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Gli esseri umani smetteranno mai di inventare?

L’umanità continua sempre di più a cercare nuove invenzioni perché vuole raggiungere una vita serena e piacevole. Eppure accade l’opposto. Prendiamo ad esempio l’energia nucleare. Diciamo che è per scopi pacifici, ma allo stesso tempo possiede il potere di causare distruzione di massa e morte istantanea.

La realtà è che noi esseri umani non siamo in grado di inventare nulla di veramente buono o gentile.

L’unica invenzione che possiamo considerare benefica ed eterna per l’umanità è la correzione della natura umana egoistica. Nessun’altra invenzione o scoperta ci porterà mai alla felicità.

Tuttavia, dobbiamo prima renderci conto che viviamo con una natura malvagia. Essa ci spinge a continui attriti, insoddisfazioni e disordini. Il mondo di oggi è confuso, non sa più cosa fare di se stesso.

Un tempo credevamo che il socialismo ci avrebbe salvati. Prima ancora era il comunismo, il capitalismo, il liberalismo, la democrazia: un’ideologia dopo l’altra. Abbiamo sperato che questi sistemi potessero creare un mondo migliore. Oggi vediamo già come ogni tentativo ci avvicini rapidamente alla consapevolezza del male. Nessun sistema può davvero correggere la natura umana, trasformandola da egoistica in altruistica.

Per molto tempo, l’umanità si è sviluppata lungo un percorso lineare, in cui l’egoismo cresceva, e si pensava che questo avrebbe condotto a una nuova società. Tuttavia, oggi l’egoismo si è rivolto verso l’interno. Siamo diventati come un villaggio globale, interconnessi e intrecciati gli uni con gli altri. Eppure, l’umanità continua ostinatamente le sue ricerche e invenzioni, rifiutandosi di riconoscere il male che è dentro di sé.

In ogni caso l’umanità non riuscirà a fermarsi con le sue ricerche e invenzioni. Arriveremo a un punto in cui l’umanità stessa dirà: “Sarebbe stato meglio se non avessimo inventato tutto questo”. Proprio come oggi ci chiediamo già se la scoperta dell’energia atomica sia stata una benedizione o una maledizione, allo stesso modo ci pentiremo di molto di più.

È scritto: “Chi aumenta la conoscenza aumenta il dolore” e anche: ‘Chi aumenta la ricchezza aumenta la sofferenza’. Queste parole sono oggi più che mai attuali.

Tuttavia, non possiamo fermare la ricerca della conoscenza e della prosperità. L’egoismo ci spinge senza sosta. Non ci permette di fermarci. Continua a spingerci in avanti, non verso un vero progresso, ma verso la comprensione del nostro male.

Dobbiamo capire che il mondo in cui viviamo non può essere corretto migliorandolo dall’esterno. Dobbiamo invece elevarci al di sopra di esso. Dobbiamo cambiare noi stessi. L’umanità raggiungerà questa comprensione e quel momento si sta avvicinando.

Tratto dal programma di KabTV “News with Dr. Michael Laitman” con il Kabbalista Dr. Michael Laitman del 2 aprile 2025.

Scritto/editato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.

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L’uguaglianza esiste in natura?

Per niente. In natura non esiste l’uguaglianza, né può esistere. Se tutto fosse uguale, l’esistenza stessa sarebbe impossibile.

La natura prospera grazie alla diversità, ovvero alla presenza di specie differenti, ruoli differenti e un sistema in cui ogni elemento completa e bilancia gli altri. Anche all’interno di un singolo organismo, esistono innumerevoli differenze. I nostri corpi sono costruiti sull’ineguaglianza: alcune cellule fungono da cellule cerebrali, altre da cellule muscolari, alcune trasportano ossigeno, mentre altre digeriscono il cibo. Ogni parte svolge il proprio ruolo e insieme formano un tutto funzionante.

Se la natura avesse reso tutto uguale, non ci sarebbe sviluppo, evoluzione o movimento. Le differenze generano interazione, scambio e completamento. La chiave non è cancellare le differenze, ma usarle nel modo corretto.

A livello di società umana, l’uguaglianza è stata e continua a essere uno dei concetti più discussi e combattuti. Le persone hanno rivendicato l’uguaglianza in tutti gli aspetti della vita, nella legge, nelle risorse, nell’istruzione e nelle opportunità. Rimane una questione centrale nella politica, nell’economia e nelle strutture sociali. Ma se l’uguaglianza non esiste in natura, a quale tipo di uguaglianza dovremmo aspirare, se ne esiste una?

In primo luogo, se la natura stessa ci ha reso diversi, allora dovremmo capire che cercare di imporre un’uguaglianza artificiale rendendo tutti identici va contro la natura. Invece di eliminare le differenze, sarebbe più saggio evidenziarle e utilizzarle a vantaggio dell’insieme. L’uguaglianza nella società umana non consiste quindi nel rendere tutti uguali, ma nel garantire che ciascuno dia il massimo contributo alla società in base alle proprie qualità uniche.

Una persona che è più forte, più intelligente o più capace in certi ambiti dovrebbe usare quelle forze a beneficio del tutto. Qualcun altro, con qualità diverse, contribuirà a modo suo. Questo è l’unico vero modo per raggiungere uguaglianza ed equilibrio nella società umana.

Basato sul video “Equality – Spiritual States with Kabbalist Dr. Michael Laitman”.

Scritto/editato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.

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Di cosa hanno più bisogno le persone?

Le persone hanno bisogno di felicità. In fondo, tutti cerchiamo di sentirci felici. Ma la vera felicità non si trova nei piaceri fugaci. Arriva quando capiamo perché esistiamo, per quale scopo e come le nostre vite e il mondo che ci circonda si evolvono costantemente. Quando vediamo il nostro ruolo in questo processo, quando ci rendiamo conto di come possiamo migliorare noi stessi e contribuire al mondo, sperimentiamo un senso di felicità profonda e duratura.

La felicità, inoltre, non è una ricerca solitaria. Nasce dallo scambio di influenze positive tra le persone, cioè quando noi facciamo del bene agli altri e quando gli altri fanno del bene a noi. Questo flusso reciproco di dare e ricevere, diretto in modo reciprocamente vantaggioso, crea un meraviglioso senso di appagamento.

La natura fornisce un esempio chiave di come funziona la felicità: un neonato tra le braccia della madre. Il bambino prova un perfetto senso di sicurezza, calore e amore. Per sentirci veramente felici, dovremmo provare una sensazione simile a quella che prova il neonato tra le braccia della madre per quanto riguarda la società umana, l’umanità e la vita stessa. Non dovremmo sentirci oppressi da preoccupazioni e paure, quanto piuttosto sostenuti da una società che ci nutre ed eleva.

In questo stato, la vita e la morte diventano irrilevanti, perché tutto ciò che conta è l’esperienza della felicità reciproca. Io porto gioia a mia “madre” , la società che si prende cura di me, e, in cambio, mia “madre” si rallegra di me. La felicità dipende quindi dallo sviluppo di una vita di dazione reciproca, in cui ognuno di noi sostiene, incoraggia, cura ed eleva l’altro e, così facendo, si eleva al di sopra di ogni limite.

Basato sulla trasmissione “News with Dr. Michael Laitman” trasmessa da KabTV con il Kabbalista Dr. Michael Laitman in data 1 gennaio 2020.

Scritto/redatto da studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.

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Come si può diventare socialmente intelligenti?

Possiamo diventare socialmente intelligenti esercitando atteggiamenti di sostegno, incoraggiamento e cura verso gli altri.

Ad esempio, se ci avviciniamo a qualcuno, dovremmo pensare a come possiamo aiutarlo.

Quando vediamo qualcuno più debole di noi in qualche modo, dovremmo pensare a come aiutarlo e sostenerlo.

Quando vediamo qualcuno più forte di noi in un determinato aspetto, allora dovremmo pensare a quali consigli possiamo dargli su come interagire con gli altri.

A tutti noi sono dati livelli di intelligenza differenti, ma chiunque può sviluppare una grande intelligenza sociale, perché ognuno di noi ha un ruolo da svolgere nella vita. Non esiste una persona senza la quale la società potrebbe essere completa.

Per quanto riguarda il nostro impegno nel sostenere, incoraggiare e prenderci cura degli altri, siamo tutti uguali. Immagina un sistema completo e ideale dove anche la più piccola vite mancante impedirebbe al macchinario di funzionare. Questo è esattamente ciò che accade tra di noi.

Sviluppando l’intelligenza sociale nella società umana in generale, sapremo tutti a chi possiamo rivolgerci per chiedere aiuto e chi ne ha bisogno.

Siamo tutti interconnessi e interdipendenti, quindi per vivere la nostra interconnessione e interdipendenza in modo armonioso, dobbiamo adottare continuamente atteggiamenti positivi, di sostegno, di incoraggiamento e di cura reciproca.

Contenuti scritti ed editati da studenti, basati sulle loro conversazioni con il Rav dr. M. Laitman.

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La società futura: le basi del comportamento umano

Domanda: Baal HaSulam scrive che le basi per la società futura non saranno l’istruzione e l’opinione pubblica, ma qualcosa di più serio. Dopotutto, l’istruzione e l’opinione pubblica da sole non saranno in grado di convincere gli egoisti a diventare altruisti. Cosa può essere?

Risposta: Non saranno solo l’istruzione e l’opinione pubblica. In un tale sistema, ognuno deve considerare quale contributo deve dare al fondo comune e ricevere da esso solo ciò che è assolutamente necessario per lui.

Intere organizzazioni lavoreranno su questo, assicurando che ogni persona dia la sua parte nel cosiddetto vaso comune.

Domanda: Baal HaSulam dice anche che un valore più elevato, la Forza Superiore, può diventare tale base. Come sappiamo dalla Kabbalah, la Forza Superiore è la qualità della dazione e dell’amore. Diventerà il massimo ideale per l’umanità e tutti saranno d’accordo. Come può accadere?

Risposta: È molto semplice, poiché le persone che sentono di voler donare perché vogliono aiutare gli altri, per appagarli, riceveranno a loro volta un appagamento spirituale, che li porterà a un livello superiore di esistenza.

E così, la società si eleverà gradualmente con tutti gli organi di controllo, tutti i conteggi e si riorganizzerà in modo tale che non ci sarà bisogno di polizia, supervisori o cose del genere. Invece, ci sarà una  volontaria e onesta valutazione da parte di ogni individuo.

In altre parole, l’umanità raggiungerà uno stato in cui sentirà la Forza Superiore. Lavorare per Essa, attraverso il lavoro per gli altri, diventerà sostanzialmente il carburante di una persona.

Domanda: Stai parlando di uno stato ideale nel quale  le persone provano questa sensazione.   Ma cosa succede se una persona non la sente?

Risposta: Se una persona è a un livello tale da non sentire affatto le azioni spirituali, allora ha bisogno di essere coinvolta in esse. La società deve abbracciarla e mostrarle che più fa del bene, più benevolenza la società le mostrerà; più fa del male, meno la società lo tollererà.

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Dal programma “Era dell’ultima generazione” di KabTV 8/8/24

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Diventa come il Creatore

Domanda: Nell’articolo “L’Ultima Generazione”, Baal HaSulam scrive che lo scopo della creazione è di aderire al Creatore in termini di qualità a partire da uno stato opposto a Lui. Ecco perché il nostro mondo e tutto ciò che accade qui esiste.

Cosa significa aderire al Creatore in termini di qualità? Come può accadere?

Risposta: Innanzitutto, significa che le qualità opposte al Creatore, che Lui non ha ma noi sì, dobbiamo annullarle dentro di noi, desiderare di non usarle e assicurarci che non si manifestino. Questa è la cosa più importante.

Nella misura in cui una persona rende le proprie qualità simili a quelle del Creatore, sente Lui.

Commento: Ma il Creatore è nascosto; non abbiamo un modello da osservare e con cui confrontarci.

La mia risposta: Il Creatore è la qualità della dazione e dell’amore. Se possiamo cambiare le nostre qualità egoistiche, che sono opposte al Creatore, in qualità simili alle Sue, allora in esse sentiremo ciò che sente il Creatore. Praticamente, sentiremo Lui stesso.

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Da “L’era dell’ultima generazione” di KabTV 7/11/24

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Vivremo sotto il comunismo?

Sergey scrive:

Il comunismo è un male o un bene? Vedo come i miei genitori desiderano i vecchi tempi. E anch’io, guardando a oggi, non sono molto felice. Perché non siamo riusciti a costruire il comunismo? Lo volevamo davvero!

Risposta: Il comunismo non può esistere senza una preventiva educazione della società nel suo complesso. Pertanto è solo un’illusione, un sogno, ma abbastanza realizzabile se la gente lo vuole.

Domanda: Qual è stato l’errore?

Risposta: L’errore è stato quello di costringere le persone a vivere come se fossero sotto il comunismo.

Domanda: Come sarebbe dovuto essere? Che cos’è l’educazione preventiva?

Risposta: Le persone devono prima essere educate. Quando la gente lo vorrà, allora potrà essere introdotto gradualmente.

Domanda: Quante persone devono volerlo perché non sia una rivoluzione sanguinosa?

Risposta: Non è necessario che sia una rivoluzione. Potrebbe essere un piccolo gruppo di persone, come un Kibbutz, che dimostra che è possibile vivere in questo modo.

Domanda: E se iniziano a vivere in questo modo e improvvisamente funziona, cosa succede dopo? Inizia a diffondersi in tutto il mondo?

Risposta: Dipende da chi fa parte del gruppo.

Domanda: Ma loro vogliono che si diffonda in tutto il mondo?

Risposta: Sì e no. Forse lo vogliono, ma capiscono che su larga scala è ancora impossibile.

Domanda: Quindi non è ancora il momento?

Risposta: Sì.

Domanda: Cosa determina se sia arrivato il momento in cui l’uguaglianza si diffonda nel mondo?

Risposta: È il livello morale della società. Come la società stessa desidera portare tutti i suoi membri all’unità, a un livello comune, e così via.

Domanda: Quindi, qui tu dici: non con la forza? Tutto dovrebbe avvenire per consenso?

Risposta: Certamente.

Domanda: Una persona che vive bene, guadagna bene e vive bene sotto il capitalismo, per esempio, vorrà davvero passare a questa società in cui siamo tutti uguali e così via? Cosa ne pensi?

Risposta: Dipende dall’educazione.

Domanda: Quindi questa persona potrebbe avere questa consapevolezza?

Risposta: Sì.

Domanda: Quindi, in conclusione: prima l’educazione, poi la transizione non rivoluzionaria?

Risposta: Certo. Assolutamente!

Domanda: Hai già risposto un po’, ma Sergey continua a porre questa domanda: “Il comunismo, comunque, ci sarà o è un’utopia?”.

Risposta: Penso che ci sarà, chiamiamolo comunismo, ma non sarà come pensiamo. Sarà una società speciale, saggia, dove tutti capiranno che questo stato è migliore per loro.

Domanda: E comunque, sarà una società di uguali, o non è corretto chiamarla così?

Risposta: Uguali, sì. Ma in che cosa?

Domanda: Sì, questa è la domanda. E qual è la vera uguaglianza?

Risposta: La vera uguaglianza è che a ogni persona viene data l’opportunità di realizzare il proprio sogno.

Domanda: Quindi, ci si muove verso il proprio sogno.

Risposta: Sì. E il sogno che si vuole realizzare dipende dall’educazione.

Domanda: È bellissimo! Quindi, si va verso il proprio sogno, tutti lo fanno, e allora si è in un certo senso in uguaglianza?

Risposta: Ci si aggrappa ad esso e si va avanti.

Domanda: Sergey ti chiede anche: “Caro Michael, cosa diresti alle persone anziane che credevano davvero negli ideali di uguaglianza, fraternità? Era corretto?”.

Risposta: Era corretto. Era un’epoca così. Quindi non c’è da preoccuparsi se siete stati costretti o vi hanno insegnato delle sciocchezze e voi ci avete creduto e la vita è andata avanti. No, ci arriveremo comunque gradualmente. Penso che la gente ci arriverà.

Ma il comunismo deve essere basato sull’educazione, sul rispetto reciproco, sull’amore e sulla connessione con l’altro. Questo è ciò che dice la Torah: “Ama il tuo prossimo come te stesso”. E tutti i problemi si risolvono con questo.

Commento: Basta arrivare a questo punto e poi tutto seguirà.

Risposta: Sì.

[331524]

Da “Notizie con il dottor Michael Laitman” di KabTV del 13/5/24

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L’Esperienza impressa nelle anime

Domanda: Secondo Baal HaSulam, l’umanità si divide in intraprendenti e negligenti, che costituiscono la maggioranza. Indipendentemente dal sistema sociale, una piccola parte degli intraprendenti sfrutterà sempre i negligenti.

Perché esiste una tale divisione? Come può questo essere collegato allo scopo della creazione?

Risposta: Tale disuguaglianza si basa sulla corrispondenza di una persona con i periodi che deve attraversare nel suo sviluppo per raggiungere lo scopo della creazione. Dipende dalle generazioni, dal grado di connessione tra le persone ed è un processo di correzione.
Cioè, dobbiamo trovarci in vari stati per acquisire diversi tipi di esperienza di vita.

Domanda: Questo, si deve imprimere in ogni anima?

Risposta: Sì, e deve poter essere indirizzato correttamente.
[332208]

Da “L’era dell’ultima generazione” di KabTV 7/11/24

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Quando una persona inizia a cambiare?

Domanda: Diciamo che c’è una certa quantità di egoismo distribuita tra tutta l’umanità. A tutti vengono concessi alcuni decenni per riconoscere in qualche modo questo egoismo.

Come scrive il Baal HaSulam, tutto dipende dallo sviluppo umano. Alcune persone usano direttamente il loro egoismo senza esitazione. Altri lo usano in maniera più segreta. E alcuni sono già consapevoli e non vogliono affatto usare l’ego; vogliono essere altruisti, anche se per natura sono egoisti.

La domanda che sorge è: a un certo punto l’umanità si renderà conto che questa dose di egoismo non deve svilupparsi fino in fondo e inizierà a cambiare?

Risposta: Quando l’egoismo cresce, una persona comincia a sentirsi sempre peggio. Vede ciò che l’egoismo la costringe a fare, come l’ego sia il suo stesso nemico, e di conseguenza si ribella all’egoismo.

Ma la domanda è: quando inizia a farlo? Quali strumenti ha una persona per limitare il suo egoismo?
Qui dobbiamo capire che non sempre, non ovunque, non in ogni società, non in ogni esempio storico, soprattutto nel nostro tempo, possiamo uscire dall’ego, anche se ne comprendiamo l’essenza e possiamo darne una valutazione critica.

[331669]

Da KabTV “Era dell’ultima Generatione” 27/6/24

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Il tempo del Messia

Questa è la grande rivelazione che sarà rivelata pienamente solo nei giorni del Messia (Baal Hasulam, Gli scritti dell’ultima generazione).

Domanda: Di quale rivelazione parla Baal HaSulam? Che tempi sono questi: i giorni del Messia?

Risposta: È chiamato il tempo del Messia quello in cui saremo in grado di sopprimere, annullare le nostre caratteristiche egoistiche e di sostituirle con le qualità della dazione e dell’amore per essere come il Creatore.

Non si tratta di un tempo specifico con una data che può essere indicata ora, ma di un periodo in cui l’umanità inizia a sforzarsi per cambiare se stessa e passare dalle qualità della ricezione a quelle della dazione.

Domanda: A questo deve arrivare una certa massa di persone o si tratta di poche persone?

Risposta: Ci deve essere una certa massa di persone che capisca che questo è necessario.
Naturalmente, in base a questo, alcune forze esterne agiranno per spingere l’umanità in avanti, ma non quelle che ci stanno influenzando oggi. Dovremmo continuare a insegnare la Kabbalah in modo che aiuti le persone ad avvicinarsi al Bore attraverso la somiglianza delle proprietà.

L’idea è semplice, in linea di principio. Il Bore, che è altruista per natura, ci ha creati egoisti, e noi stessi dobbiamo voler acquisire le Sue proprietà altruistiche.
[332003]

Da “L’era dell’ultima generazione” di KabTV 7/11/24

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