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Trasformare il Coronavirus in qualcosa di buono

Domanda: Come dovremmo far fronte alla crescente ansia derivante dalle conseguenze attese del Coronavirus di rimanere senza lavoro o mezzi di sostentamento? In che modo ciò si collega alla connessione spirituale?

Risposta: Penso che non avrai problemi dal momento che questo non è solo il tuo problema, ma il problema di molti milioni o addirittura miliardi di persone nel mondo. Pertanto, non ha senso preoccuparsi.

Saranno prese varie misure in modo che molte persone non vengano danneggiate. Non ci può essere la sofferenza di miliardi di persone come è successo durante la guerra, la peste o la fame globale. In generale, questo non è un grosso problema per l’umanità. Quante vittime ha provocato il Coronavirus? Una piccola quantità. Quindi, possiamo gestirlo.

Tuttavia, dobbiamo considerare tali stati come indicativi della nostra separazione reciproca. Se ci avviciniamo l’uno all’altro, trasformeremo questo virus in buono. Farà la sua buona azione. Invece di distruggere i collegamenti tra di noi, li renderà più produttivi, teneri, corretti e umani.
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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 22/03/2020

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Come dovrebbe diventare il mondo dopo il Coronavirus?

Domanda: Come dovrebbe diventare il mondo dopo il Coronavirus?

Risposta: Molto semplice: un mondo in cui le persone si amano. E questo è tutto!

In verità, non sappiamo cos’è l’amore. Adoriamo ciò che ci dà piacere. Questo è ciò che chiamiamo amore. In altre parole, l’amore è amore per se stessi e per noi. Ma dobbiamo iniziare a fare in modo che le persone siano reciprocamente coinvolte nelle giuste relazioni integrali.

Siamo un sistema e dobbiamo pensare a come mantenerlo in equilibrio, in modo che tutti ci sentiamo bene e non prestiamo attenzione alle apparenze: “Non mi piacciono le persone come te e a te non mi piacciono le persone come me.”

Dobbiamo sollevare soprattutto i problemi nel sentimento di reciproca dipendenza integrale. Proprio come una madre non vede difetti nel suo bambino, che si tratti dei suoi occhi piccoli o di un naso grosso, lei lo ama così com’è. Dobbiamo raggiungere questo stato d’amore.

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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 15/03/2020

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La natura inizia ad insegnarci

Domanda: Ci viene data l’opportunità di pregare consapevolmente per tutti attraverso la nostra connessione?

Risposta: La gente pensa che se ci rivolgiamo al Bore, come se fosse una persona, tutto andrà bene. Ma, non è così.

Ci rivolgiamo al sistema della natura; vogliamo partecipare al micro sistema di ognuno e di tutti insieme. Nell’incorporarci e nello sforzarci di stare in equilibrio, generiamo un impatto positivo. Questa relazione positiva porta l’intero sistema al suo equilibrio.

Di fatto è una preghiera, è il nostro impatto nel sistema. Così, abbiamo bisogno di chiedere a ognuno e a tutti, perché nel mondo odierno, a causa della trasgressione dell’immenso equilibrio generale, dipendiamo l’uno dall’altro.

Le persone che in un modo o nell’altro subiscono l’influenza del morbo chiamato Coronavirus, dovrebbero aiutarsi reciprocamente.

Il disturbo è comune a tutti. Il sistema è comune a tutti. Siamo tutti in esso. Quindi, prendiamo coscienza che ci influenziamo e siamo reciprocamente dipendenti. Questo sistema inizia seriamente ad insegnarci, che siamo un piccolo organismo, in un piccolo pianeta chiamato terra e che dobbiamo pensare a questo e dargli importanza.

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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 15/03/2020

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Cosa ci insegnerà il Coronavirus

Domanda: Il Coronavirus ci fa avere paura di stare uno vicino all’altro. Ciò non porta a una maggiore separazione tra le persone?

Risposta: Il virus non ci conduce a una maggiore distanza, ma alla realizzazione di come dovremmo avvicinarci l’uno all’altro correttamente.

Finora, da egoisti, ci siamo avvicinati agli altri solo per usarli a nostro vantaggio, quindi il virus ci allontana. In un futuro non troppo lontano, ci insegnerà come usare l’intenzione corretta, il movimento interno, così ci avvicineremo l’uno all’altro senza farci del male. Lo vedrai presto.

Il Coronavirus è molto complesso e sfaccettato. Non è semplicemente un virus ma un programma molto saggio della natura che si manifesta in noi e ci fa riprogrammare in termini di relazioni.

Domanda: Perché il virus è apparso ora piuttosto che, diciamo, un anno fa?

Risposta: In generale, esiste sempre questa domanda. Non sono sicuro di come rispondere. È solo che il nostro impatto sulla natura raggiunge una certa soglia al punto in cui causiamo le sue influenze negative su di noi.

Il fatto è che non è negativo; al contrario, ci corregge, ci fa avanzare.

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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 05/04/2020

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Dal profondo della Natura

Domanda: C’è una categoria di persone che sostengono varie teorie cospirative, che credono che tutti i virus non appaiano in natura ma nei laboratori del Pentagono, e hanno i loro unici obiettivi speciali nel campo politico ed economico.

Come spieghi a tali persone riguardo la connessione, l’integralità e il fatto che ognuno di noi deve cambiare in questo sistema?

Risposta: Solitamente non mi rivolgo a certe persone. Capisco da dove arrivano certi pensieri e non le biasimo.

Tutto viene dalle profondità della natura. Questi pensieri riguardo l’America e anche di più riguardo gli ebrei, Israele, riguardo la cospirazione globale e i segreti sono interni alla natura umana.

Questo deriva dal fatto che un gruppo di persone, che si chiamano “Israele”, cioè coloro che sono “rivolti direttamente al Creatore”, hanno una comprensione dell’integralità del mondo. Essi hanno continuato a pensare a questo e a parlare e sviluppare questa metodologia che è chiamata Kabbalah.

E il genere umano non vuole accettarla, perché questo lo forza a salire al di sopra del proprio egoismo, al di sopra della propria natura. Quindi, è diviso in due parti: coloro che aspirano all’integralità del mondo, alla rivelazione di uno stato buono e perfetto della natura e tutti gli altri che sono pronti ad ascoltare solo il loro egoismo e fare ciò che gli dice.

Vedi cosa scrivono nei giornali e come pensano. Lasciali stare così e lascia che il virus faccia il suo lavoro.

E noi parleremo dell’integrità del mondo attraverso una speciale struttura chiusa da cui possiamo stimolare le forze buone della natura e le persone inizieranno a pensare diversamente.

Vi auguro buona fortuna, in modo che il virus passi oltre attraverso l’aria, non cada su nessuno e non si attacchi a voi. Siate in salute! Pensiamo l’uno sull’altro, che tutti noi vogliamo illuminare il mondo e così elevarlo a uno stato spirituale.

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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 15/03/2020

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Siate in salute!

Dall’alto, un colpo è giunto in tutto il mondo in una volta sola, a tutta l’umanità. E questo è un chiaro segnale che siamo nell’ultima generazione e siamo arrivati ​​a un sistema globale.

Dall’alto non veniamo considerati come esseri separati, come singoli paesi, ma siamo percepiti come un unico organismo, che cerca di avanzare e ritornare alla forma dell’uomo, Adamo, cioè alla forma di un’anima.

Ma come è possibile riconoscere che il mio desiderio personale e il desiderio della società, di tutta l’umanità, sono ugualmente importanti e che ho il diritto di prendermi cura di me stesso solo nella misura in cui mi prendo cura dell’umanità? Questo è molto difficile perché colpisce il punto egoistico più doloroso.

Ma questo è esattamente il sistema integrale che si sta sviluppando nell’ultima generazione e siamo obbligati a raggiungerlo.

Se ogni cellula in un organismo perfetto pensa a tutto il corpo come a se stessa, è segno che il corpo è sano.

Il mondo spirituale si trova nello stesso posto del mondo materiale e con lo stesso desiderio di ricevere, che non scompare, ma viene solo integrato dall’intenzione che ne cambia l’uso. Una persona resta una persona; l’unica domanda è come usa il proprio desiderio – se a beneficio del suo vicino o esclusivamente per il proprio vantaggio.

Certo, continueremo a pensare a noi stessi, ma possiamo anche iniziare a pensare agli altri almeno un po’? Altrimenti, subiremo altri colpi, un virus dopo l’altro, che ci costringeranno a correggerci e gradualmente inizieremo a pensare integralmente e globalmente come un sistema interconnesso.

Ma sarà un percorso difficile di sofferenza. Un virus ha infettato il mondo intero e se non iniziamo a pensare l’uno all’altro, la pandemia non si fermerà, ma si espanderà.

Il prossimo virus sarà tale che non avrò bisogno di proteggermi indossando una mascherina e mantenendo le distanze, ma di proteggere gli altri. Se non penserò agli altri, mi sentirò male, infetterò qualcuno con il virus e quando lo stesso virus tornerà da me, starò male davvero.

E questo mi insegnerà a prendermi cura degli altri; mi preoccuperò solo di assicurarmi che tutti intorno a me siano sani e che nessuno venga infettato dal mio virus.

Se trasmetto questo virus a qualcuno e lo riprendo, sarà un vero colpo. È allora che inizieremo a pensare a come non trasmettere qualcosa di brutto al nostro vicino. Questi virus correggeranno le nostre intenzioni e ci insegneranno a non danneggiare gli altri. La natura ha, in serbo, molti modi per insegnarci.

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Dalla prima parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 4/05/2020, “Connettere il mondo nell’ultima generazione”

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Abbiamo grandi opportunità!

Domanda: La soluzione concettuale di far crescere una persona in una sensazione di connessione e amore comuni è un concetto molto bello. Cosa è necessario fare in termini di sequenza di passaggi pratici? Cosa consiglia a coloro che non studiano la Kabbalah e a coloro che la studiano? C’è qualche differenza?

Risposta: Non fa differenza se una persona studia la Kabbalah o meno.

Siamo tutti nello stesso sistema, quindi dobbiamo assicurarci che tutto funzioni correttamente. Allora ognuno di noi avrà tutto: cibo, vestiti e servizi di ogni tipo, tutto ciò di cui si ha necessità nella vita quotidiana. Ci sentiremo e ci relazioneremo come dovremmo, in modo positivo.

Inoltre, saremo in grado di vedere altri mondi…il nostro ciclo in natura e anche che la natura è eterna e perfetta. Abbiamo grandi opportunità!

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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”,15/03/2020

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Come dovrebbe essere strutturato il sistema sanitario mondiale?

Come dovrebbe essere strutturato il sistema sanitario mondiale? Tutte le persone si dovrebbero impegnare costantemente nella loro connessione, ad eccezione del tempo che sarà necessario per produrre prodotti di prima necessità, quali cibo, abbigliamento e costruzione nelle quantità richieste.

Questa è la prima legge da stabilire nel nostro mondo. E il resto del tempo, la maggior parte della giornata, sarà dedicato allo studio, alla divulgazione e all’unificazione; è per questo motivo che siamo nati e solo questo ci porterà al livello del mondo futuro. Questo lo dobbiamo fare durante la nostra permanenza in questo mondo.

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Dalla seconda parte della lezione quotidiana di Kabbalah, 26/04/2020, “La connessione del mondo nell’ultima generazione”

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Il regalo della natura

Osservazione: Siamo sempre separati internamente, nessuno si cura di nessuno. La natura stessa ce lo ha dimostrato nella sua manifestazione esterna, obbligandoci a restare a casa per diverse settimane.

Il mio commento: E’ come se la natura ci avesse detto: se non potete connettervi correttamente, allontanatevi, fatevi da parte.

Credo che si sia trattato di un grande regalo da parte della natura. Immagina che se prima investivamo l’80% del nostro sforzo per sopprimere la natura, peggiorando in questo modo la situazione della gente, della società e dei paesi, producendo armi costantemente, distruggendo le risorse naturali ecc … durante la quarantena abbiamo sentito le conseguenze positive del fatto che la gente sia rimasta a casa.

Osservazione: Non ci avevo fatto caso prima, ma sembra che quasi dappertutto i conflitti militari si fossero fermati. Non ho dati certi, ma credo che sia successo proprio questo.

Il mio commento: Perché dobbiamo lottare? Immagina di invadere un altro paese, cos’altro farai? Sono solo giochi per riscaldare un poco l’ego umano.

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Dalla trasmissione di KabTV “Il Coronavirus sta cambiando la realtà”, 19/03/2020

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Librarsi al di sopra del dolore

Osservazione: Il grande poeta sufista del 13° secolo, Rumi, equiparava emozioni quali gioia, depressione e solitudine, ad ospiti non invitati, e raccomandava di ridergli in faccia. Ma di solito noi ci comportiamo diversamente e ci sforziamo di ignorarli.

Tuttavia, studi psicologici mostrano che l’accettazione delle emozioni negative è la via migliore per ristabilire e mantenere l’equilibrio spirituale.

La mia risposta: Una persona è fatta in modo da poter equilibrare le proprie emozioni negative con quelle positive. Se non lo fa, non ha nessuno stimolo per vivere.

Domanda: Supponiamo che io incontri un problema…come dovrei reagire?

Risposta: Allo stesso modo, devi trovare il suo aspetto positivo. I problemi mi affliggono, ma io riesco a respirare tra un colpo e l’altro.

Domanda: Questo le potrà sembrare paradossale, di certo, ma vorrei farle delle domande su eventi anche peggiori…come le catastrofi, per esempio.

Risposta: Si. Sopravviverai anche a quelle.

Domanda: Quindi, questo è chiamato “accettazione della afflizioni che incontriamo”?

Risposta: I problemi arrivano, e tu non ci puoi fare nulla. Tuttavia, l’istinto di auto-conservazione ti obbliga a cercare qualcosa di positivo in ogni circostanza in cui potresti trovarti. Altrimenti, non avrai nessuna motivazione per vivere, e la motivazione per vivere è la cosa più importante.

Domanda: Che dire delle persone che si suicidano?

Risposta: Le persone che mettono fine alle loro vite con il suicidio, in linea di principio avevano tutto. Ci sono persone che, paragonate con quelle che commettono un suicidio, sono davvero povere, terribilmente ammalate, e non hanno nulla, ma sono ancora felici. Questo è un paradosso.

Domanda: Questo è effettivamente un paradosso. Le persone si suicidano in Europa, ma in Africa quasi nessuno lo fa.

Che consiglio si sentirebbe di dare? Quando si presenta un problema, una situazione negativa, come dovrebbe comportarsi una persona?

Risposta: Dovrebbe abbassare la sua testa, le sue richieste e connettersi alle persone come lei. Allora essa sentirà che è nella connessione con gli altri che troverà il riempimento e la tranquillità e persino il significato e lo scopo nella vita.

Improvvisamente inizia a capire da dove proviene questa afflizione (attenzione—lei è convinta che si tratti di sfortuna), e inizia a vedere che in questa afflizione, nello stato più basso, quando è letteralmente al tappeto e non può rialzare la sua testa, comincia a capire lo scopo della sua vita, che è così che viene guidata.

La persona capisce che le è stata data l’opportunità di strisciare nella terra come un lombrico, sino a uno stato differente, uno stato più elevato, che è più distaccato dalla corporalità, dalla materialità e che si tratta di uno stato spirituale più sublime.

Domanda: Lei ha detto che questo è lo stato nel quale si comincia a cercare la connessione con le altre persone?

Risposta: Certo. Attraverso di loro. O magari si trova all’interno di lei. Questo già dipende dalla radice dell’anima. La persona ha bisogno di raggiungere questo stato attraverso la connessione con le altre persone o anche individualmente.

Domanda: Cos’è che la persona comincia a capire? Da dove proviene l’angoscia e perché?

Risposta: Lei inizia a comprendere la divina provvidenza. E questo apre sempre a un completo e diverso atteggiamento nei confronti della vita, alla connessione interiore, alla connessione con gli altri. Comincia a scoprire stati che sono fuori dal suo corpo.

Domanda: Quindi, sta dicendo che solo attraverso il dolore una persona può aggrapparsi a qualcosa che è più elevato di lei, il Creatore?

Risposta: Questa è l’unica strada. Tutto dipende da come tu percepisci e comprendi questo dolore. Questo dolore può sia essere piacevole che appagante perché io so che mi distacca, mi strappa via da questo mondo, così come strappi via un pezzo di nastro adesivo, per esempio. E’ così che mi porta via, ed io resto in un mondo completamente diverso.

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Dalla trasmissione di KabTV “Le notizie con Michael Laitman”, 16/12/2019

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