Il piacere spirituale nell’azione fisica

Dr. Michael LaitmanDomanda: Posso imparare a scoprire il Creatore attraverso il piacere fisico?

Risposta: Dipende da che cosa s’intende per piaceri fisici: piacere per se stesso o quei piaceri rivestiti nelle azioni fisiche del nostro mondo.

Se il piacere è rivestito da un’azione fisica di questo mondo, è possibile scoprire il Creatore in esso, però se s’intende per se stesso, allora è impossibile. Ogni azione che viene compiuta “per se stessi” si chiama fisica, e “da se stessi” si chiama spirituale.

Quando ci connettiamo fra noi per completare l’adesione, allora percepiamo veramente questo stato in sostanza del quale il Creatore viene scoperto. Però questo avviene solo a condizione che lo usiamo per la nostra unione sopra l’anelito personale e il desiderio. La Luce fa tutto il resto, non è necessario essere coinvolti in particolare con questo, questo serve a confondere solamente la persona.

È necessario studiare gli articoli di Rabash e del Baal HaSulam, che sono intervallati da poche informazioni sulle condizioni del lavoro spirituale, e cercare di non lasciarli. Devono diventare la condizione fondamentale che uno deve mantenere tutto il tempo, quando si esegue secondo questi, verifichi te stesso secondo loro.

Poi la Luce creerà le caratteristiche appropriate dentro di te, inizierai a sentire che l’intero mondo fisico non è essenzialmente fisico, ma sembra solo che sia così. Infatti, è così che le forze spirituali ritraggono le nostre sensazioni per noi. Quando il potere unico della natura comincia ad essere scoperto attraverso questo, finalmente cominciamo a capire i segreti e le caratteristiche della nostra percezione.

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Dal Congresso di Sochi “Secondo Giorno” 14.07.14, Lezione 6

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Il segreto essenziale degli ebrei, Parte 58

Dal libro “Il segreto essenziale degli ebrei”, M. Brushtein

Capitolo 4 – La crisi – Non una Forza Maggiore

“Nessuna calamità arriva al mondo, tranne che per Israele. (“Baal HaSulam” Introduzione al Libro dello Zohar)

La crisi del genere

Viviamo in tempi interessanti. Oggi, molti fatti ben noti, eventi storici, scoperte scientifiche, ecc. sono criticati, rivisti o addirittura negati. Quello che una volta è stato di fatto dimostrato e collaudato, oggi non lo è più.

Per prima cosa compare una nuova versione di un evento ben noto. Poi una versione che nega la nuova versione. Poi una versione che potenzia la nuova e nega quella che era già stata negata. Infine, una versione che nega tutte le versioni senza eccezione, ma conferma quella originale. In generale, la vita è diventata più allegra.

Come risultato, non crediamo più in niente. I mongoli conquistarono la Russia o viceversa. Gli americani sono stati veramente sulla luna o lo sbarco sulla Luna è stato girato a Hollywood; l’uomo deriva dalle scimmie o è apparso immediatamente; Einstein ha creato la teoria della relatività o qualcun altro…

Per quanto riguarda la cospirazione globale, questa è, come dicono loro, “illegale.” I banchieri, le logge segrete, i governi del mondo, le agenzie di intelligence – tutte le trame del tessuto e i conduttori occulti all’espansione che utilizzano le crisi globali, le armi psicotropiche, e la tecnologia di Internet.

La stessa tendenza si può vedere dietro tutti questi tentativi. Le persone sono interessate alle motivazioni. Gli eventi stessi passano in secondo piano, invece le ragioni – sono in primo piano. La gente vuole sapere, non quello che è successo e quando, ma il perché e soprattutto – chi c’è dietro questo.

Questo genere di crisi di non è ancora studiata attentamente, anche se tutte le possibili cause di quasi tutti gli eventi ben noti sono già state elencate e studiate. Ora, la gente è diventata interessata a cause meno probabili e anche a motivi impossibili. I click sulle tastiere, i libri che vengono stampati, l’interesse non accenna a diminuire. In realtà, è normale. Da qualche parte nel profondo, una persona vuole sapere la verità, solo la verità, e nient’altro che la verità.

Quindi, le ragioni sono ancora da cercare, i motivi sono da esaminare, e le ragioni si stanno gradualmente prosciugando. Nel frattempo, una ragione comune a tutti gli eventi senza eccezioni, nessuno l’ha trovata e non può essere indagata. Almeno, nessuno la riconosce.

Allo stesso tempo, questa ragione, è piuttosto il fattore che è sempre invisibile, ovunque e dovunque. Tutti lo sanno, ma nessuno lo considera. Si tratta di un killer in senso letterale e figurato e allo stesso tempo è assolutamente imprevedibile. Non è studiato, anche se a volte viene menzionato. Non vi terrò più in sospeso a lungo. Questo fattore ha trovato la sua dimora nella letteratura giuridica, anche se sembra esternamente come un termine musicale.

La forza maggiore (francese) nel diritto civile è l’emergere di circostanze eccezionali e inevitabili che esentano le parti contraenti di adempiere ai propri obblighi contrattuali…

In tutti i sistemi giuridici civili la forza irresistibile è la circostanza che libera dalla responsabilità.
La legale forza maggiore di solito comprende le decisioni delle autorità statali più alte (divieto di importazioni o esportazioni, restrizioni valutarie, ecc ..), scioperi, guerre, rivoluzioni, ecc.

Non è incredibile? Ci comportiamo come se qualcosa dipendesse da noi. Decidiamo e gestiamo tutto come se non ci fosse nessuno tranne noi. Non esiste natura animata o vegetale, o inanimata. Ci sono solo persone ragionevoli, che fanno quello che vogliono.

Questa è la nostra colpa. Facciamo quello che possiamo, ma questa forza maggiore fa quello che vuole. Così è lei a governare il mondo, non noi.

La questione è in che cosa possiamo andare d’accordo con questa forza maggiore.
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Il destino ci ha riuniti ed è irreversibile

Dr. Michael LaitmanDomanda: L’operazione militare “Margine di protezione” e tutti gli eventi ad essa collegati, hanno evocato nella nazione israeliana una sensazione speciale di connessione. La nazione israeliana si unisce ogni volta che incontra una situazione di emergenza, ma questa volta la connessione che si sentiva era straordinaria, particolarmente forte e senza precedenti.

Ha colpito tutti, inclusi i bambini piccoli e gli anziani. C’è l’immagine di un carro armato coperto con disegni di bambini che sono stati inviati ai soldati. Gli sconosciuti hanno visitato i soldati feriti, aiutato le loro famiglie, e mandato pacchetti al fronte. Non c’è mai stata un’espressione di aiuto reciproco di tali dimensioni. Qual è il sentimento speciale che è stato risvegliato nella nazione israeliana durante questa guerra?

Risposta: Vi è una speciale forza nascosta nella nazione israeliana, e anche io ho visto riferimenti ad essa in libri e film di registi che non sono israeliani. C’è una certa preparazione per l’auto-sacrificio nel popolo ebraico. Esso può essere espresso nella loro attitudine per la scienza, in una professione particolare, o in una determinata materia. Una persona sente che deve dedicarsi totalmente ad una certa idea. Anche se questo fenomeno esiste in ogni nazione, è espresso in modo più univoco tra gli ebrei. Essi esprimono la loro lealtà,la loro connessione, nella misura del sacrificio di sé ogni volta che hanno la possibilità di farlo.

Una persona non cerca una qualsiasi ricompensa e non gli importa se gli altri sanno delle sue azioni, parlano di lui, o si ricordano di lui come un eroe. La prontezza al sacrificio di sé che deriva dalla storia del popolo ebraico si risveglia nella persona improvvisamente.

Nel passato eravamo connessi nei giorni del Primo e del Secondo Tempio (i quali rappresentano un vaso intero, un’anima). Questa connessione ha creato una connessione eterna molto profonda che ci nutre e ci riempie fino ai nostri giorni. Invoca in noi il sentimento speciale fra l’individuo e la nazione d’Israele, anche se un individuo dovesse fare tutto quanto in suo potere per staccarsi dalla nazione intera e fuggire in un luogo remoto alle estremità della terra, in modo che nessuno sappia che lui è un ebreo, in modo da dimenticare e di essere come tutti gli altri. Comunque, non può fare questo dato che la connessione fra noi è sopra questo mondo e sul livello del mondo superiore. Così, una persona non potrebbe cessare di essere ebreo, anche se lo volesse.

Questa connessione è espressa anche dopo alcune generazioni quando la persona, lui stesso, non sa che è ebreo. Ho incontrato tante di queste persone. Specialmente in Spagna e Portogallo, tante volte incontro persone che dicono di non essere ebree di nascita, ma sentono che fanno parte della nazione ebraica. Sono discendenti di convertiti che furono forzati a rinunciare alla loro religione ebraica sotto la minaccia dell’espulsione dalla Spagna, però la connessione con il popolo ebraico vive ancora all’interno di loro.

Si tratta di un fenomeno naturale che deriva dal sistema della realtà. La connessione fu creata gradualmente su un livello spirituale molto alto quando tutti erano connessi nello stato di un solo uomo con un solo cuore, in un’anima. La connessione imprime dentro di noi un gene speciale spirituale su un livello più alto rispetto a dove ci troviamo oggi, sul livello umano.

Pertanto, non possiamo rompere questa connessione perché non può essere cambiata, ma può essere solo ricostruita. Così, ci svegliamo oggi come risultato di diversi problemi e difficoltà e torniamo allo stato di connessione interiore.

Non c’è scelta. Siamo connessi, e il destino, il Creatore, ci risveglia. Abbiamo avuto abbastanza pressioni a livello corporeo – dove viviamo sul livello animato – e alla sensazione di una presenza del livello umano si risveglia immediatamente in noi un livello diverso, più alto. Questo è il livello che abbiamo avuto durante la connessione e al quale vogliamo tornare.

La connessione interna esiste fra tutti gli ebrei e anche in tutte le tribù perse dal tempo del Primo Tempio. Ci sono tante persone nel mondo che appartengono a quelle tribù perdute. I corpi non si sono reincarnati, ma l’anima rimane la stessa anima. C’è la stessa connessione fra noi che è nascosta, più interiore, eterna, spirituale, e più sublime.
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Da KabTV “Una nuova vita” 08.12.14

Il segreto essenziale degli ebrei, Parte 57

Dal libro Il segreto essenziale degli ebrei, M. Brushtein

La Postfazione al Capitolo

Una volta che abbiamo esaminato il processo di unificazione, che copre tutta la natura in tutti i suoi livelli, vorremmo chiedere: “E per quanto riguarda gli ebrei, e cosa ha a che fare questo con l’antisemitismo?”

Facciamo riferimento alle fonti:

Israele occupa un posto centrale in tutta la Creazione, e le altre creature dipendono da questo. (Ramchal, Da’at Tevunot)

Questo è tutto. Niente di più, e niente di meno. E poi, l’autore dice quanto segue:

L’Onnipotente ha collegato la correzione di tutta la Creazione e la sua ascesa alle azioni di Israele. (Ramchal, Da’at Tevunot)

Sì, il commento è superfluo.
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In anticipo

Dr. Michael LaitmanÈ scritto, “Non esiste nessuno tranne Lui.” Tutto il nostro lavoro è focalizzato su questo. In ogni mia azione, ogni sentimento, ogni desiderio, ogni pensiero, voglio rivelare Lui, Colui che mi manda tutto questo.

Egli è l’organizzatore, l’agente autentico. Qualsiasi cosa faccio, infatti, Lui la fa tramite me, e devo scoprire come Lui sta lavorando in me, come la forza superiore, il Creatore, in qualità di un “derivato” nell’essere creato.

Arrivando a questo, raggiungo l’adesione. Sperimentando l’azione, concordo con quel che fa il Creatore attraverso me, e poi divento un tutt’uno con Lui.

Sulla via dell’adesione, attraverso tanta resistenza, sono particolarmente mandato in occultamento e in varie forme. Questo mi permette, nei minimi dettagli, di portarmi in linea con il Creatore, per unirmi a Lui, aderire a tal punto da non sentire nemmeno Lui che produce i miei pensieri, le mie azioni, e desideri che si trovano all’interno di me, però io, me stesso, come se fossi davanti alla Sua creazione; tutto ciò perché sono in adesione con il Creatore e Lo conosco.
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Da KabTV “Una vita nuova” 10.05.14

Il segreto essenziale degli ebrei, Parte 56

Dal libro Il Segreto Essenziale degli ebrei, M. Brushtein

I Postulati della teoria dell’Integralità

Tutti i nostri desideri e i nostri pensieri sono diretti in una direzione – come usare il mondo per il proprio vantaggio.

Per il momento, gli esseri umani sono solo degli animali sviluppati, solo leggermente più avanzati degli altri animali.

Non c’è creatura che sia più opposta alla Natura di quanto lo sia l’essere umano. A differenza delle altre creature, egli si fa continuamente del male.

Lo sviluppo umano non si ferma per un minuto: di generazione in generazione, di anno in anno, e di giorno in giorno. L’essere umano è la corona della natura, ma finora solo in potenziale.
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Dove troviamo la connessione tra noi?

Dr. Michael LaitmanDomanda: Durante i workshop nelle nostre decine abbiamo raggiunto una connessione tale che è stata sollevata una domanda. Che altro si può fare? Che altro possiamo aggiungere a questo?

Risposta: Penso che è impossibile per noi avvicinarci di più l’un l’altro da soli. Abbiamo sperimentato il limite di avvicinarci da soli e ora abbiamo bisogno di attirare il Creatore verso questo.

Abbiamo attraversato una fase di sentimenti e capito che significa a un certo grado essere un tutto unico, e ora abbiamo bisogno di imparare che cos’è la Forza Superiore, provare a sentirla, entrarvi, e scioglierci in essa con le decine intere in modo che essa possa regnare su di noi. Quando ci immergeremo totalmente in essa, lì troveremo la connessione tra noi.

Domanda: Che significa attrarre la Forza Superiore? Avviene con dei pensieri o con delle azioni?

Risposta: Noi, collettivamente, abbiamo bisogno di immaginare noi stessi come esistenti nella qualità di dazione completa che regna su di noi, che ci avvolge e ci governa. Venendo più vicino al mio amico e desiderando di includermi in lui, mi preparo affinché il Creatore discenda su di me. Questo deve essere chiaro nei sentimenti, non nelle azioni.
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Dal Congresso in San Pietroburgo del 21.09.14, Lezione 5

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Il declino di Babilonia, Parte 4

Dr. Michael LaitmanDomanda: L’ego dopo essersi acceso costrinse i Babilonesi a diffondersi sulla faccia della Terra. L’umanità allora si è sviluppata solo sotto la spinta di questa forza negativa?

Risposta: Non è che non esiste alcuna forza positiva nella persona. Questa esiste in ciascun essere umano, ma non è evidente e non ci dirige o spinge in modo diretto.

La differenza tra i discepoli di Abramo e quelli di Nimrod sta nel fatto che quelli di Abramo avano trovato dentro se stessi due forze; l’ego esplicito ed una tendenza implicita a sforzarsi verso qualcosa, la dazione e l’amore. Ma essi non sentivano subito questa cosa, all’inizio erano semplicemente alla ricerca del senso della vita. La seconda forza fu scoperta all’interno del significato della vita, che si trova oltre questo pianeta fisico, al di sopra dell’egoismo.

Secondo questo piano, l’ego ci mostra cosa si può ottenere qui e come è possibile essere soddisfatti e realizzare se stessi. La seconda forza si protende oltre questo piano visto che è costruita sulla connessione, sull’unione. Questo è il prossimo livello.

Si, questa forza esiste in tutti, ma nei discepoli di Nimrod, non era ancora rivelata in modo chiaro. Come conseguenza fecero quello che era per loro possibile nello stato in cui si trovavano. Si dispersero o crearono nuove connessioni, si mescolarono o si misero a combattere, fecero alleanze, matrimoni e l’opposto. Comunque tutto questo avveniva ad un livello fisico.

E solo oggi si inizia a risvegliare dentro di loro il richiamo sul significato della vita. Comunque, visto che non vedono Abramo tra di loro, stanno affondando nelle droghe, in tutti gli eccessi possibili, nelle guerre, ecc. Tutto solo per potersi riempire e colmare il loro vuoto.
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Da KabTV “Babilonia Ieri ed Oggi” 27.08.14, Parte 4

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Chiedere spiegazioni al Creatore

Dr. Michael LaitmanDomanda: Diciamo sempre, “Non vi è nessun altro oltre a Lui,” e usiamo questo ovunque come un tappo. Se, per esempio, qualcuno mi ha ferito o mi ha fatto arrabbiare, di conseguenza reagisco, però poi ricordo “Ah, ma questo è venuto dal Creatore. Allora, poiché viene da Lui, allora va bene.”

Come possiamo arrivare a un tale stato quando vorrei reagire all’amico con lo stesso timore come faccio verso il Creatore, “Ah, ma questo è il mio amico!”

Risposta: Questo non è corretto. Non possiamo raggiungere il Creatore, ed è per questo che dici, “Ah va bene,” rassicuri te stesso, concordando con ciò che sta accadendo. Questo è compiacimento, come dicono, “Oppio per le masse.”

In realtà, ci deve essere il raggiungimento dell’assoluto perfetto. Quando capisci veramente, senti, e raggiungi il Creatore, poi il tuo accordo con Lui acquisirà una forza reale.

Fino ad allora, continuerai a consolare te stesso con, “Non c’è niente da fare.. Il Creatore è …” Come scrivono nelle polizze assicurative, “Colpito da un fulmine; niente da fare. Chi incolpiamo? Si tratta di una forza esterna.”

Domanda: Forse qui vi è una mancanza di analisi?

Risposta: È solo una mancanza di raggiungimento! Non è una questione di mente, ma di organi di raggiungimento, i Kelim (vasi). Serve una reazione giusta.

In primo luogo, abbiamo bisogno di chiedere che diventi chiaro esattamente ciò che sta succedendo. La domanda, e non semplicemente il concordare, dato che, attraverso quello, si sorvola tutto ciò che Lui sta facendo con te. Vuole sfidarti a un sentimento reciproco serio, un chiarimento, ma preventivamente d’accordo, “No, no, non c’è bisogno per quello; va tutto bene.”

Chiedi dei chiarimenti al Creatore!

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Dal Congresso di San Pietroburgo “Terzo Giorno” 21.09.14, Lezione 6

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Il declino di Babilonia, Parte 3

Dr. Michael LaitmanNon ci fu un disaccordo complessivo dei Babilonesi con Abramo; invece essi non sentirono che quello era qualcosa destinato a loro. Solo 5000 persone sentirono che egli era il portatore della Luce per le loro vite, che li portava avanti e che era il loro pastore, il loro leader, la loro guida e che essi avrebbero dovuto seguirlo. Sentirono che stavano andando verso un piccolo raggio di luce, senza alcuna adorazione di idoli, ma seguendolo come un capo.

Egli gli permise di “assaggiare” un poco della forza positiva. Ed essi capirono che se lo avessero seguito avrebbero potuto ottenerla, raggiungerla e scoprirla. Successivamente questa forza sarebbe stata chiamata il “Creatore”.

E nel contempo alcuni si separarono, si divisero da Abramo e seguirono Nimrod, Terah, etc. Per loro rimase solo una cosa, la stessa cattiva situazione, litigi e lotte tra vicini, che in fatti non avevano alcun posto dove andare per separarsi gli uni dagli altri, ma in quel momento non riuscirono a capire la situazione. “Abbiamo delle tasse terribili. E’ necessario andare da qualche parte; è necessario fare qualcosa, noi andiamo là e tu dove vai? Bhe è affar tuo! Detto tra di noi, io non vorrei andare là per nessun motivo al mondo, ma loro ci stanno andando e quindi ci andrò anch’io… o dovrei andare in una direzione diversa?”

Come si dice “Cambiando posto cambia tutto il resto”. Seguendo l’intento di migliorare la loro vita e volendo scappare dai continui litigi, le persone si diffusero andando in direzioni diverse e stabilendosi gradualmente su tutta la faccia della terra. Ma per quanto tempo poteva andare avanti tutto questo? Si diffusero secondo il grado di crescita del loro ego, partendo da grado della moltiplicazione e della riproduzione fisica. Si svilupparono continuamente in questo modo in cerca di posti migliori.

Dobbiamo capire che si cerca di migliorare il posto dove vivere secondo I propri sentimenti, secondo la radice dell’anima. Alla fine le persone si diffusero in quei posti che corrispondevano all’inclinazione della loro anima, ovunque essa li avesse portati.

In termini di principio gli animali operano in un modo simile. Vagano per la foresta, girando di posto in posto, misurando tutto quanto: qui è meglio, là è peggio, qui c’è tanto sole, qui poco, qui il terreno non va bene, e là ci sono molti alberi.

In alter parole, stanno continuamente cercando, presumendo che esista sempre un posto dove ci saranno condizioni migliori per loro, dove il cibo è più facilmente accessibile, dove c’è maggior sicurezza, dove trovare un compagno, dove crescere la prole, e così via. Una quantità enorme di informazioni interne sono processate e dirige tutti i loro movimenti.

La stessa cosa accadde ai 3 milioni di Babilonesi che hanno seguito il concetto di Nimrod. Lo sviluppo dell’ego gli fornì sensazioni simili e le persone improvvisamente hanno capito che l’ego stava attraendoli e muovendoli, uno verso la spiaggia del Mar Nero, uno verso l’Alaska. In questo modo si diffusero su tutta la terra.

E poi ci fu una grande migrazione di popoli. E di nuovo le genti si mossero di posto in posto, ma questo non fu tutto, avveniva piuttosto come un’eruzione di desiderio egoistico che li mosse. Per esempio per soggiogare qualcuno, per imporre delle tasse, etc.. Tutti questi erano però unicamente dei segnali esteriori ed essenzialmente quello che li guidava era un desiderio imperante di essere nutriti altrove, internamente, spiritualmente e mentalmente.

In modo differente, per esempio, i cinesi non si avventurarono per migliaia di anni fuori dal loro “angolo”; i giapponesi non lasciavano che nessuno entrasse o uscisse. Tale era lo stato statico dell’anima. E d’altra parte osservate che culture e che civilizzazione! Tutto si sviluppò unicamente interiormente, con le conseguenti problematiche e conclusioni.

E così le tribù Babilonesi si diffusero e si insediarono, ognuna trovò il suo posto secondo la propria anima. Josephus Flavius ne scrive in dettaglio: Alcuni di loro arrivarono alla terra degli Ashkenazi, altri in Inghilterra, Francia, Spagna, ad Est, in Africa, etc.
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Da KabTV “Babilonia Ieri ed Oggi” 27.08.14, Quarta Parte

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