New Life n.111 – Le strategie di mercato per il futuro – 2′ Parte

New Life n.111 – Le strategie del mercato per il futuro – 2′ Parte
Il Dott. Michael Laitman in una conversazione con Oren Levi e Nitzah Mazoz

 

Riepilogo

In futuro il consumismo e la ricerca del piacere trascenderanno dal materialismo alla spiritualità. Le organizzazioni aiuteranno davvero i propri clienti a progredire verso una percezione integrale della realtà. Le loro politiche di mercato punteranno alla costruzione di relazioni positive con i consumatori, come una madre che interagisce con il proprio figlio. I benefici saranno misurati dal piacere del consumatore.
L’approccio integrale rivoluzionerà i mercati ed aiuterà l’umanità ad ascendere al mondo futuro, basato sul piacere umano condiviso.

Dalla trasmissione di KabTV “New Life n.111 – Le strategie del mercato per il futuro – 2′ Parte”, 16/12/2012

Le professioni del futuro

Domanda: Quale sarebbe la struttura occupazionale ottimale? Cosa può essere consigliato ai giovani e a coloro che possono ancora essere riqualificati? A cosa dovrebbero prepararsi e per quali professioni?

Risposta: Assolutamente tutti saranno impegnati in lavori spirituali, sociali e culturali. Mentre solo una piccola parte della popolazione, o anche l’intera popolazione ma in misura molto limitata, lavorerà nelle fabbriche o nell’agricoltura in modo da poterci nutrire, vestire, avere delle scarpe, creare l’attrezzatura necessaria per queste attività, ecc.

Tutta l’umanità capirà che deve comprimere il proprio egoismo e non produrre nulla di superfluo. E questo dovrebbe essere l’unico criterio con cui ci avviciniamo allo stato post-virale.

Domanda: L’umanità può contare su un qualche tipo di supporto da parte della natura per percepire questo come una reazione favorevole alle nostre azioni corrette?

Risposta: Ne sono sicuro. Non appena inizieremo una relazione reciprocamente corretta con la natura, sentiremo immediatamente il suo aiuto, il suo sostegno e potremo sentirci felici, armoniosi e svilupparci in modo integrale con essa.

E tutti i mari, gli oceani, le foreste, l’aria, l’intera flora e fauna si rallegreranno della nostra presenza e non scapperanno non appena ci vedono. Vi auguro buona fortuna!
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Dal programma TV “Disoccupazione nel mondo del post Coronavirus”, 5/05/2020

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La densità delle reti sociali

Domanda: Perché lei pensa che un miliardo di persone sedute davanti a Facebook non siano una manifestazione del chiarimento della correlazione e delle relazioni tra loro e la natura?

Risposta: Noi siamo molto simili ad animali selvaggi, che combattono costantemente tra loro. Ma queste persone perlomeno hanno una sorta di chiarezza sulle relazioni e questo risultato non si è visto su Facebook. Tutto opera secondo il principio “Tu sei uno stolto”.

Non vedo le persone diventare più sagge e migliori da una tale comunicazione. Sfortunatamente, i social network sono ancora in uno stato dormiente.

Domanda: Cosa intende dire quando parla dello sviluppo delle relazioni tra le persone? E’ un’altra corte, altre leggi o altri valori?

Risposta: Tutti questi e anche di più: si tratta della giusta relazione tra le persone, quando una persona persegue un singolo obiettivo nelle sue intenzioni, così che l’altra persona si senta bene.

Il nostro sistema chiuso e integrale della società umana è impostato su questo. Se ognuno interagisce con gli altri in questo modo, poi tutto sarà positivo per noi.
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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 12/04/2020

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Da cosa deriva la ricerca del Bore’?

Domanda: Da cosa deriva il bisogno di vedere il buono che fa il bene?

Risposta: La ricerca del Bore’ si manifesta in noi quando vogliamo sentire lo scopo della nostra vita: per cosa sto vivendo? Perché tutto questo mi viene dato? Qual è lo scopo di questo mondo? L’uomo si sviluppa per secoli e prima o poi raggiunge lo stato in cui si pone questa domanda.

Eppure il mondo non gli risponde, ma al contrario gli mostra la sua indifferenza e la sua mancanza di senso. Così l’essere umano non sa cosa fare, e raggiunge lo stato in cui cerca rifugio nella droga oppure pone fine alla propria vita perché non c’è per lui alcuna ragione per vivere.

E’ effettivamente in questa generazione che la saggezza della Kabbalah viene rivelata, perché spiega alle persone il significato della vita.

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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 1/12/2019

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Perché non amiamo studiare?

Domanda: In questo mondo, a tutti piace insegnare, ma a nessuno piace studiare. Qual è la radice spirituale di questo fenomeno?

Risposta: È colpa dell’ego a cui piace unicamente predicare, perché in questo modo controlla gli altri. Dobbiamo cercare di liberarcene.

Domanda: Quindi, mi annullo un po’ quando studio?

Risposta: Si, quando studi, devi annullare te stesso, sottometterti, per imparare qualcosa.

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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 12/01/2020

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Esaminando le leggi della natura

Baal HaSulam, “La pace”: ‘Ora è di vitale importanza per noi esaminare le leggi della natura, per sapere cosa ci chiede, almeno per evitare che ci punisca senza pietà. Abbiamo detto che la natura obbliga l’uomo a condurre una vita sociale, e questo è semplice. Ma dobbiamo esaminare le leggi che la natura ci obbliga ad osservare in questo senso, cioè rispetto alla vita sociale.’

Ad un esame generale, troviamo che ci sono solo due leggi da seguire nella società. Queste possono essere chiamate: “ricezione” e “dazione”. Ciò significa che ogni membro deve, per natura, ricevere le proprie necessità dalla società e deve dare beneficio alla società attraverso il proprio lavoro per il suo benessere. E se uno infrange una di queste due leggi, sarà punito senza pietà.

Domanda: Come può una persona costruire questo equilibrio dentro di sé?

Risposta: Dobbiamo osservare le cose che accadono in natura.

La natura è un sistema chiuso, integrale, globale. Da un lato, noi siamo la sua parte più elevata. Dall’altro, siamo la parte più saggia, quella che ha il libero arbitrio.

Non agiamo solo secondo il nostro istinto; anzi, siamo noi a cambiare l’ambiente che ci circonda e così cambiamo anche noi.
Possiamo educare noi stessi.

Dopo tutto, non siamo solo animali, ma anche esseri creati al di sopra degli animali. Dobbiamo tenerne conto e cercare di agire in modo che sia un bene per noi e per i nostri figli.
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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 12/04/2020

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La medicina migliore

Domanda: Sia al lavoro che in famiglia io cerco di diffondere bontà e amore a tutti, poi, come posso proteggere me stesso e gli altri dai virus?

Risposta: In generale penso che dovresti comportarti così, ma non penso che questo sia ovvio per te.

Ovviamente, le medicine migliori sono le azioni corrette e amichevoli gli uni nei confronti degli altri. E noi dovremmo aver dato questo, invece abbiamo fallito: rubiamo, offendiamo e umiliamo gli altri.

Se siamo tutti elementi di un sistema integrale e completamente dipendenti l’uno dall’altro, poi dovremmo comportarci di conseguenza. Cerchiamo di capire quale tipo di organismo analogico, globale sia, nel quale ogni cosa dipende da ognuno di noi.

Domanda: Lei ha detto che, a causa delle nostre azioni negative, noi portiamo il sistema fuori equilibrio. Quali sono queste azioni negative?

Risposta: Esse sono l’antipatia, persino l’odio, e una riluttanza a integrarsi e a preoccuparsi l’uno dell’altro. Vale a dire, che in questo sistema nel quale tutti gli elementi sono responsabili l’uno per l’altro, ogni squilibrio è chiamato: male.

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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 15/3/2020

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La condizione per il mondo futuro

Domanda: Quale sarà la struttura politica ed economica del mondo futuro?

Risposta: Penso che le relazioni tra i Paesi dipenderanno dalle relazioni tra le persone. Non saranno così distorte quanto lo sono oggi dove un Paese è nemico di un altro. Le persone possono essere molto vicine reciprocamente.

Credo che tutto dovrebbe cominciare dalla relazione tra le persone e continuare ad espandersi finché il mondo intero non diventi un posto amichevole.

Se questo non dovesse accadere, allora credimi, sarà la natura a forzarci a farlo!

Tutti i cosiddetti virus hanno appena iniziato la loro azione. Ci saranno molti più problemi ad attenderci se non seguiamo la natura integrale.

Domanda: A questo proposito, l’Unione Europea può sopravvivere solo se si stringono rapporti di sostegno reciproco tra le persone?

Risposta: Ti puoi dimenticare dell’Unione Europea. E’ andata. E’ meglio che se ne vada da qualche parte e tu possa dimenticartene. Altrimenti, non hai idea di cosa possa fare.

Se, dopo il Coronavirus, ritorna alle sue normali attività, è terribile pensare a cosa vi accadrà! E’ meglio che si sbricioli tranquillamente. Ma non credo che sia così semplice.
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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 12/04/2020

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Riepilogo

Il focus integrale del mercato pone al centro il vero benessere del consumatore. Oggi la gente ha bisogno e desidera sentirsi più connessa, nel lavoro e nella vita sociale. Ci sentiamo sempre più attratti dall’esperienza di connessione, nel nostro consumo di beni e servizi, e saremo disposti a pagare per questo tipo di piacere. Siamo in transito verso la coscienza globale con organizzazioni che incorporano questa tendenza nelle loro operazioni e si adattano in maniera appropriata. Le squadre amministrative devono raggiungere, nel centro del cerchio, un sentimento di connessione integrale come modalità per prendere decisioni. Tutto deve essere aperto e integrato, inclusa la partecipazione di tutti i clienti nelle scelte aziendali, visto che non ci sono né principio né fine in un sistema circolare integrato.

Dalla trasmissione di KabTV “New Life n.110 – Le strategie del mercato per il futuro – 1′ Parte”, 20/08/2012

In ogni cosa c’è solo il Bore

Domanda: “In ogni cosa, il Bore, Tu sei la mia luce e il mio velo davanti ai miei occhi”. Io non vedo il Bore ma solo le mie stesse qualità attraverso un velo e nient’altro?

Risposta: Tu vedi sempre il Bore, non te stesso. Noi abbiamo detto che un individuo apparentemente vede se stesso. Egli vede, infatti, il Bore ma nella forma opposta, negativa, tanto quanto egli è dissimile a Lui. Per questo, è detto che una persona è l’ombra del Bore.

Domanda: Ma quando guardo me stesso nello specchio, io vedo il Bore?

Risposta: Io intendo nelle tue azioni, nei tuoi pensieri e nelle tue sensazioni, non in ciò che vedi nello specchio. E’ meglio non guardarsi allo specchio.

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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 02/09/2020

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