Pubblicato nella 'Divulgazione' Categoria

Il metodo per connettere il Creatore alla creatura

Dr. Michael LaitmanDomanda: Cosa significa che l’AHP del superiore cade nel GE dell’inferiore?

Risposta: AHP sono i vasi di ricezione e GE sono i vasi di dazione, Hafetz Hesed, i quali non desiderano nulla ma sono soddisfatti di ciò che hanno. Keter, Chochma e la parte superiore di Bina sono pura dazione senza ricezione.

È solo da metà Bina in giù che inizia il pensiero di come ripagare il Padrone di casa, Keter, per il piacere che Lui gli ha dato. Per questo motivo Bina sviluppa i vasi di ricezione (Zeir Anpin e Malchut), così da poter ricevere in essi allo scopo di dare.

Questo è motivo per cui vi è solo dazione fino a metà Bina e, al di sotto, la ricezione. Cadere significa che noi non possiamo lavorare con i nostri desideri di ricezione senza avere un Masach (Schermo) sopra di essi allo scopo di dare, e per questo non li usiamo. Solo dopo aver ricevuto la Luce che Riforma, AHP possono elevarsi, però solo a condizione che noi riceviamo una risposta alla preghiera (MAN) dall’inferiore.

Ne consegue che noi possiamo usare i nostri desideri di ricezione solo allo scopo di dare agli altri, agli amici o alla gente in generale. Non saremo mai in grado di usare i nostri AHP per noi stessi, per poter raggiungere lo stato di grandezza. Perché mai dovremmo fare una cosa del genere? Questa situazione semplicemente non può esistere! Noi possiamo ricevere solo in base alla richiesta dell’inferiore.

Questa è l’intera formula di “Dall’amore per le creature all’amore per il Creatore”. È solo perché vogliamo ricevere una richiesta dalle creature e vogliamo dare loro che abbiamo la possibilità di deliziare il Creatore e provare amore per Lui. Questa è una sola azione: la ricezione della preghiera da parte loro, chiamata “amore per le creature”, e la richiesta che è indirizzata verso l’Alto, affinché la preghiera sia esaudita, chiamata “amore per il Creatore”. In base a questa formula, l’azione viene immediatamente soddisfatta.

La gente ci fornisce le sue mancanze per dare. Nonostante essa gridi “dateci il pane!”, noi dobbiamo tradurre questa richiesta in termini di mancanze spirituali. Allo stesso tempo, dobbiamo gradualmente insegnare alla gente e dobbiamo condurla verso le necessità spirituali. Com’è scritto “Perché essi Mi conosceranno dal più piccolo al più grande”. Questo significa che dobbiamo insegnare alle persone che tutte le loro mancanze, infine, devono diventare il desiderio di raggiungere la dazione nei confronti del Creatore. Allora noi riceveremo da loro la giusta richiesta e la eleveremo verso l’Alto. Questo significa che “l’amore per le creature” si connetterà tramite noi a “l’amore per il Creatore”.

Questo è l’intero sistema. Questa è l’unica azione tramite la quale possiamo compiere le correzioni. I componenti necessari in questa formula sono tre. La gente è l’inferiore, noi stiamo nel mezzo ed il superiore è il Creatore. È quindi impossibile studiare solo la Kabbalah e compiere le correzioni. Si può fare solamente insieme o l’alternativa sarà la morte. In ebraico uomo si dice Adam, colui che somiglia al Creatore. Come possiamo assomigliargli?

Dobbiamo credere che il Creatore è una forza buona e benefica, e questo è anche il modo in cui ci dobbiamo rapportare al mondo intero. Noi siamo gli unici a poter aiutare la gente a raggiungere il bene e quindi è nostro compito farlo. Per questo motivo riceviamo le loro mancanze e le eleviamo verso l’Alto.
[127961]

Dalla terza parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 19.02.2014, Gli Scritti di Baal HaSulam

Materiale correlato:
Faccia a faccia con il Creatore
Il desiderio per una mancanza
Un rubinetto che si apre con l’aiuto della connessione

Affinché la qualità prevalga sulla quantità

Dr. Michael LaitmanDomanda: Molti amici coinvolti in attività simili sono sempre alla ricerca di soldi, del numero delle persone. Sono preoccupato che anche noi andremo verso la quantità e non verso la qualità.

Risposta: Se sarai costantemente con noi nelle lezioni allora questo non ti accadrà.

Perciò sono inamovibile su questo punto: tutti, specialmente quelli che sono coinvolti nell’educazione integrale, devono partecipare a tutte le lezioni del mattino, questo è un obbligo!

Senza questo non è chiaro cosa andranno ad insegnare. Devieranno verso la psicologia, la sociologia, il misticismo e chissà cos’altro. Dobbiamo essere cauti su questo. Pertanto, è essenziale la connessione con me attraverso le lezioni.
[127950]

Dalla Lezione quotidiana di Kabbalah 11/02/2014

Materiale correlato:
Quando un profeta salirà sulle cime delle montagne?
La sorgente spirituale della lezione del mattino
Il lavoro straordinario dell’adattatore spirituale

Un Kabbalista può fermare la guerra?

Dr. Michael LaitmanDomanda: Se l’uomo è diventato un Kabbalista, ha rivelato il mondo superiore e rileva le forze che si celano a tutti gli altri, come fa questo ad influenzare la sua vita quotidiana?

Risposta: Lui, come tutti gli altri, va a lavorare, si prende cura della sua famiglia e alleva i suoi figli. Nella sua vita non cambia niente tranne il fatto che, dal momento in cui diventa un Kabbalista, può rendere il nostro mondo migliore attraverso le sue azioni.

Dopo tutto, egli porta la forza positiva nel mondo contro tutte le forze negative che stanno arrivando dagli altri.

Tutti gli altri sono egoisti e lui è un altruista. Così, inizia a fare dei buoni cambiamenti nel mondo. Ferma le cattive progressioni degli eventi, le guerre, le catastrofi e gli atti di terrorismo. Impegna le sue forze di dazione e quindi inclina la bilancia delle forze verso la parte del bene.

Domanda: Come può fermare un Kabbalista la guerra?

Risposta: Tutto ciò che sta accadendo nel nostro mondo è il risultato dell’interazione tra le forze del bene e del male. Nel nostro mondo agiscono solo queste due forze, divise in molte forze particolari, positive e negative: i 613 desideri, le 613 forze e le 613 Luci.

Tuttavia, il Kabbalista è in grado di equilibrare, come su una bilancia, l’influenza che giunge dall’Alto e di renderla buona. Egli può mettere un peso sul piatto del bene, che sposterà la freccia sul piatto della bilancia dal lato negativo per portarlo al centro dell’equilibrio. Com’è scritto: “Se l’anima così merita, giudica se stessa e l’intero mondo sul piatto della bilancia del merito”.

Domanda: Allora, perché non abbiamo istituito uno squadrone di Kabbalisti in campo militare per fermare gli attentati terroristici e le guerre?

Risposta: È vero! Ma per fare questo dobbiamo prima procurarci molti Kabbalisti. Purtroppo, al momento, non ce ne sono nel mondo. Ci auguriamo che presto potremo portare molti Kabbalisti nella nostra organizzazione, affinchè possono insegnare a tutti, raggiungendo sempre più persone.

Tuttavia oggi, il mondo è a corto di Kabbalisti, ed è evidente da quello che sta accadendo con il popolo di Israele, entro i confini di Israele e oltre, dall’atteggiamento negativo di tutto il mondo verso la nazione. Tutto questo è il risultato del fatto che non possiamo spostare il mondo sul piatto del merito della bilancia, né noi, né il popolo d’Israele, e tanto meno il mondo intero.

Solo il popolo di Israele è capace di fare questo. Solo a noi è stato dato il libero arbitrio, e se non saremo in grado di spostare il piatto della bilancia per il mondo intero e per noi stessi verso il lato del merito, allora riceveremo la reazione negativa che stiamo vedendo oggi.

[165544]

Da un programma della radio israeliana 103FM 16/8/2015

Materiale correlato:
Sposta la bilancia del mondo verso il bene
Un Kabbalista vede il mondo come un posto più corretto?
Chi è un Kabbalista?

Condividere il dolore degli altri è la chiave per la rivelazione del Creatore

Dr. Michael LaitmanDa “Fruits of Wisdom” (I Frutti della Saggezza) e “He Who Shares the Public’s Grief” (Colui che Condivide il Dolore Altrui) di Baal HaSulam: “L’uomo viene valutato in base alla sua misura” cioè in base alla grandezza dei vasi, in base al contenitore ed alla sua parte interiore. La stessa mancanza verrà sempre colmata, non di più e non di meno.

Quindi, il servo del Signore che non condivide il dolore degli altri ma sente solo la propria mancanza personale, ha un contenitore per l’abbondanza che non è abbastanza grande e quindi non potrà ricevere la rivelazione generale della Divinità nel segreto della consolazione comune, poiché egli non ha preparato un vaso per ricevere questa fase più ampia ma (l’ha preparato ndt) solo per la sua fase privata.

Tuttavia, se egli condivide il dolore altrui e percepisce i problemi generali come fossero propri, allora viene ricompensato con la visione della fase completa della rivelazione della Shechina, cioè la consolazione di tutta Israele, poiché la sua mancanza è una mancanza generale e quindi l’abbondanza della santità è anche generale.

Bisogna dunque comprendere il significato di “I giusti non hanno requie”, che significa che poiché l’abbondanza è benedetta in base al livello di mancanza ed all’intensità dei desideri dei giusti, allo stesso modo, non di più e non di meno, essi si sforzano sempre di approfondire ed ingrandire i loro vasi, perché colui che dona non ha limiti, solo chi riceve li ha. Quindi, il loro unico obiettivo nella vita è quello di rafforzarsi, desiderare ardentemente che in essi si formi un vaso e così arrecare contentezza con l’espansione dei confini della santità.

Il vaso di ricezione è limitato ed il vaso di dazione è illimitato. Tutto dipende dall’uomo. Tanto quanto l’uomo tenta di espandere il proprio vaso di dazione, così riceve aiuto dall’alto. Se l’uomo è davvero interessato alla correzione ed usa tutti i mezzi che ha, potrà sempre ingrandire il proprio vaso, ovvero, aumenterà la propria mancanza per la dazione. La Luce che riforma opera sull’uomo in base a questi sforzi e corregge il suo vaso, lo prepara e lo riempie. È quindi detto “I giusti non hanno requie, né in questo mondo né nel mondo a venire”, cioè né al livello attuale, né al prossimo livello, e saranno sempre in grado di avanzare.

La chiave e la base per l’avanzamento è condividere il dolore altrui, nel senso che le mancanze aggiuntive ed il bisogno di dazione possono essere acquisiti dall’ambiente. Non vi è alcun altro luogo; l’ambiente è l’unico posto dal quale si può attingere illimitatamente e di conseguenza avanzare.

Possiamo dunque stabilire come l’uomo vede il proprio avanzamento nella vita spirituale. Oggigiorno questo riguarda chiunque, sia uomini che donne. Dipende dall’uomo, se si isola e pensa che avanzerà solo grazie allo studio oppure se partecipa alla divulgazione ed alla vita di comunità, connettendosi al gruppo con tutte le sue forze. Se l’uomo non fa questo, non potrà accumulare la mancanza per la dazione, certamente, arrivare ad una preghiera e ricevere un vaso già pronto. La Luce è in abbondanza e riempirà quindi immediatamente il vaso nel momento in cui sarà pronto.

Baal HaSulam scrisse: “L’uomo viene valutato in base alla sua misura”. In fin dei conti può valutare solo quanto ardentemente desidera essere nel vaso di dazione ed essere riempito dalla Luce. Tutto dipende solo da lui, dalla preparazione del suo vaso. Condividere il dolore altrui è la chiave per la rivelazione del Creatore.

Nel suo articolo “The Giving of the Torah” (Il Dono della Torah) Baal HaSulam scrisse che quando i figli di Israele erano in Egitto, divennero una nazione che interamente soffriva la schiavitù ed il duro lavoro nel momento in cui iniziarono a condividere reciprocamente le proprie pene. Il Faraone portò i figli di Israele più vicino al Creatore ed impose loro afflizioni sempre maggiori e, quale risultato, li obbligò a connettersi. Essi si resero conto che solo grazie alla connessione tra di loro potevano essere salvati ed uscire dall’Egitto. In questo modo l’uomo riceve la giusta mancanza.

Ne consegue che abbiamo opportunità illimitate di avanzamento, perché tutto il mondo ha bisogno di correzione. Avremo sempre la possibilità di influenzare la società e di impegnarci maggiormente nella divulgazione, senza limiti; riceveremo le mancanze dalle persone ed avanzeremo prima di loro ogni volta, così saremo i loro insegnanti e li serviremo. In questo modo, avanzeremo verso i vasi di dazione sempre più grandi.

Tutto il dolore deve avere un unico scopo: assorbire mancanze aggiuntive dall’ambiente più prossimo o da un ambiente man mano più ampio, finché tutto il mondo viene incluso nel mio vaso. Questo è lo scopo della rottura dei vasi, cioè l’osservanza dei comandamenti. Solo costruire una mancanza per la dazione può dare appagamento a tutto.

Oggigiorno vediamo che il mondo intero, inclusi noi, è già pronto per la rivelazione della mancanza per la mutua dazione. Così costruiamo il luogo per la rivelazione del Creatore, in modo da arrecargli contentezza. Tutto questo avverrà di fronte ai nostri occhi.

[128267]

Dalla Preparazione al Congresso 25/02/2014

Materiale correlato:

Risvegliati all’inferiore per connetterti al Superiore
Il lavoro straordinario dell’adattatore spirituale

Divulghiamo!

Dr Michael LaitmanDomanda: In che modo la nostra divulgazione sviluppa qualitativamente il nostro desiderio?

Risposta: È grazie alla divulgazione che divento un uomo che dona. Eccetto la divulgazione, non c’è altra azione nel nostro mondo che possa farmi assomigliare al Creatore.

Posso andare da qualche parte alla sera e fare un workshop, una conferenza, parlare alla gente e avvicinarli gradualmente l’uno all’altro, incoraggiandoli a riflettere sul significato della vita e dicendo loro come possiamo migliorare la nostra vita materiale.

La nostra vita materiale è solo un pretesto per partecipare alla dazione reciproca. Dopo tutto, il mondo intero è solo un pretesto, il motivo interno per iniziare a costruire le giuste relazioni sopra di esso. Io dico alla gente come saremo in grado di sbarazzarci di tutti i nostri problemi e della nostra miseria grazie alle giuste relazioni tra noi.

Si preoccupano di cosa accadrà loro in questo mondo. Vogliono farmi disegnare un quadro meraviglioso del futuro per loro e devo disegnare il futuro meraviglioso che avremo se saremo più connessi gli uni agli altri. Non avendo altra scelta, questo è un compromesso per la gente e il mezzo per migliorare il loro futuro materiale, mentre per me la vita materiale è temporanea ed è solo uno stimolo, il pretesto, il motivo per ascendere agli stati spirituali.

Questo significa che i nostri obiettivi e i nostri mezzi sono opposti a quelli del pubblico, ma questa è la differenza tra i livelli: per me questo è lo stato al livello superiore e per loro è diverso al livello inferiore. Tuttavia, percepisco i loro desideri materiali e, per soddisfarli, suggerisco di stabilire delle relazioni migliori tra noi, e la gente inizia già a pensare a come migliorare il rapporto tra loro, poiché senza questo non migliorerà la nostra vita materiale.

Io uso il loro desiderio per correggere i rapporti fra tutti e li innalzo veramente al mio livello. Dal mio livello, ho già innalzato questi desideri al livello dei rapporti tra le persone, il quale appartiene al pensiero della creazione, e chiedo al Creatore di darci la forza per superare gli ostacoli, in modo che la connessione tra di noi guarirà le ferite dolorose dell’umanità. Dopo tutto, il fatto che loro sentano i colpi è segno della mancanza di connessione tra di noi, quindi ognuno raggiunge uno stato di armonia. L’uomo normale raggiunge un certo livello di connessione con gli altri e un riempimento materiale. Ho avuto la possibilità di donare a loro e quindi di donare al Creatore, e il Creatore gioisce! Questo significa che tutti questi tre livelli sono avanzati nella direzione giusta. Così ho intensificato la gloria del Creatore in tutto il mondo.

Quindi divulghiamo! Però prima sottomettiamoci a questa azione e scaviamo nei chiarimenti per capire correttamente:

  • Perché lo facciamo,
  • Cosa vuole la gente,
  • Perché dobbiamo assorbire i loro desideri,
  • Come possiamo essere sicuri di fornire loro una buona vita solo se siamo connessi,
  • Come comincio a sentire di dover portare le persone al giusto riempimento,
  • Perché ho bisogno del gruppo per farlo, dato che altrimenti non sarò in grado di svolgere il mio ruolo nella divulgazione,
  • Perché abbiamo bisogno del Creatore in questa faccenda.

Io esco veramente verso le persone comuni che si lamentano dei loro problemi materiali e, alla fine, sento che senza l’aiuto del Creatore sono completamente perso. La gente forma questa mancanza in me, la necessità del Creatore! Dopo tutto, vedo di non poter dare nulla a loro da solo se il Creatore non mi aiuta.

Quindi, dobbiamo connetterci davvero alla forza superiore dalla parte delle persone e, pertanto, dobbiamo apprezzare realmente il nostro lavoro in divulgazione, dal momento che ci offre realmente l’opportunità per l’ascesa spirituale.
[129.330]

Dalla 3° parte della Lezione quotidiana di Kabbalah 06/03/2014 “Gli scritti del Baal HaSulam”

Materiale correlato:
Il lavoro in concerto con la Luce
Portare beneficio alla società fino all’ultimo respiro

“La saggezza tra I gentili, credici”

Dr. Michael LaitmanLe argomentazioni di Mosè convinsero Jethro a lasciare i suoi bambini nel campo degli ebrei. I nipoti di Jethro entrarono nella terra d’Israele e, come aveva promesso Mosè, ricevettero le terre fertili di Gerico e dei suoi dintorni.

In definitiva divennero dei maestri importanti della sapienza nella Torah. I discendenti di Jethro divennero famosi come capi del Sinedrio insegnando la Torah a tutta la comunità di Israele (Midrash Mesaper, Parshat Beha’alotcha).

Quelli fra le nazioni del mondo che hanno avuto i più grandi desideri egoistici e che riuscirono a correggerli, divennero i più grandi della generazione. Divennero superiori e maggiori rispetto ai capi delle tribù, come nell’esempio di Rabbi Akiva.

Secondo la sua radice, Israele è Galgalta ve Eynayim, i desideri più facili e più puri che non possono assorbire la luce di Chochma in loro, mentre le nazioni del mondo, quando ricevono questo metodo da Israele e si correggono, scoprono una grande Luce di Chochma.

Quindi è scritto: “Se qualcuno dice che vi è la saggezza tra i gentili, credeteci” (Eicha Rabbah 2,13) perché esiste in una fase di correzione.

Le nazioni del mondo che raggiungono il concetto di “Israele” si uniscono al popolo di Israele per diventare un ponte per la loro gente. Israele stesso non può diventare un ponte del genere, dal momento che, per fare questo, sarebbe dovuto diventare AHP de Aliyah, che è una salita dal basso verso l’alto.

È indispensabile quindi, diffondere la Saggezza della Kabbalah al mondo intero.
[163166]

Dalla trasmissione di Kab TV “I segreti del Libro Eterno” 11.02.2015

Materiale correlato:

Il Linguaggio è formato delle interazioni della Luce con il desiderio.
Miti e realtà della Bibbia

 

Il dolore per tutta l’umanità

Dr. Michael LaitmanGli Scritti dell’Ultima generazione è un’articolo molto interessante perché Baal HaSulam non parla ai suoi studenti o ai Kabbalisti contemporanei, ma a persone normali. Egli si pone loro da una prospettiva pragmatica e paragona tutta l’umanità ai passeggeri di un treno che sta accelerando verso un ponte, ma al posto del ponte c’è un pendio scivoloso, e allora consiglia come e cosa fare per non caderci dentro.

Da questi scritti percepiamo quanto sia preoccupato per intera l’umanità, perché sa che potrebbe essere annientata. C’è un piano della Creazione che si deve adempiere a qualunque costo. Ma prima di arrivare al miglior stato possibile, l’umanità avrà sul suo percorso terribili sofferenze. Così, Baal HaSulam spiega cosa deve fare l’umanità per essere risparmiata da tali afflizioni.

L’articolo “Gli Scritti dell’Ultima generazione” è stato un grande lavoro con moltissime note, con l’intenzione di poterlo subito divulgare, ma poi comprese che la missione non era per la sua generazione, ma per la nostra. E per lui di certo non fu facile. Non possiamo lontanamente immaginare il travaglio interiore di un uomo che percepì tutte le persone del mondo come e più dei suoi figli, perché li amò spiritualmente sapendo ciò che li attendeva. L’amore corporale è egoistico, mentre l’amore spirituale è libero dall’amore di sé e pertanto è miliardi di volte più potente.
[160910]

Da Kab.TV “Sulla Nostra Vita” 18.05.2015

Materiale correlato:

Il Lavoro Interno di un Kabbalista: “Riguardo all’Amore degli Amici” – 23.05.10
Il Lavoro Interno di un Kabbalista: “L’Amore Degli Amici” – 24.05.10

Che cosa c’è oltre le stelle?

Dr. Michael LaitmanDomanda: Hai mai pensato che ti saresti impegnato nella saggezza della Kabbalah? Quando hai cominciato a pensare a questo?

Risposta: Io penso che sapevo di aver bisogno di conoscere che cosa c’era oltre le stelle già da quando avevo sette o otto anni. Gli immensi cieli di notte mi hanno sempre affascinato. Quando ero bambino, andavo spesso fuori e guardavo il cielo di notte. Non capivo dove mi trovavo, quello che ero, che cos’era tutto questo, e perché le stelle brillavano così misteriosamente.

A quel tempo, ho pensato che avesse a che fare con l’astronomia. Sono stato attratto da essa fino a quando mi sono reso conto che l’astronomia non è altro che una serie di calcoli meccanici, e quindi ho perso l’interesse.

A quel tempo non sapevo che cos’era la saggezza della Kabbalah e non immaginavo che avrei trovato la soluzione e il senso della vita in essa. Ma questo era sempre stato il mio desiderio. Più tardi, quando ho studiato la saggezza della Kabbalah, mi sono reso conto che era la Reshimo (Reminiscenza), che già si era espressa in me, la necessità interiore, il desiderio che non si riempie fino alla fine della creazione. Sapevo che non sarei stato in grado di fuggire da essa.

Domanda: La saggezza della Kabbalah ha un significato per tutti o solo per quelli in cui la Reshimo è rivelata e che si fanno la domanda: “Che cosa c’è oltre le stelle?”

Risposta: Io credo che, grazie ai nostri sforzi (mio e dei miei studenti), noi riveleremo la saggezza della Kabbalah a tutti, perché questa saggezza è in realtà molto vicina alla gente.

Noi scorriamo con la corrente nella barca della nostra vita che ci porta gradualmente da qualche parte. La saggezza della Kabbalah ci aiuta a partecipare a questo processo e aggiungere i nostri sforzi per lo sviluppo naturale del nostro desiderio, perché il desiderio è l’unica materia che è stata creata.

Nella misura in cui una persona partecipa all’evoluzione del suo desiderio, lui comincia ad esplorare le cause, le origini, la portata effettiva della vita, il suo scopo, e come può incidere su di esso, dove sono i limiti del suo libero arbitrio. Inoltre, egli raggiunge la sua radice, il suo punto in questo processo e il suo stato finale.

Siamo in grado di scoprire tutto ciò da noi stessi, il che significa salire al di sopra del naturale, involontario sviluppo del nostro enorme desiderio, al di sopra di tutta la materia dell’universo, raggiungendo questo enorme meccanismo. Solo coloro che sentono il bisogno e la necessità di scoprire e raggiungere l’obiettivo della loro esistenza sono autorizzati a rivelare questo. Ma se una persona non ha bisogno di questo, tu non sarai in grado di costringerlo a impegnarsi, e non c’è bisogno di farlo. Egli scorrerà con la corrente, naturalmente, in accordo alla velocità determinata dal meccanismo generale dell’universo.
[161355]

Da Kab.TV, “Conversazioni con Michael Laitman” 01.06.2015

Materiale correlato:

Tutti potranno scoprire il Mondo Superiore
Porre fine ai vecchi miti della saggezza della Kabbalah

La verità sul boicottaggio di Israele, Parte 4

Dr. Michael LaitmanIn futuro, il mondo riconoscerà lo spirito maligno nel quale sta affondando, l’umanità scoprirà di non avere i mezzi per correggere la situazione, e le nazioni del mondo sentiranno nel loro subconscio che il popolo di Israele ha la soluzione. Da qui parte la loro profonda spinta a boicottarci ed il desiderio di incolparci di tutti i loro problemi.

La base di questo atteggiamento è latente in ogni persona, in ogni popolo, in ogni organizzazione, ed in ogni nazione. E’ impossibile confonderci con l’illusione che un periodo di oscurità deve essere attraversato per raggiungere tempi migliori. Continuando così, non potrà che peggiorare. Io ne sto parlando già da molti anni. Il mondo sta affondando in una crisi generale che abbraccia l’educazione, la cultura, l’economia, e la politica, e adesso ci troviamo all’inizio di una tremenda ed incessante pressione che arriva da tutte le parti. Ci sentiamo come una fortezza che è sotto assedio, e la nostra sola arma è l’unità.

Tutto questo è possibile per mezzo del metodo Kabbalistico che ci insegna come connetterci tra di noi in dieci, cento, mille e milioni di persone. Tutto il popolo di Israele deve affrontare questo studio Kabbalistico o integrale. Non è tanto importante come lo chiamiamo. Nel momento della nostra formazione e della nostra origine, ci siamo obbligati ad essere come un solo uomo con un solo cuore. Se ci consolidiamo tra di noi in questo modo, tutte le forze superiori che ci governano inizieranno immediatamente ad ammorbidirsi e a quietarsi, e sentiremo i cambiamenti senza sosta.

Iniziamo ad unirci in gruppi nel modo giusto e poi subito dopo nei nostri rapporti dentro la nazione, nei nostri rapporti con i nostri vicini, compreso Hamas e chi come loro, e nei nostri rapporti con tutte le nazioni del mondo, che inizieranno tutte ad ammorbidirsi. Quindi, sembra ovvio che tipo di arma abbiamo tra le mani. Non è mortale, ma buona. Porta la vita. E’ un’ arma per combattere il nostro egoismo, la nostra natura, e non le persone.

Quindi, mi rivolgo al popolo di Israele. Accettiamo le fasi di approccio comprendendo che sono previste per risvegliarci al giusto sviluppo e alla giusta unità. Se iniziassimo a realizzare questi concetti fino al raggiungimento de “Ama il prossimo tuo come te stesso”, allora, immediatamente, ciò che avremmo raggiunto tra di noi si diffonderebbe in tutto il mondo attraverso delle connessioni sotterranee invisibili ad occhio nudo, tramite le quali siamo connessi gli uni agli altri, ed i risultati positivi dei nostri sforzi non tarderebbero a farsi scoprire.

Continua…
[160867]

Da Kab.TV “La verità sul boicottaggio di Israele” 03.06.2015

Materiale correlato:

La verità sul boicottaggio di Israele, Parte 3
La verità sul boicottaggio di Israele, Parte 2
La verità sul boicottaggio di Israele, Parte 1

La verità sul boicottaggio di Israele, Parte 3

Dr. Michael LaitmanComprendiamo il Nostro Scopo ed il Nostro Compito, e Mettiamoli in Pratica

Prima di tutto, dobbiamo spiegare al popolo ebraico che il boicottaggio in questa fase è solamente l’inizio della pressione, sia corporale che spirituale, che ci aspetta. Davanti a noi ci sono molte più situazioni difficili come descrivono i profeti di Israele, e tutto questo, quindi, servirà per costringerci a intraprendere una corretta azione come popolo di Israele che vive nella propria terra e ad essere un buon esempio per il mondo.

Allora comprenderemo che l’antisemitismo serve solamente a far sì che il popolo di Israele prenda su di sé la missione di raggiungere l’amore fraterno e mostrare a tutti come mettere in pratica il metodo dell’unione attraverso la Luce che Riforma.

Infatti, nessun altro ha questo metodo o può averlo. La Luce che Riforma si diffonde nel mondo solamente attraverso il popolo di Israele. Questa è la ragione per cui questa nazione è chiamata il “regno dei sacerdoti” e la “nazione santa”. Quando le nazioni del mondo accetteranno da noi le basi dell’unione, il primo quantum spirituale della Luce, il loro atteggiamento verso di noi cambierà immediatamente e profondamente. Come disse il Profeta Isaia, essi porteranno i figli di Israele sulle loro spalle e li condurranno al tempio di Gerusalemme.

Servirà prendere solamente una decisione – quando offriremo un vero esempio di unione di cui il mondo ha così tanto bisogno? Nella realtà globale ed integrale di oggi, non potremo sopravvivere se non ci uniremo gli uni con gli altri in una società equa attraverso dei rapporti che siano assolutamente buoni. In una società di questo genere, le persone si rapportano tra di loro, si aiutano a vicenda, e mantengono relazioni di amicizia e di amore.

Come possiamo raggiungere questo stato in un mondo che è opposto a queste aspirazioni? Questo lavoro non spetta a noi, ma alla Luce Superiore.

Continua…
[160787]

Da Kab.TV “Sul Boicottaggio di Israele” 03.06.2015

Materiale correlato:

La verità sul boicottaggio di Israele, Parte 2
La verità sul boicottaggio di Israele, Parte 1