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Perché gli uomini non vogliono diventare padri

Dr. Michael LaitmanOpinione (Leonid Maltsev, psicologo di famiglia): “L’impreparazione psicologica dei genitori è il risultato di un’immagine distorta del matrimonio. Le persone che sono cresciute in famiglie disfunzionali potrebbero averla, perché il ruolo decisivo nel plasmare l’immagine della famiglia appartiene alla madre e al padre. La persona percepisce inconsciamente un modello di famiglia dai genitori come un esempio.

“Ecco perché le patologie familiari (l’infedeltà, il divorzio, l’aborto, le famiglie monoparentali), spesso non consentono ai figli adulti di creare una famiglia armoniosa. Loro hanno paura di ripetere gli stessi errori dei genitori; non vedendo esempi rilevanti nel loro ambiente e essendo stati vittime di stereotipi sociali.

“Molti uomini moderni non hanno fretta di acquisire prole perché sono sicuri che i figli: sono un peso, un ostacolo alla carriera, e un ostacolo sulla strada per il successo. La paura di apparire come un perdente agli occhi della società, è il risultato di una propaganda aggressiva anti-famiglia e anti-infantile, condotta negli ultimi decenni”.

Il mio commento: L’educazione integrale in combinazione con i tutti i suoi programmi e le infrastrutture ci libererà da tutte queste fobie e calcoli. La popolazione demografica sarà poi stabilita dalla crescita naturale.
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Il potere distruttivo di Babilonia in Europa

Dr. Michael LaitmanDomanda: Perché il potere della connessione a volte ha molto successo ed a volte no? Ad esempio negli Stati Uniti l’unione di più nazioni ha portato alla creazione di una nazione molto forte, mentre l’unione in Europa non ha avuto un buon esito.

Risposta: In Europa agisce il potere distruttivo di Babilonia, la confusione ed il miscuglio di varie lingue.

Domanda: Come possiamo essere certi che il potere della connessione che stiamo creando non peggiori le cose?

Risposta: Dipende dal periodo in cui ci troviamo, se è un periodo in cui è possibile divulgare liberamente la saggezza della Kabbalah e la scienza della correzione del mondo. Abbiamo raggiunto questo momento o no? Per noi questa domanda non esiste perché ne ha scritto un grande kabbalista.

Domanda: Il mondo nella sua interezza, in tutti i suoi livelli, in tutte le sue forme, è maturo per recepire questo metodo e realizzarlo efficacemente?

Risposta: Il mondo è pronto tanto quanto riesce a percepire la crisi: che sia nel campo dell’educazione dei bambini, nelle famiglie, nella realtà della disoccupazione o al lavoro, nei rapporti sociali o a livello della crisi economica in generale.

Domanda: La crisi in Europa è già stata sentita e stanno cercando di porvi rimedio. I tentativi proseguono da alcuni anni ma invano.

Risposta: Non saranno mai in grado di farcela da soli. In qualche modo alle persone sembra che se attendono, allora saranno in grado di saperne di più tramite l’esperienza e ad un certo momento saranno più sagge, riceveranno il desiderio e capiranno da sole. Ma questo non accadrà mai. Le persone non capiranno nulla da sole.

Le persone non diventeranno migliori o più sagge ricevendo qualche colpo in più; al contrario saranno più ostinate e se la passeranno peggio. Solo tramite le nostre attività con loro e tramite il nostro metodo sarà possibile correggere la situazione.
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Le carenze dello Stato

Dr. Michael LaitmanOpinione (Martin van Creveld, Ph.D., professore di storia militare all’ Universita Ebraica a  Gerusalemme, autore di 17 libri sulla strategia e la storia militare): “[Martin van Creveld] sostiene che lo Stato, dal 1648 è diventato una creatura diversa da qualsiasi forma precedente di governo civile. Prima di allora, il governo era stato identificato con qualche persona o gruppo di persone. Dopo il 1648, lo Stato ha perso l’identificazione personale ed è diventato una persona giuridica, una società. ‘E come una società, ha una personalità indipendente.’ Tutti i governi precedenti non sono riusciti a fare questa distinzione cruciale tra la persona al governo e l’organizzazione dominante. Luigi XIV poteva dire con molta verità, ‘Io sono lo Stato.’ Luigi Napoleone non poteva.

“Egli definisce lo stato da tre caratteristiche.

“Sovranità, con la quale lo Stato pretende o si rifiuta di condividere qualsiasi di queste [funzioni] [fare la guerra, fare la pace, emanare leggi, dispensare giustizia, aumentare le entrate, determinare la valuta, e fornendo sicurezza interna] con gli altri, ma concentra tutto nelle proprie mani”.

“Territorialità, esercita tali poteri su tutte le persone che vivono all’interno dei suoi confini e su di loro soltanto.

“Astrattezza, la cosa più importante, è un’organizzazione astratta. A differenza di qualsiasi dei suoi predecessori in qualsiasi altro momento e luogo, non è identico ne con i governanti né con i governati; non è né un uomo né una comunità, ma un invisibile essere conosciuto come una società.

“Nel complesso, la minaccia per lo Stato non viene da parte di singoli individui o da gruppi del genere che hanno esercitato le funzioni di governo nelle varie comunità in diversi momenti e luoghi prima di 1648 ma invece viene da altre compagnie. In altre parole, da questi “uomini artificiali” che condividono la propria natura ma differiscono da esso, sia rispetto al loro controllo sul territorio, sia per quanto riguarda l’esercizio della sovranità. Alcune delle compagnie in questione sono di natura territoriale, ma la maggior parte non lo sono. Alcuni sono regionali e più grandi degli Stati, altri più piccoli e puramente locali. Alcuni sono intergovernative, altri non governative. Alcuni sono principalmente politiche per natura, altri dedicati a diversi scopi come fare soldi, proteggere l’ambiente, diffondendo qualche messaggio religioso, o di moltiplicazione di qualche causa particolare che può variare da ridurre l’inquinamento ai diritti degli animali. [Anche se] tutti hanno in comune il fatto che sono più in sintonia con le moderne tecnologie, comunicazioni e trasporto, in particolare, come lo stato. Come risultato, alcuni di loro sono in grado di crescere molto di più in richezza di molti stati; o assumere alcune delle funzioni di quest’ultimo; o eludere il controllo, stabilendo colonie e spostando le proprie risorse al di fuori dei suoi confini; o influenzare le opinioni dei suoi cittadini più di quello che possono i governi; o (come nei numerosi casi di guerriglia e organizzazioni terroristiche) resistendo con successo con le armi in mano; o, non di rado, una combinazione di tutte queste cose. “

Il mio commento: Tutto lo sviluppo umano porta all’estinzione dello stato e alla creazione di un unico sistema sociale globale.
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Una trappola e la via d’uscita

Dr. Michael LaitmanNotizia (tratta da Vedomosti): “Recepiamo nuove informazioni solo quando la nostra prospettiva non è minacciata. Fatti negativi, portati all’attenzione dei sostenitori di un regime, non possono essere metabolizzati da essi e non modificheranno il loro punto di vista. Per via di tali caratteristiche della nostra coscienza, l’esistenza di media indipendenti e di internet non risolve il problema.

Le persone considerano solo quelle informazioni che non costituiscono una minaccia per la loro visione del mondo e filtrano tutto il resto. E’ incredibilmente difficile per politici e popolazioni accettare che la strada scelta li ha portati ad un punto morto, dato che cambiare corso significa minare un intero sistema di vedute.

Una volta realizzato che il corso politico prescelto non porta i risultati sperati, spesso un Paese non cambia ma, al contrario, insiste nella realizzazione del programma iniziale, cosa che peggiora la situazione economica del Paese e porta ad un irrigidimento del corso politico sbagliato. Una trappola mentale porta il Paese in un circolo vizioso.”

Il mio commento:  Nonostante sia opposta alla direzione corrente, la decisione corretta può essere accettata a patto che venga valutata in maniera obiettiva. Ciò è possibile solo tramite un workshop condotto in base ai principi dell’educazione integrale, in un cerchio nel quale le persone siano uguali e si annullino. Esse devono essere pronte per una piena connessione, allo scopo di rivelare l’unione (la Forza Superiore) al suo interno, aderendo alla Forza Superiore tramite la somiglianza delle proprietà (mutua dazione), in modo da creare contentezza in essa.
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La guerra finanziaria

Dr. Michael LaitmanNelle notizie (da postScriptum): “Nel corso dell’ultimo decennio, la cella d’élite del Tesoro americano ha affinato gli strumenti di guerra economica, con i quali è possibile portare in ginocchio quasi ogni paese del mondo – senza sparare un colpo.

“La strategia è basata sull’egemonia del sistema bancario globale, supportata da una rete di alleati. Questo è un nuovo tipo di guerra, che mira a fermare i flussi finanziari del nemico.

“Al momento, quando una banca cade sotto la loro azione, quando viene accusata di lavare denaro sporco o di terrorismo finanziario, viene intrappolata in una stretta mortale. Questa è come una pena di morte, anche se l’istituto finanziario non funziona sul territorio degli Stati Uniti. Le banche europee non hanno il coraggio di discutere con le autorità di regolamentazione degli Stati Uniti. Loro dovrebbero recidere tutti i rapporti con la vittima.

“Nauru, Birmania, Nord Cipro, la Lettonia e la Bielorussia sono stati costretti a obbedire alle richieste americane. La Corea del Nord é stata paralizzata. Ma oggi il mondo è troppo interconnesso, e le sanzioni possono generare una reazione a catena “.

Il mio commento: Oggi, gli Stati Uniti dominano il mondo, ed è per questo che la Cina, l’Unione Europea e la Russia vogliono così tanto aumentare le loro valute al livello mondiale. Ma gli Stati Uniti non permetteranno che questo accada, con qualsiasi mezzo. Una grande guerra finanziaria è in atto. Questa ci porterà alla consapevolezza della globalità, la globalità negativa, dalla quale dovremo passare alla globalità positiva, perché non possiamo cambiare la globalità stessa. Non si può tornare indietro nella storia e nell’evoluzione.
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Troppi litigi

Dr. Michael LaitmanL’opinione (Michael Khazin, economista): “La società moderna è caratterizzata da un’estrema contraddizione: il suo sistema di controllo si basa sul principio feudale (rigido e verticale), mentre l’elite è costituita da linee tribali. Un uomo può entrare nell’elite tribale solamente con il sangue, cioè, attraverso il matrimonio.

“Di conseguenza, vari problemi si presentano. Solitamente vengono risolti aumentando il numero delle persone ricche – l’elite finanziaria. Grazie allo stimolo dei prestiti, il numero delle persone ricche è aumentato di dieci volte, rispetto alla quantità che l’economia può sostenere.

“Questo ha calmato gli uomini dotati e vivaci. Il loro vero ruolo è di servire l’elite. La loro manifestazione è stato il meccanismo per ridurre le tensioni sociali e di guida.

“Questa situazione è finita. Ma cosa si può fare con la parte attiva che non è ancora ricca? Infatti, se nell’ultima decade la parte delle entrate totali, con il settore finanziario ridistribuito in suo favore, è cresciuto di cinque volte, e durante lo sviluppo della crisi, le economie dei paesi sviluppati si sono ridotti della età, il settore finanziario si ridurrà di dieci volte.

“Essi possono indebolire lo stato moderno e la sua elite, almeno sotto il pretesto che l’elite ha permesso la crisi, rispetto alla quale essi non sanno cosa fare.

“I servi che sono stati nutriti dall’elite sono diventati i suoi peggiori nemici.

“Il conflitto tra l’elite e coloro che ne sono stati nutriti diventerà la base per la distruzione della società occidentale e dell’ideologia liberale. La società tradizionale può diventare un’alternativa ai nuovi ricchi”.

Il mio commento: Non può esserci alcuna alternativa; non c’è spazio per le congetture; c’è solamente una soluzione; ricostruire la società stessa sui valori veramente liberali, attraverso il metodo dell’educazione integrale e della saggezza della connessione.
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Il simbolo della realtà attuale: Il punto interrogativo

Dr. Michael LaitmanL’umanità deve prima conoscere se stessa sul livello dell’inanimato, vegetale, e poi a livello animato della natura. Pertanto, dobbiamo esistere prima come animali, e poi come persone in questo mondo, abbiamo cominciato a sviluppare le industrie, il commercio, la tecnologia, e la scienza, così eventualmente capiremo che tutto ciò non funziona e che non è possibile decifrare il senso della vita in questo modo.

Il simbolo della realtà: Il punto interrogativo

Ci impegniamo in qualcosa quaggiù su questa terra, adulti, bambini, e animali. Viviamo in questo modo, ma che cos’è la vita? C’è qualcosa oltre questa vita? Cominciamo a chiederci questo quando iniziamo a crescere e ad attraversare alcune fasi dell’età evolutiva e non troviamo una risposta.

Eventualmente raggiungiamo una crisi che ci dà pressioni tramite difficoltà e problemi. Essa influisce non solo sulle persone e la società umana ma anche a livello dell’immobile, sull’ambiente, sulle piante, e gli animali. Tutti i problemi ci raggiungono tramite loro.

Raggiungiamo uno stato nel quale chiediamo del significato della vita, non per curiosità, o per un desiderio di scoprire la nostra fonte superiore – da dove siamo venuti e perché– ma semplicemente per la disperazione e il desiderio di ricevere piacere in questa vita vuota che non ci porta nessuna gioia.

L’umanità avanza e raggiunge una crisi generale che la pressa e la obbliga a porsi domande: Che cosa è questa vita? Perché viviamo in questo modo? Sappiamo tutti che quando la vita passa senza problemi o preoccupazioni, non ci facciamo tante domande. Però nel momento che ci imbattiamo in problemi, immediatamente cominciamo a chiedere.

Così ci rendiamo conto che non abbiamo scelta e che dobbiamo connetterci allo scopo di capire il senso della vita, proprio come la saggezza della Kabbalah ci dice. Se mettiamo i pezzi del puzzle insieme, capiremo cosa sta succedendo dentro e dietro l’immagine stessa, chi la gestisce e la supporta, e perché Egli fa tutto questo.

I Kabbalisti penetrano questa immagine e salgono al di sopra del tempo. Ci dicono che tutto dipende dal raggiungimento del Creatore. Unico problema in questa vita è raggiungere il Creatore, cercare Lui,entrare in contatto con Lui, scoprire Lui, comprenderLo, ed essere in dialogo diretto con Lui. Mi rivolgo al Creatore, Lui mi risponde, mi rivolgo verso di me, e capisco quello che Lui vuole da me.

Se raggiungiamo questo stato, tutti i problemi saranno risolti. Capiremo cosa sta succedendo e come gestire tutto. La cosa principale è che sappiamo come salire oltre questa vita al livello superiore. Però a questo scopo, dobbiamo rivelare il Creatore. Così la crisi attuale è solo destinata a rivelarci questo.

Pensiamo che sia una crisi, ma la parola “crisi” in Greco significa rinascita. Allora non dobbiamo prendere questa crisi così drammaticamente, ma piuttosto aspettare ciò per portarci ad un nuovo inizio, a patto di capire e riconoscere come rapportarci ad esso.
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(Dal Congresso in Francia “Uno per Tutti e Tutti per Uno,” Giorno Due 10.05.2014, Lezione 3)

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La mancanza di coraggio di reclamare i nostri legittimi interessi ci sta spingendo inesorabilmente verso la prossima catastrofe”

Opinione (Gordon Brown, ex primo ministro britannico e leader del partito laburista 2007-2010): “Nei modelli di indebitamento di oggi, possiamo già rilevare parallelismi con il boom del credito pre-crisi. Stiamo vedendo sui mercati lo stesso eccessivo affidamento dei capitali a breve termine, che alla fine hanno portato giù Northern Rock, le banche islandesi e Lehman Brothers. [...]

“Sono necessarie regole internazionali per le banche internazionali. Senza di loro, come il Fondo Monetario Internazionale ha già avvertito, le banche globali eluderanno le regolamentazioni ‘operando spostamenti, cambiando strutture aziendali, e ridisegnando prodotti.’ [...]

“L’opportunismo politico, l’incapacità di pensare ed agire globalmente, e la mancanza di coraggio per prendere decisioni ci stanno spingendo inesorabilmente verso la prossima catastrofe. Avremo presto un altra catastrofe… perché assolutamente nulla è stato risolto. In effetti, le cose sono solo peggiorate dall’ultima crisi.

Il mio commento: Fintanto che non abbiamo definito la nostra propria ristrutturazione come condizione necessaria e sufficiente per la soluzione di tutti i nostri problemi, dovremo inesorabilmente affrontare nuovi problemi.

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Trasformare la UE in una Superpotenza

Dr. Michael LaitmanL’opinione (Anton Nevzlin): “Assumendo la presidenza della UE dalla Grecia, che è stata segnata da un totale fallimento e dalla mancanza di coordinazione nell’area internazionale, l’Italia tenta di restituire agli Europei la fiducia nel potere del Vecchio Continente.

“L’Italia intende mostrare all’Europa la nuova prospettiva di una unificazione più intensa, il che dovrebbe risultare in uno stato pan-Europeo, con organismi comuni di potere supremo – “solamente un’Europa forte ed unita è la soluzione alla luce delle sfide del nostro tempo”.

“Abbiamo bisogno di un’Europa più leggera – con regole semplici che tutti possano riconoscere, secondo il principio dell’antica Roma “E Pluribus Unum” (“Da molti uno soltanto” è anche una frase sullo stemma degli Stati Uniti).

“L’idea di una potente nuova Europa rimarrà a livello di retorica, ma è questo che serve a tutti gli Europei adesso. Gli studi sociologici mostrano che in connessione con gli eventi in Ucraina, i residenti dell’Europa Unita si sono sentiti in qualche modo demoralizzati. Come si è poi visto, un’associazione economicamente potente con più di 500 milioni di persone non ha avuto nulla per rispondere alla Russia. In molti hanno avuto paura al pensiero che, in caso di un conflitto più serio, l’Europa sarebbe impotente.

Il mio commento: Questa è, naturalmente, l’intenzione egoistica di procurarsi un vantaggio sugli altri, possibilmente a loro spese, e anche contro altri paesi, perché l’unificazione della UE non è per il bene di una futura unione del mondo. Quindi, questa unificazione potrebbe dare alla UE qualche vantaggio temporaneo, ma sul lungo periodo, ritornerà come un boomerang e distruggerà la UE.
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La disasatrosa traiettoria della Civilizzazione

Dr. Michael LaitmanL’opinione (David Dubrovsky, Ricercatore, Capo scienziato al Dipartimento della Teoria Cognitiva dell’Istituto di Filosofia dell’Accademia delle Scienze di Russia, co-presidente dell’Accademia di Russia del Gabinetto Scientifico per la Metodologia dell’Intelligenza Artificiale): “Il costante peggioramento della crisi ecologica e di altri problemi globali mostra che la nostra società consumistica si sta avvicinando ad un punto morto. Molte persone ne parlano e ne scrivono. Ma non si vedono delle azioni decisive al riguardo.

“Per cambiare la pericolosa traiettoria dello sviluppo della civilizzazione del mondo, dobbiamo cambiare la coscienza tradizionale.

“Il concetto di natura umana esprime un complesso di qualità immutabili dell’individuo sociale, che sono riprodotte in tutte le epoche e tra tutti gli uomini, il che mostra che gli uomini sono condizionati dallo loro natura biologica.

“La questione principale è come cambiare le qualità negative della natura umana: sfrenato consumismo, l’aggressività verso i propri compagni esseri umani, propensione agli eccessi egoistici. La fonte dei nostri problemi sociali si trova in queste cose.

“Non abbiamo una risposta precisa. Probabilmente ci sono solamente due opzioni possibili:

  • Dobbiamo o cambiare la natura biologica dell’uomo ricostruendo il genoma, per cambiare la psiche umana e le funzioni vitali;
  • o prendere la strada di trasferire la mente e la personalità di un individuo in un sistema cibernetico non biologico; cioè, attraverso trasformazioni umanoido-tecnologiche, che è il percorso dell’evoluzione trans-umanistica.”

Il mio commento: Lo scienziato, da parte sua, pensa nel modo corretto. Infatti, l’essere umano non può cambiare la sua natura da solo; questo è possibile solamente attraendo la stessa forza che lo ha reato. Ma questa forza non si trova nel nostro genoma. Possiamo riprogrammare le azioni umane non per noi stessi ma per gli altri, considerare gli altri invece di noi stessi in tutte le occasioni. Ma sarebbe comunque un robot (angelo). Ora, noi siamo dei robot (angeli) che agiscono solamente per se stessi.

Ma lo scopo del nostro sviluppo è di portarci ad uno stato in cui diventiamo i padroni delle due forze, dazione e ricezione, e usandole per il bene della società, diventiamo come il Creatore. Questo cambiamento può essere realizzato solamente attirando verso di noi la forza nascosta (che non esiste in noi) della Luce Superiore, la qualità della totale dazione. Questa è l’essenza della saggezza della Kabbalah, il suo metodo.
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