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Maturare, ma non attraverso i colpi

Dr. Michael LaitmanSiamo coinvolti in un sistema di forze che sta cercando di raggiungere l’equilibrio e che ci dà delle risposte interattive. Comunque, è una sola la forza che le mette tutte in funzione. Si tratta della forza dell’equilibrio. Influenza ed agisce su tutte le forze particolari, su tutte le loro parti, per portarle ad un equilibrio generale, e questa forza è chiamata il “Creatore” o la “natura“.

Comunque, questo sistema non ci viene rivelato perché allora ci uniremmo contro la nostra volontà.

Supponete che il Creatore ci chiedesse chiaramente “Unitevi, altrimenti Io vi sterminerò”. Certamente, ascolteremmo la Sua voce perché non avremmo altra scelta.

Però, in questo modo, non matureremmo, perché la nostra scelta “di essere dei bravi bambini” rimarrebbe al livello animale e si baserebbe sulla paura della punizione.

Invece, oggi, quando veniamo puniti, non ci sentiamo comunque obbligati a diventare dei “bravi bambini”. Non c’è un chiaro legame tra le due cose in modo che da soli colmeremmo ciò che ci manca per capire, così da maturare, conseguire e raggiungere l’intero sistema della creazione.

Così anche i genitori, punendo un bambino, non lo obbligano a conformarsi immediatamente, perché vogliono che maturi, per distinguere il bene dal male, e capire da solo come si deve comportare in modo corretto.

Questo vale per un bambino piccolino che non comprende che diventerà un adulto che acquisirà l’intelligenza attraverso la stupidità.

Non è possibile colpirlo soltanto come si fa con una bestia che ha paura di voi e che dipende da voi e quindi fa quello che volete. No, non vogliamo che il bambino sia così dipendente da noi. Noi speriamo che possa raggiungere consapevolezza, conseguimenti, presa di coscienza di se stesso, e una corretta libertà di scelta.

Quindi, non c’è un diretto legame tra i guai e, il loro opposto, le buone azioni. La Natura gestisce ogni cosa in modo che noi possiamo colmare questo spazio che c’è tra i disastri e le buone azioni con il riconoscimento del male.

Domanda: In che modo è tutto questo connesso?

Risposta: I Kabbalisti devono insegnare al popolo di Israele come comportarsi, quando gli uomini di Israele raggiungeranno il livello in cui comprenderanno e percepiranno, inizieranno ad insegnare a tutta l’umanità.

Questo è ciò che viene chiamato “essere una luce per tutte le nazioni”. Dopo la correzione interiore, vedremo in che misura saremo pronti a questo per comprenderlo da noi.

Oggi, abbiamo la saggezza. Abbiamo la conoscenza di ciò che deve essere fatto e stiamo cercando di andare verso le persone.
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Da Kab.TV “I Kabbalisti Scrivono: Le Guerre di Israele” 18.07.2014

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Un secondo prima della correzione

Dr. Michael LaitmanDomanda: È ovvio a tutti che abbiamo raggiunto un punto morto e abbiamo bisogno urgentemente di agire. Però non è chiaro esattamente il tipo di soluzione offerta da Baal HaSulam, e quale metodo si propone di fermare il sistema che lancia razzi contro di noi? Pensi che le azioni militari non porteranno a nulla?

Risposta: Non dico che non dovremmo difenderci. Dobbiamo reagire agli attacchi, ma solo allo scopo di guadagnare un po’ di tempo, che ci consentirebbe di imboccare un nuovo percorso.

Domanda: Fin quando inizia una nuova ondata di escalation?

Risposta: Se cominciamo a trattare questo problema correttamente, nel modo in cui ci dirige la nostra Torah, poi non ci sarà un’altra ondata. La Torah richiede che ci connettiamo fra noi. Adesso siamo nella stessa situazione come prima del Monte Sinai, dobbiamo diventare come un uomo con un solo cuore. Se ci uniamo, otterremo il successo, altrimenti, sarà il luogo della nostra sepoltura.

Commento: Tantissime persone nella società israeliana usufruiscono dello scisma nella nazione. Tutti odiano tutti. Alcuni odiano i russi, altri odiano i nativi dei paesi orientali, e poi altri odiano gli immigrati dall’Europa. Questo scisma non sta scomparendo, ma sta solo diventando più grande. Gli avvocati accettano tangenti, la polizia è negligente nelle proprie funzioni, il sistema intero si sta deteriorando.

Risposta: Questo è un segno chiaro che urgentemente dobbiamo lavorare sulla nostra correzione poiché specificamente il problema è in noi.

Commento: Internet è pieno di attacchi ostili nella nostra direzione. Siamo circondati dall’odio universale e sotto il lancio di razzi.

Risposta: Ciò è esattamente lo stato più adatto per la correzione. Tutto è stato rivelato. È parso chiaro che il sistema intero si è rotto, e falliamo in tutti i settori. Non possiamo costruire noi stessi.

Ancora siamo tenuti insieme dalla pressione esercitata su di noi dall’odio dei nostri nemici. Però se non era per i nostri vicini che ci circondano in ogni direzione con le spade sguainate, che anelano a distruggerci, avremmo cominciato a ucciderci l’uno l’altro.

Possiamo solo ringraziare coloro che ci odiano poiché ci tengono insieme, come le noci in una busta. Altrimenti ci saremmo dispersi tanto tempo fa, non lasciando memoria della nazione d’Israele che è in grado di alzarsi. Non è sparita ancora fra sette miliardi di persone solo grazie all’odio esterno.

Siamo al punto finale, un secondo prima della correzione. E questa correzione succederà sia tramite i colpi o tramite la nostra ragione che ci aiuta a prendere il processo di correzione nelle nostre mani e avanzare attraverso il percorso buono. O andiamo per il sentiero della Luce e l’accelerazione del tempo (Achishena) o per il percorso della sofferenza, il corso naturale dello sviluppo (Beito).

Il sentiero della Luce implica che cominceremo a educare noi stessi. Non c’è altra possibilità per raggiungere la correzione se non l’educazione per tutti. È necessario portare il metodo della correzione alla nazione intera e spiegare che significa essere il popolo scelto, il perché siamo così odiati, e di cosa abbiamo bisogno per andare avanti veramente e far avanzare tutta l’umanità.

Ognuno deve scoprire ciò che ci sta domandando la natura. La parola “natura” ha il valore numerico uguale (Gematria) come la parola “Creatore”. Si tratta della stessa forza. Ogni persona ha bisogno di scoprire la Torah vera, la quale ci è data per la nostra correzione tramite l’aiuto della Luce che Riforma.

La Torah è la Luce che Riforma, e la nostra natura è l’inclinazione al male, il nostro egoismo. È scritto, “Ho creato l’inclinazione al male e la Torah come addizione ad esso” poiché con il suo aiuto correggiamo l’egoismo. La Luce nella Torah, significa la forza d’amore e dazione, che ci corregge. Questo è il motivo per cui dobbiamo imparare a correggere noi stessi e trasmettere questo metodo al mondo intero.

Sono semplici, facili cose. Si dice che “la Torah intera è un esercizio molto semplice”. Ed è veramente così, se solo una persona non la confonde con qualcos’ altro, ma fa solo ciò che è necessario. Dobbiamo farlo.

Quando si arriva alla gente e si comincia a spiegare questo (ןמע ), potrete vedere come tutti saranno d’accordo facilmente, quanto vogliono ascoltarvi e unirsi a voi.
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Dal Programma TV “La missione della Nazione di Israele” Numero 2 del 09.07.2014

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Il cuore della nazione

Dr. Michael LaitmanDomanda: Quale tipo di connessione ci è richiesta? Dobbiamo avere gli stessi pensieri e opinioni?

Risposta: In che modo ciascuno di noi è connesso con i propri figli? Abbiamo gli stessi pensieri e le stesse opinioni che hanno loro? Comunque sia, l’amore coprirà tutti i peccati!

Commento: Questo è abbastanza vero, ma ci sono molte diversità nella nostra casa. Anche i gemelli sono diversi. Pertanto, è impossibile raggiungere la stessa opinione, anche se siamo molto connessi e vicini l’uno all’altro. Non sappiamo come succede, ma siamo uniti nei cuori.

Risposta: E’ così che ami i tuoi figli, nonostante tutte le differenze tra voi. Questo è il tipo di connessione che si chiama “L’amore copre tutte le trasgressioni.”

Domanda: Ne risulta che tutti possono rimanere con le proprie opinioni, di sinistra o di destra?

Risposta: Certo. Se i miei figli non condividono le mie opinioni, ciò ne riduce il mio amore per loro? No! Sono cose totalmente indipendenti. La stessa cosa è in relazione alle altre persone.

Domanda: L’ultima guerra ha rivelato acute differenze tra le persone, tra destra e sinistra, estremisti e forze di pace. Se vogliamo raggiungere l’unità del popolo, saremo in grado tutti di mantenere la propria opinione?

Risposta: In ogni caso, ci sentiremo un uomo con un solo cuore, a prescindere dalle differenze delle nostre opinioni. L’amore tra noi deve essere fondamentale per portarci all’unità, alla connessione di un uomo con un solo cuore, e in tutto questo, se abbiamo delle differenze, non è poi così male.

Domanda: Tuttavia, se c’è un disaccordo di opinioni, è molto difficile connettersi?

Risposta: Supponiamo che ci sono differenze, ma “Colui che ha creato la pace nei cieli ci unirà”. Noi finalmente capiremo come fare questo. Hai solo bisogno di cominciare ad agire. Non c’è bisogno di cercare di capire tutto in anticipo. Non siamo capaci di questo momento. Quindi, dobbiamo solo iniziare a lavorare, per unirci con l’altro, partecipando agli workshop e dibattiti nei circoli.

Così, scopriremo che anche se siamo tutti diversi e distanti tra noi, nonostante questo, possiamo costruire un centro comune di sentimento. In questa esperienza, ci sentiamo insieme come un cuore unito.

Quando ci siamo seduti insieme a parlare, cercando tutti di uscire da se stessi e integrarsi con gli altri, il centro della nostra connessione, si trasforma in una persona con un unico cuore. Con questo, si aprirà il rubinetto, e la Luce sarà riversata attraverso un gruppo così unito al mondo intero.

Se dieci uomini del popolo d’Israele cercano di unirsi in questo modo, poi, di conseguenza, milioni di persone delle nazioni del mondo sentiranno che le loro vite stanno migliorando e, quindi, cambieranno il loro atteggiamento nei confronti di Israele, e se l’opinione del mondo sarà cambiato, Hamas non sarà in grado di fare nulla contro di noi!

Domanda: Quale speranza ci può dare per risolvere questa crisi?

Risposta: Io non do alcuna speranza, io vi do uno strumento efficace, lo strumento per unire le persone. Ciò che è richiesto da noi non è la fede, ma l’azione. Vi auguro buona fortuna!
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Da Kab.TV di “Una Nuova Vita” 22.07.2014

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Maturare, ma non attraverso i colpi

Dr. Michael LaitmanSiamo coinvolti in un sistema di forze che sta cercando di raggiungere l’equilibrio e che ci dà delle risposte interattive. Comunque, è una sola la forza che le mette tutte in funzione. Si tratta della forza dell’equilibrio. Influenza ed agisce su tutte le forze particolari, su tutte le loro parti, per portarle ad un equilibrio generale, e questa forza è chiamata il “Creatore” o la “natura“.

Comunque, questo sistema non ci viene rivelato perché allora ci uniremmo contro la nostra volontà. Supponete che il Creatore ci chiedesse chiaramente “Unitevi, altrimenti Io vi sterminerò”. Certamente, ascolteremmo la Sua voce perché non avremmo altra scelta.

Però, in questo modo, non matureremmo, perché la nostra scelta “di essere dei bravi bambini” rimarrebbe al livello animale e si baserebbe sulla paura della punizione.

Invece, oggi, quando veniamo puniti, non ci sentiamo comunque obbligati a diventare dei “bravi bambini”. Non c’è un chiaro legame tra le due cose in modo che da soli colmeremmo ciò che ci manca per capire, così da maturare, conseguire e raggiungere l’intero sistema della creazione.

Così anche i genitori, punendo un bambino, non lo obbligano a conformarsi immediatamente, perché vogliono che maturi, per distinguere il bene dal male, e capire da solo come si deve comportare in modo corretto. Questo vale per un bambino piccolino che non comprende che diventerà un adulto che acquisirà l’intelligenza attraverso la stupidità.

Non è possibile colpirlo soltanto come si fa con una bestia che ha paura di voi e che dipende da voi e quindi fa quello che volete. No, non vogliamo che il bambino sia così dipendente da noi. Noi speriamo che possa raggiungere consapevolezza, conseguimenti, presa di coscienza di se stesso, e una corretta libertà di scelta.

Quindi, non c’è un diretto legame tra i guai e, il loro opposto, le buone azioni. La Natura gestisce ogni cosa in modo che noi possiamo colmare questo spazio che c’è tra i disastri e le buone azioni con il riconoscimento del male.

Domanda: In che modo è tutto questo connesso?

Risposta: I Kabbalisti devono insegnare al popolo di Israele come comportarsi, quando gli uomini di Israele raggiungeranno il livello in cui comprenderanno e percepiranno, inizieranno ad insegnare a tutta l’umanità. Questo è ciò che viene chiamato “essere una luce per tutte le nazioni”. Dopo la correzione interiore, vedremo in che misura saremo pronti a questo per comprenderlo da noi.

Oggi, abbiamo la saggezza. Abbiamo la conoscenza di ciò che deve essere fatto e stiamo cercando di andare verso le persone.
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Da Kab.TV “I Kabbalisti Scrivono: Le Guerre di Israele” 18.07.2014

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Un tempo per agire come un solo uomo con un solo cuore

Dr. Michael LaitmanIsraele è in guerra. Non c’è mai stata una guerra simile prima. Per la prima volta, i razzi su Israele coprono quasi tutto il nostro paese. Oggi nel mirino ci sono cinque milioni di israeliani. In precedenza, Israele era divisa in zone climatiche; ma oggi, minuti e secondi sono stati aggiunti a questa divisione. È il tempo assegnato a noi e ai nostri figli per nascondersi dai missili in arrivo.

Stiamo combattendo e combatteremo fino a che vinceremo, ma questa non è la ragione. L’odio motiva il nostro nemico: come possiamo superarlo? Forniamo loro cibo, elettricità, curiamo i loro feriti e scambiamo il corpo dei nostri soldati con centinaia di terroristi vivi. Siamo d’accordo per un cessate il fuoco “umanitario”. E cosa otteniamo in cambio? Solo odio e rabbia.

Se fossero solo i nostri vicini. Che dire dei nemici interni? Riots a Gerusalemme, così come le manifestazioni in Giudea e Samaria della scorsa settimana, sono esempi vividi.

Come risponde il mondo a ciò che sta accadendo? Brasile ed Ecuador stanno ritirando i loro ambasciatori. In Germania, Francia, Inghilterra, Italia e altri paesi si svolgono manifestazioni anti-israeliane. Essi chiedono all’unanimità che usciamo da Gaza. In altre parole, vogliono che noi non interferiamo con Hamas che sta scavando tunnel e spara razzi contro di noi.

Il mondo intero, senza dire una parola, è unito contro di noi, e noi: “Dov’è la nostra unione?”

Quando i missili cadono su Tel Aviv, alcune delle nostre persone vanno in piazza per manifestare contro il nostro combattimento con Hamas. Quando i rivoltosi a Parigi bruciano negozi di ebrei francesi, gli ebrei americani protestano a Manhattan con i cartelli “Boicottate l’Apartheid israeliana”.

LA STORIA SI RIPETE

La storia si ripete in un modo orribile. Coloro che odiano gli ebrei sono uniti tra di loro, e gli ebrei sono o passivi, o al contrario, mostrano esempi di indifferenza autodistruttiva.

Prima che incombesse l’Olocausto, il kabbalista eminente del 20° secolo, Baal HaSulam, chiese al popolo ebraico, anche pregando, di unirsi, ma nessuno lo ascoltò. Ecco ciò che scrisse nell’editoriale del primo e, allo stesso tempo, ultimo numero di HaUma (La Nazione), pubblicato il 5 giugno 1940:

Se non speriamo in un miracolo, diventa chiaro che la nostra esistenza, sia individualmente che come nazione, è in bilico tra la vita e la morte.

Se perdiamo tempo e non ci eleviamo insieme come un solo uomo al fine di applicare un enorme sforzo necessario nell’ora del pericolo, salvando per noi la restante parte di Israele, allora gli eventi che stanno accadendo ora, dilagheranno, dato che la situazione si svolge secondo la volontà dei nostri nemici, che intendono ripulire noi dalla faccia della Terra.

È anche chiaro che gli enormi sforzi sul sentiero che si trova davanti a noi e che contiene ostacoli abbondanti, richiederanno unione, fermezza e che siamo indistruttibili come l’acciaio, in ogni parte del nostro popolo, senza eccezione.

COME UNIRCI

Purtroppo, pochi sanno che la Kabbalah è principalmente un metodo di unione. Nel corso della storia, i Kabbalisti univano le persone, ma c’erano sempre delle forze esterne e molto spesso, delle forze interne che lo impedivano. Quando tra la nazione prevaleva l’idea di unione, essa vinceva, e quando la nazione era lacerata da contraddizioni interne, i suoi nemici la sconfiggevano.

Oggi, i Kabbalisti devono nuovamente compiere ogni sforzo per unire il popolo di Israele, e l’occasione migliore per sperimentare la vera potenza di unione sono i cerchi di discussione che si svolgono in tutto il paese.

Con l’aiuto del metodo kabbalistico di unione, è possibile superare ogni barriera: mentalità, origine, età, opinioni politiche o qualsiasi altra cosa. Gli sforzi comuni possono superare il rigetto, il disaccordo e l’incomprensione. Siamo tutti diversi, ma possiamo diventare “come un solo uomo con un solo cuore!”

Il nostro sito web: http://www.kabbalah.it/
Il nostro telefono: 1-700-509-209 [Israele]
Per un Sì e per un No – Free Canale 66 [Israele]
Da Domenica a Lunedi – 18:00-20:00: relazioni speciali dedicate all’operazione “Pietra Indistruttibile”
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Essere ricco significa essere maiale

Articolo: Lei stava davanti a me rabbrividendo, questo era un vero tremore fisico. “Fino a quando non uccidono qualcuno loro non si fermano”. Per lei era difficile riconoscere il fatto che, considerandosi un genio dell’economia, raccogliendo vari tipi di insegne regali fosse diventata un nemico comune e lei non è l’unica ad essere così. Lei è parte del settore crescente dei business man che hanno subito un feroce attacco. Loro si sentivano cacciati.

Quelli che non arrivano alla ricompensa, hanno tanti reclami verso i ricchi. Gli attaccati in allarme hanno scoperto che una nuova percezione sociale non è poi dalla parte loro. Essere ricco significa essere maiale. Loro sono pronti a tanto per conquistare l’amore. Loro vogliono che al popolo piaccia il loro successo, ma il popolo non li può amare. Come può lui amare quelli che vivono molto meglio di lui? Il pubblico non evita di considerare la figura del filantropo.

Lo strato dei milionari è crsciuto nell’ultima decina di anni. Come soggetto della nostra vita, loro sono diventati gli eroi della cultura. I racconti di grandi ricchezze e l’appariscente stile di vita è aumentato sempre di più, con questo loro hanno segnato il goal nella propria porta.

Dai tempi della protesta, Tel Aviv è diventata poco gradita ai magnati. Non c’erano dubbi che si sarebbero presi i soldi da loro. La strada avrebbe lottato contro di loro e il potere sarebbe stato contento che la strada indirizzava il fuoco sui magnati, creando sempre più problemi sul loro conto. Da allora tutti hanno cercato l’avvicinamento con i magnati, ma negli ultimi mesi, in alcuni di loro è cresciuto il senso di colpa.

Ma questa non è la fine della storia. Se il risultato della crisi è l’indebolimento degli investitori, Israele andrà in recessione e la disoccupazione diventerà un rompicapo oscuro, sarà la guerra non per i prezzi della ricotta, ma per i mezzi di sostentamento.

L’anno in cui si sono piantati i semi di una trasformazione radicale della consapevolezza

L’opinione di Ghy Rolnix, il redattore capo di The Marker: “Nell’estate del 2011 non ci fu una crisi economica, finanziaria, una guerra o uno sconvolgimento politico-ma l’inizio di un ribaltamento della coscienza israeliana.

La consapevolezza che l’individuo è debole ed è indifeso e deve quindi focalizzarsi come individuo, sul suo sviluppo e sulla sua posizione sociale lasciando i problemi della “società” in mano ai politici oppure alle persone proposte nel campo sociale-tutto ciò si sta frantumando. Gli individui acquisiscono potere quando si riuniscono per far progredire i più ampi fini della società: ma non il loro proprio interesse individuale, il loro settore, la loro cooperazione, la propria società, la loro sezione, ma la collettività più ampia, la parte meno associata quella che non ha voce in capitolo nell’attuale democratica economia israeliana.

La globalizzazione, la rivoluzionaria tecnologia- high-tech, l’Internet ed il potenziamento del libero scambio hanno creato un’intera generazione di gente che avverte che l’ambiente circostante si aspetta da loro il successo- perchè chi non è un vincente, a quanto pare, non è in grado di competere. Nell’ultimo decennio è cresciuto annualmente il numero di famiglie della media borghesia che si ritrova in difficoltà economiche. Ma per pudore molti non lo ammettono.

Poichè vedono in ciò un loro personale fallimento – e non il fallimento del sistema politico economico che qua si è sviluppato. Hanno superato ora il blocco del proprio ritegno e capiranno allora che questo li aveva indeboliti. Hanno attraversato un totale copovolgimento di coscienza.

Anche nella libera e competitiva economia si da peso alla solidarietà sociale ed ai principi basilari del vecchio mondo. Non occorre esssere comunisti, socialisti o appena ingenui per credere nell’importanza di una società solidale, come ricetta per rafforzare elevare la qualità di vita .

I magnati non contribuiscono alla società. Una parte non sono”ricchi” ed una parte cagionano enormi danni all’economia. Fin tanto che i magnati hanno diretto per mezzo della loro stampa ed i canali i temi di dominio pubblico, sono riusciti hanno tratto in errore il pubblico ed i politici facendo loro credere che i ” tycoons” sono dei commercianti che impiantano fabbriche producendo posti di lavoro, modernismo e prosperita’. Hanno impresso nella consapevolezza del pubblico, che colpire i magnati significava colpire l’economia e quindi – i lavoratori.

Ora migliaia di persone iniziano a capire che i tycoons sono degli imprenditori che hanno preso il controllo degli istituti finanziari, delle banche e degli investimenti, facendosi prestare decine di miliardi per comprare i monopoli e oligopoli. In realtà, essi padroneggiano con il danaro del popolo- indeboliscono e spesso distruggono il settore commerciale, il governo e la comunicazione.

L’allontanamento dal controllo sull’economia e la riduzione della loro influenza sull’economia accelererà lo sviluppo, la creazione di nuovi posti di lavoro e l’accrescimento della concorrenza, la produttività e la retribuzione nell’economia.

Vi sono in Israele due popolazioni. Non destra e sinistra, non religiosi e laici, non orientali e ashchenasiti (Ebrei europei)-ma associati e non associati. Gli associati sono coloro che godono degli attuali ordinamenti economici- sono associati ai centri di potere ed ai settori protetti dello stato. Tutti gli altri non vi sono associati.

Coloro che non sono associati hanno capito quest’estate che nella popolazione il loro numero è aumentato terribilmente e che il loro avvenire non è dei più promettenti.

Hanno capito che i dati sullo sviluppo economico di cui si adornano i capi di stato ed i ministri del tesoro nei tempi di crescita economica non assicurano il loro benessere economico e la loro qualità di vita. Non solo, hanno anche capito che- dopo la consapevole rivoluzione dell’estate del 2011, gran parte della popolazione ridifinirà da capo allo stato ed a se stessi il loro successo e la loro prosperità.

Il processo è ancora lungo, si sono fatti i primi passi- ma la direzione indicata promette”.

 

Diventare più intelligenti per un buffetto al naso

Domanda: Invece che cercare le ragioni di fondo per ciò che sta succedendo, la gente preferisce far sapere a tutti ed aspettarsi qualcosa dalle autorità. Come possiamo trasmettere il bisogno di cambiamenti radicali nella società e nell’uomo?

Risposta: Tu ed io sappiamo che il carro è tirato dal cavallo, e questo “cavallo” dovrebbe portarci ad un livello spirituale. Di conseguenza, ogni cosa che accade nella societa’ e nel mondo accade apposta per noi perchè cambiamo noi stessi.

Così non si tratta di distribuzione equa o che a qualcuno mancano cibo o casa. Queste sono le ragioni che ci spronano al cambiamento. La Natura ci mette sotto pressione e provoca svariati problemi e spiacevoli avvenimenti con un unico scopo: che attraverso questi stimoli noi comprendiamo che noi dobbiamo diventare differenti.

Perciò non lamentarti con la Natura o con il Creatore: “Perchè tu permetti un tale male?” Inizialmente Egli disse: “Ho creato l’indole maligna – Ho causato questo male, Perche’? In modo che voi cambiate.”

Perciò non importa quanto noi possiamo distribuire ai poveri e agli svantaggiati, nulla servirà. Al contrario la situazione peggiorerà e noi cominceremo a ricevere colpi “qualitativamente” maggiori: epidemie, disastri ecologici, guerre e così via. La Natura ha molto in serbo.

La correzione comincia dal facile e va al difficile, ed è per questo che dobbiamo cominciare da piccole cose facili. Un “bravo ragazzo” capisce da subito: “Oh! Tutto chiaro, non lo faccio più.” Lui non storta il naso; smettere di essere testardo; è pronto a diventare consapevole.

Noi dobbiamo spiegare ciò alla gente attraverso una diffusione integrata sistematica. Noi dobbiamo dimostrare, dati alla mano, che i loro progetti non cambieranno la società. Un’equa distribuzione e l’aiuto ai bisognosi è corretto. Ma come può essre realizzato ciò? Possiamo fare ciò solo insieme con l’educazione, comprendendo che noi cambiamo la società complessivamente.
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Mondo nuovo portato alla rovina

L’opinione del commentatore economico Nehamia Shtrasler: ” Una nuova moda si sta istaurando, segnare sul muro il “diavolo”, chiamarlo “capitalismo” e intraprende una guerra contro questo. Il diavolo non esiste per niente. E’ solo un’immagine sul muro.

Il nostro sistema economico non è “capitalista”, ma un economia socialmente sensibile. Ecco, per esempio, le tasse. Il capitalismo dice, che ciascuno deve pagare tasse uguali, ad personam, senza prendere in considerazione il livello degli introiti. Mentre in Israele il carico di  tasse dirette (tassa dei redditi, prevenzione sociale, assistenza sanitaria) è incredibilmente progressivo. Tutti i cinque strati sociali inferiori (ceto inferiore) pagano solo il 2.8% dell’ammontare delle tasse. Mentre invece i i due strati sociali superiori (ceto superiore) pagano l’82% (!) di tutto l’ammotare.

Vale a dire che, che il ceto alto finanzia il ceto basso. E’ giusto ed opportuno. Ma non si tratta più di capitalismo. E’ un economia di mercato con delle sensibilità e resposabiltà sociali. Gli stessi neo- socialisti dimenticano spesso e volentieri che abbiamo un’eccellente pubblica assitenza sanitaria – malgrado le diffamazioni. Anche se non lavori, non paghi un euro, anche se hai dieci figli, nonostante tutto ciò riceverai pubblici servizi medicali fra i migliori del mondo. Proprio così. Questa è la verità.

In Israele vi è un’educazione pubblica delle scuole elementari, medie e liceali dove i genitori partecipano in minima parte alla somma stanziata nel bilancio (35 miliardi di Shekel). Non vi è studente universitario che voglia studiare (con un costo sovvenzionato del 80%) che non possa farlo.Vi sono borse di studio, aiuti vari, e vi sono anche prestiti sovvenzionati. E per quanto riguarda la pretesa che il livello di studio è basso – questo è vero, ma questo è dovuto alla cattiva amministrazione del paese, non per la mancanza di mezzi.

E non bisogna dimenticare la previdenza sociale, che distribuisce ogni anno 60 miliardi di shekel come sovvenzioni; ai più deboli, anziani, bambini, invalidi, invalidi del lavoro, disoccupati, assicurazioni di entrata, indennità per maternità e assistenza d’anzianità. Si può contestare che non è mai sufficiente, e occorre molto di più, ma non si può parlare di “sporco capitalismo”. Non siamo esattamente li.

E anche strano sentire dire, che l’ “economia di mercato” è fallita. Quando negli ultimi 25 anni, con il passaggio da un economia socialista ad un economia di mercato, sono state varate riforme che ci hanno spinto fortemente in avanti. Il governo e “gli organismi sociali” hanno privatizzato le società pubbliche perdenti e fallimentari, e gli imprenditori privati le hanno migliorato accrescendo l’occupazione e l’esportazione.

L’industria si è aperta all’importazione competitiva ed è irriconoscibilmente migliorata. Solo ultimamente il mercato ha subito un incredibile trasformazione da un mercato che versava in condizioni irreversibili, con un grosso debito nel bilancio dei pagamenti ad un mercato con una vistosa eccedenza. Il mercato finanziario si è aperto al mondo, ed i limiti alla richiesta di prestiti esteri ed alla custodia di moneta estera sono stati aboliti, cosa che ha permesso un maggior sviluppo.

In ultima analisi: il livello di vita è salito, aumentata l’occupazione e diminuita la disoccupazione.

Non è inutile ricordare che i neo-socialisti hanno preteso, in tutto questo periodo di aumentare del debito pubblico, di spendere sempre di più, distribuendo senza il minimo calcolo. Se fossero stati ascoltati, oggi il mercato sarebbe stato in una grave crisi, con una disoccupazione in stile Grecia, Spagna, Portogallo, Italia e Francia.

Bisogna anche capire che, che tutti i problemi sollevati ora non sono il risultato di un “economia di mercato”, ma al contrario. L’economia di mercato combatte i monopoli, cartelli ed i conglomerati giganti.

L’Amministrazione delle Terre di Israele, che non ha liberato terre provocando il rincaro delle case, è un monopolio governativo che domina sulle terre secondo la migliore tradizione socialista. Le alte protezioni sull’impotazioni di prodotti alimentari, sono la causa dei prezzi alti nei supermercati, e sono in totale contrasto con la politica di mercato che apprezza il mercato libero, senza protezionismi e senza limiti. Chi si oppone ora all’apertura di mercato, all’importazione del latte? Di nuovo le lobby dei coltivatori agricoli e da capo, gli stessi neo- socialisti.

Tutto ciò non significa che la politica di mercato socialmente sensibile sia un sistema privo di problemi. Non esiste al mondo un sistema perfetto. Abbondanti stipendi distribuiti ai vertici sono i problemi che richiedono un immediato intervento e cura. Così come l’ineguaglianza.

Ma è chiaro che comunque è un sistema da preferire rispetto al sistema neo-socialista, che conduce alla mancanza di iniziative, alla povertà, a carenze ed a grandi disparità – fino al crollo”.

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L’amarezza della disuguaglianza

Domanda: Come possiamo spiegare alla gente il vero significato della giustizia sociale?

Risposta: Insieme alle richieste esterne, la gente sente dentro di sé l’amarezza della disuguaglianza, dell’ingiustizia sociale e nazionale, di diverse differenze. La persona si valuta non per quello che è, ma in comparazione agli altri. Non lo avevamo mai vissuto prima come oggi, ma quando guardiamo gli altri, ci sentiamo male.

Certamente, ci sono persone che vivono davvero “di assegno in assegno” ed il loro livello di vita deve essere elevato immediatamente al livello minimo. Comunque, tutti gli altri squilibri devono essere riempiti principalmente per mezzo dell’unione reciproca.

La “distribuzione giusta” non aiuterà qui, ma aggraverà solamente i conflitti. Qualunque aggiunta a qualcuno può risvegliare rumori e critiche, malcontento e risentimento. Cerca di aumentare i salari in uno dei settori e questo sarà odiato. Anche se non si fa a spese mie ed anche se non si suppone che io ottenga di più, continuo a chiedere perché il denaro è stato dato a loro e non a me.

In quale caso sarò felice del fatto che ad una persona venga dato un aumento di salario? Solo se sono connesso a lei per mezzo di legami. Così, in primo luogo, mi devono insegnare l’attitudine corretta affinché io la prenda in considerazione. Per cominciare, anche prima di arrivare alla garanzia mutua, dobbiamo capire che dipendiamo completamente dagli altri.
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(Dalla 5° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 31.08.2011, “La Nazione”)

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