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Vuoi essere felice – sii felice!

The Wall Street Journal: La ricerca della felicità ci porta più male che bene. Crediamo che la felicità sia un senso di piacere o delle emozioni positive, e diamo molto meno importanza alla salute fisica che alla soddisfazione interna di attività intenzionali.

Ma le persone che cercano di vivere con significato, spesso mantengono in età avanzata la vigilanza mentale, rimangono mentalmente sane e vivono più a lungo rispetto a quelli il cui obiettivo è – la felicità. La fissazione di raggiungere la felicità in realtà riduce la soddisfazione di vita.

Il piacere di una cena deliziosa, di un film o della vittoria entusiasmante della propria squadra del cuore – evapora rapidamente. L’educazione dei figli, il volontariato oppure lo studio – non sono così piacevoli nella vita quotidiana, ma creano un senso che la vita non è sprecata.

Oggi, la felicità e la prosperità sono interessati per la psicologia – perché i sintomi della depressione dei giovani come la paranoia e la psicopatologia, sono frequenti. Gli autori dello studio ritengono che la causa sia la società che è focalizzata sulla ricchezza materiale e sullo status sociale.

Ma la vera felicità è irraggiungibile se vi costringete, per esempio, ai lavori volontari, con la speranza di un qualche tipo di ricompensa in futuro.

Focalizzatevi su rapporti buoni con la gente e amate il vostro lavoro, smettete di sedervi e preoccuparvi per il vostro destino, concentratevi sui vostri obiettivi – e sarete sani e felici.

La mia opinione: Poiché siamo in balia di una singola forza della natura, allora la misura di somiglianza ad essa, cadiamo sotto il suo buon effetto, che si manifesta in tutti i livelli del corpo e della mente, così come nell’ambiente.
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Risolvere problemi che non hanno soluzione

Domanda: Lei dice che l’educazione integrale non è solamente essenziale, ma è la cosa più importante nella vita. Cosa c’è di così importante in essa?

Risposta: Oggigiorno la natura ci mette in una struttura molto dura quando la domanda scende e le persone non hanno bisogno di altro che di un’esistenza ragionevole, normale e bilanciata. Dobbiamo fare una transizione da una società senza controllo, consumo illimitato, anche se in precedenza pensavamo che i nostri consumi potessero crescere all’infinito.

Io ero ancora un bambino quando gli americani hanno iniziato a sostenere la cultura consumistica.

Pensavano che potesse essere infinita, eterna, come la propaganda comunista propagata dall’altra parte del mondo. Ma come potrebbe essere una società di questo tipo se noi estraiamo tutte le risorse della terra e con esse costruiamo dei prodotti che diventano subito obsoleti e quindi, dopo un breve periodo di uso, li abbandoniamo nei campi? Come risultato, le città sono circondate da grosse discariche di rifiuti che inquinano le nostre fonti idriche e tutto l’ambiente e le risorse naturali. Dobbiamo spendere delle grosse somme semplicemente per procurarci il necessario per la nostra esistenza: aria pulita, acqua, alimenti, supplementi biologici e vaccini, e grandi impianti di purificazione, ecc.

Questo significa che il mondo è diventato sempre più difficile a causa della sovrapproduzione innecessaria per solo poche persone nel mondo (500 o 1000) con dei conti correnti esorbitanti; anche se alla fine sarà innecessaria anche per loro, ma ancora non sé ne rendono conto a causa delle loro limitazioni. E per questo noi stiamo distruggendo la nostra unica casa, la Terra?

Ad ogni modo, io non appartengo a nessun movimento ambientale. Io sto semplicemente parlando delle leggi della natura che ci costringono ad agire in maniera diversa. Stiamo portando avanti la regola principale ed essenziale della nostra esistenza. Non sono semplicemente delle belle parole che ci insegnano qualche cosa di buono; è una necessità. Stiamo iniziando a sentirlo nella nostra vita quotidiana.

Dovremmo capire che le ore di lavoro di molte persone nell’industria manifatturiera si possono ridurre; noi dobbiamo sollevarci a un altro livello di sviluppo, il livello di armonia con la natura. E allora inizieremo a percepire la natura in maniera diversa, che essa ci conduce, come ha sempre fatto durante i molti anni del nostro sviluppo verso un traguardo specifico – a diventare uguali a essa.

Che cosa significa diventare uguali alla natura? Quando vediamo come esistono le parti inanimata, vegetativa e animata della natura, è chiaro che semplicemente esistono. Allora, per quale motivo esiste l’uomo? È unicamente per vivere una “vita umana” ordinaria? Allora stiamo considerando il livello umano solo come una parte del mondo animato. Oppure c’è un altro traguardo che è oltre la nostra percezione?

Noi siamo capaci di studiare qualsiasi cosa di un livello inferiore al nostro, ma non possiamo esaminare quello che c’è nel nostro livello di sviluppo perché un livello inferiore può essere studiato solamente da un livello superiore a esso. Per poter salire a un livello più alto, dobbiamo acquisire l’integralità. E allora comprenderemo per quale motivo è stato creato l’uomo e qual è lo scopo della sua esistenza. Non dovremmo spingere via queste domande pensando che siano infantili e non abbiano soluzione.
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(Tratto dal programma di Kab.TV “Fondamenti della Società Integrale”, 26.02.2012)

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La cura per il mondo è nell’educazione integrale

Il numero di persone nel mondo che soffrono di depressione sta aumentando. Rifiuto, non comprendere il significato della nostra esistenza, uso di stupefacenti, terrorismo, sono tutti indicatori di un disagio esistenziale.

Dobbiamo arrivare al punto in cui potremo portare il mondo ad uno stato razionale ed equilibrato. Adesso, quando molte persone si trovano disoccupate e senza avere niente da fare, è un fattore sociale molto pericoloso e i governi ne sono spaventati. Che cosa si può fare allora?

È impossibile distruggere milioni e perfino miliardi del supposto superfluo nel mondo semplicemente con le guerre. Ci potrebbe essere una guerra dopo la quale non rimane niente. Non c’è una soluzione ragionevole, perfino se abbiamo un approccio al problema secondo Malthus: “Purifichiamo semplicemente l’umanità da tutti gli elementi ridondanti e tagliamola a metà” – non funzionerebbe!

Abbiamo visto come il collasso del dieci per cento di una pianta nucleare in Giappone abbia avuto degli effetti terribili in tutto il mondo, molti dei quali non conosciamo, come su Chernobyl, perché l’informazione rimane classificata.

Ma anche questi “piccoli” problemi sono sufficienti per fermare la costruzione di nuove piante nucleari nel mondo. É stato capito che sono una minaccia e perciò la costruzione di nuove piante è stata bloccata. Ma da questa semplice azione vediamo che non c’è problema e non c’è soluzione. Il problema si trova tutto insieme da un’altra parte: Come possiamo portare miliardi di persone a uno stato equilibrato?

Allora potremmo vedere il licenziamento di molte persone dai loro posti di lavoro come la transizione dell’uomo a un altro tipo di lavoro, a un lavoro sociale produttivo, in modo di poter costituire veramente una società umana molto più vantaggiosa per tutti quanti.

Questo può essere implementato unicamente con l’educazione integrale per tutti. In questo modo solleviamo la persona al livello della comprensione integrale, del controllo globale della natura, e allora lei tratta se stessa, il mondo, e tutto in maniera diversa.

Prima di tutto comprende che il problema non riguarda unicamente ricchi e poveri, ma anche buoni e cattivi governanti, o miliardari che prendono tutto per loro stessi, ma comprende anche che c’è qui una chiara direzione, ed è cosi che la natura ci sviluppa. E questo significa che dovremmo prendere una forma che si adatti alla natura perché non possiamo fare niente contro di essa. L’unica cosa che possiamo fare è comprendere le leggi della natura. Se noi ci adattiamo alle leggi della natura, porteremo noi stessi allo stato più confortevole.
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(Tratto dal programma di Kab.TV “ Fondamenti della Società Integrale”, 26.02.2012)

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La scienza: Il momento della verità e delle limitazioni

Domanda: Quali indicatori ci faranno capire che l’umanità ha iniziato a realizzare l’integralità del mondo?

Risposta: La consapevolezza di un mondo interconnesso e integrale è iniziata in questi ultimi anni. Gli scienziati sono stati i primi a notare questo, e oggi i mass media parlano come se fosse qualcosa di naturale e di evidente. Si scopre che la crisi è davvero globale e davvero causata dall’egoismo umano e il mondo è in effetti un unico sistema.

E per quanto riguarda gli scienziati, già stanno parlando di un programma insito nella natura e dalle diverse dimensioni dell’esistenza. I principali fisici quantistici parlano in particolare di questo, e alcuni di loro non hanno più paura di dichiarare che la materia che abbiamo inteso in precedenza  come realtà, non esiste, e il mondo è costruito su effetti quantistici. In un primo momento abbiamo studiato certe sostanze, poi abbiamo scoperto gli atomi e credevamo che fossero indivisibili fino a quando abbiamo rivelato il mondo delle particelle subatomiche. E ora anche queste particelle stanno facendo spazio ad una certa “nube,” che si condensa in una foto del mondo solo sotto il nostro sguardo. Non ci sono nemmeno onde, tutto questo è “spalmato.” È un fatto scientifico e nulla può essere fatto riguardo a questo.

Di conseguenza, gli scienziati stanno parlando di un’unica forza unificata, che nella nostra percezione compare come particelle, onde e tutti i tipi di forze individuali. Suona quasi lo stesso della sezione sulla percezione della realtà nella saggezza della Kabbalah. In sostanza, la scienza tradizionale ha quasi raggiunto il limite delle sue capacità, e questo è il motivo per cui è in uno stato di crisi. Semplicemente non va da nessuna parte per svilupparsi ulteriormente con l’eccezione del campo militare, che tradizionalmente esonda in abbondanza.
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(Dalla quarta parte della Lezione qquotidiana di Kabbalah dell’8.04.2012)

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Gli europei sono stati raggiunti dai problemi di abitazione

Messaggio: Parte degli europei a causa della crisi hanno perso le loro case ed il lavoro. Le vittime vivono nelle tendopoli, container e negli alberghi economici. Queste persone vengono chiamate “lavoratori poveri”: loro hanno potuto trovare soltanto un lavoro sociale ed un salario minimo.

Il loro numero in tempi brevi crescerà, perché il governo è impegnato a risparmiare dal bilancio economico, e questo porterà un colpo sull’attività e sulla crescita economica. Più di tutti, per via della crisi nel mercato europeo, ha sofferto la gioventù.

Non solo la Grecia e la Spagna non sono pronte alla soluzione dei problemi sociali della crisi economica, ma anche le prosperose Francia e Germania. La Francia è un paese ricco, ma i lavoratori poveri vivono in condizioni del XIX secolo. Loro non possono pagare per il riscaldamento e per i vestiti dei bambini, a volte cinque persone vivono su 9 metri quadrati.

Il mio commento: Purtroppo, per la miopia dei governi e per la mancanza della volontà politica, soffre il popolo ma non il governo. L’integrazione, unione, queste non sono solo parole, ma la situazione della società! Questo non è stato preso in considerazione dai padri della Euro – integrazione. Volevano raggiungere i loro scopi egoistici, senza fare cambiamenti sociali.

C’è bisogno di unione al di sopra di tutte le contraddizioni , altrimenti “l’unione europea”, che non è mai esistita, crollerà seppellendo sotto di sé tutto lo sviluppo dell’Europa. Ancora all’inizio della creazione dell’UE , io avevo scritto che per l’unione serve:

Educazione: educa-azione – “con che nutri” l’uomo, (chinuch, in ebraico), quando l’uomo ancora non ha una formazione. Educano il bambino, con delle regole, limiti, per creargli un ambiente circostante, dandogli esercizi fino a 13 anni. Parallelamente, ma in misura dell’assimilazione dell’educazione si fa l’insegnamento.

Apprendimento: prendi-mento, (lemida, in ebraico), l’assimilazione dell’esperienza passata dell’uomo. E con questo portiamo l’uomo alla formazione.

Formazione: forma-azione, è la formazione dentro di lui di una forma futura, cioè le capacità di pensare al futuro e di andare avanti.
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Il mondo attraverso gli occhiali della mutua garanzia

Domanda: Lei ha detto che la chiave del successo sono le concessioni.

Risposta: Sì, la disponibilità a concedere è una delle condizioni necessarie. Imparare sulla mutua garanzia dovrebbe essere un processo graduale. Prima di tutto, dobbiamo studiare la psicologia umana e la psicologia delle relazioni tra due amici, mogli,  genitori e figli, vicini e parenti (per esempio, con suocere o altre persone con cui i conflitti sono possibili), e poi dovremmo procedere con lo studio delle relazioni nei posti di lavoro, con la propria nazione, e con il mondo intero.

In altre parole, iniziando da sensazioni vicine e comprensibili con cui tutti possono sperimentare e sviluppare la percezione, l’abilità, e l’acutezza di sentimento nelle persone, dobbiamo portarli gradualmente a lavorare con cerchi più ampi della società. Come conseguenza, saremo capaci di comprendere quali nazioni, parlamenti, e governatori possono unirsi uno con l’altro.

Immaginiamo queste strutture e la forma in cui questo si può realizzare. Quando ci coinvolgiamo in questo studio, iniziamo a comprendere quali cambiamenti devono avere luogo nel mondo.

Vediamo che i leader di oggi non sono capaci di risolvere niente; non sono stati allevati nello spirito della mutua garanzia e mancano di conoscenza sui sistemi integrali. Loro non vedono il mondo attraverso gli occhiali della mutua garanzia. Hanno bisogno di ottenere la percezione, la consapevolezza e la comprensione di come raggiungere questo, come connettersi uno con l’altro, tutta la via verso il punto di raggiungere l’amore. E senz’altro, in questo processo è necessaria la disponibilità nel fare concessioni reciproche.

Questo non significa che io faccio negoziazioni d’affari con te, e mentre stipulo un contratto io includo inizialmente delle clausole che mi permetteranno di ritrattare più tardi per poter raggirarti. Noi costruiamo delle relazioni oneste fin dall’inizio. Fin dal primo punto di qualsiasi accordo è chiaro per noi che non possiamo violarlo. Non possiamo scappare uno dall’altro.

Ne deriva che tutti i problemi, a tutti i livelli, sono problemi di educazione. La mutua garanzia è la rete di connessione tra noi, che ci lega uno con l’altro nel mondo intero. È stata rivelata adesso, nel nostro tempo. Poche decade fa, negli anni sessanta, i fondatori del Club di Roma ne hanno iniziato a parlare. All’inizio del ventesimo secolo gli scienziati hanno iniziato a parlare del fatto che siamo interconnessi attraverso quello che loro chiamano la noosfera. Da allora hanno detto questo e sono stati condotti tutti tipi di ricerche in quest’ambito.

Il sistema della mutua garanzia è stato rivelato e ci lega insieme, non permettendo che ci allontaniamo l’uno dall’altro. Desiderando di violarlo, potremmo scatenare delle guerre terribili, ma anche allora la sofferenza ci forzerebbe a raggiungere questa forma di mutua connessione, di mutue concessioni, di mutua garanzia e di amore mutuo.

Qualcuno potrà obbiettare, dicendo che l’umanità ha già pensato a questo. Cinquecento anni fa alcuni utopici hanno scritto su questo, e poi i comunisti, nei kibbutz, e altri ancora. Tutto questo è vero, e noi abbiamo solamente bisogno di comprendere che mai prima nella storia questa è stata una condizione obbligatoria del nostro sviluppo. C’erano diverse persone a livello individuale che hanno visto che questo è necessario per l’umanità e che alla fine l’umanità ci arriverà. Thomas Mann l’ha capito, e poi i comunisti in Russia e in altre nazioni. Ma erano individui isolati che le persone non hanno mai seguito. L’hanno previsto per molti anni in futuro, e hanno ritenuto di poterlo implementare immediatamente.

E stiamo iniziando a parlarne adesso perché la crisi che coinvolge tutto quanto ci mostra esattamente quello che ci manca: ci manca la mutua garanzia. In altre parole, sta succedendo non perché noi abbiamo voluto che succedesse, ma perché è necessario per il nostro sviluppo, e la natura ci sta forzando verso questo.
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(Tratto dal programma di Kab.TV “Una nuova vita”, episodio 5, 05.01.2012)

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Avanti – L’insoddisfazione delle masse!

Opinione (A. Kudrin, ex ministro delle Finanze della Federazione Russa): Le strutture corporative in Europa e nel mondo hanno previsto lo scenario con la crisi del debito, riduzione della crescita, riduzione della domanda di petrolio e sono pronte per questo. Le azioni della Banca Centrale Europea per l’acquisto dei debiti dei paesi – sono una misura necessaria, che non conduce ad una diminuzione del debito del paese. Se la recessione durerà ancora un anno, bisognerà risolvere il problema con ancora più risorse a carico dei fondi di stabilizzazione, il FMI.

Nel prossimo futuro i paesi europei avranno bisogno di prendere decisioni sui tagli di bilancio – altrimenti si arriverà ad un aumento del debito pubblico e all’incapacità di assicurarne la manutenzione. Lo scenario per il salvataggio dell’economia europea passerà molto probabilmente attraverso più emissione e la crescita dell’inflazione. Se l’emissione verrà mantenuta per sostenere l’economia, quindi, in ultima analisi, il risultato sarà l’inflazione. E colpirà i redditi reali della popolazione. Così, l’industria sarà salvata attraverso l’inflazione, ma diminuiranno anche i redditi reali della popolazione.

Il mio commento: Ma anche con questi metodi non si risolve niente. E si profila davanti a noi ondate di malcontento, guerre civili, se solo i governanti non scatenano invece un massacro mondiale! 
Bisogna ristrutturare il sistema della società, dell’industria e dell’economia – ad un consumo ragionevole, all’educazione integrale e alla formazione, l’unione di fronte al “nemico comune” – l’atteggiamento consumistico verso il mondo, la natura, e gli altri.

E’ necessario iniziare l’educazione della popolazione verso la ricostruzione della visione della società, le priorità e i valori della vita e i nuovi punti di riferimento – integrali. Solo con questi cambiamenti, possiamo fornire un futuro garantito per noi stessi e per i nostri bambini. In caso contrario, non abbiamo futuro.
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Quando iI Denaro comanda

La catastrofe ecologica che affrontiamo è il risultato di una ricerca infinita di entrate accumulate attraverso la vendita di prodotti e la competizione di miliardi di dollari di conti bancari. Abbiamo avuto l’illusione che questo non sarebbe mai finito, ma adesso è finito; non ci sono più consumatori e non c’è posto per avanzare.

La crisi si manifesta nell’educazione, nella cultura (nelle relazioni reciproche) e nelle difficoltà crescenti quando si tratta di soddisfare i nostri bisogni immediati. Le industrie manifatturiere hanno ancora il potenziale per svilupparsi, ma non c’è quasi nessuno in grado di comprare i loro beni. Vasti gruppi di persone dei paesi occidentali che hanno perso il loro reddito non possono acquistare i beni allo stesso prezzo di prima. Precedentemente, i beni erano prodotti e consumati all’interno di un ciclo completo di materie prime monetarie. Adesso il ciclo è distrutto.

Ad un certo punto i capitalisti sono arrivati ad una decisione sbagliata: hanno cominciato a giocare con le finanze da soli, separatamente dagli altri prodotti. E’ stata creata una grande “bolla” gonfiata, aggiungendo il suo contributo alla crisi globale. Siccome la bolla è sprovvista del reale contenuto, si è gonfiata con l’aiuto della pubblicità ed ha avuto luogo un gioco tra diverse banche e sistemi finanziari.

Quindi, in tutte le sfere dell’attività umana, nell’educazione, la cultura, le relazioni interpersonali, le persone non sono capaci di vivere come prima. L’umanità è indifesa.

Prendiamo la Spagna come esempio: i giovani che hanno ricevuto un’educazione universitaria in Europa non possono trovare lavoro; non possono sposarsi perché non possono provvedere ai loro familiari e non possono neppure far progressi nelle loro professioni. Tutti vogliono mettere in pratica le loro conoscenze, avere una famiglia, comprare una casa, ecc … ma nessuno ha bisogno di loro. Le persone non possono realizzarsi, non possono trovare un posto per loro da nessuna parte; non possono condurre una vita normale. Tutto quello che hanno è la disoccupazione e l’incertezza.

Questo si sta allargando in tutto il mondo. Una persona non ha soluzione quando si occupa solo di se stessa e non si occupa del mondo; se non ci prendiamo cura degli altri, non possiamo fornire loro dei mezzi di sussistenza. Non ci prendiamo cura gli uni degl’altri, quindi, da un lato buttiamo fuori un’enorme quantità di beni in eccesso e dall’altro, l’eccesso non prende le destinazioni corrette, laddove c’è n’è un disperato bisogno. Il nostro ego non ci permette di prenderci cura degli altri. Solo se sentiamo una minaccia cominciamo a soddisfare i loro bisogni.

Come altro esempio guardiamo all’Africa, la quale una volta produceva molti prodotti e si sviluppò notevolmente. Poi gli europei cominciarono a scaricare lì le loro importazioni a prezzi ridotti. Questo distrusse il mercato locale; gli africani smisero di produrre i prodotti di base e le persone abbandonarono i loro precedenti lavori e le professioni. Più tardi le stesse compagnie che avevano abbassato i prezzi artificialmente mentre introducevano i loro prodotti, cominciarono ad elevarli una volta che la competizione locale era stata eliminata. Come risultato, gli africani rimasero senza risorse finanziarie e la loro situazione di povertà persiste fino ad oggi.

Ci sono dure condizioni al mondo ed esse sono inasprite da una profonda crisi globale. Essa colpisce sia i paesi sviluppati che le nazioni del Terzo Mondo, alcune delle quali stanno solo cominciando a svilupparsi. Tutto questo è causato dall’egoismo umano, ma noi stiamo già sentendo che siamo interconnessi, noi stiamo tutti galleggiando sulla nave e se qualcuno la danneggia, questo colpisce tutti. Noi non possiamo avanzare, il nostro egoismo lavora come un boomerang e colpisce ciascuno di noi.

In Europa questo appare in maniera molto peculiare. Per raggiungere il potere ed il successo, le nazioni europee hanno dato inizio a delle connessioni reciproche benefiche ed è impossibile interromperle. Dividerle causerebbe la completa distruzione. Di conseguenza, invece di un mercato comune, di una produzione unita ed una società unita, noi siamo testimoni di uno stato pericoloso, che non permette a nessuno di muovere un dito senza il consenso degli altri.

Noi ci siamo già avvicinati alla necessità di prenderci l’un l’altro in considerazione. Anche se la storia europea è piena di guerre e conflitti e conta numerosi tragici eventi, carneficine ed il soggiogamento di una nazione da parte di un’altra … ancora oggi non c’è altra strada per gli europei a parte il passaggio alla cooperazione anche se essa sarà ancora originata dall’odio e dall’indifferenza. Contare solo sugli altri non è abbastanza, vediamo che questo non funziona. Gradualmente diventa chiaro che un mercato comune non tollera le vecchie leggi economiche che sono costruite su fondamenti egoistici. Il vecchio sistema non è più funzionale.

Oggi, sia la natura umana che l’ambiente sollevano una nuova condizione: la compassione egoistica non funziona, noi dobbiamo implementare l’amore verso il prossimo.

È duro pronunciare queste parole, esse sembrano così irrealistiche, così lontane da noi. I nostri cuori le respingono.

Tuttavia, noi continueremo ad avvicinarci a questo stato se cerchiamo di attrarre su di noi l’impellente forza. Oggi, la Natura ci forza ad ottenere l’amore per il nostro prossimo, siccome la sola alternativa ad essa è la fine a causa della fame, delle malattie e dei cataclismi. È compito nostro formare una forza alternativa che ci obblighi a muoverci verso l’amore reciproco.

Che tipo di forza è questa? Sono i nostri ambienti che sono organizzati in modo tale da spingerci ad unirci anche di più di quello che fanno l’ecologia, i sistemi economici, l’educazione, la possibile mancanza di cibo, ecc … La società deve essere abbastanza forte da sostenere la nostra natura egoistica, da imporre un nuovo tipo di relazioni tra noi e quindi portarci da una sponda all’altra, dall’odio all’amore.

(Dall’episodio 13 su KabTV di “Una Nuova Vita”, dell’11 Gennaio 2012)

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L’effetto domino


Opinione (A. Gurria, il capo dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE)): L’aiuto finanziario ai paesi in via di sviluppo è diminuito nel 2011 al 2,7%, e per un anno 133 miliardi di dollari. Si tratta del primo calo dal 1997 a causa della recessione dell’economia mondiale.

La crisi finanziaria ha posto fine alla crescita. L’abbassamento dei costi subirà un ulteriore riduzione dell’aiuto ai paesi di sviluppo nei prossimi anni. E’ vicino il momento in cui la crisi scoppierà nei paesi in via di sviluppo in conformità con “l’effetto domino”.

La mia opinione: La crisi ha finora ritardato di un anno la rielezione dei presidenti (dell’economia delle elezioni), e poi ognuno sarà colpito come uno tsunami.
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La causa della crisi – L’uomo

Opinione (V. Sobolev, Ph.D., professore): L’uomo stesso è la base di tutte le minacce. Ci hanno insegnato che un uomo è una creazione razionale, prende le decisioni migliori e nell’economia di mercato è il soggetto economico ideale. Tuttavia, una galassia dei laureati di premi Nobel in economia hanno dimostrato il contrario: errare è umano, e quindi, le conseguenze delle sue azioni possono essere devastanti.

Gli strumenti finanziari sono cresciuti rapidamente a causa della banale avidità. A te offrono una caramella a forma di strumento di capitale che promette enormi profitti, e la ingerisci, così sei incluso nella folle corsa dell’egoismo collettivo, alla ricerca di un arricchimento favoloso. Ma poi capisci che non sei il solo a cadere nell’abisso … dell’ interesse collettivo nella ricerca di un favoloso arricchimento .

Il mio commento: Tutto questo è ciò che abbiamo capito da tanto tempo. Solo che il metodo del cambiamento della natura dell’uomo nessuno lo ha, se non cambiare la nostra natura, ci stiamo avvicinando alla nostra stessa distruzione.

Consigliate come presentare il metodo di educazione integrale dell’ umanità come l’unico mezzo di salvezza?
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