Il gruppo è la piattaforma per scoprire il Creatore

Domanda: Come posso individuare il lavoro del Creatore in relazione a me? È diretto o passa attraverso la gente intorno a me?

Risposta: Avviene tutto e solo attraverso il gruppo perché questo potere non si manifesta direttamente in nessun posto. Proprio come l’elettricità si manifesta attraverso qualcosa tipo un motore elettrico, un elettromagnete, dei fili elettrici, ecc., è così anche con il Creatore, il potere della dazione. Ma cosa, a chi e come ognuno deve dare? Per questo c’è bisogno di un “luogo” materiale entro cui Egli si riveli.

Pertanto, costruiamo un gruppo in cui Lo possiamo riconoscere, scoprire e misurare.

Domanda: Per esempio, se qualcuno vincesse alla lotteria, ciò significherebbe che una forza particolare ha lavorato in modo che egli vincesse. Qual è qui la connessione con il gruppo? Il Creatore è Colui che sta dando in questo modo?

Risposta: Puoi dire certamente che il Creatore ha fatto questo, ma non puoi determinare o definire o scoprire Lui. Stiamo parlando di come rivelarLo!

Domanda: Quindi non posso dire di poter scoprire nelle mie sensazioni che è Lui a mandarmi un milione di dollari?

Risposta: Non è solo nelle sensazioni. Tu devi veramente rivelarLo in tutto, nella sensazione e nella mente, e scoprire completamente tutti i Suoi parametri, tutti i Suoi atteggiamenti e i tuoi.

Domanda: Ciò è possibile solo attraverso una società?

Risposta: Serve un tipo di piattaforma, una base in cui Egli possa manifestarsi e sarai in grado di cercare e conoscere Lui. È come ogni scienza. Ogni forza nel nostro mondo deve essere scoperta in modo che possa essere dimostrata a tutti.

Domanda: In che modo il Creatore viene rivelato attraverso la società?

Risposta: Nella ragione e nelle emozioni. Nel grado di vicinanza fra noi iniziamo a sentire Lui. E dopo questo è già possibile iniziare a misurare come Egli lavori in contrasto a queste caratteristiche egoistiche, come noi possiamo trascendere l’ego, unirci insieme e in questo modo determinare la Sua quantità e qualità.

Ciò significa che scopriremo una forza che esiste nel nostro mondo ma è differente dalle forze che conosciamo. Essa ha bisogno di una sola sostanza per essere rivelata. Anche quando il Creatore agisce attraverso la società, non Lo vedi. Puoi solo creare una società con una caratteristica simile alla Sua.

In quale altro posto puoi fare in modo che le particelle egoistiche si connetteranno altruisticamente, esattamente come nella natura del Creatore? Se delle persone egoiste vorranno connettersi altruisticamente, allora creeranno fra loro le condizioni in cui il Creatore sarà rivelato. Questa è la legge assolutamente precisa di equivalenza delle caratteristiche che esiste in tutto il mondo, in tutte le condizioni, a tutti i livelli della scienza.

Domanda: Come viene percepito il Creatore? È come il calore? È come il freddo? È sotto forma di amicizia, di amore?

Risposta: Tutto dipende dal modo in cui Lo scopri. È proprio come l’elettricità… può raffreddare, scaldare, illuminare e così via. La gamma delle sensazioni non dipende dalla forza, ma dal modo in cui la usi.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 19/11/2017

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Che cosa viene tenuto nascosto ad un kabbalista?

Domanda: Cosa viene tenuto nascosto ad un kabbalista?

Risposta: L’assolutezza del Creatore viene tenuta nascosta al kabbalista, e sebbene si manifesti gradualmente, ogni volta che le qualità non corrette emergono in una persona, l’occultamento del Creatore viene rivelato contro di loro. Questo è il problema.

Domanda: Quindi la gente comune deve prima credere nel Creatore e poi rivelarlo? E dal momento che un kabbalista lo ha già rivelato, non ha problemi a credere?

Risposta: No. Il problema è che il Creatore ti viene rivelato nella misura in cui tu puoi creare un occultamento su di Lui. Non raggiungi Lui, non il “nascosto”, ma il tuo stesso occultamento, il tuo schermo.

Diciamo che c’è una specie di scultura. Io ancora non la vedo perché è coperta da un telo. Ma tocco il telo e in questo modo studio la scultura. Questa è chiamata rivelazione. Cioè, in realtà rivelo le mie qualità che sono simili al Creatore.

Domanda: Quindi, ne risulta che non riveliamo mai il Creatore?

Risposta: Mai. Solo le nostre qualità.

Domanda: Significa che il fatto che io dono a tutti e amo tutti mi viene tenuto nascosto?

Risposta: Sì. Assolutamente tutte le persone nel mondo fanno ciò che il Creatore gli comanda di fare. Da questo punto di vista, possono essere chiamate “gli operai del Creatore”.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 12/11/2017

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Porto tutto il mondo dentro di me

Io mi muovo sempre verso “Non esiste nulla tranne Lui”, perché Lui è la causa di tutto quello che mi sta succedendo, però tra il Creatore e me vedo anche questo mondo immaginario, quello che mi dà ogni genere di problemi. Devo immaginare questo mondo come un riflesso delle mie qualità interiori. Visto che dipendo dalla mia percezione della realtà, vedo le mie qualità interne al di fuori di me, intorno a me.

Se ti vedo di fronte a me, significa che esisti dentro di me come un desiderio particolare con determinate qualità. Mentre correggo la mia relazione esteriore con te, apparentemente ti porto dentro di me. Adesso sei incluso in me e non ti vedo più all’esterno.

Nel nostro mondo, prima si sviluppa un embrione dentro la madre, poi nasce un bambino che gradualmente cresce fino a diventare un adulto. Qui avviene il procedimento inverso, perché ritorniamo alla fonte verso l’interno. Così studiamo la Torah interiore e penetriamo in essa.

Il mondo intero che vedo dall’esterno, cerco di trovarlo dentro di me, come mie qualità interiori. Se vedo diversi eventi in questo mondo, buoni o cattivi, allora dovrei cercare di immaginarli dentro di me e cercare di correggere l’atteggiamento con cui mi relaziono ad essi, per cambiare il mio desiderio di dazione. Se il mio desiderio è diretto alla dazione, divento simile al Creatore e mi unisco a Lui in un tutt’uno. Questa si chiama adesione.

È auspicabile immaginare che la realtà esterna sia visibile al di fuori di noi solo a causa dei nostri stati interiori non corretti; però, di fatto, questa realtà deve essere interna. È per questo che studiamo la parte interna della Torah, impariamo che tutto è dentro di noi e che la correzione ha luogo all’interno delle persone.

La Kabbalah ci dà un metodo pratico attraverso il quale una persona può correggere se stessa e cambiare così il mondo che la circonda, perché il mondo è la nostra proiezione. Questa non è filosofia, ma la verità. Il filosofo è colui che lo nega.

Qual è l’obbiettivo di tutti i nostri sforzi per correggere il mondo? Il nome di “riformatori del mondo” è dispregiativo nella Kabbalah, perché invece di cambiare se stessi, essi cercano di cambiare il mondo che li circonda. Sono come i bambini che pensano che il loro gioco sia la verità, che il bambino vero sia il fantoccio di pezza e non il bambino vivo.

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Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 4/03/2018, “Gli scritti di Rabash”, Volume 2, Articolo 44

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Verso buone relazioni

Domanda: In pratica, l’umanità, per che cosa si deve disperare?

Risposta: Per il fatto che vuole creare una vita felice attraverso atteggiamenti egoistici. E questo è impossibile. E’ per questo che l’umanità si deve disperare e deve quindi scegliere una strada completamente diversa.

Domanda: Il Creatore non vuole che viviamo bene?

Risposta: Il Creatore vuole che viviamo bene al livello più elevato, eterno e perfetto.

Domanda: Per fare questo, dobbiamo raggiungere il livello più basso? Dopo tutto, in passato l’umanità è progredita in qualche maniera, con l’egoismo.

Risposta: L’umanità è progredita sviluppando l’ego; pertanto sentiva che stava crescendo e si sviluppava. Adesso, l’ego si è sviluppato ed ha raggiunto il suo stato finale. Baal HaSulam aveva capito che questa è l’ultima generazione e oggi stiamo attraversando un processo di annientamento dell’egoismo. È solo questione di tempo.

Spero che nel 2018 scopriremo la totale inadeguatezza dell’egoismo e la necessità di superarlo, scegliendo una fonte di esistenza completamente nuova: la dazione.

Domanda: Si tratta di consapevolezza interiore?

Risposta: Il mondo, come lo vediamo coi nostri occhi, non cambierà affatto. Questo si diceva anche ai tempi di Maimonide. Cambieranno soltanto le nostre relazioni.

Domanda: Significa che potremo vivere per 200 anni e le tecnologie continueranno a svilupparsi?

Risposta: Sotto questo punto di vista cambierà invece tutto, ma solo in seguito all’instaurazione di relazioni positive fra noi, che sostituiranno quelle egoistiche di oggi. E’ allora che vedremo un mondo completamente nuovo. Direzioniamo i nostri pensieri in questo senso e vediamo che succede nell’anno a venire!

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 24/12/2017

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La responsabilità reciproca nella società integrale

Domanda: Se immaginiamo una società integrale ed analogica, allora come possono le persone essere diverse l’una dall’altra in base al livello di responsabilità sociale?

Risposta: Un sistema analogico è un sistema comune in cui tutti gli ingressi e le uscite sono interconnessi e sono definiti in modo tale che non vi siano differenze fra essi. Alcune reazioni avvengono e l’intero sistema si stabilizza, raggiungendo un certo stato. Questo è un sistema analogico integrato.

Le persone differiscono in base alle loro abilità date dalla natura: il potere del pensiero e del suo sviluppo, l’interazione reciproca, la personalità e molte altre caratteristiche. Tuttavia, non dovremmo mai dare lezioni o forzare una persona, dovremmo solo innalzarla, gradualmente. È un processo molto lungo.

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Dalla trasmissione di KabTV “L’ultima generazione”, 20/08/2017

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New Life #961 – Cosa manca nella visione sionista?


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Il Dott.Michael Laitman in una conversazione con Oren Levi e Tal Mandelbaum ben Moshe

Riepilogo

Sionismo significa uscire dall’egoismo ed entrare nella natura altruistica. La saggezza della Kabbalah, basata sugli insegnamenti di Abrahamo, spiega come ottenere questo basandosi sul valore di “Ama il prossimo tuo come te stesso”. Ci insegna ad essere fratelli di una stessa famiglia, connessi nell’amore. Tuttavia il popolo ebraico prova l’odio reciproco ed è diviso dal punto di vista etnico, religioso e politico. Una nuova visione sionista crescerà tra gi studenti della saggezza della Kabbalah che si concentrerà sulla connessione tra tutte queste fazioni.

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Dalla trasmissione di KabTV “New Life #961 – Cosa manca nella visione sionista?”, 6/02/2018

Perfeziona te stesso!

Domanda: Come devo interpretare l’affermazione che “Non c’è male nel mondo” se nel mondo esiste solo il male? La storia crudele e feroce dell’umanità, delle guerre e dei tradimenti ne è la prova.

Risposta: Tutto il male del mondo è il mio male, qualcosa che non riesco a bilanciare con il bene. Il male esiste dentro di me! È scritto, “Tutti quelli che condannano lo fanno per il loro stesso difetto”. (Kiddushin 70b)

La conclusione è molto semplice: se voglio vedere un mondo perfetto, devo perfezionarmi. E scoprirò che è così, per quanto illogico e irrealistico possa sembrare. Tutto quello che vedo intorno a me è il mio riflesso. Quindi cosa posso fare quando scopro tutto questo male? Devo cambiare me stesso.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 12/11/2017

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New Life #965 – Il pionierismo spirituale

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Il Dott.Michael Laitman in una conversazione con Oren Levi e Tal Mandelbaum ben Moshe

Riepilogo

I pionieri spirituali sono coloro che vogliono portare amore a tutti raggiungendo l’adesione con la Forza Superiore. È qui che dimora la Shechina, la rete di comunicazione che si crea fra noi dalla connessione dei nostri cuori e desideri. La saggezza della Kabbalah ci spiega come raggiungere questo grande obbiettivo dell’esistenza. Piuttosto che spaccare pietre per costruire una nazione come fecero i primi pionieri, oggi i pionieri spirituali devono aprire i loro cuori per connetterli fra loro e al Creatore.

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Dalla trasmissione di KabTV “New Life #965 – Il pionierismo spirituale”, 13/02/2018

New Life #959 – L’esperienza della vita in Israele


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Il Dott. Michael Laitman in una conversazione con Oren Levi e Nitzah Mazoz

Riepilogo

Il popolo di Israele ha un fuoco che gli brucia dentro e che ha origine nella sua radice spirituale e nei giorni di Abrahamo. Egli ha insegnato alla gente come connettersi e raggiungere il potere dell’unione che opera attraverso la creazione. Il popolo di Israele, tuttavia, non è mai soddisfatto e sente che qualcosa lo sta divorando da dentro, perché non sta portando avanti il proprio desiderio per la spiritualità. Tutti hanno le loro opinioni e hanno bisogno di scoprire che possono costruire ponti di unione al di sopra delle differenze.

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Dalla trasmissione di KabTV “New Life #959 – L’esperienza della vita in Israele”, 4/02/2018

La radice spirituale della fede terrena

Domanda: Ogni fenomeno ha la sua radice spirituale; qual è la radice spirituale della fede terrena, che si trova al di sotto della ragione, senza alcuna conferma dentro la ragione?

Risposta: La radice spirituale della comune fede terrena è la paura della morte, dell’estinzione.

Domanda: Se non ci fosse la morte, non ci sarebbero le diverse credenze?

Risposta: Certamente….in fondo da dove vengono? Se costruissimo la fede solo sulla base dei sentimenti buoni o cattivi di questa vita, allora le credenze esisterebbero in un modo diverso. La più grande perdita è la perdita della vita. Le piccole batoste che ci capitano nel corso della vita costruirebbero credenze e religioni leggermente diverse.

Domanda: Significa che se una persona ha tanta paura di morire, è disposta a vivere per sempre?

Risposta: Si, ma se darai ad una persona la possibilità di vivere per sempre e poi la osserverai nel proseguo della sua vita, vedrai come si sentirà nel giro di un paio di centinaia di anni. In uno stato terribile, peggiore della morte, dove ogni giorno sarebbe uguale all’altro.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 17/12/2017

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