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Come si costruisce la vita che si vuole?

Immaginate di poter controllare la trama della vostra vita, proprio come in un film che si adatta in base alle reazioni del pubblico. Molti potrebbero trovare affascinante questa idea, ma solo una persona estremamente egoista potrebbe pensare di controllare il mondo in questo modo. Dopo tutto, viviamo in un mondo in cui esistono miliardi di persone. Se vogliamo cambiare noi stessi, il nostro percorso di vita, inevitabilmente influenziamo il destino di tutti gli altri. Non possiamo agire solo in base ai nostri desideri senza influenzare gli altri.

Pensare a un tale controllo è possibile, ma completamente irrealistico. Non funzionerà mai. Quello che potrebbe funzionare è qualcosa di completamente diverso: Se desideriamo sinceramente il bene per tutti, pensando e agendo in modi che avvantaggino tutti,  se comprendiamo veramente cosa significa “bene” senza errori, allora possiamo influenzare positivamente le nostre vite e il mondo.

Perché ciò accada, dobbiamo scoprire il quadro generale, il fatto che siamo tutti parti interconnesse di un unico sistema. Non si può sfuggire a questa rete. Anche se ci limitiamo a pensare qualcosa di negativo sugli altri, distorciamo già il sistema delle nostre connessioni. Come reagisce il sistema? Riflette questa distorsione su di noi, costringendoci a fare una correzione. Ci piega di nuovo al nostro posto. Ecco perché molte persone sono infelici.

Cerchiamo costantemente di modellarci a vicenda per adattarci alle nostre aspettative, ma il sistema non funziona così. Al contrario, ci rimodella. Ognuno di noi crea connessioni difettose e il sistema ci costringe a ripararle.

Se una massa critica di persone si sposta verso interazioni positive e premurose per cambiare questo sistema, anche in una particolare regione o gruppo, allora, se lo desiderano veramente, il cambiamento può avvenire. Tuttavia, tale cambiamento richiede una trasformazione a livello individuale, che necessita di un nuovo tipo di educazione. Senza un’educazione che arricchisca seriamente le connessioni, non accadrà.

Ma prima è necessario che le persone sviluppino il desiderio di cambiare. Oggi questo desiderio sta emergendo gradualmente. Poi, con questo desiderio di cambiamento, le persone possono trovare le chiavi della felicità, che non è solo temporanea, ma eterna e perfetta. Il programma della natura opera su tutti e su tutto, portandoci gradualmente all’inevitabile risultato di un’esistenza eterna e perfetta. Possiamo raggiungere questo risultato attraverso una crescente comprensione, consapevolezza e piacere, oppure possiamo rimanere nell’oscurità, come i personaggi di un film che non sanno mai quale nuovo colpo li attende dietro il prossimo angolo o dietro la prossima porta.

Studio e insegno la saggezza della Kabbalah da oltre 40 anni e, grazie alle mie ricerche in questo campo, posso affermare con certezza che questo metodo è stato creato per addolcire il viaggio verso lo stato finale in cui l’umanità è diretta. Non c’è quindi bisogno di sopportare una sofferenza continua quando possiamo prendere le chiavi per aprirci a una vita felice, armoniosa e pacifica.

Basato sulla trasmissione “News with Dr. Michael Laitman” dell’emittente KabTV con il Kabbalista Dr. Michael Laitman in onda l’8 giugno 2018.

Scritto/editato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.

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Quali misure si possono adottare per prevenire i casi di abuso sui minori da parte di chi assiste i malati?

Noi, come società umana in generale, abbiamo bisogno di accudimento, di lavoro e di un’educazione che arricchisca la nostra connessione e che ci permetta di capire la tendenza egoistica che agisce costantemente su di noi, come essa causi la miriade di problemi, di stress, di odio e di abusi che abbondano nel mondo e di imparare ad elevarci al di sopra di questa natura.

Prima di diventare operatore o badante, è necessario che l’ individuo sia educato e questo non viene fatto. Pertanto, non biasimo i prestatori di cure né le persone che manifestano varie tendenze sadiche o abusive, perché non lavorano su queste tendenze, né la società fornisce loro un ambiente educativo, di sostegno e di incoraggiamento che permetta loro di prendere coscienza della radice delle loro tendenze negative e di lavorarci sopra.

Più cresce l’egoismo umano, più si indeboliscono i fattori di contenimento dei nostri impulsi interiori. Continuiamo a cercare di educare le persone con metodi obsoleti per fronteggiare l’egoismo smisurato di oggi e il risultato è che si verificano sempre più spesso fenomeni negativi come l’abuso di minori. La paura della punizione, ad esempio, è diventata un incentivo sempre più debole per trattenere le tendenze abusive.

Ciò che deve nascere è un ambiente sociale in cui i suoi membri si impegnino a connettersi positivamente gli uni con gli altri, fornendo esempi di sostegno, incoraggiamento e cura proprio in opposizione ai desideri egoistici esagerati di ciascuno. Con una crescente consapevolezza di come, seguendo ciecamente i nostri impulsi interiori, non otteniamo alcun risultato positivo né per noi stessi né per gli altri, possiamo imparare a godere di una connessione positiva con gli altri in tutta la società, come un’emulazione di un mondo perfetto.

Poi, col tempo, più emuliamo un’atmosfera sociale positiva, più questa crescerà fino a diventare una nuova seconda natura in cui una forma molto più grande di appagamento, godimento, significato e felicità riempirà la nostra vita. In questo stato, correggeremo alla radice le tendenze che generano fenomeni negativi come l’abuso di minori e altre tendenze che portano sofferenza in molti modi. Fino a quando non raggiungeremo questa soluzione definitiva, ci potranno essere molti tipi di proposte e di azioni, che però agiranno come soluzioni di facciata, mentre il problema di fondo continuerà a svilupparsi.

Basato sulla trasmissione “News with Dr. Michael Laitman” dell’emittente KabTV con il Kabbalista Dr. Michael Laitman in onda il 7 agosto 2019.

Scritto/redatto dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.

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Giocare per svilupparsi

Il gioco è alla base dello sviluppo della natura. È la cosa più seria del mondo. Quando smettiamo di giocare, smettiamo di svilupparci. Ci sviluppiamo solo attraverso il gioco.

Mentre gioca, un bambino non sa cosa sta facendo, ma nel frattempo sviluppa i suoi sensi e le sue capacità. E poi, quando inizia a imparare, non fa altro che sfruttare le possibilità che ha sviluppato attraverso il gioco. Pertanto, il gioco corretto è il fondamento dell’intero essere di una persona.

Lo sviluppo spirituale, il progredire da uno stadio all’altro secondo la legge della negazione della negazione, l’ascesa dal basso verso l’alto, può avvenire solo nel gioco, quando non conosci il prossimo stadio perché non lo hai ancora raggiunto, ma ti sforzi di raggiungerlo, lo modelli, lo provi.

Questo elemento si chiama “gioco”, quando non conosci nulla, tutto è imprevedibile e per capriccio, come un bambino, cerchi continuamente di scoprirlo: “Ma come?”. Questo è tutto il nostro sviluppo.

E quando inizi a studiare ciò che è già stato scoperto, ciò che è già stato masticato e preparato per te, questo “come” scompare e tu smetti di svilupparti. Ti limiti a riempire le cellule cerebrali di informazioni e lo sviluppo finisce lì. Diventi intelligente.

E nel lavoro spirituale, quando parliamo del fatto che dobbiamo ascendere al livello successivo, alla dimensione successiva, allora naturalmente il nostro percorso non può che essere un gioco.

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Da  KabTV “I Got A Call. Play to develop” 5/9/10

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“…io pongo oggi davanti a te la vita…”
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Come si può aiutare un figlio adulto ad affrontare la sensazione di smarrimento nella vita?

Ho ricevuto questa domanda da una studentessa, Natalia, che ha scritto quanto segue:

“Ho un figlio adulto. Quando era bambino, era felice per tutto. Ogni nuova scoperta lo faceva sorridere di cuore: libri, campeggio, film e musica. Ora che è cresciuto, è come se il mondo si fosse oscurato per lui. Si guarda intorno, ma non vede nulla. Il suo cuore è chiuso, come se avesse perso il gusto della vita. Spesso mi chiedo: dove abbiamo sbagliato come genitori? Forse non gli abbiamo dato abbastanza? Forse ci siamo persi qualcosa di importante? Mi spaventa vedere come mio figlio stia perdendo interesse per questo mondo! Non so come aiutarlo”.

Le nostre vite sono strutturate in modo tale che, a un certo punto, perdiamo il fascino del mondo che ci circonda. È una dinamica naturale, ma pone un problema significativo.

La soluzione sta nell’aiutarlo a capire la struttura del mondo, cosa può cambiarla e come può vederla sotto una nuova luce. I genitori spesso faticano a spiegare questi concetti a un figlio adulto, ma questa è la realtà che dobbiamo affrontare. Ognuno, a modo suo, attraversa una fase in cui mette in discussione il proprio senso e scopo. Alcuni si disinteressano completamente di tale questione, mentre altri cercano di distrarsi cercando ciò che ritengono sia significativo.

Il cambiamento che Natalia osserva in suo figlio deriva probabilmente da una domanda di fondo che si sta risvegliando in lui: “Per cosa vivo?”. Questo è un momento cruciale, perché riflette la mancanza di un significato e di uno scopo più grandi nella vita. Senza una direzione, la gioia e la curiosità naturali che un tempo lo alimentavano sono svanite. Questa trasformazione può avvenire a qualsiasi età, in genere quando ci sembra di avere tutto, ma sentiamo un vuoto dovuto all’assenza di un obiettivo. La natura orchestra questa mancanza in noi non come una punizione, ma per incoraggiare una ricerca consapevole del significato e della connessione con le sue leggi integrali e fondamentali.

I genitori come Natalia e suo marito possono influenzare in modo significativo il percorso di suo figlio. Anche se possono sentirsi impotenti, hanno la capacità di guidarlo in modo sottile, indirizzandolo verso ambienti e idee che stimolino questa ricerca più profonda. Il loro ruolo non è imporre, ma facilitare, aiutandolo a trovare gli strumenti e la saggezza di cui ha bisogno per scoprire il senso della vita da solo. Essere buoni psicologi, comprendere la sua natura e offrire supporto senza pressioni sono elementi chiave.

Il senso di colpa che i genitori provano per le difficoltà dei figli spesso deriva dalla loro stessa mancanza di chiarezza sul significato e sullo scopo della vita. Cercando loro stessi questa comprensione, possono mostrare al figlio un senso di scopo e di direzione. In questo modo le domande interiori del figlio possono stimolare anche i genitori a intraprendere la propria ricerca del significato della vita. Questo modo di procedere non consiste nel correggere il figlio, ma nel compiere un viaggio reciproco verso una scoperta.

L’obiettivo finale è che il figlio si connetta alla fonte della vita, alle leggi della natura: una forza positiva di amore, dazione e connessione che può appagarlo come nessun altro piacere mondano. Stabilendo questa connessione, egli non si sentirà più perso o senza meta. Al contrario, troverà un soddisfacimento continuo approfondendo il suo rapporto con questa fonte, che gli porterà una soddisfazione autentica e duratura.

Basato sulla trasmissione dell’emittente KabTV  “News with Dr. Michael Laitman” in onda il 1° settembre 2024 con il Kabbalista Dr. Michael Laitman.

Scritto/redatto da studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.

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Come può un amministratore delegato rendere felice l’ambiente di lavoro di un ufficio?

In futuro, gli amministratori delegati dovranno dare priorità ai temi della felicità all’interno delle loro aziende. Dovranno concentrarsi sulla guida delle loro strutture verso il cambiamento e sullo smantellamento dei sistemi obsoleti per favorire un ambiente migliore.

La felicità è essenziale per il benessere dei dipendenti. Senza di essa, il loro lavoro perderà efficacia e significato. Le persone hanno bisogno di sentirsi felici, realizzate e connesse a coloro che le circondano. La felicità nasce completamente dall’atmosfera che si vive. È fondamentale coltivare un ambiente di gentilezza e supporto reciproco, dove gli individui possano fare affidamento sulla loro azienda e sul lavoro di squadra. Questo senso di fiducia e connessione è forse il fattore più importante per creare un ambiente di lavoro produttivo e armonioso.

Per raggiungere questo obiettivo, dobbiamo concentrarci sulla costruzione di una dinamica di squadra coesa e collaborativa. I membri del personale devono provare un senso di dipendenza comune e positiva sul posto di lavoro. Devono trarre ispirazione e orgoglio dai loro colleghi, provando felicità per i risultati condivisi. È anche importante che i loro familiari, coniugi, figli e altri, comprendano e approvino questo ambiente di sostegno. Questa convalida della loro vita personale rafforza il loro legame con l’organizzazione.

Se non riusciremo a creare questo tipo di ambiente in futuro, i dipendenti perderanno la motivazione a rimanere. La loro produttività crollerà e diventeranno indifferenti agli obiettivi dell’azienda. Nessuna somma di denaro sarà sufficiente a trattenerli se sul posto di lavoro manca un’atmosfera di gioia, sostegno e aiuto reciproco. La creazione di questo ambiente richiede un nuovo approccio alla formazione, alla produzione e alla gerarchia sul posto di lavoro, che differisca in modo significativo dai metodi del passato.

Un luogo di lavoro deve riconoscere l’individualità di ogni persona, fornendo al tempo stesso un sostegno collettivo incrollabile. Le relazioni sul posto di lavoro devono essere basate sull’uguaglianza e non su gerarchie o titoli professionali. Ognuno deve sentirsi valorizzato come individuo e rispettato come parte del collettivo.

Soprattutto, i dipendenti devono condividere un grande obiettivo, una visione del motivo per cui lavorano e di ciò che si sforzano di raggiungere insieme. A poco a poco, dovrebbero capire che questo approccio porta alla felicità assoluta e a un profondo senso dello scopo. Questo aprirà loro gli occhi su una nuova prospettiva di vita, vasta, eterna e perfetta. Attraverso questo scopo condiviso, potranno trasformare non solo le loro vite, ma anche quelle dei loro figli, delle loro famiglie e delle loro comunità.

Questa trasformazione deve avvenire gradualmente, facendo in modo che i dipendenti capiscano che non si tratta di una mera strategia per aumentare la loro produttività. Deve invece essere vista come uno sforzo per renderli responsabili, per aiutarli a diventare padroni della propria vita e a sentire la pienezza e l’integrità dell’esistenza.

Basato sulla trasmissione “News with Dr. Michael Laitman” dell’emittente KabTV con il Kabbalista Dr. Michael Laitman in onda il 17 agosto 2018.

Scritto/redatto dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.

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Perché c’è tanta paura nel mondo tra gli esseri umani?

In effetti, oggi il mondo è attanagliato da un’epidemia di paura. Le persone stanno perdendo la fiducia reciproca e sempre meno si impegnano per raggiungere obiettivi comuni. A differenza del passato, quando l’avidità e l’ambizione ci spingevano a raggiungere gli obiettivi, oggi la paura è diventata una delle caratteristiche predominanti. Molti hanno l’impressione che ci stiamo dirigendo verso un vicolo cieco, ma io vedo questo sviluppo sotto una luce positiva. Non è affatto un vicolo cieco. Quando ci si avvicina a quello che sembra un vicolo cieco, improvvisamente si scopre che al suo interno c’è una porta che conduce al mondo successivo.

In passato, le persone potevano trovare conforto nella fede. Credevano in vari dei o poteri superiori e questa fede dava loro un senso di sicurezza e un modo per affrontare le proprie paure e ansie. Oggi, però, questo tipo di fede sta scomparendo. Sempre più persone hanno perso il legame con qualcosa di più elevato e quindi si ritrovano ad affrontare da sole le proprie paure e incertezze. Non riescono a collegare la loro sofferenza o le loro emozioni inquietanti al governo di una forza superiore, e questo li fa sentire sopraffatti. La paura consuma così un numero sempre maggiore di persone, paralizzando i loro pensieri e le loro azioni. È come se volessero chiudere gli occhi, rifugiarsi sotto una coperta come un bambino spaventato e fingere che il mondo esterno non esista.

La via d’uscita da questo stato è l’educazione, non il tipo di soluzioni meccaniche o di distrazioni artificiali che offrono i tecnici di oggi, ma un’educazione che arricchisca la connessione e che ci riveli il sistema della natura e il suo scopo: come funziona, perché esiste, dove siamo in squilibrio con esso e come possiamo raggiungere l’equilibrio con esso, portandoci così a un’esistenza armoniosa e pacifica. Questa educazione dovrebbe rivelarci che la paura e le crisi che affrontiamo non sono punizioni, ma opportunità. Sono destinate a risvegliare domande più profonde sul significato della vita e a guidarci verso la scoperta della realtà superiore che governa tutto.

Imparando a connetterci con gli altri, superando le paure personali e coltivando il sostegno reciproco, l’incoraggiamento e l’amore in tutta la società, possiamo trasformare quello che sembra un vicolo cieco in un nuovo inizio. La paura non è l’ultima parola, ma è una porta verso la crescita e un livello superiore di esistenza. Attraverso questo processo, possiamo scoprire la nostra vera libertà e un senso di sicurezza duraturo.

Scritto/redatto dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.

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Padri in affitto

Commento: In Giappone si è presentato il caso di una bambina cresciuta in una famiglia monoparentale. Dopo aver iniziato la scuola, si è chiusa in se stessa. Si è scoperto che era vittima di bullismo perché i compagni di classe la prendevano in giro in quanto non aveva un padre.

La madre era profondamente preoccupata. Gli insegnanti non erano di nessun aiuto e allora si è rivolta ad un’agenzia che fornisce servizi tipo “affitta un eroe”. La madre scelse un candidato: un uomo gentile, ottimista e premuroso. In quanto attore, l’uomo assunse in pieno il ruolo di padre della bambina e l’ha portato avanti per 10 anni.

Durante i fine settimana andavano al cinema, al parco, a fare passeggiate, parlavano insieme e l’uomo partecipava anche agli incontri tra genitori e insegnanti. Nel corso del tempo, diventava sempre più chiaro che la ragazza, prima timida e chiusa, sbocciava e diveniva più sicura di sé.

Così emerse una nuova tendenza: i “padri in affitto” , falsi padri che, assumendo tale ruolo, forniscono sia ai bambini che agli adulti un senso di sicurezza e un ambiente di sostegno.
La mia risposta: Comprendiamo quanto questo sia importante per un bambino. Allo stesso tempo, può anche essere profondamente significativo per la donna, la madre di quel bambino.

È interessante notare che queste relazioni a volte possono essere più profonde e più strette dei legami familiari naturali. Quando qualcosa è “tuo”, spesso può portare all’autocompiacimento e alla negligenza. Chi presta davvero attenzione all’altro? Torni a casa, ti togli le scarpe, ti siedi al tavolo o sulla tua sedia preferita e la vita continua.

Ma qui, la distanza emotiva favorisce una vicinanza speciale, che non è solo monitorata, ma attivamente nutrita e rafforzata. Questa dinamica può essere molto più significativa delle relazioni in un tipico matrimonio.

Di conseguenza, tra loro può svilupparsi un rapporto molto interessante, non intimo, ma di sostegno puramente interiore, proprio per il fatto che non sono marito e moglie, ma semplicemente “collaboratori” per creare un rapporto familiare speciale.

Commento:Il finto padre ha detto alla ragazza di amarla, anche se dentro di sé capiva che si trattava di un conflitto, che in realtà non era così. Ma ciò che le ha detto emotivamente, essendo coinvolto in questo stato, ha aiutato non solo la loro relazione, ma anche lo sviluppo della bambina.

La mia risposta: Abbiamo il diritto di trattare così un bambino? Di mentirgli?

Commento: Sì, perché le conseguenze possono variare. Ha detto: “Sono passati dieci anni e capisco cosa potrebbe accadere se la verità venisse a galla. L’80% di me crede che la ragazza sarà grata per tutte le cure e le attenzioni che le ho prestato. Il 20% di me teme che si sentirà devastata, persa e distrutta”.

La mia risposta: Deve restare con lei finché non si sposa e viene “sostituito” da suo marito. Deve sostenerla finché non avrà un altro uomo nella sua vita perché, al momento, sta ricoprendo i ruoli di padre, uomo e marito: tutto. Non può semplicemente lasciarla.

Commento: Esiste un’altra tendenza secondo cui gli uomini anziani vengono assunti come tutori. Sono invitati ad accompagnare i giovani perché possano trasmettere esperienza e saggezza.

La mia risposta: Sono d’accordo. È qualcosa di cui la nostra società ha bisogno perché nessuno durante l’infanzia riceve una guida adeguata dai propri genitori. Questa è una metodologia, una filosofia di accettazione della vita e il corretto adattamento ad essa. I bambini moderni non hanno questa possibilità. Non hanno alcuna fonte né dalla televisione, né dai computer, né dalla scuola, né da nessun altro.

Domanda: Quali istituzioni dovrebbero aiutare una persona a diventare un individuo a tutto tondo?

Risposta: Hanno bisogno di un programma educativo chiaro e coerente condotto da insegnanti, mentori ed educatori capaci.
Quando la famiglia, la società, il gruppo dei coetanei e i media lavorano tutti in armonia, solo allora una persona può essere educata correttamente.

Domanda: Quali valori dovrebbero infondere?

Risposta: Il giusto comportamento all’interno del “branco umano”. Idealmente, questo dovrebbe essere insegnato a livello istintivo.

Domanda: Quali regole dovrebbero esistere in un “branco umano”?

Risposta: Homo homini lupus est, “l’uomo è un lupo per l’uomo”, solo il contrario.

Insegnare alle persone a vivere come un branco in cui tutti si sostengono a vicenda e comprendono l’importanza di ogni individuo. Ciascuna persona porta con sé una responsabilità sociale o familiare che la rende significativa. I lupi, ad esempio, vivono eccezionalmente bene all’interno dei loro branchi.

Domanda: Potremmo concludere dicendo: “Sii lupo per essere un umano”?

Risposta: Sì, essere un lupo è fantastico; sapresti come comportarti in branco. È una dinamica meravigliosa in cui c’è una chiara gerarchia, i genitori al vertice, i figli al livello inferiore, i nipoti al livello più basso e così via. Ma tutti si prendono cura gli uni degli altri, dal basso verso l’alto.

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Da KabTV “Notizie con il Dr. Michael Laitman” 22/12/18

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Il fattore principale dell’educazione
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Quando ci si può fidare completamente di qualcuno?

La fiducia completa può nascere quando ci rendiamo conto che viviamo tutti in un unico sistema integrale, interconnesso e interdipendente.

Abbiamo raggiunto una fase della nostra evoluzione in cui il mondo è integrale, e in un sistema integrale il particolare e il generale sono uguali. Pertanto, la fiducia completa in una persona, anche tra una coppia che desidera costruire la propria relazione su un certo livello di fiducia, richiede innanzitutto la comprensione che siamo membri di una società umana più ampia, e che questa società esercita un’influenza integrale sulle nostre relazioni reciproche.

Per questo motivo stiamo vivendo un’era di disgregazione generale delle relazioni a tutti i livelli.

Il punto di svolta da questa direzione distruttiva a una positiva e costruttiva avverrà con la comprensione della nostra natura egoistica come causa di ogni carenza nelle relazioni, e insieme a tale comprensione, un sentimento profondamente radicato che si tratta di una qualità negativa che lavora a nostro discapito, e che dobbiamo correggere verso il suo opposto altruistico.

La svolta da questa direzione distruttiva a una positiva e costruttiva avverrà con la presa di coscienza della nostra natura egoistica come causa di ogni carenza relazionale e, insieme a questa presa di coscienza, con la sensazione profondamente radicata che si tratta di una qualità negativa che opera a nostro danno e che dobbiamo correggere nel suo opposto altruistico.

Il raggiungimento della consapevolezza che la nostra natura egoistica è dannosa per noi dipende dalla diffusione capillare di materiale educativo che ci insegni come la natura funziona come un insieme interconnesso e interdipendente, come la natura umana lavora in opposizione a questa natura e la necessità di uno spostamento della coscienza umana da egoistica ad altruistica, affinché l’umanità possa entrare in equilibrio con la natura più ampia. Altrimenti, continueremo a dirigerci in una direzione negativa e distruttiva, accumulando sempre più rotture di relazioni e una miriade di altre forme di sofferenza, fino a quando non ci renderemo conto della necessità di compiere questo fatidico cambiamento.

Basato su “News with Dr. Michael Laitman” di KabTV con il kabbalista Dr. Michael Laitman il 28 maggio 2023.

Scritto/redatto da studenti del kabbalista Dr. Michael Laitman.

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Cos’è la fiducia ed esiste davvero?

Fiducia significa confidare in un’altra persona sulla base di un patto stabilito di comune accordo. È quando riponiamo la nostra fiducia in un’altra persona, aspettandoci che mantenga la sua parte dell’accordo, e si basa sulla speranza che l’altra persona fornisca il suo punto di vista, la sua assistenza o il suo sostegno quando necessario.

Uno stato ideale di fiducia può esistere quando ci rendiamo conto di essere parti di un sistema interconnesso, completamente interdipendente. Ciò richiede la scoperta di tutta la portata della nostra interconnessione. In una società di questo tipo, sentiremmo la nostra unione e lavoreremmo insieme in uno stato di considerazione, sostegno e incoraggiamento reciproci.

Questa fiducia è inesistente nel nostro mondo attuale. Viviamo invece in sistemi, siano essi sanitari, finanziari o di altro tipo, che dividono la società. Sono progettati per servire gli interessi individuali piuttosto che per coltivare la connessione e la cooperazione.

La generazione più anziana di oggi potrebbe ricordare i tempi in cui la fiducia sembrava più tangibile, quando le persone lasciavano le chiavi sotto lo zerbino o addirittura lasciavano la porta aperta. Ma la fiducia non riguarda il fatto che le porte dei nostri appartamenti siano chiuse o aperte. Si tratta piuttosto della porta interiore che ci separa. Oggi molte persone si chiudono agli altri, pensando: “Non mi interessa quello che succede agli altri”. Questa è la vera barriera alla fiducia.

Pertanto, è necessario stabilire una fiducia autentica. Per questo è necessario affrontare la nostra natura umana egoistica. L’egoismo, la priorità del proprio tornaconto rispetto agli altri, è il cuore della natura umana. Ci divide, ma contiene anche il potenziale per la nostra connessione se impariamo a relazionarci con esso in modo da capire come agisce su di noi e come elevarci al di sopra di esso.

Questa trasformazione richiede un processo educativo a lungo termine in tutta la società. Abbiamo bisogno di un nuovo tipo di educazione che ci aiuti a prestare attenzione alla necessità di gestire la nostra crescente interdipendenza in modo positivo, con responsabilità e considerazione reciproca. Solo correggendo la nostra natura possiamo creare un mondo in cui la fiducia sia autentica, duratura e alla base delle nostre relazioni.

Tratto da “News with Dr. Michael Laitman” trasmesso da KabTV con il kabbalista Dr. Michael Laitman il 28 maggio 2023.

Scritto/redatto da studenti del kabbalista Dr. Michael Laitman.

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Il sistema scolastico è obsoleto e perché è obsoleto?

L’attuale sistema scolastico riflette una più ampia discrepanza tra l’istruzione e le necessità dei bambini, delle famiglie e della società moderna. Il modello tradizionale di scuola non è più in linea con la vita contemporanea. È stato progettato per un’altra epoca: quella dell’industrializzazione, delle strutture rigide e dei risultati standardizzati. Quell’epoca è finita da tempo, eppure continuiamo ad aggrapparci ai suoi residui.

Oggi il mondo è cambiato e anche il nostro approccio all’istruzione deve cambiare. La tecnologia è avanzata al punto che l’apprendimento può essere adattato alle esigenze individuali, facilitato dai computer e da piccoli gruppi mirati. La pratica obsoleta di incanalare i bambini in professioni di cui non hanno bisogno o che non desiderano, per poi lasciarli di fronte alla disoccupazione e alla disillusione, ha fatto il suo corso.

Abbiamo le risorse e l’intelligenza per creare un sistema migliore. Ma farlo richiede un cambiamento nelle nostre priorità. Invece di inventare professioni inutili e perpetuare un ciclo di lavoro improduttivo, dobbiamo dedicare i nostri sforzi a studiare e supportare le esigenze in evoluzione della prossima generazione.

Questo nuovo approccio all’istruzione dovrebbe dare priorità alla comprensione della natura umana, del mondo circostante e dei principi di una convivenza armoniosa. I bambini non dovrebbero essere costretti in strutture rigide o indottrinati con informazioni forzate. Dovrebbero invece essere incoraggiati a esplorare, scoprire e scegliere contenuti che risuonino con la loro innata curiosità.

L’obiettivo prioritario dell’istruzione dovrebbe essere quello di formare esseri umani felici, insegnando loro come interagire in modi reciprocamente rispettosi, solidali, benefici e generalmente positivi. Questo significa sviluppare una comprensione integrale della vita, dove tutti gli aspetti dell’esistenza siano equilibrati e armoniosi.

In definitiva, la “professione” più importante è imparare a vivere in armonia con la natura, la società e lo scopo dell’esistenza. Raggiungere questo equilibrio dovrebbe essere il principale obiettivo dell’istruzione ed è su questo che la nostra attenzione deve spostarsi senza indugio, per realizzare un cambiamento significativo verso un mondo molto migliore.

Tratto da “News with Dr. Michael Laitman” trasmesso dall’emittente KabTV con il kabbalista Dr. Michael Laitman il 31 gennaio 2018.

Scritto/redatto dagli studenti del cabalista Dr. Michael Laitman.

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