Fondatore e presidente del Bnei Baruch Kabbalah Education e Research Institute, Rav Laitman ha ricevuto il suo dottorato in filosofia e Kabbalah dall'Accademia Russa delle Scienze, e il suo Master in Bio-Cibernetica Medica dall'Università Politecnica di Stato di San Pietroburgo. Oltre ai suoi impegni scientifici, Rav Laitman è impegnato profondamente nello studio della saggezza della Kabbalah. Profilo completo...
Dietro tutto ciò che accade nel mondo c’è la luce superiore, cioè una forza superiore di amore e dazione.
Anche dove percepiamo oscurità, dobbiamo purificare noi stessi e non il mondo, finché quella stessa oscurità non comincerà a risplendere.
Ogni fenomeno, per quanto nascosto, contiene in sé la luce superiore.
Quando eliminiamo il nostro intento egoistico verso la realtà, quello a causa del quale osserviamo tutto attraverso la lente del: “Cosa ci guadagno?”, allora scopriamo che non esiste alcuna oscurità, ma solo la luce superiore, semplice e infinita, che ci circonda.
Basato sul programma “News with Dr. Michael Laitman” di KabTV con il Kabbalista Dr. Michael Laitman del 12 settembre 2024.
Scritto/curato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.
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Tutti i problemi che abbiamo nella vita sono causati dalla Luce Superiore che ci influenza. La percepiamo come oscurità invece che come Luce dentro i nostri desideri egoistici (i nostri Kelim non corretti) , e ci ritroviamo a domandarci, “Perché mi sento così male?”
In sostanza, ci stiamo facendo una domanda sulla ragione del nostro stato. Per trovare la risposta, dobbiamo renderci conto che la ragione è l’opposizione delle nostre qualità al Livello Superiore ( il AHP di Colui che è Superiore). Mentre avanziamo nella spiritualità, la nostra domanda cambia lentamente per arrivare al punto cui, finalmente, domandiamo a Colui che è Superiore “Mostraci cosa fare!” Ed allora accettiamo tutte le condizioni che Lui ci pone.
Oggi, per la prima volta nella storia, ci siamo collegati all’interno di una connessione egoistica globale, che ci ha resi opposti al Creatore. Prima che ciò avvenisse, ognuno di noi si è sviluppato individualmente per migliaia di anni, senza essere in opposizione al Livello Superiore (il AHP di Colui che è Superiore), perché Lui (la Forza che Dona) è uno ed indivisibile, mentre noi (coloro che sono dominati) eravamo disconnessi tra di noi.
Ora, essendoci connessi come un solo sistema, stiamo rivelando la nostra opposizione a Colui che è Superiore (o il AHP di Colui che è Superiore). Egli è Uno solo, e anche noi siamo diventati una sola cosa, ma opposta a Lui. Egli è l’espressione della nostra forma corretta, che vediamo in confronto alla nostra che non è corretta, cioè la forma egoistica. Ed è a causa della nostra natura opposta che sentiamo la sofferenza e le crisi.
Dipende da noi desiderare il cambiamento e chiedere a Colui che è Superiore di correggerci e di renderci simili a Lui. Saremo allora colmati con la sensazione della Luce (la sensazione della dazione e dell’amore) e ci innalzeremo al livello di Colui che è Superiore.
La nostra riuscita lungo questo percorso e la nostra capacità di renderlo più veloce e piacevole dipende da come teniamo bene a mente che tutto ciò che succede nel mondo è il gioco che il Creatore sta giocando con noi; un gioco del Livello Superiore con quello inferiore.
Non ha senso provare a correggere qualcosa nel nostro mondo, visto che è un mondo di conseguenze, le quali discendono dalle radici spirituali. Comunque, se noi potessimo in qualche modo influenzare le radici superiori, saremmo anche in grado di cambiare il mondo materiale.
Le radici non possono essere influenzate da individui separati. E’ solo unendoci insieme tra di noi che possiamo realizzare la connessione con la radice, poiché lì non esistiamo come individui. Nelle radici, siamo tutti uniti come un solo sistema.
Perciò, se desideriamo cambiare la nostra realtà, dobbiamo unirci. Quando avremo questo desiderio, esso richiamerà la Luce su di noi, la quale correggerà ogni cosa di questo mondo.
Noi allora “correggeremo il mondo” veramente. Ma provare a correggere l’esteriorità – le azioni esteriori, la condotta, o i comandamenti religiosi – è una cosa senza senso, visto che qui non c’è nulla da correggere. Tutto ciò è solo una flebile impronta sulla materia inanimata di ciò che succede in Alto.
E’ come provare a colpire un’immagine che è proiettata su di un muro usando la luce, o a baciarla o chiederle perdono. Così sono le nostre azioni, ma noi pensiamo comunque di poter cambiare qualcosa in questo modo.
Solo le intime correzioni di un uomo possono influenzare il mondo materiale. Questa è la ragione per cui noi divulghiamo la Kabbalah invece di incoraggiare la gente a correggere l’ecologia, la crisi, e la finanza.
Nonostante questo, un uomo è sempre più disponibile a “correggere” le cose materiali, specialmente se sa che i suoi sforzi saranno visti e apprezzati dagli altri, o se può essere orgoglioso delle sue stesse azioni, e quindi sa che la società gli offrirà il suo sostegno. In questo caso, un uomo è disposto fare di tutto, e questo lo porta a compiere azioni del genere.
L’intimo lavoro spirituale è difficile specialmente per questa ragione: non è apprezzato dalle persone che abbiamo intorno e nemmeno dal nostro stesso egoismo. Tuttavia, il vero lavoro avviene solo dentro ad un uomo, e non dipende dal suo corpo o dalle azioni fisiche che compie.
Il nostro mondo ha avuto inizio da una scintilla di energia spirituale che è prodotta dal mondo Superiore. Questa piccola scintilla di Luce ha creato tutta la materia del nostro universo ed ha fornito l’energia per lo sviluppo di tutte le parti della creazione: inanimata, vegetale, animata ed umana. Anche noi siamo una conseguenza di quella stessa scintilla.
La stessa cosa avviene sempre nel mondo spirituale su tutti i livelli, durante la discesa dall’Alto verso il basso: una scintilla di Luce prorompe da Malchut dello stato spirituale Superiore in Keter dell’inferiore e lì, comincia a costruire tutto un nuovo mondo.
Comunque, quando cominciamo a risalire dal basso verso l’alto, non capiamo come farlo. Come posso dire quale dovrebbe essere il mio prossimo stato, quali desideri, qualità e connessioni dovrebbero esistere in me per farmi essere simile al Livello Superiore?
Non posso conoscere questa informazione ed ascendere, fino a quando il Livello Superiore non mi dia un esempio che potrò imitare. Quindi, anzitutto, ho bisogno della rivelazione del Livello Superiore.
Tuttavia, la rivelazione spirituale è possibile solo quando le mie qualità corrispondono a quelle del Livello Superiore, che però non riesco a realizzare. Quindi, finisco in un circolo vizioso dove una cosa è impossibile senza l’altra. Non c’è una soluzione, poiché c’è una separazione tra me ed il Livello Superiore. C’è un limite invalicabile tra noi, che non riuscirò mai ad attraversare da solo!
Ecco perché il Livello Superiore si adatta a me e scende al mio livello, come un adulto scende al livello di un bambino per insegnargli qualcosa. Attraverso l’esempio della Luce Superiore, posso vedere quale dovrebbe essere il mio prossimo stato “Io+1”.
Se voglio raggiungere il Livello Superiore e diventare simile ad esso, allora cambio me stesso e mi elevo al grado del Livello Superiore, ed allora la Luce Superiore (l’anima) si veste in me.
Ci sono dei momenti nella vita in cui un uomo si sente improvvisamente sopraffatto da un’insolita ispirazione. Egli sente che il mondo intorno è come permeato da una forza speciale, che l’aria “si riempie” intorno a lui e che si colma di una nuova essenza. Si sente immerso in pensieri ed intenzioni che sono rivolte verso di lui e sente di esserne governato. Sembra che ogni cosa che gli sta intorno sia permeata d’amore.
Questo accade molto raramente, quando un uomo ha attirato la Luce ed Essa lo ha sollevato nelle mani di Colui che è Superiore. Da lì l’uomo vede le stesse cose di Colui che è Superiore. Tuttavia, egli vede queste cose con i suoi occhi, che sono stati aperti un poco.
Quando ciò accade, la cosa più importante è di allontanarsene con la chiara consapevolezza che “questo era il mondo spirituale nella misura della mia limitata percezione”. Nella realtà, ad ogni mondo, esso ( il mondo spirituale) è eterno e il suo potere è un miliardo di volte più grande per coloro che ascendono al primo e più piccolo livello spirituale.
Risposta: il Kli si riempie con la Luce di Chasadim (dell’amore e della misericordia), con la forza della dazione, che trattiene dentro di sé la Luce di Chockmà (della saggezza).
La Luce Superiore è la Luce di Chockmà rivestita nella Luce di Chasadim, la quale agisce costantemente.
Ci rivolgiamo sempre a Malchut di Ein Sof, visto che è l’unico stato che esiste. La sua materia è il desiderio di ricevere piacere e la creazione vi aggiunge l’intenzione “per la dazione”.
Allora in quest’intenzione di dare, proveniente dalla creazione, entra la Luce Superiore dal lato del Creatore.
In questo modo, l’amore del Creatore e l’amore della creazione, si scoprono uniti all’interno del nostro desiderio. Questo stato di chiama Il Mondo dell’Infinito.
Questo stato già esiste, dobbiamo solo sforzarci per scoprirlo! Però, è impossibile farlo da soli, ognuno per conto proprio, poiché possiamo riuscirci unicamente con lo sforzo comune che unisce tutte le scintille spirituali, tutti i punti nel cuore.
Il nostro sforzo comune sveglia la Luce che riempie il Mondo dell’Infinto e lo attrae verso di noi in forma di Luce Circondante che ci illumina da lontano. Sotto la sua Luce, diventiamo simili a Malchut di Ein Soft.
Ho ricevuto una domanda: Quando una persona attraversa il Machson, dove percepisce questo conseguimento?
La mia risposta: Ogni cosa è percepita internamente. È molto simile a come tu percepisci te stesso in questo mondo. Senti sempre ogni piacere o sofferenza al tuo interno. Nello stesso modo sentirai la Spiritualità.
Questo metodo è molto semplice. Imparerai che cosa sono piacere e sofferenza, come li senti attualmente e come puoi cominciare a interagire con essi, apprezzarli e controllarli.
Dopo tutto, noi siamo desiderio di ricevere piacere e il Creatore è il piacere che si rivela all’interno di questo desiderio insieme con la Sorgente del desiderio. Questo è il motivo per cui non c’è niente oltre il Kelim e il perché percepirai il Mondo Spirituale nello stesso modo in cui percepisci quello corporeo. Non pensare che la Spiritualità si trovi lontana da te o fuori da qualche parte nello spazio. Nella Kabbalah stai imparando in modo preciso cosa accade dentro di te in questo momento, così come ciò che accadrà in te nel futuro.
Tuttavia, c’è una grande differenza nella Spiritualità. Oggi, io percepisco la mia vita e la mia esistenza dentro il mio piccolo Kli. Infatti, è così piccolo e limitato che le nostre vite non possono essere considerate delle vite vere. Non appena espanderemo il nostro Kli, tuttavia, cominceremo a sentire che la nostra reale esistenza si poggia su di una condizione, cioè il voler utilizzare le nostre vite come mezzo che ci aiuti a passare il piacere agli altri, a scoprire la dazione, la capacità di amare e a venire fuori da noi stessi. D’altra parte, se il Kli rimane egoistico, è impossibile provare questo piacere al suo interno.
In altre parole: anche in questo momento tu sei riempito con la Luce Infinita, ma la neutralizzi con il tuo egoismo, perché quando la Luce dell’Infinito raggiunge un desiderio egoistico viene immediatamente spenta come se si creasse un corto circuito tra due poli opposti privi di una resistenza fra di loro. Devi usare il tuo egoismo come una resistenza, altrimenti non percepirai il piacere infinito. Ciò che ci resta è questa minucola vita corporea dove percepiamo giusto una scintilla di Luce per avere qualcosa a cui aggrapparci.
Ma il piacere che è sopra la tua testa è bilioni di volte più grande. Non c’è ostacolo per ottenere questo piacere, devi solo espandere il tuo Kli. Ogni cosa dipende da te. Tutto ciò che ti serve è il Kli, ma il piacere infinito si trova esattamente di fronte a te.
Cosa significa infinito e come può essere infinito il Kli? Quando il tuo Kli raggiunge la dimensione che si prefiggeva inzialmente il Creatore, percepisce un piacere illimitato. Questo è un Kli infinito.
Ho ricevuto una domanda: nel tuo post, “La fede è incompatibile con la scienza”, è scritto – “La kabbalah è una scienza, la persona rivela una nuova realtà e la investiga scientificamente (sperimentalmente)”.
Come scienziato (un fisico che realizza ricerche nell’area del funzionamento del cervello), non sono d’accordo sul fatto che l’approccio del metodo della kabbalah, sia scientifico. La scienza terrena convenzionale, rivela e ricerca la realtà simultaneamente. Si, forse la rivelazione procede alla pari della ricerca, invece di precederla. Su cos’altro si baserebbe la rivelazione di una nuova realtà, se non sulla ricerca scientifica?
Tuttavia, nella kabbalah, è impossibile evitare una spiegazione religiosa. Tutto ciò che è scritto nei libri sacri richiede un certo tipo di fede, mentre nel mio campo di lavoro, non lascio niente alla fede.
La mia risposta: nella kabbalah, si rivela la nuova realtà, nella misura in cui si diventa simile ad essa. Questa, si ottiene sviluppando nuovi attributi di dazione e amore nel cuore.
Allora si attiva il cervello (i pensieri e l’intelligenza), al fine di interpretare ciò che i sensi hanno appreso. Per tanto, nella kabbalah, non c’è posto per la fede e ancor meno per la religione.
La scienza della kabbalah si basa su:
1. La trasformazione graduale degli attributi dell’uomo, che riceve l’influenza dal materiale di studio (la Luce Superiore, Ohr Makif)
2. La sensazione della nuova realtà negli attributi recentemente acquisiti
3. La ricerca e la comprensione della nuova realtà
4. Nella misura in cui l’uomo comprende qualcosa, il cuore e la mente procedono verso un’adesione più profonda, una penetrazione più intensa del nuovo stato.
La sequenza degli stati menzionati sopra, si ripete nei 125 gradini del mondo spirituale, che sono gradi di trasformazione dei nostri attributi, desideri ed intenzioni. Cambiano da “per il mio bene” a “per il bene degli altri, per il Creatore”. Questo continua fino a quando l’anima sarà completamente corretta, raggiungendo la meta per la quale è stata creata.
Ho ricevuto una domanda: l’uguaglianza universale della quale parli è qualcosa di allarmante. Se tutti siamo uguali, allora in cosa risiede la mia singolarità?
La mia risposta: la tua singolarità si trova nel fatto che tutti siano incorporati dentro di te e il tuo desiderio di dare a tutti. Tu sei l’unico che può dargli ciò che hai da dare.
Tuttavia, se desideri dare, devi per prima cosa, integrare tutti i loro desideri in te. Devi fare in modo che i desideri di tutti diventino i tuoi. Trasmetterai la Luce Superiore a quei desideri, connettendoli al Creatore. Con queste azioni, sarai unico, come lo è il Creatore.
Ho ricevuto delle domande sull’amore per gli amici:
Domanda: Tu dici che è possibile amare gli altri come se stessi. Lo desidero tantissimo. Ti prego di dirmi: c’è qualcuno che può pregare per il suo amico con tutto il suo cuore, affinché quest’ultimo possa amare gli amici con una madre ama il figlio?
La mia risposta: Questa deve essere la tua personale preghiera, perché la tua richiesta, se è fatta in modo corretto, richiamerà certamente la Luce Superiore, che ti correggerà e ti darà questa qualità.
Domanda:Noi sappiamo come “amare” con lo scopo di ricevere amore in cambio. Ma cosa significa “Ama il tuo amico come te stesso?”. In cosa differisce questo amore dall’amore egoistico? Noi non conosciamo questo “Amore Superiore”. Come possiamo realizzarlo nella nostra vita quotidiana?
La mia risposta: Lo studio della Kabbalah comporta tutta una serie di azioni che attirano il prossimo stato (lo studio, l’unione con il gruppo e la divulgazione). D’altra parte noi siamo spinti verso lo stesso stato più avanzato anche dalla sofferenza. Il nostro compito è aspirare a questo stato prima che la sofferenza ci spinga dal dietro.
Così soltanto la forza che ci attrae verso il prossimo stato, chiamata la Luce Superiore, sarà capace di “spiegarci” cos’è l’amore vero, cioè l’amore per qualcuno al di sopra di se stessi.
Domanda: Che cosa succede e cosa significa che il mio Amico non mi piace? Come posso superare questa sensazione e amare il mio amico?
La mia risposta: Dovrai farlo per il piacere del Creatore se Lo considerei più importante di te stesso. E questa importanza del Creatore deve arrivarti dal tuo ambiente.