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Il Segreto delle dieci tribù, Parte 1

Dr. Michael LaitmanNon possiamo capire i moderni processi globali se non capiamo prima lo stato che divenne la base, il motivo vero e il prototipo circa 4.000 anni fa.

Due percezioni della nostra evoluzione si sono formate nell’antica Babilonia durante una crisi simile dell’umanità. Il re di Babilonia Nimrod ha portato la maggior parte della gente lungo il sentiero dell’evoluzione naturale, mentre il sacerdote babilonese saggio Abramo ha chiamato la gente a salire ad un nuovo livello qualitativo.

Domanda: Abramo era un importante ideologo e filosofo e un uomo molto rispettabile, perché aveva bisogno di avviare una rivoluzione?

Risposta: Lui ha cercato un modo e l’ha trovato nello stato che è stato creato nella nazione. Le circostanze li hanno costretti ad unirsi, però la gente non poteva più vivere insieme. Al contrario, l’ego è cresciuto in loro così tanto che hanno cominciato a trovare la colpa tra loro e a odiarsi l’un l’altro.

La soluzione di Nimrod era semplice e corporea: “Dovremmo semplicemente disperderci e vivere separatamente, sotto la mia guida, naturalmente.” È così che i residenti di un appartamento comunale si disperdono in modo da smettere di litigare.

Però Abramo ebbe un’altra idea: “Non dobbiamo disperderci perché la legge della natura è una legge, non possiamo scappare da essa. La terra, comunque, diventerà affollata in futuro. Non dobbiamo inventare nulla. La natura, l’evoluzione richiedono che ci uniamo. Dobbiamo unirci sopra l’ego.”

Pochi, di certo, hanno ascoltato Abramo, diverse decine di migliaia di tre milioni di persone. Dopo di tutto, si tratta di una decisione difficile ed è molto più facile disperdersi. In un modo o nell’altro, i discepoli di Abramo lo seguirono, e uscirono dall’Egitto trasportando l’idea di amare il loro prossimo come se stessi, adempiendo a questa idea tra di loro.

Prima, hanno sentito disperazione; non potevano più vivere con l’egoismo e volevano fare qualcosa con esso, sbarazzarsi di esso. Per questo motivo hanno trovato attraente l’obiettivo che Abramo aveva fissato per loro e non l’idea di vivere semplicemente una vita normale, di smettere semplicemente imprecando e litigando tra loro, ma di salire verso qualcosa di nuovo. È la salita al livello successivo che li ha attratti perché non ha richiesto l’annullamento dell’ego, ma piuttosto esso è stato usato per l’ascesa.

Domanda: Che persone strane. Non volevano vivere nelle loro case, in appartamenti separati, ma hanno preferito invece l’ascesa spirituale. Si scopre che la base della nostra nazione sono questi ragazzi depressi che hanno seguito Abramo?

Risposta: Certo, in realtà la depressione li spinse verso l’alto. Hanno capito la crisi in un modo completamente diverso, e contavano su di essa come aiuto per trovare un significato nella vita, nella loro esistenza.

Gli altri hanno esaminato la crisi in pratica: “Cerchiamo di risolverla e andiamo avanti con la nostra vita normale.”

Alla fine la gente si è divisa molto nettamente in due gruppi e i loro modi erano veramente diversi.
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Da Kab.TV “Babilonia Ieri e Oggi” 27.08.2014

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Israele in un periodo di complicazioni post-traumatiche

Dr. Michael LaitmanDomanda: Si può dire che Israele ora è in un “periodo post-traumatico” dopo l’ultimo conflitto militare a Gaza. Collegato con questo, vorrei capire che sta succedendo con noi, e cosa aspettarsi dopo. Come possiamo ottenere qualche tipo di certezza, stabilità, e speranza per un futuro buono?

La guerra apparentemente si è conclusa e la nazione è tornata alla “vita normale”. Comunque, non si capisce affatto di che tipo di vita normale si può parlare. Dopo tutto, la minaccia non è scomparsa e la sensazione è abbastanza allarmante. Tutto ciò che rimane è quello di aspettare il prossimo ciclo di violenza e nuovi bombardamenti missilistici.

Risposta: Tornando alla vita normale è come tornare alla casa buona, confortevole e tranquilla di tua madre. Comunque, gli Israeliani stanno tornando alla loro vita normale che è impossibile chiamare normale, e durante l’ultimo conflitto, traumi ulteriori sono stati aggiunti a loro.

A me sembra che la situazione oggi è più stabile che durante l’operazione militare. Almeno, tutto allora era chiaro. Loro sparano; noi spariamo. Allora, stiamo tornando a una situazione più incerta.

Durante la guerra, la società Israeliana si è consolidata fortemente. I giornali si comportavano rispettosamente e non hanno sconvolto la gente con articoli sensazionali. Tutto era rilassato. L’agitazione si è calmata perché di fronte ad una minaccia comune, non abbiamo continuato con chiacchiere inutili. Tuttavia, al momento la situazione militare si è conclusa, subito tutto è tornato alla competizione precedente, alla lotta di tutti con i loro interessi personali, ai litigi politici.

Allora, la guerra è finita, ma la vita viene sentita come meno stabile che durante la guerra. Speriamo di stare tornando a una vita sicura e normale, ma questo non esiste. Tuttavia, se il popolo di Israele si riunirà per ottenere un qualche tipo di unità, poi succederà. Specificamente allora, raggiungeremo la stabilità e la sicurezza. Tante persone ricordano vivamente quella sensazione di unità che appare nei momenti di pericolo. Finché i missili sono caduti su di noi, abbiamo sentito di avere bisogno l’uno dell’altro. Abbiamo avuto un desiderio, una preoccupazione. Anche se avevamo paura, eravamo insieme, e qualche tipo di dolcezza si sentiva in questo. Comunque, al momento la minaccia è scomparsa, siamo tornati di nuovo alla separazione precedente e siamo pronti a “divorarci” l’un l’altro.

Ciò che dà speranza è che, per la prima volta, la gente è dispiaciuta di aver perso questa unità che si era ottenuta ed è tornata all’indifferenza precedente, è tornata a costruire la propria vita redditizia alle spese di qualcun altro.

Questa non è una situazione post-traumatica da ultima guerra. Piuttosto, questi sono traumi nuovi. Comunque, questa volta, la situazione finalmente ha cominciato a diventare chiara, e tante persone hanno capito che la solita situazione, quando ci siamo trovati senza una minaccia esterna, è inaccettabile.

La guerra ci ha fatto sentire che cosa vuol dire essere un popolo, consolidato, vivendo con la preoccupazione l’uno per l’altro e non in competizione. Resta inteso che nessuno vuole che la ragione di quest’unità sia la guerra, però almeno adesso abbiamo scoperto e sentito ciò che ci manca.

Il problema è solo in questo: che questa unità si è ottenuta solo sotto la pressione di una minaccia esterna. Baal HaSulam paragona il nostro popolo a un sacco di noci che non vogliono connettersi e toccarsi l’un l’altra con i propri gusci con tanto rumore, ma la busta ci tiene insieme. Almeno da questo, una sensazione di sostegno reciproco con il vicino, con i conoscenti, con ogni persona – ogni israeliano e cittadino di questa nazione – appare con noi.

Nel momento in cui il sacco si rompe, e tutte le noci si sparpagliano in direzioni diverse, e, ancora, non abbiamo alcun sentimento di appartenenza ad un popolo. Quindi, ripetutamente, abbiamo bisogno di nuove minacce esterne. Vediamo che il potere superiore non ci lascerà in pace. Vediamo questo secondo l’antisemitismo che è cresciuto tanto nel mondo.

Ricevo lettere con una identica domanda da conoscenti ebrei in Sud America, Texas, ed Europa: “Dove suggerisce che andiamo? Che cosa possiamo fare?” Sto parlando di ebrei del Sud America e l’Europa che erano nati in queste nazioni, in queste culture. Sono istruiti, hanno professioni buone, e adesso sono forzati a cercare dove nascondersi, ma non c’è un posto da nessuna parte. Stanno già pensando, “Forse, vi è un altro pianeta oltre il pianeta Terra?” Questo è quanto ritengono, che non ci sia posto per loro ovunque.

Spero che di fronte ad un antisemitismo come questo, saremo costretti a connetterci ed unirci, e poi sopravvivremo. Se ci leghiamo più fortemente, allora riusciremo in tutto, e vinceremo ogni lotta. Nessuno può fare nulla a noi. Basta che il popolo d’Israele si unisca, e nessuno potrà metterci più sotto pressione. La gestione superiore funziona come questo: che, se aneliamo per l’unità, poi la minaccia esterna e la pressione spariranno immediatamente.

Allora, tutto dipende solo dalla nostra bilancia e dalla connessione interiore, e tutti i problemi economici, sociali, politici e di scurezza dipendono solo dai rapporti fra le persone, se le persone di Israele vivono nella terra d’Israele come un popolo unito. In questo modo, incliniamo la scala di tutto il mondo verso il lato di merito o verso il lato di condanna.
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Dal Kab TV “Una Vita Nuova” 2.09.2014

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Il Segreto Essenziale degli Ebrei, Parte 38

Dal libro: Il Segreto Essenziale degli Ebrei, M. Brushtein

I Postulati della Teoria Integrale

Lo sviluppo è cominciato con il Big Bang.

Lo sviluppo è in connessione

Le tendenze di sviluppo sono in una complessità crescente di connessione.

Il programma di sviluppo “spinge” verso la connessione con “il destinatario giusto.”

Lo scopo del programma di sviluppo è di collegare gli opposti assoluti.

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La Società Perfetta di Abramo, Parte 1

Dr. Michael LaitmanL’antica Babilonia è svanita nelle profondità della storia, ma si riflette ancora nel nostro tempo. Tutto il suo corso è un unico processo, legato dall’inizio alla fine e dalla fine all’inizio.

Ecco perché quando vediamo come la storia si ripete, ma su un altro livello, dobbiamo trarre le giuste conclusioni da ciò che è accaduto e sta accadendo.

Così, in Babilonia, che era governata dal Re Nimrod, si formò il gruppo di Abramo, che ha sfidato il programma “ufficiale” di sviluppo con un proprio programma. Nimrod diceva che l’odio e la separazione che dilagava tra le persone doveva essere superate in un modo egoistico naturale: stabilirsi in luoghi diversi allo scopo di avere meno contatto con l’altro, in termini moderni, passare da sistemazioni condivise a sistemazioni individuali.

Il parere di Abramo era diverso: non possiamo farlo; dobbiamo connetterci. E ora dobbiamo perseguire non la divisione, ma l’unione.

Come risultato, tre milioni seguirono Nimrod, e solo cinquemila seguirono Abramo. Questo piccolo gruppo di persone in difficoltà, che non erano soddisfatte del concetto generale del popolo, si chiama “Israele” e lasciò Babilonia. “Accumulando” anni, secoli, e millenni di sofferenza, ha seguito la sua strada fino ai giorni nostri.

Domanda: Il gruppo fu “cacciato” da Babilonia e forzato a cominciare il proprio movimento?

Risposta: Non direi che è stato “cacciato”. La pressione è cominciata più tardi, ma non all’inizio.

In quei giorni, Abramo era un grande sacerdote e saggio babilonese. Le persone che si riunirono intorno a lui si resero conto che il suo metodo di correzione, o il metodo di una nuova vita, li attirava per mezzo del suo significato interiore, che non è solo un “divorzio”, una separazione egoistica, spargendosi in luoghi diversi, ma il movimento all’interno. Il messaggio corrispondente, la richiesta dell’anima, fu risvegliato in loro, ed diventarono pronti per questo.

Dopo tutto, l’umanità non si evolve solo tecnicamente; cambia forma nel corso della storia: la schiavitù, il feudalesimo, il capitalismo, il socialismo, ecc. In altre parole, cambia la sua forma, cambia il suo contenuto. La crescita quantitativa dell’egoismo acquisisce anche una nuova qualità.

Così, i seguaci di Abramo sentivano che non potevano svilupparsi solo egoisticamente; avevano bisogno di raggiungere un livello completamente diverso, “saltare” al livello successivo. Così hanno aderito ad Abramo, che soddisfaceva la loro domanda interna.
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Il Segreto Essenziale degli Ebrei, Parte 37

Dal libro: Il Segreto Essenziale degli Ebrei, M. Brushtein

Un atomo – È un prodotto dell’unificazione

“Circa cento secondi dopo il big bang, la temperatura sarebbe caduta a mille milioni di gradi, le temperature dentro le stelle più calde. A questa temperatura i protoni e i neutroni non avrebbero più energia sufficiente per sfuggire all’energia di attrazione della forza forte nucleare, e avrebbero cominciato a combinarsi insieme e a produrre i nuclei degli atomi di deuterio… .” (Stephen Hawking e Leonard Mlodinow, Una più breve storia del tempo)

E’ interessante notare, ci sono voluti solo un minuto e mezzo dopo l’esplosione universale, e il processo era stato invertito. Parlando metaforicamente, la materia, fatta a pezzi, ha cominciato a recuperare.

Una domanda sorge spontanea. Stiamo andando allo stato originale o, forse, verso qualcos’altro?

Questa domanda richiede un’indagine speciale che è il motivo per cui lasceremo a tempi migliori per passare a cose più urgenti. Per esempio, agli atomi – i risultati concreti della politica di unificazione.

“L’atomo (dal Greco, ‘atomos’ – indivisibile) è la più piccola particella di un elemento chimico che conserva le sue proprietà. Un nucleo con la carica positiva è al centro dell’atomo, il quale concentra quasi tutta la massa dell’atomo; elettroni, formando i gusci di elettroni, i quali graduano determinare la dimensione dell’atomo. Il nucleo atomico consiste di nucleoni– protoni e neutroni.” (Dizionario Accademico).

Sembra che il processo di unificazione ha cominciato a prendere lo slancio. Separati, distinti nelle loro proprietà, gli elementi stanno diventando uniti in un intero sistema.

Interessante notare, qual è il comportamento del quanto – la più piccola quantità di qualsiasi proprietà fisica, della sostanza o radiazioni – che un sistema può avere? (Dizionario Accademico) Che dire della sua unificazione? Risulta molto bene. Alcuni ricercatori hanno anche applicato il termine “sociale” al quanto.

“I quanti sono altamente socievoli: una volta condiviso lo stesso stato identico, rimangono connessi non importa quanto lontano viaggiano uno dall’altro.” (Ervin Laszlo, L’universo interconnesso)

La dichiarazione di cui sopra è confermata, per esempio, nell’esperimento condotto in Svizzera.

I ricercatori dell’Università di Ginevra hanno tentato di rilevare la coordinazione di fotoni “impigliati/entagled”. Si è scoperto che i fotoni “impigliati/entangled”, posizionati a distanza l’uno dall’altro, sono “riusciti” a cambiare il loro stato in modo assolutamente sincrono. La velocità della reazione coordinata dei fotoni ha superato la velocità della luce mille volte!

Siamo parlando di un fenomeno anche chiamato “intreccio quantistico/Entanglement quantistico.”

Riferimento:
“l’intreccio quantistico è un fenomeno fisico che si verifica quando coppie o gruppi di particelle sono generate o interagiscono in modo tale che lo stato quantistico di ogni particella non può essere descritto in maniera indipendente – invece, un stato quantistico può essere dato per il sistema nel suo complesso.

“Le misure delle proprietà fisiche come posizione, rotazione, polarizzazione, ecc. compiute su particelle impigliate si trovano ad essere adeguatamente correlate.” Wikipedia, “Entanglement quantistico
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Dal libro: Il Segreto Essenziale degli Ebrei, M. Brushtein.

“I Postulati della Teoria Integrale”

Noi tutti viviamo su un pianeta e siamo collegati come membri di una famiglia.

L’essere umano si è sviluppato da una piccola e debole creatura in un gigante possente.

Tutte le religioni, le credenze e le varie pratiche spirituali dichiarano all’unanimità: l’umanità deve raggiungere l’unione universale.

In contrasto con la pianta o l’animale, ci evolviamo di generazione in generazione, e ogni generazione successiva è più progressiva di quella precedente.

Qualsiasi atomo, molecola, o organismo vivente è in equilibrio. Allora si rivela un desiderio supplementare, che porta l’oggetto all’equilibrio al livello successivo – più perfetto.
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Dal libro: Il Segreto Essenziale degli Ebrei, M. Brushtein.

L’unione è = Lo scopo della Natura

È tempo di porre la domanda direttamente. Qual è il rapporto tra l’unione del popolo e l’unione con la natura?

Innanzi tutto, esiste una connessione tra le parti della natura? E se sì, chi conosce questo, oltre i Kabbalisti? Si scopre che molto tempo prima gli scienziati e i pensatori hanno parlato di questo.

“I viventi, dai batteri alle piante superiori e gli animali superiori, compreso l’uomo, sono un tutt’uno inscindibile.” (Vladimir I. Vernadsky)

Il fatto che l’umanità sta per unirsi contro ogni pronostico è nota da tempo come bene.

“Evoluzione = Aumento della coscienza = Unione effettuata. Il raduno generale di insieme in cui, da azioni correlate del senza e all’interno della terra, la totalità del pensiero di unione e le forze del pensiero sono impegnate – l’aggregazione in un unico blocco di un’umanità i cui frammenti sono saldati insieme e si compenetrano sotto i nostri occhi nonostante (anzi in proporzione) i loro sforzi di separarsi. “(Pierre Teilhard de Chardin, Le phénomène Humain).

Sì, molte, molte persone avevano capito e sentito che l’umanità avrebbe dovuto unirsi, ma il perché e il come loro non lo sapevano.

“La religione e lo stato dell’educazione sociale hanno cercato per migliaia di anni e stanno cercando di creare unione e con la forza di includere tutti in una comune comprensione del senso e dello scopo della vita.

“Questa comprensione comune non è mai esistita nei millenni della storia dell’umanità.” (Vladimir I.Vernadsky)

I Kabbalisti non solo conoscevano e conoscono le risposte a queste domande, ma, in aggiunta, spiegano il motivo per cui l’umanità si evolve in questo modo e non altrimenti.

“Possiamo distinguere quattro divisioni nelle specie Parlanti, disposte in gradazioni una sopra l’altra. Queste sono le Masse, il Forte, il Ricco, e il Sagace. Sono uguali ai quattro gradi in tutta la realtà, chiamate “Inanimato,” “Vegetale”, “Animato” e “Parlante”. (Baal HaSulam, “Introduzione al Libro, Panim Meirot uMasbirot”)

Questa divisione dell’umanità corrisponde a queste quattro fasi di sviluppo di cui stavamo parlando. Inoltre…

“Dobbiamo sapere che questa legge è comprensiva dell’intera creazione; tutti i sistemi naturali sono basati su di esso, organici e inorganici allo stesso modo, fino alla specie umana con tutte le sue proprietà ideali e materiali.

“In tutto quanto sopra non vi è nessuno che non obbedisca alla legge di ferro di evoluzione graduale derivante dalla collisione reciproca di queste due forze su un altra. Esiste una forza positiva, che significa costruttiva, e una forza negativa, cioè negativa e distruttiva. “(Baal HaSulam,” La Soluzione“)

In conclusione, possiamo dire che il genere umano deve essere coinvolto in questo processo evolutivo. Prima sarà – meglio sarà.

“Quindi, se lasciamo il mondo evolversi naturalmente, il mondo di oggi deve subire la rovina e i tormenti che ha attraversato l’uomo primitivo.” (Baal HaSulam, “La Soluzione“)

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È necessario nutrire i palestinesi?

Dr. Michael LaitmanDomanda: Anche nel periodo delle ostilità, Israele trasferisce a Gaza molte tonnellate di cibo. Ma non si sa perché, più tonnellate ci sono, più non piacciamo al mondo…

Risposta: In realtà, il mondo non tiene conto di queste consegne. Per dirla più semplice, la Striscia di Gaza riceve denaro dal Qatar, e per questo denaro Israele vende il suo cibo. Quindi in questo caso il problema non è in un “rapporto speciale” per lo Stato ebraico.

Inoltre, abbiamo aperto sul confine di Gaza, un ospedale da campo che serve i palestinesi. C’è anche una sezione per il parto, ecc. Allora, stiamo parlando non solo dell’aiuto ai feriti.

A mio parere, tutto questo è molto giusto. Perché non dobbiamo fornire il cibo e l’acqua ai palestinesi? Per lo più, le acque sotterranee sono poche e inquinate a causa di un uso sbagliato di essa. In generale, credo che dobbiamo fornire aiuti umanitari.

Perché? Perché siamo colpevoli di ciò che sta accadendo. Se avessimo la giusta intenzione, la transizione del mondo sulla via giusta non saremmo rimasti indietro nel “programma” – e non ci sarebbe alcuna operazione militare. Si scopre, che dobbiamo per forza nutrire i palestinesi, senza volontà. E proprio noi, dobbiamo correggere i rapporti già esistenti – dobbiamo unirci tra noi.

Invece per ora dobbiamo fare aiuti umanitari – non la carità dalla nostra parte. Dopo tutto, è colpa nostra se siamo arrivati a questo punto.

Naturalmente, ai nemici bisogna dare una dura resistenza, e io non tradisco la mia gente e il mio paese. Il fatto sta in quel lavoro per il Creatore, che dobbiamo effettuare, ma non lo facciamo. Dopo tutto, siamo responsabili di tutto il mondo. E se ti senti in colpa per i problemi del mondo, per le guerre e le violenze brutali, sarà necessario concordare con gli anti-semiti. Solo non con le loro azioni, non con il loro desiderio di distruggerci, ma per il fatto che essi inviano le loro accuse all’indirizzo giusto. Dopo tutto, solo noi abbiamo la libertà di scelta, e solo noi abbiamo la chiave per la felicità nel mondo.

Quindi Gaza deve essere alimentata. Inoltre, non dobbiamo neanche odiare Hamas – una piccola organizzazione, che ha preso il potere sul popolo miserabile del territorio di Gaza. Perché così noi risvegliamo queste persone ad agire e le trasformiamo in cattive.

Sorge una tale prospettiva rovesciata, se si tiene conto, che siamo noi stessi – la ragione degli eventi in corso.

Domanda: Come ottenere un tale senso di responsabilità? Come farlo crescere nel popolo?

Risposta: Senza addossare tutto il peso in una volta. Poco per volta, lo sentiremo veramente. Non solo sentiremo o non acconsentiremo razionalmente, ma molto di più, sentiremo che in realtà è proprio così.

Si chiama: prendere lo scettro dal Creatore e iniziare ad agire per il bene. In caso contrario, come si può vivere insieme in unione con Lui se non guardiamo il mondo in questo modo?

Dopo tutto, ciò che accade è causato dalla Luce superiore. E se abbiamo una pretesa nei confronti di chiunque altro, tranne su noi stessi, allora questa pretesa è per il Creatore. Chi non accuserà, oltre se stesso, io deporrò la colpa al Creatore…
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Dalla lezione dell’ articolo “Un comandamento” del 22.08.2014

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Adesso o mai più

Dr. Michael LaitmanQuando usciamo per disseminare, e più in generale, durante tutto il giorno, dobbiamo preoccuparci con tutto il cuore della forza della nostra unione. Questa è la sola cosa che determina la forza della Luce, che passa attraverso di noi alla nazione di Israele ed al mondo. E’ come se stessimo cercando di tener su qualcosa, spaventati di lasciarlo cadere e rompere. Dobbiamo sempre tenere l’unità perché la Luce si riverserà solo attraverso di essa. Questa è la garanzia mutua.

Altrimenti le nostre parole saranno solo dei suoni vuoti. Cosa significa unirsi? Sedersi ed abbracciarsi gli uni con gli altri? Significa parlarne? Ne abbiamo parlato per anni, ma è forse servito a qualcosa? Forse ciascuno di noi deve essere messo al muro, con una pistola puntata alla testa per sentire il bisogno di unirsi?

Per voi, “unirsi” significa sedersi e parlare di quanto questo sia importante. Ma a me non piace sedermi e non mi diverto a parlare di queste cose.

Domanda: Allora come possiamo superare questi millimetri finali tra di noi? Ci sentiamo indifferenti, scollegati e abbiamo repulsione gli uni per gli altri. Tutte le persone giacciono nel loro angolo, nella loro propria nicchia, con i loro pensieri ed i loro piani. Ma noi non vogliamo tornare indietro, allora cosa dovremmo fare?

Risposta:Avete bisogno di un lamento di una preghiera.

Dovete capire che non ci sarà perdono, non ci sarà un’altra opportunità. Se volete ottenere il successo, allora questo è il momento. E se non siete all’altezza allora è meglio che ve ne andiate secondo le vostre vie separate. Almeno lungo quel cammino sarete sicuri di essere sulla via sbagliata e di non star facendo nulla per la correzione della vostra anima.

In questi casi, le parole non servono. Quando una persona sente il vero amore, non ne parla. Le persone non mettono in mostra le cose più vicine al loro cuore – le tengono segrete. Ecco perché non posso andare in giro ad urlare riguardo all’unità. E’ diverso quando ne parli scientificamente, anche se l’emozione non può essere comunque espressa visto che essa giace in livelli molto più profondi.

Ad ogni modo, adesso avete un’occasione unica e tocca a voi realizzarla. Da parte mia, vi ho dato tutto quello che era possibile e non posso fare più nulla per voi. Il pallino è dalla vostra parte. Se vi ritirate ora, il futuro di Israele ed il vostro proprio futuro dipenderà dal verdetto del superiore…

Non ci sarà nessun altro momento. Avete sempre aspettato il momento per fare questo lavoro. Ma questo non giungeva. Baal HaSulam ha detto a questo proposito: Colui che rifiuta l’occasione di questo momento se ne accorgerà qualche anno più tardi. Proprio in questo momento siamo semplicemente obbligati a lavorare 24 ore al giorno 7 giorni su 7, sostenere l’unità ad ogni occasione. Non c’è altra scelta. Questo deve essere il nostro solo obbiettivo personale e comune.

Lasciatemi perdere. Avete già tutto quello di cui avete bisogno, e quindi agite, se questo è quello che volete. E se non lo fate, non ho più nulla da aggiungere. Ci sono delle cose che un padre non può fare per il proprio figlio. Adesso è il vostro turno. Tutto dipende da voi.

Quello che è importante non è il materiale che distribuiamo od i discorsi che facciamo riguardo alla necessità di unirsi. Questo deve essere trasmesso in modo sincero da cuore a cuore. Spero che accetterete questa cosa e che lo sentirete sinceramente nel profondo. Spero che voi otteniate la preghiera, un lamento ed il supporto reciproco. In bocca al lupo!
[140912]

Dal discorso  su “L’importanza della Disseminazione” 3.08.2014

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Che cosa ci sta succedendo?

Dr. Michael LaitmanOggi, la gente ha bisogno di sapere che cosa le sta accadendo, per quale motivo sta accadendo e in che modo possono cambiare la situazione.

Osserviamo giorno dopo giorno l’accelerazione degli eventi che ci avvicinano a nuovi stati più rapidamente. Possiamo solo rilevare questa sequenza in cui un imperativo punire è apparentemente inerente.

Dappertutto nel mondo stiamo osservando un crescente antisemitismo, lo scoppio di odio verso gli ebrei, gli attacchi contro lo Stato di Israele e varie dimostrazioni. I vari media stanno cercando di falsare i fatti, creando notizie e analisi quotidiane in uno spirito anti-Israele.

Vediamo come il mondo intero scopre in questo una forza comune, uno spirito che permea l’atmosfera di odio verso gli ebrei e Israele.

Quando la gente riconosce questa tendenza generale, che in un paio di settimane ha conquistato il mondo, si chiede naturalmente: come sia possibile – subito dappertutto una così potente reazione nei confronti di una così piccola guerra in confronto con le centinaia di migliaia di persone che vengono uccise in Siria, in Iraq, in Ucraina, in Africa , in Afghanistan, ecc?

Qui veramente si nasconde il destino supremo, e solo la saggezza segreta, la saggezza della Kabbalah è in grado di spiegarci che cosa ci sta accadendo e come comportarsi nella maniera giusta in questa situazione […]
[141845]

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