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Israele diventerà lo stato nazione di un solo popolo?

Dr. Michael LaitmanNelle notizie (da The Guardian): “Binyamin Netanyahu spingerà per un singolare cambiamento in Israele delle leggi fondamentali – che equivale alla costituzione del paese – sostenendo che Israele è ‘lo stato nazione di un solo popolo – il popolo Ebraico – e non di altre persone’.

“Alla riunione di gabinetto settimanale di Domenica, Netanyahu ha detto che i diritti civili delle minoranze, tra cui arabi, sarebbero garantiti, e la mossa era di vitale importanza in un momento in cui gli aspetti di legittimità di Israele erano ‘sotto un assalto costante e crescente sia dall’estero che da casa.’

“Netanyahu ha definito le sue ragioni al cambiamento alla riunione di gabinetto, ‘Lo stato di Israele è uno stato ebraico e democratico. Le nostre leggi fondamentali danno piena espressione al lato democratico dello Stato’, ha detto. ‘D’altra parte, lo stato di Israele è lo stato nazionale del popolo ebraico non è sufficientemente espresso nelle nostre leggi fondamentali, e questo è ciò che il quadro del disegno di legge è destinato a fornire.’

“‘Lo stato di Israele prevede piena parità di diritti, diritti individuali, a tutti i suoi cittadini, ma è lo Stato-nazione di un solo popolo – il popolo ebraico – e non di altre persone. E quindi, al fine di rafforzare lo status dello stato di Israele come stato nazionale del popolo ebraico, ho intenzione di presentare una legge fondamentale che sarà una garanzia di questo status. ‘”

Il mio commento: Israele è affermato come nazione dalla Costituzione, cioè, non in modo naturale, ma da una legge speciale della natura, la legge della correzione e l’aspirazione per la somiglianza con il Creatore, la qualità della dazione e amore, la realizzazione del “Ama il prossimo tuo come te stesso.”

La condizione della Costituzione, ad esempio, la Torà è la regola di base del popolo Ebraico, la base sulla quale è stato fondato e creato. Questa è la legge data sul Monte Sinai: “essere come un uomo con un solo cuore,” per essere in garanzia mutua, “Non fare agli altri ciò che non vuoi che gli altri facciano a te” e “ama il tuo prossimo come te stesso“.

Siamo esistiti fin dal momento di unità tra le persone sotto la guida di Abramo, lasciando Babilonia per seguire queste regole e saremo in grado di esistere come un popolo e uno stato in futuro, solo osservando queste regole. Senza rispettare queste regole, non siamo né un popolo né uno stato.

Siamo tenuti a dare l’esempio in relazione a tutte le nazioni del mondo. Questo è il significato e la condizione della nostra esistenza “Per essere una nazione di sacerdoti e una nazione santa“, per diventare una “Luce per le nazioni del mondo.” Dobbiamo cominciare a soddisfare questa condizione ora, nel nostro tempo!
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Stare al passo con la tabella di marcia della Creazione

Dr. Michael LaitmanDomanda: In che modo il sistema di Israele risolve i problemi nel mondo?

Risposta: E’ molto facile conseguire una vita bella e piacevole nel mondo superiore dove non c’è il male e la nostra sola preoccupazione è di raggiungere la fine della correzione.

Se adesso state male, è perché non avete compiuto in tempo la giusta correzione e non avete fatto dei passi avanti verso il traguardo secondo il progetto, secondo la tabella di marcia prestabilita.

Se non fate dei progressi, richiamate delle forze negative sopra di voi che vi spingono in avanti con i colpi. Perciò, è scritto che il Faraone portò i figli di Israele più vicini al Creatore.

Domanda: Come posso abbandonare la mia personale percezione ristretta ed acquisirne una generale, come il Creatore?

Risposta: Nella misura in cui ci connettiamo con un numero sempre maggiore di anime, cresciamo più forti ed allarghiamo il nostro vaso della percezione. Alla fine raggiungiamo la stato in cui il mondo intero diventa nostro. Grazie a questo, diventiamo come il Creatore ed uguali a Lui, pieni della Luce Superiore. Questo stato è chiamato la fine della correzione o l’adesione dell’essere creato al Creatore.

Una persona deve conseguire tutta la natura come un solo sistema, del quale è scritto: “E tutti Mi conosceranno dal più piccolo al più grande“. Siamo costantemente sotto pressione, e non importa quanto cerchiamo di scappare, non ce la faremo. Al contrario, richiamiamo su di noi delle sofferenze e dei colpi ancora più grandi.

Tutti i colpi sono una chiamata dall’Alto per iniziare ad avanzare verso il vero traguardo, l’adesione al Creatore. Perciò, ci dobbiamo connettere piano piano a tutti gli uomini, a quelli che ci sono più vicini e poi raggiungere poco a poco quelli che sono più lontani, fino ad abbracciare il mondo intero.
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Da Kab.TV “L’incontro dei Mondi” 20.06.2014

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Siamo in grado di prevenire la minaccia

Dr. Michael LaitmanDomanda: Nel 1940 Baal HaSulam scrisse riguardo al pericolo che incombe su di noi. Però oggi vediamo che il pericolo non è più in potenziale se non ci connettiamo, in realtà lo vediamo nei nostri figli di essere rapiti (in Israele).

Risposta: dipende da come guadate le cose. Tante persone non pensano in questo modo e continuano con la loro vita come se non fosse successo niente. Loro sarebbero pronti a partecipare ad alcune azioni per i ragazzi rapiti, e anche qui, non è tutto. Ognuno ha calcoli molto egoistici, allora nel frattempo siamo forzati ad avanzare lungo il cammino della sofferenza, lungo il percorso di a suo tempo.

Per cambiare alternativamente da a suo tempo a io affretterò, abbiamo bisogno di un sistema potente di educazione in modo che la gente possa capire che si possono cambiare le cose, e guadagnare qualcosa da esso.

Deve essere un ampio sistema di chiarificazione che include la nazione intera. Non deve essere il risultato di sofferenze, colpi e problemi. Per il momento non dobbiamo aspettare che la gente sia pronta ad ascoltarci. Non dobbiamo aspettare i colpi, ma piuttosto raggiungerli quando si sentono bene e portarli a uno stato ancora migliore. Dobbiamo stabilire un sistema graduale di educazione che influenzerà le persone sempre di più.

Stiamo attraversando con il pubblico un difficile processo di apprendimento. Impariamo quello che accetta la gente, quello che non fanno, come dobbiamo avvicinarli meglio, come parlare con loro, e quale deve essere effettivamente il nostro messaggio. Così insegniamo a noi stessi come imparare dagli altri.

Commento: È spaventoso pensare a cosa può succedere se non riusciamo a portare avanti il nostro lavoro e prevenire la guerra di Armageddon di cui hanno scritto i profeti.

Risposta: Non c’è nulla di cui aver paura! Se facciamo qualsiasi cosa, possiamo provare a trasmettere il metodo di correzione alla gente e tirarli verso l’obiettivo della creazione, è sufficiente. Anche se non vediamo che riusciamo, funziona lo stesso. Apriamo un passaggio per la Luce circostante (Ohr Makif) per permetterle di riformare tutto.

È come un bambino che in un giorno avanza nell’apprendimento del mondo molto più di quanto un adulto possa avanzare in un anno. Però un bambino non capisce questo e agisce inconsapevolmente.

Questo è ciò che ci accade. Agiamo senza capire, cercando un modo o un altro, e ci sembra di non riuscire. Però tali stati sono effettivamente i più vantaggiosi per l’avanzamento. Così non creiamo una barriera per la Luce poiché siamo troppo confusi e questo effettivamente è una buona cosa.

Domanda: Possiamo prevenire la guerra di Armageddon se continuiamo in questo modo?

Risposta: Siamo già in guerra. Se continuiamo a lavorare in questo modo e le altre parti della nazione ci raggiungono allo scopo di compiere questa missione, quest’obiettivo, poi non vi è alcun dubbio che tutto andrà bene e le cose miglioreranno rapidamente. In quel caso non prevedo alcun disastro.

Però si deve provare a stare al passo con i colpi in modo che non ci raggiungano. Dobbiamo correre più veloci della frusta che sta per colpirci. Siamo in grado di fare questo grazie all’importanza dell’obiettivo, in modo da non dover fuggire dalla frusta ma anelare in avanti poiché valutiamo la connessione e l’obiettivo.
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Dalla quinta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 19.06.2014, Gli scritti di HaSulam

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Nessun lavoro è più importante della divulgazione

Dr. Michael LaitmanGli Scritti di Baal HaSulam, “L’Arvut” (La Garanzia Mutua): Il lavoro in Torà e Mitzvot è espresso nelle parole, “e voi sarete per Me un regno di sacerdoti.” Un regno di sacerdoti significa che tutti voi, dal più giovane al più vecchio, saranno come sacerdoti … così la nazione intera sarà organizzata in modo che il mondo intero e tutti in esso saranno dedicati solo al Creatore.

Si scopre che colui che fa un raccolto nel suo campo allo scopo di dare da mangiare a un suo compagno è simile a colui che si sacrifica per il Creatore. Inoltre, sembra che la Mitzva, “Ama il tuo amico come te stesso,” è più importante di chi fa il sacrificio….

Più le azioni di una persona sono vicine a servire i bisogni fisici degli altri, maggiore è il suo lavoro. Se ho cucito i sandali per un amico con lealtà e amore, come Rabbi Yochanan, il Calzolaio, con questo ho fatto un lavoro che è maggiore e più importante del lavoro svolto dal Gran Sacerdote nel Tempio nel Santo dei Santi per Yom Kippur (Giorno del Giudizio).

Tanto più, se esco dal mio percorso, fuori dal mio ambiente verso il più ampio pubblico allo scopo di spiegare alle persone l’obiettivo della creazione e attirarle ad esso, per dargli un po’ di conoscenza su di esso, per dare un sopporto, prestare una mano per aiutarli, nessun lavoro è più importante di questo. È anche impossibile paragonare quanto sia importante questo lavoro rispetto a tutti gli altri lavori.
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Dalla quinta parte della Lezione Quotidiana della Kabbalah del 18.06.2014, Gli Scritti di Baal HaSulam

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Prendiamo esempio dai nostri genitori spirituali

Dr. Michael LaitmanI nostri antenati vissero secoli fa, ma coloro che sono più importanti per noi sono i nostri parenti: il nonno, la nonna, il padre e la madre. Nostra madre e nostro padre sono senza dubbio i più importanti poiché è attraverso di loro che ci connettiamo a tutte le generazioni che li hanno preceduti.

Questo si riferisce sia ai nostri genitori corporei che ai nostri genitori spirituali. Questo è anche il modo in cui ci connettiamo ai nostri padre e madre (AVI) superiori, i nostri genitori spirituali, al fine di ricevere la forza, la Luce, attraverso di loro. Tutto il nostro lavoro è sottometterci davanti a loro.

Tutto dipende dalla misura in cui possiamo prendere esempio da loro e il nostro voler essere come loro, imparare da loro, e sottomettere noi stessi davanti alla loro grandezza. Il nostro ego è pensato intenzionalmente per criticarli, e il nostro lavoro è quello di salire sopra questa critica, anche se non siamo d’accordo.

È naturale essere in disaccordo con nostro padre e nostra madre, perché siamo su un livello inferiore, ma quando ci eleviamo al di sopra di tutti i dubbi, le domande, le difficoltà e le divergenze con il livello superiore, è grazie a questo che ci eleviamo

In primo luogo, ci stiamo totalmente annullando e incorporando in alto come un embrione. Poi, si passa alla fase di Yenika (allattamento) e Mochin (mente) e diventiamo più indipendenti. Tutti questi livelli sono basati sull’ auto-annullamento, le restrizioni dell’ego, l’acquisizione di un Masach (schermo), e lavorare al di sopra delle critiche che viene richiamato in noi verso il superiore.

Pertanto, il ruolo della nazione è di annullare se stessi davanti ai saggi, i Kabbalisti, di ascoltarli e servirli in ogni modo possibile. Noi in realtà dobbiamo usare la ragione del Kabbalista e ascoltare i suoi consigli quando ci dice quali passi dobbiamo intraprendere per progredire spiritualmente.

Questo è anche il modo in cui dobbiamo agire nei confronti del mondo. Israele è chiamato Li Rosh (ho una testa), e così coloro che sono in grado di raggiungere Israele e la spiritualità devono svolgere il proprio ruolo nei confronti degli altri. Noi apparteniamo a Yashar El (dritto al Creatore), e, quindi, guidiamo gli altri, o la nazione, e poi soggioghiamo noi stessi nei confronti di questo orientamento e lo seguiamo.

Ciò si riferisce in particolare alla nostra nazione quando cerchiamo di raggiungere uno stato in cui tutto ciò che è scritto nella Torà sta effettivamente avvenendo in pratica. Siamo la prima generazione che sta cercando, che sta facendo uno sforzo, di adempiere la Torà così come un esempio per gli altri, il che significa che per raggiungere una connessione che è uguale alla forma del superiore, alla forma del Creatore.

Così, noi stabiliamo relazioni nel gruppo e fuori del gruppo, tra la nazione e al di fuori della nazione. Così, tutto è organizzato in livelli, a forma di piramide, e colui che è sottostante e si sottomette più degli altri, ascende più in alto rispetto agli altri.

Ora, egli è al di sotto perché ha una Reshimo (reminiscenza) dal grande Masach che un tempo aveva e che ha attuato al fine di dare. Ora che il Masach è in frantumi, è caduto al livello più basso.

Se annulla se stesso, il suo ego, si eleva al di sopra di esso, e ogni volta attribuisce se stesso a un livello più alto rispetto a quello in cui si trova, egli raggiungerà la cima della piramide. Così, tutta la piramide diventa un cerchio e torniamo allo stato di Ein Sof (Infinito), di un vaso e di una Luce.

Durante il periodo delle correzioni, il tempo del lavoro, non abbiamo altra scelta, che sottomettere noi stessi davanti al superiore. Ognuno dovrebbe capire chi è il suo superiore e da chi riceve il metodo, la Torà, la guida lungo il cammino. Quindi, tutte le correzioni diventeranno uguali, il che significa che tutti loro formano un cerchio.
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Dalla preparazione alla Lezione quotidiana di Kabbalah del 23.06.2014

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Benvenuto al riconoscimento del male

Dr. Micahel LaitmanNelle notizie (da Vzglyad): “L’internet come strumento e ambiente crea un tipo speciale di persona moderna e incide sul suo atteggiamento. L’internet come mezzo ha una matrice intrinseca di valori. La gente non lo sa, ma entrando in questa matrice, cominciano automaticamente ad agire di conseguenza ai suoi principi.

“Il motore del cambiamento è la sfera d’informazione, i media e le varie forme di connessioni sociali. Alcuni di loro sono legati alle istituzioni di supervisione transnazionali che utilizzano la rete come giocatori professionisti. Una massa di partecipanti ordinari è coinvolta nel processo altruistico e proattivo.

“Le classi predominanti e la popolazione, che sono coinvolti nel vortice del cambiamento alla globalizzazione, non hanno ancora capito che questo paradigma mondiale sta portando disastri al mondo.

Le operazioni Cyber e le aggressioni con informazioni psicologiche sono soltanto alcuni elementi del confronto ideologico, in cui gli obiettivi non sono solo i paesi, ma anche le civiltà.

“Il predominio della formula dell’unica verità’ crea un effetto di ‘massa critica di menzogne nello spazio’ che indebolisce la capacità di distinguere tra ‘il vostro’ e quello di ‘qualcun altro’.

“Inoltre, il ‘dogma universale’ è solo parzialmente riconosciuto come un’invasione nel proprio mondo (per esempio, l’idea del matrimonio gay nei paesi ortodossi e musulmani), mentre gli altri elementi dello stesso dogma incontrano una risposta positiva perché essi corrispondono ai propri valori (libertà di espressione, eguaglianza, salute, comfort).

“La cosa più importante è che l’internetizazione e le reti cambiano non solo gli stereotipi dei consumatori, ma anche lo stesso corso di formazione e di sviluppo delle persone.

“Le strutture di rete dovrebbero sostituire i grandi stati nazionali perchè uniscono le persone da grandi propositi – le persone dovrebbero essere suddivise in un numero massimo di piccoli gruppi secondo una serie di criteri.

“E’ necessario che le persone si definiscono non come parti di un tutto più grande, ma come un residente del suo distretto – a cui viene dato il senso di una piccola comunità. Allo stesso tempo, egli può sentire un po’ l’appartenenza a qualcosa di planetario, sia che si parli dell’ecologia o della lotta per i diritti umani. Ma questo schema non ha posto per l’auto-determinazione in uno stato nazionale.

“E’ difficile trovare l’autodeterminazione in un impero; richiede ampiamente, non l’universale’, ma un unico significato della civiltà. Un piccolo gruppo si può unire sulla base di almeno alcuni interessi a breve termine”.

Il mio commento: Come in tutte le azioni umane, le reti funzionano a scapito dell’essere umano, ma con questo loro rivelano il nostro egoismo, la nostra natura come il male assoluto, da cui è necessario sbarazzarci. Pertanto, la Kabbalah accoglie tutto ciò che accelera il processo di riconoscimento del male e ci porta alla correzione del male in bene. Questa azione può essere eseguita solo utilizzando la scienza della Kabbalah.
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L’epidemia del narcisismo

Dr. Michael LaitmanNelle notizie (da Global Research): “Stiamo vivendo in una tensione cronica e, nelle parti ricche del mondo, in un’epoca disperatamente auto-indulgente. La pubblicità insegna che il riempimento viene dal consumo compulsivo. I mezzi di informazione banalizzano la storia e trasformano gli eventi attuali in una competizione di spettacoli e culto della personalità. Dediti ai capricci e ai sistemi veloci, spaventati dal futuro e tagliando il legame con il passato, milioni di persone scappano nella fantasia e cercano un significato nelle realtà pre-digerite.

“Il narcisismo sociale ha raggiunto il livello dell’epidemia. Il capitalismo ha trasformato la promozione di sé in un settore in crescita, con un successo che spesso si appoggia sulla capacità di proiettare un ‘personaggio vincente’ che spesso è una falsa immagine. L’implacabile auto-promozione, sia dai demagoghi conservatori che dai loro omologhi liberali, ingrana perfettamente con una idealizzazione delle persone potenti che rappresentano ciò che il narcisista cerca.

“L’abdicazione dalle responsabilità a varie burocrazie ha nel frattempo promosso tratti caratteriali compatibili con una cultura corrotta, e questo a sua volta ha accelerato gli eccessi del capitalismo corporativo. Il risultato è una sorta di nevrosi di massa. Immagini di un ‘buono’ genitore e uno ‘cattivo’, oggetti d’amore o di odio, si formano precocemente, vengono interiorizzati, e diventano parte dell’immagine di sé dei bambini. Ma piuttosto che fondersi in un super-ego che contiene anche i valori sociali e la fiducia in se stessi, queste prime immagini spesso si fondono in un rigido, castigato super-ego.

“Il decadimento delle vecchie tradizioni di auto-aiuto erose nella loro competenza in un settore dopo l’altro, ha lasciato l’individuo dipendente dallo stato, aziende e altre strutture burocratiche. Il narcisismo è la dimensione psicologica di questa dipendenza. La cultura popolare si nutre di fantasie narcisistiche, favorendo deliri di onnipotenza, rafforzando allo stesso tempo i sentimenti di dipendenza e le emozioni fortemente scoraggianti.”

Il mio commento: Sovrasviluppare l’goismo è incurabile. Esso continuerà le sue mutazioni e ci porterà a completare la degenerazione culturale. L’unico ostacolo nel suo percorso sarà una continua educazione integrale.
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Gli scienziati esortano ad abbandonare il PIL

Dr. Michael LaitmanNelle notizie (da ABC Net): “In un pezzo commento di questa settimana di Nature, il dottor Robert Costanza, presidente della Public Policy presso l’ANU, e i suoi colleghi sostengono che il PIL dovrebbe essere sostituito con un sistema di misurazione più sofisticato che rappresenta un resoconto più completo del benessere economico di una nazione. [...]

“Qualunque cosa si pensi che renda la vita degna di essere vissuta, come sottolineò Robert F. Kennedy nel 1968, è quasi scontato che sicuramente che non è misurato dal Prodotto Interno Lordo, o PIL.

Il PIL misura semplicemente l’attività economica di una nazione in termini di produzione e di consumo. Non fa alcun riferimento al fattore di impoverimento delle risorse naturali o del degrado dell’ambiente. Non si preoccupa per la disuguaglianza di reddito e di tutti i mali che vengono da esso. Non pretende di discriminare tra attività benefica economica (nuove infrastrutture, investimenti in istruzione, prevenzione delle malattie, ecc) e l’attività negativa (il costo del crimine, inquinamento, ecc.) e ignora completamente interi settori di attività proficua, come i lavori domestici o di volontariato nella comunità.

“Un segno di come l’indigente PIL, considerato il sistema metrico del benessere, è il modo in cui tende a salire dopo un disastro naturale. La ricostruzione e la bonifica sprona a un intensa attività che viene registrata dal PIL, mentre la distruzione, la perdita di vite umane, le sofferenze e i disagi per le famiglie e le comunità sulla scia di un diluvio, ciclone o incendio boschivo vengono ignorati.

“Uno degli apripista per la sostituzione del PIL è l’indicatore del Progresso Autentico (GPI, Genuine Progress Indicator). E ‘stato proposto nel 1989 ed è stato sviluppato da quel momento per misurare con precisione non solo un’attività economica, ma anche l’impatto di questa attività e il benessere degli individui che vivono in tale economia, e quanto l’attività è svolta in modo sostenibile.

“Esso utilizza efficacemente il PIL come suo fondamento, ma poi scruta l’attività economica più in dettaglio, rendendo delle sottrazioni per l’attività negativa e aggiungendo alle attività benefiche che sovrastano il PIL. [...]

“Considera anche i fattori dell’ambiente, in termini di costo dell’inquinamento, della perdita di zone umide e terreni agricoli, l’esaurimento delle risorse naturali e l’emissione di anidride carbonica. Si tiene anche conto del costo della criminalità, non solo in termini di impatto diretto, ma anche il costo della polizia, delle carceri e anche la quantità di denaro speso per serrature e allarmi.

“Il GPI non è l’unica alternativa al PIL, ma è uno dei più rispettati dagli economisti ed esperti di politica pubblica di tutto il mondo. La domanda ora è: che cosa ci impedisce di adottarlo?

“‘Dobbiamo trovare qualche terapia per fare una transizione verso un’economia sostenibile, un’economia che non si basa sulla crescita del PIL, ma sul miglioramento del benessere’, ha detto Costanza.

“Mentre le ricerche sfrenate per la crescita del PIL non hanno fatto molto per aumentare il nostro benessere negli ultimi decenni, è stato un trionfo per le grandi imprese e il settore finanziario, vale a dire coloro che beneficiano in modo sproporzionato dalle attività economiche a crudo. Non sorprende che, come risultato di questa manna, questi settori – e i politici che li servono – sono in grado di resistere a qualsiasi mossa per un più completo misuratore del benessere nazionale economico.”

Il mio commento: Non importa ciò che viene misurato o quanto sia importante il principio, lo scopo dello sviluppo, per cosa? E’ necessario frenare gli appetiti, prendere dalla natura solo ciò che è necessario, e utilizzare il nostro tempo libero per rieducare l’umanità. Altrimenti, stiamo andando verso un confronto incombente con la natura, che si rifletterà in tutti gli aspetti della nostra vita.

Di solito la gente capisce la natura del mondo che li circonda ai livelli dell’ inanimato, vegetale, ed animato, ed escludono noi stessi da questa definizione. Questo è il nostro errore; dopo tutto, siamo ancora sotto il controllo della natura e sotto le sue leggi. Usiamo queste leggi erroneamente, danneggiando noi stessi, e usiamo l’intelligenza che ci è stata data contro noi stessi. La Kabbalah ci avverte del castigo imminente per il nostro disprezzo della natura.
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Beati quelli seduti in cerchio

Dr. Michael LaitmanDomanda: In quale modo si sta studiando la saggezza della Kabbalah diversa dalla saggezza di connessione?

Risposta: Possiamo parlare alla gente che viene a studiare la saggezza della Kabbalah della Luce di fede, Luce di dazione, del sacrificio di sé, della fede oltre la ragione, di salire oltre la nostra natura egoistica e di respingere la nostra natura, attraversando tutti gli stati della frantumazione.

D’altra parte, quando presentiamo la saggezza della Kabbalah al pubblico, non possiamo avvicinarci parlando di queste idee e concetti. Possiamo dirgli solo quello che può essere rivelato ai vasi di ricezione. Significa che diciamo loro che c’è un metodo che ci permette di ricevere piacere, riempiendo se stessi tramite la connessione con gli altri.

In natura c’è una forza superiore o una forza interiore che ci permette di connetterci e con questo potere di connessione che abbiamo ricevuto, di correggere tutti i problemi. Se vuoi correggere la connessione con i tuoi figli, puoi fare un workshop in cerchio con loro. Scoprirete la forza della connessione e l’unità tra di voi che cambierà e risolverà tutto.

Quando si rivela la forza di connessione, c’è una correzione immediata. Non posso generare questa forza all’interno del nostro cerchio durante il workshop e con quella riparare la mia lavatrice, ma tenendo il workshop, la tua lavatrice non si rompe più se questa dovrebbe essere la tua correzione.

Dobbiamo capire che solo la forza che si rivela nella connessione riparerà tutto. Pertanto, dobbiamo essere in ogni luogo e tenere dibattiti intorno alle tavole rotonde, e dovunque facciamo quello, si sarà corretta la situazione. Così, insegniamo alla gente a evitare problemi, a trovare una benedizione, fortuna.
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Dalla seconda parte della Lezione Quotidiana di Kabbalah del 12.06.2014, Scritti del Baal HaSulam

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Una proprietà sconosciuta che trasforma l’anima

Dr. Michael LaitmanDomanda: In quale forma dobbiamo condurre un primo incontro con il pubblico esterno per lasciargli una sensazione di calore?

Risposta: Pensare a ciò che è possibile, non fa differenza. Potrebbe essere che si tratterà di un workshop sotto forma di gioco.

La cosa principale per una persona è scoprire questo quando ci connettiamo e uniamo, quindi una specie di forza interiore, di calore, una “sfera di lamponi,” che appare tra di noi. Non importa come lo chiami. “Wow! Quanto è buono questo!” Ecco, non occorre niente di più. Solo questo sentimento dovrebbe rimanere con loro. Questa è la conclusione del primo incontro!

Tuttavia, è necessario che questo risultato venga registrato: noi siamo venuti insieme in un cerchio e nessuno ha pensato a se stesso, ma a come stare insieme a tutti nel centro del cerchio in cui sono riunite tutte le nostre aspirazioni in avanti e tutto ciò che è personale è rimasto al di fuori di esso, poi, all’interno del cerchio, scopriamo qualcosa di nuovo e piacevole, il nostro bambino comune, il nostro sentimento comune, e questo era così buono, così caldo, che quando ci siamo guardati l’un l’altro abbiamo sentito che tutti noi eravamo vicini, e questo sentimento si rivela solo quando ci connettiamo in questo modo.

Credo che il risultato del primo turno di workshop o semplicemente del primo incontro dovrebbe essere una sfera di lamponi. Dobbiamo portare la gente a uno stato nel quale possa sentire che attraverso la connessione tra loro si scopre una qualche proprietà speciale che da’ loro calore, speranza, fiducia, e che trasforma l’anima.
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(Dal Congresso di Sochi 09.06.2014, Lezione 1)

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