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La “bussola strategica” dell’Europa

Alcune settimane fa, l’Europa ha annunciato il lancio dell’iniziativa della Bussola Strategica, “un ambizioso piano d’azione per rafforzare la politica di sicurezza e difesa [sic] dell’UE”. L’iniziativa non intende essere una parte della NATO, ma affiancarla e relazionarsi alla NATO come “partner strategico”. 

Nonostante il fatto che la NATO sia un’alleanza stabilita principalmente per proteggere l’Europa, e anche se la maggior parte delle nazioni in entrambe le entità, compresa la nazione fondatrice della “bussola”, la Francia, partecipino ad entrambe, la nuova organizzazione competerà contro la NATO per le stesse risorse. Il suo piano di Mobilità Militare, per esempio, è “un’iniziativa dell’UE per migliorare la mobilità del personale militare, del materiale e dei mezzi all’interno e all’esterno dell’UE”.

Allo stesso modo, la “Bussola” costruirà una task force dell’UE con capacità di spiegamento rapido per permettere all’UE “di reagire ai conflitti in modo rapido, robusto ed efficace”. A tal fine, l’UE svilupperà una capacità di spiegamento rapido (RDC dell’UE) composta da un massimo di 5000 truppe”.

Per come la vedo io, lo spirito antiamericano dell’Europa le si ritorcerà contro. L’iniziativa dimostra quanto sia disunita l’Unione Europea. L’unica soluzione a questa situazione è che presto, sia la Francia che la Germania (in misura minore), subiscano potenti colpi che scalzino il loro spirito antiamericano.

La smodata ambizione di essere unici, superiori e potentissimi, soprattutto nei paesi leader dell’UE, rende l’Europa il contrario di unita e, in tal senso, questa iniziativa è esemplare. Il resto dei paesi europei dovrà bilanciarli, ma non sarà facile.

L’Europa è stata il continente dominante per secoli, ma due guerre mondiali hanno rovesciato l’ordine mondiale. Oggi, l’Europa ha due leader, la Germania e la Francia, in quest’ordine, completamente opposti l’uno all’altro in ogni senso della parola.  Inoltre, ci sono gli Stati Uniti, la Russia e un numero di paesi asiatici come la Cina, l’India e alcuni altri, che stanno anch’essi diventando sempre più potenti e dominanti.  I paesi dell’ UE non sono nulla in confronto.

A causa di ciò, l’Europa non ha futuro. Potrebbero unirsi per proteggersi da aggressori esterni, ma il legame tra i paesi dell’UE è sempre stato debole e competitivo. Questo è il motivo per cui non possono andare d’accordo e per cui non avranno successo.

Se c’è un futuro per l’Europa, è mostrare al mondo intero che l’umanità non ha altra scelta che vivere insieme in pace e superare l’ego. Il concetto sostenibile per l’umanità è di iniziare ad aiutarsi in maniera genuina.  Anziché cercare opportunità di scontrarci, dobbiamo imparare a cercare modi per rafforzare i legami tra di noi. 

Certo, questo è un processo di apprendimento, ma deve iniziare da qualche parte. Se l’Europa semina ora, vedrà i suoi frutti. Se temporeggiano, le cose si deterioreranno fino a quando saranno costretti a percorrere questo cammino di pace contro la loro volontà. Finché la Germania sta da una parte e la Francia dall’altra, e nel mezzo nessuno fa niente, non succederà niente di buono.

Cosa faccio se non sono d’accordo con questo mondo?

Domanda: Valentino scrive: “Ho la strana sensazione che tutto intorno sia una bugia. Il governo mente, i dirigenti mentono, i media mentono. Non c’è verità in nulla da nessuna parte. Ma allora come viviamo? A chi possiamo credere? Non l’ho mai sentito così forte prima.”

Risposta: Sì, dipende da quanto hai sviluppato e senti la vera natura del mondo, che l’egoismo è alle base della natura del mondo. Quando una persona inizia a sentire questo, si perde davvero: “Dove posso andare?”

Ci sono persone che vanno in qualche isola lontana o da qualche parte in qualche villaggio per vivere tranquillamente da sole.

Si disconnettono anche dal mondo esterno in qualche maniera. E ci sono altri che credono che accumulando ricchezza, ad esempio, proteggeranno se stessi, il loro futuro e i loro successori.

Domanda: Allora come può vivere con questa sensazione, di vedersi costantemente ingannato ovunque?

Risposta: Questa è la natura del mondo, e poi: la Kabbalah.

Se non è d’accordo con la natura del nostro mondo, allora può fare solo una cosa, andare contro questa natura.

Domanda: Che domanda dovrebbe avere?

Risposta: Dovrebbe porre una domanda seria: È possibile che il mondo sia organizzato dalla menzogna o no?

Il mondo è progettato in modo che possiamo cambiarlo.

Pertanto, nel nostro egoismo percepiamo il mondo in questo modo. Se cambiamo noi stessi, il mondo cambierà.

Domanda: Se ha la netta sensazione che tutto ciò che lo circonda sia una bugia, significa che deve cambiare?

Risposta: Certamente. Altrimenti non cambierà il mondo. Noi pensiamo costantemente a come cambiare il mondo. Questo è il più alto egoismo.

Commento: Ciò significa che i media non possono essere distrutti, il governo non può essere rovesciato, i dirigenti non possono essere sostituiti.

Risposta: Non fare tutto questo. Dobbiamo provare al mondo intero che la sua stessa natura, inanimata, vegetativa, animale e soprattutto umana è assolutamente egoista. E noi dobbiamo correggere questa natura. Inoltre, viene corretta a partire dal livello “umano”.

Domanda: Quindi parto sempre da me stesso?

Risposta: Comincia da te stesso e dagli altri, con la connessione tra noi, con la connessione tra le persone, e poi la natura cambierà a tutti i livelli. Dall’alto verso il basso andrà al mondo animale, vegetativo e inanimato.

Domanda: Se io, una persona comune, inizio una connessione con i miei cari, cerco di renderla gentile, non importa quali contrasti e così via, inizierò a cambiare il mondo?

Risposta: Sì, certamente!

Commento: Ci sono tali governanti in giro per il mondo, oggi, che una persona vuole davvero rovesciarli.

Risposta: No, non ce n’è bisogno. Sarebbe uno sbaglio ancora più grande. Questa è la tecnica sbagliata. È necessario non rovesciare. È necessario mostrargli come si dovrebbe cambiare.

“Su di loro” significa che, in linea di principio, dobbiamo spiegare al mondo la sua essenza. E i governanti sono burattini. I cuori dei governanti sono nelle mani di questa natura superiore. E dobbiamo capire che è una spiegazione, solo una spiegazione, che può portare le persone a cambiare il loro atteggiamento verso se stesse, verso il mondo e verso gli altri.

Domanda: E se qualcuno che vede una consistente bugia attorno, inizia a spiegare a se stesso e agli altri che questa è la natura umana, che è necessario elevarsi al di sopra, lavorarci su e passare a buone connessioni, che cosa vedrà invece di questa bugia?

Risposta: Un enorme egoismo. E dobbiamo parlare di questo. Dov’è il metodo per correggere il mondo? È nel correggere una persona. Ma non solo urlando e mettendo pressione sugli altri. Piuttosto, il metodo consiste nell’insegnare, nobilitare e cambiare una persona.

Domanda: Se io inizio a cambiare, cosa vedo?

Risposta: Se io inizio a cambiare, comincio a vedere che questo è ciò di cui il mondo ha bisogno. E il mondo cambierà di conseguenza. Vedrò sempre più bontà in questo mondo. E nella misura in cui avrò un tale impatto sul mondo, vedrò come sta cambiando.

In questo modo, attraverso il nostro atteggiamento verso il mondo, e non solo da parte mia, porteremo il mondo in uno stato di corretto equilibrio.

 

 

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From KabTV’s “News with Dr. Michael Laitman” 1/3/22

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Truth Social. Una mossa estremamente necessaria che non funzionerà

Dopo essere stato bandito, insieme a molti dei suoi sostenitori, dai giganti liberali dei social media, l’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha lanciato la sua propria piattaforma sociale, Truth Social. La piattaforma si concentra sulla diversità. Il primo paragrafo della descrizione dell’app lo dimostra: “Pensate ad una gigantesca tenda per eventi all’aperto in occasione del matrimonio del vostro migliore amico. Chi c’è lì? La combinazione di più famiglie da tutti gli Stati Uniti e dal mondo. Lo zio Jim di Atlanta è un fiero libertario. La zia Kellie dal Texas è una conservatrice convinta. Tuo cugino John dalla California è un liberale irriducibile. E indovinate un po’? Sono tutti insieme per divertirsi e condividere i loro diversi punti di vista sul mondo. Anche se non siamo sempre d’accordo tra di noi, diamo il benvenuto a queste diverse opinioni e alla vigorosa conversazione che portano”.

Da un lato, penso che debba essere così: aperto a tutti. I giganti liberali della tecnologia sono diventati intollerabilmente sfacciati e audaci. D’altra parte, penso che sia un grosso problema dare uguale presenza a tutti i punti di vista, perché se si vuole aprire la piattaforma a tutti, si rischia di perdere tutto.

Capisco l’aspirazione a dire la verità, a portare un po’ di giustizia ed equilibrio nei media.  Allo stesso tempo, non credo che la verità esista, quando ci sono di mezzo le persone. A causa della natura corrotta degli esseri umani, anche i progetti che iniziano con le migliori e più pure intenzioni finiscono in corruzione e depravazione. 

Potreste tentare di bilanciare il pregiudizio intrinseco partecipando alle piattaforme sociali di entrambi gli schieramenti politici, ma anche questo non funzionerà. Invece di ottenere un quadro completo, otterrete due immagini, deformate e distorte in due modi opposti.

Se state cercando la verità, sappiate questo: non c’è verità dove l’ego guida i nostri pensieri e sentimenti. L’ego vede solo il proprio lato. Poiché la realtà consiste di molteplici lati, l’ego non può vedere il vero quadro della realtà. Pertanto, qualsiasi visione, per difetto, è sbagliata.

L’unica soluzione possibile alla divisione nella società è smettere di cercare la verità e iniziare a cercare l’amore, o almeno, un certo livello di cura e preoccupazione per gli altri. Se cambiamo il modo in cui ci relazioniamo gli uni con gli altri, non avremo bisogno di costruire piattaforme mediatiche separate per esprimere i nostri punti di vista, perché accoglieremo le opinioni degli altri.

Internet, come ogni sistema creato dall’uomo, riflette la nostra natura. Poiché la nostra natura è intrinsecamente corrotta, lo è anche Internet. Non cambierà finché non cambieranno le persone che la creano.

Attualmente siamo così divisi che non cerchiamo nemmeno la verità. Tutto quello che vogliamo è che la gente ci dica che abbiamo ragione. Di conseguenza, andiamo sui social media alla ricerca di persone che la pensano come noi e le piattaforme mediatiche se ne rendono conto e soddisfano i nostri desideri presentandoci solo persone che pensano come noi e parlano come noi.

Come risultato, la società si è divisa in molteplici “universi paralleli”,  ogni universo pensa che la propria realtà sia l’unica, dato che non incontra mai gli abitanti degli altri universi.

Dal momento che i social media aspirano a tenerci in gioco il più a lungo possibile, ci mostreranno punti di vista diversi solo quando cominceremo a cercarli. Se cerchiamo di connetterci con persone che hanno punti di vista alternativi al nostro, i social media ce li presenteranno. Se cerchiamo di trovare la nostra immagine nel riflesso, questo è ciò che vedremo.

Quindi, qualsiasi cambiamento nei social media, o in qualsiasi forma di media, dipende solo se, e in che misura, noi stessi cambiamo. Se vogliamo stringere legami, i social media ci aiuteranno a farlo; se vogliamo separarci, i social media ci aiuteranno a dividerci. Per questo è essenziale che smettiamo di cercare di dimostrare che abbiamo ragione e iniziamo a dimostrare che ci preoccupiamo gli uni degli altri e che vogliamo formare una società unita al di sopra di tutte le differenze.

Didascalia della foto:
Immagine del sito web TRUTH Social  su un dispositivo mobile con una foto dell’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump sullo sfondo. Varsavia, Polonia, il 23 febbraio 2022.

Una nuova civiltà

Nelle notizie (Forbes): Anni fa, una studentessa chiese all’antropologa Margaret Mead quale considerasse essere il primo segno di civiltà in una cultura. La studentessa si aspettava che Mead parlasse di vasi di terracotta, di strumenti per la caccia, di macine o manufatti religiosi.

Ma no. Mead  disse che la prima testimonianza di civiltà era un femore fratturato di 15.000 anni trovato in un sito archeologico. Un femore è l’osso più lungo del corpo, che collega l’anca al ginocchio. Nelle società prive dei benefici della medicina moderna, ci vogliono circa sei settimane di riposo per guarire un femore fratturato. Questo particolare osso si era rotto ed era guarito. …

Un femore rotto che è guarito è la prova che un altro uomo si è preso del tempo per stare con il caduto, gli ha fasciato la ferita, l’ha portato in salvo e l’ha curato durante il recupero. Un femore guarito indica che qualcuno ha aiutato un suo simile, piuttosto che abbandonarlo per salvare la propria vita.

La mia risposta: Questo è l’aiuto reciproco.

Domanda: L’aiuto mutuo, è così che è iniziata la civiltà? Se non arriviamo al punto in cui è cominciata la civiltà, se non la sviluppiamo oggi, scopriamo che stiamo tornando indietro rispetto alla civilizzazione?

Risposta: Certamente. Se sviluppiamo qualcosa, è solo per guadagnare soldi. Oggi, se non ci fosse stato il desiderio, la sete di denaro, si svilupperebbero medicina e chirurgia? Non si sarebbe sviluppato nulla. Vivremmo in una società primitiva. Ti sei rotto una gamba? Bene, così l’hai rotta.

Commento: Un piccolo gruppo di individui premurosi è riuscito a emergere, a creare una nuova civiltà. Qualcuno era nelle vicinanze e gli ha messo due bastoncini sulla sua gamba, per esempio. La svolta  avviene in un piccolo gruppo?

La mia risposta: Certo. Questo è vero, e deve essere così.

Domanda: E anche durante il Rinascimento fu lo stesso?

Risposta: Sì, certo.

Domanda: E oggi, come avverrà la svolta dall’indifferenza alla connessione? Sarà realizzata da un piccolo gruppo?

Risposta: Essa passa comunque attraverso la consapevolezza della necessità. Se ciò accade, allora sfonderemo.

Domanda: C’è una tale necessità oggi?

Risposta: Per quanto mi risulta, il mondo contemporaneo sta facendo di tutto per eliminare questo bisogno di assistenza reciproca per la sopravvivenza.

Commento: Ultimamente sei stato pessimista sull’umanità.

La mia risposta: sono un realista. L’egoismo sta crescendo in modo esponenziale, sorprendentemente veloce, letteralmente in maniera verticale verso l’alto, e non abbiamo nulla da opporre ad esso.

Domanda: Ma sta ancora volando verso una specie di vicolo cieco?

Risposta: No. Non sente questa difficoltà ed è pronto a combattere con tutti coloro che sono contrari.

Domanda: Dove comincerà una nuova, vera civiltà? A che punto sorgerà?

Risposta: Se non con una guerra atomica – generale, seria e totale – allora potrebbero esserci delle enormi eruzioni vulcaniche in cui la natura semplicemente ci chiude insieme all’interno di una specie di scatola. Allora forse  sedendoci al buio  ce ne renderemo conto.

Domanda: Quindi, è necessaria la completa oscurità per questo?

Risposta: Sì. Dobbiamo capire che altrimenti non c’è nessun altro posto dove andare per creare un certo contratto tra di noi, per relazionarci gli uni con gli altri solo a beneficio dell’altro, senza tener conto di noi stessi. Una tale rivoluzione!

Domanda: Questa è una completa rivoluzione del pensiero. E poi l’oscurità svanirà?

Risposta: Sì.

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Da KabTV’s “News with Dr. Michael Laitman” 30/12/21

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Il lockdown in Cina: carenza di cibo, rabbia in abbondanza

La Cina sta finendo il cibo e la gente è sempre più disperata. Questo non è un problema da poco quando più di centonovanta milioni di residenti in circa ventitré città stanno vivendo in regime di isolamento totale o parziale, attuato come parte della politica ufficiale “zero Covid” in seguito al numero record di casi, in particolare a Shanghai, l’epicentro dell’epidemia.

Shanghai, la città più popolosa della Cina con ventisei milioni di abitanti, segnala ogni giorno migliaia di nuove infezioni da Covid-19, il peggior aumento da quando il virus è apparso nella città centrale di Wuhan nel 2019. La Cina è una delle ultime nazioni rimaste ancora impegnate a sradicare la pandemia, a differenza della maggior parte del mondo, che sta cercando di convivere con il virus nella sua variante Omicron.

La rigida chiusura di Shanghai ha un impatto su milioni di persone che stanno soffrendo per la scarsità di cibo, alcuni dicono che stanno già morendo di fame. I genitori vengono separati con la forza dai loro figli che sono risultati positivi alla malattia. Mentre le condizioni di vita continuano a deteriorarsi senza una fine in vista, la rabbia della popolazione cresce. I Cinesi, normalmente disciplinati e obbedienti, sfidano le autorità con proteste di strada e avvertono le conseguenze, compresi i potenziali disordini civili.

A tutti gli effetti, la carenza di cibo potrebbe avere un grosso impatto sulla società cinese.  Non c’è nulla di più importante del cibo. E’ letteralmente la base del sostentamento di qualsiasi società. Il cibo è il bisogno più importante nella scala dei desideri umani, seguito da sesso, famiglia, denaro, onore e conoscenza.  Il pensiero razionale non funziona a stomaco vuoto, e ciò che controlla la mente è il modo per soddisfare i bisogni fondamentali a qualsiasi costo.  

Come conseguenza della pandemia, i Cinesi stanno certamente attraversando dei grandi cambiamenti. Sono un popolo con fondamenta e tradizioni molto forti, quindi ogni cambiamento che attraversano potrebbe essere un esempio per il resto del mondo. Ma la pressione sociale popolare può portare un cambiamento nella politica della Cina? La capacità di governo è un problema ovunque nel mondo di oggi. I paesi che si aspettavano la piena egemonia sugli altri si stanno rendendo conto che non è più così facile quando grandi masse sono pronte ad opporsi.

Governare sarebbe più facile se ci fosse un re che governasse secondo l’eredità familiare, che potesse guidare il popolo e il popolo accettasse il suo mandato come parte di una stirpe riconosciuta. Ma non è così, quindi la gente deve capire che la natura agisce come re supremo. L’umanità deve smettere di aspettarsi grandi cambiamenti da governi e politici, il livello materiale di governo, e rendersi conto che c’è un regno supremo, il regno della natura, che controlla le nostre vite, il virus e tutto nella realtà.

Saremo in grado di rispettare questo dominio quando ci renderemo conto che possiamo risolvere i nostri problemi di approvvigionamento e di salute quando facciamo i conti con il potere della natura. Dobbiamo raggiungere un equilibrio con essa riconoscendo che c’è un prezzo da pagare per la sovrappopolazione e lo sfruttamento delle nostre limitate risorse naturali.

Ancora più importante, dobbiamo capire che non possiamo continuare a sfruttare gli altri solo per il nostro guadagno personale, senza conseguenze. In un futuro non troppo distante, sia le culture Occidentali che quelle Orientali, dovranno scoprire che all’umanità manca il senso di responsabilità reciproca.  

Didascalia della foto:
Un uomo in piedi su uno scooter scansiona un codice QR per acquistare cibo da un venditore dietro le barricate di un’area chiusa, dopo l’epidemia di coronavirus (COVID-19) a Shanghai, Cina 30 marzo 2022. REUTERS/Aly Song

L’unico distruttore nel mondo

Sono passate diverse settimane dall’inizio della guerra in Ucraina e non c’è ancora una tregua in vista. Reuters stima che più di quindicimila persone abbiano perso la vita e più di tre milioni siano state sfollate. Eppure, non c’è una fine in vista. Diventa ogni giorno più chiaro che c’è una sola ragione per la guerra e un solo obiettivo che le uccisioni e la distruzione mirano a raggiungere: il dominio dell’ego.

Nel suo saggio classico, scritto agli inizi del 1930 , “Pace nel Mondo”, il grande pensatore e kabbalista Baal HaSulam scrisse che l’uomo è governato da un senso di unicità, la sensazione di essere l’unico a esistere nel mondo. Alcuni anni dopo che aveva scritto l’articolo, il mondo intero ha sperimentato gli effetti devastanti di questa percezione.

Da allora, le persone non sono diventate meno egocentriche, anzi, lo sono ancora di più.  Nel 2009, gli psicologi Jean M. Twenge e Keith Campbell conquistarono fama con il loro libro illuminante “The Narcissism Epidemic: Living in the Age of Entitlement”. In esso, non solo lamentano “l’inesorabile aumento del narcisismo nella nostra cultura”, ma sottolineano anche che “l’aumento del narcisismo sta accelerando”.

L’attuale conflitto in Ucraina dimostra che l’egoismo umano ha davvero raggiunto un livello in cui gli orrori della seconda guerra mondiale non sono più un deterrente. Ancora una volta, l’ego non si fermerà davanti a nulla per ottenere potere e controllo. L’ego, come lo descrive il Baal HaSulam, “sente che tutte le persone del mondo dovrebbero essere sotto il suo governo e per il suo beneficio privato”.

Non possiamo sradicare l’ego; è la nostra costituzione. Eppure, non serve farlo.  Invece, dobbiamo reindirizzarlo verso obiettivi costruttivi e non distruttivi. Poiché possediamo un senso innato di unicità, dovremmo far sentire le persone uniche per il loro contributo alla società anziché per il loro potere e controllo.

Attraverso l’opinione pubblica, possiamo ” manipolare” noi stessi per agire a favore della società piuttosto che contro di essa. In questo modo, creeremo comunità in cui le persone si sentono incoraggiate, sicure e amate proprio perché contribuiscono con le loro capacità e i loro sforzi al bene comune.

L’inutile distruzione che vediamo oggi è il prodotto della nostra natura. Potremmo evitarla se riconoscessimo la nostra natura e la trattassimo correttamente. Dato che non stiamo prendendo il controllo del nostro ego, l’ego sta controllando noi. Non ci può essere alcun compromesso: o noi, come società, governiamo e dirigiamo il senso di unicità di ogni persona verso un obiettivo costruttivo, oppure il nostro senso di unicità, ovvero il narcisismo, ci condurrà dove vorrà.  Se scegliamo l’inazione, il secondo scenario avverrà, e distruggeremo noi stessi e il mondo in cui viviamo.  Questo è una certezza. 

“Gli occhi del saggio sono nella sua testa”, scriveva il re Salomone (Eccl. 2:14); egli vede il futuro. Se siamo saggi, lavoreremo per costruire un buon futuro per noi stessi e per i nostri figli. Se non lo siamo, distruggeremo il nostro avvenire con le nostre azioni.

Cosa ci guadagnano gli Stati Uniti

Mercoledì 16 marzo 2022, il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelenskyy, si è rivolto al Congresso degli Stati Uniti. Zelenskyy “ha supplicato gli Stati Uniti di ‘fare di più’ istituendo una zona di interdizione al volo, fornendo ulteriori aerei e sistemi di difesa aerea, e creando una nuova alleanza per la sicurezza”. Poco dopo il discorso, il presidente Biden ha promesso “800 milioni di dollari in assistenza alla sicurezza”, compresi “800 sistemi antiaerei Stinger, 100 droni” e altre armi e munizioni.

Gli Americani sono molto cauti. Finora, non hanno dato jet da combattimento all’Ucraina e hanno impedito alla Polonia di fornirle 28 jet MIG-29, sostenendo che potrebbe spingere la guerra verso un conflitto globale, dato che la Polonia è un membro a pieno titolo della NATO. Nonostante la richiesta di Zelenskyy, gli Stati Uniti non hanno dichiarato una no-fly zone sull’Ucraina per evitare un conflitto diretto con la Russia.

A giudicare dai risultati, penso che gli Stati Uniti si siano finora comportati correttamente. Le loro informazioni riguardo alle intenzioni di Putin sembrano essere state corrette e le loro analisi della situazione in corso sembrano dimostrarsi valide. Per questo meritano credito.

Attualmente, gli Stati Uniti stanno decisamente guadagnando dalla situazione.  Insieme ai loro alleati della NATO, stanno logorando la Russia, esaurendo la sua forza militare e le sue risorse in una guerra che non può vincere. L’obiettivo dell’America è semplice: svuotare la Russia di armi, munizioni e rifornimenti e metterla a tacere per molto, molto tempo.

Gli Stati Uniti controllano già la NATO. Una volta che la Russia sarà fuori dal gioco di potere globale, rimarrà solo la Cina da affrontare e, a mio parere, l’America non considera la Cina una minaccia militare.

Non è che la Cina non voglia dominare il mondo, perché lo vuole. Tuttavia, i Cinesi non hanno un approccio intrinsecamente aggressivo. Vogliono dominare attraverso la loro forza lavoro e il loro potere d’acquisto piuttosto che attraverso l’occupazione militare. A mio parere, ci riusciranno.

La parte più triste della storia, tuttavia, è il popolo ucraino. Nessuno si preoccupa di loro; sono la carne da cannone in questa guerra. Gli Stati Uniti li stanno usando per esaurire La Russia e prosciugare il suo potere, i russi stanno distruggendo l’Ucraina nel tentativo di dimostrare la loro forza fino a quando non ne rimarrà più nulla e, nel mezzo, gli ucraini vengono uccisi in massa e il loro paese devastato.

Al momento, gli Stati Uniti non hanno alcun interesse a porre fine alla guerra, non prima di aver raggiunto il loro obiettivo: l’esaurimento della Russia. Pertanto, con ogni probabilità, continueranno a sostenere l’Ucraina solo per quanto necessario per continuare a combattere, ma non per vincere. Se l’Ucraina sconfiggerà la Russia prima che l’esercito russo sia stato eliminato, allora gli Stati Uniti non avranno raggiunto il loro obiettivo. Quindi, la triste conclusione è che più la guerra continua, meglio è per gli Stati Uniti e la NATO, e peggio è per la Russia e l’Ucraina.

Questa guerra è terribile, come ogni guerra. Purtroppo, l’umanità non impara in altro modo. Tutte le lezioni che abbiamo imparato, le abbiamo apprese attraverso il dolore. Ora, anche l’umanità sta imparando una lezione dolorosa: la potenza militare non vince le guerre.

Nonostante la loro incontestabile inferiorità in soldati, armi, addestramento, risorse e ogni aspetto militare che si possa pensare, gli Ucraini non solo tengono duro, ma stanno gradualmente passando all’attacco. Stanno combattendo per il loro paese e gli aerei da guerra, i carri armati e le navi da guerra della Russia non sono all’altezza della loro unità e determinazione. 

La lezione che tutti noi dovremmo imparare da questa guerra è che, alla fine, la solidarietà e la responsabilità reciproca trionferanno; questi sono gli strumenti del successo di domani. Che peccato che la lezione arrivi sotto forma di vite umane e miseria.

Ventidue miliardi di dollari inutili senza amore

Uno degli individui più curiosi nel settore finanziario delle criptovalute è Sam Bankman-Fried. In pochissimi anni, si è trasformato da anonimo figlio di due professori di liceo alla persona più ricca sotto i trenta ( ha ventinove anni), con un fatturato di $ 22.5 miliardi di dollari. Secondo la classifica Forbes 400, è trentaduesimo nella lista delle persone più ricche del 2021. Ma ciò che è ancora più sorprendente è che Bankman-Fried ha intenzione di rinunciare a tutto.  Lui crede nell’utilitarismo e vuole donare la maggior parte della sua ricchezza in beneficenza.

Purtroppo, per quanto nobili possano essere i suoi obiettivi, più soldi non risolveranno o addirittura miglioreranno nulla. Il mondo ha più che abbastanza di tutto, tranne l’unica cosa che permetterebbe a tutti di beneficiare dell’abbondanza: l’amore. Di questo, non ce n’è.

Ventidue miliardi di dollari potrebbero aiutare a promuovere l’amore tra le persone, ma per farlo, dobbiamo prima sapere cos’è l’amore. La nostra attuale comprensione di esso è che amiamo ciò che ci fa sentire bene. Se un’altra persona mi fa sentire bene, amerò quella persona. Se dare mi fa sentire bene, amerò dare. Ma questo non fa di me una persona che ama.

Quando mia figlia minore era una bambina, una sera ci sedemmo a tavola, per cena avevamo del pesce. Abbiamo cominciato a parlare d’amore e ho provato a spiegare che cosa significa amare. Ho indicato il pesce nel suo piatto e le ho chiesto: “Ti piace il pesce?”. Lei ha risposto con entusiasmo: “Amo il pesce!”. Ho detto: “Allora bacia il pesce”. La smorfia sul suo viso diceva tutto. Si è resa conto che non era il pesce che amava, ma il sapore della sua carne in bocca.

Amare è voler dare ad un altro ciò che l’altra persona vuole, pensare e sognare e pianificare le tue mosse in modo che piacciano alla persona amata. L’amore consiste nell’immedesimarsi nella prospettiva dell’altra persona e usare questa comprensione per vedere come si può renderla contenta.

I soldi non possono insegnare questo. Solo le persone che sanno cosa significa amare in questo modo possono insegnarvi a raggiungerlo. Proprio come non prendereste come guida su un sentiero infido una persona che non l’ha mai percorso, se vogliamo raggiungere il vero amore disinteressato, dovremmo seguire coloro che l’hanno raggiunto.

Naturalmente, chiunque può affermare di averlo raggiunto, non c’è modo di sapere chi è onesto e chi no. Perciò, l’unico consiglio che posso offrire è di seguire il vostro cuore ed esaminare costantemente se il vostro maestro vi sta insegnando ad amare disinteressatamente o ad amare il maestro, o altri tipi di amore impuro.

Se riusciremo a coltivare l’amore disinteressato tra di noi, non avremo bisogno di miliardi di dollari, nemmeno di milioni. Tutto ciò di cui avremo bisogno è noi stessi e di questo c’è abbondanza.

Didascalia: Sam Bankman-Fried, co-fondatore e CEO di FTX, partecipa alla trasmissione “Squawk on the Street” per illustrare l’ultimo finanziamento della società e come la società sta andando dopo che i prezzi delle criptovalute sono scesi all’inizio dell’anno.

“Milionari patriottici” chiedono una tassa sulla ricchezza per restituire parte di ciò che hanno preso

Secondo la Reuters, un gruppo di più di 100 miliardari e milionari che si fanno chiamare ” Milionari Patriottici” ha lanciato un appello ai politici e ai dirigenti d’azienda per chiedere di pagare più tasse. Secondo il gruppo, “gli ultra-ricchi non erano attualmente costretti a pagare la loro parte”. Può sembrare molto generoso, ma penso che dovremmo guardare dove hanno preso i loro miliardi, dal resto di noi, la gente normale che paga la sua giusta quota di tasse, oltre ad arricchire i già ricchi. Inoltre, perché nessuno si chiede come mai i super ricchi non pagano molte più tasse di noi, e alcuni di loro non ne pagano quasi nessuna?

L’umanità dovrebbe davvero mettere ordine nei suoi affari. Come può essere che una persona abbia miliardi, se non di più, e paghi poche o nessuna tassa? Questi magnati creano organizzazioni e usano manovre fiscali per evadere le tasse, mentre il resto di noi paga il 20-40% di tasse sul reddito. Dov’è la logica qui?

La storia cita uno studio condotto dai Milionari Patriottici insieme a Oxfam e altre organizzazioni non-profit. Lo studio ha concluso che “una tassa progressiva sulla ricchezza che parta dal 2% per coloro che hanno più di 5 milioni di dollari e salga al 5% per i miliardari potrebbe raccogliere 2,52 trilioni di dollari, abbastanza per risollevare globalmente 2,3 miliardi di persone dalla povertà e garantire assistenza sanitaria e protezione sociale agli individui che vivono nei paesi a basso reddito”.

In altre parole, mentre le persone normali pagano un quarto o più del loro reddito in tasse, i ricchi pagano fino al 5% e si aspettano gratitudine. Basta guardare questo estratto della notizia: “Nel corso dei due anni della pandemia, le fortune dei dieci individui più ricchi del mondo sono salite a 1,5 trilioni di dollari  o di 15.000 dollari al secondo”.

Penso che la verità sia che i ricchi sanno che la situazione attuale è così inaccettabile che si rivolterà contro di loro. Per evitare una perdita ancora maggiore, si offrono di “dare” qualche punto percentuale. Che “sacrificio”, fremo di stupore.

Per come la vedo io, ci dovrebbe essere una tassa progressiva, applicata retroattivamente, che faccia pagare fino al novanta per cento ai ricchi. La loro “offerta” è ipocrita, squallida, e non credo che meritino alcun elogio per essa o alcuna esenzione dal loro dovere di condividere il peso comune dei problemi del mondo. Non possono nemmeno immaginare come il resto del mondo guardi ciò che stanno offrendo. Non è altro che un ultimo tentativo di salvare la pelle dopo aver provato tutto il resto.

È ora che l’umanità passi a un altro livello. Abbiamo davvero bisogno di mettere in discussione ciò per cui vale la pena vivere e ciò che non lo è. Questa è la ragione per cui vediamo così tanta corruzione e malvagità nel mondo di oggi, per aiutarci a condurre i nostri discernimenti più rapidamente e chiaramente.

I magnati, che prima si sentivano in cima al mondo, ora sentono il vento del cambiamento. La gente comincia non solo a volere, ma a esigere un equilibrio nella società, dove tutti sono trattati in modo equo. In una tale società, i leader dell’opinione pubblica, gli “idoli”, saranno quelli che aiuteranno ad unire le persone e a stabilire la coesione e la responsabilità reciproca nelle comunità e nelle società, mentre i ricchi e famosi egoisti saranno retrocessi.

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I membri del Patriotic Millionaires protestano nel giorno del versamento delle tasse federali a New York

Uccidere il leader dell’ISIS non risolverà nulla

Giovedì 3 febbraio scorso, un raid antiterrorismo statunitense nel nord-ovest della Siria ha ucciso il leader dell’ISIS Abu Ibrahim al-Hashimi al-Qurayshi. Al-Quraishi aveva guidato il gruppo dalla morte del suo fondatore, Abu Bakr al-Baghdadi, ucciso in un altro raid statunitense nel 2019. Devo ammettere che l’ho scoperto da poco. Normalmente, so cosa sta succedendo nel mondo, ma in questo caso l’omicidio fa così poca differenza che la storia mi è completamente sfuggita. Inoltre, non abbiamo idea di chi gli succederà e di cosa potrebbe fare, quindi non sono affatto sicuro che eliminare al-Qurayshi in questo momento sia stato saggio.

In generale, i gruppi terroristici non nascono da soli; dietro ogni organizzazione terroristica ci sono paesi potenti che li usano nelle guerre per procura. In passato, i paesi si combattevano tra loro e uccidevano decine di migliaia di persone. Le economie erano rovinate e la devastazione era disastrosa. Oggi, i paesi usano eserciti paramilitari per procura, detti “organizzazioni terroristiche”, che combattono per loro.

Da un lato, è meglio combattere guerre per procura che iniziare una guerra totale. Dall’altro, non possiamo considerare il terrore uno sviluppo positivo. Dovremmo aspirare a vivere senza entrambi.

In passato, era difficile immaginare un mondo senza guerre. Ma dalla fine della seconda guerra mondiale, il mondo occidentale vive ormai da quasi ottant’anni senza guerre sul suolo europeo o nordamericano. Anche se oggi è molto difficile immaginare un mondo senza terrorismo, questo non è impossibile da realizzare.  Così come l’Occidente ha deciso di non combattere più perché si è reso conto di ciò che la guerra può fare, il mondo, alla fine, arriverà ad un punto in cui deciderà di non permettere il terrorismo,  per la stessa ragione per cui l’Occidente ha abolito la guerra.

Ci arriveremo quando tutta l’umanità deciderà di correggere il cuore del male in questo mondo: la natura umana.

Ci sono due modi per arrivarci: Il primo è che la natura ci costringa a riconoscerci l’un l’altro, a prenderci in considerazione l’un l’altro e alla fine anche a sviluppare una sensibilità per l’altro. Il secondo modo è sviluppare questa sensibilità verso l’altro volontariamente. In entrambi i casi, dovremo sviluppare cura e preoccupazione l’uno per l’altro.

Realisticamente, la strada verso questo stato ideale consisterà probabilmente in un misto delle due possibilità. La natura ci costringerà presumibilmente ad avvicinarci un po’ l’uno all’altro, a diventare un po’ più premurosi attraverso colpi naturali o violenza, man mano che ci avvicineremo ci renderemo conto che questa forma di relazione è preferibile all’odio e alla diffidenza.

In seguito, ricadremo di nuovo nei nostri modi meschini e la natura ci ricorderà di nuovo, dolorosamente, la nostra interdipendenza.

Alla fine, il dolore si sarà inciso abbastanza profondamente nella nostra memoria collettiva da non farci tornare alla violenza e alle opinioni  egocentriche.

Possiamo anche rendere il viaggio più breve e meno doloroso ricordandoci l’un l’altro prima di subire ulteriori colpi dalla natura o dalle persone, ma questo dipende dalla nostra volontà di ascoltare. La scelta è nostra. La società umana avrà una fine felice, ma la questione è se il nostro cammino sarà felice o se lasceremo che la sofferenza ci conduca alla fine felice.

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Il Pentagono rilascia filmati di monitoraggio del rifugio del leader dell’ISIS Abu Ibrahim al-Hashimi Al-Qurayshi in Siria prima del raid degli Stati Uniti