L’anno 6.000 è la fine della storia

Dr. Michael LaitmanQuando studiamo la Kabbalah iniziamo a comprendere che nel mondo spirituale il tempo non esiste, ma esiste uno stato chiamato “6.000 gradi” che dobbiamo passare, e unire 6000 anime in una sola.

Tutto questo esiste nel mondo di Atzilut dentro il Partzuf Zeir Anpin (il Creatore).

Tuttavia, quando esso arriva negli stati spirituali, questi non cambiano.

Se diciamo “6.000 anni” intendiamo 6000 gradi; se diciamo “600.000 anime”, vuol dire 600.000 così dette Reshimot (registri delle informazioni) che dobbiamo realizzare tra noi stessi. Nel mondo spirituale tutto è distribuito molto chiaramente, e definito da formule e grafici.

E tutto ciò che è relativo agli anni fisici ed al riflesso degli stati spirituali nella nostra vita accadono in maniera diversa. Dopo tutto, nel livello materiale possiamo ridurre gli anni, e se, diciamo, in questo anno 5777 facessimo una completa correzione, allora il nostro anno si chiamerebbe 6.000 anni. Faremmo un salto nel tempo, ad esempio, porteremmo la Luce della correzione così vicina a noi da farci fare un salto negli anni con la sua velocità.

È abbastanza difficile spiegare esattamente l’incontro tra le strutture spirituali, fisiche, geografiche, storiche ed altre ancora, perché queste assi temporali e spaziali non sono adatte ad una persona normale.

Questo è il problema che anche Einstein, Hugh Everett ed altri scienziati molto conosciuti hanno trovato difficile da spiegare. Tuttavia, nessuno nel mondo lo comprende, ma sono d’accordo, perché nel nostro stato animato solito (materiale) non abbiamo la capacità di percepire e sentire l’accelerazione del tempo.

Io spero che vivremo per vedere il tempo in cui parteciperemo assieme alla correzione finale e saremo onorati di partecipare al “banchetto” in onore della fine della correzione al quale il Creatore, come lo sposo, inviterà la creazione intera, come sposa.

Per incontrare lo sposo, la sposa ha bisogno di correggersi, di vestirsi con l’abito bianco e di essere bellissima. La bellezza è la qualità della dazione.

Questo è un evento molto serio che sarà percepito come un qualcosa di veramente grande: 6.000 anni è la fine della storia.
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Dalla trasmissione di KabTV “I segreti del Libro Eterno” 03/02/16

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I Livelli nello Studio della Kabbalah

Dr. Michael LaitmanDomanda: Qual è la differenza tra il modo in cui lei insegna la saggezza della Kabbalah e tutti gli altri modi di studiarla?

Risposta: La differenza è lo scopo per il quale una persona studia la saggezza della Kabbalah. Nella nostra organizzazione la studiamo per unirci e dare contentezza al Creatore, attraverso l’unione tra noi diamo piacere a Lui. Si tratta di un desiderio altruistico.

Alcuni studiano la saggezza della Kabbalah non per deliziare il Creatore, ma per rivelarLo. Questo è un livello intermedio di sviluppo tra l’intenzione egoistica e quella altruistica.

Gran parte dello studio della saggezza della Kabbalah è realizzato come metodo di unione per vivere una vita migliore, scappare dalle sofferenze, o ottenere una vita dopo la morte, ecc. Queste sono puramente intenzioni egoistiche, ma può essere lodevole poiché è diretto a chiedere al Creatore.

Tutte le altre sono aspirazioni inferiori che non hanno nulla a che fare con il Creatore.
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La correzione alla fine dei giorni

Dr. Michael LaitmanDalla Torah (Deuteronomio 4:29-30):E da lì tu cercherai il Signore tuo Dio e Lo troverai, se Lo cercherai con tutto il tuo cuore e tutta la tua anima. Nella tua angoscia, quando tutte queste cose ti saranno accadute, alla fine dei giorni, farai ritorno al Signore tuo Dio e obbedirai a Lui”.

Oggi siamo solo all’inizio del nostro percorso verso il Creatore. Davanti a noi ci sono molte correzioni.

Domanda: Cosa significa “con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima”?

Risposta: “Con tutto il tuo cuore” significa con tutti i tuoi desideri non corretti. Una volta corretti, insieme ai pensieri ed alle intenzioni, essi saranno chiamati “con tutta la tua anima”. L’anima è il desiderio completamente corretto di una persona, quando egli rivela la percezione del Creatore.

Alla fine dei giorni significa alla fine dell’esistenza dell’egoismo, quando salirai in cima alla scala spirituale attraverso 125 livelli, correggendo l’egoismo e gestendolo in modo appropriato. Allora ti fonderai col Creatore, conseguirai tutti i mondi insieme ed inizierai ad esistere in perfezione ed eternità.

Oggi ci troviamo nello stato chiamato “alla fine dei giorni” che può durare molti anni. Siamo nell’anno 5777, in base al calendario ebraico; restano 223 anni fino alla fine dei 6000 anni.

Comunque noi possiamo accelerare il nostro sviluppo spirituale se attivamente attraiamo più Luce Superiore. A partire dalla nostra generazione in poi, ciò sarà possibile e preferibile per noi ed agli occhi del Creatore.

Il sistema superiore, chiamato Creatore, è progettato in modo tale che noi lo possiamo influenzare per accelerare il nostro sviluppo e la nostra correzione. Per questo motivo ci è stata data la Kabbalah.

Tutto quello che hanno fatto i kabbalisti nel corso della storia dell’umanità, è stato necessario per condurci alla realizzazione del metodo spirituale e così abbreviare il tempo dello sviluppo spirituale.

Quindi è detto “Chi è chiamato Israele? Chiunque abbrevi il tempo del suo sviluppo spirituale”.

Domanda: È possibile superare i 223 anni in un anno?

Risposta: Anche in meno tempo. È scritto ne Il Libro dello Zohar ed in altre fonti kabbalistiche che non vi sono restrizioni in questo senso. Possiamo farlo molto rapidamente. Ci è stato dato tutto: la Kabbalah, il metodo spirituale, il sistema e le istruzioni per la sua realizzazione. Il resto dipende totalmente da noi.
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Dalla trasmissione di Kab TV “I Segreti del Libro Eterno” 03/02/15

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Senza desiderio non c’è preghiera

Dr. Michael LaitmanDomanda: È possibile elevare una preghiera e attrarre la Luce se non sento affatto disperazione e sofferenza?

Risposta: Com’è possibile pregare se non senti alcuna sofferenza? Come puoi chiedere se non hai necessità? La preghiera è la rivelazione del desiderio. Se non hai desiderio allora non c’è nemmeno la preghiera.

Domanda: Io posso pregare solo a partire dal mio proprio desiderio (Chissaron). Come posso pregare dalla mia decina?

Risposta: Non c’è un modo, naturalmente puoi farfugliare qualcosa, ma non ha alcuna influenza. Non puoi annullarti se non esisti in una decina. Non puoi in nessun modo diventare simile al Creatore.

Non puoi pregare dalla decina senza un desiderio comune. Puoi creare l’intenzione comune chiamata preghiera solo insieme agli amici, quando vi unite in un unico insieme.
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Congresso di Mosca, Lezione 3, 02/05/16

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Lezione quotidiana di Kabbalah – 20.07.2016

Lezione sul tema “La preparazione per il Congresso”, lezione № 4
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Estratti su 17 di Tammuz, lezione № 2
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Nuova vita 488, La speranza cura

New Life 488
Nuova vita 488, La speranza cura
Il Dott. Michael Laitman in una conversazione con Oren Levy e Nitzah Mazoz

Abramo ha segnato un limite chiaro tra la verità, la natura e la mente umana, la quale esplora la nostra capacità di avanzare al livello umano e separa l’uomo dall’animale e, dall’altro lato, diversi misticismi e credenze che non sono neppure una religione, dove tutto è strettamente organizzato, però sono superstizioni oscure.

Riassunto

Esiste la saggezza della Kabbalah rivelata da Abramo la quale insegna sul Creatore ed esiste la religione, nella quale la persona funziona entro confini rigidi, conformemente a delle regole precise.

La religione è un ambito sociale che vincola la persona e non le permette di agire secondo i desideri del suo cuore. Si tratta di un certo tipo di pressione con la promessa di una ricompensa o di un castigo in questo e nel mondo a venire: paradiso o inferno.

Però esiste una zona grigia tra queste due correnti principali, la saggezza della Kabbalah (la saggezza della forza superiore) e la religione. Questa zona si è creata perché la gente non è più soddisfatta degli ambiti religiosi e cerca di scoprire qualcosa su se stessa: quale sarà il mio futuro? Cosa mi succederà? Come posso aver successo nella vita e tenere fuori i problemi?

Essi hanno domande pratiche. Non chiedono del mondo a venire che la religione promette loro, ma della vita quotidiana. Si preoccupano di avere successo nella vita e cercano i modi per riuscirci: benedizioni, amuleti di protezione per loro ed i loro figli, simboli semplici che diano loro la sensazione di sicurezza e speranza per il futuro.

La gente infatti compra gli amuleti della fortuna, lega i fili rossi attorno ai suoi polsi o usa cianfrusaglie simboliche con la speranza di circostanze migliori che le diano forza e appoggio psicologico. La gente è disposta a pagare molti soldi per sentirsi protetta, tranquilla, fiduciosa e felice.

In realtà questo aiuta. È risaputo che la fiducia in se stessi aiuta elevando le risorse nascoste del corpo che possono supportare e curare. Pertanto non possiamo semplicemente rifiutare questi metodi e dire che non funzionano. Sì funzionano ma in senso razionale e non c’è misticismo, pur provenendo da una fonte irrazionale.

Per questa ragione tra la saggezza della Kabbalah e la religione esiste una zona grigia. In Inghilterra ad esempio, la gente ha degli esperti che purificano le case nuove dagli spiriti maligni prima di viverci. Tutte queste superstizioni devono essere prese seriamente perché danno fiducia alla gente.

Ci sono pochissime persone che bramano la rivelazione del Creatore e per le quali è importante la saggezza della Kabbalah. Esiste molta gente che appartiene ad una determinata religione, in un modo o nell’altro, però ogni persona è in qualche modo connessa a questa zona grigia. Tutti credono in alcuni segni e simboli che nella vita li supportano e li sostengono.
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Dalla trasmissione di KabTV “Nuova vita 488 – La speranza cura 01/01/15

Lezione quotidiana di Kabbalah – 19.07.2016

Preparazione alla Lezione
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I nuovi desideri della nuova generazione

Dr. Michael LaitmanDalla Torah (Deuteronomio, 4:20): “Ma voi l’Eterno vi ha presi, v’ha tratti fuori dalla fornace di ferro, dall’Egitto, perché foste un popolo che gli appartenesse in proprio, come oggi difatti siete”.

In primo luogo Mosè lascia l’Egitto da solo e dopo ritorna per il suo popolo. Tuttavia teme il Faraone: in verità trema davanti a lui!

E il Creatore gli dice “Vieni dal Faraone perché ho indurito il suo cuore”, ovvero, il gioco adesso è semplice e aperto. “Non aver paura, vieni! Ho preparato il Faraone a divorarti ma sono con te!”

Anche se Mosè teme il Faraone, comprende che il popolo è dietro di lui, pertanto non chiede la sua liberazione ma dice “Lascia andare il mio popolo!”

Domanda: Perché Mosè dopo aver portato fuori il popolo dall’Egitto, disse loro nuovamente attraverso cosa erano passati e cosa stava per succedere?

Risposta: Perché la generazione precedente fu rimpiazzata da una nuova ed egli dovette ripetere tutto alla nuova generazione che era nata nel deserto. La ripetizione è un’implementazione del metodo spirituale nel livello successivo, all’ingresso nella terra di Israele.

Domanda: Ma la nuova generazione non passò per la stessa situazione di quella precedente?

Risposta: La nuova generazione è la stessa di quella precedente ma in loro morirono tutti i desideri egoistici che hanno preso dall’Egitto e furono rimpiazzati dai desideri del deserto “essere nella qualità della dazione”, e adesso essi entrano nella qualità dell’amore e recuperano la terra di Israele.

Non hanno bisogno di attraversare nuovamente gli stessi stati. Hanno solo bisogno di sapere attraverso cosa passarono e cos’hanno. Mosè rivela in loro tutte le qualità di cui hanno bisogno nella battaglia per la conquista e lo sfruttamento dei loro desideri, cosicché non sono neutrali ma lavorano nella qualità della dazione. In seguito saranno chiamati “Yashar Kel”, ovvero, “Diretto al Creatore”.

Solo Mosè può farlo, Giosuè non può. Giosuè guiderà il processo stesso.
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Dalla trasmissione di KabTV “I Segreti del Libro Eterno” 17/02/16

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Perché il Creatore si nasconde?

Dr. Michael LaitmanDomanda: Se il Creatore vuole darci piacere, perché si nasconde?

Risposta: In quale altro modo potrebbe riempirci se non abbiamo un desiderio per il piacere?! Quindi è necessario. All’inizio il Creatore si nasconde, crea il desiderio per il piacere e in seguito questo desiderio si sviluppa per sentire un grande necessità, un desiderio di riempimento!

E allora nella misura in cui viene corretto l’enorme l’egoismo, l’uomo sente il Creatore. In caso contrario, non apprezzerà l’immenso piacere che il Creatore ha preparato per lui. Inoltre, ora questo riempimento esiste intorno a noi e dentro di noi, ma non lo sentiamo! Quindi per tentarci il Creatore si nasconde e ci crea ogni tipo di problema.
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Dalla lezione di Kabbalah in russo 14/02/16

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