Incontrare la Kabbalah a Napoli

Il prossimo 25 gennaio, a Napoli, i miei studenti, nonché docenti dell’Accademia di Kabbalah, presenteranno in un evento gratuito, il libro “Incontrare la Kabbalah” con workshop esperenziali e sezione di domande e risposte.

Dan Vittorio Segre, z.l., scrisse l’introduzione di questo libro. Di seguito un estratto:

Kabbalah significa (conoscenza) ricevuta. È un metodo scientifico segretamente riservato per secoli a insegnanti e alunni scelti, rivelato a tutti a partire dal secolo scorso da grandi Maestri come Rav Yehuda Ashlag e il figlio Rav Baruch.

Il movimento Bnei Baruch fondato e guidato dal suo discepolo, il prof. Michael Laitman, mira a diffondere nella società contemporanea, in un linguaggio moderno e plurilinguistico, un approccio nuovo alla spiritualità.

Questo testo per principianti presentato per la prima volta al pubblico italiano è un primo passo sul cammino antico di presa di coscienza dell’interdipendenza esistente fra Creazione e Increato e del ruolo dell’umano in essi”.

Maggiori informazioni su: https://kabbalah-napoli.eventbrite.it

Il Libro Della Preghiera Kabbalistica

Domanda: Cosa prova un kabbalista quando guarda una lettera? Quale tipo d’informazione racchiude la lettera?

Risposta: In uno dei miei primi libri portai l’esempio di una pagina dal Libro della Preghiera di Rabbi Shalom Sharabi.

E’ possibile vedere cosa ci comunica un libro di preghiere kabbalistiche, perché si tratta del metodo attraverso il quale una persona può influenzare la gestione più elevata, dal basso, così che ne verrà influenzata, in risposta. Questo è ciò che avviene quando leggiamo un libro di preghiere o manuale di istruzioni per la gestione del sistema superiore.

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Da Lezione di Kabbalah in lingua russa del 17/07/16

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La Giornata Per I Diritti Umani

Commento: Il 10 Dicembre del 1948, l’Assemblea Generale dell’Onu adottò la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e dal 1950 questo giorno viene ricordato come La Giornata Mondiale per i Diritti Umani.

Questa dichiarazione, che fu adottata quasi immediatamente dopo la terribile Seconda Guerra Mondiale, che calpestò tutti i diritti possibili, e include il diritto alla vita di milioni di persone, divenne il primo documento mondiale ad occuparsi dei diritti umani.

Risposta: Sono passati 66 anni da allora e cosa ha fatto l’ONU per mettere in pratica tutto questo nelle nostre vite? Educa le persone di ogni paese a relazionarsi in maniera umana o fa il contrario? Non mi sembra che sia accaduto niente di positivo. Ne parlano soltanto e basta.

La gente è molto disillusa di tutte queste “giornate internazionali”: La Giornata per i Diritti dei Minatori nelle Miniere di Carbone, La Giornata per i Diritti dei Veterani di tutte le Guerre, e così via….… E’ la stessa cosa riguardo alla Giornata per i Diritti Umani.

Domanda: Cosa sono i diritti umani per lei?

Risposta: I diritti umani sono: capire e raggiungere il senso della vita. Si può raggiungere veramente! Tutti i percorsi sono aperti a questo e lo si può fare davvero. Dopotutto, i diritti umani non sono riferiti al fatto che la gente non abbia fame, che abbia un tetto sulla testa, una famiglia, dei figli, un’istruzione, un fondo pensione ecc … Queste sono cose basilari che si possono facilmente fornire a tutti.

Se la gente comprendesse il significato della vita, vivrebbe una vita di gran lunga migliore, indipendentemente dall’ONU.

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Dalla trasmissione di KabTV “Le Notizie con Michael Laitman” 5/12/16

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Le Azioni Altruistiche

Domanda: Come si può capire se le azioni sono altruistiche o meno?

Risposta: Non appena l’azione altruistica si manifesta in una persona, il Creatore si rivela. Se l’intenzione di dare appare nella persona, immediatamente rivela il Creatore secondo il principio di equivalenza della forma e in accordo all’intensità di questa intenzione.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 18/09/16

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Come Si Interpreta La Torah?

Dalla Torah, (Deuteronomio 13:12-13:16): “Nel caso che tu oda dire in una delle tue città, che il Signore tuo Dio ti dà per dimorarvi: ‘Uomini buoni a nulla sono usciti in mezzo a te per cercare di sviare gli abitanti della loro città, dicendo: “Andiamo a servire altri dèi”, che non hai conosciuto’, devi anche indagare e investigare e domandare con cura; e se la cosa è stabilita come verità, che questa cosa detestabile è stata fatta in mezzo a te, devi immancabilmente colpire gli abitanti di quella città col taglio della spada. Vota essa e tutto ciò che è in essa, e i suoi animali domestici, alla distruzione col taglio della spada. E ne devi radunare tutte le spoglie in mezzo alla sua pubblica piazza, e devi bruciare nel fuoco la città e tutte le sue spoglie come offerta intera al Signore tuo Dio, e deve divenire un cumulo di rovine a tempo indefinito. Non deve essere mai riedificata.”

Non possiamo interpretare la Torah alla lettera perché parla solo delle qualità spirituali e degli stati spirituali di una persona. Se è scritto: “Colpisci gli abitanti di quella città con il taglio di spada,” non significa che è andata davvero in quel modo.

Colpire significa eliminare le intenzioni egoistiche dentro di voi: non i desideri, che sono tutti corretti, ma le intenzioni che sono diventate egoistiche. Esse devono essere tagliate fuori, come se avvenisse con il taglio netto della spada.

Ci sono quattro livelli del desiderio: inanimato, vegetale, animato ed umano. A seconda del livello al quale il desiderio appartiene, l’intenzione dovrebbe essere o macellata, o bruciata o lapidata, e così via.

Ciò significa che prima di tutto, è necessario determinare il livello del desiderio. Per questo motivo, si dovrebbe chiedere ad una persona di raffigurarlo e aiutarla a determinare di che cosa si tratta. Dopo tutto, non ci si può avventurare dentro di lei e commutare la sua intenzione da “per il mio bene” a “per il bene degli altri”. È necessario assicurarsi che essa stessa sia in grado di compiere questa inversione di rotta. Questa è la correzione.

E’ scritto nella Torah “sviare gli abitanti della loro città”, significa che le intenzioni hanno cominciato a precipitare dal livello di amore incondizionato e di dazione per il prossimo. Dopo tutto, una volta la cosa più importante per la società era l’amore per il prossimo e la dazione. Il collettivo “noi” prevaleva sul personale “io”, che è stato soppresso da tutte le persone.

Noi tutti ci muoviamo verso la correzione; di conseguenza, le esecuzioni e le punizioni di cui la Torah parla sono le punizioni per tutti i tipi di problemi egoistici che si rivelano e devono essere corretti dall’influenza dell’ambiente, dalla pressione e dall’istruzione.

Se improvvisamente l'”io” comincia a manifestarsi in una persona e lei, spinta dal proprio egoismo, attira gli altri verso di esso, sostenendo che questo è il modo in cui dobbiamo agire, allora dovrebbe uccidere questi impulsi dentro di sé. La società deve curarsi di questo, preoccuparsi, e prevenire questi stati.

È scritto, “Uomini buoni a nulla sono usciti in mezzo a te per cercare di sviare gli abitanti della loro città”. “In mezzo a te” sono le qualità della dazione e dell’amore, e “uomini buoni a nulla” sono i desideri egoistici che portano una persona ad altri dèi, verso altri valori. Per questo motivo, una persona non solo deve agire contro di loro, ma dovrebbe cercare la loro motivazione interna: dove mi porta, da dove è venuta, perché improvvisamente ho questa debolezza? Dopo tutto, l’egoismo si rinnova in ognuno di noi ogni secondo.

Una persona dovrebbe comprendere chiaramente cosa deve fare. Si tratta di un grande lavoro e la società deve proteggere costantemente ogni individuo, aiutarlo, ispirarlo, rafforzarlo e sostenerlo.

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Dalla trasmissione di KabTV “I Segreti del Libro Eterno” 20/7/16

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Un “Sandwich” Di Relazioni

Il nostro compito è quello di utilizzare tutte le nostre forze e qualità solamente per dare agli altri e per organizzare una società dove ognuno lavora non per se stesso ma per il bene comune. A differenza del Creatore, noi siamo stati creati come desiderio di ricevere e sentiamo piacere solo quando soddisfiamo alcuni nostri desideri, come quelli per il cibo, il sesso, la famiglia, la ricchezza, la fama, il potere e la conoscenza.

Il riempimento spirituale non riguarda la tua soddisfazione personale, ma piuttosto la creazione di un vaso di ricezione completamente diverso, perché ogni cosa dentro di noi è temporanea nella durata e limitata nello spazio. Se una persona soddisfa le necessità degli altri, e sente però che non sono altri, ma se stessa così come i propri figli, allora avrà una possibilità illimitata di compiacerli e quindi di godere ancora di più che ricevendo per se stessa.

Quindi, tutto ciò che ci manca è semplicemente sentire che tutte le persone del mondo sono le creature più preziose per noi e che abbiamo un’opportunità di dare a loro, di prenderci cura di loro e, quindi, di ricevere piacere illimitatamente. Avremmo in questo modo un incentivo a vivere, a produrre e lavorare per loro, perché questo ci accontenterebbe.

Naturalmente, tutto questo è di natura egoistica, come nel caso dei nostri figli, perché loro sono molto più importanti di noi stessi. E’ evidente anche nelle relazioni nel nostro mondo; dopo tutto, se una donna deve salvare il proprio figlio, è pronta a fare di tutto.

Tuttavia, poter immaginare persone che sono “estranee”, totalmente disconnesse da me, come qualcuno di molto vicino, diventa un bel problema. Il problema non è neanche tanto l’immaginare che tutti siano i miei figli, perché, in tal caso, lavorerei per loro come per i miei figli e nipoti e così rimarrei allo stesso stadio animalistico, come ogni persona in questo mondo. Questa non è una correzione spirituale.

La correzione spirituale è quando comincio a percepire l’intero universo come dipendente da me e sento tutte le persone non solo come una famiglia. E’ persino impossibile da esprimere, perché non ci sono situazioni del genere in questo mondo.

Il fatto è che, come risultato dello studio della saggezza della Kabbalah, quando ci connettiamo gli uni agli altri nell’ambiente Kabbalistico sotto l’influenza del metodo della connessione che realizziamo con gli altri, una speciale forza positiva compare nella società. Esiste in natura, ma è nascosta a noi. Questa è la forza del Creatore; quindi, si dice che il Creatore è nascosto. Nessuno Lo conosce, sente e vede. Ma, se cerchiamo di connetterci fra noi come una famiglia, attraiamo la Sua rivelazione e questa forza positiva anti-egoistica comincia a creare connessioni fra di noi. Non elimina la nostra reciproca opposizione egoistica, ma costruisce connessioni sopra ad essa, dimostrando che siamo un tutt’uno. In questo modo abbiamo un “sandwich”, ovvero due livelli di relazioni. Al livello più basso, io ancora odio gli altri, competo con loro e li respingo ancor più di prima. E, al livello superiore, improvvisamente comincio a sentire che ho con loro comunione, integrità, unione e reciprocità.

Questi due tipi di relazioni completamente opposti fra me e le altre persone creano un sistema spirituale dentro di me che si chiama “l’amore coprirà tutte le trasgressioni”. Se sono in un tale sistema interno di due livelli, allora lo stato superiore, quando voglio dare agli altri e prendermi cura di loro, è chiamato fede, la qualità della dazione, dell’amore e del sentire il mio prossimo come me stesso. E’ al di sopra del mio atteggiamento egoistico verso le persone che si trovavano gli estranei opposti a me.

Questo è il mettere in pratica la regola della Torah, ama il tuo prossimo come te stesso, perché allora l’amore coprirà tutte le trasgressioni. Quindi significa che l’amore non cancella l’egoismo, ma lo copre dall’alto.

Entrambi gli strati esistono simultaneamente in una persona e, quando interagiscono fra loro, le danno l’opportunità di cominciare a sentire il mondo superiore fra le qualità di repulsione-odio e attrazione-amore. La Torah ci guida a fare questo.

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Dalla trasmissione di KabTV “I Segreti del Libro Eterno” 20/7/16

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