Diretti alla verità
Risposta: C’è solo una verità: il Bore. Tutto il resto è falso, naturalmente in modo relativo, in base a ciò che è più vicino al Creatore o più lontano da Lui. Ma in linea di principio, tutto è falso.
Domanda: Ma noi riceviamo comunque dal Bore. Non lo percepiamo direttamente, ma lo riveliamo in qualche forma di rivestimento. Che cos’è la verità se non è rivestita dal desiderio di ricevere?
Risposta: La misura in cui il Creatore è rivestito in ciò che percepiamo è il criterio con cui dobbiamo valutare queste cose. La verità si rivela nella somiglianza del Kli con la luce che lo riempie. Se c’è una piccola differenza tra loro, il Kli ci apparirà spiritualmente più potente. E viceversa.
Domanda: Un cabalista è in grado di discernere la differenza? Per esempio, sente la falsità nei Kelim materiali e poi ri passa a sentire la verità nei Kelim spirituali? Come si può fare il passaggio?
Risposta: Iniziate a dirigervi verso la verità attraverso le possibilità spirituali, non quelle materiali. Sforzatevi di vedere nella manifestazione delle persone la loro essenza umana superiore, quanto possano elevarsi al di sopra del mondo materiale e valutare azioni, oggetti e forze il più lontano possibile dall’egoismo.
Dovete passare alla sensazione della verità, cioè sintonizzarvi solo sulla verità, pregare per essa e recepire solo la verità.
[331201]
Dalla Lezione quotidiana di Kabbalah del 6/26/24, Scritti di Rabash “Che cos’è la verità?”
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