Corso online di Kabbalah autentica – Aprile 2021

Vi invito al nuovo corso online di primo livello di Kabbalah Autentica in italiano. Domenica 18 Aprile 2021 alle ore 21:00. Iscrizioni aperte fino al 2 maggio con possibilità di recupero.

Il corso è tenuto da insegnanti qualificati dell’Accademia di Kabbalah Ashlag,  David Martino e Romolo Tiddia Sambucioni, miei allievi veterani.

Per informazioni e per registrazione al corso cliccare QUI

Tutta la Saggezza della Kabbalah è di conoscere la guida della Volontà Suprema, perché Lui ha creato tutti gli esseri umani e che cosa vuole da loro. Quale sarà la fine di tutti i giri del mondo.

(Mosè Luzzatto – HaRamchal, “138, Introduzioni alla Saggezza”)

La Kabbalah ci parla di tutta la creazione, di tutte le forze che si trovano intorno a noi e dentro di noi.
Se riusciamo a comprendere il sistema e veniamo a conoscere in che modo funziona, potremo ottenere la vera chiave per gestire la nostra vita.
La Kabbalah permette alla persona di controllare la propria vita, insegna come comunicare con le altre persone e insieme a loro costruire quei rapporti e sistemi che cambieranno la sua vita.
La saggezza della Kabbalah non è alla ricerca di pubblicità, ma cerca la verità.
Chi vuole veramente approfondire la conoscenza della vita, sapere come realmente uscire da problemi e difficoltà, come scoprire veramente la vita eterna e completa, non ha altra scelta se non attraverso la saggezza della Kabbalah.

Il vantaggio dei libri stampati

Domanda: Nonostante le sue conferenze siano registrate in video e audio, comunque si pubblicano i libri. Quale importanza hanno i libri stampati?

Risposta: Il libro non scomparirà. La forma elettronica può essere più conveniente. Se volo in qualche posto, apro il mio laptop e posso trovare un libro di Kabbalah scritto varie migliaia di anni fa. Non devo portarmi appresso un sacco di libri.

Tuttavia, la reale presentazione del materiale attraverso le lettere, è eterna. Non può scomparire perché ha la sua propria radice spirituale.

Nel mondo dell’informazione dal quale discendono su di noi tutte le influenze, le lettere rappresentano alcuni segni, alcune forze. La loro forma, la loro immagine è dettata dalla struttura e dalla connessione con il mondo superiore, con il mondo dell’informazione superiore. Per tale motivo non scomparirà.

 

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Dalla trasmissione di KabTV «Domande sui libri di Kabbalah», 28/10/2019

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Tempo di correzione universale

Commento: Oggi l’intelligenza artificiale si sta sviluppando con successo e si possono insegnare tanto i principi etici quanto la filosofia, inclusa la scelta morale. Ma se le macchine sono programmate da un sadico, supereranno qualsiasi atrocità umana. E non saranno tormentate dalla coscienza, eseguiranno impeccabilmente qualsiasi ordine.

La mia risposta: Ma la coscienza non tormenta nemmeno le persone. Questo non richiede necessariamente una macchina. Non sappiamo quello che i programmatori fanno  con i computer. I loro scopi sono molto lontani dall’essere buoni.

Domanda:  Se si continua per questa strada nello sviluppo naturale, tutto questo dove ci può portare?

Risposta: A comprendere il male della nostra natura, che dobbiamo correggere.

Se non ci correggiamo, avremo costantemente problemi personali interiori molto dolorosi, aumenteranno ogni volta e non potremo nasconderci. Diamo la colpa alla società, allo stato, al mondo, ma non siamo noi. Se non ci prendiamo cura di questo nell’immediato, ci porterà alla morte, e non rapidamente, ma con grande sofferenza.

I problemi ci colpiranno tutti ogni volta di più, fino a che finalmente decideremo che dobbiamo correggere la nostra natura. Solo questo. Non ci serve nient’altro. La nostra natura è la fonte di tutti i nostri problemi.

Non dobbiamo pensare a ciò come informatizzazione, programmatori o élite. Dobbiamo correggere la natura di tutta l’umanità e di ogni essere umano.

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Dalla trasmissione di KabTV «Sfide del XXI secolo. Introduzione», 24/04/2019

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Connettere mente e sentimenti

Domanda: Prima di conoscere il suo insegnante, lei ha studiato varie fonti per diversi anni. Un libro può preparare una persona alla saggezza della Kabbalah?

Risposta: Dipende dalla persona. C’è chi ama la novità e arriva da noi per provare nuove sensazioni. Ma queste di solito non sono persone che rimangono e diventano miei studenti. La Kabbalah è più per i fisici che per i poeti, anche se parla di poesie e sentimenti.

L’uomo è un desiderio. La voglia di godere. Deve sapere come controllare il suo desiderio e usarlo per scoprire il mondo.

Domanda: Significa che un fisico può diventare un poeta durante lo studio?

Risposta: Certamente. La combinazione di queste due inclinazioni è obbligatoria. In principio, i sentimenti sono più importanti. Ma il modo per controllarli correttamente…secondo le leggi del mondo e della natura…questa è la Kabbalah.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “Questions about Kabbalistic books”, 22/10/2019

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La corretta interazione

Domanda: La corretta interazione tra le persone prevede che io riceva qualcosa dalla società e che le dia qualcosa?

Risposta: Naturalmente, come un organismo vivente.

Domanda: Qual è la regola di questa interazione? Come faccio a sapere quando dare e quando ricevere?

Risposta: Non c’è una regola. Quanto posso dare, do, quanto ho bisogno di riceve per dare pienamente, ricevo.

Domanda: Ci sono sette miliardi di persone nel pianeta, ognuna decide quello che le serve?

Risposta: Quei sette miliardi ci sono solo dagli ultimi cento anni. Prima c’erano due miliardi di persone. Vale a dire che la quantità non ha importanza.

Ci siamo evoluti per migliaia di anni. Oggi, gradualmente, capiamo che ci sviluppiamo in maniera errata e abbiamo bisogno di arrivare ad un’altra interazione, abbiamo bisogno di fare una omeostasi interna tra di noi, per mantenere l’equilibrio nella comunicazione. La natura in se stessa, tutte le nostre qualità, tutti i nostri stati, ce lo insegnano. Ci vorranno altri duecento anni e l’umanità comunque ci arriverà.

Domanda: Ho capito bene che ci sono delle forze nella natura che noi stessi possiamo attirare ed esse stesse produrranno questo equilibrio?

Risposta: Certamente, ma non noi stessi, perché siamo sotto le forze della natura.

Domanda: Quindi, queste forze metteranno in equilibrio quanto devo ricevere dalla società e quanto dare?

Risposta: Sì, un po’ alla volta, saremo più saggi. Chiederemo alla natura di emergere da quelle forze che agiranno e ci cambieranno. Entreremo in uno stato di connessione tra di noi, in una tale correlazione che riceveremo e daremo tanto quanto sarà necessario per mantenere la nostra società in un assoluto equilibrio ideale.

Domanda: Ma lei sa che questa è una teoria da verificare?

Risposta: Non è una teoria. Un giorno la nostra epoca diventerà storia e questa teoria diverrà realtà.

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Dalla trasmissione di KabTV «Spiritual States”, 13/05/2019

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Far sentire tutti a proprio agio

Domanda: La riduzione della distanza tra le persone è caratterizzata dalle seguenti peculiarità: gioia, dialogo continuo, unità, empatia reciproca, rifiuto di qualsivoglia controllo manipolatorio e di desiderio di superiorità sull’individuo. In ogni caso, l’eccessiva intensità della motivazione descritta — un’ossessiva esternazione di affetto verso gli altri — porta alla disarmonia, all’insoddisfazione e all’esaurimento. Come salvaguardare il distanziamento senza incrementare tali stati?

Risposta: Questo deve essere fatto in accordo al sentire comune.
Nella misura in cui si sentono a proprio agio le une verso le altre, le persone si avvicineranno tra di loro e adatteranno di conseguenza la distanza reciproca.

Domanda: In vari paesi la gente delimita e protegge i confini di un proprio spazio personale in vari modi. Esiste una grande differenza tra la Russia, l’Europa e l’Asia.

C’è da aggiungere anche la differenza tra uomini e donne. Gli uomini sono più forti e più intensamente consapevoli della violazione del distanziamento. Dobbiamo prendere in considerazione questi fenomeni durante i nostri corsi, incontri e congressi?

Risposta: Insegniamo a un contingente piuttosto diversificato, quindi queste cose dovrebbero essere considerate ma in modo tale che tutti siano a proprio agio.

Domanda: Tutti sappiamo bene che c’è una distanza tra un direttore e un dipendente, tra insegnante e studente. Ci deve essere una distanza tra l’insegnate nei nostri corsi integrali e gli studenti che egli unisce?

Risposta: Ci deve essere in modo da dare agli studenti l’opportunità di modificare e stabilire la separazione esistente tra essi e l’insegnante. L’insegnante non deve interferire con questo. Insegnando alle persone, e dando loro ogni genere di compiti pratici, lui le guida verso il massimo riavvicinamento, ma in ogni caso mai con la coercizione.
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Dalla trasmissione di KabTV “Communication Skills”, 30/10/2020

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Una vita priva di vero piacere

Domanda: Se parliamo della consapevolezza del male della natura egoistica dell’uomo, partiamo dal presupposto che la nostra natura è malvagia?

Il male si riferisce a un certo tipo di standard. Lo standard è il Bore o la forza superiore, la cui qualità è la dazione. Noi, come creatura, siamo l’opposto di questa forza, quindi la nostra natura è malvagia in relazione ad essa. Cosa si può dire a riguardo?

Risposta: Di solito, non è così che ci arriviamo. In linea di principio, non consideriamo la nostra natura né cattiva né buona. Vediamo solo che per tutta la vita, di generazione in generazione, le persone perdono tempo. Cercano di riempirsi di piccoli piaceri, ma né noi, né i nostri figli, né i nostri nipoti provano un vero piacere dalla vita.

La vita è breve. Inoltre, è imperfetta, infelice e vuota. Pertanto, una vita breve e vuota non ha alcun valore.

Di generazione in generazione, comincia a farsi sentire in noi sempre di più non come un dono, ma come una disgrazia, come qualcosa che ci opprime, una sorta di destino malvagio che ci ha imposto questa esistenza.
Non c’è da stupirsi che si dica che i felici sono quelli che non sono nati rispetto a quelli che sono nati.

Ma tutto questo deriva dal fatto che non vediamo il mondo come potremmo effettivamente organizzarlo. Sulla base di ciò, appaiono varie teorie che ci dicono cosa fare di noi stessi e della nostra vita.
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Dalla trasmissione di KabTV “Spiritual States”, 13/5/2019

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L’individualità che non contraddice l’uguaglianza

Domanda: Nel suo blog lei ha scritto: “Non siamo capaci di tollerare l’uguaglianza e di valutarla. Per noi non esiste affatto. Comprendiamo ciò che significa essere superiori agli altri o esserne sottomessi, ma ne perdiamo la sensazione. Tuttavia, l’equilibrio è dato dalla natura, come linea di mezzo, e arriva con qualche rivelazione della forza superiore.” Cosa significa?

Risposta: Non c’è nulla di più contrario alla nostra natura dell’uguaglianza poiché l’unicità di ognuno viene sradicata, e ciò è intollerabile.

Ci sono persone che si abituano ad essa e ne gioiscono; per esempio, i soldati nell’esercito ma, allo stesso tempo, ci deve essere anche qualche obiettivo specifico legato all’educazione. I militari sono solo dei soldati e devono svolgere la loro funzione meccanica e questo li spinge verso uno scopo che per loro è comune.

Se parliamo dello sviluppo della società, di come ci muoviamo in avanti verso qualsiasi ideale, non possiamo, invece, essere certi che tutti saranno assolutamente uguali. Non faremo di tutta la società dei soldati semplicemente perché si fermerebbe e non si svilupperebbe.

Tuttavia, dobbiamo dare alle persone l’occasione di mostrare la loro peculiarità in modo tale che ognuno abbia un’occasione da sviluppare indipendentemente e che poi dia tutto alla società.
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Dalla trasmissione di KabTV “Spiritual States”, 29/04/2019

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Nell’abbraccio della felicità e della miseria

Domanda: Come dobbiamo affrontare i pensieri e le emozioni negative?

Risposta: Dovremmo cercare di superarli. Non dobbiamo mai cancellarli. Dobbiamo servircene in maniera creativa.

Nel nostro mondo, nessun traguardo scientifico né tecnologico e men che meno i traguardi creativi, sono raggiungibili senza preoccupazioni, senza fastidi. Non nascerebbe nulla di straordinario nel nostro mondo senza le crisi, le forti prove interiori, le perdite, le delusioni, le lacrime, i drammi e le tragedie.

Guarda come ne sono pieni i drammi di Shakespeare, i romanzi di Tolstoj e gli altri capolavori letterari. Tutto nasce dalla lotta tra gli opposti, dalla sofferenza.

Lo stesso succede nel mondo spirituale ma, allo stesso tempo, c’è una trasformazione meravigliosa di questi stati: si completano, convivono e non si annullano in alcun modo.
Rimangono connessi tra di loro in un abbraccio di felicità e miseria, lacrime e allegria e si raggiunge così lo stato intermedio, che ci avvicina al Bore.
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Dalla trasmissione di KabTV “Fundamentals of Kabbalah», 20/01/2019

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La natura umana e le buone azioni

Domanda: La “Dichiarazione dei Diritti dell’uomo e del cittadino” pubblicata in Francia nel 18° secolo, parla di libertà, uguaglianza e fratellanza.

Nella stessa dichiarazione  è scritto: “Non fare agli altri quello che non vuoi che gli altri facciano a te. Fai agli altri le stesse buone azioni che vorresti vedere fatte a te stesso.”

La Kabbalah aggiunge che è necessario anche unirsi ed amarsi. Tutti  comprendono questo, ma come arrivarci?

Risposta: Le persone percepiscono tutto questo a senso unico. Rispetto a me stesso, ovviamente, io voglio che tutti mi trattino come ritengo più appropriato. Perciò, quando leggiamo: ”Libertà, uguaglianza, fratellanza e unione”  sembra qualcosa di buono, caldo e amorevole.

Ma se devo trattare gli altri allo stesso modo, cioè dedicare sforzi, energie, pensieri, e preoccupazioni, alla fine, io questo non lo voglio più. E’ contrario alla mia natura, assolutamente opposto ad essa. Ne consegue che tutti, innegabilmente,  vogliamo l’amore, ma darlo agli altri è proprio un problema! Questo va contro di noi.

Domanda: Se questo va contro la nostra natura, perché continuiamo a pronunciare queste parole? Perché richiamano sempre la nostra attenzione?

Risposta: Perché, in linea di principio, noi le desideriamo ma non possiamo metterle in pratica.

Domanda: Vuol dire che  comprendiamo  i benefici di un tale atteggiamento per noi stessi?

Risposta: Naturalmente, ma poi anche io devo comportarmi nello  stesso modo con gli altri. Come posso? Non sono in grado di farlo. La mia natura non me lo permette.

Commento: Si evince da questo che siamo esseri irrazionali se pensiamo alla quantità di denaro che spendiamo in armamenti invece di migliorare le nostre vite!

La mia risposta: Tutti comprendiamo questo e non c’è nulla che possiamo fare. Questo è il nostro egoismo. Siamo  stati creati in questo modo, non siamo capaci di fare del bene agli altri.

Domanda: Chi ci ha creati così?

Risposta: La Natura, possiamo dire questo è il Bore o questa è la forza superiore, non c’è differenza. La natura ci ha sviluppati in questo modo.

Domanda: Cosa possiamo fare con essa? Cosa dice la Kabbalah?

Risposta: La Kabbalah ci dice che questo atteggiamento può essere corretto ma solo a condizione che l’uomo  lo desideri consapevolmente e compia determinati sforzi. Esiste un metodo che gli permetterà  di elevarsi al di sopra  della sua natura egoistica  e di sentire gli altri come se stesso, fino al punto che desidererà per gli altri ciò che vuole per se stesso.  Allora il mondo raggiungerà uno stato di perfezione, uguaglianza e fratellanza.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “Spiritual States”, 13/05/2019

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Nel dominio delle forze dell’ego

L’umanità ha combattuto per diversi tipi di libertà e per centinaia di anni, ma, alla fine, ci accorgiamo di non averla ancora conquistata. L’uomo comincia a realizzare che non è  nato libero e che morirà nello stesso  modo. Nasciamo, viviamo e moriamo contro la nostra volontà.

Il concetto di libertà è abbastanza relativo. Io posso andare, “come se mi muovessi”, verso destra o verso sinistra, vivendo ogni momento in base alle mie inclinazioni. Questa, però, non  è libertà perché non posso immaginare  come sono intrappolato in una rete di forze e di controllo.

Ognuno di noi è influenzato dai propri geni, dalla società, dall’educazione e dalla generazione nella quale nasce. Di conseguenza, un individuo ha solo l’illusione della libertà. Dentro il sistema di questa illusione noi esistiamo e combattiamo per essa.

Ad offrire all’essere umano l’opportunità di essere dentro questa illusione, in genere,  è la preoccupazione verso ogni tipo di rimedio e disposizione, finalizzati a viziarlo in modo tale che egli si senta soddisfatto, ma, attualmente, è completamente controllato.   Questo vale sia per la gente che per i leader.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “Spiritual States”, 29/04/2019

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