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Alcuni pensieri positivi per le prossime settimane

Ogni carenza, mancanza o negatività che sentiamo, ogni preoccupazione che sperimentiamo e ogni apprensione nei nostri cuori, sono solo i risultati della rottura delle connessioni amorevoli, che una volta avevamo gli uni con gli altri. Ecco perché l’unico modo per correggere qualcosa nelle nostre vite e nel mondo che ci circonda è ripristinare e migliorare le nostre connessioni umane.

Quando ci avviciniamo alla connessione anziché alla separazione e all’ostilità, come facciamo oggi, tutto ciò che sembra minaccioso, intimidatorio  o vuoto, ogni dolore nel nostro cuore e ogni sofferenza nel nostro corpo diventerà positivo, pieno di gioia, connessione e amore. Tutto ciò a cui dobbiamo pensare è trasformare le nostre relazioni dall’ostilità all’amicizia. 

Dato che siamo diversi, siamo più forti insieme e più deboli separati. Quando ci prendiamo cura l’uno dell’altro, le differenze tra noi si completano a vicenda formando un unico intero e una sana società. Quando siamo separati, ci indeboliscono. È per questo che non dobbiamo cercare di rendere tutti uguali, ma piuttosto di essere premurosi e lasciare i nostri punti di vista e i nostri caratteri così come sono. Allora, il mondo intero troverà la sua pace e armonia.

Foto di Baruch Ratz

La medicina al proprio servizio.

Domanda: Il recente sviluppo della terapia genica (terapia per mezzo di cellule e geni) si è tradotto spesso nella vendita di cellule staminali prelevate da feti di bambini mai nati.

Si racconta di medici che, nell’eseguire l’ecografia, effettuano deliberatamente una diagnosi sbagliata, comunicando alla madre che è nella necessità di interrompere la gravidanza per motivi medici di modo che l’embrione possa essere usato per ringiovanire personaggi famosi. Tutto ciò con finalità economiche a vantaggio dei medici.

Cosa sta accadendo? Come è possibile tutto questo? Come è ben noto, i medici si prestano al giuramento di Ippocrate: “Non nuocere.”

Risposta: Di cosa stai parlando?! Siamo testimoni che i medici sono tra gli specialisti più egoisti in quanto sentono di avere potere sul paziente, che lo possono comandare; avvertono la propria impunità.

Commento: Sembrerebbe che debba essere l’opposto.

La mia risposta:  Ti riferisci alla moralità, ad una sorta di onestà interiore, alla coscienza o qualche forma di giustizia? Come si può chiedere questo ad una persona nel mondo di oggi? In special modo quando ai giovani viene insegnato ad essere egoisti, di mirare a raggiungere uno status o qualunque tipo di potere, ad ogni costo. Un medico è pagato per servire un grande numero di pazienti e prescrivere loro più farmaci di quanto non si possa pagare.

Ciascun medico ha interesse a che i pazienti vadano da lui piuttosto che da un altro medico. I medici hanno vantaggio a prescrivere farmaci supplementari ai propri pazienti in quanto, in fin dei conti, questo si traduce in un introito cospicuo per loro. Ho parlato con alcuni medici che mi hanno spiegato apertamente come stanno le cose. In sostanza, il medico non ha alcun interesse alla salute dell’uomo.

Pertanto, al giorno d’oggi, tutta la medicina ha lo scopo di ottenere profitto. E non c’è da aggiungere molto riguardo al costo dei farmaci e dell’attrezzatura medica. Il bilancio della sanità nazionale a volte eccede quello della difesa. Questa rappresenta una greppia comoda per milioni di persone.

Dal momento che facciamo un uso egoistico della medicina, non possiamo aspettarci che i medici aiutino in modo disinteressato le persone. Sostanzialmente, l’attività medica è rivolta alla cura degli organi di una persona e non alla cura della persona nel suo insieme. Dunque, l’approccio generale come anche quello individuale sono assolutamente viziati.

Domanda: Può essere cambiato questo approccio?

Risposta: No. Questo sarà possibile solamente quando gli individui si convinceranno di vivere connessi gli uni agli altri ed in un mondo aggregato. Se desiderano mantenersi in salute, allora si devono prendere cura della salute dell’intera società.

Da The Book of Zohar, nel capitolo “Pinchas,” si cita che tutte le nostre patologie sono il risultato di un’inclinazione egoistica verso l’altro. Trasmettiamo questo contagio e questo veleno da persona a persona e dunque, ci ammaliamo.

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Dalla trasmissione di KabTV “Close-up-Anamnesis” 19/02/2010

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Se non rispetti i segnali, aspettati degli incidenti

Ora che stiamo affrontando un quarto vaccino, o un secondo richiamo, scegliete il termine che preferite, è ovvio che stiamo affrontando la pandemia nel modo sbagliato. Non ha senso vaccinarsi ogni sei mesi circa. Non possiamo sconfiggere il virus perché non capiamo che non è un nemico esterno, ma emerge da dentro di noi per un motivo. Finché non capiremo perché è qui, non sapremo come affrontarlo.

Il SARS-COV-2 è un segnale. Come tutti i cartelli, si trova nel posto ideale per tenerci sulla strada giusta. Tuttavia, invece di seguire il cartello, pensiamo che sia un ostacolo sulla nostra strada e cerchiamo di passarci sopra.

Per sapere come affrontare con successo il virus, abbiamo bisogno prima di sapere a cosa serve. Perché è venuto appositamente ora e non prima o dopo? Per esempio, proprio di recente, una combinazione di nuovi algoritmi e tecnologie ha identificato centinaia di microbi precedentemente sconosciuti che vivono nel nostro corpo. Ce ne sono innumerevoli altri che non conosciamo, e molti di loro sono virus.

Un virus non è necessariamente patogeno. Diventa nocivo quando lo stimoliamo ad agire contro di noi.

In altre parole, il nostro comportamento negativo induce un cambiamento negativo nel virus, così come induce cambiamenti negativi in tutta la natura. Il virus è un segnale nel senso che indica che siamo andati fuori strada. Se torniamo sulla corretta via, il virus scomparirà. Se non lo facciamo, rimarrà finché non lo faremo, o un altro segnale doloroso prenderà il suo posto finché non capiremo.

L’unico modo per rimanere in pista è condurre uno stile di vita equilibrato. Se passiamo dal carbone al solare e dalla benzina all’elettricità, ma non cambiamo il nostro atteggiamento vessatorio e sfruttatore verso il prossimo e l’ambiente, nulla cambierà in meglio. Vedremo un’ intensificazione di disastri a tutti i livelli, da terremoti, tsunami, inondazioni e incendi, attraverso siccità, tempeste e innalzamento del livello del mare, alle epidemie e infine al crollo sociale, al caos e alla guerra.

Sono tutti segnali. Smetteranno di farci del male quando smetteremo di sbatterci contro. Quando adotteremo uno stile di vita equilibrato, dove vivremo in armonia l’uno con l’altro e con tutta la natura, quando nutriremo la reciprocità e lo sviluppo reciproco invece della spavalderia e della sottomissione degli altri, non saremo in contrasto tra di noi o con la natura.

Finché ci mettiamo in rotta di collisione con gli altri che ci circondano e con la natura, avremo degli incidenti.

Quando promuoveremo la considerazione reciproca nella società e ci allineeremo con il pianeta su cui viviamo, la nostra vita sarà una corsa piacevole e gioiosa. È comune buon senso.

Didascalia foto
Persone in auto in fila e in attesa di per un test per il coronavirus (COVID-19) a Brockton, Massachusetts, Stati Uniti, 4 gennaio 2022. Immagine scattata con un drone. REUTERS/Brian Snyd.

Uno schiaffo utile a calmarci

Le ultime notizie stanno davvero ribaltando tutto ciò che sapevamo su come gestire la pandemia. Il virus è super contagioso, mediamente mite e nessun vaccino sembra proteggerci. In breve, ci sono voluti due anni di sforzi senza precedenti e investimenti senza pari per essere presi in giro. È lo schiaffo di cui avevamo bisogno per svegliarci dai nostri sforzi deliranti e continuare con il nostro modo di vivere di sempre. Invece di combattere una guerra persa, dovremmo unire le nostre menti e progettare un modo più sicuro e calmo di vivere.

Non considero il virus una malattia; lo considero una cura. Il processo di guarigione deve iniziare con un ripensamento delle nostre vite: cosa vogliamo ottenere, cosa ci può rendere felici, cosa è davvero significativo nelle nostre vite e come costruire una società in cui le persone non minano i sogni degli altri ma li supportano, in modo che tutti possano realizzare i propri sogni invece che solo pochi eletti, a spese di tutti gli altri.

Il fatto che il virus stia sconvolgendo il nostro precedente modo di vivere è un dono della natura all’umanità. Stavamo affogando nell’arroganza e ora ci vengono mostrati i nostri limiti. Niente è più salutare che conoscere la verità. Se conosci la verità, da lì puoi iniziare a ricostruire per il meglio. Ma se non sai chi sei e dove vivi, tutto ciò che fai ne uscirà errato e crollerà.

In effetti, stiamo assistendo al crollo del nostro vecchio modo di vivere. Il fatto che la natura lo stia distruggendo è la prova che era insostenibile. Se siamo intelligenti, prenderemo questo indizio e non cercheremo più di andare dove la natura non vuole.

I governi hanno già speso trilioni di dollari in pacchetti di salvataggio e altri programmi di aiuto. Possono continuare a farlo basandosi sul fatto che milioni di persone lasciano il lavoro ogni mese per lanciare programmi a livello nazionale, e persino mondiale, che rivisitino la società umana. A ogni livello, personale, comunitario, nazionale e internazionale, dovremmo ripensare la struttura della nostra società e le nostre relazioni con gli altri.

La scienza non sconfiggerà il virus. Muta più velocemente di quanto gli scienziati possano sviluppare vaccini o medicinali. Anche se gli scienziati sono stati in grado di sviluppare nuovi vaccini ogni pochi mesi, che tipo di vita è se devi ottenere un richiamo contro una nuova variante tre volte l’anno?

Peggio ancora, questi virus sono di nostra produzione. In pratica siamo sacchi di microbi che camminano e parlano, ce ne sono così tanti che non li conosciamo   finché non diventano patogeni. Se prendiamo in considerazione i molteplici casi di navi da crociera in cui sono scopppiati  ripetutamente  focolai tra equipaggi e ospiti, tutti vaccinati, ed il caso (assolutamente bizzarro) della stazione di ricerca polare il cui equipaggio, completamente vaccinato, controllato frequentemente, messo in quarantena e situato al Polo Nord, a centinaia di miglia da altri esseri umani, e nonostante ciò due terzi di esso sono stati improvvisamente colpiti dal Covid, ci rendiamo conto che il virus è dentro di noi, non fuori di noi, è qui che dobbiamo trovare la cura.

L’elemento dentro di noi che è nocivo e che, in realtà, genera ogni elemento nocivo, è il nostro atteggiamento. Il nostro approccio che maltratta e sfrutta tutto e tutti intorno a noi, rende tutti malati. Distorce ogni livello della realtà e la trasforma da benigna a maligna.

Se guardi ogni altra parte della creazione,  scoprirai che nessuna di esse è malvagia, malintenzionata o malevola. Tutte le parti della natura funzionano proprio come la natura le ha create. Siamo l’unico elemento che aspira consapevolmente a prendere più del necessario, a negare agli altri ciò di cui hanno bisogno, non per sostenere noi stessi, ma per la gioia di far soffrire gli altri e per sentirci superiori.

Poiché vogliamo mostrare a tutti che noi siamo i capi, la natura ci mostra chi è il vero capo. Per questo, fino a quando non chineremo la testa e ci metteremo in linea con tutti gli altri elementi della creazione, la natura continuerà a “spiegarci” con forza e dolorosamente la verità.

Quando smetteremo di essere abusivi, non saremo più abusati. Quando smetteremo di desiderare il male degli altri, non subiremo più il danno della natura. Se cercheremo di vivere in modo calmo e piacevole con tutto ciò che ci circonda, allora questa sarà esattamente la vita che avremo. Questa è la lezione della natura per l’umanità.

Il mondo può svilupparsi in maniera positiva?

Senza dubbio, ogni cosa che succede nel mondo è per portarci ad avanzare verso la meta.  Indubbiamente, tutte queste pandemie e virus arrivano nel nostro mondo per spingerci a realizzare questa meta.

E indubbiamente, potremmo avanzare verso questa meta in maniera buona, se scegliessimo il movimento, la meta, e l’accelerazione.  Quando ci muoviamo più velocemente del bastone che ci rincorre da dietro, cercando di colpirci, allora avanziamo velocemente.

Per poterlo fare, abbiamo bisogno di connetterci più velocemente e perfezionare lo stato spirituale tra di noi, più velocemente, rivelando quindi il Creatore.  L’umanità ha attraversato diversi stati di sviluppo fino a quando non è arrivata alla società moderna, interconnessa, rivelando la dipendenza totale tra gli uni e gli altri.

Ai nostri tempi, questa dipendenza reciproca si manifesterà molto chiaramente e rigidamente:  vedremo che non possiamo esistere l’uno senza l’altro. Non c’è abbastanza petrolio o gas in un posto, non c’è abbastanza pane in un altro, elettricità in un terzo posto, ecc.  Tutto si rivelerà in modo che nessuna persona potrà vivere senza gli altri.

Baal HaSulam scrive che in effetti ci serve il mondo intero.  Quindi ci aspettano grandi scoperte. Dobbiamo spiegare al mondo come siamo interconnessi in modo da avanzare più velocemente, in maniera migliore e senza dolori.

 

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Da Congresso Internationale “Rising Above Ourselves” 8/1/22, “Deriving the Greatness of the Goal from the Friends,” Lesson 4

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Omicron? Il peggio deve ancora arrivare

Sono passati due mesi da quando Omicron, la nuova variante di Covid, è apparsa per la prima volta. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), il ceppo si sta diffondendo “a un ritmo che non abbiamo visto con nessuna variante precedente”. L’OMS avverte anche che sebbene “Settantasette paesi hanno ora riportato casi di Omicron… la realtà è che Omicron è probabilmente nella maggior parte dei paesi, anche se non è stato ancora rilevato”.

Eppure, l’onda Omicron non ci dice nulla che le onde precedenti non ci abbiano detto. L’unica ragione per cui è qui è che non siamo stati attenti nelle onde precedenti, così è apparsa una forma più veloce e indisciplinata. Più ignoriamo il messaggio che stiamo ricevendo attraverso il virus, più i ceppi diventeranno dannosi, e altri disastri naturali si uniranno a loro per consegnare il messaggio.

Pensiamo alla creazione come costituita da pezzi distinti, ma in verità questi pezzi formano un’unica unità, un organismo i cui organi operano in una co-dipendenza inseparabile. L’unica parte del creato ignara di questo modus operandi è il genere umano. Di conseguenza, ci comportiamo in modo opposto in cui opera tutta la creazione, il che ci mette in contrasto con l’intera realtà. Ecco perché sentiamo che la natura è ostile e aggressiva nei nostri confronti. Se ci comportassimo in sincronia con il resto della natura, sentiremmo armonia e pace in tutto ciò che accade.

Le pandemie e altri disastri naturali sono la conseguenza della nostra incoerenza con la natura. Se dedicassimo tempo e sforzi scientifici per costruire una società reciproca, che si distingue dal resto della società in quanto ogni singolo individuo si sforza di costruire relazioni calorose, noi potremmo vedere gli effetti di questa mutualità sulla salute di tutti i membri del gruppo.

Purtroppo non vedo l’umanità tentare questo; siamo semplicemente troppo egoisti per poterlo fare. In quasi tutti i paesi ci sono proteste e sfiducia tra cittadini e autorità. Persino i capi di stato, che esortano la gente a seguire le istruzioni, vengono sorpresi a fare festa senza mascherine o senza la distanza richiesta.

Tuttavia, lo spirito di sfida del popolo non è necessariamente negativo, perché indica profondi cambiamenti. La gente oggi non è più disposta a seguire ordini di qualsiasi tipo. Le droghe che erano illegali solo pochi anni fa sono ora permesse anche per scopi “ricreativi”, e gli uomini sono generalmente più combattivi verso gli ordini delle autorità.

Per tutti questi motivi, il peggio deve ancora venire. Secondo me, ci stiamo avvicinando a un momento in cui emergerà un virus così violento che ci costringerà a stare in casa, sigillare la finestra, filtrare l’aria che facciamo entrare, lavare il cibo che mangiamo con il sapone prima di toccarlo e (in qualche modo) pulire la nostra acqua potabile.

Al momento, una connessione spirituale, dove tutti noi sentiamo che siamo parte di un unico meccanismo sembra inverosimile. Comunque, è ciò che sta alla base della natura. Quindi, quando i colpi della natura diventeranno più frequenti e intensi, ci farà ricorrere al legame tra di noi come unica risorsa. A quel punto, accetteremo di imparare come istituire solidarietà e unità e come fare spazio agli altri nei nostri cuori.

A quel punto, quando avremo invertito la nostra natura dal ricevere al dare, scopriremo la bellezza e la gioia nel dare. In un tale stato, nessuna pandemia potrà intimidirci. Inoltre, impareremo ad apprezzare l’ego, che, con il suo bieco modo, ci ha portato a rivelare il buono e il piacevole nella creazione. È come dicono i nostri saggi: “Come il vantaggio della luce dall’interno delle tenebre”.

Didascalia della foto:
Un tecnico di biologia molecolare, Sarah Corcoran, prepara campioni di SARS-CoV-2 come parte del processo di sequenziamento dell’RNA alla Ohio State University, dove la variante Omicron del Coronavirus è stata recentemente identificata in diversi campioni dell’Ohio, a Columbus, Ohio, Stati Uniti, 13 dicembre 2021. REUTERS/Gaelen Morse

Alla ricerca di noi stessi

Le ricerche  della risposta alla domanda “Perché mi sento triste?” hanno battuto tutti i record con un salto del 10% rispetto all’anno precedente nella classifica delle ricerche più popolari su Google per il 2021. Le ricerche su argomenti come: ansia, stress, tristezza, dolore e metodi per affrontarli sono aumentate in modo incomparabile.

Posso capire perché la gente si senta così e mi dispiace per loro. Ancora più difficile per me è vedere che questa sofferenza non produce alcun risultato. È come se il dolore non fosse abbastanza grande per portarli in strada a chiedere un cambio globale.

Ovviamente dobbiamo arrivare a un livello in cui la sofferenza proviene già da più direzioni ed è sentita da tutti. Solo allora cominceremo a capire che, al di là di tutte le preoccupazioni e i problemi, abbiamo bisogno di collegarci tra di noi, di unirci per influenzare i leader, per scacciare la ruggine, per far scendere l’inflazione e per eliminare la tristezza.

Lo vedo chiaramente: tutta la sofferenza umana deriva da una mancanza di connessione tra di noi. Non abbiamo relazioni buone, cordiali e amichevoli. Eppure, contemporaneamente siamo interdipendenti l’uno dall’altro e la nostra felicità dipende da quella degli altri, ma ci rifiutiamo di accettare questa realtà. Invece, non ci preoccupiamo di arrecare danno agli altri, non mettiamo a freno il nostro egoismo, la nostra implacabile propensione al vantaggio personale, che ci spinge a commettere un danno e ad essere indifferenti.

Quando la sofferenza inevitabilmente aumenta (le ricerche su Google mostrano che la sofferenza è in aumento in tutto il mondo), allora collettivamente possiamo riconoscere il problema e la sua soluzione, ma quando accadrà? Quanti altri colpi e di quale portata dovremo sopportare? Siamo come bambini incuranti e testardi che non vogliono sentire nulla. Non vogliamo riconoscere che viviamo sotto le leggi dell’ego. Così, attraverso colpi e catastrofi, la natura ci costringerà a capire che non abbiamo altra scelta che sottometterci e rispettare le sue leggi, poiché siamo circondati e racchiusi nella forza ineluttabile della natura.

Nella creazione, i livelli inanimato, vegetativo e animale praticano una reciprocità basata sulla loro interdipendenza, e perciò il sistema naturale generale li preserva e provvede all’equilibrio tra loro. Solo la razza umana agisce in modo contrario a questo sistema e non mostra alcuna tendenza alla reciprocità; essa rompe in modo singolare questo equilibrio. Noi riceviamo solo per noi stessi secondo le leggi dell’egoismo e non siamo disposti a dare secondo le leggi della natura. Così, disturbiamo l’equilibrio non solo tra di noi, ma anche in tutti gli altri livelli della natura, ed essi, come un potente boomerang, ci colpiscono di nuovo.

L’anno 2021 è stato un anno di scoperta di grandi inadeguatezze nelle relazioni della società umana, una rivelazione di tanta bruttezza dell’egoismo che domina la razza umana e la spinge a combattere, danneggiare e distruggere. Dobbiamo vedere questa scoperta della nostra natura come un’opportunità e il fondamento per costruire una nuova struttura sociale.

Risorgeremo dalla crisi nel modo giusto se dirigeremo i nostri sforzi verso la connessione e la cooperazione. In questo modo, entro la fine del prossimo anno, le nostre domande più pressanti della vita, come “Perché sono triste? “Perché sto soffrendo?” troveranno risposta e saranno rimesse in ordine.

Scatena il potere della nonna

Una notizia di cronaca di Rachel Nuwer pubblicata su BBC Future, descrive un modo unico, comprovato, ed economico per sconfiggere la depressione in Zimbabwe. Con appena dodici psichiatri per una popolazione di sedici milioni di abitanti, anche i pochi che possono permettersi il trattamento, raramente  poi trovano un terapeuta a una distanza ragionevole.

Quindi, anziché professionisti, lo psichiatra Dixon Chibanda, direttore dell’Iniziativa di Ricerca della Salute Mentale Africana, ha ideato un sistema rivoluzionario, conosciuto come: “La panchina dell’amicizia”. Invece di cercare invano un aiuto professionale, ha pensato Chibanda, gli zimbabwesi dovrebbero consultare persone che hanno un cuore caldo, molto tempo libero, una passione per i colloqui a cuore aperto e la capacità di dare buoni consigli. Queste persone avrebbero ricevuto una formazione e, grazie al loro calore e pazienza, Chibanda sperava, sarebbero state in grado di aiutare le persone in difficoltà.

Pensando a dove trovare queste persone, Chibanda è arrivato a una soluzione improbabile: le nonne. Chibanda e il suo team hanno addestrato più di 400 nonne alla terapia della parola, che ora offrono gratuitamente in più di 70 comunità dello Zimbabwe. L’idea si è rivelata un successo clamoroso. “Solo nel 2017”, riferisce Nuwer, “Friendship Bench, come si chiama il programma, ha aiutato oltre 30.000 persone. Il metodo è stato vagliato empiricamente e è stato [ sic] diffuso in altri paesi, compresi gli Stati Uniti”.

Nel 2016, Chibanda, in collaborazione con colleghi dello Zimbabwe e del Regno Unito, ha pubblicato sul Journal of the American Medical Association i risultati di una prova di controllo randomizzata sull’efficacia del programma. I ricercatori hanno scoperto che, dopo sei mesi, il gruppo, che aveva incontrato le nonne aveva significativamente meno sintomi di depressione rispetto al gruppo che si era sottoposto al trattamento convenzionale. 

Chiaramente, l’amore può fare molto per aiutare le persone. L’empatia è tutto ciò di cui abbiamo bisogno. Più di qualsiasi medicina, ci guarisce da dentro. La connessione dei cuori ci connette al potere che sostiene il mondo, la forza creativa dell’amore. Senza questo potere di connessione, nessun elemento nella realtà potrebbe connettersi,  la vita sarebbe impossibile. 

Quando ci connettiamo nell’amore, creiamo una similitudine tra noi e la forza che crea e sostiene la vita. Proprio come una corda di una chitarra vibra quando la sua nota viene suonata su un’altra corda quando la frequenza è simile, quando creiamo una sensazione simile alla sensazione che crea la vita, la sensazione di empatia e amore, “accendiamo” questa sensazione dentro di noi. 

Sperimentiamo questa sensazione come se provenisse dalla persona che ci sta accanto, ma non è così. In realtà, è arrivata perché la calda connessione tra voi due vi ha permesso di sentire il calore che esiste intorno a voi. Finché non avete stabilito questa connessione, è come se non aveste un sensore per percepirla. Ma una volta che la si stabilisce con un’altra persona, la si può sentire.

Ecco perché amare gli altri è così importante. Non è solo importante per gli altri, ma ancora più importante per la persona che ama. Le persone con l’amore nel cuore sono connesse al potere dell’amore e della creazione, che esiste in tutta la realtà. Nessun sentimento è più potente. Una persona che è connessa ad esso non si sentirà mai depressa, persa o senza speranza.

 

 

Omicron è la sculacciata precisa della natura

Non abbiamo ancora finito con Delta ed ecco che arriva Omicron.  La nuova variante di coronavirus è considerata essere cinque volte più contagiosa, eppure non c’è ancora evidenza che possa causare malattie gravi nella popolazione vaccinata.  La precisione della natura è sorprendente.  Come un abile giudice, ci punisce per i nostri peccati. Tuttavia, sembra più l’ammonizione educativa di un preside scolastico che l’ira di un Dio vendicativo. E’ una lezione di unione. Nella misura in cui ci rifiutiamo di imparare, il virus ammonitore diventerà più irremovibile.

Dall’alba della civiltà, abbiamo cercato di sopraffare la natura.  Questo è intelligente quanto un feto che cerca di sopraffare sua madre.  Ma a dire il vero, non siamo mai stati intelligenti, se non dal nostro punto di vista personale. 

Quindi, mentre l’intera natura lavora in maniera armoniosa, noi interveniamo in ogni processo,  disturbando e perturbando l’ordine naturale delle cose anziché unirci ad essa cercando di far funzionare il tutto per il meglio.  Quando le cose non vanno come pensavamo, perché una macchina non può funzionare dopo essersi rotta, cerchiamo di aggiustarla e dimostrare la nostra intelligenza superiore. 

Queste “imprese” stanno lacerando i fili intrecciati della natura, facendo a pezzi la trama che ci sostiene tutti, e innescando i numerosi fenomeni avversi che stiamo vivendo.

Il fenomeno più recente di questi è il Covid, ma se continuiamo a ignorare le regole basilari della natura: reciprocità ed equilibrio, non sarà l’ultimo e sicuramente neanche il peggiore delle “sculacciate” che la natura ci consegnerà.

Se vogliamo cambiare rotta e migliorare veramente la nostra situazione, dobbiamo iniziare dal nostro atteggiamento. Non possiamo mantenere un atteggiamento egocentrico e aspettarci che funzioni in un ambiente pensato per il  benessere della comunità.

La natura è integrale.  Le sue parti sono interconnesse.  Se una delle sue parti è disfunzionale, l’intera natura sarà disfunzionale.  E’ per questo che la natura mantiene il benessere di tutti i suoi elementi e non un’unica specie animale, pianta o minerale in particolare.

Ogni specie obbedisce a questa regola di reciprocità, tranne l’uomo. Questo  indica che siamo l’unico elemento disfunzionale in natura.  In altre parole, ogni fenomeno negativo che stiamo attraversando è dovuto al nostro modo di agire, creato dalla nostra visione egoistica. 

Quindi per vivere una bella vita, non dobbiamo cambiare alcuna cosa nella realtà; dobbiamo cambiare solo il  nostro pensiero.  Se pensiamo all’unione, anziché all’individualità, sarà un beneficio per  tutti, compreso noi stessi.  Se guardiamo al benessere dell’umanità e della natura, come parte integrale del nostro benessere, vedremo la realtà così com’è realmente e le nostre azioni avranno altrettanto successo. Una visione collettiva è l’unico modo per prosperare in un modo costruito come un collettivo.  Il nostro atteggiamento attuale non porterà nulla se non ad un destino tragico. 

 

Didascalia della foto:
Donna in tuta protettiva e maschera che tiene in mano una provetta con un campione di analisi sospettato di essere infettato dal coronavirus Omicron variante COVID-19 2019-nCoV. Foto di concetto. Illustrazione della foto. (Foto di Maxym Marusenko/NurPhoto)

La guerra biologica contro l’egoismo

La pandemia ha lanciato il mondo in scompiglio, dato che la gente non comprende ciò che sta succedendo, non sa cosa succederà, e non sa come proteggersi. Quindi non c’è alcuna gioia nella gente e la vita in città non è più movimentata e vivace. Si è trasformata in un’atmosfera tetra. Tutti pensano soltanto a come restare sani e non infettarsi.

Ma sarebbe un errore presumere che questo sia un periodo provvisorio che passerà.  La pandemia del coronavirus durerà per tanto tempo, dato che si tratta di  un colpo molto speciale.  Il virus sa come agire su ogni settore della vita: famiglia, ogni parte della società, bambini e adulti, dai giovani agli anziani.  Può fare ogni sorta di correzione, in ogni forma, alla società e alla sue connessioni.

Inoltre, ci saranno varianti di coronavirus che distruggeranno ogni cosa vecchia e stabiliranno nuove connessioni tra di noi.  Il virus è molto intelligente.  E’ una particella biologica e sta intraprendendo una guerra biologica contro il nostro egoismo.

Quindi il virus, con tutte le sue manifestazioni globali, ci accompagnerà fino alla fine della correzione.  L’egoismo cercherà di adattarsi a vivere accanto a questa bestia chiamata coronavirus.  Ma non funzionerà poiché si tratta di una guerra biologica che la natura intraprende contro di noi.  Se reagiamo correttamente, come qualcosa che ci dirige verso la correzione dell’egoismo, avremo successo.

Il Bore ci attacca con questo virus biologico e cerca di mettere ordine. Ma l’umanità non ha ancora capito come gestire ciò che avviene nella maniera corretta.

Il virus è un fattore di livello elevato e speciale poiché agisce sulla mancanza di connessioni corrette a livello biologico.  Non si tratta più del livello inanimato o vegetale, ma di quello animale e quello che appartiene al livello spirituale, ovvero il virus agisce come se volesse saltare fuori, nella spiritualità.  Dato che noi non facciamo questo salto, il virus ci spinge ad ascendere al livello spirituale.  E farà il suo lavoro.

Alla fine, scopriremo che non abbiamo una soluzione e che soltanto attraverso un lavoro comune di tutti noi saremo in grado di sconfiggere il coronavirus.  Sarà chiaro a tutti che è possibile farlo soltanto attraverso lo sforzo comune.  Il virus ci obbligherà a connetterci tra di noi, e questo è l’unico modo che potremmo sopravvivere.

Il virus ci spinge ad avanzare verso la spiritualità ma fino ad ora, in forma negativa. Se fossimo connessi correttamente  tra di noi, agiremmo più correttamente nei confronti del virus.  Ci dirigerebbe a connetterci di più, ci guiderebbe.

Dato che non lo stiamo ancora facendo, e i medici non rivelano il fatto che ogni malattia dipende dal comportamento umano, dalla mancanza di equilibrio tra di noi, dovremmo soffrire di più.

Presto capiremo che è necessario coprirci con le mascherine, non per proteggere noi stessi dal virus, ma per non infettare gli altri  Questo è già un fattore a livello umano poiché  non è determinato soltanto dalla mascherina che indosso ma dal mio atteggiamento verso la protezione: agisco per il mio benessere personale o per il bene degli altri? Perché indosso la mascherina?

La pandemia non finirà, anzi continuerà ad aumentare.  La natura non ci lascerà in pace. La natura ha milioni di virus diversi. Un virus è un difetto genetico  che causiamo noi in un sistema genetico della natura.  L’intero sistema è interconnesso a ogni livello, in ogni forma e in ogni subsistema.

Non stabiliamo le relazioni corrette tra le persone, secondo la legge di “ama il prossimo come te stesso”,  ma anzi, ci allontaniamo da questa legge.  Così facendo stimoliamo il rilascio dei virus, lo sviluppo di particelle biologiche sbagliate al livello più elevato di sviluppo della natura, ovvero il livello spirituale.  Noi stessi causiamo questi virus.  Sono una conseguenza del nostro egoismo non corretto.

Quindi la pandemia non finirà velocemente.  Crescerà e si diffonderà in modi diversi.  La natura ha un mezzo per limitarci e guidarci correttamente alla meta.

 

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From KabTV’s “Conversation with Journalists” 11/28/21

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