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Un Popolo creato da una provetta spirituale

Dr. Michael LaitmanDomanda: Il popolo di Israele ha una caratteristica insolita che non si trova nelle altre persone, la capacità di criticarsi e di incolparsi. Questo comportamento si è rivelato fortemente soprattutto nella recente guerra. Anche se la maggior parte della gente ha strenuamente sostenuto l’operazione militare, si sono sentite anche delle critiche severe e mirate. Qual è l’origine di questo fenomeno e cosa ci possiamo fare?

Risposta: C’è un fenomeno molto interessante tra il popolo di Israele che non riscontriamo nelle altre persone. Per esempio, non troverete mai che un francese voglia improvvisamente essere uno spagnolo o un inglese. Ma tra gli Ebrei ci sono degli uomini che non vogliono essere Ebrei e che sarebbero felici di essere Francesi, Inglesi, qualunque cosa, basta non far parte del popolo di Israele.

C’è qualcosa di imperfetto nel nostro atteggiamento rispetto alla nostra gente se abbiamo di questi pensieri? A causa di questo, la gente ha iniziato a criticare la propria gente, il suo stato attuale, l’atteggiamento generale ed il proprio personale atteggiamento.

Tutto questo segue dalla straordinarietà del popolo di Israele.

Non si tratta di un popolo che si basa su delle caratteristiche genetiche; non è costituito in base ad una particolare ideologia, e non origina da una particolare zona o da un’antica tribù che con il tempo è diventato un popolo come tutti gli altri popoli. Anche se i popoli possono spostarsi da un posto all’altro, in base ai loro geni essi appartengono allo stesso padre e alla stessa madre.

Cioè, un certo genere di famiglia è cresciuto gradualmente, all’inizio è diventato un villaggio, dopo di che una città, e alla fine è diventato un’intera nazione. L’umanità è uscita dall’antica Babilonia e si è sparpagliata sulla faccia della terra dividendosi in tribù. Molte piccole popolazioni e tribù vivevano in Babilonia, le quali in seguito si diffusero in tutto il mondo secondo la loro natura. Da esse nacquero i tedeschi, gli inglesi, i francesi, gli spagnoli e tutte le nazioni europee. Alcune tribù raggiunsero l’India, la Cina, il Giappone e l’Africa.

Questa dispersione da Babilonia in tutto il mondo è avvenuta 3.800 anni fa; è descritta dettagliatamente da Josephus in modo molto interessante. Ma in tutte le tribù della Babilonia c’erano degli uomini che si unirono ad Abramo secondo il loro desiderio spirituale, secondo il loro principio spirituale. Essi volevano arrivare ad essere connessi tra loro, per scoprire il potere superiore che esiste in natura.

Si tratta di una forza unificata che agisce in tutto il mondo intero dentro ad un sistema generale, in questo modo è possibile scoprirla solamente in una situazione in cui delle persone che prima erano estranee, lontane e che si odiavano pure, si connettono. E se si connettono tra di loro al di là dell’odio, allora esse costruiscono un senso generale di unità.

Questo è il modo in cui il popolo di Israele è stato creato, quindi una moltitudine di diverse opinioni e di diverse correnti esistono in esso. Si tratta essenzialmente del raggruppamento di coloro che rappresentano tutte le tribù che vivevano nell’antica Babilonia. Di tutte le settanta nazioni del mondo, quelle che restarono non erano disposte a rimanere al livello delle comuni nazioni, ma volevano connettersi ed appartenere alla forza superiore, scoprirla ed esplorarla, per raggiungere lo scopo della creazione, il suo massimo.

Questi uomini si riunirono in un gruppo che alla fine diventò il popolo di Israele. Perciò, dentro al popolo di Israele ci sono le radici delle settanta nazioni del mondo e, allo stesso tempo, c’è una radice spirituale. Le radici terrene e quelle spirituali sono opposte, e in aggiunta a questo, le radici delle settanta nazioni del mondo sono opposte tra loro. Di conseguenza gli Ebrei sono così diversi, litigano tra loro, e non vogliono connettersi. Ci possiamo connettere solamente durante un periodo di difficoltà, al contrario delle altre nazioni che sentono una reciproca connessione tra loro e appartengono al loro popolo. Infatti, biologicamente esse appartengono alla stessa radice, allo stesso padre e alla stessa madre, mentre non è così per il popolo di Israele.

Quindi, il popolo di Israele è una singolare nazione, tanto che si potrebbe dire che sia stato creato “artificialmente”, in modo non naturale. I nostri nemici reclamano giustamente che non esiste qualcosa che sia il popolo di Israele. Si tratta di un popolo che non può essere misurato in base ai soliti standard del nostro mondo.

Solamente in seguito, dopo molti anni, in base al naturale sviluppo e alla reciproca integrazione, siamo diventati qualcosa che assomiglia a un popolo normale con delle proprie caratteristiche nazionale. Ma tra di noi ci sono ancora dei gruppi che si distinguono che sono i sacerdoti, i Leviti, e Israele, e che sono geneticamente diversi.

Apparentemente è impossibile misurare il popolo di Israele in modo normale e paragonarlo con le altre nazioni. Non ce la faremo mai a trarre delle utili conclusioni da questo genere di paragoni perché il popolo di Israele è il popolo più straordinario che ci sia.
Il che spiega il grande senso di auto-critica degli Ebrei e le divisioni all’interno del popolo. Infatti, in ogni Ebreo c’è una radice spirituale che arriva dalle settanta nazioni del mondo, ed inoltre c’è anche una radice spirituale che determina l’appartenenza di una persona al popolo di Israele.

Una volta siamo ascesi al mondo spirituale con l’aiuto della radice spirituale. Abbiamo raggiunto la connessione; abbiamo scoperto il potere superiore della natura che c’è in esso. Dopo di che, siamo caduti dal livello spirituale; abbiamo perso la percezione del potere superiore e la connessione con esso. Dentro a tutti gli Ebrei ci sono i Reshimot (ricordi) che arrivano da tutti gli stati diversi, in questo modo essi non sono in grado di rilassarsi e di essere in pace con se stessi, perché sono edificati in una forma molto complicata e variegata.

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Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 22.07.2014

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Il declino di Babilonia, Parte 5

Dr. Michael LaitmanOggi il processo lineare di migrazione dell’ego è finito, ci troviamo di nuovo in un tipo contemporaneo di Babilonia visto che una rete globale comprende tutta la terra. Babilonia si è espansa sino a coprire il mondo intero.

L’egoismo complessivo che ci comanda tutti è infatti il Nimrod di oggi. A questo punto, tutto quello di cui abbiamo bisogno è l’avvento di Abramo che annunci: “C’è una via di uscita!” Oggi, tutti hanno l’esperienza di una paura enorme visto che possiamo distruggerci gli uni con gli altri anche solo per mangiare. Il primo problema dell’umanità è la mancanza di speranza: le persone odiano persino il fatto stesso di esistere.

Commento: Ma prima, ai tempi di Abramo, c’erano solo cinquemila persone che ascoltavano e che lo seguirono.

Risposta: Quelli erano coloro che si sentivano senza speranza e che allo stesso tempo stavano sforzandosi di trovare lo scopo della vita. Oggi quest’aspirazione ha raggiunto la superficie della consapevolezza e molti di noi possono già sentirla e riconoscerla. Non è una coincidenza che la depressione sia uno dei mali più diffusi nel mondo.

Nonostante questo, Abramo non si mostra oggi perchè tutto il popolo di Israele deve agire come Abramo. Originariamente il gruppo di Abramo ha posto un esempio per l’intera umanità: “Ecco quello che possiamo ottenere”. Oggi il gruppo di Abramo mostra un esempio molto negativo nell’incapacità degli Ebrei di lavorare come un buon modello per il mondo e questo innesca l’odio dell’umanità verso di loro. Questa è la radice dell’antisemitismo.

Le persone nel subconscio odiano gli Ebrei perchè avvertono che essi dovrebbero portar loro la gioia, la felicità, la salvezza e mostrar loro la via di fuga. “Dobbiamo ricevere qualcosa di buono da loro, ma invece, essi ci portano dolore, disastri e desolazione.

Per molti, secondo un livello primitivo e solamente egoistico, la distruzione di Istraele sembra una soluzione: “Niente Ebrei, niente male”

Infatti, il male viene alle nazioni del mondo attraverso gli Ebrei. Loro non sono degli esseri malvagi ma “trasmettono” questa malignità, anche se non lo sanno.

Criticando gli Ebrei, le nazioni del mondo ammettono di dipendere da loro, che le loro vite sono influenzate dal gruppo di Abramo. Allora è dimostrato che questa piccola nazione è più forte del resto della popolazione di 7 miliardi di persone. Se gli Ebrei riuscissero a passare dal negativo al positivo allora l’umanità riceverebbe la pozione della vita da loro.

Domanda: Puoi spiegarci la ragione secondo la quale a nessuno piacciono gli Ebrei?

Risposta: Le persone devono sapere come usare questa forza. Il loro atteggiamento verso gli Ebrei è istintivo e li porta a svegliarsi in modo naturale. Ecco perché anche nazioni che non hanno nulla a che fare con gli Ebrei comunque gli odiano.

Dobbiamo spiegare questi problemi al popolo di Israele ed alle nazioni del mondo per poter iniziare un sistema unificato che ci porterà in fine ad uno stato di ordine.
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Da Kab.TV “Babilonia Ieri ed Oggi” 27.08.2014

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Il Segreto Essenziale degli Ebrei, Parte 63

Dal libro: Il Segreto Essenziale degli Ebrei, M. Brushtein

Se si scava più in profondità alla ricerca dei colpevoli, il cerchio dei sospetti comincia a ridursi. Certo, sono gli ebrei. C’è davvero un candidato migliore?

Per esempio, è sicuro di questo il famoso compositore Greco, Mikis Theodorakis.

Gli ebrei americani sono dietro la crisi economica mondiale che ha colpito anche la Grecia. (The Global Jewish News Source [La fonte di notizie globale ebraica])

Indagini condotte in Europa indicano questo. Sono state intervistate 3.500 persone in sette paesi Europei. Circa un terzo di quelli intervistati 31 per cento hanno risposto che sono gli ebrei che sono responsabili della crisi finanziaria.(Lenta)

Sondaggi fatti negli Stati Uniti hanno dimostrato gli stessi risultati.

“Allo scopo di valutare il pregiudizio esplicito verso gli ebrei, abbiamo chiesto agli intervistati direttamente ‘Quanta colpa hanno gli ebrei per la crisi finanziaria?’…Fra i rispondenti non-ebrei, un sorprendentemente alto 24,6% di americani ha incolpato gli ebrei per una quantità moderata o più, e il 38,4% ha attribuito almeno qualche livello di colpa al gruppo.” (Boston Review)

Un paradosso sorprendente. Da un lato, gli ebrei sono accusati di tutti i peccati mortali, e dall’ altro, “Un ebreo è un pioniere della cultura. Da tempo immemorabile, l’ignoranza era impossibile nella Terra Santa, anche ancor più che oggi nell’ Europa civilizzata. Inoltre, al tempo quando la vita o la morte di un essere umano valeva nulla, Rabbi Akiva ha parlato contro la pena di morte la quale è ora considerata una punizione accettabile nei paesi più civilizzati.” (Leo Tolstoy “Che cosa è un Ebreo?”)

In aggiunta,

“Ammiro la fermezza spirituale della nazione Ebraica, i suoi idealismi virili, la sua fede invincibile nella vittoria del bene sopra il male, nella possibilità di felicità sulla terra.

“Gli ebrei–il vecchio, forte, lievito dell’umanità, hanno sempre esaltato il proprio spirito, portando nell’inquieto mondo, l’idea nobile, spronando gli uomini ad intraprendere una ricerca di valori più fini.” (Maxim Gorky, About Jews [A proposito di ebrei])

E finalmente.

“Ad alcune persone piacciono gli ebrei e ad altre no; però nessun uomo riflessivo può dubitare che sia di là di ogni questione la razza più formidabile e più eccezionale che sia mai apparsa nel mondo.” (Winston S. Churchill, “A Struggle for the Soul of the Jewish People”[Una lotta per l’anima del popolo ebraico])

Tutto questo è una coincidenza? La crisi è stata un incidente? Gli ebrei vengono incolpati della crisi per coincidenza? Sono casuali i commenti elogiativi sugli ebrei? Forse, per caso un mattone è caduto sulla testa di qualcuno?

“‘Un mattone non è né qui né là,’ lo straniero interruppe persuasivo. ‘Un mattone non cade mai sulla testa di chiunque. Tu in particolare, ti assicuro, non sei in pericolo per quello. La tua morte sarà diversa.”” (Mikhail Bulgakov, Il Maestro e Margarita)

Si potrebbe richiedere molto tempo per dimostrare che non ci sono coincidenze, ed è un’attività priva di significato. Concentriamoci per ora sul compromesso proposto da uno dei grandi. Un incidente è una regolarità non capita.

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Il destino ci ha riuniti ed è irreversibile

Domanda: L’operazione militare “Margine di protezione” e tutti gli eventi ad essa collegati, hanno evocato nella nazione israeliana una sensazione speciale di connessione. La nazione israeliana si unisce ogni volta che incontra una situazione di emergenza, ma questa volta la connessione che si sentiva era straordinaria, particolarmente forte e senza precedenti.

Ha colpito tutti, inclusi i bambini piccoli e gli anziani. C’è l’immagine di un carro armato coperto con disegni di bambini che sono stati inviati ai soldati. Gli sconosciuti hanno visitato i soldati feriti, aiutato le loro famiglie, e mandato pacchetti al fronte. Non c’è mai stata un’espressione di aiuto reciproco di tali dimensioni. Qual è il sentimento speciale che è stato risvegliato nella nazione israeliana durante questa guerra?

Risposta: Vi è una speciale forza nascosta nella nazione israeliana, e anche io ho visto riferimenti ad essa in libri e film di registi che non sono israeliani. C’è una certa preparazione per l’auto-sacrificio nel popolo ebraico. Esso può essere espresso nella loro attitudine per la scienza, in una professione particolare, o in una determinata materia. Una persona sente che deve dedicarsi totalmente ad una certa idea. Anche se questo fenomeno esiste in ogni nazione, è espresso in modo più univoco tra gli ebrei. Essi esprimono la loro lealtà,la loro connessione, nella misura del sacrificio di sé ogni volta che hanno la possibilità di farlo.

Una persona non cerca una qualsiasi ricompensa e non gli importa se gli altri sanno delle sue azioni, parlano di lui, o si ricordano di lui come un eroe. La prontezza al sacrificio di sé che deriva dalla storia del popolo ebraico si risveglia nella persona improvvisamente.

Nel passato eravamo connessi nei giorni del Primo e del Secondo Tempio (i quali rappresentano un vaso intero, un’anima). Questa connessione ha creato una connessione eterna molto profonda che ci nutre e ci riempie fino ai nostri giorni. Invoca in noi il sentimento speciale fra l’individuo e la nazione d’Israele, anche se un individuo dovesse fare tutto quanto in suo potere per staccarsi dalla nazione intera e fuggire in un luogo remoto alle estremità della terra, in modo che nessuno sappia che lui è un ebreo, in modo da dimenticare e di essere come tutti gli altri. Comunque, non può fare questo dato che la connessione fra noi è sopra questo mondo e sul livello del mondo superiore. Così, una persona non potrebbe cessare di essere ebreo, anche se lo volesse.

Questa connessione è espressa anche dopo alcune generazioni quando la persona, lui stesso, non sa che è ebreo. Ho incontrato tante di queste persone. Specialmente in Spagna e Portogallo, tante volte incontro persone che dicono di non essere ebree di nascita, ma sentono che fanno parte della nazione ebraica. Sono discendenti di convertiti che furono forzati a rinunciare alla loro religione ebraica sotto la minaccia dell’espulsione dalla Spagna, però la connessione con il popolo ebraico vive ancora all’interno di loro.

Si tratta di un fenomeno naturale che deriva dal sistema della realtà. La connessione fu creata gradualmente su un livello spirituale molto alto quando tutti erano connessi nello stato di un solo uomo con un solo cuore, in un’anima. La connessione imprime dentro di noi un gene speciale spirituale su un livello più alto rispetto a dove ci troviamo oggi, sul livello umano.

Pertanto, non possiamo rompere questa connessione perché non può essere cambiata, ma può essere solo ricostruita. Così, ci svegliamo oggi come risultato di diversi problemi e difficoltà e torniamo allo stato di connessione interiore.

Non c’è scelta. Siamo connessi, e il destino, il Creatore, ci risveglia. Abbiamo avuto abbastanza pressioni a livello corporeo – dove viviamo sul livello animato – e alla sensazione di una presenza del livello umano si risveglia immediatamente in noi un livello diverso, più alto. Questo è il livello che abbiamo avuto durante la connessione e al quale vogliamo tornare.

La connessione interna esiste fra tutti gli ebrei e anche in tutte le tribù perse dal tempo del Primo Tempio. Ci sono tante persone nel mondo che appartengono a quelle tribù perdute. I corpi non si sono reincarnati, ma l’anima rimane la stessa anima. C’è la stessa connessione fra noi che è nascosta, più interiore, eterna, spirituale, e più sublime.
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Da KabTV “Una nuova vita” 08.12.14

Il declino di Babilonia, Parte 4

Dr. Michael LaitmanDomanda: L’ego dopo essersi acceso costrinse i Babilonesi a diffondersi sulla faccia della Terra. L’umanità allora si è sviluppata solo sotto la spinta di questa forza negativa?

Risposta: Non è che non esiste alcuna forza positiva nella persona. Questa esiste in ciascun essere umano, ma non è evidente e non ci dirige o spinge in modo diretto.

La differenza tra i discepoli di Abramo e quelli di Nimrod sta nel fatto che quelli di Abramo avano trovato dentro se stessi due forze; l’ego esplicito ed una tendenza implicita a sforzarsi verso qualcosa, la dazione e l’amore. Ma essi non sentivano subito questa cosa, all’inizio erano semplicemente alla ricerca del senso della vita. La seconda forza fu scoperta all’interno del significato della vita, che si trova oltre questo pianeta fisico, al di sopra dell’egoismo.

Secondo questo piano, l’ego ci mostra cosa si può ottenere qui e come è possibile essere soddisfatti e realizzare se stessi. La seconda forza si protende oltre questo piano visto che è costruita sulla connessione, sull’unione. Questo è il prossimo livello.

Si, questa forza esiste in tutti, ma nei discepoli di Nimrod, non era ancora rivelata in modo chiaro. Come conseguenza fecero quello che era per loro possibile nello stato in cui si trovavano. Si dispersero o crearono nuove connessioni, si mescolarono o si misero a combattere, fecero alleanze, matrimoni e l’opposto. Comunque tutto questo avveniva ad un livello fisico.

E solo oggi si inizia a risvegliare dentro di loro il richiamo sul significato della vita. Comunque, visto che non vedono Abramo tra di loro, stanno affondando nelle droghe, in tutti gli eccessi possibili, nelle guerre, ecc. Tutto solo per potersi riempire e colmare il loro vuoto.
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Da KabTV “Babilonia Ieri ed Oggi” 27.08.14, Parte 4

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Il segreto essenziale degli ebrei, Parte 55

Dal libro: Il segreto essenziale degli ebrei, M. Brushtein

L’animale non è un essere umano

L’animale, a differenza dell’uomo, vive secondo la legge della natura, però in natura non è accettato uccidere qualcuno per profitto e per il bene del profitto. Gli animali in genere sono molto più tranquilli rispetto a ciò che pensa la maggior parte della gente. A proposito, gli animali preferiscono non affrontare il “re della natura.”

Storie spaventose che si raccontano del lupo (come la tigre) sono impreziosite dalla fantasia delle persone inattive e quasi tutte contengono poca verità.

Un branco di lupi, impazzito dalla fame, a volte può attaccare le persone, anche adulti armati; può succedere che i lupi uccidano e mangino un umano, ma in ogni caso, le minacce di lupi nei paesi dove la popolazione dei lupi è elevata, non è così grande come si è spesso immaginato.

Un lupo solitario attacca raramente un adulto, anche uno armato solo con un randello; questo comportamento può essere causato solo da circostanze speciali, come un lupo rabbioso o un lupo femmina che teme per i suoi cuccioli. (Alfred E. Brehm, Brehm’s Life of Animals/Brehm’s Vita degli Animali)

Certamente un animale non è un essere umano. Gli animali non sono in grado di quanto segue:

“Con un adeguato profitto, il capitale è molto audace. Un certo 10 per cento garantirà il suo impiego ovunque; certo il 20 per cento produrrà entusiasmo; il 50 per cento audacia positiva; il 100 per cento renderà pronti a calpestare tutte le leggi umane; il 300 per cento, e non vi è un crimine in cui ci sarà scrupolo, né un rischio che non si possa correre, anche per la possibilità del suo proprietario di essere impiccato.” (Thomas Joseph Dunning)

Un’immagine surreale è davanti a noi. L’essere umano, il grado più alto della natura, si comporta molto peggio degli animali. Perché l’intelletto, del quale un uomo è così orgoglioso, porta molto più male che bene? Perché l’umano può fare tali cose indicibili alla sua specie?

Ora Dadon ha raggiunto la tenda

Barcolla all’indietro: una vista spaventosa

Proprio davanti ai suoi occhi sono caduti

Spogliato di elmo e armatura a catena

Entrambi i suoi principi, nobili uccisi

Trafitto ciascuno dall’attacco dell’altro

E i loro cavalli erranti in libertà

Sul prato marchiato con gli zoccoli e segnato,

Sul prato-verde insanguinato

‘Figli … i miei figli …’ gemette il padre,

Si lamenta ‘entrambi i miei falchi strangolati’,

‘La vita è persa – guai a me’

‘Qui sono stati uccisi non due, ma tre.’

Lamento degli uomini e delle unioni matrimoniali

Presto risuona con nenie pesanti

Gola e scogliera, Il cuore della montagna

Trema. Ecco, le tende si separano

Sulla tenda … Il premio di fanciulle.

Regina di Shamakhan, radiante

Lambert come la stella del mattino,

Saluta silenziosamente lo zar.

Silenziato dal suo sguardo fisso sfolgorante

Come un uccello notturno di giorno.

Egli si alza intorpidito – lo sguardo di lei stordisce

Sì! Alla morte di entrambi i suoi figli.

(Aleksander S. Pushkin, “la storia del gallo d’oro”)

Fonte: La storia del gallo d’oro http://www.artrusse.ca/pushkin/tale_cockerel.htm

E la posizione di questa creatura è sulla sommità dello sviluppo della natura? Sembra almeno illogico. Come avrebbe potuto, chi è in grado di distruggere milioni di suoi simili, essere sopra tutte gli altri? Com’è potuto accadere che il “re della natura” è in grado per alcune idee illusorie di distruggere non solo gli altri, ma anche se stesso?

E allo stesso tempo.

Come può tutto questo essere combinato con alti ideali, la cultura, l’arte, i principi morali e il potente intelletto?
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Il segreto essenziale degli ebrei, parte 54

Dal libro: Il segreto essenziale degli ebrei, M. Brushtein

I postulati della teoria dell’integralità

L’ambiente esterno può influenzare lo sviluppo delle inclinazioni.

L’essere umano perde la forma umana più veloce di un animale addomesticato diventa selvatico.

Egoismo – è il nostro software.

Il termine “essere umano” non ha un rapporto con il nostro corpo di bestia.

È difficile per l’essere umano di “fuggire” se stesso, mentre è in contatto con gli altri.
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Un nuovo Abramo

Dr. Michael LaitmanLa Torà, Levitico,” 18:1-5: Ed il SIGNORE disse a Mosè: “Parla ai figli di Israele e dì loro: Io sono il SIGNORE vostro Dio. Non comportatevi secondo i costumi d’Egitto, dove avete abitato; e non comportatevi secondo i costumi della terra di Canaan, dove vi conduco; e non comportatevi secondo le loro leggi. Metterete in pratica i Miei precetti e osservarete le Mie leggi, seguendole: Io sono il SIGNORE vostro Dio. Osserverete le Mie leggi e i Miei precetti, se un uomo lo farà, egli vivrà: Io sono il SIGNORE.”

In nessun caso dovremmo usare i desideri egoistici che abbiamo tirato fuori da Babilonia, dall’Egitto, o dalla terra di Canaan, alla quale presto dovremo ritornare. Se useremo adeguatamente tutti i nostri desideri correggendoli piano piano e ascendendo al livello precedente di Canaan, incominceremo a trasformare questa terra nella terra di Israele, il che significa concentrare tutti i nostri desideri sul Creatore e sulla dazione.

Domanda: Il moderno mondo materiale vive principalmente in base alle leggi dell’Egitto, di Babilonia e di Canaan ma non in base alla leggi spirituali di Israele. Perché la rivelazione spirituale in Israele è intesa solo per delle persone e non per tutta l’umanità?

Risposta: No! L’umanità rivela l’abisso egoistico in cui siamo tutti così come l’incapacità di ritornare ai bei tempi del passato. Ma la condizione per questa bella vita era che l’ego fosse più piccolo. Perciò noi diciamo i “bei vecchi tempi” quando pensiamo con nostalgia al passato.

Infatti, se ritornassimo indietro di 50 anni, vedremmo che allora eravamo meno egoisti. Gli uomini erano soddisfatti con molto meno e vivevano molto più felicemente. Comunicavano di più tra di loro e non si sedevano dietro lo schermo dei loro computer e non avevano i problemi o i gas velenosi del marcio che è tipico dei nostri tempi. Tutto era molto più semplice.

Non si può ritornare a quei tempi e non c’è bisogno di farlo! Dobbiamo andare avanti. La cosa principale è di imparare ad arrivare alla radice dei problemi che sentiamo e capire che originano dall’ego dell’uomo e da nessun’altra fonte. Perciò, dobbiamo riconoscere che l’ego è il male.

Commento: Ma il mondo che è uscito da Babilonia e dall’Egitto era alla rovescia e ci è ritornato, visto che oggi viviamo seguendo le stesse leggi.

Domanda: Il mondo non è andato da nessuna parte. L’umanità che si è dispersa da Babilonia in tutto il mondo, ha creato la stessa Babilonia ovunque. Oggi siamo ritornati alla piccola Babilonia, ma su scala globale. Ancora una volta abbiamo di fronte l’enorme ed egoistica Torre di Babele che ci fa pressione, ci uccide e ci distrugge, e noi non sappiamo cosa fare.

E’ adesso che Abramo dovrebbe manifestarsi e chiamare tutti a sé: “Tutti coloro che non accettano il nuovo stato, vengano a me! Abbandoniamo questo stato. Non stiamo andando da nessuna parte, ma ascenderemo moralmente e spiritualmente al di sopra di questo terribile stato di odio ed incominceremo a costruire una terra completamente diversa con un nuovo cielo sopra di noi.”

Spero che questa persona arriverà. Dobbiamo preparare il terreno a questa persona più che possiamo. Siamo ad un punto storico molto interessante nel quale è come se fossimo accerchiati ed intrappolati. In questo stato, dobbiamo concimare il suolo per la prossima generazione. Vede questa cosa come la mia missione, senza la quale non ha senso vivere.

Domanda: A dire il vero, ad ogni passaggio egoistico della storia c’è sempre stata una guida che è emersa ed ha guidato le nazioni. Deve arrivarne una anche adesso?

Risposta: Penso di sì. Spero che i miei studenti saranno in grado di manifestarsi insieme come una sola guida. Non penso che si tratterà di una persona. Potrebbe esserlo in un certo senso, ma nell’insieme deve essere qualcosa di più grande e di collettivo. Vedo la nuova guida come un gruppo di persone, e penso che sarà il gruppo dei miei studenti.

La situazione sta cambiando ed il mondo sta cambiando, compreso il suo atteggiamento verso se stesso e su come vivere. Vediamo in quale misura oggi tutto sia il risultato della pubblicità. Tutti lo capiscono che questo mondo è basato su una bugia e che è impossibile trovarci dentro la verità. Nessuno ha ragione e nessuno è da incolpare, poiché semplicemente la nostra natura ci manipola in un modo tale che anneghiamo un questa “fiera delle vanità”.

Quando finalmente ci renderemo conto che sotto la pressione delle circostanze esterne, di cui noi siamo la somma, la Luce Superiore rivelerà in noi i veri problemi egoistici interni e da qui vedremo che non c’è via d’uscita. Allora incominceremo a correre in cerchio e non riusciremo a ritrovarci in nessun modo, come è detto, “alla sera aspetterai che arrivi il mattino e al mattino aspetterai che arrivi la sera.” Ma questo succederà probabilmente dopo di noi, e adesso dobbiamo lavorarci.
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Da Kab.TV “I Segreti del Libro Eterno” 03.06.2014

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Raggiungendo la Terra di Israele

L’unità della nazione e la Saggezza della Kabbalah

Dr. Michael LaitmanDomanda: Qual è la connessione fra l’unità della nazione d’Israele e la saggezza della Kabbalah?

Risposta: La saggezza della Kabbalah è la stessa scienza che ci permette di adempiere all’unità e alla connessione tra di noi. In quest’unità cominciamo a sentire le forze che operano nella creazione, nella natura, e nella realtà. Siamo portati alla rivelazione dell’unica forza chiamata il Creatore, che significa “vieni e vedi” (Bo-Re), e la rivelazione della Kabbalah, che include tutto nella creazione. Si spiega come esistiamo e quale processo attraversiamo allo scopo di passare attraverso l’inizio della creazione verso il suo fine, nel miglior modo e più brevemente. La Kabbalah ci dice dello scopo della nostra vita e come raggiungere l’unica forza, e ci da dei mezzi per realizzare questo obiettivo.

La cosa principale è di acquisire la conoscenza. Se sappiamo già come avanzare verso l’obiettivo e come usare le forze della natura, il nostro successo è garantito perché siamo in natura, che è l’equivalente della forza superiore, il Creatore, e impariamo come usare questa forza.

La saggezza della Kabbalah ci insegna come evitare i colpi e avvicinarci alla bontà, come svolgere tutti i nostri doveri nella creazione e come raggiungere la meta nel modo migliore e più veloce. Dopo tutto, se ci spiega il sistema intero di creazione e le forze che operano al suo interno, non abbiamo bisogno di niente altro.

Domanda: Allora, perché, secondo il sistema di creazione, ora risulta che il mondo intero deve unirsi contro Israele.

Risposta: Se la nazione d’Israele non compie la sua missione, il mondo intero senza dubbio prenderà le parti dei nostri nemici. Vediamo che tutti i canali di notizie mostrano il conflitto arabo-israeliano solo dal punto di vista della popolazione di Gaza e mai dalla prospettiva degli israeliani.

Non hanno nemmeno menzionato il fatto che Israele è sotto gli attacchi missilistici e che le persone vengono uccise. Questo non li riguarda per niente. Non nascondono questi fatti appositamente, ma semplicemente non li sentono e non ne tengono conto. Vedono che, nello stesso momento, 1.500 persone vengono uccise in Gaza mentre, da parte Israeliana, solo cento, e poi prendono le parti dei Palestinesi.

Domanda: Lei dice che questa è una guerra fra bene e male e non fra Israele e Hamas?

Risposta: Certo! Dopo tutto, è scritto, “I cuori dei ministri e dei re sono nelle mani di Dio.” Hamas è semplicemente un’arma nelle mani della forza superiore. La guerra vera, che i profeti chiamano Armageddon, è fra bene e male. Questa guerra è già in atto in pieno tra l’Israele corporeo e Israele spirituale.

È la nostra guerra interna contro il nostro ego il quale ci permetterà di chiarire se veramente vogliamo salire sopra di esso e controllarlo, o se ci dominerà. È una guerra tra le forze del bene e del male.

C’è solo una forza che opera nel mondo intero, in tutta la natura, chiamata il desiderio di ricevere. Tuttavia, c’è un altro desiderio nella nazione d’Israele oltre a questo desiderio di ricevere, che è il desiderio di dare. Questo rende Israele diversa da tutte le altre nazioni a causa della forza di dazione che si cela al suo interno.

Ogni cosa dipende dal fatto se Israele usa questa forza di dazione o no. Se usa la forza di ricezione e la forza di dazione in una materia bilanciata, essa raggiunge l’integrità e la pace. Comunque, se la forza di ricezione è maggiore della forza di dazione, Israele sente questa corruzione secondo il proprio livello.

Il mondo aspira a uno stato di equilibrio, e il dovere di Israele è di portare la forza positiva di dazione al mondo intero, che significa diventare la Luce per le nazioni, e insegnare a tutti il significato di amore e dazione per gli altri. Spero che finalmente inizieremo a impegnarci in questo lavoro e capiremo che cos’è la nostra missione, e che tutti i disastri ci vengono mandati solo allo scopo di portarci all’unità e per dare un esempio di unità al mondo intero.

Questo è ciò che il mondo si aspetta da Israele. Nel momento in cui la nazione d’Israele dichiara che sta iniziando a compiere questa missione e veramente vuole davvero realizzarla, le nazioni del mondo lo comprenderanno immediatamente. Improvvisamente vedranno che questo è esattamente ciò che vogliono da noi, il che è un esempio di come costruire un mondo corretto che è collegato correttamente dall’amore degli amici, in modo che tutta l’umanità diventi un intero.
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Dal programma “Una Nuova Vita” 12.08.2014

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Un cerchio è la forma di esistenza della società corretta

Dr. Michael LaitmanDomanda: Che cosa è richiesto per la realizzazione pratica del metodo di connessione?

Risposta: Abbiamo bisogno di studiare e avere esercitazioni pratiche di connessione, workshops, e tavole rotonde che portano all’unificazione del popolo. Dobbiamo sentire che è possibile scoprire la forza tra di noi che ci collega.

L’essenza del metodo è semplice: ci si deve sedere in cerchi e parlare di connessione, riguardo le motivazioni, dell’obiettivo dell’esistenza del nostro popolo, di chi siamo. La connessione ci alza sopra il nostro stato presente. Durante una discussione come questa, improvvisamente scopriamo all’interno del nostro cerchio un tipo di forza, calore, sentimenti condivisi ci appaiono e ci connettono insieme.

All’ improvviso sentiamo di essere vicini l’uno all’altro e dipendiamo gli uni dagli altri, come una famiglia e anche di più. C’è una sorta di filo all’interno che mi connette con te e te con me. E fili come questi sono tesi tra tutti. La rete interiore che fa questa connessione ci dà esperienze eccezionali e la sensazione di una vita nuova nella quale siamo connessi in un tutto unico.

Questa connessione ci alza a uno stato unico elevato. Vogliamo rimanere in quella, a proteggere questo spirito che ci rende possibile superare questa vita. Tutta questa vita acquisisce una nuova forma. La saggezza della Kabbalah ci spiega come ottenere questa unità allo scopo di sentire, nel nostro potere di unificazione, l’elemento superiore che è pronto a cambiare tutto nel nostro mondo.

Se proviamo a scoprire questa forza di unificazione fra noi, poi scopriamo la forza superiore che è pronta a guarire tutta la sgradevolezza e i problemi nella nostra vita individuale e nella società, nell’economia, nella politica, e a mettere ordine nel mondo intero.

Cominciamo a irradiare questa forza di unificazione e il mondo intero cambierà il suo atteggiamento verso di noi. Questo perché specificamente tutte le nazioni del mondo sono rimaste in attesa per questo dal popolo ebraico. Come prova, è possibile portare una moltitudine di affermazioni: sia quelle dei saggi ebrei che quelle degli antisemiti.

Ne consegue che nulla più è necessario oltre l’unificazione. E la saggezza della Kabbalah, che è la saggezza di connessione e unificazione, deve aiutarci con questo. Così è stato rivelato ai nostri giorni.

Allora venite, impariamo come ottenere l’unificazione della società intera. E in pratica questo si riassume nel lavoro in cerchi e con lo studio di domande essenziali come queste: “Chi è un uomo? Che cosa è la connessione? Come avanziamo? Qual è lo scopo della creazione? Qual è la missione del popolo di Israele in relazione al resto dei popoli? Qual è il motivo dell’antisemitismo? Come si fa a guarire l’intero ego collettivo comune e quello che si trova personalmente in ognuno, com’è tutto il male del mondo corretto?”

La gente impara tutto questo nei cerchi; si chiariranno insieme scoprendo il potere di unificazione che guarirà tutto il male. Questo deve diventare il lavoro permanente del popolo d’Israele, la nostra missione internazionale, fino a raggiungere la connessione completa.

Ogni giorno, anche più volte al giorno, per quanto possibile, una persona deve partecipare in una discussione come questa in un cerchio. Ci sono tante persone disoccupate che hanno tempo libero, ed è possibile organizzare discussioni di questo tipo in posti di lavoro, nelle scuole, e in tv per quelli che rimangono a casa.

Il cerchio nel quale la gente discute tutti i propri rapporti diventerà la forma d’esistenza della società corretta: nei nidi, a scuola, a lavoro, fra i pensionati. Tutta la gente imparerà come svolgere i propri obblighi rispetto al resto delle persone: per correggere, per unire loro stessi in un popolo, e dimostrarsi un esempio per tutta l’umanità.

Poi tutta la gente cambierà immediatamente il proprio atteggiamento nei confronti di Israele e verso il popolo ebraico e noi diventeremo veramente una “Luce per la nazione” un “regno di sacerdoti e una nazione santa.” Diventeremo insegnanti per il mondo intero.
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Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 2.09.2014

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