Due concetti: “Atzmuto” e “Creatore”
Non sappiamo cosa sia il Creatore perché noi stessi non Lo possiamo definire. Possiamo definire qualcosa solo in relazione alle nostre sensazioni.
Pertanto Lo chiamiamo Creatore perché iniziamo a prenderne coscienza e a definirlo solo dallo stato in cui ci dà la vita e definisce Se stesso come il nostro Creatore, solo da quel momento, ma non prima.
Distinguiamo questi stati: uno nel quale non ci viene data alcuna sensazione, Atzmuto, che significa esistente di per Sé, e lo stato in cui iniziamo a sentirLo, cioè Gli diamo alcune delle nostre definizioni, designazioni e descrizioni. E queste descrizioni sono ad esempio ciò che entra nelle mie caratteristiche, con cui posso lavorare, ricordare e trasmettere agli altri.
Da ciò che sappiamo e possiamo determinare, possiamo dire che il Creatore ha creato un’anima a Sua somiglianza, cioè uguale a Lui ma opposta a Lui. Pertanto, possiamo parlare di questo come di una “creazione”.
La creazione è ciò che non è nel Creatore. Di per sé è un’azione incomprensibile, ma questo è esattamente ciò che viene chiamato “creazione”. E colui che compie questa azione è chiamato Creatore.
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Dalla Lezione quotidiana di Kabbalah del 24/02/20, “Preparazione per il Congresso”
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