Boomerang

Dr. Michael LaitmanDomanda: Se non ho trovato un compito nella divulgazione che mi sia congeniale, sarebbe possibile occuparsi della “divulgazione interna” invece di quella esterna, il che significa mantenere l’intenzione?

Risposta: No, quello non è un sostituto. Noi non sappiamo qual è la nostra intenzione. Le intenzioni si costruiscono dentro di noi attraverso la Luce che da. Le persone non sono collegate o in controllo della loro intenzione.

Le mie intenzioni sono determinate dalla mia situazione corrente. Non sono capace di creare un’intenzione dentro di me a mio piacimento. Non mi possono nemmeno sedere provare a non pensare ad un elefante bianco e sforzarmi di pensare ad un alligatore verde senza distrarmi.

Tutte le mie intenzioni sono il risultato dello stato in cui mi trovo. Non posso transformarmi in un pulsante per poter accedere o spegnere la mia intenzione, per cambiare intenzione da una parte o dall’altra. Questo è impossibile.

Devo lavorare con l’ambiente, con la disseminazione e lo studio, e grazie alla mia energia ai miei sforzi e impegno la Luce che Riforma arriverà e cambierà la mia intenzione. Non posso controllare la mia intenzione. Solo attraverso i miei sforzi e le mie preghiere posso richiamare una risposta riguardo al mio desiderio di cambiare che tornerà a me come un boomerang e la Luce Superiore mi cambierà.

Non posso costruire me stesso; è come se uno facesse nascere se stesso. E’ solo possibile esercitare un’influenza che renderà possibile questa nascita. Ma quell’influenza è tutto il mio lavoro. Come posso svegliare la Luce in modo tale che produca l’intenzione corretta dentro di me?

La mia preghiera, la mia MAN (Mayin Nuvkin – acque femminili) lavora con i miei desideri. Allora ho bisogno del contatto con il gruppo, con il lavoro reciproco,l’invidia, la lussuria e l’onore verso gli amici e l’ammirazione per quello che loro apprezzano o non apprezzano. In questo modo acquisisco almeno una qualche manzanza per la dazione, anche se siamo egoisti nel frattempo, Lo Lishma (non nel suo Nome).

Ma io non posso cambiare la mia interiorità da solo, non posso darmi la direzione verso determinati pensieri ed intenzioni. Non ho questo sistema di controllo in modo da potermi calibrare nel modo corretto.
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Dalla seconda parte della Lezione quotidiana di Kabbalah 3.04.2014, Domande e Risposte con il Dr. Laitman

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Non possiamo capire e misurare il Creatore

E’ scritto nello Zohar: “Non c’è nessuno come te tra tutti i saggi delle nazioni del mondo”. Si sta parlando dei discernimenti interiori di una persona. Cohen (il sacerdote), Levi, ed Israele sono chiamati Giudei perché sono attratti verso l’unione (che ha la stessa radice in Ebraico). Gli scienziati o i filosofi hanno il desiderio umano di raggiungere lo stesso traguardo, ma è pura teoria se non c’è l’aspirazione per il cambiamento e la correzione di se stessi.

Questo lavoro è solamente della mente e non del cuore. Ma noi dobbiamo correggere il cuore, vale a dire i desideri dell’uomo. I filosofi, invece, vogliono fare la stessa cosa ma nella mente, e perciò si confondono e si buttano nell’ “idolatria”, creando ogni genere di fantasia nella propria mente.

Tutte le qualità, tranne Israele (coloro che puntano a Yashar- El, diritti al Creatore), sono chiamate le nazioni del mondo, poiché non sono attratte all’adesione con il Creatore al fine di donarGli piacere. Le nazioni del mondo sono divise in settanta nazioni ed Israele è diviso in 12 tribù ed in molte altre parti, il che significa che la divisione è infinita. Allo stesso tempo, ognuno di noi è inserito in tutti gli altri. Questo succede come conseguenza della frantumazione del vaso, che va visto come la nostra preparazione.

Così, quando leggiamo nel Libro dello Zohar di qualche filosofo o di un giusto dobbiamo considerarli come proprietà che sono dentro di noi. L’intera Torà è scritta rispetto ad una sola persona che racchiude in sé l’intero mondo. La domanda è se questa persona è creata come qualcuno che può conseguire il Creatore attraverso i vasi interiori che gli sono stati dati: il suo desiderio di ricevere e la saggezza della mente.

Naturalmente no! L’espansione dei nostri vasi, attraverso i quali conseguiamo il Creatore senza filosofeggiare su di Lui, come i saggi delle nazioni del mondo fanno, avviene solamente attraverso la forza superiore che ci fornisce il Masach (schermo) e la Luce che Ritorna. Si tratta di un’espansione totalmente diversa dei vasi rispetto a quelli che possiamo espandere con la saggezza.

Se un uomo studia qualcosa con la logica, acquisisce della saggezza, il pensiero, ed una conoscenza generale. Ma i suoi vasi di percezione per conseguire il sistema divino, il sistema superiore di funzionamento, non ne vengono allargati. Egli non impara a conoscere le forze che operano in lui; non studia il Creatore. Infatti, il Creatore può essere conseguito solamente attraverso l’acquisizione dei Suoi attributi. Se un uomo non cambia le sue qualità, allora egli rimane ancora colui che riceve sotto il dominio del suo desiderio di ricevere e la mente, che serve il desiderio di riceve, tenta di appagarlo.

Questo è il modo in cui ci comportiamo in questo mondo e non c’è niente che possiamo farci. A meno che non riceviamo aiuto dall’alto, un aiuto che espande i nostri vasi di percezione e ci fa avere i nuovi vasi della dazione, non conseguiremo il Creatore. Noi non abbiamo idea di cosa sia il mondo Divino o spirituale.
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Dalla 2.a parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 18.08.2013, Il Libro dello Zohar-Introduzione

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Addestrando l’asino

Dr. Michael LaitmanDomanda: Come posso arrivare al punto dove ricevo ogni sensazione in ogni momento correttamente?

Risposta: La cosa più importante è che devi essere staccato da te stesso e provare ad aderire emotivamente e mentalmente all’Elyon (Unico Superiore). Voglio vedere me stesso come mi vede il Creatore.

Perché amiamo i bambini piccoli? È perché si comportano onestamente e naturalmente, senza ipocrisia. Un bambino vuole qualcosa, lo afferra. Con lui, ogni cosa è semplice e aperta, in altre parole, entro uno stato di comportamento: lui sente riempimento dalla natura, si comporta così. Gli adulti fanno tanti tipi di calcoli, quindi non possono tollerare se stessi o gli altri.

Comunque, quando guardiamo un bambino, immediatamente vediamo ciò che lo motiva e quel che lo dirige. Vediamo il suo carattere. Dopo tutto, lui si comporta molto semplicemente e nel presente. Questo è un comportamento unidimensionale, dietro il quale niente viene nascosto. Dobbiamo cominciare a guadare noi stessi in questo modo, dal punto di vista del Creatore e come Lui mi ha creato, mi adempie, e cambia le Reshimot (reminiscenze) in me in ogni momento, grazie ai quali costantemente scopro me stesso in una situazione nuova e in un mondo che cambia.

La Reshimo definisce chi sono dentro e come ricevo il mondo. Devo continuamente realizzare il Reshimo come se fosse “Non c’è nessun altro oltre a Lui,” il buono che fa il bene. In rapporto con il mio stato interiore, il mondo esteriore, e in rapporto con tutti, l’unità della provvidenza viene rivelata.

Se provo a guadare tutto ciò che sta succedendo attraverso gli occhi del Creatore per quanto sia possibile, poi grazie a questo, comincio a imparare e diventare come Lui, come un bambino che imita un adulto. Apparentemente, il bambino non riceve nessun beneficio da questo, ma nonostante tutto, lui vuole essere come l’adulto. Cresciamo anche noi in questo modo.

La cosa principale è quella di dividere i due strati di pelle: quel che è connesso alla carne e lo strato esteriore. Dobbiamo poi acquisire una visione più obiettiva di noi stessi dal lato.

Tutti i consigli sono derivati da lì: accettando l’opinione dell’ambiente, l’opinione del gruppo, invece dell’opinione di me stesso, e aderendo ad un amico e facendo il mio desiderio come suo desiderio. In una forma come questa, gradualmente cominciamo a separarci da noi stessi e vediamo noi stessi dal lato.

Chiedo che la Luce mi influenzi e mi dia comprensione, sensazione, e il riconoscimento della necessità di fare qualcosa con me stesso. Voglio cambiare anch’io.

Una bestia aderisce alle Reshimot che sale dentro di lui e lo realizza senza alcuna richiesta esterna. Si chiama istinto, un comportamento naturale sul livello dell’ inanimato, vegetale, e animato.

Se voglio andare via da questo comportamento e guardare a quel che sta succedendo a me dal lato, comincio ad esaminare il mio comportamento e a cambiarlo. Qui, ho bisogno della Luce che Riforma: ho bisogno del gruppo. Questo è il punto da cui ho cominciato a svilupparmi sul livello di Adamo (Uomo/umano), il primo punto dal quale Adamo comincia a crescere in me sopra al comportamento istintivo, bestiale.

Può essere che continuo ad agire sotto l’influenza dei miei istinti perché non ho la possibilità di essere liberato da essi. Tuttavia, costantemente provo a vedere me stesso dal lato, come una persona che cammina accanto al suo cane e lo tiene con un guinzaglio.

Nel frattempo, vediamo che la bestia gestisce la persona. Tuttavia, egli coscientemente lascia fare al suo asino questo in modo che, intanto, può insegnargli. Quando addestriamo un animale selvaggio, prima di tutto, facciamo quel che vuole in modo che si abitui alla persona accanto ad esso, e dopo questo, siamo in grado di montarlo e gradualmente cavalcarlo.

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Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah 04.05.2014, Scritti di Rabash

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Una pace precaria che strapperà l’Economia mondiale a pezzi

Dr. Michael LaitmanOpinione (Mark Leonard, direttore, Consiglio Europeo per le Relazioni Esterne): “Nel 1914, l’ordine economico mondiale è crollato a causa del fatto che le sue nazioni più potenti sono andate in guerra. Un secolo dopo, le grandi potenze sono contrarie allo spargimento di sangue – e perversamente, questo potrebbe essere l’innesco per il dipanarsi dell’economia globale.

“I sovrani di una volta mandavano la cavalleria quando volevano ridisegnare le mappe. Ora, il campo di battaglia principale è l’economia. In molti luoghi d’azione, le sanzioni hanno preso il posto degli attacchi militari. Le competizioni dei regimi commerciali diventando importanti quanto le alleanze militari. Lo storico americano Edward Luttwak chiama questo una competizione di geoeconomia, definita come ‘grammatica del commercio, ma con la logica della guerra’.

“I negoziati sul commercio, troppi, sono diventati un’arma economica. Con l’appassire delle speranze per un accordo globale, sono in atto un labirinto di negoziati commerciali bilaterali e regionali. Ma piuttosto che collegare il mondo in un unico sistema, forti attori regionali stanno cercando di creare porte di mercati con accesso preferenziale per le proprie aziende a scapito degli stati più deboli.

“Una teoria ottimistica una volta ha dichiarato che le aziende multinazionali avrebbero fatto nazioni un tempo ostili, più dipendenti l’una dall’altra e che questo le avrebbe rese una forza di pace. I governi, sono stati mantenuti, avendo illuminanti interessi nel garantire l’apertura, con regole prevedibili che consentano alle aziende di prosperare, senza impedimenti da confini politici.

“Ma crescenti tensioni tra le grandi potenze stanno trasformando questi cavalieri di un tempo del mondo aziendale in garanzie. Le istituzioni multilaterali che avrebbero dovuto essere i sorveglianti benigni di una nuova era vittoriosa e di cooperazione ora stanno diventando un campo di battaglia per la competizione geopolitica “.

Il mio commento: Non può essere diversamente dal momento che il mondo si sta sviluppando attraverso lo sviluppo dell’egoismo, quindi il male sta spingendo il mondo in avanti. Pertanto, essere ottimisti significa non conoscere la base per lo sviluppo del mondo. È scritto, “ho creato l’egoismo e ho creato la Torà per la sua correzione, “e senza la conoscenza per correggere l’egoismo con la sua forza opposta, abbiamo soltanto la forza negativa nel mondo, che lo controlla e lo spinge

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Liberarsi dall’Angelo della morte

Dr. Michael LaitmanL’Hagada di Pesach ci dice che una persona ha la possibilità di pianificare la propria vita e diventare il suo padrone. Ci spiega l’obiettivo che lui deve raggiungere, i mezzi per realizzarlo e ciò che lui deve cambiare dentro di sé. Ci dà tutti i dettagli.

L’Hagada di Pesach, in primo luogo, dà ad una persona i mezzi per capire che cosa la sua vita è oggi e quanto sia limitato e morto.

Rivela come uno può fare un passo avanti e uscire da questa vita morta per salire ad uno stato sopra la nostra natura attuale, al fine di raggiungere il livello ideale di libertà.

Questo è chiamato liberazione dall’angelo della morte, perché ci eleviamo sopra la morte.

Domanda: Che cosa significa superare la morte?

Risposta: Significa vivere una vita eterna.

Domanda: Questo significa che non morirò mai? Non ho mai visto una sola persona che è vissuta per sempre.

Risposta: Solo i corpi muoiono. Ma noi scopriamo un’altra entità in noi stessi, che è l’essere umano interiore, il mio “io”. Questo “Io” interiore viene rimosso dal mio corpo e non sente la morte.

Coloro che vogliono davvero ottenere la libertà e la vita eterna possono imparare come realizzare questo utilizzando la saggezza della Kabbalah. E’ del tutto possibile, come è scritto: “Vedrai il tuo mondo nel tempo della tua vita”, cioè, siamo in grado di rivelare in esso la forza superiore, il Creatore. Ognuno è in grado di raggiungere questo obiettivo in quanto le porte sono aperte a tutti, è necessario solo il desiderio.
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Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 31.03.2015

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Tutto sulla rivelazione dell’Amore

Dr. Michael LaitmanDomanda: Come mai solamente la saggezza della Kabbalah ha una risposta sul significato della vita?

Risposta: Noi cerchiamo una risposta in un modo chiaro e scientifico e non crediamo a ciò che qualcuno ha scritto in qualche libro. Io devo arrivare alle risposte da solo. La saggezza della Kabbalah si basa su preciso conseguimento, come è detto, “un giudice ha davanti a sé solo ciò che i suoi occhi riescono a vedere”. Il conseguimento è la comprensione più chiara in assoluto che una persona può avere. E’ così che dovrebbe essere.

Perciò, quando ci impegniamo nel metodo Kabbalistico, acquisiamo degli strumenti scientifici di ricerca e scopriamo tutto finché non ci rimane alcun dubbio. E’ attraverso la saggezza della Kabbalah che scopro gli strumenti, le opportunità, e le qualità che ci sono dentro di me, attraverso le quali posso rivelare il Creatore, la rete che collega tutta la creazione ed il mondo superiore.

Io vivo in due mondi. Il mio corpo vive in questo mondo e, allo stesso tempo, percepisco una realtà superiore. Ma la percepisco solamente se la conseguo.

Chiunque desideri percepire la stessa cosa deve percorrere lo stesso cammino di studi e di esercizi, e allora raggiungerà gradualmente la rivelazione della realtà superiore.

Domanda: Parli sempre della rivelazione, la rivelazione della forza che circonda tutto, la sola forza che opera nella natura. Ciò significa che c’è qualcosa che esiste adesso e che io non riesco semplicemente a percepire? Cosa vuol dire rivelare?

Risposta: Ci sono molti fenomeni di cui non sei consapevole e che non distingui. Percepisci e distingui le onde radio? No. Ci sono molti fenomeni che avvengono intorno a noi, ma non li percepiamo e non li distinguiamo. Abbiamo semplicemente costruito differenti strumenti attraverso i quali possiamo distinguere questi fenomeni. Ma, secondo la saggezza della Kabbalah, non possiamo costruire degli strumenti esterni. Noi siamo i soli che devono cambiare internamente; perché la nostra percezione, la nostra mente e le nostre sensazioni, tutto questo è limitato, e noi dobbiamo espanderlo. Perché dobbiamo scoprire la forza generale della natura che è chiamata il Creatore, che sta per Bo-re, (vieni e vedi), dobbiamo conseguire lo stato in cui Lo vedremo, che significa rivelarLo e raggiungere il conseguimento.

Domanda: Cosa devo fare quando conseguo la rivelazione della realtà superiore?

Risposta: La rivelazione stessa ti costringe, proprio come ogni rivelazione di questo mondo che ti costringe, a comportarti diversamente, perché di fatto cambi in base ad essa. E’ allora che una nuova conoscenza e delle nuove sensazioni ti riempiono.

Domanda: Ma in che modo la rivelazione della realtà superiore, del Creatore, mi riempie?

Risposta: Sentirai di essere pieno dell’amore per gli altri. E’ un cambiamento immenso che un uomo affronta. E questo perché ‘ama il tuo prossimo come te stesso’, la legge del sostegno reciproco, è la legge generale della realtà superiore, e noi dobbiamo percorrere tutta la strada che ci fa salire fino ad essa ed esistere in essa.
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Dal Programma della Radio Israeliana 103FM, 18.01.2015

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La divisione del Mar Rosso è avvenuto davvero?

Dr. Michael LaitmanDomanda: C’è mai stato il miracolo che ha separato il Mar rosso ed i figli d’Israele lo hanno attraversato quando sono fuggiti dal Faraone?

Risposta: La Torà non parla di eventi del nostro mondo materiale. Parla solamente di quello che succede tra le anime. In questo senso, attraversiamo uno stato spirituale interiore che si chiama “Attraversare il Mar Rosso”.

L’esodo dall’Egitto e la libertà dalla schiavitù dell’Egitto è la libertà dal controllo del nostro ego, dall’ “Angelo della Morte”. In linea di principio, sulla strada verso questa libertà, ci muoviamo in qualche specie di passaggio che è chiamato attraversare il Mar Rosso. Simboleggia la fine dell’Egitto, la fine del nostro ego, dopo di che diventiamo delle persone libere.

Una singolare forza di unione è nascosta dentro la natura ed è chiamata il Creatore. Quando facciamo degli sforzi per unirci, per avvicinarci tra di noi contro il nostro desiderio, allora attraverso questi sforzi il potere superiore crea uno stato in cui sarà scoperta la “divisione del Mar Rosso”. Il che ci muove dalla natura egoistica alla natura della dazione e dell’amore.
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Dal Programma Radiofonico Israeliano 103FM, 15.03.2015

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Il percorso verso la dazione

Dr. Michael LaitmanDomanda: Che cosa spinge una persona ad andare avanti, l’impurità o la santità?

Risposta: Una persona che è ancora nell’intenzione allo scopo di ricevere, il quale si chiama Egitto, è spinta ad avanzare dall’impurità. Dopo tutto, lui non ha ancora alcun desiderio allo scopo di dare. Lui non dà valore alla dazione poiché non sembra molto attraente, e così avanza solo perché vede una perdita corporale e un guadagno spirituale.

Io posso dirti quanto meravigliosa sia la spiritualità a tempo indeterminato, ma non puoi sentirlo perché non hai nessun sapore di essa. Così sarete d’accordo che sembra essere molto allettante, ma non si può percepire in modo da capire che è attraente secondo i piaceri a cui sei abituato: cibo, sesso, famiglia, denaro, rispetto e sapienza, o almeno una parte di essa!

Il percorso verso la dazione-1

Così a una persona gli vengono dati problemi in modo da spingerlo alla spiritualità, ma sono intenzionali. Eventualmente è il Faraone che subisce i colpi, ma prima di questo, la nazione d’Israele soffre durante i setti anni di fame. Non sono dati mattoni, ma si è forzati a prepararli da soli e lavorare dalla mattina alla sera senza riposo.

Tutto è secondo il percorso di sofferenza e tutto dipende dalle sofferenze che scegliamo. Le sofferenze spirituali sono il risultato del mio disegno della spiritualità. Più avanzo, più qualitative diventano le mie sofferenze fino a che eventualmente raggiungo l’esodo, ma ci sono ancora sofferenze. Una persona non può avanzare vivendo una vita confortevole. Se lui sente piacere, il piacere si riempie e si ferma. Questo succede in tutto il mondo. Date alla gente abbondanza e vivranno senza pensare a nulla, come le bestie.

È solo se la mancanza in loro cresce, che sono forzati a cercare un modo per riempire o scappare dal dolore che non solo manca di qualcosa ma che fa male veramente. In questo caso raggiungono il riempimento. Guidare l’essere creato con i colpi e le sofferenze è il modo più sicuro, perché la natura di creazione è un desiderio di ricevere e non di dare.

Dobbiamo sia aumentare la sensazione di mancanza nel desiderio di ricevere che aumentare la tentazione di ricevere. Una persona è una macchina che sente il vuoto nella sua pancia. Invece possiamo preparare una tavola piena di delizie e così risvegliare l’appetito di una persona, anche se non ha veramente fame.

Ciò significa che possiamo aumentare le mancanze in due modi, ma entrambi operano dall’aspetto di ricevere e non dall’aspetto di dazione. Possiamo tirare una persona con la forza di dazione solo attraverso il gruppo. Se sono incorporato nel gruppo, comincio a capire che il mio progresso non dipende dal vuoto che sento nella mia pancia e non nel piatto bello davanti a me. Il progresso prende luogo su una dimensione più sublime e comincia dalla mancanza di dazione e avanza verso una capacità sempre maggiore di dazione.

Così comincio a lavorare con il gruppo, ignorando quello che sento nella mia pancia o sul piatto che sta davanti a me, e passo a una nuova dimensione. Finora avanzavo su una dimensione a seconda del percorso su un livello basso. Sono scappato dal vuoto che sento nella mia pancia verso il pieno.

I cancelli d’impurità di ricezione, sono sul livello più basso e i cancelli della santità, di dazione, sono sul livello superiore.
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Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah 28.04.2014, Scritti di Rabash

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