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I nostri spettacoli in onda sulla rete di TV ebraica più grande in Nord America

La più grande rete televisiva ebraica del Nord America (JLTV,www.jltv.tv) sta mostrando i nostri programmi TV kabbalistici. Gli spettacoli sulle esperienze di successo di Kabbalah hanno uno dei più alti rating, raggiungendo una media di 130.951 famiglie.

La rete è disponibile su cavo tra le prime cinque aree metropolitane con le più grandi popolazioni ebraiche negli Stati Uniti: New York / New Jersey, Los Angeles, South Florida, Philadelphia e Chicago.

Life TV ebraica e America 24-7, sono le reti televisive a tema ebraico con 40 milioni di case sottoscritte alla programmazione trasmessa sul digitale di base via cavo, di carattere nazionale sul DIRECTV, e attraverso Comcast, Time Warner, e altri operatori multi-sistema.
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Il corso per essere Uomo: “Sviluppo Umano” del 17.01.2012

Kabbalah per il Popolo, Il corso per essere Uomo: “Sviluppo Umano”
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Programma TV “Le Fondamenta della Società Integrale” del 15.01.2012

Programma Tv, “Le Fondamenta della Società Integrale”
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Una nazione di Vidioti

Opinione: (Jeffrey D. Sachs, Professore di Economia e Direttore dell’Earth Institute alla Columbia University, Consigliere Speciale alle Nazioni Unite, Segretario Generale sugli Obbiettivi di Sviluppo del Millennio): “L’ultima metà del secolo scorso è stata l’età dei mass media elettronici. La televisione ha rifoggiato la società in ogni angolo del mondo e oggi alla televisione si sta unendo un’esplosione di dispositivi di nuovi mezzi di comunicazione: DVD, computer, game box, smart phone, ecc. Un crescente corpo di prove però, suggerisce il fatto che questa proliferazione dei media abbia innumerevoli effetti dannosi.

“L’evidenza suggerisce che gli Americani guardino in media più di cinque ore al giorno di televisione, una quantità incredibile, dato che diverse altre ore vengono trascorse davanti ad altri dispositivi di emissione video”.

“Il tempo che si era soliti trascorrere in comunità viene adesso trascorso da soli davanti allo schermo. Robert Putnam, il principale studioso del declinante senso della comunità dell’America, ha trovato che guardare la televisione sia la spiegazione principale del declino del “capitale sociale”, la fiducia che tiene insieme le comunità”.

“Una visione significativa della televisione è nociva per la salute fisica e mentale dell’uomo e gli americani primeggiano nel mondo per obesità, con i due terzi della popolazione degli Stati Uniti attualmente in sovrappeso. Inoltre, alla base di questo ci sono molti fattori, incluso una dieta a basso costo, dei cibi fritti e malsani, ma ha un’importante influenza anche il tempo sedentario trascorso davanti alla televisione”.

“La proprietà delle televisioni in America è quasi del tutto nelle mani dei privati ed i proprietari fanno molti dei loro soldi attraverso inflessibili pubblicità, incalzano campagne pubblicitarie efficaci che fanno appello all’inconscio, tipicamente in relazione al cibo, al sesso e allo stato sociale e creano desideri ardenti per i prodotti e gli acquisti che hanno un valore reale molto piccolo per i consumatori o la società”.

“I politici americani adesso sono nomi di marche, impacchettati come i cereali per la colazione: tutte le persone e tutte le idee possono essere vendute con un fiocchetto lucido ed una canzoncina orecchiabile”.

“In America tutte le strade per il potere passano attraverso la televisione e accedervi dipende da molti soldi, questa semplice logica ha messo i politici americani nelle mani dei ricchi come mai prima d’ora”.

“L’Accademia Americana dei Pediatri ha avvisato recentemente che guardare la televisione da parte dei bambini è pericoloso per lo sviluppo del loro cervello ed ha invitato i genitori a tenerli lontani dalla televisione e simili mezzi di comunicazione”.

Il mio commento: Noi saremo capaci di cambiare la televisione dall’essere commerciale ed egoistica a socialmente utile solo capendo il bisogno di un’influenza sociale positiva su tutti, la quale ci ispirerà ad unirci e diventare simili all’interconnessione globale che si sviluppa tra di noi.

La televisione diventerà una fonte integrale dell’educazione e della formazione e ci aiuterà a creare una nuova società simile alla natura unificata, di conseguenza la crisi diventerà benessere.
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Programma TV “Conversazioni” – 02.10.2011

Giornata della Memoria del Rabash
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Il movimento della “Garanzia Mutua” acquista slancio

La notte scorsa, il 6 agosto hanno avuto luogo delle dimostrazioni massicce in Israele chiedendo giustizia sociale. L’evento principale ha avuto luogo a Tel Aviv, dove migliaia di persone si sono radunate per le strade.

Stendardi del movimento della “Garanzia Mutua” erano visibili in quasi tutte le foto e video pubblicati dalle agenzie e trasmessi dai notiziari. Questi stendardi, portati da migliaia di partecipanti facevano appello alla giustizia e all’unificazione senza dare importanza al proprio credo politico. Loro proclamavano la garanzia mutua come il più alto valore.

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Questo evento è stato trasmesso in diretta via radio e internet.

Il movimento “Garanzia Mutua” è stato fondato dal movimento “Kabbalah L’Am. Il loro obiettivo è di unificare la nazione, in conformità alle richieste della nuova era, come parte del processo dell’umanità di diventare un tutto, unico ed integrale. Oggigiorno, il tema della garanzia mutua che noi proclamiamo è discusso vigorosamente nei media israeliani e ascoltati da una vasta udienza.

La “Garanzia Mutua” acquista slancio!
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Edward Topol: Salvare Israele!

Un quotidiano russo ha pubblicato un articolo di Edward Topol, romanziere, sceneggiatore e saggista famoso, intitolato “Salvare Israele”. Di seguito alcuni estratti dell’articolo.

“Recentemente Barack Obama ha dichiarato che Israele deve ritornare alle frontiere del 1967. Per la maggior parte del mondo civile, questo è stato come un fulmine a ciel sereno, poiché ha segnato chiaramente un cambio nella politica statunitense con una tendenza pro-araba, e addirittura pro-Hamas, visto che il ritorno di Israele alle frontiere del 1967 significherebbe limitare il paese in un tratto di otto miglia davanti all’oceano, che potrebbe essere invaso da qualsiasi brigata di carri armati arabi in un paio di minuti …

A Settembre, cioè immediatamente dopo le vacanze estive, le Nazioni Unite terranno la loro prossima riunione, nelle quali la maggioranza delle voci è stata sostenitrice per molto tempo dei paesi musulmani. Una volta approvata questa risoluzione, qualunque aggressione contro Israele sarà legittima e la cosa più importante, inevitabile, perché Israele protetta dagli Stati Uniti e Israele abbandonata dagli Stati Uniti sono due cose molto differenti …

Per strano che possa sembrare, l’unica persona venuta a difesa di Israele è un tedesco, Glenn Beck, un giornalista statunitense che lavora per “Fox News”. Da alcuni anni nessuno sa niente, ma non appena è cominciato uno show della durata di un’ora su Fox ed ha cominciato ad aprire gli occhi agli Stati Uniti sulle ambizioni comuniste del suo leader, praticamente è diventata la principale stella della televisione ed un odiato nemico della stampa liberale pro-Obama.

Adesso Glenn Beck sta chiamando la sua America patriarcale a sollevarsi a favore di Israele. Il 24 Agosto è prevista la celebrazione di una riunione in Israele con tutte le persone che hanno la sua stessa opinione: che l’imminente sterminio di Israele, programmato per settembre-ottobre, porterà una totale islamizzazione dell’Europa e degli Stati Uniti.

Oggi mi rivolgo a tutti coloro che capiscono che la scomparsa di Israele (non importa cosa pensino di Israele) scatenerà una totale espansione araba verso il sud della Russia e dell’Europa e sarà l’inizio della scomparsa di tutte le civiltà cristiane, europee e russe. Aiutiamo Glenn Beck, agiamo prima che sia troppo tardi, non permettiamo lo sterminio di Israele! E per ultima cosa, credete alle mie parole e a quelle di Glenn Beck: la storia ci ha dato solo due mesi per questa operazione di riscatto”.

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La crisi di genere

Nelle News (dal screendigest.com): L’HS Screen Digest, industria di analisti che ricoprono i mercati globali dei media ha pubblicato un’opinione sul destino del formato 3D dei film.

“Nel 2011 fino ad oggi, i film rilasciati in 3D hanno incassato una media del 64.4 per cento del totale del botteghino degli schermi a 3D negli Stati Uniti, una leggera flessione rispetto al 69 per cento dei primi tre mesi del 2011 dei 3D/2DE, e sotto la media totale del 2010 (66.8 per cento)…”

“Questo ci mostra come i consumatori abbiano girato il loro apprezzamento verso i 3D dei mercati esteri e in certi casi possano credere che offra poco valore aggiunto riguardo alla versione standard dei 2D”

Il mio commento: Le persone si stancano di storie di guerra e di terrore senza senso; tutto passa, anche le sciocchezze…
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Programma “Accrescere con piacere” – 25.07.11

Programma Tv “Accrescere con piacere”, Globalizzazione – Musica
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Al notiziario in diretta: Tredici minuti sulla cosa più importante

La crisi che ha coinvolto il mondo era molto evidente nei congressi che abbiamo tenuto recentemente, compreso quello italiano di tre settimane fa e specialmente in quello di Madrid, Spagna, di una settimana fa. Le popolazioni sono nella confusione, ed il tasso di disoccupazione tra i giovani è del 40%. E le cose peggiorano tutti i giorni. Ci sono dimostrazioni e proteste che tengono occupate le strade delle città, e altro ancora.

Io sono andato di proposito a camminare per le strade di queste città per parlare con la gente. Nessuna delle persone con cui ho parlato sa che cosa fare e così le proteste continuano davanti ai palazzi del governo. Ma anche i governi non sanno che cosa fare. Tutti sono nella confusione e nessuno ha colpa di niente. Ma bisognerebbe capire che tutto succede perché ci troviamo ad affrontare la sfida della natura.

Il lavoro non può essere creato dal niente, da uno spazio vuoto. E a che scopo? In questo mondo esauriremmo le risorse naturali che ci sono rimaste ancora più velocemente, distruggeremmo la terra, e inquineremmo l’ambiente ancora un po’. Le nostre risorse di acqua e di aria diminuirebbero ancor più velocemente. Allora, perché dovremmo stimolare questa economia in deterioramento? Solo per dare un lavoro agli uomini? Con questo genere di conseguenze, è meglio non dare loro niente!

In Spagna, sono apparso sul più popolare canale televisivo nell’ora di massimo ascolto. Invece di parlare solamente per pochi minuti, che mi erano stati accordati in base alla programmazione, l’intervista è durata tredici minuti. Ve lo immaginate – tredici minuti durante le notizie del mattino, tra i servizi che riguardavano i fatti più importanti del giorno! Il fatto è che non riuscivano a smettere di intervistarmi.

Il mio suggerimento è stato semplice e si è tradotto in un consiglio pratico: dobbiamo mettere gli uomini seduti a studiare: gli uomini dovrebbero ricevere dei sussidi di disoccupazione (che rappresentano anche la più efficace strategia di risparmio) e si dovrebbe insegnare loro in quale genere di mondo stiamo vivendo, cosa c’è davanti a noi, e che genere di sfide la natura ci sta lanciando.

Non si tratta dei capricci di qualcuno o degli interessi di una certa parte di coloro che governano. Non si tratta di altro che della natura, che ci sta sfidando. E per noi la sfida sta nel cambiare. Non dobbiamo cambiare altro che noi stessi.

Dobbiamo diventare un apparato globale ed integrato, in risposta alla crisi attuale. Infatti, la crisi è la sensazione della mancanza di una propria conformità alla natura circostante. Perciò, se ci correggeremo in questo modo, ogni cosa si porrà in equilibrio e raggiungeremo uno stato di armonia. Questo è ciò che dovrebbe essere insegnato agli uomini.

L’intervista è stata apprezzata positivamente in tutta la Spagna, e anche in America Latina e nel Nord America, e questo perché con essa ho esposto il solo modo ragionevole per uscire dalla situazione che si è formata. E non si tratta solamente della Spagna. Grecia, Islanda, Italia ed altri paesi sono in una situazione identica, e ce ne sono molti altri che piano piano entreranno nella crisi. Ed in altri luoghi la crisi si sta presentando con sfumature differenti.

In questo modo la natura ci mette sotto il naso un chiaro compito da eseguire: dobbiamo cambiare. Dobbiamo integrarci con la Natura proprio come tutti gli altri elementi che si trovano in essa – i livelli inanimato, vegetativo ed animato. L’uomo non dovrebbe pensare di essere al di sopra della natura e che può fare tutto quello che desidera. Il suo compito più importante è di diventare consapevolmente una parte integrante di tutto l’insieme della natura.

Diventando una parte integrante della natura, l’uomo incomincia a capire di cosa si tratta e, improvvisamente, scopre in essa delle nuove altezze: i mondi di Assiya, Beria, Yetzira, Atzilut, Adam Kadmon, ed il mondo dell’infinito. Egli non permetterà più al suo egoismo di porsi come ostacolo tra lui e la natura, ed incomincerà a percepire la natura come qualcosa di trasparente.Alla fine egli comprenderà e diventerà consapevole delle forze che controllano ogni cosa, compreso lui stesso.

Questo è il compito che abbiamo di fronte oggi. Perciò, se lo desideriamo e se da qui in avanti useremo la forza dell’aspirazione che già esiste in molti uomini nel mondo, allora aspireremo veramente all’auto-correzione, alla rivelazione del mondo, ad uscire da questo stato di sogno e d’incoscienza. Allora conseguiremo l’uguaglianza con la natura, arrivando al livello del Creatore.

(Dalla 1.a lezione al Congresso di Mosca del 10.06.2011)

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