Garanzia reciproca per il mondo intero
Pertanto, Il Tana descrive l’Arvut come due persone che si trovavano su una barca, e uno di loro iniziò a fare un buco nella barca. Il suo amico disse, “Perché stai facendo un buco?”. Egli rispose: “Cosa ti importa? Sto facendo un buco sotto di me, non sotto di te”. Allora egli replicò, “Sei uno stolto! Affogheremo entrambi insieme nella barca!”.
In altre parole, come abbiamo detto, dal momento che quei ribelli sono immersi nell’amore per se stessi, con le loro azioni costruiscono un muro di ferro che impedisce, a chi si attiene alla Torah, anche solo di iniziare a osservare pienamente la Torah e le Mitzvot nella misura delle parole “Ama il tuo amico come te stesso”, che è la scala per raggiungere la Dvekut [adesione] a Lui. In effetti, quanto erano giuste le parole del proverbio che diceva,”Sei uno stolto, annegheremo entrambi nella barca!”. (Baal HaSulam, “L’Arvut” [Garanzia reciproca])
Stiamo affogando insieme al nostro mondo. Perciò la nostra generazione deve uscirne al più presto; cioè deve capire come correggersi.
Pertanto, Rabbi Elazar, figlio di Rashbi, autore de “Il Libro dello Zohar”, chiarisce ulteriormente la questione dell’Arvut. Per lui non è sufficiente che tutto Israele, non solo questo gruppo che ha ricevuto il sistema di Abramo, sia responsabile l’uno dell’altro, ma tutto il mondo è incluso nell’Arvut.
Ne consegue che anche tutti i popoli del mondo devono seguire le leggi dell’Arvut (garanzia reciproca). Pertanto, dobbiamo spiegarlo a tutti e includerli in questo.
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Dalla Lezione quotidiana di Kabbalah del 18/2/20, “L’Arvut (garanzia reciproca)”
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Materiale correlato:
La storia dell’umanità – Lo sviluppo della garanzia reciproca (Arvut) – Parte 1
La storia dell’umanità – Lo sviluppo della garanzia reciproca (Arvut) – Parte 2
La legge del sistema integrale
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