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Il libro dello Zohar in Portoghese

È stato pubblicato Il libro dello Zohar in Portoghese per il prossimo congresso in Sao Paolo Brasile.

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Responsabilità reciproca negli Stati Uniti

Le idee di responsabilità reciproca e del metodo integrale dell’istruzione e l’educazione sono in espansione nella divulgazione negli Stati Uniti. Sempre più persone sono entrate a far parte del nostro sistema di divulgazione.

Finora, si sono svolti sedici seminari virtuali sull’unione integrale. A questi seminari si sta unendo un numero crescente di nuove persone. Inoltre, sono state effettuate in sette città degli Stati Uniti, tra cui Washington DC e St.Louis, delle azioni di successo di divulgazione del materiale stampato con i messaggi di responsabilità reciproca e l’educazione integrale al pubblico.

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Una manifestazione in Lituania

Il prossimo sabato 21 aprile 2012 davanti al Parlamento Lituano, si terrà una manifestazione dedicata alla giustizia e all’equità nella società Lituana. Gli organizzatori dell’incontro sono dei politici rispettabili. Il nostro gruppo della Lituania sta già partecipando agli incontri e ha preparato del materiale stampato da distribuire.

Inoltre, il gruppo si aspetta di ottenere l’approvazione per tenere delle tavole rotonde attraverso le quali cercare una soluzione ai problemi dell’equità, della giustizia e dell’unione.
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Una conferenza in Gerusalemme, 27 Marzo 2012

Alcune foto da una Conferenza pubblica in Gerusalemme intitolata “Gerusalemme del Cuore”. 27 marzo 2012.

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Gli Istituti ARI creano un’alleanza con l’Università Siauliai

Il sito della regione di Šiauliai e il  news portal del canale televisivo della Lituania hanno pubblicato un articolo titolato “L’Università di Šiauliai ha firmato un contratto con l’Istituto ARI (Israele)”.

 

Il 22 marzo, nella biblioteca dell’Università di Šiauliai, il vice rettore per le Relazioni Internazionali e Sviluppo, il Professor Teodoras Tamošiūnas e il direttore dell’Istituto ARI, il Professor Michael Laitman (Israele) hanno firmato un accordo di cooperazione tra l’Università di Šiauliai della Lituania e l’Istituto ARI (Israele).

Nella conferenza con la stampa, il Professor Michael Laitman ha illustrato i principi dell’educazione integrale e crescita. Il Professor Teodoras Tamošiūnas ha affermato che l’Università di Šiauliai ha una lunga tradizione nella formazione professionale degli insegnanti, e quindi l’educazione integrale presentata dal Professore Michael Laitman, potrebbe essere sviluppata a Šiauliai. Il vice rettore ha detto inoltre che la visita del Professore Laitman all’Università di Šiauliai e la firma del contratto con l’Istituto ARI indicano la ricognizione dell’Università di Šiauliai.

Secondo la professoressa Vida Skačkauskaitė, che ha partecipato alla conferenza stampa, il sistema di educazione integrale ha lo scopo di creare un nuovo essere umano e una nuova società. Secondo lei, l’Università di Šiauliai, che ha iniziato ad applicare e a promuovere il metodo dell’educazione integrale può servire come modello per altre istituzioni in Lituania.

Dopo la firma del contratto, la biblioteca dell’Università di Šiauliai ha ospitato una conferenza, durante la quale il Professor Laitman ha tenuto una lettura intitolata “La Crescita Integrale, perché?” C’erano anche dei relatori della Francia, dell’Ucraina e di Israele.

Il Professor Michael Laitman è Professore in Ontologia ed Epistemologia MSc in biocibernetica, dottore in Filosofia. È anche membro del World Wisdom Counsil e fondatore e direttore dell’Istituto ARI. Usando delle idee innovative adatte per risolvere problemi acuti della crescita moderna, lui sta cercando un cambiamento positivo nella strategia educativa. Il Professore ha presentato un nuovo approccio all’educazione, che applica le leggi del mondo integrale interconnesso.

Michael Laitman ha stabilito nuovi punti di riferimento e ha spiegato come vivere in un nuovo villaggio globale dell’umanità – connessi più tecnologicamente nel nostro mondo interconnesso.

Il suo punto di vista racchiude diverse aree della vita umana: sociale, economica e ambientale. Inoltre, si dà un’importanza speciale all’educazione, un sistema che fornisce dei valori universali e quindi crea una società armoniosa nella nostra cosi vicina realtà connessa.

Nelle tre ultime decade il Professore Michael Laitman ha scritto oltre 40 libri che sono stati tradotti in 18 lingue.

Foto: Sigita Inchyurene
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La mia prossima visita in Colombia

In preparazione alla mia visita in Colombia il 27-29 aprile 2012 è stato creato dai miei studenti un sito completo che spiega i principi dell’educazione globale, con informazioni sulle lezioni che svolgeremo per rivolgerci al pubblico generale di Bogotà, la capitale e  di Barranquilla, la seconda città più grande.

Poi avrò anche un caloroso incontro con il gruppo colombiano, inclusi i pasti e le lezioni speciali. Gli studenti provengono da nove città diverse del paese.
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Un’intervista al portale delle News lituano DELFI

Il più grande portale di notizie degli Stati baltici www.delfi.lt ha pubblicato un’ intervista rilasciata al corrispondente del portale Inga Saukiene durante il Congresso europeo di Kabbalah a Vilnius. L’articolo parla dell’attuale crisi e della sua risoluzione.
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“L’eruzione del Nuovo Vulcano Islandese potrebbe avere un impatto globale”

Nelle notizie (di BBC News): “Centinaia di metri sotto uno dei più grandi ghiacciai Islandesi ci sono segni di un’incombente eruzione vulcanica che potrebbe essere una delle più potenti che il paese abbia visto in quasi un secolo.”

“Il potente Katla, con il suo cratere di 10 km, ha il potenziale di causare un’inondazione catastrofica dato che, sciogliendo la superficie congelata della sua caldera, può mandare miliardi di galloni d’acqua impetuosa lungo la costa est dell’Islanda e nell’Oceano Atlantico …”

“Solo ad Ottobre ci sono state più di 500 scosse di terremoto dentro ed intorno alla caldera del Katla, il che suggerisce il movimento del magma …”
“L’ultima grande eruzione avvenne nel 1918 e causò la fusione di un grande ghiacciaio i cui iceberg furono spazzati nell’oceano dalle inondazioni risultanti”.

“Il volume d’acqua prodotto in un’eruzione del 1755 eguagliò quello di tutti i fiumi più grandi del mondo messi insieme …”

“Nel 1783 i vulcani dell’area eruttarono continuamente per otto mesi, generando così tanta cenere, fluoruro di idrogeno ed anidride solforosa da uccidere un islandese su cinque e metà del bestiame del paese”.

“Ed in verità questo cambiò il clima terrestre”, dice il signor Cochran.

“Le persone parlano di un inverno nucleare; quest’eruzione generò abbastanza gocce di acido solforico da rendere l’atmosfera riflettente, raffreddò il pianeta per un anno intero o più e causò una carestia diffusa in molti posti del globo”.
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Pensare, e non sapere!

Nelle notizie: (da Radio Netherlands Worldwide): “Gli scolari occidentali sono tre anni indietro rispetto a quelli della Cina in Shangai, e l’educazione asiatica non è solamente il prodotto di genitori “tigre” assillanti, ha rilasciato un rapporto australiano venerdì [17 febbraio]”.

“Lo studio fatto dal Comitato di esperti, The Grattan Istitute, ha affermato che l’Asia dell’est è un centro di alto livello nelle scuole, con quattro dei sistemi migliori in tutto il mondo nelle regioni di Hong Kong, Corea del Sud, Shangai e Singapore…”

“Lo studio dice che mentre molte nazioni dell’OECD (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) hanno incrementato sostanzialmente i fondi delle scuole negli anni recenti, questo ha prodotto degli scarsi risultati e il successo non è sempre stato il risultato dei soldi spesi”.

“Il rapporto dice inoltre che i migliori sistemi sono quelli che si basano nell’implacabile focalizzazione pratica dell’insegnamento e dell’educazione degli insegnanti, i mentori e lo sviluppo professionale, piuttosto che nei grandi investimenti”.

Il mio commento: L’educazione è inseparabile dalla crescita, e se non c’è crescita, l’educazione non può essere buona. Educazione significa imparare l’abilità di pensare, e non di sapere.
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La grande trasformazione – Dare forma a nuovi modelli

Opinione: (Klaus Schwab, professore del Foro Economico Mondiale): “Negli ultimi tre anni il mondo è stato inghiottito dal controllo politico, economico e in particolare dalla crisi finanziaria. Abbiamo perso di vista la trasformazione fondamentale che il mondo sta attraversando dove i modi convenzionali nel prendere delle decisioni sono stati sorpassati. Quello di cui abbiamo realmente bisogno è dei modelli decisionali e aziendali a livello globale, regionale e nazionale che riflettano veramente che il contesto di risoluzioni è stato alterato – in maniera senza precedenti”.

“Permettetemi di enunciare i nuovi modelli che io ritengo “i primi” se riusciamo a superare l’attuale punto morto e dirigere le sfide critiche”.

“Primo; abbiamo bisogno di un modello nuovo per poter valutare i fondamentali spostamenti di potere che stanno accadendo, e continuano a farlo. E non penso solamente ai cambiamenti geo-politici e geo-economici del potere da occidente verso oriente e da nord a sud, ma anche di integrare nuovi attori non dichiarati che vogliono dire la loro parola e hanno la capacità di farlo. Il potere è molto più distribuito”.

“Perciò, abbiamo bisogno di nuovi modelli, dove i processi governativi di ogni livello integrino questi nuovi arrivati nella maniera più collaborativa. Nel vecchio mondo è stato un potere duro – potere gerarchico – che era decisivo. Poi arrivò il potere dolce – la capacità di avere un messaggio convincente. Ma oggigiorno dobbiamo integrare i nuovi arrivati autorizzati in quello che io chiamo il “potere collaborativo” –la capacità di esercitare il potere collaborativo determinerà il futuro negli affari a livello regionale, nazionale e globale”.

“Un secondo nuovo modello è necessario per riconoscere che viviamo insieme in un mondo multi-culturale, multi-etnico e multi-religioso. I valori prevalenti dovranno sistemare sempre di più la diversità con delle sfide sostanziali per identità nazionali e individuali. Faremmo un progresso duraturo solamente riconoscendo di essere differenti ma anche interdipendenti. Perciò, dovremo coltivare un sentimento maggiore di fratellanza regionale e globale”.

“Un terzo modello è necessario per indirizzare seriamente l’impatto sociale della globalizzazione e la nuova ondata d’innovazione tecnologica. L’iniquità crescente dentro e tra le nazioni e l’aumento della disoccupazione non sono più sostenibili e stanno innescando proteste sociali, come testimoniato in tutto il mondo. Dobbiamo ripensare alle nostre nozioni tradizionali di crescita economica e competitività globale, non focalizzandoci in valori di crescita ed entrata nei mercati, ma anche, ugualmente – se non più importante – accertare la qualità della crescita economica”.

“Qual è la crescita da raggiungere in futuro? Quant’è sostenibile e quanto grava sull’ambiente? Come sono distribuiti i guadagni? Che cosa è successo con la struttura familiare e comunitaria, cosi come della nostra cultura ed eredità? È arrivato il momento di abbracciare un approccio molto più olistico, inclusivo e qualitativo dello sviluppo economico, basato nel “consegnatario”, e non nel mero concetto del “consegnatario”.

“Abbiamo bisogno di un nuovo modello per creare nuovi posti di lavoro. L’economia globale sta crescendo più piano, la produttività sta facendo ancora progresso sostanziale e la disoccupazione sta andando alle stelle. Sappiamo anche che centinaia di milioni di persone entreranno nel mercato del lavoro nella prossima decade. In addizione all’aumento della produttività portata da una maggiore efficienza delle risorse, il modello industriale sta cambiando verso l’alto, dove una quantità minore di persone può produrre molto più valore”.

“La chiave per mitigare la situazione catastrofica è di dare ai giovani la capacità di crearsi i propri lavori; di spostarsi dal mero concetto di disoccupazione al concetto di micro-imprenditorialità. Questo richiederà dei cambiamenti fondamentali nei sistemi educativi nutrendo uno spirito sociale d’imprenditorialità a rischio, permettendo vera qualità di genere –per integrale un’altra metà di talenti nascosti – e facendo innovazione e il supporto dell’innovazione una chiave imperativa nella vita privata e pubblica. Il successo di ogni azienda nazionale e modello d’affari per la competitività sarà meno basato nel capitale in futuro e più basata nel talento. Io definisco questa transizione come spostarsi dal capitalismo verso il “talentismo”.

“Ho rilevato solamente quattro dei nuovi modelli che fanno parte della trasformazione regionale e globale per illustrare che siamo a un punto d’inflessione storico. A Davos discuteremo su tanti altri aspetti della grande trasformazione, in particolar modo in come questi creino dei nuovi posti di lavoro”.

“Per rispondere alle aspettative delle giovani generazioni, dobbiamo dotarli della speranza e della fiducia che non dovranno pagare per gli sbagli ed eccessi della presente generazione. C’è un punto dove la velocità, inter connettività e complessità diventano tanto persuasivi, che l’intero sistema collassa, senza tenere in conto se alcuni elementi nella superficie siano stati indirizzati”.

Il mio commento: Francamente, avevo sentito delle informazioni molto entusiaste su quest’articolo, ma dopo averlo letto, sono rimasto deluso. Senza dubbio, bisogna fare quanto segue:

  1. Bisogna sviluppare un nuovo modello su un consumo razionale
  2. Distribuire la piccola quantità di lavoro che rimarrà dopo lo scoppio economico e l’eccessiva capacità di produzione
  3. Creare un modello dove le persone siano occupate nell’educazione e nella crescita integrale, più che con le attività produttive
  4. Ristrutturare il welfare e le relazioni sociali seguendo il nuovo significato

Finché non iniziamo a implementare questi obiettivi, la crisi non ci lascerà. Dopo tutto, essa rivela le incrinature nel nostro sistema.
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