Il segreto dell’unione
Rabash, Lettera 40: E quando l’uomo inizia a sentire l’amore del suo amico, in lui iniziano immediatamente a svegliarsi la gioia e il piacere…perché aveva sempre saputo di essere l’unico a curarsi del proprio benessere. Ma nel momento in cui scopre che il suo amico si prende cura di lui, questo gli procura una gioia incommensurabile, e non può più preoccuparsi per se stesso, poiché l’uomo può lavorare duramente solo quando sente piacere. E dato che inizia a sentire piacere preoccupandosi del suo amico, non può naturalmente pensare a se.
Non possiamo mai soddisfare noi stessi, anche se ci sembra che stiamo facendo tutto per il bene. Il nostro Kli comune generale è costruito in modo tale che solo ciò che otteniamo dall’esterno può soddisfarci e non quello che ognuno di noi produce. Allora abbiamo bisogno di soddisfare gli altri.
Questo è il segreto fondamentale dell’unione, quando le persone cominciano a sentire di poter soddisfare reciprocamente: ognuno include all’interno di se i desideri degli altri, comincia a lavorare su di loro e la Luce riempie tutti. Quando ognuno viene integrato nel desiderio dell’altro, la Luce riempie questi desideri.
La regola principale per l’elevazione vera nel senso del Creatore è una condizione di unione tra amici. E quando gli amici sono uniti? Quando si riuniscono insieme e ognuno si umilia davanti agli altri vedendo la grandezza degli amici. Anche se qualcuno non vede i suoi amici come grandi, lui deve obbligare se stesso a vedere la loro grandezza. Se una persona non vede gli altri come più elevati, deve esaminarsi.
In un gruppo kabbalistico, un individuo che studia correttamente deve sempre vedere gli altri come più elevati di lui. Questo non rappresenta un qualche tipo di stato unico di elevazione, ma il normale stato del gruppo.
Egli invidia gli amici di un’invidia buona; viene trascinato dietro di loro, prende esempio da loro. E se non c’è invida, non va bene. Un individuo deve avere paura che tutti scoprano che non vale nulla e che inizieranno a disprezzarlo.
Questo sentimento deve essere permanente, perché è molto utile per l’avanzamento. Tutti devono essere felici che lui si stia procurando tale sentimento, che è un mezzo utile per l’avanzamento. Allora è necessario che la preoccupazione sia costante: vedi quanto gli amici siano dediti, come si sacrificano in situazioni molto peggiori della tua e, allo stesso tempo, investono più sforzi di te.
Da piccoli esempi come questi si crea un desiderio da “me” a “noi”, perché se gli amici sono più elevati di me, voglio essere con loro, essere incluso in loro, in modo da sciogliermi completamente in loro.
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Dal Congresso di San Pietroburgo “Giorno Due” 20.09.14, Lezione 4
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