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Usare Ogni Congresso di Kabbalah per elevarci più in alto

Domanda: Sono necessari i Congressi di Kabbalah per accumulare forze in modo tale da poterci elevare dalle discese che seguono? Dopo tutto questi sono momenti in cui possiamo esercitare il nostro libero arbitrio, fare una scelta tra due forze: “ricevere o dare”. Grazie ai Congressi ci viene data allora la forza per elevarci?

Risposta: Prima di ogni congresso sperimentiamo una preparazione e dopo, nel congresso, acquisiamo la forza dell’unità. È una forza spirituale perché nasce tra noi. Più avanti, quando il congresso finisce, sentiamo un vuoto egoista, pesantezza ed apatia.

Questo non avviene per caso; niente è casuale. Sperimentiamo apposta una discesa spirituale, perché un nuovo desiderio non corretto, si rivela in noi. A questo punto, dobbiamo usare la forza che abbiamo ottenuto durante il Congresso per elevarci allo stesso livello di ispirazione che abbiamo sperimentato nel momento della nostra riunione. Dobbiamo idealmente sentire la discesa, solo per una frazione di secondo, per poi elevarci immediatamente all’altezza della Congresso. Tuttavia, ciò richiede molto allenamento.

Di fatti non raggiungiamo questo stato in un sol colpo, ma scaliamo i gradini verso questo stato , elevandoci e discendendo periodicamente ogni volta sempre di più. In questa maniera avanziamo gradualmente verso lo stato che abbiamo sentito nel Congresso.

Questo è un lavoro reale, pratico: Kabbalah pratica! Poiché il nostro successo dipende dallo sforzo che applichiamo dopo il Congresso, dobbiamo preparaci a questo stato in anticipo, allo stesso modo di un anziano che controlla due volte per vedere se ha perso o no qualcosa. In altre parole, dobbiamo prepararci ad un Congresso, così come a quello che succederà dopo la sua fine, ancor prima che inizi. Se siamo capaci di farlo, allora presto ci troveremo ad ascendere i 125 gradini nel camino dei Mondi Superiori.

(Dalla quarta parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 19 Agosto 2010, sull’Introduzione al Libro, Panim Meirot uMasbirot)

Lezione quotidiana di Kabbalah – 05.09.2010

Scritti di Rabash, Shlavei ha Sulam, Art. 31
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Dal Libro dello Zohar: Capitolo “VaYechi”(E Giacobbe visse nella terra d’Egitto) Punto 187, Lez. 13
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Rav Yehuda Ashlag: Talmud Eser Sefirot, Volume 6, Punto 59
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Scritti di Rabash, Lettera 34
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Il benevolo guaritore dei cuori

Tutto il nostro lavoro in termini di volontà di desiderio si conduce nell’occultamento del Governo Superiore. Questo periodo è descritto nell’Introduzione allo studio delle Dieci Sefirot punto 53:…”La ricompensa è in conformità alla sofferenza”. Dato che la Sua guida non è rivelata, è impossibile vederlo che nell’occultamento del volto, dal di dietro…e si può dubitare…In questa maniera, uno viene sempre a sinistra con la scelta di mantenere il Suo desiderio oppure di romperlo. Questo succede perché i problemi e le sofferenze che patisce fanno si che lui dubiti sulla realtà della Sua guida sulle Sue creature…

Immagina di vedere una persona in piedi davanti a te attraverso il tuo desiderio egoistico. Esistono il Creatore ed io, e tra di noi c’è la mia natura egoistica. E come se una gentile e benevola persona si avvicinasse a me, come se fosse un medico con in mano una siringa per farmi un’iniezione ed io sono un piccolo bambino. Io guardo il suo viso gentile sorridermi e la siringa nascosta nella sua mano, ed io sono congelato dal terrore. Tuttavia, lui sembra avvicinarsi sempre di più, e, sembra, con l’intenzione di farmi del male.

Hai percepito la scena? Quello è lo stato nel quale ci troviamo. Dobbiamo fare conoscenza con Lui, capirlo, e sentire le Sue intenzioni, anche se Lui deve farci una puntura. Non abbiamo altra scelta se noi siamo ammalati ed abbiamo bisogno di essere curati (corretti).

Perché ha fatto tutto in questo modo? Lo ha fatto precisamente per farsi conoscere altrimenti sarebbe stato impossibile. Il beneficio della Luce si può conoscere soltanto attraverso l’oscurità.

Allora, tu puoi capire che queste scene terribili immaginarie, – la puntura, questo mondo intero con le sue sofferenze e il male – sono soltanto le scene disegnate nella tua sostanza egoistica. Raggiungere il grado della fede significa innalzarsi da questa sostanza e non sentirla più. Tu ti accorgerai che si trattava di fantasticherie infantili che in realtà non sono mai esistite. La Luce, la benevola attitudine del Creatore sono apparse al tuo egoismo come un’iniezione dolorosa. Come i bambini che hanno paura delle siringhe, noi avevamo paura di Lui.

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Tagliare con il passato per avanzare verso il futuro

Domanda: Qual è il significato dell’opera spirituale reciproca tra i coniugi?

Risposta: Una connessione spirituale si ha quando una donna è come “la metà del corpo di un uomo”. Un uomo senza una donna è una parte incompleta del desiderio. Questa parte “animata” dell’esistenza (come appare a noi) e tutta la vita in comune in una famiglia, che sembra estranea alla spiritualità, sono di fatto molto importanti.

Non è ancora tempo per questo ma raggiungeremo uno stato nel quale gli uomini e le donne sentiranno la necessità di sapere qual è il significato delle loro vite, per cosa stanno vivendo? Questo problema si può risolvere solo a condizione di essere simili alla natura, al Creatore, per tanto, saremo obbligati ad unirci in una coppia, una famiglia. Questo sarà il nostro lavoro spirituale reciproco. Ci sentiremo incapaci di mantenere una famiglia senza una connessione spirituale e non potremo raggiungere la spiritualità senza creare una famiglia!

È per questo che oggigiorno le famiglie sono in crisi o in “rottura”. Rappresenta lo TzimTzum (restrizione). Tutte le nostre vite precedenti, i modi di pensare, l’approccio verso la famiglia e tutto il nostro modello del passato, sono finiti! Sono arrivati alla “rottura”: la nostra vecchia filosofia e l’attitudine verso la vita, la famiglia e la società non funzionano più. Tutto questo è giunto alla fine ed è per questo che, attualmente, stiamo vivendo una crisi. Stiamo tagliando la nostra attitudine precedente verso la vita ed entrando in nuove interrelazioni.

Da qui in avanti la persona avrà bisogno ancora una volta della famiglia, dei figli, del lavoro e della società, ma con l’obbiettivo di raggiungere la dazione e la rivelazione del Creatore, invece di usarli egoisticamente cercando di ottenere un piccolo e comodo focolare col fine di condurre una buona vita materiale. È per questo che stiamo attraversando una transizione drastica e dovremo tagliare con tutto il nostro precedente stile di vita e con l’attitudine verso di essa.

(Dalla quarta parte della lezione quotidiana di Kabbalah, lezione del 10 Agosto 2010, sulla Lezione sui temi di attualità)

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Lezione quotidiana di Kabbalah – 03.09.2010

Scritti di Rabash, Lettera 77
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Lezione quotidiana di Kabbalah – 03.09.2010

Dal libro di Shamati, Articolo nr. 50 “Due Situazioni”
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Dal Libro dello Zohar: Capitolo “VaYechi”(E Giacobbe visse nella terra d’Egitto) Punto 177, Lez. 12
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Introduzione alla Saggezza della Kabbalah, Punto 79, Lez. 37
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Articolo: “L’Insegnamento della Kabbalah e la Sua Essenza”, Lez.6
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Lezione quotidiana di Kabbalah del 02.09.2010

Scritti di Rabash, Shlavei ha Sulam, Art. 9
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Dal Libro dello Zohar: Capitolo “VaYechi”(E Giacobbe visse nella terra d’Egitto) Punto 165, Lez. 11
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Rav Yehuda Ashlag: Talmud Eser Sefirot, Volume 1, Punto 71
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Rav Yehuda Ashlag: Introduzione al libro: Panim Meirot uMasbirot, Punto 20, Lezione 21
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Lo “Stimolatore Spirituale” è un passo avanti verso la società futura

Il nostro obbiettivo è di portare l’umanità alla connessione assoluta. Il nostro stimolatore spirituale è lo spazio virtuale nel quale sentiamo il vincolo tra noi e di conseguenza diventerà spirituale. Sviluppandoci passo dopo passo, sentiremo un maggior grado di unità. Cominceremo a sentire l’anima, l’attributo della dazione mutua. Più avanti questa comunicazione spirituale diventerà il fondamento per creare una società in accordo ai principi di connessione tra le parti dell’anima comune che Baal HaSulam descrive negli articoli L’ultima generazione e Costruendo la società futura.

Questa comunicazione includerà costantemente nuovi sistemi di società e di governo, con tutti i servizi e le relazioni, cominciando dal livello di questo mondo e continuando con le connessioni spirituali. Per esprimere il modello di società evolutiva, la struttura assumerà varie forme e creerà diverse piattaforme virtuali in internet, nella misura in cui queste connessioni si costruiscono tra gli amici: tutti i membri della società.

Tutti i mondi spirituali, il Creatore e la percezione della realtà si rivelano cambiando e correggendo la connessione interna tra noi. Lo stimolatore spirituale ci permette di affrettare lo sviluppo spirituale e dirigerlo nella direzione corretta. La partecipazione individuale in questo stimolatore darà alle persone un’opportunità di valutare, sentire e verificare lo stato di sviluppo nel quale si trovano.

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Dal Libro dello Zohar: Capitolo “VaYechi”(E Giacobbe visse nella terra d’Egitto) Punto 144, Lez. 10
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Rav Yehuda Ashlag: Talmud Eser Sefirot, Volume 1, Punto 67
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Rav Yehuda Ashlag: Introduzione al libro: Panim Meirot uMasbirot, Punto 20, Lezione 20
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Tutto dipende da ognuno di noi

Perché non ci riuniamo solamente noi che apparteniamo alla parte più attiva del mondo chiamata “600.000 anime” e lavoriamo sulla correzione spirituale? Perché preoccuparsi degli altri? Perché oggi dobbiamo essere nel flusso generale, integrale dal principio.

Vediamo che i cataclismi globali stanno interessando tutto il mondo e c’è una presa di coscienza generale. Tutti i fenomeni stanno cominciando ad essere così connessi e relazionati a tutto il mondo, da obbligarci a preoccuparci per l’organismo generale. La redenzione spirituale, generale, piena (Geula) è la diffusione della saggezza della Kabbalah tra tutte le nazioni e per questa ragione tutte le parti dell’anima comune devono aiutare le altre. Alcune di esse lo fanno mediante la garanzia mutua, un’altra parte le appoggia e ci sono molte altre cerchie. La parte attiva chiamata “Israele” deve essere la prima a completare la sua correzione affinché questa saggezza si diffonda nel mondo intero. Tuttavia, anche il resto del mondo deve aiutare a riuscirci e così acceleriamo il nostro cammino. La scelta tra il cammino della Luce e quello della sofferenza non dipende solo da quelli che hanno il punto nel cuore. Vediamo in pratica come l’aiuto reciproco influenza tutto il mondo e ci fortifica tutti.

(Dalla quarta parte della lezione quotidiana di Kabbalah dell’11 Agosto 2010 sull’Introduzione al Libro Panim Meirot uMasbirot)

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