Il mondo che non ha un luogo

Dr. Michael LaitmanNel mondo spirituale non ci sono linee, forme, corpi, niente. Il mondo spirituale è un mondo di due forze: ricezione e dazione, e non c’è nulla tranne loro. Non ci sono distanze nel mondo spirituale; non richiede un volume in contrasto con il nostro mondo, il nostro universo.

Dopo tutto, prima del Big Bang, a causa del quale si è formato il nostro universo, queste due forze hanno dovuto creare uno spazio, in cui una scintilla di energia più elevata ha sfondato, e una nuova creazione – forze, pianeti, galassie, – hanno cominciato ad emergere.

Pertanto, il mondo materiale richiede uno spazio e un luogo. Non possiamo immaginare che cosa c’è fuori dallo spazio; viviamo in esso. Inoltre, il nostro spazio è tridimensionale, e non siamo in grado di navigare senza questi tre assi.

Il nostro problema è che esistiamo in un mondo comprensibile, molto chiaro, in cui tutto è visibilmente definito; ogni cosa ha il suo posto, e sappiamo cosa ci vuole.

Questo non esiste nel mondo spirituale. Il mondo spirituale è il mondo delle forze, il mondo delle proprietà: ricezione e dazione, e solo queste due forze agiscono in esso.

Domanda: Ma dove è questo mondo spirituale?

Risposta: Non esiste una questione del genere come “Dov’è?” Dopo tutto, al fine di rispondere a dov’è, abbiamo bisogno di indicare un luogo, ma questo non esiste.

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Da Kab.TV di “Una Nuova Vita” 21.12.2014

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Il potere dei saggi

Dr. Michael LaitmanI media come strumento di separazione

Ai nostri giorni, la società e il potere sono completamente separati l’un l’altro e fra loro ci sono i media che per ingenti somme di denaro trasformano il processo elettorale in una farsa.

I mezzi moderni di comunicazione non soddisfano il loro scopo. Hanno bisogno di connettere le persone: i genitori tra di loro, i genitori con i figli, i bambini tra di loro, uomini, donne, uomini e donne, la gente e il governo, e così via. I media dovrebbero fornire tutte queste forme di comunicazione tra di noi.

Altrimenti, a cosa servono? Dove si raccolgono informazioni? Come si elaborano? Come si presentano? Dove sono queste persone che devono stare in guardia per il bene comune? Non sono lì: completamente interessati alla guida di diverse redazioni.

Trattiamo i media troppo alla leggera. Da un lato, abbiamo una mancanza di rispetto e mettiamo in ridicolo, e, dall’altro, nonostante tutto il disprezzo, non si può scappare, alla loro influenza. Non importa quanto li disprezziamo, alla fine, ridono per ultimi, ci ridono in faccia e fanno quello che vogliono.

Il denaro decide tutto

Domanda: Come possiamo permettere loro di fare questo? Come abbiamo fatto a fornirgli tali opportunità?

Risposta: È il denaro. Una volta, il giornale apparteneva a un uomo con una certa ideologia, esperto e istruito, ma poi la situazione è cambiata. Adesso se ho abbastanza denaro, pubblico un giornale, compro un canale televisivo, o una stazione radio. Ho gestori di contenuti, e, alla fine, apro uno studio ad Hollywood. In una parola, comincio a farcire il mondo con quel che funziona per me. Tuttavia, avvolgo il mio messaggio in un tale involucro in modo che nessuno possa nemmeno identificarmi.

Questo vale per la politica. I media servono quelli che pagano. Tutto dipende dal denaro senza alcuna connessione con l’ideologia. Certo, questi siti -che sono associati con, diciamo l’opinione di “sinistra”– non possono saltare immediatamente all’altro lato dello spettro, ed è per questo che ogni leader che vuole influenzare l’opinione pubblica sceglie ciò che gli si adatta meglio. Inoltre, in realtà non è un segreto che i canali d’informazione servono qualcuno.

Senza dubbio, i leader costruiscono tutto sul principio di un grande lavaggio del cervello delle masse. Infatti, i media vivono per questo. Sebbene lo sproloquio sulla democrazia, la gente non influenza nulla. La gente vota per quello che è stato persuaso a votare.

Imparando l’unità

Domanda: Come si fa a cambiare i media da fattore che separa il governo dal popolo, in fattore che connette?

Risposta: Il problema è che non c’è nessuno a collegare. Tutti sono malati: la gente, i leader, e i media.

Allora, prima, si deve costruire un programma educativo per i media a tutti i livelli per insegnare alla gente l’approccio oggettivo e far conoscere loro i valori corretti, indipendentemente dall’affiliazione con partiti vari e politici.

Abbiamo bisogno di valori più alti di unità, e connessione universale. Quando la gente capisce che questa è la loro salvezza che dovrebbe essere l’obiettivo al quale i leader si dirigono, poi possiamo organizzare una discussione. Lasciare che tutti i principali leader siedano di fronte a noi a parlare delle loro piattaforme e a chiedere e così faremo la nostra scelta.

Infatti, non abbiamo bisogno di una persona in cima alla piramide del potere, ma di un “consiglio dei saggi” simile al Sinedrio, coloro che si occupano del benessere della gente e, soprattutto, dell’unità, richiedono un’istruzione adeguata attraverso la quale diventeremo il vero popolo di Israele. Dopo tutto, senza l’unità, non siamo il popolo.

Poi insieme, vedremo che questa unità è sufficiente per correggere tutti i nostri problemi.

L’unità della gente e le autorità

Domanda: Perché è un consiglio di saggi e non un re saggio?

Risposta: Per noi, un consiglio è meglio perché non troveremo una persona capace di prendere questo ruolo. Abbiamo bisogno del gruppo, una squadra, un incontro come il Sinedrio, dove, in contrasto con la Knesset, essi litigano tra di loro, ma arrivano ad un accordo.

Se si agisce sulla base dei principi previsti dalla fondazione del popolo di Israele, saremo in grado di far rivivere la vera gestione. Quando tutti capiscono che l’obiettivo è di amare gli altri come se stessi, e che tutte le misure devono portare a questo, poi sarà l’unità di persone educate e gli uomini saggi che scelgono.

In altre parole, gli uomini saggi devono crescere al di fuori della gente, non da un sistema politico corrotto. Devono essere connessi con la gente, andare alla gente. Il loro lavoro intero, in essenza, è un’attività educativa.

Domanda: Come funziona il rapporto tra la società e le autorità?

Risposta: Si tratta di una singola entità, con il grado di “testa” e il “corpo”. Le persone sono consapevoli che la dirigenza dei saggi li porta in una direzione buona, si prende cura di loro, li addestra, e fornisce loro strumenti e principi che gli permettono di stabilirsi in famiglia, con i bambini, al lavoro, e in tutto il mondo. La gente cresce e sale di giorno in giorno nella comprensione dei valori e delle loro responsabilità, in buoni rapporti. Le persone diventano unite.

Domanda: È possibile?

Risposta: È necessario. Questo è scritto nelle nostre fonti primarie. Lo vediamo negli studi delle leggi della natura. Quindi, certamente possiamo e dobbiamo arrivare a questo.
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Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 16.12.2014

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Attacchi terroristi in Francia: Un tentativo sulle sue fondamenta

Dr. Michael LaitmanI recenti attacchi terroristici in Francia evidenziano chiaramente il problema che ha travolto il mondo intero, ma che è particolarmente acuto in Europa. Stavo parlando di questo da tanti anni. Tuttavia, mentre interessava solo gli ebrei, l’Europa, lo ha trascurato. Attacchi contro gli ebrei sembrano essere “giustificabili”.

D’altra parte, quando si tratta delle proprie fondamenta della società, i principi della Repubblica Francese, tutti si sentono afflitti. Ecco perché milioni di persone si sono “svegliate” e sono andate in piazza.

Infatti, la libertà ha avuto origine in Francia durante la rivoluzione: la libertà di parola, la libertà di espressione e la libertà di scelta. Tutti questi attributi di una persona libera, le fondamenta della società Francese, la quale è molto orgogliosa.

Anche se, la libertà, come qualsiasi fenomeno nel mondo, può essere duplice: per la gioia e i disturbi. Per esempio, ha fatto sì che la percentuale della popolazione musulmana del paese, secondo qualche stima fosse vicina al 10% o lo ha già superato.

Nello stesso momento, il settore musulmano sta diventando sempre più radicalizzato e coinvolge nativi francesi nel suo ambiente. Alcuni di loro si convertono all’ Islam e anche hanno legami con le organizzazioni terroristiche, e alcuni vanno in Medio Oriente per combattere per l’ISIS.

Pertanto, è naturale che l’attacco al giornale ha ferito seriamente le persone. Nel cuore di ogni francese c’è la sua libertà di parola, la quale, per definizione, ha un valore più alto e ha posto le basi dell’esistenza. Il risultato, questa colpa è andata al cuore della Francia, nel modo più sensibile, un punto molto importante per la gente.

Certo, alcuni difenderanno la parola, mente gli altri richiedono restrizioni che impediscono la ridicolizzazione di alcuni valori. Anche se, il paese è sbalordito non solo da numerose vittime, ma anche dall’attacco alle sue fondamenta
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Dal programma 25 “Come un fascio di canne” 11.01.2015

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Le radici dell’antisemitismo, Parte 1

Dr. Michael LaitmanDomanda: Recentemente, il tema dell’antisemitismo è diventato molto acuto. Sentiamo della sua manifestazione in tutto il mondo, e cos’è che dovrebbe essere fatto in modo che esso scompaia?

Risposta: L’antisemitismo è un odio naturale verso la nazione ebraica che è iniziato nel tempo di Abramo. E’ già stato spiegato che Abramo ha scelto un altra via e deciso di ottenere la natura opposta alla natura del mondo intero. Lui ha scelto la natura di amore e di unità, e il resto del mondo è andato con il suo ego nella direzione della reciproca concorrenza.

L’odio naturale verso la connessione è nascosto dentro l’io, mentre il gruppo di Abramo era sempre pronto ad accettare qualunque persona che voleva unirsi a loro. Durante il tempo sin dall’antica Babilonia, questi due gruppi si sono evoluti. Di conseguenza, il gruppo di Nimrod si è sparso in tutto il mondo, e oggi comprende 7 miliardi di persone.

Il gruppo di Abramo, nel corso del suo sviluppo, è diventato la nazione di Israele. Questo gruppo era molto più piccolo rispetto al resto dell’umanità, ma includeva persone che riescono a superare il loro ego e unirsi.

Per qualche tempo loro si sono mantenuti in un certo stato di unità, ma l’io cresceva costantemente; l’ego, il desiderio di godere, è l’intera questione della creazione. La forza di amore, di connessione, deve essere aggiunta al desiderio egoistico tutto il tempo. E questo dipende dalle persone e dal loro lavoro. Tale lavoro si chiama lavoro spirituale del Creatore.

La forza del ego ci spinge a disconnetterci. E abbiamo bisogno di rivestire la forza di amore e di unità al di sopra di esso. Il gruppo di Abramo ha lavorato su questo. Loro non erano soddisfatti del loro ego crescente, che ha permesso loro di diventare più forti, conquistare di più, e riuscire nella scienza, nelle nuove tecnologie, nella vita ordinaria, e di vincere le guerre.

E fino ad oggi, i paesi e ogni singola persona giocano con il loro ego, tutti, grandi e piccoli, senza eccezioni. Ma il gruppo di Abramo ha ricevuto un orientamento diverso. Egli insegnò loro come è organizzato il mondo e loro hanno cominciato a sentirlo.

Se usiamo solo la forza dell’ego, allora vediamo tutta la nostra vita solo attraverso l’ego. Siamo costruiti in modo tale che cogliamo la realtà attraverso il nostro ego. Questa realtà è unilaterale perché dietro a tutti i nostri sensi esistono solo forze egoistiche. È per questo che tutti noi vediamo il mondo così com’è ora.

Ma se supereremo questa forza di ego e la dominiamo con l’aiuto della forza altruistica, riceveremo la connessione l’uno con l’altro. Poi inizieremo a rivestire il mondo egoista in una forma diversa, in una altruistica. E sveleremo forze aggiuntive in questo mondo che non conoscevamo prima. Questa forza sconosciuta supplementare è la forza dell’amore e della dazione.

Appena sviluppiamo questa forza dentro di noi, inizieremo a vedere la sua presenza che ci circonda. Questa forza è chiamata il “Creatore”. Egli ha creato e mantiene tutta la creazione, e non la lascia disperdere in tutti i tipi di direzioni. Egli la mantiene come un tutt’uno e l’ha unificato sotto il controllo di una legge in cui esiste. Questa è la forza della creazione.

Così tutti coloro che seguirono Abramo hanno capito e sentito la realtà in un’altra forma. Hanno visto che la realtà è perfetta e che le due forze lavorano in essa: positivo e negativo (più e meno), l’altruismo e l’egoismo.

Pertanto sono diventati più intelligenti. Sono stati in grado di capire di più e di raggiungere grandi risultati e maggiore successo rispetto al resto delle nazioni. Essi percepirono la realtà completa e l’hanno raggiunta. Hanno rivelato forze aggiuntive che le altre nazioni non osservavano. All’interno di queste persone si è verificato un ulteriore sviluppo. In aggiunta alla ragione e scienza hanno contribuito a prendere più vantaggio del nostro egoismo; hanno raggiunto la saggezza e un metodo che ha permesso loro di lavorare al di sopra dell’egoismo, nella forma opposta, in dazione.

La nazione di Israele era più flessibile del resto delle nazioni e quindi più efficace. Pertanto, gli antichi Ebrei erano molto ben sviluppati e hanno scritto la Torà. Più tardi, nel Medioevo, filosofi tedeschi, francesi, italiani hanno scritto che tutta la scienza viene dai Giudei.

Domanda: Come si relaziona all’antisemitismo di oggi?

Risposta: Le nazioni del mondo hanno la sensazione che gli ebrei tengono un approccio particolare alla natura, alla nostra vita. Loro vedono, capiscono e sentono dentro le forze della natura e i fenomeni supplementari; loro riescono più degli altri.

Più di questo, con il loro successo, è come se rubassero dal resto delle nazioni i risultati che loro suppongono avrebbero dovuto raggiungere. Tutto va agli ebrei, perché sono in grado di sapere di più sulla vita grazie alla loro astuzia e con le due forze che possiedono, invece di una; loro vedono oltre e capiscono ciò che accade in un modo più ampio.

In questo modo, gli ebrei cercano la vittoria sulla vita, e alla fine, su tutte le altre nazioni. Tutte le nazioni guardano questa situazione da un punto di vista della concorrenza, dal lato dell’ ego, ed è per questo che gli sembrano così oscuri per loro.

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Da Kab.TV di “Una Nuova Vita” 25.11.2014

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Purificare i nostri desideri

Dr. Michael LaitmanLa Torà, “Levitico” (Metzora), 14:1 – 14:4: Ed il Signore parlò a Mosé, e disse: Questo è il rituale a cui dovrà sottoporsi un lebbroso nel giorno in cui dovrà purificarsi.

Egli sia condotto davanti al sacerdote, ed il sacerdote uscirà dall’ accampamento e lo esaminerà. Se il sacerdote vede che la piaga del lebbroso è stata guarita, il sacerdote ordinerà di prendere due uccelletti vivi, legno di cedro, un nastro di lana e dell’issopo che dovranno essere portati per colui che deve essere purificato.

Domanda: Dopo che Mosè porta il suo popolo al Creatore, ogni capitolo inizia con queste parole “ed il Signore parlò a Mosè, e disse”. Come mai?

Risposta: Questo perché il livello di Mosè è un livello intermedio attraverso il quale ogni persona scopre il Creatore. E’ il solo modo in cui si può raggiungere una connessione con la forza superiore, con il Creatore (Keter), che è rappresentato dalla qualità di Mosè, che è la qualità totale di Bina, la totale dazione. Dopo il livello della dazione, il livello successivo ancora più sublime è l’amore.

Domanda: Leggiamo che il lebbroso (tzara’ath) fu portato dal sacerdote. Qual è il significato di “il sacerdote gli corra incontro fuori dall’ accampamento”?

Risposta: Un sacerdote e Mosè sono lo stesso livello che ha dei sotto-livelli- Mosè è la suprema qualità in Bina.

Quando una persona si eleva al livello di un Cohen, di un sacerdote, (Bina) questa persona deve esaminare tutti i suoi desideri, le sue intenzioni, ed i suoi obbiettivi e controllare se dopo i giorni della purificazione gli è rimasta della lebbra.

Un difetto è un desiderio o un pensiero che funziona solamente per se stesso. Nel momento in cui un tale pensiero viene rivelato, indica che una persona non è ancora pura. Perciò, ci dovrebbero essere altri sette giorni di correzione. Se non scopriamo una mancanza una persona è considerata pura, il che significa che si trova effettivamente al livello di Bina, nella qualità della dazione, ma non l’ha ancora realizzata!

Come si prepara per il proprio appagamento? Deve prendere tutti i suoi desideri e non restringerli semplicemente per ciò che concerne il riempimento egoistico, ma deve agire contro l’intenzione per se stesso che aveva prima. Deve concentrare la sua intenzione sul beneficio degli altri.

L’inizio della realizzazione del desiderio per il bene degli altri si chiama “Eid”, il sacrificio, e deriva dalla parola Ebraica “approssimazione”.

Di solito un certo desiderio degli stati della natura inanimata, vegetativa, animata ed umana sono utilizzati per la correzione. La Torà ce ne parla allegoricamente e spiega che “due uccelletti vivi, del legno di cedro, un nastro di lana e dell’issopo che dovranno essere portati per colui che deve essere purificato”. Gli uccelletti sono il desiderio al livello animato di una persona, il legno di cedro ed il nastro di lana sono i desideri al livello vegetativo.

Si tratta di speciali qualità interiori che esistono nel nostro mondo nella loro forma corporale e non sono perciò descritti nel linguaggio delle radici ma nel linguaggio dei rami del nostro mondo.

Però, quando i Kabbalisti leggono la Torà, essi comprendono a quali desideri ed intenzioni si riferisce e cosa può usare una persona per iniziare il lavoro per il bene del gruppo e attraverso di esso per il bene della forza superiore, per il Creatore.

Il gruppo ed il Creatore sono la stessa cosa, ma il lavoro per il gruppo è il lavoro fatto per qualcuno che posso vedere e sentire. Quando faccio così, scopro un livello che è totalmente diverso da tutto il resto in cui lavoro semplicemente per la dazione, nemmeno per qualcuno o qualcosa, ma lo faccio per qualcosa che è al di fuori di me, per il Creatore.

Inizio a scoprire una qualità completamente nuova del mondo spirituale, che mi circonda ed io ci sono dentro.

Domanda: In altre parole, si tratta come di un fatto lampante, come quando io ti vedo, per esempio, e ti voglio appagare.

Risposta: No. Se tu vuoi appagarmi, devi prima scoprire cosa voglio. Devi essere incorporato nei miei desideri ed iniziare a creare qualcosa attraverso la quale riuscirai ad appagarmi. Quando mi appagherai, troverai la forza superiore in questa azione.

Allo stesso tempo, non avrai bisogno di una mia risposta, non nella forma di un sorriso o di una parola gentile, poiché se ci fosse una risposta sarebbe già un appagamento egoistico. Io non devo neanche saperlo.

Questo è il lavoro di un Kabbalista di cui nessuno sa. Perciò, la saggezza della Kabbalah è chiamata la saggezza nascosta. La precisa azione di un Kabbalista non è espressa fisicamente ma nelle sensazioni, nel migliorare la situazione e l’atmosfera del mondo, nell’avvicinare le persone tra di loro.
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Da Kab.TV “I Segreti del Libro Eterno” 25.02.2014

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Una questione scottante e la soluzione

Dr. Michael LaitmanCommento: Il metodo di correggere i rapporti fra le persone, che è il rimedio per ogni malattia, annulla tutta la medicina moderna.

Il mio commento: Però non ne abbiamo neanche bisogno. L’attuale sistema sanitario non si preoccupa di una persona, ma solo di se stesso. I media trasmettono informazioni che suscitano paura, e nessuno si preoccupa della gente.

Qual è il vero problema? L’umanità ha raggiunto un tale livello tempo fa nel suo sviluppo che può fornirci completamente tutta la sua necessità. Era vero negli anni 70’ dell’ultimo secolo, ma tutto è arrivato a una battuta d’arresto giacché le domande di “Che cosa viene dopo?” e “Perché dobbiamo continuare a vivere?” sono arrivate.

Tuttavia l’uomo non ha pensato a quello e nuovi problemi si sono creati allo scopo di rendere più chiaro che viviamo per risolverli. Altrimenti tali domande vengono fuori e causano sia alle élite che ai nostri leader di sentirsi male.

Così tutto ha cominciato a ruotare intorno, creando diverse esigenze immaginarie e le questioni di salute non sono affatto immaginarie. Di conseguenza, la medicina si è gradualmente ristabilita con la creazione di nuovi sintomi, in modo che usando le medicine che aiutano i sintomi, la gente rimane occupata a spendere soldi per i farmaci e a viaggiare da un luogo all’altro per farsi curare, ecc.

Domanda: Era questo lo scenario previsto in anticipo? Forse la gente consapevolmente esamina questa possibilità in anticipo?

Risposta: Certo. Possiamo vedere la pubblicità in TV per i prodotti che sono al 99% inutili. Non abbiamo bisogno neanche di una percentuale che rimane, ma solamente pensiamo di averne bisogno. Dopo tutto, ci siamo abituati alla pubblicita, ci nutriamo di essa, e l’idea che ci vende è già diventata un bisogno intrinseco. Tuttavia, cerchiamo altre cose da comprare. Non possiamo più esistere senza queste cose, come un tossicodipendente che non può andare avanti senza le droghe. Siamo abituati ad essere obbligati a guardare gli annunci e mettere in atto quello che pubblicizzano.

Un po’ di anni fa ero in ospedale dopo un incidente con la macchina e ho visto come i pazienti si comportano. Uno di loro ha parlato costantemente ai medici come se fossero vecchi amici. Quando gli ho chiesto perché lui avesse parlato con loro in quel modo, mi ha risposto fieramente che lui aveva avuto 12 interventi. Come se volesse dire, “Guardami sono il tuo paziente leale, Sono vostro!” e loro inconsciamente, lo trattavano come se fosse uno di loro – “Lui è uno dei nostri!”

Ciò significa che hanno raggiunto lo stato in cui si stavano guadagnando da vivere l’uno dall’altro. Come gli sbirri e i ladri che non possono andare avanti senza l’altro. I poliziotti devono risolvere i reati o le cospirazioni e quindi collaborare con la mafia in modo che essa darà loro qualche indizio o sacrificherà uno dei suoi complici. La polizia arresta le vittime e le presenta come un proprio conseguimento, ma abitualmente è la mafia che dà loro il vantaggio.

È la stessa cosa qua. È diventata una consuetudine, ed è molto interessante osservare il bellissimo lavoro dell’ego dall’esterno.

La società impone i suoi valori su di noi e ci nutre di questi valori come se fossero una cena di lavoro. Ci insegnano ad amare, ad avere figli, a farli crescere, costruire, giocare a giochi sociali, consumare alcuni farmaci e tutto deve essere collegato in un certo modo. È tutto basato sulla nozione di come riempire la nostra giornata con le preoccupazioni, il lavoro, i compiti, e non darci il tempo di pensare al senso della vita.

Tuttavia l’umanità si è già sviluppata nel punto cruciale, dove questo problema diventa vitale. In modo da essere sicuri che noi non ci impegniamo in essa, le autorità ci hanno negato tutto il nostro tempo libero, fino all’ultimo istante.

Il punto è che la domanda sul senso della vita è molto più grande. Se una persona non trova questa risposta, lui diventa così depresso che non può superalo. Non sente il piacere di qualsiasi cosa: né di cibo, sesso, famiglia, dei suoi figli, di nulla. Pertanto l’élite sopprime questa domanda.

Però è arrivato il tempo di rivelare il significato alle masse. Da un lato, è come se stessimo giocando ai margini. Però dall’altro, diciamo belle cose come, “Viviamo in unità, cominciamo ad amarci l’un l’altro così tutto va bene.”

La saggezza della Kabbalah non è destinata a suscitare passioni rivoluzionarie in uno qualsiasi né nel popolo comune. La gente non chiama a lottare ma si offre di fare una rivoluzione dolce in modo pacifico. Questa è la vera primavera, quando dopo un lungo gelo, dopo il vuoto interiore, comincia il graduale ritorno alla vita.

Domanda: L’élite sarà d’accordo su quello?

Risposta: I responsabili cambieranno insieme con le masse, poiché cambiamo insieme. Inizieranno a comprendere che, prima di tutto, la situazione ambientale non ci permette di rimanere sullo stesso livello. Possiamo vedere ciò che sta succedendo a noi.

Lo squilibrio del bilancio ecologico comporta un maggiore squilibrio di tutta la terra. Nessuno sa quanti miliardi di dollari sono stati investiti quest’anno e ancora si dovranno investire per superare i disastri ambientali in tutto il mondo.

Con i problemi ecologici e climatici, incontriamo anche problemi di nutrizione poiché abbiamo inquinato il suolo anche a livello di pensieri e sentimenti. Però quando le autorità cominciano a cambiare, vedono che tutto ha un limite e che è la natura che ci limita.

Si renderanno conto che dobbiamo acquisire una percezione totalmente nuova, e invece del denaro che ha perso il suo valore, appare una nuova moneta che è legata alla comunicazione tra le persone.

Il denaro è un modo di connetterci che sottolinea come tu sei molto di più e quanto piccolo sono io in confronto a te, e come possiamo soddisfare i bisogni l’un l’altro. In ebreo la parola “denaro” (Kesef) deriva dalla parola “copertina” (Masach), ;la quale significa che copro le differenze fra noi.

Nuovi metodi di comunicazioni fra le persone emergeranno invece di rapporti basati sul denaro. Diventeranno più richiesti, perché la società comincerà a cambiare. Se fosse solo l’ambiente a cambiare, ci sarebbero ancora le stesse marionette e le autorità avrebbero continuato a giocare all’infinito con noi. Tuttavia quando tutti cambieranno, la percezione anche cambierà, e l’ autorità opererà in una maniera totalmente diversa.

Credo che questo succederà nel prossimo futuro e spero di vedere almeno l’inizino di questo cambiamento. Sto vivendo per questo.

Assistiamo all’accelerazione del tempo. Le nostre idee fluiscono automaticamente nella società giacché siamo una parte integrante. Di conseguenza affrettiamo pure lo sviluppo delle élite.
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Da Kab.TV “I Segreti del Libro Eterno” 18.02.2014

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