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Il libro su di te

Una domanda che ho ricevuto: In che modo l’influenza de Lo Zohar su di noi è diversa dagli altri libri?

La mia risposta: Le altre composizioni ci influenzano in modo più aperto e colpiscono i nostri sentimenti materiali e la mente. Quando li leggiamo, siamo in grado di immaginare che siamo in uno stato simile. Ad esempio, il libro di Shamati indirizza le nostre emozioni e i nostri sentimenti, mentre altri articoli di Baal HaSulam interessano la nostra mente.

Al contrario, lo Zohar non risolve l’esteriore, la mente corporea o le emozioni, dobbiamo rivelare il significato interiore infuso in esso. Cioè, noi dobbiamo scoprire a cosa punta questo libro dentro la nostra anima, le qualità, e le sensazioni interiori. Fino a quando una persona è in grado di farlo, sente che non è in connessione con questo libro e che è completamente separata da lui.

I libri di kabbalah e soprattutto il Libro dello Zohar sono molto personali e intimi. Quando si va al loro interno, essi ti rivelano la tua l’anima. Si comincia a sentire che questo libro ti conosce più a fondo di quanto tu conosci te stesso, il libro racconta il tuo vero io. Esso ti apre sempre di più e ti spiega chi sei dentro.

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Baal HaSulam, “600,000 Anime,” Lezione 2
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Il libro dello Zohar – Selezioni, Capitolo “BeShalach (Quando il faraone Mandò),”
Articolo 135

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Rav Yehuda Ashlag “Beit Shaar-Ha Kavanot”, Lezione 7
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Baal HaSulam, “600,000 Anime”
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Felici sono quelli che studiano Kabbalah

Lo Zohar, Capitolo “Lech Lecha (Vai avanti), punto 356: “La legge di Dio è perfetta”, perché contiene tutto quanto. Felici sono quelli che si occupano della Torà e non si separano da essa, perché quelli che si separano dalla Torà perfino per un’ora sola, è come se fossero separati dalla vita nel mondo. Ed è scritto “Perché è la tua vita e la lunghezza dei tuoi giorni” ed è scritto “Per lunghezza di giorni, e anni di vita, e pace, ti saranno addizionati”.

Nella Saggezza della Kabbalah, noi studiamo due componenti della creazione: La Luce ed il desiderio. La Luce influenza il desiderio, laddove il desiderio risulta semplicemente dall’impatto della Luce su di esso, com’è scritto “La Luce muove i desideri”.

La Luce universale, chiamata “Il Creatore” (Kadosh-Baruch-Hu), la Luce dell’Infinito guida l’intera evoluzione del desidero attraverso diversi stati, passo dopo passo, in un ordine di causa ed effetto ad equivalenza con il Se. È fatto cosi, perché anche se il desiderio è stato creato come “esistenza dall’assenza”, possa raggiungere la stessa condizione della Luce, “esistenza dall’esistenza”.

Le azioni prese dal desiderio di ricevere piacere mentre si avanza nei diversi stati verso il traguardo (equivalenza con il Creatore, la qualità di dazione) sono chiamati “discernimenti”, “correzioni”, “sentimenti” il cui proposito è “adesione” (Zivugim). “Adesione” significa equivalenza parziale o completa (alla fine di tutte le correzioni) con la Luce. Durante queste adesioni, il vincolo tra “desiderio di ricevere con lo scopo di dazione” e la Luce, la proprietà di dazione, si manifesta.

Tutte le nostre azioni vengono chiamate lavoro spirituale, durante il quale il nostro desiderio con l’aiuto dell’intenzione di dazione raggiunge per lo meno qualche equivalenza con la Luce, adesione parziale con essa, finché queste azioni raggiungono il più alto livello di adesione chiamato correzione completa.

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Un meraviglioso ponte dentro Lo Zohar

Abbiamo difficoltà nel percepire Il Libro dello Zohar perché anche se Rashbi lo scrisse per i nostri tempi, lo fece dall’altezza della sua anima ed utilizzò uno stile antico di duemila anni fa. Ovviamente questo libro non si adatta a noi in questa forma perché siamo alla fine dell’esilio finale, completamente staccati dal mondo spirituale. Per cui non sappiamo come aprire questo libro e come utilizzarlo per lavorare su di noi.

È per questo che Baal HaSulam ha creato la “scala” (Sulam) per noi, affinché possiamo salire con essa verso l’altezza del Libro dello Zohar. Questa scala è scritta in modo che ci sia un commentario su ogni frammento del Libro dello Zohar. E non importa quanto comprendiamo di questo libro! La verità è che non comprendiamo il commentario o il libro stesso. Ciò nonostante, il commentario crea un collegamento tra me ed il testo originale dello Zohar.

Succede la stessa cosa ad ogni livello. Mentre ascendiamo per i diversi gradi, entriamo nel Libro dello Zohar attraverso il Commentario Sulam. Senza questo commentario sarebbe impossibile collegarci al Libro dello Zohar.

Il Sulam non è necessario per comprendere, ma per far si che noi raggiungiamo l’unità interiore. Anche se io non capisco il Commentario Sulam o il Libro dello Zohar, ma io li utilizzo per collegarmi alla fonte, Lo Zohar inizia ad influenzarmi.

Al inizio il Sulam è necessario per poter collegarci alla Luce che Riforma. Senza di questo non avremmo nessuna possibilità di usare questo mezzo meraviglioso.

Mentre leggo, io sono influenzato dalla Luce attraverso la lettura, lo studio ed il gruppo, e la Luce risveglia in me delle nuove qualità. Queste nuove qualità mi abilitano a ristabilire realmente il collegamento con il Libro dello Zohar e ad iniziare a sentire quello che succede li, quello che c’è scritto. Solo allora possiamo parlare di capire Lo Zohar.

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Il sistema delle dodici tribù

Lo Zohar, Capitolo “VeYechi (E Giacobbe Visse)”, Articolo 694: “È felice colui che si impegna nella Torà correttamente, egli è felice in questo mondo ed egli è felice nel mondo a venire. Sin qui, il governo di Giuda, un seme che fu incluso in tutto. Le tre linee, dalla forza di tutti i lati – sud, nord, est, che significa che le tre linee combaciano nel braccio, Giuda, Issachar e Zebulun insieme, sono come bandiere. Giuda è l’illuminazione della linea di destra, Issachar è la linea di sinistra e Zebulun è la linea di mezzo, così Giuda preverrà sull’intera Sitra Achra”.

Mentre leggiamo Lo Zohar, vogliamo vedere attraverso queste parole quale connessione particolare tra di noi esse descrivano. Le 12 tribù sono la struttura comune della connessione tra tutte le anime. Tutte le anime che entrano in connessione reciproca, ascendono alla connessione tra le 12 tribù o parti di Malchut, l’anima collettiva. Sempre più anime non corrette dalle “nazioni del mondo” o “i malvagi” raggiungono questa connessione, si correggono nella loro intenzione, e raggiungono il sistema delle 12 tribù.

Quindi, mentre leggiamo Lo Zohar, abbiamo bisogno di vedere in che maniera anche noi “ci inseriamo” in questo canale di comunicazione. Noi desideriamo essere in questa connessione e rivelare in essa la maniera in cui il Creatore interagisce con noi. Noi desideriamo ricevere un’impressione da questa, dall’energia vitale e dalla forza della dazione, e rivelare tutte queste azioni “faccia a faccia”.

Questo è chiamato che noi vogliamo scoprire tutto quello che stiamo leggendo sullo Zohar.
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(Dalla seconda parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 10/10/2010, Lo Zohar)

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