Una rete da pesca in un mare di Luce

Dr. Michael LaitmanDomanda: L’anno scorso non ho frequentato le lezioni, ma ho studiato per 11 anni e voglio sapere, dove sta la rivelazione del Creatore? Ho già rinunciato, la mia vita passa, ed io non ho raggiunto la rivelazione. Dove si trova il Creatore? Devo trovarlo durante questa vita.

Risposta: Dove si trova il Creatore? Il Creatore (Bore) si chiama “vieni e vedi” (Bo-Re). “Vieni (Bo) significa preparare un posto con le caratteristiche che rendono possibile al Creatore di diventare rivelato. La forma del tuo vaso deve essere in equivalenza con la forma del Creatore.

Se tu vuoi che Lui sia rivelato, devi preparare la forma adatta. Supponiamo che sei arrivato al negozio e hai comprato una rete da pesca, invece di usarla per la cattura dei pesci, tu volevi versare cento chilogrammi di zucchero in essa. Funziona questo? No, perché hai bisogno di un sacco per lo zucchero!

Tu vieni al negozio per comprare un sacco, ma questa volta non hai bisogno di comprare lo zucchero ma acqua o succo. È adatto un sacco per l’acqua? Non è adatto.

Ogni volta si avanza in questo modo, raggiungendo il prossimo stato e nel frattempo chiarendo che il tuo vaso non è un vaso. Fondamentalmente hai bisogno di portare la tua mancanza, il tuo vaso, in corrispondenza precisa della prima minima quota di Luce.

Questa corrispondenza è essenziale, e questa si chiama “vieni” (Bo). Pertanto è detto, “Vieni al Faraone,” “vieni (Bo) e vedi” (il Creatore). Il Faraone fa parte del Creatore, il Suo livello preparatorio, l’Achoraim (posteriore).

Non c’è niente che tu possa fare al riguardo, è un prerequisito. Non sei in accordo con la creazione intera, e ti capisco. Mille persone passano davanti a me, ma chi è rimasto, rimane. Sono anche felice per coloro che ci hanno lasciato, perché nonostante tutto, qualcosa rimane in loro. Un giorno torneranno per continuare, se non in questa generazione, poi nella prossima.

Attraverso le tue lamentele non si cambia la legge della natura secondo il tuo desiderio. Non abbiamo scelta: soltanto inclinare le nostre teste e lavorare. Il problema principale è che dimentichiamo che tutto il lavoro non viene fatto all’interno di una persona, ma fra le persone. Invece di un vaso, una tazza, arriviamo con una rete da pesca chiedendoci: “certo che voglio farlo, allora perché il Creatore non dà a me, perché non si rivela?”

Però che cosa si vuole ottenere, e dove si vuole ottenerlo? Se si vuole acquisire il potere di dazione, esso si rivela in un posto nel quale vi è la necessità per esso. E la necessità per la dazione si trova fra te e qualcun altro. Prepara un posto come questo e vedrai che la dazione sarà rivelata. Non c’è nulla più semplice di questo.

Non è molto semplice fare questo con la nostra natura egoistica. Però la soluzione è veramente nelle nostre mani: Il Creatore è fra te e un amico. Ti prego, vai avanti e rivelaLo.
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(Dalla prima parte della Lezione quotidiana della Kabbalah 11.04.2014, Scritti di Rabash)

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Uomo e Natura: Aggravamento delle relazioni

Dr. Michael LaitmanOpinione (Natalia N. Dumnaya, Ph.D. in Economia), Direttore del Dipartimento di Microeconomia, Accademia delle Finanze sotto il governo della Federazione russa ): “Stiamo distruggendo le fondamenta della nostra unica esistenza, minando le sue basi – locus standum, sulle quali letteralmente ci reggiamo. La Natura, come sistema auto-organizzato, ha il suoi propositi – stati che il sistema raggiunge per mezzo dell’auto-organizzazione.

“Nei termini della natura, l’essere umano deve servire i suoi scopi. Tuttavia, egli ha i suoi obiettivi e posizioni come parte che si è evoluta dalla natura. Il primo obiettivo dell’uomo è quello di salvare la sua vita, e quindi di soddisfare i suoi bisogni primari di cibo, calore, abbigliamento, procreazione, ecc.

“Secondo obiettivo dell’uomo è la ricerca di modi nuovi e più sicuri per soddisfare i suoi bisogni. Realizzando i propri obiettivi, l’essere umano compie anche gli obiettivi della natura. Lui accelera l’evoluzione naturale.

“Tuttavia, la complessità della società umana è in crescita, e nel rapporto con la natura diventa sempre più evidente che ci sono contraddizioni. Ora, il problema è che il rapporto umano con la natura deve svilupparsi sulla base di una ricerca per aree di attività coincidenti.

“Poiché la natura è un sistema di auto-organizzazione, ne consegue che le forze produttive create dal l’essere umano non solo non devono violare il naturale equilibrio dinamico della natura, ma la seconda natura creata dalle sue mani, o la civiltà industriale, dovrebbe essere una continuazione del primo. La civiltà umana deve andare da technocenosis a coevoluzione con la natura.

“Lo sviluppo egoistico industriale e urbano che porta danni materiali e morali costituisce una minaccia per l’umanità stessa. Non è più sufficiente avere un criterio di efficienza puramente economica per selezionare le opzioni per lo sviluppo dell’economia. La gente dovrebbe prendere in considerazione non solo i loro interessi immediati, ma anche gli interessi della natura.”

Il mio commento: Non c’è dubbio che una persona dovrebbe studiare le leggi della natura e seguirle. Altrimenti provoca la loro reazione negativa.

In molti casi, la reazione non è immediata e questa calma abbassa le precauzioni di una persona. Spesso, non vi è alcuna chiara connessione tra l’azione e la reazione della natura per lui. Ma è proprio per questo che ci è stata data la mente per studiare le relazioni causali della natura in modo che riveliamo il prossimo livello del nostro essere, oltre la materia.
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Un fuoco sta bruciando in un’altra città

Dr. Michael LaitmanDomanda: Perché problemi fisici si sono aggiunti a noi se stiamo provando a connetterci l’uno con l’altro?

Risposta: I problemi fisici si sono aggiunti a noi per aiutarci a connetterci sempre di più. Allora in quale altro modo è possibile aiutarti e quali problemi devono essere aggiunti? Problemi spirituali? Non hai nemmeno prestato attenzione a loro. I problemi spirituali ti riguardano?

Se qualche disastro fosse successo in una città lontana, e di ciò ti rammaricavi come se fosse successo a te, poi non avresti avuto bisogno di ricevere problemi. Però non mi dispiace dei guai degli altri, e quindi, i problemi si avvicinano a te.

Se vi doveste dispiacere di ciò che succede lontano da voi, come se questi fossero davvero i vostri problemi, poi non avreste più bisogno di nulla. Si potrebbe soffrire e sentire il dolore che avviene in un’altra città come se stesse succedendo a te, senza alcuna differenza. Al grado del tuo avanzamento spirituale, sentirai i problemi del mondo intero come se fossero i tuoi.

Significa che sei connesso con loro. Poi sarai pronto a chiedere per il loro bene, e ciò non sarà chiamato che stai chiedendo per te stesso. C’è qualcosa e il suo opposto qui. Da un lato, senti le mancanze degli altri come tue, e dall’altro, puoi chiedere per loro conto.

Non sarà preso in considerazione che stai chiedendo egoisticamente per te stesso perché tu hai acquisito queste mancanze dagli altri tramite tuoi sforzi. Ti sei connesso con tutti loro e hai sentito le loro mancanze come tue. Dato che hai pagato per queste mancanze con il tuo sforzo, tu hai il permesso di chiedere per il loro bene.
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(Dalla quarta parte della Lezione quotidiana della Kabbalah 06.04.2014 Scritti di Rabash)

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Realtà contro Magia

Dr. Michael LaitmanOpinione (Prof. Konstantin Simonov, Direttore Generale del Fondo Russo per la Sicurezza Energetica Nazionale): “Siamo abituati a credere nella razionalità del mondo, che si troveranno le soluzioni ottimali. E che chi ci amministra alla fine troverà una via d’uscita dalla situazione.

Credere in un principio superiore non è necessariamente un punto di vista religioso. Crediamo che la mano invisibile del mercato bilancia la domanda e l’offerta, che le istituzioni proteggono la democrazia e l’economia di mercato, anche se i cittadini comuni non comprendono questo meccanismo.

Ciò è anche simile a credere nella magia: se ci sono buone istituzioni, allora tutto andrà a posto. Ma se le istituzioni sono così efficaci, allora perché la disoccupazione nell’Europa occidentale è al 20% ?

L’evoluzione ci mostra che la natura trova la soluzione ottimale selezionando, mettendo tutto al posto giusto. Ma questo avviene in natura e non nella società umana! Abbiamo il tempo per attendere cambiamenti lenti in noi stessi e nella società, quando quasi ogni giorno siamo sull’orlo di una crisi seria?”

Il mio commento: Nella nuova situazione del mondo globale ed integralmente connesso, noi non possiamo attendere ed andare avanti inconsapevolmente. In questa fase finale dello sviluppo della nostra civiltà, noi dobbiamo consapevolmente elevarci al di sopra di essa verso una nuova dimensione, verso le nuove leggi altruistiche per noi stessi e per la società.

Lasciando il nostro sviluppo al “caso” siamo diventati dei credenti, per cui la nostra vita scorre in base ad un piano superiore. Impegnandoci nella nostra rieducazione e cambiando la società verso l’altruismo, noi non siamo credenti ma effettivamente percepiamo il mondo.
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La tensione critica per disconnettersi

Dr. Michael LaitmanQuando il desiderio per la spiritualità, per il fine della creazione, per il Creatore, appare dentro di noi, significa che un punto nero, che è parte di Malchut si è svegliato in noi. Ma questo punto nero è circondato dal desiderio di ricevere, l’ego, da tutti i lati.

La tensione critica per disco

 Se riusciamo ad innalzare il nostro punto nero sopra l’ego così che sia al di sopra dell’ego e che l’ego rimanga completamente sotto, significa che saremo attratti al Creatore, anche se l’ego ci tira dalla parte opposta, allora questo punto si disconnetterà dall’ego. Non prendo il mio ego in considerazione nella mia disposizione verso il Creatore. Questa disconnessione è chiamata Tzimtzum (restrizione).

Se connettiamo tutti i nostri punti, viene a crearsi un grande punto nero. E’ nero perché sente l’oscurità. Vuole sforzarsi verso il Creatore, ma non sa come fare. Tutti i nostri punti sono sopra, collegati l’uno all’altro, ed il nostro intero grande ego è giu sotto che ci tira verso il basso.

Se otteniamo una massa critica per il nostro sforzarci verso il Creatore contro l’ego, ovvero se raggiungiamo una tensione sufficientemente forte, allora sotto l’influenza della Luce che circonda, ci disconnettiamo dall’ego ed esegiuamo lo Tzimtzum Aleph (la prima restrizione). Questo è detto l’esodo dall’Egitto, la disconnessione dal nostro desiderio di ricevere.
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(Dalla Lezione quotidiana di Kabbalah 11.04.2014, Un discorso riguardo alla divulgazione: Domande e Risposte con il Dr. Laitman)

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L’America si sta preparando per un Congresso in agosto!

Dr. Michael LaitmanDomanda: Gli studenti virtuali devono investire sforzi per incontrare e sentire ognuno sul livello fisico? E’ possibile saltare questo limite ed esistere solo in un mondo virtuale, che è simbolico per il nostro tempo?

Risposta: No, questo è impossibile da ignorare. A persone comuni che non hanno un punto nel cuore non viene richiesto di avere una connessione stretta tra loro. Però noi dobbiamo essere connessi l’un l’altro. Penso che il congresso in America, che si terrà in agosto, quest’anno a New York, diventerà un posto nel quale tutti noi ci connetteremo per alcuni giorni a discutere e chiarire qualcosa di molto semplice: Che cosa ci manca allo scopo di aprire il mondo spirituale a noi stessi.

Questa è la domanda principale, la quale riguarda tutti noi, e dovrebbe diventare il tema di questo congresso. Ed è giusto così. Anche se questo è un obiettivo egoistico, questo è ciò che ora ci interessa. Non possiamo pretendere di essere altruisti illuminati.

Vogliamo raggiungere l’apertura dei nostri occhi nel mondo spirituale e abbiamo bisogno di chiarire esattamente quello che deve essere fatto per realizzare i nostri desideri. Per questo stiamo organizzando il congresso. Pertanto, dobbiamo andarci, dobbiamo entrare ed integrarci al suo interno, discutere di questo, e determinare chiaramente una volta per sempre, che cosa abbiamo già fatto e che cosa dobbiamo ancora fare per arrivare al risulto desiderato!

Pertanto, mi rivolgo alle tante migliaia di amici che sono sparpagliati in tutta America: Preparatevi per il congresso! Dobbiamo incontrarci e chiarire fra noi che altro manca ad ognuno per raggiungere la scoperta del mondo superiore, la scoperta del potere superiore.

Dev’essere chiaro per tutti che se si fanno le azioni richieste: uno, due, tre, poi la scoperta accadrà, e molto presto. Ciò è necessario in modo da non ingannare noi stessi e non essere coinvolti in cose inutili che non portano risultati.

Poi ognuno sarà sicuro che se da qualche parte in Alaska, anche senza un gruppo fisico, avanzeranno correttamente e rapidamente e non saranno scoraggiati in merito all’ essere seduti davanti ad uno schermo. Ognuno di noi saprà che lui o lei agisce per il bene della scoperta spirituale, avanzando verso di essa, e sentendola.

Se eseguiamo un corretto corso di azioni, poi, anche se siamo lontani dal bersaglio, secondo le nostre azioni e reazioni, possiamo vedere che stiamo avanzando. Nonostante i segnali di avanzamento possono essere negativi – sentendo maggiore difficoltà e pesantezza, confusione, discese più profonde – tutto questo indica avanzamento.

Allora, sto chiedendo, prepariamoci tutti ad incontrarci al congresso in agosto. In anticipo, ci si deve connettere per quanto possibile e cominciare a prepararsi per questa chiamata, per questi chiarimenti.
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(Dalla seconda parte della Lezione quotidiana di Kabbalah 3.04.2014, D&R con Rav Laitman)

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Un gioco per Gruppi avanzati

Dr. Michael LaitmanDomanda: Parte dei workshops di connessione che abbiamo fatto erano dedicati al chiarimento della differenza tra i sessi. Prima le donne hanno parlato di come vedono gli uomini e di come vedono se stesse.

Poi gli uomini hanno espresso come loro vedono le donne. Questa immagine è stata confrontata, ed è stato sorprendente vedere come siamo diversi.

Dopo di che entrambi, uomini e donne, hanno apparentemente raccolto tutte le loro caratteristiche in alcuni “cestini”, e hanno cominciato a pensare a come soddisfare queste qualità dell’altro sesso: Che cosa vogliono e quello che potevano dare l’uno all’altro? Vale la pena usare esercizi come questo come un gioco in cerchi in famiglia con adolescenti?

Risposta: Questo è molto difficile perché qui è necessario gradualmente staccarti da te stesso, cominciare a pensare con la testa di un’altra persone e vivere nei suoi desideri, entrare in lui. Segue che le abilità sono le mie e i desideri sono suoi, come se fosse vivo con il mio corpo ma con i suoi desideri, nei quali noi completiamo i loro e lui completa i miei. Qui andiamo su un altro livello di cooperazione, in dazione assoluta.

Questa è l’integrazione l’uno con l’altro. Questo è veramente amore puro: non fisico, non platonico, non sessuale, ma precisamente integrazione pura con l’altro. È improbabile che questo esercizio sia appropriato per la famiglia perché in esso le differenze di genere sono offuscate e appariranno diversamente. Se organizziamo questo gioco per un cerchio di adolescenti, allora questo deve essere solo in un gruppo molto avanzato.

Per cominciare, vorrei inserire una discussione fra gli adolescenti in forma di tribunale, dove una persona dovrebbe guardare se stesso da un lato, discutendo con gli altri non dal suo punta di vista ma dal lato dell’altro, come un arbitro. Ecco come avrebbero imparato, a essere flessibili a discutere non solo con se stessi ma anche con gli altri. Questo è ciò che è necessario insegnare loro.
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(Da Kab.TV “Conversazioni con Michael Laitman: 12.11.2013)

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L’Angelo Raziel

Dr. Michael LaitmanIl Libro dello Zohar, “VaYikra,” Punto 324: Benedetti sono i Giusti a cui il Creatore insegna i segreti profondi dall’ Alto e dal basso. Ed è tutto per la Torà, dal momento che chi si impegna nella Torà è adornato con le corone del Suo Santo Nome.

Dato che la Torà è il Nome Santo e chi si impegna in essa è registrato ed è adornato con il Nome Santo, e quindi conosce i celati segreti profondi dall’ Alto e dal basso e non teme mai.

La Torà è l’estensione della Luce superiore che può trarsi solo dal collegamento tra di noi. Quindi dobbiamo creare una certa cerchia di persone che anelino a salire al di sopra del loro ego e a scoprire, nella connessione tra loro, la forza dell’ Amore e della Dazione che esiste in natura, ma che si nasconde da noi.

Adamo fu il primo a raggiungere questa forza segreta, che esiste in natura e che non sentiamo, e descritta nel libro L’ Angelo Raziel. Noi dovremmo fare la stessa cosa.

Sebbene sembra che Adamo fosse da solo, in realtà è una figura generale. Se noi raggiungiamo questo stato,  possiamo diventare un tutt’uno, un solo cuore, Adamo, e scopriremo la forza chiamata l’ Angelo Raziel.
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(Da Kab.TV “I segreti del Libro Eterno” 24.10.2013)

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Progressi lungo il mio percorso

Dr. Michael LaitmanDomanda: Supponiamo che un bambino pigro sia cresciuto nella nostra famiglia. Che cosa indica questo riguardo i genitori? Qual è la mancanza o difetto?

Risposta: Prima di tutto, questo indica che il bambino non ha motivo per muoversi. Lui non ha una grandezza dello scopo che gli renderebbe utile d’alzarsi, staccarsi dal suo computer preferito dal quale è risucchiato, e cominciare a partecipare a qualcos’altro.

Domanda: Questa è una lacuna del genitore che non ha sviluppato altre zone d’interesse in lui?

Risposta: Forse è un errore dei genitori, e può essere che la vita stessa non obbliga il bambino ad essere coinvolto in qualcos’altro. Tutto viene facilmente a lui, sia a scuola che a casa.

In un caso come questo, è necessario a comportarsi secondo un piolo che tira un altro piolo. Allora, se lui è pigro, non deve essere forzato nei passatempi o in altre attività che lo costringono a correre, a fare qualcosa con le sue mani; piuttosto, dargli un’opportunità di progredire in modo indicativo lungo il suo percorso. Si siederà dietro quel computer o tablet, ma farà qualcosa di creativo. Pertanto è detto (Proverbi 22:6), “Addestrare un bambino secondo il suo modo”.

Incidentalmente, la pigrizia è insita in ogni persona dall’inizio. Però ci sono persone la cui psicologia interiore è diretta verso il raggiungimento senza investire energia fisica. Da un lato sembra a noi che lui è pigro, ma essenzialmente sta semplicemente cercando di risolvere i suoi problemi in questo modo.

Non vedo nulla di male in questo. Se la gente dovesse fare meno attività inutili, questo sarebbe molto meglio. Fondamentalmente loro fanno un lavoro inutile e anche dannoso. Allora la pigrizia è una caratteristica molto utile. E’ solo necessario dirigerlo nel modo giusto.
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(Da Kab .TV “Conversazioni con Michael Laitman” 12.11.2013)