Quanto durerà il vostro esilio di 400 anni?

Dr. Michael LaitmanDomanda: Che cosa rappresentano i 400 anni di esilio che il Creatore ha promesso per i discendenti di Abramo?

Risposta: Esilio è la scoperta del desiderio di ricevere che deve essere corretto. Viene scoperto gradualmente attraverso la Luce Superiore, strato dopo strato, nel grado che possiamo tollerarlo.

Qualcuno grida su quanto sia difficile, un altro dice che dorme nella lezione, un terzo scappa totalmente da qui, ma nonostante tutto questo, qualcuno rimarrà per poter scoprire la sua malignità.

Questo si chiama 400 anni di esilio: chiarire e scoprire che non siamo pronti per la connessione, ma la vogliamo tanto, nonostante tutto. Pertanto, questo avviene in fasi e non tutti insieme.

I 400 anni (anno – Shana) rappresentano 400 cambiamenti. Ogni cambiamento è una pesantezza nel cuore e una nuova oscurità che arriva come ricompensa per il mio impegno, il desiderio di connettersi con gli amici. E ora sento anche più difficoltà, capisco cha nulla mi può aiutare. Respingo la connessione, non la voglio, sono completamente schiacciato dentro e manco di potere.

Non sento alcun sapore in connessione; non ho nessun rapporto e l’interesse in questo e in tutto all’ interno è completamente trasformato per me! Una volta ero in fiamme perché capivo l’importanza della connessione, mentre ora sono totalmente estinto.

Abbiamo bisogno di vedere come il Creatore lavora su di noi, come Lui è pronto a dividerci in un momento, a svuotarci completamente. Una volta pensavo e sognavo questo; sono stato attratto con tutto il cuore; ero pronto a bruciare me stesso solo per raggiungere l’obiettivo desiderato. E ora sono pronto a parlare di tutti tipi di sciocchezze, anche peggio della persona più primitiva in strada.

Però se supero questa discesa attraverso la connessione con gli amici, garanzia reciproca, e così via, questo si chiama che ho attraversato uno stato di esilio. Quanti stati come questi devo attraversare affinché questo sia considerato 400 anni per me? Non lo so, la redenzione avviene in fretta, all’improvviso come il miracolo dell’Esodo dall’Egitto.
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(Dalla terza parte della Lezione quotidiana di Kabbalah 26.03-2014, Talmud Eser Sefirot)

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L’anti-semitismo ha causato l’emigrazione dalla comunità europea

Nelle Notizie (dal Jewish News One): “In vista del nuovo risorgere dell’anti-Semitismo in Europa, dall’Ungheria all’Olanda ed alla Francia, la conferenza del fondo nazionale Ebreo ha cercato di comprendere la ragione per questo ritorno e come poter affrontare il problema attraverso la cooperazione e la comunicazione.

L’Anti-Semitismo, che è un pregiudizio, odio o discriminazione contro gli Ebrei per via della loro origine Giudaica, si è espresso a lungo nella storia sin dai tempi delle antiche civiltà, e la maggiorparte di queste manifestazioni hanno avuto origine nelle cività pre-Cristiane e Cristiane dell’Europa.

Joël Rubinfeld, co-presidente del Parlamento Giudaico Europeo e presidente della lega Belga contro l’anti-Semitismo ha dichiarato:

C’è una sfida e questa sfida è: esiste un futuro per gli Ebrei in Europa? E la situazione della crescita dell’anti-Semitismo in occidente e nell’europa dell’est è molto preoccupante, l’agenzia per i diritti fondamentali ha pubblicato un indagine l’anno scorso che mostra come il 29% degli Ebrei europei stanno pensado di emigrare dall’Europa, per via del fatto che non si sentono più sicuri, come Ebrei che vivono lì. Infatti questo valore sale al 40% in Belgio e sino al 50% in Ungheria od in Francia. Quindi è molto preoccupante e dobbiamo prendere tutte le misure necessarie ed in realtà i politici devono prendere tutte le misure necessarie per poter ristabilire la fiducia tra gli Ebrei Europei.

“Molti Ebrei in Europa sostengono che l’anti-Semitismo sta crescendo – I cittadini in Belgio, Francia, Germania, Italia, Lettonia e Inghilterra hanno espresso la loro preoccupazione riguardo alla sicurezza loro e dei loro famigliari. La conferenza JNF ha cercato di risolvere questo problema stressando l’importanza di proteggere Israele e KKL-JNF in Europa”

Il mio Commento: L’Anti-Semitismo è un fenomeno naturale visto che gli Ebrei sono i portatori di un particolare gene spirituale il “punto nel cuore” . La sua presenza spiega l’unicità di questa nazione, la sua storia ed il suo talento. Ma la sua unicità risiede nel suo destino: nei nostri tempi, quando il mondo ha esaurito la possibilità del suo sviluppo egoistico e cerca la direzione ed il metodo per il suo ulteriore sviluppo, gli Ebrei devono rivelare la loro base “ama il tuo vicino” ed il metodo per poterlo ottenere – la Saggezza della Kabbalah.

Devono impararlo ed applicarlo a loro stessi, ed attraverso questo rivelare un esempio del futuro del mondo e portare la Luce alle nazioni del mondo. Attraverso l’aspirazione a questo destino potremo trovare che solo quest’azione può cancellare l’odio delle nazioni del mondo verso di noi. Altrimenti, tutti loro nel subconscio, sentono e ci incolpano dei loro problemi.
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Detronizzare il vecchio pazzo Re

Dr. Michael LaitmanDomanda: Cosa c’è che non va nelle azioni di dazione che risultano essere per noi stessi?

Risposta: Non c’è nulla di sbagliato da parte della persona, ma solamente dalla parte del Creatore Il Creatore organizza per noi una condizione nella quale a noi può sembrare di stare donando: compiamo delle azioni e pensiamo di stare donando, ma poi scopriamo che si era trattato di un’azione egoistica al fine di ricevere.

Ma io volevo donare con tutto il mio cuore e allo stesso tempo non avevo capito che agivo egoisticamente, al fine di ricevere, allora perché la mia azione non è considerata in base alle mie intenzioni? Viene fatto di proposito, in modo che una persona cresca. Mi deve essere mostrato che il mio ego continua a crescere.

Se vedo che ho fatto qualcosa per me stesso, significa che sono già asceso ad un livello superiore e da lì vedo le mie precedenti azioni e stabilisco che erano al fine di ricevere. Stabilire questo fatto è già un segno di avanzamento.

Il Creatore continua ad innalzare il Faraone dentro di me e mi dà la forza per affrontarlo. E’ una specie di gioco che finisce quando prendo la giusta decisione e sono pronto per il cambiamento nel quale, invece di lasciare che sia il Faraone che mi soddisfa, dovrebbe essere il Creatore che mi riempie totalmente, non lasciandomi alcun modo per ritornare al vecchio io.

Ciò significa che attraverso 49 porte di impurità, scopro che sono totalmente sommerso nel mio ego, e voglio che il suo controllo sia sostituito dal controllo del Creatore. Siamo in schiavitù; siamo semplicemente il desiderio di ricevere che sa solo una cosa: di essere guidato.

Questo è ciò che dobbiamo capire. Oggi, l’umanità deve comprendere attraverso la sofferenza che siamo sotto il dominio della natura e non al di sopra della natura; cioè, è la natura che ci fa funzionare. Possiamo solamente scegliere sotto quale dominio vogliamo essere. Primo, noi amiamo il nostro desiderio di ricevere e vogliamo stare in esso. Facciamo di tutto per questo desiderio e non lo distinguiamo da noi. Per noi è la cosa più preziosa.

Il problema è che io non lo distinguo da me stesso. Cerco di separarlo da me e di vedermi da un lato, come se fossi guidato da una forza aliena; salgo le scale per comprendere l’impurità, passo attraverso le 49 porte dell’impurità. Questa è la cosa più importante.

La Luce di AB-SAG che arriva dall’Alto compie la differenziazione mostrandomi che io non sono il desiderio di ricevere. Sebbene questo desiderio sia in me e controlli la mia mente ed il mio cuore, io mi voglio staccare da esso, separarmene. In questo modo, mi rendo chiaro che attraverso le 49 porte dell’impurità fino a che non percepisco il bisogno di sostituire un dominio con l’altro.

Io voglio essere governato, ma non voglio che sia il dominio egoistico che mi è stato dato dal Creatore dalla nascita, dal “vecchio pazzo re”. Se voglio essere dominato dal Creatore, devo attirarLo verso di me con la forza, per portarLo dentro di me di modo che Egli mi dominerà. Allora, mi aspetterò un’altra lotta rispetto all’acquisizione delle qualità della ricezione al fine di donare.
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(Dalla 4.a parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 01.04.2014, Gli Scritti del Rabash)

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Workshop
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Scritti di Rabash, Articolo 23
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“Bivio globale: Il momento di decidere”

Opinione (Ervin Laszlo, filosofo e scienziato ungherese, teorico dei sistemi, teorico integrale, autore di 75 libri, fondatore e presidente del Club di Budapest): “E’ stato detto che la nostra generazione è la prima nella storia a poter decidere se essere l’ultima nella storia. Bisogna aggiungere che la nostra generazione è anche la prima nella storia a poter decidere se essere la prima generazione di una nuova era nella storia. Abbiamo raggiunto uno spartiacque nella nostra evoluzione sociale e culturale. Le scienze dei sistemi ci dicono che quando sistemi aperti complessi, come gli organismi viventi, ed anche le ecologie e le società di organismi raggiungono una condizione di instabilità critica, essi devono fronteggiare la realtà: o si trasformano oppure collassano. […]

L’umanità si sta avvicinando ad un punto di instabilità critica, un bivio globale.

Il mio commento:  Nello stato attuale vi è un’unica scelta da fare tra queste due possibilità: la continuazione dello sviluppo egoistico, che ci porterà ad una guerra mondiale, oppure l’introduzione a livello globale dell’educazione e dello sviluppo integrali, che ci porterà alla creazione di un nuovo tipo di società, che sarà in equilibrio con la natura.
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“Lezioni di felicità da una scienza nuova”

Opinione (Richard Layard, Professore Emerito Lord Layard, economista del lavoro britannico, attualmente sta lavorando come direttore dei programmi al Centro per l’andamento economico alla London School of Economics): “‘C’è un paradosso nel cuore delle nostre vite. La maggior parte delle persone vuole più reddito e lotta per esso. Tuttavia sebbene le società occidentali sono diventate più ricche, i loro popoli non sono diventati più felici.’ Layard è uno dei tanti a proporre questo paradosso. È spesso definito come il “Paradosso Easterlin,’ nominato per via dell’economista Richard Easterlin, che ha dimostrato esattamente questo per i cittadini nei paesi sviluppati con benessere sufficiente a prevedere almeno le esigenze di base per ogni persona. […]

“Non solo mettiamo a confronto il nostro reddito con quello degli altri, ma anche impostiamo una norma per il nostro reddito basato su ciò che noi stessi siamo abituati. Più soldi facciamo, più soldi pensiamo di avere bisogno. Questo fenomeno è chiamato ‘assuefazione’ o ‘adattamento’. Può essere paragonato all’ incremento di una tolleranza all’alcol o alle droghe. Layard chiama questo ‘Il tapis roulant edonico’: Per mantenere lo stesso livello di felicità, dobbiamo continuare a correre.

“Richard Layard (2005) ha sostenuto che ci sono sette fattori che sono centrali per la felicità. Inoltre, lui ha usato la ricerca come il Sondaggio Generale Sociale degli Stati Uniti (US General Sociale Survey) per stabilire (almeno per gli Stati Uniti) cinque fattori in una sorta di ordine di importanza. Due altri fattori erano visti come centrali, ma non potevano essere classificati a causa di una mancanza di risultati delle indagini.

“Rapporti familiari”. In quasi tutti gli studi, i rapporti familiari e la nostra vita privata stretta sono ‘più importanti Che ogni altro fattore singolo che interessa la nostra felicità.’

“Situazione finanziaria”. Come abbiamo già visto la nostra posizione finanziaria individuale è significativa – quando siamo sui margini della povertà – ma oltre a quello se è scarsa, secondo la qualità di rapporti famigliari stretti, come fonte significativa di felicità a lungo termine.

“Lavoro”. Esistono prove evidenti che abbiamo bisogno di sentire che stiamo contribuendo alla società in generale. Layard commenta, “il lavoro fornisce non solo reddito ma anche un significato aggiuntivo alla vita’. Lui continua, ‘E’ per questo che la disoccupazione è così disastrosa: si riduce il reddito ma anche si riduce la felicità direttamente distruggendo il rispetto di sé e dei rapporti sociali creati dal lavoro.

“Comunità e amici”. Come abbiamo già visto scrittori come Lane hanno collocato una forte enfasi sull’amicizia. Però, è anche chiaro che la qualità delle comunità nelle quali partecipiamo ha una forte influenza su come ci sentiamo. Se non viviamo e operiamo in comunità e gruppi dove c’è una sensazione di fiducia e appartenenza poi c’è una serie di prove che dimostra l’impatto sulla nostra capacità di essere felici. […]

“Salute”. Frequentemente negli studi le persone citano la salute come un contributo importante alla felicità. […]

“La libertà personale”. La felicità dipende anche dalla qualità dei sistemi politico, economico, legale e sociale nei quali operiamo. Vi è qualche evidenza che le persone vivendo in società tranquille nelle quali hanno una voce e una capacità a seguire i loro interessi (dove non danneggiano gli altri), e dove le istituzioni sono responsabili, essi saranno più felici.

“Valore personale”. La felicità delle persone dipende dal loro ‘sé interiore’ e dalle loro filosofie della vita. ‘Le persone sono più felici se sono in grado di apprezzare cosa hanno, qualunque cosa sia; se non si confrontano sempre con gli altri; e se si prendono cura dei propri stati d’animo.’” (Fonte: infed).

“La società moderna ha bisogno disperatamente di un concetto del bene comune intorno al quale unire le forze dei membri. Ecco il concetto giusto. Vogliamo aumentare la felicità generale e ci impegniamo in quell’ obiettivo”.

Il mio commento: Certo, questo è un obiettivo meraviglioso. Però prima, è necessario capire che la felicita è possibile solo oltre il nostro egoismo, non all’interno e non nel sopprimerla. Ecco perché abbiamo bisogno di un metodo per uscire dall’egoismo, il metodo della Kabbalah, in altre parole, la Luce, la forza della dazione e amore, che si manifesta quando questo metodo viene implementato.
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Lo spirito malvagio (Impuro)

Domanda: La divulgazione richiede delle azioni fisiche o i pensieri interiori di una persona sono sufficienti?

Risposta: Coloro che pensano soltanto senza agire sono chiamati gli spiriti impuri. Nel mondo spirituale, ci sono delle forze, ogni genere di spiriti e demoni; ci sono dei pensieri che non sono accompagnati da alcuna azione.

Quando un uomo realizza una restrizione ed ottiene lo schermo, la Luce riflessa lavora praticamente con i vasi spirituali dell’uomo. In questo caso, l’uomo è capace di azioni spirituali senza essere coinvolto nella materialità. Però, dipende dalla situazione; sappiamo che Baal HaSulam viaggiò verso la Polonia per incontrare i lavoratori che partecipavano alla dimostrazione del primo maggio. Pubblicò il giornale La Nazione in Israele, che provocò delle enormi reazioni opposte fino agli ultimi giorni della sua vita.

Il nostro mondo è il mondo delle azioni. Se non fate nulla in questa realtà, non potete nemmeno fantasticarne. Infatti, la messa in pratica effettiva è la conferma dei nostri pensieri, e cioè che noi siamo veramente in questa azione.

Quindi, se già avete degli schermi e potete lavorarci, potete farlo senza la materialità. Tuttavia, in questo caso, un uomo cercherà senza dubbio ogni occasione per connettersi con tutte le persone in generale e cercherà la correzione attraverso questa azione. Infatti, l’uomo capisce che “il Creatore abita tra la Sua gente”, al livello più basso, e che da qui potete iniziate la vostra correzione.

La sola cosa che potrebbe fermare tutti voi è l’oggettiva valutazione che chiaramente dimostra come l’avvicinarsi a tutta la gente in generale potrebbe danneggiare la divulgazione della saggezza della Kabbalah e la correzione del mondo nel suo complesso. In questo caso un uomo si dovrebbe fermare ed aspettare. Tuttavia, questa situazione non vale più oggi, perché tutto è già aperto. Siamo in un mondo che ha bisogno di una correzione da veramente molto tempo.

Non potete lavorare solamente su internet e ritenere che sia abbastanza. Anche se il vostro gruppo decide che servite in questo o in quello specifico campo di lavoro, dovete comunque prendere parte alle azioni fisiche e al lavoro comune. Senza le attività fisiche che coinvolgono le persone reali, non correggeremo mai le loro anime. Punto!
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(Dalla preparazione alla lezione quotidiana di Kabbalah del 18.03.2014)

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Trasformare un insieme di persone in un gruppo

Il gruppo deve essere un mezzo per l’ascesa, per raggiungere il piccolo stato (dazione assoluta), per raggiungere l’importanza della Meta. Essere nel gruppo non significa che uno si scopre in compagnia di un centinaio di persone. Un gruppo è un sistema in cui si desidera essere nella linea di destra, dopo il punto di scelta.

Prima della scelta, questo non è ancora un gruppo, ma semplicemente un insieme di persone come la folla che lasciò l’Egitto, che ancora non si è trasformata in un popolo, ma è solo una massa. Solo in seguito al ricevimento la Torah, entrano in mutua garanzia e allora vien detto di loro: “Oggi siete diventati il mio popolo.”

Dopo l’ ego si scopre e il Monte Sinai (peccato – odio) si rivela tra tutti, pensieri che causarono la separazione tra coloro che erano radunati nella parte inferiore della montagna, e solo allora la persona sente la necessità del gruppo.
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(Dalla preparazione alla Lezione quotidiana di Kabbalah del 02.03.2014)

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Ottenere il fine della vita

Domanda: Come possiamo proteggierci dalla possibilità di cadere nei desideri materiali durante la lettura del libro dello Zohar?

Risposta: Lo studio della Torà significa che io mi aspetto la Luce che Riforma, come è scritto “Ho creato l’inclinazione verso il male e la Torà come la spezia”. Questo sino al punto di rendermi conto di avere una tendenza cattiva e che desidero liberarmene ma che non posso farlo in nessun modo se non attraverso quello che imparo con gli amici, quando raggiungo uno stadio in cui studio e mi aspetto la Luce che Riforma. Questa è detto studiare la Torà.

Ovvero, studiare la Torà richiede una preparazione, un grande desiderio di connettere qualcosa in me che solo la Torà può fare e nessun altra cosa. Non ci sarà medicina da qualche dottore che mi può aiutare quì, nessun allenamento, o particolare abilità in qualcosa. Questo è semplicemente al di là delle possibilità di un solo essere umano. Non siamo pronti per questo.

Devo avvicinarmi al Libro dello Zohar in questo stato. Poi certamente dovrò aspettarmi che questo studio mi renda sano, che corregga in me quello che determina la mia inclinazione verso il male. Può addirittura darsi che quanto sento al momento non sia la vera inclinazione verso il male, ma adesso è quello che penso.

Che cos’è l’inclinazione maligna? Essa sono tutti quei tipi di desideri che mi impediscono di raggiungere la correzione. La Torà dice che sono come delle istruzioni per raggiungere la correzione. Se non correggi questi desideri, allora non raggiungerai il fine della creazione.

E visto che questi desideri mi impediscono di raggiungere il fine della creazione io li chiamo “cattivi”. Non li cancello; piuttosto mi aspetto che la Torà li corregga. Come? Non lo so. Infatti è scritto “Visto che la luce che vi è in esso lo porterà verso il bene”. Questo significa che questi desideri rimangono, ma che prendono un carattere diverso.

Domanda: Di cosa ho bisogno per raggiungere la disperazione riguardo alle mie sole forze?

Risposta: Cerca di fare tutto il possibile. “tutto quello che la tua mano riesce a fare [sino che] hai forza per farlo, fallo …” (Ecclesiaste 9:10). Devi esaminare cosa ti disturba dal raggiungere la spiritualità, il fine della vita. Qual è il fine della vita? Raggiungi questo stato alla fine della tua vita o prima di essa e puoi andare ancora avanti.

Non vedi la tua vita come unica e irripetibile. Vedi la tua vita come un frammento della tua esistenza, e in questo frammento vui raggiungere uno stato in cui entrare nel prossimo livello. Questo è detto raggiungere il fine della vita, raggiungere il fine della creazione. Ecco perché esistiamo qui per questo periodo di qualche decennio.

Tutti possono raggiungere questo. Cosa ti ferma? Questo è quanto devi capire e vedere affinchè tu possa raggiungere uno stato oltre questa vita solo e solamente alla condizione che tu sia dotato del desiderio di dare.

Devi acquisire questo desiderio attraverso lo studio della Torà e sotto certe condizioni, attraverso un avanzamento nella connessione, lavorando in un gruppo, con la disseminazione, facendo tutto per poter raggiungere la dazione. Dopo tutto l’intero mondo è immerso nel desiderio di ricevere come tutto il tempo della nostra esistenza mentre gli stadi che sono oltre questo mondo esistono nel desiderio di dare.
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(Dalla seconda parte della Lezione quotidiana di Kabbalah 25.03.2014, Lo Zohar)

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