Verrò ed insegnerò

Domanda: Come fanno gli studenti “non vedenti” a lavorare senza vedere l’insegnante, se non hanno la possibilità di conseguire una visione spirituale nel corso della loro vita?

Risposta: Non ha importanza. Ari scrisse a proposito di questo in modo molto interessante. Poiché stava morendo, uno dei suoi studenti gli chiese: “Cosa ci succederà?” Ari rispose: “Devi continuare ad imparare, e poi io arriverò e ti insegnerò.”

“Come ci insegnerai se stai morendo adesso?”

“Non sono affari tuoi, tu non capisci nulla al riguardo.” E morì.

Quindi, ti posso dire che non sono affari tuoi. Non preoccuparti. Io verrò e ti insegnerò.
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 2/12/2018

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Perché gli ebrei sono considerati intelligenti?

Nota: Una volta lei ha detto che per far diventare le persone aristocratiche sono necessarie molte generazioni di educazione.

Il mio commento: Non è più così. Oggi le persone hanno molto tempo libero da dedicare all’apprendimento. Così, se diverse generazioni di persone studiano molto e per molto tempo diverranno persone completamente diverse.

Perché si crede che gli ebrei siano intelligenti? In realtà, non sono più intelligenti di altri. Ma hanno divulgato lo studio della Torah e del Talmud per diverse migliaia di anni.

Fra i bambini che imparavano a leggere e a scrivere, non ve n’era uno solo che non sapesse leggere o che non studiasse questi libri tutto il tempo. Questi libri esponevano le leggi giuridiche e tutti i tipi di problemi che dovevano essere risolti. Questa era la formazione intellettuale delle persone di quel tempo.

Sono sicuro che tra 100 o 200 anni tutta l’umanità sarà così. Il fatto è che, qualunque cosa ogni nazione del passato abbia vissuto nell’arco di 2.000 o 3.000 anni, quelle odierne lo vivranno in soli 200 anni.
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 24/03/2019

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New Life n.12 – La chiave per il successo

New Life n.12 – La chiave per il successo
Il Dott. Michael Laitman in una conversazione con Oren Levi

Il mondo è gestito da due forze: la dazione e la ricezione. Noi usiamo maggiormente la forza di ricezione e questo causa uno squilibrio di tutti i sistemi della natura. Per costruire una società pacifica, sana e redditizia, l’umanità ha bisogno di bilanciare l’uso del potere della ricezione con il potere della dazione. L’obiettivo dello sviluppo umano è quello di raggiungere una connessione con la natura per diventare come un’unica famiglia. Quando raggiungiamo l’equilibrio e la connessione, cominciamo a comprendere la natura e a realizzare lo scopo della nostra vita. Ci sentiamo parte integrante del sistema intero ed eterno.
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Dalla trasmissione di KabTV “New Life n.12 – La chiave per il successo”

 

Il pensiero è la forza più grande

Domanda: È possibile misurare i pensieri nel nostro mondo? Si tratta di onde elettromagnetiche o di qualcos’altro?

Risposta: I nostri pensieri sono assolutamente immateriali. Naturalmente essi causano delle rappresentazioni materiali dentro di noi. Possiamo misurare i loro diversi potenziali con l’aiuto di macchine che monitorano le onde cerebrali, ecc., ma in questo caso non sono proprio pensieri, quanto piuttosto conseguenze della reazione dei conduttori della materia, quando qualcosa accade in loro.

I pensieri sono la più grande forza e con essi puoi rovesciare il mondo intero. Si trovano al di sopra del nostro mondo ma discendono qui come segnali di controllo.

Domanda: Vuol dire che ciò che è più invisibile è più potente?

Risposta: Decisamente. Per esempio, cosa si può vedere in una bomba atomica? Un chilogrammo di materia. Cosa succede a questa materia quando esplode? Se connetti tra loro elementi opposti, ossia positivo e negativo, che energia ottieni?!

Domanda: Possiamo comparare questo rilascio di energia ad un pensiero?

Risposta: No, il pensiero è più forte perché non è limitato dalla distanza e dalla forza. Tutto dipende da colui che lo usa e dal modo in cui lo usa.

Domanda: Il potere del pensiero può essere negativo? Per esempio, anche il malocchio è un pensiero?

Risposta: Sì, ma in questo caso si tratta di pensieri molto dannosi che non devono essere usati ma che esistono.

Domanda: Noi diciamo che la spiritualità è distaccata dalla corporalità. Ma anche se un pensiero non è materiale tuttavia ci influenza. È un’influenza a senso unico?

Risposta: No. Quando affermiamo che la spiritualità non incide sulla fisicità, intendiamo qualcosa di completamente differente. Ad ogni modo è la spiritualità che controlla la materialità. Cos’altro potrebbe controllare la materia se non lo spirito?

Domanda: Vuol dire che i pensieri immateriali controllano la corporalità?

Risposta: Certamente. Se noi sapessimo quanto danneggiamo il mondo con i nostri pensieri, non riesco nemmeno ad immaginare cosa faremmo! Guarda in quali condizioni fisiche vive la gente e quanto i loro corpi soffrono! È solo a causa dei nostri pensieri malvagi.
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 03/02/2019

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New Life n.11 – La nuova educazione

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Il Dott. Michael Laitman in una conversazione con Oren Levi

Per poter raggiungere il prossimo livello del nostro sviluppo, l’umanità deve impegnarsi in un processo educativo integrale che cambierà la nostra natura, dall’odio reciproco e allo sfruttamento, sino ad arrivare all’amore e alla considerazione. Il metodo della connessione, cioè, il sistema dell’educazione integrale, non riguarda solo la salvezza dal male, ma anche l’andare verso la bontà. Ci consentirà di essere in contatto con il motore che conduce l’intero processo di sviluppo, la più grande forza che si trova in natura: l’amore. Prima di tutto dobbiamo convincere le persone a creare una società equilibrata attraverso il pensiero, la parola e l’azione. Con questo metteremo fine a tutte le sofferenze, raggiungeremo un equilibrio con tutte le forze della natura e vivremo in perfetta armonia.

Dalla trasmissione di KabTV – “New Life n.11 – La nuova educazione”, 09/01/2012

 

Il vero piacere

Domanda: Se lo scopo della creazione è quello di portare gioia al Creatore, allora perché quando ricevo piacere non realizzo lo scopo della creazione?

Risposta: Lo scopo della creazione non è quello di ricevere piacere. Dopotutto, quando provi piacere per qualcosa, soddisfi il tuo egoismo animalesco e niente di più. Questo non è piacere. Noi siamo come bambini piccoli che pensano di star bene se mangiano qualcosa di dolce.

Il vero piacere è possibile solo quando ti trovi in un assoluto, eterno e perfetto stato, dissolto e diffuso in tutti i mondi e non hai alcun tipo di limitazione. Questo è lo stato di riempimento assoluto. Tu devi raggiungere questo stato.

Per fare questo non dovresti semplicemente ricevere piacere dal tuo piccolo corpo temporaneo; devi invece elevarti al livello della connessione con gli altri, quello nel quale il Creatore soddisfa tutti voi insieme.
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 17/03/2019

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Cosa dovrebbe dare uno studente al proprio maestro?

Domanda: Cosa dovrebbe dare uno studente al proprio maestro?

Risposta: Uno studente dovrebbe dare al suo maestro le proprie aspirazioni, perché lui sarà in grado di sollevarle verso l’alto e portare allo studente la forza di realizzarle.

Domanda: Perché l’insegnante ha bisogno di questo?

Risposta: Perché esiste? Solo per aiutare gli studenti.
Questo è il suo compito.

Domanda: Non è l’insegnante che dovrebbe evocare queste aspirazioni nello studente?

Risposta: L’insegnante può solo offrire il proprio aiuto, ma non forzare o obbligare a fare nulla. Questo è il lavoro dello studente stesso. Ma l’insegnante è pronto per questo.
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 02/12/2018

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Come crescere i bambini

Commento: In Giappone, ogni punizione fisica sui bambini sarà presto vietata. Il divieto di punizioni fisiche sui minori sarà esteso a genitori, assistenti sociali e insegnanti.

Il mio commento: Come posso esprimere la mia disapprovazione verso il comportamento del bambino, se va al di là di quello che tutti ritengono accettabile per la società, la famiglia e così via?

L’educazione implica dei limiti.
Devi esprimere il tuo malcontento in modo che il bambino capisca, e pian piano capirà che è per il suo bene. Ossia, tu non lo fai perché sei infastidito o nervoso per altri motivi, ma per il suo bene. Questo è di primaria importanza nell’educazione.

Domanda: Come riuscire ad evitare ogni volta di scaricare le proprie emozioni negative sul bambino?

Risposta: Per fare questo anche gli educatori devono essere educati.

Domanda: Quindi le proibizioni non servono a nulla?

Risposta: No, a nulla. Per cui cosa succederà quando ci sarà una legge in proposito? Multeranno o peggio ancora, metteranno in prigione tutti i genitori? Questo non farà altro che provocare una grande confusione nella società.

Quando uno stato introduce questo tipo di leggi, e in generale qualsiasi legge, deve necessariamente insegnare alla gente come adeguarsi a queste leggi e dare un appropriato supporto.

Domanda: Qual è l’educazione appropriata?

Risposta: È detto: “L’uomo nasce come un piccolo animale”. A poco a poco, se non lo educhiamo, diventerà un grande animale. Per educarlo è necessario applicare una certa pressione,
in contemporanea al suo sviluppo.

Gli faccio sapere che sto facendo pressione sull’animale che è in lui e non sull’uomo in lui. Io voglio sviluppare l’uomo e voglio frenare l’animale…e l’animale è selvaggio.

Il bambino deve sapere che è fatto di due parti: una buona e una cattiva, e noi dobbiamo limitare la parte cattiva.

Commento: Prevedo commenti indignati su Twitter…

Il mio commento: Non importa. Che differenza fa se ci saranno o meno commenti indignati? È più importante dire la verità, visto che dopo un po’ diverrà realtà.

Domanda: Per cui la tua conclusione è che c’è bisogno di educare genitori ed educatori?

Risposta: Certamente, è necessario far crescere i genitori prima dei figli. Altrimenti i genitori educheranno i figli anche peggio di se stessi.
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Dalla trasmissione di KabTv “Le notizie con Michael Laitman”, 09/04/2019

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New Life n.218 – L’adolescenza rappresenta il consolidamento dell’identità

New Life n.218 – L’adolescenza rappresenta il consolidamento dell’identità
Il Dott. Michael Laitman in una conversazione con Oren Levi e Nitzah Mazoz

Riepilogo:
Cambiare il periodo della prima infanzia e dell’adolescenza è di vitale importanza per il nostro sviluppo. Possiamo aiutare i nostri figli adolescenti a sviluppare un’identità propria, un’apertura al cambiamento e alla comunicazione sociale. Se attraversiamo il processo educativo giusto con i bambini, essi non percepiranno l’adolescenza come un salto nel buio. È necessario insegnare agli adolescenti, fornendo loro esempi di come noi ci relazioniamo con ogni fenomeno «da due angolazioni», in modo equilibrato.
Gli adolescenti, in questo modo, riconosceranno gli impulsi positivi e negativi, gli avvicinamenti e gli allontanamenti che avvengono fra le persone. Durante l’infanzia scolpiamo un’immagine umana per i bambini, durante l’adolescenza li aiutiamo a costruire uno spirito umano in loro stessi. Così facendo, alla fine dell’adolescenza, i giovani avranno maturato un’importante decisione interiore basata su “il successo risiede nella connessione fra le persone”.
[121648]

Dalla trasmissione di KabTV “New Life n.218- L’adolescenza rappresenta il consolidamento dell’identità”, 01/08/2013

Il potere del pensiero per risolvere i problemi

Domanda: È possibile curarsi dal cancro o da altre malattie cambiando i nostri pensieri?

Risposta: Preferirei non rispondere a domande specifiche che riguardano malattie e argomenti simili. È possibile fare tutto. Si potrebbe farlo oggi? Non posso dirlo. Penso di no, ma presto lo faremo.
Dipende solo da come i nostri pensieri saranno correttamente connessi con tutti gli altri. Allora saremo in grado di influenzare i fenomeni più profondamente negativi della natura. Dipende tutto da noi.

Ci sono molte storie interessanti sui kabbalisti e sui loro presunti miracoli, ma non si tratta di miracoli. Queste sono solo piccole correzioni, non interventi veri e propri, ma correzioni delle leggi della natura, su determinati livelli, che noi possiamo fare solo se le correggiamo correttamente.

Posso entrare in ogni sistema, ad ogni livello, partendo da me stesso fino al mondo dell’Infinito, solo a condizione che aggiunga qualche forza positiva per influenzare questo sistema. Penso che raggiungeremo questo stato quando saremo veramente in grado di guarire da tutti i problemi noi stessi, l’umanità, la Terra, l’ecologia e l’universo.

Non potete nemmeno immaginare quanto sia negativa la nostra influenza sull’universo. Quello che sta accadendo alla Terra è una piccola parte di ciò che accade su scala universale a causa della nostra malvagità, perché sulla Terra consideriamo solo l’impatto umano. Su scala universale, l’impatto negativo dei nostri pensieri e sentimenti ha conseguenze devastanti. Ma speriamo di poterli correggere presto.
[247556]

Dalla trasmissione di KabTV “Le notizie con Michael Laitman”, 03/02/2019

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