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Quell’inestimabile millesimo di desiderio

Domanda: I kabbalisti ci dicono che alla fine tutti dovranno arrivare alla rivelazione della forza superiore. Ma, allo stesso tempo, la saggezza della Kabbalah suscita timore e rifiuto in molte persone. Cosa provoca questo ostacolo che accompagna alla Kabbalah da migliaia di anni?

Risposta: Questo ostacolo sta nella natura delle persone; il nostro egoismo non tollera la saggezza della Kabbalah, perché in effetti rappresenta la sua morte. Una persona dovrebbe giungere alla Kabbalah per la disperazione e l’incapacità di rispondere alla domanda “Quale è il significato della mia vita?”. Una persona dovrebbe sentire la necessità di dare risposta a questa domanda, senza non vi è vita.

Domanda: Significa che se una persona accettasse la Kabbalah con facilità e con gioia, non avrebbe bisogno della forza superiore e non potrebbe uscire dalla propria natura egoistica? E’ per questo che la gente ha un atteggiamento negativo verso la Kabbalah?

Risposta: Se lo studio della Kabbalah portasse beneficio all’egoismo delle persone, allora ovviamente nessuno avrebbe niente da ridire su di essa. Tutti gli interessi di questo mondo quali la scienza, l’educazione, la cultura e la religione mirano a soddisfare il nostro egoismo.

Noi sviluppiamo tutte queste conoscenze in base al nostro egoismo e quindi esse non causano resistenza. Alcuni sono attivi in un’area, altri in un’altra ma tutti comprendono che vi è un posto per tutto.

D’altra parte la saggezza della Kabbalah è contraria a tutto perché sta all’opposto della natura umana! Essa ci dice che dobbiamo cancellare la persona che vediamo nello specchio, cioè noi stessi, e costruire al suo posto l’esatto contrario.

Domanda: Ma la gente non sa tutto questo. La gente sfodera ogni genere di motivo per criticare la Kabbalah. Da dove arriva quest’odio?

Risposta: L’odio emerge in maniera inconscia. Non importa se una persona non ne capisce il perché, sente comunque un rifiuto innato, così come l’antisemitismo esiste inconsciamente nel corso delle generazioni.

Ognuno di noi inconsciamente sente che l’egoismo e la Kabbalah si scontrano all’interno del sistema generale. Appena sentiamo parlare di Kabbalah, un meccanismo di protezione dentro di noi si mette in moto e ci obbliga ad evitarla, perché minaccia il nostro egoismo.

Domanda: Allora perché ci sono persone che aspirano alla Kabbalah e vogliono studiarla?

Risposta: Perché esse, ad un certo punto, vengono risvegliate dal sistema generale. In ciascuna persona, insieme al grande egoismo, vi è un 1%, o anche una frazione millesimale di desiderio, che aspira al sistema superiore che controlla la nostra vita. Questo sistema è chiamato Creatore, la natura superiore.

Se questo millesimo di desiderio inizia a splendere, se la scintilla spirituale di una persona viene accesa, allora la persona è pronta a rinunciare a tutto per farla crescere e vedere il mondo attraverso di essa. Dopotutto la persona vede che il rimanente 99%, che appartiene al suo egoismo, la seppellirà; in altre parole la persona finirà la sua vita così come l’ha iniziata.

Generazione dopo generazione, una reincarnazione dopo l’altra si susseguono senza alcun beneficio. Gradualmente questa domanda nasce in una persona, e sempre più persone iniziano a cercare il significato della vita.

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Dalla trasmissione di Kab TV “Perché c’è un atteggiamento negativo nei confronti della saggezza della Kabbalah” 19/07/17

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Che cosa determina il passare del tempo?

Domanda: La velocità del tempo dipende dall’età di una persona? Perché durante l’infanzia è impossibile misurarla, mentre nell’età adulta i minuti volano….

Risposta: Ci sembra che il tempo sia oggettivo, ma di fatto è assolutamente soggettivo, specialmente per quanto riguarda i bambini. Ricordo quando ero bambino e, quando chiedevo di andare a giocare in cortile, mia madre mi diceva: “Non più di un’ora.” “Un’ora! Era un’eternità!” Ma quando tornavo a casa mi diceva: “Dove sei stato per quattro ore?” E’ così….io vivevo in un altro lasso temporale.

Domanda: Perché il tempo passa rapidamente per alcuni e lentamente per altri?

Risposta: Dipende dal desiderio di ognuno di noi. Se il desiderio corrisponde alle mie azioni allora il tempo passerà rapidamente perché mi sto divertendo. Quando sono felice il tempo vola, così come nella canzone: “Le ore d’amore corrono; sono più corte dei minuti.”

Domanda: Cosa significa che l’ego dilata il tempo nel nostro mondo?

RispostaAll’inizio non è il nostro ego che dilata il tempo, ma la Klipa (guscio), che ci porta a prestare maggiore attenzione al tempo e non alla sua essenza.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 19/03/17

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L’evoluzione e lo spazio spirituale

Domanda: Perché la nostra evoluzione avviene al di fuori dello spazio spirituale?

Risposta: Nulla avviene al di fuori dello spazio spirituale. Semplicemente diciamo che lo sviluppo storico si svolge apparentemente nel nostro mondo. Cosa significa nel nostro mondo? Tutto sta nella spiritualità. Il nostro mondo non esiste. E’ una divisione condizionale.

Esiste solo una creazione e tutto sta là. Non esiste una divisione artificiale fra i mondi per mezzo di qualche partizione. Siamo noi che dividiamo ogni cosa in parti, in base alle nostre realizzazioni spirituali e possibilità limitate, perché tutte le limitazioni sono dentro di noi.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 2/04/17

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Non mischiare fra loro metodi diversi

Domanda: Ciò che mi ha portato sino a qui, al Bnei Baruch Kabbalah Education Center, è stato lo studio della numerologia, dei tarocchi e della gematria (delle lettere e delle parole) che, penso, derivino dalla Saggezza della Kabbalah.

Ma, per come ho potuto capire, non vengono considerate parte della Saggezza della Kabbalah. Posso, quindi,  continuare a seguire i miei hobby o è meglio lasciarli  totalmente, e focalizzarmi completamente sul lavoro nel gruppo e nello studio?

Risposta: Non posso dirti cosa fare. Una persona sceglie il proprio impegno da sola.  Secondo la Saggezza della Kabbalah non esiste coercizione nella spiritualità, questa è la ragione per cui noi non cerchiamo di persuadere nessuno a seguirci, ma semplicemente offriamo un metodo e lo spieghiamo. Quelli che ci seguono, studiano secondo questo metodo ma possono anche dedicarsi ad altri metodi in altri luoghi.

Personalmente io consiglio fortemente di non mischiare diversi metodi, per non confonderli, e anche di non cercare di complemetarli l’uno con l’altro. Se lo fai non troverai né l’inizio né la fine, e probabilmente ti sentirai molto confuso anche a livello fisico, morale e spirituale. Per questo focalizzati su una sola cosa per volta e impegnati solo in quella.

Se il metodo che hai scelto non ti soddisfa, puoi lasciarlo e andare dove vuoi, ma dovresti sempre studiare ed impegnarti in una cosa sola. Niente di buono verrà fuori mischiando diversi metodi, perché non arrivando a conoscere fino in fondo nè un metodo nè l’altro, non sarai in grado di valutare la profondità di nessuno di loro. Non funzionerà.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 12/03/17

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Notte e giorno nella spiritualità

Domanda: Quale’ il cambiamento del giorno alla notte e viceversa? Che fenomeni paralleli ci sono nella spiritualita’?

Riposta: Non c’e’ notte e giorno nella spiritualita’. Diffondere la luce nel desiderio e’ chiamato giorno, e l’uscita della luce dal desiderio e’ chiamata sera o notte.

Domanda: E per quanto riguarda i cicli, come per esempio il ciclo del giorno?

Risposta: Ci sono cicli nella spiritualita’ ma di dimensioni diverse, in altri concetti. Una persona che entra nel mondo spirituale, subisce avanzamenti di concetti diversi, e c’e una definizione  totalmente diversa nel concetto del “giorno” “notte” “tempo” “Io” “pace”. Tutte le definizioni cambiano totalmente, si trrasformano e prendono una nuova forma, una rinascita.

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Dalla lezione di kabbalah in Russo. 3.19.17

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Come conoscere la saggezza della Kabbalah

Domanda: Come si può conoscere correttamente la saggezza della Kabbalah?

Risposta: Penso che per farlo bisogna leggere il primo libro che ho scritto “Raggiungere i Mondi Superiori”.

L’ho scritto in 12 giorni. Ricordo che ero rimasto solo quando il mio maestro scomparve. Mi sentivo così male che non sapevo dove andare. Mi resi conto che dovevo continuare, ma non sapevo come e in che modo, quindi mi sono seduto e ho scritto questo libro.

Vi suggerisco di iniziare con questo libro e contemporaneamente seguire i corsi presso il Bnei Baruch Kabbalah Institute perché niente può sostituire questi corsi. Se si inizia a leggere in modo indipendente, si verrà costantemente sballottati da una parte all’altra, e questo non rappresenta uno studio sistematico. Devi ricevere una preparazione approfondita da un insegnante del corso, altrimenti è impossibile proseguire correttamente.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 12/03/17

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La creazione è il desiderio

Domanda: Che cos’è la creazione secondo la saggezza della Kabbalah?

Risposta: La creazione è il desiderio di ricevere, e può essere trovato in diverse forme: negli insetti, nelle persone, nello spazio, negli angeli, in tutto.

Ci sono desideri nei livelli inanimato, vegetale, animale e parlante, e i livelli delle intenzioni sono determinati di conseguenza.

Domanda: Qual è la differenza fra intenzione e desiderio?

Risposta: Il desiderio viene risvegliato in noi dalla Luce superiore, mentre l’intenzione è il modo in cui usiamo il nostro desiderio.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 19/03/17

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“Scrivilo sulle tavole del tuo cuore”

Domanda: In passato era inaccettabile e persino proibito trascrivere le spiegazioni dei maestri che insegnavano la Torah; perché non ci comportiamo così oggi?

Risposta: In passato non trascrivevano le parole dell’insegnante ma le imparavano a memoria, non perché fosse difficile trascriverle su tavole di legno, ad esempio, ma perché gli studenti ascoltavano e conseguivano il mondo superiore mentre elaboravano la profondità delle parole dell’insegnante.

Ora la situazione è molto diversa; noi ascoltiamo e registriamo per conoscere meccanicamente, non tramite una reale realizzazione. Quando uno studente segue il proprio insegnante, come un Parzuf inferiore che segue il Parzuf superiore, tramite l’adesione ad esso, gli viene rivelata un’immagine viva del mondo superiore. Quindi lo studente riceve il suo conseguimento “da bocca a bocca” dal livello superiore, cioè condividendo un Masach (Schermo) con l’insegnante.

Questo viene definito “Scrivilo sulle tavole del tuo cuore”, sui desideri corretti. Oggi le persone imparano lettere e parole senza vita perché non vi è luce in esse; non vi è la caratteristica della dazione, si tratta solo di conoscenza esteriore. Questo è chiamato “Esilio dal mondo superiore”.

Così, dopo la caduta dal livello del raggiungimento spirituale, che avvenne duemila anni fa, gli studenti hanno iniziato a trascrivere le parole dei saggi della Torah, così che, in futuro, una volta lasciato l’esilio, potessimo ascendere all’amore e alla dazione, e rivitalizzare i testi tramite la Luce superiore.

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Chi ha scritto il copione del film sul nostro destino?

Domanda: Se l’intero destino di una persona è predeterminato, allora in che modo è stato scritto il copione di questo film? Chi è il regista che lo dirige?

Risposta: Questo copione viene messo in scena grazie alla potenza di una sola forza chiamata “natura” o “Creatore“, la forza superiore.

È una forza positiva e benevolente, all’interno della quale, come in un campo di forza, esiste un desiderio. Il desiderio si chiama “creatura”, perché non esisteva prima di essere stata creata da questa forza positiva, il Creatore.

Il Creatore, come forza benevolente, sviluppa il desiderio, collocandolo sotto il “compressore dell’evoluzione” che lo obbliga a progredire. La forza dell’evoluzione ci spinge da dietro con il dolore e la sofferenza, oppure da davanti con il piacere. Dopo tutto, la materia che compone la creatura è un desiderio di ricevere il piacere, di ricevere il riempimento.

A causa di questo, il desiderio si sviluppa continuamente verso una maggiore e più complessa forma. In altre parole, all’interno di questo desiderio, che fino ad ora ha sentito solo il piacere o il dolore in risposta alle esperienze della vita, viene aggiunto un altro componente: il cervello, la memoria, sviluppatasi in seguito alle esperienze traumatiche della vita.

L’intero percorso dell’esperienza dello sviluppo, forma all’interno della creatura un programma interno: la memoria degli stati e delle condizioni passate, che portano a sensazioni positive o negative nel desiderio di ricevere. Tutte le situazioni passate rimangono registrate all’interno del desiderio come memoria del piacere e del dolore, e si accumulano anche nel cervello come esperienze passate.

In ultima analisi, questo desiderio è in grado di fare previsioni, costruire piani futuri, pianificare in anticipo cosa scegliere e cosa evitare. Tutto questo si basa sulle esperienze precedenti.

Una persona può anche imparare dall’esperienza dell’ambiente: dall’inanimato, dal vegetale, dall’animale e dalle altre persone. È così che avanza. Ma, indipendentemente dalla complessità di questo programma, all’interno di esso non ci sono elementi accidentali che non possono essere previsti in anticipo. Se noi conoscessimo tutta la natura, tutte le forze che lavorano al suo interno, allora saremmo in grado di sapere tutto con largo anticipo, di misurare con precisione, di capire e di osservare quegli eventi che si riveleranno in questo particolare modo, che è l’unico possibile.

È come se, costruendo una macchina o un programma per computer, sapessimo esattamente come deve operare al meglio delle sue possibilità. Una persona è fatta esattamente così, tutta l’umanità è fatta così: non c’è niente di sorprendente in questo. Il problema è solo nella nostra ignoranza; ma questo non significa che ci sono alcuni difetti sconosciuti nel sistema. Se esistono delle incognite, esistono solo per noi.

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Dalla trasmissione di KabTV “New Life #888” 25/07/17

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Il Creatore e la creatura: la Luce e il desiderio

Nel mondo spirituale non ci sono né il tempo, né lo spazio e neppure il movimento. Lì le definizioni e gli stati caratteristici del nostro mondo sono irrilevanti.

Il mondo spirituale consiste di soli due componenti: la Luce e la materia (il desiderio). Non possiamo dire nulla riguardo la Luce; è in uno stato di riposo assoluto perché non muta e non ha alcun desiderio eccetto quello di riempire la creatura, che riceve solo quanto le è necessario. E perciò non abbiamo niente da dire riguardo alla Luce; è pronta per qualsiasi cosa, aperta alla creazione.

Nella Luce non c’è nient’altro che il desiderio di dare in modo permanente alla creatura.

La Luce è pronta per questo e la creatura deve raggiungere l’equivalenza della forma con la Luce per avvicinarsi e riceverla. La creatura viene sottoposta a diversi stati poiché si verificano grandi cambiamenti nel desiderio e nelle intenzioni, e questi sono la sua essenza.

Nel primo stadio, la creatura vuole ricevere tutto dalla Luce. Poi scopre che non può continuare così e decide di dare alla Luce poiché si sente distante e opposta ad essa quando riceve soltanto, il che le dà la sensazione della vergogna.

Ma cosa può dare per assomigliare alla Luce? Niente. Pertanto, limita se stessa nella ricezione, questa è chiamata la prima restrizione.

Ora la creatura può utilizzare il fatto che la Luce vuole riempirla nella misura in cui lei può pensare alla dazione verso la Luce. Nella misura in cui la creatura è in dazione verso la Luce (P1), la Luce la riempie, e anche se la Luce c’è già da prima, essa diventa dipendente dalla creatura (P2).

 

Nello stato P1, c’è l’intenzione della creatura che effettivamente determina tutto.

Nella misura in cui la creatura può assomigliare alla Luce attraverso l’intenzione di dare alla Luce, la Luce può riempirla e si costruisce una forma speciale di vicinanza fra loro chiamata “adesione”.

Questo è lo stato che dovrebbe essere raggiunto. Questo è tutto. La creatura deve trasformare completamente la propria intenzione, così che il Creatore la riempirà con la Luce, ma solo nella misura in cui il piacerà tornerà a Lui. Lei dipende dal Creatore e si dona a Lui con allegria: Lui vuole riempirmi e io voglio essere riempita da Lui, e tengo conto solo di ciò che porta piacere al Creatore: così che Egli mi riempie.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 19/03/17

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