La storia sta volgendo al termine

Tutte le scienze, tranne la saggezza della Kabbalah, lavorano all’interno di una piccola luce alla quale si può arrivare ricevendo desideri senza correzione. In questo modo tutto il nostro mondo esiste senza l’intenzione per la dazione.

Ma questo è un bagliore molto limitato, una scintilla di vita che arde a malapena e che permette ai desideri di esistere solo nell’attesa del momento della correzione.

Nel nostro tempo, la Luce ha riempito quasi tutti i desideri. Pertanto, la scienza è in crisi e si trova ad un punto morto. Non ci sono più progressi nella scienza; tutto sta svanendo. Troviamo solo connessioni tra fenomeni vari. L’umanità può scoprirlo da sé perché tutto ci conduce alla comprensione che il nostro mondo è chiuso, rotondo, globale e integrale.

Quindi dobbiamo essere connessi fra noi e con tutta la natura. Solo in questa direzione la scienza si sviluppa e rivela la nostra relazione comune fra noi. Ma oltre a questo, non ci sarà sviluppo scientifico. Solo la tecnologia sarà sviluppata, non le scienze fondamentali. Gli scienziati stanno parlando di questo da molti anni.

Abbiamo completamente esaurito il nostro desiderio di esistere e provare piacere. Sia nel diciannovesimo secolo che all’inizio del ventesimo secolo, prima della Grande Depressione negli Stati Uniti, abbiamo usato incentivi come il denaro e la carriera.

Ma ora non funzionano più. Oggi, semplicemente, conquistiamo numeri astratti nei nostri conti correnti, e il denaro sta anche perdendo il suo valore. La storia sta volgendo al termine. In altre parole, stiamo diventando consapevoli della necessità per la correzione.

Tuttavia, non ci sarà alcun ulteriore sviluppo materiale dovuto alla Luce di Hochma che entra nei desideri di questo mondo. Di conseguenza, le persone sperimenteranno disillusione, depressione e una crisi globale in tutte le aree dell’attività umana.

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Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 28/2/2018, Baal HaSulam, Shamati, Articolo 37, “Un articolo per Purim”

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Caratteristiche kabbalistiche e materiali

Domanda: Perché i kabbalisti hanno indossato cappelli e abiti speciali per migliaia di anni? Erano un tributo alla moda?

Risposta: Questa tradizione nacque in tempi antichi quando le persone che vivevano in Mesopotamia, l’antico Israele ed Egitto si coprivano la testa per proteggersi dal sole. E anche oggi i beduini coprono le loro teste come protezione dal caldo.

Per quanto riguarda i kabbalisti, in nessun modo connettono se stessi o le loro conquiste kabbalistiche con rituali esteriori. Questo non è necessario sia per le persone che per il Creatore.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 12/11/2017

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Come possiamo sentire la perfezione?

Domanda: Si dice che la Luce si trovi in uno stato di riposo e perfezione. Quanto è piacevole sentire la perfezione? Perché la perfezione possiede un potere così affascinante?

Risposta: La perfezione di cui parlano i kabbalisti non è quella che consideriamo la perfezione nel nostro mondo. Nella Kabbalah essa è la qualità della dazione, sentire ciò che gli altri sentono, avere la percezione dei loro desideri e soddisfarli.

Domanda: E’ possibile immaginare che la qualità della dazione esista in questo mondo?

Risposta: Lavorando insieme in un gruppo, possiamo raggiungere lo stato in cui iniziamo a sentire gli altri con l’aiuto della Luce superiore.

Ma non riguarda nemmeno gli altri; anche essi sono stati creati allo scopo di uscire da se stessi e iniziare a sentire il mondo superiore. Nulla intorno a me è stato creato in modo tale che io possa donare. Non si tratta di dazione; il Creatore potrebbe soddisfare tutto e dare a tutti.

Il problema è di aiutarmi a trovare organi indipendenti di sensazione per sentire tutto ciò che è fuori di me, non dentro di me, ma fuori da me stesso. Dopotutto, tutto ciò che sentiamo passa attraverso la nostra “macchina filtrante egoistica” che pensa solo a se stessa e ciò che rimane dopo la “depurazione” è chiamato “questo mondo”, “il nostro mondo”.

Per sentire il mondo al di fuori di noi, quello che esiste prima della “purificazione”, ci viene assegnato un gruppo e dobbiamo cercare di lavorare per esso. Durante questi tentativi, la Luce superiore agisce su di noi e cominciamo a sentire ciò che è al di fuori di noi.

Quindi, gradualmente, iniziamo a comprendere una nuova dimensione che è superiore al nostro egoismo, ed è quindi chiamata “il mondo superiore”. Di conseguenza entriamo in un regno completamente diverso, di eternità e perfezione.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 19/11/2017

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Il futuro dei posti di lavoro

Dalla mia pagina facebook Michael Laitman – 28/03/2018

Lo sviluppo evolutivo della nostra società ci spinge ad utilizzare Ia nostra tendenza naturale per la connessione umana, modulandola attraverso un lavoro costante sulle nostre relazioni, così ci ed evolviamo in una nuova realtà sociale. Invece di competere con i robot per un lavoro di vecchio stampo, facciamo del nostro lavoro l’unica funzione che nessun robot potrà mai rimpiazzare, e raggiungiamo la vera felicità che i soldi non potranno mai comprare.

Combattere per la libertà

Lo stato più pericoloso non è né l’ascesa né la discesa, ma l’indifferenza. Non abbiamo la forza di uscirne: né verso l’alto né verso il basso. Questo stato viene considerato morte. Durante una discesa, una persona sperimenta vari problemi, influenze negative e pensieri estranei, ma è ancora viva e non morta. La morte è l’indifferenza.

Il Creatore ci dice: “Vieni dal Faraone!” Cioè, Egli ci invita a scoprire quanto siamo opposti alla forza superiore, al mondo spirituale, alla dazione e all’amore. Così avremo i mezzi per lavorare: la Luce sarà rivelata sullo sfondo dell’oscurità.

Altrimenti non possiamo discernerla né sentirla. Pertanto, l’esilio in Egitto ci è stato necessario perché ha rivelato la nostra totale opposizione al Creatore, dato che il Faraone è l’altro lato del Creatore. Quando una persona scopre la portata di tale opposizione, è pronta per lasciare l’Egitto.

Il nostro problema non sono né la luce né il buio, ma il crepuscolo grigio, l’indifferenza. Lì non si può fare nulla. Se sono in prigione e mi sento prigioniero, allora faccio ogni sforzo per scappare. Tuttavia, se non sento di essere in catene, in prigione, tagliato fuori dalla vera vita, allora sono disposto a rimanere in cella per sempre. Non c’è stato peggiore. Questa è una vera prigione e solo l’ambiente può aiutare una persona.

Sia gli stati cattivi che quelli buoni portano all’avanzamento, ma lo stato dell’indifferenza è assolutamente statico e occupa il 90% del nostro tempo. Inghiotte la nostra vita lasciandoci senza la speranza di raggiungere lo scopo della creazione. Pertanto, dobbiamo lottare contro l’indifferenza. Questa è la nostra area di libero arbitrio, il terzo medio di Tifferet, dove né le forze dall’alto né le forze dal basso agiscono su di noi: siamo nel mezzo fra loro e non possiamo scappare in nessun posto. Questa è la vera prigione.

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Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 18/01/2018, lezione sul tema “Dagli ostacoli alle ascese” (Preparazione al Congresso Mondiale 2018).

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La famiglia e la responsabilità sociale

Domanda: Supponiamo che un giovane voglia mettere su famiglia. È necessario richiamare la sua attenzione sul fatto che, quando sceglierà la sua partner, dovrà essere guidato non dall’attrazione fisica ma dalla responsabilità sociale generale?

Risposta: In primo luogo, non assocerei il piacere fisico alla famiglia; queste sono cose completamente diverse. Abbiamo ancora un atteggiamento sbagliato su questo, che alla fine provoca enormi disagi e non porta niente di buono alla società.

Vediamo che il cibo, il sesso e la famiglia (tre categorie completamente diverse del desiderio in una persona) non sono collegati fra loro. Non confondere l’uno con l’altro. L’amore è amore, il sesso è sesso, il cibo è cibo e la famiglia è famiglia. Non dipendono l’uno dall’altro, o dalla ricchezza, dal potere e dalla conoscenza.

Una persona che vuole avanzare deve capire che la famiglia è una parte naturale della società. Partendo da questo, ha bisogno di sapere come raggiungere l’armonia tra i membri della sua famiglia e con il mondo esterno, in modo che possano essere una cellula integrale e coerente, e così si sentiranno bene.

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Dalla trasmissione di KabTV “L’ultima generazione”, 20/08/2017

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Elevarsi al di sopra dell’ego

Domanda: Cosa significa che mi devo elevare al di sopra dell’egoismo nelle mie risposte durante i workshop… giocare con le parole, essere d’accordo con gli altri e seguire il loro modo di pensare, anche se penso e mi sento diversamente?

Risposta: Salire al di sopra dell’egoismo significa cercare di creare connessioni con gli altri, essere il più gentile e altruista possibile, in modo che il Creatore possa entrare nella tua connessione con l’amico, essere lì dentro e rivelare Se stesso. Questo è il modo per scoprirLo.

Giochi, sapendo chiaramente che non sei tu. Ma i tuoi sforzi gradualmente provocano l’impatto della Luce circostante e creano nuove qualità in te.

Domanda: Ma questo, spesso, provoca una reazione negativa nelle persone che sono portate a dire: “Perché dovrei agire? Da dove viene la verità del cuore? “

Risposta: La tua verità è solo il tuo egoismo, niente di più.

Domanda: Qual è il vantaggio di mostrarmi per quello che non sono, diciamo, come l’ultimo arrivato?

Risposta: Sei stato creato egoista, disprezzi tutto e tutti. La cosa più importante per te sei solo tu e questo lo capisci perfettamente. Pertanto, devi agire con qualità completamente diverse e fingere di averle.

Perché dovresti farlo? In modo che il mondo superiore reagisca al tuo gioco. Questo succede in un modo molto semplice. La Luce sa tutto ciò che ha creato in te e apprezza i tuoi sforzi. Sforzati di essere grande, buono, unisciti agli altri, per raggiungere il Creatore.

Tuttavia, in linea di principio, sulla base delle qualità che la Luce ha creato in te, non puoi desiderarlo, ma cerchi di agire e questo rappresenta il tuo sforzo. In base ad esso, la Luce superiore ti cambia. Questa è la tua ricompensa per il cambiamento.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 22/10/2017

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Consigli sulla Kabbalah

Domanda: Qual è il pensiero della Kabbalah riguardo alla giustizia sociale e all’uguaglianza? Oppure questi sono argomenti al livello dell’ego, storielle vecchie di migliaia di anni per menti ristrette ed ignoranti?

Risposta: Naturalmente in una società egoista non può esistere nessun tipo di giustizia. La Kabbalah insegna qualcosa di diverso. Quando siamo assieme, aiutandoci gli uni con gli altri, scopriamo la forza generale della dazione e dell’amore dentro di noi, il che ci porta alla “Giusta Società”. Mentre siamo in questo stato, tutto quello che è necessario viene distribuito a ciascuna persona in modo ottimale: per i bambini, le persone anziane, gli adulti, le donne, gli uomini e così via.

Domanda: La Kabbalah può fornirci un concetto di unificazione sovranazionale degli stati?

Risposta: No. La Kabbalah non fornisce questo genere di concetti! Ha un unico fine: attirare le energie superiori per “aggiustarci”, connetterci e creare un’unica umanità. La cosa principale è essere influenzati dalla forza superiore.

Domanda: La decina è una forma ottimale simile alla struttura della spiritualità, una soluzione a tutte le problematiche familiari, economiche, politiche o serve solo per lo sviluppo spirituale?

Risposta: In fondo, un domani, la decina sarà anche un mezzo per risolvere i problemi dell’umanità visto che è un sistema entro il quale la natura dell’inanimato, vegetale, animato ed umano è inclusa.

Domanda: Chi è “il prossimo”?

Risposta: Il prossimo è qualcuno che ha il tuo stesso fine.

Domanda: In quale momento storico il Neo-Fascismo crescerà in una nuova formazione?

Risposta: Questo potrebbe accadere attraverso grandi sofferenze e guerre nucleari e la Kabbalah continua a mettere in guardia l’umanità a questo proposito. Ma è possibile prevenirle sin dall’inizio se la gente inizierà a richiamare la Luce superiore per la propria correzione.

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Dalla Lezione di Kabbalah in lingua russa del’8/10/2017

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La mucca di Bill Gates

Nelle News (da Business Insider): “Bill Gates ha finanziato la ricerca genetica per la creazione della mucca perfetta. Una mucca che produrrà più latte rispetto alle mucche in Europa, ma che sarà capace di resistere alle alte temperature africane”.

Il mio commento: Io penso che il problema non sia quanto latte viene prodotto ma piuttosto come viene distribuito e commercializzato. Per esempio, Israele è il primo paese al mondo per la produzione di latte, ma qui il latte non è per niente economico, perché il mercato è completamente regolamentato.

Ci sono molti ostacoli nella commercializzazione del latte, fra i quali l’eliminazione del latte in eccesso, le tasse, i bolli, i monopoli di stato e così via. Questi minano qualsiasi sforzo da parte dei “benefattori”. A causa delle relazioni reciproche corrotte, l’umanità è incapace di prendersi cura di qualsiasi cosa veramente utile ed efficace in favore dei bisognosi.

Sono stati fatti dei tentativi in proposito, ma l’interesse personale rovina ogni cosa e si attacca a tutto. Questo avviene perché, persino se in un determinato momento delle super mucche produrranno 4 volte più latte, questo non arriverà agli aventi diritto in Africa e Asia. Come ultima spiaggia, verrà buttato in modo tale da non far precipitare i prezzi del mercato.

Prima di investire in questo tipo di progetti, dobbiamo investire nella connessione dell’umanità. Senza di essa, le nostre buone intenzioni sono inefficaci.

Non è necessario inventare qualcosa di nuovo se non vengono prima create le condizioni appropriate per il suo utilizzo. Semplicemente evitando la distruzione della produzione in eccesso, che va nelle discariche, potremmo provvedere alle esigenze di un grosso numero di persone che muoiono di fame. Tuttavia, con le nostre attuali relazioni economiche e sociali, questo non è possibile.

Perciò il problema non sta nella produzione ma nelle persone. Più specificatamente nella loro dissociazione e mancanza di considerazione reciproca. Unendoci, vedremo come utilizzare le risorse in maniera appropriata; risorse che al momento abbiamo in abbondanza. Se l’umanità diventerà un’unica famiglia, troverà vie concrete per distribuire il prodotto ed allora sarà possibile pensare pure ad aumentare la produzione. Fino ad allora, il latte, come qualsiasi altra cosa, sparirà nell’abisso senza fondo del nostro egoismo.

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Dalla trasmissione di KabTV “Le Notizie con Michael Laitman”, 30/01/2018

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La felicità assoluta

Domanda: Qual è il livello più elevato nella Kabbalah, quello che viene descritto come lo stato di completa e assoluta felicità?

Risposta: La felicità assoluta viene creata attraverso la piena integrazione tra le linee di destra e di sinistra, nella linea di mezzo, quando il sistema egoistico (Klipa – guscio, Tuma’a – impurità, Gasut – volgarità) viene completato e riempito attraverso la linea di destra, la caratteristica della dazione, dell’amore e del prendersi cura degli altri.

Se i due sistemi esistono simultaneamente fra loro nella linea di mezzo, con la piena accettazione reciproca, allora questo stato è chiamato felicità assoluta.

Ma questo stato non sarà eterno perché le aberrazioni, le depravazioni e il degrado vengono costantemente rivelati al suo interno. In altre parole, qualsiasi stato spirituale, incluso lo stato di felicità, è in evoluzione.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 17/12/2017

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