Non deviate

Baal HaSulam, “Introduzione al Libro dello Zohar”: Come potrebbe essere che delle azioni transitorie, inutili possano estendersi all’esterno? E vediamo che, in effetti, siamo già stati estesi come si conviene per la Sua Eternità – esseri eterni e perfetti. E la nostra eternità richiede che la Klipà del corpo, che ci è stata data solo per il lavoro, sarà transitoria e inutile. Perché, se rimanesse in eterno rimarremmo per sempre separati dalla Vita delle Vite.

Abbiamo detto prima (articolo 13), che questa forma del nostro corpo, che è il desiderio di ricevere solo per noi stessi, non è affatto presente nel pensiero eterno della creazione, perché lì noi siamo nella forma del terzo stato. Eppure, esso è obbligatorio nel secondo stato, per permetterci di correggerlo.

E non dobbiamo riflettere lo stato di altri esseri nel mondo, ma l’uomo, poiché l’uomo è il centro della creazione, come verrà scritto sotto (articolo 39). E tutte le altre creature non hanno alcun valore proprio, ma nella misura in cui aiutano l’uomo a raggiungere la sua perfezione. Di conseguenza, essi salgono e scendono con lui senza alcuna considerazione di se stessi.

La nostra condizione attuale, che sembra così brutta e bassa, ci è stata data volutamente in modo che possiamo rilevare la perfezione da esso. “Il vantaggio della luce è noto al buio”.

Inoltre, tutte le altre creature sono incluse in questa analisi. Infatti, la realtà che vediamo fuori è in realtà una proiezione delle nostre qualità interiori. Io possiedo tutti i quattro stadi del desiderio “materiale”, ma rilevo solo il quarto, il grado umano.

Questo vale anche per il nostro mondo. Se l’umanità identificasse tutte le forme corrette di relazioni tra noi, sarebbe sufficiente per correggere i livelli precedenti: inanimato, vegetale, e animato. Correggendo sé stesso, il quarto livello corregge anche quelli precedenti che sono inclusi in esso.

Dopo tutto, le altre creature non possiedono il libero arbitrio. Esse sono inclusi automaticamente nell’essere umano durante la sua correzione. Pertanto, se fosse corretto, per esempio, al dieci per cento, allora tutta la natura circostante sarebbe corretta nella stessa misura.

Quindi, la nostra vera preoccupazione non deve essere l’ambiente, il clima, l’inquinamento, ma solo il nostro atteggiamento corretto verso ciascuno di loro. Nella misura in cui correggiamo questo atteggiamento, le catastrofi naturali diminuirebbero e i problemi ambientali si placherebbero nella stessa misura.

Così, Baal HaSulam ci da’ la chiave per la correzione non solo dell’umanità, ma di tutto il mondo, inclusa la natura inanimata, vegetale e animata. Vuoi placare la Terra in modo che ti fornisca tutto nella forma migliore: cibo, acqua e aria? Vuoi sentire un senso di comfort e tranquillità, nel quale nulla ti stressa, ti minaccia, dove c’è una bella nuvola intorno a te, accurata e amichevole? Allora correggi te stesso e non farti distrarre da altro. Una persona non dovrebbe essere distratta dell’universo, che è una copia dei suoi difetti, ma ricordare che tutti i difetti “esterni” dipendono da lui e vengono dati a lui, in modo che sulla base di essi, egli verifichi e identifichi la perfezione.

Allora egli vedrà quanto è stato detto: “Eravamo come in un sogno.” In altre parole, tutto ciò che sperimentiamo ora e sperimenteremo nei gradi successivi della scala spirituale fino alla correzione finale è un “sogno”, artificialmente dato a noi dall’Alto nella forma del mondo corrotto, in modo che attraverso i suoi mezzi, studiando il sistema dai difetti alla correzione, conosciamo il Creatore, secondo il principio “Dalle Tue azioni Ti conosceremo”. Come conseguenza del conoscere Lui, saremo in grado di aderire a Lui nella perfezione, che è lo scopo della creazione, l’obiettivo di tutti i mondi, della loro creazione, la rottura e la correzione.
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Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 09.01.2014, Scritti di Baal HaSulam

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Visto che sono uno Scorpione

Dr. Michael LaitmanSe fossimo tutti connessi integralmente, ognuno di noi definirebbe la propria auto percezione come il proprio atteggiamento verso gli altri. Alla fine tutto ritorna indietro come un boomerang. Se desideriamo il meglio per noi dovremmo essere buoni verso gli altri. Il problema consiste nel come farlo.

A questo punto mi viene in mente la parabola di una rana e dello scorpione. Una volta, uno scorpione doveva attraversare un fiume e chiese ad una rana di portarlo dall’altra parte. La rana rispose “Sembro forse una pazza? Mi pungerai e così morirò!” Lo scorpione promise di non pungere la rana, adduncendo la ragione che se lo avesse fatto sarebbero morti entrambi.

La rana credette allo scorpione e lo mise sulla sua schiena. Quando giunsero in mezzo al fiume, lo scorpione punse la rana che morì. Lo scorpione affogò assieme alla rana, ma giusto prima di morire, la rana fece in tempo a chiedere “perché mi hai punto? Adesso morirai” Lo scorpione rispose “Perché sono uno Scorpione” non aveva potuto trattenersi dal pungerla visto che questa era la sua natura. Trattenersi dall’usare il pungiglione era oltre il suo potere.

Questo è un problema comune per gli esseri umani. Non riusciamo nemmeno a percepire quanto la natura ci forzi a calcolare ogni cosa che facciamo affinchè rudemente ed in modo primitivo noi otteniamo un beneficio solo per noi stessi. Non siamo capaci di considerare il fatto che siamo collegati agli altri. Da mattina a sera parliamo del nostro coinvolgimento mutuo e della connessione complessiva per Radio, sulla TV, nelle nostre lezioni. E’ la stessa situazione che abbiamo visto precedentemente in Russia. Ad ogni modo, tutti noi sappiamo che non cambia nulla! E’ impossibile cambiare la nostra natura di scorpione.

Se avessimo voluto veramente cambiare noi stessi e fare una transizione pacifica dal capitalismo al prossimo livello di sviluppo, ad una struttura sociale più vantaggiosa, capiremmo che questo è possibile solo attraverso la nostra connessione, ovvero cambiando la nostra natura.

Ma il genere umano non ha mezzi per cambiare la propria natura. La sola possiblità è usare la forza nascosta nella natura: la Luce che ritorna. Questa forza è anche chiamata la Torà, comunque la gente comprende la parola “Torà” nel modo incorretto. La Torà è la luce della correzione e come è detto: “ho creato l’inclinazione maligna e la Torà come spezia per correggerla, visto che la luce nascosta entro la Torà ritorna alla sua sorgente.”

In altre parole, abbiamo una possibilità di cambiare la nostra natura in modo da sentirci in armonia in un sistema perfetto. Noi sentiamo un’interdipendenza mutua così forte da annullare le differenze tra occuparsi di se stessi o degli altri e di realizzarsi attraverso di loro.

Anche il nostro egoismo comprenderà che la dazione lavora per il suo vantaggio visto che “Io” e gli “Altri” siamo infatti la stessa cosa ed costituiamo un’unità indivisibile.
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Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah 13.07.2014, Shamati #60

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Dal libro, Il Segreto Essenziale degli Ebrei, M. Brushtein.

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E nonostante tutto questo, che cosa intende Abramo con le parole: “Ama il prossimo tuo come te stesso”?

Vogliamo essere convinti che non stiamo tirando fuori un elefante da una mosca. Potrebbe essere che uno non debba cercare qualsiasi legge di natura. È semplicemente necessario seguire questo principio egoistico e tutti saranno felici. È semplicemente necessario essere più diligenti e il gioco è fatto.

Il problema è che è fondamentalmente impossibile mantenere la Mitzvah (precetto) di Abramo. Era impossibile allora, quando apparve, è stato impossibile dopo, ed è impossibile anche ora. Potete convincere voi stessi che è possibile?

“… Ci fu comandato: “Ama il prossimo tuo come te stesso”. La parola “te stesso” ci dice, ama il prossimo tuo nella stessa misura che ami te stesso, non un po’ meno.. In altre parole, devi costantemente vigilare e soddisfare le esigenze di ogni persona nella nazione israeliana, non meno di quanto tu sia vigile per soddisfare le tue esigenze”. (Dal libro, Matan Torà Il Dono della Torà)” .

Non è abbastanza? Bene, quindi cerchiamo di aggiungere un altro preventivo a quella fonte.

“… Quando a volte lui non ha altro che un cuscino, se egli lo lascia su se stesso e non lo da’ al suo schiavo, non osserva ‘perché lui è felice con te’, perché egli è sdraiato su un cuscino e lo schiavo per terra. E se egli non giace su di esso, e non lo da’ allo schiavo, pure, è regola sodomita”.

Si è constatato che a malincuore deve darlo al suo schiavo. E il maestro stesso giace a terra.

È difficile credere che una persona ottimista potrebbe essere trovato, che avrebbe cominciato a convincere qualcuno ad essere pronto a svolgere questa Mitzvah completamente. Questo è particolarmente vero quando si parla di un intero popolo. Ciò equivale a un paradosso. Da un lato, non siamo pronti a mantenere la Mitzvah, “Ama il prossimo tuo come te stesso”; dall’altra parte, in qualche modo, questo era riuscito per il popolo ebraico. C’era una volta…
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L’obbligo: Diventare una Luce per le Nazioni

Dr. Michael LaitmanDomanda: Supponiamo di voler risolvere qualche problema. Di che cosa dobbiamo parlare per raggiungere la forma circolare?

Risposta: Prima di tutto, è necessario discutere su qual è la forma di un cerchio, quali sono i vantaggi unici inclusi all’interno della nostra connessione in questa forma, e di cosa abbiamo bisogno?

Quando abbiamo un problema in comune, ci uniamo, naturalmente, come gli animali che subito si stringono in un gregge quando viene identificato un pericolo. Venite, parliamo di questo, noi possiamo superare qualsiasi problema se solo ci uniamo. E’ possibile correggere qualsiasi situazione se raggiungiamo una buona connessione.

Domanda: Ogni anno appare qualche situazione critica che attrae l’attenzione globale: azioni militari o eventi insoliti. Perché questi problemi non finiscono mai?

Risposta: I problemi continuano ad apparire perché non ci uniamo secondo l’ordine del giorno. Tutto il tempo dobbiamo costantemente avanzare aumentando la nostra unità. Però noi non facciamo questo; non dedichiamo la nostra attenzione ad esso. Non vogliamo sentire quello che dice la Torà della necessità di amare gli altri come noi stessi, l’amore degli amici, e l’obbligo a diventare una Luce per le nazioni.

Questa è l’intera missione del popolo d’Israele come un’ unica parte della creazione che connette tutta la realtà con la forza superiore di dazione e amore, con la Luce Superiore che Riforma. C’è questa forza della natura e se impariamo ad usarla, guadagniamo molto.

Però per usarla dobbiamo creare una forma simile ad essa, ciò significa una forma circolare. Se diventiamo come la forza superiore, cominciamo ad influenzarci al grado di questo adattamento. Si avvicina a noi e risolve tutti i nostri problemi poiché essi si presentano solo perché la Luce si trova lontana da noi.

Questo è come essere esposti alla luce del sole che illumina e da vita a tutti, o ci connettiamo a un qualche sistema, a una presa elettrica e il sistema comincia a muoversi, diventa vivo. Tramite la nostra connessione, stimoliamo la forza superiore che ci influenza con più forza, e grazie a questo siamo liberati da tutti i problemi e cominciamo a svilupparci in un modo piacevole e buono. In questo modo miglioriamo la nostra situazione.

Tutto ciò che è richiesto per questo è di organizzare tavole rotonde e workshops. Grazie a quelli, diventiamo simili al campo di forza buono ed esso ci influenza. Invece di influenzarci nel modo opposto, come succede nella nostra natura egoistica comune, comincia a influenzarci positivamente.

Questa buona influenza cambierà le nostre vite in meglio in tutti gli ambiti della vita. Provate e vedrete. La saggezza della Kabbalah vi promette questo. E tutte le domande saranno risolte empiricamente dalla nostra connessione pratica.
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Da Kab.TV “L’Incontro dei Mondi” 18.06.2014

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Due buste di regali

Dr. Michael Laitman“E la Luce, che è nascosta in un mondo e che si veste in esso, è chiamata il punto della fase “Yod,” dividendo in due lettere “Hey”: il mondo dell’occultamento e il mondo della rivelazione. Il lavoro intero di una persona è nel rivelare questo punto, continuarlo con la frase di “Vav” – da un mondo ad un altro, cioè, con le lettere “Vav” fra due lettere “Hey,” rivelando un’abbondanza di Luce per tutti, emanante dalla Luce Circostante a ciò che è circondato da essa, cioè, due lettere “Hey,” con il segreto “Bina, Yesod, Malchut.

Il Creatore ha due “borse.” Lui prende il desiderio da una di loro e lo mette in una persona. E dopo se una persona lavora bene con il desiderio, il Creatore in lui mette l’adempimento dell’altra “borsa”. E poi quest’azione si ripete, ma con un nuovo desiderio. Egli ci tratta come trattiamo i nostri figli. Noi cresciamo e sviluppiamo la nostra seconda abilità a preparare il desiderio ricevuto dal Creatore, lavorando con esso e rendendolo adatto per l’adempimento. Questa è l’essenza del processo intero dello sviluppo della creatura.

Però non dobbiamo dimenticare che il nostro lavoro è proprio nel mezzo: Dobbiamo modellare correttamente il desiderio che viene dal Creatore.

Per quanto riguarda la realizzazione, in realtà, esiste già all’interno del desiderio. E il momento in cui il desiderio riceve la sua forma corretta, l’adempimento si rivela in essa.

Però, la cosa più importante è scoprire Colui che sta causando tutto questo, l’Uno che agisce su di noi, questo deve essere il risultato finale di tutti gli stati che attraversiamo.

Poiché le correzioni non sono un fine in sé, il Creatore avrebbe potuto darci tutto questo nella forma finale. È importante per Lui per farci scoprire Lui con il nostro lavoro, la comprensione del Divino. Questo è ciò che s’intende con “collegando i due mondi” (”due borse”).

Baal HaSulam cita questo nell’articolo, “Tu mi hai accerchiato dietro e davanti”, quando parla della connessione fra le due lettere “Hey” (“ה“), quello superiore – Bina e quello inferiore – Malchut. E la lettera “Vav” (“ו“) fra loro sia la linea – Zeir Anpin che unisce Bina e Malchut insieme.

Allora, una persona che connette i due mondi merita di ricevere la creatura intera. E questo è il lavoro che un uomo non può scegliere (optare) di non fare per scoprire questa singola forza che agisce, dobbiamo attraversare tutti questi stati, apparentemente mettendo il nostro sforzo, finché scopriamo che “Non c’è nessun altro all’infuori di Lui”.
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Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 26.11.2010, Scritti di Baal HaSulam

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L’avvertenza di Baal HaSulam

Se tu vieni a una persona al momento giusto, quando lui è disperato e non sa come passare ai nuovi criteri al fine di sperimentare la dolcezza piuttosto che l’amarezza, allora lui ascolterà. Questa è l’essenza della crisi.

Anteriormente, abbiamo sempre cercato e trovato i mezzi per fare questo, a causa di questo, l’umanità è cresciuta ed è avanzata, come i bambini che crescono  e con i loro giocattoli diventano più orientati agli obiettivi e quindi, cambiano i loro gusti, comprendendo e avendo la consapevolezza di ciò che si chiama dolce e ciò che si chiama verità .

E quando arriviamo alla fine dello sviluppo egoistico, scopriamo che siamo in uno stato amaro, che è impossibile trasformarlo in quello dolce. Non c’è né verità né falso che possono aiutare in questo e a cambiarci in modo che sentiamo dolcezza invece di amarezza.

Qui arriviamo con il nostro metodo di Educazione Integrale per spiegare che c’è una forza: la forza della connessione tra le persone. Dovuto a questo, raggiungeremo la dolcezza che contemporaneamente sarà la verità. Questa verità dolce non è rivelata in qualcuno individualmente, ma dentro la nostra unione comune.

Le persone non saranno in grado di rivelare questa conoscenza. Anche se loro iniziano ad unirsi a vicenda, tutto si trasformerà in un circo o una banda criminale; niente di buono succederà .

Dobbiamo essere consapevoli che se non abbiamo successo nella nostra missione, allora in futuro, associazioni per delinquere attende il nostro mondo, ovvero, il regime nazista, sul quale Baal HaSulam avverte nell’articolo: “L’Ultima Generazione.”

Se il nostro metodo di Educazione Integrale non riuscirà, allora il mondo sarà vinto dalla dottrina fascista, che si basa anche sulla dolcezza derivata dall’unità . Ma questa unità è fondata sull’odio per gli altri. Il mondo intero allora sarà diviso in due metà : mio e tutto il resto. E costruiremo  la nostra unità non nell’amore degli altri, ma sull’odio degli altri. E al suo interno troviamo dolcezza.

Sebbene questo approccio nazista è contrario all’obiettivo della Creazione e lo sviluppo della Natura non potrà resistere a lungo, questa possibilità esiste solo per un breve periodo.
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Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 13.08.2013, Scritti di Baal HaSulam

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La Kabbalah è un sistema di leggi della Natura

Dr. Michael LaitmanDomanda: Secondo la mia comprensione tutti devono raggiungere la saggezza della Kabbalah. Ma se, per esempio, uno segue un’altra corrente nella sua ricerca per la via spirituale, allora Dio lo punisce per questo? E quando una persona entra nella via spirituale, perché gli capitano cose persino peggiori a quelli che gli capitavano prima?

Risposta: Diverse cose succedono alle persone continuamente per spingerle verso il giusto fine. Se uno si comporta correttamente, allora procede secondo le leggi della natura; e le cose gli vanno bene. Altrimenti questo sistema di forze lo influenza negativamente.

La saggezza della Kabbalah ci parla riguardo a come è costruita la Natura e non di un Dio che dovrebbe star seduto a pensare a come punire qualcuno. Esistono solo le leggi della Natura (chiamale Dio, il Creatore, non fa differenza)! Non c’è alcuna ricompensa e non c’è punizione.

La Kabbalah non è una religione; ci parla solo riguardo alla forza che ci sviluppa che dovremmo cercare di sapere e di comprendere. Se la otteniamo, allora ci sviluppiamo rapidamente ed in modo facile e raggiungiamo il goal corretto che era il fine stesso di questa forza.

Ma questo non significa che se apro un libro di Kabbalah oggi allora le cose diventeranno immediatamente migliori per me. Di cosa stai parlando? Sai forse come comportarti correttamente, come usare le leggi della natura in modo corretto?

E’ come nella fisica, come in qualsiasi scienza! Se so come usare le leggi correttamente, allora ne trarrò beneficio. Ma se apro un libro ma non so come usare le leggi che vi sono registrare, allora non posso sostenere che non farò più sbagli. Non c’è nulla di miracoloso quì. C’è un sistema di leggi che stiamo imparando per diventare capaci di usarlo correttamente.

E quindi non si può correlare la saggezza della Kabbalah a qualche religione o alla magia o stregoneria, dove apparentemente ho iniziato ad imparare e nonostante tutto le cose vanno male per me. L’idea è che non sai ancora come usare questa conoscenza. E quando impari, allora secondo il grado con cui hai imparato, le cose ti andranno bene. E’ così come in ogni impresa. Questo è un sapere chiaramente pratico.
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Dal Campo Estivo Internazionale in Bulgaria “Giorno Due 12.07.2014, Lezione 4

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Dal libro, Il Segreto Essenziale degli Ebrei di M. Brushtein.

Legge

Gli ebrei sono accusati per tutti i peccati dei mortali. Però non parliamo di questo. È noioso e inutile. È più interessante e attuale parlare di qualcos’altro. Del segreto “terribile” degli ebrei.

Questa è la cosa più sorprendente, questo segreto “terribile” non può essere rubato perché è liberamente accessibile a tutti, agli ebrei e ai non-ebrei.

E’ possibile condividerlo con tutti; e non accadrà nulla. Non c’è bisogno di controllarlo, per andare o viaggiare ovunque non c’è bisogno di pagare nulla. Non c’è bisogno di chiedere permesso a qualsiasi persona. È imperativo per tutti, ma nessuno sa questo. E non pesa nulla, ma non possiamo portarlo e andare. È molto attraente, ma non vogliamo guardarlo. Ha più valore di qualsiasi altra cosa nel mondo, ma non lo vogliamo, anche gratis. Si trova davanti a noi, ma non vogliamo crederci. È impossibile regalarlo e anche impossibile riceverlo come un regalo.

Allora di quale segreto stiamo parlando? Non hai ancora indovinato? Stiamo parlando di un’idea che consiste di otto parole: “Amerai il tuo amico come te stesso”.

Come già sappiamo il popolo ebraico fu fondato dal patriarca Abramo. Il principio etico o ideale “e amerai il tuo amico come te stesso,” è stato diffuso con l’aiuto del popolo di Abramo in tutto il pianeta.

E amerai il tuo amico come te stesso (la Regola d’Oro) è un principio di base delle religioni di Abramo, in confucianesimo, in filosofia antica, e in un certo numero di altre religioni del mondo.

Solo una cosa non è chiara, come ha raggiunto Abramo, se tale cosa può essere detta direttamente, questa idea “pazza”, “amerei il tuo amico come te stesso”? E in conformità a quale osservazione, scoperta, esperimento era?

Ci sono coloro che dicono che lui ha ricevuto questa sapienza dal Creatore. Altri sostengono che lui l’ha scoperta da solo. Questo non cambia l’idea essenziale. Il risultato è la cosa importante. E il risultato è sorprendente; sorpassa ogni immaginazione. Il principio, che essenzialmente non può essere seguito, si trova a fondamento di tutta la nostra civilizzazione!

Esiste un approccio che non è un tipo di idea etica ma una legge fondamentale di natura secondo la quale deve comportarsi tutta l’umanità. […]

Specificamente è quest’approccio che vogliamo esaminare in questo libro. Se questo è un principio etico scoperto da qualche persona, poi questa è una cosa. Però se questa è una legge, e inoltre, una legge fondamentale, poi tutto è assolutamente diverso. In tal caso noi, per quanto sembra, possiamo guadare in altro modo non solo al nostro presente e al nostro passato, ma può essere che in ultima analisi, scopriamo come dobbiamo costruire il futuro.

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