La teoria del contatto interiore tra le persone

Domanda: Quali sarano i temi del corso “Evoluzione come sviluppo dell’egoismo

Risposta: Comprende proprio tutto. Includerà: cultura, comunicazione, famiglia, nazionalità, civilizzazioni e la storia dell’umanità da dove si possono trarre molte informazioni per la nostra vita di adesso e per gli stati futuri.

Conoscendo il passato io posso capire meglio quello che accade oggi, e in qualche modo avere effetto sul futuro. Io personalmente non sono un fan della storia né della geografia, ma dovremmo realmente conoscere la storia sulla base dello sviluppo del nostro egoismo. Ci serve per comprendere come ci stiamo sviluppando.

A fianco ai corsi “Evoluzione come sviluppo dell’egoismo” e “Libero arbitrio”, gli altri corsi avranno più qualità psicologiche. Il primo, che si trova tra questi due e un corso in psicologia, è sulla percezione della realtà, cioè ontologia o la teoria della conoscenza. Esamina come percepiamo il mondo che ci circonda, i nostri cinque sensi, la maniera nella quale il mondo si riflette nei nostri cinque sensi, e fino a che punto la nostra percezione è una conseguenza di stati interiori e proprietà della persona.

Esaminiamo attentamente se la nostra percezione è oggettiva, e come possiamo influenzarla. Possiamo implementare questi parametri interni su di noi, il che ci permetterebbe di percepire questo mondo da diverse angolature, da punti di vista diversi, come se si scambiassero posti e dimore uno con l’altro? Diciamo che tu vedi il mondo da una prospettiva ed io da un’altra, e diciamo che barattiamo i nostri punti di vista uno con l’altro.

Quando conversiamo con qualcuno, vogliamo essere capiti. “Hai capito? Riesci a immaginare quello di cui parlo? Mi sono espresso correttamente?”. Cioè, siamo sempre interessati ad avere una comunicazione corretta. Ma non è mai lì poiché non possiamo “entrare” in una persona e guardare il mondo da lì. Finchè non acquisiamo la tecnica della percezione emozionale di ognuno di noi, comprendiamo le proprietà e sentimenti dell’altro, e vediamo il mondo attraverso i suoi occhi, non ci capiremo l’uno con l’altro.

La connessione integrale implica insegnare tutte le persone del mondo a raggiungere quel contatto interiore con gli altri, quando uno può sostituirsi con l’altro, come se io mi spostassi in te e tu ti spostassi in me. Allora inizieremo realmente a comprenderci uno con l’altro.

Vediamo questo in qualsiasi accoppiamento di ogni due elementi nella natura, se esiste un elemento “io” dentro di me, e poi c’è un “tu”, allora se vogliamo comprenderci, dobbiamo combinare insieme tutte le mie qualità con le tue qualità, come ricoprendoci uno con l’altro. Cioè tu percepisci le mie qualità e puoi immaginare la tua vita e il mondo attraverso di esse ed io attraverso le tue.

Succede la stessa cosa nella tecnologia. È necessaria la somiglianza tra due elementi perché questi possano unirsi. E anche se sono opposti uno con l’altro (diciamo che uno sia convesso e l’altro concavo), anche quando gli combiniamo, devono corrispondere completamente uno con l’altro. Cioè devono essere aggiustati e creati in tale maniera che uno abbia la forma dell’altro. È qui che risiede la nostra correzione: nell’aggiustamento e adattamento uno nell’altro.

Questo non è solamente una parte di un tema di un corso teoretico perché ci fornisce anche di conclusioni pratiche e lavoro nella conoscenza del mondo. Senza di questo non c’è comunicazione. Inoltre, sarebbe impossibile conoscere il mondo senza vederlo interiormente attraverso ognuno. In pratica, nella nostra integrazione con tutte le persone del mondo, noi dobbiamo raggiungere lo stato nel quale io “dimoro” dentro gli altri, sento tutto di loro, e attraverso di loro percepisco il mondo.

E quando faccio questo in reciprocità, come collegandomi a loro con la mia aspirazione e disposizione, all’improvviso vedo un mondo completamente diverso: multi-sfaccettato, amplificato sette miliardi di volte, e unito simultaneamente, cioè, un insieme creato simultaneamente da un’enorme quantità di cellule, come un nido di api, perché io vedo attraverso tutti e ognuno di loro. Quello che accade è un incredibile disegno di amplificazione di potere per penetrare in questo mondo. Questa è la vera ontologia, la teoria pratica della conoscenza.
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(Tratto da “Un discorso sull’educazione integrale”, del 12.12.2011)

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Senza un timone

Domanda: Che cosa ci aiuterà a non dimenticarci l’uno dell’altro?

Risposta: La necessità per il lavoro spirituale, la realizzazione dell’importanza dello scopo. Non dimentico ciò che è importante per me.

Se lo scopo spirituale non è importante per me, allora devo guadagnarmi la sua importanza dagli amici. Ma cosa succede se loro non la valorizzano? Si scopre che noi stiamo navigando attraverso l’oceano insieme senza un timone. Ci sono molte persone a bordo, ma non hanno una direzione. Alcuni marinai sul ponte stanno urlando che dobbiamo arrivare a terra ferma, ma gli altri sono lì solo per divertirsi e non gli importa del mondo….
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(Dalla terza parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 24.01.2012, Talmud Eser Sefirot)

Lezione quotidiana di Kabbalah – 27.01.2012

Scritti di Rabash, Dargot HaSulam, Articolo 195
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Libro dello Zohar, Bereshit (Genesi), Pagina 111, Articolo “Io, Io sono Colui che é”, Punto 168, Lezione 47
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Rav Yehuda Ashlag “La Pace”, Pagina 265, (Inizia con“Ora è di vitale importanza per noi”), Lezione 1
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Come potremmo ricostituire?

Opinione (Klaus Schwab, direttore del forum economico Davos): L’anno 2012 è radicalmente importante, noi dobbiamo fare tutto il possibile per non permettere la crisi dell’Euro.

È importante sentire la voce della nuova generazione, però lei adesso ha dei grandi problemi e il più grande è la disoccupazione. Bisogna fare circa sei milioni di posti di lavoro. Questa è una questione che riguarda la stabilità politica e sociale.

Il mio commento: Purtroppo la scommessa è sempre sullo stesso vecchio cavallo. Chi presenterà la faccia della “nuova generazione” e davanti a chi? Che manifestazione toccante la preoccupazione per i disoccupati! I coordinatori ancora non hanno riconosciuto che già non hanno più il tempo di “lavorare sul PR”.
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Non giudichiamo secondo le sensazioni

Baal HaSulam, “Introduzione allo studio delle dieci Sefirot,” (50): Tuttavia, prima di questo, quando la scrittura parla solo dal punto di vista dell’occultamento, il testo finisce con, “e diranno in quel giorno: non sono questi i mali arrivati dall’alto su di noi perché il nostro Dio non è tra noi?”

In altre parole, una persona sente che non ha alcuna relazione con il Creatore, perché gli manca l’equivalenza della forma con il Creatore, e di conseguenza si sente male. Potrebbe essere che ha fatto un sacco di soldi in borsa e che tutto è andato bene, ma si sente male, perché non ha alcun contatto con il Creatore, il che significa che gli manca l’equivalenza del forma con l’attributo della dazione generale chiamato “il Creatore”.

“Questo significa che essi credono ancora nella Provvidenza di ricompensa e punizione e dicono che i problemi e la sofferenza sono venuti a loro perché non sono aderiti al Creatore…”

Questo significa che io ho capito che sono maligno, che non porto me stesso alla correzione, e quindi vengo “punito.” Sto affondando nell’occultamento. Ma d’altra parte, siamo capaci di vedere anche la ricompensa perché sentiamo la risposta negativa e grazie a ciò possiamo correggere noi stessi. Questo significa che devo “baciare” il bastone che mi aiuta ad essere consapevole di quanto io sia disceso in un cattivo stato. Altrimenti potrei degenerare senza nemmeno sentirlo.

Quindi la differenza è in come mi giudico: in base a come sento il mio stato attuale, o in accordo allo stato stesso, così com’è. Devo determinare il mio stato come maligno in relazione alla richiesta per la correzione dei desideri in cui io non sono ancora aderito al Creatore. Questi vasi sono rotti, e il male può essere sentito in loro in modo diverso. Posso stare male perché mi sento vuoto, e posso stare male perché sono staccato dal Creatore. Posso anche sentire il vuoto e sentirmi bene in questo, perché sento la rottura in quel modo. Ed infine, posso sentirmi male perché sento un distacco. In ogni caso, io sento che sono distaccato dal Creatore.

Quindi tutto è determinato in accordo allo stato presente. Esso non dipende da te e tu non puoi saltare casualmente da uno stato all’altro (come le frecce nel disegno). Piuttosto, è necessario esaminare quello che abbiamo: “mi sento buono o cattivo? Suppongo che mi sento bene, che cosa sento: distacco dal Creatore o una connessione con Lui? Distacco: mi preoccupa? No, mi sento bene. Ma posso ancora vedere il male in questa situazione? Non in questo momento.”

È necessario determinare la tua sensazione precisa e il tuo atteggiamento allo stato reale. Questo è il chiarimento interno dello stato che ti è stato fornito. Poi sentirai la domanda: “in che modo il gruppo e la luce che riforma e tutti gli altri mezzi possono aiutarmi a correggere il mio atteggiamento?” È impossibile correggere un sentimento buono o uno cattivo oppure lo stato del distacco. Il gruppo è in grado di correggere solo il mio atteggiamento verso questa situazione.
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(Dalla prima parte dell aLezione quotidiana di Kabbalah del 22.01.2012, Shamati 1)

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Un motivo per essere gioiosi

Domanda: Se l’uomo compie correttamente il metodo dell’educazione integrale e ne prende parte, allora ottiene un sentimento di gioia che è diventato molto raro nella vita quotidiana. Ci può dire qualche cosa riguardo questo sentimento?

Risposta: Siamo stati creati in modo che il nostro desiderio sia soddisfatto attraverso la sensazione integrale di un desiderio e un pensiero generale. La rivelazione di questo livello successivo, il Creatore o la Natura, soddisfa assolutamente tutto il nostro vuoto. Per questo motivo l’uomo che si sta muovendo nella direzione del riempimento integrale si sente totalmente bene, e cosa ancora più importante, si eleva sopra tutti i limiti del nostro mondo, come il tempo, il luogo, la distanza e il movimento. Inizia gradualmente a non sentire più il proprio corpo poiché percepisce tutto nel desiderio integrale e non più nel proprio desiderio individuale. Non sente più la morte perché inizia a vivere nel livello successivo che precede la morte del suo corpo fisico.

Più avanti ci sono delle scoperte sulle quali ognuno di noi sogna inconsciamente. Speriamo di poterlo dimostrare chiaramente alle persone e che possano capire che la natura gli sta presentando una grande scoperta. Milioni di anni del nostro sviluppo ci hanno condotto solamente a questo. Adesso stiamo per entrare in un mondo nuovo.

Il congresso e tutto quello che stiamo facendo adesso ha lo scopo di rivelare la nostra nascita. Proprio come un neonato che deve fare una transizione dall’utero materno al mondo, dobbiamo metterci tutto il nostro sforzo per nascere finalmente, e dopo sarà semplice per noi spiegarlo ad altri. Io spero che questo succeda presto.

Domanda: Allora abbiamo motivo per essere gioiosi?

Risposta: L’interconnessione e l’interdipendenza che il mondo sta scoprendo adesso, la sua incapacità di uscire da un punto morto verso il quale ci conduce l’egoismo e il metodo che viene gradualmente rivelato al mondo, diventeranno presto tutti connessi nella coscienza umana. Perciò saremo presto capaci di sentire la soluzione del problema e inizieremo a realizzarlo in una forza piena.

(Dalla lezione virtuale di Kabbalah del 18.12.2011)

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Lezione quotidiana di Kabbalah – 26.01.2012

Scritti di Baal HaSulam, Shamati Articolo 219 “Devozione”
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Libro dello Zohar, Bereshit (Genesi), Pagina 109, Articolo “Facciamo l’ uomo”, Punto 166, Lezione 46
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TES, Pagina 6, Punto 15, Lezione 10
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KFS, Introduzione allo Studio delle Dieci Sefirot, Pagina 341, Punto 59, Lezione 30
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L’economia sta perdendo il supporto

Previsione (HSBC Global Research, Macro Global Economics) dello sviluppo dell’economia mondiale nel primo trimestre del 2012 - la grande incertezza economica. HSBC prevede una vera e propria recessione per la zona euro. Se l’economia cinese continuerà a rallentare, si può parlare dell’ ingresso dell’economia mondiale in recessione.
Per quanto riguarda l’economia russa, HSBC indicano che per un equilibrato bilancio  federale è già necessario il prezzo del petrolio sopra i 100 dollari al barile. Così, tutti gli incentivi fiscali per accelerare la crescita economica sono stati esauriti.

Risposta: Il tempo è già esaurito, bisogna  introdurre  un urgente formazione integrale nel mondo è l’educazione che cambierà la società per la coesione alla natura integrale e cosi annulla tutte queste crisi.

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La vergogna della disuguaglianza

Tutti i cambiamenti che accadono nell’universo, seguendo l’origine del piano della creazione, appartengono unicamente alle creature. Ma il Creatore è costante, com’è scritto “Io non ho cambiato la mia manifestazione della mia HaVaYaH”. in relazione a Lui non succede a nient’altro: Lui desiderava creare una creatura per compiacerla e l’ha fatto.

Tutte queste cose accadono dentro la creatura, nella sua coscienziosità, comprensione, percezione e sviluppo. In questo modo si sviluppa da un punto, che essenzialmente lo separa dal Creatore. È un punto speciale, creato dal Creatore, che è il motivo per il quale la creatura è chiamata creatura, un desiderio.

Tutto oltre questo punto deve essere assolutamente come il Creatore, e per portarli a questa somiglianza e creare una connessione tra il Creatore e la creatura, quest’ultima si divide in un’enorme quantità di parti.

Queste parti sono separate e spinte dal loro egoismo una lontano dall’altra, il desiderio di gioire, l’inclinazione al male, un’intenzione egoista. Così si sente la creatura: divisa e diversa, separata in molti sistemi, che sono ostili uno con l’altro, ma tutto esiste solo dentro la creatura e le sue sensazioni.

Questa sensazione è chiamata “occultamento” (Alama), un intero sistema di mondi (Olam), che esiste perché la creatura possa comprendere finalmente che l’occultamento la separa dal Creatore. Nel Creatore c’è assoluta perfezione e unanimità, Lui è uno e in Lui non ci sono delle differenze. Ma dentro la creatura c’è un infinito numero di parti differenti, che si contraddicono una con l’altra.

Alla fine la creatura scopre che questa divisione non gli permette di connettersi al Creatore e crea disuguaglianza tra di loro. Questo evoca un sentimento speciale, chiamato vergogna, il sentimento della loro differenza, che fa sì che la creatura inizi ad agire, lottando per diventare come il Creatore. E da qui vede che per questo deve unirsi a tutti quelli che adesso odia, spinge, rifiuta e non prende in considerazione.

La creatura è pronta per fare questa transizione, queste azioni di correzione, per poter ottenere l’uguaglianza con il Creatore, qualsiasi cosa per raggiungere l’adesione. La totale uguaglianza delle azioni e caratteristiche è chiamata adesione.

Questo è un processo graduale, passo dopo passo nel quale realizziamo il programma della creazione. Dobbiamo sentire noi stessi in tutti gli altri stati nella via verso l’unità o quando è già raggiunta, in altre parole, in tutti i gradini della scala, mente incrementiamo lo sviluppo della nostra unità.

Alla fine vedremo noi stessi come delle creature completamente diverse, e il gruppo apparirà diverso, non solo l’unione di amici in una squadra, ma una nuova formazione spirituale con desideri e pensieri comuni in una realtà differente. Ma qualsiasi nuovo stato è diretto verso il raggiungimento di una connessione maggiore, che si riferisce all’unione sia nel nostro mondo sia in quello spirituale.
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(Dalla 1° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 30.11.2011, Gli scritti di Rabash)

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La Comunità Etiope organizza una protesta contro le Ineguaglianze

Mercoledi 18 gennaio, 2012. Gli Etiopi israeliani hanno organizzato una protesta a Gerusalemme contro le ineguaglianze. Il movimento di Garanzia Mutua ha supportato il raduno. Solamente l’unità al di sopra di tutte le contraddizioni porterà il mondo al bene!

Sotto alcune foto della manifestazione:

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