Il Segreto Essenziale degli Ebrei, Parte 37

Dal libro: Il Segreto Essenziale degli Ebrei, M. Brushtein

Un atomo – È un prodotto dell’unificazione

“Circa cento secondi dopo il big bang, la temperatura sarebbe caduta a mille milioni di gradi, le temperature dentro le stelle più calde. A questa temperatura i protoni e i neutroni non avrebbero più energia sufficiente per sfuggire all’energia di attrazione della forza forte nucleare, e avrebbero cominciato a combinarsi insieme e a produrre i nuclei degli atomi di deuterio… .” (Stephen Hawking e Leonard Mlodinow, Una più breve storia del tempo)

E’ interessante notare, ci sono voluti solo un minuto e mezzo dopo l’esplosione universale, e il processo era stato invertito. Parlando metaforicamente, la materia, fatta a pezzi, ha cominciato a recuperare.

Una domanda sorge spontanea. Stiamo andando allo stato originale o, forse, verso qualcos’altro?

Questa domanda richiede un’indagine speciale che è il motivo per cui lasceremo a tempi migliori per passare a cose più urgenti. Per esempio, agli atomi – i risultati concreti della politica di unificazione.

“L’atomo (dal Greco, ‘atomos’ – indivisibile) è la più piccola particella di un elemento chimico che conserva le sue proprietà. Un nucleo con la carica positiva è al centro dell’atomo, il quale concentra quasi tutta la massa dell’atomo; elettroni, formando i gusci di elettroni, i quali graduano determinare la dimensione dell’atomo. Il nucleo atomico consiste di nucleoni– protoni e neutroni.” (Dizionario Accademico).

Sembra che il processo di unificazione ha cominciato a prendere lo slancio. Separati, distinti nelle loro proprietà, gli elementi stanno diventando uniti in un intero sistema.

Interessante notare, qual è il comportamento del quanto – la più piccola quantità di qualsiasi proprietà fisica, della sostanza o radiazioni – che un sistema può avere? (Dizionario Accademico) Che dire della sua unificazione? Risulta molto bene. Alcuni ricercatori hanno anche applicato il termine “sociale” al quanto.

“I quanti sono altamente socievoli: una volta condiviso lo stesso stato identico, rimangono connessi non importa quanto lontano viaggiano uno dall’altro.” (Ervin Laszlo, L’universo interconnesso)

La dichiarazione di cui sopra è confermata, per esempio, nell’esperimento condotto in Svizzera.

I ricercatori dell’Università di Ginevra hanno tentato di rilevare la coordinazione di fotoni “impigliati/entagled”. Si è scoperto che i fotoni “impigliati/entangled”, posizionati a distanza l’uno dall’altro, sono “riusciti” a cambiare il loro stato in modo assolutamente sincrono. La velocità della reazione coordinata dei fotoni ha superato la velocità della luce mille volte!

Siamo parlando di un fenomeno anche chiamato “intreccio quantistico/Entanglement quantistico.”

Riferimento:
“l’intreccio quantistico è un fenomeno fisico che si verifica quando coppie o gruppi di particelle sono generate o interagiscono in modo tale che lo stato quantistico di ogni particella non può essere descritto in maniera indipendente – invece, un stato quantistico può essere dato per il sistema nel suo complesso.

“Le misure delle proprietà fisiche come posizione, rotazione, polarizzazione, ecc. compiute su particelle impigliate si trovano ad essere adeguatamente correlate.” Wikipedia, “Entanglement quantistico
[142260]

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Il percorso che circonda il mistero della Vita

Dr. Michael LaitmanDomanda: Non capisco veramente come il progresso scientifico può ferire l’umanità?

Risposta: La scienza è una ricerca del Creatore tramite la nostra mente materiale. Gli scienziati conducono numerosi studi ed esperimenti con l’aiuto dei nostri cinque sensi corporei allo scopo di trovare la forza superiore. Tutti i tipi di ricerche scientifiche sono volte a scoprire il Creatore e risolvere il mistero della vita.

Noi intendiamo raggiungere la forza superiore, capiamo la struttura della creazione, intendiamo scoprire il suo obiettivo e svelare il segreto della nostra esistenza usando il nostro cervello fisico e i sensi corporei. Non è possibile. Questa strada conduce a un vicolo cieco. Dopo migliaia di anni di sviluppo scientifico siamo finiti in una crisi che nessuna scienza è in grado di risolvere. La scienza non è in grado di assicurare neanche il nostro benessere materiale.

La scienza è un metodo per rivelare la debolezza umana e un modo di scoprire errori nella nostra ricerca per risolvere il mistero della vita e scoprire l’obiettivo e l’essenza della nostra esistenza tramite i nostri sensori terrestri e le nostre capacità intellettuali. La scienza sceglie percorsi circolari; comunque, ci porta tuttavia alle giuste conclusioni. Il nostro compito è di realizzare l’incongruenza dei nostri sforzi e imparare a fare affidamento completamente sulla Luce che Riforma.

L’obiettivo dello sviluppo mondiale è quello di renderci delusi di noi stessi. Si dice: “Non c’è momento più felice nella vita di quando si diventa completamente disillusi nelle proprie capacità.” Infatti, è davvero una grande scoperta! Immaginate tutta l’umanità che subisce questo processo.

Quando succede, capiamo che null’altro che la preghiera può aiutarci; in altre parole, nient’altro che innalzare il MAN e acquisire l’aiuto della forza superiore ci permetterà di agire correttamente e raggiungere il nostro obiettivo. Non c’è niente che possiamo fare tranne capire che dal buio è la luce che determina tutto. La Luce è la fede.

Oggi, possiamo parlare di questi argomenti apertamente. Circa cinquanta anni fa, nessuno sarebbe stato d’accordo con queste idee, incluso io stesso. Ero l’avvocato più zelante del progresso scientifico. Pensavo che la scienza era tutto.

Sono passati gli anni. L’umanità oggi è delusa dalla scienza. Nessuno pretende che la scienza faccia scoperte che possono davvero beneficiare l’umanità. Tutte le scoperte sono condannate a portarci male perché contraddicono l’obiettivo della creazione e il modo della sua realizzazione poiché ci spingono a fare affidamento sulle nostre capacità intellettuali.

Questo spiega perché non possiamo aspettarci che la scienza ci aiuti a ottenere risultati positivi. Salvo che non ci fermiamo basandoci sul progresso scientifico e sospendiamo il nostro “incantesimo” con la grandezza del nostro intelletto, nulla può veramente muoverci avanti. Semplicemente continuiamo sul camino dei progressi scientifici.

D’altra parte, non possiamo trascurare la scienza poiché si tratta di un percorso che, tuttavia, ci porta all’obiettivo, anche se lo fa in modo indiretto. Qualsiasi strada verso il Creatore è sacra. Alla fine del nostro sentiero, l’angelo della morte si trasformerà in un angelo santo. “l’angelo della morte” assorbirà tutti i nostri errori includendo l’evoluzione scientifica.

Il problema non sta nella scienza di per sé, ma nel fatto che ci affidiamo a noi stessi e contiamo nel nostro orgoglio, nella nostra convinzione che possiamo raggiungere una vita buona senza connetterci con il Creatore. Questo errore è comune per chi studia la saggezza della Kabbalah ma loro possono trasformarlo in una teoria. È il più grave errore che si chiama Klipà (guscio, la forza del male).

Il nostro compito è di seguire accuratamente tutte le istruzioni e studiare la Torà invece di fare giochi e trucchi con le nostre menti. C’è una linea molto sottile fra questi due processi. Studiare la saggezza (Hochma) della Torà significa rivelare la Luce di Hochma con l’aiuto della Luce di correzione cioè incarnata nella Torà. La saggezza della Torà è la Luce di Hochma vestita nella Luce di Hassadim.
[142314]

Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 27.08.2014, Scritti di Baal Ha Sulam

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Il Segreto Essenziale degli Ebrei, Parte 36

Dal libro: Il Segreto Essenziale degli Ebrei, M. Brushtein.

I Postulati della Teoria Integrale

Nostro Universo è il risultato del Big Bang

Due forze opposte emerse dopo il Big Bang.

L’interazione di queste forze ha portato allo sviluppo dell’Universo.

L’Universo è controllato dalla forza, che ha portato al Big Bang.

Non c’è evoluzione. C’è una creazione perfetta, simile a una palla assolutamente rotonda. È in un’interconnessione infinita, in una perfetta condizione ideale.
[142199]

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L’insegnante è un tipo di trasmettitore di Energia Spirituale

Dr. Michael LaitmanDomanda: Qual’è il modo giusto di iniziare ad amare l’insegnante spirituale per una donna?

Risposta: Penso che sia molto più semplice per una donna che per un uomo visto che non sente alcun conflitto o resistenza interna verso l’insegnante. Amare l’insegnante significa amare la sorgente della tua esistenza spirituale. Infatti, l’insegnante è una specie di trasmettitore di energia spirituale, ma per te, è la sorgente. Proprio come i genitori sono la sorgente per i loro bambini per via del fatto che tutto quello che il bambino riceve viene da loro.

Non c’è differenza se è un uomo od una donna ad essere la guida della nazione di Israele, è il leader spiritual, l’insegnante, ed a quei tempi tutta la nazione era ad un livello spiritual. Questo indica che le persone sono semplicemente distaccate dal loro involucro esteriore. Oggi è molto difficile immaginare questa cosa.

Nel passato molti profeti erano donne: Deborah, Huldah, ed altre. Un profeta è una persona che è in connessione diretta con il Creatore. Che differenza può esserci se è un uomo od una donna? Non dovremmo vedere l’insegnante come un uomo, ma come la sorgente del potere, dell’informazione e del riempimento, come un Partzuf superiore. Questo giungerà gradualmente.
[142842]

Dal Congresso in Sochi 25.08.2014, Lezione 3

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Il Segreto Essenziale degli Ebrei, Parte 35

Dal libro: Il Segreto Essenziale degli Ebrei, M. Brushtein

Come Tutto è Cominciato

“Il nucleo intorno al quale la Creazione intera è unita nel perseguimento di un obiettivo comune, – è Israele.” (Ramchal – Moshe Chaim Luzzatto [1707-1747], poeta Kabbalista. “Da’at Tevunot.” 277)

Il Mondo fu creato da un Punto

Abbiamo parlato tanto di unità. E’ interessante vedere quando è cominciato questo processo in materia, per così dire, inizialmente – è uno. E in secondo luogo, come queste tendenze, le tendenze verso l’unificazione, si sono evolute. Da quando abbiamo introdotto quello che è successo prima del Big Bang, vedremo quello che è successo dopo. Come si è espresso quel programma primario nel “esprimere” se stesso nella materia che è nota a noi?

“L’universo intero è stato schiacciato in un unico punto con dimensione zero, come una sfera di raggio pari a zero. In quel tempo, la densità dell’universo e la curvatura dello spazio-tempo sarebbero state infinite. È il tempo che noi chiamiamo il big bang.” (Stephen Hawking e Leonard Mlodinow, “Una più breve storia del tempo”)

Che succede? Si scopre che, l’universo intero con tutte le nebulose, i buchi neri e altri oggetti, era originariamente ospitato nel punto che non aveva dimensione?

È impossibile immaginare questo, ma il fatto piace. Infatti, egli sostiene che teoricamente è possibile unire tutto senza eccezioni, anche i capitalisti e i socialisti, anche egoismo e altruismo, e anche un antisemita ed un ebreo. Siccome questo fatto è scientifico, possiamo supporre che la nostra ipotesi ha cominciato a guadagnare punti.

È comunque interessante. Chi e perché ha deciso di disturbare il comune-punto di idilliaco?

Ecco come il famoso fisico risponde a questa domanda.

“Questo significa che domande come chi ha stabilito le condizioni per il big bang, non sono domande che gli scienziati affrontano.” (Stephen Hawking e Leonard Mlodinow, “Una più breve storia del tempo”)

È un peccato che la scienza accademica non è in grado di rispondere a tali domande. Facciamo riferimento alla scienza non accademica – della Kabbalah.

“Ecco, prima che le emanazioni fossero emanate e le creature sono state create,

La luce superiore semplice aveva riempito l’intera esistenza.

E non c’era nessun posto vacante, come un’atmosfera vuota, una cavità, o un pozzo,

Però tutto era riempito con luce, semplice, illimitato.

E non vi era nessuna parte come testa, o coda,

Ma tutto era semplice luce liscia, bilanciata uniformemente e allo stesso modo,

Ed è stato chiamato la Luce Infinita.

E quando sulla Sua semplice volontà, è venuto il desiderio di creare il mondo ed emanare le emanazioni,

Per portare alla luce la perfezione delle Sue opere, i Suoi nomi, i Suoi appellativi,

I quali erano la causa della creazione dei mondi,

Egli ha poi limitato se stesso, nel mezzo,

Precisamente al centro,

Lui ha limitato la luce.

E la luce ha attirato lontano ai lati intorno a quel punto di mezzo.

E rimaneva uno spazio vuoto, un vuoto

Aggirando il punto di mezzo.

E la restrizione era stata uniforme

Intorno al punto di vuoto,

In modo che lo spazio

È stato uniformemente cerchiato intorno ad esso.

Lì, dopo la restrizione,

Avendo formato un vuoto e uno spazio

Precisamente al mezzo della luce illimitata,

Un posto si era formato,

Dove l’emanato e il creato possono risiedere.

Poi dalla Luce illimitata una singola linea pendeva,

Abbassandosi giù in quello spazio.

E attraverso quella linea, Egli emanò, formò,

Creò tutti i mondi.

Prima di questi quattro mondi è venuto per essere

C’era un infinito, un nome, in mirabile, l’unità nascosta,

Che anche per il più vicino degli angeli

Non c’è realizzazione in infinito,

Poiché non vi è mente che può percepirla,

Per Lui non ha posto, nessun confine, nessun nome.” (“L’albero della vita,” L’Ari, Kabbalista XVI secolo)

Ad essere onesti, questo testo solleva più domande che dà risposte. Comunque, la poesia è impressionante. E non solo a causa della poetica sublime, per esempio, ma anche dal fatto che l’autore allinea i concetti di spazio e tempo. A proposito, sono quasi quattro secoli prima della scoperta della teoria della relatività!

Inoltre, le parole “cerchio” e “rotondi” catturano lo sguardo.

Chiede per l’analogia con la parola “sfera” nella descrizione del Big Bang, e con la forma del nostro pianeta e la globalità del mondo.
[142128]

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Yeshivat Haverim Mondiale – 14.09.2014

Yeshivat Haverim Mondiale
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Da dove viene tutto questo mondo?

Dr. Michael LaitmanC’è una grande differenza tra la Prima Restrizione (Tzimtzum Aleph) e la Seconda Restrizione (Tzimtzum Bet). Durante il Tzimtzum Aleph, riceviamo parte della Luce nelle Sefirot di Keter, Hochma, Bina, Zeir Anpin, e Malchut all’interno di noi stessi, e questo è considerato come la Luce Interiore o NRNHY (Nefesh, Ruach, Neshama, Haya, Yechida), ma non riceviamo parte della Luce negli stessi Sefirot, Keter, Hochma, Bina, Zeir Anpin, e Malchut; quest’ultimo si chiama la Luce Circostante.

In linea con questi livelli, tutti gli adempimenti possono essere divisi in due parti: ricezione e non ricezione. Però so quello che si trova all’interno e quello che si trova all’esterno dato che ho tutte queste proprietà e le ho studiate. Ho stabilito una connessione con esse, sono entrato in adesione (Zivug de Haka’a). E anche la parte che non entra dentro di me, anche io so: dopo tutto, stava provando a fondersi con esso ed è stata rifiutata.

Mi son stati dati “due chili di carne”, e ho accettato solo mezzo chilo, rifiutando il resto perché non potevo ricevere di più per il bene della dazione. Però conosco quello che rimane in 1.5 chili e conosco il suo sapore. Ricordo come stavo costruendo uno schermo anti-egoistico per quest’adempimento e come lo ho spinto via resistendo a riceverlo. Questo è il modo in cui lavoriamo in Tzimtzum Aleph.

Da dove viene tutto questo mondo?

Allo stesso tempo, in Tzimtzum Bet, mentre noi riceviamo la Luce di Nefesh, Ruach, e Neshama, non riceviamo Chaya e Yechida e non ho alcuna idea su quello che sono! Non ho lavorato con la Luce di Chaya e Yechida e non so che cosa c’è in loro. Non esiste “in me” perché semplicemente le ho spinte via e non devo decidere quale parte posso o non posso ricevere.

All’interno di me, ci sono vasi per queste Luci, Chaya e Yechida, sembrano essere totalmente aliene a me. Perciò, sono chiamate “altri” in rapporto a me. Solo durante lo Tzimtzum Bet sento la sensazione del “mondo esterno”.

Significa che in un caso, ho uno schermo per ricevere una parte della Luce e non l’altra. E nel secondo caso, non ho per nulla uno schermo su questa Luce. Quando Malchut è in adesione con Bina e può funzionare come Bina, è un’altra Malchut, che non è solo il mio desiderio. Connettendomi con Bina, Malchut riceve proprietà speciali da esso, le proprietà di dazione che permettono a Malchut di scoprire e rilevare ciò che è dentro di me e ciò che è fuori di me.

Se, però, Malchut non è collegata con Bina e dunque rifiuta le proprietà di Chaya e Yechida, non si può assaggiare ciò che è dentro di loro; essa non ha alcun collegamento, alcuna equivalenza di forma, con ciò che è fuori.

Ecco perché vedo le stelle lontane, il mondo interno intorno a me, rocce, piante, animali, e anche altre persone, ma non sento chiunque di loro come parte di me, stesso per niente.
[24678]

Dalla terza parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 24.10.2010, Gli scritti di Baal HaSulam

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Senza di essa non c’è vita!

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Scritti di Baal HaSulam, Articolo “L’ Amore per il Creatore e Amore degli Esseri Creati”, Titolo “Perché la Torà non è stata data ai Patriarchi?
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