiscono ugualmente. Non ci sono coloro che sono più in alto o più in basso, tutti si vogliono connettere, e questa connessione è possibile solo fra uguali. Accetto l’opinione di tutti, tutti i cuori, tutti i pensieri. Per me è importante essere integrato in essi e sparire lì, entrare lì e sciogliersi.

E ciò che pensano tutti. All’interno di un sentimento come questo si costruisce un cuore come quello di una persona. Nello stesso momento in cui raggiungiamo una connessione come questa, sentiamo all’interno di questo cuore condiviso un potere unico, un’intelligenza chiamata, la Torà. Per mantenere le condizioni di ricezione della Torah: siamo diventati come un uomo con un solo cuore.

E così sentiamo che siamo diventati un desiderio e un pensiero. Questo desiderio comune e questo pensiero diventa per tutti noi un sentimento di uno stato elevato, più alto e più nobile della nostra vita corporea presente. Questo ci solleva oltre le nostre famiglie, oltre questa terra, sopra tutta la vita materiale.

Abbiamo già cominciato a sentire quel potere che per noi organizza intenzionalmente una forma sgradevole come questa in questa vita terrena, con i problemi e le guerre incessanti, in modo da salire al Suo livello. Se da questo momento in poi continuiamo risvegliando noi stessi a una connessione ancora più forte e scopriamo la forza superiore ancora di più, possiamo avanzare senza nessun disturbo esterno.

Al contrario, stiamo andando sulla strada giusta tutto il tempo con “io affretterò” (Achishena), nel senso della Luce. E innalzando noi stessi verso l’alto attiriamo tutto il popolo di Israele dietro di noi e dopo di loro il mondo intero come se stessimo trascinando una rete dietro di noi: ognuno si unisce e si alza.

Domanda: Questo è davvero così, ma nel momento che esco dal cerchio e guardo le notizie, dimentico immediatamente la sensazione di connessione nel cerchio. … Com’è possibile trattenere questa sensazione e divulgare a tutto il popolo di Israele?

Risposta: Anche in questo caso è necessario raccogliersi per i workshops ancora e ancora, e fuori dai vostri cerchi ci saranno mille altri cerchi. Ognuno di loro, attraverso le sue azioni, influenza gli altri e influenza se stesso.

E così scopriamo che possiamo cambiare il mondo solo attraverso tale azione di connessione. Diventeremo i veri maestri del nostro destino. Però non è possibile correggere la situazione tramite l’eliminazione di un po’ di terroristi e la distruzione delle loro basi. Noi non cambiamo la storia con questo, la storia si ripete. La nostra connessione è l’unico mezzo per trasformare la storia verso un nuovo orizzonte.
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Da Kab .TV “La Missione del Popolo d’Israele” 08.07.2014

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Apri il cuore non la bocca

Dr. Michael LaitmanDomanda: Quando i nostri amici escono al pubblico per gestire un workshop, cosa possiamo fare noi che non siamo con loro per sostenere la loro intenzione, il loro messaggio?

Risposta: Dobbiamo riunirci e pensare a loro, interiormente. Questo è ciò che si chiama pregare per il loro successo, perché, come conseguenza di questo successo, loro ci porteranno un “bottino”, cioè i desideri di tutte quelle persone che vogliono sentirsi un po’ meglio, un po’ più felici e di successo in questa vita. Non importa che questi siano desideri egoistici, noi li prendiamo.

Così facendo, noi le percepiamo. Iniziamo a sentire un desiderio di dare alle persone tutto ciò che vogliono: felicità, connessione tra loro e tutto il resto. I loro desideri iniziano a lavorare dentro di noi e questo significa che abbiamo qualcosa da elevare al Creatore. Altrimenti non ci possiamo innalzare verso di Lui.

Come scrive Baal HaSulam nell’articolo “Non è il momento di prendere ciò che viene dato” non possiamo chiedere per noi stessi in alcun caso. Anche se io volessi chiedere “Dammi la possibilità di dare a te. Dammi la possibilità di soddisfare gli altri. Dammi la possibilità di…” io non posso dire “me” perché in questo modo mi colloco in posizione opposta all’intero sistema e non mi posso inserire nell’ingranaggio.

Io devo dire “Dà a loro” o “a noi” ma in nessun caso “a me”. Questo significa che, se prego per qualcosa, devo pregare per gli altri affinché le cose vadano bene a loro. Allora parteciperò a questo sistema correttamente.

Quindi se noi pensiamo che i nostri amici avranno successo quando usciranno al pubblico e ci connettiamo a questo, in modo che il pubblico sentirà calore tramite loro, che i loro desideri più profondi verranno rivelati agli amici (anche se ovviamente non si renderanno conto di questo) e che essi li porteranno poi a noi, allora questa diventerà una preghiera al Creatore.

Così noi chiediamo ed imploriamo il Creatore spiritualmente, anche se il pubblico chiede qualcosa di assolutamente materiale. La Luce Superiore giunge proprio tramite una preghiera di questo tipo.

Domanda: Cosa è meglio fare, leggere un brano, stare in silenzio per 30 secondi o magari cantare una canzone? Cosa possiamo fare affinché tutti noi possiamo pensare a loro per almeno un secondo? Cosa significa pregare?

Risposta: Preghiera è il tuo desiderio che gli amici abbiano successo con questa azione, che questo arrechi gioia al Creatore. Questa è una preghiera. Noi apriamo il cuore, non la bocca.

Non capisco cosa tu pensi sia una preghiera come attività spirituale. Pensi sia dissolvere nubi col pensiero o accendere candele o mettersi in ginocchio?

Un’attività spirituale è quando tu vuoi qualcosa ardentemente insieme ad altri e, in questa attività, oltre a te ed al gruppo partecipa anche il Creatore.
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Dal Congresso di Sochi 13.07.2014, Lezione 1

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Nessun beneficio politico

Dr. Michael LaitmanDomanda: Durante le nostre tavole rotonde discutendo sui nostri problemi, potrebbero sorgere delle domande e consigli sulla ricerca di soluzioni politiche, cioè, che abbiamo bisogno di cambiare il governo o un partito con un altro. Come è possibile prevenire questo tipo di conversazioni e come dovremmo rispondere?

Risposta: La correzione del mondo che noi consigliamo, non prende in considerazione in alcun modo di entrare nel meccanismo di qualsiasi organizzazione o qualsiasi elemento governativo o sociale dal momento che tutti loro sono egoisti e diretti verso il ricevimento di una ricompensa sotto forma di denaro, onore, fama, titoli, ecc . E’ molto difficile per noi lavorare in modo reciproco con gli altri, perché siamo fatti di un “materiale” diverso.

Quando si arriva a loro e capiscono che si vuol trarre un profitto, loro sanno quanto vogliono essere pagati, e suggeriscono i servizi o assistenza in base a tale importo.

Ma quando appaiono unità di misura completamente diverse del lavoro, degli sforzi e del successo, allora è molto difficile per loro capirlo. Anche come avversari, possono andare d’accordo tra di loro perché si conoscono e si capiscono, ma con noi, non è così.

E anche se potessero capirci, quelle non sono le stesse metodologie per correggere il mondo. Pertanto, abbiamo bisogno di fare affidamento solo sull’educazione delle masse.

Se c’è qualche leader o un partito che ci può aiutare a mobilitare le masse, per poi sviluppare l’educazione delle masse per un breve periodo di tempo, possiamo probabilmente usarlo.

Ma in principio, tutta l’umanità è di fronte a noi. E io non consiglio di entrare nei circoli alti di governo con delle tavole rotonde, perché non credo che alcun contatto corretto o bene tra di noi può essere creato in questo modo.

Durante tutta la storia del nostro sviluppo, vediamo chiaramente che coloro che ci aiutano lo fanno perché conoscono il nostro obiettivo e sono disposti a condividerlo senza alcun beneficio politico o altro.
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Dal Campo Estivo Internazionale in Bulgaria “Giorno Due “12.07.2014, Lezione 3

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La cosa principale è la preparazione

Dr. Michael LaitmanDomanda: Noi sprechiamo tanto tempo facendo delle prove prima di esibirci davanti ai villeggianti. Deve il tempo di preparazione avere qualche tipo di equilibrio tra l’adattamento a qualche competenza artistica e la nostra unità interna?

Risposta: Io suppongo che questo non sia necessario. Si tratta di una esibizione amatoriale e non potete superare gli artisti di professione. Voi avete solamente energia interiore, calore e spontaneità, e queste qualità attraggono e sintonizzano le persone a voi. Se disponete di queste qualità, il metodo funzionerà. In caso contrario, fallirete di sicuro!

Questo è perchè voi state facendo un lavoro spirituale, ed in questo lavoro la cosa più importante è la preparazione.

Domanda: Durante il corso delle esibizioni, dov’è il Creatore la maggior parte del tempo, con il pubblico o con i nostri amici? Verso cosa devo essere diretto, il pubblico o le reazioni dei miei amici?

Risposta: Io devo essere insieme con gli amici come un unico insieme completo che sta trasmettendo un messaggio al pubblico esterno. Anche quando, da solo, mi presento a loro come rappresentante del mio gruppo, sento che sono ancora collegato con gli amici e da questo ricevo le forze spirituali che immetterò nel pubblico esterno.

Devo sentirmi come un rappresentante responsabile del mio gruppo che trasmette la Luce Superiore.
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Dal Congresso di Sochi, 13.07.2014

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