New Life n.211 – L’educazione nel sistema scolastico

New Life n.211 – L’educazione nel sistema scolastico
Il Dott. Michael Laitman in una conversazione con Oren Levi e Nitzah Mazoz

Riepilogo:

Qual è il metodo più appropriato per preparare i bambini ai cambiamenti che dovranno affrontare durante la vita e in che modo possiamo accompagnarli nel loro naturale sviluppo? Ai bambini dovrebbe essere dato un ambiente in graduale espansione per sviluppare una coscienza in espansione sulla vita.

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Dalla trasmissione di KabTV “New Life n.211 – L’educazione nel sistema scolastico”, 21/07/2013

Una lezione dall’Olocausto

La Giornata della Memoria dell’Olocausto è un giorno speciale ma molto triste nella storia del popolo ebraico e di tutta l’umanità, poiché siamo tutti connessi gli uni con gli altri. In questo giorno, dobbiamo parlare delle cause di questa tragedia e delle sue lezioni in modo che “le azioni dei padri diventino un segnale per i figli”1.

Non esiste nulla tranne la forza superiore che è il buono che fa il bene; essa ci governa sempre. Non esiste azione oltre a questo buon governo. Pertanto, se nella nostra ricerca non superiamo la nostra natura egoistica e al contrario cominciamo a condannare il Creatore, dubitando del Suo buon governo, cadremo in errore. In questo caso, tutta la nostra ricerca non porterà alcun beneficio e ci ricondurrà alla stessa amara realtà di cui oggi dobbiamo parlare.

Il Creatore sente ciò che noi sentiamo. Se siamo uniti e felici, il Creatore gioisce. Egli non ha sentimenti personali: è dentro di noi, come una madre che vive dentro al suo amato bambino. Attraverso la nostra connessione, creiamo un posto per il Creatore dove Egli possa esistere. Se non siamo connessi, allora non c’è posto per il Creatore e noi sentiamo le sue azioni in forma inversa, come se non provenissero da Lui. Ogni azione viene vissuta in noi secondo l’intensità della connessione o della disconnessione.2

Il Creatore vive all’interno della nostra connessione reciproca. Questa connessione dovrebbe svilupparsi sempre, a partire dalla prima frammentazione causata dal Creatore fino alla correzione finale, fino all’adesione completa. Finché non resteremo indietro nel progresso delle fasi di correzione che dobbiamo passare, staremo tutti bene. Tuttavia, se rimaniamo indietro, ci troviamo in uno stato negativo che noi stessi abbiamo provocato.

Se in ogni momento non correggiamo la connessione tra noi, sentiamo la differenza tra lo stato desiderato e quello effettivo. Diciamo che oggi avrei dovuto essere corretto del 20% nella mia connessione con tutta l’umanità, ma invece ho raggiunto solo il 15% della connessione. Perciò, quel rimanente 5% mi viene rivelato sotto forma di pressione e problemi. In realtà, queste sono forze finalizzate ad accelerare il mio avanzamento per compensare il ritardo, per eliminare la differenza tra il desiderato e il reale.

Queste forze non indicano la bontà o il male del Creatore, ma sono semplicemente una conseguenza naturale dell’operato del sistema, come è scritto: “La legge è data e non può essere trasgredita”. Cioè, non dobbiamo valutare quanta sofferenza o piacere sentiamo, ma quanto queste forze che ci vengono rivelate come bene o male ci aiutano ad avanzare correttamente.

Il Creatore non desidera farci del male, ma esiste la legge della natura; rispettandola, sentiamo la nostra connessione e, infrangendola, proviamo sofferenza, e oggi è in tal misura che dobbiamo ricordare l’Olocausto: l’evento più triste nella storia del popolo ebraico. Naturalmente non è stato causato dal Creatore ma dalle persone che dovevano correggere la connessione tra loro e non l’hanno fatto. Il ritardo nella correzione era così grande che ha determinato sofferenze terribili.

Quali lezioni possiamo imparare da questo? Dall’antica Babilonia fino ad oggi ci sono stati molti eventi tristi e tutti per una ragione. Dato che il Creatore è la legge generale della natura, il sistema ci mostra il bisogno di connessione. Ma noi non l’ascoltiamo e non ci affrettiamo ad eliminare il ritardo, così riceviamo gli effetti che ne derivano. In realtà, siamo noi stessi a causarli e non possiamo incolpare il Creatore.

Ci sono condizioni a noi note, ma non le rispettiamo e, così facendo, attiriamo su di noi forze che ci spingono verso l’obiettivo in modo più deciso e risoluto. Durante la storia siamo stati afflitti da pressioni e problemi: l’esilio, la schiavitù in Egitto, il deserto, la distruzione del Tempio. Tuttavia, l’Olocausto è una situazione molto diversa. Il popolo d’Israele nel suo sviluppo storico ha già raggiunto il bisogno del quarto livello di connessione nell’anima di Adam HaRishon, ma non l’ha realizzato. Anche oggi, non stiamo raggiungendo questo obiettivo, allora cosa ci possiamo aspettare? Possiamo aspettarci solo stati peggiori di quelli precedenti. Dobbiamo imparare dalla storia in modo da non ripetere le stesse situazioni.

Dopo l’antica Babilonia e l’Egitto, siamo stati afflitti da un colpo dopo l’altro, in ogni momento in cui non abbiamo stabilito la connessione reciproca nella misura richiesta. La punizione sarà collettiva, per tutto il popolo di Israele. Oggi noi siamo responsabili non solo di noi stessi ma di tutto il mondo. Un tempo era possibile fare una correzione in un gruppo limitato, ossia la Comunità ebraica europea. Gli stessi nazisti volevano aiutare gli ebrei a ricostruire lo stato di Israele. All’inizio hanno agito come forze di aiuto alla correzione. Tuttavia, se non usiamo l’occasione che ci viene data, queste forze si trasformano in negative.

Anche oggi, se non usiamo le forze di risveglio che già stanno agendo negativamente, esse diventeranno più terribili di prima. L’Olocausto di oggi sarebbe su una scala differente: non solo in Europa, ma in tutto il mondo. Pertanto, vale la pena comprenderlo e sbrigarsi con la correzione prima che sia troppo tardi.

Se ci connettiamo, la forza superiore attraverso di noi passa a tutte le nazioni del mondo, a tutta la realtà e, gradualmente, tutto il mondo raggiunge l’unione. Quindi, tutto si calma e il Creatore comincia a rivelarsi agli esseri creati, e il mondo raggiunge la correzione desiderata.

Tuttavia, se noi, il popolo di Israele, non ci connettiamo almeno all’interno di Israele dove abbiamo le migliori condizioni per la connessione, se non diventiamo un solo uomo con un solo cuore, non amiamo il prossimo come noi stessi, non diventiamo una luce per le nazioni del mondo mostrando loro un esempio di unione, allora passeremo degli stati così terribili da far impallidire l’Olocausto a confronto.3

I meriti si trasformano in debiti e i debiti in meriti. Perciò, dobbiamo credere che ora abbiamo l’opportunità, il tempo, il posto e tutti i mezzi per non ripetere l’errore commesso dagli ebrei quasi cento anni fa. Non dobbiamo perdere l’occasione di connetterci tra noi allo scopo di essere in contatto con la forza superiore, che è buona e fa del bene e, attraverso di noi, questa forza che vuole apparire a tutti gli abitanti di questo mondo potrà rivelarsi. Dobbiamo aiutarla in questo e diventare un canale tra essa e l’umanità.

Cerchiamo di non ripetere gli errori del passato. La saggezza della Kabbalah parla delle leggi della natura che non dipendono da quanto siano piacevoli o spiacevoli per noi e non tengono conto degli interessi politici o economici di qualcuno. Non c’è dubbio che se gli ebrei allora si fossero comportati in modo differente, il mondo oggi sarebbe completamente diverso.

Tutto è nelle nostre mani, noi determiniamo il nostro destino e il destino di tutto il mondo. La legge della natura è immutabile e deve essere soddisfatta. Il Creatore non prova pietà o ci punisce, ma realizza la legge generale. Il Creatore è la natura e, secondo il programma della natura, dobbiamo essere connessi in un solo desiderio, un’unica intenzione, secondo l’unica formula di dazione reciproca. Noi dobbiamo portare questa connessione al mondo; questa è la nostra missione.

Non ripetiamo gli amari errori e cerchiamo, in questo triste giorno, di assumerci la responsabilità di condurre il mondo all’unione.4

Dalla prima parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 2/05/2019, La Giornata della Memoria dell’Olocausto
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3 Minuto 27:28
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Domanda: Quali stati, piaceri terreni e sofferenze, hai attraversato personalmente prima di rivelare il Creatore?

Risposta: Ho attraversato molte cose. Lo farai anche tu. Capita a tutti.

Domanda: Hai avvertito una sensazione di vuoto o di depressione?

Risposta: Com’è possibile non sentirli, se proprio questi sono gli stati necessari prima di ricevere una qualsiasi conoscenza? Devi sentire che ti manca questa conoscenza, che non comprendi qualcosa e che ti trovi in uno stato di confusione.

È lo stesso con la realizzazione spirituale. Prima di rivelare qualcosa di spirituale, devi sentirti come se non capissi nulla, sei in una specie di prostrazione. Ti sembra che non raggiungerai mai ciò che desideri e che tutti i tuoi studi siano assolutamente inutili, senza scopo e stupidi. Cominci a maledire te stesso e anche me…tutti noi.

Poi questo stato cambia. Arriva un nuovo giorno, una nuova luce e ogni cosa si manifesta in modo nuovo, solo ad un livello più elevato.

Ogni volta il buio e la luce si alternano, notte e giorno, finché accumulerai abbastanza impressioni che si trasformeranno in una sensazione costante: la conoscenza.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 23/12/2018

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New Life n.215 – Le relazioni tra fratelli – 2′ Parte

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Il Dott. Michael Laitman in conversazione con Oren Levi e Nitzah Mazoz

Riepilogo:

Che cosa sono la rivalità e la gelosia tra fratelli, e come insegniamo ai bambini attraverso i giochi e i workshop a usare tali qualità per creare delle relazioni in cui esistano la soddisfazione personale e la dazione reciproca? La gelosia tra fratelli è naturale e può aiutare i bambini a svilupparsi. Noi educhiamo i bambini dando loro un sistema artificiale di comportamento in cui costruire una seconda natura. I bambini possono essere premiati per gli sforzi compiuti per connettersi ed essere premurosi fra loro.
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Dalla trasmissione di KabTV “New Life n.215 – Le relazioni tra fratelli – 2′ Parte”, 25/03/2013

Il segnale che il Creatore si è occultato

Ogni giorno, devi tenere in mente un solo pensiero: “Non c’è nulla oltre il Creatore, il Bene che fa il bene”; ritorna sempre a questo pensiero e cerca di aggrapparti ad esso per non perdere le piacevoli sensazioni che provi. Se ti senti male, se qualcosa va storto nella tua vita, questo è il segnale che il Creatore si sta occultando.

Se hai qualche tipo di problema, ti senti male o sei di cattivo umore, questo accade solo perché il Creatore non è presente nella tua vita. Se riconduci tutti i tuoi stati a Lui, poi ti sentirai grande, confortato, percepirai la luce della speranza, una connessione con la realtà vera ed eterna. Tutto ciò è dovuto al fatto che ti sei ricordato del Creatore.

Tuttavia, il Creatore può giocare con te inviandoti sensazioni spiacevoli in modo che tu possa iniziare a cercarLo e a giustificarLo. Egli sa in anticipo che sarai in grado di giustificarlo, ed è per questo che ti manda queste prove.

Dalla prima parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 03/12/2018, lezione sul tema del Soggiogamento

1 Minuto 55:30

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Un dispositivo chiamato Anima

Domanda: Qual è la differenza tra la realizzazione e lo studio approfondito?

Risposta: Qualsiasi studio viene eseguito con l’aiuto della mente. Si può studiare tutto ciò che si vuole ma non realizzarlo, perché la conoscenza della Kabbalah si basa sul corretta coniugazione delle proprietà.

Non possiamo percepire il mondo spirituale perché non abbiamo proprietà adeguate. Ad esempio, ci sono delle onde radio intorno a noi che non vediamo e sentiamo, ma abbiamo creato strumenti che ci permettono di percepirle.

Allo stesso modo abbiamo bisogno di costruire un dispositivo che possa percepire il mondo spirituale. Questo dispositivo si chiama anima e deve avere le proprietà del mondo superiore, la dazione e la connessione reciproca, che sono assolutamente opposte al nostro mondo.

Possiamo trovarle in un gruppo, in stretta adesione a ciò che insegna la saggezza della Kabbalah.
Man mano che accumulerete materiale sensoriale e razionale, inizierete a sentire che l’anima si forma gradualmente in voi. Imparerete di più su tutti i tipi di modelli di elementi spirituali, i loro vari composti, classi, livelli e così via.

In altre parole, studiando la scienza della Kabbalah – la fisica del mondo superiore – certi sentimenti, proprietà e sensazioni, si formeranno gradualmente in voi. Costruirete modelli dentro di voi: “Questo è Bina, questo è Malchut, questo è Zeir Anpin, questo è sopra il Parsa, questo è sotto il Parsa”, e così via. Questo è il progetto attraverso il quale gradualmente prenderà forma la vostra anima.
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 23/12/2018

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New Life n.214 – Le relazioni tra fratelli – 1′ Parte

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Il Dott. Michael Laitman in una conversazione con Oren Levi e Nitzah Mazoz

Riepilogo:

La costruzione di un adeguato sistema di comunicazione tra i fratelli nella famiglia è affidata ai genitori. Qual è il modo migliore per portare i bambini alla chiarificazione e al riconoscimento del bene e del male senza critiche né confronti? Il workshop e le discussioni familiari aiutano i bambini ad esplorare le qualità indesiderabili. I metodi efficaci per relazionarsi con i bambini li aiuteranno a sviluppare relazioni positive fra loro.
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Dalla trasmissione di KabTV “New Life n.214 – Le relazioni tra fratelli – 1′ Parte”, 25/07/2013

Cosa porta nella mia vita lo studio della Kabbalah ?

Domanda: Posso imputare tutti gli eventi della mia vita allo studio della saggezza della Kabbalah, oppure tutti questi eventi mi accadrebbero comunque? Cosa apporta nella mia vita lo studio della Kabbalah?

Risposta: Lo studio della saggezza della Kabbalah dà uno scopo alla tua vita. Ti regala un beneficio eterno che non sparisce con il tuo corpo materiale, ma rimane oltre ad esso. Dato che la proprietà della dazione è al di sopra dell’egoismo, continua ad esistere anche quando il nostro corpo muore.

La Kabbalah ci offre un beneficio completamente incontaminato dalla vita di questo mondo. Ci possono volere una vita o alcuni cicli di vita, ma sarai in grado di raggiungere lo stato di completa somiglianza con il Creatore, il Suo livello. Questo è lo scopo del nostro sviluppo.
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 23/12/2018

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Perché dobbiamo rivolgerci al Creatore?

Domanda: Quando utilizzo l’energia elettrica o sfrutto la forza di gravità, non ho bisogno di chiedere nulla a nessuno. Perché per interagire con la forza superiore della natura ho bisogno di formulare una richiesta spirituale?

Risposta: Nell’ambito della natura inanimata, vegetale o animata, (noi in questa esistenza terrena facciamo parte della natura animata), rimaniamo in uno stato materiale chiaro, esplicito. Non abbiamo nulla da chiedere. Abbiamo semplicemente bisogno di sapere come adattarci, imparare ed usare la natura corporea, studiarne le leggi e cercare di implementarle il più correttamente possibile.

Quando proviamo a salire al livello successivo, al livello spirituale della nostra esistenza, entriamo in una relazione totalmente diversa: la relazione con il Creatore. Qui siamo legati a Lui costantemente. Egli si rivolge a noi e noi ci rivolgiamo a Lui.

A questo proposito, quando vogliamo diventare simili a Lui, creiamo un’immagine di somiglianza con il Creatore, chiamata “la nostra anima“.
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 16/12/2018

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New Life n.205 – Il ruolo dei genitori – 1′ Parte

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Il Dott. Michael Laitman in una conversazione con Oren Levi e Nitzah Mazoz

Riepilogo:

Il ruolo dei genitori è quello di insegnare ai bambini la saggezza della vita, cioè come connettersi agli altri. I bambini imparano meglio attraverso l’esempio positivo. I genitori devono organizzare settimanalmente delle riunioni di famiglia, durante le quali condividere le proprie emozioni e cercare un punto di accordo. Questo crea un sentimento comune al centro della famiglia e, di conseguenza, ogni membro della famiglia ha un senso di appartenenza a questa piccola società che li tiene ancorati alla vita. Ogni bambino deve essere consapevole che la devozione alla famiglia è superiore a qualsiasi altra cosa nella vita.
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Dalla trasmissione di KabTV “New Life n.205 – Il ruolo dei genitori – 1′ Parte”, 30/06/2013