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I Kabbalisti sui Kabbalisti, Parte 20

Cari amici, per favore, fate le vostre domande sui frammenti degli scritti dei grandi kabbalisti. I commenti tra parentesi sono miei.

Principali Fonti kabbalistiche: le opere dell’ARI

Rav Itzjak Luria ci ha preoccupati e ci ha fornito la misura più piena. Egli fece molto di più dei suoi precursori e se io avessi una lingua che loda, io loderei quel giorno in cui la sua saggezza apparve, quasi come il giorno in cui diedero la Torà (il metodo della correzione) a Israele (coloro che sono disposti a correggersi spiritualmente).

Non ci sono sufficienti parole per misurare il suo santo operato in nostro favore. Le porte della realizzazione erano chiuse e sbarrate, ed egli venne e le aprì per noi.

Si vede qualcuno di trentotto anni che si sottomise con la sua saggezza a tutti i suoi precursori per questo genio e tutto il tempo. Tutti gli anziani della terra, i pastori galanti, gli amici ed i discepoli del saggio Misericordioso il RaMak, stavano davanti a lui come i discepoli davanti al Rav.

Tutti i saggi delle generazioni successive a loro fino a questo giorno, senza mancare nessuno di loro, hanno abbandonato tutti i libri e le opere che lo precedettero, la Kabbalah del RaMak, la Kabbalah del Primo e la Kabbalah del Genio (coloro che vissero e lavorarono prima dell’ARI), benedetta sia la memoria di tutti loro. Essi hanno connesso la loro vita spirituale completamente ed unicamente alla sua Saggezza Santa.

-Baal HaSulam, Introduzione al Libro, Panim Meirot uMasbirot

Lezione quotidiana di Kabbalah – 20.10.2010

Scritti di Rabash, Shlavei ha Sulam, Art. 18
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Dal Libro dello Zohar: Capitolo “BeShalach” (Quando Faraone mandò), Lez. 2
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Rav Yehuda Ashlag: Beit Shaar Ha-Kavanot, Punto 13, Lez. 4
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Rav Yehuda Ashlag: “L’insegnamento della Kabbalah e la sua Essenza”, Lezione 6
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Una persona dovrebbe aiutare un amico ad andare al Congresso?

Domanda: Sono già stato ad un congresso di Kabbalah. Sarebbe giusto se invece di andarci io, darei un’opportunità ad un mio amico di andare, sostenendolo finanziariamente?

Risposta: Se una persona è al livello dell’amore per gli altri “Ama il tuo prossimo come ami te stesso”, allora egli deve (e desidera!) dare all’altro il suo solo “cuscino”, cioè, mandare il suo amico al congresso. Se nessuno dei due va al congresso, allora questa è la qualità di Sodoma (Regola Sodomita). Tuttavia, se sei il solo ad andare, tu sei il “malvagio”. Ma questo è nel livello “dell’amore per il prossimo”.

Il grado dell’amore è il più elevato ed ultimo grado di correzione. Fino a quando non lo si raggiunge, ci sono molti altri passi, e per il momento, noi siamo nel livello del “malvagio”.

Quindi, agire correttamente, significa agire in accordo al tuo livello, o “in accordo alla legge dell’Halakha” (la legge), dove Halakha deriva dalla parola “Alicha”, movimento (verso lo scopo). In altre parole, ciò significa avanzamento corretto, azione corretta. Nel tuo caso, dovresti andare, sei il solo ad avere i mezzi; altrimenti, tu instillerai l’odio tra te ed i tuoi amici.

(Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 13/10/2010, L’insegnamento della Kabbalah e la sua essenza.)
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Laitman blog: Amare il tuo prossimo
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Lezione introduttiva: “Faremo e Sentiremo” – 19.10.2010

Kabbalah per il Popolo, Lezione introduttiva “Faremo e Sentiremo”
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Ognuno sentirà la voce del Creatore

Il primo grado di mutua garanzia è il livello iniziale della scala spirituale. In questa intera scala è, nell’implementazione dei livelli di garanzia reciproca: da 0% al 100%, il 125° grado. Alla Convenzione noi stiamo cercando di raggiungere la condizione iniziale di mutua garanzia al livello più semplice, e il tributo per esso, è almeno la temporalità.

Questo è possibile se tutti noi lo desideriamo con passione e siamo in grado di trasmettere questa aspirazione l’uno all’altro. Solo una piccola frazione della popolazione sarà in grado di raggiungere questo stato coscientemente, mentre il resto dovrà unirsi a loro. Siamo tutti connessi in uno schema spirituale, un Partzuf nella forma di una piramide che ha un picco (uomini 20-60 anni, la cui potenza è 60 x 10.000) e livelli più bassi (chiamati anziani, donne e bambini). Tuttavia, alla fine, saremo tutti uniti insieme in un gruppo (nazione) che “sorge ai piedi del Monte Sinai”.

Quando la parte più interna, gli “uomini tra i 20 ei 60 anni” prende la garanzia reciproca su se stessa, poi tutti gli altri, i nuovi arrivati, si uniscono a quella parte. Ognuno viene incluso nel tutto e considerato “una nazione” che riceve la rivelazione spirituale. E’ scritto che l’intera nazione sente la voce del Creatore dal monte Sinai. Tuttavia, il gruppo più interno è il primo ad prendere la condizione reale di mutua garanzia.
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(Dalla quarta parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 10/14/10, “L’insegnamento della Kabbalah e la sua essenza”).

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I Kabbalisti sui Kabbalisti, Parte 19

Cari amici, per favore, fate le vostre domande sui frammenti degli scritti dei grandi kabbalisti. I commenti tra parentesi sono miei.

Principali Fonti kabbalistiche: le opere dell’ARI

Ed anche a riguardo dello stesso ARI è conveniente dire le stesse parole che furono dette del RaShBI; cioè, che ai predecessori dell’ARI (anche se sapevano di più dell’ARI) non venne dato il permesso dall’Alto di rivelare le interpretazioni della saggezza, mentre a lui, si, fu dato questo permesso. In maniera tale che qui non bisogna distinguere nessuna grandezza o piccolezza in assoluto, perché può essere che la virtù di coloro che lo precedettero fosse molto più grande di quella dell’ARI; nonostante ciò, a loro non venne dato il permesso di trattare questo. Per questo motivo, si astennero dallo scrivere commentari riguardanti questa stessa saggezza, poiché si attennero a piccole insinuazioni, le stesse che non avevano assolutamente nessuna relazione tra loro.

Per questa ragione, da quando i libri dell’ARI apparvero nel mondo, tutti quelli che si dedicano alla Saggezza della Kabbalah abbandonarono tutti i libri del RaMaK e tutti i migliori (kabbalisti) ed i grandi che precedettero l’ARI, così come è menzionato tra coloro che si dedicano a questa saggezza. Tutti loro associarono la loro vita spirituale solamente agli scritti dell’ARI, in modo tale che l’essenza dei libri, convenientemente considerati essere una ricerca interpretativa di questa saggezza, sono solamente il Libro dello Zohar, i Tikkunim (Tikkunei Zohar) e dopo di questi, i libri dell’ARI.

(Da quando Baal HaSulam scrisse i commenti completi al Libro dello Zohar ed ai libri dell’ARI, la nostra generazione studia ambedue le fonti attraverso le sue opere).

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Scegliere un futuro benevolo

Domanda: Il sistema dello stimolatore spirituale lavora con le persone per poter realizzare il principio della “fede al di sopra della ragione”. Tuttavia, la maggior parte dell’umanità non può agire in base a questo principio, e solo colpi molto forti possono costringerlo a fare questo .

Risposta: Cominceranno a parteciparvi in esso perché non c’è altra scelta. Abbiamo bisogno di elevarci in qualche modo al di sopra di noi stessi, sopra le nostre vite, il destino e le forze della natura ci obbligano a fare qualcosa con noi stessi. Abbiamo bisogno di agire e di cercare qualcosa di esterno, che disciplinano la forza che ci protegge e si prende cura di noi.

Io credo che la gente dovrà vedere rapidamente che qui ci sia almeno un rifugio. Sentiranno questo con il “sesto senso”. E’ scritto molto chiaramente nella Kabbalah che non abbiamo altra scelta. O troviamo un modo per unirci come un tutt’uno per raggiungere uno stato di una società in totale interdipendenza, in aiuto reciproco, e, di conseguenza, anche in amore reciproco proprio attraverso il sentiero della Luce, o saremo spinti a a tale scopo, la natura intorno e dentro di noi ci spingerà attraverso il percorso della sofferenza.

Lo sviluppo di questo sistema e la diffusione di esso, la sua realizzazione allo scopo di educare i bambini e risolvere i problemi sociali, familiari e di altro tipo, disegnerà sempre più persone che ora sono lontani dall’obiettivo della Kabbalah. Tuttavia, il sistema e la Kabbalah diventerà significativo e accettato nella società come una specie di forza comune per tutti.

Sarà un sistema sociale parallelo, alternativo, che non si contraddice con gli altri sistemi sociali esistenti. Tuttavia, nella misura in cui l’umanità comincerà a capire che questo sistema può essere fonte di aiuto, supporto, e un mezzo per un comportamento più corretto, l’equilibrio, la sicurezza, e così via, la gente verrà qui. Gradualmente, esso diventerà sempre più richiesto e necessario per l’umanità.

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Cellule staminali dell’anima

Niente scompare nella spiritualità. Al contrario, le differenze tra le anime diventano più evidenti. Ogni particolare anima possiede delle qualità specifiche che creano l’intera ricchezza di percepire il Creatore. Questo succede precisamente in virtù del collegamento tra le qualità opposte delle anime. È cosi che la mutua percezione del Creatore diventa 620 volte più grande della percezione di un’anima separata.

La misura del nostro vaso spirituale (Kli) non si definisce dalla sua qualità, ma dalla quantità. È per questo che ogni singola anima è rivelata con più potenza ed in modo unico. Questo è similare alle cellule staminali che sono universali e che possono essere utilizzate come dei blocchi con i quali costruire qualsiasi cosa. Il cuore, fegato, reni e polmoni possono tutti essere costruiti dalle basi chiamate cellule staminali.

La stessa cosa è vera nella spiritualità. Per ora noi tutti noi viviamo all’interno di una “cellula staminale” all’interno della propria anima. Più tardi iniziamo a collegaci ad un sistema generale, il gruppo, o il sistema delle anime che riveliamo nel gruppo, ed aderendoli a noi, ci collegheremo al Creatore che viene rivelato nel sistema delle anime. Ed è allora che iniziamo a raggiungere noi stessi: Chi siamo, a cosa apparteniamo, cosa sia la nostra anima, quale sia la nostra missione, e quale sia la nostra qualità principale nell’intera somma delle qualità che l’accompagnano.

Perciò, quando procediamo nella spiritualità, ogni persona diventa sempre più collegata a tutto, ma allo stesso tempo rimane da parte sempre di più e diventa più marcata la sua unicità perché per il fatto di collegarsi con gli altri incrementa la propria “cellula staminale”. Ed è per questo che Baal HaSulam scrive nel suo articolo “La Libertà” che ogni persona deve sviluppare, più che reprimere, le proprie qualità. In virtù dell’unicità di ogni persona, noi otterremo un grandissimo e perfetto vaso dell’anima nel quale saremo capaci di percepire l’intero mondo spirituale ed il Creatore, 620 volte più grande di com’era dall’inizio della creazione.

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