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Domanda proibita

Baal HaSulam, “Introduzione al Libro dello Zohar,” Paragrafo 67: Quando un uomo di Israele migliora e dà dignità alla propria interiorità, che è Israele in quell’uomo, rispetto all’esteriorità, che sono le nazioni del mondo in lui, cioè, quando un uomo stabilisce la maggior parte dei propri sforzi per migliorare ed esaltare la propria interiorità, per fare del bene alla propria anima, ed effonde minori sforzi, quelli proprio necessari, per sostenere le nazioni del mondo in lui, vale a dire le necessità del corpo, come è scritto (Avot, 1), “Rendi la tua Torà permanente e il tuo lavoro temporaneo”, così facendo, un uomo fa sì che i figli di Israele si elevino sia nell’interno che nell’esterno del mondo, e le nazioni del mondo, che sono l’esteriorità, si renderanno conto e riconosceranno il valore dei figli di Israele.

Domanda: C’è interiorità e c’è esteriorità. Per me è chiaro. Tuttavia, non capisco cosa preferire una rispetto all’altra significhi.

Risposta: C’è l’anima e c’è il corpo. Qui “corpo” non è usato nel senso fisico della parola. A livello della parola, il corpo è il desiderio di ricevere. Cos’è innanzitutto un essere umano?

Non è il corpo fisico. Anche una scimmia ha delle mani e un gallo ha le gambe. Gli esseri umani si trovano al di sopra del livello animato perché hanno la capacità di arrivare al Creatore. Anche se gli esseri umani appartengono al livello animato, hanno comunque una potenzialità aggiuntiva: il desiderio di cercare il Creatore.

Noi siamo degli “strani esemplari di scimmia” che hanno degli orizzonti di sviluppo illimitati.

“Cosa stai cercando nella nostra foresta?” chiedono gli esemplari di scimmia; “Hai perso qualcosa?”

“Sto cercando i miei fratelli. Voglio trovare nostro padre.”

“Tuo padre è qui, non lo vedi?”

“No. Sto cercando la fonte della vita. Manca qualcosa nella mia vita. Voglio sapere perché vivo. Non c’è nient’altro a parte le banane là fuori? E’ difficile per me stare alle regole senza cercare”.

“Senza cosa…?”

“Non conosco ancora me stesso, ma devo trovare un senso nella vita. La mia esistenza è insipida e non sa di niente.”
“Prova queste meravigliose banane!”

“Non servirà! Ho sempre un desiderio che va al di là dell’avere soltanto il cibo quotidiano.”
Questo desiderio in più è chiamato “un Uomo” (Adam). La nostra ricerca interiore si dirige verso un’aspirazione a diventare simili (Domeh) al Creatore, alle Sue qualità e alla Sua natura.

Una scimmia inizia a cercare senza aver alcun riferimento affatto. Fino a questo punto, la ricerca è racchiusa in uno sviluppo egoistico.
Lo sviluppo è rigidamente orientato a guadagnare più soldi, ad avere più successo, e a costruire di più. Questo processo va avanti da centinaia di migliaia di anni: c’è stata l’agricoltura, poi è apparsa l’industria, delle interazioni sociali complicate, infinite conquiste umane, e ancora la scimmia non è mai completamente felice o soddisfatta.

Dentro al groviglio dei desideri delle scimmie è latente una forte pressione a percepire il Creatore. Ma questa aspirazione è disarticolata, implicita, come se fosse nascosta sotto molti strati di vestiti, di altri desideri. Nuove inesplorate terre e continenti sembrano così attraenti alle scimmie! Le scimmie si sforzano di esplorare il mondo e le sue leggi: “Cosa c’è lassù nei cieli? Cosa c’è nella profondità della Terra? Cosa c’è nella mente e nei cuori dei nostri amici?” Gli esemplari di scimmia sviluppano le scienze e le tecnologie che rappresentano le pietre miliari evolutive nel linguaggio che le scimmie comprendono.

In sostanza, nella profondità delle loro menti, dietro a tutti gli sforzi possibili nella scienza, nella filosofia e nelle ultimissime tecnologie, gli esemplari di scimmia aspirano alla rivelazione della fonte della realtà.

Con il tempo, gli esemplari di scimmia diventano molto più forti e iniziamo a chiamarsi “esseri umani”. Questa situazione continua fino a quando un desiderio, una volta nascosto, non si manifesta più chiaramente. Allora, gli esemplari di scimmia iniziano a cercare alcune forze naturali; si impegnano nel misticismo e nell’astrologia, iniziamo a cercare i sacramenti, notano i “segni” che sono intorno e dentro di loro. Riconoscono misteriose qualità a diverse cose e fenomeni e creano innumerevoli teorie. Ne consegue che ancora non trovano nulla.

Tuttavia, il desiderio più profondo degli esemplari di scimmia piano piano si manifesta e si manifesta ancora di più. All’improvviso, tra migliaia di esemplari di scimmia grandemente sviluppati ne salta fuori uno di nome “Adamo“. Non è stato per caso che i suoi genitori gli hanno dato questo nome particolare. Questo enorme desiderio creatosi tutto nuovo, alla fine, diffonde la forza superiore che ha messo in moto la realtà intera con tutto quello che sia mai esistito.

Quest’uomo è chiamato “il primo uomo” (Adam Ha-Rishon) poiché egli è colui che ha acquisito una forma umana: l’uguaglianza con la forza superiore. In questo modo, egli ha rivelato il Creatore.

Egli è stato seguito da molti altri nel corso di venti generazioni prima di Abramo. Alcuni di loro hanno cercato di conseguire il livello umano.
Di conseguenza, la sete di rivelare la forza superiore è costruita su questo stereotipo di scimmia. Fino a qui, il loro egoismo li stava solamente accompagnando verso questa forza. Essi cerano di costruire una vita migliore e provano vari rimedi poiché il loro richiamo interiore è ancora nascosto.

Allora stesso modo, noi “induciamo” i nostri figli ad impegnarsi in attività vantaggiose mettendo in campo delle cose che si presentino bene e che siano buone per loro, in modo che piano piano si muovano verso la direzione desiderata. Lo stesso vale per gli esemplari di scimmia, che lentamente si avvicinano alla domanda sul significato della loro vita che è sollecitata da numerose sfide, delusioni, e conquiste. Questo è il modo in cui ogni avanzamento avviene.

Nell’antica Babilonia, c’erano enormi controversie tra gli uomini. Essi non avevano idea di come risolverle. La situazione divenne così acuta che essi iniziarono ad urlare: “Vogliamo conoscere il nostro Re!”. Questo era un modo di pensare avanzato, da esemplari di scimmia progrediti. A loro sembrava che fossero passati centinaia di migliaia di anni durante i quali proclamavano di voler “familiarizzare” con la forza superiore. Essi non erano che dei primitivi adoratori di idoli, essi costruirono ziggurat. Con la loro torre che raggiungeva i cieli, in sostanza, essi erano impegnati in azioni spirituali in rapporto alle forze della natura, sebbene egoisticamente.

In breve, questo è il momento in cui è iniziato il desiderio degli esemplari di scimmia di rivelare la forza superiore. Tuttavia, essi non sapevano come raggiungerla. Essi avevano una tendenza lunga di molti millenni di progresso sociale e tecnico alle loro spalle, così decisero di continuare su questa strada ma si imbatterono in una crisi poiché è impossibile raggiungere il Creatore in questo modo.

Dobbiamo capire che essi vivevano alquanto modestamente, avevano abbastanza da mangiare, e tutti i loro sforzi erano diretti a conseguire la forza superiore.

Al tempo della Babilonia, gli esemplari di scimmia si avvicinarono allo stato umano fino ad un certo livello. Qualcosa cambiò in loro. Essi iniziarono ad aspirare alla fonte, alla forza superiore.

Da allora in poi, lo sviluppo di una nuova metodologia di conseguimento ebbe inizio. Questa metodologia ci rivela la verità. Non ha importanza se la verità è piacevole o comoda. Io non sto cercando la comodità; invece, io voglio sapere.

Possiamo continuare su questo cammino di conseguimento soltanto acquisendo un livello di egoismo ancora più grande. Ciò significa che ci dobbiamo spostare al livello successivo.

L’egoismo Babilonese “aggiuntivo” permise ad una piccola parte ( approssimativamente cinque mila uomini su tre milioni) di prevalere, elevarsi al di sopra del proprio egoismo, diventare Galgalta ve Eynaim ed unirsi al gruppo di Abramo. La maggioranza non fu in grado di far fronte al proprio egoismo e si dimenticarono dello scopo della loro vita, “la torre verso i cieli”, cioè, la ricerca della forza superiore. Essi caddero sotto il peso dell’amore per se stessi e furono dispersi per il mondo e continuarono a costruire la loro esistenza materialistica.

L’egoismo ingigantito li divise in due parti: interno ed esterno. Questo processo continua fino ad oggi: una piccola parte, la casa di Abramo, Israele, si sviluppa e si corregge, mentre la parte più grande (AHP) dovrebbe solamente arrivare alla disponibilità a correggersi, ma non è in grado di farlo da sola ed è corretta solamente attraverso Galgalta ve Eynaim. Questo piega perché anche il mondo intero deve attraversare una grande crisi e molte delusioni in modo che, alla fine, essi si connettono con Galgalta ve Eynaim e lo sostengono.

Come ha detto il profeta Yeshayahu (Isaia) , “le nazioni del mondo” reggeranno “i figli di Israele” sulle loro spalle verso il Tempio. Essi sono in grado di farlo sebbene non siano in grado di correggersi esse stesse. Galgalta ve Eynaim è un punto di passaggio tra l’AHP, le “nazioni del mondo,” e la forza superiore.

Dunque, insieme, entrambe le parti, conseguiranno la correzione completa.

Perché gli esemplari di scimmia preferiscono l’interiorità all’esteriorità? Essi si fanno una domanda sullo scopo della vita: “Perché non faccio le cose dopotutto? Per cosa vivo? Perché sviluppo l’industria, le scienze, la cultura, l’educazione, ed i sistemi politici? Perché scopro nuove terre? Perché conquisto il mondo?”

Oggigiorno, almeno metà del mondo attraversa diversi livelli di diseguaglianza. Un enorme numero di persone prendono degli anti-depressivi, droghe leggere o alcool. Questi sono i segni della debolezza e della disperazione. Nessuno ha una risposta alla domanda più profonda mai fatta: “Perché sono qui?”

Gli uomini non se ne rendono conto, ma sentono il vuoto e la devastazione. Se fossero privati della televisione o di altri mezzi di comunicazione che li confondono sempre di più, se fossero liberati di tutto ciò che “inghiottono” con forza dall’alba al tramonto, con cosa resterebbero?

Gli uomini sono costretti a lavorare duro, ma non è necessario. Lavorando duro, essi sono di proposito distolti dalla domanda più grande evocata per natura. Oggi, questa domanda diventa molto pericolosa. E’ come uno scontro che può innescare un fuoco grandissimo.

Nessuno vuole ascoltare questa domanda. Gli uomini hanno paura del dolore che si portano dentro. Quando un uomo si fa questa domanda, l’intera vita di un uomo si trasforma in grande spasmo doloroso. Chi lo vuole? Gli uomini stanno cercando di trovare un po’ di gioia; essi non vogliono essere sommersi da una totale disperazione.

Gli uomini sono pronti ad uccidere quando le domande sul significato della loro vita provocano un dolore che non può essere curato da una qualsiasi medicina che si conosca.

Il genere umano fa tutto quello che può per evitare la sofferenza: turismo, moda, cinema, TV, intrattenimento; non c’è fine alle “alternative”. Fate tutto quello che volete, ma non svegliate l’angoscia che non ha soluzione.

Nonostante tutto, la domanda sul senso della vita risveglia senza riguardo dei politici o di altre figure professionali che sanno come capovolgere questa domanda. I loro sforzi non hanno successo perché contraddicono lo scopo della creazione.

Tuttavia, gli uomini hanno bisogno di “cucinare” e “maturare” internamente. In tutti i modi, questo processo dipende dall’opportunità di avere un ampio accesso alla metodologia della correzione che comporta un rimedio bell’e fatto, una bellissima vita satura di senso di eternità e di perfezione così come un’ascesa infinta per tutti, invece delle malattie o dell’assurdità della nostra attuale esistenza.

Da una parte, la metodologia della correzione presenta una chiara spiegazione della situazione in cui ci troviamo in questo momento. Spiega il perché questa situazione ci è accaduta e come correggerla. Dall’altra parte, ci fa avere una forte tecnica pratica di correzione che ci mostra degli immediati risultati positivi.
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(Dalla 4.a parte della Lezione quotidiana di Kabbalah dello 03.03.2014, Gli scritti di Baal HaSulam)

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NASA: La fine della Civiltà

Dalle notizie (Dal The Guardian): “Un nuovo studio sponsorizzato dal Centro Goddard Space Flight della NASA ha evidenziato la possilità che la civiltà globale industriale potrebbe cadere nei decenni a venire per lo sfruttamento di risorse non sostenibile e per via della distribuzione disomogenea della ricchezza.

“Sapendo che questi avvertimenti catastrofici sono spesso tacciati di essere strani e subiscono giudizi controversi, lo studio cerca di utilizzare dei dati storici incontrovertibili che mostrano come “il processo di sviluppo – decadenza sia veramente un ciclo ricorrente della storia” Infatti sono abbastanza comuni i casi di rovina delle civiltà attraverso cadute precipitose – spesso che durano secoli –“

“Il progetto di ricerca è basato su di un nuovo modello multidisciplinare “Human and Nature Dynamical” (HANDY) guidato dal dott. Safa Motesharrei, specialista in matematica applicata, della Fondazione Nazionale delle scienze Americana, con il supporto del Centro di sintesi socio – ambientale, in associazione con una squadra di scienziati di materiale naturalistiche e sociali. Lo studio basato sul modello HANDY è stato accetato per la pubblicazione nella rivista specializzata Elsevier Journal, Ecological Economics.

“Attraverso l’analisi della dinamica di queste crisi umano-naturali, il progetto ha identificato i fattori salienti che si relazionano tra di loro e che spiegano il declino delle civiltà e che possono aiutarci a determinare il rischio che stiamo correndo oggi: ovvero la popolazione, il clima, l’acqua, l’agricoltura e l’energia[…]

“Questi fattori possono portare alla rovina quando convergono e generano due caratteristiche sociali cruciali: la mancanza di risorse dovuta ai freni posti sulla capacità di occuparsi dell’ecologia, e la stratificazione economica della società in Elites (ricche) e le Masse (o “le persone comuni”) [i poveri]. Questi fenomeni sociali hanno giocato un ruole centrale nel carattere o nel processo della rovina” in i casi negli ultimi 5000 anni.

“Al momento il livello elevato di stratificazione sociale è collegato all’ultra consume di risorse, con “Elite” soprattutto nei paesi industrializzati che sono risponsabili sia per:

“…la ridistribuzione non equa del surplus nella società controllata dalle Elite. Le masse della popolazione anche se producono la ricchezza hanno a disposizione solo una piccola parte di questa, di solito giusto al livello si sussistenza o poco di più”

“Comunque gli scienziati ci illustrano che gli scenari peggiori non sono inevitabili,e suggeriscono che regolamentazioni e cambiamenti strutturali potrebbero evitare la fine, se non sgombrare la strada verso una civilizzazione più stabile”

“Le soluzioni principali sono ridurre la diseguaglianza economica per assicurare una distribuzione delle risorse più giusta e di ridurre drammaticamente il consumo delle risorse facendo ricorso a risorse rinnovabili meno intensive e riducendo la crescita della popolazione.

“Il collasso può essere evitato e la popolazione può raggiungere un equilibrio se il tasso per persona di consumo della natura viene limitato ad un livello sostenibile e se le risorse sono distribuite in un modo ragionevolmente equo.”

Il mio commento: L’egoismo umano non può essere fermato; ci porta tutti quanti in modo irreversibile verso la morte. Anche di fronte alla morte non sarà in grado di contenersi! Così non possiamo nemmeno parlare della consapevolezza della morte. Solo una guerra globale, dove tutti perderanno tutto, fermerà la nostra civilizzazione egoista e ci obbligherà a riarrangiare il nostro atteggiamento verso la vita. Oppure possiamo avanzare se accettiamo il metodo dell’educazione integrale.
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L’ondata di default copre la Cina

Notizie (da Forbes): L’economia cinese sta rallentando, le società con sovrapproduzione o grandi debiti dichiarano default e bancarotta. neanche il Politburo sa fino a che punto può arrivare questo processo: i mercati sono in crisi, molte aziende vivono di sostegno statale, il debito societario in 7 anni è aumentato di 10 volte.

La Cina è sull’orlo della crisi: è la prima volta nella storia del paese che si verifica un default sulle obbligazioni societarie. Gli economisti ed i funzionari governativi avvisano che dopo ne seguiranno altri. L’economia cinese ha rallentato del 7%. E’ una crescita troppo lenta per le imprese che soffrono di sovrapproduzione.

Non guadagnano nulla e sopravvivono attraverso il sostegno delle autorità. Questo default è il primo segno di un’onda imminente dei fallimenti in Cina. L’economia rallenta, le aziende abituate ad una crescita a due cifre della domanda e ad un credito a buon mercato, non riescono ad adempiere ai propri obblighi secondo le mutate circostanze.

Il mio commento: Tutto il nuovo sistema mondiale si trova in default, e quanto prima riconosciamo questo, più facile saremo in grado di modificarlo in un nuovo sistema mondiale – in un’economia razionale.
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“La Rivoluzione Circolare”

Opinione (Frans van Houten, Direttore Operativo [Chief Executive Officer] di Royal Philips): “Oggi, il mondo ha bisogno di un mutamento di paradigma simile. Però questa volta è il modello economico prevalente che deve essere trasformato […] Il problema è che il mondo ha mantenuto a lungo un focus miope sulla produzione e sul consumo della merce al minor costo possibile. Un’economia lineare basata sull’uso rapido, sullo smaltimento e sostituzione della merce, è il risultato.

“Sostenere il modello attuale richiederebbe risorse facilmente accessibili ,illimitate e spazio infinito per i rifiuti – qualcosa che chiaramente non è possibile. Infatti, le conseguenze della nostra economia usa e getta – emissioni di anidride carbonica alle stelle, flussi di rifiuti ingestibili, e la difficoltà crescente dell’estrazione delle risorse, per citarne alcuni – sono già evidenti.

“Per trovare un’alternativa sostenibile, uno deve soltanto guadare la natura, dove niente viene sprecato. … Questo richiede una nuova generazione di materiali, come sviluppo e produzione innovativi. Richiede anche una domanda di modelli nuovi di commercio, un concetto ridefinito di titolarità e uso legale, regole nuove per appalti pubblici, e strategie di finanziamento nuove. Finalmente, un’economia circolare chiede una logistica di adattamento e una cultura di direzione che abbraccia nuovi sistemi e premia i progressi verso la sua istituzione.

“Però il commercio non può trasformare l’economia da solo. Allo scopo di spostare l’attenzione delle imprese dalla minimizzazione del costo iniziale per massimizzare il valore totale, garantendo la protezione della salute e il benessere della gente, i governi devono cambiare le loro procedure di appalto implementando i requisiti di esecuzione per circolarità, in questo modo contribuendo a stimolare la domanda per nuove soluzioni.

“Allo stesso tempo, i consumatori devono essere aperti a utilizzare prodotti che non possiedono. Perché l’economia circolare è intrinsecamente sistemica, può succedere solo se tutte le parti interessate disegnano, creano, e possiedono insieme i prodotti e i servizi. […]”

“Come tutte le grandi transizioni nella storia umana, lo spostamento dal lineare all’economia circolare sarà tumultuoso. Esso sarà caratterizzato da pionieri e scettici, vittorie e ricadute.”

Il mio commento: I capitalisti non cambiano mai il loro obiettivo: in ogni caso il massimo profitto. Il nostro egoismo non può pensare ad altro. La transizione all’economia solidale, dove solo le necessità sono prodotte in modo ecologico per l’ambiente, è possibile solo tramite la rieducazione dei capitalisti sia volontariamente (spiegando la sua necessità) o contro la loro volontà (tramite sofferenza e crisi).
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Quando la minoranza influenza la maggioranza

Opinione (Karen Shahinian, giornalista Slon): “Accettiamo l’opinione della maggioranza come la verità, crediamo all’opinione pubblica più che ai nostri propri occhi perché è sconfortante essere in contrasto con la maggioranza. Non importa che cosa ci dice la maggioranza, è importante non differire.

“Diciamo, ci sono 10 000 persone in una piazza piccola, circondata da un paese silenzioso ed enorme – la minoranza rivoluzionaria ha la sua influenza; non viene sopraffatta dalla maggioranza; è importante quello che dice la minoranza.

“Dobbiamo rispettare l’opinione della maggioranza, ma non con l’opinione della minoranza, ma ascoltiamo attentamente, provando a capire perché la pensano diversamente, e questo è il potere nascosto e l’influenza della minoranza. Dato che non abbiamo paura di loro, non sono pericolosi, cominciamo ad ascoltarli e pensare al contenuto.

“All’ inizio, l’influenza della minoranza non appare, ma il tempo passa, e una domanda seria sorge spontanea: forse, è proprio necessario affrontare la fine e non lasciare la piazza? Certo, se l’opinione della minoranza era giusta, e valeva la pena rimanere. Tutto dipende dalla minoranza e dalla sua perseveranza ad articolare le loro idee.

“In questo momento, la propaganda comincia a deviare dal contenuto e a criticare la qualità dei rappresentanti della minoranza, a screditarli. Questo funziona perché quando una persona pensa, lui diventa nervoso – ed è felice a sentire la spiegazione semplice della propaganda. L’arma principale e unica della minoranza è la persistenza, e non fermarsi nel diffondere le proprie idee.

“Dal punto di vista della biologia, differire dalla maggioranza è un errore; se tutti si comportano in un certo modo, significa che è il solo modo giusto, e coloro che hanno agito diversamente vengono divorati.

Il termine, “la saggezza della masse” significa che la risposta media della folla è la più precisa e giusta perché tutti fanno un errore riguardo alla verità. Però questa regola funziona soltanto se la folla non è polarizzata, in un ambiente stabile, quando le circostanze sono chiare. Però quando tutto sta cambiando ed è insicuro, la maggioranza diventa confusa, e la minoranza ha una possibilità di influenzare la loro idea.

“Se l’opinione della minoranza non è finzione, ma la verità, sarà attuabile e gradualmente si diffonderà alla maggioranza diventando la norma. Appena l’economia cade e la stabilità viene disturbata, la maggioranza sarà disorientata e pronta ad accettare le nuove idee”.

Il mio commento: Nel nostro caso, è necessario aggiungere l’influenza di Ohr Makif, che, nella misura della nostra preparazione a ri-educare la folla, organizzerà le condizioni necessarie per la correzione della società.
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La crisi non colpisce il settore occulto!

Notizia (tratta da The Local): “La crisi economica ha causato un aumento del numero di italiani che cercano aiuto presso i chiromanti e, così facendo, essi aiutano questi ultimi ad aumentare rapidamente i propri introiti, in base ai dati raccolti dall’associazione italiana per i consumatori, il Codacons.

I chiromanti ed i sensitivi pare siano tra i pochi fortunati che beneficiano della crisi economica in Italia, hanno raccolto circa 8.3 miliardi di euro in nero solo nei primi sei mesi del 2013, dato che un numero sempre maggiore di italiani li contattano per essere confortati nei momenti di bisogno, secondo il rapporto del Codacons.

Si stima che 13 milioni di persone abbiano cercato l’aiuto di sensitivi e molti altri specialisti “occulti” nel 2013, con un aumento di 1 milione rispetto al 2011.

Essi pagano cifre che variano da 50 a 1000 euro per una consulenza, soprattutto in contanti ma anche “in natura”, con cibo o gioielli che poi vengono rivenduti.

Le motivazioni alla base del fenomeno vanno dalla perdita del lavoro e le questioni di cuore alle preoccupazioni per la salute ed i timori per il futuro.

Molti sono dirigenti o imprenditori che cercano consigli su come affrontare la crisi economica, dice il Codacons.

Si stima che siano 160’000 in Italia i lavoratori del settore “occulto”, tra cui chiromanti, sensitivi, maghi e spiritisti.”

Il mio commento: Questo dimostra come le persone del 21° secolo non siano cambiate rispetto agli antichi di migliaia di anni fa. Non hanno cambiato se stesse, solo il loro mondo esterno, meccanico è cambiato. Possiamo superare la barbarie solo elevandoci ad un nuovo livello di valori: dal livello animale (io, per me stesso) a quello spirituale (noi, per noi), nel quale la prossima fase della nostra civiltà verrà rivelata. E questo deve ancora avvenire.
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I governi dovrebbero ridurre le disuguaglianze

Opinione (Kenneth Rogoff, Thomas D. Cabot Professore di Politiche Pubbliche e Professore di Economia alla Harvard University): “C’è qualche piccolo dubbio che la globalizzazione e l’innovazione tecnologica siano le forze trainanti dietro alla crescente disuguaglianza, ha detto Rogoff in una discussione a tavola sulla disuguaglianza di reddito e il ruolo del denaro in politica. Quindi, per la stabilità del sistema, ‘la politica del governo dovrebbe attenuare gli effetti di questo grande cambiamento che la tecnologia e la globalizzazione sta ottenendo e non esacerbarlo.’ “

Il mio commento: Questo è possibile solo prendendo coscienza della necessità di salire al prossimo livello di sviluppo umano. E’ possibile raggiungere la consapevolezza di questa necessità in due modi: o sotto l’influenza di una grande sofferenza o con una forte diffusione del metodo dell’educazione integrale e istruzione, o ambedue insieme.
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L’effetto farfalla

Opinione (prof. S. Islamov): “Tutti conoscono il ciclo dell’acqua: l’acqua evapora dalla superficie della terra e dei mari e sale verso la parte inferiore dell’atmosfera, dove si condensa in nubi e quando viene raggiunta una certa quantità di vapore acqueo nelle nubi, iniziano a formarsi delle goccioline che si uniscono tra loro e quindi l’umidità ricade sulla terra sotto forma di pioggia o neve.

A partire dallo scorso secolo l’umanità ha iniziato ad interferire con questo meccanismo ed il problema non è l’ossido di carbonio, che è considerato la causa dell’effetto serra, ma proprio l’acqua. C’è stato un rapido aumento di combustione di gas naturale e, bruciandolo, sottraiamo ossigeno all’atmosfera e vi immettiamo ossido di carbonio ed acqua. Due miliardi di tonnellate di acqua vengono immessi nell’atmosfera ogni anno.

Di conseguenza il sistema del ciclo dell’acqua reagisce ad un impatto relativamente piccolo, questo è chiamato “effetto farfalla”.

Il mio commento: Le inondazioni in Europa saranno sempre più frequenti, finché l’umanità non sarà in grado di ridurre il consumo di energia e quindi il volume di combustione di combustibili fossili. Gli estremismi del cambiamento climatico continueranno fino a quando non ci sveglieremo grazie all’influenza dell’educazione integrale e ridurremo i nostri consumi a livelli ragionevoli.
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Il mondo di chi dipende e di chi è senza volontà

Nelle notizie (da the American Dream): “Gli americani sono le persone più drogate della storia del pianeta. Le droghe illegali ottengono la maggior parte delle notizie in primo piano, ma la verità è che il numero di americani che sono dipendenti da droghe legali è di gran lunga superiore al numero di americani che sono dipendenti da droghe illegali. Come si vedrà in seguito, circa il 70% di tutti gli americani sono attualmente almeno in prescrizione di droghe. In aggiunta, ci sono 60 milioni di americani che ‘abusano dell’alcol’ e 22 milioni di americani che utilizzano droghe illegali. Ciò significa che quasi tutti quelli che si incontrano per strada stanno prendendo qualcosa. [...]

“Questo sembra assolutamente folle, ma è vero. Siamo letteralmente drogati e fuori di testa. Infatti, come potrete leggere qui di seguito, ci sono 70 milioni di americani che stanno prendendo “droghe che alterano la mente” in questo momento. Questo significa che la maggior parte delle persone non sono in grado di pensare con chiarezza in questi giorni, questo perché non possono. Noi amiamo le nostre droghe legali e stiamo peggiorando ogni anno che passa. E considerando il fatto che le grandi aziende stanno facendo decine di miliardi di dollari dallo spaccio dei loro farmaci al restante parte di noi, non ci aspettiamo che le cose cambino presto. “

Il mio commento: Questa condizione si sta diffondendo in tutto il mondo, a favore dei circoli dominanti: è più facile controllare una popolazione velleitaria e dipendente. La gente ha bisogno di passare attraverso il punto più basso della caduta, il riconoscimento del male, e solo allora saranno disposti a cambiare se stessi. Allora saranno in grado di sentire l’esistenza del metodo dell’educazione integrale.
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In Europa, il 13% dei giovani non lavora e non studia

Messaggio ILO: I giovani di oggi vivono con un senso di incertezza per il futuro. Hanno poca speranza ed opportunità di prosperare. In Europa, il 12,7% dei giovani non lavora e non studia. Nel mondo si osserva una preoccupante tendenza verso una maggiore disuguaglianza tra paesi e all’interno dei paesi stessi.

Oggi l’1% della popolazione mondiale – i cittadini più ricchi – hanno lo stesso reddito delle 3,5 miliardi di persone più povere in generale.

Dall’altro lato, i sistemi di protezione sociale ben progettati contribuiscono ad aumentare il reddito e il consumo interno del popolo, lo sviluppo del capitale umano e della produttività. Purtroppo, però, il rapporto di ILO dice: che nel mondo di oggi il 76% della popolazione vive senza un adeguato sostegno sociale e di protezione.

Il mio commento: Il governo non avrà altra scelta che fornire tutta la popolazione, occupati e disoccupati, con beni e servizi essenziali. Ma questo non eliminerà il degrado della popolazione e magari poi si renderà conto della necessità dell’educazione integrale. Altrimenti nasceranno conflitti, che spingeranno verso la guerra civile o internazionale.
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