Corso Online Gratuito di Kabbalah


Il 5 Marzo 2017 alle ore 20:00  inizierà il nuovo corso online gratuito di primo livello di Kabbalah Autentica in italiano.

Il corso sarà tenuto dal dott. Moshe Admoni (responsabile dell’Accademia di Kabbalah in Israele) e dal dott. Giuseppe Negro (responsabile dell’insegnamento della Kabbalah in Italia) entrambi miei allievi veterani.

Per informazioni e per registrarsi al corso cliccare QUI

In che modo la fede cambia le persone?

Domanda: Che tipo di cambiamento qualitativo si verifica in una persona quando questa acquisisce la fede di cui parla la Kabbalah, la fede al di sopra della ragione?

Risposta: Il cambiamento avviene nella misura in cui la persona acquisisce la fede, il che significa nella misura in cui consegue la caratteristica della dazione, comincia a sentire un mondo che le era nascosto, la forza superiore occultata che viene chiamata il Creatore. Quando una persona acquisisce la caratteristica della dazione, comincia a sentire che esiste nello spazio della forza superiore e si allontana dal tempo, dal movimento e dal mondo esterno, perché nel mondo superiore non esistono queste limitazioni.

La nostra vita terrena può essere chiamata bestiale perché esiste sui livelli inanimato, vegetale, e animale. Il livello di Adamo è al di sopra di questi livelli. Quindi, una persona che vuole raggiungere il mondo superiore inizia a sentire la sua vita terrena solo come un supporto, come la condizione per raggiungere il mondo superiore. La sua vita in questo mondo potrebbe finire da un momento all’altro, invece ciò che lei raggiunge nel mondo superiore le rimane accanto; lei esisterà all’interno di questo mondo e continuerà a salire ulteriormente nei livelli dello sviluppo spirituale.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 25/09/16

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Per evitare la morte spirituale

Dalla Torah, (Deuteronomio 18:16 18:18): “In risposta a tutto ciò che chiedesti al Signore tuo Dio in Horeb il giorno della congregazione, dicendo: ‘Non farmi udire di nuovo la voce del Signore mio Dio, e non farmi vedere più questo grande fuoco, affinché io non muoia’. Allora il Signore tuo Dio mi disse: ‘Hanno fatto bene a parlare come hanno parlato. Susciterò per loro di mezzo ai loro fratelli un profeta come te; e in realtà metterò le mie parole nella sua bocca, ed egli certamente pronuncerà loro tutto ciò che io gli comanderò.”

Le qualità più elevate in una persona sono: il “Profeta” dal lato destro, il “Re” dal lato sinistro e la “gente” dal basso. Quindi “la gente” rappresenta quelle qualità che nella persona sono ancora in via di correzione e che non possono essere connesse con il Creatore al livello del Profeta.

I Desideri della gente non possono apprezzare il Profeta ed il Re, perché sono sotto l’influenza di una subordinazione molto grave.

E’ scritto, “Non farmi udire di nuovo la voce del Signore mio Dio, e non farmi vedere più questo grande fuoco, affinché io non muoia”. Questo significa che una persona dovrebbe aver paura in modo da non spingersi verso livelli sui quali non può resistere.

Per esempio, se oggi non ho mangiato nulla sono ancora capace di trattenermi e di non prendere nulla dalla tavola. Invece, se fossi digiuno da diversi giorni, allora addenterei qualsiasi cosa come un animale affamato, senza badare a niente e a nessuno.

Quindi “affinché io non muoia” significa per non ricevere per me stesso, visto che questo rappresenta la morte spirituale.
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Dalla trasmissione di KabTV “I Segreti del Libro Eterno” 5/09/16

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“…..e deve leggerla tutti i giorni della sua vita,”

Dalla Torah, (Deutereonomio 17:18 17:19): “E deve avvenire che quando si insedia sul trono del suo regno, deve scrivere per sé in un libro una copia della Torah da quella che è affidata ai sacerdoti, i leviti. E questa copia della Torah deve restare presso di lui, e deve leggerla tutti i giorni della sua vita, per imparare a temere il Signore suo Dio in modo da osservare tutte le parole della Torah e questi regolamenti mettendoli in pratica.”

Ogni persona dovrebbe essere un re per poter apparire davanti al Re superiore, il Creatore. Per questo, deve essersi procurata due luci superiori, due speciali restrizioni, i Cohen e i Leviti (le linee di destra e di sinistra) sia in termini di Hassadim che dal punto fermo di Hochma.

Con tutte e due le mani, ovvero in due linee, dovrebbe accettare qualsiasi cosa le venga data dall’alto e reagire ad essa correttamente.

Il re in una persona è la Keter (Corona) che accetta la forza superiore e la trasforma attraverso tutti i propri desideri e le proprie qualità. In altre parole, la connessione con il Creatore si estende a tutti tramite la ricezione della natura superiore da parte della persona.

Come è scritto, “..deve scrivere per sé in un libro una copia della Torah,” ovvero dovrà scrivere sui propri desideri in modo che saranno formati correttamente in accordo con il sistema superiore.

In “…e deve leggerla tutti i giorni della sua vita, per imparare a temere il Signore suo Dio…”, leggere significa esplorare i propri desideri più profondamente con un egoismo in continua evoluzione, riscritto con nuovi punti e segni. Questo è un lavoro senza fine che continua sino alla completa correzione della persona, e sino a che lei esiste in questo mondo, passando da reincarnazione a reincarnazione.

La persona continua a leggere lo stesso libro perché la Torah descrive la profondità delle nostre correzioni sino a che completeremo il lavoro.

Inoltre, ciò che abbiamo in mente non riguarda il testo, quanto piuttosto il fatto che ognuno dovrebbe scrivere i rotoli della Torah nel proprio cuore, in altre parole, formare tutti i propri desideri in accordo con le leggi superiori di convergenza e di connessione, sino ad arrivare all’amore.
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Dalla trasmissione di KabTV “I Segreti del Libro Eterno” 5/09/16

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La Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza è inutile

La Notizia: La Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza (Convention on the Rigths of the Child), è stata approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989. Si tratta del documento internazionale più ambito per la tutela dei diritti dei bambini. Si presume che questa convenzione sia garante per la vita dei bambini in tutto il mondo, ma purtroppo in molti luoghi i bambini vivono ancora in condizioni disperate. Ogni anno, circa 11 milioni di bambini muoiono prima dei cinque anni e milioni di minori soffrono per danni fisici o mentali.

Il mio commento: Nessuna dichiarazione può essere d’aiuto. Le Nazioni Unite stanno diventando un’organizzazione sempre più inutile. E’ vero, possono decidere ciò che vogliono, ma devono anche capire che l’insuccesso dei loro programmi dipende dal fatto che le persone non ricevono un’istruzione adeguata. Prima di tutto, si dovrebbe pensare a come far raggiungere alle persone il vero status di esseri umani nonché il modo in cui metterlo in pratica nelle realtà quotidiane di tutti i paesi del mondo.

Ma tutti nel mondo operano dalla necessità di controllo, e le Nazioni Unite, nonostante le dichiarazioni circa il successo dei loro programmi, sono in realtà solo un insieme di “chiacchiere”, sia per le grandi potenze che, più recentemente, per gli estremisti islamici. Le Nazioni Unite sono arrivate al punto che nessuno le prende più sul serio.

Domanda: Cosa pensi a proposito di quelli che dovrebbero essere i diritti di un bambino?

Risposta: Gli adulti dovrebbero rendersi conto che essi sono prima di tutto responsabili della vita dei minori, piuttosto che della propria vita. Abbiamo sempre e in ogni caso bisogno di educare gli adulti per primi.

Viviamo nel XXI° secolo e alla vita dei bambini non viene ancora dato il giusto valore. In molti paesi, come la Siria e il Libano, per esempio, i minori diventano terroristi e vengono mandati al fronte come scudi umani. Questo, naturalmente, è terribile. Ogni adulto deve tenere in considerazione la vita di un bambino più della sua stessa vita, come in una famiglia. E’ solo attraverso il diritto all’istruzione che possiamo scrivere una convenzione significativa sui diritti dei bambini.

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Dalla trasmissione di KabTV “Le Notizie con Michael Laitman” 21/11/16

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I miei pensieri su Twitter

La Natura è un sistema che è già interconnesso nei livelli inanimato, vegetale e animale. Gli esseri umani devono invece arrivare a connettersi consapevolmente.

Negli Stati Uniti, è in atto una rivoluzione non violenta. L’Unione europea dovrebbe prendere in considerazione una “Fuga” generale per evitare la guerra. In caso contrario, anche l’estrema destra soccomberà.

Mentre la società inizia la propria correzione, il metodo per la correzione, la Kabbalah, si rivela, facendo luce su tutti gli aspetti della società.

Rivelare il mondo non significa ridurre le distanze cosmiche o esplorare all’interno della materia, ma si tratta di andare più in profondità nella nostra coscienza.

L’umanità si è evoluta per poi rendersi conto che è intrappolata dall’ego e che può uscirne sia attraverso la sofferenza che attraverso la luce. La scelta è nostra.

Viviamo all’interno di interessi egoistici, concentrati su noi stessi, e questo limita la nostra percezione. Se li lasciamo andare, scopriremo l’eterno mondo perfetto.

Da Twitter, 30/01/17

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Nel momento della scelta

In qualsiasi punto del nostro cammino spirituale troviamo davanti a noi due strade. Quindi la frase “Vedi, pongo oggi davanti a te la benedizione e la maledizione….” (Deuteronomio 11:26) viene ripetuta molte volte nella Torah.

Questa frase è determinante in ogni momento, perché chiarisce che ci viene sempre concesso il libero arbitrio. L’essere umano è una creatura senziente, che ha sentimenti e che è in grado di operare la libertà di scelta.

Se in ogni momento della sua esistenza egli non vede che vi sono due strade di fronte a lui e non è certo di quale di esse sia la benedizione e quale la maledizione, allora non è un uomo ma un animale, che viene sospinto in avanti dallo sviluppo evoluzionista come da un bastone che lo sollecita da dietro.

Si considera un uomo perché si trova in occultamento e non si rende neanche conto che non decide nulla da sé. È come una marionetta nelle mani del burattinaio.

Quindi le parole “Vedi, pongo oggi davanti a te la benedizione e la maledizione…” sono indirizzate solo a quella persona che, tramite lo studio della saggezza della Kabbalah, abbia raggiunto la capacità di comprendere quali strade ha di fronte a sé: una benedizione ed una maledizione e può sceglierne solo una. Questa persona non ha alternative se si trova al livello della realizzazione del libero arbitrio. E se non lo realizza, allora non si può definire uomo.

E’ quindi scritto di tutte le persone del mondo che esse sono come animali, diverse da coloro che, con l’aiuto della Kabbalah, raggiungono il livello del libero arbitrio.

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Dalla trasmissione di KabTV “I Segreti del Libro Eterno” 10/08/16

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Se ti vendono tuo fratello

Dalla Torah, (Deuteronomio 15:12): “Nel caso che sia venduto a te un tuo fratello, un maschio Ebreo o una femmina Ebrea, e ti abbia servito per sei anni, il settimo anno devi quindi mandarlo via di presso a te come uno messo in libertà.”

Sei o sette anni simboleggiano la correzione delle sei o sette Sefirot della parte più bassa del Parzuf (del sistema spirituale). I desideri chiamati Ebrei (Yehudi, dalla parola “Yihud” – unione”) nel corso di sei o sette anni entrano in te così tanto da diventare una tua parte integrante. Essi non possono più appartenerti.

Domanda: Cosa significa “ti vendono tuo fratello”?

Risposta: “Venduto” significa che ti appartiene completamente. Non c’è differenza fra voi e dovete iniziare a lavorare con il desiderio l’uno dell’altro come se fosse una parte della tua persona. Occuparsi di lui o di te stesso diventa la stessa cosa. “Devi quindi mandarlo via di presso a te” significa che in certi casi egli si separa da te e diventa un’anima indipendente.

Dalla Torah, (Deuteronomio 15:13): “E nel caso che lo mandi via di presso a te come uno messo in libertà, non lo devi mandare via a mani vuote.”

Visto che nasce una nuova anima, devi darle tutto quello che è necessario perché raggiunga la maturità. L’anima deve ricevere il riempimento per il futuro, per l’intera lunghezza del cammino quando correggerà se stessa ed avrà bisogno della forza per la correzione.
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Dalla trasmissione di KabTV “I Segreti del Libro Eterno” 10/08/16

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Il calendario eterno

I libri kabbalistici, scritti centinaia e persino migliaia di anni fa, contengono tavole con le posizioni del sole, della luna, della Terra, di Venere, di Marte e di altri pianeti.

Il calendario ebraico, che viene usato da molte generazioni, si basa su queste informazioni e non ha bisogno di alcuna correzione.

Tutte le feste, le ricorrenze speciali, l’inizio del mese, l’eclissi lunare, l’eclissi solare, le posizioni di ogni pianeta rispetto agli altri pianeti, ecc. sono fissi e si svolgono sempre nello stesso giorno dell’anno. Per di più, questi dati sono stati calcolati con molti anni di anticipo.

Non conosco la data esatta in cui il calendario ebraico sia stato creato, ma credo che sia avvenuto migliaia di anni fa e, ancora oggi, funziona con la regolarità di un orologio. Questo calendario indica proprio quando, in un determinato anno, una certa festività verrà celebrata e se un determinato evento, per esempio, si verificherà solo di Domenica o di Mercoledì.

Questo calendario può essere modificato? No, i Kabbalisti comprendono così bene come lavorano le forze superiori che gestiscono il nostro pianeta, che hanno creato questo calendario in modo che sia un calendario eterno. La sua particolarità è che è legato sia al sole che alla luna.

Il calendario musulmano è concentrato solo sulla Luna, e il calendario cristiano si basa solo sul sole. Il calendario ebraico è focalizzato sia sul sole che sulla luna, perché secondo la saggezza della Kabbalah ogni movimento, così come l’intera filosofia di vita, è organizzato secondo la linea di mezzo.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 14/08/16

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Ricevere la Luce attraverso il maestro

Domanda: Uno studente riceve tutta la Luce della sua anima attraverso l’insegnante. Il maestro è la fonte della Luce, non il mondo dell’infinito?

Risposta: Se la mia anima, l’anima del maestro, si è sviluppata prima della tua, e tu diventi mio allievo, allora tu riceverai la Luce tramite me secondo la gerarchia spirituale. Come mio studente, tu sei mio figlio spirituale. Il sistema delle anime è reciprocamente connesso. Le anime che hanno raggiunto la loro correzione parzialmente o completamente e sono ascese ad un certo livello, conducono la Luce alle altre anime.

Tutto è organizzato in questo modo in sequenza. Da un lato, il tuo ego si somma al mio, e, dall’altra parte, grazie al tuo ego, io conduco la Luce Superiore sino a te. Poi tu potresti anche condurre la Luce Superiore a qualcun’altro.

In realtà lo stai già facendo, ma non in maniera consapevole.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 7/08/16

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