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I Kabbalisti sui Kabbalisti, Parte 22

Cari amici, per favore, fate le vostre domande su questi passaggi degli scritti dei grandi kabbalisti. I commenti tra parentesi sono miei.

Principali Fonti kabalistiche: Commenti del Baal HaSulam sui lavori dell’ARI e sul Libro dello Zohar

Ho saputo veramente la ragione: del perché la fede si è ridotta in generale, specialmente la fede negli uomini santi, negli uomini saggi di tutte le generazioni. E i libri di Kabbalah e lo Zohar sono pieni di parabole corporali. Pertanto le persone temono di perdere di più di quello che possano guadagnare (dai loro studi, e riceveranno un rompimento maggiore o egoismo, invece della correzione), poiché (leggendo ciò che è scritto nelle immagini materiali) loro possono cadere facilmente nella materialità (invece di immaginare le proprietà spirituali).

E questo è ciò che mi ha incoraggiato a comporre un’interpretazione sufficiente degli scritti dell’ARI (TES) ed ora del santo Zohar (Perush HaSulam). Ed ho soppresso completamente questa preoccupazione (di un possibile studio scorretto della Torà, e per tanto dannoso), poiché ho provato il messaggio spirituale dietro ogni cosa che è astratta e sprovvista di immagine corporale, al di sopra del tempo e dello spazio, come vedranno i lettori, al fine di permettere che tutto Israele studi lo Zohar e riceva il calore della sua Luce sacra. (Ciò significa che se una persona studia il Libro dello Zohar con il Commentario Sulam, non ha bisogno di temere di perdere il suo cammino verso lo scopo della creazione: l’adesione con il Creatore).

Baal HaSulam, Introduzione al Libro dello Zohar, Articolo 58

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Lezione quotidiana di Kabbalah – 22.10.2010

Scritti di Rabash, Dargot haSulam, Art. 20
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Dal Libro dello Zohar: Capitolo “BeShalach” (Quando Faraone mandò), Punto 95, Lez. 4
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Rav Yehuda Ashlag: Introduzione alla Saggezza della Kabbalah, Lez. 2
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Rav Yehuda Ashlag: Articolo “La Libertà”, Lez. 3
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L’Intenzione nel Congresso

Domanda: Quale intenzione mi aiuterà ad arrivare alla “preghiera dei molti” nel prossimo congresso?

Risposta: Il nostro congresso è dedicato alla rivelazione della connessione dell’amore tra di noi, come si dice: “Israele sono amici tra loro”. Isra-El significa “diretto al Creatore”. Qualsiasi persona al mondo viene riconosciuta come “Israel” quando ha l’intenzione di rivelare il Creatore.

È evidente che “la preghiera di Israele” è sempre “la preghiera dei molti” e l’intenzione, è di raggiungere la garanzia mutua, come è scritto: “Faremo ed ascolteremo”. In altre parole, stabiliremo una connessione tra di noi e scopriremo il Creatore al suo interno; arriveremo all’adesione ed all’uguaglianza degli attributi con la forza della dazione.

Come tutto il nostro lavoro, il prossimo congresso è stato ideato per spiegare alla gente il lavoro che ha bisogno di fare. L’esilio è finito. Siamo ritornati alla Terra di Israele ed abbiamo bisogno di arrivare al livello di Israele, diretto al Creatore.

Per questo, la natura ci pressa costantemente affinché scopriamo la connessione tra di noi, per dopo spiegare lo scopo della creazione alle nazioni del mondo. Questo è ciò che significa “essere la luce per le nazioni”, cioè aiutare tutta l’umanità a rivelare la connessione universale e raggiungere il livello spirituale.

La saggezza della Kabbalah ci dice che il tempo dell’esistenza del nostro mondo è di 6000 anni, cominciando dalla prima correzione fino alla fine della stessa. Oggi è l’anno 5771, e dobbiamo completare tutta la correzione nel tempo che resta fino all’anno 6000.
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(Dalla Kabbalah per principianti: La preghiera dei molti, dell’11 Ottobre 2010).

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Kabbalah per Principianti “La forza del pensiero” – 21.10.2010

Kabbalah TV Canale 66, Kabbalah per Principianti, “La forza del pensiero”
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Il sistema delle dodici tribù

Lo Zohar, Capitolo “VeYechi (E Giacobbe Visse)”, Articolo 694: “È felice colui che si impegna nella Torà correttamente, egli è felice in questo mondo ed egli è felice nel mondo a venire. Sin qui, il governo di Giuda, un seme che fu incluso in tutto. Le tre linee, dalla forza di tutti i lati – sud, nord, est, che significa che le tre linee combaciano nel braccio, Giuda, Issachar e Zebulun insieme, sono come bandiere. Giuda è l’illuminazione della linea di destra, Issachar è la linea di sinistra e Zebulun è la linea di mezzo, così Giuda preverrà sull’intera Sitra Achra”.

Mentre leggiamo Lo Zohar, vogliamo vedere attraverso queste parole quale connessione particolare tra di noi esse descrivano. Le 12 tribù sono la struttura comune della connessione tra tutte le anime. Tutte le anime che entrano in connessione reciproca, ascendono alla connessione tra le 12 tribù o parti di Malchut, l’anima collettiva. Sempre più anime non corrette dalle “nazioni del mondo” o “i malvagi” raggiungono questa connessione, si correggono nella loro intenzione, e raggiungono il sistema delle 12 tribù.

Quindi, mentre leggiamo Lo Zohar, abbiamo bisogno di vedere in che maniera anche noi “ci inseriamo” in questo canale di comunicazione. Noi desideriamo essere in questa connessione e rivelare in essa la maniera in cui il Creatore interagisce con noi. Noi desideriamo ricevere un’impressione da questa, dall’energia vitale e dalla forza della dazione, e rivelare tutte queste azioni “faccia a faccia”.

Questo è chiamato che noi vogliamo scoprire tutto quello che stiamo leggendo sullo Zohar.
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(Dalla seconda parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 10/10/2010, Lo Zohar)

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I Kabbalisti sui Kabbalisti, Parte 21

Cari amici, per favore fate le vostre domande su questi passaggi degli scritti dei grandi kabbalisti. I commenti tra parentesi sono miei.

Principali Fonti kabbalistiche: Commenti del Baal HaSulam sui lavori dell’ARI e sul Libro dello Zohar

Devi sapere che dopo il tempo dell’ARI fino ad oggi non c’è stato nessuno (nessun kabbalista) che avesse compreso (realizzato completamente) il metodo dell’ARI con tutta la profondità delle sue radici (originali spirituali), poiché è più semplice comprenderlo attraverso un intelletto doppio a quello dell’ARI, che seguire il suo metodo (di raggiungere il Superiore). (Ciò si deve al fatto che) il suo metodo è passato attraverso tante mani, dal primo che lo descrisse fino all’ultimo che lo raccolse (che lo aveva descritto) senza aver realizzato questi fatti completamente, fino alle sue radici Superiori e di conseguenza, ognuno di loro contribuì a cambiare e confondere il suo contenuto. (Il livello di realizzazione spirituale del ricercatore non dipende dall’intelletto, ma piuttosto dal tipo della sua anima).

Mi trovo qui, una reincarnazione dell’anima dell’ARI, non per le mie buone opere, ma in accordo alla volontà Superiore, che mi è nascosta, sul perché sono stato scelto per rappresentare questa anima miracolosa che nessun altro uomo a parte me ha meritato dal giorno della sua morte fino al giorno d’oggi. Tuttavia, non posso parlare molto di questo tema perché va contro le mie regole parlare dei miracoli.

Baal HaSulam, Igrot (Lettere), Lettera 39

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Lezione quotidiana di Kabbalah – 21.10.2010

Scritti di Rabash, Shlavei ha Sulam, Articolo 14
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Dal Libro dello Zohar: Capitolo “BeShalach” (Quando Faraone mandò), Lez. 3
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Rav Yehuda Ashlag: Beit Shaar Ha-Kavanot, Punto 16, Lezione 4
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Articolo: “La Saggezza di Israele in confronto alla “Scienza”, Lezione 1
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Agente segreto del creatore a scuola

Domanda: Come dovrebbe essere adeguato l’ambiente ad un bambino?

Risposta: Un bambino crescerà sempre come il suo ambiente. Per questa ragione, la salvaguardia dell’ambiente è la stessa cosa con prendersi cura del bambino.

Pensare ai modi per influenzare il suo ambiente è come controllarlo indirettamente, dandoli giochi, libri e video che contengono le informazioni che hai scelto per lui, ma che gli vengono presentate in un modo interessante. Insegnare ai bambini a proteggersi dalla maligna influenza esterna e mostrare loro come opporsi da soli; dare loro il potere di sostenere i loro principi. Dopo tutto, il sistema di valori è costruito sull’opposizione del bene e del male.

Non c’è nessun problema nel costruire un buon ambiente per i bambini, se i genitori sono disposti a farlo. È facile corrompere un bambino con giochi e dolci e, gradualmente, connetterlo all’ambiente necessario. Quindi, a sua volta questo inizierà ad influenzarlo.

Inoltre, l’insegnante deve avere la possibilità di scendere al livello del bambino, in modo che il bambino non senta che l’insegnante è più grande. Egli dovrebbe sedersi con i bambini, giocare con loro e parlare come loro. Egli deve invadere il loro ambiente come un agente segreto e lavorare con loro. Quindi, sarà in grado di passare il suo spirito su di loro e farli salire gradualmente. Tuttavia, se l’insegnante supera loro, i bambini lo percepiranno come un mobile. I bambini vengono tra le gambe degli adulti e li spingono in modo che gli adulti si fermano a preoccuparsi di loro. Essi hanno il loro mondo.

In altre parole, tutto deve essere organizzato per il raggiungimento di uno scopo: per sviluppare l’amore per gli altri bambini al fine di raggiungere l’amore per il creatore attraverso di essi. Questa è l’intenzione che un bambino deve avere dall’inizio della sua vita e al fine di ogni azione. È specificatamente a questa età giovane che è possibile e relativamente facile. Se si instillasse l’amore per gli altri nel bambino sin dalla tenera età, si andrebbe a garantire il massimo grado di sicurezza e di successo per lui nella vita.
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Kabbalah per Principianti “La Percezione della Realtà” – 20.10.2010

Kabbalah TV Canale 66, Kabbalah per Principianti, “La percezione della Realtà”
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I due livelli di garanzia mutua

Chi ha un desiderio che mira dritto al Creatore si rende conto che il Creatore è nascosto dentro la giusta interconnessione tra le anime. Questo collegamento si sviluppa nel gruppo attraverso due fasi:

1. La salita al livello di Bina, Hafetz Hesed, in cui una persona si sente come lui, come fosse un messaggero nella qualità al di sopra della conoscenza.
In primo luogo egli raggiunge il dato di fatto che è governato dall’egoismo. Come può uscire da questa trappola? Lui può farlo con l’aiuto dell’esempio che può essere ricevuto solo dall’ambiente.

Se una persona accetta questo esempio al di sopra della sua mente e dei sentimenti, ciò è chiamato “al di sopra della conoscenza.” Se egli agisce insieme con il gruppo e in contrasto con se stesso, allora sta facendo l’azione giusta, ed è volto al raggiungimento della correzione della rottura. E ‘così che si realizza l’ascesa spirituale.

Con l’adozione di valori dell’ambiente, invece dei personali valori, pensieri e calcoli, evoco l’influenza della Luce su di me perché le mie azioni corrispondono alle qualità della Luce. Perciò io evoco la Luce attraverso l’ambiente o attraverso il sistema nel quale ristabilisco l’unità.

Questo è come fosse un vaso che si forma gradualmente dentro di me chiamato “Hafetz Hesed” o “conoscenza superiore”. Di conseguenza io uso solo la qualità della dazione, la forza della dazione o il vaso della dazione.

Cosa significa questo? La mente e il sentimento non sono miei. Li ho sostituiti con quelli del gruppo, e quindi io sono messaggero degli amici al Creatore. Io accetto di eseguire tutto ciò che è di valore.

Non fa assolutamente nessuna differenza per me ciò che è all’interno del “pacchetto” e perché è stato inviato. Ho una sola preoccupazione: rifiutare me stesso per realizzare il loro desiderio. È così che salgo al primo livello di mutua garanzia.

2. Dopo la voglia di assumere un ruolo più attivo che non è limitato dalle funzioni di un messaggero, scopro che posso diventare un anello intermedio: non solo trasmettere ciò che mi è stata dato, ma indipendentemente dall’attirare e trasmettere la Luce.

Questa è la seconda fase – il ritorno attraverso l’amore, al di sopra di Bina. Che quando mi si rivela l’illuminazione di Hochma devo trasmetterla ad altri della stessa rete che ho costruito sul livello di Bina. Mi soddisfano gli altri con tutto ciò che sono in grado di ricevere da loro e poi comincio a sentire lo scopo della creazione.

Attraverso questo lavoro ho raggiunto il Creatore e la consapevolezza che non c’è nessun altro all’infuori di Lui. Alla fine ho acquisito l’aspirazione “dritto verso il Creatore”, a diventare un garante per gli altri.
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(Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah 17/10/10, “E sapevi di questo giorno e tornare al tuo cuore”).