New Life n.1191 – Il processo di occultamento

New Life n.1191 – Il processo di occultamento
Il Dott. Michael Laitman in una conversazione con Oren Levi e Nitzah Mazoz

Riepilogo:

L’occultamento è un sistema naturale che ci allontana da tutto ciò che è dannoso. Non dimentichiamo nulla, ma evitiamo i ricordi nocivi e dolorosi. Il corpo dispone ed usa le informazioni che acquisiamo come risultato della nostra esperienza. Non c’è ragione per lavorare con questo archivio di informazioni. Al contrario dovremmo iniziare ogni nuovo giorno come se fossimo un uomo nuovo che progredisce e corregge se stesso, per imparare dal passato e correggere quello che sarà il nostro futuro. Per questo è necessario un sistema di educazione sociale basato sulla saggezza della Kabbalah.

Dalla trasmissione di KabTV “New Life n.1191 – Il processo di occultamento”, 24/12/2019

Librarsi al di sopra del dolore

Osservazione: Il grande poeta sufista del 13° secolo, Rumi, equiparava emozioni quali gioia, depressione e solitudine, ad ospiti non invitati, e raccomandava di ridergli in faccia. Ma di solito noi ci comportiamo diversamente e ci sforziamo di ignorarli.

Tuttavia, studi psicologici mostrano che l’accettazione delle emozioni negative è la via migliore per ristabilire e mantenere l’equilibrio spirituale.

La mia risposta: Una persona è fatta in modo da poter equilibrare le proprie emozioni negative con quelle positive. Se non lo fa, non ha nessuno stimolo per vivere.

Domanda: Supponiamo che io incontri un problema…come dovrei reagire?

Risposta: Allo stesso modo, devi trovare il suo aspetto positivo. I problemi mi affliggono, ma io riesco a respirare tra un colpo e l’altro.

Domanda: Questo le potrà sembrare paradossale, di certo, ma vorrei farle delle domande su eventi anche peggiori…come le catastrofi, per esempio.

Risposta: Si. Sopravviverai anche a quelle.

Domanda: Quindi, questo è chiamato “accettazione della afflizioni che incontriamo”?

Risposta: I problemi arrivano, e tu non ci puoi fare nulla. Tuttavia, l’istinto di auto-conservazione ti obbliga a cercare qualcosa di positivo in ogni circostanza in cui potresti trovarti. Altrimenti, non avrai nessuna motivazione per vivere, e la motivazione per vivere è la cosa più importante.

Domanda: Che dire delle persone che si suicidano?

Risposta: Le persone che mettono fine alle loro vite con il suicidio, in linea di principio avevano tutto. Ci sono persone che, paragonate con quelle che commettono un suicidio, sono davvero povere, terribilmente ammalate, e non hanno nulla, ma sono ancora felici. Questo è un paradosso.

Domanda: Questo è effettivamente un paradosso. Le persone si suicidano in Europa, ma in Africa quasi nessuno lo fa.

Che consiglio si sentirebbe di dare? Quando si presenta un problema, una situazione negativa, come dovrebbe comportarsi una persona?

Risposta: Dovrebbe abbassare la sua testa, le sue richieste e connettersi alle persone come lei. Allora essa sentirà che è nella connessione con gli altri che troverà il riempimento e la tranquillità e persino il significato e lo scopo nella vita.

Improvvisamente inizia a capire da dove proviene questa afflizione (attenzione—lei è convinta che si tratti di sfortuna), e inizia a vedere che in questa afflizione, nello stato più basso, quando è letteralmente al tappeto e non può rialzare la sua testa, comincia a capire lo scopo della sua vita, che è così che viene guidata.

La persona capisce che le è stata data l’opportunità di strisciare nella terra come un lombrico, sino a uno stato differente, uno stato più elevato, che è più distaccato dalla corporalità, dalla materialità e che si tratta di uno stato spirituale più sublime.

Domanda: Lei ha detto che questo è lo stato nel quale si comincia a cercare la connessione con le altre persone?

Risposta: Certo. Attraverso di loro. O magari si trova all’interno di lei. Questo già dipende dalla radice dell’anima. La persona ha bisogno di raggiungere questo stato attraverso la connessione con le altre persone o anche individualmente.

Domanda: Cos’è che la persona comincia a capire? Da dove proviene l’angoscia e perché?

Risposta: Lei inizia a comprendere la divina provvidenza. E questo apre sempre a un completo e diverso atteggiamento nei confronti della vita, alla connessione interiore, alla connessione con gli altri. Comincia a scoprire stati che sono fuori dal suo corpo.

Domanda: Quindi, sta dicendo che solo attraverso il dolore una persona può aggrapparsi a qualcosa che è più elevato di lei, il Creatore?

Risposta: Questa è l’unica strada. Tutto dipende da come tu percepisci e comprendi questo dolore. Questo dolore può sia essere piacevole che appagante perché io so che mi distacca, mi strappa via da questo mondo, così come strappi via un pezzo di nastro adesivo, per esempio. E’ così che mi porta via, ed io resto in un mondo completamente diverso.

[260372]

Dalla trasmissione di KabTV “Le notizie con Michael Laitman”, 16/12/2019

Materiale correlato:
Cosa è più vicino al mondo spirituale: il cuore o la mente?
Tra cuore e mente
Uno, nel quale si uniscono mente e cuore

Perché la Kabbalah non studia le funzioni cerebrali?

Domanda: Vi sono neuroscienze che studiano il modo in cui pensiamo. Esse ci dicono che una persona costruisce un certo tipo di realtà, cioè ciò che è ovvio per lei. Se una persona ha bisogno di acquistare latte, ad esempio, sa in quale negozio recarsi e ci va automaticamente.

Perché questo livello di pensiero non viene spiegato dalla Kabbalah, cioè quello che avviene nel cervello? Baal HaSulam dice che vi sono 5 sensi, recettori di dati in ingresso che vengono processati e producono la nostra prospettiva interiore. Questo programma si trova al di sopra del desiderio. Perché questo non viene spiegato?

Risposta: Questo programma si trova al di sotto del desiderio ed appartiene al subconscio.

La Kabbalah non si occupa del funzionamento del cervello in quanto calcolatore né come muscolo mnemonico o quale parte di un qualsivoglia meccanismo della memoria, si occupa solo dell’anima.

Il nostro desiderio è chiamato anima. Non si trova nel nostro corpo fisico e non è nella nostra testa.

Il Creatore ha creato il desiderio. Esso può essere egoistico, cioè diretto solo ad amare noi stessi, oppure può cambiare dentro di noi, con l’aiuto del Creatore, in desiderio altruistico, cioè dazione ed amore per gli altri. Non c’è altro modo.

Mentre spostiamo il vettore del desiderio da “per il mio bene” a “per il bene degli altri”, iniziamo a percepire il mondo superiore e solo allora capiamo come tutto funziona, da dove arrivano i segnali operativi ecc..

Tutto il resto che riguarda la materia, il cervello ecc. non viene studiato dalla Kabbalah perché non ci interessa. Siamo interessati solo al desiderio puro che non fa parte di alcuna forma di materia. Così noi lo esploriamo e lo gestiamo.

[260586]

Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 26/01/2020

Materiala correlato:
Chi controlla il cervello?
Il vero scopo del cervello umano
New Life n.1021 – L’unicità del cervello umano – 2° Parte

70 Nazioni del mondo: interpretazione storica e spirituale

Domanda: Nella Kabbalah esiste il concetto delle 70 nazioni del mondo. Da dove arriva il numero “70”?

Risposta: Esso deriva dal fatto che le radici spirituali formano corrispondenti conseguenze nel nostro mondo.
Zeir Anpin è composto di sette Sefirot, e ogni Sefira di altre dieci, per un totale di 70.

Domanda: I kabbalisti scrissero che i nostri desideri, da un punto di vista spirituale, sono divisi in 70 nazioni. Se cominciassimo a studiare questo da un punto di vista storico, potrebbe essere diverso, non necessariamente 70?

Risposta: No. Giuseppe Flavio lo ha confermato e, dopo tutto, egli è considerato un grande storico.

Egli fu catturato dai Romani e partì con loro dalla sottomessa e distrutta Giudea. A Roma fu creato un grande istituto per lui, con centinaia di persone che lavoravano sotto la sua supervisione, per consentirgli di scrivere i suoi trattati. Tuttavia, non possiamo dire che questi fatti siano falsi o in qualche modo inverosimili.

Domanda: Come si relazionano i kabbalisti ai suoi trattati?

Risposta: Non sono particolarmente rilevanti perché egli non ha scritto in merito alle condizioni spirituali. Egli ha descritto cosa accadeva nel nostro mondo come conseguenza. Il suo libro comincia con le parole: “In principio il Signore creò il cielo e la terra…” e così via, come descritto nella Torah.

Domanda: Lei può, come kabbalista, confermare che le conseguenze che ha descritto nel nostro mondo corrispondono chiaramente a quelle leggi spirituali che lei conosce del mondo spirituale?

Risposta: Certamente. Egli ha descritto ogni cosa con precisione.

Domanda: Non succede che gli storici possano distorcere i fatti?

Risposta: Lui non era a quel livello e neanche i Romani. Essi dovevano solo raccontare ogni cosa per le generazioni successive, cosa che hanno fatto. Agli occhi dei Romani li ha glorificati per sempre, ecco perché per lui furono create tali condizioni ed egli fu in grado di descrivere tutto.
[256037]

Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 28/01/2019

Materiale correlato:
“Come riconoscere gli ebrei delle Dieci Tribù Perdute?”
Perché le nazioni del mondo odiano gli ebrei?
Lo Sviluppo Spirituale delle Nazioni

Una grande sorpresa

Domanda: Se ci uniamo e sentiamo il rifiuto reciproco, ma continuiamo a superare il rifiuto, il sentimento del Creatore al di sopra dell’odio appare all’improvviso come una grande sorpresa o accade gradualmente?

Risposta: Questa sensazione viene preparata internamente in più fasi e poi viene rivelata. Inoltre, così come accade all’improvviso, può anche scomparire improvvisamente o svanire gradualmente. Queste rivelazioni differiscono da un individuo all’altro.

Domanda: Ognuno ha la propria rivelazione?

Risposta: Esistono diversi modi tipici di rivelare il Creatore per la prima volta, e quindi una persona Lo invoca già tramite le azioni che compie.

[260640]

Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 12/01/2020

Materiale correlato:
Dove possiamo rivelare il Creatore?
Rivelare il Creatore in Me
Il Creatore è la sola realtà

Il tempo della rivelazione della Kabbalah

Domanda: Perché la rivelazione della Kabbalah a tutto il mondo è iniziata solo nel 1995?

Risposta: La Kabbalah è stata rivelata gradualmente perché questo è esattamente il modo in cui l’ego si sviluppa nell’umanità. È iniziato come qualcosa di molto piccolo, così come la Kabbalah ha iniziato a emergere e a svilupparsi con l’arrivo del grande kabbalista Ari. Questo è il primo punto.

In secondo luogo, la Kabbalah non è una scienza nuova. Il primo libro sulla Kabbalah è stato scritto 5.780 anni fa. Sono stati scritti più libri da circa 2.000-3.000 anni fa. C’è un enorme corpus di opere kabbalistiche, inclusi libri contemporanei.

Domanda: Perché la Kabbalah è stata “messa in attesa” e non rivelata fino ai nostri tempi?

Risposta: La Kabbalah non è stata messa in attesa. Viene rivelata all’umanità solo nella misura della capacità dell’umanità di attuarla correttamente. Guarda cosa succede con la conoscenza che viene rivelata all’umanità prima che essa sia pronta per realizzarla correttamente: inventiamo bombe atomiche e altre cose dannose.

Mentre la Kabbalah viene rivelata solo nella misura in cui l’umanità può usarla senza danneggiare gli altri. Ma la differenza più importante tra la Kabbalah e tutte le altre credenze, le opinioni o qualsiasi altra cosa religiosa è che aspira all’amore universale che non vediamo da nessun’altra parte.

Vediamo che le religioni si odiano a vicenda e le nazioni sono in uno stato di odio reciproco, perché tutti gli altri metodi e teorie si basano sull’egoismo. La Kabbalah si distingue da tutte loro. Incoraggia l’amore e vede l’amore universale come il risultato delle correzioni apportate da esso. Questo deve essere studiato. Naturalmente possiamo respingerlo. Tuttavia, è il metodo della Kabbalah che spiega come elevarsi al di sopra dell’egoismo, permettendoci di raggiungere l’amore.

Domanda: Cosa significa, come scrive Baal HaSulam: “Fino a quando il mondo non diventerà una famiglia”?

Risposta: Sì, sino al punto in cui tutta l’umanità si sentirà di nuovo come una singola nazione. Alla fine, la Kabbalah ci porterà a questo. Gli eventi accaduti nel nostro mondo negli ultimi 100-200 anni e quelli nel nostro prossimo futuro lo dimostreranno con assoluta certezza. Questo è il tempo della rivelazione della Kabbalah.

[260789]

Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 2/02/2020

Materiale correlato:
La saggezza della Kabbalah è stata rivelata al mondo troppo presto?
L’ultima rivelazione della Kabbalah
La Kabbalah: la rivelazione dell’ intera realtà dentro di noi

New Life n.1184 – L’evoluzione della vita

New Life n.1184 – L’evoluzione della vita
Il Dott. Michael Laitman in una conversazione con Oren Levi e Nitzah Mazoz

Riepilogo:

Tutte le forme di vita che si evolvono esistono in natura come una forza non materializzata. La vita viene creata attraverso questa forza in modo che il desiderio di ricevere sviluppi tutte le sue necessità ad ogni livello di evoluzione, comprese le forme inanimate, vegetali e animate presenti in natura. Non possiamo cambiare il desiderio interiore in natura, quindi non possiamo
trasformare parti inanimate in parti viventi. Il prossimo livello dell’evoluzione ci richiederà l’uso delle forze della natura per correggere l’ego umano. L’essere umano più avanzato vivrà a beneficio degli altri e sentirà l’amore per il mondo intero. Attraverso la connessione, costruiremo insieme un’altra vita, sentiremo l’eternità e riveleremo il potere del Creatore.

Dalla trasmissione di KabTV “New Life n.1184 – L’evoluzione della vita”, 03/12/2019

La natura separa gli egoisti

Domanda: Oggi tutti noi abbiamo accesso a tutte le informazioni su ciò che sta accadendo nel mondo. Non era così tanti anni fa. Circa 30-40 anni fa non avevamo modo di sapere, nei minimi dettagli, cosa stesse accadendo nel resto del mondo.

Inoltre, non c’è mai stata una quarantena universale. Nei mesi scorsi molti di noi sono dovuti rimanere chiusi nelle loro case, potendo uscire solo in caso di emergenza o estrema necessità. Ci sono stati paesi in cui le persone non potevano uscire affatto, venivano anche multate per questo. Cosa c’è di speciale nel fatto che la natura ci divide?

Risposta: Si tratta di una cosa molto buona. La natura divide gli egoisti per tenerli lontani gli uni dagli altri. È così che di solito disperdiamo un gruppo di adolescenti che violano l’ordine pubblico perché insieme si scaldano, si istigano a vicenda, fanno rumore, dispetti e cose stupide. Mentre separatamente si calmano.

È lo stesso qui: il mondo si è disimpegnato, gli egoisti si sono allontanati forzatamente l’uno dall’altro e tutto si è calmato. Lo vediamo con l’ecologia in ciò che sta accadendo oggi nel mondo. L’aria si è schiarita, tutto è diventato più calmo, più liscio. La natura si libera dell’impatto umano, poiché le persone sono gli egoisti più rudi, i violatori dell’armonia. Quindi, tutto diventa bello e buono.
[262427]

Dalla trasmissione di KabTV: “Il Coronavirus sta cambiando il mondo”, 19/03/2020

Materiale correlato:
Cosa ci insegna il Coronavirus
Il rimedio per il Coronavirus
La linea rossa

La formula per rafforzare il sistema immunitario

Domanda: Qual è il sistema immunitario umano dal punto di vista della Kabbalah e qual è il suo ruolo? Perché, secondo gli scienziati, solo il sistema immunitario può sconfiggere il virus? Fai personalmente qualcosa per rafforzare il tuo sistema immunitario?

Risposta: Solo i pensieri positivi possono rafforzare il sistema immunitario. Quando ti preoccupi dell’intera umanità anziché di te stesso, sviluppi l’immunità contro tutti i virus.

Domanda: Da dove viene questa formula?

Risposta: Dalla Kabbalah.

[263496]

Dalla trasmissione di KabTV “Il Coronavirus sta cambiando la realtà”, 26/03/2020

Materiale correlato:
Un vaccino per il Coronavirus
Il Coronavirus è solo l’inizio?
Cosa serve per sconfiggere il Coronavirus

New Life n.1192 – Riuscire a rinnovarci grazie alla disperazione

New Life n.1192 – Riuscire a rinnovarci grazie alla disperazione
Il Dott. Michael Laitman in una conversazione con Oren Levi e Nitzah Mazoz

Riepilogo:

La sconfitta, la crisi ed il fallimento sono il luogo della nascita del rinnovamento spirituale e dello sviluppo. La disperazione ti indica dove sei in relazione ad un obbiettivo e cerchi di superarti quando impari a chiedere ad una forza esterna più elevata, per avere una nuova forza. Tutto quello che ci dà la natura è buono e corretto. Ai bambini può essere insegnato ad avere un’attitudine corretta verso il fallimento con un buon esempio ed un buon ambiente. L’uomo è un essere sociale e può svilupparsi spiritualmente quando impara a dipendere e a dare agli altri.

Dalla trasmissione di KabTV “New Life n.1192 – Riuscire a rinnovarci grazie alla disperazione”, 24/12/2001