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I Kabbalisti sul Libro dello Zohar

Cari amici, vi prego di porre delle domande sui temi di queste citazioni di grandi kabbalisti. (Le note tra parentesi sino miei)

L’ importanza del Libro dello Zohar

Nel futuro usciranno i figli di Israele (ogni uomo con il desiderio: Isr=direttamente, el=al Creatore) dall’ (spirituale) esilio (dall’ egoismo, e perciò dall’ occultamento del Creatore) con la forza del Libro dello Zohar (che ripara l’ uomo e gli rivela il mondo eterno e perfetto).

-Libro dello Zohar, cap. “Naso” n.° 90

La liberazione di Israele (dall’egoismo, causa del percepire solamente questo mondo) e della sua eccellenza (compreso l’ amore per il prossimo) dipende esclusivamente dallo studio del Libro dello Zohar e della parte esoterica della Torà (Scienza della Kabbalah).

-Baal Sulam: Prefazione al Libro dello Zohar, p. 69

E’ noto che lo studio dello Zohar possiede una forza potente (riparazione e disvelamento del mondo superiore). Sappi che grazie allo studio dello Zohar viene il desiderio (di unirsi, di dare, di amare, ossia di riparare la rottura, la frammentazione delle anime) e la lingua santa (santità è dazione, virtù di Binà) dello Zohar risveglia al lavoro spirituale (correzione).

-Rabi Nahman da Breslaw Sihot Aran. Conversazione 108
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I Kabbalisti sulla “Kabbalah – Oggi”

Cari amici! Vi prego di porre delle domande sui temi di queste citazioni di grandi kabbalisti. Le note tra parentesi sono miei.

Possibilità di liberazione

La salvezza d’Israele (la realizzazione dell’aspirazione verso il Creatore e tutta la sua grandezza) (riempimento di luce) dipende solamente dallo studio del libro dello Zohar e del contenuto della Torà.

E, all’incontrario, ogni disfacimento e ogni caduta dei figli d’Israele è solamente conseguenza di aver ignorato il vero contenuto della Torà, sminuendone il vero significato e riducendolo al livello più basso, facendo di lei una cosa senza alcuna necessità (e siccome i popoli del mondo l’aspettano inconsciamente da noi, allora, se noi non procuriamo loro il mezzo per il raggiungimento del mondo superiore, considerano pure noi inutili in questo mondo).

-Baal Sulam. Introduzione al libro dello Zohar
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Alcuni attributi dal Talmud delle 10 Sefirot

35) Cos’è Keter ?
La luminosità della radice sul gradino si chiama Keter (corona), perchè incorona, ossia la circonda, così come si manifesta più luminosa, più fine su ogni gradino, e si considera perciò che circondi ogni gradino dal di sopra.

29)Che cos’è la Chokhmà ?
La conoscenza dei risultati finali in tutti i dettagli, esistenti in tutta la realtà, si chiama Chokhmà (saggezza).

7)Binà
L’ esame (la contemplazione) dei percorsi delle cause ed effetti, per chiarire tutti i risultati che nascono o succedono per qualsiasi motivo, si chiama Binà (ragione – intelletto).

24)Cos’è lo Zeir- Anpin ?
Zeir-Anpìn significa “piccolo volto”, siccome la luce della Chokhmà si chiama “luce del volto”, come sta scritto: “la saggezza dell’uomo illumina il suo volto”.

E parallelamente a questa definizione, si chiama il comune “Parzuf Keter” (il volto della corona) nel mondo di Azilut di nome “Arikh Anpìn“, che significa “grande volto”, poiché c’è in esso tutta l’ essenza della luce della Chokhmà.

Per questo motivo il 3° stadio (ghimel), la cui natura è solamente “Hassadim” (donazione, compassione), profusa dalla Binà, ma che anche possiede la luminosità della Chokhmà (saggezza), ma non la medesima luce, per questo motivo si chiama con questo nome “piccolo volto” (Zeir-Anpìn), perchè la luce del suo viso è più debole e non così grande come rispetto al 1° stadio (alef).

39)Cos’è la Malkhut ?
L’ ultimo, il 4° stadio si chiama Malkhut (regno), per significare che da lui proviene la direzione, la fermezza e il pieno potere, con riferimento al timore di fronte al potere del sovrano.
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L’importanza della divulgazione della scienza della Kabbalah, parte 1

Baal HaSulam, La prefazione al libro Panim Meirot:

La nostra liberazione dalle sofferenze e l’arrivo del Messia significano la rivelazione del Creatore, come è detto: “E non verrà insegnato di più ad un uno rispetto ad un altro riguardo al Creatore perché tutti mi conosceranno, dal più piccolo al più grande”.

Quando i figli di Israele troveranno la ragione perfetta si riempiranno con essa e la diffonderanno a tutti i popoli del mondo attraverso le frontiere di Israele, come è detto: “Si riempirà la terra con la conoscenza del Creatore e fluiranno al Creatore ed ai suoi beni”.

Per questo è detto nel libro dello Zohar: “Grazie a questo libro, usciranno i figli di Israele dall’esilio”. Allora otterremo la liberazione definitiva solo attraverso la divulgazione di massa della scienza della Kabbalah. È detto dai saggi: “La Sua Luce riporta alla Fonte”; cioè, solamente la Luce contenuta nel libro è capace di riportare la persona alla sua Fonte.

Per questo, per prima cosa, dobbiamo diffondere la scienza della Kabbalah alle masse affinché arrivi il Messia, il Liberatore. La divulgazione della scienza della Kabbalah e l’arrivo del Messia dipendono l’una dall’altro. Per questo dobbiamo fondare scuole e scrivere libri, per accelerare la divulgazione della scienza al popolo.

Le azioni del Creatore sono le leggi della Natura e non possono essere un inganno. Per questo i saggi hanno detto: “Se non ci riescono da soli, le sofferenze li aiuteranno”. Il che non lo farà la ragione, lo farà il tempo; cioè, esiste un cammino di sofferenze che li aiuta a separarsi dal vassoio del cibo animale, per salire lungo la scala della perfezione.

Il Baal HaSulam e Rabash ci hanno aperto la porta del Mondo Spirituale

there-are-no-idols-in-kabbalahDomanda: Oltre alle opere del Baal HaSulam, studiamo anche le opere del Rabash. Cosa ci danno queste opere?

Risposta: Rabash ci spiega dettagliatamente le tappe del lavoro interiore, tuttavia, noi non comprendiamo tutta la profondità e la grandezza delle sue spiegazioni. Ci sono passaggi nei quali Baal HaSulam da spiegazioni molto concise per i principianti ed il Rabash si prolunga in esse, creando così una porta molto larga per coloro i quali vogliano avere accesso al lavoro spirituale.

Quando la persona legge riga dopo riga, sperimenta differenti sensazioni. È così che Rabash, con le sue spiegazioni dettagliate, porta per mano il lettore, come se fosse un bambino, da un gioco all’altro e da un’impressione all’altra.

Tuttavia, non bisogna pensare che i suoi articoli siano destinati soltanto ai principianti. In essi si nasconde un’enorme profondità. È solo che Rabash si chinava sempre davanti a suo padre, Baal HaSulam, e pensava che non c’era niente da aggiungere dopo Baal HaSulam. Per questa ragione, non pubblicò niente di suo e non scrisse molti testi, a causa della sua modestia. Però lui fu un grande cabalista ed abbiamo ancora il compito di rivelarlo.

La missione della grande anima del Baal HaSulam

laitman_2009-04_9136_w11Domanda: Baal HaSulam scrive che nei suoi libri ha rivelato qualcosa di totalmente nuovo, che non era ancora stato rivelato in nessun libro dei suoi predecessori. Cosa ha rivelato esattamente?

Risposta: Anzitutto, Baal HaSulam scrive che lui è la successiva reincarnazione della stessa anima, che era ritornata nel nostro mondo, nelle vesti dei grandi cabalisti Arì, Rashbi, Mosè, Abramo e Adam HaRishon. È un’anima particolare che appare nel nostro mondo in differenti corpi e ci porta la stessa metodologia, però, ogni volta, in una forma più precisa, più dettagliata e più appropriata per la generazione e l’epoca di questo mondo, nella quale quest’anima discende. Per questo, la stessa anima nel corpo dell’Arì, non poteva rivelare ciò che avrebbe poi rivelato Baal HaSulam, perché il momento non era appropriato.

Per questo, la parte della scienza della Kabbalah, che era necessaria per la generazione del Baal HaSulam, non lo era nel tempo dell’Arì, di fatto era proibita rivelarla. Per la generazione del Baal HaSulam, era assolutamente necessaria e per questo egli nacque e la rivelò.

I profondi concetti che discutiamo oggi sulla scienza della Kabbalah, erano nascosti fino ad appena venti anni fa, e prive di attenzioni 2000 anni fa. Però, ciò non significa che i cabalisti del passato non sapessero queste cose. Paragonati ad essi, noi siamo come piccoli animali. Tuttavia, non avevano il permesso di rivelare ciò che a noi è permesso. A chi avrebbero potuto rivelarlo? La percezione degli uomini ancora non era preparata per la rivelazione.

Solo nella nostra generazione, come scrive il Baal HaSulam nell’articolo, È Tempo di Agire, è sorta l’impellente necessità di diffondere la scienza della Kabbalah in tutta l’umanità e di cominciare a metterla in pratica.

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In Memoria di Baal HaSulam

baalhasulamPossiamo vedere come il sistema della creazione è costruito passo dopo passo. Una persona è connessa sempre ad un dato livello, e poi avanza al successivo e così via.

L’influenza che riceve dal Mondo Superiore passa attraverso tutti i livelli al fine di raggiungerlo. Il cammino verso lo scopo è una continua ascesa ai livelli superiori da quelli inferiori, e nel processo uno gradualmente diventa simile al Mondo dell’Infinito.

Ognuno di noi è il risultato di anni di sviluppo dai nostri antenati. Comunque la diretta connessione di una persona è verso suoi parenti. Loro gli danno le qualità e l’educazione che lo formano dentro e fuori.

La stessa cosa accade alla Scienza della kabbalah. Essa si è sviluppata per migliaia di anni e ciascuno kabbalista tra i tanti kabbalisti diede qualcosa di unico al fine di portare questa saggezza ai giorni nostri, tempo in cui il mondo intero deve essere risvegliato.

Ma tuttavia, la nostra connessione più vicina va al più recente tra i kabbalisti: Baal HaSulam e Rabash. Loro sono nostri parenti. Loro sono gli unici che ci danno la vita e l’educazione che ci forma. Loro ci connettono al principale sistema dell’Infinito, e migliorano la nostra ascesa con il loro diretto aiuto e con la virtù del loro insegnamento.

Questo è perché è così importante per noi realizzare il metodo che ci hanno passato – la loro educazione. Se abbiamo la forza di mantenerci legati a questi grandi parenti che il Creatore ci ha mandato, raggiungeremo il successo.

Noi vediamo già come loro si prendono cura di noi. Vedremo che le loro anime sono sempre connesse con noi e si prendono cura di noi. Riceviamo ogni cosa “Superiore” solo attraverso loro e solo il grado che raggiungeremo con il loro consiglio.

Speriamo di meritare ed essere meritevoli di ciò che loro hanno raggiunto, e di cosa ci passeranno. Tutta la luce del loro livello è pronta per noi per essere accettata. Attraverso loro saremo in grado di stabilire una connessione con la Luce, il Creatore.

Baal HaSulam parlò di come la Scienza della Kabbalah inizierà ad essere rivelata partendo dall’anno 1995 e di come migliaia di persone si avvicineranno ad essa. Egli ha parlato di noi. Non c’è nessun altro gruppo che accetti che qualcuno voglia rivelare il Mondo Superiore e che divulghi il suo insegnamento. Pertanto dobbiamo essere fieri e al tempo stesso continuare a fare sforzi al fine di meritare un trattamento benevolo dall’Alto.

Baal HaSulam scrive nella “La Generazione futura” che una persona deve cercare di:

1. Arrivare alla spiritualità da sola, e/o
2. Divulgarla e aiutare gli altri a raggiungerla.

Una persona corregge la sua anima in ogni caso. Quando cerchiamo di passare il suo insegnamento agli altri, dopo senza considerare come noi stessi lo raggiungiamo, le nostre azioni ci portano ad una correzione e ciò è una grande realizzazione di cui dobbiamo essere fieri e felici.

Brindiamo a questa grande anima che ci connette al Creatore. Ognuno di noi è stato scelto dal Creatore. Ognuno di noi ha ricevuto il privilegio di stabilire una connessione con questa anima, per essere connesso con questo insegnamento e divulgarlo.

Così sentiamoci meritevoli di essere chiamati Bnei Baruch. Dopo tutto, Baruch – Blessed – è il nome del Creatore

(Dalla mia conversazione alla tomba di Baal HaSulam questa mattina, 09.29.09)

Ogni persona deve trovare il proprio insegnante

ogni-persona-deve-trovare-il-proprio-insegnanteUna domanda che ho ricevuto: in un post precedente qualcuno ha chiesto: “Come si fa a sapere che c’è una sola vera fonte di Kabbalah?” hai risposto: “Non ce ne possono essere diverse, perché il Creatore è uno solo”.

Sono pienamente d’accordo con te su Berg e i suoi concetti imprenditoriali sciamanici, come vendere spiritualità attraverso fili rossi, cammei e letture magiche o benedizioni. Ma ancora non capisco perché c’è soltanto una, unica e sola fonte di Kabbalah! Dopo tutto, durante i tempi del Secondo Tempio c’erano migliaia di Kabbalisti. A seconda delle qualità delle loro anime, ciascuno di loro ha insegnato ai propri studenti in maniera diversa come raggiungere l’Unico Creatore. Gli studenti avevano una scelta.

Inoltre, hai detto che fino al diciannovesimo secolo la maggior parte dei rabbini erano Baalei Hasaga (avevano raggiunto la spiritualità), anche così le persone avevano una scelta.

Ma ora stai dichiarando che il tuo percorso è l’unico corretto. Può davvero il nostro mondo essere così limitato riguardo ai Kabbalisti da non esserci nessuna alternativa a te che sia:

a) Un Kabbalista

b) Un Kabbalista rivelato – qualcuno che tu, come Kabbalista, puoi raccomandare sinceramente ad un potenziale studente che si trova ancora nella fase di ricerca dell’Insegnante giusto? E che mi dici del versetto: “Molte vie conducono al Creatore”?

La mia risposta: nel processo di studio della Kabbalah, spesso si fa esperienza di dubbi sulla correttezza del percorso. Ciò accade perché il percorso e l’obiettivo sono nascosti. Il percorso è lastricato di discese e i momenti di chiarezza sono rari. A differenza dell’avanzamento egoistico, sul sentiero della Kabbalah vai contro te stesso. Questo è il motivo per cui si pone la questione, “Può essere vero che più le cose sono peggiori, tanto migliori sono?”

Quando chiesi a Rabash come potevo essere sicuro che lui fosse il mio maestro, egli rispose: “Devi verificarlo da te stesso!” Infatti, anche Baal HaSulàm scrisse nelle sue Lettere che non si sarebbe più visto alcun Kabbalista nella sua generazione. Anch’io non ne vedo nessuno, oltre me e i miei studenti.

Ogni persona deve trovare il suo insegnante. Io non ho gli indirizzi di “Insegnanti-Kabbalisti”, ma si possono facilmente trovare attraverso i motori di ricerca digitando la parola chiave “Kabbalah”.

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Stiamo galleggiando in un mare di informazioni, come crostini in una scodella di minestra

stiamo-galleggiando-in-un-mare-di-informazioniViviamo in un mare d’informazione, come ingredienti in una pentola di zuppa. C’è di tutto in questa zuppa e il tempo non esiste, perciò non importa se tu vedi le lezioni in diretta o registrate, tutto si trova nello stesso mare d’informazione: Abramo, Rashbi, Mosè, l’Arì, Baal HaSulàm.
Essere “in diretta” o no, é un problema psicologico, di chi ancora non é uscito da questo mondo: se la persona non sa che la lezione non é in diretta, beh, ciò non lo influenza in alcuna maniera. L’informazione non invecchia e non ha importanza a che ora del giorno o della notte la persona studia.

Tutto quello che studiamo, entra nella nostra interiorità ed è immediatamente parte della Creazione. Questa informazione non é mai rivelata da un solo individuo, bensì attraverso il gruppo dei compagni che sono uniti con un obiettivo superiore in comune. Questa forza esiste già nella stessa superficie che noi dobbiamo riempire, in tutta la capacità del mondo infinito e noi la riempiamo; il resto dell’umanità si trova già in questo spazio, al quale noi aggiungiamo le informazioni che otteniamo. Dobbiamo ricordare che, dopo la restrizione, solo una linea molto sottile e brillante giunge dall’infinito a questo mondo, fino al centro della creazione; il resto, al di fuori di questa linea sottile, é uno spazio vuoto, che noi riempiamo con il nostro lavoro. L’informazione emozionale e razionale che noi reperiamo, realmente esiste già nello stesso spazio e tutte le persone, non ha importanza dove si trovino, che lo vogliano o no, girano intorno a essa e in accordo con essa.

Vi porto un esempio: vedete come un gruppo di uccelli vola e improvvisamente tutti insieme cambiano la rotta? Come sanno che devono cambiare rotta? Essi ricevono l’informazione da un’altra fonte. In questo modo agisce ogni particella della natura. I fisici pensano che il campo di gravità si espanda istintivamente e che in ogni istante le particelle facciano sapere una all’altra del cambio della loro situazione. Tutto quello che impariamo, esiste intorno a noi. Unitevi e riempitevi.

Perciò, il tempo non esiste, non importa quando una persona é presente alle lezioni, tu ti colleghi all’informazione spirituale che é stata già scoperta in questo spazio determinato e per te esiste già!

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Perché dovremmo avere più di quanto ci è necessario?

perche-dovremmo-avere-piu-di-quanto-ci-e-necessarioUna domanda che ho ricevuto: sappiamo che in passato, molti kabbalisti erano uomini d’affari di successo. Cosa significa “avere successo?”

La mia risposta: esteriormente, i kabbalisti sono sempre stati simili ai loro concittadini. Era così, poiché era proibito svelare la Saggezza della Kabbalah. Prosperavano e conservavano il loro profitti.

Il Baal HaSulàm ha scritto che una persona che studia come diventare simile al Creatore, distribuisce i suoi guadagni supplementari agli altri, conservando unicamente ciò di cui ha bisogno per vivere.

Non c’è mai stato nessuno che abbia raggiunto lo spirituale ed abbia conservato per sé, più di ciò di cui ha bisogno, per avere una vita normale. Per di più, è proibito vivere al di sotto dei modelli accettati e fissati nella società in un determinato momento.

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