Trovare il contatto con il gruppo
Una persona è come un seme: finché non sente il contatto con la terra, rimane senza vita. Baal HaSulam fa questo esempio nei suoi scritti. Non appena si pianta un seme nel terreno e questo trova il contatto con esso, ossia con l’ambiente, con il gruppo, tutto ha inizio. Inizia a crescere.
Si risvegliano forze interiori che il seme stesso prima non conosceva. Non aveva mai pensato di poter crescere e diventare un genitore. Dopo tutto, è solo una conseguenza di uno stadio precedente: qualcuno lo ha creato, qualcuno lo ha fatto nascere, qualcuno lo ha coltivato.
Diciamo che un chicco di grano cade da uno stelo di grano nel terreno e inizia a germogliare: significa che inizia un percorso completamente nuovo, un nuovo ciclo di vita. Quando inizia questo ciclo? Quando avviene il contatto con l’ambiente circostante, quello adatto al tuo sviluppo, alla Reshimo che è in te.
Il contatto con l’ambiente attiva la tua Reshimo, che a sua volta scatena su di te influenze secondarie: aria, calore, luce solare e così via.
Ma per stabilire un contatto con l’ambiente, devi, ad esempio, entrare nel terreno per renderti conto di essere al suo interno. Non puoi introdurti in esso, qualcosa ti colloca lì, ma devi trovare il contatto con esso, ossia la connessione con il gruppo. E poi tutto andrà avanti.
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Da KabTV’s “I Got A Call. Virtual Community, Part 2” 5/16/10
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