Il Segreto Essenziale degli Ebrei, Parte 63

Dal libro: Il Segreto Essenziale degli Ebrei, M. Brushtein

Se si scava più in profondità alla ricerca dei colpevoli, il cerchio dei sospetti comincia a ridursi. Certo, sono gli ebrei. C’è davvero un candidato migliore?

Per esempio, è sicuro di questo il famoso compositore Greco, Mikis Theodorakis.

Gli ebrei americani sono dietro la crisi economica mondiale che ha colpito anche la Grecia. (The Global Jewish News Source [La fonte di notizie globale ebraica])

Indagini condotte in Europa indicano questo. Sono state intervistate 3.500 persone in sette paesi Europei. Circa un terzo di quelli intervistati 31 per cento hanno risposto che sono gli ebrei che sono responsabili della crisi finanziaria.(Lenta)

Sondaggi fatti negli Stati Uniti hanno dimostrato gli stessi risultati.

“Allo scopo di valutare il pregiudizio esplicito verso gli ebrei, abbiamo chiesto agli intervistati direttamente ‘Quanta colpa hanno gli ebrei per la crisi finanziaria?’…Fra i rispondenti non-ebrei, un sorprendentemente alto 24,6% di americani ha incolpato gli ebrei per una quantità moderata o più, e il 38,4% ha attribuito almeno qualche livello di colpa al gruppo.” (Boston Review)

Un paradosso sorprendente. Da un lato, gli ebrei sono accusati di tutti i peccati mortali, e dall’ altro, “Un ebreo è un pioniere della cultura. Da tempo immemorabile, l’ignoranza era impossibile nella Terra Santa, anche ancor più che oggi nell’ Europa civilizzata. Inoltre, al tempo quando la vita o la morte di un essere umano valeva nulla, Rabbi Akiva ha parlato contro la pena di morte la quale è ora considerata una punizione accettabile nei paesi più civilizzati.” (Leo Tolstoy “Che cosa è un Ebreo?”)

In aggiunta,

“Ammiro la fermezza spirituale della nazione Ebraica, i suoi idealismi virili, la sua fede invincibile nella vittoria del bene sopra il male, nella possibilità di felicità sulla terra.

“Gli ebrei–il vecchio, forte, lievito dell’umanità, hanno sempre esaltato il proprio spirito, portando nell’inquieto mondo, l’idea nobile, spronando gli uomini ad intraprendere una ricerca di valori più fini.” (Maxim Gorky, About Jews [A proposito di ebrei])

E finalmente.

“Ad alcune persone piacciono gli ebrei e ad altre no; però nessun uomo riflessivo può dubitare che sia di là di ogni questione la razza più formidabile e più eccezionale che sia mai apparsa nel mondo.” (Winston S. Churchill, “A Struggle for the Soul of the Jewish People”[Una lotta per l'anima del popolo ebraico])

Tutto questo è una coincidenza? La crisi è stata un incidente? Gli ebrei vengono incolpati della crisi per coincidenza? Sono casuali i commenti elogiativi sugli ebrei? Forse, per caso un mattone è caduto sulla testa di qualcuno?

“‘Un mattone non è né qui né là,’ lo straniero interruppe persuasivo. ‘Un mattone non cade mai sulla testa di chiunque. Tu in particolare, ti assicuro, non sei in pericolo per quello. La tua morte sarà diversa.”” (Mikhail Bulgakov, Il Maestro e Margarita)

Si potrebbe richiedere molto tempo per dimostrare che non ci sono coincidenze, ed è un’attività priva di significato. Concentriamoci per ora sul compromesso proposto da uno dei grandi. Un incidente è una regolarità non capita.

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Una generazione di cercatori

Dr. Michael LaitmanUna persona deve affrontare molte domande come agire, lavorare, e accelerare il suo sviluppo, cioè, accelerare la rivelazione del Creatore. Rivelando il Creatore, la forza che gestisce tutta la realtà e la nostra parte in essa, è l’unica cosa che una persona fa in questo mondo.

Allo scopo di raggiungerlo, seguiamo il consiglio delle persone che hanno già attraversato questo processo e che hanno raggiunto la rivelazione del Creatore. Questa è la ragione che studia la saggezza della Kabbalah, la quale per definizione è il metodo di rivelare il Creatore agli esseri creati in questo mondo. Tutto ciò che dobbiamo fare è quello di realizzare e mettere in atto ciò che ci dicono i Kabbalisti.

Certo, più ci è vicino un Kabbalista dei nostri tempi, più utile il suo consiglio è per noi perché lui ci capisce meglio poiché lui vive lo stesso stile di vita ed è come un nostro contemporaneo.

Così, cominciamo a studiare il sistema che include, non solo il sistema di occultamento fra noi e il Creatore. Loro hanno rivelato il Creatore durante la loro vita in questo mondo, il che significa che hanno rimosso l’occultamento.

Non sono più in questo mondo, però i frutti del loro lavoro non sono persi, e usandoli, possiamo sviluppare un senso speciale e un riconoscimento al di là dei nostri sensi fisici ordinari e della nostra mente.

La nostra percezione fisica del mondo è ancora più limitata rispetto a quella degli animali. Tutti gli animali possono sentire uno tsunami che si avvicina con tre giorni di anticipo e fuggire verso le montagne. Sono solo gli esseri umani che non sospettano nulla. Non sentiamo neanche la natura e siamo i più lontani da essa rispetto a tutti gli animali. Comunque, non si tratta dell’esistenza del corpo fisico ma della nostra attitudine verso la forza superiore.

Il desiderio di raggiungere la forza superiore si sveglia solo nell’ uomo e anche quello non succede in tutti. Però in ogni generazione dall’esistenza dell’umanità c’era gente nella quale tale necessità di rivelare il Creatore si risvegliava ed essi hanno soddisfatto questo desiderio.

Oltre a rivelare il Creatore loro anche ci lasciano i loro scritti tramite libri, lettere, e articoli. Ognuno scrive nel suo stile di come rimuovere l’occultamento, il sistema di occultamento, e come usare il sistema.

È perché non viene rivelato tutto in una volta e non completamente, ma gradualmente. Così si devono attraversare certe azioni. I Kabbalisti ci dicono come possiamo aiutarci reciprocamente a fare questo se c’è gente della nostra generazione con lo stesso desiderio di rivelare il Creatore.

Ci sono state molte generazioni di Kabbalisti, dal primo uomo (Adamo), che fu il primo Kabbalista a raggiungere il Creatore e che ha rimosso l’occultamento. Possiamo usare la loro eredità, e oltre i loro scritti, possiamo anche usare il loro aiuto.

Quando entriamo in un sistema dove il Creatore è presente, ma invisibile, possiamo usare l’aiuto dei Kabbalisti che hanno già ottenuto la Sua rivelazione. Sono attivamente incorporati all’interno di questo sistema e lo sostengono su un certo livello di rivelazione e raggiungimento aiutandoci a diventare incorporati al suo interno.

Abbiamo bisogno solo di raggiungere la sensitività e il riconoscimento necessario per rivelarla in modo che possiamo usare il sistema correttamente con l’aiuto dei Kabbalisti.

Dobbiamo anche svolgere tutte le loro raccomandazioni in questo mondo. Nella nostra generazione ci sono tante persone che vogliono rivelare il Creatore. Stiamo vivendo in un tempo speciale in cui è permesso di rivelare la saggezza della Kabbalah a tutti. Chiunque voglia rivelare il Creatore può venire e rivelarLo.

Così abbiamo un’opportunità unica. Se ci uniamo nella nostra ricerca del Creatore, sarebbe come cercarlo insieme per qualcuno che si è perso nel bosco. Possiamo uscire tutti insieme, tante persone, e cercare in tutta la foresta. Tutti possono andare e gridare: “Ehi, dove sei??!” e così aiutandosi l’un l’altro, eventualmente possiamo trovare quello che si è perso.

Allo stesso modo, possiamo cercare il Creatore insieme. Tale ricerca collettiva è molto più facile che cercare individualmente. In realtà è impossibile trovare il Creatore da solo, però insieme lo faremo rapidamente e facilmente.
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Dal programma “Una Nuova Vita” 05.10.2014

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Il timore spirituale non può essere senza amore

Dr. Michael LaitmanDalla 1° lezione del Congresso a San Pietroburgo del 19.09.2014

È scritto nello Zohar: “E’ necessario risvegliare il timore da due lati dell’amore; sia durante il giudizio, sia durante la misericordia e fortuna nelle Sue vie.

Durante la misericordia e la fortuna nelle Sue vie, è necessario risvegliare il timore del Creatore: Come non cadere nel peccato e non raffreddarsi nell’amore per il Creatore.”

Non c’è la paura della punizione, qualsiasi punizione non esiste.

Noi percepiamo attraverso il nostro desiderio egoista, che se facciamo qualcosa di sbagliato, allora riceveremo una punizione per questo.

Dato che siamo egoisti, pensiamo che in conseguenza a come ci comportiamo tra di noi in questo mondo, riceveremo una ricompensa o una punizione.

Noi viviamo tra questi due calcoli egoistici: come posso sentirmi bene premiando noi stessi, o come possiamo evitare qualunque punizione.

Un percorso spirituale è al di sopra di questi calcoli.

Nella spiritualità non esistono calcoli egoistici di qualunque genere, ne di ricompensa, ne di punizione.

Dobbiamo crearci da soli la nostra personale scala spirituale di ricompensa e punizione.

Quando ho l’opportunità di prendermi cura degli altri, ho una ricompensa, e se per qualche motivo non posso esprimere la mia preoccupazione, di fare qualcosa per il bene degli altri, la percepisco come punizione.

Il vero universo è percepito quando portiamo i nostri sensi al di là di noi stessi e cominciamo a sentire tutto ciò che ne è al di fuori.

Dobbiamo comprendere  questo, perciò è detto: “vedrai il mondo avvenire già in questa vita.”

Possiamo raggiungere questo grado solo connettendo la paura all’amore.

Dagli articoli del Rabash e Baal Sulam e dall’esperienza della nostra vita, sappiamo che l’amore non esiste senza timore, ed una vera paura spirituale non può esistere senza amore.

Non dobbiamo avere il timore di indebolire il Suo amore, e l’amore non è indebolito da Colui che ci ama, non perché ci sentiamo bene come due egoistici amanti, ma perché io do godimento al Creatore se gli do la possibilità d’amarmi.

Questi sono sentimenti reciproci, che si percepiscono solo nel livello della paura spirituale, è necessario superare il proprio egoismo lavorando con esso inversamente per la dazione.

“…Come non cadere nel peccato e non raffreddarsi nell’amore per il Creatore.”

“…e così l’uomo collega la paura con l’amore.”

E proprio al di là dell’amore, durante il severo giudizio, quando l’uomo giudica se stesso per le proprie azioni, che esso dovrebbe risvegliare la paura davanti al Creatore, per non indurirsi il cuore, per non cadere in uno stato in cui inizia a valutare se stesso con criteri egoistici.
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Dalla Lezione 1 del Congresso a San Pietroburgo 19.09.2014

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Il segreto dell’unione

Dr. Michael Laitman Rabash, Lettera 40: E quando l’uomo inizia a sentire l’amore del suo amico, in lui iniziano immediatamente a svegliarsi la gioia e il piacere…perché aveva sempre saputo di essere l’unico a curarsi del proprio benessere. Ma nel momento in cui scopre che il suo amico si prende cura di lui, questo gli procura una gioia incommensurabile, e non può più preoccuparsi per se stesso, poiché l’uomo può lavorare duramente solo quando sente piacere. E dato che inizia a sentire piacere preoccupandosi del suo amico, non può naturalmente pensare a se.

Non possiamo mai soddisfare noi stessi, anche se ci sembra  che stiamo facendo tutto per il bene di questo. Il nostro Kli comune generale è costruito in modo tale che solo ciò che otteniamo da fuori può soddisfarci e non quel che ognuno di noi produce. Allora abbiamo bisogno di soddisfare ogni altro.

Questo è il segreto fondamentale dell’unione, quando le persone cominciano a sentire di poter soddisfarsi l’un l’altra: ognuno include all’interno di se i desideri degli altri e comincia a lavorare su di loro, e la Luce riempie tutti. Quando ognuno viene integrato nel desiderio dell’altro, la Luce riempie questi desideri.

La regola principale per l’elevazione vera nel senso del Creatore è una condizione di unione tra amici. E quando gli amici sono uniti? Quando si riuniscono insieme e ognuno si umilia davanti agli altri vedendo la grandezza degli amici. Anche se qualcuno non vede i suoi amici come grandi, lui deve obbligare se stesso a vedere la loro grandezza. Se una persona non vede gli altri come più alti, deve esaminarsi.

In un gruppo kabbalistico, una persona che studia correttamente deve sempre vedere gli altri come più alti di lui. Questo non rappresenta un qualche tipo di stato unico di elevazione, ma il normale stato del gruppo.

Egli invidia gli amici di un’invidia buona; viene trascinato dietro di loro, prende  esempio da loro. E se non c’è invida, non va bene. Una persona deve avere paura che tutti scoprano che lui non ha nessun valore e di nulla, e che inizieranno a disprezzarlo.

Questo sentimento deve essere permanente, perché è molto utile per l’avanzamento. Tutti devono essere felici che lui sta procurando tale sentimento, il quale è un mezzo utile per l’avanzamento. Allora è necessario  essere preoccupato che sarà costante: vedendo come gli amici sono dediti, come si sacrificano essendo in situazioni molto peggiori di te, e allo stesso tempo investono più sforzi di te.

Da piccoli esempi come questi si crea un desiderio da “me” a “noi”, perché se gli amici sono più alti di me, voglio essere con loro,  essere incluso in loro, in modo da sciogliermi completamente in loro.

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Dal Congresso di San Pietroburgo “Giorno Due” 20.09.14, Lezione 4

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Il Segreto Essenziale degli Ebrei, Parte 62

Dal libro: Il Segreto Essenziale degli Ebrei, M. Brushtein

Se la forza maggiore colpisse singoli membri dell’umanità o anche singoli paesi, questo potrebbe essere tollerato. Però adesso, con l’inizio del ventesimo secolo, la situazione ha cominciato a deteriorarsi. Adesso, le cause di forza maggiore, “catturano” non paesi individuali, ma emisferi interi.

Ricordiamo Chernobyl, l’ultimo terremoto in Giappone, l’incidente del versamento di petrolio nel Golfo del Messico. Tuttavia, in natura i disastri menzionati sono piuttosto casuali, e li associamo a cause indipendenti dalla volontà dell’uomo. Così sembra che ce ne laviamo le mani e diciamo di non essere colpevoli.

Tuttavia, tanto tempo fa le cose hanno cominciato a cambiare. Abbiamo incontrato le forze maggiori, cioè, degli eventi imprevedibili, nei sistemi, inventati da noi e gestiti da noi nei sistemi della finanza, dell’economia, della salute, dell’educazione, e altri.

Adesso non possiamo dire che la natura irrazionale rovina la nostra vita. Si scopre che da qualche parte abbiamo torto. Il problema è ancora nuovamente aggravato dalla misura delle conseguenze.

La cosa peggiore è che non riusciamo a trovare il colpevole e non sappiamo cosa fare.

Il Financial Times scrive: i capi delle banche centrali hanno risposto alla critica della loro politica monetaria troppo aggressiva. Hanno ammesso che in questo periodo gestiscono l’economia bendata e solo che non sanno cosa accadrà dopo.

Nonostante queste affermazioni, i responsabili della crisi sono ricercati. Non ci sono tante versioni. Spesso, viene accusato l’Occidente, o piuttosto gli Stati Uniti. Allo stesso tempo, è difficile immaginare che l’Occidente in questo periodo stia dirigendo queste cose.

Il New York Times scrive: Il direttore della scuola primaria di Atene, Leonid Nikas, era abituato al fatto che i bambini nella scuola giocassero, ridessero e sognassero il futuro. Però recentemente è apparsa davanti ai suoi occhi un’immagine completamente diversa, una che non poteva immaginare: i bambini cercavano cibo, erano alla ricerca di cibo nei bidoni della spazzatura; quelli che avevano bisogno, chiedevano ai loro amici più ricci di dividere gli avanzi del cibo.

Il Direttore-Generale del Comitato Internazionale della Croce Rossa (ICRC), Yves Daccord, riporta l’agenzia di stampa tedesca DPA, che ha paragonato gli eventi a quasi settanta anni fa. Tale operazione di grande dimensione per fornire aiuti alimentari in Europa non si vedeva dalla seconda guerra mondiale.

Secondo lo studio, ordinato dal Commissario Europeo, solo dal 2008 al 2010, il numero delle vittime di schiavisti europei è aumentatio del 18 per cento – da 6309 a 9528 … persone.

Secondo dati ufficiali, in questi tre anni, 23.623 persone sono state riconosciute come vittime del traffico di esseri umani…

Due su tre vittime erano forzate alla prostituzione, e il resto veniva usato come operai sottopagati o gratis, costretti in attività illegali, costretti a diventare donatori di organi.

Certo, possiamo dire che gli americani non si preoccupano di ciò che sta accadendo in Europa – loro hanno preoccupazioni più importanti. Possiamo dire che loro sono i cattivi. Però sebbene non siano pazzi, davvero non si preoccupano di quello che sta succedendo nelle loro case?

“Davvero non si preoccupano di quello che sta succedendo a casa loro?

“Le grandi città negli Stati Uniti che guardavano al resto del mondo con invidia oggi si sono trasformate in buchi d’inferno infestati da bande con tassi di criminalità alle stelle. Città come Chicago, Detroit Camden, Est San Louis, New Orleans e Oakland una volta erano brulicanti di attività economica, ma quando l’industria è fuggita da quelle comunità, la povertà è esplosa così come l’attività criminale. Nel frattempo, i problemi finanziari hanno causato in tutte quelle città la riduzione significativa delle loro forze di polizia. Tristemente, questo stesso modello si è ripetuto in centinaia di comunità in tutto il paese. … Secondo l’FBI, approssimativamente, oggi, ci sono 1,4 milioni di membri di bande che vivono in America. Quel numero è balzato ad un enorme 40 per cento solo dal 2009“. (Michael Snyder, Le grandi città di tutta l’America stanno degenerando in zone di guerra infestate dalle delle gang)

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Le lacrime sono un eccesso di Luce

Dr. Michael LaitmanDomanda: Ci è stata data l’opportunità di essere in un buon gruppo di dieci. Durante i tre giorni del congresso, abbiamo capito con quanta forza ci amiamo a vicenda. Perché quando confessiamo il nostro amore verso l’altro piangiamo?

Risposta: Si tratta di un sentimento positivo. Nella saggezza della Kabbalah ci sono una serie di articoli su questo argomento che spiegano quando e perché vengono create le lacrime di felicità o di tristezza per gli amici, per le emozioni, e tutto il resto. L’uomo non può contenere dentro di sé un eccesso di emozioni, e queste diventano lacrime.

Nella sezione 13 de “Lo Studio delle Dieci Sefirot“, viene spiegato da dove vengono le lacrime, in che modo vengono create. Le lacrime rappresentano un eccesso di Luce che entra in un Kli che non può trattenerla, e la Luce apparentemente trabocca al di là dei limiti del Kli.
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Dal Congresso a San Pietroburgo “Terzo Giorno” 21.09.14, Lezione 6

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Zohar per tutti, Introduzione, articolo “L’Ottavo Comandamento”, articolo 229
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Il Segreto Essenziale degli Ebrei, Parte 61

Dal Libro: Il Segreto Essenziale degli Ebrei, M. Brushtein

I Postulati della Teoria Integrale

Noi “giochiamo” a giochi senza senso invece di dedicare tempo al “livello umano”.

Noi non vediamo la fine e pertanto non possiamo giustificare lo stato attuale.

La natura si sforza per l’equilibrio.

Siamo in una sfera chiusa. L’informazione esterna non ci viene concessa.

Stiamo cercando un posto nel mondo in conformità alle nostre qualità.
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