New Life n.273 – Insegnare ai bambini ad essere uno

New Life n.273 – Insegnare ai bambini ad essere uno
Il Dott. Michael Laitman in una conversazione con Oren Levi e Nitzah Mazoz

I bambini, sin dalla più tenera età, hanno bisogno di essere educati a connettersi con gli altri e che questa sia la base affinché sviluppino una connessione spirituale di coppia come gli adulti. Non c’è differenza tra l’educazione sessuale delle bambine e quella dei bambini. Per prima cosa dovranno imparare a connettersi con il proprio sesso e dopo, con il sesso opposto. L’ambiente spirituale mostra ai bambini che la connessione tra le persone ci dà un grado superiore di sviluppo e di vita. Parliamo loro di come vincere l’ego, di come essere uguali al di sopra del rifiuto e di connettersi al di sopra dell’ego. Diamo l’esempio di come diventare un solo cuore in una sola mente, non più due separati, ed alla fine di come unirsi con tutto il mondo.
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Dalla trasmissione di KabTV “New Life n.273 – Insegnare ai bambini ad essere uno”, 22/12/2013

L’evoluzione dei desideri – 4′ Parte

La società detta i desideri

Domanda: I nostri desideri sono controllati dalla società. Perché tutto è impostato in questo modo?

Risposta: I nostri desideri sono definiti dai desideri della società perché esistiamo in interazione con essa, in costante interconnessione con tutti i desideri all’interno della società: personale, privata, globale e non importa cos’altro. Pertanto, il mio desiderio è definito dalla società che mi circonda.

Domanda: Questo significa che la società controlla i nostri desideri?

Risposta: Non li controlla semplicemente, li definisce! Ci indica: questo sì, questo no, in che misura, ecc. Tutto dipende dall’ambiente in cui io esisto.

Un desiderio a livello umano può cambiare la sua posizione e cadere sotto varie influenze sociali. In base a ciò, cambierà anche i desideri.

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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 03/12/2018

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Consigli dalla Kabbalah

Domanda: Professor Laitman, lei si trova nel percorso della correzione da così tanti anni….può dire di essere una persona libera?

Risposta: Non so se ci sia una sola persona libera nel nostro mondo, nel senso in cui intendi tu. Perché, di fatto, la libertà come noi la intendiamo non esiste. Un tale livello di libertà è possibile solo quando tu sai cos’è la verità e puoi agire solo per il piacere di farlo.

Domanda: Nel livello in cui divento come il Creatore, divento libero?

Risposta: Senza alcun dubbio, perché l’influenza del Creatore su di noi è la caratteristica della dazione. Se tu l’acquisisci, allora comprendi il Creatore e il Creatore comprende te. A questo livello tu diventi libero sia dal tuo egoismo che dall’influenza dell’ambiente che ti circonda.

Domanda: Il livello della libertà esiste come uno stato di libertà contro la violenza e la coercizione dei desideri di un’altra persona o gruppo di persone?

Risposta: No, noi siamo praticamente sempre influenzati dalle altre persone. La domanda corretta è in quale società dovrei trovarmi. Se pongo me stesso in una società che sta avanzando verso il giusto scopo, mi annullo nei suoi confronti e obbedisco a essa…solo così conseguo l’obiettivo.

Domanda: Qual è la differenza tra libertà di scelta e libero arbitrio?

Risposta: Il libero arbitrio consiste nello scegliere come comportarsi, in generale. La libertà di scelta rappresenta la scelta stessa.

Domanda: Dal punto di vista della Kabbalah quanto è veritiero il postulato di Hegel “La libertà è una necessità consapevole”?

Risposta: Questa è puramente un’idea materialistica sbagliata.

Domanda: Tutti i pensieri, i desideri e le azioni che metto in atto sono generati dal Creatore?

Risposta: Al momento sì, ma quando inizierai ad acquisire un Masach (schermo), il Creatore non farà più ciò che Lui vuole con te, invece, tu farai ciò che vuoi con il Creatore.

Domanda: Ognuno ha la sua personalità, ma di che cosa si tratta?

Risposta: La personalità non ci disturba affatto, perché in ogni caso tu stai realizzando le tue richieste egoistiche. Quindi non importa qual è la tua personalità. Una persona ama mangiare, la seconda ama ballare, una terza vuole dormire. Che differenza fa? L’unica cosa che conta è che, in ogni modo, tu stai realizzando i tuoi desideri.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 12/05/2019

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Diventare partner del Creatore

Domanda: Il Creatore mi controlla attraverso i piaceri oppure pone un desiderio dentro di me, come un nuovo lingotto in un forno per la fusione ed inizia a lavorarlo?

Risposta: La seconda teoria è quella vera. Ogni volta che il Creatore pone in te un nuovo desiderio, Egli è poi Colui che lo elabora.

Tuttavia, devi ancora prendere parte a questo processo e diventare partner del Creatore. Poi scoprirai che puoi lavorare insieme a Lui in perfetta sincronia. Questo è lo stato spirituale più corretto.
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 10/02/2019

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L’evoluzione dei desideri – 3′ Parte

Un doppio problema

Osservazione: Per ciò che riguarda i nostri desideri, la piena soddisfazione viene percepita solo per un breve periodo, dopodiché scompare. Questo è un vero problema.

Il mio commento: L’appagamento non scompare, è semplicemente represso da altri desideri perché questi cambiano in noi in ogni momento.

Dato che abbiamo un gran numero di desideri e che essi sono in relazione fra loro, questa loro costante correlazione non ci dà pace.

Quindi dimentichiamo il passato e pensiamo già al futuro. La sensazione scompare. Anche se desideriamo tornare ad essa, non ne siamo più in grado.

Domanda: Cioè il riempimento non è permanente?

Risposta: No! Il riempimento esiste nel desiderio. I desideri cambiano e traboccano di continuo l’uno dall’altro in ogni tipo di combinazione. Dopotutto una persona ha un gran numero di desideri. Perciò sentiamo continui cambiamenti in noi stessi.

Domanda: Perché quando il riempimento scompare ci sentiamo doppiamente vuoti?

Risposta: Se non ci fosse riempimento, avvertiremmo la sua mancanza. Dato che il riempimento è già avvenuto e passato, noi sentiamo la sua assenza e la mancanza di questo spazio come riempimento, il che significa che sentiamo una doppia mancanza.

Supponiamo che io sia al livello zero, avverto una certa mancanza, come un vuoto e quindi mi viene dato il riempimento, diciamo, per due milioni, dopodiché questo riempimento sparisce ed io sento la mancanza di riempimento per due milioni in più di ciò che avevo, ossia di ciò che ho perso. Non mi sento solo al livello zero, ma “zero meno due milioni”.

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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 03/12/2018

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Risposte dalla Kabbalah

Domanda: La profondità della connessione con il Creatore viene determinata in base a quanto riconosco la mia insignificanza?

Risposta: La profondità della connessione con il Creatore non è solo determinata attraverso questo parametro. Stai basando questo presupposto su: “Poiché il Signore è alto ma vede l’umile, e castiga da lontano i superbi”. (Salmi: 138:6). Ma cosa significa “umile”? Il termine non viene usato per sminuirti; anzi è necessario per elevare il Creatore. Quindi Lo elevi e ascendi dopo di Lui; questa è la cosa più importante.

Domanda: Stiamo costruendo un percorso tra il futuro e il presente. Dipende dai nostri sforzi se questo percorso sarà fitto di ostacoli (l’egoismo) o meno?

Risposta: Certo che dipende da noi. La risposta è nascosta nella domanda stessa. Quanto dobbiamo agire affinché l’egoismo scompaia? Solo nella misura della nostra unione. L’ostacolo, che significa l’egoismo, si frappone fra noi e non rende possibile la nostra completa connessione. Questo è il punto in cui iniziamo a perdere, cadendo nelle sue mani.

Domanda: Nelle unità militari in cui le persone si allenano 24 ore su 24, lavorano e combattono, c’è sempre una connessione molto forte fra loro. Quelle persone hanno anche un’illuminazione più elevata? Come viene stabilita questa connessione?

Risposta: No, non c’è niente del genere. Non c’è motivo per loro di entrare in qualche modo nel mondo superiore. Non stanno costruendo un sistema fra loro per aderire al Creatore.

Domanda: Ci può essere fusione e raggiungimento inconsci di stati unici?

Risposta: No. Non succede nulla per caso.

Domanda: A volte vedo che non vale la pena fare qualcosa nel presente perché potrebbe causare danno in futuro, ma non riesco a fermarmi. Cosa fa un kabbalista in questi casi? Come si ferma?

Risposta: Un kabbalista non ferma nulla. A suo modo, fa il necessario per orientare l’intero mondo verso la correzione.

Domanda: In quale stato ci troviamo quando dormiamo?

Risposta: In uno stato bestiale. Non c’è nient’altro.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 28/04/2019

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New Life n.1118 – Il corpo umano come modello sociale

New Life n.1118 – Il corpo umano come modello sociale
Il Dott. Michael Laitman in una conversazione con Oren Levi e Nitzah Mazoz

Oggigiorno l’umanità è come un corpo umano le cui parti si sono staccate fra loro, così che muore. Tutti i sistemi all’interno del corpo hanno uno scopo: mantenere l’equilibrio affinché la persona possa svilupparsi. Se una parte si indebolisce, le altre parti la supportano. La natura lavora armoniosamente nella complementarietà reciproca. Gli esseri umani, tuttavia, spezzano questo equilibrio. La forza della vita è al di fuori del corpo e dobbiamo elevarci per ritornare alla fonte della vita.
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Dalla trasmissione di KabTV “New Life n.1118 – Il corpo umano come modello sociale”, 06/06/2019

 

 

Qual è la differenza tra filosofia e Kabbalah?

Domanda: Ho letto su Wikipedia che Kabbalah e filosofia sono due sistemi di conoscenza che riguardano l’uomo e il mondo e che entrambi sono basati sulla stessa domanda: la domanda sul significato della vita.

Se parliamo dell’origine della Filosofia, il filologo e umanista tedesco Johann Reichlin (XV-XVI secolo) scrisse che il suo maestro Pitagora, il padre della Filosofia, ha acquisito i suoi insegnamenti non dai greci ma piuttosto dagli ebrei. Perciò, Pitagora dovrebbe essere definito kabbalista e lui fu il primo a tradurre la parola “Kabbalah”, sconosciuta ai suoi contemporanei, tra i greci, come “filosofia”.

I greci hanno studiato con i kabbalisti?

Risposta: I greci studiavano con i kabbalisti nel tempo dei profeti ebrei.

In quel tempo, le persone erano già connesse e gli ebrei accettavano chiunque volesse studiare. Proprio come nell’antica Babilonia, coloro i quali vollero, si unirono ad Abrahamo e coloro che non lo fecero, poterono unirsi in seguito. La Kabbalah era aperta a tutti.

Domanda: Qual è la differenza tra Kabbalah e Filosofia? É il fatto che la Kabbalah non considera ragionamenti astratti e speculativi, per esempio riguardo all’anima e al Creatore, come fa la Filosofia?

Risposta: Sì, perché la filosofia non ha uno strumento chiaro per approcciarsi alle persone, come iniziare a “rovistare” in questa, a studiare i desideri e i loro vari livelli e ad esaminare le intenzioni delle persone. Quindi non c è nessuna differenza tra le intenzioni per il mio bene e per il bene degli altri.

La Filosofia non studia come uscire da noi stessi verso gli altri, alzare e abbassare i nostri desideri, come lavorare quando sei in un’ascesa o discesa di desideri e intenzioni, e così via. Così è, la Kabbalah è una scienza e un’ elevata psicologia spirituale interiore.

Domanda: Possiamo dire che i filosofi sono persone che studiavano dai kabbalisti, ma non conseguirono la comprensione del Creatore; cioè, essi non acquisirono uno schermo ma rimasero semplicemente nel livello di conoscenza e poi svilupparono una scienza chiamata “Filosofia”?

Risposta: Certo. Dato che non potevano conseguire il mondo superiore e il Creatore, essi iniziarono a svilupparlo nella direzione del pensiero logico, usando la loro mente e le relative conclusioni.

Perciò la Filosofia non è di certo una scienza. Oggi solo coloro che ancora vogliono impiegare le proprie vite in cose futili diventano filosofi.

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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 13/12/2018

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L’appagamento costante nel desiderio

Una persona non riceve soddisfazione dall’amore in sé, ma dalla brama di amore, dal desiderio di chi ama. È felice di provare questo sentimento senza ricevere un appagamento egoistico.

Pertanto l’azione spirituale è compiuta attraverso la fede al di sopra della ragione, nell’interesse della dazione. Questo è un altro genere di Kli. È il desiderio che appaga una persona ed è la cosa più importante, per cui è necessario coltivarlo.

La stessa regola si applica al nostro mondo: fintanto che desideriamo l’obiettivo, questo ci appaga molto più che la realizzazione del nostro sogno, che poi si rivela non essere ciò che ci immaginavamo. Ma perché succede questo?

Il motivo è che, nei fatti, la natura dei desideri e dell’appagamento non funziona in questo modo. La volontà di ricevere non è stata creata per essere colmata ma piuttosto per sviluppare il desiderio di amore e dazione al di sopra di essa.

Dalla prima parta della lezione quotidiana di Kabbalah del 03/07/2019, “La mancanza per la grandezza del Creatore”

1 Minuto 16:55

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New Life n.482 – La domanda che cambierà il mio mondo

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Il Dott. Michael Laitman in una conversazione con Oren Levi e Tal Mandelbaum ben Moshe

La domanda sul senso della vita porta l’umanità alla scoperta di una nuova realtà basata sulla dazione.
La creazione è un unico grande desiderio di ricerca del piacere.
Il desiderio è espresso diversamente in ognuno di noi e cresce attraverso i livelli di sviluppo inanimato, vegetale, animale ed umano dell’evoluzione. Molte persone vogliono sapere cosa si nasconde dietro i limiti corporei della vita nel nostro mondo poiché non si sentono più soddisfatte o appagate. Abrahamo studiò l’ego umano e giunse alla conclusione che esso è stato creato per aiutare l’umanità a connettersi e ad elevarsi ad un nuovo livello spirituale. La qualità della benevolenza di Abrahamo, ha insegnato alle persone come vivere rispettando il precetto “Ama il tuo amico come te stesso” .
Quando cambiamo il vecchio paradigma del vantaggio personale a scapito dell’altro e guardiamo il mondo dal punto di vista della dazione, la nostra percezione del mondo cambia e si apre una nuova realtà.
La saggezza della Kabbalah ci insegna come vedere la realtà vera, come scoprire il programma della creazione, a realizzare l’obiettivo dell’evoluzione.
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Dalla trasmissione di KabTV “New Life n.482 – La domanda che cambierà il mio mondo”, 25/12/2014