Lo Zohar e Lo studio delle dieci Sefirot descrivono differenti livelli di correzione del sistema comune e di come questo funzioni. Io adesso rivelo in me uno stato particolare, come Malchut del mondo di Azilut perché la percezione spirituale inizia nel momento stesso nel quale io la incorporo in me. Io rivelo che Malchut esiste in un piccolo stato (Katnut) o in un grande stato (Gadlut) e dopo attraversa sette stati mentre si avvicina gradualmente alla propria correzione.
Mentre ognuno dei sette stati sono divisi in una moltitudine di stati privati, questa è l’unica cosa che il Libro ci dice: come continuare a rivelare un sempre più perfetto, collegato e unificato sistema in ogni passo del percorso. In questo sistema io rivelo tutto: me stesso, il Mondo dell’Infinito, ed il Creatore, e tutti i miei stati futuri!
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Domanda: Se Lo Zohar parla solo dei tipi di connessione tra anime, allora cos’è la Luce che riveliamo?
Risposta: La Luce è la sensazione di connessione tra di noi. Niente altro viene rivelato.
Se non ci sono cambiamenti nella connessione tra di noi, che siamo parti dell’anima comune, allora non c’è Luce, non sentiamo la vita. Tutto è morto. D’altra parte se le parti del Kli sentono incessantemente dei cambiamenti nella connessione tra di loro, questo significa che c’è vita che fluisce attraverso il Kli, c’è Luce nell’anima. Dato che varie, reciproche inclusioni ed unificazioni avvengono tra le parti, questi cambiamenti forniscono la sensazione di vita o Luce all’interno del Kli.
Se si fermano per un istante, tutto sarà silente e morto ma se tutto cambia, questo crea una sensazione di Luce, la sensazione di vita all’interno del corpo dell’anima. Quindi è sbagliato pensare che la Luce è esterna ed estranea o che arriva al Kli da fuori. Comunque noi presentiamo la cosa in questo modo, nei nostri grafici, in modo da spiegare schematicamente i fenomeni che avvengono all’interno del Kli, ricezione e dazione, l’interno e l’esterno. Noi parliamo della Luce in relazione al Kli.
Quindi sentire la vita significa rivelare continuamente nuove sfaccettature della nostra unione e dei costanti cambiamenti nella connessione tra parti diverse del nostro Kli comune (desiderio, vaso o anima).
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Domanda: Perché ci sono dodici tribu e soltanto dieci Sefirot ?
Risposta: Qualche volta, quando facciamo riferimento alle Sefirot ne contiamo dieci, in altre occasioni, quando facciamo riferimento alle fasi dell’espansione della Luce dall’Alto verso il basso diciamo che ce ne sono cinque, e quando parliamo di Zeir Anpin contiamo sei Sefirot. In verità non c’è altro che cinque fasi. Se stiamo aggiungendo qualcosa, è perché desideriamo enfatizzare che in Zeir Anpin non ci sono più di sei Sefirot e, in questo caso, invece di cinque Sefirot generali, ne contiamo dieci.
Alcune volte desideriamo mettere in rilievo che queste dieci Sefirot sono allineate con le tre linee. In questo caso, noi diciamo che ogni proprietà, fase o Sefira ha la propria relazione individuale con le altre Sefirot, d’accordo alle linee sinistra, destra e centrale. Allora, invece di dieci Sefirot, parliamo di dodici: Il nome a quattro lettere del Creatore HaVaYaH (Hochma, Bina, Zeir Anpin e Malchut) è moltiplicato per le tre linee in ognuna di esse totalizzando dodici. Questo è soltanto un metodo per mettere in rilievo una caratteristica specifica.
Alcune volte parliamo di tredici, altre di sette (Zeir Anpin e Malchut), altre volte di otto Sefirot (Zeir Anpin con il suo Malchut ed un Malchut separato) e cosi via. Uno non deve pensare che cosi facendo si possano eliminare alcune Sefirot, alcune parti del Parzuf. Usiamo diversi calcoli solamente per esprimere lo stato nel quale si trovano a passare le nostre anime: linea destra,linea sinistra, le tre linee, il piccolo stato (Kadnut), o il grande stato (Gadlut).
Per esempio, noi diciamo che nel piccolo stato ci sono solamente Galgata ve Eynaim (GE) e non AHP (Azwen, Hoten, Peh) ma semplicemente non si sta usando dato che non c’è la forza dello schermo su di esso. Tutti i titoli o nomi ci indicano solamente la forza per la quale un desiderio delle dieci Sefirot è impegnata.
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Lo Zohar, Capitolo “Va Yechi (E Giacobbe visse)” punto 26: “E chiamò suo figlio Giuseppe” Giacobbe interrogò i propri figli e gli disse “Io vedo molti grossi problemi venire a vostri figli. È necessario trovare una più grande Rachamim (misericordia).
Tutto quello che è descritto nella Torà, Lo Zohar, e tutti i “testi sacri” (libri scritti dai Kabbalisti, quelli che raggiunsero il Mondo Superiore basandosi nella loro sensazione di quel mondo) si sviluppa solamente dentro di noi. Non esiste niente fuori di noi!
La nostra attuale realtà, tutto quello che noi sentiamo adesso ci serve solamente per tenerci svegli per poter percepire una nuova realtà, o più precisamente, per crearla dentro di noi. Non esiste il tempo ne i cambiamenti esteriori. Ci stanno soltanto svegliando con l’aiuto di stati sgradevoli per poter cambiare e vedere la vera realtà, il Mondo dell’Infinito.
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