Lo Zohar, capitolo “Va Yetze (E Giacobbe usci), punto 51: …risulta che lei è come uno specchio lucidato, riguardando il non far vedere la sua propria forma, ma solo con la forma degli altri, quelli che l’hanno vista o quelli che stanno davanti a lei”. Somiglia a uno specchio anche perché tutta la caratteristica del vetro dello specchio si trova nel colore scuro della sua parte posteriore. Riflette i raggi del sole, dato che se fosse trasparente non si potrebbero vedere delle forme in esso. Cosi è Nukva – tutta la sua forza è nel suo Masach che trattiene la luce da splendere da lei verso il basso. Senza il Masach non ci sarebbe stata per niente la luce in lei.
Noi leggiamo Lo Zohar ma non lo comprendiamo; lo leggiamo ma non sentiamo niente. Finalmente dobbiamo arrivare allo stato nel quale la domanda “A cosa serve tutto questo?” ci porterà alla disperazione, disillusione, ad una esplosione interiore, alla comprensione del fatto che non abbiamo che la scelta di unirci, ed in questa unità interiore rivelare quello di cui parla Lo Zohar.
Non esiste un altro metodo, un altro percorso. Dobbiamo superare questa barriera. Ci sono molti ostacoli nel nostro cammino: pigrizia, mancanza di comprensione, e la mente protesta per questa sua impossibilità di comprendere. Tuttavia, non importa. Abbiamo solamente bisogno della persistenza che ci porterà ad uno stato di disperazione e comprensione di non avere altra scelta. Dobbiamo rivelare che Lo Zohar parla precisamente della nostra unità. Che quello che descrive Lo Zohar si rivela unicamente nell’unità tra di noi.
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Domanda: Cosa è la Ghematria nella spiritualità?
Risposta: La ghematria è uno stato specifico, interiore di una persona o della sua anima, che consiste del desiderio (un vaso, Kli) e della Luce, il riempimento. La somma di tutte le sensazioni, impressioni, stati, ricordi ed intenzioni dello stato generale dell’anima, espressi nella forma delle lettere o in una sequenza di lettere, si chiama ghematria. È una maniera di scrivere uno stato specifico dell’anima.
Supponiamo che posso suonare una melodia o cantare una canzone che esprima il mio stato. Questa è la ghematria. Posso disegnare una lettera o un simbolo; anche questo sarebbe ghematria. Posso trasmettere la mia sensazione o il mio stato registrandolo. È come un Reshimo, un registro di informazioni riguardante uno stato.
Nella spiritualità non c’è nient’altro che lo stato della Luce e del desiderio (Kli), questo stato di equivalenza tra la Luce ed il desiderio con l’aiuto di uno schermo o intenzione. Tutto il resto sono mezzi o maniere di esprimere uno stato.
(Dalla seconda parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 15 Agosto 2010, sullo Zohar).
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Domanda: Sono necessari i Congressi di Kabbalah per accumulare forze in modo tale da poterci elevare dalle discese che seguono? Dopo tutto questi sono momenti in cui possiamo esercitare il nostro libero arbitrio, fare una scelta tra due forze: “ricevere o dare”. Grazie ai Congressi ci viene data allora la forza per elevarci?
Risposta: Prima di ogni congresso sperimentiamo una preparazione e dopo, nel congresso, acquisiamo la forza dell’unità. È una forza spirituale perché nasce tra noi. Più avanti, quando il congresso finisce, sentiamo un vuoto egoista, pesantezza ed apatia.
Questo non avviene per caso; niente è casuale. Sperimentiamo apposta una discesa spirituale, perché un nuovo desiderio non corretto, si rivela in noi. A questo punto, dobbiamo usare la forza che abbiamo ottenuto durante il Congresso per elevarci allo stesso livello di ispirazione che abbiamo sperimentato nel momento della nostra riunione. Dobbiamo idealmente sentire la discesa, solo per una frazione di secondo, per poi elevarci immediatamente all’altezza della Congresso. Tuttavia, ciò richiede molto allenamento.
Di fatti non raggiungiamo questo stato in un sol colpo, ma scaliamo i gradini verso questo stato , elevandoci e discendendo periodicamente ogni volta sempre di più. In questa maniera avanziamo gradualmente verso lo stato che abbiamo sentito nel Congresso.
Questo è un lavoro reale, pratico: Kabbalah pratica! Poiché il nostro successo dipende dallo sforzo che applichiamo dopo il Congresso, dobbiamo preparaci a questo stato in anticipo, allo stesso modo di un anziano che controlla due volte per vedere se ha perso o no qualcosa. In altre parole, dobbiamo prepararci ad un Congresso, così come a quello che succederà dopo la sua fine, ancor prima che inizi. Se siamo capaci di farlo, allora presto ci troveremo ad ascendere i 125 gradini nel camino dei Mondi Superiori.
Tutto il nostro lavoro in termini di volontà di desiderio si conduce nell’occultamento del Governo Superiore. Questo periodo è descritto nell’Introduzione allo studio delle Dieci Sefirot punto 53:…”La ricompensa è in conformità alla sofferenza”. Dato che la Sua guida non è rivelata, è impossibile vederlo che nell’occultamento del volto, dal di dietro…e si può dubitare…In questa maniera, uno viene sempre a sinistra con la scelta di mantenere il Suo desiderio oppure di romperlo. Questo succede perché i problemi e le sofferenze che patisce fanno si che lui dubiti sulla realtà della Sua guida sulle Sue creature…
Immagina di vedere una persona in piedi davanti a te attraverso il tuo desiderio egoistico. Esistono il Creatore ed io, e tra di noi c’è la mia natura egoistica. E come se una gentile e benevola persona si avvicinasse a me, come se fosse un medico con in mano una siringa per farmi un’iniezione ed io sono un piccolo bambino. Io guardo il suo viso gentile sorridermi e la siringa nascosta nella sua mano, ed io sono congelato dal terrore. Tuttavia, lui sembra avvicinarsi sempre di più, e, sembra, con l’intenzione di farmi del male.
Hai percepito la scena? Quello è lo stato nel quale ci troviamo. Dobbiamo fare conoscenza con Lui, capirlo, e sentire le Sue intenzioni, anche se Lui deve farci una puntura. Non abbiamo altra scelta se noi siamo ammalati ed abbiamo bisogno di essere curati (corretti).
Perché ha fatto tutto in questo modo? Lo ha fatto precisamente per farsi conoscere altrimenti sarebbe stato impossibile. Il beneficio della Luce si può conoscere soltanto attraverso l’oscurità.
Allora, tu puoi capire che queste scene terribili immaginarie, – la puntura, questo mondo intero con le sue sofferenze e il male – sono soltanto le scene disegnate nella tua sostanza egoistica. Raggiungere il grado della fede significa innalzarsi da questa sostanza e non sentirla più. Tu ti accorgerai che si trattava di fantasticherie infantili che in realtà non sono mai esistite. La Luce, la benevola attitudine del Creatore sono apparse al tuo egoismo come un’iniezione dolorosa. Come i bambini che hanno paura delle siringhe, noi avevamo paura di Lui.
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Domanda: Qual è il significato dell’opera spirituale reciproca tra i coniugi?
Risposta: Una connessione spirituale si ha quando una donna è come “la metà del corpo di un uomo”. Un uomo senza una donna è una parte incompleta del desiderio. Questa parte “animata” dell’esistenza (come appare a noi) e tutta la vita in comune in una famiglia, che sembra estranea alla spiritualità, sono di fatto molto importanti.
Non è ancora tempo per questo ma raggiungeremo uno stato nel quale gli uomini e le donne sentiranno la necessità di sapere qual è il significato delle loro vite, per cosa stanno vivendo? Questo problema si può risolvere solo a condizione di essere simili alla natura, al Creatore, per tanto, saremo obbligati ad unirci in una coppia, una famiglia. Questo sarà il nostro lavoro spirituale reciproco. Ci sentiremo incapaci di mantenere una famiglia senza una connessione spirituale e non potremo raggiungere la spiritualità senza creare una famiglia!
È per questo che oggigiorno le famiglie sono in crisi o in “rottura”. Rappresenta lo TzimTzum (restrizione). Tutte le nostre vite precedenti, i modi di pensare, l’approccio verso la famiglia e tutto il nostro modello del passato, sono finiti! Sono arrivati alla “rottura”: la nostra vecchia filosofia e l’attitudine verso la vita, la famiglia e la società non funzionano più. Tutto questo è giunto alla fine ed è per questo che, attualmente, stiamo vivendo una crisi. Stiamo tagliando la nostra attitudine precedente verso la vita ed entrando in nuove interrelazioni.
Da qui in avanti la persona avrà bisogno ancora una volta della famiglia, dei figli, del lavoro e della società, ma con l’obbiettivo di raggiungere la dazione e la rivelazione del Creatore, invece di usarli egoisticamente cercando di ottenere un piccolo e comodo focolare col fine di condurre una buona vita materiale. È per questo che stiamo attraversando una transizione drastica e dovremo tagliare con tutto il nostro precedente stile di vita e con l’attitudine verso di essa.
(Dalla quarta parte della lezione quotidiana di Kabbalah, lezione del 10 Agosto 2010, sulla Lezione sui temi di attualità)
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