Pubblicato nella 'Desiderio' Categoria

L’appagamento dei desideri non porta soddisfazione nella vita

laitman_2009-02-23_2432_wI ricercatori hanno dimostrato che il raggiungimento di obbiettivi, quali la ricchezza, la bellezza e la fama, in realtà provoca nelle persone una minore felicità. Questi fattori non favoriscono la soddisfazione totale dell’esistenza. La felicità può essere raggiunta, se la persona cresce come individuo, se mantiene strette relazioni con le persone amate e se apporta beneficio alla società.

I ricercatori hanno avvisato, che soddisfare i desideri non sempre è benefico per la salute psicologica o per il benessere emotivo dell’essere umano. Coloro che conseguono beni materiali rapidamente, sono propensi a sperimentare emozioni negative, come la vergogna e la collera, e sintomi, come mal di testa, di stomaco ed apatia.

Allo stesso tempo, le persone che aspirano ad una meta spirituale, sono fisicamente in forma, si sentono più positive, mantengono eccellenti relazioni sociali con i loro parenti vicini, e sono sottoposti a minore tensione.

Il mio commento: anche l’egoismo guadagna dall’aspirazione per il riempimento spirituale!

materiale correlato:

laitman blog:studiare kabbalah fa bene al corpo e all’ anima
laitman blog:la dazione può soddisfarci più di qualsiasi altra cosa
la pace nel mondo

Il Virus è nel Programma


Tutto quello che sta succedendo nel nostro mondo ha la sua origine nel programma che opera in noi, un programma molto semplice: Come possiamo ottenere il massimo piacere con il minimo sforzo? Es: E=mc2 di tutto ciò che facciamo: determina i nostri pensieri aspirazioni, priorità e meta.

Però c’è un virus in questo programma: è un circolo vizioso. Cerchiamo sempre di nuovi e maggiori piaceri, però non ce ne soddisfa nessuno, così non finiamo mai di cercare. È come se dovessimo correre per un cammino interminabile tutta la nostra vita, cercando inutilmente di soddisfarci con più cibo, denaro, potere, rispetto, conoscenza e tutto ciò che possiamo trovare.
In questo momento, il nostro mondo si muove velocemente, non possiamo stargli dietro. Le nostre case e le automobili continuano a crescere . Dobbiamo andare in vacanza ogni volta più lontano da casa e in luoghi esotici . sembra semplice come trovare una bottiglia di salsa in un supermercato senza avere indicazioni … con tutte le opzioni che abbiamo ! Ironicamente molti di noi passano tutta la vita occupandosi delle proprie “cose”, o inseguendo il seguente piacere fugace.

Riflettendo su queste considerazioni. E’veramente sorprendente che i presidenti delle compagnie vogliono possedere ogni volta di più, fino al punto che l’avarizia porta la compagnia al collasso (e altre compagnie con essa)? Dovremmo sorprenderci delle ditte che mentono al fisco per non cercare di perdere le garanzie di un cliente importante? O che ai nostri politici gli importano solo i posti perché desiderano essere rieletti?

LA NECESSITA DEL CAMBIO DELLA COSCIENZA UMANA

Mentre continuiamo a vivere in un mondo dove ci preoccupiamo solo di noi stessi non otterremo cambiamenti. Tutto quello che sta accadendo oggi ci sta dando una voce di allerta , indicandoci che se non cambiamo, continueremo a sperimentare guerre, fallimenti economici e i problemi che vediamo in tutte le parti .

Comunque la maggior parte di noi preferisce ignorare, il mondo intorno a noi non si sente attratto da questi problemi. Non ci fa comodo vedere le questioni spiacevoli , però ora è di vitale importanza. Fino a che non vediamo chiaramente quello che non sta funzionando correttamente, non abbiamo modo di cambiarlo.

Continuiamo con un esempio di come funziona il nostro mondo attualmente. Semplicemente immagina il tuo corpo. Supponi che il cuore ha deciso che non vuole condividere il sangue con i reni e che i piedi non vogliono più dare sostegno al corpo. Supponi che i polmoni si rifiutano di pompare ossigeno
Chiaramente il corpo durerebbe poco tempo.

Questo è il mondo così sta funzionando il nostro mondo. E’ polarizzato. Ogni paese così come ogni individuo, si preoccupa solo dei propri interessi Ai nostri politici interessa compiere i loro piani personali, ugualmente all’industria chimiche, Wall street, e (comunque non vogliamo riconoscerlo) ognuno di noi si comporta così.

Da ora in poi, è evidente che dobbiamo cominciare a lavorare uniti, però questo non succederà creando più e maggiori accordi sociali e commerciali tra di noi . Al contrario dobbiamo risolvere il problema egoistico dentro di noi che ci obbliga a pensare solamente al nostro benessere tutto cio’ senza pensare a quello che costa a tutto il sistema.

La vita in questa epoca richiede un cambio generale di coscienza, da individui separati a “cellule” interconnesse in un unico corpo. Da una forma all’altra tendiamo a giungere a questo cambio della coscienza umana. Senza dubbio, invece di lasciare che la attuale crisi si sviluppi e ci lasci senza nessuna altra opzione, dobbiamo incrementare questo cambio in modo volontario e piacevole e se non lo facciamo, la prossima volta ci domanderemo che è successo? Il mondo apparirà completamente differente.

materiale correlato:

siamo così vicini alla rivelazione
il nostro pianeta è grande solo quanto una casa
l’ io corretto
l’ umanità è un unico interconnesso organismo

Non è la fine del mondo ma il suo inizio


Ho ricevuto una domanda: se ognuno di noi raggiunge l’equilibrio desiderato, sarà possibile fermare i disastri naturali? Abbiamo distrutto il mondo già abbastanza.

La mia risposta: Abbiamo distrutto gran parte del mondo e già da tempo abbiamo passato il punto di non ritorno. In accordo con tutti i calcoli, ci stiamo avvicinando alla fine, e lo stiamo facendo a grande velocità.

Tuttavia, raggiungendo l’armonia con la Natura nei nostri pensieri e desideri, saremo in grado di prevenire qualsiasi disequilibrio “irreversibile”. Tutti questi fenomeni non sono causati dai nostri misfatti materiali, come un eccessivo sfruttamento, distruzione e inquinamento dell’ambiente, ma dal nostro atteggiamento, pensieri e desideri egoistici.

Dati scientifici recenti mostrano che i tentativi dell’uomo di portare un cambiamento al livello fisico, hanno solo un impatto minimo sull’ambiente. Quindi, queste azioni materiali non possono essere ciò da cui dipendono i cambiamenti che osserviamo correntemente in Natura. Infatti, tali cambiamenti sono dovuti al programma della Creazione con lo scopo di portarci al più alto livello dell’esistenza. É inevitabile che noi otteremo questo.

Possiamo raggiungere l’equilibrio della Natura essendo rispettosi gli uni degli altri, giungendo, cioè, ad una “garanzia reciproca”. A quel punto raggiungeremo questo equilibrio e influenzeremo i livelli più bassi della Natura (inanimato, vegetale e animale). Tutti gli eventi negativi cesseranno, perché questi problemi dipendono solo dalla mancanza di armonia fra le persone. Tutti i disastri e le crisi che accadono del mondo sono un’espressione di un disequilibrio fra le forze. É il nostro atteggiamento egoistico che ci porta a conseguenze negative a tutti i livelli della Natura, cioè inanimato, vegetale, animale e umano.

Quando un vulcano erutta o si verifica uno tzunami, non si ha altro che un’espressione di ciò che accade dentro di te. É al tuo interno che c’è un disequilibrio con i livelli inanimato, vegetale e animale. Questi eventi esterni sono il riflesso di ciò che accade dentro di te!

Il mondo non giungerà alla “fine”. Tuttavia, possiamo raggiungere uno stato che è quasi la fine del mondo. Sarà un punto di svolta e l’inizio di una nuova vita. La Kabbalah ci offre un corpus di conoscenze e di consigli per imparare come comportarci in questa situazione critica. Ci dà un metodo che ci permette di raggiungere un’esistenza perfetta più velocemente e più facilmente.

materiale correlato:

Kabbalah per Tutti: Noi e l’Ecologia
Kabbalah per Tutti: Surriscaldamento Globale – Che Cosa!?
Kabbalah per tutti: L’Uragano interiore
Articolo: È una verità che ci preoccupa?
Atteggiamenti

La morte

Rav Michael laitman, phd è intervistato dal popolare conduttore della televisione russa lev novozhenov.

“ La morte” uno dei temi dell’intervista

L. Novozhenov: Lei ha detto che una persona, che si trova in equilibrio con la legge della natura non si ammala. Questa persona non muore neanche? Questo significa che non ci si ammala e non si muore?

M. Laitman: La morte non è conseguenza di una malattia:
La morte è un periodo di tempo naturale con finalità di limitare la realizzazione della missione dell’uomo, in una determinata tappa del suo sviluppo egoistico. Ci sono differenti periodi e tipi di morte.Qualche volta possiamo parlare di questi stati con più dettagli. Però questi periodi non dipendono dalle malattie. Si può star bene in salute, però poco a poco l’egoismo “animale”si va consumando. Perché una persona muore? Perché consuma il suo egoismo. L’uomo non desidera mantenere questa condotta.

L.Novozhenov: Se vuole avere una lunga vita – è un egoista!

M. Laitman: diciamo che è così. La vecchiaia arriva quando si consuma l’egoismo, i desideri vengono meno. Però perché? E’ un errore pensare che, con la fine della vita , è necessario aver accumulato un gran egoismo. L’uomo deluso è depresso perché non può soddisfarsi naturalmente in forma egoistica. I desideri egoistici non possono soddisfarsi attraverso i mezzi naturali. Una persona compra una macchina un appartamento, non importa cosa- al fine, una settimana dopo il piacere delle cose che ha acquistato sparisce, tutto torna al quotidiano. O una persona affamata, che finalmente arriva ad ottenere il cibo, inghiotte varie porzioni, finchè il suo piacere sparirà, l’uomo deve passare ad un’altra cosa.

Quando il piacere riempie un desiderio egoista, lo annulla, e il piacere si lascia percepire come tale. L’egoismo si uccide da solo. Questo è il segreto e la causa della nostra morte. Se avviene in maniera, senza avvicinarsi alla morte, si starà percependo l’immortalità.

Che significa immortalità? Noi non percepiamo la morte del nostro corpo come la morte del nostro “io”. L’uomo avrebbe la sensazione dell’eterna circolazione delle informazioni materiali come il suo proprio “io”. Perfino davanti alla morte del corpo, ci lasciamo relazionare con lui. Però l’io non è un organismo biologico. L’io è una cosa spirituale distinta. Si possono sostituire la totalità degli organi del corpo, però il mio “io” continuerà ad essere il mio “io”. Un corpo non è altro che una macchina.

Anticamente si pensava che l’io era il cuore della persona. Ora pensiamo che chissà è la mente, la coscienza. A breve saremmo in grado di sostituire le teste delle persone, e sarà lo stesso non avremo scoperto niente di nuovo. L’io della persona continuerà ad essere quello che è.

Quando il desiderio si trasforma in altruismo non sparisce sotto l’influenza della soddisfazione di colui che lo sta ricevendo, e l’uomo sarà capace di percepire l’immortalità. Chi studia la kabbalah raggiunge questo stadio, e si innalza al livello dell’eterna circolazione dell’informazione, relazionando il suo “io” a questa eterna corrente. E la morte del corpo è come un cambio di camicia.

Materiale correlato:

laitman blog:che cos’e’ l’ anima
laitman blog:a proposito della vita e della morte e dell’ anima

Il Nome del Creatore Significa “Vieni e Vedi”


Il Creatore è l’attributo della dazione che si rivela nel desiderio corretto di una persona, nella sua intenzione di dare. Per tanto, il nostro unico compito è sviluppare questa intenzione di dare, connettendoci tra noi. Allora, riveleremo il Creatore, l’attributo di dazione ed amore che si trova all’interno di questa connessione. In ebraico, il Creatore si chiama Borè, che si compone delle parole Bo e Re : “vieni” e “vedi”. Cosa significa questo? “Vieni”, vuol dire cambiare il desiderio di ricezione a favore di quello di dazione. In quel momento, il desiderio di dare che si raggiunge ( o il desiderio di dare per dare, Galgalta Ve Naim ) e amore ( ricevere per dare , AHP ) si converte in raggiungimento e rivelazione del Creatore.

Detto in altro modo, il Creatore è la forza che ci connette gli uni agli altri. Di conseguenza, la connessione tra noi è ciò che ci rivela il Creatore. Se ci connettiamo attraverso l’amore reciproco, allora sentiremo la forza della dazione dentro di noi. Questa è la forza del Creatore che si rivela tra noi.

Il Creatore è la forza che ci connette l’un l’altro. La Luce Superiore ci ha dotati del potere di dare gli uni agli altri, nel dare reciproco e nel conoscere questa Forza Superiore, raggiungiamo il Creatore. Come succede questo?

Nella dazione reciproca, raggiungiamo l’attributo di dazione e, in questa maniera raggiungiamo la fonte della dazione, perché contiene la sua origine più elevata, Keter. Così si rivela il Creatore dentro di noi, o nel nostro desiderio. Lui si rivela nella parte superiore del Kli, che è la ragione per la quale la rivelazione viene chiamata “Una rivelazione dall’alto”. La rivelazione avviene in Keter, rispetto alla parte inferiore del Kli che è Malchut.

Per questa ragione i cabalisti Lo hanno chiamato “Bo-rè”, “Vieni e vedi”. Quando si ascende dal basso verso l’alto per mezzo della Luce Riflessa, si ascende a partire dalla nostra natura, “ il desiderio di ricevere”, alla natura del Creatore, “il desiderio di dare”. Allora si raggiungono le dieci Sefirot complete della Luce Diretta. Si raggiunge l’attitudine del Creatore verso di lui come il Creatore stesso, la radice di tutto.

Così risulta che, a parte la nostra anima ( che consiste di 10 Sefirot ) non c’è altro da rivelare. Questo è tutto ciò che fu creato, e sentiamo il Creatore dentro questa creazione.

materiale correlato:

a proposito della vita e della morte dell’ anima
la rivelazione del creatore sta avvenendo qui e ora
le sensazioni prima e dopo il machsom
l’ io corretto
scoprire la nostra connessione con la forza superiore

Il Significato dei Regali di Abramo per le Concubine


La domanda che ho ricevuto: E’ detto in Beresheete 25:6: “ Ma ai figli delle concubine, che Abramo aveva, Abramo diede dei regali; e li mandò via da suo figlio Isacco, mentre era ancora in vita, verso est, verso i paesi dell’est.” Quali regali ricevettero i figli delle concubine da Abramo? Dove sono questi regali?

La mia risposta: Questi regali sono tutte le credenze e le religioni che ci sono nel mondo, tranne la Kabbalah. La Kabbalah, dunque, è il solo metodo per la correzione dell’egoismo. I figli delle concubine non desideravano correggersi ed essere degli studenti di Abramo, e perciò lui li mandò verso est- a Kedma, alla sorgente dalla quale sarebbero poi ritornati alla Kabbalah.

A proposito, la Torah non parla degli uomini del mondo, ma delle forze spirituali. Perciò, i Kabbalisti non intendono dire che una donna di nome Sara ha dato alla luce un bambino di nome Isacco, per esempio. Piuttosto, essi intendono dire che due Partzufim spirituali, chiamati Abramo e Sara ( nella Kabbalah sono generalmente chiamati Padre e Madre, Aba ve Ima) diedero vita ad livello comune che era più avanzato, chiamato Isacco.

materiale correlato:

come leggere la torah
il quinto comandamento
la struttura dei 5 partzufim ( video della lezione )

Ciascuno di Noi può Cambiare il Mondo con i Propri Pensieri


La domanda che ho ricevuto: Tu dici che se non raggiungiamo la correzione, ci sarà una carestia. Questo è chiaro a livello globale. Tuttavia, cosa può fare un uomo comune? Cosa può fare in pratica, se gli mancano delle opportunità speciali per influenzare il mondo?

La mia risposta: Prima di tutto, un uomo influenza il mondo con i suoi pensieri, poiché “ogni cosa è chiara nei pensieri”. La nostra connessione non avviene via internet attraverso i fili della corrente, o attraverso le onde sonore della voce, o attraverso lo schermo del computer e nemmeno nei contatti della vita quotidiana. L’intera connessione tra di noi avviene nei nostri desideri.

Il Creatore non ha creato nient’altro oltre al desiderio. Noi percepiamo diversi livelli di sviluppo del desiderio come materia di questo mondo- materia inanimata, vegetativa, ed animata, nella forma gassosa, liquida, solida e nel plasma. Ma tutto questo è solo nella nostra immaginazione. Noi immaginiamo di esistere nel tempo, nel movimento e nello spazio.

Dunque, queste cose non sono reali- è solo il modo in cui la realtà è rappresentata nei nostri desideri non corretti. Tuttavia, al di là del quadro visibile della realtà, la forza che opera in natura è il desiderio. Perciò, ogni persona, non importa quanto lontano sia dagli altri, esiste nel sistema ed influenza tutti coloro che vi trovano attraverso i suoi desideri.

materiale correlato:

la percezione della realtà
il nostro mondo è un illusione – guarda con i tuoi occhi
il pensiero è la forza più potente al mondo
il tempo è la sensazione soggettiva che un giorno arriverà qualcosa che oggi ci manca

percezione della realtà:

Ogni persona che ambisce al Creatore può acquisire un’anima

laitman_2009-03_8166La domanda che ho ricevuto: Una persona non ebrea può acquisire un’anima? Secondo i Kabbalisti come Rabbi Chiya, l’anima (Neshama) può essere acquisita solo da una persona che osserva la Torah.

La mia risposta: Naturalmente, Rabbi Chiya ha ragione. Ogni persona che ambisce al Creatore è chiamata Israele. Ogni persona che corregge il proprio egoismo secondo la condizione “Io ho creato l’egoismo e la Torah per la sua correzione”, è considerata una persona che osserva la Torah e i 613 comandamenti (corregge i 613 desideri dell’anima). La persona poi riceve la Luce Superiore, la rivelazione del Creatore, dentro i suoi desideri corretti, chiamata anima.

materiale correlato:

laitman blog: Non c’è bisogno di convertirsi per correggere se stessi
laitman blog: A proposito della vita, della morte e dell’anima
Qual è l’essenza della Saggezza della Kabbalah?

Il Creatore è felice quando noi lo siamo


Ho ricevuto delle domande sulla relazione con il Creatore:

Domanda: Se il Creatore ha creato l’universo, come può l’uomo divenire uguale a Lui? Non si tratta di un’illusione di grandezza?

La mia risposta: Il Creatore ha creato l’indole negativa dal Bene, e l’uomo corregge il male per trasformalo in Bene. L’uomo lo fa per mezzo del suo desiderio, con l’aiuto del Creatore.

Domanda: Nella Kabbalah, cosa significa adorare il Creatore?

La mia risposta: Significa rispettare la qualità della dazione e dell’amore per tutti.

Domanda: Noi siamo in debito con il Creatore a causa del fatto che Lui ci ha creati?

La mia risposta: No

Domanda: Il Creatore prova felicità quando noi siamo felici?

La mia risposta:

Domanda: Provare a rendere qualcuno felice con il nostro amore per il Creatore ci fa avvicinare all’obbiettivo?

La mia risposta: Sì, molto più vicino!

Domanda: Continuo a leggere che il Creatore non ha alcun desiderio di “ricevere”, nonostante questo sento sempre espressioni come “ allietare il Creatore”, “dare contentezza al Creatore”, “per il bene del Creatore”, “il Creatore è felice nel vedere che le sue creature godono, “ e così via. Come può Egli sentire piacere senza ricevere? Puoi chiarirmi questo punto?

La mia risposta: L’unica qualità del Creatore è la dazione. Perciò, il Creatore è felice di dare. Ma quando le creature non ricevono da Lui, Egli soffre.

materiale correlato:

laitman blog: Percepiamo tutto all’interno dei Nostri Desideri
Amore decifrato
La legge dell’amore
Dall’Introduzione al Libro dello Zohar: La legge dell’equivalenza della forma

C’e’ una Forza che non ci permette di smettere di Chiedere e di Cambiare


Noi non siamo altro che desiderio di ricevere che è controllato dal piacere. Questo desiderio (noi) passa da uno stato all’altro sotto l’influenza di due forze: l’attrazione e la repulsione. Dunque, ci sono solo due componenti nell’intera creazione: il desiderio per il piacere, e il piacere che lo mette in movimento. Essi esistono a tutti i livelli e a tutti gli stadi- solidi, cristalli, liquidi, elementi biologici e chimici, e in tutta la materia animata e inanimata. Il fondamento di ogni cosa è il desiderio di ricevere piacere, e l’appagamento che è opposto ad esso.

Una domanda si presenta: se tutto ciò che esiste è solo il desiderio di ricevere e il suo appagamento, allora sembrerebbe che questo sistema sia statico. Allora perché c’è del movimento dentro di esso fin dal principio? Dopo tutto, il Creatore ha inizialmente creato il desiderio di ricevere con l’aiuto della forza della dazione. Dunque, questo sistema dovrebbe raggiungere l’equilibrio e smettere di cambiare riuscendo a trovare un equilibro tra le due forze. Allora perché non c’è un arresto di questo tipo, ma invece c’è un movimento continuo?

La risposta è che ciò avviene perché c’è anche un’altra forza in funzione nel sistema. La forza che opera nella creazione include due componenti: il Creatore vuole dare piacere al desiderio che Lui ha creato, e inoltre, Egli vuole anche portare questo desiderio in stato di eguaglianza con Lui. Dunque, il desiderio ha una sensazione di piacere, e dentro questa sensazione, si rivela un’altra sensazione- la sensazione di Colui che dà.

Questa è la ragione delle nostre domande, “A cosa serve? Perché?” E queste domande non ci permetteranno di starcene seduti e goderci la vita. Perché altrimenti raggiungeremmo un equilibrio simile a quello degli animali. Ogni cosa andrebbe bene, e tutto ciò che c’è in Natura si fermerebbe prima di aver raggiunto il punto di equilibrio.

Tuttavia, lo scopo della creazione è di portare l’intera creazione, i livelli inanimato, vegetativo, animato e umano, all’equivalenza con il Creatore. Per questa ragione, il movimento è incorporato in ogni cosa. Ma chi o cosa mette le cose in movimento? Non è il desiderio di godere e di ricevere piacere, ma la sensazione di Colui che dà, che è rivelata dentro il piacere.

( Dalla lezione sull’articolo di Baal HaSulam “La libertà” del 6 marzo 2009 )